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ISSN 1725-258X |
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Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202 |
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Edizione in lingua italiana |
Legislazione |
47° anno |
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Sommario |
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Rettifiche |
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IT |
Gli atti i cui titoli sono stampati in caratteri chiari appartengono alla gestione corrente. Essi sono adottati nel quadro della politica agricola ed hanno generalmente una durata di validità limitata. I titoli degli altri atti sono stampati in grassetto e preceduti da un asterisco. |
Rettifiche
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7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/1 |
Rettifica della decisione 2004/452/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa alla compilazione di un elenco degli enti i cui ricercatori possono avere accesso ai dati riservati per fini scientifici
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/452/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
relativa alla compilazione di un elenco degli enti i cui ricercatori possono avere accesso ai dati riservati per fini scientifici
[notificata con il numero C(2004) 1664]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/452/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio, del 17 febbraio 1997, relativo alle statistiche comunitarie (1), in particolare l'articolo 20, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Il regolamento (CE) n. 831/2002 della Commissione, del 17 maggio 2002, recante attuazione del regolamento (CE) n. 322/97 del Consiglio relativo alle statistiche comunitarie, per quanto riguarda l'accesso ai dati riservati per fini scientifici (2), nell'intento di consentire che si traggano conclusioni statistiche a scopi scientifici, persegue l'obiettivo di stabilire le condizioni alle quali può essere autorizzato l'accesso ai dati riservati trasmessi all'autorità comunitaria e le regole di cooperazione tra l'autorità comunitaria e quelle nazionali al fine di rendere più facile tale accesso. |
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(2) |
In particolare viene fatto riferimento alle seguenti quattro importanti fonti statistiche: il panel europeo delle famiglie (ECHP); l'indagine sulle forze di lavoro (LFS); l'indagine comunitaria sull'innovazione (CIS); l'indagine sulla formazione professionale continua (CVTS). |
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(3) |
L'accesso ai dati riservati può essere accordato dall'autorità comunitaria ai ricercatori di università e altri istituti d'istruzione superiore costituiti a norma del diritto comunitario o del diritto di uno Stato membro o di centri o istituzioni per la ricerca scientifica costituiti a norma del diritto comunitario o del diritto di uno Stato membro. |
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(4) |
Inoltre in conformità all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), di tale regolamento, l'accesso può essere concesso anche ai ricercatori di altre agenzie, organizzazioni o istituzioni, previa ricezione del parere del comitato per il segreto statistico, conformemente alla procedura di cui all'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 322/97. |
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(5) |
È pertanto necessario compilare un elenco di tali enti previa valutazione di una serie di condizioni, quali l'obiettivo principale dell'ente, l'organizzazione interna in materia di ricerca o le disposizioni adottate per garantire la sicurezza e in merito alla diffusione dei risultati della ricerca. |
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(6) |
Una buona reputazione dell'ente o precedenti esperienze certificanti la produzione di ricerche di qualità e la loro diffusione presso il pubblico giocano a favore della concessione dell'accesso. Una considerazione secondaria riguarda la solidità e l'eventuale riconoscimento dell'ente come un'autorità nel suo particolare campo, eventualmente con sponsor, partner o azionisti stimati. |
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(7) |
La ricerca all'interno dell'ente deve avvenire nell'ambito di una unità ben definita, priva di relazioni a livello organizzativo o di gestione con la sfera di attività dell'ente, e l'unità di ricerca dovrebbe essere considerata come distinta e autonoma, guidata da un alto dirigente senza responsabilità dirette in merito alla politica o all'attuazione degli obiettivi dell'ente. |
|
(8) |
Il responsabile dell'ente deve altresì fornire adeguate garanzie riguardo a diversi aspetti, quali il divieto al personale dell'unità di ricerca di trasmettere ai colleghi di altre unità informazioni ottenute dai dati forniti, diverse dai risultati aggregati e sintetici della ricerca autorizzati dal capo dell'unità di ricerca, oppure il configurarsi come una grave mancanza disciplinare di ogni richiesta, avanzata ai componenti dell'unità di ricerca da parte di qualsiasi membro del personale dell'ente, di eventuali informazioni in merito a dati individuali contenuti nell'insieme di dati forniti. |
|
(9) |
È necessario che vengano illustrate le disposizioni adottate per garantire la sicurezza fisica dei locali dell'ente e dei suoi sistemi informatici; devono essere fornite precisazioni in merito alla custodia dei dati nei sistemi informatici, con indicazione delle modalità con cui è consentito l'accesso autorizzato ed è impedito l'accesso non autorizzato e con cui i sistemi sono protetti contro un accesso non autorizzato dall'esterno; vanno anche descritte le disposizioni adottate per custodire i documenti, inclusi i documenti cartacei, contenenti informazioni provenienti dall'insieme di dati forniti. |
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(10) |
Il fatto che l'accesso sia motivato da fini scientifici implica che i risultati dovranno essere messi gratuitamente e rapidamente a disposizione della comunità scientifica. L'uso delle serie di dati per la redazione di relazioni o per obiettivi esclusivamente interni risulterebbe in contrasto con l'obiettivo del regolamento (CE) n. 831/2002. La politica dell'ente in materia di diffusione dei risultati ottenuti dalla sua unità di ricerca deve essere aperta e tale da incoraggiare la pubblicazione nella pertinente letteratura scientifica e da rendere gratuitamente disponibili i risultati della ricerca sul sito Web dell'ente o su un altro sito appropriato. |
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(11) |
La Banca centrale europea (BCE) è da considerarsi come un ente che soddisfa le condizioni sopraindicate ed è pertanto inserita nell'elenco delle agenzie, organizzazioni e istituzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 831/2002. |
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(12) |
Tale elenco sarà aggiornato in quanto altre agenzie, organizzazioni e istituzioni sono da considerarsi come enti ammissibili. |
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(13) |
Ciò non toglie che le specifiche richieste di accesso presentate da tali enti devono essere successivamente vagliate in conformità alle norme e alle procedure stabilite dal regolamento (CE) n. 831/2002. |
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(14) |
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato per il segreto statistico, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'elenco degli enti i cui ricercatori possono avere accesso ai dati riservati per fini scientifici, come specificato all'articolo 3, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 831/2002, figura in allegato.
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
Pedro SOLBES MIRA
Membro della Commissione
ALLEGATO
ENTI I CUI RICERCATORI POSSONO AVERE ACCESSO AI DATI RISERVATI PER FINI SCIENTIFICI
Banca centrale europea
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7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/4 |
Rettifica della decisione 2004/453/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, recante modalità di applicazione della direttiva 91/67/CEE del Consiglio per quanto riguarda le misure di lotta contro talune malattie degli animali d'acquacoltura
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/453/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
recante modalità di applicazione della direttiva 91/67/CEE del Consiglio per quanto riguarda le misure di lotta contro talune malattie degli animali d'acquacoltura
[notificata con il numero C(2004) 1679]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/453/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/67/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti d'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 12, paragrafo 2, l'articolo 13, paragrafo 1, secondo comma, e l'articolo 13, paragrafo 2,
vista la direttiva 90/425/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa ai controlli veterinari e zootecnici applicabili agli scambi intracomunitari di taluni animali vivi e prodotti di origine animale, nella prospettiva della realizzazione del mercato interno (2), in particolare l'articolo 10,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Uno Stato membro che ritenga di essere totalmente o parzialmente indenne da una o più malattie menzionate nell'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE può presentare alla Commissione, a norma dell'articolo 13 della stessa direttiva, la documentazione probatoria a sostegno della domanda di riconoscimento della qualifica di indenne dalla malattia. La Danimarca, la Finlandia, l'Irlanda, la Svezia e il Regno Unito hanno presentato domanda in questo senso alla Commissione. |
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(2) |
Uno Stato membro che adotti un programma di lotta ai fini dell'eradicazione di una o più malattie indicate nell'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE può sottoporlo all'approvazione della Commissione, a norma dell'articolo 12 della stessa direttiva. La Finlandia, l'Irlanda, la Svezia e il Regno Unito hanno presentato siffatti programmi alla Commissione. |
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(3) |
A norma del regolamento (CEE) n. 706/73 del Consiglio, del 12 marzo 1973, relativo alla regolamentazione comunitaria applicabile alle Isole normanne e all'isola di Man per quanto concerne gli scambi di prodotti agricoli (3), la legislazione veterinaria si applica a queste isole alle stesse condizioni valide per il Regno Unito per i prodotti importati nelle isole o esportati dalle isole verso la Comunità. |
|
(4) |
È necessario stabilire i requisiti che gli Stati membri devono rispettare per essere dichiarati indenni dalla malattia e i criteri che gli Stati membri sono tenuti ad applicare nell'ambito dei programmi di lotta e di eradicazione. Occorre inoltre stabilire le garanzie complementari per l'introduzione di talune specie ittiche nelle zone indenni da malattia nonché le zone interessate dai programmi di lotta e di eradicazione. A tal fine occorre tener conto delle raccomandazioni dell'Ufficio internazionale delle epizoozie (UIE). |
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(5) |
La Danimarca ha comprovato di essere indenne dalla viremia primaverile delle carpe (SVC); occorre quindi considerarla indenne da tale malattia. |
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(6) |
La Finlandia ha comprovato di essere totalmente indenne dalla viremia primaverile delle carpe, nonché parzialmente indenne da Gyrodactylus salaris e dalla necrosi pancreatica infettiva (IPN). Occorre quindi considerare i territori in questione indenni dalle summenzionate malattie. La Finlandia ha inoltre presentato un programma di lotta e di eradicazione della nefrobatteriosi (BKD) che si applicherà alle parti continentali del suo territorio. È opportuno approvare tale programma in vista dell'eradicazione della malattia e dell'ottenimento della qualifica di indenne. |
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(7) |
L'Irlanda ha comprovato di essere totalmente indenne da SVC, BKD e Gyrodactylus salaris; occorre quindi considerarla indenne dalle summenzionate malattie. |
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(8) |
La Svezia ha comprovato di essere totalmente indenne da SVC e IPN; occorre quindi considerarla indenne dalle summenzionate malattie. La Svezia ha inoltre presentato un programma di lotta e di eradicazione della BKD che si applicherà alle parti continentali del suo territorio. È opportuno approvare tale programma in vista dell'eradicazione della malattia e dell'ottenimento della qualifica di indenne. |
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(9) |
Il Regno Unito ha comprovato di essere totalmente indenne da Gyrodactylus salaris nonché parzialmente indenne da IPN, BKD e SVC. Occorre quindi considerare i territori in questione indenni dalle summenzionate malattie. Il Regno Unito ha inoltre presentato programmi di lotta e di eradicazione della SVC e della BKD applicabili ad altre parti del suo territorio. È opportuno approvare tali programmi in vista dell'eradicazione delle malattie in questione e dell'ottenimento della qualifica di indenne. |
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(10) |
È opportuno che le garanzie complementari previste dalla presente decisione vengano riesaminate al termine di un periodo triennale, in base all'esperienza acquisita in materia di lotta e di eradicazione delle malattie nonché allo sviluppo di misure alternative di lotta quali i vaccini. |
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(11) |
La decisione 93/44/CEE della Commissione (4) ha definito riguardo alla SVC garanzie complementari per talune specie ittiche destinate al Regno Unito, all'isola di Man e a Guernsey. Occorre abrogare tale decisione e sostituirla con la presente decisione. |
|
(12) |
La decisione 2003/513/CE della Commissione (5) è una decisione di salvaguardia che tutela talune regioni della Comunità contro l'introduzione di Gyrodactylus salaris. Tali misure sono in vigore dal 1996 e per la loro stessa natura costituiscono garanzie complementari e non misure di salvaguardia. Occorre quindi abrogare la decisione 2003/513/CE e sostituirla con la presente decisione. |
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(13) |
È necessario aggiornare le garanzie stabilite dalle decisioni 93/44/CEE e 2003/513/CE per tener conto delle attuali conoscenze scientifiche e delle raccomandazioni dell'Ufficio internazionale delle epizoozie (UIE). |
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(14) |
Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Requisiti affinché un territorio sia considerato indenne da malattia
I requisiti che devono essere soddisfatti affinché un territorio sia considerato indenne da una o più malattie menzionate nell'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE figurano all'allegato I, capitolo I, della presente decisione.
Articolo 2
Territori considerati indenni da malattia
I territori elencati nell'allegato I, capitolo II, della presente decisione sono considerati indenni dalle malattie menzionate nell'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE.
Articolo 3
Criteri relativi ai programmi di lotta e di eradicazione
I criteri che gli Stati membri devono applicare nell'ambito dei programmi di lotta e di eradicazione di una o più malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE figurano all'allegato II, capitolo I, della presente decisione.
Articolo 4
Approvazione dei programmi di lotta e di eradicazione
Sono approvati i programmi di lotta e di eradicazione relativi ai territori elencati nell'allegato II, capitolo II, della presente decisione.
Articolo 5
Garanzie complementari
1. I pesci vivi di acquacoltura, le loro uova e i loro gameti introdotti nei territori elencati nell'allegato I, capitolo II, o nell'allegato II, capitolo II, devono soddisfare le garanzie, anche in materia di imballaggio ed etichettatura nonché i requisiti supplementari specifici, attestate nel certificato sanitario, redatto secondo il modello dell'allegato III, tenuto conto delle note esplicative di cui all'allegato IV.
2. All'atto dell'introduzione delle uova destinate al consumo umano nei territori elencati nell'allegato I, capitolo II, o nell'allegato II, capitolo II, non si applicano le regole previste al paragrafo 1.
3. Le garanzie complementari sono mantenute allorché sono soddisfatti i requisiti stabiliti all'allegato V.
Articolo 6
Trasporto
I pesci vivi di acquacoltura, le loro uova e i loro gameti introdotti nei territori elencati nell'allegato I, capitolo II, o nell'allegato II, capitolo II, sono trasportati in condizioni tali da non alterarne lo stato sanitario e da non esporre a rischio lo stato sanitario sul luogo di destinazione.
Articolo 7
Abrogazione
Le decisioni 93/44/CE e 2003/513/CE sono abrogate.
Articolo 8
Riesame
La Commissione riesamina le garanzie complementari di cui alla presente decisione al più tardi il 30 aprile 2007. Tale riesame tiene conto dell'esperienza acquisita in materia di lotta e di eradicazione delle malattie e dello sviluppo di misure alternative di lotta quali i vaccini.
Articolo 9
Destinatari
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO I
Qualifica di indenne da malattia
Capitolo I
Requisiti per la qualifica di indenne da malattia
A. Paese indenne da malattia
Uno Stato membro è considerato indenne da malattia se non è presente nessuna specie sensibile oppure se esso soddisfa le condizioni di cui ai successivi punti 1 o 2.
Se uno Stato membro condivide un bacino idrografico con uno o più altri Stati membri, esso può essere dichiarato paese indenne da malattia soltanto se tutte le zone che costituiscono il bacino idrografico comune sono dichiarate zone indenni da malattia nei rispettivi Stati membri.
|
1. |
Uno Stato membro in cui non sia stata riscontrata alcuna insorgenza della malattia almeno negli ultimi 25 anni nonostante condizioni favorevoli alla sua manifestazione clinica può essere considerato indenne se |
|
1.1. |
si verificano ininterrottamente da almeno 10 anni condizioni di sicurezza di base riferite alla malattia, che comprendono almeno:
|
|
1.2. |
l'infezione non è notoriamente presente nelle popolazioni di animali selvatici; |
|
1.3. |
condizioni in materia di scambi e di importazioni volte a impedire l'introduzione della malattia nello Stato membro. |
|
2. |
Uno Stato membro in cui l'ultima insorgenza clinica nota si è verificata negli ultimi 25 anni o in cui non è nota la situazione relativa alla malattia prima della sorveglianza mirata, ad esempio per l'assenza di condizioni favorevoli alla manifestazione clinica, può essere considerato indenne dalla malattia se: |
|
2.1. |
soddisfa le condizioni di sicurezza di base riferite alla malattia descritte al punto 1.1; e |
|
2.2. |
negli allevamenti ittici di specie sensibili è istituita da almeno due anni una sorveglianza mirata senza che sia stato individuato l'agente patogeno. Se il paese comprende zone in cui la mera sorveglianza degli allevamenti ittici non fornisce dati epidemiologici sufficienti (ove il numero di allevamenti ittici è ridotto), ma nelle quali esistono popolazioni di animali selvatici delle specie sensibili, tali popolazioni devono essere incluse nella sorveglianza mirata. I metodi di campionamento e le dimensioni del campione devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nella decisione 2001/183/CE della Commissione o nei pertinenti capitoli del Codice sanitario internazionale per gli animali acquatici dell'UIE e nel Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE. I metodi diagnostici devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nei pertinenti capitoli del Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE. |
B. Zona indenne da malattia
All'interno del territorio di uno Stato membro avente la qualifica di paese infetto o con situazione sanitaria ignota relativamente ad una determinata malattia può essere istituita una zona indenne da malattia se nella zona stessa non è presente nessuna specie sensibile oppure se la zona soddisfa le condizioni di cui ai successivi punti 1 o 2.
Tali zone indenni da malattia devono comprendere: uno o più bacini idrografici completi, dalle sorgenti dei corsi d'acqua fino al mare, o parte di un bacino idrografico dalla/e sorgente/i fino ad una barriera naturale o artificiale che impedisce ai pesci di risalire da tratti inferiori del corso d'acqua. Tali zone devono essere delimitate chiaramente dall'autorità competente su una carta del territorio del paese in questione.
Se il bacino idrografico si estende sul territorio di più di uno Stato membro, esso può essere dichiarato zona indenne da malattia soltanto se le condizioni di seguito elencate si applicano a tutte le parti della zona. Tutti gli Stati membri interessati devono chiedere il riconoscimento della zona.
|
1. |
Una zona in cui non sia stata riscontrata alcuna insorgenza della malattia almeno negli ultimi 25 anni nonostante condizioni favorevoli alla sua manifestazione clinica può essere considerata indenne se: |
|
1.1. |
si verificano ininterrottamente da almeno 10 anni condizioni di sicurezza di base riferite alla malattia, che comprendono almeno:
|
|
1.2. |
l'infezione non è notoriamente presente nelle popolazioni di animali selvatici; |
|
1.3. |
condizioni in materia di scambi e di importazioni volte a impedire l'introduzione della malattia nella zona. |
|
2. |
Una zona in cui l'ultima insorgenza clinica nota si è verificata negli ultimi 25 anni o in cui non è nota la situazione relativa alla malattia prima della sorveglianza mirata, ad esempio per l'assenza di condizioni favorevoli alla manifestazione clinica, può essere considerata indenne dalla malattia se: |
|
2.1. |
soddisfa le condizioni di sicurezza di base riferite alla malattia descritte al punto 1.1; |
|
2.2. |
negli allevamenti ittici di specie sensibili è istituita da almeno due anni una sorveglianza mirata senza che sia stato individuato l'agente patogeno. Se il paese comprende zone in cui la mera sorveglianza degli allevamenti ittici non fornisce dati epidemiologici sufficienti (ove il numero di allevamenti ittici è ridotto), ma nelle quali esistono popolazioni di animali selvatici delle specie sensibili, tali popolazioni devono essere incluse nella sorveglianza mirata. I metodi di campionamento e le dimensioni del campione devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nella decisione 2001/183/CE o nei pertinenti capitoli del Codice sanitario internazionale per gli animali acquatici dell'UIE e nel Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE. I metodi diagnostici devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nei pertinenti capitoli del Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE. |
Capitolo II
Territori riconosciuti indenni da talune malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE
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Malattia |
Stato membro |
Territorio o sue parti |
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Viremia primaverile delle carpe (SVC) |
Danimarca |
L'intero territorio. |
|
Finlandia |
L'intero territorio; il bacino idrografico del fiume Vuoksi è da considerarsi zona tampone. |
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|
Irlanda |
L'intero territorio. |
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|
Svezia |
L'intero territorio. |
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|
Regno Unito |
I territori dell'Irlanda del Nord, dell'isola di Man, di Jersey e di Guernsey. |
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|
Nefrobatteriosi (BKD) |
Irlanda |
L'intero territorio. |
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Regno Unito |
I territori dell'Irlanda del Nord, dell'isola di Man e di Jersey. |
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Necrosi pancreatica infettiva (IPN) |
Finlandia |
Le parti continentali del territorio; i bacini idrografici del fiume Vuoksi e del fiume Kemijoki sono da considerarsi zone tampone. |
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Svezia |
L'intero territorio. |
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Regno Unito |
Il territorio dell'isola di Man. |
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|
Infezione da Gyrodactylus salaris |
Finlandia |
I bacini idrografici di Tenojoki e Näätämönjoki; i bacini idrografici di Paatsjoki, Luttojoki e Uutuanjoki sono da considerarsi zone tampone. |
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Irlanda |
L'intero territorio. |
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Regno Unito |
I territori della Gran Bretagna, dell'Irlanda del Nord, dell'isola di Man, di Jersey e di Guernsey. |
ALLEGATO II
Programmi di lotta e di eradicazione
Capitolo I
Criteri minimi da applicare in un programma finalizzato alla lotta e all'eradicazione di talune malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE
A. I criteri minimi che lo Stato membro deve applicare nell'ambito di un programma approvato di lotta e di eradicazione di una malattia sono i seguenti.
1. La malattia deve essere soggetta all'obbligo di notifica all'autorità competente, anche per i casi sospetti.
2. L'esistenza nel paese di un sistema di evidenziazione precoce che garantisca il rapido riconoscimento di segni sospetti di una malattia o di una situazione di malattia emergente, oppure di una mortalità inspiegata, in animali acquatici di allevamento o selvatici, nonché la rapida comunicazione dell'evento all'autorità competente, al fine di avviare tempestivamente gli accertamenti diagnostici; tale sistema deve consentire all'autorità competente di effettuare efficacemente le indagini epidemiologiche e la notifica, anche grazie all'accesso a laboratori in grado di diagnosticare e differenziare le pertinenti malattie, nonché la formazione di veterinari o ittiopatologi per il rilevamento e la notifica di casi anomali di insorgenza di malattia. Siffatto sistema di individuazione precoce deve prevedere almeno:
2.1. un'ampia conoscenza, ad esempio tra il personale degli allevamenti ittici o gli operatori del settore della trasformazione, dei segni caratteristici delle malattie figuranti nell'elenco;
2.2. veterinari o ittiopatologi formati per riconoscere e notificare i casi sospetti di insorgenza della malattia;
2.3. la capacità dell'autorità competente di effettuare indagini epidemiologiche rapide ed efficaci;
2.4. l'accesso dell'autorità competente ai laboratori attrezzati per diagnosticare e differenziare le malattie elencate e quelle emergenti.
3. Occorre attuare condizioni in materia di scambi e di importazioni volte a impedire l'introduzione della malattia nello Stato membro.
4. Negli allevamenti ittici di specie sensibili è istituita da almeno due anni una sorveglianza mirata senza che sia stato individuato l'agente patogeno. Se il paese comprende zone in cui la mera sorveglianza degli allevamenti ittici non fornisce dati epidemiologici sufficienti (ove il numero di allevamenti ittici è ridotto), ma nelle quali esistono popolazioni di animali selvatici delle specie sensibili, tali popolazioni devono essere incluse nella sorveglianza mirata. I metodi di campionamento e le dimensioni del campione devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nella decisione 2001/183/CE o nei pertinenti capitoli del Codice sanitario internazionale per gli animali acquatici dell'UIE e nel Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE. I metodi diagnostici devono essere almeno equivalenti a quelli stabiliti nei pertinenti capitoli del Manuale di diagnosi delle malattie degli animali acquatici dell'UIE.
5. Il programma di lotta e di eradicazione continua ad essere applicato fino a quando i requisiti di cui all'allegato I sono soddisfatti e lo Stato membro o sue parti possono essere considerati indenni dalla malattia.
6. Anteriormente al 1o maggio di ogni anno gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione che fornisce i dati sul numero di casi sospetti, il numero di casi confermati, il numero di aziende e impianti soggetti a restrizioni, il numero di restrizioni abolite e l'esito di qualsiasi programma di sorveglianza attiva effettuato nel corso dell'anno civile precedente secondo la tabella seguente:
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Malattia |
Stato membro |
|
Territorio o sue parti |
Viremia primaverile delle carpe (SVC) |
|
Danimarca |
L'intero territorio. |
|
Finlandia |
L'intero territorio; il bacino idrografico del fiume Vuoksi è da considerarsi zona tampone. |
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Irlanda |
L'intero territorio. |
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Svezia |
L'intero territorio. |
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Regno Unito |
I territori dell'Irlanda del Nord, dell'isola di Man, di Jersey e di Guernsey. |
|
Nefrobatteriosi (BKD) |
Irlanda |
B. Qualora si sospetti la presenza di una malattia, il servizio ufficiale degli Stati membri deve provvedere affinché le misure seguenti siano prese.
1. Sono prelevati campioni adeguati da esaminare al fine di stabilire la presenza dell'agente patogeno di cui trattasi.
2. In attesa dei risultati dell'esame di cui al punto 1, l'autorità competente pone l'azienda sotto sorveglianza ufficiale e le pertinenti misure di lotta devono essere attuate; i pesci non possono lasciare l'azienda infetta, salvo autorizzazione del servizio ufficiale.
3. Se l'esame di cui al punto 1 rivela la presenza di un agente patogeno o di segni clinici, il servizio ufficiale deve procedere ad un indagine epizootica per determinare i possibili mezzi di contaminazione e stabilire se dei pesci hanno lasciato l'azienda nel periodo pertinente che ha preceduto l'osservazione del caso sospetto.
4. Se l'indagine epizootica dimostra che la malattia è stata introdotta in una o più aziende o in corpi d'acqua aperti, in tali zone si applicano le disposizioni di cui al punto 1 e:
4.1. tutte le aziende situate nello stesso bacino idrografico o zona litoranea sono poste sotto sorveglianza ufficiale;
4.2. pesci, uova e gameti non possono lasciare dette aziende senza l'autorizzazione del servizio ufficiale.
5. Qualora i bacini idrografici o le zone litoranee siano molto estesi, il servizio ufficiale può decidere di limitare l'applicazione del provvedimento a una zona di minore estensione vicina all'azienda sospetta di essere infetta, qualora ritenga che tale zona offra le massime garanzie per prevenire la diffusione della malattia.
C. In caso di conferma della malattia gli Stati membri devono provvedere affinché le misure seguenti siano prese.
1. L'azienda o l'impianto contenente i pesci infetti è immediatamente soggetto a restrizioni; non possono essere introdotti nell'azienda pesci vivi e nessun pesce può uscirne, salvo autorizzazione dei servizi ufficiali dello Stato membro.
2. Le restrizioni sono mantenute fino a quando la malattia è stata eradicata tramite l'applicazione dei requisiti di cui al punto 2.1 o 2.2.
2.1. Ritiro immediato di tutti gli stock
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a) |
mediante uccisione di tutti i pesci vivi sotto controllo del servizio ufficiale o, nel caso di pesci che hanno raggiunto la taglia commerciale e non mostrano segni clinici della malattia, uccisione sotto il controllo del servizio ufficiale a fini di commercializzazione o di trasformazione in vista del consumo umano. In quest'ultimo caso il servizio ufficiale deve assicurare che i pesci siano immediatamente uccisi ed eviscerati e che tali operazioni si svolgano in condizioni tali da prevenire la diffusione degli agenti patogeni. Lo Stato membro può, valutando caso per caso e tenendo conto del rischio di propagazione della malattia ad altre aziende o alla popolazione di pesce selvatico, autorizzare che i pesci che non hanno ancora raggiunto la taglia commerciale siano tenuti nell'azienda fino al raggiungimento della suddetta taglia; e |
|
b) |
arresto dell'attività dell'azienda o dell'impianto per motivi sanitari (e, ove necessario, disinfezione) per un periodo adeguato in seguito al ritiro degli stock, tenendo conto della sezione 1.7 dell'edizione più recente del Codice sanitario internazionale degli animali acquatici dell'UIE. |
2.2. Misure progressive di eliminazione dell'infezione attraverso un'attenta gestione delle aziende o degli impianti infetti mediante
|
a) |
rimozione e distruzione dei pesci morti e dei pesci che mostrano segni clinici della malattia e raccolta dei pesci che non presentano segni clinici della malattia, fino a quando ciascuna unità epidemiologica colpita dalla malattia all'interno dell'impianto sia vuotata di pesci e disinfettata; oppure |
|
b) |
rimozione e distruzione dei pesci morti e dei pesci che presentano segni clinici della malattia nel caso di impianti in cui il ritiro degli stock e/o la disifezione non siano possibili a causa della natura dell'impianto (ad esempio, un sistema fluviale o un lago di ampie dimensioni). |
3. Per facilitare una rapida eradicazione della malattia dai luoghi infetti, l'autorità competente dello Stato membro può autorizzare il trasporto — sotto il proprio controllo — dei pesci che non mostrano segni clinici della malattia in altre aziende o zone all'interno dello Stato membro di cui trattasi non considerate indenni dalla malattia né che attuano un programma approvato di lotta e di eradicazione della malattia.
4. Il pesce rimosso e distrutto a seguito dei provvedimenti previsti ai paragrafi 2.1 e 2.2 deve essere eliminato conformemente al regolamento (CE) n. 1774/2002.
5. Il pesce utilizzato per ripopolare impianti deve provenire da fonti certificate indenni dalla malattia.
6. Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per evitare che la malattia si diffonda ad altri stock di pesci d'allevamento o selvatici.
Capitolo II
Territori con programmi approvati di lotta e di eradicazione di talune malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE
|
Malattia |
Stato membro |
Territorio o parti del territorio |
|
Viremia primaverile delle carpe |
Regno Unito |
I territori della Gran Bretagna |
|
Nefrobatteriosi |
Finlandia |
Le parti continentali del territorio |
|
Svezia |
Le parti continentali del territorio |
|
|
Regno Unito |
I territori della Gran Bretagna |
ALLEGATO III
ALLEGATO IV
Note esplicative per il documento di trasporto e l'etichettatura
|
|
ALLEGATO V
Criteri minimi da applicare per mantenere le garanzie complementari relative a talune malattie di cui all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE, conformemente agli articoli 12 e 13 di detta direttiva
A. Al fine di mantenere le garanzie complementari concesse, gli Stati membri devono soddisfare almeno i seguenti criteri:
|
1. |
La malattia deve essere soggetta all'obbligo di notifica all'autorità competente, anche per i casi sospetti. |
|
2. |
Tutte le aziende che detengono specie sensibili alla malattia, riconosciute indenni dallo Stato membro, devono essere poste sotto il controllo dell'autorità competente. |
|
3. |
L'esistenza nel paese di un sistema di evidenziazione precoce che garantisca il rapido riconoscimento di segni sospetti di una malattia o di una situazione di malattia emergente, oppure di una mortalità inspiegata, in animali acquatici di allevamento o selvatici, nonché la rapida comunicazione dell'evento all'autorità competente, al fine di avviare tempestivamente gli accertamenti diagnostici; tale sistema deve consentire all'autorità competente di effettuare efficacemente le indagini epidemiologiche e la notifica, anche grazie all'accesso a laboratori in grado di diagnosticare e differenziare le pertinenti malattie, nonché la formazione di veterinari o ittiopatologi per il rilevamento e la notifica di casi anomali di insorgenza di malattia. Siffatto sistema di individuazione precoce deve prevedere almeno:
|
|
4. |
Occorre attuare condizioni in materia di scambi e di importazioni, nonché di gestione degli stock di pesci selvatici delle specie sensibili, volte a impedire l'introduzione della malattia di cui trattasi nello Stato membro, o in parti dello stesso, interessato dalla presente decisione. I pesci originari di zone litoranee non devono essere introdotti in zone continentali, salvo autorizzazione dell'autorità competente dello Stato membro di destinazione. |
|
5. |
Negli Stati membri in cui solo parti del territorio sono dichiarate indenni conformemente all'allegato I, capitolo II (non tutto il territorio è dichiarato indenne), nelle zone dichiarate indenni occorre mantenere una sorveglianza mirata in conformità dell'allegato II, capitolo I.4. |
|
6. |
I pesci vivi di acquacoltura, le loro uova e i loro gameti introdotti nei territori elencati nell'allegato I, capitolo II, o nell'allegato II, capitolo II, sono trasportati in condizioni tali da non alterarne lo stato sanitario e da non esporne a rischio lo stato sanitario sul luogo di destinazione. Il trasporto ha luogo in acqua considerata indenne dalla malattia in questione in quanto proveniente dalla fonte idrica dell'azienda o dell'impianto di origine e il cambio d'acqua durante il trasporto è effettuato unicamente nei luoghi autorizzati dall'autorità competente dello Stato membro di destinazione, ove opportuno in collaborazione con l'autorità competente dello Stato membro di origine. |
|
7. |
Non si effettua la vaccinazione contro la malattia di cui trattasi. |
|
8. |
Anteriormente al 1o maggio di ogni anno gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione che fornisce i dati sul numero di casi sospetti, il numero di casi confermati, il numero di aziende e impianti soggetti a restrizioni, il numero di restrizioni abolite e l'esito di qualsiasi programma di sorveglianza attiva effettuato nel corso dell'anno civile precedente secondo la tabella seguente.
|
B. Qualora si sospetti la presenza di una malattia, il servizio ufficiale degli Stati membri deve provvedere affinché le misure seguenti siano prese.
|
1. |
Sono prelevati campioni adeguati da esaminare al fine di stabilire la presenza dell'agente patogeno di cui trattasi. |
|
2. |
In attesa dei risultati dell'esame di cui al punto 1, l'autorità competente pone l'azienda sotto sorveglianza ufficiale e le pertinenti misure di lotta devono essere attuate; i pesci non possono lasciare l'azienda infetta, salvo autorizzazione del servizio ufficiale. |
|
3. |
Se l'esame di cui al punto 1 rivela la presenza di un agente patogeno o di segni clinici, il servizio ufficiale deve procedere ad un indagine epizootica per determinare i possibili mezzi di contaminazione e stabilire se dei pesci hanno lasciato l'azienda nel periodo pertinente che ha preceduto l'osservazione del caso sospetto. |
|
4. |
Se l'indagine epizootica dimostra che la malattia è stata introdotta in una o più aziende o in corpi d'acqua aperti, in tali zone si applicano le disposizioni di cui al punto 1 e:
|
|
5. |
Qualora i bacini idrografici o le zone litoranee siano molto estesi, il servizio ufficiale può decidere di limitare l'applicazione del provvedimento a una zona di minore estensione vicina all'azienda sospetta di essere infetta, qualora ritenga che tale zona offra le massime garanzie per prevenire la diffusione della malattia. |
C. In caso di conferma della malattia gli Stati membri devono provvedere affinché le misure seguenti siano prese.
|
1. |
L'azienda o l'impianto contenente i pesci infetti è immediatamente soggetto a restrizioni; non possono essere introdotti nell'azienda pesci vivi e nessun pesce può uscirne, salvo autorizzazione dei servizi ufficiali dello Stato membro. |
|
2. |
Le restrizioni sono mantenute fino a quando la malattia è stata eradicata tramite l'applicazione dei requisiti di cui al punto 2.1 o 2.2. |
|
2.1. |
Ritiro immediato di tutti gli stock
|
|
2.2. |
Misure progressive di eliminazione dell'infezione attraverso un'attenta gestione delle aziende o degli impianti infetti mediante
|
|
3. |
Per facilitare una rapida eradicazione della malattia dai luoghi infetti, l'autorità competente dello Stato membro può autorizzare il trasporto — sotto il controllo dell'autorità competente — dei pesci che non mostrano segni clinici della malattia in altre aziende o zone all'interno dello Stato membro di cui trattasi non considerate indenni dalla malattia né che attuano un programma approvato di lotta e di eradicazione della malattia. |
|
4. |
Il pesce rimosso e distrutto a seguito dei provvedimenti previsti ai paragrafi 2.1 e 2.2 deve essere eliminato conformemente al regolamento (CE) n. 1774/2002. |
|
5. |
Il pesce utilizzato per ripopolare impianti deve provenire da fonti certificate indenni dalla malattia. |
|
6. |
Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per evitare che la malattia si diffonda ad altri stock di pesci d'allevamento o selvatici. |
|
7. |
Quando lo Stato membro ha eradicato la malattia da un'azienda continentale secondo il punto C 2.1 del presente allegato e le indagini epizootiche previste al punto B 3 del presente allegato concludono che la malattia non si è propagata ad altre aziende o ai pesci selvatici, la qualifica di indennità da malattia viene immediatamente riattribuita. In caso contrario, la qualifica di indennità da malattia potrà essere riattribuita solo quando saranno soddisfatti i requisiti di cui all'allegato I. |
(1) GU L 46 del 19.2.1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).
(2) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 24. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2002/33/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 315 del 19.11.2002, pag. 14).
(3) GU L 68 del 15.3.1973, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1274/86 (GU L 107 del 24.4.1986, pag. 1).
(4) GU L 16 del 25.1.1993, pag. 53. Decisione modificata dalla decisione 94/865/CE (GU L 352 del 31.12.1994, pag. 75).
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7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/20 |
Rettifica della decisione 2004/454/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica gli allegati I, II e III della decisione 2003/858/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento, nonché di pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati al consumo umano
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/454/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che modifica gli allegati I, II e III della decisione 2003/858/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria e alla certificazione veterinaria per l'importazione di pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento, nonché di pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati al consumo umano
[notificata con il numero C(2004) 1680]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/454/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 91/67/CEE del Consiglio, del 28 gennaio 1991, che stabilisce le norme di polizia sanitaria per la commercializzazione di animali e prodotti d'acquacoltura (1), in particolare l'articolo 20, paragrafo 1, e l'articolo 21, paragrafo 2,
considerando quanto segue:
|
(1) |
La decisione 2003/858/CE della Commissione (2) stabilisce le condizioni specifiche di polizia sanitaria e i modelli di certificati sanitari applicabili ai paesi terzi o alle parti di paesi terzi da cui gli Stati membri sono autorizzati ad importare pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento e pesci vivi di acquacoltura e relativi prodotti, destinati al consumo umano. |
|
(2) |
Con la decisione 2004/453/CE della Commissione del 29 aprile 2004, recante modalità d'applicazione della direttiva 91/67/CEE del Consiglio per quanto riguarda le misure di lotta contro talune malattie degli animali d'acquacoltura (3) garanzie complementari sono state concesse a Danimarca, Finlandia, Irlanda, Svezia e Regno Unito per alcune delle malattie che figurano all'allegato A, colonna 1, elenco III, della direttiva 91/67/CEE. |
|
(3) |
È opportuno che dette garanzie siano applicate anche alle importazioni di pesci vivi dai paesi terzi. Gli allegati I, II e III della decisione 2003/858/CE deve tener conto di tali garanzie complementari ed essere modificati di conseguenza. |
|
(4) |
Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2003/858/CE è modificata come segue:
|
1) |
L'allegato I è sostituito dal testo che figura nell'allegato I della presente decisione. |
|
2) |
L'allegato II è sostituito dal testo che figura nell'allegato II della presente decisione. |
|
3) |
L'allegato III è sostituito dal testo che figura nell'allegato III della presente decisione. |
Articolo 2
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO I
«ALLEGATO I
Territori dai quali sono autorizzate le importazioni di talune specie di pesci vivi, loro uova e gameti, destinati all'allevamento nella Comunità europea (CE)
|
Paese |
Territorio |
Disposizioni specifiche (4) |
Osservazioni (5) |
|||||||
|
Codice ISO |
Nome |
Codice |
Descrizione |
VHS |
IHN |
SVC |
BKD |
IPN |
G. salaris |
|
|
AL |
Albania |
|
|
|
|
|
|
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|
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|
AU |
Australia |
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|
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|
|
|
|
|
BR |
Brasile |
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|
|
|
|
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|
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BG |
Bulgaria |
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Solo carpe |
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CA |
Canada |
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|
|
|
|
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CL |
Cile |
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|
|
Solo carpe |
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CN |
Repubblica popolare cinese |
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|
|
|
|
|
|
|
CO |
Colombia |
|
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|
|
|
|
|
|
Solo carpe |
|
CG |
Congo |
|
|
|
|
|
|
|
|
Solo carpe |
|
HR |
Croazia |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
MK (6) |
Ex Repubblica iugoslava di Macedonia |
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|
ID |
Indonesia |
|
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|
|
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IL |
Israele |
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|
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|
Solo carpe |
|
JM |
Giamaica |
|
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|
|
|
|
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|
Solo carpe |
|
JP |
Giappone |
|
|
|
|
|
|
|
|
Solo carpe |
|
MY |
Malaysia (unicamente la Malaysia occidentale peninsulare) |
|
|
|
|
|
|
|
|
Solo carpe |
|
NZ |
Nuova Zelanda |
|
|
|
|
|
|
|
|
Solo carpe |
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RU |
Federazione russa |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
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SG |
Singapore |
|
|
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|
|
|
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|
|
ZA |
Sudafrica |
|
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|
|
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Solo carpe |
|
LK |
Sri Lanka |
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|
|
|
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|
Solo carpe |
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TW |
Taiwan |
|
|
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|
|
|
|
|
|
|
TH |
Tailandia |
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|
|
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|
|
Solo carpe |
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TR |
Turchia |
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|
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|
|
|
|
|
|
|
US |
Stati Uniti d'America |
|
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|
|
|
|
|
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ALLEGATO II
«ALLEGATO II
ALLEGATO III
«ALLEGATO III
Note esplicative
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|
(1) GU L 46 del 19.2.1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).
(2) GU L 324 dell'11.12.2003, pag. 37.
(4) Inserire “sì” o “no” secondo il caso, se l'azienda designata o la zona continentale o litoranea è riconosciuta dall'autorità centrale competente del paese esportatore come territorio che soddisfa i requisiti sanitari specifici, compresa la politica di non vaccinazione, per l'introduzione in zone e in aziende della Comunità europea riconosciute o che attuano un programma approvato dalla Comunità per la setticemia emorragica virale (VHS) e/o la necrosi ematopoietica infettiva (IHN), oppure che offre garanzie complementari per la viremia primaverile delle carpe (SVC), la nefrobatteriosi (BKD), la necrosi pancreatica infettiva (IPN) e/o Gyrodactylus salaris (G. salaris).
(5) Non vi sono limitazioni se la casella rimane vuota. Se un paese o un territorio è autorizzato ad esportare esclusivamente determinate specie e/o uova o gameti, occorre specificare la specie e/o inserire in questa colonna un commento, ad esempio “solo uova”.
(6) Il codice provvisorio non inficia la denominazione definitiva del paese, che sarà attribuita dopo la conclusione dei negoziati attualmente in corso nell’ambito delle Nazioni Unite.»
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7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/31 |
Rettifica della decisione 2004/455/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che adegua la decisione 2003/322/CE recante attuazione del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'alimentazione di alcune specie di uccelli necrofagi con taluni materiali di categoria 1, in ragione dell'adesione di Cipro
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/455/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che adegua la decisione 2003/322/CE recante attuazione del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'alimentazione di alcune specie di uccelli necrofagi con taluni materiali di categoria 1, in ragione dell'adesione di Cipro
[notificata con il numero C (2004) 1682]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/455/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in particolare l'articolo 57, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Per taluni atti che rimangono validi oltre al 1o maggio 2004 e richiedono adattamenti in conseguenza dell'adesione, l'atto di adesione del 2003 non ha stabilito gli adattamenti necessari oppure ha stabilito adattamenti che richiedono ulteriori adeguamenti. È necessario adottare l'insieme dei summenzionati adattamenti prima dell'adesione affinché essi siano applicabili a decorrere dall'adesione. |
|
(2) |
A norma dell'articolo 57, paragrafo 2, dell'atto di adesione tali adattamenti sono adottati dalla Commissione ogniqualvolta l'atto iniziale è stato adottato dalla Commissione. |
|
(3) |
Il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano (1) prevede la possibilità per gli Stati membri di autorizzare l'alimentazione di specie di uccelli necrofagi minacciate di estinzione o protette con taluni materiali di categoria 1 in deroga alle restrizioni applicabili all'impiego di sottoprodotti di origine animale stabilite dal medesimo regolamento. |
|
(4) |
La decisione 2003/322/CE della Commissione (2) reca l'elenco degli Stati membri autorizzati ad avvalersi di tale possibilità e delle specie di uccelli necrofagi che possono essere alimentati con materiali di categoria 1 nonché le modalità di applicazione secondo cui può svolgersi l'alimentazione. |
|
(5) |
Cipro ha presentato domanda di autorizzazione ad alimentare talune specie di uccelli necrofagi con taluni materiali di categoria 1 e ha fornito informazioni soddisfacenti in merito alla presenza delle specie in questione sul suo territorio e alle misure di sicurezza da applicare nell'ambito dell'alimentazione di tali uccelli con sottoprodotti di origine animale di categoria 1. |
|
(6) |
Occorre pertanto modificare di conseguenza la decisione 2003/322/CE. |
|
(7) |
Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale è stato informato delle misure enunciate nella presente decisione, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La decisione 2003/322/CE è modificata come segue:
|
1) |
L'articolo 1 è sostituito dal testo seguente: Articolo 1 Applicazione delle modalità sull'alimentazione di uccelli necrofagi con materiali della categoria 1 Ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (CE) n. 1774/2002, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro e Portogallo possono autorizzare l'utilizzo di corpi interi di animali morti suscettibili di contenere materiali a rischio specifico di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), punto ii), di detto regolamento per l'alimentazione di specie protette o minacciate di estinzione di uccelli necrofagi, come stabilito alla parte A dell'allegato alla presente decisione. |
|
2) |
L'articolo 4 è sostituito dal testo seguente: Articolo 4 Ottemperanza da parte degli Stati membri Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro e Portogallo adottano immediatamente e pubblicano le misure necessarie per conformarsi alla presente decisione. Essi ne informano immediatamente la Commissione. |
|
3) |
L'articolo 6 è sostituito dal testo seguente: Articolo 6 Destinatari La Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro e la Repubblica del Portogallo sono destinatari della presente decisione. |
|
4) |
All'allegato, parte A, è aggiunta la seguente lettera:
|
Articolo 2
La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore e a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
(1) GU L 273 del 10.10.2002, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 808/2003 della Commissione (GU L 117 del 13.5.2003, pag. 1).
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7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/33 |
Rettifica della decisione 2004/456/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica la decisione 2002/613/CE per quanto riguarda i centri di raccolta dello sperma di suini riconosciuti del Canada
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/456/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che modifica la decisione 2002/613/CE per quanto riguarda i centri di raccolta dello sperma di suini riconosciuti del Canada
[notificata con il numero C(2004) 1687]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/456/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 90/429/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, che stabilisce le esigenze di polizia sanitaria applicabili agli scambi intracomunitari ed alle importazioni di sperma di animali della specie suina (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
|
(1) |
La decisione 2002/613/CE della Commissione, del 19 luglio 2002, che stabilisce le condizioni per l'importazione di sperma di animali domestici della specie suina (2), stabilisce un elenco di paesi terzi, tra cui il Canada, dai quali gli Stati membri possono autorizzare le importazioni di sperma di animali domestici della specie suina. |
|
(2) |
Il Canada ha chiesto di modificare l'elenco dei centri di raccolta dello sperma riconosciuti ai sensi della decisione 2002/613/CE per quanto concerne le voci relative al proprio paese. |
|
(3) |
Il Canada ha fornito garanzie per quanto riguarda il rispetto delle norme fissate dalla direttiva 90/429/CEE e il nuovo centro da aggiungere all'elenco è stato ufficialmente riconosciuto idoneo a esportare nella Comunità dai servizi veterinari di tale paese. |
|
(4) |
La decisione 2002/613/CE deve quindi essere modificata di conseguenza. |
|
(5) |
Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'allegato V della decisione 2002/613/CE è modificato conformemente all'allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione si applica a decorrere del terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO
Nell'allegato V della decisione 2002/613/CE, l'elenco relativo al Canada è modificato come segue:
|
a) |
È soppressa la seguente riga relativa al centro n. 4-AI-02:
|
|
b) |
È soppressa la seguente riga relativa al centro n. 4-AI-24:
|
|
c) |
È aggiunta la seguente riga:
|
(1) GU L 224 del 18.8.1990, pag. 62. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).
(2) GU L 196 del 25.7.2002, pag. 45. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2004/52/CE (GU L 10 del 16.1.2004, pag. 67).
|
7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/35 |
Rettifica della decisione 2004/457/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che esclude dal finanziamento comunitario alcune spese eseguite dagli Stati membri a titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione «garanzia»
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/457/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che esclude dal finanziamento comunitario alcune spese eseguite dagli Stati membri a titolo del Fondo europeo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione «garanzia»
[notificata con il numero C(2004) 1706]
(I testi in lingua francese, greca, inglese, italiana, olandese, portoghese, spagnola e tedesca sono i soli facenti fede)
(2004/457/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio, del 21 aprile 1970, relativo al finanziamento della politica agricola comune (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, lettera c),
visto il regolamento (CE) n. 1258/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo al finanziamento della politica agricola comune (2), in particolare l'articolo 7, paragrafo 4,
dopo aver consultato il comitato del Fondo,
considerando quanto segue:
|
(1) |
A norma dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 729/70 e dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 1258/1999, nonché dell'articolo 8, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio 1995, che stabilisce modalità d'applicazione del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio per quanto riguarda la procedura di liquidazione dei conti del FEAOG, sezione «garanzia» (3), la Commissione procede alle necessarie verifiche, comunica i propri risultati agli Stati membri, prende atto delle osservazioni da questi formulati, convoca incontri bilaterali per raggiungere un accordo con gli Stati membri interessati e comunica quindi formalmente a questi ultimi le sue conclusioni facendo riferimento alla decisione 94/442/CE della Commissione, del 1o luglio 1994, relativa all'istituzione di una procedura di conciliazione nel quadro della liquidazione dei conti del FEAOG, sezione «garanzia» (4). |
|
(2) |
Gli Stati membri hanno avuto la possibilità di chiedere l'avvio di una procedura di conciliazione. Tale possibilità è stata in alcuni casi utilizzata e la relazione elaborata a conclusione di tale procedura è stata esaminata dalla Commissione. |
|
(3) |
A norma degli articoli 2 e 3 del regolamento (CEE) n. 729/70 nonché dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 1258/1999 possono essere finanziati soltanto le restituzioni all'esportazione verso i paesi terzi e gli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli, rispettivamente concesse o effettuati secondo le norme comunitarie nell'ambito dell'organizzazione comune dei mercati agricoli. |
|
(4) |
Dalle verifiche effettuate, dalle discussioni bilaterali e dalle procedure di conciliazione è risultato che una parte delle spese dichiarate dagli Stati membri non soddisfa tali condizioni e non può pertanto essere finanziata dal FEAOG, sezione «garanzia». |
|
(5) |
Occorre indicare gli importi non riconosciuti a carico del FEAOG, sezione «garanzia». Detti importi non riguardano le spese eseguite anteriormente ai 24 mesi che hanno preceduto la comunicazione scritta da parte della Commissione agli Stati membri interessati dei risultati delle verifiche. |
|
(6) |
Per i casi cui si riferisce la presente decisione, la valutazione degli importi da escludere in quanto non conformi alle norme comunitarie è stata comunicata dalla Commissione agli Stati membri nell'ambito della pertinente relazione di sintesi. |
|
(7) |
La presente decisione lascia impregiudicate le conseguenze finanziarie che la Commissione potrebbe trarre da sentenze della Corte di giustizia in cause pendenti alla data del 31 gennaio 2004 e riguardanti materie in essa trattate, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Le spese eseguite dagli organismi pagatori riconosciuti degli Stati membri e dichiarate a titolo del FEAOG, sezione «garanzia», di cui in allegato, sono escluse dal finanziamento comunitario in quanto non conformi alle norme comunitarie.
Articolo 2
Il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Regno dei Paesi Bassi, la Repubblica portoghese e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
Franz FISCHLER
Membro della Commissione
ALLEGATO
Tabella — Rettifiche
|
Settore |
Stato membro |
Voce di bilancio |
Motivo |
Mon. naz. |
Spese da escludere dal finanziamento |
Detrazioni già effettuate |
Conseguenze finanziarie della presente decisione |
|
|
Ortofrutticoli |
BE |
1502 |
Rettifica specifica |
EUR |
637 388,15 |
|
637 388,15 |
2000-2002 |
|
|
Totale BE |
|
|
|
637 388,15 |
0,00 |
637 388,15 |
|
|
Ortofrutticoli |
ES |
1515 |
Rettifica specifica per mancata consegna dei quantitativi oggetto del contratto |
EUR |
5 253 601,00 |
|
5 253 601,00 |
1999 |
|
Ortofrutticoli |
ES |
1515 |
Rettifica per mancato rispetto del regolamento (CE) n. 2202/96 e (CE) n. 1169/97 — Applicazione delle sanzioni |
EUR |
40 765,86 |
|
40 765,86 |
2000-2001 |
|
Ammasso pubblico |
ES |
3100 |
Rettifica forfettaria del 2 % per carenze nei controlli: aiuto agli indigenti |
EUR |
2 949 742,00 |
|
2 949 742,00 |
1999-2001 |
|
Seminativi |
ES |
1040-1062,1310, 2120-2128 |
Rettifiche forfettarie del 2 % per carenze nei controlli complementari |
EUR |
2 314 888,00 |
|
2 314 888,00 |
1999-2001 |
|
|
Totale ES |
|
|
|
10 558 996,86 |
0,00 |
10 558 996,86 |
|
|
Ortofrutticoli |
FR |
1508 |
Rettifiche forfettarie del 10 % per mancata esecuzione di un controllo chiave/aiuto compensativo per le banane |
EUR |
20 809 485,00 |
|
20 809 485,00 |
1999-2001 |
|
Ortofrutticoli |
FR |
1508 |
Rettifica specifica dell'1,01 % per mancato rispetto del regolamento (CE) n. 404/93 — Aiuto compensativo per le banane commercializzate |
EUR |
3 469 655,00 |
|
3 469 655,00 |
1999-2002 |
|
Ammasso pubblico |
FR |
3100 |
Rettifiche forfettarie del 10 % per mancata esecuzione di un controllo chiave e del 2 % per carenze nei controlli complementari: riso, latte scremato, cereali |
EUR |
6 206 612,00 |
|
6 206 612,00 |
1999-2000 |
|
Seminativi |
FR |
1040-1062 |
Rettifica specifica per carenze nei controlli chiave relativi alla superficie ammessa a beneficiare degli aiuti diretti |
EUR |
27 678 616,00 |
|
27 678 616,00 |
1999-2001 |
|
|
Totale FR |
|
|
|
58 164 368,00 |
0,00 |
58 164 368,00 |
|
|
Audit finanziario |
DE |
4100-4115 |
Rettifica finanziaria — Certificazione dei conti |
EUR |
73 919,00 |
73 919,00 |
0,00 |
2001 |
|
|
Totale DE |
|
|
|
73 919,00 |
73 919,00 |
0,00 |
|
|
Ortofrutticoli |
GR |
1509 |
Esclusione delle spese al di là del programma triennale |
EUR |
1 140 867,35 |
|
1 140 867,35 |
1999-2001 |
|
Ortofrutticoli |
GR |
1512 |
Rettifica per mancato rispetto del prezzo minimo nei pagamenti ai produttori |
EUR |
650 549,56 |
|
650 549,56 |
2001 |
|
Ammasso pubblico |
GR |
3100 |
Rettifica forfettaria del 2 % per carenze nei controlli: aiuto agli indigenti |
EUR |
669 839,00 |
|
669 839,00 |
1998-2001 |
|
Ammasso pubblico |
GR |
1851-1854, 3100 |
Rettifica forfettaria del 5 % per carenze nei controlli chiave e per consegna tardiva: riso |
EUR |
2 510 456,73 |
|
2 510 456,73 |
1999-2001 |
|
|
Totale GR |
|
|
|
4 971 712,64 |
0,00 |
4 971 712,64 |
|
|
Ammasso pubblico |
IT |
3100 |
Rettifica forfettaria del 2 % per carenze nei controlli: riso |
EUR |
2 758 501,00 |
|
2 758 501,00 |
1999-2001 |
|
Sviluppo rurale |
IT |
4010-4017 |
Rettifica per mancato rispetto del regolamento (CE) n. 2075/2000: giovani agricoltori |
EUR |
19 058 682,00 |
|
19 058 682,00 |
2000-2001 |
|
|
Totale IT |
|
|
|
21 817 183,00 |
0,00 |
21 817 183,00 |
|
|
Ortofrutticoli |
UK |
1502 |
Rettifiche forfettarie del 2 % per carenze nei controlli chiave e nei controlli complementari |
GBP |
218 982,84 |
|
218 982,84 |
2000 |
|
Premi animali |
UK |
2220-2221, 3900 |
Rettifiche forfettarie del 2 % per carenze nei controlli |
GBP |
2 505 130,93 |
|
2 505 130,93 |
2000-2001 |
|
Seminativi |
UK |
1040-1060 |
Rettifiche forfettarie del 2 % per carenze nei controlli in loco |
GBP |
11 484 350,00 |
|
11 484 350,00 |
2002 |
|
|
Totale UK |
|
|
|
14 208 463,77 |
0,00 |
14 208 463,77 |
|
|
Ortofrutticoli |
NL |
1502 |
Rettifica per superamento delle spese al di là del forfait del 2 % |
EUR |
78 314,00 |
|
78 314,00 |
2001-2002 |
|
Premi animali |
NL |
2120-2128 |
Rettifiche forfettarie del 10 % per carenze nei controlli chiave |
EUR |
1 037 614,45 |
|
1 037 614,45 |
2002-2003 |
|
|
Totale NL |
|
|
|
1 115 928,45 |
0,00 |
1 115 928,45 |
|
|
Ammasso pubblico |
PT |
3100 |
Rettifica forfettaria del 2 % per carenze nei controlli: aiuto agli indigenti |
EUR |
1 338 381,00 |
|
1 338 381,00 |
1998-2001 |
|
|
Totale PT |
|
|
|
1 338 381,00 |
0,00 |
1 338 381,00 |
|
(1) GU L 94 del 28.4.1970, pag. 13). Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1287/95 (GU L 125 dell'8.6.1995, pag. 1).
(2) GU L 160 del 26.6.1999, pag. 103.
(3) GU L 158 dell'8.7.1995, pag. 6. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2025/2001 (GU L 274 del 17.10.2001, pag. 3).
(4) GU L 182 del 16.7.1994, pag. 45. Decisione modificata da ultimo dalla decisione 2001/535/CE (GU L 193 del 17.7.2001, pag. 25).
|
7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/39 |
Rettifica della decisione 2004/458/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice B dell'allegato XII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Polonia
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/458/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che modifica l'appendice B dell'allegato XII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Polonia
[notificata con il numero C(2004) 1709]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/458/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (2), in particolare l'allegato XII, capitolo 6, sezione B, sottosezione I, paragrafo 1, punto 1, lettera e),
considerando quanto segue:
|
(1) |
L'allegato XII, capitolo 6, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera a), dell'atto di adesione del 2003 stabilisce che i requisiti strutturali di cui all'allegato I della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche (3), all'allegato I della direttiva 71/118/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1971, relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile (4), agli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi sanitari in materia di produzione e di commercializzazione di prodotti a base di carne e di alcuni prodotti di origine animale (5), all'allegato I della direttiva 94/65/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1994, che stabilisce i requisiti applicabili alla produzione e all'immissione sul mercato di carni macinate e di preparazioni di carni (6), all'allegato B della direttiva 92/46/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte (7), e all'allegato della direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca (8), non si applicano agli stabilimenti della Polonia elencati nell'appendice B dell'allegato XII dell'atto di adesione fino al 31 dicembre 2006, fermo restando il rispetto di determinate condizioni. |
|
(2) |
In Polonia altri 200 stabilimenti ad alta capacità per le carni, altri 35 stabilimenti di trasformazione del latte e altri 24 stabilimenti di trasformazione del pesce incontrano delle difficoltà a conformarsi entro il 1o maggio 2004 ai requisiti strutturali stabiliti nell'allegato I della direttiva 64/433/CEE, nell'allegato I della direttiva 71/118/CEE, negli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE, nell'allegato I della direttiva 94/65/CE, nell'allegato B della direttiva 92/46/CEE e nell'allegato della direttiva 91/493/CEE. |
|
(3) |
Di conseguenza, questi 259 stabilimenti hanno bisogno di tempo per portare a termine il processo di ammodernamento così da essere pienamente conformi ai pertinenti requisiti strutturali fissati nelle direttive 64/433/CEE, 71/118/CEE, 77/99/CEE, 94/65/CE, 92/46/CEE e 91/493/CEE. |
|
(4) |
I 259 stabilimenti suddetti, che sono già in una fase avanzata di ammodernamento, hanno fornito garanzie attendibili sulla disponibilità dei fondi necessari per colmare le lacune restanti in un periodo di tempo limitato ed hanno ricevuto il parere favorevole dell'Ispettorato veterinario generale della Polonia per quanto concerne l'ultimazione del processo di ammodernamento. |
|
(5) |
Per la Polonia sono disponibili informazioni dettagliate relative alle carenze presentate da ciascuno stabilimento. |
|
(6) |
Per agevolare il passaggio dal regime esistente in Polonia a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione veterinaria della Comunità è quindi opportuno, avendone fatto richiesta il paese, accordare a questi 259 stabilimenti un periodo transitorio. |
|
(7) |
Tenuto conto della fase avanzata del processo di miglioramento dei 39 stabilimenti, il periodo transitorio deve essere limitato ad un massimo di 12 mesi. |
|
(8) |
Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali è stato informato in merito alle misure previste dalla presente decisione, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli stabilimenti che figurano nell'allegato della presente decisione sono aggiunti all'appendice B di cui al capitolo 6, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera a), dell'allegato XII dell'atto di adesione del 2003.
2. Agli stabilimenti che figurano nell'allegato si applicano le norme previste al capitolo 6, sezione B, sottosezione I, punto 1, dell'allegato XII dell'atto di adesione.
Articolo 2
La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO
Stabilimenti per la carne, il latte e il pesce in regime di transizione
Parte 1
|
N. |
Numero di riconoscimento veterinario |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: carne |
Data di conformità |
|||
|
Attività dello stabilimento |
|||||||
|
Carni fresche, macellazione, sezionamento |
Prodotti a base di carne |
Carni macinate, preparazioni a base di carne |
Deposito frigorifero |
||||
|
1. |
02010202 |
Przedsiębiorstwo Produkcyjno.Handlowo. Usługowe AD. POL, sp. j. |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
2. |
02190117 |
Rolmeks, Spółka z o.o. ul. Kwiatowa 19 58. 130 Żarów, Buków |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
3. |
04090202 |
Z. P. M. «Bolan» Bolesław Wojtasik |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
4. |
04140307 |
Przedsiębiorstwo Rolno. Drobiarskie «Sawdrob» w Gródku Z. P. M Ubojnia Drobiu w Osiu |
x |
|
x |
|
31.10.2004 |
|
5. |
04090203 |
Przedsiębiorstwo Rolno.Przemysłowe, Spółka z o.o. w Rzadkwinie |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
6. |
04050204 |
P.P.H.U. Irex, Irena Jasinska |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
7. |
04090105 |
P.P.M. Marwoj, sp. j.,Mielcarek.Przybylski |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
8. |
04040202 |
Zakład Mięsny Ritter, Kazimierz Ritter, |
x |
x |
x |
|
31.10.2004 |
|
9. |
06030202 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego KOMPLEKS Stępień, Panasiuk. Stępień sp.j. |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
10. |
06040201 |
Masarnia z Ubojnią Stanisław Kurantowicz |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
11. |
06050201 |
Zakład Przetwórstwa Mięsa «MATTHIAS» Sp z o.o. |
x |
x |
x |
|
31.1.2005 |
|
12. |
06080302 |
IMPERIAL Sp. z o.o. |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
13. |
06180201 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego sp. j. P. Zubrzycki, J. Zieliński |
x |
x |
x |
|
31.1.2005 |
|
14. |
10010205 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego J.S.A.J. Mielczarek, sp. j. |
x |
x |
|
|
31.4.2005 |
|
15. |
10030201 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego Krzysztof Bartos |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
16. |
10030202 |
Zakład Wędliniarski i Ubojnia Grzegorz Kępa |
x |
x |
x |
|
31.10.2004 |
|
17. |
10030204 |
Zakład Mięsny Wacław Szaflik |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
18. |
10030205 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego KAWIKS Sp. j., Karol Chachulski, Wincenty Chachulski |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
19. |
10080209 |
P. P. H. «Jamir» Skup,Ubój, Przetwórstwo Mięsa |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
20. |
10090302 |
Sp. j. LIWA Pajęczno |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
21. |
10120204 |
Ubojnia Zwierząt Rzeźnych Zofia Polcyn, Hucisko |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
22. |
10120213 |
Przedsiębiorstwo Produkcyjno – Handlowo. Usługowe Bak. Pol Jan Bakalarz |
|
x |
|
|
31.10.2004 |
|
23. |
10120215 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Gaik» – Andrzej Gaik |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
24. |
10140204 |
Janina Stanisław Zalewscy P. P. H. U. Zakład Mięsny Borowina |
x |
x |
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31.10.2004 |
|
25. |
10180302 |
Zakłady Mięsne Makro Walichnowy sp. z o.o. |
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31.1.2005 |
|
26. |
10184001 |
Zakład Produkcji Konserw «Marko. Pek» sp. z o.o. |
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31.1.2005 |
|
27. |
10190201 |
Gminna Spółdzielnia Samopomoc Chłopska, |
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x |
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31.10.2004 |
|
28. |
10190204 |
Z. P. H. U. Ubojnia Masarnia, J. Karczmarek |
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31.10.2004 |
|
29. |
10190205 |
Zakład Mięsno.Wędliniarski POL.MAT, sp. z o.o. |
x |
x |
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|
31.10.2004 |
|
30. |
10200322 |
Przedsiębiorstwo Produkcyjno.Handlowe ALFA, Jan Chrzęst, Ignacy Karolak sp. j. |
|
x |
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31.1.2005 |
|
31. |
12070104 |
Bogdan Grabiec i Wspólnicy sp. j. |
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31.1.2005 |
|
32. |
12070211 |
P. P. H. U. «Markam» Andrzej Marek Skolarus |
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|
|
|
31.10.2004 |
|
33. |
12070316 |
Zakład Produkcji Mięsno.Wędliniarskiej, Marek Florczak |
x |
x |
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|
31.10.2004 |
|
34. |
12100101 |
Ubojnia Zwierząt Rzeźnych Józef Chochołowski |
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|
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31.10.2004 |
|
35. |
12100103 |
Ubojnia Zwierząt Kazimierz Mółka. |
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|
|
31.1.2005 |
|
36. |
12100104 |
Zakład Usługowo.Handlowy Zakup Żywca, Ubój i Sprzedaż Mięsa, Mieczysław Gawlik |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
37. |
12100105 |
Obrót Zwierzętami Rzeźnymi Skup i Ubój oraz Sprzedaż Mięsa Ireneusz Bieniek |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
38. |
12100107 |
Skup i Ubój Zwierząt Rzeźnych Sp. j., Mikulec Czesław, Janusz, Paweł |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
39. |
12100108 |
Zakład Uboju Zwierząt Rzeźnych Jan Kołbon |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
40. |
12100113 |
Handel Zwierzętami Rzeżnymi i Ubój«Antocel», Antoni Słaby |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
41. |
12110111 |
FIRMA KOJS, Mirosław Kojs |
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|
|
|
31.1.2005 |
|
42. |
12110201 |
«BIELA» Skup Ubój Zwierząt, Sprzedaż Hurtowa Mięsa, Handel Wyrobami Mięsnymi, Transport Ciężarowy, Stanisław Biela |
x |
|
x |
|
31.1.2005 |
|
43. |
12120131 |
Ubój Zwierząt Rzeźnych, Skup, Sprzedaż Żywca i Mięsa, Stanisław Ogonek |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
44. |
12120218 |
Z.P.M. Edmund Barczyk |
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x |
x |
|
31.1.2005 |
|
45. |
12133807 |
«Lepro.Pol» Sp.j. Ubój Zwierząt Rzeźnych, Hurtowa Sprzedaż Mięsa |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
46. |
12620308 |
Zakład Garmażeryjno. Wędliniarski Stanisław Poręba |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
47. |
14070204 |
Zakład Mięsny «Nowopol» Sp. j. Odział:Garbatka Letnisko |
x |
x |
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|
30.4.2005 |
|
48. |
14074201 |
RECREO Zakład Mięsny Maciej Antoniak |
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|
|
|
30.4.2005 |
|
49. |
14230102 |
Rzeźnia Ubojnia, ZUH Jan Tomczyk |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
50. |
14230202 |
Ubojnia Zwierząt Gospodarczych Andrzej Kazała |
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|
|
|
30.4.2005 |
|
51. |
14250104 |
Zakład Masarski «SADEŁKO» Sp. j. |
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|
|
|
30.4.2005 |
|
52. |
14250205 |
Przedsiębiorstwo Produkcyjno. Usługowo. Handlowe, DURO Sp. z o.o. |
x |
x |
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|
31.1.2005 |
|
53. |
14250213 |
Zakład Masarski «KRAWCZYK» |
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31.10.2004 |
|
54. |
14310352 |
Centrum Mięsne Eurosmak sp. z o.o. |
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31.10.2004 |
|
55. |
14340314 |
SOBSMAK sp. z o.o. |
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|
31.10.2004 |
|
56. |
14380301 |
Zakłady Mięsne «Ratyński i Synowie» Sp. j. |
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x |
|
|
30.4.2005 |
|
57. |
16610101 |
«Ubojnia» A.J.K. Matejka sp. j. |
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31.10.2004 |
|
58. |
16610301 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego Matejka Joachim |
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|
31.1.2005 |
|
59. |
18030102 |
Ubojnia Zwierząt Rzeźnych P.P.M. «Taurus» Sp. z o.o. |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
60. |
18030105 |
Zakład Handlowo. Produkcyjno.Przetwórczy A.Leja i wspólnicy sp.j. w Jodłowej |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
61. |
18040205 |
Masarnia Radymno, ul. Szopena 5, 37.550 Radymno FPH sp. j. |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
62. |
18060302 |
Zakład Uboju i Przetwórstwa Mięsnego «Radikal» |
x |
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31.10.2004 |
|
63. |
18110208 |
ZPM «Kabanos», Sp. z o.o. |
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31.1.2005 |
|
64. |
18150201 |
ZPM H.A. Paśko sp. j. |
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|
31.10.2004 |
|
65. |
18160206 |
ZM «Smak.Eko» sp. z o.o. |
x |
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|
30.4.2005 |
|
66. |
18190204 |
Zakład Przetwórstwo Mięsnego Marek Leśniak |
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x |
|
30.4.2005 |
|
67. |
20070205 |
APIS sp. j. |
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|
30.4.2005 |
|
68. |
20110104 |
Rolsad Sp. z o.o. |
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|
|
|
30.4.2005 |
|
69. |
20120101 |
P.P.H.U. «Stan» |
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|
|
|
30.4.2005 |
|
70. |
22020201 |
Zakład Rzeźnicko Wędliniarski, W. Gierszewski |
x |
x |
x |
|
30.4.2005 |
|
71. |
22070301 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego W. Zieliński i Spółka, sp. j. |
x |
x |
x |
|
31.1.2005 |
|
72. |
24030306 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Jan Bielesz» sp. z o.o. |
x |
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|
30.4.2005 |
|
73. |
24060201 |
Zakład Masarski ME Jędrycha |
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|
30.4.2005 |
|
74. |
24060212 |
Z. P. U. Ubój i Przetwórstwo Mięsa, Jan Maryja |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
75. |
24100315 |
P. H. U. «ADAM . POL», Adam Gajdzik ul. Rolnicza 5 |
|
x |
|
|
30.4.2005 |
|
76. |
24150201 |
Zakład Rzeźniczo.Wędliniarski B. M. Janeta sp. j. |
x |
x |
x |
|
30.4.2005 |
|
77. |
24690317 |
«Selgros» Sp. z o. o. Dział Produkcji Mięsa |
x |
|
x |
|
31.10.2004 |
|
78. |
24700302 |
Rzeźnictwo.Wędliniarstwo C. P. Poliwczak Zakład Pracy Chronionej |
x |
x |
x |
|
31.10.2004 |
|
79. |
24770301 |
P. P.U.H. Burakowski |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
80. |
24774002 |
Zakłady Mięsne «BRADO. 2» S.A w Tomicach, Oddział nr 2 Ubojnia w Tomicach |
|
|
x |
|
31.10.2004 |
|
81. |
26020104 |
«POL.MIĘS» Ubojnia Zwierząt, Mirosław Kwiecień |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
82. |
26020304 |
«WIR» Szproch i Pietrusiewicz Przetwórstwo Mięsa Spółka Jawna |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
83. |
26040202 |
Zakład Rolny i Przetwórstwa Mięsnego «JANPOL» Jan i Grażyna Słomka,Sp. j. |
x |
x |
x |
|
31.10.2004 |
|
84. |
26040209 |
Zakład Rzeźniczo.Wędliniarski, Zakład Nr 2 |
x |
x |
x |
|
31.1.2005 |
|
85. |
26043804 |
Handel Mięsem – Ubój i Rozbiór Mięsa, H. Brela |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
86. |
26110203 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Jawor» Janusz Stefański |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
87. |
28030202 |
ZPHU Sp.j., R. St. M. Kamińscy |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
88. |
28030203 |
Zkład Przetwórstw Mięsnego Karscy Sp. j., Filia Uzdowo |
x |
x |
x |
|
31.1.2005 |
|
89. |
28030204 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego Józef Malinowski |
x |
x |
x |
|
31.10.2004 |
|
90. |
28070202 |
Masarnia Matis, Sp. z o.o. |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
91. |
28120101 |
Przedsiębiorstwo Wielobranżowe Kazimierz Pawlicki |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
92. |
28120102 |
GOLDMAS Sp. j. Szafarnia |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
93. |
28140313 |
BIO.LEGIZ S.A., ul. Głowackiego 28, 10. 448 Olsztyn Zakład w Jezioranach |
|
x |
|
|
31.10.2004 |
|
94. |
28183803 |
Masarnia «Kurpianka» Sp. j. |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
95. |
30040204 |
Rzeźnictwo.Wędliniarstwo Z.J. Konarczak |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
96. |
30090302 |
Wyrób Wędlin i Wyrobów Wędliniarskich, Kazimierz Kołodziejczak |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
97. |
30170601 |
Drop SA |
|
x |
|
|
30.4.2005 |
|
98. |
30240204 |
Rolniczy Kombinat Spółdzielczy im. Ludowego Lotnictwa Polskiego w Wilczynie |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
99. |
32120201 |
Z.P.M. Eugeniusz Kowalczyk |
x |
x |
x |
|
31.1.2005 |
|
100. |
06030202 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Kompleks», Stępień, Panasiuk, Stępień Sp. J. 22-110 Ruda Huta, Leśniczówka |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
101. |
06180201 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego Sp. J., Piotr Zubrzycki, Janusz Zieliński, w Kolonii Łaszczówka 49; 22-600 Tomaszów Lubelski |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
102. |
06040201 |
Masarnia z Ubojnią, Stanisław Kurantowicz, ul. Ceglana 25, Hrubieszów 22-500 |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
103. |
06080302 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnegow Kamionce firmy «IMPERIAL» SA, ul. Gospodarcza 27, 20 — 211 Lublin |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
104. |
06050201 |
ZPM «MATTHIAS» Sp. z o.o. Kolonia Zamek 48 23-310 Modliborzyce |
x |
x |
x |
|
31.1.2005 |
|
105. |
08030201 |
Rzeźnictwo i Wędliniarstwo Szczerba Augustyn ul. Polna 1, 66-300 Międzyrzecz |
x |
|
x |
|
30.04.2005 |
|
106. |
12060220 |
Firma «Świerczek» Zakład Uboju, Rozbioru i Przetwórstwa Mięsa, 32-043 Skała, ul. Rzeźnicza 1 |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
107. |
12610316 |
«KRAK – MIĘS» J., Naruszewicz, ul. Makuszyńskiego 2A 31-752 Kraków |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
108. |
24050201 |
ZPU Tadeusz Marciniszyn Pniew, ul. Pyskowicka 2, 42-120 Pyskowice |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
109. |
24050302 |
Zakład Masarski H. Suchanek 44-120 Pyskowice, ul. Zaolszany 38 a |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
110. |
24704201 |
Firma Mięsno – Wędliniarska «AJPI», Filia nr.1,2,3, 41-400 Mysłowice, ul. Oświęcimska 54 |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
111. |
24163801 |
Ubojnia Zwierząt Rzeźnych G.Pałucha, M. Skipirzepa 42-480 Poręba, ul. Armii Krajowej 6 |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
112. |
24170308 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego Marek Łoboda, 34-322 Gilowice 1040 |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
113. |
24100202 |
P.P.H. «HIT» sp. z o.o. 43-229 Ćwiklice, ul. Spokojna 48 |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
114. |
30220201 |
Ubojnia Masarnia Folmas Sp. z o.o. Rawicz Folwark 49 |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
115. |
32610201 |
Pomorski Przemysł Mięsny «Agros Koszalin SA» 75-209 Koszalin ul. BoWiD 1 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
116. |
0203806 |
«Agro — Tusz» Sp. j., A. Okaj, R. Kręgulewski, J. Głodowski,55-106 Zawonia, Tarnowiec 92 A |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
117. |
04113801 |
Przedsiębiorstwo Produkcyjno-Handlowo-Usługowe Eksport-Import, Roman Zalewski, Morawy, 88-210 Dobre |
x |
|
|
|
30.10.2004 |
|
118. |
04630201 |
Przedsiębiorstwo Produkcyjno-Usługowo-Handlowe, «Masarnia z Ubojnią», Czesław Hołubek 87-100 Toruń, ul. Wschodnia 19 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
119. |
04010205 |
Zakład Rzeźniczo-Wędliniarski, Krzysztof Kotrych,Śliwkowo 7, 87-731 Waganiec |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
120. |
04143806 |
Zakład Masarski Marek Rokita ul. Wyzwolenia 6, 86-181 Serock |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
121. |
04140305 |
CHMARZYŃSKI — Przemysł Mięsny i Handel Sp. z o.o. ul. Rynek 14, 86-150 Osie |
x |
x |
|
|
31.10.2004 |
|
122. |
04140207 |
Rzeźnictwo-Wędliniarstwo BKB Sp. z o.o., Cieleszyn, 86-120 Pruszcz |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
123. |
10010202 |
Rzeźnictwo-Wędliniarstwo Dominik Marczak, 97-400 Bełchatów, Dobrzelów 4 |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
124. |
12090225 |
Zakład Uboju i Przetwórstwa Mięsnego «WĘDZONKA» Józef Górka, 32-400 Myślenice, ul. Słowackiego 100 |
|
x |
|
|
31.1.2005 |
|
125. |
12160207 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego «ROL-PEK» Leszek Roleski ul. Słoneczna 22, Zblitowska Góra, 33-113 Zgłobice |
x |
|
x |
|
31.10.2004 |
|
126. |
12110202 |
Firma «BATCZEW», Stanisław Komperda, Zakład Masarski, Morawczyna 111, 34-404 Klikuszowa |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
127. |
14110203 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego «Getmor» Tadeusz Mroczkowski Chrzanowo 28, 06-225 Rzewnie |
x |
x |
|
|
30.10.2004 |
|
128. |
14340309 |
«Wisapis» Zakład Mięsny – Andrzej Jurzyk, 05-200 Zielonka, ul. Bankowa 2 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
129. |
14240101 |
Ubój Trzody Chlewnej i Bydła Zbigniew Zaręba, Skórznice 32, 06-120 Winnica |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
130. |
18170201 |
ZMs «Beef-San» S.A.w Sanoku 38-500 Sanok, ul. Orzeszkowej |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
131. |
18040202 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego «SZAREK», 37-500 Jarosław, ul. Widna Góra 74o |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
132. |
22050303 |
Zakład Przetwórstwa Mięsnego «BALERONIK» Ziegert Henryk, 83-300 Kartuzy, ul. Mściwoja II |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
133. |
22050309 |
GS «SCH» Żukowo 83-330 Żukowo, ul.3-go Maja 9E |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
134. |
22060201 |
Zakłady Mięsne Kościerzyna Sp. z o.o., ul. Strzelecka 30/B 83-400 Kościerzyna |
x |
x |
x |
|
30.4.2005 |
|
135. |
22060203 |
Zakład Mięsny Gminna Spółdzielnia «Samopomoc Chłopska» w Karsinie ul. Długa 184, 83-440 Karasin |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
136. |
22123801 |
Zakład Mięsny Wiklino Dorota Jaworska, Andrzej Jaworsk, Spółka Jawna 76-200 Słupsk, Wiklino 2 |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
137. |
22140301 |
«P i A» Sp. z o.o. 83-130 Pelplin, ul. Podgórna 8 |
x |
x |
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|
30.4.2005 |
|
138. |
24010317 |
Prywatny Zakład Mięsny «GAIK», Sp. z o.o. 42-460 Najdziszów, ul. Topolowa 14 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
139. |
24010318 |
Przetwórstwo Mięsne Bogdan Szopa, 42-470 Siewierz, ul. Piłsudskiego 21 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
140. |
24750318 |
P.P.U.H. «PAT-TRADE» Sp. z o.o., 41-200 Sosnoweic, ul. Kościuszkowców 16 b. |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
141. |
24750306 |
Zakład Rzeźniczo-Wędliniarski Bogdan Janik, 41-209 Sosnowiec, ul. Chmielna 14 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
142. |
24650301 |
Zakład Mięsny «ANTOSIK» 41-300 Dąbrowa Górnicza, ul. Łącząca 39 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
143. |
24040206 |
Zakład Produkcyjno – Handlowy «ADMAR» Siedlec, ul. Częstochowska 34, 42-253 Janów |
|
x |
|
|
30.4.2005 |
|
144. |
24040203 |
PHP «YABRA» Sp. z o.o. 42-297 Poraj, ul. Wschodnia 15 Zakład Przetwórstwa Mięsnego iProdukcji Konserw w Kamienicy Polskiej, ul. Konopnickiej 404 42-260 Kamienica Polska |
|
x |
|
|
30.4.2005 |
|
145. |
24640307 |
P.P.H.U. «ROMAN» Eksport-Import Sp. z o.o. 42-200 Częstochowa, ul. Ks. Kordeckiego 85/87 |
|
x |
|
|
31.1.2005 |
|
146. |
24690306 |
P.P.H. «ROJBER», Tomasz Rojek Sp. J., 40-479 Katowice, ul. Pszczyńska 10 |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
147. |
24090304 |
Zakłady Mięsne «PORAJ» Marian Pucek, 42-360 Poraj, ul. Nadrzeczna 11 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
148. |
24100201 |
Warsztat Rzeźniczo – Wędliniarski, F. Szostok 43-211 Czarków, ul. Boczna 1 |
x |
x |
x |
|
30.4.2005 |
|
149. |
24120102 |
Zakład Wędliniarski Andrzej Stania, 44-266 Świerklany, ul. Zygmunta Starego 14, Zakład Uboju Zwierząt w Jankowicach, ul. Sportowa 2, 44-264 Jankowice |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
150. |
24080201 |
RSP «PRZEŁOM» – Masarnia 43-196 Mikołów – Bujaków, ul. Ks. Górka 144 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
151. |
24130301 |
Zakłady Mięsne Ryszard Wojtacha, 42-600 Tarnowskie Góry, ul. Nakielska 9/11 |
|
x |
|
|
31.1.2005 |
|
152. |
24150101 |
P.P.H-U Rzeźnictwo – Wędliniarstwo, Handel i Gastronomia, Tadeusz Kaczyna Zakład nr.1, 44-373 Wodzisław – Zawada, ul. Szybowa 1 |
x |
|
|
|
30.10.2004 |
|
153. |
24150304 |
PPUH «JANTAR» Sp. z o.o. Zakład Masarniczy 44-370 Pszów, ul. Ks. Skwary 3 |
|
x |
|
|
30.10.2004 |
|
154. |
24150103 |
PPH «ROMA» Romana Leks- Krzanowska 44-361 Syrynia ul. 3 Maja 74 |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
155. |
24080307 |
Z.P.M. «KODRIN» Henryk Serafin, 43-176 Gostyń, ul. Tyska 56 a |
|
x |
|
|
30.10.2004 |
|
156. |
24780302 |
WarsztatWędliniarski, «Myrcik» Sp. J., 41-800 Zabrze, ul. Paderewskiego 28-30 |
|
x |
|
|
30.10.2004 |
|
157. |
24164003 |
P.P.H.U. «JAN*M*JAN» s.c., 42-400 Zawiercie, ul. Senatorska 13 |
|
x |
|
|
31.1.2005 |
|
158. |
24080305 |
Rzeźnictwo – Wędliniarstwo Grzegorz Zdrzałek 43-178 Ornontowice, ul. Leśna 2 |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
159. |
28010103 |
Zakład Mięsny Bekon ul. Prusa 2, 11-210 Sępopol |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
160. |
30050303 |
Waldi Zakład Przetwórstwa Mięsnego, 62-065 Grodzisk Wielkopolski, ul. Powstańców Chocieszyńskich 97 |
x |
x |
x |
|
30.4.2005 |
|
161. |
30050202 |
Zakład Mięsno Wedliniarslki Paweł Matysiak, 62-067 Rakoniewice, Garbary 2a |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
162. |
30050212 |
Waldi ZPM Sp. j Rzeźnia Ptaszkowi, 62-065 Grodzisk Wielkopolski, Ptaszkowo 1A |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
163. |
30050304 |
ZPM Szajek, 62-066 Garnowo, ul. Poznańska 50b |
x |
x |
x |
|
31.1.2005 |
|
164. |
30260103 |
Przedsiębiorstwo Prywatne WOJ.-MAR Rzeźnia w Manieczkach, 63-112 Brodnica, Manieczki, ul. Borecka 5 |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
165. |
30280102 |
PPH ROMEX Pachela Łęgowo, Rzeźnia Wągrowiec, 62-100 Wągrowiec, ul. Skocka 14 |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
166. |
30020207 |
Zakład Rzeźniczo Wędliniarski 64-980 Trzcianka, Osiedle Domańskiego 39 |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
167. |
32040306 |
Masarnia i Ubojnia, Bernard Uchman, 72-132 Mosty 52E |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
168. |
32040202 |
ZPM Grupa «Farmer», Ignacy Zaniewski, 72-200 Nowogard |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
169. |
32150201 |
Rzeźnictwo i Wędliniarstwo Elżbieta i Stanisław Zimorodzcy 78-400 Szczecinek Dalęcino 41o |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
Carni fresche di volatili da cortile — Prodotti a base di carne |
|||||||
|
170. |
04010501 |
Zakład Przemysłu Mięsnego «Dróbalex» s.c. w Rudnikach |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
171. |
10143902 |
F.H. «Alma» Ubój i Dzielenie Drobiu w Cieniach |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
172. |
12100401 |
PPH Drobeksan w Nowym Sączu Ubojnia Drobiu |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
173. |
14323901 |
Ejko E. Kolczyńska, J. Kolczyński w Radonicach |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
174. |
16064301 |
Ubojnia i Handel Drobiem «Ko - Ko» Sp.j. w Świerczowie |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
175. |
16610501 |
Opolskie Zakłady Drobiarskie w Opolu |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
176. |
20110501 |
Spółdzielnia Producentów Drobiu «Eko-Gril» w Sokółce |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
177. |
24063903 |
«Matyja» Jolanta Matyja Ubojnia Drobiu, Bór |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
178. |
24690401 |
Firma Produkcyjno – Handlowa Hybro sp. z o.o. w Katowicach |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
179. |
28070503 |
Zakład Drobiarski «Lech Drob» w Zalewie |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
180. |
30180601 |
Drop S.A. W Ostrowiu Wlkp. |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
181. |
10010501 |
PPHU «Kusy», Przetwórstwo Mięsne, Spółka Jawna, 97-400 Bełchatów, Korczew 6a |
x |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
182. |
10050501 |
Grupa Producentów Drobiu «BOBROWNIKI» Sp. z o.o., Bobrowniki, 99-418 Bełchów |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
183. |
10100531 |
Zakłady Drobiarskie, «DROB-BOGS», Jacek Bogusławski Kaleń 5 97-320 Wolbórz |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
184. |
10160404 |
Specjalistyczne Gospodarstwo Rolne Mariola Tonder 97-217 Lubochnia Dabrowa 54 |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
185. |
22053901 |
Ubojnia Drobiu Jerzy Piotrowski, Pępowo ul. Gdańska 118 83-330 Żukowo |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
186. |
22053905 |
A&B DROB Sp. z o.o. ul. Pod Elżbietowo 9 83-330 Żukowo |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
187. |
22120501 |
PUH – Ubojnia Drobiu, «Hubart», Piotr i Maria Powęzka Bruskowo Wielkie 24 76-206 Słupsk 8 |
x |
x |
|
|
31.1.2005 |
|
188. |
24010402 |
Ubojnia Drobiu «Jolgus» 42-583 Bobrowniki, ul. Akacjowa 203 |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
189. |
24010401 |
Ubojnia Drobiu Kazimierz Daniliszyn, 42-580 Wojkowice ul. Gierymskiego 2 |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
190. |
24700401 |
PPH «Szendera» S. Szendera 41-408 Mysłowice, ul. Morgowska 5b |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
191. |
28090401 |
Zbigniew Jaworski Przedsiębiorstwo Wielobranżowe HASPO |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
192. |
30293903 |
Ubojnia Drobiu Florian Merda, Kopanica, Jaromierz |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
193. |
30193901 |
Rzeźnia Drobiu Krystyna Skowrońska, Chrustowo43, Ujście |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
194. |
30290401 |
PPHU Indrol sp.j. Rostarzewo, Wolsztyńska 68 |
x |
|
|
|
31.10.2004 |
|
195. |
30210504 |
Ubojnia Drobiu Krystyna Hamrol, Dębienko, Stęszew |
x |
|
|
|
31.1.2005 |
|
196. |
30240501 |
Zakład Drobiarski ROWEX sp z o.o. Ostroróg |
x |
|
|
|
30.4.2005 |
|
Depositi frigoriferi |
|||||||
|
197. |
16611101 |
Przedsiębiorstwo, Przemysłu Chłodniczego, «FRIGOPOL» SA |
|
|
|
x |
30.4.2005 |
|
198. |
16611102 |
Chłodnia Olsztyn Sp. z o.o. Oddział Opole |
|
|
|
x |
30.4.2005 |
|
199. |
24121101 |
POLARIS, Chłodnie Śląskie Sp. z o.o., Chłodnia |
|
|
|
x |
30.4.2005 |
|
200. |
14251101 |
Zakład Przetwórstwa Spożywczego «MAKÓW» Sp. z o.o., Chłodnia Składowa Maków, ul. Lipowa 91 26-640 Skaryszew |
|
|
|
x |
30.4.2005 |
Parte 2
|
N. |
Numero di riconoscimento veterina-rio |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: latte |
Data di conformità |
|
Attività dello stabilimento |
||||
|
Latte e prodotti a base di latte |
||||
|
1. |
02251601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Zgorzelcu |
x |
31.10.2004 |
|
2. |
06071601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska; 23-200 Krasnik, |
x |
31.1.2005 |
|
3. |
06081601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Lubartowie |
x |
31.1.2005 |
|
4. |
06081602 |
Spóldzielnia Mleczarska «Michowianka»; Michów |
x |
31.1.2005 |
|
5. |
06641601 |
Zamojska Spóldzielnia Mleczarska; Zamosc |
x |
31.1.2005 |
|
6. |
10031601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska Lask |
x |
30.4.2005 |
|
7. |
12051604 |
Spóldzielnia Mleczarska w Luznej |
x |
31.10.2004 |
|
8. |
12101602 |
Zaklad Produkcji Mleczarskiej Z.J.J. Dominik Sp. j. |
x |
31.1.2005 |
|
9. |
12631604 |
«MLEKTAR» S.A. |
x |
31.1.2005 |
|
10. |
14021601 |
Ciechanowska Spóldzielnia Mleczarska w Ciechanowie |
x |
30.4.2005 |
|
11. |
14031601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Garwolinie |
x |
30.4.2005 |
|
12. |
14091601 |
«Mleko» spólka z o.o. w Lipsku |
x |
31.1.2005 |
|
13. |
14151602 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska, Zaklad Produkcyjny Ostroleka |
x |
30.4.2005 |
|
14. |
16091601 |
«JAL» Zaklad Produkcyjno Uslugowy Sp. j. |
x |
31.10.2004 |
|
15. |
24091601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Myszkowie |
x |
31.1.2005 |
|
16. |
28621604 |
«Olmlek» Sp. z o.o., Olsztyn |
x |
31.1.2005 |
|
17. |
30211602 |
Bukowsko Grodziska SM ZP w Buku |
x |
30.4.2005 |
|
18. |
30641601 |
Mleczarnia Naramowice Sp.z o.o. w Poznaniu |
x |
30.4.2005 |
|
19. |
32091601 |
Spóldzielnia Mleczarska «Mlekosz» w Koszalinie Serownia w Bobolicach |
x |
30.4.2005 |
|
20. |
32611601 |
Spóldzielnia Mleczarska «Mlekosz» Zaklad Mleczarski w Koszalinie |
x |
30.4.2005 |
|
21. |
04041602 |
Spóldzielnia Mleczarska w Listwie, 86-230 Lisewo ul. Chelminska 48 |
x |
30.4.2005 |
|
22. |
04141602 |
Spóldzielnia Mleczarska ul. Podgórna 11, 86-140 Drzycim |
x |
31.1.2005 |
|
23. |
10081603 |
Lódzka Spóldzielnia Mleczarska Oddzial Produkcyjny Puczniew |
x |
31.4.2005 |
|
24. |
10111602 |
Spóldzielnia Mleczarska 99-220 Wartkowice ul.Spóldzielcza 3 |
x |
30.4.2005 |
|
25. |
12071601 |
OSM w Limanowej Ul. Starodworska 6 Zaklad produkcyjny Limanowa |
x |
31.3.2005 |
|
26. |
12071603 |
OSM w Limanowej Zaklad Produkcyjny Tymbark |
x |
30.4.2005 |
|
27. |
16011603 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska w Brzegu Oddzial Produkcyjny w Lewinie, Brzeskim ul.Marii Konopnickiej 1, 49-340 Lewin Brzeski |
x |
30.4.2005 |
|
28. |
22011601 |
Zaklad Produkcyjno-Handlowy «SER-MILK» J. Kazubska, S. Kazubski, Zielin 1, 77-235 Trzebielino |
x |
30.4.2005 |
|
29. |
22051601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska 83-300 Kartuzy ul. Msciwoja II1 |
x |
30.4. 2005 |
|
30. |
30631601 |
OSM Rawicz Zaklad Produkcyjno Handlowy w Lesznie |
x |
31.10.2004 |
|
31. |
32011601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska, 78 — 200 Bialogard, ul. Chocimska 2 |
x |
30.4.2005 |
|
32. |
32151603 |
Mleczarnia, Irena Kostyla 78-445 Lubowo, ul. Strzelecka 5 |
x |
30.4.2005 |
|
33. |
32161601 |
Okregowa Spóldzielnia Mleczarska, 78 — 200 Bialogard. Topialnia Serów Rabino |
x |
30.4.2005 |
|
34. |
06141601 |
Spóldzielnia Mleczarska «Kurów», 24 - 170 Kurów, ul. I-ej Armii Wojska Polskiego 66 |
x |
30.4.2005 |
|
35. |
14361601 |
Rolnicza Spóldzielnia Mleczarska «Rolmlecz» w Radomiu, Zaklad Mleczarski w Zwoleniu, ul. Pulawska 88, 26-700 Zwolen |
x |
30.4.2005 |
Parte 3
|
N. |
Numero di riconoscimento veterina-rio |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: pesce |
Data di conformità |
|
Attività dello stabilimento |
||||
|
Pesce e prodotti a base di pesce |
||||
|
1. |
02251801 |
Firma Produkcyjno Handlowa «HELENA» |
X |
30.9.2004 |
|
2. |
06621801 |
P.P.H. «AMIKA» Zaklad Przetwórstwa Rybnego |
x |
31.1.2005 |
|
3. |
14251802 |
PPH «MARK» M.K. Szczesny |
x |
31.10.2004 |
|
4. |
22021802 |
R.M. Jacek Schomburg Zaklad w Brusach |
x |
30.4.2005 |
|
5. |
24091801 |
«SONA», Sp. z o.o. |
x |
30.4.2005 |
|
6. |
26611801 |
PPH «HORN», Sp. z o.o. |
x |
31.10.2004 |
|
7. |
28141802 |
Gospodarstwo Rybackie Sp. z o.o. w likwidacji Przetwórnia Ryb w Rusi |
x |
31.10.2004 |
|
8. |
32161803 |
Zaklad Przetwórstwa Spozywczego «SOLAR» Sp. Jawna, E. i M. Dziobak |
x |
30.4.2005 |
|
9. |
32161807 |
Przedsiebiorstwo Wielobranzowe «HEST» |
x |
31.10.2004 |
|
10. |
02641801 |
«REX» P. P. H. i U. Przetwórnia Artykulów Spozywczych i Ryb, Roman Boniewski, ul. Lanowa 2, 52-311 Wroclaw |
x |
30.4.2005 |
|
11. |
12061804 |
Zaklad Przetwórstwa Rybnego «KRAK — FISH», Marek Piekara, Antoni Solecki, S.J. Poskwitów 136 |
x |
31.1.2005 |
|
12. |
22051804 |
Handel i Przetwórstwo Ryb «Belona», Helena Wenta ul. Piwna 21 83-340 Sierakowice |
x |
30.4.2005 |
|
13. |
22061801 |
Rybolówstwo Morskie, Jacek Schomburg, z siedziba w Helu Zaklad w Karsinie, ul. Dluga 29, 83-440 Karsin |
x |
30.4.2005 |
|
14. |
22081811 |
PHU Przetwórstwo Rybne BOJA, 84-300 Lebork, ul. Majkowskiego 2 |
x |
30.4.2005 |
|
15. |
22111820 |
Zaklad Rybny «ARPOL» 84 — 120 Wladyslawowo, ul. Portowa 5 |
x |
30.4.2005 |
|
16. |
22111844 |
Przetwórstwo Ryb oraz Handel Obwozny Halina Szymanska 84-120 Wladyslawowo, ul. Rózy Wiatrów 24 |
x |
30.4.2005 |
|
17. |
22141803 |
Przetwórnia Ryb «Kamila» Kolonia Ostrowicka 83-135 Mala Karczma |
x |
30.4.2005 |
|
18. |
22151804 |
«REDRYB» mgr Helena Truszkowska, 84-240 Reda, ul. Spóldzielcza 13 |
x |
30.4.2005 |
|
19. |
22151805 |
Firma Produkcyjno-Handlowa «MAS», Warszkowo Mlyn, 84-106 Lesniewo |
x |
30.4.2005 |
|
20. |
22151814 |
DanPol fish Sp.z o.o., ul. Robakowska 75, 84-241 Goscicino |
x |
30.4.2005 |
|
21. |
32151801 |
«Rybpol» Spólka Jawna 78-422 Gwda Wielka, Strazacko |
x |
30.4.2005 |
|
22. |
06621801 |
Przedsiebiorstwo Produkcyjno — Handlowe «AMIKA» Zaklad Przetwórstwa Rybnego 22-100 Chelm ul. Rejowiecka 169 |
x |
31.1.2005 |
|
23. |
24141801 |
«ADMIRAL» Sp. z o.o. 43-143 Ledziny, ul. Pokoju 20 |
x |
31.10.2004 |
|
24. |
24141802 |
«BIG _ FISH» Sp. z o.o. Zaklad Produkcyjny, 43-143 Ledziny, ul. Pokoju 5 |
x |
31.1.2005 |
(1) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 17.
(2) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33.
(3) GU 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(4) GU L 55 dell'8.3.1971, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).
(5) GU L 26 del 31.1.1977, pag. 85. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).
(6) GU L 368 del 31.12.1994, pag. 10. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).
(7) GU L 268 del 14.9.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003.
(8) GU L 268 del 24.9.1991, pag. 15. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003.
|
7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/55 |
Rettifica della decisione 2004/459/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che adotta una misura transitoria a favore di alcuni stabilimenti del settore del latte in Ungheria
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/459/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che adotta una misura transitoria a favore di alcuni stabilimenti del settore del latte in Ungheria
[notificata con il numero C(2004) 1711]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/459/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (2), in particolare l'articolo 42,
considerando quanto segue:
|
(1) |
In Ungheria, ventuno stabilimenti di trasformazione del latte incontrano difficoltà a conformarsi entro il 1° maggio 2004 ai pertinenti requisiti strutturali di cui all'allegato B della direttiva 92/46/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte (3). |
|
(2) |
I suddetti stabilimenti hanno pertanto bisogno di tempo per portare a termine il processo di ammodernamento ed essere quindi completamente conformi ai pertinenti requisiti strutturali di cui alla direttiva 92/46/CEE. |
|
(3) |
Già in fase avanzata di ammodernamento, i ventuno stabilimenti hanno fornito garanzie sufficienti circa la disponibilità dei fondi necessari a colmare in tempi ragionevoli le lacune ancora presenti ed hanno ricevuto il parere favorevole dall'amministrazione veterinaria della Repubblica di Ungheria per quanto concerne l'ultimazione del processo di ammodernamento. |
|
(4) |
Per l'Ungheria, sono disponibili i ragguagli relativi alle carenze dei singoli stabilimenti. |
|
(5) |
Al fine di agevolare il passaggio dell'Ungheria dall'attuale regime a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione comunitaria in materia veterinaria, è pertanto opportuno, avendone fatto richiesta il paese, accordare ai ventuno stabilimenti un periodo transitorio, a titolo di misura transitoria eccezionale. |
|
(6) |
Data l'eccezionalità di questa deroga transitoria, non contemplata dai negoziati di allargamento, all'indomani dell'adozione della presente decisione, l'Ungheria non si vedrà accordare alcun altra richiesta di misure transitorie riguardanti i requisiti strutturali per gli stabilimenti produttori di latte e di prodotti a base di latte. |
|
(7) |
Tenuto conto della fase avanzata di ammodernamento e dell'eccezionalità della misura transitoria, il periodo di transizione è limitato ad un massimo di 12 mesi e non è soggetto a proroghe. |
|
(8) |
È opportuno applicare agli stabilimenti in regime di transizione di cui alla presente decisione le stesse norme in vigore per i prodotti provenienti da stabilimenti cui è stato concesso un periodo transitorio relativo a requisiti strutturali ai sensi della procedura di cui ai pertinenti allegati dell'atto di adesione. |
|
(9) |
Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. I requisiti strutturali di cui all'allegato B della direttiva 92/46/CEE non si applicano agli stabilimenti dell'Ungheria che figurano nell'allegato della presente decisione, fatto salvo il rispetto delle condizioni previste al paragrafo 2, fino alla data indicata per ciascuno stabilimento.
2. Le norme di seguito si applicano ai prodotti provenienti dagli stabilimenti di cui al paragrafo 1:
|
— |
fino a quando gli stabilimenti elencati all'allegato della presente decisione beneficiano delle disposizioni di cui al paragrafo 1, i prodotti provenienti dai medesimi vengono commercializzati esclusivamente sul mercato nazionale ovvero destinati ad ulteriore trasformazione presso lo stabilimento di provenienza, indipendentemente dalla data di commercializzazione, |
|
— |
tali prodotti recano il bollo sanitario speciale. |
Articolo 2
La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO
Stabilimenti del settore del latte in regime di transizione
|
|
Numero di riconoscimento veterinario |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: latte |
Data di conformità |
|
Attività dello stabilimento |
||||
|
Latte e prodotti a base di latte |
||||
|
1. |
01501 |
Cheesio Kft., Véménd, Baranya |
x |
30.4.2005 |
|
2. |
02502 |
Cosinus Gamma Kft. Sajtüzem, Kunszentmiklós, Bács |
x |
30.4.2005 |
|
3. |
03503 |
Tejfeldolgozó és Sajtkészítő Üzem, Gyomaendrőd, Békés |
x |
30.4.2005 |
|
4. |
04504 |
Abaújtej Közös Vállalat tejüzeme, Forró, Borsod |
x |
30.4.2005 |
|
5. |
05505 |
BOPPE Kft., Hódmezővásárhely Csongrád |
x |
30.4.2005 |
|
6. |
05506 |
Ujfalusi Mihály Bio-kecsketej üzem, Csongràd |
x |
30.4.2005 |
|
7. |
06507 |
Győzelem Mgsz. Sajtüzem, Lajoskomárom, Fejér |
x |
30.4.2005 |
|
8. |
06508 |
Tejmix Kft., Kápolnásnyék-Pettend, Fejér |
x |
30.4.2005 |
|
9. |
09509 |
Egertej kft., Eger, Heves |
x |
30.4.2005 |
|
10. |
12510 |
Naszálytej Rt., Vác, Pest |
x |
30.4.2005 |
|
11. |
12511 |
Dabastej kft., Dabas, Pest |
x |
30.4.2005 |
|
12. |
12512 |
Csipkó Istvánné tejüzeme, Pest |
x |
30.4.2005 |
|
13. |
13513 |
Drávatej kft., Barcs, Somogy |
x |
30.4.2005 |
|
14. |
14514 |
Tiszatej Kft., Rakamaz, Szabolcs |
x |
30.4.2005 |
|
15. |
14515 |
Farmtej Kft., Kemecse, Szabolcs |
x |
30.4.2005 |
|
16. |
15516 |
Jásztej Rt., Jászapáti, Jász |
x |
30.4.2005 |
|
17. |
15517 |
Kuntej Rt., Tiszafüred, Jász |
x |
30.4.2005 |
|
18. |
16518 |
Dámtej Kft., Tamási, Tolna |
x |
30.4.2005 |
|
19. |
17519 |
Tejfeldolgozó és Kereskedelmi Kft., Körmend, Vas |
x |
30.4.2005 |
|
20. |
18520 |
Gici sajt kft., Gic, Veszprém |
x |
30.4.2005 |
|
21. |
20521 |
Soma's Trade Kft., Budapest |
x |
30.4.2005 |
(1) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 17.
(2) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33.
(3) GU L 268 del 14.9.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).
|
7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/58 |
Rettifica della decisione 2004/460/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice A dell'allegato VIII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Lettonia
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/460/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che modifica l'appendice A dell'allegato VIII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti dei settori della carne, del latte e del pesce in Lettonia
[notificata con il numero C(2004) 1712]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/460/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (2), in particolare l'allegato VIII, capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera d),
considerando quanto segue:
|
(1) |
L'allegato VIII, capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera a), dell'atto di adesione del 2003 stabilisce che i requisiti strutturali di cui all'allegato I della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche (3), all'allegato I della direttiva 71/118/CEE del Consiglio, del 15 febbraio 1971, relativa a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile (4), agli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi sanitari in materia di produzione e di commercializzazione di prodotti a base di carne e di alcuni prodotti di origine animale (5), all'allegato I della direttiva 94/65/CE del Consiglio, del 14 dicembre 1994, che stabilisce i requisiti applicabili all'immissione sul mercato di carni macinate e di preparazioni di carni (6), all'allegato B della direttiva 92/46/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1992, che stabilisce le norme sanitarie per la produzione e la commercializzazione di latte crudo, di latte trattato termicamente e di prodotti a base di latte (7), e all'allegato della direttiva 91/493/CEE del Consiglio, del 22 luglio 1991, che stabilisce le norme sanitarie applicabili alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti della pesca (8) non si applicano agli stabilimenti della Lettonia elencati nell'appendice A dell'allegato VIII dell'atto di adesione fino al 31 dicembre 2006, fermo restando il rispetto di determinate condizioni. |
|
(2) |
In Lettonia altri dodici stabilimenti ad alta capacità per le carni, un altro stabilimento per i volatili da cortile, altri tredici stabilimenti di trasformazione del latte e altri tredici stabilimenti di trasformazione del pesce incontrano delle difficoltà a conformarsi entro il 1° maggio 2004 ai requisiti strutturali stabiliti nell'allegato I della direttiva 64/433/CEE, nell'allegato I della direttiva 71/118/CEE, negli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE, nell'allegato I della direttiva 94/65/CE, nell'allegato B della direttiva 92/46/CEE e nell'allegato della direttiva 91/493/CEE. |
|
(3) |
Di conseguenza, questi trentanove stabilimenti hanno bisogno di tempo per portare a termine il processo di ammodernamento così da essere pienamente conformi ai pertinenti requisiti strutturali fissati nelle direttive 64/433/CEE, 71/118/CEE, 77/99/CEE, 94/65/CE, 92/46/CEE e 91/493/CEE. |
|
(4) |
I trentanove stabilimenti suddetti, che sono già in una fase avanzata di ammodernamento, hanno fornito garanzie attendibili sulla disponibilità dei fondi necessari per colmare le lacune restanti in un periodo di tempo limitato ed hanno ricevuto il parere favorevole del Servizio alimentare e veterinario della Lettonia per quanto concerne l'ultimazione del processo di ammodernamento. |
|
(5) |
Per la Lettonia sono disponibili informazioni dettagliate relative alle carenze presentate da ciascuno stabilimento. |
|
(6) |
Per agevolare il passaggio dal regime esistente in Lettonia a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione veterinaria della Comunità, è quindi opportuno, avendone fatto richiesta il paese, accordare a questi trentanove stabilimenti un periodo transitorio. |
|
(7) |
Tenuto conto della fase avanzata del processo di miglioramento dei trentanove stabilimenti, il periodo transitorio deve essere limitato ad un massimo di 12 mesi. |
|
(8) |
Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali è stato informato in merito alle misure previste dalla presente decisione, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli stabilimenti che figurano nell'allegato della presente decisione sono aggiunti all'appendice A di cui al capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 1, dell'allegato VIII dell'atto di adesione del 2003.
2. Agli stabilimenti che figurano nell'allegato si applicano le norme previste al capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 1, lettera b), dell'allegato VIII dell'atto di adesione.
Articolo 2
La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO
Stabilimenti per la carne, il latte e il pesce in regime di transizione
Parte 1
|
N. |
Numero di riconoscimento veterinario |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: carne |
Data di conformità |
||
|
Attività dello stabilimento |
||||||
|
Carni fresche, macellazione, sezionamento |
Prodotti a base di carne |
Carni macinate, preparazioni a base di carne |
||||
|
1. |
002625 |
Ardeks, Limited liability company, Darza street 19, Saldus, LV-3801 |
|
x |
x |
31.12.2004 |
|
2. |
LV 07 G |
Jelgavas galas kombinats, Holding company, Savienibas street 8, Jelgava, LV-3001 |
x |
x |
x |
31.12.2004 |
|
3. |
002029 |
Kompeksim Nakotne, Limited liability company, «Nakotne» Gludas parish, Jelgavas district LV-3013 |
x |
|
|
31.12.2004 |
|
4. |
LV 09 G |
Lido, Limited liability company Kengaraga street 3, Riga, LV-1063 |
|
x |
x |
31.12.2004 |
|
5. |
000054 |
Zalites, Farm «Zalites», Otanku parish, Liepajas district, LV-3474 |
x |
|
|
31.12.2004 |
|
6. |
LV 33 G |
Vilattrans, Sole proprietor enterprises, «Silakrogs», Ropazu parish, Rigas district, LV-2135 |
|
|
x |
31.12.2004 |
|
7. |
LV 26 G |
Ruks Cesu galas kombinats, Joint Stock Company, Miera street 19, Cesis, LV-4101 |
|
x |
x |
31.12.2004 |
|
8. |
005583 |
BLC Limited liability company Jurkalnes street 4, Riga, LV-1046 |
|
x |
x |
31.12.2004 |
|
9. |
005579 |
Forevers, Limited liability company, Maskavas street 433, Riga, LV-1063 |
x |
x |
x |
31.12.2004 |
|
10. |
007226 |
Rubus, Limited liability company, «Bunci», Salaspils, Rigas district, LV 2219 Abelu street 4, Salaspils, Rigas district, LV-2169 |
x |
x |
x |
31.12.2004 |
|
11. |
001441 |
Savati, Limited liability company, Jurkalnes street 47a, Riga, LV-1046 |
|
x |
x |
31.12.2004 |
|
12. |
007483 |
AIBI, Ltd, Inesu parish, Cesu district, LV-4123 |
x |
|
|
31.12.2004 |
|
13. |
LV 02 G |
Balticovo, Joint Stock Company Iecava, Bauskas district, LV-3913 |
x (1) |
|
|
31.12.2004 |
Parte 2
|
N. |
Numero di riconoscimento veterinario |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: latte |
Data di conformità |
|
Attività dello stabilimento |
||||
|
Latte e prodotti a base di latte |
||||
|
1. |
007490 |
Smiltenes piens Rauna's dairy plant, Holding company Cesu street 2a, Rauna, Cesis district, LV-4131 |
x |
31.12.2004 |
|
2. |
005808 |
Rankas piens Jaunpiebalga's dairy plant, Holding company Sporta street 4, Jaunpiebalga, Cesis district, LV-4125 |
x |
31.12.2004 |
|
3. |
LV 002P |
Straupe, Milk co-operative association «Pienotava», Straupe parish, Cesis district, LV-4152 |
x |
31.12.2004 |
|
4. |
LV 005P |
Valmieras piens Rujienas pienotava, Holding company Upes street 5, Rujiena, Valmiera district, LV-4240 |
x |
31.12.2004 |
|
5. |
000530 |
DK Daugava, Ltd, Serene parish, Aizkraukle district, LV-5123 |
x |
31.12.2004 |
|
6. |
006697 |
Ozols Kalnu dairy plant, Ltd Briezkalni, Nigrande parish, Saldus district, LV-3899 |
x |
31.12.2004 |
|
7. |
LV 007P |
Kraslavas piens Holding company, Izvaltas street 2, Kraslava, LV-5601 |
x |
31.12.2004 |
|
8. |
002137 |
Latgales piens Holding company Muitas street 3, Daugavpils, LV-5403 |
x |
31.12.2004 |
|
9. |
LV 015P |
Zemgales piens Holding company, Viestura street 14, Jelgava, LV-3001 |
x |
31.12.2004 |
|
10. |
004344 |
Neretas pienotava Milk co-operative association, Dzirnavu street 6, Nereta parish, Aizkraukle district, LV-5118 |
x |
31.12.2004 |
|
11. |
002864 |
Ludzas piensaimnieks Holding company Rupniecibas street 2, Ludza LV-5701 |
x |
31.12.2004 |
|
12. |
LV 003P |
Druvas partika Holding company, Kuldigas soseja 4, Saldus parish, Saldus district LV-3862 |
x |
31.12.2004 |
|
13. |
010934 |
Licisi Farm, «Licisi», Cenas parish, Jelgava district, LV-3042 |
x |
31.12.2004 |
Parte 3
|
N. |
Numero di riconoscimento veterinario |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: pesce |
Data di conformità |
|
Attività dello stabilimento |
||||
|
Pesce e prodotti a base di pesce |
||||
|
1. |
LV 72 Z |
Svani, Limited liability company |
x |
31.12.2004 |
|
2. |
LV 38 Z |
Roja F.C.T., Limited liability company, «Kroni», Valdemarpils parish, Talsu district, LV-3260 |
x |
31.12.2004 |
|
3. |
LV 93 Z |
Kurzemes partika, Limited liability company, «Komplekss», Kandavas parish, Tukuma district, LV-3120 |
x |
31.12.2004 |
|
4. |
LV 46 Z |
Ulmes, Limited liability company, Plienciems, Engures parish, Tukuma district, |
x |
31.12.2004 |
|
5. |
LV 04 Z |
Ventspils ZKK, Joint-stock Company, Enkuru street 12, Ventspils, LV-3601 |
x |
31.12.2004 |
|
6. |
LV 48 Z |
Korall Plus, Joint-stock Company, Rujienas street 31, Mazsalaca, Valmieras district, LV-4215 |
x |
31.12.2004 |
|
7. |
009432 |
Taimins, Limited liability company, «Reproduktors», Laucienas parish, Talsu district, LV-3285 |
x |
31.12.2004 |
|
8. |
LV 115 Z |
Zila laguna, Limited liability company, Kalkunes street 2, Kalkunes parish, Daugavpils district, LV-5412 |
x |
31.12.2004 |
|
9. |
LV 64 Z |
Ventspils zvejas osta, Limited liability company, Mednu street 40, Ventspils, LV-3601 |
x |
31.12.2004 |
|
10. |
LV 85 Z |
Dunte Plus, Limited liability company, «Varzas», Skultes parish, Limbazu district, LV-4025 |
x |
31.12.2004 |
|
11. |
LV 60 Z |
Berzciems, Limited liability company, Berzciems, Engures parish, Tukuma district, LV-3112 |
x |
31.12.2004 |
|
12. |
LV 77 Z |
Alants, Sole proprietor enterprises, «Airi», Lapmezciema parish, Tukuma district, LV-3118 |
x |
31.12.2004 |
|
13. |
LV 58 Z |
Zvani, Limited liability company Ezeru street 29, Talsi, LV-3201 |
x |
31.12.2004 |
(1) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 17.
(2) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33.
(3) GU 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(4) GU L 55 dell'8.3.1971, pag. 23. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).
(5) GU L 26 del 31.1.1977, pag. 85. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003.
(6) GU L 368 del 31.12.1994, pag. 10. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 806/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 1).
(7) GU L 268 del 14.9.1992, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003.
(8) GU L 268 del 24.9.1991, pag. 15. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 806/2003.
(1) Carni fresche di volatili da cortile.
|
7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/63 |
Rettifica della decisione 2004/461/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, relativa al questionario annuale da redigere ai sensi delle direttive 96/62/CE e 1999/30/CE del Consiglio e delle direttive 2000/69/CE e 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/461/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
relativa al questionario annuale da redigere ai sensi delle direttive 96/62/CE e 1999/30/CE del Consiglio e delle direttive 2000/69/CE e 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
[notificata con il numero C(2004) 1714]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/461/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
vista la direttiva 96/62/CE del Consiglio, del 27 settembre 1996, in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente (1), in particolare l'articolo 12, paragrafo 1,
considerando quanto segue:
|
(1) |
La direttiva 96/62/CE istituisce il quadro per la valutazione e la gestione della qualità dell'aria ambiente e stabilisce che devono essere definite modalità di applicazione per la presentazione delle relazioni sulla qualità dell'aria. |
|
(2) |
La direttiva 1999/30/CE del Consiglio, del 22 aprile 1999, concernente i valori limite per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo presenti nell'aria ambiente (2), fissa i valori limite che devono essere rispettati entro un termine prefissato. |
|
(3) |
La decisione 2001/839/CE della Commissione, dell'8 novembre 2001, relativa al questionario annuale da redigere ai sensi della direttiva 96/62/CE e della direttiva 1999/30/CE del Consiglio (3) conteneva un modello sul quale gli Stati membri dovevano basarsi per fornire le informazioni sulla qualità dell'aria richieste ai sensi delle direttive in questione. |
|
(4) |
La direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2000, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente (4), fissa i valori limite che devono essere rispettati entro un termine prefissato. La direttiva 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2002, relativa all'ozono nell'aria (5), fissa i valori bersaglio, gli obiettivi di lungo termine, le soglie di informazione e di allerta che comportano determinati obblighi. La comunicazione periodica di informazioni da parte degli Stati membri, in combinazione con la direttiva 96/62/CE, costituisce parte integrante delle direttive in questione ed è un elemento indispensabile per verificare il rispetto degli obblighi di cui sopra. |
|
(5) |
Inoltre, per una serie di punti di cui all'articolo 11 della direttiva 96/62/CE con riferimento agli inquinanti contemplati dalle direttive 1999/30/CE, 2002/69/CE e 2002/3/CE, le informazioni devono essere trasmesse su base annua. |
|
(6) |
Ai sensi della direttiva 1999/30/CE, le disposizioni sulla presentazione delle relazioni in conformità con la direttiva 80/779/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1980, relativa ai valori limite e ai valori guida di qualità dell'aria per l'anidride solforosa e le particelle in sospensione (6), con la direttiva 82/884/CEE del Consiglio, del 3 dicembre 1982, concernente un valore limite per il piombo contenuto nell'atmosfera (7) e con la direttiva 85/203/CEE del Consiglio, del 7 marzo 1985, concernente le norme di qualità atmosferica per il biossido di azoto (8), sono state abrogate a decorrere dal 19 luglio 2001, sebbene i valori limite contemplati da tali direttive rimangano in vigore fino al 2005 per quanto riguarda le direttive 80/779/CEE e 82/884/CEE e fino al 2010 per quanto riguarda la direttiva 85/203/CEE. Le relazioni sul superamento dei valori limite continuano ad essere presentate conformemente all'articolo 9, paragrafo 6, della direttiva 1999/30/CE. |
|
(7) |
Per garantire che le informazioni richieste vengano fornite nel formato corretto, è opportuno che gli Stati membri le presentino servendosi di un questionario standardizzato. |
|
(8) |
Il questionario di cui alla decisione 2001/839/CE dovrebbe essere ampliato per comprendere anche gli obblighi annui di comunicazione ai sensi delle direttive 2000/69/CE e 2002/3/CE e, a fini di chiarezza e per consentire una migliore valutazione delle relazioni, dovrebbero esservi apportati alcuni adeguamenti correlati alla direttiva 1999/30/CE. |
|
(9) |
Per motivi di chiarezza, la direttiva 2001/839/CE dovrebbe essere sostituita. |
|
(10) |
Le disposizioni della presente decisione sono conformi al parere espresso dal comitato istituito ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 2, della direttiva 96/62/CE, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli Stati membri si servono del questionario di cui all'allegato per la presentazione delle informazioni da fornire annualmente ai sensi dell'articolo 11, paragrafo 1, e dell'articolo 12, paragrafo 1, della direttiva 96/62/CE e delle seguenti disposizioni:
|
— |
articolo 3, paragrafi 1, 3, e 4, articolo 4, paragrafo 1, articolo 5, paragrafi 1, 2, 4 e 5, articolo 6, articolo 7, paragrafi 1, 2 e 3, e articolo 9, paragrafo 6, della direttiva 1999/30/CE, |
|
— |
articolo 3, paragrafo 1, articolo 4, articolo 5, paragrafi 1, 2, 3 e 5, della direttiva 2000/69/CE, e |
|
— |
articolo 3, paragrafi 1 e 2, articolo 4, paragrafi 1 e 2, articolo 5, articolo 9, paragrafi 1 e 3, e articolo 10, paragrafo 1, lettera a), e articolo 10, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2002/3/CE. |
Articolo 2
La decisione 2001/839/CE è abrogata.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
Margot WALLSTRÖM
Membro della Commissione
ALLEGATO
Questionario per la presentazione delle informazioni
in merito alla
direttiva 96/62/CE del Consiglio in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente e alla direttiva 1999/30/CE del Consiglio concernente i valori limite di qualità dell'aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo come pure alle direttive 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente, e 2002/3/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'ozono nell'aria
STATO MEMBRO:............................................................................
INDIRIZZO DA CONTATTARE: ………………………....……………...
ANNO DI RIFERIMENTO:...........................................................................
DATA DI REDAZIONE: …………………………………………………………………
Nei moduli allegati si distingue tra le voci da inserire obbligatoriamente e le voci indicate dagli Stati membri su base volontaria. Le voci facoltative appaiono in corsivo.
Molti di moduli riportati di seguito contengono un numero indefinito di righe e colonne da compilare. Nella descrizione del modulo, il numero di righe o colonne da compilare è perciò limitato a tre e una linea tratteggiata indica che il modulo può essere ampliato di quanto si renda necessario.
Oltre ai moduli, che dovranno essere compilati dagli Stati membri, sono accluse anche alcune tabelle. Le tabelle contengono dati, quali i codici fissi, che gli Stati membri non devono modificare.
Elenco dei moduli
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Modulo 1 |
Ente di contatto e recapito |
|
Modulo 2 |
Delimitazione di zone e agglomerati |
|
Modulo 3 |
Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione ai sensi delle direttive 1999/30/CE e 2000/69/CE |
|
Modulo 4 |
Stazioni impiegate per la valutazione dell'ozono e del biossido di azoto e degli ossidi di azoto in relazione all'ozono |
|
Modulo 5 |
Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione dei composti organici volatili raccomandati |
|
Modulo 6 |
Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione di altri precursori dell'ozono |
|
Modulo 7 |
Metodi seguiti per il campionamento e la misurazione delle PM10 e delle PM2,5 e dei precursori dell'ozono: eventuali codici supplementari indicati dagli Stati membri |
|
Modulo 8 |
Elenco delle zone e degli agglomerati in cui i livelli superano o non superano i valori limite o i valori limite più margini di tolleranza |
|
Modulo 9 |
Elenco delle zone e degli agglomerati in cui i livelli superano o non superano i valori bersaglio e gli obiettivi di lungo termine per l'ozono |
|
Modulo 10 |
Elenco delle zone e agglomerati nei quali i livelli superano o non superano le soglie di valutazione superiori e le soglie di valutazione inferiori, e in particolare informazioni sull'applicazione di metodi di valutazione supplementari |
|
Modulo 11 |
Singoli casi di superamento dei valori limite e dei valori limite più il margine di tolleranza |
|
Modulo 12 |
Motivi dei singoli casi di superamento: eventuali codici supplementari che devono essere indicati dagli Stati membri |
|
Modulo 13 |
Singoli casi di superamento delle soglie per l'ozono |
|
Modulo 14 |
Superamento dei valori limite per l'ozono |
|
Modulo 15 |
Statistiche annue relative all'ozono |
|
Modulo 16 |
Concentrazioni annue medie dei precursori dell'ozono |
|
Modulo 17 |
Dati di monitoraggio della concentrazione media registrata su dieci minuti per l'SO2 |
|
Modulo 18 |
Dati di monitoraggio della concentrazione media registrata sulle 24 ore per le PM2,5 |
|
Modulo 19 |
Risultati tabulati della valutazione supplementare e metodi impiegati per conseguirli |
|
Modulo 20 |
Elenco di riferimenti ai metodi di valutazione supplementare di cui al modulo 19 |
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Modulo 21 |
Superamento dei valori limite dell'SO2 dovuto a fonti naturali |
|
Modulo 22 |
Fonti naturali di SO2: eventuali codici supplementari indicati dagli Stati membri |
|
Modulo 23 |
Superamento dei valori limite delle PM10 dovuto a eventi naturali |
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Modulo 24 |
Superamento dei valori limite delle PM10 dovuto alla sabbiatura invernale delle strade |
|
Modulo 25 |
Consultazioni sull'inquinamento transfrontaliero |
|
Modulo 26 |
Superamento dei valori limite stabiliti nelle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE e 85/203/CEE |
|
Modulo 27 |
Motivi del superamento dei valori limite stabiliti nelle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE e 85/203/CEE: eventuali codici supplementari che devono essere indicati dagli Stati membri |
Elenco delle tabelle
|
Tabella 1 |
Metodi seguiti per il campionamento e la misurazione delle PM10 e delle PM2,5 e dei precursori dell'ozono: codici standard |
|
Tabella 2 |
Motivi dei singoli casi di superamento: codici standard |
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Tabella 3 |
Parametri statistici da impiegare nelle mappe relative alla concentrazione |
|
Tabella 4 |
Fonti naturali di SO2: codici standard |
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Tabella 5 |
Eventi naturali causa di superamento dei valori limite per le PM10: codici standard |
Modulo 1. Ente di contatto e recapito
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Nome dell'ente da contattare |
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Recapito postale |
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Nome della persona da contattare |
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Numero telefonico della persona da contattare |
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Numero di fax della persona da contattare |
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Indirizzo e-mail della persona da contattare |
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Eventuali chiarimenti |
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Nota al modulo 1:
È opportuno che lo Stato membro indichi l'ente e, se possibile, la persona da contattare a livello nazionale, così da consentire alla Commissione di ottenere i chiarimenti eventualmente necessari in merito al questionario.
Modulo 2. Delimitazione di zone ed agglomerati [articoli 5 e articolo 11, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 96/62/CE]
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Zone |
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Nome completo della zona |
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Codice della zona |
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Inquinante/i, o singoli obiettivi di protezione, relativi alla zona |
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Tipo (ag/nonag) |
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Area (km2) |
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Popolazione |
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Coppie di coordinate dei confini della zona |
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Coppie di coordinate dei confini della zona |
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Coppie di coordinate dei confini della zona |
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Note al modulo 2:
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(1) |
Lo Stato membro non dovrebbe indicare solo il nome della zona, ma anche un codice unico a essa relativo. |
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(2) |
Lo Stato membro dovrebbe indicare l'inquinante (o gli inquinanti) della zona utilizzando i codici: «S» per SO2, «N» per NO2/NOx, «P» per le PM10 e «L» per il piombo, «B» per il benzene, «C» per il monossido di carbonio e «O» per l'ozono, separati da un punto e virgola, o «A» se nella zona sono presenti tutti gli inquinanti citati. Se le zone sono state definite separatamente per la protezione della salute, degli ecosistemi e della vegetazione, lo Stato membro dovrebbe utilizzare i seguenti codici: «SH» per la protezione della salute dall'SO2, «SE» per la protezione degli ecosistemi dall'SO2, «NH» per la protezione della salute dal NO2 e «NV» per la protezione della vegetazione dai NOx. |
|
(3) |
Si dovrebbe indicare se la zona è un agglomerato (codice: «ag») o no (codice: «nonag»). |
|
(4) |
Su base volontaria, gli Stati membri possono aggiungere l'estensione dell'area e la popolazione della zona per un'ulteriore elaborazione dei dati a livello europeo. |
|
(5) |
Per un'ulteriore elaborazione dei dati, lo Stato membro dovrebbe includere l'indicazione dei confini della zona in formato standard (poligoni, impiegando le coordinate geografiche secondo la norma ISO 6709: longitudine e latitudine geografiche). Lo Stato membro deve inserire separatamente una carta delle zone (in formato elettronico o cartaceo) per facilitare la corretta interpretazione dei dati ad esse relativi. Come requisito minimo, lo Stato membro deve fornire i confini della zona nel modulo 2 o su una cartina. |
Modulo 3. Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione ai sensi della direttiva 1999/30/CE (allegato IX) e della direttiva 2000/69/CE (allegato VII)
|
Codice EoI della stazione |
Codice della stazione locale |
Codice/i della zona |
Impiego per la direttiva |
Impiego per la direttiva/codice del metodo di misurazione per le PM10 e le PM2,5 |
Fattore o equazione di correzione impiegati |
Funzione della stazione |
|||||||
|
SO2 |
NO2 |
NOx |
Piombo |
Benzene |
CO |
PM10 |
PM2,5 |
PM10 |
PM2,5 |
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Note al modulo 3:
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(1) |
Nel modulo 3 e in altri moduli del questionario, «codice della stazione EoI» si riferisce al codice in uso per lo scambio di dati ai sensi della decisione 97/101/CE sullo scambio di informazioni. Il «codice locale della stazione» è il codice utilizzato nello Stato membro o nella regione. |
|
(2) |
Lo Stato membro deve identificare nella terza colonna la zona (o le zone) che si applicano all'ozono nelle quali si trova la stazione. Se più di una zona è interessata, si dovrebbero separare i codici con un punto e virgola. |
|
(3) |
Lo Stato membro deve utilizzare le colonne «SO2», «NO2», «NOx», «Piombo», «Benzene» e «CO» per indicare se la misurazione è utilizzata ai sensi della direttiva 1999/30/CE o della direttiva 2000/69/CE, inserendo un segno «y» se viene utilizzata e lasciando vuota la casella se non viene utilizzata. Si ricordi che una crocetta nella casella NOx implica che la stazione è situata in una località in cui si applicano i valori limite per la vegetazione. Se la stazione si trova nelle immediate vicinanze di fonti specifiche di piombo, come indicato nell'allegato IV della direttiva 1999/30/CE, lo Stato membro deve indicarlo con la sigla «SS» invece del segno «y». |
|
(4) |
Lo Stato membro deve utilizzare le colonne «PM10» e «PM2,5» per indicare se ci si serve della misurazione ai sensi della direttiva 1999/30/CE, specificando anche quale metodo di misurazione è stato impiegato. Quando viene usato un metodo di misurazione per effettuare la valutazione richiesta dalla direttiva, lo Stato membro dovrebbe compilare la casella con il numero di codice del metodo (cfr. nota 5); in caso contrario, la casella dovrebbe essere lasciata vuota. Per i livelli delle PM2,5 non si richiede una valutazione formale conforme all'articolo 6 della direttiva 96/62/CE. |
|
(5) |
Si può indicare il codice del metodo di misurazione per le PM10 o le PM2,5 servendosi di uno dei codici standard indicati nel questionario (cfr. tabella 1) o di un codice indicato dallo Stato membro con riferimento a un elenco separato di metodi descritti dallo Stato membro (cfr. modulo 7). La descrizione dello Stato membro può anche consistere in un riferimento a un documento separato accluso al questionario. Se il metodo di misurazione è stato cambiato durante l'anno, lo Stato membro deve indicare entrambi i codici in quest'ordine: prima il metodo impiegato per il periodo di tempo più lungo, poi l'altro, separati da un punto e virgola. |
|
(6) |
Quando il metodo di misurazione per le PM10 o le PM2,5 non è il metodo di riferimento, cioè il metodo provvisorio di riferimento stabilito all'allegato IX della direttiva 1999/30/CE, lo Stato membro deve indicare il fattore di correzione impiegato per moltiplicare le concentrazioni misurate e ottenere le concentrazioni riportate nel questionario, o indicare l'equazione di correzione corrispondente. Se è stata applicata un'equazione di correzione, si può utilizzare un formato libero in cui la concentrazione misurata dovrebbe essere indicata con «CM» e la concentrazione riportata con ’CR’, impiegando preferibilmente la forma CR = f(CM). Se si dimostra che i risultati del metodo impiegato sono equivalenti senza che si renda necessaria l'applicazione di una correzione, lo Stato membro deve segnalarlo indicando il valore «1» per il fattore o l'equazione di correzione. |
|
(7) |
La voce «Funzione della stazione» indica se la stazione si trova in una località in cui sono applicabili a) i valori limiti per la salute, il valore limite dell'SO2 per gli ecosistemi e il valore limite del NOx per la vegetazione (codice «HEV»); b) solo i valori limite per la salute e il valore limite dell'SO2 per gli ecosistemi (codice «HE»); c) solo il valore limite per la salute e il valore limite del NOx per la vegetazione (codice «HV»); o d) solo i valori limite per la salute (codice «H»). |
Modulo 4. Stazioni impiegate per la valutazione dell'ozono e del biossido di azoto e degli ossidi di azoto in relazione all'ozono (allegati III, IV e VI della direttiva 2002/3/CE)
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Codice EoI della stazione |
Codice della stazione locale |
Codice della zona |
Tipo di stazione |
Impiego in relazione alla direttiva 2002/3/CE |
||
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O3 |
NO2 |
NOx |
||||
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Note al modulo 4:
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(1) |
Lo Stato membro deve indicare nella terza colonna la zona in cui si trova la stazione. |
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(2) |
Lo Stato membro dovrebbe utilizzare le colonne «O3», «NO2» e «NOx» per indicare se la misurazione è utilizzata per la valutazione ai sensi della direttiva 2002/3/CE, inserendo un segno «y» se viene utilizzata e lasciando vuota la casella se non viene utilizzata. La colonna «NO2» indica le misurazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 1 della direttiva 2002/3/CE e la colonna ’NOx’ indica le misurazioni di cui all'articolo 9, paragrafo 3 della direttiva 2002/3/CE. |
|
(3) |
Il «tipo di stazione» è definito conformemente all'allegato IV della direttiva 2002/3/CE. Dovrebbero essere usati i seguenti codici: «U» per urbano, «S» per suburbano, «R» per rurale e «RB» per rurale di fondo. |
Modulo 5. Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione dei composti organici volatili raccomandati (allegato VI della direttiva 2002/3/CE)
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Stazioni |
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Codice EoI della stazione |
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Codice della stazione locale |
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Codice della zona applicabile all'ozono |
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Etano |
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Etilene |
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Acetilene |
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Propano |
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Propene |
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n-Butano |
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i-Butano |
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1-Butene |
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trans-2-Butene |
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cis-2-Butene |
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1,3-butadiene |
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n-Pentano |
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i-Pentano |
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1-Pentene |
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2-Pentene |
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Isoprene |
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n-Esano |
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i-Esano |
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n-Eptano |
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n-Ottano |
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i-Ottano |
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Benzene |
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Toluene |
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Etilbenzene |
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m+p-Xylene |
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o-Xylene |
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1,2,4-Trimetilbenzene |
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1,2,3-Trimetilbenzene |
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1,3,5-Trimetilbenzene |
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Formaldeide |
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Idrocarburi totali diversi dal metano |
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Note al modulo 5:
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(1) |
Nel modulo 5 gli Stati membri dovrebbero indicare per ciascuna stazione e per ciascuna sostanza valutata ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2002/3/CE il metodo di misurazione mediante uno dei codici standard di cui al presente questionario (cfr. tabella 1) o un codice definito dagli Stati membri (modulo 7). |
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(2) |
Mentre gli obblighi di comunicazione in relazione ai precursori dell'ozono devono includere «adeguati composti organici volatili», l'elenco presentato nel modulo 5 costituisce solo una raccomandazione conformemente all'allegato VI della direttiva 2002/3/CE. |
Modulo 6. Stazioni e metodi di misurazione impiegati per la valutazione di altri precursori dell'ozono (allegato VI della direttiva 2002/3/CE)
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Stazioni |
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Codice EoI della stazione |
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Codice della stazione locale |
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Codice della zona applicabile all'ozono |
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Nota al modulo 6:
Nella colonna più a sinistra del modulo 6, gli Stati membri dovrebbero indicare i precursori dell'ozono valutati ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2002/3/CE diversi da quelli indicati nel modulo 5. Nel modulo 6 gli Stati membri dovrebbero indicare per ciascuna stazione e per ciascuna sostanza valutata il metodo di misurazione mediante uno dei codici standard di cui al presente questionario (cfr. tabella 1) o un codice definito dagli Stati membri (modulo 7). La nota 2 del modulo 5 si applica quindi al modulo 6.
Tabella 1. Metodi seguiti per il campionamento e la misurazione delle PM10 e delle PM2,5 e dei precursori dell'ozono: codici standard (1)
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Codice del metodo |
Descrizione |
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M1 |
PM10 o PM2,5: Beta-assorbimento |
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M2 |
PM10 o PM2,5: Gravimetria per PM10 e/o PM2,5 — misurazione continua |
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M2dxxx |
PM10 o PM2,5: Gravimetria per PM10 e/o PM2,5 — misurazione a campione; dove xxx è il numero dei giorni misurati. Esempio: il campionamento casuale su 180 giorni dell'anno è indicato da M2d180. |
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M3 |
PM10 o PM2,5: Microbilancia a oscillazione per PM10 e/o PM2,5 |
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M4 |
Somma forfettaria NMHC: monitoraggio automatico, semicontinuo, NMHC calcolati a partire dagli HC totali meno il metano; FID |
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M5 |
Somma forfettaria NMHC: monitoraggio automatico, semicontinuo, dopo separazione cromatografica degli NMHC dal metano; FID |
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M6 |
COV individuali: campionamento automatico e analisi online; preconcentrazione criogenica del campione, rilevamento GC/FID (MS) |
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M7 |
COV individuali: campionamento completo di aria in contenitore; analisi offline mediante GC/FID (MS) |
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M8 |
COV individuali: campionamento attivo su assorbente solido; analisi offline mediante GC/FID (MS) dopo desorbimento termico o mediante solvente |
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M9 |
COV individuali: campionamento diffuso su assorbente solido; analisi offline mediante GC/FID (MS) dopo desorbimento termico o mediante solvente |
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M10sottocodice (2) |
Formaldeide: campionamento con DNPH; analisi offline degli idrazoni mediante HPLC con rilevamento a UV (360 nm) |
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M11 sottocodice 1 |
Formaldeide: campionamento con HMP; analisi offline dell'oxazolidine mediante GC-NPD |
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M12 sottocodice 2 |
Formaldeide: campionamento con bisolfito e acido cromotropico; analisi offline mediante spettrometria (580 nm) |
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(1) |
DNPH: Dinitrofenilidrazina; FID: Rivelatore a ionizzazione di fiamma GC: Gas cromatografia; HC: Idrocarburi; HMP: Idrossi-metilpiperidina; HPLC: Cromatografia liquida ad alta pressione; MS: Spettrometro di massa NMHC: Idrocarburi diversi dal metano; NPD: Azoto fosforo rivelatore; UV: Ultravioletti; COV: Composti organici volatili. |
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(2) |
Per il campionamento con impinger: utilizzare il sottocodice «IM»; campionamento attivo su sorbenti: sottocodice «AS»; campionamento diffuso: sottocodice «DI». Esempio: «M10AS». |
Modulo 7. Metodi seguiti per il campionamento e la misurazione delle PM10, delle PM2,5 e dei precursori dell'ozono: eventuali codici supplementari indicati dagli Stati membri (allegato IX della direttiva 1999/30/CE e allegato VI della direttiva 2002/3/CE)
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Codice del metodo |
Descrizione |
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Modulo 8. Elenco delle zone e degli agglomerati in cui i livelli superano o non superano i valori limite (VL) o i valori limite più i margini di tolleranza (VL + MDT) (articoli 8, 9 e 11 della direttiva 96/62/CE, allegati I, II, III e IV della direttiva 1999/30/CE e allegati I e II della direttiva 2000/69/CE)
Modulo 8a. Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per l'SO2
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Codice della zona |
VL per la salute (media oraria) |
VL per la salute (media giornaliera) |
VL per gli ecosistemi (media annua) |
VL per gli ecosistemi (media invernale) |
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> VL + MOT |
£ VL + MOT; > VL |
£ VL |
> VL |
£ VL |
> VL |
£ VL |
> VL |
£ VL |
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Modulo 8b. Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per NO2/NOx
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Codice della zona |
VL per la salute (media oraria) |
VL per la salute (media annua) |
VL per la vegetazione |
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> VL + MOT |
£ VL + MOT; > VL |
£ VL |
> VL + MOT |
£ VL + MOT; > VL |
£ VL |
> VL |
£ VL |
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Modulo 8c. Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per le PM10
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Codice della zona |
VL (media giornaliera) Fase 1 |
VL (media annua) Fase 1 |
VL (media giornaliera) Fase 2 |
VL (media annua) Fase 2 |
|||||||
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> LV + MOT |
£ LV + MOT; > LV |
£ LV |
> LV + MOT |
£ LV + MOT; > LV |
£ LV |
> LV |
£ LV |
> LV + MOT |
£ LV + MOT; > LV |
£ LV |
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Modulo 8d. Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per il piombo
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Codice della zona |
LV |
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> LV + MOT |
£ LV + MOT; > LV |
£ LV |
SS |
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Modulo 8e. Elenco delle zone in relazione al superamento dei valori limite per il benzene
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Codice della zona |
LV |
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> LV + MOT |
£ LV + MOT; > LV |
£ LV |
Art. 3(2) |
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Modulo 8f. Elenco delle zone in relazione ai valori limite per il monossido di carbonio
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Codice della zona |
LV |
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> LV + MOT |
£ LV + MOT; > LV |
£ LV |
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Note al modulo 8:
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(1) |
I titoli delle colonne hanno il significato seguente:
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(2) |
«> VL + MOT» dovrebbe essere letto come «> VL» quando il margine di tolleranza è sceso a 0 %. In questo caso la colonna intitolata «£ LV + MOT; > VL» non dovrebbe essere usata. |
|
(3) |
Se il titolo della colonna definisce la situazione della zona, indicarlo con «y». |
|
(4) |
Se un superamento risulta esclusivamente dai calcoli del modello, indicare con «m» invece che con «y». |
|
(5) |
Per le soglie relative agli ecosistemi e alla vegetazione, riempire la casella solo in caso di superamento verificatosi nelle zone in cui sono applicabili i valori limite. Per le zone in cui non esistono aree in cui si applicano questi valori limite, nella colonna «£ LV» si deve apporre una «n». |
|
(6) |
Per media invernale si intende il periodo che va dal 1o ottobre dell'anno che precede l'anno di riferimento al 31 marzo dell'anno di riferimento. |
|
(7) |
Se la situazione di superamento indicata nel modulo 8d è dovuta unicamente al superamento verificatosi in un'area situata nelle immediate vicinanze di fonti specifiche definite come tali in conformità all'allegato IV della direttiva 1999/30/CE, lo Stato membro deve segnalarlo inserendo un segno «y» nella casella contrassegnata «FS». |
|
(8) |
Nel modulo 8e, «VL» si riferisce ai valori limite specificati nell'allegato I della direttiva 2000/69/CE. Nel caso delle zone per le quali la Commissione ha concesso un periodo di proroga per il benzene in conformità dell'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2000/69/CE, lo Stato membro deve inserire un segno «y» nella casella contrassegnata «Art. 3(2)». |
Modulo 9. Elenco delle zone e degli agglomerati in cui i livelli superano o non superano i valori bersaglio o gli obiettivi di lungo termine per l'ozono (allegato I della direttiva 2002/3/CE)
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Codice della zona |
Soglie per la salute |
Soglie per la vegetazione |
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> TV |
£ TV; > LTO |
£ LTO |
> TV |
£ TV; > LTO |
£ LTO |
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Note al modulo 9:
I titoli delle colonne hanno il significato seguente:
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> VB: |
al di sopra dei valori bersaglio per l’ozono; |
|
£ VB; > OLT: |
pari o inferiore al valore bersaglio ma al di sopra dell’obiettivo di lungo termine per l’ozono; |
|
£ OLT: |
pari o inferiore all’obiettivo di lungo termine per l’ozono. |
|
(1) |
Se il titolo della colonna definisce la situazione della zona, indicarlo con «y». |
|
(2) |
Se un superamento risulta esclusivamente dai calcoli del modello, indicare con »m« invece che con »y«. |
|
(3) |
La situazione deve essere valutata ogni 3 anni per i valori bersaglio per la salute e ogni 5 anni per i valori bersaglio per la vegetazione. |
Modulo 10. Elenco delle zone e agglomerati nei quali i livelli superano o non superano le soglie di valutazione superiori (SVS) e le soglie di valutazione inferiori (SVI), e in particolare informazioni sull'applicazione di metodi di valutazione supplementari (articolo 6 della direttiva 96/62/CE, articolo 7, paragrafo 3, e allegato V della direttiva 1999/30/CE, articolo 5, paragrafo 3, e allegato III della direttiva 2000/69/CE e articolo 9, paragrafo 1, e allegato VII della direttiva 2002/3/CE)
Modulo 10a. Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per l'SO2
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Codice della zona |
SVS e SVI relativi al VL per la salute (media giornaliera) |
SVS e SVI relativi al VL per gli ecosistemi (media invernale) |
VS |
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> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
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Modulo 10b. Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per NO2/NOx
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Codice della zona |
SVS e SVI relativi al VL per la salute (media oraria) |
SVS e SVI relativi al VL per la salute (media annua) |
SVS e SVI relativi ai VL per la vegetazione VL |
VS |
||||||
|
> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
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Modulo 10c. Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per le PM10
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Codice della zona |
SVS e SVI (media giornaliera) |
SVS e SVI (media annua) |
VS |
||||
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> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
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Modulo 10d. Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per il piombo
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Codice della zona |
SVS e SVI |
VS |
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> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
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Modulo 10e. Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per il benzene
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Codice della zona |
SVS e SVI |
VS |
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> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
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Modulo 10f. Elenco delle zone in relazione al superamento delle soglie e alla valutazione supplementare per il monossido di carbonio
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Codice della zona |
SVS e SVI |
VS |
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> SVS |
£ SVS; > SVI |
£ SVI |
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Modulo 10g. Elenco delle zone in relazione alla valutazione supplementare per l'ozono
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Codice della zona |
VS |
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Note al modulo 10:
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(1) |
I titoli delle colonne hanno il significato seguente: |
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> SVS |
superiore alla soglia di valutazione superiore |
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£ SVS; > SVI: |
inferiore o pari alla soglia di valutazione superiore, ma superiore alla soglia di valutazione inferiore |
|
£ SVI |
inferiore o pari alla soglia di valutazione inferiore |
|
VS: |
valutazione supplementare, cfr. nota 6 |
|
(2) |
Se il titolo della colonna definisce la situazione della zona, indicarlo con «y». |
|
(3) |
Se un superamento risulta esclusivamente dai calcoli del modello, indicare con «m» invece che con «y». |
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(4) |
Per le soglie relative agli ecosistemi, riempire la casella solo in caso di superamento verificatosi nelle zone in cui sono applicabili i valori limite pertinenti. |
|
(5) |
Il superamento della SVS e della SVI viene giudicato sulla base dell'anno di riferimento e dei quattro anni precedenti, secondo i requisiti dell'allegato V, sezione II, della direttiva 1999/30/CE e dell'allegato III, sezione II, della direttiva 2000/69/CE. |
|
(6) |
Lo Stato membro deve indicare nella colonna «VS» se le informazioni provenienti dalle stazioni fisse di misurazione siano state completate con dati di altre fonti, conformemente all'articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 1999/30/CE, all'articolo 5, paragrafo 3, della direttiva 2000/69/CE e all'articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2002/3/CE. |
Modulo 11. Singoli casi di superamento dei valori limite e dei valori limite più il margine di tolleranza (MDT) [articolo 11, paragrafo 1, lettera a), punti i) e ii), della direttiva 96/62/CE, allegati I, II, IV e V della direttiva 1999/30/CE e allegati I e II della direttiva 2000/69/CE]
Modulo 11. Superamento del valore limite per l'SO2 più MDT per la salute (media oraria)
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Mese |
Giorno del mese |
Ora |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11b. Superamento del valore limite per l'SO2 per la salute (media giornaliera)
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Mese |
Giorno del mese |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11c. Superamento del valore limite per l'SO2 per gli ecosistemi (media annua)
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11d. Superamento del valore limite per l'SO2 per gli ecosistemi (media invernale)
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11e. Superamento del valore limite per l'NO2 più MDT per la salute (media oraria)
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Mese |
Giorno del mese |
Ora |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11f. Superamento del valore limite per NO2 più MDT per la salute (media annua)
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11g. Superamento del valore limite per NOx per la vegetazione
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11h. Superamento del valore limite per le PM10 più MDT (fase 1; media giornaliera)
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Mese |
Giorno del mese |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11i. Superamento del valore limite per le PM10 più MDT (fase 1; media annua)
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11j. Superamento del valore limite per il piombo più MDT
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Modulo 11k. Superamento del valore limite per il benzene più MDT
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
Art. 3(2) |
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Modulo 11l. Superamento del valore limite per il monossido di carbonio più MDT
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Mese |
Giorno del mese |
Livello (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Note al modulo 11:
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(1) |
È fortemente consigliato, anche se non obbligatorio, indicare la stazione EoI con il codice della stazione nell'apposita casella. |
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(2) |
L'espressione «valore limite più MDT» dovrebbe essere intesa come «valore limite» quando il margine di tolleranza scende allo 0 %. |
|
(3) |
«Mese» e «giorno del mese» dovrebbero essere indicati con i rispettivi numeri (1-12 e 1-31). L'«ora» dovrebbe essere indicata come «1» per l'ora compresa tra le 00:00h e le 00:01h ecc. |
|
(4) |
Si riportano tutti i casi di superamento del valore limite più il margine di tolleranza registrato in una stazione, se il numero totale dei casi oltrepassa quello consentito. Se il totale dei casi di superamento registrato in una stazione è inferiore o pari a quello consentito, non si indica alcun superamento. |
|
(5) |
Si può segnalare il motivo del superamento servendosi di uno o più dei codici standard contenuti nel presente questionario (tabella 2) o di uno dei codici indicati dallo Stato membro in un elenco separato di motivi fornito dallo Stato membro (modulo 12). Se più di una zona è interessata, si dovrebbero separare i codici con un punto e virgola. La descrizione dello Stato membro può anche consistere in un riferimento a un documento separato accluso al questionario. |
|
(6) |
Nel caso delle zone per le quali la Commissione ha concesso un periodo di proroga, conformemente all'articolo 3, paragrafo 2, della direttiva 2000/69/CE, lo Stato membro dovrebbe inserire un segno «y» nella casella contrassegnata da «Art. 3(2)». |
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(7) |
Se non sono stati riscontrati casi di superamento oltre al numero di quelli consentiti, lo Stato membro è invitato ad apporre la dicitura «nessun superamento» nella casella di sinistra della prima riga. |
Tabella 2. Motivi dei singoli casi di superamento: codici standard
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Codice del motivo |
Descrizione |
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S1 |
Centro urbano con alta densità di traffico |
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S2 |
Vicinanza a una arteria di grande traffico |
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S3 |
Industrie locali, in particolare generazione di energia |
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S4 |
Attività di estrazione mineraria |
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S5 |
Riscaldamento domestico |
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S6 |
Emissioni da fonti industriali |
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S7 |
Emissioni da fonti non industriali |
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S8 |
Fonte(i) o evento(i) di origine naturale |
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S9 |
Spargimento invernale di sabbia sulle strade |
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S10 |
Inquinamento atmosferico proveniente da fonti esterne rispetto allo Stato membro |
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S11 |
Distributore di benzina locale |
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S12 |
Parcheggio |
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S13 |
Deposito di benzene |
Modulo 12. Motivi dei singoli casi di superamento: eventuali codici supplementari che devono essere indicati dagli Stati membri [articolo 11, paragrafo 1, lettera a), punti i) e ii), della direttiva 96/62/CE, allegati I, II, IV e V della direttiva 1999/30/CE e allegati I e II della direttiva 2000/69/CE]
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Codice del motivo |
Descrizione |
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Modulo 13. Singoli casi di superamento delle soglie per l'ozono [articolo 10, paragrafo 2, lettera b), e allegato III della direttiva 2002/3/CE]
Modulo 13a. Superamento della soglia di informazione per l'ozono
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Mese |
Giorno del mese |
Concentrazione media oraria massima di ozono (mg/m3) nel periodo di superamento |
Codice/i dei motivi |
Momento di inizio del periodo di superamento |
Numero totale di ore di superamento |
Concentrazione oraria di NO2 (mg/m3) nel periodo di massima concentrazione |
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Modulo 13b. Superamento della soglia di allerta per l'ozono
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Mese |
Giorno del mese |
Concentrazione media oraria massima di ozono (mg/m3) nel periodo di superamento |
Codice/i dei motivi |
Momento di inizio del periodo di superamento |
Numero totale di ore di superamento |
Concentrazione oraria di NO2 (mg/m3) nel periodo di massima concentrazione |
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Modulo 13c. Superamento dell'obiettivo di lungo termine dell'ozono per la protezione della salute
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Mese |
Giorno del mese |
Concentrazione media massima giornaliera su un periodo di 8 ore (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
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Note al modulo 13:
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(1) |
Per il «Codice/i dei motivi» cfr. la nota 5 al modulo 11. |
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(2) |
Moduli 13a e 13b: un periodo di superamento è un periodo continuo o un singolo giorno di calendario durante il quale la soglia è stata continuamente superata. Un periodo non può comprendere più ore di un singolo giorno di calendario. Se in un giorno di calendario si verifica più di un periodo di superamento, ciascun periodo deve essere indicato separatamente. |
|
(3) |
La disposizione che impone di comunicare le misurazioni dei valori di NO2 è limitata a un minimo del 50 % dei punti di campionamento di O3 (articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2002/3/CE). |
Modulo 14. Superamento dei valori bersaglio per l'ozono [articolo 10, paragrafo 2, lettera b), e allegato III della direttiva 2002/3/CE]
Modulo 14a. Stazioni nelle quali sono stati superati i valori bersaglio dell'ozono per la salute umana
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
Numero di giorni di superamento per anno civile (media su tre anni) |
Qualora non sia stata utilizzata una serie consecutiva di dati relativi a tre anni: anno o anni civili presi in considerazione |
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Modulo 14b. Stazioni nelle quali sono stati superati i valori bersaglio dell'ozono per la vegetazione
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Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
AOT40 (maggio-luglio) (mg/m3) media su 5 anni |
Qualora non sia stata utilizzata una serie consecutiva di dati relativi a 5 anni: anno o anni civili presi in considerazione (almeno 3 anni) |
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Note al modulo 14:
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(1) |
I dati dovrebbero essere coerenti con le disposizioni dell'allegato I, sezione II, note a piè di pagina b e c della direttiva 2002/3/CE. Se non è stato possibile determinare le medie su tre e cinque anni sulla base di una serie di dati annuali organici e consecutivi, ciascun anno preso in considerazione ai fini del calcolo dovrebbe essere indicato nella colonna più a destra, separato con un punto e virgola dagli altri anni. |
|
(2) |
Modulo 14a: Si riportano tutti i casi di superamento del valore bersaglio registrati in una stazione, se il numero totale dei casi oltrepassa quello consentito. Se il totale dei casi di superamento registrato in una stazione è inferiore o pari a quello consentito, non si indica alcun superamento. |
Modulo 15. Statistiche annue relative all'ozono [articolo 10, paragrafo 2, lettera b), e allegato III della direttiva 2002/3/CE]
|
Codice della zona |
Codice EoI della stazione |
AOT40 per la protezione della vegetazione (μg/m3.h) |
AOT40 per la protezione delle foreste (μg/m3.h) |
Media annua |
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Valore |
Numero di dati validi |
Valore |
Numero di dati validi |
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Nota al modulo 15:
Il numero di dati validi per AOT40 si riferisce ai dati orari disponibili nel periodo interessato (per la protezione della vegetazione tra le 8:00 e le 20:00 da maggio a luglio, massimo 1104 ore; per la protezione delle foreste tra le 8:00 e le 20:00 da aprile a settembre, massimo 2196 ore).
Modulo 16. Concentrazioni annue medie dei precursori dell'ozono [articolo 10, paragrafo 2, lettera b), e allegato VI della direttiva 2002/3/CE]
Modulo 16a. Concentrazioni medie annue dei composti organici volatili raccomandati
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Stazioni |
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Codice EoI della stazione |
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Etano |
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Etilene |
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Acetilene |
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Propano |
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Propilene |
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n-butano |
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i-butano |
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1-butene |
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trans-2-butene |
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cis-2-butene |
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1.3-butadiene |
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n-pentano |
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i-pentano |
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1-Pentene |
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2-Pentene |
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Isoprene |
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n-esano |
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i-esano |
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n-Eptano |
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n-ottano |
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i-ottano |
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Benzene |
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Toluene |
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Etilbenzene |
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m+p-xilene |
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o-xilene |
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1,2,4-Trimetilbenzene |
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1,2,3-Trimetilbenzene |
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1,3,5-Trimetilbenzene |
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Formaldeide |
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Idrocarburi totali escluso il metano |
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Modulo 16b. Concentrazioni annue medie di altri precursori dell'ozono
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Stazioni |
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Codice EoI della stazione |
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Note al modulo 16:
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(1) |
Nella prima riga del modulo 16a lo Stato membro dovrebbe indicare i codici della stazione EoI e nelle righe successive le concentrazioni medie annue dei precursori dell'ozono valutati ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2002/3/CE. |
|
(2) |
Per i precursori dell'ozono diversi da quelli indicati nel modulo 16a e valutati ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2002/3/CE, lo Stato membro dovrebbe compilare il modulo16b seguendo la struttura del modulo 16a, indicando queste altre sostanze nella prima colonna. |
|
(3) |
Mentre gli obblighi di comunicazione in relazione ai precursori dell'ozono devono includere «adeguati composti organici volatili», l'elenco presentato nel modulo 16a costituisce solo una raccomandazione conformemente all'allegato VI della direttiva 2002/3/CE. |
|
(4) |
Le concentrazioni che sono state comunicate in ottemperanza alla decisione 97/101/CE sullo scambio di informazioni non dovrebbero essere indicate nel modulo 16. |
Modulo 17. Dati di monitoraggio della concentrazione media registrata su dieci minuti per l'SO2 (articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 1999/30/CE)
|
Codice EoI della stazione |
Numero di concentrazioni su dieci minuti che hanno oltrepassato500 m (g/m3) |
Numero di giorni dell'anno solare in cui si sono verificate tali concentrazioni |
Numero di giorni di cui alla colonna precedente, nei quali la concentrazione oraria di biossido di zolfo ha contemporaneamente superato 350 mg/m3 |
Concentrazione massima registrata sui dieci minuti (mg/m3) |
Data in cui si è verificata la concentrazione massima |
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Mese |
Giorno del mese |
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Nota al modulo 17:
Non è necessario compilare il modulo se lo Stato membro non è in grado di registrare i dati sulla concentrazione di biossido di zolfo sui dieci minuti.
Modulo 18. Dati di monitoraggio della concentrazione media registrata sulle 24 ore per le PM2,5 (articolo 5, paragrafo 2, della direttiva 1999/30/CE)
|
Codice EoI della stazione |
Media aritmetica (μg/m3) |
Mediana (μg/m3) |
98° percentile (μg/m3) |
Concentrazione massima (μg/m3) |
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Modulo 19. Risultati tabulati della valutazione supplementare e metodi impiegati per conseguirli (articolo 7, paragrafo 3, e allegato VIII, sezione II, della direttiva 1999/30/CE, articolo 5, paragrafo 3, e allegato VI, sezione II, della direttiva 2000/69/CE e articolo 9, paragrafo 1, e allegato VII, sezione II, della direttiva 2002/3/CE)
Modulo 19a. Risultati tabulati della valutazione supplementare per l'SO2 e metodi impiegati per conseguirli
|
Codice della zona |
Superiore al VL per la salute (media oraria) |
Superiore al VL per la salute (media giornaliera) |
Superiore al VL per gli ecosistemi(media annua) |
Superiore al VL per gli ecosistemi(media invernale) |
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Superficie |
Popolazione esposta |
Superficie |
Popolazione esposta |
Superficie |
Superficie esposta dell'ecosistema |
Superficie |
Superficie esposta dell'ecosistema |
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km2 |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
Km2 |
Metodologia |
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Modulo 19b. Risultati tabulati della valutazione supplementare per NO2/NOx e metodi impiegati per conseguirli
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Codice della zona |
Superiore al VL per la salute (media oraria) |
Superiore al VL per la salute (media annua) |
Superiore al VL per la vegetazione |
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Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
Superficie |
Superficie di vegetazione esposta |
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km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
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Modulo 19c.1. Risultati tabulati della valutazione supplementare per le PM10 e metodi impiegati per conseguirli (fase 1)
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Codice della zona |
Superiore al VL (media giornaliera) |
Superiore al VL (media annua) |
||||||||||
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Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
|||||||
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km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
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Modulo 19c.2. Risultati tabulati della valutazione supplementare per le PM10 e metodi impiegati per conseguirli (fase 2)
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Codice della zona |
Superiore al VL (media giornaliera) |
Superiore al VL (media annua) |
||||||||||
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Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
|||||||
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km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
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Modulo 19d. Risultati tabulati della valutazione supplementare per il piombo e metodi impiegati per conseguirli
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Codice della zona |
Superiore al VL |
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Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
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km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
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Modulo 19e. Risultati tabulati della valutazione supplementare per il benzene e metodi impiegati per conseguirli
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Codice della zona |
Superiore al VL |
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Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
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km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
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Modulo 19f. Risultati tabulati della valutazione supplementare per il monossido di carbonio e metodi impiegati per conseguirli
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Codice della zona |
Superiore al VL |
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Superficie |
Lunghezza della strada |
Popolazione esposta |
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km2 |
Metodologia |
km |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
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Modulo 19g. Risultati tabulati della valutazione supplementare per l'ozono e metodi impiegati per conseguirli
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Codice della zona |
Superiore al VL per la salute |
Superiore all'OLT per la salute |
Superiore al VL per gli ecosistemi |
Superiore all'OLT per gli ecosistemi |
||||||||||||
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Superficie |
Popolazione esposta |
Superficie |
Popolazione esposta |
Superficie |
Superficie esposta dell'ecosistema |
Superficie |
Superficie esposta dell'ecosistema |
|||||||||
|
km2 |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
Numero |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
km2 |
Metodologia |
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Note al modulo 19:
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(1) |
«Metodologia» è un codice indicato dallo Stato membro che rinvia a un elenco separato di riferimenti (modulo 20) a pubblicazioni o relazioni in cui viene documentato il metodo supplementare. Il modulo 20 fa parte della relazione alla Commissione; non devono invece essere inviate alla Commissione le pubblicazioni e relazioni a cui si fa riferimento. |
|
(2) |
Al modulo 19 si possono accludere cartine indicanti la distribuzione delle concentrazioni. Si raccomanda allo Stato membro di compilare se possibile cartine che indichino la distribuzione delle concentrazioni in ciascuna zona e agglomerato. Relativamente alle concentrazioni, si raccomanda di fornire isolinee dei parametri impiegati per esprimere le soglie di qualità dell'aria (cfr. tabella 3), servendosi di isolinee a intervalli del 10 % della soglia. |
|
(3) |
Le informazioni dovrebbero fare riferimento al pertinente periodo su cui è calcolata la media per gli obiettivi di lungo termine (1 anno), i valori bersaglio per la salute (3 anni) e i valori bersaglio per la vegetazione (5 anni). |
Tabella 3. Parametri statistici da impiegare nelle mappe relative alla concentrazione
|
Inquinante |
Parametri |
|
SO2 |
99,7o percentile delle medie orarie; 98,9° percentile delle medie giornaliere; media annua; media invernale |
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NO2 |
99,8o percentile delle medie orarie |
|
NO2/NOx |
Media annua |
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PM10 |
90,1o percentile delle medie giornaliere (fase 1); 97,8o percentile delle medie giornaliere (fase 2) |
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PM10 e PM2,5 |
Media annua |
|
Piombo |
Media annua |
|
Benzene |
Media annua |
|
Monossido di carbonio |
Media massima giornaliera calcolata su 8 ore |
|
Ozono |
92,9o percentile delle medie giornaliere calcolate su 8 ore nel corso degli ultimi 3 anni; media massima giornaliera calcolata su 8 ore nell’anno di riferimento; AOT40 (da maggio a giugno) — media sugli ultimi 5 anni |
Modulo 20. Elenco dei riferimenti ai metodi di valutazione supplementare di cui al modulo 19 (articolo 7, paragrafo 3, e allegato VIII, sezione II, della direttiva 1999/30/CE)
|
Metodologia |
Riferimento completo |
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Modulo 21. Superamento dei valori limite di SO2 dovuto alla sabbiatura invernale delle strade (articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 1999/30/CE)
Modulo 21a. Valore limite per l'SO2 per la salute (media oraria)
|
Zona |
Codice EoI della stazione |
Numero di casi di superamento registrati |
Codice/i delle fonti naturali |
Numero stimato di casi di superamento dopo la sottrazione del contributo naturale |
Riferimento alla motivazione |
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Modulo 21b. Valore limite per l'SO2 per la salute (media giornaliera)
|
Zona |
Codice EoI della stazione |
Numero di casi di superamento registrati |
Codice/i delle fonti naturali |
Numero stimato di casi di superamento dopo la sottrazione del contributo naturale |
Riferimento alla motivazione |
|
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Modulo 21c. Valore limite per l'SO2 per gli ecosistemi (media annua)
|
Zona |
Codice EoI della stazione |
Concentrazione media annuale |
Codice/i delle fonti naturali |
Numero annuo stimato di casi di superamento dopo la sottrazione del contributo naturale |
Riferimento alla motivazione |
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Modulo 21d. Valore limite per l'SO2 per gli ecosistemi (media invernale)
|
Zona |
Codice EoI della stazione |
Concentrazione media invernale |
Codice/i delle fonti naturali |
Numero annuo stimato di casi di superamento dopo la sottrazione del contributo naturale |
Riferimento alla motivazione |
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Nota al modulo 21:
Si può segnalare la fonte naturale che ha causato il superamento servendosi di uno o più dei codici standard contenuti nel presente questionario (tabella 4) o di uno dei codici indicati dallo Stato membro in un elenco separato di fonti naturali fornito dallo Stato membro (modulo 22).
Tabella 4. Fonti naturali di SO2: codici standard
|
Codice/i delle fonti naturali |
Descrizione |
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A1 |
Vulcanismo nello Stato membro |
|
A2 |
Vulcanismo al di fuori dello Stato membro |
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B |
Zone umide litoranee |
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C1 |
Incendi di origine naturale nello Stato membro |
|
C2 |
Incendi di origine naturale al di fuori dello Stato membro |
Modulo 22. Fonti naturali di SO2: eventuali codici supplementari indicati dagli Stati membri (articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 1999/30/CE)
|
Codice/i delle fonti naturali |
Descrizione |
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Modulo 23. Superamento dei valori limite delle PM10 dovuto a eventi naturali (articolo 5, paragrafo 4, della direttiva 1999/30/CE)
Modulo 23a. Contributo degli eventi naturali al superamento del valore limite per le PM10 (fase 1; media giornaliera)
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Zona |
Codice EoI della stazione |
Numero di casi di superamento registrati |
Codice/i delle fonti naturali |
Numero stimato di casi di superamento dopo la sottrazione del contributo naturale |
Riferimento alla motivazione |
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Modulo 23b. Contributo degli eventi naturali al superamento del valore limite per le PM10 (fase 1; media annua)
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Zona |
Codice EoI della stazione |
Concentrazione media annuale |
Codice/i delle fonti naturali |
Numero annuo stimato di casi di superamento dopo la sottrazione del contributo naturale |
Riferimento alla motivazione |
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Nota al modulo 23:
Si può indicare l'evento naturale per mezzo di uno o più dei codici standard forniti dal questionario (cfr. tabella 5).
Tabella 5. Eventi naturali causa di superamento dei valori limite per le PM10: codici standard
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Codice/i degli eventi naturali |
Descrizione |
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A1 |
Eruzione vulcanica nello Stato membro |
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A2 |
Eruzione vulcanica al di fuori dello Stato membro |
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B1 |
Attività sismica nello Stato membro |
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B2 |
Attività sismica al di fuori dello Stato membro |
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C1 |
Attività geotermica nello Stato membro |
|
C2 |
Attività geotermica al di fuori dello Stato membro |
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D1 |
Incendi spontanei nello Stato membro |
|
D2 |
Incendi spontanei al di fuori dello Stato membro |
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E1 |
Tempeste di vento nello Stato membro |
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E2 |
Tempeste di vento al di fuori dello Stato membro |
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F1 |
Risospensione atmosferica nello Stato membro |
|
F2 |
Risospensione atmosferica al di fuori dello Stato membro |
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G1 |
Trasporto di particelle naturali dalle regioni secche nello Stato membro |
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G2 |
Trasporto di particelle naturali dalle regioni secche al di fuori dello Stato membro |
Modulo 24. Superamento dei valori limite delle PM10 dovuto alla sabbiatura invernale delle strade (articolo 5, paragrafo 5, della direttiva 1999/30/CE)
Modulo 24a. Contributo della sabbiatura invernale al superamento del valore limite per le PM10 (fase 1; media giornaliera)
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Zona |
Codice EoI della stazione |
Numero di casi di superamento registrati |
Numero stimato di casi di superamento dopo la sottrazione del contributo della sabbiatura invernale |
Riferimento alla motivazione |
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Modulo 24b. Contributo della sabbiatura invernale al superamento del valore limite per le PM10 (fase 1; media annua)
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Zona |
Codice EoI della stazione |
Media annua |
Concentrazione media annua stimata dopo la sottrazione del contributo della sabbiatura invernale |
Riferimento alla motivazione |
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Modulo 25. Consultazioni sull'inquinamento transfrontaliero (articolo 8, paragrafo 6, della direttiva 96/62/CE)
Modulo 25a. Informazioni generali
|
Lo Stato membro ha consultato altri Stati membri su fenomeni di notevole inquinamento atmosferico proveniente da altri Stati membri? Si prega di indicare con «y» la risposta affermativa e con «n» la risposta negativa |
(y o n) |
Modulo 25b. Dettagli per Stato membro
|
In caso affermativo, si prega di specificare: |
AT |
BE |
CY |
CZ |
DE |
DK |
EE |
ES |
FI |
FR |
GR |
HU |
IE |
IT |
LT |
LU |
LV |
MT |
NL |
PL |
PT |
SE |
SK |
SI |
UK |
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Nota al modulo 25b:
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(1) |
Completare solo in caso di risposta affermativa, utilizzando «y». |
Modulo 26. Superamento dei valori limite stabiliti nelle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE e 85/203/CEE da segnalare ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 6, della direttiva 1999/30/CE
|
Inquinante |
Valore limite superato |
Metodo di monitoraggio impiegato |
Codice EoI della stazione |
Livello misurato (mg/m3) |
Codice/i dei motivi |
Misure prese |
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Note al modulo 26:
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(1) |
Il valore numerico del valore limite superato dovrebbe essere indicato nella seconda colonna. |
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(2) |
Per l'SO2 e le particelle in sospensione si dovrebbe indicare se è stato utilizzato il metodo dei fumi neri o il metodo gravimetrico. |
|
(3) |
È vivamente raccomandato, anche se non obbligatorio, indicare la stazione. |
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(4) |
Si può segnalare il motivo del superamento servendosi di uno o più dei codici standard contenuti nel presente questionario (tabella 5) o di uno dei codici indicati dallo Stato membro in un elenco separato di motivi fornito dallo Stato membro (modulo 27). Se più di una zona è interessata, si dovrebbero separare i codici con un punto e virgola. La descrizione dello Stato membro può anche consistere in un riferimento a un documento separato accluso al questionario. |
Modulo 27. Motivi del superamento dei valori limite stabiliti nelle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE e 85/203/CEE: eventuali codici supplementari che devono essere indicati dagli Stati membri (articolo 9, paragrafo 6, della direttiva 1999/30/CE)
|
Codice del motivo |
Descrizione |
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(1) GU L 296 del 21.11.1996, pag. 55. Direttiva modificata dal regolamento (CE) n. 1882/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).
(2) GU L 163 del 29.6.1999, pag. 41. Direttiva modificata dalla decisione 2001/744/CE della Commissione (GU L 278 del 23.10.2001, pag. 35).
(3) GU L 319 del 4.12.2001, pag. 45.
(4) GU L 313 del 13.12.2000, pag. 12.
(5) GU L 67 del 9.3.2002, pag. 14.
(6) GU L 229 del 30.8.1980, pag. 30.
|
7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/92 |
Rettifica della decisione 2004/462/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice A dell'allegato X all'atto di adesione del 2003 al fine di includere nell'elenco degli stabilimenti in fase di transizione alcuni stabilimenti attivi nel settore delle carni in Ungheria
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/462/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che modifica l'appendice A dell'allegato X all'atto di adesione del 2003 al fine di includere nell'elenco degli stabilimenti in fase di transizione alcuni stabilimenti attivi nel settore delle carni in Ungheria
[notificata con il numero C(2004) 1715]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/462/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (2), in particolare l'allegato X, capitolo 5, sezione B, punto 1, lettera d),
considerando quanto segue:
|
(1) |
L'atto di adesione prevede all'allegato X, capitolo 5, sezione B, punto 1, lettera a), che i requisiti strutturali stabiliti nell'allegato I della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche (3) non si applicano fino al 31 dicembre 2006 agli stabilimenti dell'Ungheria elencati nell'appendice A dell'allegato X all'atto di adesione, fatte salve talune condizioni. |
|
(2) |
In Ungheria, quindici altri stabilimenti ad alta capacità per le carni incontrano difficoltà a conformarsi entro il 1° maggio 2004 ai requisiti strutturali stabiliti nell'allegato I della direttiva 64/433/CEE. |
|
(3) |
Di conseguenza, questi quindici stabilimenti hanno bisogno di tempo per portare a termine il processo di adeguamento necessario per essere pienamente conformi ai pertinenti requisiti strutturali stabiliti nella direttiva 64/433/CEE. |
|
(4) |
I quindici stabilimenti suddetti, che sono attualmente in una fase avanzata di ammodernamento, hanno fornito garanzie attendibili sulla disponibilità dei fondi necessari per colmare le carenze restanti entro un breve periodo di tempo e sono stati oggetto di un parere favorevole del Dipartimento ungherese per la salute animale ed i controlli alimentari con riguardo al completamento del processo di ammodernamento. |
|
(5) |
Per l'Ungheria sono disponibili informazioni dettagliate riguardanti le carenze presentate da ciascuno stabilimento. |
|
(6) |
Per agevolare il passaggio dal regime esistente in Ungheria a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione veterinaria della Comunità è quindi opportuno accordare a questi quindici stabilimenti, su richiesta dell'Ungheria, un periodo transitorio. |
|
(7) |
In considerazione della fase avanzata in cui si trova il processo di ammodernamento dei quindici stabilimenti, il periodo transitorio deve essere limitato al massimo a 12 mesi. |
|
(8) |
Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali è stato informato delle misure previste dalla presente decisione, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli stabilimenti elencati nell'allegato alla presente decisione sono aggiunti all'appendice A di cui all'allegato X, capitolo 5, sezione B, punto 1, dell'atto di adesione del 2003.
2. Per gli stabilimenti elencati nell'allegato alla presente decisione, si applicano le norme stabilite nell'allegato X, capitolo 5, sezione B, punto 1, lettera b), dell'atto di adesione.
Articolo 2
La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO
Stabilimenti in fase di transizione nel settore delle carni:
|
N. |
Numero di riconoscimento veterinario |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: carni |
Data di conformità |
||
|
Attività degli stabilimenti |
||||||
|
Carni fresche, macellazione, sezionamento |
Prodotti a base di carne |
Magazzino frigorifero |
||||
|
1. |
02522 |
Halász Gábor, Ballószög |
X |
|
|
31.12.2004 |
|
2. |
02523 |
Fejes és Társa Kft., Kecel |
X |
|
|
30.5.2004 |
|
3. |
02524 |
Zvertyelhús Kft., Kisszállás |
x |
|
|
31.12.2004 |
|
4. |
03525 |
Atalante Kft., Kaszaper |
x |
|
|
30.3.2005 |
|
5. |
04526 |
Agrár COOP Kft, Mezőkövesd |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
6. |
06527 |
MUR HÚS- M Kft, Martonvásár |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
7. |
06528 |
Kalória Kft., Szabadbattyány |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
8. |
08529 |
Hajdú-Hús 2000 Kft., Debrecen |
x |
|
|
31.5.2004 |
|
9. |
08530 |
Szoboszlóhús Kft., Hajdúhadház |
x |
|
|
1.8.2004 |
|
10. |
08531 |
IMKI-Food Kft., Biharnagybajom |
x |
|
|
1.8.2004 |
|
11. |
11532 |
Agro Produkt Kft., Pásztó |
x |
|
|
1.11.2004 |
|
12. |
13533 |
Carnarium Kft., Juta |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
13. |
13534 |
Kapos-Ternero Kft., Hetes |
x |
|
|
30.4.2005 |
|
14. |
14535 |
Borkesz Hús Kft., Kisvárda |
x |
|
|
31.3.2005 |
|
15. |
16536 |
Hús Trió Kft., Simontornya |
x |
|
|
30.3.2005 |
(1) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 17.
(2) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33.
(3) GU 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
|
7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/95 |
Rettifica della decisione 2004/463/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che modifica l'appendice dell'allegato XIV all'atto di adesione del 2003 al fine di includere nell'elenco degli stabilimenti in fase di transizione alcuni stabilimenti attivi nel settore delle carni in Slovacchia
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/463/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che modifica l'appendice dell'allegato XIV all'atto di adesione del 2003 al fine di includere nell'elenco degli stabilimenti in fase di transizione alcuni stabilimenti attivi nel settore delle carni in Slovacchia
[notificata con il numero C(2004) 1730]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/463/CE)
LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (1), in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia (2), in particolare l'allegato XIV, capitolo 5, sezione B, lettera d),
considerando quanto segue:
|
(1) |
L'atto di adesione prevede all'allegato XIV, capitolo 5, sezione B, lettera a), che i requisiti strutturali stabiliti nell'allegato I della direttiva 64/433/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa alle condizioni sanitarie per la produzione e l'immissione sul mercato di carni fresche (3) nonché negli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1976, relativa a problemi sanitari in materia di produzione e di commercializzazione di prodotti a base di carne e di alcuni prodotti di origine animale (4) non si applicano fino al 31 dicembre 2006 agli stabilimenti della Slovacchia elencati nell'appendice dell'allegato XIV all'atto di adesione, fatte salve talune condizioni. |
|
(2) |
In Slovacchia, nove altri stabilimenti ad alta capacità per le carni incontrano difficoltà a conformarsi entro il 1° maggio 2004 ai requisiti strutturali stabiliti nell'allegato I della direttiva 64/433/CEE nonché negli allegati A e B della direttiva 77/99/CEE. |
|
(3) |
Di conseguenza, questi nove stabilimenti hanno bisogno di tempo per portare a termine il processo di adeguamento necessario per essere pienamente conformi ai pertinenti requisiti strutturali stabiliti dalle direttive 64/433/CEE e 77/99/CEE. |
|
(4) |
I nove stabilimenti suddetti, che sono attualmente in una fase avanzata di ammodernamento, hanno fornito garanzie attendibili sulla disponibilità dei fondi necessari per colmare le carenze restanti entro un breve periodo di tempo e sono stati oggetto di un parere favorevole del Servizio veterinario e alimentare della Slovacchia con riguardo al completamento del processo di adeguamento. |
|
(5) |
Per la Slovacchia sono disponibili informazioni dettagliate riguardanti le carenze presentate da ciascuno stabilimento. |
|
(6) |
Per agevolare il passaggio dal regime esistente in Slovacchia a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione veterinaria della Comunità è quindi opportuno accordare a questi nove stabilimenti, su richiesta della Slovacchia, un periodo transitorio. |
|
(7) |
In considerazione della fase avanzata in cui si trova il processo di ammodernamento dei nove stabilimenti, il periodo transitorio deve essere limitato al massimo a 12 mesi. |
|
(8) |
Il comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali è stato informato delle misure previste dalla presente decisione, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
1. Gli stabilimenti elencati nell'allegato alla presente decisione sono aggiunti all'appendice di cui all'allegato XIV, capitolo 5, sezione B, dell'atto di adesione del 2003.
2. Per gli stabilimenti elencati nell'allegato alla presente decisione, si applicano le norme stabilite nell'allegato XIV, capitolo 5, sezione B, lettera b), dell'atto di adesione.
Articolo 2
La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO
Stabilimenti in fase di transizione nel settore delle carni
|
N. |
Numero di riconoscimento veterinario |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Settore: carni |
Data di conformità |
||
|
Attività dello stabilimento |
||||||
|
Carni fresche, macellazione, sezionamento |
Prodotti a base di carne |
Magazzino frigorifero |
||||
|
1. |
TN 6-31 |
Jakub Ilavský, s.r.o. 913 11 Trenč. Stankovce 273 |
x |
x |
|
31.12.2004 |
|
2. |
TN 6-30 |
Jakub Ilavský, s.r.o. Sedličná 54 913 11 Trenč. Stankovce 273 |
|
x |
|
31.12.2004 |
|
3. |
PE 6-10 |
COLAGEN SLOVAKIA, s.r.o. Kúpeľná 193 958 04 Partizánske |
x |
x |
|
31.3.2005 |
|
4. |
MI 6-1 |
Mäso ZEMPLÍN a.s. Užhorodská č. 86 071 01 Michalovce |
|
x |
|
16.4.2005 |
|
5. |
MY 6-1 |
Peter Fabuš-FABUŠ Mäsopriemysel Myjava Šimonovičova 481 907 01 Myjava |
x |
x |
|
15.12.2004 |
|
6. |
PU 6-1 |
Púchovský mäsový priemysel a.s. Vsetínska 1354/15 020 39 Púchov |
x |
x |
x |
30.4.2005 |
|
7. |
KN 6-4 |
JATKA Hurbanovo s.r.o. 947 01 Hurbanovo |
x |
x |
|
30.9.2004 |
|
8. |
MA 6-30 |
BERTO-Ignác Bertovič Hlavná 1 900 66 Vysoká pri Morave |
x |
x |
|
28.2.2005 |
|
9. |
CA 6-31 |
K.B.K. spol. s.r.o. A. Hlinku 27 022 01 Čadca |
|
x |
|
15.2.2005 |
(1) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 17.
(2) GU L 236 del 23.9.2003, pag. 33.
(3) GU 121 del 29.7.1964, pag. 2012/64. Direttiva modificata da ultimo dall'atto di adesione del 2003.
(4) GU L 26 del 31.1.1977, pag. 85. Direttiva modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 807/2003 (GU L 122 del 16.5.2003, pag. 36).
|
7.6.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 202/98 |
Rettifica della decisione 2004/464/CE della Commissione, del 29 aprile 2004, che adotta una misura transitoria a favore di determinati stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale in Lettonia
( Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 156 del 30 aprile 2004 )
La decisione 2004/464/CE va letta come segue:
DECISIONE DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2004
che adotta una misura transitoria a favore di determinati stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale in Lettonia
[notificata con il numero C(2004) 1739]
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2004/464/CE)
LA COMMISSIONE DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia all'Unione europea, in particolare l'articolo 2, paragrafo 3,
visto l'atto di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, in particolare l'articolo 42,
considerando quanto segue:
|
(1) |
Il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio (1) stabilisce le norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano. Esso dispone in particolare i requisiti strutturali applicabili negli stabilimenti che trattano materiali di categoria 1, 2 e 3. |
|
(2) |
Per agevolare il passaggio dal regime esistente in Lettonia a quello che entrerà in vigore con l'applicazione della legislazione veterinaria della Comunità, le misure transitorie di cui all'allegato VIII dell'atto di adesione prevedono una proroga dei termini per consentire agli stabilimenti di correggere le proprie carenze strutturali, ma limitano le attività dei medesimi alla trasformazione di materiali di categoria 3 quali definiti dal regolamento (CE) n. 1774/2002. |
|
(3) |
La decisione 2004/476/CE della Commissione (2), che modifica l'appendice B dell'allegato VIII dell'atto di adesione del 2003 per includere nell'elenco degli stabilimenti in regime di transizione taluni stabilimenti che trattano sottoprodotti di origine animale in Lettonia, ha incluso sei stabilimenti supplementari nell'elenco di tale appendice. |
|
(4) |
Per i suddetti stabilimenti, e per uno stabilimento già incluso nell'elenco, appare opportuno concedere una deroga alla limitazione delle attività onde evitare in particolare le conseguenze sanitarie negative che potrebbero emergere qualora gli stabilimenti dovessero sospendere le attività. |
|
(5) |
Tenuto conto dello stadio avanzato di miglioramento degli impianti e della natura eccezionale della misura transitoria, il periodo di transizione dovrebbe essere limitato al 31 dicembre 2004 e non andrebbe prolungato oltre tale data. |
|
(6) |
Le misure previste dalla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute animale, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
In deroga all'allegato VIII, capitolo 4, sezione B, sottosezione I, punto 2, lettera b), dell'atto di adesione, gli stabilimenti di cui all'allegato della presente decisione possono continuare a trasformare materiali di categoria 1 o 2 quali definiti dal regolamento (CE) n. 1774/2002, secondo quanto specificato nell'allegato, al massimo fino il 31 dicembre 2004.
Articolo 2
La presente decisione si applica con riserva dell'entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca, dell'Estonia, di Cipro, della Lettonia, della Lituania, dell'Ungheria, di Malta, della Polonia, della Slovenia e della Slovacchia, e con decorrenza dalla data di detta entrata in vigore.
Articolo 3
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2004.
Per la Commissione
David BYRNE
Membro della Commissione
ALLEGATO
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N. |
Numero di riconoscimento veterinario |
Nome e indirizzo dello stabilimento |
Categoria di materiale autorizzato al trattamento |
Data di conformità |
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Categoria 1 |
Categoria 2 |
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1. |
018409 |
Balticovo, Holding company Iecavas parish, Bauskas district, LV-3913 |
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x |
31.12.2004 |
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2. |
018675 |
GP Adazi, Holding company Adazu parish, Rigas district, LV-2164 |
x |
x |
31.12.2004 |
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3. |
D18728 |
R- Soft Razotajs LTD «Abava», Pures parish, Tukuma district, LV-3124 |
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31.12.2004 |
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4. |
018674 |
Putnu fabrika «Kekava» Holding company Kekavas parish, Rigas district LV-2123 |
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x |
31.12.2004 |
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5. |
018191 |
Saldus galas kombinats LTD Saldus parish, Saldus district, LV-3862 |
x |
x |
31.12.2004 |
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6. |
019196 |
Lielzeltini LTD Ceraukstes parish, Bauskas district, LV-3908 |
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x |
31.12.2004 |
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7. |
007525 |
Trials Valmiera SH sub.branch LTD Rupniecibas street 1, Valmiera, LV-4201 |
x |
x |
31.12.2004 |