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Serie C


C/2026/3440

25.6.2026

DICHIARAZIONE COMUNE «L'EUROPA PER LA CULTURA - LA CULTURA PER L'EUROPA»

(C/2026/3440)

I.   INTRODUZIONE

1.

Il 12 novembre 2025 la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento europeo un progetto di dichiarazione comune «L'Europa per la cultura – La cultura per l'Europa» («dichiarazione comune») (1), che mira a garantire un impegno politico rafforzato nella cultura, nell'ambito dei rispettivi ruoli e competenze di ciascuna istituzione.

2.

Il 1o aprile il Comitato dei rappresentanti permanenti ha autorizzato la presidenza ad avviare discussioni interistituzionali con il Parlamento europeo e la Commissione sulla base del testo che figura nel documento 7663/26 REV 1, a seguito dell'esame in sede di comitato per gli affari culturali il 21 gennaio 2026 e il 17 febbraio 2026.

3.

Si sono tenute quattro riunioni interistituzionali per discutere il testo della dichiarazione, tre a livello tecnico (22 aprile, 4 maggio e 6 maggio 2026) e una a livello politico (18 maggio 2026, a Strasburgo) durante la quale è stato raggiunto un accordo politico provvisorio con il Parlamento europeo e la Commissione. Il compromesso raggiunto figura nell'allegato.

4.

La dichiarazione comune dovrebbe ora essere firmata dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione.

II.   CONCLUSIONE

Si invita il Comitato dei rappresentanti permanenti a:

confermare l'accordo; e

raccomandare che il Consiglio:

approvi il testo della dichiarazione comune «L'Europa per la cultura – La cultura per l'Europa» che figura nell'allegato; e

autorizzi la presidenza a firmare la dichiarazione a suo nome.


(1)  Doc. 15410/25 ADD 2.


ALLEGATO

Progetto di dichiarazione comune

«L'Europa per la cultura – La cultura per l'Europa»

Considerando quanto segue:

a)

L'Europa è un continente che vanta un'arte, una cultura e una creatività incommensurabili e un ricco patrimonio culturale e storico. La diversità e la vivacità culturali dell'Europa, alimentate dall'eccellenza dei suoi artisti e professionisti culturali e creativi, sono fondamentali per i valori e l'identità dell'UE, promuovono un senso di appartenenza all'Europa e un'identità europea condivisa e rafforzano la democrazia.

b)

I settori e le industrie culturali e creativi rappresentano comparti economici dinamici. Comprendono tutte le forme di espressione e manifestazione connesse alle arti, alla cultura e al patrimonio culturale, nonché agli audiovisivi e ai media. Costituiscono una risorsa strategica per la competitività e la coesione dell'Europa, generano crescita economica e ricadute positive in diversi settori e territori, creano posti di lavoro qualificati e alimentano il vantaggio creativo e innovativo dell'UE.

c)

La cultura e il patrimonio culturale stanno alla base dei valori fondamentali su cui si basa l'UE – rispetto della dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto e rispetto dei diritti umani (articolo 2 TUE) – e incarnano il motto «Unita nella diversità». L'obiettivo generale dell'UE nel campo della cultura è rispettare e promuovere la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica, vigilare sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo e incoraggiare la cooperazione tra Stati membri (articolo 3 TUE, articolo 167 TFUE), appoggiando in tal modo l'azione di questi ultimi nel settore della cultura.

d)

La cultura e il patrimonio culturale creano uno spazio per immaginare futuri auspicabili e sono essenziali per lo stile di vita europeo. Offrono una piattaforma per il dialogo pubblico, uniscono le comunità, arricchiscono la vita dei cittadini, apportano coesione alle società e rappresentano un vettore importante per l'azione esterna dell'UE. L'UE può sfruttare le sue risorse culturali per rafforzare la resilienza, promuovere la pace e la democrazia e ispirare soluzioni innovative che contribuiscano a uno sviluppo sostenibile.

e)

La cultura costituisce una risorsa strategica per consentire all'UE di affrontare le pressanti realtà con cui si misura attualmente, quali le tensioni geopolitiche e geoeconomiche, il riscaldamento globale e il degrado ambientale, le disuguaglianze sociali ed economiche, i rapidi sviluppi tecnologici, i cambiamenti demografici e una crisi della salute mentale. Nel contempo, i settori e le industrie culturali e creativi, comprese le industrie audiovisive, si trovano ad affrontare sfide proprie, che richiedono un sostegno mirato e un'azione risoluta.

f)

La presente dichiarazione delinea una visione strategica a lungo termine per porre la cultura al centro dell'identità europea, anche sulla base dei risultati dei piani di lavoro dell'UE per la cultura. Sottolinea l'importanza della cultura per gli individui, le comunità e l'UE e rafforza i diritti e i principi culturali. Riconosce che le attività, i beni e i servizi culturali veicolano identità, valori e significati. Ribadisce inoltre che l'Unione dovrebbe tenere conto degli aspetti culturali in tutte le sue azioni, in particolare al fine di rispettare e promuovere la diversità delle sue culture.

g)

Riconoscendo il ruolo di sostegno dell'UE nel settore della cultura, la presente dichiarazione illustra gli impegni politici e le responsabilità condivisi del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea – nell'ambito delle rispettive competenze e nel pieno rispetto del diritto dell'UE – ispirati alle direzioni chiave definite nella bussola culturale 2025 della Commissione.

Dichiarazione comune «L'Europa per la cultura – La cultura per l'Europa»

Puntiamo a promuovere e posizionare la cultura sia come risorsa sia come beneficiaria dell'unità, della democrazia, della diversità, dell'eccellenza e della competitività europee. Ci impegniamo pertanto a:

consolidare il ruolo dell'Unione europea quale potenza culturale globale e vivace polo di creatività, in cui tutti possono creare, accedere e impegnarsi in ambito culturale liberamente, un ruolo che difende i diritti culturali e responsabilizza i cittadini e i professionisti creativi;

garantire che la cultura rimanga una forza trainante del tessuto socioeconomico e territoriale dell'Europa, riconoscendo il valore intrinseco, sociale, civico ed economico della cultura e il suo potere trasformativo;

promuovere misure per responsabilizzare, prosperare, innovare e competere a livello mondiale;

riconoscere il valore intrinseco della cultura e il suo ruolo come bene pubblico che contribuisce alla resilienza e alla crescita sostenibile dell'UE.

In linea con tali impegni e con le quattro direzioni chiave delineate dalla bussola culturale per l'Europa, dichiariamo la nostra adesione ai seguenti principi per le politiche culturali in Europa.

1.

La libertà di espressione artistica e la libertà di creare rappresentano le fondamenta della cultura e svolgono un ruolo indispensabile nel promuovere società democratiche e nel difendere i valori europei.

Ci impegniamo a:

salvaguardare la libertà di espressione artistica e il rispetto dei valori dell'UE come pietra angolare della democrazia e dei diritti fondamentali nell'Unione europea;

tutelare gli artisti e i professionisti della cultura dalla censura, dall'intimidazione e dalle ingerenze indebite;

proteggere l'indipendenza delle istituzioni culturali.

2.

La diversità culturale e linguistica rappresenta un valore fondamentale su cui si basa l'UE. Ci impegniamo a:

sostenere, celebrare e preservare la ricca diversità culturale e linguistica dell'Unione europea e la sua sovranità culturale;

promuovere la ricca diversità delle opere e dei contenuti culturali creati in Europa, in particolare online, promuoverne la visibilità e la reperibilità in tutte le lingue ufficiali dell'UE, nel pieno rispetto della diversità linguistica.

3.

L'accesso alla cultura rappresenta un pilastro fondamentale delle società democratiche e inclusive. Ci impegniamo a:

fare sì che tutti, in particolare le generazioni più giovani, possano usufruire di un accesso inclusivo e partecipare alla cultura e al patrimonio culturale, goderne e beneficiarne;

prestare particolare attenzione ai diritti culturali, che comprendono l'accesso alla cultura, delle persone vulnerabili, incluse le persone con disabilità, delle persone emarginate o svantaggiate e delle persone che vivono in zone rurali, remote o scarsamente servite, comprese quelle a rischio di spopolamento o che si trovano ad affrontare sfide socioeconomiche;

potenziare e migliorare le infrastrutture culturali in tutta Europa, prestando attenzione ad affrontare le disparità socioeconomiche e territoriali, e promuovendo la partecipazione culturale a livello locale.

4.

Ogni persona ha diritto a condizioni di lavoro eque, giuste, sane e sicure, compresi gli artisti e i professionisti della cultura che sono al centro dei settori e delle industrie culturali e creativi europei. Una remunerazione equa e condizioni di lavoro adeguate sono fondamentali per la libertà artistica e la diversità culturale. Ci impegniamo a:

promuovere, nel rispetto del ruolo e dell'autonomia delle parti sociali, una remunerazione equa, una protezione sociale adeguata, l'accesso allo sviluppo delle competenze e la mobilità per tutti gli artisti e i professionisti della cultura, nonché a sostenere i loro diritti di contrattazione collettiva e a promuovere la loro salute e sicurezza sul lavoro, compresa la loro salute mentale;

promuovere la parità di genere nella cultura e nel patrimonio culturale e proteggere i diritti degli artisti e dei professionisti della cultura con disabilità.

5.

I giovani sono fondamentali per plasmare il futuro dell'Europa e il suo variegato panorama culturale. Ci impegniamo a:

promuovere la rappresentanza e la partecipazione dei giovani nella definizione delle politiche culturali per amplificare la loro voce nei processi decisionali che li riguardano;

sostenere gli artisti giovani ed emergenti, comprese le persone emarginate o svantaggiate, riconoscendone il contributo alla cultura e al patrimonio europei;

incoraggiare la cooperazione e lo scambio intergenerazionali tra artisti per garantire il trasferimento di competenze, conoscenze e tradizioni.

6.

La sinergia tra cultura, arte e istruzione è fondamentale per lo sviluppo e la prosperità delle società future. Ci impegniamo a:

promuovere l'educazione artistica per tutti nell'apprendimento formale, non formale e informale, in quanto parte dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, contribuendo in tal modo alla diversità e alla resilienza dell'UE;

sostenere l'approccio STEAM (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) e le sinergie interdisciplinari e transdisciplinari tra cultura, arte, scienza e tecnologia.

7.

L'impegno culturale produce effetti positivi comprovati sulla salute e sul benessere degli individui e delle comunità. Ci impegniamo a:

promuovere, attraverso le nostre politiche, gli effetti positivi della cultura e della partecipazione culturale sulla salute e sul benessere;

condividere le migliori pratiche e gli approcci innovativi nei diversi settori.

8.

L'uso, lo sviluppo e la governance etici, sostenibili e responsabili dei sistemi di intelligenza artificiale (IA) dovrebbero promuovere la creatività umana attraverso un approccio antropocentrico e basato sui diritti che sia equo. Dovrebbero inoltre: rispettare i diritti culturali, l'accessibilità, l'inclusività e la diversità culturale, promuovere la reperibilità e la visibilità dei contenuti europei, nazionali e locali e contribuirvi, promuovere la competitività, contrastare i divari digitali e sostenere l'inclusione digitale. Ci impegniamo a:

promuovere la creazione umana e la sovranità digitale culturale e linguistica europea e affrontare i rischi etici legati alle distorsioni e all'omogeneizzazione culturale;

proteggere i diritti di proprietà intellettuale, affrontando l'impatto dell'IA sui creatori e sulla loro equa remunerazione, accogliendo nel contempo l'innovazione;

promuovere la trasparenza dei contenuti generati dall'IA al fine di agevolare la distinzione tra i contenuti generati dall'uomo e quelli generati dall'IA;

monitorare e attenuare l'impatto dell'IA sui posti di lavoro e aiutare i settori e le industrie culturali e creativi ad adattarsi ai cambiamenti tecnologici e ad acquisire competenze digitali;

promuovere l'uso dell'IA come strumento a sostegno dei professionisti creativi e della cultura e dotare i settori e le industrie culturali e creativi dei mezzi per sfruttare le opportunità offerte da tali tecnologie, rafforzando in tal modo la capacità di innovazione dell'Europa e la competitività tecnologica globale.

9.

Il patrimonio culturale collega il nostro passato al nostro futuro. È un simbolo dell'unità nella diversità e una pietra angolare della nostra identità, della nostra democrazia e della nostra resilienza. Ci impegniamo a:

proteggere, salvaguardare e promuovere il ricco patrimonio naturale e culturale dell'Europa, sia materiale che immateriale, sfruttando nel contempo le tecnologie digitali per promuoverne la conservazione, l'accesso e l'innovazione;

migliorare le attività di sensibilizzazione, la ricerca e lo sviluppo di capacità, nonché l'uso e l'interoperabilità delle banche dati e delle tecnologie digitali, per far fronte alla minaccia del traffico illecito di beni culturali e di altri reati connessi, promuovendo nel contempo la cooperazione tra i professionisti pertinenti, come i professionisti del patrimonio, delle attività di contrasto o delle dogane, anche nel contesto internazionale;

promuovere gli scambi intergenerazionali per garantire che il patrimonio e le conoscenze culturali siano trasmessi di generazione in generazione.

10.

La cultura e il patrimonio culturale promuovono lo sviluppo regionale e territoriale, la resilienza, la coesione sociale e la convergenza tra le regioni d'Europa. Devono anch'essi essere protetti in tempi di crisi, anche da rischi come gli effetti dei cambiamenti climatici. Ci impegniamo a:

sfruttare il potenziale della cultura e del patrimonio culturale, in sinergia con altri ambiti, per aumentare l'attrattiva di tutti i territori e affrontare le sfide territoriali, compreso il declino demografico, in particolare nelle zone periferiche, rurali, remote e scarsamente servite, e nelle regioni ultraperiferiche dell'UE;

promuovere il turismo culturale sostenibile, rispettoso del patrimonio culturale, dei paesaggi e delle pratiche locali, e che contribuisce allo sviluppo regionale e locale;

esplorare diverse modalità per integrare la cultura e il patrimonio culturale nella cooperazione in materia di preparazione alle crisi, pianificazione della sicurezza e della preparazione alle crisi, gestione delle crisi e dei rischi, ricostruzione post-crisi, ripresa e processi di costruzione della pace.

11.

La cultura, compreso il patrimonio culturale, è fondamentale per il passaggio alla sostenibilità ambientale, in quanto definisce valori, comportamenti e pratiche che stanno alla base di uno sviluppo responsabile dal punto di vista ambientale. Ci impegniamo a:

sottolineare l'importanza della cultura nella risposta strategica alle sfide ecologiche, promuovendo un'architettura, una progettazione, una salvaguardia del patrimonio, una gestione del paesaggio che perseguano qualità, innovazione, inclusione ed eccellenza, nonché incoraggiando l'adozione di strumenti e competenze pratici per l'ecocompatibilità e dando agli operatori culturali e del patrimonio culturale la possibilità di assumere un ruolo guida e cambiare le narrazioni in co-creazione con le comunità.

12.

Perseguire le ambizioni enunciate dalla presente dichiarazione e sfruttare appieno gli impatti trasversali della cultura significa promuovere la cultura nelle politiche interne ed esterne dell'UE, affrontare le esigenze dei settori e delle industrie culturali e creativi e investire in essi, nonché monitorare i progressi. Ci impegniamo a:

sostenere la sostenibilità dei settori e delle industrie culturali e creativi e salvaguardare il patrimonio culturale, anche incoraggiando diverse forme di finanziamento e prendendo in considerazione modalità di finanziamento innovative e alternative a tutti i livelli di governance;

assicurare un'efficace integrazione della cultura nelle pertinenti strategie, politiche e azioni dell'UE e nei corrispondenti strumenti di finanziamento, dalla fase iniziale di progettazione all'attuazione;

migliorare la circolazione transfrontaliera delle opere culturali europee in tutta la loro diversità;

portare avanti un dialogo stretto e regolare con i pertinenti portatori di interessi;

promuovere la presente dichiarazione — nell'ambito dei rispettivi ruoli e poteri dei firmatari — nelle relazioni dell'UE con i paesi partner e le pertinenti organizzazioni internazionali e favorire la collaborazione nei consessi multilaterali;

far progredire le iniziative volte ad accrescere la disponibilità di dati solidi e comparabili sulla cultura per promuovere la definizione di politiche culturali basate su dati concreti;

esaminare i progressi compiuti negli ambiti oggetto della presente dichiarazione.


ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/3440/oj

ISSN 1977-0944 (electronic edition)