European flag

Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

IT

Serie C


C/2026/2826

26.5.2026

Conclusioni del Consiglio sugli insegnanti nell'era dell'intelligenza artificiale (IA)

(C/2026/2826)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

RICORDA il contesto politico dello spazio europeo dell'istruzione e della sua piena realizzazione, come pure il ruolo chiave degli insegnanti, che sono al centro di sistemi di istruzione e formazione di alta qualità, inclusivi, orientati al futuro e adatti all'era digitale.

RICHIAMA L'ATTENZIONE sulla sovranità digitale e sull'autonomia strategica quali elementi essenziali per l'Europa, rilevando che è fondamentale ridurre le dipendenze associate agli strumenti e alle tecnologie di intelligenza artificiale (IA) sviluppati al di fuori dell'Europa, anche nel settore dell'istruzione e della formazione.

RICONOSCE che:

1.

l'IA svolge un ruolo centrale per la competitività e la crescita sostenibile dell'Europa;

2.

la transizione digitale in atto — e in particolare lo sviluppo e la diffusione rapidi dell'IA — sta rimodellando la vita quotidiana in tutta l'Unione, creando nuove realtà per i sistemi di istruzione e formazione;

3.

l'IA ha la possibilità di influenzare il modo in cui viene organizzato l'apprendimento, il modo in cui gli insegnanti progettano, realizzano e valutano l'istruzione e il modo in cui i discenti accedono alle informazioni e le interpretano, e può quindi trasformare il rapporto tra insegnanti e discenti; può inoltre influenzare il modo in cui le scuole gestiscono i compiti amministrativi;

4.

l'integrazione dell'IA nel settore dell'istruzione e della formazione presuppone che ci si basi sulle abilità e sulle competenze digitali esistenti e sul loro sviluppo continuo, nonché su quadri di orientamento e sostegno per consentire agli insegnanti, ai discenti e ai sistemi di istruzione e formazione di possedere i mezzi adeguati per la trasformazione digitale;

5.

questi cambiamenti potrebbero incidere sui ruoli degli insegnanti, sulle pratiche pedagogiche, sulle aspettative riposte negli insegnanti e sulla più ampia organizzazione della vita scolastica.

SOTTOLINEA che, ai fini delle presenti conclusioni, il termine «insegnanti» comprende insegnanti, formatori, dirigenti scolastici e altri membri del personale con competenze pedagogiche coinvolti nell'insegnamento ai discenti nei sistemi formali di istruzione e formazione inerenti alla scuola dell'infanzia, alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo e secondo grado, compresa l'istruzione e la formazione professionale (IFP) iniziale e secondaria di secondo grado, e deve essere inteso in linea con la normativa nazionale o, se del caso, regionale e con la struttura di ciascun sistema di istruzione e formazione.

RIMARCA le potenzialità dell'IA nel migliorare:

6.

l'apprendimento attivo e collaborativo e l'impegno creativo;

7.

l'inclusione, attraverso la messa a disposizione di risorse didattiche per i giovani con disabilità e bisogni educativi speciali;

8.

l'accessibilità per i discenti che vivono in zone rurali e remote e provenienti da contesti sottorappresentati ed emarginati;

9.

la partecipazione all'apprendimento di discenti provenienti da contesti linguistici diversi, al fine di valorizzare la diversità culturale e linguistica;

10.

la pedagogia attraverso una varietà di approcci, tra cui l'apprendimento pratico ed esperienziale;

11.

la personalizzazione, per tenere conto dei diversi profili di apprendimento, compresi l'apprendimento individualizzato e il riscontro immediato, al fine di sostenere l'acquisizione di conoscenze e competenze;

12.

le pratiche di valutazione incentrate sui bisogni e sui progressi individuali dei discenti, al fine di consentire l'individuazione precoce delle lacune e un riscontro formativo nonché scongiurare il rischio di disimpegno o abbandono scolastico;

13.

l'efficienza amministrativa, affinché vi sia più tempo da dedicare al processo di insegnamento e apprendimento.

RILEVA che l'IA può destare preoccupazione per quanto riguarda:

14.

l'intervento e la sorveglianza umani, soprattutto per via del fatto che l'IA può compromettere l'autonomia di insegnanti e discenti;

15.

la dipendenza tecnologica dagli strumenti di IA, in particolare l'IA generativa, che può gradualmente compromettere il pensiero critico nonché le capacità cognitive e metacognitive necessarie per l'apprendimento, incidendo potenzialmente sulla motivazione dei discenti, sulla percezione del valore dell'istruzione e sull'impegno a favore dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita;

16.

l'utilizzo senza scopo ed eccessivo di schermi e strumenti basati sull'IA da parte dei giovani discenti, che può distrarli e, in alcuni casi, ostacolarne la concentrazione e l'acquisizione delle competenze;

17.

la responsabilità umana, che un'eccessiva dipendenza dagli strumenti di IA potrebbe compromettere, il che potrebbe portare alla misinformazione, al plagio o a problemi legati al diritto d'autore;

18.

i pregiudizi intrinseci dell'IA o da essa amplificati, soprattutto se non si tiene conto di altre specificità contestuali, che potrebbero comportare discriminazione, disuguaglianza ed esclusione;

19.

la qualità, l'integrità, la protezione e la trasparenza dei dati, in particolare considerata la necessità di preservare la fiducia, l'equità, la riservatezza e la responsabilità;

20.

il rischio di ampliare i divari digitali, segnatamente con un accesso iniquo agli strumenti e alle infrastrutture di IA e una loro progettazione inadeguata, come anche le disparità nelle abilità e nelle competenze digitali, con l'ulteriore rischio di inasprire le disuguaglianze tra i discenti;

21.

il benessere sociale, mentale e ambientale, in particolare considerato il rischio che la diffusione dell'IA possa incidere sulla coesione sociale e sui processi cognitivi e aggravare ulteriormente la crisi ambientale e climatica.

SOTTOLINEA:

22.

la necessità di un approccio all'IA nel settore dell'istruzione e della formazione che sia equilibrato, basato su dati concreti, mirato e orientato ai valori, che colga le opportunità e che nel contempo individui, prevenga e attenui in modo proattivo i rischi;

23.

l'importanza di distinguere tra gli strumenti di IA per finalità generali utilizzati nelle pratiche didattiche e le soluzioni inerenti alle tecnologie dell'istruzione in materia di IA (EdTech) che si basano su principi pedagogici e sono progettate per migliorare i risultati scolastici, in linea con l'approccio basato sul rischio definito nel regolamento sull'IA;

24.

che, parallelamente ai grandi cambiamenti tecnologici, la dimensione umana dell'insegnamento e dell'apprendimento, fondata sull'utilizzo etico, sicuro e responsabile dell'IA, rimane essenziale;

25.

che gli insegnanti sono elementi chiave in questa impresa e possono aiutare i sistemi di istruzione e formazione a trarre giovamento dall'innovazione, continuando nel contempo a promuovere la qualità, l'equità, l'inclusione e il successo per tutti, elementi che restano centrali nel nostro cammino verso lo spazio europeo dell'istruzione.

EVIDENZIA che:

26.

gli insegnanti giocano un ruolo decisivo nel processo di apprendimento e nel definire le modalità di introduzione, interpretazione e utilizzo dell'IA;

27.

le decisioni didattiche in relazione all'utilizzo dell'IA devono continuare a basarsi su finalità pedagogiche;

28.

gli strumenti di IA devono sostenere — e non sostituire o isolare — gli insegnanti; il giudizio professionale, l'autonomia pedagogica e la responsabilità sono essenziali per un'istruzione e una formazione di alta qualità, inclusive e antropocentriche.

AFFERMA il ruolo essenziale e in evoluzione degli insegnanti:

29.

nel cogliere le opportunità offerte dall'IA, salvaguardando nel contempo la fiducia e le interazioni significative tra insegnanti e discenti in classe, come pure le esigenze di sviluppo e socio-emotive dei discenti, garantendo un orientamento e una supervisione adeguati all'età;

30.

nel facilitare l'apprendimento tramite strumenti di IA, utilizzando approcci didattici creativi, innovativi e personalizzati, laddove ciò apporti un valore pedagogico;

31.

nel valutare in modo critico i risultati dell'IA, spiegando i limiti e i potenziali pregiudizi dei sistemi di IA e sostenendo i discenti nella valutazione delle informazioni generate dall'IA;

32.

nel rafforzare la cittadinanza digitale guidando i discenti all'utilizzo responsabile, etico e critico dell'IA, migliorando così la partecipazione democratica informata e attiva;

33.

nell'aiutare i discenti a valutare le implicazioni ambientali, sociali ed etiche degli strumenti di IA, a sostegno di un futuro verde, giusto e resiliente;

34.

nel contribuire, se del caso, alla co-progettazione, alla selezione, alla valutazione e all'adattamento contestuale degli strumenti di IA utilizzati nel settore dell'istruzione e della formazione.

ESORTA pertanto a far sì che gli approcci all'IA nel settore dell'istruzione e della formazione siano guidati dai principi dell'umanesimo digitale, garantendo che la tecnologia sia al servizio delle persone, sostenga l'intervento umano e rafforzi i valori democratici.

RICONOSCE che:

35.

investire negli insegnanti è essenziale per garantire che l'IA contribuisca in modo positivo all'insegnamento e all'apprendimento;

36.

per consentire agli insegnanti di orientarsi tra le opportunità e i rischi dell'IA sono necessari:

a)

l'alfabetizzazione in materia di IA, comprese le conoscenze, le abilità e le competenze in materia di strumenti e tecnologie di IA, nonché il pensiero critico e l'alfabetizzazione mediatica;

b)

un orientamento di alta qualità, lo sviluppo delle capacità e lo sviluppo professionale;

c)

la chiara comprensione delle sfide in materia di sovranità dei dati legate all'uso degli strumenti di IA nell'istruzione e nella formazione;

d)

un quadro strategico globale che sostenga la diffusione sicura di strumenti e tecnologie di IA affidabili nell'istruzione e nella formazione e che salvaguardi l'autonomia pedagogica e le decisioni professionali;

e)

condizioni di lavoro favorevoli, compresa l'assistenza da parte di tecnici specializzati nelle tecnologie didattiche, e la necessaria infrastruttura digitale per consentire a tutti gli insegnanti, indipendentemente dal contesto di provenienza, dal livello di preparazione digitale e dall'età, di adattarsi ai cambiamenti tecnologici e di esercitare il proprio giudizio professionale in modo responsabile e con sicurezza;

37.

per garantire un'integrazione coerente, sostenibile ed equa dell'IA nell'istruzione e nella formazione, evitando oneri indebiti per i singoli insegnanti, sono necessari approcci a livello di sistema e che coinvolgano tutta la scuola, permettendo la partecipazione di tutti gli attori chiave, compresi i genitori e le famiglie.

RICHIAMA L'ATTENZIONE:

38.

sull'importanza di una cooperazione interdisciplinare a livello nazionale, regionale e dell'UE, che assicuri che nessun istituto di istruzione e formazione sia lasciato indietro;

39.

sulla necessità di rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione in relazione alle tecnologie didattiche, promuovendo lo sviluppo di strumenti e soluzioni di IA nell'ambito dell'UE, in linea con i valori e gli interessi dell'Unione.

INVITA GLI STATI MEMBRI a:

40.

aiutare gli insegnanti a sfruttare le abilità e le competenze digitali già acquisite per utilizzare e insegnare a utilizzare in modo efficace gli strumenti e le tecnologie di IA, nonché a comprendere i benefici e i rischi associati;

41.

sostenere l'introduzione e l'uso di strumenti di IA, laddove aggiungano valore pedagogico, in modo da integrare e rafforzare la dimensione umana dell'insegnamento e non sostituire i ruoli pedagogici degli insegnanti o il rapporto con i discenti;

42.

incoraggiare la messa a disposizione di strumenti di IA affidabili, etici, antropocentrici, basati sulla ricerca e spiegabili, specificamente progettati per contesti educativi, adatti all'età dei discenti e allo scopo didattico previsto;

43.

consentire se del caso agli insegnanti di integrare gli strumenti di IA nei processi di insegnamento e apprendimento con sicurezza e in modo critico, responsabile ed etico, salvaguardando nel contempo l'autonomia pedagogica, il giudizio professionale e il benessere dei discenti;

44.

stimolare ove possibile l'integrazione dell'alfabetizzazione in materia di IA nella formazione iniziale, nell'entrata in servizio e nella formazione professionale continua degli insegnanti;

45.

coinvolgere gli insegnanti nello sviluppo e nella valutazione di iniziative in materia di IA e incoraggiare attività di ricerca che analizzino l'impatto dell'IA sui ruoli degli insegnanti e sui risultati dell'apprendimento;

46.

promuovere approcci etici, sicuri e affidabili all'IA nell'istruzione e nella formazione, anche attraverso orientamenti in materia di protezione dei dati, consapevolezza dei rischi, responsabilità e salvaguardie incentrate sul discente;

47.

affrontare le questioni dell'equità e dell'accessibilità, comprese l'accessibilità linguistica e le disparità regionali, promuovendo un accesso equo agli strumenti di IA, alle infrastrutture digitali e a risorse digitali di alta qualità da parte di tutti gli insegnanti e i discenti;

48.

esplorare e sfruttare il potenziale dell'IA per sostenere approcci inclusivi, personalizzati e incentrati sul discente, anche nell'istruzione professionale e nell'apprendimento basato sul lavoro;

49.

tenere in debita considerazione l'impatto dell'IA sul carico di lavoro degli insegnanti, sulle loro pratiche di valutazione e sui loro compiti amministrativi, al fine di garantirne i diritti attraverso condizioni di lavoro sostenibili e favorevoli;

50.

sostenere il benessere degli insegnanti, garantendo che l'IA contribuisca a migliorare i processi di insegnamento e apprendimento senza creare pressioni indebite.

INVITA LA COMMISSIONE EUROPEA, nell'ambito delle sue competenze e nel rispetto del principio di sussidiarietà, a:

51.

proseguire la cooperazione e lo sviluppo di sinergie con il Consiglio d'Europa, l'UNESCO e l'OCSE; proseguire il lavoro con l'OCSE sulla finalizzazione del quadro per l'alfabetizzazione in materia di IA per l'istruzione primaria e secondaria;

52.

sostenere un approccio coerente e strategico all'IA nell'istruzione e nella formazione a livello europeo che si concentri sulle competenze digitali, sull'alfabetizzazione in materia di IA, sul sostegno allo sviluppo professionale e al pensiero critico degli insegnanti e che rafforzi la resilienza democratica, compresa la capacità di valutare i pregiudizi, la disinformazione e i rischi connessi al bullismo online, lavorando nel contempo alla tabella di marcia per il 2030 sul futuro dell'istruzione e delle competenze digitali;

53.

agevolare lo sviluppo e la condivisione di dati, la ricerca, le buone pratiche e lo scambio di strategie in materia di approcci antropocentrici all'IA nell'istruzione e nella formazione, anche attraverso il polo europeo dell'istruzione digitale;

54.

continuare a elaborare e diffondere orientamenti e risorse pratiche per sostenere l'uso etico, responsabile, sicuro e trasparente degli strumenti di IA nell'istruzione e nella formazione, anche promuovendo gli Orientamenti etici per gli educatori sull'uso dell'intelligenza artificiale (IA) e dei dati nell'insegnamento e nell'apprendimento e gli Orientamenti per gli insegnanti e gli educatori volti a contrastare la disinformazione e promuovere l'alfabetizzazione digitale attraverso l'istruzione e la formazione, recentemente aggiornati;

55.

procedere all'aggiornamento del quadro europeo per le competenze digitali degli educatori per tenere conto del rapido sviluppo e del crescente utilizzo dell'IA, garantendo che gli educatori siano dotati delle conoscenze, delle competenze e degli atteggiamenti necessari per integrare in modo efficace, critico e responsabile gli strumenti e le pratiche basati sull'IA nell'insegnamento, nell'apprendimento e nella valutazione;

56.

garantire la coerenza tra le iniziative dell'UE relative all'IA, all'istruzione, alla formazione e alla trasformazione digitale;

57.

sostenere gli Stati membri nel fornire quadri e orientamenti sulle responsabilità giuridiche e in materia di protezione dei dati, compresa l'attuazione del regolamento sull'IA nel settore dell'istruzione e della formazione;

58.

promuovere il coinvolgimento degli insegnanti nella progettazione e nella valutazione di iniziative a livello dell'UE in materia di IA nell'istruzione e nella formazione.

INVITA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE, nell'ambito delle rispettive sfere di competenza, a:

59.

continuare a elaborare adeguati programmi di sviluppo delle capacità per preparare gli insegnanti a lavorare in contesti in cui l'IA sarà sempre più presente;

60.

adoperarsi per guidare e tutelare gli insegnanti in relazione all'uso degli strumenti di IA in classe attraverso un sostegno a livello di sistema;

61.

incoraggiare le attività di apprendimento tra pari e lo scambio di buone pratiche, anche a livello europeo, sugli usi pedagogici e incentrati sul discente dell'IA;

62.

garantire la coerenza con il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione, compresa la sua attenzione alla qualità, all'equità, all'inclusione e al successo per tutti;

63.

fare buon uso delle risorse offerte dal laboratorio di apprendimento sugli investimenti in un'istruzione e in una formazione di qualità per sostenere l'uso efficace, sicuro e inclusivo dell'IA da parte degli insegnanti, garantendo nel contempo che la partecipazione alle attività del laboratorio di apprendimento rimanga volontaria;

64.

continuare a sostenere la comprensione dell'IA da parte degli insegnanti, promuovendo risorse di apprendimento professionale dedicate, comunità di pratiche e progetti collaborativi sull'uso pedagogico, etico e pratico dell'IA, anche attraverso la piattaforma europea per l'istruzione scolastica, la comunità eTwinning e lo strumento SELFIE for TEACHERS, se necessario;

65.

promuovere e sostenere la ricerca, la sperimentazione e lo sviluppo di dati sull'uso dell'IA nell'istruzione e nella formazione, nonché la valutazione e l'ottimizzazione di tale utilizzo, a livello nazionale e dell'UE, per orientare le politiche e le pratiche pedagogiche;

66.

promuovere ulteriormente la cittadinanza digitale e sostenere l'impegno civico attraverso le tecnologie di IA.

ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/2826/oj

ISSN 1977-0944 (electronic edition)