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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2026/2736 |
26.5.2026 |
Ordinanza del Tribunale del 25 marzo 2026 – WS/CEPD
(Causa T-144/25) (1)
(Ricorso di annullamento e per risarcimento danni - Diritto delle istituzioni - Protezione dei dati personali - Regolamento (UE) 2018/1725 - Reclamo presso il GEPD riguardo al trattamento di dati personali da parte dell’EUIPO - Non luogo a statuire parziale - Irricevibilità manifesta parziale)
(C/2026/2736)
Lingua processuale: l'inglese
Parti
Ricorrente: WS (rappresentante: H. Tettenborn, avvocato)
Convenuto: Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) (rappresentanti: D. Nardi, F. Muller e A. Zawiła-Niedźwiecka, agenti)
Oggetto
Con il suo ricorso, il ricorrente chiede, da un lato, sul fondamento dell’articolo 263 TFUE, l’annullamento dell’asserita decisione implicita del Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) del 26 febbraio 2025 di non dare seguito al suo reclamo del 25 novembre 2024, relativo al modo in cui l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) aveva trattato i suoi dati personali, e, dall’altro, sul fondamento degli articoli 268 e 340 TFUE, il risarcimento del danno che gli sarebbe derivato dal comportamento del GEPD.
Dispositivo
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1) |
Non vi è più luogo a statuire sulla domanda di annullamento. |
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2) |
La domanda di risarcimento danni è respinta in quanto manifestamente irricevibile. |
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3) |
Il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) è condannato a sostenere, oltre alle proprie spese, quelle sostenute da WS. |
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/2736/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)