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Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

IT

Serie C


C/2026/1533

15.4.2026

P10_TA(2025)0201

Richiesta di revoca dell'immunità di Michał Dworczyk

Decisione del Parlamento europeo del 7 ottobre 2025 sulla richiesta di revoca dell'immunità di Michał Dworczyk (2024/2044(IMM))

(C/2026/1533)

Il Parlamento europeo,

vista la richiesta di revoca dell'immunità di Michał Dworczyk, trasmessa in data 29 agosto 2024 dal procuratore generale della Repubblica di Polonia e recante una richiesta presentata dalla procura regionale di Varsavia nel quadro di un procedimento penale da avviare nei confronti di Michał Dworczyk, e comunicata in Aula il 16 settembre 2024,

avendo ascoltato Michał Dworczyk in data 13 febbraio 2025 e visti i documenti che ha presentato a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, del suo regolamento,,

viste le informazioni complementari fornite dal procuratore regionale di Varsavia il 28 marzo e l’8 maggio 2025,

visti gli articoli 8 e 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea e l'articolo 6, paragrafo 2, dell'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, del 20 settembre 1976,

viste le sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell'Unione europea il 21 ottobre 2008, 19 marzo 2010, 6 settembre 2011, 17 gennaio 2013, 19 dicembre 2019 e 5 luglio 2023  (1),

visto l'articolo 105, paragrafi 2 e 5, della Costituzione della Repubblica di Polonia,

visti l'articolo 5, paragrafo 2, l'articolo 6, paragrafo 1, e l'articolo 9 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione giuridica (A10-0178/2025),

A.

considerando che, con lettera del 29 agosto 2024, il procuratore generale della Repubblica di Polonia ha trasmesso una richiesta di revoca dell'immunità di Michał Dworczyk, presentata dalla procura regionale di Varsavia, in relazione a presunti reati ai sensi dell'articolo 231, paragrafo 1, e dell’articolo 239, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 11, paragrafo 2, del codice penale polacco;

B.

considerando che l’8 giugno 2021 Michał Dworczyk ha riferito all'Agenzia per la sicurezza nazionale che i dati della sua e-mail erano stati oggetto di un indebito accesso da parte di persone non identificate e che, a seguito di tale segnalazione, il 10 giugno 2021 la procura regionale di Varsavia ha avviato un'indagine sull’appropriazione, a seguito di un attacco di phishing, dei dati di accesso alla posta elettronica di Michał Dworczyk, allora capo di gabinetto del presidente del Consiglio dei ministri polacco;

C.

considerando che, nel corso di tale indagine, la procura regionale di Varsavia ha affermato che Michał Dworczyk ha ecceduto, tra il 19 dicembre 2017 e l’8 giugno 2021, i suoi poteri di capo di gabinetto del presidente del Consiglio dei ministri, ovvero è venuto meno alle sue funzioni, e la stessa procura ha quindi deciso, il 13 giugno 2022, di avviare un procedimento penale distinto per quanto riguarda l'uso della sua casella di posta privata nell'esercizio delle sue funzioni ufficiali, la rimozione di una parte della corrispondenza di posta elettronica professionale contenuta nella sua casella di posta elettronica privata, a seguito della notizia che talune persone non identificate avevano avuto accesso a tale casella di posta elettronica, e la conservazione nella propria casella di posta privata di documenti classificati, pregiudicando in tal modo l'interesse pubblico e ostacolando un'indagine penale condotta dalla procura regionale di Varsavia; che l'indagine relativa a tale procedimento distinto è stata più volte prorogata al fine di svolgere azioni procedurali, tra cui l'analisi del contenuto delle e-mail della posta elettronica privata di Michał Dworczyk e l’audizione di testimoni e, in data 22 maggio 2024, di una persona indagata in quanto sospettata; che, poiché Michał Dworczyk è membro del Sejm polacco dal 13 novembre 2023, una richiesta di autorizzazione ad avviare un procedimento penale nei suoi confronti è stata presentata al Sejm il 6 giugno 2024 prima dell'emissione di un ordinanza di rinvio a giudizio, e il procedimento a seguito di tale richiesta è stato archiviato in considerazione della scadenza del mandato di membro del Sejm di Michał Dworczyk, eletto deputato al Parlamento europeo;

D.

considerando che, nel corso di tali indagini, è stato affermato che, tra il 1o marzo 2017 e il 18 dicembre 2017 in qualità di segretario di Stato presso il ministero della Difesa nazionale e dal 19 dicembre 2017 all'8 giugno 2021 in qualità di ministro, membro del Consiglio dei ministri e capo di gabinetto del presidente del Consiglio dei ministri, Michał Dworczyk è venuto meno agli obblighi previsti, tra l'altro, dalla legge del 5 agosto 2010 sulla protezione delle informazioni classificate, in quanto avrebbe utilizzato una casella di posta elettronica privata non certificata e non protetta per scambiare corrispondenza nell'esercizio delle sue funzioni ufficiali, corrispondenza contenente, tra l'altro, informazioni classificate, questioni relative alla difesa e alla sicurezza dello Stato, questioni relative ai servizi speciali, alla sicurezza delle informazioni, ecc., pregiudicando in tal modo l'interesse generale; che le sue presunte azioni costituiscono un reato ai sensi dell'articolo 231, paragrafo 1, del codice penale polacco;

E.

considerando che, nel periodo dall'8 al 22 giugno 2021, Michał Dworczyk avrebbesuccessivamente ostacolato il procedimento penale incaricando una terza persona di rimuovere definitivamente determinate informazioni dalla sua casella di posta elettronica privata, distruggendo in tal modo elementi di prova; che l’azione compiuta costituisce un reato ai sensi dell'articolo 239, paragrafo 1, in combinato disposto con l'articolo 11, paragrafo 1, del codice penale polacco;

F.

considerando che Michał Dworczyk è stato eletto al Parlamento europeo alle elezioni europee del giugno 2024; che non era deputato al Parlamento europeo al momento dei presunti reati, né al momento dell'avvio dell'indagine penale, ivi compreso il procedimento penale distinto, per i presunti reati;

G.

considerando che i presunti reati e la successiva richiesta di revoca dell'immunità non si riferiscono alle opinioni o ai voti espressi da Michał Dworczyk nell'esercizio delle sue funzioni ai sensi dell'articolo 8 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea;

H.

considerando che l'articolo 9, primo comma, lettera a), del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea stabilisce che i membri del Parlamento europeo beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese;

I.

considerando che conformemente all'articolo 105, paragrafi 2 e 5, della Costituzione polacca, dal giorno in cui sono annunciati i risultati elettorali fino al giorno in cui termina il suo mandato, un deputato non può essere chiamato a rispondere penalmente senza l'autorizzazione del Sejm e non può essere detenuto o arrestato senza l'autorizzazione del Sejm, tranne nei casi in cui il deputato sia fermato in flagranza di reato o in cui la sua detenzione sia necessaria per garantire l'adeguato svolgimento del procedimento;

J.

considerando che l'immunità parlamentare è intesa a proteggere il Parlamento e i deputati che lo compongono da procedimenti giudiziari relativi ad attività svolte nell'esercizio del mandato parlamentare e che non possono essere disgiunte da tale mandato;

K.

considerando che, a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del suo regolamento, l'immunità parlamentare non è un privilegio personale del deputato ma una garanzia di indipendenza del Parlamento in quanto istituzione e dei suoi membri;

L.

considerando che, in questo caso, il Parlamento non ha riscontrato alcuna prova di fumus persecutionis, vale a dire elementi di fatto dai quali si evinca che l'intento alla base del procedimento giudiziario in questione potrebbe essere quello di danneggiare l'attività politica del deputato in qualità di membro del Parlamento europeo;

M.

considerando, da un lato, che il Parlamento non dovrebbe essere assimilato a un tribunale e, dall'altro, che il deputato non dovrebbe, nel contesto di una procedura di revoca dell'immunità, essere considerato un «accusato» (2);

1.

decide di revocare l'immunità di Michał Dworczyk;

2.

incarica la sua Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente all'autorità competente della Repubblica di Polonia e a Michał Dworczyk.


(1)  Sentenza della Corte di giustizia del 21 ottobre 2008, Marra/De Gregorio e Clemente, C-200/07 e C-201/07, ECLI:EU:C:2008:579; sentenza del Tribunale del 19 marzo 2010, Gollnisch/Parlamento, T-42/06, ECLI:EU:T:2010:102; sentenza della Corte di giustizia del 6 settembre 2011, Patriciello, C-163/10, ECLI:EU:C:2011:543; sentenza del Tribunale del 17 gennaio 2013, Gollnisch/Parlamento, T-346/11 e T-347/11, ECLI:EU:T:2013:23; sentenza della Corte di giustizia del 19 dicembre 2019, Junqueras Vies, C-502/19, ECLI:EU:C:2019:1115; sentenza del Tribunale del 5 luglio 2023, Puigdemont i Casamajó e a./Parlamento, T-272/21, ECLI:EU:T:2023:373.

(2)  Sentenza del Tribunale del 30 aprile 2019, Briois/Parlamento, T-214/18, ECLI:EU:T:2019:266.


ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/1533/oj

ISSN 1977-0944 (electronic edition)