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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2026/1474 |
9.4.2026 |
P10_TA(2025)0187
Il ruolo degli investimenti della politica di coesione per risolvere l'attuale crisi abitativa
Risoluzione del Parlamento europeo del 10 settembre 2025 sul ruolo degli investimenti della politica di coesione per risolvere l'attuale crisi abitativa (2024/2120(INI))
(C/2026/1474)
Il Parlamento europeo,
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visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 3, paragrafo 3, |
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visti il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in particolare gli articoli 14, 174, 175, 177 e 349, e il protocollo n. 28 sulla coesione economica, sociale e territoriale, che riconosce la necessità di monitorare regolarmente i progressi compiuti verso la realizzazione della coesione economica, sociale e territoriale e la disponibilità degli Stati membri a studiare tutte le misure necessarie al riguardo, |
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vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare l'articolo 17, |
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visto il regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti (1) (regolamento recante disposizioni comuni), |
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visto il regolamento (UE) 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione (2), |
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visto il regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e che abroga il regolamento (UE) n. 1296/2013 (3), |
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visto il regolamento (UE) 2021/1056 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce il Fondo per una transizione giusta (4), che mira a sostenere le persone, le economie e l'ambiente dei territori che si trovano ad affrontare gravi sfide socioeconomiche derivanti dalla transizione verso un'UE climaticamente neutra, |
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vista la nona relazione della Commissione sulla coesione economica, sociale e territoriale del marzo 2024, |
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vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite, in particolare gli articoli 8 e 25, paragrafo 1, |
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visto l'accordo adottato in occasione della 21a Conferenza delle parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP21) tenutasi a Parigi il 12 dicembre 2015 (accordo di Parigi), |
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viste la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), entrata in vigore nell'UE il 22 gennaio 2011 in conformità della decisione 2010/48/CE del Consiglio, del 26 novembre 2009, relativa alla conclusione, da parte della Comunità europea, della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (5), |
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visto il regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («normativa europea sul clima») (6), |
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vista la Carta di Ginevra delle Nazioni Unite sull'edilizia sostenibile e il suo obiettivo di garantire a tutti l'accesso ad alloggi dignitosi, adeguati, accessibili e salubri, |
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vista la Carta sociale europea riveduta del Consiglio d'Europa, in particolare l'articolo 31 sul diritto all'alloggio, |
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vista la comunicazione della Commissione del 14 ottobre 2020 dal titolo «Un'ondata di ristrutturazioni per l'Europa: inverdire gli edifici, creare posti di lavoro e migliorare la vita» (COM(2020)0662), che mira a ristrutturare 35 milioni di edifici entro il 2030, |
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visto il regolamento (UE) 2024/1028 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 aprile 2024, relativo alla raccolta e alla condivisione dei dati riguardanti i servizi di locazione di alloggi a breve termine e che modifica il regolamento (UE) 2018/1724 (7), |
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vista la direttiva (UE) 2024/1275 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, sulla prestazione energetica nell'edilizia (8), |
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vista la sua risoluzione del 13 giugno 2018 sulla politica di coesione e l'economia circolare (9), |
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vista la sua risoluzione del 20 maggio 2021 dal titolo «Invertire l'evoluzione demografica nelle regioni dell'Unione europea utilizzando gli strumenti della politica di coesione» (10), |
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vista l'Agenda territoriale 2030 – Un futuro a tutti i luoghi, adottata nella riunione informale dei ministri responsabili della pianificazione del territorio, dello sviluppo territoriale e/o della coesione territoriale il 1o dicembre 2020, |
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vista l'agenda del partenariato per l'edilizia abitativa dell'agenda urbana per l'UE del dicembre 2018, |
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vista la nuova Carta di Lipsia – «The transformative power of cities for the common good» (Il potere di trasformazione delle città per il bene comune) adottata durante la riunione ministeriale informale sullo sviluppo urbano il 30 novembre 2020, |
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vista la nuova agenda urbana adottata dalle Nazioni Unite il 20 ottobre 2016, |
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vista la dichiarazione di Lisbona sulla piattaforma europea per la lotta contro la mancanza di una fissa dimora, adottata il 21 giugno 2021 dalle istituzioni dell'UE, dagli Stati membri e dai partner sociali, |
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visto il pilastro europeo dei diritti sociali proclamato dal Consiglio, dal Parlamento e dalla Commissione nel novembre 2017, in particolare i suoi principi 19 «Alloggi e assistenza per i senzatetto» e 20 «Accesso ai servizi essenziali», |
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vista la nona panoramica dell'esclusione abitativa in Europa 2024, pubblicata nell'agosto 2024 dalla Federazione europea delle organizzazioni che lavorano con persone senza dimora (FEANTSA) e dalla fondazione Abbé Pierre, |
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visto il «Libro verde sull'invecchiamento demografico – Promuovere la solidarietà e la responsabilità fra le generazioni», pubblicato dalla Commissione il 27 gennaio 2021 (COM(2021)0050), |
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vista la comunicazione della Commissione del 7 ottobre 2020 intitolata «Un'Unione dell'uguaglianza: quadro strategico dell'UE per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom» (COM(2020)0620), |
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vista la comunicazione della Commissione del 15 settembre 2021 dal titolo «Nuovo Bauhaus europeo – Bello, sostenibile, insieme» (COM(2021)0573), |
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vista la sua risoluzione del 21 gennaio 2021 sull'accesso a un alloggio dignitoso e a prezzi abbordabili per tutti (11), |
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vista la sua risoluzione del 24 novembre 2020 sulla riduzione delle percentuali di senzatetto nell'UE (12), |
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vista la sua risoluzione del 14 settembre 2022 sul nuovo Bauhaus europeo (13), |
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vista la sua risoluzione del 15 febbraio 2022 sulle sfide per le zone urbane nell'era post COVID-19 (14), |
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vista la sua risoluzione del 12 luglio 2023 sul controllo delle attività finanziarie della Banca europea per gli investimenti – relazione annuale 2022 (15), |
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visto il progetto ORATE dal titolo «Access to affordable and quality housing for all people» (Accesso ad alloggi abbordabili e di qualità per tutte le persone), |
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visto il kit di strumenti per la politica abitativa dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici in materia di decentramento/frammentazione delle responsabilità di edilizia popolare, |
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vista la relazione pubblicata da Enrico Letta nell'aprile 2024 dal titolo «Much more than a market» (Molto più di un mercato), |
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vista la relazione pubblicata da Mario Draghi nel settembre 2024 dal titolo «The future of European competitiveness» (Il futuro della competitività europea), |
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vista la relazione dell'Istituto federale tedesco per la ricerca sull'edilizia, gli affari urbani e lo sviluppo territoriale, pubblicata nel 2022, dal titolo «Housing Policies in the EU» (Politiche abitative nell'UE), |
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vista la relazione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, del 18 ottobre 2023, dal titolo «Bridging the rural-urban divide: Addressing inequalities and empowering communities» (Colmare il divario tra zone rurali e urbane: affrontare le disuguaglianze e rafforzare il ruolo delle comunità), |
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vista la pubblicazione di Eurostat dal titolo «Housing in Europe – 2024 edition» (Situazione degli alloggi in Europa – Edizione 2024), |
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vista la dichiarazione dei ministri dell'UE responsabili dell'edilizia abitativa, adottata a Nizza l'8 marzo 2022, |
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vista la dichiarazione di Gijón adottata in occasione della riunione ministeriale informale sull'edilizia abitativa e lo sviluppo urbano del 13 e 14 novembre 2023, |
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vista la dichiarazione di La Hulpe sul futuro del pilastro europeo dei diritti sociali, firmata dalle istituzioni dell'UE, dalle parti sociali e dai rappresentanti della società civile il 16 aprile 2024, |
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vista la dichiarazione di Liegi redatta e firmata da attori non statali europei, tra cui città e regioni, ONG, organizzazioni, ricercatori, rappresentanti della società civile e imprese, in occasione della conferenza europea dei ministri responsabili dell'edilizia abitativa svoltasi sotto la presidenza belga del Consiglio il 5 marzo 2024, |
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vista la relazione della Banca europea per gli investimenti (BEI) sugli investimenti 2023-2024, pubblicata il 7 febbraio 2024, |
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visto il parere del Comitato europeo delle regioni del 17 aprile 2024 sul tema «Alloggi intelligenti, sostenibili e a prezzi accessibili come strumento utile agli enti locali per affrontare molteplici sfide» (16), |
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visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 5 dicembre 2024 dal titolo «Edilizia sociale nell'UE – Alloggi dignitosi, sostenibili ed economicamente accessibili» (17); |
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visto il parere del Comitato europeo delle regioni del 14 maggio 2025 dal titolo «Il ruolo delle città e delle regioni nel piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili», |
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visto il parere del Comitato europeo delle regioni del 21 novembre 2024 dal titolo «Una politica di coesione rinnovata per il post-2027 che non lasci indietro nessuno» (18), |
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vista la comunicazione della Commissione del 7 marzo 2025 dal titolo «Una tabella di marcia per i diritti delle donne» (COM(2025)0097), |
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vista la sua risoluzione del 7 giugno 2022 sulle isole dell'UE e la politica di coesione: situazione attuale e sfide future (19), |
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vista la lettera di incarico in data 17 settembre 2024 a Dan Jørgensen, commissario per l'Energia e l'edilizia abitativa, |
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visto l'articolo 55 del suo regolamento, |
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visto il parere della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, |
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vista la relazione della commissione per lo sviluppo regionale (A10-0139/2025), |
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A. |
considerando che la politica abitativa resta di competenza degli Stati membri, ma è influenzata dal quadro legislativo e normativo europeo; |
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B. |
considerando che l'accesso a un alloggio adeguato e il diritto all'assistenza sociale e abitativa sono un diritto umano fondamentale, sancito dagli articoli 7 e 34 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; che l'alloggio è indispensabile per la dignità umana, l'inclusione sociale e la partecipazione economica; che il 17 % degli europei vive in case che non offrono uno spazio adeguato; che il pilastro europeo dei diritti sociali dispone del potenziale per migliorare la vita delle persone nell'UE, anche attraverso politiche abitative; |
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C. |
considerando che negli ultimi anni i prezzi delle abitazioni nell'UE sono aumentati in media del 48 %, principalmente a causa di un forte incremento dei prezzi di costruzione delle nuove abitazioni tra il 2010 e il 2023, di tassi dei mutui più elevati, di una diminuzione delle costruzioni e delle ristrutturazioni, che ha limitato l'offerta, di un aumento degli acquisti di immobili come investimento per generare redditi accessori e della mancanza di politiche adeguate nel mercato immobiliare; che tale situazione è stata aggravata da ostacoli burocratici e da investimenti insufficienti in alloggi sociali, a prezzi accessibili, pubblici e senza scopo di lucro; |
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D . |
considerando che la recente crescita esponenziale del mercato degli affitti a breve termine ha inciso negativamente sulle comunità locali nelle destinazioni turistiche più gettonate a causa della mancanza di alloggi disponibili, contribuendo alla gentrificazione, all'esclusione sociale e all'aumento dei prezzi degli affitti; |
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E. |
considerando che la scarsa pianificazione e progettazione nel settore pubblico, la crescita dell'espansione urbana incontrollata e l'uso inadeguato del suolo hanno portato a una riduzione della qualità degli edifici in tutta Europa; |
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F. |
considerando che nel 2023 l'aumento del costo della vita ha aggravato la crisi abitativa e che i costi abitativi nell'UE hanno superato il 40 % del reddito disponibile per il 10,6 % delle famiglie nelle città e il 7 % delle famiglie nelle zone rurali (20); che il tasso di onerosità eccessiva dei costi abitativi era molto elevato nelle città degli Stati membri meridionali e settentrionali; |
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G . |
considerando che, secondo un'indagine Eurobarometro del luglio 2024, le preoccupazioni per l'aumento dei prezzi, il costo della vita e la situazione economica sono stati i principali motivi che hanno spinto le persone a votare alle elezioni europee; |
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H. |
considerando che il successo delle politiche nazionali e dell'UE in materia di alloggi dovrebbe basarsi su dati aggiornati, affidabili, completi e armonizzati riguardanti i prezzi delle abitazioni, le transazioni immobiliari, la titolarità effettiva, le strutture di proprietà, le proporzioni di alloggi pubblici, senza scopo di lucro e privati, la qualità degli alloggi e gli impatti ambientali; |
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I. |
considerando che l'inaccessibilità economica degli alloggi colpisce una percentuale crescente della popolazione e ha un impatto sproporzionato sulle famiglie a basso e medio reddito; che il rapido aumento degli affitti in molte regioni dell'UE sta aggravando l'insicurezza abitativa e l'esclusione sociale, in particolare in alcuni centri urbani e zone ad alta intensità turistica; |
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J. |
considerando che le misure adottate dalle autorità pubbliche per affrontare la pressione sugli affitti nelle zone ad alta intensità turistica potrebbero contribuire a un aumento dell'offerta di alloggi a prezzi accessibili in tutta l'UE; che tali misure possono offrire soluzioni alle persone che lavorano o studiano in zone ad alta intensità turistica; |
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K . |
considerando che l'obiettivo di un'Europa neutra in termini di emissioni di carbonio al più tardi entro il 2050 dovrebbe essere associato all'obiettivo di una transizione equa e giusta; che l'inquinamento idrico e atmosferico, la mancanza di acqua disponibile e la povertà energetica rimangono generalmente troppo elevati in molte regioni meno sviluppate; |
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L. |
considerando che l'attuale crisi abitativa in tutta l'UE sta aggravando l'esclusione sociale rendendo sempre più difficile l'accesso ad alloggi a prezzi abbordabili, adeguati, sicuri, accessibili ed efficienti sotto il profilo energetico, in particolare per i gruppi vulnerabili, comprese le minoranze etniche; che, nonostante la crescita economica in diverse regioni, i salari non hanno sempre tenuto il passo con l'aumento dei costi abitativi, portando a un numero crescente di «lavoratori poveri» che non possono permettersi alloggi adeguati; che l'aumento dei costi e la mancanza di alloggi accessibili hanno fatto sì che molti individui e famiglie di questi gruppi vulnerabili si trovino ad affrontare tensioni finanziarie e instabilità; che ciò ostacola anche la mobilità dei lavoratori e la partecipazione sociale, in particolare per coloro che sono già a rischio di emarginazione; |
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M. |
considerando che attualmente l'UE non ha adempiuto all'impegno di porre fine al fenomeno dei senzatetto entro il 2030 e che sono necessari maggiori sforzi per raggiungere tale obiettivo; che il numero di persone senza fissa dimora in Europa nel 2024 è stimato a quasi 1,3 milioni, di cui 400 000 bambini; che il numero complessivo è in costante aumento dal 2008, a causa dell'aggravarsi della crisi degli alloggi e delle crescenti disuguaglianze, che hanno un impatto sproporzionato sulle comunità più vulnerabili ed emarginate; |
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N. |
considerando che la protezione della proprietà privata è riconosciuta dall'articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; che il mancato rispetto del diritto di proprietà colpisce in particolare le comunità e i piccoli proprietari di immobili; che le autorità pubbliche degli Stati membri hanno la responsabilità di affrontare i diritti dei proprietari e le esigenze abitative delle famiglie vulnerabili; |
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O. |
considerando che gli investimenti in alloggi pubblici, sociali e senza scopo di lucro dovrebbero essere esclusi dai vincoli di bilancio; |
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P . |
considerando che le persone con disabilità spesso incontrano ostacoli sproporzionati nell'accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili; che la mancanza di accessibilità agli alloggi aggrava l'esclusione sociale e impedisce alle persone con disabilità di vivere in modo indipendente e di partecipare pienamente alla società; che i cambiamenti demografici in Europa richiedono che le politiche di coesione diano priorità allo sviluppo di alloggi adeguati per una popolazione che invecchia e per le persone con disabilità, garantendo l'accessibilità e l'inclusività; che gli investimenti della politica di coesione dovrebbero integrare la dimensione della disabilità in tutti i programmi abitativi per garantire pari opportunità a tutti i cittadini; |
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Q. |
considerando che attualmente non esiste una definizione concordata di «alloggi a prezzi accessibili» tra gli Stati membri; che la nozione di alloggi a prezzi accessibili a livello dell'UE è inquadrata come un «continuum degli alloggi», che comprende l'edilizia sociale, gli alloggi in affitto a prezzi accessibili e le case di proprietà a prezzi accessibili; che l'attuale mancanza di una definizione concordata può costituire un ostacolo a ulteriori investimenti in questo settore; |
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R . |
considerando che le politiche dell'UE influenzano indirettamente l'edilizia abitativa attraverso normative in materia di requisiti di efficienza energetica, sostenibilità ambientale, concorrenza e aiuti di Stato e leggi dell'UE che incidono sui costi e sulla rapidità delle costruzioni; |
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S. |
considerando che nel 2021 gli alloggi sociali comprendevano oltre 14 milioni di abitazioni, pari all'8 % del parco di edilizia totale dell'UE; che la quota di alloggi sociali nel parco di edilizia totale è diminuita di 3 punti percentuali dal 2010, sebbene il numero di persone vulnerabili, compresi i senzatetto e i migranti, sia aumentato in modo significativo; che tale calo è legato a un rallentamento della costruzione di nuovi alloggi sociali e alla privatizzazione del parco di edilizia esistente, in virtù della quale le abitazioni sociali sono convertite in alloggi in affitto a tasso di mercato; |
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T. |
considerando che l'accesso ai terreni è un prerequisito fondamentale per lo sviluppo di alloggi a prezzi accessibili e senza scopo di lucro; che gli Stati membri e le autorità locali svolgono un ruolo chiave nella definizione dell'uso del suolo attraverso la pianificazione urbana e strumenti normativi; che occorre sviluppare e attuare meccanismi di controllo idonei per garantire che una quota adeguata dei terreni sia riservata a progetti di edilizia abitativa senza scopo di lucro e a prezzi accessibili; che tali misure sono fondamentali per contrastare le pressioni speculative e garantire la sostenibilità a lungo termine, l'accessibilità economica e l'inclusività dello sviluppo urbano; |
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U. |
considerando che le incertezze giuridiche e gli oneri burocratici relativi alle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato costituiscono un grave ostacolo all'investimento delle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) in alloggi a prezzi accessibili e che la Commissione dovrebbe condurre una riforma della sua decisione del 2011 sul servizio di interesse economico generale (SIEG) (21) per ampliare l'ambito di applicazione delle norme al di là degli alloggi sociali e contribuire all'accessibilità economica degli alloggi; |
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V. |
considerando che i fondi della politica di coesione dell'UE e gli strumenti di finanziamento della BEI sono fonti molto importanti di investimenti dell'UE per aumentare l'offerta di alloggi sociali a prezzi accessibili nell'Unione e nelle sue regioni, promuovendo interventi integrati volti a garantire sia una maggiore accessibilità economica degli alloggi sia la coesione sociale a livello urbano e rurale; che l'importo totale di 7,5 miliardi di EUR di aiuti dell'UE destinati agli alloggi nell'ambito della politica di coesione rappresenta circa il 2 % della dotazione complessiva della politica di coesione, pari a 379 miliardi di EUR per il periodo 2021-2027; che la politica di coesione da sola non è in grado di risolvere l'attuale crisi abitativa, in quanto, secondo l'analisi economica effettuata per la relazione della BEI sugli investimenti 2024-2025, la carenza di investimenti in alloggi a prezzi accessibili è stimata a 270 miliardi di EUR all'anno; che i fondi della politica di coesione dovrebbero essere impiegati in modo strategico e con procedure efficienti e trasparenti; che i fondi pubblici dovrebbero essere integrati attirando investimenti privati; |
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W. |
considerando che gli investimenti della politica di coesione nell'edilizia abitativa dovrebbero basarsi su una valutazione approfondita dei mercati immobiliari al fine di evitare effetti indesiderati, tenendo conto delle esigenze delle famiglie e delle soglie di accessibilità economica, dando priorità ai mezzi di sussistenza dei gruppi sociali più vulnerabili, in particolare, tra l'altro, le persone con disabilità, le persone senza fissa dimora, coloro che vivono in alloggi inadeguati o precari e le persone con esigenze particolari, tra cui donne, giovani e anziani, genitori soli, lavoratori a basso e medio reddito e famiglie; |
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X. |
considerando che gli alloggi sociali e a prezzi accessibili sono finanziati principalmente dagli enti nazionali, regionali e locali, nonché dagli utenti finali delle abitazioni; che gli strumenti di finanziamento dell'UE sono spesso troppo complessi o scarsamente adeguati alle esigenze locali, il che limita l'accesso delle città e dei comuni; che tale scollamento ostacola l'efficace attuazione delle politiche abitative, in particolare di quelle destinate ai gruppi vulnerabili; che gli enti locali e regionali, in quanto attori chiave dello sviluppo sociale ed economico, dovrebbero essere pienamente coinvolti nella definizione degli investimenti a titolo della politica di coesione nel settore dell'edilizia abitativa; |
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Y. |
considerando che la politica di coesione rappresenta il principale strumento di investimento dell'UE per lo sviluppo economico e sociale sostenibile in tutta l'Unione e apporta un notevole contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici e al Green Deal europeo, nonché al conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS); che il settore dell'edilizia dovrebbe adottare modelli circolari e rigenerativi; che gli edifici sono responsabili di circa il 40 % del consumo energetico dell'UE e del 36 % delle emissioni di CO2, motivo per cui è fondamentale decarbonizzarli mediante ristrutturazioni su vasta scala; che l'aumento dei costi degli alloggi e dell'energia evidenzia l'urgente necessità di alloggi pubblici o senza scopo di lucro a prezzi accessibili, nonché di procedere a profonde ristrutturazioni al fine di ridurre la povertà energetica; che tali investimenti devono sostenere soluzioni verdi e rispettose del clima ed essere in linea con gli obiettivi ambientali dell'UE; |
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Z. |
considerando che la normativa europea sul clima prevede un obiettivo giuridico che impone all'UE di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e fissa l'obiettivo intermedio di riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990; |
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AA. |
considerando che il Parlamento ha chiesto soluzioni per migliorare il quadro legislativo e di finanziamento a livello dell'UE al fine di agevolare gli investimenti in alloggi sociali e a prezzi accessibili e di garantire il diritto alla libera circolazione e il «diritto a rimanere» a ogni cittadino; |
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AB. |
considerando che, secondo i dati Eurostat, nel 2021 il 49 % dei giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni nell'UE viveva con i genitori a causa degli elevati costi degli alloggi, della difficoltà di accedere ai mutui e della precarietà del lavoro, il che evidenzia la necessità di adottare politiche volte a far fronte all'insicurezza abitativa, e solo il 17 % degli studenti aveva accesso ad alloggi per studenti; che tale crisi abitativa ritarda la transizione dei giovani verso l'età adulta, limita il loro sviluppo e incide sull'equità intergenerazionale; che la politica di coesione dovrebbe sostenere il principio del diritto a rimanere, in particolare per i giovani, migliorando l'accesso ad alloggi a prezzi accessibili; |
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AC. |
considerando che la fuga di cervelli continua a colpire in misura sproporzionata le regioni meno sviluppate, determinando conseguenze a lungo termine per la coesione e il futuro dell'UE; che investire nella ristrutturazione degli alloggi e in servizi essenziali nelle zone rurali è fondamentale per prevenire l'esodo rurale e trattenere i talenti; |
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AD . |
considerando che l'attuale crisi dell'accessibilità economica degli alloggi è stata aggravata dalla pandemia di COVID-19 e dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, le quali hanno esercitato un'ulteriore pressione sui costi abitativi attraverso l'aumento dei costi dei fattori di produzione e perturbazioni nella catena di approvvigionamento; che il divario tra l'offerta e la domanda abitativa è stato aggravato dal ruolo significativo svolto dagli speculatori nell'aumento dei prezzi degli alloggi e nella creazione di bolle immobiliari, nonché dalla mancanza di investimenti pubblici in alloggi sociali e a prezzi accessibili negli ultimi decenni; |
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AE. |
considerando che il nuovo Bauhaus europeo promuove un nuovo paradigma per l'ambiente edilizio basato sulla bellezza, la sostenibilità e la solidarietà attraverso l'architettura, il design e la pianificazione territoriale; che, alla luce della crisi climatica, delle disuguaglianze sociali, dell'aumento del costo della vita e dell'impatto della guerra e delle catastrofi naturali, il nuovo Bauhaus europeo dovrebbe altresì fungere da strumento per reimmaginare e adeguare i nostri spazi pubblici e privati alle sfide attuali e future; |
Panoramica dell'attuale crisi abitativa nell'UE
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1. |
prende atto che l'UE sta attraversando una grave crisi abitativa, che non ha solo una dimensione sociale, ma rappresenta anche una sfida economica che aggrava le disuguaglianze esistenti e impedisce ai cittadini di godere appieno dei loro diritti fondamentali; osserva inoltre che, nonostante le zone urbane e industriali siano particolarmente colpite, la crisi abitativa si estende a tutte le regioni, segnatamente quelle che presentano svantaggi geografici permanenti, come le zone rurali e interne, le isole, le regioni ultraperiferiche, le regioni frontaliere con un elevato numero di pendolari, nonché le zone costiere e remote, in particolare quelle a rischio di declino demografico; sottolinea la necessità di soluzioni e investimenti della politica di coesione su misura, che rispondano alle loro esigenze specifiche e tengano conto delle loro condizioni socioeconomiche e geografiche uniche, rispettando nel contempo il diritto a rimanere dei cittadini che desiderano continuare a vivere nella loro regione di origine, giacché gli alloggi sono fondamentali per garantire la dignità umana, l'inclusione sociale e la partecipazione economica; osserva che la mancanza di alloggi adeguati può dissuadere i lavoratori dall'ingresso nel mercato del lavoro regionale e contribuire alle trappole per lo sviluppo regionale; |
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2. |
riconosce che la crisi abitativa non si manifesta in modo uniforme in tutta Europa, ma varia notevolmente da una regione all'altra; osserva che le zone rurali dell'UE coprono l'83 % del suo territorio e ospitano circa 137 milioni di europei; sottolinea il fatto che tali cittadini si trovano ad affrontare enormi sfide in materia di alloggi, segnatamente per quanto riguarda le condizioni del parco di edilizia residenziale esistente, accesso limitato alle nuove costruzioni e spopolamento; prende atto del fatto che la mancanza di infrastrutture pubbliche nelle zone rurali, compresi gli alloggi, riduce l'attrattiva di tali zone per i cittadini e sottolinea che la politica di coesione potrebbe rappresentare uno strumento utile per attirare i cittadini europei nelle zone rurali, in particolare affrontando la carenza di alloggi e il cambiamento demografico, compreso l'invecchiamento della popolazione; sottolinea le sfide uniche in materia di alloggi alle quali i comuni di medie e piccole dimensioni devono far fronte, quali l'accesso limitato alle risorse finanziarie, l'inadeguatezza delle infrastrutture e la capacità istituzionale limitata; propone, in tale contesto, di aumentare la disponibilità di alloggi adeguati per le persone con disabilità e gli anziani, favorendo in tal modo una vita indipendente e promuovendo nel contempo l'interazione sociale, il sostegno intergenerazionale e un senso di comunità per combattere la solitudine non desiderata; invita pertanto la Commissione a sviluppare strategie mirate nell'ambito della politica di coesione per affrontare le sfide specifiche cui devono far fronte le zone rurali, come gli edifici vacanti, come pure la necessità di ristrutturazioni efficienti sotto il profilo energetico, di alloggi a zero emissioni nette e della promozione di modelli abitativi multigenerazionali, al fine di prevenire lo spopolamento rurale e garantire la coesione territoriale, offrendo in tal modo ai beneficiari le condizioni necessarie per esercitare il loro diritto a rimanere; |
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3. |
evidenzia che la crisi abitativa nell'UE è particolarmente grave nelle isole e nelle regioni ultraperiferiche, dove i vincoli strutturali e geografici, la pressione speculativa dovuta al turismo e la mancanza di alloggi pubblici aggravano la situazione; pone l'accento sul fatto che occorre adottare misure della politica di coesione adattate a tali realtà specifiche, conformemente agli articoli 174 e 349 TFUE; sottolinea che le isole si trovano ad affrontare svantaggi permanenti che ostacolano la convergenza territoriale, sociale ed economica e che richiedono maggiori finanziamenti per la coesione e politiche abitative mirate; evidenzia che gli investimenti nell'edilizia abitativa devono essere accompagnati da un miglioramento delle infrastrutture nei settori della sanità, dell'istruzione, dei servizi pubblici e della connettività, al fine di rendere le isole e le regioni ultraperiferiche attraenti e garantire il diritto delle persone a rimanere; |
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4. |
è convinto del fatto che, allineando le politiche in materia di alloggi alla politica di coesione, si possano compiere progressi significativi per far fronte alle disparità regionali e sociali, alle sfide demografiche e alla crisi abitativa e garantire uno sviluppo regionale equilibrato in tutta l'UE, nonché nelle regioni e nelle città; sottolinea che la politica di coesione non è l'unica soluzione alla crisi abitativa e che occorre esaminare altri strumenti e fonti di finanziamento dell'UE e investimenti privati, compresa la BEI, che possano contribuire ad affrontare la crisi; sottolinea la necessità di incentivare il coinvolgimento del settore privato e gli investimenti immobiliari per aumentare la disponibilità degli alloggi; |
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5. |
invita la Commissione e gli Stati membri a stimolare i partenariati pubblico-privato nei progetti di edilizia abitativa, compreso lo sviluppo di infrastrutture su terreni sostenibili e il riutilizzo di edifici pubblici sottoutilizzati, utilizzando appieno i fondi della politica di coesione e altri strumenti di finanziamento sostenuti dalla BEI; sostiene la creazione di un apposito strumento di investimento della BEI per finanziare la costruzione e la ristrutturazione di alloggi sostenibili e a prezzi accessibili nonché il miglioramento dell'efficienza energetica; raccomanda inoltre di sviluppare incentivi e strumenti finanziari innovativi per sfruttare gli investimenti del settore privato parallelamente ai finanziamenti pubblici in progetti di edilizia abitativa a prezzi accessibili; sottolinea l'importanza di garantire che i meccanismi di finanziamento dell'UE forniscano un adeguato sostegno finanziario ai proprietari di alloggi dati in locazione, ai piccoli proprietari di immobili e ai promotori immobiliari, al fine di migliorare il parco di edilizia residenziale esistente e ampliare la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili, mantenendo nel contempo un equilibrio tra il settore pubblico e quello privato; |
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6. |
accoglie con favore l'annuncio della Commissione relativo all'istituzione, nell'ambito del prossimo piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, di una piattaforma di investimento dell'UE per alloggi sostenibili e a prezzi accessibili, che prevede la collaborazione della BEI con le banche di promozione nazionali dell'Europa e le istituzioni finanziarie internazionali intesa a sviluppare nuove opportunità di finanziamento per alloggi sostenibili e a prezzi accessibili in tutta l'Europa, a sfruttare fondi supplementari della politica di coesione, bilanci nazionali, regionali e locali, come pure investimenti pubblici e privati, nonché a fornire servizi di consulenza e un sostegno su misura in relazione a tutte le fasi del ciclo del progetto e oltre; sottolinea che tale piattaforma dovrebbe essere collegata alla piattaforma europea per la lotta contro la mancanza di una fissa dimora al fine di rafforzare la lotta contro la mancanza di una fissa dimora attraverso strategie integrate a livello dell'IUE; raccomanda alla BEI di collaborare con le autorità incaricate della gestione della politica di coesione per sviluppare strumenti finanziari che garantiscano investimenti a lungo termine in alloggi sociali e a prezzi accessibili; sottolinea che i promotori immobiliari senza scopo di lucro e le cooperative, come pure le autorità locali, dovrebbero avere accesso a prestiti a lungo termine a basso tasso di interesse al fine di sostenere lo sviluppo di alloggi sociali e a prezzi accessibili; |
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7. |
riconosce che il settore dell'edilizia, che svolge un ruolo cruciale per far fronte alla crisi abitativa attraverso la costruzione e la ristrutturazione di alloggi più sostenibili, è uno dei principali gruppi professionali che risentono della carenza di manodopera e chiede misure mirate per migliorare le condizioni di lavoro e abitative della forza lavoro impiegata in tale settore; invita inoltre la Commissione e gli Stati membri a sfruttare appieno l'FSE+ per far fronte alla carenza di lavoratori qualificati nei settori dell'edilizia e delle ristrutturazioni, prendendo atto del fatto che una forza lavoro ampliata e altamente qualificata è fondamentale per aumentare l'offerta di alloggi, migliorare l'accessibilità economica e stimolare la competitività e l'innovazione nel settore europeo dell'edilizia, in particolare sviluppando start-up basate sulla ricerca di nuovi materiali; |
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8. |
invita dunque la Commissione e gli Stati membri ad avvalersi dell'FSE+ per sostenere la formazione professionale, nonché programmi mirati di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione per dotare i lavoratori delle competenze necessarie nell'edilizia efficiente sotto il profilo energetico, nella ristrutturazione sostenibile degli alloggi e nelle nuove tecnologie edilizie; ritiene fondamentale, in tale contesto, che le qualifiche e la legislazione nazionale in materia di lavoro nel settore dell'edilizia contribuiscano agli sforzi volti a rispondere alle carenze di manodopera a lungo termine negli Stati membri; riconosce inoltre il lavoro e l'impegno dei lavoratori autonomi che, in quanto forza lavoro principale del settore, necessitano di una tutela speciale; |
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9. |
sottolinea che la mancanza di alloggi a prezzi accessibili sta diventando sempre più un ostacolo alla mobilità del lavoro all'interno dell'UE e che i lavoratori, in particolare i giovani professionisti, i lavoratori essenziali e i lavoratori a basso reddito, faticano a trovare alloggi adeguati, dignitosi e a prezzi accessibili in prossimità del luogo di lavoro, il che aggrava le disuguaglianze sociali ed economiche tra le regioni e gli Stati membri; propone che i finanziamenti sostengano altresì soluzioni abitative temporanee per i lavoratori mobili, gli studenti e le giovani famiglie al fine di rafforzare la coesione sociale e incrementare la mobilità economica; |
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10. |
ricorda l'impegno della Commissione a presentare il primo piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili inteso a sostenere gli Stati membri nell'affrontare le cause principali della crisi abitativa, e sottolinea che gli enti locali e regionali, nonché la società civile, devono essere coinvolti nella sua elaborazione, affinché esso rispecchi la realtà; sottolinea che il piano dovrebbe prevedere misure specifiche e servizi mirati per affrontare le cause profonde della mancanza di una fissa dimora, come il modello Housing First, in modo da integrare gli strumenti di finanziamento dell'UE e conformemente agli impegni assunti nell'ambito della piattaforma europea per la lotta contro la mancanza di una fissa dimora; |
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11. |
invita la Commissione e gli Stati membri, nell'attuale contesto di fallimento del mercato degli alloggi e date le circostanze esterne, a sostenere gli investimenti pubblici e, in particolare, gli investimenti nell'edilizia sociale effettuati dalla politica di coesione, nonché strumenti finanziari quali prestiti, garanzie e capitale investito negli alloggi sociali e a prezzi accessibili, compresi gli alloggi per studenti a prezzi accessibili; sottolinea la necessità di migliorare la relazione tra la politica di coesione e la governance economica dell'UE, evitando nel contempo approcci punitivi; evidenzia che il semestre europeo dovrebbe rispettare gli obiettivi della politica di coesione di cui agli articoli 174 e 175 TFUE, in quanto sono essenziali per il benessere sociale futuro e a lungo termine; |
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12. |
invita la Commissione a proporre regimi di aiuti di Stato standardizzati che consentano una rapida autorizzazione di misure di sostegno a livello nazionale o dell'UE, a seconda dei casi; sottolinea la necessità di rafforzare gli strumenti di assistenza tecnica nell'ambito della politica di coesione al fine di migliorare la comprensione delle norme in materia di aiuti di Stato applicabili ai fornitori di alloggi sociali, pubblici, senza scopo di lucro e cooperativi, nonché di sostenere l'attuazione di progetti in materia di alloggi a prezzi accessibili sviluppati in collaborazione tra la BEI e la Commissione; sottolinea l'importanza di garantire l'accesso alle informazioni, lo scambio di conoscenze sugli strumenti finanziari dell'UE per l'edilizia abitativa e servizi di consulenza mirati per lo sviluppo e l'attuazione dei progetti, anche mediante la piattaforma di investimento paneuropea per alloggi sostenibili a prezzi accessibili; |
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13. |
suggerisce di migliorare lo strumento statistico a livello dell'UE per accedere ai dati sugli stanziamenti dei fondi della politica di coesione destinati agli alloggi; sottolinea la necessità di adottare rapidamente la proposta di regolamento relativo alle statistiche europee sulla popolazione e sulle abitazioni, al fine di consentire l'elaborazione di politiche basate su dati concreti e una migliore assegnazione delle risorse destinate alla coesione, e chiede a Eurostat di monitorare le tendenze degli investimenti nel settore della coesione, gli squilibri territoriali, nonché gli effetti del turismo e degli affitti a breve termine; chiede inoltre una cooperazione rafforzata con la Corte dei conti europea per quanto riguarda l'utilizzo dei fondi della politica di coesione per alloggi a prezzi accessibili, raccomandando che tali dati siano integrati nella futura programmazione della politica di coesione allo scopo di far fronte alle carenze in termini di accessibilità economica e di investimenti; |
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14. |
ritiene che il reddito da locazione possa essere un elemento strutturale di integrazione del reddito dei cittadini in un contesto di incertezza economica; sottolinea la necessità di requisiti di trasparenza per le operazioni di investimento immobiliare su larga scala e per il monitoraggio dei prodotti finanziari legati ai mercati immobiliari; |
Aggiornamento della politica di coesione 2021-2027 per far fronte alla crisi abitativa
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15. |
esorta le autorità di gestione dei fondi della politica di coesione a livello nazionale e regionale a valutare la possibilità di sfruttare la revisione intermedia dei programmi della politica di coesione nel periodo di programmazione 2021-2027 come opportunità per raddoppiare perlomeno i fondi destinati agli alloggi a prezzi accessibili, garantendo un approccio più equilibrato tra nuovi alloggi e interventi in materia di efficienza energetica, consentendo agli enti regionali e locali, nonché alle autorità urbane, un accesso più diretto ai finanziamenti dell'UE; raccomanda agli Stati membri di elaborare strategie nazionali in materia di edilizia abitativa per fornire soluzioni supplementari e di avvalersi delle possibilità previste attualmente per trasferire gli stanziamenti tra i fondi della politica di coesione al fine di intensificare tali investimenti e semplificare le procedure amministrative onde accelerare gli investimenti nel settore dell'edilizia abitativa; ricorda tuttavia che lo spostamento delle risorse all'interno della sola politica di coesione non risolverà la crisi abitativa e che occorre rispettare pienamente il ruolo fondamentale della politica di coesione nel rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale; invita la Commissione e gli Stati membri a utilizzare i fondi messi a disposizione da NextGenerationEU, dalla BEI e dalla politica di coesione per aumentare i propri investimenti nell'edilizia abitativa e nei servizi associati; |
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16. |
ricorda che l'edilizia abitativa è di competenza degli Stati membri ed è, in larga misura, gestita dagli enti regionali e locali; sottolinea che la crisi abitativa dovrebbe essere affrontata nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, a partire dal livello locale, e rispettare specificamente le autorità locali e regionali competenti per tale settore; chiede, pertanto, un sostegno flessibile dell'UE, che sia conforme alle specificità nazionali, regionali e locali; ricorda che è importante rispettare appieno il principio di partenariato, il codice europeo di condotta sul partenariato e i principi della governance multilivello in tutte le fasi di programmazione, attuazione e monitoraggio, nonché in qualsiasi riprogrammazione della politica di coesione, garantendo la partecipazione attiva degli enti regionali e locali e degli altri portatori di interessi; invita la Commissione a evitare di centralizzare i programmi di finanziamento a livello nazionale e a offrire alle autorità locali maggiori opportunità di individuare e utilizzare adeguatamente i fondi della politica di coesione, segnatamente nel settore dell'edilizia abitativa; sottolinea la necessità di rafforzare gli investimenti nello sviluppo delle capacità amministrative, in particolare per gli enti regionali e locali, al fine di consentire una gestione e un'erogazione decentrate efficaci dei fondi dell'UE; |
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17. |
riconosce che l'aumento dei prezzi degli alloggi è dovuto a molteplici fattori, tra cui l'offerta limitata, gli ostacoli burocratici eccessivi, le carenze di manodopera e le dinamiche di mercato, ed esorta gli Stati membri a trovare un equilibrio tra, da un lato, l'accessibilità economica e, dall'altro, la certezza del diritto e gli incentivi agli investimenti; è favorevole a strumenti della politica di coesione razionalizzati ed efficaci per ridurre le disparità regionali nell'accesso ad alloggi a prezzi abbordabili e chiede che i fondi della politica di coesione siano semplificati, trasparenti e accessibili; suggerisce di sostenere gli enti locali riducendo gli oneri amministrativi; invita la Commissione a rivedere i regolamenti in vigore che incidono sui settori dell'edilizia e delle ristrutturazioni e a individuare gli ostacoli legati, tra l'altro, alle norme in materia di appalti pubblici e aiuti di Stato che ritardano i progetti finanziati con i fondi della politica di coesione; |
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18. |
osserva che la maggior parte degli Stati membri ha individuato l'accessibilità economica degli alloggi quale priorità; invita la Commissione a considerare l'attuale indisponibilità di alloggi a prezzi accessibili come un fenomeno a lungo termine e a presentare una proposta di revisione dei regolamenti in vigore sul FESR/Fondo di coesione, sull'FSE+ e sul Fondo per una transizione giusta allo scopo di sostenere gli investimenti che mirano ad attenuare le conseguenze socioeconomiche della crisi abitativa, segnatamente nelle città, prendendo atto nel contempo delle sfide specifiche del mercato degli alloggi nelle zone rurali e nelle isole; sottolinea l'importanza di garantire che i fondi pubblici dell'UE integrino gli investimenti nazionali; chiede un quadro normativo che incoraggi la ristrutturazione degli edifici esistenti per migliorare le condizioni abitative senza compromettere la disponibilità di alloggi sul mercato; sottolinea che i fondi della politica di coesione per gli alloggi devono essere conformi agli obiettivi strategici, evitando il sovrappopolamento urbano e sostenendo gli sforzi intesi a combattere lo spopolamento nelle regioni in cui tale fenomeno risulta problematico; suggerisce di far fronte sia allo spopolamento che alla carenza di alloggi mediante progetti per il miglioramento della connettività; ritiene che questo tipo di investimenti dovrebbe andare di pari passo con la fornitura di altri servizi di base quali sanità, istruzione, energia e servizi idrici; sottolinea, in particolare, la necessità di far fronte all'impatto dei costi abitativi sui disoccupati, sulle famiglie monoparentali e sui giovani a rischio di povertà, nonché di prevenire il rischio di esclusione sociale e il fenomeno dei giovani che non hanno un lavoro, né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET), al fine di ridurre le disuguaglianze e promuovere la coesione sociale; |
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19. |
suggerisce altresì alla Commissione di includere, nella revisione del regolamento che istituisce l'FSE+ e del regolamento FESR-FC, nuovi obiettivi specifici e flessibili in materia di edilizia pubblica, senza scopo di lucro, sociale, a prezzi accessibili, cooperativa e sostenibile, in particolare nell'ambito dell'obiettivo strategico 2 della politica di coesione per il periodo 2021-2027 su un'Europa più verde e a basse emissioni di carbonio, dell'obiettivo strategico 4 su un'Europa più sociale e dell'obiettivo strategico 5 su un'Europa più vicina ai cittadini, allo scopo di finanziare misure volte a fronteggiare la carenza di alloggi, migliorarne la qualità e la sostenibilità, ridurre i costi energetici, in particolare per le famiglie a basso reddito composte in ampia misura da persone disoccupate, da un solo genitore, da donne e locatari soli, e far sì che tutti i cittadini abbiano accesso ad alloggi dignitosi, sostenibili e a prezzi accessibili; sottolinea che tali obiettivi specifici devono essere attuati in stretta collaborazione con gli enti regionali e locali delle aree in cui sono realizzati gli investimenti, garantendone la conformità con le strategie di sviluppo territoriale sostenibile, e suggerisce di includere tali investimenti nella tassonomia del regolamento (UE) 2019/2088 relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (22), conformemente all'articolo 9 di tale regolamento; invita, in tale contesto, gli Stati membri e gli enti regionali e locali a promuovere l'inclusione di alloggi a prezzi accessibili nei nuovi progetti di costruzione, in particolare per le famiglie a basso reddito, con modalità che rispecchino le esigenze del mercato immobiliare locale e le circostanze sociali, garantendo nel contempo agli Stati membri la flessibilità necessaria per definire obiettivi nazionali o regionali adeguati; |
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20. |
chiede che la Commissione proponga di ampliare l'ambito di applicazione del sostegno a titolo dei fondi della politica di coesione al di là della promozione dell'efficienza energetica o delle energie rinnovabili nell'edilizia e nell'edilizia residenziale, al fine di includervi l'efficienza idrica e la ristrutturazione e di integrare approcci innovativi e sostenibili che aumentino l'accessibilità economica, come i community land trust, gli alloggi cooperativi e i canoni di affitto basati sui costi, garantendo nel contempo soluzioni abitative in linea con i principi dell'economia circolare che promuovano un settore dell'edilizia abitativa più rispettoso dell'ambiente; chiede inoltre che le risorse dell'FSE+ vengano utilizzate per sostenere misure complementari come le indennità di alloggio per i locatari e le iniziative di inclusione sociale legate agli alloggi a prezzi accessibili; suggerisce di aggiungere misure specifiche per prevenire e affrontare il problema della deprivazione abitativa, promuovendo il programma «Prima la casa» (Housing First) e garantendo che le famiglie a basso reddito che vivono in alloggi non idonei e in condizioni di povertà energetica possano beneficiare della ristrutturazione; |
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21. |
invita la Commissione e gli Stati membri a garantire che gli investimenti nell'edilizia abitativa a titolo della politica di coesione includano misure mirate per sostenere i giovani, le famiglie monoparentali e a basso reddito, gli anziani, le donne, i bambini e i gruppi emarginati vittime di violenza o discriminazione, nell'accesso ad alloggi economicamente accessibili, sicuri e adeguati; evidenzia che il sostegno abitativo deve far parte di un quadro più ampio finalizzato all'inclusione e alla protezione sociali, garantendo accessibilità, sicurezza e dignità a tutti i gruppi vulnerabili; sottolinea che l'utilizzo di fondi dell'UE per progetti di edilizia abitativa non deve contribuire alla segregazione o all'esclusione sociale; |
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22. |
chiede di migliorare l'accesso ai finanziamenti al fine di sostenere gli investimenti nella transizione energetica locale, ivi comprese le iniziative in materia di efficienza energetica, distribuzione decentrata di energia, energie rinnovabili ed economia circolare sostenibile; sottolinea la necessità di aumentare e razionalizzare ulteriormente gli investimenti della politica di coesione in alloggi sociali, pubblici, senza scopo di lucro, efficienti sotto il profilo energetico, adeguati, dignitosi e a prezzi accessibili, nonché gli investimenti finalizzati ad affrontare il problema della deprivazione e dell'esclusione abitativa; invita la Commissione e gli Stati membri a integrare pienamente nelle politiche abitative la strategia dell'«ondata di ristrutturazioni», garantendo che le ristrutturazioni si concentrino non solo sull'efficienza energetica e sul problema dei ponti termici, ma anche sulla conversione di edifici sottoutilizzati o abbandonati in alloggi accessibili e a prezzi abbordabili; incoraggia la Commissione ad agevolare, attraverso la strategia dell'ondata di ristrutturazioni, i partenariati pubblico-privati per progetti di rinnovamento urbano su larga scala e sottolinea l'importanza di garantire che gli strumenti di finanziamento dell'UE sostengano adeguatamente il settore dell'edilizia abitativa pubblica e senza scopo di lucro, i proprietari di immobili, i locatori, i piccoli proprietari e i promotori immobiliari nell'ammodernamento del parco di edilizia residenziale esistente; |
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23. |
suggerisce alla Commissione di proporre un tasso di cofinanziamento supplementare che possa arrivare fino al 100 % e un prefinanziamento eccezionale per varie priorità specifiche in materia di alloggi a prezzi accessibili, nonché di far rientrare gli investimenti a favore dell'accessibilità economica degli alloggi nei requisiti di concentrazione tematica e nelle spese connesse al clima; |
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24. |
invita la Commissione a definire un quadro dell'UE comune e flessibile per l'idoneità di accesso all'edilizia sociale e a prezzi accessibili, con criteri trasparenti e non discriminatori che consentano alle autorità locali e regionali di migliorare l'efficacia degli interventi preventivi individuando possibili gruppi di destinatari, come le famiglie a basso e medio reddito che non sono in grado di ottenere alloggi a condizioni di mercato a causa della loro situazione finanziaria o delle loro particolari esigenze, comprese le persone con disabilità, i giovani o gli anziani e le persone che necessitano di un sostegno a titolo del FESR-FC e del FSE + per accedere ad alloggi adatti alle loro esigenze, che soddisfino standard di qualità adeguati e che siano economicamente accessibili; chiede di accordare un'attenzione particolare ai giovani, soprattutto nelle zone in cui la maggior parte di essi continua a vivere nella casa di famiglia; propone di introdurre un sistema di «allerta precoce», anche attraverso strumenti come l'intelligenza artificiale, per anticipare i rischi di esclusione abitativa nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, protezione dei dati e non discriminazione; |
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25. |
sottolinea che l'accesso ad alloggi adeguati, dignitosi ed economicamente accessibili è un diritto sociale fondamentale e un prerequisito per la partecipazione economica e sociale, ma anche per il benessere, e chiede di inserire considerazioni sull'accessibilità economica degli alloggi in tutte le politiche occupazionali e sociali dell'UE pertinenti; suggerisce che è importante promuovere politiche orientate alla famiglia; propone di creare una carta europea che chiarisca il ruolo dei governi nazionali nel riconoscimento e nell'applicazione del principio dell'alloggio come diritto sociale; |
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26. |
osserva che combinare e integrare le sovvenzioni a titolo del FESR-FC, del FSE+ e del Fondo per una transizione giusta con gli strumenti finanziari della BEI può contribuire ad aumentare l'effetto moltiplicatore degli investimenti e l'accesso ai finanziamenti da parte dei promotori immobiliari, dei costruttori e dei destinatari finali; sostiene la creazione di uno strumento specifico per l'edilizia abitativa nell'ambito della struttura degli strumenti finanziari della BEI; evidenzia che la semplificazione dei fondi e l'uso trasparente degli stessi sono aspetti essenziali per sfruttare gli investimenti in modo efficiente e strategico e per fare in modo che gli sforzi finanziari abbiano un effetto moltiplicatore; |
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27. |
incoraggia la Commissione e la BEI a prevedere meccanismi di assegnazione rigorosi, trasparenti, inclusivi ed equi, nonché condizioni sociali e sostenibili per i destinatari finali dei fondi e degli strumenti finanziari dell'UE; sottolinea che dovrebbe essere perseguito un approccio equilibrato che coinvolga sia l'edilizia abitativa pubblica, o senza scopo di lucro, che la partecipazione del settore privato attraverso partenariati pubblico-privati per ottimizzare il parco di edilizia residenziale e garantire un utilizzo efficiente delle risorse; ritiene che i programmi per alloggi a prezzi accessibili possano includere, tra l'altro, immobili, terreni ed edifici di proprietà di enti pubblici centrali e locali; è dell'opinione che, a tal fine, gli enti pubblici dovrebbero poter accedere al settore privato, sotto la supervisione delle autorità pubbliche, garantendo nel contempo un solido sostegno ai fornitori di alloggi sociali e alle altre entità senza scopo di lucro impegnate nell'offerta di alloggi a prezzi accessibili; sottolinea che è importante accordare la priorità ai gruppi a reddito più basso eccessivamente colpiti dal costo degli alloggi; |
Accessibilità economica degli alloggi nella futura politica di coesione dopo il 2027
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28. |
osserva che gli investimenti in alloggi economici, dignitosi, accessibili e sostenibili, comprese misure quali l'edilizia sociale, pubblica e senza scopo di lucro e i canoni di affitto accessibili per le persone vulnerabili, le famiglie a basso e medio reddito e, in particolare, le famiglie numerose, dovrebbero figurare tra le priorità strategiche dei futuri fondi di coesione dell'UE nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale per il periodo successivo al 2027 e che la strategia dell'ondata di ristrutturazioni deve essere ancorata a programmi periodici della politica di coesione onde garantirne la continuità senza imporre oneri eccessivi a carico dei proprietari; sottolinea la necessità di definire norme vincolanti in materia di accessibilità e una progettazione universale per tutti i progetti di edilizia abitativa finanziati dall'UE, in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, e di accordare la priorità agli investimenti negli adeguamenti degli alloggi, nelle tecnologie assistive intelligenti e nelle ristrutturazioni che rendono possibile una vita indipendente; evidenzia che è necessario accordare un'attenzione particolare alle giovani generazioni e a quelle future, soprattutto nelle zone in cui la maggior parte dei giovani non è economicamente indipendente e continua a vivere nella casa di famiglia, come gli studenti e i professionisti a inizio carriera, sostenendoli nell'avvio di una vita indipendente; |
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29. |
esorta la Commissione a elaborare raccomandazioni e orientamenti esaustivi per gli Stati membri su come sfruttare gli approcci integrati multifondo per sostenere gli investimenti su larga scala in alloggi sociali e a prezzi accessibili, nelle relative infrastrutture e in servizi di comunità che promuovano l'inclusione sociale e la coesione territoriale; sottolinea l'importanza di utilizzare un'adeguata combinazione di sovvenzioni e strumenti finanziari, con la consapevolezza che le sovvenzioni sono fondamentali per sostenere le misure di inclusione sociale destinate ai locatari; ritiene che, oltre ai finanziamenti della politica di coesione, altri strumenti, come Orizzonte Europa, possano contribuire a sostenere i progetti di ricerca e sviluppo nel settore edile e nelle tecnologie correlate per affrontare la crisi abitativa; invita la Commissione a collaborare a stretto contatto con le autorità nazionali e regionali per semplificare le norme di finanziamento, razionalizzare le procedure di domanda e fornire un accesso più rapido ai fondi per i progetti di edilizia abitativa a prezzi accessibili; |
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30 . |
osserva che gli investimenti in alloggi sostenibili e a prezzi accessibili per le persone che vivono in aree con particolari caratteristiche demografiche dovrebbero rientrare nelle priorità strategiche dei futuri fondi di coesione dell'UE nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale per il periodo successivo al 2027; |
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31. |
invita la Commissione a garantire che qualsiasi finanziamento di alloggi a prezzi accessibili non comprometta il contributo della spesa per il clima nel quadro della politica di coesione; |
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32. |
sottolinea che è importante proteggere i centri storici e preservare il patrimonio storico e culturale europeo al momento della progettazione di iniziative in materia di alloggi o di efficienza energetica; evidenzia il vasto potenziale della ristrutturazione sostenibile di edifici vecchi e vuoti, ponendo l'accento sull'efficienza delle risorse, sulla fornitura di alloggi a prezzi accessibili e sul rafforzamento della coesione sociale, in particolare nei piccoli paesi e comunità; chiede che la politica di coesione sostenga attivamente le ristrutturazioni efficienti sotto il profilo energetico e gli investimenti in alloggi a prezzi accessibili che promuovano l'azzeramento delle emissioni nette in linea con la direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia; chiede inoltre che gli incentivi, compreso il sostegno fiscale e tecnico per gli enti locali e regionali, siano utilizzati per promuovere la ristrutturazione e il riutilizzo degli edifici inutilizzati o abbandonati, aumentando l'offerta di alloggi senza un ulteriore utilizzo del suolo; |
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33. |
sottolinea l'impellente necessità di affrontare le sfide abitative cui devono far fronte i giovani, che incontrano crescenti ostacoli nell'accesso ad alloggi a prezzi accessibili, in particolare nelle aree urbane molto richieste e nelle regioni con un'elevata disoccupazione giovanile; evidenzia la necessità di integrare maggiormente il Fondo sociale per il clima con gli strumenti della politica di coesione, in particolare per sostenere gli investimenti in alloggi sociali e a prezzi accessibili e l'assistenza mirata al fine di rendere gli affitti più accessibili per i giovani; sottolinea l'importanza di integrare i giovani e le giovani famiglie nelle strategie abitative nazionali e chiede misure mirate, compresi gli incentivi fiscali, i prestiti a tasso agevolato, le garanzie locative e ampie garanzie per l'acquisto della prima casa; incoraggia gli Stati membri a valutare la possibilità di introdurre incentivi fiscali per i proprietari che affittano a giovani o a famiglie con contratti a lungo termine, contribuendo così ad ampliare il mercato degli affitti e a stabilizzare i prezzi; sostiene il ricorso agli strumenti della politica di coesione per aumentare gli investimenti in alloggi per studenti e alloggi a prezzi accessibili, garantendo l'accesso a opportunità abitative stabili corredate da trasporti pubblici, servizi di base e istruzione, in particolare per i giovani provenienti da famiglie a basso reddito; suggerisce pertanto che il futuro FSE+ successivo al 2027 dovrebbe aiutare i giovani nell'accesso all'alloggio mediante garanzie o altri programmi finanziari che rendano i prestiti più accessibili; |
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34. |
invita inoltre la Commissione a integrare nella futura politica di coesione la promozione della resilienza territoriale e il sostegno alle comunità e alle famiglie, in particolare nelle regioni rurali e insulari, mediante alloggi resilienti che siano in grado di resistere alle catastrofi naturali e agli effetti di eventi imprevisti, soprattutto nelle regioni estremamente esposte alle conseguenze degli eventi climatici estremi dovuti ai cambiamenti climatici; chiede che i fondi dell'UE sostengano la ricostruzione degli alloggi in caso di catastrofi naturali e promuovano il principio di «ricostruire meglio»; ritiene che i rischi climatici colpiscano in modo sproporzionato le popolazioni vulnerabili, ostacolando ulteriormente la capacità di tali gruppi di riprendersi dalle catastrofi; |
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35. |
ritiene che il sostegno al settore dell'edilizia abitativa a prezzi accessibili dovrebbe privilegiare le conversioni e le ristrutturazioni rispetto alla costruzione di nuovi edifici e promuovere metodi di costruzione neutri dal punto di vista climatico ed efficienti sotto il profilo delle risorse, nonché alloggi collettivi e mobilità verde per migliorare la qualità della vita; sottolinea la necessità che tutti gli investimenti nell'edilizia abitativa finanziati dall'UE siano allineati agli obiettivi del Green Deal europeo garantendo elevati standard di efficienza energetica, riducendo la povertà energetica e integrando misure di adattamento ai cambiamenti climatici; invita la Commissione a rivedere con urgenza l'allegato I del regolamento recante disposizioni comuni e, sulla base di tale esame, a riconoscere che gli investimenti in alloggi sociali, economicamente accessibili e sostenibili contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici, consentendo agli Stati membri di conseguire gli obiettivi del FESR relativi alla spesa per il clima pari al 30 %; chiede un settore edile sostenibile con l'appoggio della politica di coesione, che utilizzi biomateriali e stabilisca prezzi basati sui costi effettivi, compresi i costi ambientali e di manutenzione; sottolinea l'importanza, in tale contesto, di rafforzare il principio «chi inquina paga» e di promuovere la decarbonizzazione per conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo e dell'accordo di Parigi; |
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36. |
propone di includere nella futura politica di coesione maggiori finanziamenti per l'edilizia abitativa sulla base di strategie nazionali, regionali e locali in materia di alloggi sostenibili e a prezzi accessibili per le famiglie vulnerabili, a basso e medio reddito, numerose e monoparentali, comprese soluzioni sociali e di vita assistita per le persone con disabilità e per gli anziani; riconosce il ruolo degli enti locali e regionali nello sviluppo di tali strategie; ribadisce che i finanziamenti dovrebbero contribuire alla coesione sociale in tutta l'UE; ricorda l'importanza di collegamenti solidi tra le aree rurali e quelle urbane e la necessità di un sostegno specifico per le donne che vivono nelle zone rurali; |
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37. |
invita la Commissione a introdurre, come chiari obiettivi strategici della politica di coesione per il periodo successivo al 2027, l'eradicazione della deprivazione abitativa, il contrasto agli alloggi inadeguati e la lotta alla povertà energetica tra le popolazioni a più basso reddito destinando finanziamenti significativi a tali priorità; chiede inoltre che l'accesso all'alloggio e ai relativi servizi sia considerato un aspetto essenziale nell'ambito degli obiettivi strategici futuri e che sia accordata un'attenzione particolare al sostegno alle generazioni future e all'agenda urbana; sottolinea che le misure relative all'edilizia abitativa finanziate dalla politica di coesione devono rispondere alle esigenze e alle specificità degli enti regionali e locali e contribuire agli obiettivi di coesione sanciti dai trattati; propone alla Commissione di stabilire un legame tra gli investimenti nei trasporti e nei servizi di pubblica utilità e l'offerta di alloggi a prezzi accessibili per garantire che i beneficiari godano di un accesso adeguato ai servizi essenziali, e invita gli Stati membri a garantire coerenza tra le politiche nazionali in materia di alloggi, trasporti e servizi di pubblica utilità; |
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38. |
invita la Commissione e la BEI a prevedere, nella futura politica di coesione, un requisito di durata specifico, dal punto di vista della sostenibilità, per le operazioni che comportano investimenti in alloggi sostenibili e a prezzi accessibili a titolo dei fondi della politica di coesione, al fine di prevenire le speculazioni immobiliari; ritiene che la Commissione dovrebbe creare un quadro giuridico che consenta alle amministrazioni pubbliche, ai fornitori di alloggi sociali e ad altri enti senza scopo di lucro di continuare a detenere la proprietà o, se del caso, la gestione dei terreni e delle abitazioni che beneficiano di fondi dell'UE, cosicché i destinatari finali dei fondi e gli utenti finali rimangano proprietari delle abitazioni; |
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39. |
raccomanda di introdurre condizioni a lungo termine per i beneficiari dei fondi della politica di coesione destinati agli alloggi a prezzi accessibili al fine di sostenere il «diritto a rimanere» nelle aree urbane a canone calmierato, in particolare in quelle soggette a pressione abitativa a causa del turismo, della gentrificazione o degli investimenti speculativi, compresi i centri urbani, le isole, le regioni ultraperiferiche e le zone costiere, senza arrecare indebito svantaggio alle attività immobiliari legittime; raccomanda inoltre di escludere gli investitori che praticano la speculazione a breve termine, stabilendo garanzie contro le acquisizioni speculative a breve termine, comprese le restrizioni alla rivendita rapida; sottolinea l'importanza di garantire il «diritto a rimanere» ai cittadini che vivono nelle aree caratterizzate da carenza di alloggi adeguati e a prezzi accessibili; invita la Commissione a pubblicare orientamenti specifici su come attuare e applicare tale principio in tutte le politiche dell'Unione; chiede una maggiore integrazione di questo principio come principio trasversale in tutte le politiche dell'UE, affinché esse sostengano gli obiettivi di coesione sociale, economica e territoriale di cui agli articoli 3 e 174 TFUE; |
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40. |
invita la Commissione a inserire il nuovo Bauhaus europeo come programma autonomo nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034 stanziando risorse finanziarie sufficienti per integrare i valori del nuovo Bauhaus nella pertinente legislazione futura e nelle iniziative promosse dalla strategia europea per gli alloggi a prezzi accessibili; |
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41. |
ricorda che la politica di coesione dovrebbe incoraggiare la collaborazione tra architetti, urbanisti, promotori, ingegneri, lavoratori edili e altri professionisti per garantire un approccio olistico allo sviluppo urbano e rurale e per contribuire a risolvere le crisi abitative in corso; ° ° ° |
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42. |
incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato europeo delle regioni e ai parlamenti nazionali e regionali degli Stati membri. |
(1) GU L 231 del 30.6.2021, pag. 159, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1060/oj.
(2) GU L 231 del 30.6.2021, pag. 60, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1058/oj.
(3) GU L 231 del 30.6.2021, pag. 21, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1057/oj.
(4) GU L 231 del 30.6.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1056/oj.
(5) GU L 23 del 27.1.2010, pag. 35, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2010/48(1)/oj.
(6) GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/1119/oj.
(7) GU L, 2024/1028, 29.4.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1028/oj.
(8) GU L, 2024/1275, 8.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/1275/oj.
(9) GU C 28 del 27.1.2020, pag. 40.
(10) GU C 15 del 12.1.2022, pag. 125.
(11) GU C 456 del 10.11.2021, pag. 145.
(12) GU C 425 del 20.10.2021, pag. 2.
(13) GU C 125 del 5.4.2023, pag. 56.
(14) GU C 342 del 6.9.2022, pag. 2.
(15) GU C, C/2024/4006, 17.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/4006/oj.
(16) GU C, C/2024/3667, 26.06.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/3667/oj.
(17) GU C, C/2025/771, 11.2.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/771/oj.
(18) GU C, C/2025/285, 24.1.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/285/oj.
(19) GU C 493 del 27.12.2022, pag. 48.
(20) Parlamento europeo, «Rincaro degli alloggi nell'UE: tutti i dati (infografica)», 17 ottobre 2024, https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20241014STO24542/rincaro-degli-alloggi-nell-ue-tutti-i-dati-infografica.
(21) Decisione 2012/21/UE della Commissione, del 20 dicembre 2011, riguardante l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 106, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti di Stato sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico, concessi a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale (GU L 7 dell'11.1.2012, pag. 3). http://data.europa.eu/eli/dec/2012/21(1)/oj).
(22) GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2019/2088/oj.
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/1474/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)