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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2026/1441 |
31.3.2026 |
P10_TA(2025)0159
Attuazione e realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile in vista del Forum politico di alto livello del 2025
Risoluzione del Parlamento europeo del 9 luglio 2025 sull'attuazione e la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile in vista del Forum politico di alto livello del 2025 (2025/2014(INI))
(C/2026/1441)
Il Parlamento europeo,
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visti l'articolo 3, paragrafo 5, del trattato sull'Unione europea nonché l'articolo 13 e l'articolo 208, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), |
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vista la decisione (UE) 2022/591 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 aprile 2022, relativa a un programma generale di azione dell'Unione per l'ambiente fino al 2030 (1), |
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vista la dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione, del 30 giugno 2017, relativa a un nuovo consenso europeo in materia di sviluppo «Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro» (2), |
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viste la sua risoluzione dell'8 settembre 2015 sul seguito all'iniziativa dei cittadini europei «L'acqua è un diritto» (3) (Right2Water) e la sua risoluzione del 5 ottobre 2022 sull'accesso all'acqua in quanto diritto umano – dimensione esterna (4), |
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vista la sua risoluzione del 28 novembre 2019 sull'emergenza climatica e ambientale (5), |
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vista la sua risoluzione del 9 giugno 2021 sulla strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 – Riportare la natura nella nostra vita (6), |
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vista la sua risoluzione, del 6 luglio 2022, sul piano d'azione dell'Unione europea per l'economia sociale (7), |
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vista la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, del 27 marzo 2023, dal titolo «Promoting the Social and Solidarity Economy for Sustainable Development» (Promozione dell'economia sociale e solidale per lo sviluppo sostenibile), |
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vista la risoluzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sul lavoro dignitoso e l'economia dell'assistenza, adottata il 14 giugno 2024 in occasione della 112a Conferenza internazionale del lavoro, |
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vista la sua risoluzione del 6 luglio 2022 sulla questione della sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo (8), |
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vista la sua risoluzione del 24 novembre 2022 sulla futura architettura finanziaria europea per lo sviluppo (9), |
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vista la sua risoluzione del 14 marzo 2023 sulla coerenza delle politiche per lo sviluppo (10), |
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vista la sua risoluzione del 23 giugno 2023 sull'attuazione e la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) (11), |
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vista la sua raccomandazione del 19 dicembre 2024 destinata al Consiglio in merito alle priorità dell'UE in vista della 69a sessione della commissione delle Nazioni Unite sulla condizione femminile (12), |
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vista la sua risoluzione dell'11 aprile 2024 sull'inclusione del diritto all'aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell'UE (13), |
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vista la sua risoluzione del 24 giugno 2021 sulla situazione della salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nell'UE, nel quadro della salute delle donne (14), |
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visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 18 novembre 2020, dal titolo «Delivering on the UN's Sustainable Development Goals – A comprehensive approach» (Realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: un approccio globale) (SWD(2020)0400), |
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visti il documento di lavoro dei servizi della Commissione, del 3 novembre 2021, dal titolo «Orientamenti per legiferare meglio» (SWD(2021)0305) e il pacchetto di strumenti per legiferare meglio del luglio 2023, |
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vista l'integrazione degli OSS nel quadro per legiferare meglio, compresa la comunicazione della Commissione del 29 aprile 2021 dal titolo «Legiferare meglio: unire le forze per produrre leggi migliori» (COM(2021)0219), |
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viste le conclusioni del Consiglio, del 26 maggio 2015, sull'eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile dopo il 2015, |
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viste le conclusioni del Consiglio, del 24 ottobre 2019, sull'economia del benessere (15) e le conclusioni del Consiglio, del 24 giugno 2024, sulle priorità dell'UE nel contesto delle Nazioni Unite durante la 79a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite (settembre 2024 - settembre 2025), |
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viste le conclusioni del Consiglio del 22 giugno 2021 su un approccio globale volto ad accelerare l'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile – Ricostruire meglio dopo la crisi della COVID-19, |
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vista la raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa all'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile, |
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viste le conclusioni del Consiglio, del 21 giugno 2022, sul ruolo trasformativo dell'educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale quale strumento per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), |
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viste le conclusioni del Consiglio, del 24 giugno 2024, sugli obiettivi in materia di aiuti allo sviluppo dell'UE, |
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vista la comunicazione della Commissione, dell'11 dicembre 2019, dal titolo «Il Green Deal europeo» (COM(2019)0640), |
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vista la comunicazione della Commissione dell'11 marzo 2020 dal titolo «Un nuovo piano d'azione per l'economia circolare – Per un'Europa più pulita e più competitiva» (COM(2020)0098), |
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vista la comunicazione della Commissione, del 12 maggio 2021, dal titolo «Un percorso verso un pianeta più sano per tutti – Piano d'azione dell'UE: Verso l'inquinamento zero per l'aria, l'acqua e il suolo» (COM(2021)0400) e i relativi allegati, |
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vista la relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente e del Centro comune di ricerca della Commissione, del 3 marzo 2025, dal titolo «Zero pollution monitoring and outlook 2025» (Monitoraggio e prospettive dell'inquinamento zero nel 2025), |
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vista la comunicazione della Commissione, del 23 febbraio 2022, sul lavoro dignitoso nel mondo per una transizione globale giusta e una ripresa sostenibile (COM(2022)0066), |
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vista la comunicazione della Commissione, del 12 marzo 2024, dal titolo «Gestire i rischi climatici: proteggere le persone e la prosperità» (COM(2024)0091), |
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vista la comunicazione della Commissione del 26 febbraio 2025 dal titolo «Il patto per l'industria pulita: una tabella di marcia comune per la competitività e la decarbonizzazione»(COM(2025)0085), |
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vista la comunicazione della Commissione del 7 marzo 2025 dal titolo «Una tabella di marcia per i diritti delle donne» (COM(2025)0097), |
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viste le lettere di incarico della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ai 26 commissari europei, |
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vista la relazione dell'Agenzia europea dell'ambiente, del 4 dicembre 2019, dal titolo «The European environment – state and outlook 2020: Knowledge for transition to a sustainable Europe» (L'ambiente in Europa – Stato e prospettive nel 2020: conoscenze per la transizione verso un'Europa sostenibile), |
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vista la strategia globale dell'UE in materia di salute, |
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visto il piano d'azione dell'UE sulla parità di genere III (GAP III), |
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vista la Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030, |
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vista la strategia europea per l'assistenza, |
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visto il primo riesame volontario dell'attuazione degli OSS da parte dell'UE, presentato alle Nazioni Unite il 19 luglio 2023, |
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vista la relazione di Eurostat del 2024 sul monitoraggio dei progressi verso la realizzazione degli OSS nel contesto dell'UE, pubblicata il 18 giugno 2024, |
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visti i pareri del Comitato economico e sociale europeo del 19 settembre 2018 dal titolo «Indicatori più appropriati per valutare gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS): il contributo della società civile», del 30 ottobre 2019 dal titolo «Non lasciare indietro nessuno nell'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile» e dell'8 dicembre 2021 dal titolo «Strategia rinnovata per la finanza sostenibile», |
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vista la risoluzione 70/1 delle Nazioni Unite dal titolo «Transforming our World – The 2030 Agenda for Sustainable Development» (Trasformare il nostro mondo. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile) (Agenda 2030), adottata in occasione del vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile il 25 settembre 2015 a New York, e che definisce gli OSS, |
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vista la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW) per la gioventù, |
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visti la Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (UNCBD) e il quadro globale in materia di biodiversità di Kunming-Montreal, concordati in occasione della 15a riunione della Conferenza delle parti dell'UNCBD, |
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viste la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) e la strategia dell'UE sui diritti delle persone con disabilità 2021-2030, |
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visto il quadro di riferimento di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi 2015-2030, adottato il 18 marzo 2015 dagli Stati membri delle Nazioni Unite in occasione della terza conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di catastrofi, |
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visti la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e l'accordo di Parigi, adottato in tale città il 12 dicembre 2015 in occasione della 21a conferenza delle parti della UNFCCC (COP21), |
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visto il decennio delle Nazioni Unite delle Scienze del mare per lo sviluppo sostenibile (2021-2030), |
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visto l'impegno di Buenos Aires, che delinea un percorso verso una società dell'assistenza, adottato in occasione della 15a Conferenza regionale sulle donne in America latina e nei Caraibi, organizzata dalla Commissione economica per l'America latina e i Caraibi, dall'Ufficio regionale per le Americhe e i Caraibi dell'organismo ONU per l'uguaglianza di genere e l'emancipazione delle donne (UN Women) e dal governo argentino, tenutasi a Buenos Aires dal 7 all'11 novembre 2022, |
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vista la relazione congiunta del 2024 dal titolo «Are we getting there? A synthesis of the UN system evaluations of SDG 5» (Ci stiamo avvicinando all'obiettivo? Una sintesi delle valutazioni delle Nazioni Unite relative all'OSS 5), pubblicata da UN Women, dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, dal Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia e dal Programma alimentare mondiale, |
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visto l'accordo nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare per la conservazione e l'uso sostenibile della diversità biologica marina nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale (BBNJ), del 4 marzo 2023 (trattato delle Nazioni Unite sull'alto mare), |
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vista la dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne, |
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visto l'indice sull'uguaglianza di genere per il 2024 dell'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere, |
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visti la piattaforma d'azione di Pechino e gli esiti delle sue conferenze di revisione, |
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viste la risoluzione 48/13 del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, adottata l'8 ottobre 2021, e la risoluzione 76/300 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, adottata il 28 luglio 2022, sul diritto umano a un ambiente pulito, sano e sostenibile e la risoluzione 2545 (2024) dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, adottata il 18 aprile 2024, sull'integrazione del diritto umano a un ambiente sicuro, pulito, sano e sostenibile con il processo di Reykjavik, |
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vista la risoluzione 5/10 dell'Assemblea delle Nazioni Unite per l'ambiente dal titolo «The environmental dimension of a sustainable, resilient and inclusive post-COVID-19 recovery» (La dimensione ambientale di una ripresa post COVID-19 sostenibile, resiliente e inclusiva), adottata il 2 marzo 2022, |
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vista la relazione 2019 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile globale, dal titolo «The Future is Now: Science for Achieving Sustainable Development» (Il futuro è adesso: scienza per realizzare lo sviluppo sostenibile), |
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visti la relazione del Segretario generale delle Nazioni Unite dal titolo «Our Common Agenda» (La nostra agenda comune), presentata all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, e il mandato che la risoluzione 76/6 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, del 15 novembre 2021, ha conferito al Segretario generale delle Nazioni Unite per dare seguito alla sua relazione, |
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viste la relazione delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile del 2021, dal titolo «The Decade of Action for the Sustainable Development Goals» (Il Decennio d'azione per gli obiettivi di sviluppo sostenibile), e la relazione delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile del 2022 dal titolo «From Crisis to Sustainable Development: the SDGs as Roadmap to 2030 and Beyond» (Dalla crisi allo sviluppo sostenibile: gli OSS come tabella di marcia fino al 2030 e oltre"), |
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vista la relazione 2024 delle Nazioni Unite sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, |
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viste la relazione speciale del 2018 del gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) sul riscaldamento globale di 1,5 °C, la sua relazione speciale in materia di cambiamenti climatici e suolo, la sua relazione speciale sull'oceano e la criosfera in un clima che cambia, e la sua sesta relazione di valutazione (AR6), |
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viste la relazione di valutazione globale della piattaforma intergovernativa di politica scientifica per la biodiversità e i servizi ecosistemici, del 25 novembre 2019, sulla biodiversità e i servizi ecosistemici e le sue ultime relazioni di valutazione sulle interconnessioni e le modifiche trasformative, |
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vista la relazione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) del 18 febbraio 2021 dal titolo «Making Peace with Nature: A scientific blueprint to tackle the climate, biodiversity and pollution emergencies» (Far pace con la natura: un piano scientifico per affrontare le emergenze in materia di clima, biodiversità e inquinamento), |
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vista la pubblicazione del gennaio 2022 del Dipartimento degli affari economici e sociali delle Nazioni Unite dal titolo «SDG Good Practices: A compilation of success stories and lessons learned in SDG implementation – Second Edition» (Buone pratiche relative agli OSS: raccolta di storie di successo e insegnamenti tratti nell'attuazione degli OSS – Seconda edizione), |
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vista la relazione dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), del 10 novembre 2022, dal titolo «Global Outlook on Financing for Sustainable Development 2023: No Sustainability Without Equity» (Prospettive globali sul finanziamento dello sviluppo sostenibile 2023: nessuna sostenibilità senza equità), |
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vista la relazione sullo sviluppo umano 2023/24 dal titolo «Breaking the Gridlock: Reimagining cooperation in a polarized world» (Uscire dallo stallo: ripensare la cooperazione in un mondo polarizzato), |
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vista la relazione della task force inter-agenzie delle Nazioni Unite sul finanziamento dello sviluppo, dell'aprile 2024, dal titolo «Financing for Sustainable Development Report 2024: Financing for Development at a Crossroads» (Relazione 2024 sul finanziamento dello sviluppo sostenibile: il finanziamento dello sviluppo a un bivio), |
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vista l'iniziativa del Segretario generale delle Nazioni Unite dal titolo «SDG Stimulus to Deliver Agenda 2030» (Incentivi agli OSS per la realizzazione dell'Agenda 2030) del febbraio 2023, |
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vista l'iniziativa di Bridgetown avviata il 23 settembre 2022, |
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visti l'iniziativa «One Health» dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e il piano d'azione congiunto «One Health» (2022-2026) dell'OMS, dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), dell'Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH) e del programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP), |
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vista la relazione 2024 dell'Organizzazione mondiale della sanità sullo stato di avanzamento del piano d'azione globale per una vita sana e il benessere per tutti, |
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vista l'iniziativa Spotlight volta a eliminare la violenza contro le donne e le ragazze, |
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visti gli orientamenti volontari della FAO per garantire una pesca su piccola scala sostenibile nel contesto della sicurezza alimentare e dell'eliminazione della povertà, |
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visto il vertice per un nuovo patto finanziario globale tenutosi a Parigi nel giugno 2023, |
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visto il vertice sugli obiettivi di sviluppo sostenibile 2023, tenutosi nel settembre 2023, durante la settimana ad alto livello dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, |
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visti il vertice sul futuro tenutosi il 22 e 23 settembre 2024 a New York e i suoi risultati, il patto per il futuro, che prevede 56 azioni volte ad accelerare e finanziare lo sviluppo sostenibile, e i suoi due allegati, il patto digitale globale e la dichiarazione sulle generazioni future, |
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vista la quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo, che ha avuto luogo dal 30 giugno al 3 luglio 2025 a Siviglia, in Spagna, |
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vista la relazione del Sustainable Development Solutions Network, del gennaio 2025, dal titolo «Europe Sustainable Development Report 2025: SDG Priorities for the New EU Leadership» (Relazione sullo sviluppo sostenibile in Europa 2025: priorità in materia di OSS per la nuova leadership dell'UE), |
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vista la banca dati online «SDG Acceleration Actions», |
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viste le iniziative nazionali e regionali esistenti che incoraggiano il raggiungimento gli obiettivi di sviluppo sostenibile, |
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visto l'articolo 55 del suo regolamento, |
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viste le deliberazioni congiunte della commissione per lo sviluppo e della commissione per l'ambiente, il clima e la sicurezza alimentare a norma dell'articolo 59 del regolamento, |
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vista la relazione della commissione per lo sviluppo e della commissione per l'ambiente, il clima e la sicurezza alimentare (A10-0125/2025), |
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A. |
considerando che l'Agenda 2030 e i 17 OSS integrati, compresi i relativi 169 traguardi e 247 indicatori, rappresentano l'unico quadro condiviso e concordato politicamente a livello mondiale per politiche basate su dati concreti per affrontare le sfide comuni e conseguire uno sviluppo sostenibile nelle sue tre dimensioni – economica, sociale e ambientale – in modo equilibrato e integrato; |
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B. |
considerando che gli Stati membri delle Nazioni Unite si sono impegnati a conseguire gli OSS entro il 2030; che solo il 17 % dei traguardi degli OSS esibisce un avanzamento positivo, mentre quasi la metà registra progressi minimi o moderati e, in più di un terzo dei casi, i progressi sono in una situazione di stallo o vi è addirittura stato un regresso al di sotto dei livelli di riferimento del 2015; che i passi importanti già compiuti in settori cruciali evidenziano la necessità di un'azione urgente per invertire questa tendenza allarmante e dovrebbero fungere da incentivo per attuare pienamente gli OSS; |
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C. |
considerando che l'attuazione dell'Agenda 2030 implica che lo sviluppo economico vada di pari passo con la giustizia sociale, la buona governance e il rispetto dei diritti umani; che le conseguenze della pandemia di COVID-19, il nuovo panorama geopolitico, l'aggravarsi dei conflitti, le tensioni geopolitiche, il superamento dei limiti del pianeta, l'aumento della dipendenza dalle materie prime e dai minerali critici, gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità e le molteplici crisi in vari settori stanno gravemente compromettendo i progressi verso il conseguimento degli OSS; |
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D. |
considerando che, secondo le stime, entro il 2030 altri 175 milioni di persone, tra cui 89 milioni di donne e ragazze, si troveranno in una situazione di povertà estrema nei paesi più poveri del mondo (16); che le persone con disabilità sono più vulnerabili alla povertà a causa delle minori opportunità di occupazione e istruzione, dei salari più bassi e del costo della vita più elevato; che occorrono con urgenza ulteriori azioni collettive per rispondere alla povertà; |
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E. |
considerando che gli OSS, essendo universali e indivisibili, sono applicabili a tutti gli attori, comprese la società civile e le parti sociali, e sia al settore pubblico che a quello privato; che tali attori dovrebbero essere coinvolti sistematicamente nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche connesse agli OSS; che l'impegno del settore privato a favore degli OSS offre la possibilità di aumentare la portata delle azioni di sviluppo e la loro sostenibilità creando posti di lavoro, stimolando la crescita economica ed eliminando la povertà; |
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F. |
considerando che l'UE ha sottolineato il suo impegno inequivocabile a favore dell'Agenda 2030 e dei relativi OSS; che i progressi verso il raggiungimento dei traguardi degli OSS sono disomogenei tra i paesi europei e che molte dimensioni dello sviluppo sostenibile non hanno registrato progressi significativi nell'ultimo decennio, senza contare che i crescenti livelli di povertà e un crescente livello di disuguaglianza tra i paesi e al loro interno costituiscono una minaccia per lo sviluppo sostenibile; che l'ultima relazione di monitoraggio sui progressi dell'8o programma d'azione per l'ambiente indica che per la maggior parte degli indicatori l'UE non è sulla buona strada per conseguire gli obiettivi (17); che la Commissione ha riconosciuto la necessità di ulteriori progressi per quanto riguarda molti OSS a livello dell'UE e l'urgenza estrema di accelerare l'attuazione degli OSS, ponendo particolare attenzione alle persone vulnerabili; |
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G. |
considerando che la Commissione non ha ancora elaborato una strategia globale per l'attuazione dell'Agenda 2030 a livello dell'UE o un piano di finanziamento per gli OSS; che la Commissione si è impegnata ad adottare un approccio esteso a tutta l'amministrazione per quanto riguarda l'attuazione degli OSS e che il suo programma di lavoro dovrebbe promuovere la realizzazione dell'Agenda 2030; che l'UE dovrebbe dare il buon esempio nel garantire la prosperità per le generazioni presenti e future a livello globale; |
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H. |
considerando che il Forum politico di alto livello (High-Level Political Forum - HLPF) del 2025 si riunirà dal 14 al 23 luglio 2025 sotto gli auspici del Consiglio economico e sociale; che l'HLPF 2025 si concentrerà sulla promozione di soluzioni sostenibili, inclusive, scientifiche e basate su dati concreti per l'Agenda 2030 e i relativi OSS, con l'obiettivo di non lasciare indietro nessuno; che effettuerà revisioni approfondite dell'OSS 3 (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età), dell'OSS 5 (Raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze), dell'OSS 8 (Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti), dell'OSS 14 (Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine) e dell'OSS 17 (Rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile); |
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I. |
considerando che la salute costituisce un presupposto indispensabile per il benessere dei popoli; che la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non una mera condizione di assenza di malattie o infermità (18); che la pandemia di COVID-19 da sola ha cancellato un decennio di progressi sui livelli globali dell'aspettativa di vita (19); che le malattie non trasmissibili, tra cui le malattie cardiovascolari, il cancro, il diabete, la demenza e le malattie respiratorie croniche, sono le principali cause di morte nel mondo; che anche la sicurezza stradale è fonte di preoccupazione; |
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J. |
considerando che l'inquinamento atmosferico costituisce un fattore importante per le malattie non trasmissibili ed è responsabile di quasi 7 milioni di decessi a livello mondiale, senza contare che oltre nove decessi su dieci avvengono nei paesi a basso e medio reddito; che, a livello dell'UE, nonostante i progressi compiuti, l'inquinamento atmosferico rimane il maggiore rischio sanitario ambientale e ogni anno è causa di centinaia di migliaia di decessi prematuri; |
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K. |
considerando che l'uguaglianza di genere è fondamentale per uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile; che, nonostante alcuni passi avanti, persistono notevoli disuguaglianze; che il rafforzamento dei diritti delle donne, l'emancipazione delle donne e delle ragazze, la messa in discussione di norme sociali fondate sul pregiudizio, l'eliminazione delle pratiche dannose e la lotta alla discriminazione sono necessari per promuovere l'OSS 5; |
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L. |
considerando che la tutela dei diritti dei lavoratori sta facendo passi indietro e che le disparità di reddito sono in aumento; che il divario occupazionale globale si è attestato a 402 milioni nel 2024, mentre le forme estreme di povertà lavorativa colpiscono 240 milioni di lavoratori a livello mondiale (20); che le donne e i giovani registrano tassi di disoccupazione più elevati; che più di un giovane su cinque non ha un lavoro né segue un percorso scolastico o formativo (21); |
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M. |
considerando che l'oceano copre oltre il 70 % della superficie del nostro pianeta e ne costituisce il più grande ecosistema; che l'oceano svolge un ruolo fondamentale come regolatore climatico, consente l'attività economica e fornisce mezzi di sussistenza a oltre 3 miliardi di persone; che gli oceani costituiscono il più grande alleato del mondo contro i cambiamenti climatici in quanto generano il 50 % dell'ossigeno del pianeta, assorbono il 25 % di tutte le emissioni di biossido di carbonio e catturano il 90 % del calore in eccesso generato da tali emissioni, nonostante la sua capacità di assorbimento si stia riducendo; che il 40 % degli oceani risente fortemente dell'inquinamento, del depauperamento delle risorse ittiche, della perdita di habitat costieri e di altre attività umane; che il Segretario generale delle Nazioni Unite ha dichiarato un'«emergenza oceanica» durante la conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani del 2022; che una governance degli oceani inclusiva dovrebbe, tra l'altro, basarsi sui diritti umani, essere socialmente equa e rafforzare la parità di genere; |
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N. |
considerando che attualmente vi è una carenza annuale di investimenti pari a 4 000 miliardi di USD per conseguire gli OSS; che i flussi di investimenti esteri diretti verso i paesi in via di sviluppo sono diminuiti, mentre gli aumenti delle rimesse e dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) sono stati modesti (22); |
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O. |
considerando che la mancanza di finanziamenti è uno dei principali ostacoli al conseguimento di risultati in materia di uguaglianza di genere; che l'uguaglianza di genere è fondamentale per mantenere le promesse in materia di sostenibilità, prosperità, giustizia sociale, pace e progresso umano; che è fondamentale prevedere impegni finanziari significativi e duraturi e rafforzare i processi di bilancio al fine di sostenere l'attuazione di atti legislativi, politiche e servizi sensibili alla dimensione di genere per promuovere la parità di genere in tutti i traguardi dell'OSS 5 (23); |
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P. |
considerando che, dopo un decennio di rapido accumulo del debito, i livelli di debito dei paesi a basso, medio e alto reddito rimangono a livelli senza precedenti, il che limita la loro capacità di realizzare investimenti volti a conseguire gli OSS e affrontare in modo efficiente le sfide climatiche; che circa il 60 % dei paesi a basso reddito è ad alto rischio di sovraindebitamento o si trova già in tale condizione (24); che l'attuale margine di bilancio nei paesi in via di sviluppo fortemente indebitati è ulteriormente ridotto dagli shock esterni, quali catastrofi naturali, diversi aspetti della gestione del debito, maggiori costi di indebitamento e l'assenza di un contesto internazionale favorevole alla mobilitazione delle risorse interne; |
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Q. |
considerando che i flussi finanziari illeciti, l'erosione della base imponibile, il trasferimento degli utili e la corruzione hanno portato a un calo globale delle entrate e rappresentano un altro importante ostacolo allo sviluppo sostenibile; che è necessario un maggiore livello di cooperazione e regolamentazione fiscale internazionale per affrontare tali sfide; |
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R. |
considerando che l'UE e i suoi Stati membri forniscono circa il 42 % dell'APS totale e rappresentano dunque il principale donatore per i paesi in via di sviluppo; che l'UE ha fissato l'obiettivo di fornire collettivamente un APS pari allo 0,7 % del suo reddito nazionale lordo (RNL); che l'APS collettivo dell'UE si è attestato allo 0,57 % dell'RNL nel 2023 e che solo quattro Stati membri hanno raggiunto l'obiettivo concordato, mentre molti altri hanno effettuato tagli senza precedenti all'APS da essi fornito; che, al fine di raggiungere l'obiettivo concordato, il bilancio dell'UE per l'APS dovrebbe ammontare a un minimo stimato di 200 miliardi di EUR nel prossimo quadro finanziario pluriennale; che il Global Gateway è uno strumento strategico e ha la potenzialità di promuovere una serie di OSS interconnessi, in particolare attraverso partenariati e investimenti internazionali nei trasporti, nell'energia, nelle infrastrutture digitali, nella sanità e nell'istruzione; |
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S. |
considerando che l'impegno politico dell'UE a favore della coerenza delle politiche per lo sviluppo è stato ribadito nel nuovo consenso europeo in materia di sviluppo del 2017, che ha identificato la coerenza delle politiche per lo sviluppo come un «elemento cruciale della strategia dell'UE per conseguire gli OSS e un importante contributo al più ampio obiettivo della coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile (CPSS)»; che la CPSS è un approccio che integra le dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile in tutte le fasi dell'elaborazione delle politiche nazionali e internazionali; |
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T. |
considerando che la nuova amministrazione statunitense ha adottato una serie di decisioni profondamente preoccupanti e dannose nel settore degli aiuti internazionali allo sviluppo e umanitari, in particolare la sospensione dell'83 % dei finanziamenti per i programmi dell'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID); che, secondo le stime, ciò interessa 54 miliardi di USD in contratti di aiuti esteri; che la sospensione dei finanziamenti di USAID e i tagli agli aiuti globali effettuati da diversi Stati membri dell'UE avranno implicazioni a lungo termine per l'agenda di sviluppo mondiale e per il conseguimento degli OSS; |
Situazione attuale
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1. |
ribadisce il suo solido e risoluto impegno a garantire l'attuazione e la realizzazione tempestive e complete di tutti gli OSS, dei relativi traguardi e dell'Agenda 2030 nel suo complesso, in particolare alla luce del deterioramento del panorama geopolitico, sociale, economico e ambientale; ribadisce il suo forte impegno a favore del patto per il futuro, che rappresenta un passo fondamentale verso il rilancio delle Nazioni Unite e il conseguimento degli OSS; |
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2. |
deplora il fatto che la comunità mondiale sia ben lungi dal realizzare l'Agenda 2030 e gli OSS; riconosce l'interconnessione e l'interdipendenza tra i 17 OSS e che la realizzazione dell'Agenda 2030 e oltre richiederà un'azione ampia e accelerata in relazione a tutti gli OSS; sottolinea che gli effetti permanenti della pandemia di COVID-19, l'inasprimento dei conflitti, le tensioni geopolitiche, le emergenze sociali, sanitarie e umanitarie e l'accelerazione degli effetti negativi dei cambiamenti climatici costituiscono ostacoli significativi per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e che sono necessari maggiori sforzi da parte di tutti gli attori per soddisfare le esigenze reali; |
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3. |
riconosce che il ritardo nel conseguimento degli OSS è aggravato dal notevole divario in termini di progressi tra i diversi gruppi di paesi, in particolare nei paesi e nelle regioni più poveri e vulnerabili; sottolinea che l'inegualità dei progressi attuali è aggravata dalla sospensione dei finanziamenti di USAID e dai tagli ai bilanci per gli aiuti globali apportati dagli Stati membri dell'UE e da altri paesi dell'OCSE; pone in evidenza la necessità di continuare a porre un forte accento sulla cooperazione allo sviluppo affinché il mondo imbocchi la strada giusta per conseguire gli OSS; |
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4. |
sottolinea che le politiche pertinenti per il conseguimento degli OSS nei paesi a basso e medio reddito sono in larga misura ridimensionate dagli elevati livelli di debito e dal costo elevato del servizio del debito; segnala inoltre i limiti dell'architettura finanziaria globale e il sostegno internazionale insufficiente; evidenzia che tali paesi necessitano urgentemente di maggiori risorse finanziarie e margini di bilancio più ampi per favorire investimenti molto più cospicui negli OSS; pone l'accento sulla necessità di una cooperazione globale per riformare l'architettura finanziaria globale, in particolare in considerazione della quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo tenutasi a Siviglia dal 30 giugno al 3 luglio 2025; |
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5. |
evidenzia che, affinché le nostre società ed economie tornino saldamente sulla buona strada per conseguire gli OSS e affrontare la triplice crisi globale dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e dell'inquinamento, vi è l'urgente necessità di garantire la cooperazione internazionale e un'azione trasformativa decisiva; sottolinea che gli OSS dovrebbero essere conseguiti in modo equo e nel rispetto dei limiti del pianeta; rileva che la sostenibilità sociale, ivi comprese la riduzione delle disuguaglianze globali, la garanzia di accesso ai servizi essenziali e la promozione dell'inclusione sociale, dovrebbe essere integrata in tutti gli sforzi di attuazione degli OSS; |
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6. |
accoglie con favore, come primo passo, l'ultima versione dell'iniziativa di Bridgetown in materia di azione per il clima, che chiede la mobilitazione di ulteriori 500 miliardi di USD all'anno per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi nei paesi in via di sviluppo; ricorda tuttavia che ciò non è ancora sufficiente; esorta dunque l'UE e i suoi Stati membri ad adoperarsi per fornire 1 300 miliardi di USD all'anno aggiuntivi per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento ai medesimi, nonché per le perdite e i danni, tramite strumenti pubblici agevolati e che non creino debito, in linea con la tabella di marcia «Da Baku a Belém» concordata nel quadro della COP 29; |
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7. |
ribadisce che la cooperazione internazionale è una condizione fondamentale affinché il mondo possa compiere progressi nell'ambito degli OSS entro il 2030 e oltre e che tale cooperazione dovrebbe dare priorità al rafforzamento della resilienza, della stabilità e dell'autonomia dei paesi partner, in particolare in Africa, promuovendo opportunità di sviluppo economico e umano e rifocalizzandosi su priorità fondamentali quali la nutrizione, l'assistenza sanitaria e l'istruzione; sottolinea che, nonostante le difficoltà poste dall'attuale situazione geopolitica, è opportuno prestare particolare attenzione alle regioni e alle comunità maggiormente in ritardo, al fine di garantire che nessuno sia lasciato indietro; avverte che le conseguenze dell'inazione o di un ulteriore ritardo sarebbero principalmente a carico dei più vulnerabili, ma di fatto inciderebbero negativamente sul mondo intero; |
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8. |
sottolinea l'importanza di un accesso ininterrotto a dati climatici e ambientali di alta qualità e del rispetto degli obblighi di comunicazione internazionali ai fini dell'elaborazione di politiche basate su dati scientifici e concreti; osserva con preoccupazione che i recenti sviluppi geopolitici mettono in luce vulnerabilità nell'infrastruttura globale in materia di clima; pone inoltre l'accento sulla necessità di una maggiore collaborazione tra l'UE e le istituzioni globali, l'IPCC e le Nazioni Unite onde garantire che sia le politiche dell'UE, sia quelle globali, continuino a essere basate sulle più recenti conoscenze scientifiche in materia di clima; |
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9. |
riconosce l'importanza di strategie di sviluppo sostenibile guidate dagli Stati per l'attuazione degli OSS; riconosce inoltre che gli approcci in materia di sviluppo sostenibile dovrebbero essere adattati ai contesti locali specifici; sottolinea, a tale proposito, l'importante ruolo svolto dagli enti locali e regionali nella definizione, nell'attuazione e nel monitoraggio delle misure e delle strategie locali che contribuiscono al conseguimento globale degli OSS; evidenzia inoltre che l'attuazione efficace degli OSS richiede il coinvolgimento di un'ampia gamma di portatori di interessi, partenariati sociali e istituzionali più forti, investimenti pubblici e privati, la cooperazione e la responsabilità condivisa tra gli attori pubblici, un maggiore coinvolgimento dei cittadini, un'istruzione adeguata e una più ampia interazione tra i settori pubblico e privato, la scienza e la società civile; |
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10. |
evidenzia che la leadership dell'UE nell'attuazione globale degli OSS rimane fondamentale, in particolare alla luce delle molteplici sfide geopolitiche e delle crisi in corso; sottolinea che l'UE e i suoi Stati membri dovrebbero assumere un ruolo guida più incisivo nel coordinare gli sforzi globali volti a invertire la stagnazione o la regressione e ad agevolare e accelerare il conseguimento degli OSS, rimanendo nel contempo un partner affidabile per la fornitura di aiuti efficaci e sostenibili; pone in evidenza l'importante ruolo del Green Deal europeo nell'attuazione e nel conseguimento degli OSS; |
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11. |
sottolinea la necessità di mobilitare risorse finanziarie adeguate a favore delle trasformazioni che assumono rilevanza per gli OSS e di promuovere la coerenza e l'inclusività delle politiche a tutti i livelli di governance, dando priorità all'inclusione degli OSS nell'elaborazione delle politiche e nelle valutazioni d'impatto della Commissione; |
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12. |
invita le istituzioni dell'UE a tener fede al loro impegno di lunga data a integrare la dimensione di genere e una prospettiva intersezionale in tutte le politiche e in tutti i finanziamenti dell'UE; si rammarica del fatto che i paesi ancora non dispongano del 44 % dei dati necessari per monitorare l'OSS 5 e del fatto che in oltre l'80 % di essi non siano disponibili dati su almeno un traguardo dell'OSS 5 (25); sottolinea pertanto la necessità di rafforzare gli istituti nazionali di statistica e migliorare il loro coordinamento e la loro cooperazione a livello globale al fine di garantire un'elaborazione delle politiche basata su dati concreti e colmare le restanti lacune nei dati di genere; |
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13. |
pone in evidenza l'importante ruolo svolto dalle Nazioni Unite e dall'HLPF annuale ai fini del monitoraggio e del riesame dell'attuazione dell'Agenda 2030 e degli OSS; ritiene che l'HLPF 2025 dovrebbe essere utilizzato come un'opportunità per dare un orientamento politico di alto livello e nuovo impulso a un impegno più intenso e a un'azione accelerata per conseguire gli OSS entro il 2030; |
OSS oggetto di riesame approfondito in occasione dell'HLPF 2025
SDG 3. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
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14. |
deplora i progressi marginali o moderati nella maggior parte dei traguardi dell'OSS 3 e il rallentamento registrato dal 2015 in molteplici ambiti chiave; osserva con preoccupazione che meno del 10 % dei traguardi dell'OSS 3 non presenta ritardi e che, probabilmente, entro il 2030 sarà raggiunto meno di un terzo di essi; è profondamento preoccupato per il fatto che anche l'UE ha registrato battute d'arresto in circa la metà degli indicatori analizzati da Eurostat nell'ambito della sua relazione del giugno 2024; |
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15. |
è allarmato dal fatto che i progressi verso una copertura sanitaria universale abbiano subito un rallentamento e che di conseguenza quasi la metà della popolazione mondiale rimanga priva di accesso ai servizi sanitari essenziali; esprime profonda preoccupazione per il fatto che la mancanza di una copertura sanitaria espone 2 miliardi di persone a difficoltà finanziarie riconducibili ai costi dell'assistenza sanitaria (26); |
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16. |
sottolinea che i sistemi sanitari stanno subendo crescenti pressioni a causa dell'invecchiamento della popolazione mondiale, della scarsa qualità delle infrastrutture sanitarie e della carenza globale di operatori sanitari e ricorda che per progredire verso una copertura sanitaria universale è necessario affrontare tali sfide; evidenzia che nel mondo si osservano notevoli disparità quanto al numero adeguato di operatori sanitari e che i paesi a basso reddito registrano i livelli più bassi di densità e distribuzione; osserva che in 54 paesi, principalmente quelli ad alto reddito, sono necessari altri 1,8 milioni di operatori sanitari solo per mantenere l'attuale densità standardizzata per età (27); pone in evidenza la vulnerabilità degli operatori sanitari che si trovano ad affrontare un aumento del carico di lavoro, episodi di burnout e problemi di salute mentale; raccomanda misure di sostegno, formazione e protezione mirate per tutelare i professionisti in prima linea e rafforzare la capacità di risposta d'emergenza in ambito sanitario; |
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17. |
evidenzia che le molteplici crisi interconnesse, l'impatto negativo dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità sulla salute, l'instabilità economica, la povertà, le disuguaglianze persistenti, in particolare tra le popolazioni e le regioni vulnerabili, e le risorse sempre più limitate, malgrado la domanda crescente di servizi sanitari, minacciano di acuire la crisi sanitaria, compromettere la sicurezza sanitaria globale e ostacolare ulteriormente i progressi verso il conseguimento dei traguardi dell'OSS 3; |
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18. |
deplora l'effetto devastante della pandemia di COVID-19 sulla sanità mondiale e sui progressi verso i traguardi dell'OSS 3; sottolinea che la pandemia di COVID-19 ha portato alla luce ampie carenze di lunga data nei sistemi sanitari e ha messo in evidenza l'importanza di potenziare la preparazione alle crisi, la capacità di risposta alle stesse e la resilienza dei sistemi sanitari; evidenzia che le minacce sanitarie non conoscono frontiere e che un'emergenza sanitaria locale può trasformarsi rapidamente in una pandemia mondiale, il che rende necessarie una risposta globale coordinata e una cooperazione internazionale rafforzata attraverso solide istituzioni sanitarie multilaterali, in particolare l'OMS; |
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19. |
esprime profondo rammarico per la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall'OMS e per lo smantellamento dei programmi sanitari nel quadro di USAID; sottolinea che tale decisione avrà un grave impatto sulla vita delle persone e sull'accesso ai servizi sanitari a livello globale, mettendo in luce e aggravando le carenze dei sistemi sanitari globali, aumentando le disparità in materia di assistenza sanitaria e mettendo a dura prova le risorse, con conseguenze a lungo termine per la resilienza e la sicurezza sanitarie globali; evidenzia che tale ritiro ostacolerà notevolmente i progressi verso il conseguimento dell'OSS 3, riducendo le capacità di monitoraggio delle minacce sanitarie, nonché il coordinamento internazionale, le risorse e la leadership nella risposta alle crisi sanitarie e nella promozione di un accesso equo alla salute per tutti; esorta gli Stati Uniti a riconsiderare la loro decisione di ritirarsi dall'OMS; |
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20. |
riconosce che gli sforzi per combattere le malattie trasmissibili, come l'HIV-AIDS, la tubercolosi, la malaria e le malattie tropicali trascurate, hanno permesso di realizzare progressi significativi negli ultimi decenni; esprime tuttavia preoccupazione per l'aumento del numero di casi di malaria e tubercolosi e per il fatto che, nonostante i risultati conseguiti, persistono disuguaglianze e continuano a emergere minacce, il che rende molte popolazioni vulnerabili e indebolisce gli sforzi globali; esprime profondo rammarico per il fatto che l'interruzione dei programmi in materia di HIV-AIDS potrebbe vanificare 20 anni di progressi, provocando potenzialmente oltre 10 milioni di casi supplementari di HIV-AIDS e tre milioni di decessi (28); chiede un'attuazione più efficace delle politiche e dei programmi al fine di ridurre ulteriormente i tassi di trasmissione e migliorare l'accesso alle cure e alla prevenzione, in particolare nei paesi meno sviluppati; |
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21. |
osserva che le malattie tropicali trascurate continuano a colpire miliardi di persone e che molti paesi non dispongono di un accesso adeguato alle cure, il che pone in evidenza l'urgente necessità di rafforzare le capacità di prevenzione, preparazione e risposta dell'UE e dei suoi partner, in particolare nel Sud del mondo, per garantire che i benefici degli sforzi globali arrivino a tutti; chiede incentivi per promuovere la ricerca e lo sviluppo di medicinali contro le malattie tropicali; invita l'UE ad adottare misure proattive per incoraggiare l'innovazione e accelerare la disponibilità di medicinali; |
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22. |
osserva con preoccupazione che, nonostante il miglioramento in termini di presenza di personale ostetrico qualificato e riduzione dei tassi globali di mortalità neonatale e di mortalità al di sotto dei cinque anni, il tasso di mortalità materna globale rimane pressoché invariato dal 2015; segnala le notevoli differenze esistenti tra i paesi a basso reddito e quelli ad alto reddito e la drammatica situazione nei paesi fragili con grado di allerta elevato e molto elevato; chiede un'azione risoluta in tutti gli Stati membri e nell'ambito delle politiche esterne dell'UE per realizzare progressi sostanziali verso il conseguimento dell'obiettivo 2030 di ridurre la mortalità materna e garantire l'accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, compresi l'accesso a servizi di assistenza sanitaria materna di qualità, la presenza di personale ostetrico qualificato, l'assistenza ostetrica di emergenza, servizi prenatali e postnatali completi, nonché la pianificazione familiare e l'aborto legale; |
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23. |
evidenzia che non tutte le donne e le ragazze beneficiano in egual misura dei miglioramenti in termini di riduzione dei tassi di natalità tra gli adolescenti e di accesso a metodi contraccettivi moderni; sottolinea le persistenti disuguaglianze sociali, economiche e regionali che ostacolano la diffusione delle tendenze positive; invita l'UE a garantire, in via prioritaria, l'accesso a metodi contraccettivi sicuri ed efficaci e a servizi di aborto legale in tutti gli Stati membri, nonché a offrire un contributo nello stesso senso attraverso le sue politiche esterne; ribadisce il suo invito affinché il diritto all'aborto sicuro e legale sia incluso nella Carta dei diritti fondamentali dell'UE; |
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24. |
ricorda che la piena realizzazione della salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti nonché la difesa dell'autonomia fisica di donne e ragazze sono fondamentali per il conseguimento della parità di genere; sottolinea che la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti sono parte integrante della copertura sanitaria universale e sono fondamentali per il conseguimento dell'OSS 3, in particolare il traguardo 3.7; invita la Commissione a garantire che la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti siano inclusi nelle iniziative e nei programmi dell'UE relativi alla copertura sanitaria universale; |
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25. |
deplora la lentezza e la disomogeneità dei progressi compiuti verso il raggiungimento dei nove obiettivi volontari globali concordati nell'ambito del quadro di monitoraggio mondiale delle malattie non trasmissibili; sottolinea che, senza una maggiore diffusione di tali interventi efficaci, la metà di tutti i paesi non raggiungerà il traguardo degli OSS per il 2030 di ridurre di un terzo la mortalità prematura legata alle malattie non trasmissibili; chiede pertanto azioni rafforzate, coordinate e multisettoriali per prevenire e controllare le malattie non trasmissibili al fine di ridurre le sofferenze e prevenire la mortalità prematura; chiede inoltre di dare priorità all'attuazione delle politiche «Best Buys» dell'OMS al fine di affrontare i principali fattori di rischio delle malattie non trasmissibili, tra cui il tabagismo, le cattive abitudini alimentari, il consumo nocivo di alcol, il consumo di sostanze stupefacenti e l'inattività fisica; sollecita altresì la piena attuazione della Convenzione quadro dell'OMS per la lotta al tabagismo in tutti i paesi firmatari; |
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26. |
invita la Commissione ad allineare pienamente le norme dell'UE in materia di qualità dell'aria agli orientamenti dell'OMS, in linea con la direttiva sulla qualità dell'aria ambiente (29); ricorda che le città e le comunità sostenibili, e in particolare la lotta ai livelli di inquinamento atmosferico nelle aree urbane, sono fondamentali per promuovere la salute e il benessere, dal momento che oltre la metà della popolazione mondiale risiede attualmente nelle città; |
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27. |
chiede un'azione rafforzata, coordinata e olistica, una pianificazione pluriennale e su misura e investimenti sostanziali per conseguire una copertura sanitaria universale; sottolinea la necessità di rafforzare i sistemi sanitari e il personale sanitario, garantire un accesso equo a servizi sanitari di qualità e a medicinali e vaccini sicuri, efficaci e a prezzi accessibili, promuovere la prevenzione e il trattamento delle malattie, sviluppare soluzioni innovative e costruire sistemi sanitari inclusivi e resilienti; chiede inoltre di intervenire per affrontare i fattori ambientali aggravanti, ridurre il numero di malattie e decessi dovuti a sostanze chimiche pericolose e all'inquinamento, ridurre i rischi derivanti da epidemie e pandemie zoonotiche emergenti e riemergenti e contrastare la resistenza antimicrobica; evidenzia la necessità di sostenere le organizzazioni sanitarie sociali e solidali e di affrontare i determinanti sociali della salute e le disparità nell'accesso a un'assistenza e a servizi di qualità, compresi i servizi per la salute sessuale e riproduttiva, segnatamente per le popolazioni vulnerabili come le donne e le ragazze con disabilità, con particolare attenzione alle regioni direttamente colpite e alle comunità rurali e remote; |
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28. |
insiste sulla necessità di una programmazione orizzontale della politica sanitaria e di investimenti nella preparazione alle minacce sanitarie e nella resilienza dei sistemi sanitari pubblici; chiede maggiori investimenti nella ricerca e nello sviluppo di vaccini e medicinali per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono principalmente i paesi in via di sviluppo, allo scopo di garantire l'accesso a medicinali e vaccini essenziali a prezzi accessibili; deplora che nel 2022 20,5 milioni di bambini non abbiano ottenuto vaccini salvavita (30); osserva che per una risposta mondiale efficace è indispensabile un accesso equo ai vaccini; chiede che il ricorso a iniziative quali il Global Gateway agevoli gli investimenti nelle infrastrutture per la produzione locale di medicinali e tecnologie mediche ed eviti future emergenze sanitarie rafforzando le capacità in tutto il mondo; |
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29. |
ribadisce l'impegno a favore dell'approccio «One Health»; ritiene che l'applicazione dell'approccio «One Health» sia fondamentale per compiere progressi in relazione all'OSS 3; sottolinea, inoltre, la necessità che la Commissione e gli Stati membri attuino pienamente la strategia globale dell'UE in materia di salute, monitorandone l'attuazione e riferendo periodicamente al Parlamento in merito al conseguimento dei suoi obiettivi; |
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30. |
ricorda che l'accesso a medicinali di qualità e a prezzi accessibili dipende anche dal trasferimento di tecnologia e conoscenze; sottolinea pertanto che le flessibilità previste dall'accordo OMC sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS), confermate dalla dichiarazione di Doha, sono misure strategiche legittime cui le amministrazioni possono ricorrere per tutelare e promuovere la salute pubblica ponendo limiti e garanzie all'applicazione dei diritti di proprietà intellettuale; esorta l'UE a garantire che gli accordi commerciali con i paesi in via di sviluppo sostengano pienamente tale obiettivo; |
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31. |
sottolinea che i rischi ambientali sono responsabili di un quarto del carico di malattia a livello mondiale (31); ricorda che, in linea con l'approccio «One Health», la salute umana e quella animale dipendono dalla salute del pianeta e che un ambiente sano è un diritto umano universale e un pilastro basilare dello sviluppo sostenibile e del benessere umano; plaude all'ampio sostegno espresso in seno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a favore del riconoscimento del diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile quale diritto umano universale (32) e ne chiede la tutela efficace a livello dell'UE; insiste sulla necessità di vietare le sostanze chimiche più pericolose, tra cui la messa al bando degli interferenti endocrini, e di eliminare gradualmente le «sostanze chimiche eterne» (PFAS), consentendone l'uso soltanto se essenziale per settori critici, quali i dispositivi medici, i prodotti farmaceutici e i prodotti necessari per il duplice passaggio a un'economia digitale e climaticamente neutra; insiste altresì sulla necessità di interdire anche le esportazioni verso paesi terzi di antiparassitari chimici vietati nell'UE; |
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32. |
pone in evidenzia i crescenti rischi per la salute dovuti alla crisi climatica, tra cui la maggiore incidenza delle malattie legate al calore e delle malattie respiratorie e cardiovascolari nonché la diffusione di malattie trasmesse da vettori e dall'acqua; chiede sforzi specifici per proteggere le popolazioni vulnerabili, compresi gli anziani, i minori, le persone con patologie pregresse, le persone con disabilità e le comunità a basso reddito, che sono esposte in misura sproporzionata ai rischi sanitari legati al clima; esorta ad attuare piani d'azione per il caldo localizzati, a mettere a disposizione rifugi accessibili e a svolgere attività di sensibilizzazione mirate durante gli eventi meteorologici estremi; |
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33. |
insiste inoltre sul fatto che gli eventi meteorologici estremi stanno perturbando le infrastrutture sanitarie, le forniture energetiche e le catene di approvvigionamento, compromettendo in tal modo l'accesso all'assistenza e a cure mediche di importanza cruciale; sottolinea la necessità di investire in sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, tra cui infrastrutture a prova di calamità, fonti energetiche rinnovabili nelle strutture mediche e robusti sistemi idrici e igienico-sanitari; chiede l'integrazione di sistemi di allerta rapida, unità sanitarie mobili e modelli decentrati di sanità territoriale per garantire la continuità dell'assistenza nelle emergenze climatiche; invita la Commissione e gli Stati membri a integrare la resilienza ai cambiamenti climatici in tutte le politiche in materia di salute pubblica e nelle strategie sanitarie nazionali; incoraggia l'uso di indicatori allineati agli OSS per monitorare l'impatto del cambiamento climatico sulla salute e per orientare le strategie di adattamento a livello nazionale e dell'UE; |
SDG 5. Conseguire l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze
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34. |
esprime profonda preoccupazione per la lentezza dei progressi verso la parità di genere, con la maggior parte degli indicatori che rischiano un ulteriore regresso in materia di parità di genere e diritti delle donne, tra cui gli interventi che restringono lo spazio civico per i difensori dei diritti delle donne; ritiene che i tagli agli aiuti allo sviluppo stiano già avendo ricadute negative sull'emancipazione femminile e sulla parità di genere; ribadisce che la parità di genere è al tempo stesso un obiettivo distinto e un catalizzatore per il progresso degli altri OSS; chiede una forte leadership dell'UE a livello internazionale per la promozione della parità di genere e dei diritti delle donne tramite un'assistenza alle politiche e un'assistenza finanziaria; |
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35. |
invoca un'azione accelerata e mirata per porre fine a tutte le forme di violenza e molestie nei confronti delle donne e delle ragazze, compresa la violenza sessuale e di genere, e porre fine a pratiche dannose quali i matrimoni infantili, precoci e forzati, la cosiddetta violenza legata all'«onore», la sterilizzazione e le mutilazioni genitali femminili; ricorda che oltre 230 milioni di ragazze e donne hanno subito mutilazioni genitali femminili (33) e deplora il fatto che le nuove stime evidenzino un aumento di 30 milioni di casi rispetto al 2016 (34); continua a nutrire profonda preoccupazione per gli elevati tassi di mortalità materna a livello mondiale, in particolare nei paesi a basso e medio reddito; insiste sul fatto che lo stupro resta una delle violazioni dei diritti umani più diffuse e chiede di stabilire una definizione comune di stupro basata sulla non consensualità; insiste sulla necessità che anche gli obiettivi dell'OSS 5 svolgano un ruolo importante nelle relazioni dell'UE con altri paesi; |
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36. |
insiste sul fatto che le donne sono colpite in modo sproporzionato dal cambiamento climatico, in particolare nelle regioni meno sviluppate e nelle zone rurali; sottolinea che tale impatto sproporzionato costituisce una minaccia specifica per i loro mezzi di sussistenza, tra cui una maggiore insicurezza alimentare e idrica, una maggiore esposizione alla violenza di genere durante gli sfollamenti e le migrazioni imputabili al cambiamento climatico e una maggiore instabilità economica dovuta alla dipendenza da settori sensibili al clima; sottolinea che quattro delle cinque persone sfollate a causa della crisi climatica sono donne e ragazze (35); chiede che i piani d'azione per il clima includano il sostegno alle donne e alla loro partecipazione al processo decisionale in materia di clima a tutti i livelli; chiede il potenziamento dei sistemi sanitari per affrontare le malattie legate al clima che colpiscono le donne e la promozione dell'educazione all'adattamento al cambiamento climatico; attende con interesse il nuovo piano d'azione sulla parità di genere nell'ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC); invita la Commissione e gli Stati membri a svolgere un ruolo guida per l'adozione di un nuovo piano d'azione sulla parità di genere ambizioso ed efficace in occasione della COP30; |
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37. |
deplora che i diritti sessuali e riproduttivi delle donne rimangano limitati a livello mondiale e sottolinea l'importanza di affrontare le barriere che ostacolano la capacità delle donne di prendere decisioni in materia di contraccezione, accesso all'assistenza sanitaria e consenso sessuale, riconoscendo che i fattori socioeconomici, l'istruzione e l'area geografica influenzano in modo significativo la capacità delle donne di esercitare tali diritti; ribadisce l'impegno dell'UE a promuovere, proteggere e rispettare il diritto di ogni persona ad avere pieno controllo sulle questioni concernenti la propria sessualità e i propri diritti sessuali e riproduttivi, e a decidere in modo libero e responsabile al riguardo, senza discriminazioni, coercizioni o violenze; avverte che i traguardi fissati dall'OSS 5 non saranno raggiunti senza garantire nell'UE e nel mondo l'accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e i diritti riproduttivi e invita l'UE a dare precedenza a tale questione nelle politiche e nei finanziamenti e a sancire il diritto all'aborto legale e sicuro nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; ribadisce la necessità che tutte le donne possano fruire di servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, anche ai fini di pianificazione familiare, informazione ed educazione, e chiede l'integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali; chiede maggiori investimenti in tali ambiti per garantire l'accesso a servizi completi e non discriminatori; |
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38. |
chiede il proseguimento dei finanziamenti destinati ai programmi incentrati sulla promozione dei diritti, dell'emancipazione e dell'autonomia delle donne e sulla lotta a ogni forma di violenza di genere; invita la Commissione a garantire che la dimensione di genere sia integrata nell'85 % di tutte le nuove azioni esterne come obiettivo importante o principale e che il 20 % degli APS in ciascun paese sia destinato a programmi che abbiano tra i lori obiettivi principali l'uguaglianza di genere; invita inoltre la Commissione a garantire l'attuazione sistematica di rigorose analisi di genere, della raccolta di dati disaggregati per genere, del bilancio di genere e delle valutazioni dell'impatto di genere; |
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39. |
deplora che gli aiuti dei donatori del comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE a favore dell'uguaglianza di genere siano diminuiti nel 2022, segnando il primo calo dopo un decennio di crescita (36); rileva che soltanto il 4 % degli APS assegnabili era incentrato sull'uguaglianza di genere quale obiettivo principale (37); insiste sulla necessità di mobilitare nuove risorse per ripristinare i progressi verso l'uguaglianza di genere; si rammarica del fatto che, dall'avvio del GAP III, appena il 3,8 % di tutte le azioni mirate/attente alla dimensione di genere abbia come obiettivo principale la parità di genere, mancando l'obiettivo del 5 % indicato nel regolamento NDICI (38); invita gli Stati membri e la Commissione ad accrescere sostanzialmente il numero di azioni dell'UE il cui obiettivo principale è la promozione della parità di genere; invita l'UE a incrementare i finanziamenti a favore dei fondi multilaterali per la parità di genere, quali UN Women, e per la salute sessuale e riproduttiva, quali il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione e Fondo globale per la lotta contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria; |
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40. |
ricorda che le donne in generale svolgono la maggior parte del lavoro domestico e assistenziale non retribuito, il che impone un onere sproporzionato alle famiglie a basso reddito, contribuendo alla povertà, alla disuguaglianza e alla precarietà delle condizioni di vita e riducendo la partecipazione delle donne al mercato del lavoro; chiede una maggiore promozione del diritto di ogni donna all'equilibrio tra vita professionale e vita privata sulla base di una responsabilità comune e di condizioni di lavoro che facilitino la conciliazione tra vita privata, vita familiare e vita professionale; chiede di accelerare gli sforzi per colmare il divario retributivo e pensionistico di genere, anche nell'economia dell'assistenza, nonché di affrontare il problema della segregazione orizzontale e verticale del mercato del lavoro; chiede inoltre un impegno per garantire la piena, equa e sostanziale partecipazione e leadership delle donne nei ruoli decisionali e nelle opportunità nei settori pubblico e privato, inclusi tutti gli aspetti della pace e della sicurezza; chiede l'ulteriore promozione della partecipazione delle donne nei settori scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico; |
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41. |
riconosce l'urgenza di rispondere alle tendenze negative che ostacolano i progressi della parità di genere nell'UE, tra cui la violenza di genere e al dibattito politico in cui il sessismo è sempre più diffuso; accoglie con favore, a tale proposito, la tabella di marcia della Commissione per i diritti delle donne quale bussola per l'azione futura dell'UE in tale ambito, sia all'interno che all'esterno dell'Unione, e nella definizione della nuova strategia per la parità di genere a decorrere dal 2026; sottolinea che tale tabella di marcia dovrebbe promuovere l'attuazione delle misure legislative e non legislative per conseguire maggiori progressi e responsabilità in relazione all'OSS 5, e chiede un maggiore coinvolgimento degli Stati membri; sollecita un approccio globale che verta sui servizi sessuali e riproduttivi, sulla discriminazione intersezionale e sulla tutela delle donne vulnerabili; |
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42. |
deplora i crescenti attacchi ingiustificati contro le organizzazioni della società civile, in particolare le organizzazioni per i diritti delle donne, sia nell'UE che nel mondo; insiste sulla necessità di creare un meccanismo di protezione per i difensori dei diritti umani nell'UE, prestando particolare attenzione alle donne, alle persone LGBTIQ+ e ai difensori dei diritti umani in materia di salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti; chiede la piena attuazione delle politiche in materia di parità di genere (piano d'azione sulla parità di genere, strategia per la parità di genere), anche nelle componenti riguardanti la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, e insiste sulla necessità che tale attuazione sia supportata da finanziamenti adeguati, anche per i diritti delle donne e l'organizzazione per la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti, come pure per le informazioni sulla pianificazione familiare, la contraccezione a prezzi accessibili, l'aborto gratuito, sicuro e legale nonché l'assistenza sanitaria materna; insiste sul fatto che le organizzazioni per i diritti delle donne continuano a essere sistematicamente sottofinanziate e ricevono meno dell'1 % degli APS globali; |
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43. |
riconosce che, malgrado i progressi compiuti, 122 milioni di ragazze in tutto il mondo non sono a tutt'oggi scolarizzate (39); sottolinea che la parità di accesso all'istruzione è fondamentale per lo sviluppo sostenibile, la riduzione della povertà e la prosperità economica, in quanto permette alle donne e alle ragazze di svolgere un ruolo attivo nella società; chiede l'integrazione di strategie che tengano conto della dimensione di genere nelle politiche dell'istruzione per ovviare a tali disuguaglianze; invita gli Stati membri a garantire che nella scuola primaria e secondaria sia impartita un'educazione incentrata sulla lotta alla violenza di genere e agli stereotipi di genere; sottolinea che investire nell'istruzione delle ragazze comporta notevoli vantaggi per le generazioni future, in quanto contribuisce direttamente alla realizzazione dei loro diritti fondamentali e alla loro protezione da ogni forma di violenza, oltre a concorrere al miglioramento del benessere di intere società; |
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44. |
riconosce la vulnerabilità sproporzionata delle donne e delle ragazze nei conflitti e nelle crisi umanitarie, compreso il maggiore rischio che corrono di subire violenza sessuale e di genere, sfollamento e perturbazione dei servizi essenziali; ribadisce il ruolo fondamentale delle donne e delle ragazze nella costruzione della pace, nella risoluzione dei conflitti e nella ricostruzione postbellica, sottolineandone la partecipazione ai negoziati di pace e ai processi decisionali, come indicato nell'agenda su donne, pace e sicurezza; |
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45. |
chiede politiche e azioni più incisive che promuovano l'accesso alle terre, al credito, all'imprenditoria e all'istruzione, nonché all'occupazione e alla salute, in particolare per le donne e le ragazze in situazioni di vulnerabilità, le donne con disabilità, le donne incinte e quelle nelle zone rurali; |
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46. |
prende atto degli insegnamenti tratti di cui alla relazione congiunta del 2024 dal titolo «Are we getting there?» A synthesis of the UN system evaluations of SDG 5 (Ci stiamo avvicinando all'obiettivo? Una sintesi delle valutazioni delle Nazioni Unite relative all'OSS 5) tra cui l'importanza di coinvolgere efficacemente uomini e ragazzi in programmi e iniziative che li educhino e li aiutino a cambiare atteggiamento, che è un processo necessario per conseguire gli obiettivi, e la fissazione più sostenuta e globale delle priorità a favore degli obiettivi in contesti umanitari; |
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47. |
esprime rammarico per la regressione dei diritti delle persone LGBTIQ+ nonché per la transfobia che minaccia la parità di genere; denuncia il fatto che, tra il 2021 e il 2022, tre organizzazioni anti-LGBTIQ+ hanno registrato da sole entrate pari a un miliardo di USD, mentre 8 000 organizzazioni beneficiarie di sovvenzioni a favore delle persone LGBTIQ+ a livello mondiale hanno ricevuto complessivamente 905 milioni di USD (40); mette in guardia dal preoccupante aumento dei finanziamenti anti-gender intesi a contrastare le progressive conquiste degli ultimi decenni sul fronte dei diritti delle donne e delle persone LGBTIQ+; |
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48. |
chiede all'UE di vietare i centri di conversione negli Stati membri e di fare il possibile per prevenire ovunque tale pratica; |
SDG 8. Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
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49. |
è allarmato dal fatto che i traguardi dell'OSS 8 registrano i tassi di stagnazione o regressione più elevati tra gli OSS oggetto di riesame approfondito in occasione dell'HLPF 2025; |
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50. |
esprime preoccupazione per la diminuzione, nell'ultimo decennio, dei diritti dei lavoratori, della libertà di associazione e dei diritti di contrattazione collettiva, evidenziandone l'impatto negativo sulla giustizia sociale e sugli sforzi tesi a promuovere l'occupazione produttiva e un lavoro dignitoso per tutti; deplora che un quinto della popolazione mondiale viva in paesi con elevati livelli di disuguaglianza (41); afferma la necessità di rafforzare le misure sociali per affrontare le disuguaglianze in linea con il principio «non lasciare indietro nessuno», tenendo conto delle conseguenze sociali dell'inflazione, delle crescenti pressioni di bilancio, delle tensioni geopolitiche e dei rischi posti dal cambiamento climatico e dagli eventi meteorologici estremi per la salute e la sicurezza dei lavoratori; insiste sull'importanza di una transizione giusta per la decarbonizzazione dell'economia, al fine di garantire che la transizione sia quanto più equa e inclusiva possibile per tutti gli interessati; |
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51. |
chiede politiche più incisive e azioni audaci per promuovere uno sviluppo economico inclusivo e sostenibile; esorta l'UE e i partner globali ad avvalersi di strumenti quali la strategia Global Gateway per mobilitare molteplici fonti di finanziamento, compresi gli investimenti del settore privato, rispettare le norme sociali e ambientali e promuovere la creazione di posti di lavoro dignitosi che ridurranno le disparità di reddito e garantiranno che nessuno sia lasciato indietro; riconosce il ruolo dei finanziamenti privati nel colmare il deficit di finanziamento per conseguire gli OSS; evidenzia tuttavia la necessità di investimenti pubblici nei servizi essenziali quali l'assistenza sanitaria, l'istruzione e la protezione sociale; |
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52. |
sottolinea la necessità di affrontare le disuguaglianze territoriali e abitative sostenendo l'accesso ad alloggi a prezzi accessibili, adeguati ed efficienti sotto il profilo energetico, in particolare nelle zone urbane e rurali svantaggiate; chiede maggiori investimenti nello sviluppo territoriale integrato, nelle infrastrutture sociali e nei servizi di base per promuovere la coesione sociale e l'inclusione economica; incoraggia gli enti locali e regionali a sostenere l'attuazione di strategie di sviluppo sostenibili, inclusive e resilienti, che stabiliscano un nesso tra clima, salute, alloggi, mobilità e inclusione sociale; |
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53. |
esprime preoccupazione per il fatto che in numerosi paesi in via di sviluppo la crescita economica continua a essere lenta e disomogenea, spesso ostacolata da fragilità strutturali, disparità economiche, instabilità politica, shock esterni e dal crescente impatto dei cambiamenti climatici; sottolinea che le iniziative locali che rispondono alle esigenze specifiche delle comunità svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere una crescita economica equa; sottolinea che la cooperazione regionale sui corridoi economici rafforza gli scambi, gli investimenti, l'industrializzazione sostenibile e la diversificazione economica; |
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54. |
raccomanda maggiori investimenti pubblici e privati nella ricerca, nelle prassi commerciali sostenibili, nella transizione verde e digitale, nell'istruzione di qualità e nello sviluppo di competenze, tra cui la riqualificazione e il miglioramento delle competenze, nonché il loro allineamento alle richieste del mercato, e il sostegno alle piccole e medie imprese e alle start-up per sostenere l'accesso ai finanziamenti e promuovere gli investimenti e l'innovazione; ribadisce la necessità di prestare particolare attenzione alla promozione dell'emancipazione economica delle donne e alla garanzia di un accesso equo alle opportunità commerciali; chiede politiche inclusive per le persone con disabilità nei luoghi di lavoro; |
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55. |
ribadisce l'importanza delle politiche a sostegno dell'occupazione giovanile, dell'istruzione e della formazione professionale; insiste sull'importanza della crescente popolazione giovanile del Sud globale per lo sviluppo sostenibile; insiste sull'importanza di instaurare un nesso più marcato tra istruzione, sviluppo delle competenze e occupazione, ai fini dell0accesso a lavori dignitosi in un mercato del lavoro in rapida evoluzione; |
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56. |
sottolinea che le iniziative volte a stimolare la crescita economica dovrebbero andare di pari passo con la giustizia sociale, la parità di genere, i diritti dei lavoratori e la tutela ambientale; invita l'UE a impegnarsi e ad adoperarsi in modo costruttivo per l'adozione del trattato delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani; |
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57. |
deplora che oltre la metà della forza lavoro mondiale ha un'occupazione informale (42), il che pone un ostacolo significativo alla giustizia sociale e alla crescita inclusiva; esprime profonda preoccupazione per il fatto che nei paesi meno sviluppati, nell'Africa subsahariana e nell'Asia centrale e meridionale quasi nove lavoratori su dieci sono ancora occupati in modo informale (43); |
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58. |
osserva che, sebbene il prodotto interno lordo rimanga un indicatore importante delle prestazioni economiche, è opportuno prendere in considerazione ulteriori metriche che riflettano le dimensioni sociali e ambientali al fine di conseguire un approccio più equilibrato e informato alla definizione delle politiche economiche; |
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59. |
chiede ulteriori misure per eliminare il lavoro forzato e la tratta di esseri umani e porre fine a qualsiasi forma di lavoro minorile, compresi il reclutamento e l'impiego di bambini soldato; |
SDG 14. Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile
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60. |
pone in evidenza le tendenze allarmanti che riguardano l'inquinamento marino, l'eutrofizzazione delle coste, l'acidificazione degli oceani, l'aumento delle temperature, la pesca eccessiva, la diminuzione della diversità marina, la distruzione degli habitat, le pratiche industriali insostenibili, il rumore sottomarino e la contaminazione delle acque interne che individualmente e cumulativamente minacciano gli ecosistemi marini e le comunità costiere, soprattutto nei paesi in via di sviluppo e nelle regioni vulnerabili, e ostacolano il conseguimento dei traguardi dell'OSS 14; |
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61. |
deplora la mancanza di progressi effettivi verso il conseguimento dei traguardi dell'OSS 14 e, in alcuni casi, il peggioramento delle loro prospettive, in particolare a causa della mancanza di misure efficaci e delle crescenti pressioni economiche; è allarmato dal fatto che nessuno dei traguardi dell'OSS 14 per il 2020 è stato raggiunto; ritiene che i progressi marginali o moderati e gli elevati livelli di stagnazione e regressione siano indice del fatto che l'azione globale è lontana dal raggiungere la velocità e la portata necessarie per conseguire per tempo i traguardi dell'OSS 14; ricorda che l'equità sia in termini di vantaggi che di condivisione dei costi è essenziale per l'attuazione dell'OSS 14; |
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62. |
rileva che l'OSS 14 rimane uno degli OSS dotato di minori finanziamenti e che l'attuale deficit di finanziamento è stimato a circa 150 miliardi di dollari all'anno; sottolinea che la conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani del 2025 dovrebbe imprimere nuovo slancio all'eliminazione dell'attuale deficit di finanziamento e alla creazione di un contesto stabile e favorevole alla mobilitazione di maggiori finanziamenti per il conseguimento dei traguardi dell'OSS 14; invita l'UE e gli Stati membri a intensificare il loro contributo finanziario per proteggere e ripristinare gli ecosistemi marini; invita la Commissione a destinare i finanziamenti stanziati a favore del patto europeo per gli oceani alla protezione degli oceani e alla transizione giusta verso un'economia blu sostenibile a vantaggio delle comunità costiere, della crescita economica e della società nel suo complesso; |
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63. |
sottolinea la necessità di proteggere gli oceani in quanto entità unificata e di utilizzarli in modo sostenibile; chiede un approccio olistico che integri la protezione e il ripristino dell'ambiente, la prosperità, l'equità sociale, la sostenibilità e la competitività, e un quadro globale che funga da punto di riferimento unico per tutte le politiche in materia di oceani; si attende che il prossimo patto europeo per gli oceani costituisca un esempio internazionale fornendo tale approccio olistico a tutte le politiche in materia di oceani e alla coerenza in tutti i settori politici collegati agli oceani; |
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64. |
ritiene che siano urgentemente necessarie misure globali vincolanti e un approccio ecosistemico per affrontare le carenze, accelerare l'azione e garantire la salute a lungo termine degli oceani, anche e soprattutto in un contesto di condizioni climatiche in evoluzione; sottolinea che tali misure dovrebbero garantire la protezione dei diritti umani e dei nostri ecosistemi marini; ritiene particolarmente necessario sostenere una transizione giusta verso una pesca sostenibile, combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, affrontare il crescente numero di specie esotiche invasive, rafforzare la trasparenza nel settore dei prodotti ittici, proteggere i diritti dei pescatori artigianali, intensificare gli sforzi di conservazione e ripristino dell'ambiente marino e adottare un trattato globale sull'inquinamento da plastica; ricorda che la normativa dell'UE sul ripristino della natura è uno degli strumenti a disposizione dell'UE per rispettare i suoi impegni internazionali in materia di ripristino degli ecosistemi marini e costieri; |
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65. |
chiede un'azione rafforzata a livello mondiale per affrontare l'acidificazione e i livelli di calore degli oceani, al fine di salvaguardare il loro ruolo come il più importante pozzo di assorbimento del carbonio del pianeta e proteggere la vita marina e la rete alimentare; |
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66. |
apprezza l'adozione del trattato delle Nazioni Unite sull'alto mare (trattato sulla biodiversità nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale o BBNJ); deplora tuttavia che, ad oggi, solo uno dei 27 Stati membri dell'UE abbia ratificato tale trattato; esorta tutti gli Stati membri a completare rapidamente i loro singoli processi di ratifica; invita le parti a proseguire i lavori sul dialogo delle Nazioni Unite sugli oceani e sui cambiamenti climatici e a garantire la rapida attuazione dell'accordo, anche mobilitando finanziamenti dal programma globale dell'UE per gli oceani; apprezza la proposta della Commissione di integrare il trattato delle Nazioni Unite sull'alto mare nel diritto dell'Unione; |
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67. |
ricorda l'impegno nell'ambito dell'obiettivo 3 del quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità a favore di una conservazione efficace di almeno il 30 % delle zone terrestri e interne e delle zone marine e costiere entro il 2030 attraverso la creazione di zone protette e altre efficaci misure di conservazione per zona; ritiene che siano necessari maggiori sforzi per l'ulteriore espansione delle aree marine e costiere protette al fine di conseguire l'obiettivo del 30 % e agevolare la conservazione e la gestione sostenibile delle specie, degli habitat, degli ecosistemi e delle risorse marini; si rammarica che l'UE sia in ritardo nel conseguire i suoi obiettivi di proteggere il 30 % delle sue zone marine entro il 2030; |
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68. |
è allarmato per i crescenti livelli di inquinamento marino che sono destinati a raddoppiare o triplicare entro il 2040; sottolinea che gran parte della pressione inquinante esercitata sugli oceani deriva da attività terrestri; chiede con urgenza misure più incisive e un'attuazione accelerata per porre fine all'inquinamento marino sia a livello dell'UE che a livello internazionale; sottolinea che la plastica costituisce la frazione più grande, più dannosa e più persistente dei rifiuti marini; deplora la mancanza di conclusioni sul primo strumento globale giuridicamente vincolante sull'inquinamento da plastica; sollecita l'adozione di un ambizioso trattato globale sull'inquinamento da plastica in occasione della ripresa dei negoziati intergovernativi nel 2025; sostiene la posizione dell'UE affinché l'accordo finale contenga un obiettivo finalizzato a ridurre la produzione di polimeri plastici primari; |
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69. |
sottolinea l'importanza di portare avanti il piano d'azione dell'UE per l'inquinamento zero, che prevede obiettivi significativi per il miglioramento della qualità dell'acqua, la riduzione della produzione di rifiuti e la riduzione delle perdite di nutrienti; osserva che solo il 37 % delle acque superficiali europee si trova in uno stato ecologico sano e che l'inquinamento da sostanze eutrofizzanti costa oltre 75 miliardi di EUR all'anno (44); osserva inoltre che, secondo la relazione 2025 sul monitoraggio e le prospettive sull'inquinamento zero, solo due degli obiettivi in materia di inquinamento zero procedono come previsto; sottolinea che la piena attuazione e applicazione della legislazione ambientale è fondamentale per conseguire gli obiettivi di inquinamento zero per il 2030 e che sono necessarie ulteriori azioni; ribadisce il suo invito alla Commissione a proporre obiettivi UE ambiziosi per il 2030 onde ridurre significativamente l'impronta dei materiali e dei consumi dell'UE e portarli entro i limiti del pianeta da qui al 2050 come previsto dall'ottavo programma d'azione per l'ambiente; sottolinea, inoltre, la necessità di sfruttare le tecnologie moderne, compresa l'intelligenza artificiale, per monitorare l'inquinamento; |
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70. |
sottolinea quanto sia importante applicare il principio di precauzione in relazione all'estrazione mineraria in alto mare; ribadisce, a tale proposito, il proprio sostegno a favore di una moratoria internazionale sullo sfruttamento commerciale dell'estrazione mineraria in alto mare finché gli effetti di tali attività sull'ambiente marino, sulla biodiversità e sulle attività umane in mare non saranno stati oggetto di sufficienti studi e ricerche (45); |
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71. |
evidenzia che l'attuale declino delle popolazioni ittiche sostenibili sottolinea l'importanza di un quadro normativo rafforzato, seguendo un approccio basato sugli ecosistemi e su sistemi di monitoraggio efficienti e trasparenti per promuovere pratiche di pesca sostenibili e combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata; accoglie con favore l'accordo dell'OMC sulle sovvenzioni alla pesca quale importante passo avanti per porre fine alle sovvenzioni dannose che contribuiscono alla pesca eccessiva; invita i membri dell'OMC che non l'hanno ancora fatto a depositare i loro strumenti di accettazione per fare in modo che l'accordo diventi operativo; esorta, inoltre, i membri dell'OMC a eliminare gradualmente le sovvenzioni dannose per l'ambiente nelle attività economiche marittime, comprese le sovvenzioni dannose per la pesca; |
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72. |
riconosce che le pratiche di pesca sostenibili che prevedono la partecipazione della comunità sono determinanti per ridurre la pesca eccessiva e garantire la sostenibilità a lungo termine delle risorse marine; ricorda che molte comunità di pesca artigianale continuano a subire emarginazione e concorrenza sleale; osserva che è essenziale promuovere la resilienza delle comunità costiere e insulari e le potenzialità dell'economia blu, in linea con la legislazione e gli obiettivi ambientali dell'UE, garantendo l'accesso all'acqua potabile, ai trasporti sostenibili, alla pesca basata su regole, al turismo sostenibile, all'imprenditorialità e all'accesso equo ai servizi; invita la Commissione a promuovere norme internazionali in materia di pesca sostenibile per garantire, tra l'altro, condizioni di parità a livello globale; |
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73. |
chiede che l'UE riaffermi e rafforzi il suo sostegno alle scienze oceaniche; incoraggia la promozione della ricerca scientifica e la diffusione di dati precisi, unitamente allo sviluppo e alla condivisione delle migliori pratiche; sottolinea la necessità di integrare la politica di gestione degli oceani con le conoscenze indigene e tradizionali, la scienza e l'impegno della comunità; chiede lo sviluppo e l'attuazione di strumenti di gestione per zona unitamente ad altre misure di conservazione adeguate; |
SDG 17. rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile
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74. |
chiede che l'UE continui a battersi e a lavorare per il multilateralismo e ad assumere la leadership mondiale nel favorire l'attuazione degli OSS e dell'Agenda 2030 e a rafforzare i trattati e gli accordi internazionali come l'accordo di Parigi, la convenzione sulla diversità biologica e le iniziative regionali di conservazione; |
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75. |
sottolinea che, nell'attuale panorama geopolitico difficile e incerto, un rinnovato impegno esplicito a favore degli OSS invierà un segnale chiaro ai partner di tutto il mondo e sosterrà l'azione globale dell'UE; è preoccupato in merito al deficit di investimenti per il conseguimento degli OSS pari a 4 000 miliardi di dollari (46); sottolinea che l'impegno dell'UE a favore degli OSS dovrebbe essere sostenuto da impegni finanziari ambiziosi nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034; invita l'UE a perseguire un approccio rafforzato alla cooperazione allo sviluppo e a mobilitare e continuare a impegnarsi in modo costruttivo con altri attori internazionali per intensificare i loro sforzi di sviluppo sostenibile e sostenere la pace, la parità di genere e lo sviluppo umano; |
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76. |
ribadisce che l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) rimane una fonte fondamentale di finanziamento pubblico e uno strumento essenziale per ridurre la povertà, affrontare le disuguaglianze e sostenere le comunità più vulnerabili, in particolare nei paesi fragili, nei paesi teatro di conflitti e nei paesi meno sviluppati; |
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77. |
deplora la riduzione dell'APS da parte di diversi Stati membri dell'UE; invita tutti gli Stati membri e i partner globali a tener fede ai loro impegni nei confronti dell'APS come pilastro portante della loro politica in materia di sviluppo e a garantire finanziamenti sufficienti per rispettare l'impegno di spendere lo 0,7 % del reddito nazionale lordo per l'APS e lo 0,2 % per l'APS destinato ai paesi meno sviluppati; sottolinea inoltre che attualmente solo il 12 % dell'APS è destinato ai bambini, nonostante la loro significativa rappresentanza all'interno della popolazione dei paesi che ricevono l'APS; chiede l'eliminazione degli ostacoli, compresi gli oneri amministrativi, per consentire agli aiuti di raggiungere le comunità più vulnerabili; |
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78. |
invita l'UE a rafforzare il suo ruolo nel promuovere impegni finanziari più forti per lo sviluppo e gli aiuti umanitari a livello internazionale, compresi gli OSS e l'accordo di Parigi, e in particolare nel sostenere l'adattamento ai cambiamenti climatici e la resilienza nelle regioni più vulnerabili, compresi i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi meno sviluppati; invita, inoltre, l'UE a garantire che gli obiettivi in materia di finanziamenti per il clima siano raggiunti e abbiano la priorità nei negoziati multilaterali e nei partenariati globali; sottolinea che la promozione degli interessi economici dell'UE dovrebbe comprendere anche la creazione di partenariati stabili guidati da interessi reciproci e che tutte le politiche esterne dell'UE dovrebbero essere integrate nel quadro più ampio dell'Agenda 2030, mentre la politica di sviluppo dell'UE e l'uso dell'aiuto pubblico allo sviluppo dell'UE dovrebbero rimanere incentrati sulla riduzione della povertà come definito dal comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE; |
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79. |
sottolinea l'urgente necessità di affrontare la sottorappresentanza dei paesi del Sud del mondo nella governance globale e di promuovere un'architettura finanziaria internazionale più inclusiva; ritiene che la cooperazione Sud-Sud e la cooperazione triangolare siano fondamentali per l'attuazione dell'Agenda 2030; |
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80. |
insiste sull'importanza fondamentale delle Nazioni Unite al centro del sistema multilaterale per la creazione di un sistema globale pacifico, equo, inclusivo e basato su regole che funzioni per tutti, senza lasciare indietro nessuno; esprime, in tale contesto, il proprio sostegno a riforme rapide ed efficaci del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; sottolinea l'urgente necessità di rivedere e riformare la governance globale della cooperazione internazionale allo sviluppo, in particolare a seguito dei tagli agli aiuti globali da parte di numerosi paesi; sottolinea che le riforme del sistema finanziario internazionale dovrebbero essere guidate da un rinnovato impegno a favore del multilateralismo; |
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81. |
sottolinea il ruolo cruciale dei partenariati multilaterali e del coinvolgimento significativo dei governi locali, della società civile e dei rappresentanti dei giovani e delle donne ai fini del conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, nonché della piena ed effettiva partecipazione delle popolazioni indigene e delle comunità locali ai partenariati globali, in linea con la dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene; sottolinea la necessità di iniziative guidate dai giovani, in particolare nel Sud del mondo e nelle regioni colpite dal clima; |
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82. |
riconosce il ruolo essenziale e multiforme che le organizzazioni della società civile svolgono nel far progredire gli OSS attraverso strategie locali e specifiche per il contesto che responsabilizzino gli attori locali e garantiscano una partecipazione ampia e inclusiva a tutti i livelli della società; chiede, in tale contesto, un maggiore coinvolgimento delle comunità vulnerabili nell'elaborazione e nel monitoraggio delle politiche relative agli OSS e un rafforzamento della cooperazione, della mobilitazione delle risorse e della partecipazione multilaterale per promuovere gli OSS; chiede la partecipazione della società civile e dello spazio civico al fine di garantire che i fondi pubblici non vadano a finanziare regimi repressivi; sottolinea che l'accesso ai finanziamenti strutturali è necessario per l'effettiva partecipazione democratica della società civile all'elaborazione delle politiche; |
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83. |
chiede un migliore monitoraggio dell'attuazione degli OSS a livello regionale e locale, anche attraverso il sostegno alle revisioni locali volontarie; sottolinea l'importanza di migliorare la disponibilità di dati affidabili e di raccogliere e utilizzare dati disaggregati per reddito, età, genere, disabilità e geografia; sottolinea la necessità di modernizzare le statistiche e di rafforzare lo sviluppo delle capacità in materia di dati nei paesi del Sud globale; |
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84. |
invita l'UE e i suoi Stati membri a sostenere l'alleggerimento e la ristrutturazione del debito a livello mondiale per i paesi in via di sviluppo, in particolare quelli del Sud globale, tenendo conto dei principi delle Nazioni Unite in materia di commercio e sviluppo sulla promozione di prestiti sovrani responsabili; chiede, inoltre, riforme globali delle istituzioni finanziarie globali, comprese le banche multilaterali di sviluppo, al fine di migliorarne l'efficacia, l'equità e la responsabilità nel sostenere l'attuazione degli OSS; sottolinea che gli strumenti esistenti e le banche di sviluppo, come la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, dovrebbero essere in maggiore evidenza; |
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85. |
sottolinea la necessità di allineare lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale, compresi i programmi Global Gateway, agli OSS, all'accordo di Parigi e agli indicatori di sviluppo umano; chiede un maggiore coinvolgimento del Parlamento e un ruolo più attivo nel controllo dei programmi Global Gateway, garantendone l'efficacia e la corretta attuazione; |
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86. |
insiste sul fatto che l'iniziativa Global Gateway richiede un approccio più strategico e coordinato, che integri criteri rigorosi con gli OSS e gli obiettivi dell'accordo di Parigi e i valori fondamentali dell'UE, compresi i diritti umani, la buona governance, la democrazia, la trasparenza e la sostenibilità ambientale; riconosce le potenzialità del Global Gateway nel contribuire allo sviluppo sostenibile; sottolinea che esso deve essere trasparente nel suo processo di pianificazione e disporre di meccanismi chiari per monitorarne e valutarne l'impatto; |
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87. |
sottolinea la necessità di una comunicazione, un coordinamento e un allineamento più chiari dei progetti Global Gateway alle attuali politiche di sviluppo dell'UE; sottolinea, in tale contesto, che la Banca europea per gli investimenti (BEI) dovrebbe intensificare la sua collaborazione con altre istituzioni finanziarie internazionali e banche nazionali di sviluppo per massimizzare l'impatto dei suoi interventi, garantendo nel contempo che le sue attività siano pienamente in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi e gli OSS; |
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88. |
ribadisce il suo fermo invito alla Commissione e agli Stati membri a rafforzare la cooperazione con i partner nella lotta alla criminalità organizzata, ai flussi finanziari illeciti e alla concorrenza fiscale dannosa, all'elusione fiscale e all'evasione fiscale; chiede di intensificare la cooperazione con i paesi in via di sviluppo in materia fiscale, anche in termini di capacità, digitalizzazione e rafforzamento dei loro sistemi fiscali; apprezza l'istituzione di un processo intergovernativo per l'adozione di una convenzione delle Nazioni Unite in materia fiscale quale nuovo quadro globale per la cooperazione fiscale internazionale; sottolinea il ruolo centrale della tassazione progressiva nel garantire entrate per finanziare lo sviluppo sostenibile; sostiene la decisione dei ministri delle Finanze del G20 di garantire che le persone con patrimonio netto estremamente elevato siano tassate in maniera efficace; |
Outlook
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89. |
ribadisce che gli OSS sono l'unico insieme di obiettivi completo e concordato a livello mondiale che risponde alle principali sfide che interessano sia i paesi avanzati che quelli in via di sviluppo, oltre a essere lo strumento migliore per affrontarne le cause profonde di queste sfide; sottolinea che il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 è subordinato alla collaborazione globale e a un'azione rafforzata e accelerata da parte di tutti gli attori; invita l'UE a raddoppiare le azioni e ad assumere un ruolo guida per far progredire i progressi in questi cinque anni prima della scadenza del 2030, al fine di accelerare le azioni volte a invertire le tendenze negative e promuovere un futuro più giusto, pacifico e sostenibile per tutti; |
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90. |
sottolinea che la coerenza delle politiche per lo sviluppo è un obbligo vincolante ai sensi dell'articolo 2028 del TFUE finalizzato a integrare le dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile in tutte le fasi del ciclo di elaborazione delle politiche, al fine di promuovere sinergie tra i vari ambiti strategici, a individuare e riconciliare i potenziali compromessi nonché ad affrontare gli effetti di ricaduta internazionali delle politiche dell'UE; |
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91. |
sottolinea l'opportunità offerta dagli OSS di promuovere un'economia sostenibile, incentrata sul benessere e sulle persone; sottolinea la necessità di un approccio completo che garantisca sostenibilità e prosperità nel lungo termine dopo il 2030 in linea con le diverse esigenze e circostanze dei diversi paesi; |
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92. |
accoglie con favore il Patto per il futuro, che promette 56 azioni per accelerare e finanziare lo sviluppo sostenibile, garantire che la tecnologia operi a vantaggio delle persone e del pianeta, investire nei giovani, sostenere i diritti umani e la parità di genere e trasformare la governance globale; chiede che gli impegni assunti durante il vertice sul futuro e rispecchiati nel patto per il futuro si traducano in azioni concrete e obiettivi misurabili; esorta le Nazioni Unite a iniziare a preparare una strategia globale post-Agenda 2030 basata su un costante impegno globale a favore dello sviluppo sostenibile; |
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93. |
apprezza i risultati della quarta Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo tenutasi a Siviglia quale importante sforzo per riformare l'architettura finanziaria internazionale, affrontare il costo dell'indebitamento e aumentare gli investimenti per colmare il deficit di finanziamento per lo sviluppo sostenibile; |
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94. |
chiede piani di attuazione con scadenze concrete per il conseguimento degli OSS entro il 2030 e la definizione di obiettivi ambiziosi oltre tale termine; invita, a tale proposito, la Commissione a dare l'esempio e a sviluppare una strategia globale accompagnata da un piano strutturato di attuazione degli OSS con obiettivi chiari e concreti; chiede inoltre che il prossimo quadro finanziario pluriennale per l'UE sia pienamente coerente con gli OSS; |
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95. |
valuta positivamente la prima revisione volontaria dell'UE sull'attuazione degli OSS nel 2023; ritiene che le sue conclusioni possano fungere da solida base per una strategia globale dell'UE in materia di OSS, che dovrebbe includere un sistema di monitoraggio aggiornato che tenga conto dell'impatto interno ed esterno dell'UE sul processo relativo agli OSS; insiste affinché tali revisioni diventino esercitazioni periodiche e che le loro conclusioni siano prese in considerazione nelle proposte della Commissione; |
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96. |
ritiene che occorra rendere visibili i successi dei progressi in materia di OSS e gettare le basi per la formulazione delle migliori pratiche per il conseguimento degli OSS; sottolinea, in tale contesto, l'importanza di una digitalizzazione inclusiva, anche per quanto riguarda l'IA, sulla base del patto digitale globale; apprezza il rapporto sullo sviluppo umano del 2025 che si concentra su tale questione;
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97. |
incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, al Segretario generale delle Nazioni Unite e al Presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni. |
(1) GU L 114 del 12.4.2022, pag. 22, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2022/591/oj.
(2) GU C 210 del 30.6.2017, pag. 1.
(3) GU C 316 del 22.9.2017, pag. 99.
(4) GU C 132 del 14.4.2023, pag. 54.
(5) GU C 232 del 16.6.2021, pag. 28.
(6) GU C 67 dell'8.2.2022, pag. 25.
(7) GU C 47 del 7.2.2023, pag. 171.
(8) GU C 47 del 7.2.2023, pag. 149.
(9) GU C 167 dell'11.5.2023, pag. 57.
(10) GU C, C/2023/398, 23.11.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/398/oj.
(11) GU C, C/2024/493, 23.1.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/493/oj.
(12) GU C, C/2025/1971, 11.4.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/1971/oj.
(13) GU C, C/2025/1279 del 13.3.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/1279/oj.
(14) GU C 81 del 18.2.2022, pag. 43.
(15) GU C 400 del 26.11.2019, pag. 9.
(16) https://www.un.org/sustainabledevelopment/wp-content/uploads/2023/02/SDG-Stimulus-to-Deliver-Agenda-2030.pdf.
(17) https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/monitoring-progress-towards-8th-eap-objectives.
(18) https://apps.who.int/gb/bd/PDF/bd47/EN/constitution-en.pdf?ua=1.
(19) https://www.who.int/news/item/24-05-2024-covid-19-eliminated-a-decade-of-progress-in-global-level-of-life-expectancy.
(20) https://www.ilo.org/sites/default/files/2025-01/WESO25_Trends_Report_EN.pdf.
(21) https://www.ilo.org/resource/news/number-youth-not-employment-education-or-training-neet-cause-concern.
(22) https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/Goal-17/.
(23) https://equalmeasures2030.org/wp-content/uploads/2024/09/EM2030_2024_SDG_Gender_Index_EN_digital.pdf.
(24) https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/Goal-17/.
(25) https://equalmeasures2030.org/wp-content/uploads/2024/09/EM2030_2024_SDG_Gender_Index_EN_digital.pdf.
(26) https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2024.pdf.
(27) https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2024.pdf.
(28) https://www.who.int/news-room/speeches/item/who-director-general-s-opening-remarks-at-the-media-briefing-17-march-2025.
(29) Direttiva (UE) 2024/2881 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa (GU L, 2024/2881, 20.11.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir/2024/2881/oj).
(30) https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2024.pdf.
(31) https://www.who.int/data/gho/data/themes/public-health-and-environment.
(32) https://docs.un.org/en/A/RES/76/300.
(33) https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/female-genital-mutilation.
(34) https://www.unicef.org/press-releases/over-230-million-girls-and-women-alive-today-have-been-subjected-female-genital.
(35) https://www.un.org/en/climatechange/science/climate-issues/women#:~:text=When%20extreme%20weather%20disasters%20strike.
(36) https://www.oecd.org/en/publications/development-finance-for-gender-equality-2024_e340afbf-en.html.
(37) https://www.oecd.org/en/publications/development-finance-for-gender-equality-2024_e340afbf-en.html.
(38) Regolamento (UE) 2021/947 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 giugno 2021, che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale, che modifica e abroga la decisione n. 466/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (UE) 2017/1601 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio (GU L 209 del 14.6.2021, pag. 1, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2021/947/oj).
(39) https://www.unwomen.org/en/news-stories/press-release/2025/03/fast-facts-30-years-of-uneven-progress-for-adolescent-girls.
(40) Nota informativa del think tank ODI, dal titolo «Where next for feminist foreign policy on funding feminist movements?» (Quali sono i prossimi passi per una politica estera femminista in materia di finanziamento dei movimenti femministi?), https://media.odi.org/documents/ODI-ET-FundingMovements-PB-EN-May24-Final.pdf.
(41) https://www.worldbank.org/en/publication/poverty-prosperity-and-planet.
(42) https://www.oecd.org/content/dam/oecd/en/publications/reports/2023/04/informality-and-globalisation_d7548f2e/c945c24f-en.pdf https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2024.pdf.
(43) https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2024.pdf.
(44) https://environment.ec.europa.eu/topics/water/water-wise-eu/polluted-water_en.
(45) Risoluzione del Parlamento europeo del 7 febbraio 2024 sulla recente decisione della Norvegia di procedere verso l'estrazione mineraria nei fondali marini nell'Artico (GU C, C/2024/6333, 7.11.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6333/oj).
(46) https://unstats.un.org/sdgs/report/2024/The-Sustainable-Development-Goals-Report-2024.pdf.
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/1441/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)