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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2025/6324 |
3.12.2025 |
Parere del Comitato europeo delle regioni — Rafforzare la dimensione territoriale delle relazioni tra l'UE e la Svizzera
(C/2025/6324)
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RACCOMANDAZIONI POLITICHE
IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI (CDR)
Introduzione
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1. |
considera che l'attuale complessa situazione geopolitica rende sempre più necessarie relazioni solide dell'Unione europea (UE) con partner che condividano uno stesso sistema di valori e principi democratici; |
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2. |
auspica che l'UE cooperi più strettamente con i paesi europei al di fuori dell'Unione, e in tale contesto sottolinea che la Svizzera è un partner importante, alla luce della pluridecennale cooperazione, dei legami linguistici e culturali, della rilevanza degli scambi economici e dei flussi di lavoratori in particolare con gli Stati frontalieri; |
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3. |
sottolinea che l'UE e la Svizzera sono alleati con vedute analoghe, e condividono gli stessi principi e valori quali la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, la protezione delle minoranze, l'uguaglianza sociale e la sostenibilità sociale e ambientale; fa inoltre osservare che l'UE e la Svizzera sono importanti partner economici, interessati a una prosperità economica comune, e uniti dall'impegno nell'affrontare sfide comuni globali. |
Contesto
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4. |
ricorda che la Svizzera è membro dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) e dal 12 dicembre 2008 fa parte dello spazio Schengen. Evidenzia altresì che nel 2023 l'UE era il principale partner commerciale della Svizzera, contando per il 59 % del volume degli scambi commerciali di quest'ultima, mentre il paese occupava il quarto posto tra i partner commerciali dell'UE (6 %); |
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5. |
sottolinea che le cifre in termini di movimento delle persone sono di grande rilevanza: circa 1,4 milioni di cittadini dell'UE vivono in Svizzera, pari a circa il 16 % della popolazione, e circa 400 000 cittadini svizzeri vivono nell'UE. Ogni giorno, circa 340 000 cittadini dell'UE attraversano le frontiere nazionali per lavorare in Svizzera (1); |
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6. |
ricorda che per disciplinare queste significative relazioni politiche, sociali ed economiche, l'UE e la Svizzera hanno concluso più di 120 accordi bilaterali negli ultimi 50 anni, il numero più elevato di accordi che l'UE abbia concluso con qualsiasi paese terzo; gli accordi bilaterali hanno riguardato in particolare la libera circolazione delle persone, il riconoscimento reciproco delle norme sugli standard dei prodotti, la liberalizzazione dei mercati degli appalti pubblici, il libero accesso delle compagnie aeree svizzere al mercato deregolamentato dell'aviazione civile dell'UE, il trasporto aperto su strada e per ferrovia di passeggeri e merci, la ricerca, la sicurezza interna, l'asilo, la cooperazione politica e nei settori dell'innovazione, della cultura, dell'istruzione, della lotta contro le frodi, del commercio di prodotti agricoli trasformati, dell'armonizzazione della raccolta di dati statistici; |
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7. |
prende atto che il 20 dicembre 2024, dopo oltre 200 cicli di negoziazione, la Commissione europea e la Svizzera hanno completato i negoziati su un nuovo ampio pacchetto di accordi, che consiste sia in un aggiornamento dei cinque accordi già esistenti che concedono alla Svizzera l'accesso al mercato interno (trasporto aereo e terrestre, libera circolazione delle persone, valutazione della conformità e commercio di prodotti agricoli, disposizioni in materia di risoluzione delle controversie e aiuti di Stato), sia in ulteriori accordi che consentiranno alla Svizzera di partecipare all'Agenzia spaziale europea e ai programmi aperti all'associazione di paesi terzi (ad esempio Orizzonte Europa, Erasmus+ ecc.), nonché al mercato interno dell'energia elettrica dell'UE (2); |
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8. |
sottolinea che la Svizzera contribuisce alla coesione dell'UE con un contributo di 375 milioni di EUR annui dalla ratifica fino al 2036, oltre a 140 milioni annui dal 2024, sostenendo progetti di sviluppo e riduzione delle disparità economiche nelle regioni di paesi che sono diventati membri dell'UE a partire dal 2004, offrendo opportunità per gli enti locali e regionali (ELR) dell'UE in settori come la transizione ecologica, la formazione professionale e l'innovazione; |
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9. |
ritiene che occorra riservare particolare attenzione alle regioni transfrontaliere e plurilingue nelle quali risiedono significative minoranze nazionali o etniche; allo stesso modo evidenzia che il coinvolgimento delle regioni meno sviluppate nei programmi transfrontalieri e nelle iniziative congiunte con i cantoni svizzeri può contribuire a ridurre le disparità regionali e a promuovere la coesione sociale ed economica. |
La rilevanza delle relazioni UE-Svizzera per gli enti locali e regionali dell'UE
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10. |
richiama l'attenzione sugli stretti legami economici, sociali e culturali presenti tra le regioni europee e i cantoni svizzeri e che in diversi casi si sono consolidati in organismi di cooperazione istituzionalizzati, come Arge-Alp (3), EUSALP (4), la Conferenza internazionale del Lago di Costanza, la Comunità di lavoro Regio Insubrica, le strutture istituzionali nella regione trinazionale dell'Alto Reno e diversi gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT) creati nei vari territori (5) per poter affrontare criticità e sfide comuni; |
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11. |
sottolinea che sono molteplici gli ambiti che interessano le comunità residenti nei territori transfrontalieri e che, per quanto riguarda la cooperazione territoriale europea finanziata dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), la Svizzera partecipa a 10 programmi Interreg con risorse proprie; |
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12. |
ricorda che tra i diversi ambiti di interesse comune sono presenti anche i servizi pubblici transfrontalieri che quotidianamente facilitano la mobilità dei cittadini, tra cui studenti e numerosi lavoratori (6); |
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13. |
ricorda che è necessaria una collaborazione sempre più efficiente tra enti locali e regionali dell'UE e i cantoni svizzeri per la tutela e la preservazione della biodiversità dei laghi presenti in aree transfrontaliere e quindi di interesse e gestione comune; |
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14. |
osserva che nelle regioni transfrontaliere, la cooperazione tra gli enti locali dell'UE e i cantoni svizzeri è essenziale per garantire che la protezione della biodiversità comprenda le specie di grandi dimensioni e sostenga la connettività ecologica; sottolinea come la conservazione della biodiversità e dell'equilibrio naturale vada sostenuta attraverso politiche efficaci di coesistenza che tengano conto della sicurezza pubblica; |
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15. |
segnala come sia necessario eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi che limitano la cooperazione transfrontaliera tra i servizi di emergenza (7) e che spesso le aree in prossimità dei confini subiscono eventi climatici imprevedibili ed estremi, che causano danni e disagi alle comunità residenti; |
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16. |
richiama le iniziative di diverse regioni europee che dimostrano la necessità del rafforzamento territoriale dei rapporti con la Confederazione elvetica (8). |
Rafforzare la dimensione territoriale delle relazioni tra Unione europea e Svizzera
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17. |
accoglie con favore il consenso raggiunto tra la Commissione europea e il Consiglio federale svizzero sul pacchetto di accordi nel mese di dicembre 2024. Tale pacchetto rappresenta una importante opportunità non solo per far progredire la cooperazione bilaterale e adeguarla al mutato e complesso contesto internazionale, ma anche per non danneggiare il volume di scambi commerciali ed economici in settori chiave, come ad esempio l'industria farmaceutica, biomedica e metalmeccanica; |
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18. |
osserva altresì che il pacchetto di accordi rappresenta una opportunità per il consolidamento a lungo termine dei rapporti tra l'UE e la Svizzera e, in tal senso, esso può offrire un quadro giuridico stabile per la cooperazione transfrontaliera tra le regioni e le città europee e i cantoni e le città svizzeri. In tale contesto occorre tenere presente che gli accordi bilaterali, per essere pienamente efficaci, devono essere sviluppati in modo dinamico e garantiti giuridicamente a lungo termine; |
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19. |
evidenzia come attraverso una cooperazione dal basso, vicina alle comunità, le relazioni tra l'UE e la Svizzera possono essere stabilizzate, approfondite e ulteriormente sviluppate; |
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20. |
evidenzia che la struttura federale svizzera da un lato, con i 26 cantoni dotati di ampi poteri in ambiti di fiscalità, istruzione, energia e cooperazione transfrontaliera, e la governance multilivello dell'UE dall'altro, rendono gli ELR e i cantoni interlocutori naturali. I cantoni partecipano attivamente ai negoziati internazionali quando i loro interessi sono coinvolti, come dimostrato nel processo di negoziazione del pacchetto di accordi del 2024. Analogamente, gli ELR dell'UE, rappresentati dal CdR, svolgono un ruolo chiave nell'applicazione di molte politiche UE, in particolare nelle regioni frontaliere, dove la cooperazione con la Svizzera è più intensa; |
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21. |
sottolinea che il CdR, in collaborazione con i cantoni, può contribuire a rafforzare la cooperazione transfrontaliera all'interno dello spazio Schengen, promuovendo politiche resilienti e orientate al futuro per la cui attuazione gli enti locali e regionali svolgono un ruolo cruciale, attraverso iniziative congiunte in ambiti come la sicurezza, la mobilità, lo sviluppo regionale, la gestione della migrazione e l'integrazione dei migranti legali; |
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22. |
auspica la realizzazione di una cooperazione strutturata tra il CdR e la Conferenza dei governi cantonali svizzeri, integrando così una prospettiva subnazionale nei processi di attuazione e monitoraggio degli accordi bilaterali, con particolare attenzione al nuovo pacchetto di accordi concluso nel dicembre 2024, laddove gli enti locali e regionali possono svolgere un ruolo fondamentale nel tradurre gli accordi in benefici concreti per le regioni e le comunità locali; |
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23. |
auspica che gli ELR e i cantoni possano contribuire attivamente al dialogo politico, economico e sociale grazie alla conoscenza approfondita di problematiche e potenzialità dei territori transfrontalieri, rafforzando la coesione territoriale e nel rispetto della sovranità svizzera, consentendo la diminuzione dei divari, il sostegno allo sviluppo socio-economico dei territori, garantendo il massimo livello di protezione dei consumatori e dell'ambiente, una concorrenza leale, lo sviluppo sostenibile nonché la sicurezza sociale, il progresso economico e la giustizia; |
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24. |
sottolinea l'importanza di integrare nei rapporti UE-Svizzera le prospettive degli enti locali e regionali, facendo in modo che le politiche rispondano alle esigenze del mondo reale, garantendo che le specificità territoriali siano adeguatamente considerate e che si contribuisca all'adozione di un approccio più inclusivo e partecipativo dei cittadini nelle relazioni tra l'UE e la Svizzera; |
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25. |
sottolinea come dare valore anche alla dimensione territoriale delle relazioni UE-Svizzera implichi il riconoscimento del contributo e del ruolo dei livelli subnazionali di governo sia da parte dell'UE che della Svizzera e che ciò è coerente con l'applicazione di un approccio di sussidiarietà attiva nelle relazioni bilaterali. |
Verso un coinvolgimento significativo degli enti locali e regionali nelle relazioni tra UE e Svizzera: aspetti tematici
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26. |
individua quali settori politici prioritari per gli enti locali e regionali nel contesto della cooperazione UE-Svizzera la libera circolazione delle persone, il mercato del lavoro transfrontaliero, i trasporti e la mobilità, l'innovazione e la ricerca, la sicurezza alimentare, la protezione civile e la prevenzione di emergenze sanitarie, la sicurezza e lo sviluppo regionale; |
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27. |
sottolinea che la rete elettrica integrata europea rappresenta una pietra miliare nella cooperazione energetica transfrontaliera e che la Svizzera, con oltre 40 linee elettriche transfrontaliere, è strettamente collegata alla rete elettrica dei paesi limitrofi. L'intensificazione della cooperazione nel settore energetico può favorire la stabilità della rete, la sicurezza dell'approvvigionamento, la prevenzione delle crisi, il commercio dell'elettricità e può sostenere fonti alternative quali l'idrogeno e i gas rinnovabili, contribuendo all'obiettivo dell'UE di azzerare le emissioni nette entro il 2050 e alla decarbonizzazione del sistema elettrico. Può altresì garantire una maggiore stabilità della rete elettrica, una maggiore sicurezza dell'approvvigionamento per entrambe le parti e condizioni commerciali più efficienti. Occorre evidenziare, come valore aggiunto fondamentale e a sé stante dell'accordo, la garanzia della sicurezza dell'approvvigionamento energetico; |
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28. |
chiede che i programmi dell'UE a sostegno della cooperazione transfrontaliera con la Svizzera, quali Interreg, siano proseguiti e rafforzati nel prossimo quadro finanziario pluriennale e che l'accesso a tali programmi sia reso più semplice attraverso la riduzione degli adempimenti amministrativi e il supporto a progetti di piccola scala; |
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29. |
osserva che il nuovo pacchetto di accordi elimina gli ostacoli alla cooperazione economica e commerciale transfrontaliera, nonché nel settore dei servizi, rafforzando in tal modo le imprese e i lavoratori di entrambe le parti; chiede, a tale proposito, che le norme del mercato interno dell'UE costituiscano un quadro di riferimento condiviso per la cooperazione economica; chiede l'eliminazione degli ostacoli per le imprese e i lavoratori europei che operano in Svizzera; |
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30. |
sottolinea l'importanza di agevolare la mobilità transfrontaliera degli imprenditori, semplificando e armonizzando le norme fiscali e commerciali e superando le barriere bancarie e assicurative; auspica che le imprese siano supportate nella definizione di programmi di welfare aziendale che possano contribuire ad attrarre lavoratori con alte competenze; |
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31. |
prende atto dell'eccellente cooperazione tra istituti di ricerca e università, in particolare a livello regionale e cantonale; ritiene che tale cooperazione sia importante per rafforzare la competitività dell'Europa e la sua capacità di innovare nel contesto di una maggiore concorrenza globale; accoglie pertanto con favore il fatto che la Svizzera possa nuovamente partecipare pienamente al programma quadro di ricerca dell'UE Orizzonte Europa e a Erasmus+; |
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32. |
invita la Svizzera a prendere in considerazione la partecipazione al meccanismo di protezione civile dell'UE, secondo le norme previste per i paesi terzi, considerata la crescente importanza della cooperazione transfrontaliera nel campo della protezione civile; in tale contesto propone di esplorare congiuntamente le opzioni per una eventuale partecipazione al meccanismo di protezione civile dell'Unione (UCPM); |
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33. |
sottolinea che la cooperazione tra enti locali, regionali e cantonali può contribuire a superare gli ostacoli derivanti dalle diverse strutture di governance, amministrative e di gestione dei fondi, contribuendo all'elaborazione di soluzioni innovative. Ad esempio, si potrebbe promuovere la creazione di «uffici di piano» transfrontalieri quali strutture funzionali e strategiche per affrontare sfide condivise per la pianificazione e la programmazione di azioni e di interventi anche infrastrutturali in area di confine, soprattutto in funzione dello sviluppo di competenze specifiche nell'operare in uno scenario variegato per normative e competenze tra diversi enti coinvolti; |
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34. |
osserva l'esempio della Svizzera, che nelle regioni con popolazioni plurilingue promuove il plurilinguismo istituzionale, in particolare nei servizi pubblici, nell'istruzione e nella formazione professionale, al fine di garantire l'accessibilità e le pari opportunità per tutti i cittadini. |
Verso un coinvolgimento significativo degli enti locali e regionali nelle relazioni tra UE e Svizzera: aspetti istituzionali
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35. |
ritiene che il sistema di governance multilivello dell'UE, il principio di sussidiarietà e la struttura federale svizzera, con i cantoni dotati di ampi poteri in ambiti come fiscalità, istruzione, energia e cooperazione transfrontaliera, rendano naturale e costruttiva l'interlocuzione tra gli enti locali e regionali e i cantoni svizzeri; |
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36. |
rileva che, nonostante i molteplici ambiti di interesse comune, attualmente non esiste alcuna forma di cooperazione formale tra il Comitato europeo delle regioni e la Svizzera. Sostiene dunque la necessità di promuovere forme concrete di cooperazione tra rappresentanti del CdR ed enti locali e regionali svizzeri al fine di facilitare il dialogo su tematiche di interesse reciproco, in particolare nel contesto della cooperazione transfrontaliera; |
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37. |
considera che il CdR e gli enti regionali e locali europei possono contribuire a promuovere una corretta informazione tra i cittadini sui benefici che una cooperazione più solida tra l'UE e la Svizzera può comportare, contribuendo in futuro anche ad una più efficace attuazione degli accordi attualmente in discussione; |
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38. |
chiede che, una volta entrato in vigore il pacchetto di accordi, il CdR sia coinvolto nei meccanismi di valutazione e attuazione degli stessi, e che siano anche istituzionalizzati strumenti quali audizioni, gruppi di lavoro, dialoghi tematici per acquisire i punti di vista degli enti locali, regionali e cantonali; |
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39. |
sottolinea l'importanza della cooperazione tra assemblee politiche e chiede che il CdR sia invitato come osservatore alle riunioni interparlamentari UE-Svizzera e sia coinvolto nel comitato parlamentare di partenariato (Parliamentary Partnership Committee) che sarà istituito dal Parlamento europeo per l'implementazione e il monitoraggio degli accordi. |
Bruxelles, 15 ottobre 2025
La presidente
del Comitato europeo delle regioni
Kata TÜTTŐ
(1) Fonte: The European Union and Switzerland — SEAE.
(2) Il 2 aprile 2025 è stato siglato un accordo sulla partecipazione della Svizzera ai programmi dell'Unione, che costituisce parte integrante del pacchetto di accordi negoziati nel dicembre 2024. Quindi, la Commissione proporrà decisioni del Consiglio che autorizzano la firma dei suddetti strumenti e la conclusione del pacchetto, compreso l'accordo sui programmi dell'Unione pubblicato il 9 aprile 2025.
(3) Creata nel 1972, è una «comunità di lavoro» di 10 regioni, province, cantoni e stati federali di Austria, Germania, Italia e Svizzera.
(4) Fonte: An EU Strategy for the Alpine Region — Inforegio.
(5) La Svizzera partecipa a tre gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT): l'Alleanza interregionale per il corridoio Reno-Alpi, Eucor — The European Campus e Wissenschaftsverbund — Vierländerregion Bodensee.
(8) Ne è un esempio la commissione per i rapporti con la Svizzera costituita dal Consiglio regionale della Lombardia, in Italia.
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/6324/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)