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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2025/4414 |
29.8.2025 |
Parere del Comitato europeo delle regioni
Un'Europa più semplice e più rapida
(C/2025/4414)
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RACCOMANDAZIONI POLITICHE
IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI (CdR)
Un'Europa più semplice e più rapida
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1. |
accoglie con favore la comunicazione della Commissione Un’Europa più semplice e più rapida, che mira a razionalizzare il contesto normativo, ridurre gli oneri amministrativi e accelerare la trasformazione digitale, nell’ambito di sforzi più ampi volti a semplificare la legislazione dell’UE e ad adattare i processi alle esigenze a tutti i livelli; |
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2. |
riconosce la necessità di dare priorità a un quadro normativo semplificato per affrontare le attuali sfide politiche, compreso il contesto della politica di sicurezza, nonché le transizioni digitale, verde e demografica. Inoltre, l’UE deve rafforzare la sua capacità di rispondere ai rapidi cambiamenti, alle incertezze e agli eventi globali attraverso meccanismi agili e adattativi. Tali priorità dovrebbero guidare il processo legislativo in tutte le sue fasi, mentre la Commissione deve comunicare in modo chiaro e facilmente accessibile, per assicurare un’attuazione efficace e misurabile, con effetti percepibili a livello locale e regionale; |
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3. |
esprime apprezzamento per la relazione Draghi, in cui vengono messi in luce i fattori che ostacolano la competitività dell’Europa e ne limitano il potenziale economico e la prosperità, e viene sottolineata la necessità di intervenire per affrontare la crescente complessità e accumulazione della legislazione nell’UE; |
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4. |
fa osservare che per fare in modo che le politiche europee producano risultati è essenziale definire le priorità, in modo che sia chiaro quali atti legislativi debbano essere elaborati e quando, e queste priorità devono rimanere stabili nel tempo. Un programma eccessivamente ambizioso ma anche in costante evoluzione comporterebbe delle difficoltà sia per le autorità pubbliche che per le imprese e i cittadini, che dovranno adattarvisi rapidamente. La previsione strategica svolge un ruolo fondamentale nel rendere la legislazione dell’UE più efficace e adeguata alle esigenze future, poiché esamina le tendenze e le sfide che potrebbero emergere in futuro, allo scopo di garantire che le politiche europee siano concepite in modo da essere semplici, pratiche e di facile attuazione; |
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5. |
ribadisce l’esigenza di ridurre gli ostacoli burocratici al fine di aumentare la competitività dell’Europa e liberare il potenziale dell’economia regionale e locale, mantenendo nel contempo i principi democratici, lo Stato di diritto ed elevati standard sociali e ambientali; rileva che le città e le regioni, data la loro vicinanza ai cittadini, dovrebbero svolgere un ruolo più attivo nell’individuazione degli ostacoli amministrativi e nella proposta di soluzioni; |
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6. |
mette in rilievo che occorre garantire condizioni di parità e prevenire sia la concorrenza sleale che la criminalità. A tal fine, qualsiasi esercizio di semplificazione dovrebbe fondarsi su una metodologia basata su dati concreti durante tutte le fasi del processo decisionale e legislativo. È importante eseguire delle valutazioni dell’impatto che tali proposte avranno nelle diverse regioni; |
Fare sì che le politiche dell'UE producano risultati
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7. |
si compiace del proposito della Commissione di intensificare gli sforzi per migliorare l’attuazione della legislazione dell’UE negli Stati membri, al fine di garantire che le politiche dell’UE producano risultati e sottolinea che gli enti regionali e locali sono partner fondamentali a tale riguardo; osserva nel contempo che un’attuazione efficace dipende anche dalla chiarezza, dalla coerenza e dalla proporzionalità delle norme stesse dell’UE; |
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8. |
richiama l’attenzione sul fatto che gli enti locali e regionali svolgono un ruolo essenziale non soltanto nell’attuazione di una quota delle politiche dell’UE che va fino al 70 %, ma anche nella definizione della nuova legislazione dell’UE e nella revisione di quella esistente, in linea con il principio di sussidiarietà attiva; |
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9. |
rammenta che un’amministrazione nazionale, regionale e locale operativa è indispensabile per un’attuazione dell’acquis comunitario efficace e all’altezza delle aspettative; in tale contesto segnala la facilità di utilizzazione dell’iniziativa ComPAct della Commissione, che serve a rafforzare la capacità amministrativa a livello nazionale, regionale e locale; |
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10. |
accoglie con favore i dialoghi sull’attuazione condotti dai commissari, e invita la Commissione a coinvolgere gli enti locali e regionali, ai livelli appropriati e in modo strutturato, nell’esame delle proposte che hanno impatti a livello regionale e locale. Ciò è essenziale per garantire che il punto di vista degli enti locali e regionali sia adeguatamente rappresentato e che le loro esigenze siano tenute in considerazione. Il CdR è si offre di facilitare l’organizzazione di tali dialoghi nei comuni e nelle regioni dell’Unione europea; |
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11. |
invita la Commissione a coinvolgere sistematicamente gli enti regionali con poteri legislativi nei dialoghi sull’attuazione, riconoscendo in tal modo il loro ruolo specifico nel recepimento e nell’attuazione del diritto dell’UE; |
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12. |
sottolinea che i finanziamenti dell’UE destinati alle iniziative di formazione e alle misure di digitalizzazione sono particolarmente importanti per consentire agli enti locali e regionali di adattarsi rapidamente ai futuri quadri normativi. Ai fini dell’efficacia delle procedure sono richiesti strumenti digitali e processi automatizzati, come la segnalazione basata sulle operazioni. Per semplificare l’attuazione e garantirne l’equità sono necessari orientamenti tempestivi. Sia per le autorità pubbliche che per le imprese deve essere facile rispettare la legislazione; |
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13. |
sottolinea che la legislazione dell’UE deve essere concepita in modo da essere facile da comprendere e da applicare, da non essere gravata da complicazioni amministrative e da conseguire nel contempo gli obiettivi fissati. L’Unione europea deve diventare non soltanto più semplice e più rapida, ma soprattutto più intelligente; |
Per un'Europa più semplice e più rapida
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14. |
accoglie con favore la revisione di varie iniziative, volta a ridurre gli oneri amministrativi e a dare priorità a ulteriori misure di semplificazione. La semplificazione deve essere attuata e apportare benefici non solo al livello dell’UE, ma anche a quello degli Stati membri, delle regioni e delle città, al fine di garantire la coerenza, l’efficienza e l’efficacia delle politiche pubbliche a tutti i livelli. Gli adempimenti amministrativi e di comunicazione sono onerosi e costosi non solo per le imprese, ma anche per gli enti locali e regionali; |
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15. |
osserva che diversi atti legislativi hanno creato ulteriori oneri amministrativi sia per le autorità pubbliche che per le imprese: si possono segnalare tra gli altri il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), la normativa sugli appalti pubblici, la tassonomia, le norme in materia di aiuti di Stato e gli atti in materia di ambiente e clima; |
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16. |
ritiene che le disposizioni sugli appalti pubblici possano contribuire in modo significativo alla sostenibilità e alla resilienza. Sottolinea che i prossimi nuovi requisiti giuridici devono essere proporzionati, comportare un onere amministrativo equilibrato e non compromettere la funzione essenziale degli appalti pubblici; |
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17. |
chiede inoltre un approccio sistemico al crescente numero di requisiti e di obblighi di comunicazione in materia di appalti pubblici disciplinati in diversi fascicoli settoriali. Esprime soddisfazione per la decisione del CdR di elaborare un parere di prospettiva sugli appalti pubblici. È necessario un nuovo quadro coerente in materia di obblighi di dichiarazione per razionalizzare la raccolta dei dati, compresa l’informativa automatizzata sulla sostenibilità, convertendola dall’attuale sistema di notifica obsoleto a un sistema basato sulle operazioni; |
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18. |
chiede un’Europa più semplice e più rapida anche per quanto riguarda i fondi di coesione, la cui complessità amministrativa è una delle principali cause dei problemi di attuazione; molti comuni e regioni sono preoccupati per gli oneri amministrativi superflui connessi alle richieste di finanziamento e alle ulteriori dichiarazioni. Occorre armonizzare le norme e le procedure tra i diversi fondi, e semplificare il quadro normativo, riducendo il numero di differenti iniziative e fondi, garantendo una maggiore flessibilità a livello locale e prevedendo un insieme unico di norme per i beneficiari; questa semplificazione non può tradursi in una ricentralizzazione o in una rinazionalizzazione della politica di coesione, che potrebbe comprometterne l’efficienza; |
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19. |
ritiene importante che la Commissione semplifichi le procedure amministrative per i beneficiari dei fondi strutturali e fornisca una guida comune alla semplificazione per ridurre gli oneri burocratici nella gestione dei finanziamenti, rispettando al tempo stesso i principi fondamentali della politica di coesione: gestione condivisa con i programmi regionali, governance multilivello, approccio basato sul territorio e partenariato; |
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20. |
ritiene che la riforma della politica di coesione non debba ridurre la partecipazione delle regioni e delle città a favore degli Stati, con il pretesto della semplificazione amministrativa o di un maggiore controllo burocratico. Al contrario, una gestione più diretta della politica regionale da parte degli enti regionali e locali snellirebbe l’attuazione dei fondi, ne migliorerebbe l’efficienza, consentirebbe un maggiore controllo con minori risorse, ridurrebbe i tempi di esecuzione e, in ultima analisi, migliorerebbe l’attuazione della politica dell’UE. Ciò costituirebbe inoltre un buon esempio di reale semplificazione amministrativa a tutti i livelli di governo, da quello locale a quello europeo; |
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21. |
fa inoltre osservare che dovrebbero essere forniti prefinanziamenti sufficienti per consentire a numerosi beneficiari di avviare progetti, dal momento che molti comuni non dispongono delle risorse necessarie per anticipare i finanziamenti. Un modello basato sulle prestazioni dovrebbe portare a un’autentica semplificazione per il beneficiario finale; |
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22. |
ritiene essenziale adeguare le procedure di accesso ai programmi europei alle capacità amministrative e finanziarie delle piccole e medie imprese (PMI), promuovendo modelli di partecipazione semplificati, sportelli unici per l’informazione e un sostegno tecnico a livello locale e regionale; |
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23. |
raccomanda di coinvolgere gli enti locali e regionali nei futuri controlli in loco effettuati dalla Commissione, dato che svolgono un ruolo cruciale e possono fornire informazioni importanti. Gli enti locali e regionali sono in stretto contatto con le PMI locali e altri organi amministrativi, e possono pertanto fornire la loro esperienza sul campo per quanto riguarda l’impatto locale e regionale della legislazione dell’UE; |
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24. |
sostiene il principio «one in, one out» e il cosiddetto pacchetto omnibus della Commissione. Nell’elaborare una nuova normativa occorre verificare se la normativa precedente sia ancora pertinente La Commissione dovrebbe inoltre decidere in via prioritaria quali settori debbano essere oggetto di una nuova legislazione e quali atti legislativi debbano invece essere rivisti, garantendo nel contempo la coerenza tra quelli nuovi e quelli vecchi. Rivedere in modo simultaneo un gran numero di atti giuridici rappresenterebbe un’ambizione eccessiva e una sfida importante sia per le autorità pubbliche che per le imprese; |
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25. |
ritiene, in tale contesto, che sia importante ricorrere alla previsione strategica e utilizzare la procedura accelerata solo in situazioni eccezionali. Si tratta di uno strumento importante che può essere utilizzato ove giustificato, ma che, se applicato troppo spesso, rischia di indebolire gli atti legislativi e di creare conflitti tra di essi, riducendone di conseguenza l’efficacia e creando difficoltà di applicazione sia per gli enti locali e regionali che per le imprese; |
Miglioramento delle modalità di elaborazione di nuove norme
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26. |
ritiene che la sussidiarietà attiva e gli orientamenti e gli strumenti della Commissione per una migliore regolamentazione siano importanti punti di partenza nel processo di razionalizzazione e di integrazione della legislazione europea; |
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27. |
considera opportuno coinvolgere maggiormente nel processo legislativo dell’Unione europea gli enti locali e regionali, e reputa importante farlo in maniera strutturata; incoraggia pertanto la Commissione a impegnarsi in dialoghi regolari, al fine di garantire che le politiche dell’UE siano efficaci e adattate ai contesti locali; |
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28. |
ricorda l’importanza dei lavori del gruppo direttivo Legiferare meglio e sussidiarietà attiva del CdR (BRASS-G), il cui obiettivo consiste nel creare sinergie tra gli strumenti del CdR per legiferare meglio e promuovere la sussidiarietà (controllo della sussidiarietà, valutazione d’impatto territoriale, verifica rurale, previsione strategica e valutazioni RegHub); |
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29. |
sottolinea l’importanza di un processo legislativo trasparente e in tale contesto invita la Commissione a rinnovare le attività della piattaforma Fit for Future, uno strumento che ha consentito di lavorare in modo strategico e analitico. La piattaforma ha formulato pareri per semplificare la legislazione dell’UE, nuova e preesistente, e ridurre i costi di attuazione superflui. Grazie alla partecipazione dei membri del CdR e di RegHub, la Commissione può ottenere da esperti regionali e locali utili informazioni sull’attuazione della legislazione dell’UE; |
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30. |
sottolinea l’importanza di mantenere la distinzione tra direttive e regolamenti, in linea con il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e invita a resistere alla tendenza a un maggiore ricorso ai regolamenti; suggerisce alla Commissione di ricorrere per quanto possibile alle direttive nei contesti in cui i regolamenti sono difficili da adattare alle circostanze, al sistema amministrativo e alla legislazione nazionali. Fa osservare che il crescente ricorso ai regolamenti europei, a scapito delle direttive, può indebolire l’adattabilità delle amministrazioni regionali, in particolare nel caso delle regioni dotate di poteri legislativi. È essenziale mantenere un margine di adattamento nazionale e regionale per garantire l’effettiva applicazione del diritto dell’Unione; |
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31. |
fa osservare che regolamenti troppo dettagliati contenenti norme procedurali e scadenze brevi e divergenti possono compromettere la semplicità e l’efficacia della legislazione, a causa della difficoltà di attuarli in un contesto locale; ricorda a tale proposito che i principi di sussidiarietà e proporzionalità svolgono un ruolo importante nel processo legislativo, perché consentono di ridurre il rischio di un’ottimizzazione insufficiente dei processi a livello locale e regionale; |
Prossime tappe: partenariato e cotitolarità
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32. |
approva la proposta della Commissione di proseguire il rafforzamento del partenariato e della cotitolarità, e condivide il giudizio secondo cui il coinvolgimento degli enti regionali e locali è necessario per trasformare queste ambizioni in azioni concrete; |
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33. |
fa presente che il rafforzamento del ruolo di RegHub potrebbe contribuire a una valutazione efficiente e tempestiva dell’attuazione della legislazione dell’UE, e invita la Commissione e il Parlamento europeo a utilizzare la relazione di valutazione di RegHub nel loro lavoro per legiferare meglio; torna a chiedere alla Commissione di utilizzare i pareri esplorativi elaborati dal CdR nel valutare l’attuazione delle politiche esistenti e prima di elaborare nuove proposte politiche; |
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34. |
ritiene necessario chiarire in che modo le osservazioni emerse dai dialoghi sull’attuazione sono prese in considerazione nel ciclo annuale di attuazione e semplificazione della Commissione. Occorre in particolare chiarire in che modo tali dialoghi contribuiscono allo sviluppo di misure di semplificazione, e in che modo saranno integrati nel prossimo programma di lavoro della Commissione, al fine di garantire un processo continuo e strutturato in cui le osservazioni e le informazioni pratiche contribuiscano costantemente a una migliore regolamentazione; |
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35. |
ritiene che il coinvolgimento degli enti regionali e locali possa fornire informazioni importanti per garantire che le proposte di semplificazione non abbiano effetti imprevisti e potenzialmente asimmetrici sui diversi territori dell’Unione europea. Le valutazioni d’impatto territoriale sono uno strumento utile a tal fine, dato che le proposte possono inavvertitamente favorire determinate regioni o comuni rispetto ad altre, aggravando in tal modo le disparità regionali; |
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36. |
segnala che, come ha sottolineato la task force per la sussidiarietà e la proporzionalità e per «Fare meno in modo più efficiente», le misure di semplificazione devono includere disposizioni che garantiscano un’equa distribuzione; chiede che venga trovato un equilibrio tra un’azione rapida e una consultazione approfondita delle parti interessate, in linea con gli orientamenti e gli strumenti della Commissione in materia di qualità; rileva che il pacchetto omnibus è stato elaborato molto rapidamente, e che quindi non c’è stato il tempo per trattare tali proposte e garantirne la corretta integrazione; |
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37. |
invita le autorità nazionali e gli enti regionali e locali ad applicare il principio della semplificazione equivalente nell’attuazione della legislazione dell’UE al loro livello. Concentrandosi su una legislazione semplice e di elevata qualità, e imponendo obblighi chiari ai cittadini e alle imprese, le autorità competenti possono creare una legislazione più efficiente e trasparente, caratterizzata da oneri amministrativi minori e in grado di rispondere meglio alle diverse esigenze delle comunità locali e delle imprese; |
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38. |
sollecita l’applicazione sistematica del test PMI alla legislazione europea, in modo da poterne valutare gli effetti su queste imprese e giustificare, se del caso, misure di sostegno, semplificazione o esenzione. |
Bruxelles, 3 luglio 2025
La presidente
del Comitato europeo delle regioni
Kata TÜTTŐ
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/4414/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)