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dell'Unione europea

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Serie C


C/2025/101

10.1.2025

Parere del Comitato economico e sociale europeo

Migliorare la trasparenza di bilancio attraverso un bilancio partecipativo nell'UE

(parere d'iniziativa)

(C/2025/101)

Relatrice:

Elena-Alexandra CALISTRU

Decisione dell'Assemblea plenaria

18.1.2024

Base regolamentare

Articolo 52, paragrafo 2, del Regolamento interno

Sezione competente

Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale

Adozione in sezione

11.10.2024

Adozione in sessione plenaria

23.10.2024

Sessione plenaria n.

591

Esito della votazione

(favorevoli/contrari/astenuti)

174/1/0

1.   Conclusioni e raccomandazioni

1.1.

Il CESE riconosce che la trasparenza di bilancio e il bilancio partecipativo rivestono un ruolo cruciale nel rafforzare i processi democratici e nell'alimentare la fiducia nelle istituzioni dell'UE. Pur dando atto dell'impegno dell'Unione a favore di tali principi, il CESE ravvisa notevoli opportunità di miglioramento e standardizzazione nei diversi Stati membri.

1.2.

L'UE dovrebbe istituire un quadro comune sulla trasparenza di bilancio per tutti i programmi finanziati attraverso il quadro finanziario pluriennale (QFP). Tale quadro comune dovrebbe: a) stabilire norme e orientamenti chiari in materia di trasparenza di bilancio applicabili a tutti gli Stati membri; b) porre l'accento sui meccanismi e sulle buone pratiche, piuttosto che introdurre nuove normative; e c) garantire la coerenza nella rendicontazione e nell'accessibilità delle informazioni di bilancio tra i diversi fondi e programmi dell'UE. Inoltre, l'UE dovrebbe incoraggiare e sostenere gli Stati membri nella pubblicazione di serie di dati di alta qualità sui loro bilanci e sull'utilizzo dei fondi europei, in quanto si tratta di un aspetto cruciale per il successo di qualsiasi piattaforma per la trasparenza di bilancio a livello dell'UE.

1.3.

L'UE dovrebbe promuovere e sostenere le iniziative di bilancio partecipativo, in particolare a livello locale e regionale, dove si sono dimostrate più efficaci. A tal fine occorre: a) fornire orientamenti e risorse per l'attuazione di processi di bilancio partecipativo; b) incoraggiare la condivisione delle conoscenze e delle buone pratiche tra gli Stati membri; e c) integrare elementi partecipativi nei processi di bilancio a livello dell'UE, se del caso attraverso il coinvolgimento della società civile organizzata, ad esempio nelle decisioni di finanziamento della politica di coesione.

1.4.

L'UE dovrebbe sviluppare e promuovere l'utilizzo di piattaforme digitali per migliorare la trasparenza di bilancio e la partecipazione dei cittadini. A tal fine occorre: a) creare una piattaforma digitale di facile utilizzo a livello dell'UE per l'accesso alle informazioni di bilancio e la loro comprensione; b) utilizzare l'analisi dei dati e l'intelligenza artificiale (IA) per fornire informazioni più approfondite sui dati di bilancio e migliorare il processo decisionale; e c) garantire che questi strumenti digitali semplifichino le informazioni complesse senza incorrere in semplificazioni eccessive o in esposizioni populiste.

1.5.

Il CESE raccomanda alle istituzioni dell'UE di rafforzare i processi di vigilanza e valutazione esistenti per le iniziative in materia di trasparenza di bilancio e bilancio partecipativo. A tal fine occorre: a) conferire agli organismi di vigilanza indipendenti il potere di monitorare e sottoporre ad audit le finanze pubbliche; b) attuare solidi meccanismi di valutazione d'impatto e di feedback per la trasparenza e le iniziative partecipative; e c) riesaminare e aggiornare periodicamente le norme e le pratiche in materia di trasparenza sulla base dei risultati della valutazione. Il CESE sottolinea l'importanza della Corte dei conti europea in questo processo e raccomanda di rafforzarne il ruolo nella promozione della trasparenza di bilancio.

1.6.

Il CESE sottolinea l'importanza di dare priorità agli sforzi volti ad accrescere la sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini in materia di bilancio. A tal fine occorre: a) attuare campagne globali di educazione e sensibilizzazione sulla trasparenza di bilancio e sul bilancio partecipativo; b) offrire programmi di formazione e sviluppo delle capacità per i funzionari pubblici e le organizzazioni della società civile; e c) coinvolgere attivamente i giovani e i futuri leader nella trasparenza di bilancio e nei processi partecipativi.

1.7.

Il CESE intende garantire che le iniziative in materia di trasparenza di bilancio e di bilancio partecipativo siano in linea con gli obiettivi fondamentali dell'UE e li sostengano, in particolare: a) preparando il possibile allargamento dell'UE con pratiche trasparenti in materia di bilancio; b) conciliando gli obiettivi di indipendenza energetica con gli impegni legati al Green Deal attraverso processi di bilancio chiari e partecipativi; c) rafforzando la trasparenza e l'efficacia della politica di coesione, che rappresenta circa un terzo del bilancio dell'UE; e d) promuovendo la competitività sostenibile dell'UE mediante la trasparenza dei finanziamenti per l'innovazione e del processo decisionale in campo economico.

1.8.

il CESE intende incoraggiare una maggiore cooperazione e condivisione delle conoscenze in materia di trasparenza di bilancio e di bilancio partecipativo in tutti gli Stati membri dell'UE: a) agevolando i programmi a livello dell'UE per la condivisione delle buone pratiche e dei modelli di successo; b) sostenendo le collaborazioni regionali per affrontare le sfide comuni in materia di trasparenza; e c) promuovendo i partenariati tra le democrazie consolidate e quelle emergenti per rafforzare le pratiche di trasparenza di bilancio.

1.9.

Attuando queste raccomandazioni, l'UE può migliorare in misura significativa la trasparenza di bilancio e le pratiche di bilancio partecipativo in tutti gli Stati membri. Tali sforzi contribuiranno ad accrescere la fiducia dei cittadini, a utilizzare più efficacemente le risorse pubbliche e a rafforzare il processo democratico nel quadro esistente della democrazia rappresentativa. Il CESE sottolinea che queste misure sono concepite per integrare e migliorare, e non per sostituire, le attuali strutture di governance dell'UE, portando in ultima analisi a una cittadinanza più impegnata e informata e a istituzioni più reattive e responsabili.

2.   Contesto e osservazioni generali

2.1.

La trasparenza di bilancio e il bilancio partecipativo sono componenti essenziali della buona governance, in quanto rafforzano i processi democratici complementari alle strutture della democrazia rappresentativa.

2.2.

Ai fini del presente parere:

per trasparenza di bilancio si intende la disponibilità della pubblica amministrazione a divulgare informazioni finanziarie, anche consentendo ai cittadini di accedere ai dati di bilancio, presentando relazioni chiare ed esaustive sulle entrate e sulle spese pubbliche, nonché garantendo la trasparenza delle decisioni finanziarie;

per bilancio partecipativo si intende un processo democratico in cui i cittadini decidono direttamente come impiegare parte di un bilancio pubblico. Tale processo consente di coinvolgere la comunità nelle decisioni di bilancio, garantendo che i fondi pubblici siano spesi in modo da rispecchiare le priorità della popolazione.

2.3.

Nonostante l'impegno dell'UE a favore della trasparenza, tra i vari settori di spesa (ad esempio agricoltura e politica di coesione) del QFP esistono notevoli disparità in materia di trasparenza di bilancio. Vi sono differenze significative non solo tra i fondi gestiti direttamente dall'UE e quelli in regime di gestione concorrente, ma addirittura anche all'interno dei vari strumenti e livelli. Ad esempio, per quanto riguarda la politica di coesione, a livello dell'UE vi sono due esempi di piattaforme che offrono ampi strumenti di trasparenza per monitorare la spesa: la piattaforma di dati aperti sulla coesione «Cohesion Open Data» (1) e la piattaforma «Kohesio» (2), le quali registrano la spesa quasi in tempo reale, ma con gradi diversi di analiticità quando scendono nel dettaglio, anche a seconda dei dati raccolti a livello degli Stati membri. Il quadro di valutazione della ripresa e della resilienza (3), invece, non fornisce dati in tempo reale, ma solo un'istantanea ex post della spesa a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), per via della natura basata sui risultati di questo strumento, che collega la rendicontazione al conseguimento di traguardi e obiettivi.

2.4.

L'UE utilizza già diversi meccanismi di rendicontabilità, tra cui la procedura di discarico per esaminare le modalità di esecuzione del bilancio, il principio di partenariato per coinvolgere i cittadini e la società civile nella pianificazione dei fondi dell'UE, e i panel di cittadini per trasmettere l'opinione pubblica sulle questioni di bilancio. Quest'ultimo meccanismo pone in rilievo in particolare la partecipazione dei giovani, perseguendo infatti l'obiettivo secondo cui un terzo dei membri del panel deve rappresentare i giovani. Questi strumenti esistenti costituiscono una base per migliorare la trasparenza di bilancio e i processi partecipativi a livello dell'UE.

2.5.

Nell'UE il processo di bilancio partecipativo è stato attuato a vari livelli, ma è a quello locale che ha dimostrato la massima efficacia, in quanto costituisce sia uno strumento decisionale che un'opportunità educativa per i cittadini. Questo approccio è stato sperimentato dal Parlamento europeo e da alcuni Stati membri, ma le pratiche variano notevolmente all'interno dell'UE. In alcuni paesi il processo di bilancio partecipativo è consolidato e integrato nelle strutture di governance, mentre in altri rimane una pratica marginale. Questo panorama eterogeneo, in particolare a livello infranazionale, evidenzia la necessità fondamentale di un approccio globale e integrativo in materia di trasparenza di bilancio e di bilancio partecipativo in tutta l'UE, al fine di accrescere il coinvolgimento dei cittadini, oltre che la trasparenza e la rendicontabilità nei processi di bilancio.

2.6.

È importante riconoscere i vari livelli di bilancio partecipativo, da quello locale a quello dell'UE. Con l'ampliamento di queste pratiche, il CESE e la società civile organizzata svolgono un ruolo fondamentale nel garantire una partecipazione efficace e inclusiva. Le loro competenze e le loro reti consolidate possono contribuire a colmare il divario tra i cittadini e i processi decisionali a livello dell'UE. A tale livello dovremmo fare leva su queste organizzazioni per sviluppare modelli che incoraggino una partecipazione ampia e significativa, preservando nel contempo l'integrità del processo.

3.   Osservazioni generali e raccomandazioni

3.1.

Alla luce delle sfide poste di fronte alle istituzioni democratiche in tutta Europa, le iniziative in materia di trasparenza e partecipazione offrono un'opportunità di ricostruire un clima di fiducia. Il CESE, in quanto ponte tra la società civile e le istituzioni dell'UE, può svolgere un ruolo centrale in questo processo. Coinvolgendo attivamente le organizzazioni della società civile nelle discussioni sul bilancio e dimostrando chiaramente in che modo il loro contributo plasma le decisioni, possiamo creare un'UE più inclusiva e reattiva.

3.2.

Il CESE raccomanda di elaborare un quadro comune per la trasparenza di bilancio in tutti i programmi finanziati attraverso il QFP, indipendentemente dal livello di gestione. Un quadro comune per la trasparenza di bilancio potrebbe contribuire a garantire che tutti gli Stati membri dell'UE dispongano di norme e orientamenti analoghi in materia di trasparenza di bilancio. Questo potrebbe concorrere ad aumentare la trasparenza e la rendicontabilità in rapporto alla spesa pubblica e a ridurre il rischio di evasione fiscale e corruzione.

3.3.

L'ultima indagine sul bilancio aperto (Open Budget Survey), realizzata nel 2023, evidenzia l'insufficienza dei quadri legislativi e dei meccanismi di vigilanza in vigore per la trasparenza di bilancio e il bilancio partecipativo in tutta l'UE. Il CESE raccomanda di stabilire norme uniformi a livello dell'UE attraverso la legislazione, garantendo la coerenza nella trasparenza indipendentemente dal luogo in cui vengono spesi i fondi dell'UE. Raccomanda altresì di conferire alle istituzioni di bilancio indipendenti già esistenti il potere di controllare e sottoporre ad audit le finanze pubbliche, piuttosto che creare nuove strutture burocratiche. Tali misure dovrebbero essere adattate alle diverse fasi del processo di bilancio – pianificazione, esecuzione e audit –, ciascuna delle quali richiede un approccio partecipativo distinto. Il CESE raccomanda di mettere a punto pacchetti di strumenti specifici per ciascuna fase, al fine di garantire un effettivo coinvolgimento dei cittadini durante l'intero ciclo di bilancio. Tali misure sono volte a correggere l'attuale divergenza nelle pratiche di trasparenza tra i paesi dell'UE e a rafforzare la rendicontabilità complessiva nell'ambito del bilancio.

3.4.

Aumentare la partecipazione pubblica all'elaborazione del bilancio è fondamentale per rendere la trasparenza qualcosa di tangibile. Il bilancio partecipativo è uno strumento potente in grado di aumentare la trasparenza e la rendicontabilità nella spesa pubblica. L'UE potrebbe incoraggiare un maggior numero di Stati membri ad adottare un bilancio partecipativo e a fornire sostegno a coloro che lo stanno già attuando.

3.5.

Per affrontare la sfida della complessità dei bilanci dell'UE, che sono difficili da comprendere sia per i cittadini che per gli specialisti, occorre adoperarsi per semplificare e chiarire le informazioni di bilancio, creando ad esempio sintesi e presentazioni visive di facile consultazione dei dati di bilancio, nonché fornendo risorse didattiche per aiutare i cittadini a comprendere meglio le finanze dell'UE. Il CESE raccomanda di fare sistematicamente riferimento alle risorse relative al finanziamento e alla trasparenza del bilancio dell'UE sui siti che spiegano ai cittadini e alle imprese come utilizzare i fondi dell'UE, preferibilmente attraverso risposte già pronte alle domande più frequenti (FAQ), kit di strumenti e altri formati accessibili.

3.6.

Il CESE propone di sviluppare una piattaforma digitale a livello dell'UE per la trasparenza di bilancio al fine di rafforzare la rendicontabilità della spesa pubblica. Questa piattaforma di facile utilizzo dovrebbe integrare gli sforzi già in atto, fornendo accesso in tempo reale ai dati di bilancio, a informazioni particolareggiate sugli appalti e ai risultati dei progetti. Collaborando con le organizzazioni di tecnologia civica, la società civile e i partner del settore privato, la piattaforma potrebbe far leva sulle diverse competenze per creare strumenti accattivanti ed efficaci. Per ridurre al minimo gli oneri amministrativi, dovrebbe ricavare i dati direttamente dai sistemi esistenti anziché imporre obblighi di rendicontazione supplementari agli Stati membri. Tale piattaforma migliorerebbe notevolmente l'accesso del pubblico alle informazioni finanziarie dell'UE e la loro comprensione.

3.7.

Per assicurarsi di produrre un impatto con questi strumenti, è fondamentale coinvolgere i portatori di interessi. L'UE potrebbe incoraggiare tale coinvolgimento offrendo ai cittadini e alle organizzazioni della società civile opportunità per partecipare al processo di elaborazione del bilancio e contribuire alle politiche di bilancio. Questo coinvolgimento dovrebbe integrare, e non sostituire, i processi di consultazione formale con le organizzazioni rappresentative della società civile. Il coinvolgimento della società civile organizzata dovrebbe essere la base di partenza imprescindibile per stabilire le priorità di bilancio.

3.8.

Fornire formazione e sviluppo di capacità ai funzionari pubblici, a tutti i livelli impegnati nella gestione dei fondi provenienti dal QFP, nonché alle organizzazioni della società civile, potrebbe contribuire ad aumentare la trasparenza e la responsabilità in materia di bilancio. L'UE potrebbe offrire programmi di formazione e sviluppo delle capacità per aiutare i funzionari pubblici e le organizzazioni della società civile a comprendere l'importanza della trasparenza di bilancio e le modalità per attuarla efficacemente.

3.9.

Un ostacolo significativo a una trasparenza di bilancio e a un bilancio partecipativo efficaci è costituito dal basso livello di sensibilizzazione e partecipazione dei cittadini. Molte persone non sono informate sul loro diritto di partecipare o su come accedere alle informazioni di bilancio. Bisognerebbe fornire, a titolo di ciascuno dei fondi principali, un sostegno significativo all'attuazione di campagne globali di educazione e sensibilizzazione, in collaborazione con la società civile, e programmi di sviluppo delle capacità per i funzionari governativi e gli impiegati pubblici sulle buone pratiche per la trasparenza e la partecipazione dei cittadini. Tali campagne dovrebbero essere rivolte non solo ai cittadini ma anche alle imprese, riconoscendone il ruolo di parti interessate fondamentali nel panorama economico dell'UE.

3.10.

L'UE dovrebbe dare priorità al coinvolgimento dei giovani nei processi di bilancio partecipativo, in quanto essi sono i portatori di interessi e i responsabili politici del futuro. Tale obiettivo può essere realizzato sviluppando piattaforme e strumenti digitali per il bilancio partecipativo adatti ai giovani, conducendo campagne mirate di divulgazione e sensibilizzazione per informare e coinvolgere i giovani, e collaborando con le organizzazioni giovanili e gli istituti di istruzione per promuovere la partecipazione dei giovani. Come iniziativa concreta, l'UE potrebbe prendere in considerazione la possibilità di realizzare un programma pilota in cui i giovani, attraverso le loro organizzazioni di rappresentanza, prendono decisioni in merito a una piccola percentuale di un bilancio che li riguarda.

4.   Osservazioni particolari e raccomandazioni

4.1.

Gli strumenti innovativi per la trasparenza di bilancio e il bilancio partecipativo sono numerosi, ma sono spesso frammentari e non ampiamente adottati in tutta l'UE. Occorre maggiore coordinamento e maggiore sostegno per le iniziative in materia di tecnologia civica. Ciò può essere conseguito attraverso eventi che riuniscano esperti di questa tecnologia, funzionari governativi e rappresentanti della società civile al fine di mettere a punto soluzioni per la trasparenza di bilancio e la partecipazione civica. Allo stesso tempo, potrebbero e dovrebbero diventare la norma piattaforme efficaci a livello degli Stati membri o dell'UE, come OpenCoesione.it (4) e Cohesion Open Data (5).

4.2.

Molti governi non si avvalgono pienamente dell'analisi dei dati e dell'IA per rafforzare la trasparenza di bilancio e il bilancio partecipativo. Queste tecnologie possono fornire informazioni più approfondite sui dati di bilancio e possono migliorare il processo decisionale. Data la necessità di intraprendere ulteriori azioni verso un «Digital Deal», questo settore dovrebbe essere uno dei primi ad adottare l'analisi avanzata dei dati e l'IA. L'analisi dei dati può essere utilizzata per fornire informazioni sugli andamenti della spesa, prevedere i risultati di bilancio e individuare potenziali problemi. Gli strumenti basati sull'IA possono essere utilizzati per analizzare grandi insiemi di dati, rilevare anomalie e suggerire miglioramenti nella ripartizione delle risorse di bilancio.

4.3.

La collaborazione transfrontaliera e la condivisione delle conoscenze in materia di trasparenza di bilancio e di bilancio partecipativo tra gli Stati membri dell'UE rimangono ancora limitate. Il CESE raccomanda di aumentare le opportunità per una collaborazione di questo tipo nell'ambito dei programmi finanziati dal QFP attraverso iniziative a livello dell'UE o partenariati regionali. Questi sforzi dovrebbero agevolare lo scambio delle buone pratiche e lo sviluppo di soluzioni congiunte alle sfide comuni in materia di trasparenza. Si dovrebbe prestare particolare attenzione a incentivare le collaborazioni transfrontaliere tra le organizzazioni giovanili e i giovani leader in questo settore, garantendo che la prossima generazione sia attivamente coinvolta nel promuovere la trasparenza di bilancio e il bilancio partecipativo in tutta l'UE.

4.4.

Il CESE osserva che molte iniziative in materia di trasparenza e di bilancio partecipativo mancano di meccanismi solidi di valutazione e monitoraggio, il che rende difficile misurarne l'efficacia e apportare i miglioramenti necessari. A tal fine, il Comitato raccomanda di attuare quadri di monitoraggio globali che includano valutazioni d'impatto periodiche e canali per il feedback da parte dei cittadini. Queste misure faciliterebbero un miglioramento continuo delle iniziative di cui sopra, garantendone un'efficacia e una capacità di risposta costanti. Il CESE sottolinea l'importanza della Corte dei conti europea e della procedura di discarico per garantire la responsabilità in materia di bilancio, e raccomanda di prestare maggiore attenzione a tale processo e di renderlo più accessibile nell'ottica di una maggiore trasparenza di bilancio.

Integrare le principali angolazioni politiche dell'UE

4.5.

Il QFP stabilisce le priorità di spesa e gli stanziamenti a lungo termine dell'UE, fungendo al tempo stesso da vincolo e da fattore abilitante per la trasparenza di bilancio e il bilancio partecipativo. Il CESE raccomanda di allineare gli strumenti di trasparenza di bilancio alle priorità strategiche del QFP, utilizzando questo quadro come riferimento principale per l'attuazione di tali principi. Tale allineamento potrebbe contribuire a garantire finanziamenti e sostegno istituzionale alle iniziative in materia di trasparenza, assicurando nel contempo che il prossimo QFP incorpori il massimo livello di trasparenza e partecipazione. Il CESE pone in rilievo l'importanza di coinvolgere la società civile organizzata nella preparazione del QFP, attraverso consultazioni strutturate analoghe a quelle utilizzate per il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.6.

La politica di coesione, fondamentale per ridurre le disparità tra le regioni, è sottoposta ad attento esame in un clima di crescente populismo e di critiche nei confronti della burocrazia dell'UE. Secondo il CESE, il miglioramento della trasparenza e delle pratiche partecipative potrebbe rafforzare la posizione di tale politica nell'ambito del QFP. A tal fine occorre garantire che i fondi di coesione siano ripartiti in modo trasparente, con criteri chiari e una rendicontazione pubblica sui risultati, integrando nel contempo i processi di bilancio partecipativo nelle decisioni di finanziamento. Coinvolgendo le comunità locali nel determinare le modalità di ripartizione dei fondi, l'UE può promuovere una maggiore comprensione della politica di coesione e un maggiore sostegno nei suoi confronti, contrastando le critiche e rafforzando l'importanza di questa politica nell'affrontare le disuguaglianze regionali. Il CESE riconosce che, per realizzare un bilancio partecipativo, bisogna tenere conto dei diversi livelli di decentramento nei vari Stati membri. Gli approcci dovrebbero essere sufficientemente flessibili da potersi adeguare a tali differenze, sempre però promuovendo la trasparenza e il coinvolgimento dei cittadini a tutti i livelli di governance.

4.7.

La possibile adesione dell'Ucraina, della Moldova e dei paesi dei Balcani occidentali entro il 2030 avrà un impatto significativo sul panorama finanziario dell'UE. Il CESE raccomanda pratiche di bilancio trasparenti per preparare questo allargamento, sostenendo i paesi candidati nell'adozione delle norme dell'UE in materia di trasparenza di bilancio e di bilancio partecipativo. Gli adeguamenti del QFP e della politica di coesione dovrebbero essere effettuati in modo trasparente, con il contributo della società civile, per venire incontro ai fabbisogni finanziari dei futuri nuovi Stati membri. Inoltre, l'attivo coinvolgimento dei giovani dei paesi candidati in queste discussioni può promuovere una cultura della trasparenza tra i futuri leader, garantendo un'integrazione agevole e un impegno a lungo termine verso questi principi.

4.8.

La guerra mossa dalla Russia contro l'Ucraina ha accresciuto la necessità di indipendenza energetica, un'esigenza potenzialmente in contrasto con gli impegni del Green Deal. Il CESE ritiene che la trasparenza dei conti pubblici possa contribuire a conciliare queste priorità in contrasto tra loro. L'UE deve comunicare chiaramente in che modo intende realizzare sia l'indipendenza energetica che gli obiettivi del Green Deal, garantendo il coinvolgimento dei cittadini in queste decisioni fondamentali. Gli investimenti nelle infrastrutture energetiche dovrebbero essere trasparenti e in linea con gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine, con il contributo delle organizzazioni giovanili e degli attivisti per il clima riguardo alle pratiche di investimento e di bilancio sostenibili.

4.9.

La relazione di Enrico Letta dal titolo Much More Than A Market [Molto più di un mercato] sottolinea l'importanza di preservare la competitività dell'UE attraverso l'innovazione, la produttività e la stabilità economica. Politiche e pratiche di bilancio trasparenti sono fondamentali per realizzare questi obiettivi. Il CESE raccomanda di ripartire i finanziamenti per l'innovazione in modo trasparente e di utilizzare il bilancio partecipativo nel processo decisionale in campo economico. Tale approccio può migliorare la comprensione e il sostegno dell'opinione pubblica riguardo alle iniziative in materia di competitività, rafforzando nel contempo la legittimità e l'efficacia delle relative politiche. Il CESE prende atto anche dei punti di vista complementari forniti dalla relazione Draghi sulla competitività dell'UE, che sottolinea ulteriormente la necessità di un'assegnazione trasparente ed efficace delle risorse per accrescere la resilienza economica e la capacità di innovazione dell'UE.

4.10.

Nell'attuare il bilancio partecipativo è essenziale attingere al patrimonio collettivo di conoscenze delle organizzazioni della società civile. Grazie alla loro profonda comprensione delle esigenze della società, questi gruppi possono contribuire a trovare un equilibrio tra aspirazioni a breve termine e investimenti a lungo termine. Il CESE può facilitare il dialogo tra le diverse parti interessate, garantendo che i processi partecipativi traggano vantaggio da un'ampia gamma di prospettive e competenze. Una valutazione periodica di questi processi, con il contributo delle organizzazioni partecipanti, sarà fondamentale se si vuole assicurarne un continuo miglioramento e una costante efficacia.

Bruxelles, 23 ottobre 2024

Il presidente

del Comitato economico e sociale europeo

Oliver RÖPKE


(1)   Cohesiondata.

(2)   Kohesio.

(3)   Recovery and Resilience Scoreboard (Quadro di valutazione della ripresa e della resilienza).

(4)   OpenCoesione.

(5)   Cohesion Open Data.


ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2025/101/oj

ISSN 1977-0944 (electronic edition)