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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2024/7400 |
9.12.2024 |
Conclusioni del Consiglio sui partenariati strategici nel settore dell'istruzione e della formazione
(C/2024/7400)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
RICORDANDO:
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1. |
le conclusioni del Consiglio europeo del 17 e 18 aprile 2024 (1), che chiedono la promozione di posti di lavoro di alta qualità in tutta Europa, mediante l'intensificazione, attraverso un dialogo sociale rafforzato, del perseguimento degli obiettivi principali per il 2030 relativi all'aumento della partecipazione al mercato del lavoro, alla riqualificazione/al miglioramento del livello delle competenze e all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, la risposta alle lacune in termini di competenze e manodopera nel contesto delle più ampie tendenze demografiche, compresa la mobilità dei talenti verso l'Unione europea e all'interno di essa, nonché la garanzia di pari opportunità; |
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2. |
l'agenda strategica 2024-2029, in cui si annuncia l'impegno a investire nelle competenze, nella formazione e nell'istruzione delle persone lungo tutto l'arco della loro vita e a incoraggiare la mobilità dei talenti all'interno e al di fuori dell'Unione europea (2); |
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3. |
la risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) (3) e la risoluzione del Consiglio sulla sua struttura di governance (4), in quanto il quadro strategico è il principale strumento di cooperazione tra gli Stati membri, la Commissione europea e i portatori di interessi, ed è pertanto uno strumento fondamentale per costruire e portare avanti partenariati tra i diversi attori e i diversi livelli di governance; |
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4. |
il contesto politico illustrato nell'allegato delle presenti conclusioni; |
SOTTOLINEANDO CHE:
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5. |
ai fini delle presenti conclusioni del Consiglio, per «partenariato strategico» si intende uno sforzo collaborativo che, oltre agli istituti di istruzione e formazione, può coinvolgere le autorità pubbliche e altri portatori di interessi pertinenti, quali le parti sociali, i servizi per l'impiego, le camere di commercio, le imprese e le associazioni di imprese, i rappresentanti dei discenti, le organizzazioni di ricerca e gli attori economici e sociali locali e regionali, e che punta a conseguire obiettivi comuni e a rispondere alle esigenze della società attraverso la cooperazione reciproca e una visione a lungo termine; |
RICONOSCENDO QUANTO SEGUE:
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6. |
le sfide e le opportunità in evoluzione presentate dalle crisi ambientale e climatica, dai progressi tecnologici, dai cambiamenti demografici, dalle crisi sanitarie e dalla globalizzazione, che evidenziano la necessità di approcci innovativi e strategici nel settore dell'istruzione e della formazione; |
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7. |
la diversità del panorama dell'istruzione e della formazione negli Stati membri e l'importanza di adattare le strategie e le politiche ai contesti locali e regionali, promuovendo nel contempo la cooperazione e la mobilità transfrontaliere; |
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8. |
l'importanza di promuovere le competenze chiave per l'apprendimento permanente (5), in particolare la competenza imprenditoriale, nonché le competenze digitali e verdi nei sistemi di istruzione e formazione, al fine di sostenere la transizione verso una società e un'economia sostenibili, inclusive ed eque. In un'epoca di rapidi cambiamenti sociali ed economici e di sfide complesse, il miglioramento continuo del livello delle competenze e la riqualificazione continua, nonché l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, compreso l'apprendimento non formale e informale, sono essenziali affinché i cittadini trovino realizzazione personale e benessere e siano pronti ad adattarsi e a partecipare a in un mercato del lavoro in costante evoluzione e a impegnarsi in una cittadinanza attiva e responsabile; |
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9. |
il ruolo dei programmi di apprendistato e di apprendimento basato sul lavoro nel fornire ai discenti competenze e esperienze pratiche, sociali e di vita in linea con le esigenze del mercato del lavoro e della società nonché utili per il loro sviluppo personale. Tali programmi possono basarsi su partenariati sostenibili tra il mondo del lavoro e il mondo dell'istruzione e della formazione e si stanno ampliando al di là dell'istruzione e formazione professionale (IFP), compresa l'istruzione superiore; |
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10. |
tali partenariati pubblico-privato possono costituire un modo efficace per mettere in collegamento le esigenze del mercato del lavoro con il settore dell'istruzione e della formazione. I discenti possono trarre vantaggio dall'apprendimento acquisito con la pratica e dal contatto diretto con gli ultimi sviluppi in ciascun settore; l'innovazione può così essere promossa sui due fronti; |
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11. |
il contributo degli ecosistemi di istruzione e formazione allo sviluppo, alla crescita economica e alla coesione sociale a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. L'istruzione e la formazione possono trasferire conoscenze, abilità e competenze da una regione all'altra e attraverso le frontiere, contribuendo in tal modo all'innovazione e alla crescita economica, alla preparazione delle persone a un mercato del lavoro in evoluzione nell'UE e al loro sviluppo personale. Una circolazione dei cervelli equilibrata può garantire che i benefici della mobilità e dello scambio di conoscenze, tra cui il fatto di attenuare le disparità regionali in materia di opportunità di istruzione e formazione, in particolare nelle regioni interessate dal problema della «trappola per lo sviluppo dei talenti», siano distribuiti equamente in tutta l'UE, promuovendo in tal modo la coesione e riducendo il rischio di spopolamento e fuga di cervelli. Occorre promuovere e incoraggiare un senso di identità e di appartenenza positivo e inclusivo a livello locale, regionale, nazionale e dell'UE, basato sui valori europei comuni, consentendo ai cittadini di ampliare le loro conoscenze e di contribuire alla società e al mercato del lavoro; |
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12. |
il valore della collaborazione, degli scambi e della mobilità transnazionali, nonché della condivisione delle migliori pratiche nel settore dell'istruzione e della formazione. Tali pratiche promuovono il dialogo interculturale, i valori europei, la cittadinanza democratica e la coesione sociale, nonché la comprensione reciproca attraverso il rafforzamento del multilinguismo. La portabilità delle competenze e il riconoscimento dei titoli (6) sono importanti per garantire una libertà di circolazione effettiva per i discenti e per colmare le carenze di competenze in Europa. La cooperazione transnazionale amplia la capacità di acquisire nuove prospettive, condividere idee e costruire relazioni istituzionali durature al fine di promuovere la conoscenza, migliorare la qualità e la pertinenza dell'istruzione, della formazione e della ricerca, rafforzare i legami tra istruzione, formazione, ricerca e innovazione, migliorare l'occupabilità e le competenze e utilizzare in modo più efficace le tecnologie digitali e la scienza aperta, contribuendo in tal modo, tra l'altro, al successo della transizione verde; |
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13. |
gli ecosistemi nazionali di istruzione e formazione a tutti i livelli possono rafforzare in modo significativo la cooperazione transnazionale. Anche la cooperazione transnazionale strutturata a livello istituzionale, come le alleanze delle università europee, le alleanze per l'innovazione, i centri di eccellenza professionale, le accademie degli insegnanti Erasmus+, il patto per le competenze e le comunità della conoscenza e dell'innovazione, nonché l'istruzione superiore, l'IFP e il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione degli adulti possono contribuire a rafforzare la competitività dell'Europa e facilitare la duplice transizione; |
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14. |
la realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione entro il 2025 richiede una cooperazione transnazionale più profonda, che crei ponti e consenta agli istituti di istruzione e formazione di collaborare tra loro, agevolando la libera circolazione di discenti, laureati e diplomati, accademici, ricercatori e personale qualificato in tutta Europa per studiare, lavorare e svolgere attività di ricerca, e richiede inoltre, se del caso, sinergie con lo spazio europeo della ricerca; |
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15. |
le attività transnazionali di istruzione e formazione risultanti da partenariati strategici possono comprendere tradizionali opportunità di mobilità per i discenti, offrendo microcredenziali e altre opportunità di apprendimento lungo tutto l'arco della vita, nonché percorsi di apprendimento flessibili per gli studenti e la partecipazione a programmi di diploma congiunti che includano più atenei in tutta Europa; |
TENENDO CONTO DI QUANTO SEGUE:
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16. |
la competitività dell'Europa dipende dal fatto che i suoi cittadini siano dotati di competenze adeguate alle esigenze future. Tra gli altri fattori, i partenariati strategici nel settore dell'istruzione e della formazione svolgono un ruolo fondamentale nel rilevare e affrontare gli squilibri tra domanda e offerta di competenze e nello sfruttare al meglio la transizione verde e la digitalizzazione, attraverso iniziative mirate e azioni congiunte. Individuando gli ambiti in cui esistono carenze di competenze o in cui i gruppi in situazioni vulnerabili incontrano ostacoli e necessitano di un sostegno specifico per poter partecipare pienamente all'istruzione, alla formazione e all'occupazione, i partenariati strategici sono in grado di adattare i loro sforzi per fornire sostegno e risorse mirati; |
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17. |
i partenariati e gli impegni condivisi sono un principio fondamentale nella governance dei sistemi di IFP. Gli obiettivi della cooperazione con i portatori di interessi e gli ecosistemi locali e regionali, che garantisce la titolarità congiunta, sono, in particolare, lo sviluppo di pratiche innovative, il rafforzamento dell'attrattiva dell'IFP e della sua pertinenza per il mercato del lavoro, l'organizzazione, il finanziamento e la realizzazione di programmi di apprendistato e di apprendimento basato sul lavoro nonché l'organizzazione della mobilità dei discenti dell'IFP; |
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18. |
l'istruzione superiore svolge un ruolo essenziale nello sviluppo regionale e locale, ad esempio offrendo opportunità di istruzione e formazione in risposta alle carenze di competenze e agli squilibri tra domanda e offerta di competenze. Essendo flessibili, competitivi, dotati di risorse adeguate e responsabili e attirando e trattenendo personale accademico e non accademico motivato, gli istituti di istruzione superiore possono diventare motori di sviluppo in cooperazione con gli altri istituti di istruzione e formazione e partner strategici; |
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19. |
è necessaria una maggiore permeabilità tra i vari tipi di istruzione e formazione, in particolare tra i sistemi di IFP e di istruzione superiore, al fine di garantire transizioni agevoli per i discenti e promuovere l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. La permeabilità tra i sistemi di IFP e di istruzione superiore, nel pieno rispetto dell'autonomia istituzionale e dei quadri nazionali delle qualificazioni, consente ai discenti di muoversi agevolmente tra i due sistemi senza incontrare ostacoli come il mancato riconoscimento dei crediti o corsi ridondanti. Ciò facilita la progressione dell'apprendimento e consente alle persone di adattare i propri percorsi di apprendimento in linea con l'evoluzione delle rispettive aspirazioni professionali; |
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20. |
è fondamentale sostenere la transizione tra l'istruzione generale e l'IFP, l'istruzione terziaria e l'istruzione degli adulti per migliorare l'accesso all'istruzione e alla formazione da parte dei gruppi svantaggiati e in situazioni vulnerabili e per aiutare i docenti, i formatori e i professionisti, lungo tutto l'arco della loro vita professionale, a sviluppare nuove abilità e competenze e a restare al passo con i più recenti sviluppi tecnologici e con nuove metodologie e nuovi approcci di insegnamento. Le microcredenziali possono svolgere un ruolo in tal senso; |
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21. |
l'apprendimento dovrebbe contribuire ad affrontare le nuove sfide sociali ed economiche e, se del caso, dovrebbe includere elementi dell'apprendimento basato sul lavoro che possano agevolare lo sviluppo di competenze trasversali e migliorare l'orientamento professionale e la rispondenza tra i sistemi di istruzione e formazione e il mercato del lavoro, aumentando in tal modo l'occupabilità dei laureati e dei diplomati. Anziché seguire un approccio unico per tutti i casi, i partenariati strategici possono adottare un approccio orientato al futuro, adattando i loro interventi alle circostanze specifiche di discenti, industrie o regioni differenti; |
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22. |
coordinare i percorsi di istruzione e formazione con le esigenze della società e del mercato del lavoro e con le diverse esigenze degli studenti e delle persone che partecipano all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita, rispettando nel contempo l'autonomia degli istituti di istruzione superiore e la diversità dei sistemi nazionali di IFP e di istruzione superiore, può preparare meglio la forza lavoro alle sfide del futuro. Le misure basate su un approccio esteso a tutta la società consentono alle iniziative nel settore dell'istruzione e della formazione di rispondere a esigenze specifiche all'interno della comunità, di un'industria specifica o della società in generale; |
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23. |
i partenariati strategici possono avere un impatto maggiore se convogliano le risorse in aree in cui sono in grado di fare la differenza in maniera più significativa. Individuando le aree prioritarie per gli investimenti o gli interventi, i partenariati strategici possono garantire che le risorse siano assegnate in modo efficiente ed efficace, massimizzandone così l'impatto. È essenziale investire nello sviluppo delle capacità, in particolare nelle aree con infrastrutture meno sviluppate per l'istruzione, la formazione e la ricerca, nonché nell'offerta formativa connessa a settori economici e tecnologie orientati al futuro. I partenariati strategici, compresi i partenariati pubblico-privato, possono essere sfruttati anche per realizzare alloggi adeguati e a prezzi accessibili per studenti e apprendisti e campus verdi ed efficienti sul piano energetico; |
INVITA GLI STATI MEMBRI, tenendo debitamente conto dell'autonomia istituzionale e della libertà accademica e in funzione delle circostanze nazionali, a:
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1. |
promuovere partenariati strategici a livello transnazionale, nazionale, regionale e locale, al fine di migliorare la qualità, l'attrattiva, la pertinenza e l'inclusività di tutti i tipi di istruzione e formazione; |
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2. |
promuovere la competenza imprenditoriale, la creatività e l'innovazione a tutti i livelli e in tutti i tipi di istruzione e formazione, incoraggiando la cooperazione con start-up e incubatori e altri partenariati con la comunità imprenditoriale, compresa l'imprenditorialità sociale e inclusiva, nonché promuovendo la collaborazione intergenerazionale; |
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3. |
promuovere lo sviluppo e l'attuazione di percorsi di apprendimento innovativi, incentrati sul discente e flessibili attraverso partenariati strategici, migliorando la permeabilità tra i vari tipi di istruzione e formazione, in particolare tra i sistemi di IFP, di istruzione superiore e di istruzione degli adulti, e promuovendo il riconoscimento e la convalida dell'apprendimento e delle qualificazioni precedenti (formali, non formali e informali); |
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4. |
promuovere il ricorso a partenariati strategici per rafforzare il ruolo dei servizi di orientamento e consulenza, in particolare per sostenere la transizione dei discenti tra diversi percorsi di istruzione e formazione e tra istruzione e formazione e occupazione, promuovendo nel contempo l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e lo sviluppo delle carriere; |
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5. |
promuovere opportunità di apprendimento basato sul lavoro, apprendistati di qualità e altre forme di apprendimento esperienziale attraverso partenariati strategici con i datori di lavoro e le parti sociali; |
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6. |
sostenere e riconoscere lo sviluppo professionale e la mobilità di docenti, formatori e personale nel settore dell'istruzione e della formazione, al fine di rafforzare la loro capacità di fornire o sostenere esperienze di apprendimento di alta qualità, inclusive e innovative nell'ambito di partenariati strategici con i portatori di interessi; |
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7. |
promuovere l'integrazione degli ecosistemi di istruzione e formazione nelle strategie di sviluppo locali, regionali, transfrontaliere e dell'UE, promuovendo sinergie con altri settori di intervento quali la ricerca, l'innovazione, le transizioni verde e digitale, l'imprenditorialità, il coinvolgimento delle comunità e l'inclusione sociale; |
INVITA LA COMMISSIONE EUROPEA, nel debito rispetto della sussidiarietà e delle circostanze nazionali, a:
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1. |
promuovere lo scambio di buone pratiche e di esperienze nella definizione, nell'attuazione e nella valutazione dei partenariati strategici nonché la cooperazione transnazionale nel settore dell'istruzione e della formazione, attraverso attività di apprendimento tra pari, piattaforme di condivisione delle conoscenze e studi che mettano in evidenza le migliori pratiche; |
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2. |
fornire orientamenti e individuare opportunità di finanziamento per sostenere l'istituzione e l'attuazione di partenariati strategici e di cooperazione transnazionale in materia di istruzione e formazione, nel quadro dei programmi Erasmus+ e Orizzonte Europa, del Fondo sociale europeo Plus, del Fondo europeo di sviluppo regionale e di altri pertinenti strumenti di finanziamento dell'UE, nonché continuare a vagliare e creare sinergie tra le iniziative nel settore dell'istruzione e della formazione e altri settori di intervento dell'UE per una migliore razionalizzazione delle azioni congiunte dell'UE; |
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3. |
continuare a sostenere gli Stati membri e gli istituti di istruzione e formazione nei loro sforzi volti a rafforzare i partenariati strategici nel settore dell'istruzione e della formazione attraverso varie iniziative e azioni strategiche, tra cui le alleanze delle università europee, l'alleanza europea per l'apprendistato e i centri di eccellenza professionale, al fine di rafforzare la competitività europea, facilitare la duplice transizione e sostenere l'autonomia strategica aperta attraverso l'istruzione e la formazione; |
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4. |
fornire sostegno alle iniziative volte a diffondere il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione in settori e tecnologie orientati al futuro; |
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5. |
effettuare la mappatura completa delle accademie delle competenze esistenti e previste, che includa i dettagli relativi al formato, alla governance, ai finanziamenti e al pubblico destinatario, condividerla con il Consiglio e aggiornarla periodicamente; |
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6. |
promuovere ulteriormente l'uso di approcci e strumenti pedagogici innovativi attraverso partenariati strategici, compresi l'apprendimento incentrato sul discente e basato sul lavoro, le microcredenziali e programmi di apprendistato di qualità in tutta Europa. |
(1) Doc. EUCO 12/24.
(2) Cfr. conclusioni del Consiglio europeo del 27 giugno 2024 (doc. EUCO 15/24).
(3) GU C 66 del 26.2.2021, pag. 1.
(4) GU C 497 del 10.12.2021, pag. 1.
(5) Cfr. raccomandazione del Consiglio, del 22 maggio 2018, relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente (GU C 189 del 4.6.2018, pag. 1).
(6) Per quanto riguarda in particolare i titoli dell'istruzione superiore e dell'istruzione e formazione secondaria superiore e i risultati dei periodi di studio all'estero, l'obiettivo è conseguire il riconoscimento reciproco automatico, come stabilito nella raccomandazione del Consiglio, del 26 novembre 2018, sulla promozione del riconoscimento reciproco automatico dei titoli dell'istruzione superiore e dell'istruzione e della formazione secondaria superiore e dei risultati dei periodi di studio all'estero (GU C 444 del 10.12.2018, pag. 1) e nelle conclusioni del Consiglio su ulteriori misure per tradurre in realtà il riconoscimento reciproco automatico nel settore dell'istruzione e della formazione (GU C 185 del 26.5.2023, pag. 44).
ALLEGATO
Contesto politico
1.
Conclusioni del Consiglio europeo del 27 giugno 2024 (EUCO 15/24).
2.
Conclusioni del Consiglio europeo del 17 e 18 aprile 2024 (EUCO 12/24).
3.
Raccomandazione del Consiglio, del 13 maggio 2024, «L'Europa in movimento» — opportunità di mobilità ai fini dell'apprendimento per tutti (GU C, C/2024/3364 del 14.6.2024) ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/3364/oj.
4.
Risoluzione del Consiglio concernente lo Spazio europeo dell'istruzione: guardando al 2025 e oltre (GU C 185 del 26.5.2023, pag. 35).
5.
Conclusioni del Consiglio su ulteriori misure per tradurre in realtà il riconoscimento reciproco automatico nel settore dell'istruzione e della formazione (GU C 185 del 26.5.2023, pag. 44).
6.
Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità (GU C 243 del 27.6.2022, pag. 10).
7.
Conclusioni del Consiglio su una strategia europea volta a rafforzare il ruolo degli istituti di istruzione superiore per il futuro dell'Europa (GU C 167 del 21.4.2022, pag. 9).
8.
Raccomandazione del Consiglio, del 5 aprile 2022, «Costruire ponti per un'efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell'istruzione superiore» (GU C 160 del 13.4.2022, pag. 1).
9.
Risoluzione del Consiglio su una nuova agenda europea per l'apprendimento degli adulti 2021-2030 (GU C 504 del 14.12.2021, pag. 9).
10.
Risoluzione del Consiglio relativa alla struttura di governance del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) (GU C 497 del 10.12.2021, pag. 1).
11.
Conclusioni del Consiglio sull'iniziativa delle università europee – Colmare la distanza tra istruzione superiore, ricerca, innovazione e società: aprire la strada a una nuova dimensione dell'istruzione superiore europea (GU C 221 del 10.6.2021, pag. 14).
12.
Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell'istruzione e oltre (2021-2030) (GU C 66 del 26.2.2021, pag. 1).
13.
Raccomandazione del Consiglio, del 24 novembre 2020, relativa all'istruzione e formazione professionale (IFP) per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza (GU C 417 del 2.12.2020, pag. 1).
14.
Dichiarazione di Osnabrück relativa all'istruzione e alla formazione professionale come fattore abilitante della ripresa e delle transizioni giuste verso l'economia digitale e verde (30 novembre 2020).
15.
Raccomandazione del Consiglio, del 26 novembre 2018, sulla promozione del riconoscimento reciproco automatico dei titoli dell'istruzione superiore e dell'istruzione e della formazione secondaria superiore e dei risultati dei periodi di studio all'estero (GU C 444 del 10.12.2018, pag. 1).
16.
Raccomandazione del Consiglio, del 15 marzo 2018, relativa a un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità (GU C 153 del 2.5.2018, pag. 1).
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/7400/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)