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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2024/7239 |
3.12.2024 |
Pubblicazione di una modifica ordinaria approvata del disciplinare di produzione di una denominazione di origine protetta o di un'indicazione geografica protetta nel settore dei prodotti agricoli e alimentari, di cui all'articolo 6 ter, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) n. 664/2014 della Commissione
(C/2024/7239)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all'articolo 6 ter, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) n. 664/2014 della Commissione (1).
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA DI UN DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DI UNA DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA O DI UN'INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA ORIGINARIA DI UNO STATO MEMBRO
«Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence»
N. UE: PDO-FR-0141-AM01 - 11 settembre 2024
DOP (X) IGP ( )
1. Nome del prodotto
«Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence»
2. Stato membro cui appartiene la zona geografica
Francia
3. Autorità dello Stato membro che comunica la modifica ordinaria
Ministère de l'agriculture et de la souveraineté alimentaire (Ministero dell'Agricoltura e della sovranità alimentare)
4. Descrizione della o delle modifiche approvate
Spiegazione dei motivi per cui la modifica o le modifiche rientrano nella definizione di modifica ordinaria:
la domanda di modifica della DOP «Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute Provence» non rientra in nessuno dei tre casi che configurano una «modifica dell'Unione», poiché essa:
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a) |
non include una modifica del nome della denominazione di origine protetta; |
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b) |
non rischia di alterare il legame con l’ambiente geografico; |
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c) |
non rappresenta un aumento delle restrizioni relative alla commercializzazione del prodotto. |
Di conseguenza, le autorità francesi ritengono che la domanda si configuri come «modifica ordinaria».
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1. |
Servizio competente dello Stato membro Aggiornamento dei dati di contatto dell'INAO
Tel. +33 0173303800 E-mail: contact@inao.gouv.fr La modifica non incide sul documento unico. |
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2. |
Gruppo richiedente Aggiornamento dei dati di contatto del gruppo richiedente e della composizione dei membri. Association des producteurs d'appellation d'origine contrôlée Huile essentielle de lavande de Haute-Provence (APAL)
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Tel. +33 0490750423
Composizione: qualsiasi persona fisica o giuridica che partecipi effettivamente alle attività di produzione, trasformazione, preparazione o confezionamento stabilite nel disciplinare della DOP «Huile essentielle de lavande de Haute Provence / Essence de lavande de Haute-Provence».
La modifica non incide sul documento unico.
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3. |
Descrizione del prodotto Modifica di diversi criteri analitici e soppressione del concetto di deroga ai criteri in caso di condizioni climatiche particolari. L'«Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence» deve presentare le caratteristiche analitiche seguenti:
La modifica incide sul documento unico. |
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4. |
Delimitazione della zona geografica Aggiornamento dei comuni della zona geografica. La modifica incide sul documento unico. |
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5. |
Riferimenti relativi alla struttura di controllo Aggiornamento dei dati di contatto dell'INAO e del riferimento all'articolo 39 del regolamento (UE) 2024/1143. Nome: Institut national de l'origine et de la qualité Indirizzo: Arborial, 12, rue Rol-Tanguy, TSA 30003, 93555 Montreuil Cedex, Francia Tel. +33 0173303899. Conformemente alle disposizioni dell'articolo 39 del regolamento (UE) 2024/1143, la verifica del rispetto del disciplinare è effettuata, anteriormente all'immissione in commercio del prodotto, da un organismo di certificazione dei prodotti il cui nome e recapiti sono pubblicati sul sito internet dell'INAO e sulla banca dati della Commissione europea. Soppressione del riferimento al fax per la direzione generale della concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi (DGCCRF). La modifica non incide sul documento unico. |
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6. |
Requisiti nazionali Aggiornamento della tabella contenente i principali punti da controllare al fine di rispettare i nuovi intervalli dei criteri definiti nella descrizione del prodotto. La modifica non incide sul documento unico. |
DOCUMENTO UNICO
«Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence»
N. UE: PDO-FR-0141-AM01 - 11 settembre 2024
DOP (X) IGP ( )
1. Nome [della DOP o dell’IGP]
«Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence»
2. Stato membro o paese terzo
Francia
3. Descrizione del prodotto agricolo o alimentare
3.1. Codice della nomenclatura combinata
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33 OLI ESSENZIALI E RESINOIDI; PRODOTTI PER PROFUMERIA, PREPARAZIONI COSMETICHE O PER TOELETTA 3301 - Oli essenziali (deterpenati o no) compresi quelli detti «concreti» o «assoluti»; resinoidi; oleoresine d'estrazione; soluzioni concentrate di oli essenziali nei grassi, negli oli fissi, nelle cere o nei prodotti analoghi, ottenute per «enfleurage» o macerazione; sottoprodotti terpenici residuali della deterpenazione degli oli essenziali; acque distillate aromatiche e soluzioni acquose di oli essenziali |
3.2. Descrizione del prodotto a cui si applica il nome di cui al punto 1
L'olio essenziale di lavanda o essenza di lavanda è un liquido ottenuto dalla distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite di Lavandula angustifolia P. Miller.
Le piantagioni devono essere costituite da una popolazione di piante di origine locale riprodotte esclusivamente per semina. Sono escluse le piantagioni di cloni, le piantagioni ottenute per moltiplicazione vegetativa e le piantagioni ottenute per semina di cloni.
L'olio essenziale di lavanda costituisce il più delle volte un prodotto intermedio, utilizzato principalmente in profumeria ma anche in farmacia e in aromaterapia.
L'«Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence» deve presentare le caratteristiche analitiche seguenti:
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indice di acidità: < 1,0; |
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cineolo 1,8: 0,2-1,0; |
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cis-ß-ocimene: 3,0-9,0; |
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trans-ß-ocimene: 2,3-5,4; |
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ottanone-3: 0,3-2,0; |
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canfora: < 0,5; |
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linalolo: < 36; |
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terpinene-1-ol-4: 1,5-5,6; |
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acetato di lavandulile: > 2,5; |
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lavandulolo: > 0,5; |
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α-terpineolo: ≤ 0,7; |
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rapporto cis-ß-ocimene/trans-ß-ocimene: 0,9-2,5; |
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rapporto trans-ß-ocimene/ottanone-3: 1,4-10; |
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rapporto linalolo + acetato di linalile/lavandulolo + acetato di lavandulile: 10-20. |
3.3. Mangimi (solo per i prodotti di origine animale) e materie prime (solo per i prodotti trasformati)
La lavanda è coltivata e distillata nella zona geografica.
3.4. Fasi specifiche della produzione che devono avere luogo nella zona geografica delimitata
La lavanda è coltivata e distillata nella zona geografica.
3.5. Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, confezionamento ecc. del prodotto cui si riferisce il nome registrato
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3.6. Norme specifiche in materia di etichettatura del prodotto cui si riferisce il nome registrato
Il nome della DOP e il suo simbolo devono figurare chiaramente su ogni recipiente commercializzato con il nome della DOP.
4. Delimitazione concisa della zona geografica
La zona geografica comprende il territorio dei 284 comuni indicati di seguito situati nei dipartimenti Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Drôme e Vaucluse.
Dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence
Allons, Angles, Annot, Archail, Aubignosc, Authon, Banon, Barles, Barrême, Bayons, Beaujeu, Bellaffaire, Beynes, Blieux, Braux, Le Brusquet, Le Caire, Castellane, Le Castellard-Mélan, Castellet-lès-Sausses, Val-de-Chalvagne, Châteaufort, Châteauneuf-Miravail, Châteauneuf-Val-Saint-Donat, Chaudon-Norante, Clamensane, Clumanc, Cruis, Curel, Demandolx, Digne-les-Bains, Draix, Entrages, Entrevaux, Faucon-du-Caire, Le Fugeret, La Garde, Gigors, L'Hospitalet, La Javie, Lambruisse, Lardiers, Majastres, Mallefougasse-Augès, Marcoux, Méailles, Montsalier, Moriez, La Motte-du-Caire, Moustiers-Sainte-Marie, La Mure-Argens, Nibles, Noyers-sur-Jabron, Les Omergues, Ongles, La Palud-sur-Verdon, Peipin, Peyroules, Piégut, Prads-Haute-Bléone, Redortiers, Revest-du-Bion, La Robine-sur-Galabre, La Rochegiron, La Rochette, Rougon, Saint-André-les-Alpes, Saint-Benoît, Hautes-Duyes, Saint-Étienne-les-Orgues, Saint-Geniez, Saint-Jacques, Saint-Julien-du-Verdon, Saint-Lions, Saint-Pierre, Saint-Vincent-sur-Jabron, Saumane, Sausses, Senez, Simiane-la-Rotonde, Soleilhas, Tartonne, Thoard, Thorame-Basse, Thorame-Haute, Turriers, Ubraye, Valavoire, Valbelle, Venterol, Vergons.
Dipartimento delle Hautes-Alpes
Antonaves, Aspremont, Aspres-sur-Buëch, Barcillonnette, Barret-sur-Méouge, La Bâtie-Montsaléon, La Beaume, Le Bersac, Bruis, Chabestan, Chanousse, Châteauneuf-de-Chabre, Châteauneuf-d'Oze, Éourres, L'Épine, Esparron, Espinasses, Étoile-Saint-Cyrice, La Faurie, Fouillouse, La Freissinouse, Furmeyer, Gap, Garde-Colombe pour le seul territoire de la commune déléguée de Saint-Genis, La Haute-Beaume, Lardier-et-Valença, Manteyer, Méreuil, Montbrand, Montclus, Montjay, Montmaur, Montmorin, Montrond, Moydans, Neffes, Nossage-et-Bénévent, Orpierre, Oze, Pelleautier, La Piarre, Ribeyret, Ribiers, La Roche-des-Arnauds, Rosans, Saint-André-de-Rosans, Saint-Auban-d'Oze, Sainte-Colombe, Saint-Julien-en-Beauchêne, Sainte-Marie, Saint-Pierre-d'Argençon, Saint-Pierre-Avez, Le Saix, Salérans, Savournon, Serres, Sigottier, Sigoyer, Sorbiers, Théus, Trescléoux, Veynes, Vitrolles.
Dipartimento della Drôme
Arnayon, Arpavon, Aulan, Ballons, Barret-de-Lioure, La Bâtie-des-Fonds, Beaumont-en-Diois, Beaurières, Bellecombe-Tarendol, Bellegarde-en-Diois, Bésignan, Boulc, Bouvières, Chalancon, La Charce, Charens, Chaudebonne, Chauvac-Laux-Montaux, Cornillac, Cornillon-sur-l'Oule, Establet, Eygalayes, Eyroles, Ferrassières, Val-Maravel, Glandage, Gumiane, Izon-la-Bruisse, Jonchères, Laborel, Lachau, Lemps, Lesches-en-Diois, Mévouillon, Miscon, Montauban-sur-l'Ouvèze, Montaulieu, Montbrun-les-Bains, Montferrand-la-Fare, Montfroc, Montguers, Montjoux, Montréal-les-Sources, La Motte-Chalancon, Pelonne, Plaisians, Le Poët-en-Percip, Le Poët-Sigillat, Pommerol, Poyols, Les Prés, Reilhanette, Rémuzat, Rioms, Rochebrune, La Roche-sur-le-Buis, La Rochette-du-Buis, Rottier, Roussieux, Saint-Auban-sur-l'Ouvèze, Saint-Dizier-en-Diois, Sainte-Euphémie-sur-Ouvèze, Saint-Ferréol-Trente-Pas, Sainte-Jalle, Saint-May, Saint-Sauveur-Gouvernet, Séderon, Teyssières, Treschenu-Creyers, Valdrôme, Valouse, Verclause, Vercoiran, Vers-sur-Méouge, Vesc, Villebois-les-Pins, Villefranche-le-Château, Villeperdrix, Volvent.
Dipartimento del Vaucluse
Aurel, Lagarde-d'Apt, Monieux, Rustrel, Saint-Christol, Saint-Saturnin-lès-Apt, Saint-Trinit, Sault, Savoillan, Villars.
Per questi comuni, solo le piantagioni situate a un'altitudine minima di 800 metri possono beneficiare della denominazione di origine. Eventuali deroghe possono essere concesse dal comitato nazionale responsabile dei prodotti agroalimentari dell'INAO.
Per i comuni seguenti del dipartimento della Drôme, solo le piantagioni situate a un'altitudine minima di 600 metri possono beneficiare della denominazione di origine:
Aix-en-Diois, Aucelon, Aurel, Barnave, Barsac, Brette, Chamaloc, Chastel-Arnaud, Châtillon-en-Diois, La Chaudière, Die, Espenel, Eygluy-Escoulin, Laval-d'Aix, Luc-en-Diois, Marignac-en-Diois, Menglon, Molières-Glandaz, Montlaur-en-Diois, Montmaur-en-Diois, Pennes-le-Sec, Ponet-et-Saint-Auban, Pontaix, Pradelle, Recoubeau-Jansac, Rimon-et-Savel, Rochefourchat, Romeyer, Saint-Andéol, Saint-Benoit-en-Diois, Sainte-Croix, Saint-Julien-en-Quint, Saint-Nazaire-le-Désert, Saint-Roman, Saint-Sauveur-en-Diois, Vachères-en-Quint, Vercheny, Véronne.
5. Legame con la zona geografica
Fattori naturali
La lavanda fine colonizza di preferenza i suoli designati in pedologia con il termine di «rendzina grigi a humus calcico». I suoli che si sono sviluppati su calcari giurassico-cretacei favoriscono quindi una buona crescita.
La lavanda predilige le zone più fresche e dunque più elevate. La lavanda fine utilizza i terreni più montuosi a partire da 600 o 800 metri di altitudine.
Altri fattori importanti sono il soleggiamento, anche se la lavanda può adattarsi a zone poco illuminate, seppure a scapito della resa, e le precipitazioni limitate, essendo la lavanda una pianta xerofila. Occorre tuttavia precisare che la distribuzione delle precipitazioni è più importante della loro quantità totale.
Questa coltura è stata gradualmente a circoscritta alle zone montane e svantaggiate: la povertà dei suoli non consente infatti alcuna coltivazione alternativa alla lavanda fine nell'intera zona di produzione.
L'area così definita corrisponde alla zona naturale di presenza della lavanda fine. Altrove, la varietà Lavandula angustifolia deperisce rapidamente.
Fattori umani
È soprattutto nel corso della seconda metà del XIX secolo che la raccolta della lavanda si è sviluppata nel sud della Francia: in quest'epoca, un massiccio esodo rurale spopola le campagne povere.
Le terre che per secoli erano state disboscate e coltivate vengono lasciate in abbandono; l'erosione le deteriora rapidamente lasciando spesso la roccia a nudo. Solo le piante robuste e non particolarmente esigenti possono prosperare in queste zone ed è quanto di fatto avviene con la lavanda e la lavanda spica, che ricoprono rapidamente le colline abbandonate.
Nello stesso periodo, il consumo di profumi e cosmetici registra una forte crescita, trainato dalla moda e dall'aumento della popolazione urbana.
In questo contesto la città di Grasse, nel dipartimento delle Alpes-Maritimes, conosce uno sviluppo particolare: la sua prosperità si basa sulle industrie degli oli e dei pellami; è infatti dalla regione di Grasse e dal suo entroterra che provengono olive e agnelli.
Lo sviluppo di tali industrie è accompagnato da quello di una terza attività, la profumeria. Il trattamento degli oli ha infatti consentito la nascita di saponerie e industrie cosmetiche che fanno uso di materie grasse, quali saponi, balsami e pomate che devono essere profumati.
Grazie alla ricchezza delle risorse locali per quanto riguarda i prodotti di base e le conoscenze acquisite generazione dopo generazione, a partire dal XIX secolo l'industria della profumeria prevale su tutte le altre e viene tramandata fino ai nostri giorni, conferendo a Grasse la sua fama internazionale di capitale del profumo.
La fornitura di materie prime aromatiche a tale settore è in un primo tempo garantita dalla produzione locale: rosa, gelsomino, viola, mimosa, ecc.; successivamente l'industria di Grasse inizia ad attingere dall'entroterra e dai suoi campi di lavanda selvatica.
Diverse aziende produttrici di profumi di Grasse si stabiliscono quindi in campagna, installando per tutta l'estate i propri alambicchi nelle zone di raccolta; altre concludono accordi con dei distillatori locali, incaricati di raccogliere le essenze per loro conto.
Le essenze di lavanda hanno pertanto uno sbocco commerciale garantito, il che favorisce una rapida estensione della raccolta nelle regioni montuose della Haute-Provence dedite fino ad allora al piccolo allevamento e a colture alimentari.
È solo verso il 1925-1930 che la coltivazione inizia a svilupparsi.
Viene successivamente abbandonata a favore di quella del lavandino.
Le interessanti rese del lavandino in olio essenziale e le possibilità di espansione e meccanizzazione della coltivazione permettono di soddisfare la domanda in continua crescita degli utilizzatori che, soprattutto a partire dal dopoguerra, sono alla ricerca di grandi quantitativi di un olio essenziale simile all'essenza di lavanda, ma più economico e più adatto alle esigenze della produzione di massa.
L'essenza di lavanda di altissima qualità, ma meno redditizia nella produzione, è quindi più costosa.
Inoltre il progresso tecnologico, lo sviluppo delle industrie chimiche e, di conseguenza, la graduale comparsa di prodotti sostitutivi, sintetici, alterano in modo significativo i mercati.
Emerge quindi la necessità di identificare la produzione specifica di olio essenziale di lavanda nella regione, il che porta al riconoscimento della denominazione di origine controllata con decreto del 14 dicembre 1981.
Specificità del prodotto
Caratteristiche del prodotto
La produzione di lavanda fine è ottenuta da piante di origine locale seminate o da giovani piante spontanee coltivate in popolazione. La ricchezza varietale di tali popolazioni conferisce alle essenze di lavanda fine una specificità e una qualità che le differenziano in misura considerevole da altre essenze. I parametri analitici più rappresentativi dell'«Huile essentielle de lavande de Haute-Provence / Essence de lavande de Haute-Provence», misurati dalle aree dei picchi cromatografici, sono il linalolo, il lavandulolo e l'acetato di lavandulile (i valori di tali componenti aromatiche sono definiti al punto 2). L'espressione aromatica della lavanda fine si distingue dalle altre lavande (lavandino e lavandula spica) per la sua complessità, finezza e persistenza.
Elementi storici legati alla reputazione
La reputazione della città di Grasse per la profumeria è legata alla produzione regionale di olio essenziale di lavanda. L'arrivo della cultura del lavandino, che è sì più produttivo ma, soprattutto, dà un olio essenziale meno fine, ha indotto i produttori a organizzare una produzione di olio essenziale rigorosamente ottenuto dalla distillazione di lavanda fine, e ciò al fine di continuare a rifornire i produttori di profumi con l'olio essenziale all'origine della loro notorietà.
Legame causale
La sensibilità della lavanda all'ambiente naturale ha ripercussioni importanti sulla composizione chimica e dunque sul profumo delle essenze che tali piante producono. Ciò è particolarmente vero per la lavanda fine prodotta su larga scala (l'unica ammessa per la denominazione), le cui piante, ciascuna dotata di una propria personalità genetica, produrranno un olio essenziale con sfumature analitiche e olfattive particolari.
La lavanda coltivata sui terreni più montuosi a partire da 600 o 800 m di quota beneficia di temperature fresche che garantiscono la finezza aromatica dell'olio essenziale.
La scarsezza delle risorse idriche del suolo di queste zone montuose limita l'espressione vegetativa e orienta il metabolismo della pianta verso la sintesi di componenti aromatiche.
Dopo il taglio i fiori devono essere lasciati essiccare per perdere, se necessario, l'eccesso di acqua che sarebbe nefasto al momento della distillazione. La distillazione viene effettuata in corrente di vapore, l'unica tecnica in grado di preservare le componenti aromatiche del fiore. Attraversando la materia vegetale, il vapore acqueo trascina via gli oli essenziali; successivamente, tale vapore viene raffreddato finché non si condensa tornando allo stato liquido. Per preservare la concentrazione e le caratteristiche aromatiche, la resa massima di olio essenziale ottenuto per ettaro di piantagione è limitata.
Un attaccamento profondo lega il produttore di lavanda fine al suo prodotto.
Riferimento alla pubblicazione del disciplinare
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/7239/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)