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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2024/6028 |
23.10.2024 |
Parere del Comitato economico e sociale europeo
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni
Materiali avanzati per la leadership industriale
[COM(2024) 98 final]
(C/2024/6028)
Relatore:
Anastasis YIAPANISCorrelatore:
Gerardo Luís ARROYO HERRANZ|
Consiglieri |
Mihai IVAŞCU (per il relatore del III gruppo) Francisco FERNÁNDEZ MARTÍNEZ (per il correlatore della Cat. 1) |
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Consultazione |
Commissione europea, 27.3.2024 |
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Base giuridica |
Articolo 304 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea |
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Organo competente |
Commissione consultiva per le trasformazioni industriali |
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Adozione in CCMI |
6.6.2024 |
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Adozione in sessione plenaria |
11.7.2024 |
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Sessione plenaria n. |
589 |
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Esito della votazione (favorevoli/contrari/astenuti) |
172/0/3 |
1. Conclusioni e raccomandazioni
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1.1. |
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) esprime apprezzamento per la comunicazione della Commissione quale primo passo verso il rafforzamento della capacità dell'UE nel settore dei materiali avanzati, ma ritiene che non possa essere considerata una strategia a sé stante poiché non stabilisce obiettivi quantificabili e scadenze né definisce indicatori chiave di prestazione (ICP) specifici. La costruzione di un ecosistema complesso dei materiali avanzati richiede una strategia globale, finanziamenti e incentivi significativi e, soprattutto, un sostegno politico ad alto livello. |
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1.2. |
Il CESE accoglie con favore il dialogo rafforzato UE-Giappone (1) sui materiali avanzati e l'intenzione di creare una piattaforma per la condivisione dei progressi in materia di politiche e lo studio delle opportunità di ricerca congiunta, e ritiene che iniziative simili debbano essere estese ad altri paesi leader in questo settore, come la Corea del Sud e gli Stati Uniti. |
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1.3. |
L'UE ha bisogno di un approccio a tutto campo per ridurre il consumo di materiali, promuovere la circolarità e facilitare la transizione verso modelli aziendali e comportamenti di consumo sostenibili. È necessario promuovere il dialogo sia sociale che civico per facilitare lo scambio di informazioni e di conoscenze e per orientare l'innovazione verso una maggiore efficienza e sostenibilità. |
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1.4. |
È essenziale una stretta collaborazione tra gli esperti, dalla fase di progettazione del prodotto fino al suo riciclaggio alla fine del ciclo di vita. Il CESE ritiene di fondamentale importanza promuovere la competitività nel settore della RSI (ricerca, sviluppo e innovazione) attraverso il coinvolgimento degli attori industriali, delle autorità pubbliche, delle parti sociali e del mondo accademico, nonché con la creazione di una rete integrata di infrastrutture di ricerca transfrontaliere, interconnesse attraverso la tecnologia blockchain e accessibili attraverso un punto di accesso unico. |
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1.5. |
Integrare le tecnologie e le innovazioni digitali nei processi di sviluppo dei materiali e istituire al contempo un quadro unificato per misurare la sostenibilità dei nuovi materiali sono operazioni indispensabili per sfruttare appieno le capacità dei materiali avanzati. Il CESE è favorevole all'introduzione di passaporti digitali dei prodotti che includano norme e dettagli sulle informazioni necessarie, dalla fase di produzione a quella di riciclaggio, ma mette in guardia circa il rischio che l'adozione di questo nuovo strumento comporti ulteriori oneri burocratici o costi aggiuntivi per le imprese o i consumatori. |
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1.6. |
Il Comitato pone in evidenza la sfida che l'UE deve raccogliere nel tradurre le innovazioni di laboratorio in prodotti commercialmente sostenibili, e sottolinea che occorrono ulteriori misure e incentivi nelle fasi finali della commercializzazione dei prodotti. Chiede inoltre di accelerare le procedure di autorizzazione degli impianti di produzione di materiali avanzati. |
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1.7. |
L'UE dovrebbe rafforzare la propria capacità interna attraverso misure di politica industriale e rimuovere gli ostacoli all'estrazione, alla raffinazione e alla trasformazione di materie prime strategiche essenziali. È essenziale diversificare le fonti di approvvigionamento delle materie prime critiche stipulando contratti a lungo termine con paesi più piccoli, in modo da attenuare le potenziali perturbazioni nelle forniture da parte dei principali fornitori di tali materie, come la Cina. |
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1.8. |
Il Comitato sottolinea che è importante soddisfare il fabbisogno di competenze sia attuale che futuro, in particolare alla luce della rivoluzione digitale e tecnologica. Questo significa che occorre attuare programmi di miglioramento delle competenze e di riqualificazione per l'attuale forza lavoro, unitamente a iniziative di istruzione e formazione professionale nei settori dei materiali e dell'industria manifatturiera. Inoltre, un orientamento professionale efficace è essenziale per attrarre i talenti verso le professioni nelle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) e indirizzare le persone verso opportunità occupazionali basate su informazioni accurate sul mercato del lavoro. |
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1.9. |
La dotazione di bilancio proposta – 250 milioni di EUR per il periodo 2025-2027 nell'ambito di un partenariato Orizzonte Europa coprogrammato – non è sufficiente per far registrare progressi sostanziali nel settore dei materiali avanzati essenziali e, dunque, non è all'altezza delle ambizioni dichiarate dall'UE. Il CESE chiede un sostegno concreto alla partecipazione delle PMI e incentivi per il loro coinvolgimento in futuri partenariati. |
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1.10. |
Gli incentivi fiscali possono stimolare gli investimenti, l'innovazione e la produzione nel settore dei materiali avanzati, favorendo la crescita economica e il progresso tecnologico, ma è indispensabile un attento monitoraggio per prevenire distorsioni del mercato o evitare conseguenze indesiderate. Inoltre, la semplificazione delle procedure burocratiche è fondamentale per favorire l'innovazione e la collaborazione, consentendo alle imprese innovative di concentrarsi sui loro obiettivi principali. |
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1.11. |
Il CESE fa presente che vi è una concorrenza sempre più intensa a livello mondiale per assicurarsi l'accesso alle risorse e teme che il progresso tecnologico possa portare a conflitti economici, aumenti dei prezzi e un panorama politico più complesso. Raccomanda di definire criteri e indicatori di sostenibilità trasparenti per i processi di produzione dei materiali avanzati, come pure di fare delle condizionalità sociali un criterio obbligatorio per poter accedere ai finanziamenti e agli incentivi dell'UE nonché alle gare di appalti pubblici bandite da organismi dell'Unione. |
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1.12. |
Per promuovere un ambiente equo e competitivo per l'industria dell'UE è necessario adottare un approccio basato sulla catena del valore, affrontando le pratiche commerciali sleali, l'eccesso di capacità produttiva e le sovvenzioni introdotte dai paesi terzi, sostenendo nel contempo le riforme dell'OMC in corso. Il CESE accoglie con favore il progetto di istituire un Consiglio per la tecnologia per i materiali avanzati e chiede di essere coinvolto nelle attività di questo nuovo organo. |
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1.13. |
Il Comitato propone di inserire anche l'assistenza sanitaria come ulteriore settore strategico iniziale, poiché è una delle industrie più grandi d'Europa, presenta un'elevata intensità di emissioni e utilizza materiali avanzati connessi all'assistenza sanitaria che spesso si intersecano con altri settori quali l'elettronica e l'energia. |
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1.14. |
Per essere in grado di competere a livello internazionale con imprese di altre regioni del mondo che beneficiano di un significativo sostegno pubblico, il Comitato ritiene necessario rafforzare la produzione europea, facilitare l'accesso al mercato e potenziarne la vigilanza per quanto riguarda la verifica della conformità delle merci importate, anche in relazione al loro contenuto riciclato. |
2. Introduzione e osservazioni generali
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2.1. |
La pandemia di COVID-19 e l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia hanno messo in evidenza le vulnerabilità fondamentali nelle catene di approvvigionamento mondiali, nonché la significativa dipendenza dell'UE da paesi terzi per determinate materie prime specifiche. |
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2.2. |
Sebbene le materie prime critiche costituiscano generalmente una piccola parte del bilancio complessivo dei materiali che compongono un prodotto, le attuali traiettorie della domanda/offerta suggeriscono che la loro disponibilità non soddisferà la domanda. Il CESE ritiene opportuno ampliare quanto prima le fonti di approvvigionamento stipulando contratti a lungo termine con paesi più piccoli, al fine di attenuare le perturbazioni ad opera dei principali fornitori di materie prime critiche come la Cina. |
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2.3. |
Nella parte introduttiva della comunicazione della Commissione europea si legge: «Con la presente comunicazione la Commissione definisce una strategia europea per garantire la leadership industriale [...] [n]ei materiali avanzati». Tuttavia, questa non può essere considerata di per sé una strategia, dato che funge piuttosto da punto di partenza per le discussioni sulla definizione di una strategia dell'UE per i materiali avanzati. Inoltre, nella comunicazione in esame non vengono né stabiliti obiettivi quantificabili né previste scadenze per conseguirli e neppure definiti ICP specifici. |
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2.4. |
Il CESE accoglie con favore il dialogo rafforzato UE-Giappone recentemente annunciato sui materiali avanzati e l'intenzione di istituire una piattaforma per lo scambio di informazioni sui progressi in materia di politiche e lo studio delle opportunità di ricerca congiunta sui materiali avanzati. Data l'importanza dei materiali avanzati a livello mondiale e gli investimenti nel settore, l'iniziativa dovrebbe essere replicata con altri paesi, come la Corea del Sud e gli Stati Uniti. |
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2.5. |
Garantire l'accesso ai finanziamenti sia pubblici che privati è essenziale per sostenere l'autonomia strategica aperta dell'Unione e gettare fondamenta solide e competitive per il settore manifatturiero. Il completamento dell'unione dei mercati dei capitali e dell'unione bancaria offrirà migliori possibilità di accesso ai finanziamenti. |
3. Ricerca e innovazione sui materiali avanzati in Europa
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3.1. |
La promozione della ricerca e dell'innovazione nei materiali avanzati richiede una considerazione approfondita degli aspetti relativi alla sicurezza e alla sostenibilità durante l'intero ciclo di vita di un prodotto, nonché l'educazione di tutte le parti interessate in merito all'impatto delle sostanze e dei materiali sugli esseri umani, sull'ambiente e sulla sostenibilità. È necessario un approccio a tutto campo per ridurre il consumo di materiali e facilitare la transizione verso modelli aziendali sostenibili e il cambiamento dei comportamenti di consumo. Il dialogo sia sociale che civico a livello settoriale, regionale, nazionale ed europeo è essenziale per lo scambio di informazioni e conoscenze e per orientare l'innovazione verso una maggiore efficienza e sostenibilità. |
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3.2. |
Rafforzare la cooperazione inclusiva lungo l'intera catena del valore è fondamentale per affrontare la frammentazione del contesto europeo delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) e la crescente complessità dell'iter di sviluppo di nuovi materiali e processi. È essenziale che si instauri una stretta collaborazione tra gli esperti. L'UE dovrebbe creare una rete integrata di infrastrutture di ricerca transfrontaliere, interconnesse attraverso le tecnologie blockchain e accessibili attraverso un punto di accesso unico, a disposizione di tutte le parti interessate, includendo anche le PMI nello sviluppo e nella sperimentazione di nuovi materiali. |
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3.3. |
Per sfruttare appieno le capacità dei materiali avanzati è indispensabile integrare le innovazioni digitali nei processi di sviluppo dei materiali e istituire un quadro unificato per la misurazione, la quantificazione e l'analisi comparativa della sostenibilità dei nuovi materiali. Si deve porre l'accento sulle tecnologie digitali, come l'IA, il calcolo ad alte prestazioni e la gestione dei megadati, e sul loro impatto sui futuri risultati della R&S (ricerca e sviluppo). |
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3.4. |
Il CESE ritiene che occorra prestare maggiore attenzione all'adozione di tecnologie di gestione dei dati basate sulla blockchain, compresi sistemi di rilevamento intelligenti per la raccolta e l'interpretazione delle grandi quantità di dati disponibili, al fine di garantire l'accesso e la verifica in tempo reale tra i diversi soggetti coinvolti nei progetti di R&S. |
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3.5. |
Occorre sviluppare passaporti digitali dei prodotti, che includano norme e dettagli adeguati sulle informazioni, unitamente a dati sulle sostanze di interesse esistenti. Questi passaporti possono migliorare la trasparenza del processo di trattamento dei rifiuti di materiali avanzati, ma non dovrebbero comportare nuovi oneri burocratici né costi aggiuntivi per le imprese o i consumatori. |
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3.6. |
Nell'ambito delle attività di R&S si dovrebbe dare priorità alla sostenibilità e all'efficienza, con incentivi allineati di conseguenza, evitando di utilizzare grandi quantità di materie prime o di fare affidamento su materie prime estratte in modo non sostenibile. Il CESE raccomanda di definire criteri e indicatori di sostenibilità chiari per garantire la trasparenza dei processi di produzione dei materiali avanzati, insieme all'applicazione del principio di precauzione al fine di prevenire e attenuare i rischi associati in questo campo. |
4. Rapido passaggio dalla fase di progettazione a quella di realizzazione
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4.1. |
L'Europa è da tempo all'avanguardia nello sviluppo di materiali avanzati. Tuttavia, tradurre efficacemente le innovazioni di laboratorio in prodotti commercialmente sostenibili rimane pur sempre una sfida significativa. Il CESE ritiene che occorrano più interventi e incentivi nelle fasi finali dell'immissione sul mercato di nuovi prodotti e sottolinea che mettere in campo azioni strategiche in assenza di una solida base industriale non produrrà i risultati attesi. |
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4.2. |
L'UE deve rafforzare la capacità interna attraverso misure di politica industriale ed eliminare gli ostacoli all'estrazione, alla raffinazione e alla trasformazione di materie prime strategiche essenziali. Inoltre, l'Unione dovrebbe sostenere l'approvvigionamento sostenibile e responsabile di materie prime non primarie e non di origine fossile per la progettazione di materiali avanzati, e dovrebbe importare materie prime solo da paesi con elevati standard ambientali e sociali. |
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4.3. |
In linea con le conclusioni del Consiglio del 2020, il CESE riconosce che gli spazi di sperimentazione normativa offrono alle imprese – in particolare le PMI, le microimprese e le start-up – preziose opportunità di apprendimento. Il CESE raccomanda di creare in tutti i settori dell'industria spazi di sperimentazione, dato che questi servono a promuovere la sperimentazione e l'innovazione senza dover sostenere costi di conformità o affrontare vincoli normativi fin dalla fase iniziale. |
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4.4. |
Per garantire un'ampia accettazione da parte dell'opinione pubblica e una rapida attuazione delle tecnologie avanzate è necessario migliorare la comprensione e la consapevolezza dei cittadini in merito alle tecnologie abilitanti, tenendo conto in modo proattivo delle considerazioni etiche e ambientali. Inoltre, effettuare investimenti in pratiche e tecnologie di manutenzione migliora e rafforza le capacità in materia di innovazione, ricerca e produzione nel settore dei materiali avanzati, favorendo l'affidabilità, le prestazioni, la qualità, la sicurezza e l'efficienza di questi ultimi. |
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4.5. |
La carenza di lavoratori qualificati nel settore dei materiali avanzati persiste e si prevede che peggiorerà per effetto dei pensionamenti e dei cambiamenti demografici. La disponibilità di talenti altamente qualificati e di capacità in materia di istruzione è essenziale per la duplice transizione nelle catene di approvvigionamento specializzate e ad alta intensità di ricerca, nonché per la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e per le attività di RSI volte a ridurre l'uso dei materiali e consentirne la sostituzione. Il CESE sottolinea la necessità non solo di soddisfare la domanda attuale di competenze ma anche di anticipare i bisogni futuri in questo ambito. |
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4.6. |
La Commissione europea e gli Stati membri devono mettere in atto adeguate campagne di sensibilizzazione per attrarre forza lavoro, in particolare i giovani e le donne, verso l'istruzione nelle discipline STEM. Un orientamento professionale efficace è essenziale per suscitare nelle persone un maggiore interesse verso una formazione e una professione in tali discipline, nonché per indirizzarle verso opportunità occupazionali. I responsabili politici dell'UE e nazionali dovrebbero inoltre investire in campagne di sensibilizzazione sull'importanza dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. |
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4.7. |
Per rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa è fondamentale migliorare l'attrattiva e l'accessibilità delle opportunità di lavoro in progetti nel campo dei materiali avanzati. Questo significa, tra l'altro, attrarre talenti e personale altamente qualificato che, in collaborazione con università specializzate e fruendo del necessario sostegno finanziario, promuovano la leadership e orientino le iniziative di ricerca e sviluppo verso i settori strategici. Il CESE sottolinea la necessità di programmi di miglioramento delle competenze e di riqualificazione per l'attuale forza lavoro, nonché di programmi di istruzione e formazione professionale nei settori dei materiali e dell'industria manifatturiera. Inoltre le imprese, in particolare le PMI, dovrebbero ricevere un sostegno per sviluppare iniziative di formazione dei lavoratori in competenze adeguate. |
5. Aumento degli investimenti di capitale e maggiore accesso ai finanziamenti
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5.1. |
La Commissione europea, nell'ambito di un partenariato Orizzonte Europa coprogrammato, prevede di stanziare 250 milioni di EUR per il periodo 2025-2027 con l'obiettivo di mobilitare un importo perlomeno equivalente da parte dell'industria. Il CESE prende atto di questa iniziativa, ma ritiene che l'importo non sia sufficiente per accelerare in modo sostanziale lo sviluppo di materiali avanzati essenziali per la leadership industriale dell'UE nella duplice transizione verde e digitale. Attualmente, gli stanziamenti assegnati non sono all'altezza delle ambizioni dichiarate dall'UE. |
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5.2. |
Il CESE invita a elaborare fin da ora politiche nazionali e dell'UE che rafforzino l'ecosistema delle start-up nei materiali avanzati in tutti gli Stati membri, anche attraverso misure volte a garantire finanziamenti quanto mai necessari. Inoltre, tutti gli Stati membri dell'Unione devono garantire significativi progressi verso il conseguimento dell'obiettivo fissato dalla strategia di Lisbona (3 % del PIL destinato alla spesa in R&S). Raggiungere questo traguardo è particolarmente importante se si considera che nel 2022 la spesa dell'UE in R&S è rimasta ferma al 2,24 % del PIL, contro il 3,34 % del PIL in Giappone, il 3,46 % negli Stati Uniti e quasi il 5 % nella Corea del Sud (2). |
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5.3. |
Gli istituti di finanziamento devono disporre delle competenze tecniche necessarie per valutare le proposte di finanziamento per l'innovazione di materiali, garantendo un rapido esame degli aspetti relativi alla sicurezza e alla sostenibilità. Gli investimenti pubblici dovrebbero essere mirati agli investimenti infrastrutturali essenziali e sostenere la R&S e l'espansione delle tecnologie pionieristiche. Il Comitato chiede di istituire un Fondo europeo di sovranità che vada a sostegno di una politica industriale basata sul brand «Made in Europe» e di valutare tutti gli strumenti possibili per finanziare tale strumento. |
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5.4. |
Gli incentivi fiscali (come i crediti d'imposta per la R&S, le esenzioni fiscali, i crediti per la formazione ecc.) possono contribuire a stimolare gli investimenti, l'innovazione e la produzione nell'industria dei materiali avanzati, favorendo la crescita economica e il progresso tecnologico. È necessario un attento monitoraggio per garantire che non provochino distorsioni del mercato o abbiano conseguenze indesiderate. |
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5.5. |
I programmi europei di finanziamento per lo sviluppo di materiali innovativi comportano un livello eccessivo di burocrazia, che richiede personale supplementare per la presentazione delle domande e la rendicontazione, ostacolando in tal modo la partecipazione ai progetti. La semplificazione delle procedure burocratiche è quindi fondamentale per rafforzare l'innovazione e la collaborazione, consentendo alle imprese innovative di concentrarsi sui loro obiettivi primari. |
6. Promozione della produzione e dell'impiego di materiali avanzati
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6.1. |
Secondo le stime dell'OCSE, il consumo mondiale di risorse dovrebbe aumentare di circa il 40 % entro il 2040 e di quasi il 90 % entro il 2060 (3), e tutti i paesi saranno in competizione per le stesse riserve di materie prime. Dato che una parte significativa delle materie prime essenziali richieste dall'industria europea proviene dall'esterno dell'Europa, l'industria si trova ad affrontare una concorrenza sempre più intensa a livello mondiale per assicurarsi l'accesso a tali risorse. Inoltre, il CESE esprime preoccupazione per l'attuale proprietà di impianti minerari nei paesi terzi, in quanto la Cina ha assunto una posizione dominante (4) e rende più difficile l'accesso ai mercati per l'UE. Dato il previsto drastico aumento della domanda di risorse, il CESE teme che il progresso tecnologico possa portare a conflitti economici, aumenti dei prezzi e un panorama politico più complesso. |
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6.2. |
Il Comitato ritiene che l'UE debba sostenere i contenuti europei nei prodotti della catena globale del valore facendo delle condizionalità sociali un criterio obbligatorio per poter accedere ai finanziamenti e agli incentivi dell'UE nonché a gare di appalti pubblici bandite da organismi dell'Unione, incentivando così la produzione di beni fabbricati a partire da componenti di provenienza UE. Il CESE è favorevole alla proposta di istituire un'accademia dei materiali avanzati con il compito di analizzare la situazione del mercato e la competitività nel periodo attuale, oltre che di valutare le sfide future. |
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6.3. |
Il CESE raccomanda un approccio basato sulla catena del valore a livello europeo, nazionale e regionale. L'obiettivo dell'Unione dovrebbe essere quello di promuovere un ambiente equo e competitivo per la sua industria affrontando le pratiche commerciali sleali, l'eccesso di capacità produttiva e le sovvenzioni sleali da parte di paesi terzi, proseguendo nel contempo le riforme dell'OMC. |
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6.4. |
L'analisi dei dati svolge un ruolo significativo nelle azioni dei responsabili decisionali e delle autorità, che richiedono una base di dati completa e devono basarsi sui principi FAIR (5) e su un monitoraggio avanzato, per individuare le attuali lacune in termini di conoscenze, che dovrebbero essere a disposizione di tutte le parti interessate dell'UE. |
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6.5. |
Al fine di costruire un ecosistema efficace dei materiali avanzati, come suggerisce la Commissione, è necessario riunire le parti interessate dell'intera catena del valore (R&S, sviluppo, riciclaggio, rifiuti, aspetti digitali, costruzione di macchinari ecc.) e anche dei settori dell'istruzione e della formazione. La costruzione di un ecosistema così complesso richiede sia una strategia globale per i materiali avanzati (corredata di obiettivi e scadenze) sia finanziamenti e incentivi significativi e, soprattutto, un sostegno politico ad alto livello. |
7. Quadro generale di governance
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7.1. |
Tutti gli Stati membri devono collaborare per realizzare progressi nello sviluppo dei materiali, facendo leva sui punti di forza collettivi dell'Europa a vantaggio reciproco. Nuovi modelli di cooperazione inclusiva lungo l'intera catena del valore saranno essenziali per affrontare l'attuale frammentazione del panorama produttivo europeo relativo alla RSI e la crescente complessità dell'iter di sviluppo di nuovi materiali e processi. Il CESE accoglie con favore il progetto di istituire un Consiglio dell'UE per la tecnologia per i materiali avanzati e chiede di essere coinvolto nelle attività di questo nuovo organo. |
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7.2. |
Dopo aver consultato gli Stati membri, la Commissione europea raccomanda quattro priorità in materia di ricerca e innovazione (energia, mobilità, edilizia ed elettronica) quali priorità strategiche preliminari per gli sforzi di collaborazione nel settore dei materiali avanzati. Il CESE propone di aggiungere l'assistenza sanitaria come ulteriore settore strategico, in quanto è una delle industrie più grandi d'Europa e presenta un'elevata intensità di emissioni; inoltre, lo sviluppo di materiali avanzati per l'assistenza sanitaria si sovrappone spesso ad altri settori quali l'elettronica e l'energia. |
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7.3. |
Il CESE esorta la Commissione europea e gli Stati membri a sviluppare e attuare sistemi di allerta rapida per individuare i materiali e le applicazioni che destano preoccupazione nei materiali avanzati, compreso lo sviluppo di capacità di monitoraggio e di strumenti di valutazione dei rischi per le catene di approvvigionamento strategiche. Il Comitato insiste anche sull'importanza di ridurre gli adempimenti burocratici a tutti i livelli, pur nel rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL), e di accelerare le procedure di autorizzazione degli impianti. |
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7.4. |
Come nel caso di altri settori industriali, le imprese europee dell'industria dei materiali avanzati si trovano ad affrontare un panorama mondiale fortemente competitivo, che vede le imprese di altre regioni fruire di un notevole sostegno pubblico. Per mantenere la competitività dell'UE in questa realtà mondiale è fondamentale rafforzare la produzione europea, facilitare l'accesso al mercato e potenziarne la vigilanza, per garantire la conformità delle merci importate, anche per quanto riguarda il loro contenuto riciclato. |
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7.5. |
Il CESE sottolinea l'importanza di tutelare i diritti di proprietà intellettuale delle imprese che desiderano vendere i loro prodotti sui mercati internazionali e chiede che l'UE si adoperi per armonizzare la legislazione in materia nel quadro delle discussioni in sede OCSE e degli accordi bilaterali. |
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7.6. |
Molti nuovi sviluppi di materiali hanno origine nelle PMI, che spesso incontrano sfide che vanno dai fallimenti dell'innovazione tecnologica alla difficoltà di reperire rapidamente capitali sufficienti per espandere le loro innovazioni ed entrare nel mercato. Il CESE chiede un sostegno concreto alla partecipazione delle PMI, nonché incentivi per il loro coinvolgimento in futuri partenariati. |
Bruxelles, 11 luglio 2024
Il presidente
del Comitato economico e sociale europeo
Oliver RÖPKE
(1) EU and Japan launch Enhanced Dialogue on advanced materials [«L'UE e il Giappone avviano un dialogo rafforzato sui materiali avanzati»].
(2) R&D expenditure - Statistics Explained [Spesa in R&S - Statistiche commentate].
(3) OCSE - Global Material Resources Outlook to 2060: Economic Drivers and Environmental Consequences [Prospettive in materia di risorse materiali mondiali fino al 2060: fattori economici e conseguenze ambientali].
(4) In Congo, ad esempio, il 70 % delle miniere di cobalto è di proprietà della Cina.
(5) Reperibilità (Findability), accessibilità (Accessibility), interoperabilità (Interoperability) e riutilizzabilità (Reusability).
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/6028/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)