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Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

IT

Serie C


C/2024/5711

17.10.2024

P9_TA(2024)0020

Diversità culturale e condizioni per gli autori nel mercato dello streaming di musica europeo

Risoluzione del Parlamento europeo del 17 gennaio 2024 sulla diversità culturale e le condizioni per gli autori nel mercato dello streaming di musica europeo (2023/2054(INI))

(C/2024/5711)

Il Parlamento europeo,

visto l'articolo 167 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

vista la convenzione dell'Unesco sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali,

vista la direttiva (UE) 2019/790 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sul diritto d'autore e sui diritti connessi nel mercato unico digitale e che modifica le direttive 96/9/CE e 2001/29/CE (1),

visto il regolamento (UE) 2021/818 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce il programma Europa creativa (2021-2027) e che abroga il regolamento (UE) n. 1295/2013 (2),

visto il regolamento (UE) 2022/1925 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 settembre 2022, relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale e che modifica le direttive (UE) 2019/1937 e (UE) 2020/1828 («regolamento sui mercati digitali») (3),

visto il regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, relativo a un mercato unico dei servizi digitali e che modifica la direttiva 2000/31/CE («regolamento sui servizi digitali») (4),

vista la sua risoluzione del 14 dicembre 2022 sull'attuazione della nuova agenda europea per la cultura e della strategia dell'Unione europea per le relazioni culturali internazionali (5),

vista la sua risoluzione del 20 ottobre 2021 sui media europei nel decennio digitale: un piano d'azione per sostenere la ripresa e la trasformazione (6),

vista la sua risoluzione del 20 ottobre 2021 sulla situazione degli artisti e la ripresa culturale nell'Unione europea (7),

vista la sua risoluzione del 19 maggio 2021 sull'intelligenza artificiale nell'istruzione, nella cultura e nel settore audiovisivo (8),

vista la sua risoluzione del 20 ottobre 2020 recante raccomandazioni alla Commissione concernenti il quadro relativo agli aspetti etici dell'intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie correlate (9),

vista la sua risoluzione del 20 ottobre 2020 sui diritti di proprietà intellettuale per lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale (10),

vista la sua risoluzione del 17 settembre 2020 sulla ripresa culturale dell'Europa (11),

visto l'articolo 54 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per la cultura e l'istruzione (A9-0388/2023),

A.

considerando che il settore musicale è un pilastro fondamentale della cultura, in quanto componente essenziale della diversità culturale e linguistica nell'Unione, che gode della più ampia diffusione pubblica rispetto a qualsiasi settore culturale e creativo;

B.

considerando che il settore musicale è un elemento importante del settore culturale e creativo, il quale è riconosciuto come uno dei 14 ecosistemi fondamentali per la costruzione dell'economia europea, in quanto promuove la crescita e la creazione di posti di lavoro, anche per i giovani;

C.

considerando che i compositori, gli autori di canzoni e gli interpreti o esecutori sono alla base della catena del valore del settore musicale e rappresentano i motori creativi per eccellenza di tutta la musica distribuita sulle piattaforme di streaming;

D.

considerando che le rapide innovazioni nelle tecnologie digitali degli ultimi due decenni hanno trasformato profondamente il settore musicale, in particolare il modo in cui la musica viene creata, prodotta e distribuita e il modo in cui le persone vi accedono e la consumano;

E.

considerando che il settore musicale è in costante e rapido adattamento, con nuovi modelli aziendali, nuove modalità di interazione con il pubblico e l'uso di piattaforme complementari quali le piattaforme di social media o le applicazioni per la realizzazione e la condivisione di brevi video, che sono all'origine di nuove opportunità, ma anche di nuove sfide; che, in tale contesto, occorre affrontare sfide significative, come la promozione della diversità culturale e l'equa remunerazione degli autori;

F.

considerando che oggigiorno le persone ascoltano musica ricorrendo principalmente a servizi di streaming musicale tramite piattaforme musicali digitali o piattaforme in cui gli utenti online caricano contenuti, comprese le piattaforme di social media, la trasmissione in diretta in streaming o le applicazioni per la realizzazione e la condivisione di brevi video, che forniscono accesso a fino a 100 milioni di tracce, disponibili ovunque, in qualsiasi momento e su tutti i tipi di dispositivi, gratuitamente o a fronte di un canone di abbonamento mensile relativamente basso;

G.

considerando che lo streaming rappresenta il 67 % delle entrate del settore musicale a livello mondiale (12); che il settore musicale mondiale ha registrato una crescita sostenuta, culminata nel 2022 con un ottavo anno consecutivo di crescita e entrate annue pari a 22,6 miliardi di USD; che il crescente numero di investitori nel settore musicale ne rivela l'enorme valore economico complessivo;

H.

considerando che spesso gli autori e gli interpreti o esecutori non sono riconosciuti né remunerati in modo da tenere conto della reale entità del loro contributo e che, di conseguenza, gran parte degli autori percepisce dal mercato dello streaming di musica entrate molto basse e pertanto non è spesso in grado di sostenere la propria carriera professionale, il che crea, nel corso del tempo, uno squilibrio significativo che deve essere affrontato (13); che occorre esplorare modelli più equi di assegnazione dei ricavi dello streaming per gli autori e gli interpreti o esecutori esaminando i diversi meccanismi disponibili, ad esempio il modello «pro-rata» e quello incentrato sull'utente, o meccanismi completamente nuovi; che i criteri riguardanti le modalità con cui le piattaforme conteggiano gli stream possono anche avere un impatto sulle pratiche di manipolazione dello streaming;

I.

considerando che, secondo gli studi, la situazione attuale è caratterizzata da nuove sfide, ma anche da diverse questioni sistemiche di lunga data che il settore musicale continua ad affrontare, in particolare una diminuzione del valore complessivo dei prodotti, una concentrazione delle entrate percepite dalle principali etichette e dagli artisti più popolari, la mancanza di dati di qualità per una corretta identificazione degli autori, degli interpreti o esecutori o di altri titolari dei diritti, la manipolazione dello streaming, l'uso illegale di contenuti musicali da parte dei fornitori di servizi di condivisione di contenuti online, delle piattaforme online e dei negozi virtuali di applicazioni («app store») in posizione dominante; che tutti questi fattori incidono sull'equità e sulla sostenibilità delle entrate generate dal mercato dello streaming di musica;

J.

considerando che il prezzo medio di un abbonamento mensile a un servizio di streaming musicale non è aumentato nel corso degli anni dal lancio di tali servizi, soprattutto se si tiene conto dell'inflazione e del notevole incremento dei contenuti disponibili;

K.

considerando che i servizi musicali non dovrebbero considerare i diritti degli autori come un bene gratuito ai fini delle proprie strategie commerciali e promozionali;

L.

considerando che le piattaforme di streaming musicale, attraverso l'uso di algoritmi e sistemi di raccomandazione, svolgono un ruolo essenziale nella scoperta dei contenuti e hanno quindi un impatto significativo sulla diversità culturale; che tali piattaforme possono anche influenzare, vagliare o gonfiare la visibilità di alcune tracce e di conseguenza le entrate di autori e compositori, ma anche di altri operatori del settore culturale e creativo europeo;

M.

considerando che le piattaforme di streaming musicale dovrebbero continuare ad adoperarsi per aumentare la trasparenza e la tracciabilità complessive di molti aspetti operativi di grande rilevanza per gli autori, gli interpreti o esecutori e gli altri titolari dei diritti; che le piattaforme di streaming musicale non hanno alcun obbligo di provvedere alla trasparenza dei loro algoritmi, di fornire strumenti di raccomandazione né di garantire la promozione delle opere musicali europee;

N.

considerando che la promozione della diversità culturale nel mercato dello streaming di musica europeo, compresa la promozione degli artisti europei in tutto il mondo, deve essere ulteriormente analizzata per sfruttare appieno il potenziale del settore culturale e creativo europeo, il quale non può dipendere unicamente dalle decisioni commerciali di operatori privati in posizione dominante a livello mondiale;

O.

considerando che il settore musicale deve far fronte in misura crescente all'aumento dei contenuti generati dall'IA, con un numero sempre maggiore di tracce che invadono ogni giorno le piattaforme di streaming, il che rischia di aggravare gli squilibri esistenti per quanto riguarda la reperibilità e la remunerazione degli autori; che lo sviluppo delle tecnologie di IA dovrebbe invece essere al servizio della creatività umana e migliorarla e il loro uso dovrebbe essere trasparente;

P.

considerando che diversi studi hanno individuato casi di frode e manipolazione dello streaming, in quanto alcuni operatori sono all'opera per manipolare il sistema così da trattenere le entrate che spetterebbero agli autori e agli interpreti o esecutori, ad esempio usando dei bot per gonfiare artificialmente il numero di ascoltatori per determinate tracce caricate (14); che i sistemi di rilevamento e i meccanismi di individuazione volti ad arginare tale comportamento fraudolento sulle piattaforme di streaming musicale sono ad oggi limitati;

Q.

considerando che è importante garantire un mercato unico funzionante per la distribuzione di musica online; che è pertanto opportuno compiere sforzi più mirati per affrontare ed eliminare discrepanze e squilibri, dato il loro impatto sul mercato, in particolare per quanto riguarda la ripartizione dei ricavi provenienti dalle piattaforme di streaming; che, a tal fine, dovrebbero essere condotte ulteriori indagini e analisi per raccogliere dati e individuare i fattori che potrebbero creare ostacoli alla circolazione dei contenuti musicali in tutta Europa;

R.

considerando che la corretta identificazione degli autori è fondamentale non solo per il loro riconoscimento e per una loro migliore remunerazione, ma anche per garantire la diversità e la trasparenza sulle piattaforme;

1.   

sottolinea la necessità di sostenere e creare norme a garanzia di un ecosistema equo e sostenibile per lo streaming musicale nell'Unione che promuova la diversità culturale e, al tempo stesso, affronti gli squilibri che incidono negativamente sul settore, in particolare sui suoi autori e sui suoi interpreti o esecutori, e che possono impedirgli di prosperare;

2.   

sottolinea che tutti gli operatori della catena del valore dello streaming musicale devono impegnarsi in un dialogo efficace che includa gli autori e gli interpreti o esecutori e apportare i cambiamenti necessari per garantire un ecosistema equo, inclusivo e sostenibile nel settore, in modo che possa contribuire alla diversità culturale, offrendo opportunità di scoprire gli artisti, ma anche promuovendo i repertori locali;

3.   

rileva con preoccupazione che l'attuale squilibrio nell'assegnazione dei ricavi nel mercato dello streaming di musica sfavorisce sia gli autori che gli interpreti o esecutori e mette a rischio la sostenibilità delle loro carriere professionali nel mercato digitale; accoglie con favore qualsiasi sforzo nella direzione di una remunerazione più equa per gli autori e gli interpreti o esecutori, nel riconoscimento dell'importanza del loro ruolo all'interno del settore musicale europeo;

4.   

invita la Commissione a valutare l'impatto che le pratiche contrattuali esistenti nel mercato dello streaming di musica europeo e l'attuale modello di distribuzione dei ricavi per i servizi di streaming musicale hanno sulla diversità culturale e sul principio di una remunerazione adeguata e proporzionata per gli autori e gli interpreti o esecutori, e la invita altresì a esaminare, in cooperazione con le pertinenti parti interessate, misure adeguate, compresi modelli alternativi e più equi per riassegnare i proventi dello streaming; invita la Commissione a indagare circa l'esistenza di un livello elevato di concentrazione nel settore musicale e a valutarne l'impatto sulla diversità culturale, sulla remunerazione degli autori e sulla concorrenza;

5.   

esorta l'insieme dei portatori di interessi a intraprendere tutte le azioni necessarie per superare gli squilibri esistenti e chiede alla Commissione di monitorare e incentivare i progressi in tale ambito e di valutare adeguate proposte strategiche qualora le iniziative volontarie dei portatori di interessi non producano soluzioni di rilievo;

Verso un ecosistema sostenibile per gli autori

6.

sottolinea che occorre tenere conto del ruolo chiave degli autori attraverso una maggiore visibilità sui servizi di streaming musicale e una distribuzione più equilibrata dei ricavi dello streaming; invita il settore a esplorare nuovi modelli per l'assegnazione dei proventi dello streaming al fine di garantire la distribuzione più giusta ed equa possibile per gli autori e gli interpreti o esecutori;

7.

incoraggia la Commissione a valutare se l'uso delle nuove tecnologie, come la blockchain, e i codici di identificazione internazionali dei titolari dei diritti, delle opere musicali e delle registrazioni sonore abbiano il potenziale di migliorare la trasparenza e l'efficienza in termini di costi all'interno del mercato dello streaming di musica, in particolare per quanto riguarda la correttezza dei metadati e la remunerazione, specialmente per gli autori e gli interpreti o esecutori; deplora la considerevole assenza di tali requisiti in materia di trasparenza e identificazione in generale nei servizi di streaming musicale;

8.

sottolinea l'importanza che gli autori diventino membri di organismi di gestione collettiva per garantire il diritto ai contratti collettivi e alla rappresentanza collettiva; evidenzia che le trattative collettive attraverso le società di autori mirano a garantire un adeguato valore per l'uso delle opere degli autori nel mercato dello streaming musicale, nonché a facilitare un accesso più equo ai mercati e alla diversità culturale all'interno dell'Unione; ricorda l'importanza della direttiva 2014/26/UE (15), che stabilisce il quadro per la concessione online di licenze multiterritoriali per i diritti d'autore per i servizi di streaming musicale, garantisce la libera scelta degli autori nel selezionare il modo più efficiente per gestire i loro diritti alla remunerazione e stabilisce un elevato livello di trasparenza e norme di buona governance per gli organismi di gestione collettiva, che sono fondamentali per la gestione efficace dei repertori sulle piattaforme di streaming musicale;

9.

evidenzia che è essenziale migliorare l'identificazione di tutti coloro che partecipano al processo di creazione, in particolare gli autori e gli interpreti o esecutori, nell'ambito dei servizi di streaming musicale, garantendo l'assegnazione completa e accurata dei metadati, dal momento della creazione, per tutte le tracce caricate su un servizio di streaming musicale; incoraggia, a tale proposito, l'uso di tutti i codici di identificazione internazionali (IPI (16), ISWC (17), ISRC (18), IPN (19) e ISNI (20)); sottolinea che l'adeguata identificazione dei creatori è fondamentale ai fini della ricerca e della reperibilità delle opere e consente un'adeguata remunerazione dei creatori nella distribuzione dei ricavi;

10.

invita tutti gli operatori del settore musicale a intensificare gli sforzi per garantire un'assegnazione completa e corretta dei metadati delle canzoni, identificando e comunicando accuratamente i dati degli autori rispetto alle loro opere musicali sui servizi di streaming, anche quando i contenuti caricati sono creati da autori completamente indipendenti;

11.

sottolinea la necessità di sensibilizzare, in particolare tra i giovani autori, in merito all'importanza di ricevere credito ed essere retribuiti per la propria musica presente sul mercato dello streaming; accoglie con favore i programmi e le iniziative di ricerca pertinenti, anche a livello internazionale, e invita la Commissione a valutare modi per sostenere tali iniziative;

12.

rammenta la necessità di garantire il valore dei diritti degli autori, indipendentemente da ciò che i servizi di streaming musicale offrono; osserva che diversi studi recenti (21) , (22) dimostrano che la maggior parte degli autori e degli interpreti o esecutori non percepisce sufficienti ricavi dallo streaming musicale; chiede la revisione dei canoni di royalty pre-digitali affinché siano in linea con canoni equi e moderni; condanna l'esistenza di qualsiasi regime, come i cosiddetti regimi di payola, che costringa gli autori ad accettare entrate inferiori, o di non percepire alcuna entrata, in cambio di una maggiore visibilità, riducendo così ulteriormente i ricavi, già molto bassi, che spetterebbero agli autori per lo streaming, soprattutto dal momento che la promessa di una maggiore visibilità rimane, nella maggior parte dei casi, insoddisfatta;

13.

osserva che la concorrenza tra i fornitori di streaming musicale sul mercato europeo è dominata da pochi operatori globali; ricorda la necessità di attuare con rapidità il regolamento sui mercati digitali e il regolamento sui servizi digitali al fine di garantire un ecosistema equo, ponendo fine a pratiche di concorrenza sleale tra le piattaforme per la condivisione di contenuti online e i fornitori di servizi di streaming musicale sul mercato dello streaming musicale, come ad esempio il fatto di consentire agli utenti di effettuare illegalmente lo streaming o il download di contenuti protetti; sottolinea la necessità di trasparenza e di un audit efficiente a tale riguardo; evidenzia la necessità di eliminare tali violazioni commesse sulle piattaforme e da queste ultime, nonché nei negozi di applicazioni;

14.

sottolinea l'importanza di garantire investimenti a favore di nuovi talenti e musica europei, compresi gli artisti locali, gli artisti di nicchia e gli artisti provenienti da comunità vulnerabili, attraverso strumenti di finanziamento adeguati, tra cui il programma Europa creativa, al fine di stimolare gli investimenti in forme più diversificate di repertorio in termini di lingua o genere, nella fornitura di competenze digitali e nella trasformazione digitale dei modelli imprenditoriali, ed evidenzia la necessità di sensibilizzare gli autori in merito ai loro diritti;

15.

è favorevole alla promozione della condivisione di informazioni sugli spettacoli dal vivo degli artisti sulle piattaforme, in particolare per gli artisti locali, in modo da facilitare la scoperta di nuovi artisti e garantirne maggiore visibilità;

16.

invita tutti i portatori di interesse del settore dello streaming musicale a collaborare per valutare e ridurre l'impronta di carbonio della musica digitale;

Rilievo e reperibilità delle opere musicali europee

17.

chiede di intervenire a livello dell'Unione per garantire la visibilità e l'accessibilità delle opere musicali europee, in considerazione dell'enorme volume di contenuti in costante aumento sulle piattaforme di streaming musicale e dell'assenza di norme dell'Unione per regolamentarli in maniera armonizzata;

18.

accoglie con favore lo studio avviato dalla Commissione che mira a valutare la reperibilità delle opere musicali europee nell'ecosistema musicale, anche attraverso servizi di streaming musicale; chiede alla Commissione, sulla base di tali risultati, di proporre misure adeguate, compreso un quadro giuridico, per garantire la visibilità, l'accessibilità e il rilievo delle opere musicali europee sulle piattaforme di streaming musicale;

19.

invita la Commissione, in tale contesto, a garantire che tale quadro giuridico includa indicatori specifici di diversità che consentano una valutazione indipendente dell'uso e della visibilità delle opere musicali europee e della loro diversità di generi, lingue e autori indipendenti;

20.

sottolinea, inoltre, che tale quadro giuridico imporrebbe alla Commissione di individuare le migliori pratiche per testare i contenuti diversificati promossi sulle interfacce delle piattaforme e di monitorare e riferire regolarmente al riguardo con una metodologia chiara per comprendere e valutare la visibilità delle opere musicali europee, tra l'altro, nelle playlist selezionate, nelle interfacce utente, nelle scelte algoritmiche e nei sistemi di raccomandazione per garantire rilievo e reperibilità;

21.

invita la Commissione a raccogliere dati e a condurre un'analisi approfondita volta a garantire la reperibilità delle opere musicali europee attraverso i servizi di streaming musicale, nonché a creare un dialogo strutturato tra tutte le parti coinvolte; chiede alla Commissione, sulla base dei risultati ottenuti, di riflettere sulla possibilità di imporre misure concrete, come quote per le opere musicali europee, sulle piattaforme di streaming musicale;

22.

invita la Commissione e gli Stati membri a valutare le modalità appropriate per preservare il patrimonio musicale digitale europeo, riducendo nel contempo la dipendenza di fatto dalle piattaforme commerciali di streaming musicale, in modo da garantire la disponibilità e l'accessibilità delle opere musicali europee a lungo termine;

Verso un uso etico dell'IA

23.

chiede un uso etico dell'IA nei settori culturali e creativi, compreso il settore musicale, e sottolinea che l'IA è uno strumento in grado di consentire agli artisti di esplorare, innovare e migliorare le proprie creazioni; chiede massima trasparenza e sottolinea la necessità di garantire la conformità a tutti i requisiti giuridici dell'Unione in materia di sviluppo, produzione e fornitura di opere musicali attraverso le tecnologie basate sull'IA; sottolinea la necessità di affrontare le implicazioni specifiche associate agli usi dell'IA nei settori culturali e creativi;

24.

invita la Commissione a proporre disposizioni giuridiche mirate per garantire la trasparenza degli algoritmi e dei sistemi di raccomandazione dei contenuti su tutte le pertinenti piattaforme di streaming musicale, allo scopo di prevenire le pratiche sleali e le frodi in materia di streaming, utilizzate per ridurre i costi e diminuire ulteriormente il valore per gli autori professionisti; chiede ai servizi musicali di continuare a investire in strumenti adeguati per individuare tali attività;

25.

sottolinea che l'aumento dei contenuti generati dall'IA ha portato a un incremento del numero di tracce caricate sulle piattaforme di streaming, il che rende ancora più importante garantire il rilievo e la reperibilità delle opere musicali europee; evidenzia che i cittadini dovrebbero essere informati se le opere musicali, le canzoni o gli artisti che ascoltano sulle piattaforme di streaming musicale sono stati generati principalmente dall'IA e/o senza il contributo significativo di autori umani; sottolinea, a tale proposito, la necessità di adoperarsi per garantire che i consumatori siano ben informati ed evidenzia la necessità di creare un'etichetta chiara, opportuna e visibile per segnalare al pubblico le opere generate esclusivamente dall'IA che non veicolano l'espressione della personalità o della creatività dell'autore;

26.

accoglie con favore il dialogo tra i portatori di interessi in materia di lotta alla diffusione di «deepfake» sulle piattaforme di streaming musicale e chiede che si tenga conto degli interessi di tutti gli autori e gli interpreti o esecutori; ricorda che i deepfake sono prodotti da modelli e applicazioni di IA che possono utilizzare l'identità, la voce e l'immagine degli autori e degli interpreti o esecutori senza il loro consenso; chiede una maggiore diffusione di strumenti di identificazione per individuare i deepfake e i contenuti manipolati e chiede meccanismi di segnalazione facilmente accessibili per gli autori, gli interpreti o esecutori e altri titolari di diritti;

27.

sottolinea che gli autori, gli interpreti o esecutori e altri titolari di diritti dovrebbero essere autorizzati a riservare e concedere in licenza i diritti per l'utilizzo del loro lavoro ai fini dell'addestramento, dello sviluppo o della progettazione nel settore dell'IA al di là della ricerca scientifica; evidenzia, a tale proposito, la necessità di garantire la trasparenza dei contenuti protetti da diritto d'autore utilizzati per l'addestramento dei sistemi di IA generativa, al fine di assicurare che siano conformi al diritto d'autore dell'Unione o nazionale applicabile, e sottolinea che, pertanto, i fornitori di tali sistemi di IA generativa sono tenuti a documentare e mettere a disposizione del pubblico una sintesi sufficientemente dettagliata dell'uso di tali dati di addestramento, indipendentemente dal luogo in cui ha avuto luogo tale addestramento, al fine di consentire la corretta applicazione dell'eccezione relativa all'estrazione di testo e dati prevista dal diritto dell'Unione in materia di diritto d'autore;

Prospettive

28.

invita la Commissione a istituire un osservatorio europeo della musica che fornisca informazioni sui mercati musicali nell'Unione attraverso la raccolta e l'analisi dei dati negli Stati membri, nonché ad analizzare e riferire sugli aspetti giuridici inerenti al settore musicale, in particolare al mercato dello streaming musicale, ai fini del suo sviluppo;

29.

sollecita la Commissione a migliorare ulteriormente il programma Europa creativa, in particolare attraverso un'azione globale nel settore musicale;

30.

sottolinea che la musica può contribuire in misura significativa a promuovere ulteriormente la cultura, la storia, il patrimonio, i valori e la diversità europei; ritiene che la musica abbia inoltre la potenzialità di contribuire al potere di persuasione dell'Unione; evidenzia che la promozione degli artisti europei nei paesi terzi dovrebbe essere una priorità per l'Unione; invita a tale riguardo la Commissione a elaborare una strategia europea globale per l'esportazione delle opere musicali europee;

31.

invita la Commissione a istituire un dialogo strutturato fra tutti i portatori di interessi al fine di affrontare le questioni attuali che interessano il mercato dello streaming musicale e di collaborare alla ricerca di soluzioni comuni in vista di una distribuzione più equa dei ricavi derivanti dalle piattaforme di streaming musicale, in particolare per gli autori, gli interpreti o esecutori e i piccoli produttori e microproduttori indipendenti, parallelamente alle previste proposte legislative riguardanti la trasparenza degli algoritmi e il rilievo delle opere musicali europee;

32.

invita la Commissione a valutare la possibilità di introdurre una strategia industriale europea per il settore musicale che consenta all'Unione di svolgere un ruolo nella promozione della diversità degli artisti e delle opere musicali europei, ponendo l'accento sui punti di forza e la diversità del settore musicale europeo, sostenendo gli attori più piccoli, ottenendo maggiori investimenti, garantendo maggiore visibilità agli artisti e quantificando i risultati;

°

° °

33.

incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1)   GU L 130 del 17.5.2019, pag. 92.

(2)   GU L 189 del 28.5.2021, pag. 34.

(3)   GU L 265 del 12.10.2022, pag. 1.

(4)   GU L 277 del 27.10.2022, pag. 1.

(5)   GU C 177 del 15.5.2023, pag. 78.

(6)   GU C 184 del 5.5.2022, pag. 71.

(7)   GU C 184 del 5.5.2022, pag. 88.

(8)   GU C 15 del 12.1.2022, pag. 28.

(9)   GU C 404 del 6.10.2021, pag. 63.

(10)   GU C 404 del 6.10.2021, pag. 129.

(11)   GU C 385 del 22.9.2021, pag. 152.

(12)  Federazione internazionale dell'industria fonografica, «Global Music Report 2023» (Relazione sulla musica nel mondo 2023), 21 marzo 2023.

(13)  Briefing - « Research for CULT Committee: Cultural diversity and the conditions for authors in the European music streaming market: a bibliographical review » (Ricerca per la commissione CULT: Diversità culturale e condizioni per gli autori nel mercato dello streaming di musica europeo: una rassegna bibliografica), Parlamento europeo, Direzione generale delle Politiche interne - Dipartimento tematico Politica strutturale e di coesione, giugno 2023.

(14)  Comunicato stampa - «Fake streams, real phenomenon: the CNM working with the industry to fight streaming fraud» (Stream falsi, fenomeno reale: il CNM collabora con l'industria per combattere la frode nello streaming), Centre national de la musique (Centro nazionale francese per la musica), 16 gennaio 2023.

(15)  Direttiva 2014/26/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sulla gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l'uso online nel mercato interno (GU L 84 del 20.3.2014, pag. 72).

(16)  IPI: Interested Parties Information (informazioni sulle parti interessate), https://www.ipisystem.org/.

(17)  ISWC: International Standard Musical Work Code (codice standard internazionale per le opere musicali), https://www.iswc.org/.

(18)  ISRC: International Standard Recording Code (codice standard internazionale per le registrazioni), https://isrc.ifpi.org/en/.

(19)  IPN: International Performer Number (numero internazionale degli interpreti/esecutori), https://www.scapr.org/tools-projects/ipd/.

(20)  ISNI: International Standard Name Identifier (numero standard internazionale per l'identificazione del nome), https://isni.org/.

(21)  Alleanza europea dei compositori e degli autori di canzoni, « Music streaming and its impact on music authors – why we should fix streaming and how to ensure a sustainable future for all music creators » (Streaming musicale e impatto sugli autori di musica – Perché dovremmo migliorare lo streaming e come garantire un futuro sostenibile a tutti i creatori di musica), luglio 2023.

(22)  Legrand Network, « Study on the place and role of authors and composers in the European music streaming market » (Studio sul posto e il ruolo degli autori e dei compositori nel mercato dello streaming musicale europeo), Raggruppamento europeo delle società di autori e compositori, 28 settembre 2022.


ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/5711/oj

ISSN 1977-0944 (electronic edition)