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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2023/1167 |
4.12.2023 |
Ricorso proposto il 15 settembre 2023 — Uss/Consiglio
(Causa T-571/23)
(C/2023/1167)
Lingua processuale: il neerlandese
Parti
Ricorrente: Artem Alexandrovitch Uss (Mosca, Russia) (rappresentante: R. Moeyersons, avvocato)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
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annullare la decisione (PESC) 2023/1218 (1) del Consiglio del 23 giugno 2023 che modifica la decisione 2014/145/PESC, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, nonché il regolamento di esecuzione (UE) 2023/1216 (2) del Consiglio del 23 giugno 2023 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, nella parte in cui tali atti riguardano il ricorrente; |
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condannare il Consiglio alle spese. |
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce cinque motivi.
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1. |
Primo motivo, vertente sulla violazione dell'obbligo di motivazione. Le ragioni dell’inclusione del ricorrente nell’elenco delle sanzioni sono di fatto errate e/o irrilevanti per i seguenti motivi:
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2. |
Secondo motivo, vertente sulla violazione dell'articolo 18 della CEDU.
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3. |
Terzo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 17 della CEDU e dell’articolo 54 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
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4. |
Quarto motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità sancito dall'articolo 5, paragrafo 4, TUE.
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5. |
Quinto motivo vertente sull'atteggiamento del Consiglio e sul fondamento del ricorso.
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ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2023/1167/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)