ISSN 1977-0944

Gazzetta ufficiale

dell’Unione europea

C 400

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

63° anno
24 novembre 2020


Sommario

pagina

 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Consiglio

2020/C 400/01

Conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri sul ruolo dell’UE nel rafforzamento dell’Organizzazione mondiale della sanità

1

 

Commissione europea

2020/C 400/02

Tassi di cambio dell'euro — 23 novembre 2020

4

2020/C 400/03

Commissione amministrativa delle comunità europee per la sicurezza sociale dei lavoratori migranti, Tasso di conversione delle monete in applicazione del regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio

5

 

Corte dei conti

2020/C 400/04

Relazione speciale 24/2020, Il controllo delle concentrazioni nell’UE e i procedimenti antitrust esperiti dalla Commissione: occorre innalzare la sorveglianza del mercato

7

 

Mediatore europeo

2020/C 400/05

Relazione annuale del 2019

8

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

2020/C 400/06

Informazioni comunicate dagli Stati membri riguardo alla chiusura delle attività di pesca

9


IT

 


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Consiglio

24.11.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 400/1


Conclusioni del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri sul ruolo dell’UE nel rafforzamento dell’Organizzazione mondiale della sanità

(2020/C 400/01)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO

1.

RICONOSCONO che la pandemia di COVID-19, e le sue conseguenze sanitarie, sociali ed economiche, hanno ulteriormente sottolineato la necessità, tra l’altro, di una forte cooperazione multilaterale a livello mondiale, di solide capacità sanitarie globali e di una risposta globale alle sfide in ambito sanitario. In base al suo mandato, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha un ruolo centrale da svolgere in quanto autorità di riferimento e di coordinamento nell’affrontare le sfide sanitarie globali, compresi la preparazione a focolai epidemici, la loro prevenzione e individuazione, nonché la risposta nei loro confronti.

2.

RICONOSCONO il ruolo svolto dall’OMS in quanto segretariato del polo di coordinamento dell’Acceleratore per l’accesso agli strumenti COVID-19 (Access to COVID-19 Tools Accelerator, Acceleratore ACT).

3.

RICONOSCONO inoltre che, sebbene l’OMS goda di un ampio mandato, le recenti pandemie hanno dimostrato che le aspettative della comunità internazionale, seppure diverse in funzione dei contesti nazionali, sono in generale superiori alle attuali capacità dell’OMS e alla sua idoneità a sostenere gli Stati membri nello sviluppo di sistemi sanitari solidi e resilienti che eroghino servizi di elevata qualità a coloro che ne hanno bisogno, senza lasciare indietro nessuno, anche in periodi di pandemie.

4.

EVIDENZIANO il ruolo dell’OMS nel fornire sostegno, compreso un sostegno tecnico e di emergenza, ai paesi più vulnerabili.

5.

RICORDANO che dai riesami e dalle valutazioni effettuati a seguito dell’epidemia della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV), della pandemia influenzale da virus H1N1 e del focolaio di Ebola in Africa occidentale sono emerse carenze nella capacità globale di preparazione e risposta all’insorgenza di malattie e che, per porvi rimedio, sono state emanate numerose raccomandazioni specifiche. In una certa misura, tali raccomandazioni si sono tradotte in azioni lodevoli, come la revisione del Regolamento sanitario internazionale (RSI) nel 2005 e l’istituzione del Programma dell’OMS per le emergenze sanitarie e del comitato consultivo indipendente di sorveglianza (Independent Oversight and Advisory Committee, IOAC) del programma dell’OMS per le emergenze sanitarie a seguito del summenzionato focolaio di Ebola.

6.

PRENDONO ATTO delle sfide, tra l’altro in termini di trasparenza, sinergie, finanziamenti e assunzione di responsabilità con cui l’OMS deve misurarsi nella situazione geopolitica attuale, come pure delle raccomandazioni contenute nei riesami e nelle valutazioni condotte negli ultimi anni, nonché dei riesami e delle valutazioni in corso intese a individuare soluzioni a tali sfide. PRENDONO INOLTRE ATTO degli sforzi in corso per trasformare l’organizzazione per il tramite dell’«Agenda per la trasformazione dell’OMS» e degli «obiettivi del triplo miliardo» enunciati nel 13° Programma generale di lavoro dell’OMS.

7.

RICORDANO il ruolo di coordinamento e di riferimento dell’UE e dei suoi Stati membri nel promuovere e negoziare la risoluzione WHA73.1 dell’OMS, del 19 maggio 2020, sulla risposta alla pandemia di COVID-19.

8.

ESPRIMONO il loro sostegno al processo di valutazione avviato dall’OMS, ACCOLGONO CON FAVORE l’istituzione del gruppo indipendente per la preparazione e la risposta alle pandemie (Independent Panel for Pandemic Preparedness and Response, «IPPR») e SOTTOLINEANO la necessità che tale gruppo sia imparziale, indipendente e comprensivo e che il suo lavoro sia della più elevata qualità possibile.

9.

SI COMPIACCIONO della convocazione da parte dell’OMS di un Comitato di revisione sul funzionamento del Regolamento sanitario internazionale (Comitato di revisione dell’RSI) e della collaborazione di tale comitato con l’IOAC, l’IPPR e altri organi pertinenti, sottolineando nel contempo l’importanza del fatto che tali lavori siano complementari e in linea con le iniziative esistenti e in corso. RICORDANO la risoluzione adottata dal 146° Comitato esecutivo (EB146.R10) dal titolo «Rafforzare la preparazione alle emergenze sanitarie: attuazione del Regolamento sanitario internazionale (2005)» e PRENDONO ATTO delle raccomandazioni del Consiglio di monitoraggio della preparazione globale sul rafforzamento della preparazione e della risposta globali.

10.

SOTTOLINEANO, in questo contesto di riforma, l’importanza dell’approccio «One Health» per prevenire e affrontare le emergenze sanitarie e INCORAGGIANO la riflessione sul radicamento istituzionale e organizzativo dell’approccio «One Health» a livello globale.

SULLA BASE DI QUANTO PRECEDE, IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO

11.

SONO RISOLUTI a far sì che l’UE e i suoi Stati membri, sulla base del loro impegno a favore del multilateralismo, continuino ad assumere un ruolo di riferimento in ordine alla salute globale e SONO DETERMINATI ad assicurare un ruolo proattivo, di coordinamento e di riferimento in un processo inclusivo inteso a rafforzare la sicurezza sanitaria globale e l’OMS – in particolare la capacità di quest’ultima di essere pronta e di rispondere alle emergenze sanitarie – e ad esaminare i futuri risultati dei lavori dell’IPPR, del Comitato di revisione dell’RSI e dell’IOAC al fine di tradurli in azioni, nonché a sostenere gli Stati membri dell’OMS tramite il rafforzamento dei sistemi sanitari nazionali e delle politiche in materia di sanità pubblica. In questo contesto, è importante un dialogo intenso e costante con gli Stati membri dell’OMS.

12.

CONCLUDONO, pur riconoscendo i diversi contesti nazionali, che occorre far fronte alla disparità tra le aspettative degli Stati membri dell’OMS nei confronti dell’organizzazione e le sue capacità e CONTINUERANNO A INTERAGIRE con altri Stati membri dell’OMS in sede di organi direttivi dell’organizzazione al fine di promuovere azioni idonee in merito alla migliore via da seguire.

13.

RICONOSCONO che, in sede di organi direttivi dell’OMS, occorrerebbe affrontare in via prioritaria le sfide con cui l’organizzazione deve attualmente misurarsi, tra l’altro in termini di trasparenza, sinergie, finanziamento prevedibile e sostenibile e assunzione di responsabilità, nonché quelle correlate alla sua risposta all’attuale pandemia e alla disparità tra le aspettative degli Stati membri dell’OMS e le capacità di quest’ultima.

14.

INCORAGGIANO tutti gli attori interessati, compresi altri attori sanitari globali e attori non statali, a rafforzare congiuntamente la capacità dell’OMS in termini di prevenzione, preparazione e risposta, EVIDENZIANDO nel contempo l’importanza di rafforzare ulteriormente i partenariati nonché l’indipendenza, le attività normative, la capacità tecnica, l’assunzione di responsabilità, l’efficacia, l’efficienza e la trasparenza dell’organizzazione.

15.

SOTTOLINEANO che un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) rafforzato potrebbe svolgere un ruolo determinante in caso di futuri focolai epidemici e che è opportuno continuare a esplorare l’eventualità di una più forte cooperazione tra l’ECDC e l’OMS.

16.

PONGONO IN RILIEVO l’importanza di attuare pienamente l’RSI e SOTTOLINEANO che, fatte salve le relazioni finali e le raccomandazioni dei meccanismi di riesame e valutazione in corso, potrebbero essere tenute in conto le proposte di misure di seguito indicate, tra l’altro con riguardo alla revisione dell’RSI, che potrebbero informare i lavori dell’IPPR, dell’IOAC, del Consiglio di monitoraggio della preparazione globale (Global Preparedness Monitoring Board, GPMB) e del Comitato di revisione dell’RSI. Tali misure comprendono:

la valutazione dell’eventualità di una revisione del sistema di allarme per la dichiarazione di un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (Public Health Emergency of International Concern, PHEIC); la revisione dovrebbe consentire livelli di allarme differenziati, come in un sistema semaforico, promuovendo la trasparenza delle misure e migliorando la precisione nella comunicazione sulle minacce per la salute pubblica;

l’eventualità di operare una distinzione nell’ambito dell’RSI tra limitazioni di viaggio e commerciali, ossia una differenziazione tra misure riguardanti il trasporto di persone e il trasporto di beni al fine di evitare eccessivi danni alle economie;

l’eventualità di una valutazione epidemiologica indipendente, da effettuarsi in loco, nelle zone a elevato rischio in stretta cooperazione con lo Stato parte;

una maggiore trasparenza in merito al rispetto dell’RSI a livello nazionale, unitamente a un sistema di comunicazione al segretariato dell’OMS più efficace e applicato in modo coerente dagli Stati parte, nonché un rafforzamento delle valutazioni esterne congiunte e relativo seguito;

una valutazione degli effetti positivi e negativi delle attività di risposta poste in essere e un esame delle lacune esistenti sul piano delle conoscenze al fine di determinare quali strumenti potrebbero essere necessari a livello di paese per orientare le azioni;

l’impegno a rafforzare ulteriormente il ruolo normativo dell’OMS e, se del caso, la sua capacità in tal senso. Le riflessioni in questo contesto potrebbero includere l’eventuale potenziamento dell’Ufficio del direttore scientifico in aggiunta al ruolo degli uffici regionali e nazionali, l’incoraggiamento all’OMS a migliorare e sviluppare nuovi approcci intesi a correlare la salute allo sviluppo sostenibile e a rafforzare la mappatura e la comprensione dell’economia sanitaria globale e l’ulteriore sviluppo dell’Accademia dell’OMS;

l’intensificazione dell’impegno dell’OMS a creare sinergie in ordine alla preparazione e alla risposta con tutti i pertinenti attori e a sostenere i più vulnerabili;

il rafforzamento della cooperazione «tripartita» tra l’OMS, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), l’Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) e con il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) per promuovere l’approccio «One Health» sulle zoonosi.

17.

SOTTOLINEANO che l’UE e i suoi Stati membri sostengono pienamente il ruolo di riferimento e di coordinamento dell’OMS in merito alla salute globale e pertanto promuoveranno l’attuazione tempestiva delle necessarie misure di riforma dell’OMS in base alle riflessioni sui punti summenzionati nonché le pertinenti relazioni e raccomandazioni allo scopo di rafforzare l’organizzazione – ai suoi tre livelli – e assicurare un seguito da parte degli organi direttivi dell’OMS.

Commissione europea

24.11.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 400/4


Tassi di cambio dell'euro (1)

23 novembre 2020

(2020/C 400/02)

1 euro =


 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,1901

JPY

yen giapponesi

123,47

DKK

corone danesi

7,4472

GBP

sterline inglesi

0,88888

SEK

corone svedesi

10,2145

CHF

franchi svizzeri

1,0806

ISK

corone islandesi

161,10

NOK

corone norvegesi

10,6903

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

26,311

HUF

fiorini ungheresi

360,21

PLN

zloty polacchi

4,4735

RON

leu rumeni

4,8740

TRY

lire turche

9,2636

AUD

dollari australiani

1,6233

CAD

dollari canadesi

1,5530

HKD

dollari di Hong Kong

9,2257

NZD

dollari neozelandesi

1,7082

SGD

dollari di Singapore

1,5955

KRW

won sudcoreani

1 323,33

ZAR

rand sudafricani

18,2466

CNY

renminbi Yuan cinese

7,8178

HRK

kuna croata

7,5615

IDR

rupia indonesiana

16 844,67

MYR

ringgit malese

4,8681

PHP

peso filippino

57,339

RUB

rublo russo

90,3507

THB

baht thailandese

36,048

BRL

real brasiliano

6,3795

MXN

peso messicano

23,7978

INR

rupia indiana

88,1040


(1)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


24.11.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 400/5


COMMISSIONE AMMINISTRATIVA DELLE COMUNITÀ EUROPEE PER LA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI

Tasso di conversione delle monete in applicazione del regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio

(2020/C 400/03)

Articolo 107, paragrafi 1, 2 e 4, del regolamento (CEE) n. 574/72

Periodo di riferimento: Ottobre 2020

Periodo di applicazione: Gennaio, Febbraio, Marzo 2021

ottobre-20

EUR

BGN

CZK

DKK

HRK

HUF

PLN

1 EUR =

1

1,95580

27,2131

7,44238

7,57465

362,529

4,54144

1 BGN =

0,511300

1

13,9141

3,80529

3,87291

185,361

2,32204

1 CZK =

0,0367470

0,0718697

1

0,273485

0,278345

13,3218

0,166884

1 DKK =

0,134366

0,262792

3,65651

1

1,01777

48,7114

0,610213

1 HRK =

0,132019

0,258204

3,59266

0,982538

1

47,8608

0,599558

1 HUF =

0,00275840

0,00539488

0,0750648

0,020529

0,0208939

1

0,0125271

1 PLN =

0,220195

0,430657

5,99219

1,63877

1,66790

79,8269

1

1 RON =

0,205139

0,401211

5,58248

1,52672

1,55386

74,3688

0,931626

1 SEK =

0,096184

0,188117

2,61747

0,715839

0,728561

34,8695

0,436814

1 GBP =

1,10204

2,15536

29,9899

8,20177

8,3475

399,520

5,00483

1 NOK =

0,091558

0,179070

2,49159

0,681413

0,693523

33,1926

0,415807

1 ISK =

0,00611060

0,0119511

0,166289

0,0454774

0,0462856

2,21527

0,027751

1 CHF =

0,931178

1,82120

25,3403

6,93017

7,05334

337,579

4,22888

Source: ECB

ottobre-20

RON

SEK

GBP

NOK

ISK

CHF

1 EUR =

4,87474

10,39672

0,907411

10,92198

163,650

1,07391

1 BGN =

2,49245

5,31584

0,463959

5,58441

83,6742

0,549089

1 CZK =

0,179132

0,382048

0,033345

0,401350

6,01364

0,0394629

1 DKK =

0,654998

1,39696

0,121925

1,46754

21,9889

0,144297

1 HRK =

0,643560

1,37257

0,1197959

1,44191

21,6050

0,141777

1 HUF =

0,0134465

0,0286783

0,00250301

0,0301272

0,451413

0,00296227

1 PLN =

1,073392

2,28930

0,199807

2,40496

36,0349

0,236469

1 RON =

1

2,13277

0,186146

2,24053

33,5710

0,220301

1 SEK =

0,468873

1

0,0872786

1,05052

15,7405

0,103293

1 GBP =

5,37214

11,4576

1

12,0364

180,348

1,18349

1 NOK =

0,446324

0,951908

0,0830812

1

14,9835

0,098325

1 ISK =

0,029788

0,063530

0,00554483

0,0667399

1

0,00656223

1 CHF =

4,53925

9,68119

0,844961

10,17030

152,387

1

Source: ECB

NB: tutti i tassi incrociati riguardanti l'ISK sono calcolati usando i tassi ISK/EUR della Banca centrale d'Islanda.

reference: ottobre-20

1 EUR in national currency

1 unit of N.C. in EUR

BGN

1,95580

0,511300

CZK

27,2131

0,0367470

DKK

7,44238

0,134366

HRK

7,57465

0,132019

HUF

362,529

0,00275840

PLN

4,54144

0,220195

RON

4,87474

0,205139

SEK

10,39672

0,096184

GBP

0,907411

1,10204

NOK

10,92198

0,091558

ISK

163,650

0,00611060

CHF

1,07391

0,931178

Source: ECB

NB: tassi d'ISK/EUR basati sui dati della Banca centrale d'Islanda.

1.

Il regolamento (CEE) n. 574/72 stabilisce che il tasso di conversione in una valuta di importi fissati in un'altra valuta sarà il tasso calcolato dalla Commissione e basato sulla media mensile, nel corso del periodo di riferimento indicato al paragrafo 2, dei tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.

2.

Il periodo di riferimento è:

il mese di gennaio per i tassi di conversione da applicarsi a decorrere dal 1o aprile successivo,

il mese di aprile per i tassi di conversione da applicarsi a decorrere dal 1o luglio successivo,

il mese di luglio per i tassi di conversione da applicarsi a decorrere dal 1o ottobre successivo,

il mese di ottobre per i tassi di conversione da applicarsi a decorrere dal 1o gennaio successivo.

I «tassi di conversione delle monete» saranno pubblicati nel secondo numero della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie C) pubblicato in febbraio, maggio, agosto e novembre.


Corte dei conti

24.11.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 400/7


Relazione speciale 24/2020

«Il controllo delle concentrazioni nell’UE e i procedimenti antitrust esperiti dalla Commissione: occorre innalzare la sorveglianza del mercato»

(2020/C 400/04)

La Corte dei conti europea informa che è stata pubblicata la relazione speciale 24/2020, intitolata «Il controllo delle concentrazioni nell’UE e i procedimenti antitrust esperiti dalla Commissione: occorre innalzare la sorveglianza del mercato».

La relazione è disponibile, per essere consultata o scaricata, sul sito Internet della Corte dei conti europea: http://eca.europa.eu


Mediatore europeo

24.11.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 400/8


Relazione annuale del 2019

(2020/C 400/05)

Il 5 maggio 2020 la Mediatrice ha trasmesso la relazione annuale per il 2019 al presidente del Parlamento europeo.

La relazione annuale è disponibile in tutte le 24 lingue ufficiali alla pagina Internet del Mediatore: http://www.ombudsman.europa.eu/it/activities/annualreports.faces


INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

24.11.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 400/9


Informazioni comunicate dagli Stati membri riguardo alla chiusura delle attività di pesca

(2020/C 400/06)

A norma dell’articolo 35, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo unionale per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca (1), è stata presa la decisione di chiudere le attività di pesca indicate nella seguente tabella:

Data e ora della chiusura

1.10.2020

Durata

1.10.2020 - 31.12.2020

Stato membro

Belgio

Stock o gruppo di stock

ANF/*8ABDE (condizione speciale per ANF/07.)

Specie

Rana pescatrice (Lophiidae)

Zona

8a, 8b, 8d e 8e

Tipo(i) di pescherecci

---

Numero di riferimento

21/TQ123


(1)  GU L 343 del 22.12.2009, pag. 1.