ISSN 1977-0944

doi:10.3000/19770944.C_2013.275.ita

Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea

C 275

European flag  

Edizione in lingua italiana

Comunicazioni e informazioni

56o anno
24 settembre 2013


Numero d'informazione

Sommario

pagina

 

II   Comunicazioni

 

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2013/C 275/01

Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 107 e 108 TFUE — Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni ( 1 )

1

 

IV   Informazioni

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

 

Commissione europea

2013/C 275/02

Tassi di cambio dell'euro

6

 

INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

2013/C 275/03

Aggiornamento dell'elenco dei valichi di frontiera di cui all'articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU C 316 del 28.12.2007, pag. 1; GU C 134 del 31.5.2008, pag. 16; GU C 177 del 12.7.2008, pag. 9; GU C 200 del 6.8.2008, pag. 10; GU C 331 del 31.12.2008, pag. 13; GU C 3 dell’8.1.2009, pag. 10; GU C 37 del 14.2.2009, pag. 10; GU C 64 del 19.3.2009, pag. 20; GU C 99 del 30.4.2009, pag. 7; GU C 229 del 23.9.2009, pag. 28; GU C 263 del 5.11.2009, pag. 22; GU C 298 dell’8.12.2009, pag. 17; GU C 74 del 24.3.2010, pag. 13; GU C 326 del 3.12.2010, pag. 17; GU C 355 del 29.12.2010, pag. 34; GU C 22 del 22.1.2011, pag. 22; GU C 37 del 5.2.2011, pag. 12; GU C 149 del 20.5.2011, pag. 8; GU C 190 del 30.6.2011, pag. 17; GU C 203 del 9.7.2011, pag. 14; GU C 210 del 16.7.2011, pag. 30; GU C 271 del 14.9.2011, pag. 18; GU C 356 del 6.12.2011, pag. 12; GU C 111 del 18.4.2012, pag. 3; GU C 183 del 23.6.2012, pag. 7; GU C 313 del 17.10.2012, pag. 11; GU C 394 del 20.12.2012, pag. 22; GU C 51 del 22.2.2013, pag. 9; GU C 167 del 13.6.2013, pag. 9; GU C 242 del 23.8.2013, pag. 2)

7

 

V   Avvisi

 

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

 

Commissione europea

2013/C 275/04

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso COMP/M.6987 — BP Europa/Grupa Lotos/Lotos Tank) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 2 )

12

2013/C 275/05

Notifica preventiva di una concentrazione (Caso COMP/M.7042 — Cinven/Heidelberger Leben) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 2 )

14

 

ALTRI ATTI

 

Commissione europea

2013/C 275/06

Pubblicazione di una domanda di modifica ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

15

 


 

(1)   Testo rilevante ai fini del SEE, eccetto per i prodotti dell'allegato I del trattato

 

(2)   Testo rilevante ai fini del SEE

IT

 


II Comunicazioni

COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

24.9.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 275/1


Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 107 e 108 TFUE

Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni

(Testo rilevante ai fini del SEE, eccetto per i prodotti dell'allegato I del trattato)

2013/C 275/01

Data di adozione della decisione

18.7.2013

Numero di riferimento dell'aiuto di Stato

SA.36783 (13/N)

Stato membro

Austria

Regione

Titolo (e/o nome del beneficiario)

AMA Marketing measures

Base giuridica

Bundesgesetz über die Errichtung der Marktordnungsstelle Agrarmarkt Austria 1992 idgF,

Verordnung des Verwaltungsrats der Marktordnungsstelle Agrarmarkt Austria (AMA) über die Aufbringung von Beiträgen zur Förderung des Agrarmarketings vom 19. Oktober 2007

Tipo di misura

Regime

Obiettivo

Pubblicità (AGRI), assistenza tecnica (AGRI)

Forma dell'aiuto

Altro

Dotazione di bilancio

 

Dotazione totale: 62 milioni di EUR

 

Dotazione annuale: 9 milioni di EUR

Intensità

100 %

Durata

Fino al 31.12.2020

Settore economico

Agricoltura, silvicoltura e pesca

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Bundesministerium für Land und Forstwirtschaft, Umwelt und Wasserwirtschaft

Stubenring 1

1010 Wien

ÖSTERREICH

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm

Data di adozione della decisione

31.7.2013

Numero di riferimento dell'aiuto di Stato

SA.36957 (13/N)

Stato membro

Ungheria

Regione

Titolo (e/o nome del beneficiario)

Natura 2000 payments — EAFRD (Article 46 of Regulation (EC) No 1698/2005)

Base giuridica

A 2009. évi XXXVII. törvény az erdőről, az erdő védelméről és az erdőgazdálkodásról, valamint a vidékfejlesztési miniszter 41/2012. (IV. 27.) rendelete az Európai Mezőgazdasági Vidékfejlesztési Alapból Natura 2000 erdőterületeken történő gazdálkodáshoz nyújtandó kompenzációs támogatás részletes szabályairól

Tipo di misura

Regime

Obiettivo

Silvicoltura, tutela dell'ambiente

Forma dell'aiuto

Sovvenzione diretta

Dotazione di bilancio

Dotazione totale: 11,277 milioni di HUF

Intensità

60 %

Durata

Fino al 31.12.2015

Settore economico

Silvicoltura e altre attività forestali

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Vidékfejlesztési Minisztérium

Budapest

Kossuth Lajos tér 11.

1055

MAGYARORSZÁG/HUNGARY

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm

Data di adozione della decisione

31.7.2013

Numero di riferimento dell'aiuto di Stato

SA.36958 (13/N)

Stato membro

Ungheria

Regione

Titolo (e/o nome del beneficiario)

Forest environment measures — EAFRD (Article 47 of Regulation (EC) No 1698/2005)

Base giuridica

Az Európai Mezőgazdasági Vidékfejlesztési Alapból az erdő-környezetvédelmi intézkedésekhez nyújtandó támogatások részletes feltételeiről szóló 124/2009. (IX. 24.) FVM rendelet

Tipo di misura

Regime

Obiettivo

Silvicoltura, tutela dell'ambiente

Forma dell'aiuto

Sovvenzione diretta

Dotazione di bilancio

Dotazione totale: 8,203 milioni di HUF

Intensità

100 %

Durata

Fino al 31.12.2014

Settore economico

Silvicoltura e altre attività forestali

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Vidékfejlesztési Minisztérium

Budapest

Kossuth Lajos tér 11.

1055

MAGYARORSZÁG/HUNGARY

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm

Data di adozione della decisione

31.7.2013

Numero di riferimento dell'aiuto di Stato

SA.36959 (13/N)

Stato membro

Ungheria

Regione

Titolo (e/o nome del beneficiario)

Non-productive investments in forest areas — conversion of forest structure — EAFRD (Article 49 of Regulation (EC) No 1698/2005) — target measure on conversion of structure with tree species

Base giuridica

Az Európai Mezőgazdasági Vidékfejlesztési Alapból az erdőszerkezet átalakításához nyújtandó támogatások részletes feltételeiről szóló 139/2009. (X. 22.) FVM rendelet

Tipo di misura

Regime

Obiettivo

Silvicoltura, tutela dell'ambiente

Forma dell'aiuto

Sovvenzione diretta

Dotazione di bilancio

Dotazione totale: 8,378 milioni di HUF

Intensità

100 %

Durata

Fino al 31.12.2015

Settore economico

Silvicoltura e altre attività forestali

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Vidékfejlesztési Minisztérium

Budapest

Kossuth Lajos tér 11.

1055

MAGYARORSZÁG/HUNGARY

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm

Data di adozione della decisione

1.8.2013

Numero di riferimento dell'aiuto di Stato

SA.36960 (13/N)

Stato membro

Ungheria

Regione

Titolo (e/o nome del beneficiario)

Restoring forestry potential

Base giuridica

Az Európai Mezőgazdasági Vidékfejlesztési Alapból az erdészeti potenciál helyreállítására nyújtandó támogatások igénybevételének részletes szabályairól szóló 32/2008. (III. 27.) FVM rendelet

Tipo di misura

Regime

Obiettivo

Calamità naturali o altri eventi eccezionali, silvicoltura

Forma dell'aiuto

Sovvenzione diretta

Dotazione di bilancio

Dotazione totale: 2,338 milioni di HUF

Intensità

100 %

Durata

Fino al 31.12.2015

Settore economico

Silvicoltura e altre attività forestali

Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto

Vidékfejlesztési Minisztérium

Budapest

Kossuth Lajos tér 11.

1055

MAGYARORSZÁG/HUNGARY

Altre informazioni

Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:

http://ec.europa.eu/competition/elojade/isef/index.cfm


IV Informazioni

INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA

Commissione europea

24.9.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 275/6


Tassi di cambio dell'euro (1)

23 settembre 2013

2013/C 275/02

1 euro =


 

Moneta

Tasso di cambio

USD

dollari USA

1,3508

JPY

yen giapponesi

133,59

DKK

corone danesi

7,4576

GBP

sterline inglesi

0,84115

SEK

corone svedesi

8,6007

CHF

franchi svizzeri

1,2323

ISK

corone islandesi

 

NOK

corone norvegesi

7,9710

BGN

lev bulgari

1,9558

CZK

corone ceche

25,925

HUF

fiorini ungheresi

299,05

LTL

litas lituani

3,4528

LVL

lats lettoni

0,7025

PLN

zloty polacchi

4,2265

RON

leu rumeni

4,4683

TRY

lire turche

2,6880

AUD

dollari australiani

1,4313

CAD

dollari canadesi

1,3909

HKD

dollari di Hong Kong

10,4732

NZD

dollari neozelandesi

1,6120

SGD

dollari di Singapore

1,6907

KRW

won sudcoreani

1 452,87

ZAR

rand sudafricani

13,2870

CNY

renminbi Yuan cinese

8,2650

HRK

kuna croata

7,6175

IDR

rupia indonesiana

15 081,11

MYR

ringgit malese

4,3145

PHP

peso filippino

58,443

RUB

rublo russo

43,0200

THB

baht thailandese

42,248

BRL

real brasiliano

2,9840

MXN

peso messicano

17,3382

INR

rupia indiana

84,6340


(1)  Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.


INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI

24.9.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 275/7


Aggiornamento dell'elenco dei valichi di frontiera di cui all'articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) (GU C 316 del 28.12.2007, pag. 1; GU C 134 del 31.5.2008, pag. 16; GU C 177 del 12.7.2008, pag. 9; GU C 200 del 6.8.2008, pag. 10; GU C 331 del 31.12.2008, pag. 13; GU C 3 dell’8.1.2009, pag. 10; GU C 37 del 14.2.2009, pag. 10; GU C 64 del 19.3.2009, pag. 20; GU C 99 del 30.4.2009, pag. 7; GU C 229 del 23.9.2009, pag. 28; GU C 263 del 5.11.2009, pag. 22; GU C 298 dell’8.12.2009, pag. 17; GU C 74 del 24.3.2010, pag. 13; GU C 326 del 3.12.2010, pag. 17; GU C 355 del 29.12.2010, pag. 34; GU C 22 del 22.1.2011, pag. 22; GU C 37 del 5.2.2011, pag. 12; GU C 149 del 20.5.2011, pag. 8; GU C 190 del 30.6.2011, pag. 17; GU C 203 del 9.7.2011, pag. 14; GU C 210 del 16.7.2011, pag. 30; GU C 271 del 14.9.2011, pag. 18; GU C 356 del 6.12.2011, pag. 12; GU C 111 del 18.4.2012, pag. 3; GU C 183 del 23.6.2012, pag. 7; GU C 313 del 17.10.2012, pag. 11; GU C 394 del 20.12.2012, pag. 22; GU C 51 del 22.2.2013, pag. 9; GU C 167 del 13.6.2013, pag. 9; GU C 242 del 23.8.2013, pag. 2)

2013/C 275/03

La pubblicazione dell'elenco dei valichi di frontiera di cui all'articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), si basa sulle informazioni comunicate dagli Stati membri alla Commissione a norma dell'articolo 34 del codice frontiere Schengen.

Oltre alle pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale, sul sito web della direzione generale degli Affari interni è possibile consultare un aggiornamento periodico.

GRECIA

Modifica l'elenco pubblicato nella GU C 37 del 14.2.2009

ELENCO DEI VALICHI DI FRONTIERA

Εναέρια σύνορα  (1)

Aeroporyi (frontiere aeree)

1.

Αθήνα

Αthina

2.

Ηράκλειο

Heraklion

3.

Θεσσαλονίκη

Thessaloniki

4.

Ρόδος

Rodos (Rodi)

5.

Κέρκυρα

Kerkira (Corfù)

6.

Αντιμάχεια Κω

Antimachia (Kos)

7.

Χανιά

Chania

8.

Πυθαγόρειο Σάμου

Pithagorio–Samos

9.

Μυτιλήνη

Mitilini

10.

Ιωάννινα

Ioannina

11.

Άραξος

Araxos

12.

Σητεία

Sitia

13.

Χίος

Chios

14.

Αργοστόλι

Argostoli

15.

Καλαμάτα

Kalamata

16.

Καβάλα

Kavala

17.

Ακτίο Βόνιτσας

Aktio-Vonitsas

18.

Μήλος

Milos

19.

Ζάκυνθος

Zakinthos

20.

Θήρα

Thira

21.

Σκιάθος

Skiathos

22.

Κάρπαθος

Karpathos

23.

Μύκονος

Mikonos

24.

Αλεξανδρούπολη

Alexandroupoli

25.

Ελευσίνα

Elefsina

26.

Ανδραβίδα

Andravida

27.

Ατσική Λήμνου

Atsiki–Limnos

28.

Νέα Αγχίαλος

Νea Aghialos

29.

Καστοριά

Kastoria


Θαλάσσια σύνορα

Porti (frontiere marittime)

1.

Γύθειο

Ghithio

2.

Σύρος

Siros

3.

Ηγουμενίτσα

Igoymenitsa

4.

Στυλίδα

Stilida

5.

Άγιος Νικόλαος

Agios Nikolaos

6.

Ρέθυμνο

Rethimno

7.

Λευκάδα

Lefkada

8.

Σάμος

Samos

9.

Βόλος

Volos

10.

Κως

Kos

11.

Δάφνη–Αγίου Όρους

Dafni–Agiou Oros

12.

Ιβηρία–Αγίου Όρους

Ivira–Agiou Oros

13.

Γερακινή

Gerakini

14.

Γλυφάδα

Glifada

15.

Πρέβεζα

Preveza

16.

Πάτρα

Patra

17.

Κέρκυρα

Kerkira

18.

Σητεία

Sitia

19.

Χίος

Chios

20.

Αργοστόλι

Argostoli

21.

Θεσσαλονίκη

Thessaloniki

22.

Κόρινθος

Korinthos

23.

Καλαμάτα

Kalamata

24.

Κάλυμνος

Kalymnos (2)

25.

Καβάλα

Kavala

26.

Ιθάκη

Ithaki

27.

Πύλος

Pilos

28.

Πυθαγόρειο Σάμου

Pithagorio, Samos

29.

Λαύριο

Lavrio

30.

Ηράκλειο

Heraklio

31.

Σάμη Κεφαλληνίας

Sami, Kefalonia

32.

Πειραιάς

Pireas

33.

Μήλος

Milos

34.

Κατάκολο

Katakolo

35.

Σούδα Χανιών

Souda, Chania

36.

Ιτέα

Itea

37.

Ελευσίνα

Elefsina

38.

Μύκονος

Mikonos

39.

Ναύπλιο

Nafplio

40.

Χαλκίδα

Chalkida

41.

Ρόδος

Rodos

42.

Ζάκυνθος

Zakinthos

43.

Θήρα

Thira

44.

Καλοί Λιμένες Ηρακλείου

Kali, Limenes, Herakliou

45.

Μύρινα Λήμνου

Myrina, Limnos

46.

Παξοί

Paxi

47.

Σκιάθος

Skiathos

48.

Αλεξανδρούπολη

Alexandroupoli

49.

Αίγιο

Aighio

50.

Πάτμος

Patmos

51.

Σύμη

Simi

52.

Μυτιλήνη

Mitilini

53.

Χανιά

Chania

54.

Αστακός

Astakos


Χερσαία σύνορα

Frontiere terrestri

Χερσαία σύνορα με την Αλβανία

con l'Albania

1.

Κακαβιά

1.

Kakavia

2.

Κρυσταλλοπηγή

2.

Kristalopigi

3.

Σαγιάδα

3

Sagiada

4.

Μερτζάνη

4.

Mertzani

Χερσαία σύνορα FYROM

con l'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia

1.

Νίκη

1.

Niki

2.

Ειδομένη (Σιδηροδρομικό)

2.

Idomeni (ferroviario)

3.

Εύζωνοι

3.

Evzoni

4.

Δοϊράνη

4.

Doirani

Χερσαία σύνορα με τη Βουλγαρία

con la Bulgaria

1.

Προμαχώνας

1.

Promachonas

2.

Προμαχώνας (Σιδηροδρομικό)

2.

Promachonas (ferroviario)

3.

Δίκαια (Σιδηροδρομικό)

3.

Dikea, Evros (ferroviario)

4.

Ορμένιο

4.

Ormenio, Evros

5.

Εξοχή

5.

Exohi

Χερσαία σύνορα με την Τουρκία

con la Turchia

1.

Καστανιές Έβρου

1.

Kastanies

2.

Πυθίου (Σιδηροδρομικό)

2.

Pithio (ferroviario)

3.

Κήποι Έβρου

3.

Kipi

PORTOGALLO

Modifica l'elenco pubblicato nella GU C 316 del 28.12.2007

ELENCO DEI VALICHI DI FRONTIERA

Frontiere marittime

CONTINENTALI

1.

Aveiro

2.

Cascais

3.

Cais de Estiva Velha–Porto

4.

Olhão/Faro

5.

Figueira da Foz

6.

Marina de Lagos

7.

Leixões

8.

Porto de Lisboa

9.

Marina de Vilamoura

10.

Nazaré

11.

Peniche

12.

Portimão

13.

Póvoa do Varzim

14.

Sesimbra

15.

Setúbal

16.

Sines

17.

Viana do Castelo

REGIONE AUTONOMA DI MADEIRA

18.

Funchal

19.

Porto Santo

REGIONE AUTONOMA DELLE AZZORRE

20.

Angra do Heroísmo/Praia da Vitória

21.

Ponta Delgada

22.

Cais de Santa Cruz da Horta

Frontiere aeree

CONTINENTALI

23.

Aeroporto di Porto/Aeroporto Sá Carneiro

24.

Aeroporto di Lisbona

25.

Aeroporto di Faro

26.

Aeroporto di Beja

REGIONE AUTONOMA DI MADEIRA

27.

Aeroporto di Funchal/Aeroporto internazionale di Madeira

28.

Aeroporto di Porto Santo

REGIONE AUTONOMA DELLE AZZORRE

29.

Aeroporto di Ponta Delgada/Aeroporto Giovanni Paolo II

30.

Aeroporto di Santa Maria

31.

Aerostazione civile di Lajes


(1)  

Nota: Gli aeroporti di Chios, di Karpathos e di Milos sono valichi di frontiera non autorizzati. Funzionano esclusivamente durante il periodo estivo.

(2)  

Nota: a titolo temporaneo dal 23 agosto al 31 ottobre 2013.


V Avvisi

PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA

Commissione europea

24.9.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 275/12


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso COMP/M.6987 — BP Europa/Grupa Lotos/Lotos Tank)

Caso ammissibile alla procedura semplificata

(Testo rilevante ai fini del SEE)

2013/C 275/04

1.

In data 16 settembre 2013 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione BP Europa SE («BP Europa», Polonia), controllata indiretta di BP plc («BP», Regno Unito), e Grupa Lotos SA («Grupa Lotos», Polonia) acquisiscono, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento comunitario sulle concentrazioni, il controllo congiunto di Lotos Tank Sp. z o.o. («Lotos Tank», Polonia), attualmente di proprietà esclusiva di Grupa Lotos, mediante acquisto di quote.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

BP: prospezione, sviluppo e produzione di petrolio e di gas, raffinazione, produzione e commercializzazione di prodotti petroliferi e petrolchimici e sviluppo di energie rinnovabili,

Grupa Lotos: società madre di un gruppo di imprese che operano nella produzione e trasformazione del petrolio greggio e nella vendita all'ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi,

Lotos Tank: vendita all'ingrosso di carburante avio e rifornimento degli aeromobili (into-plane).

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento comunitario sulle concentrazioni. Tuttavia, si riserva la decisione definitiva al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l'esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento comunitario sulle concentrazioni (2), il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l'applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax (+32 22964301), per e-mail all’indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento COMP/M.6987 — BP Europa/Grupa Lotos/Lotos Tank, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale della Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 («il regolamento comunitario sulle concentrazioni»).

(2)  GU C 56 del 5.3.2005, pag. 32 («la comunicazione sulla procedura semplificata»).


24.9.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 275/14


Notifica preventiva di una concentrazione

(Caso COMP/M.7042 — Cinven/Heidelberger Leben)

Caso ammissibile alla procedura semplificata

(Testo rilevante ai fini del SEE)

2013/C 275/05

1.

In data 17 settembre 2013 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l'impresa Blitz 13-202 AG («Blitz», Germania), controllata da Cinven Capital Management (V) General Partner Limited («Cinven», Regno Unito), acquisisce, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento comunitario sulle concentrazioni, il controllo dell'insieme dell'impresa Heidelberger Lebensversicherungen AG («Heidelberger Leben», Germania) mediante acquisto di quote.

2.

Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:

Cinven: impresa di private equity che fornisce servizi per le gestione degli investimenti a diversi fondi d'investimento,

Heidelberger Leben: fornitura di prodotti assicurativi vita in Germania.

3.

A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento comunitario sulle concentrazioni. Tuttavia, si riserva la decisione definitiva al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l'esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento comunitario sulle concentrazioni (2), il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l'applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa.

4.

La Commissione invita i terzi interessati a presentare eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta.

Le osservazioni devono pervenire alla Commissione entro dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax (+32 22964301), per e-mail all’indirizzo COMP-MERGER-REGISTRY@ec.europa.eu o per posta, indicando il riferimento COMP/M.7042 — Cinven/Heidelberger Leben, al seguente indirizzo:

Commissione europea

Direzione generale della Concorrenza

Protocollo Concentrazioni

1049 Bruxelles/Brussel

BELGIQUE/BELGIË


(1)  GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1 («il regolamento comunitario sulle concentrazioni»).

(2)  GU C 56 del 5.3.2005, pag. 32 («la comunicazione sulla procedura semplificata»).


ALTRI ATTI

Commissione europea

24.9.2013   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 275/15


Pubblicazione di una domanda di modifica ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 2, lettera a), del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

2013/C 275/06

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di modifica ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (1).

DOMANDA DI MODIFICA

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari  (2)

DOMANDA DI MODIFICA AI SENSI DELL’ARTICOLO 9

«MELON DU HAUT-POITOU»

N. CE: FR-PGI-0105-0029-13.10.2011

IGP ( X ) DOP ( )

1.   Rubrica del disciplinare interessata dalla modifica

Denominazione del prodotto

Descrizione del prodotto

Zona geografica

Prova dell’origine

Metodo di produzione

Legame

Etichettatura

Requisiti nazionali

Altro (da precisare)

2.   Tipo di modifica

Modifica del documento unico o della scheda riepilogativa

Modifica del disciplinare della DOP o IGP registrata per la quale né il documento unico né la scheda riepilogativa sono stati pubblicati

Modifica del disciplinare che non comporta alcuna modifica del documento unico pubblicato [articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 510/2006]

Modifica temporanea del disciplinare a seguito dell’imposizione di misure sanitarie o fitosanitarie obbligatorie da parte delle autorità pubbliche [articolo 9, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 510/2006]

3.   Modifiche

L’associazione ha chiesto, dopo oltre 13 anni di esistenza dell’IGP [regolamento (CE) n. 2784/98 del 22 dicembre 1998], di aggiornare e adeguare il disciplinare ai testi nazionali e di rafforzare il legame con il territorio dell’IGP, in particolare riscrivendo alcuni punti chiave tra cui la zona geografica, la registrazione e il controllo delle varietà, le condizioni manuali di impianto e raccolta e le condizioni di riconoscimento del prodotto.

3.1.   Descrizione del prodotto

Il peso massimo del «Melon du Haut-Poitou» è compreso tra 1 200 e 1 350 g, tenuto conto dell’evoluzione della tabella dei calibri stabilita dall’associazione di categoria della filiera ortofrutticola fresca in Francia; la considerazione di un calibro leggermente più elevato non ha una particolare incidenza sulle caratteristiche del «Melon du Haut-Poitou», il cui peso si attestava sui 1 200 g già nella tabella precedente.

È stato precisato anche il colore della scorza del melone per meglio descrivere il grado di maturazione del prodotto raccolto.

La tolleranza iniziale di un certo grado di vitrescenza della polpa è stata soppressa; qualsiasi melone che presenti un’eventuale vitrescenza non sarà più ammissibile alla protezione IGP.

È stato aggiunto un nuovo punto che fornisce una descrizione delle caratteristiche organolettiche del prodotto IGP, risultato di degustazioni regolari effettuate da oltre 10 anni dall’associazione.

Sono precisate altresì le modalità di condizionamento: i meloni sono commercializzati interi e confezionati in vassoi monostrato alveolati o in singoli imballaggi per preservarne la qualità.

È stata aggiunta anche una nozione di omogeneità delle partite di meloni: «Le partite di meloni confezionate presentano caratteristiche di omogeneità dal punto di vista della qualità, della forma e dell’aspetto con meloni che hanno pressoché lo stesso grado di sviluppo, maturità e colorazione.»

3.2.   Zona geografica

La descrizione della zona geografica, inizialmente suddivisa in cantoni, è stata modificata e sostituita da un elenco più dettagliato e univoco dei comuni interessati; sono stati altresì precisati i dettagli delle operazioni che si svolgono all’interno della zona.

La domanda comporta un’estensione limitata essenzialmente al nord e al nord-est dell’area IGP attuale, rispettivamente nel dipartimento di Maine-et-Loire (per i comuni di Dénezé-sous-Doué, Louresse-Rochemenier e Les Verchers-sur-Layon) e nel dipartimento dell’Indre-et-Loire (per i comuni di Assay, Braslou, Chaveignes, Courcoué, La Tour-Saint-Gélin, Léméré, Luzé, Marigny-Marmande, Razines, Verneuil-le-Château, Antogny–le-Tillac, Marcilly-sur-Vienne, Pussigny, Anché, Brizay, Chezelles, Rilly-sur-Vienne, Sazilly, Tavant e Theneuil).

La domanda comporta inoltre una riduzione a est e a sud dell’area IGP attuale, in particolare nel dipartimento della Vienne (Port-de-Piles, Buxeuil, Saint-Remy-sur-Creuse, Leugny, Oyré, Saint-Sauveur, Senillé, Saint-Cyr, Dissay, Saint-Georges-les-Baillargeaux, Montamisé, Buxerolles, Biard, Poitiers e Mignaloux-Beauvoir), e alcune modifiche relative alla zona registrata nel 1995 (omissione/aggiunta dei comuni di Assay e di Beaumont nella continuità dell’area).

Questa domanda è stata esaminata preventivamente al fine di rispettare i fattori del legame con l’origine quali definiti per la presente IGP. Tutti i comuni aggiunti sono limitrofi o si situano sul prolungamento dell’area attuale e presentano terreni argillo-calcarei, come richiesto dal disciplinare.

La riformulazione del legame con l’origine ha permesso di meglio precisare i limiti naturali a est della zona geografica del «Melon du Haut-Poitou», sostituendo il riferimento alle valli presso il Thouet, e in seguito presso la Vienne e il Clain, con quello più preciso ai corsi d’acqua: la Loira per la parte dell’Anjou e la Vienne per la parte della Turenna, anziché citare più genericamente le valli summenzionate. Peraltro, sempre a est e a sud della zona attuale, alcune aree sono state ritenute troppo distanti dai paesaggi classici del «Melon du Haut-Poitou»: costituiti prevalentemente da colline di circa 100-130 metri che dominano pianure molto aperte in fondo alle quali si intravedono praterie o, più spesso, aree boschive a prevalenza di pioppi. È stata presa in considerazione una domanda di riduzione della zona geografica al fine di escludere tali aree. È opportuno precisare che in un certo numero di comuni situati in queste aree non è stata accertata la produzione del melone in seguito al riconoscimento del prodotto come IGP.

3.3.   Metodo di produzione

—   Scelta delle varietà

Sono precisati la procedura e i criteri di selezione delle nuove varietà di melone classificate come IGP «Melon du Haut-Poitou»:

oltre ai criteri tecnici (potenziale produttivo, maturazione precoce, durata del ciclo, facilità di raccolta, resistenza/tolleranza alle malattie) vengono utilizzati anche criteri di valutazione della qualità intrinseca del prodotto (tasso di zucchero, consistenza, controllo della vitrescenza, colore della polpa);

la procedura di selezione delle varietà consta di due fasi: 1/verifica dei criteri tecnici nel corso di due campagne di sperimentazione su terreni argillo-calcarei della zona geografica, il cui esito è sottoposto al parere dell’associazione; 2/controllo periodico del prodotto con degustazioni effettuate durante la campagna da un comitato di assaggiatori composto di consumatori, persone che hanno esercitato un’attività nel settore agricolo e ristoratori, esclusi gli operatori dell’IGP. Sulla base del parere finale del comitato, espresso al termine della campagna, l’associazione decide di introdurre una nuova voce nell’elenco delle varietà dell’IGP.

Questa procedura è volta ora anche a controllare ed eventualmente escludere varietà autorizzate:

il comitato di assaggiatori di cui sopra può di fatto, a seguito delle degustazioni effettuate nel corso di una campagna, esprimere un parere sfavorevole sulle varietà attualmente prodotte in IGP che non sono più conformi ai criteri richiesti per la classificazione come «Melon du Haut-Poitou»;

sulla base del parere espresso, l’associazione decide pertanto di rimuovere la detta varietà dall’elenco di varietà dell’IGP.

—   Semina — preparazione del terreno

Il consolidamento di questa parte permette di fornire chiarimenti sui diversi tipi di semina e sui periodi di impianto dei meloni: tramite semina diretta o semina provvisoria in serra prima dell’impianto (in zolle, mini zolle o «tappi»). Peraltro, il tempo minimo o massimo di permanenza in serra delle sementi è stato leggermente modificato (5 giorni in meno in entrambi i casi) rispetto alle pratiche adottate da alcuni anni.

—   Impianto

Viene ricordato e precisato che si tratta di un impianto manuale.

Le date limite per il ritiro dei teloni o dei tunnel di protezione delle giovani piantagioni sono adattate alle condizioni climatiche osservate negli ultimi anni (per tener conto di annate difficili dal punto di vista climatico, caratterizzare da gelate tardive, un tempo quasi inesistenti ma oggi possibili, ondate di freddo prolungate in alcune stagioni primaverili, ecc.). La data limite per l’installazione dei tunnel o dei teloni (15 e 20 maggio) è stata soppressa per le stesse ragioni.

—   Condizioni di raccolta e selezione dei frutti

 

Per quanto riguarda le modalità specifiche di raccolta, la data di inizio della raccolta dei meloni IGP è stata posticipata al 1o luglio in considerazione delle condizioni climatiche che si registrano spesso da diversi anni.

 

Viene ricordato e precisato che si tratta di una raccolta manuale effettuata in più fasi successive negli appezzamenti, dato che la prima fase non può essere destinata alla produzione di meloni IGP. Il divieto concernente le ultime due fasi, ritenuto insoddisfacente dal punto di vista del controllo, è soppresso a favore di un’osservazione specifica delle ultime partite durante l’operazione di riconoscimento (cfr. punto seguente).

 

Le disposizioni giornaliere relative alla temperatura massima e all’ora limite sono soppresse poiché ritenute insoddisfacenti dal punto di vista del controllo. A seguito delle modifiche applicate alle varietà selezionate di «Melon charentais» di tipo «Cantaloup», esse sono oggi di tipo «retato», «ricamato», con una scorza spessa e più resistente al calore, al freddo e agli urti, e non giustificano più tali misure di controllo giornaliero.

 

Sono precisate le modalità di raccolta relative alle dimensioni massime delle cassette o dei contenitori palox e al divieto di utilizzare rimorchi in sostituzione di tali contenitori. Scopo di queste modalità di raccolta è limitare la compressione dei frutti e preservarne la qualità.

 

Per quanto riguarda la selezione dei frutti sulla pianta al momento della raccolta, questo punto è stato riformulato al fine di precisare i criteri osservati e seguiti dai produttori per stabilire il grado di maturazione ottimale dei meloni IGP da cogliere. Pertanto, la fase di raccolta in un appezzamento viene avviata nel momento in cui, in funzione della varietà considerata (precoce, semiprecoce o di stagione), il produttore constata la presenza di almeno uno dei criteri di maturità definiti nel disciplinare (colorazione gialla della scorza, ingiallimento delle foglie o distacco del peduncolo).

 

Viene precisato il rendimento massimo medio per azienda agricola previsto dal disciplinare per individuare con precisione gli unici appezzamenti idonei per l’IGP e in cui siano effettivamente coltivate varietà adatte alla classificazione come IGP. Tale valore è adattato, passando da 10 t/ha a 12 t/ha, per tenere conto sia dei rendimenti effettivi ottenuti negli ultimi anni sia, in particolare durante le campagne migliori, dei progressi registrati con le nuove varietà di melone.

—   Ricezione, cernita, calibrazione, disposizione in vassoi e riconoscimento dei frutti

Per quanto riguarda la ricezione dei frutti, i meloni non vengono più sistematicamente lavati. Il lavaggio è utile solo quando i frutti sono sporchi, siano essi destinati all’IGP o no. Questa disposizione non specifica è pertanto rimossa dal testo del disciplinare.

Sono precisate le condizioni di cernita e calibratura dei meloni, correlandole espressamente alle caratteristiche fisiche del «Melon du Haut-Poitou» (parte 4, Descrizione del prodotto).

Sono precisate altresì le condizioni di riconoscimento dei frutti collegandole direttamente alle altre caratteristiche del «Melon du Haut-Poitou» citate nella parte 4, Descrizione del prodotto: varietà, caratteristiche fisiche (assenza di vitrescenza), caratteristiche chimiche (tasso di zucchero), condizionamento omogeneo.

Infine, è aggiunto un punto specifico relativo al termine della raccolta del «Melon du Haut-Poitou», in sostituzione della norma che vietava le ultime due fasi (cfr. punto precedente). In fase avanzata di raccolta, i produttori e i produttori/speditori determinano la fine della raccolta in un appezzamento IGP nel momento in cui riscontrano uno dei seguenti criteri durante il riconoscimento delle partite: presenza di frutti eterogenei per forma, colore e/o qualità interna o di frutti meno rappresentativi della varietà considerata.

—   Condizionamento e stoccaggio dei meloni

Il condizionamento del «Melon du Haut-Poitou», ossia la preparazione adeguata del prodotto con norme specifiche per la cernita, la calibrazione e il riconoscimento, le operazioni di confezionamento precisate di seguito e l’obbligo di apposizione di un’etichetta adesiva su ogni singolo melone, è effettuato subito dopo la raccolta direttamente dai produttori/speditori o dagli speditori su richiesta dei produttori che non si occupano anche della spedizione. Il condizionamento deve aver luogo nella zona geografica al fine di preservare le caratteristiche qualitative del frutto, quali la maturazione ottimale, l’aspetto, l’integrità, l’omogeneità e la freschezza, ed evitare altre manipolazioni o il rischio di deterioramento durante il trasporto, garantendo al contempo la necessaria tracciabilità nelle diverse aree di vendita.

Questa rubrica precisa inoltre le modalità di condizionamento definite nella parte relativa alla descrizione del prodotto: i meloni sono confezionati per categoria di calibro in vassoi unicamente monostrato o in singoli imballaggi; il numero massimo di meloni per ciascun vassoio è passato da 16 a 15 (il calibro 16 non esiste più).

L’intervallo di tempo massimo tra la raccolta e il condizionamento (6 ore) è stato eliminato a vantaggio della riduzione dell’intervallo complessivo da rispettare tra il momento della raccolta e quello della spedizione (attualmente 48 ore anziché Formula ore).

3.4.   Etichettatura

Questo capitolo precisa le indicazioni supplementari che devono essere riportate sul prodotto IGP (singola etichetta adesiva su ciascun melone e apposizione del logo dell’associazione).

3.5.   Requisiti nazionali

Per quanto concerne gli sviluppi nazionali dal punto di vista legislativo e normativo, la parte «Requisiti nazionali» è presentata sotto forma di tabella in cui sono elencati i principali elementi da controllare, i valori di riferimento e il rispettivo metodo di valutazione.

DOCUMENTO UNICO

REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO

relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari  (3)

«MELON DU HAUT-POITOU»

N. CE: FR-PGI-0105-0029-13.10.2011

IGP ( X ) DOP ( )

1.   Denominazione

«Melon du Haut-Poitou»

2.   Stato membro o paese terzo

Francia

3.   Descrizione del prodotto agricolo o alimentare

3.1.   Tipo di prodotto

Classe 1.6:

Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

3.2.   Descrizione del prodotto a cui si applica la denominazione di cui al punto 1

Il «Melon du Haut-Poitou» è un melone di tipo Charentais di colore giallo. Il frutto è di forma sferica con solchi accentuati che segnano le fette, con scorza generalmente contraddistinta da un intreccio di linee in rilievo, più o meno spesse secondo le varietà, e presenta le seguenti caratteristiche:

aspetto: integro, pulito, privo di umidità esterna o di tracce di prodotti trattanti e sano, ossia non danneggiato da attacchi di insetti o da malattie e privo di difetti gravi che ne compromettano la commestibilità o ne alterino l’aspetto (deformazione, colpi, macchie o zone di diverso colore);

peso: compreso tra 550 g e 1 350 g;

colore della scorza: dal verde con leggero viraggio al giallo a una colorazione completamente gialla;

assenza di vitrescenza della polpa;

tasso di zucchero misurato con il metodo dell’indice rifrattometrico (IR) superiore o uguale a 12 Brix.

Il «Melon du Haut-Poitou» è caratterizzato da un sapore dolce e da un profumo intenso. Ha una polpa soda e al contempo molto succosa che si scoglie in bocca, di colore arancione intenso.

3.3.   Materie prime (solo per i prodotti trasformati)

3.4.   Mangimi animali (solo per i prodotti di origine animale)

3.5.   Fasi specifiche della produzione che devono avvenire nella zona geografica identificata

Il complesso delle operazioni di produzione si svolge nella zona geografica.

3.6.   Norme specifiche in materia di affettatura, grattugiatura, condizionamento, ecc.

Il condizionamento del «Melon du Haut-Poitou», ossia la preparazione adeguata del prodotto con norme specifiche per la cernita, la calibrazione e il riconoscimento, le operazioni di confezionamento precisate di seguito e l’obbligo di apposizione di un’etichetta adesiva su ogni singolo melone, è effettuato subito dopo la raccolta direttamente dai produttori/speditori o dagli speditori su richiesta dei produttori che non si occupano anche della spedizione. Il condizionamento deve aver luogo nella zona geografica al fine di preservare le caratteristiche qualitative del frutto, quali la maturazione ottimale, l’aspetto, l’integrità, l’omogeneità e la freschezza, ed evitare altre manipolazioni o il rischio di deterioramento durante il trasporto, garantendo al contempo la necessaria tracciabilità nelle diverse aree di vendita.

Peraltro, i meloni sono condizionati per categoria di calibro in vassoi unicamente monostrato o in singoli imballaggi; ogni vassoio può contenere un massimo di 15 meloni.

L’intervallo di attesa complessivo da rispettare tra raccolta e spedizione è di 48 ore.

3.7.   Norme specifiche in materia di etichettatura

L’etichettatura del prodotto IGP «Melon du Haut-Poitou» reca le seguenti indicazioni:

la denominazione del prodotto: «Melon du Haut-Poitou»,

la dicitura «Indicazione geografica protetta» e il logo IGP dell’Unione europea,

un’etichetta adesiva riportante il logo «Melon du Haut-Poitou» su ogni frutto.

4.   Definizione concisa della zona geografica

La zona geografica del «Melon du Haut-Poitou» è delimitata dai confini naturali della zona di contatto del bacino parigino con i contrafforti del Massiccio Armoricano (a nord), dal fiume Auxances (a sud) e dai corsi d’acqua Thouet e Vienne (a ovest e a est).

Entro tali confini naturali, la zona geografica del prodotto si estende per ogni dipartimento interessato sui seguenti cantoni:

Maine-et-Loire (49): Saumur sud, Montreuil-Bellay, Doué-la-Fontaine;

Indre-et-Loire (37): Sainte-Maure-de-Touraine, Richelieu, L’Ile-Bouchard, Chinon;

Deux-Sèvres (79): Airvault, Argenton-les-Vallées, Thouars-1, Thouars-2, St-Varent;

Vienne (86): Châtellerault-nord, Châtellerault-sud, Châtellerault-Ouest, Dangé-Saint-Romain, Saint-Gervais-les-trois-clochers, Lencloître, Mirebeau, Trois-Moutiers, Poitiers-1, Poitiers-7, Vouneuil-sur-Vienne, Loudun, Neuville-de-Poitou, Saint-Georges-lès-Baillargeaux, Moncontour, Monts-sur-Guesnes, Vouillé.

Il disciplinare contiene un elenco preciso dei comuni compresi in questi cantoni che costituiscono la zona geografica del «Melon du Haut-Poitou».

5.   Legame con la zona geografica

5.1.   Specificità della zona geografica

La zona geografica del «Melon du Haut-Poitou» si estende sul territorio dei comuni che fanno parte dei dipartimenti della Vienne, del nord-est delle Deux-Sèvres e del sud di Maine-et-Loire e dell’Indre-et-Loire.

La produzione di meloni in queste circoscrizioni viene effettuata esclusivamente su terreni argillo-calcarei. Tali terreni sono ben aerati, omogenei, sani, ricchi di elementi fertilizzanti e dotati di buone riserve d’acqua accumulate durante l’inverno, tutte caratteristiche che li rendono particolarmente adatti alla coltura del melone.

La regione dell’«Haut-Poitou» è considerata dal punto di vista climatico un’area calda e secca, caratteristica accentuata dalle peculiarità del terreno che tende a seccarsi spesso. La temperatura media annuale è molto elevata, con estate calda e inverno mite, e presenta una relativa regolarità nel corso di tutto l’anno. Un’eventuale pluviometria irregolare è compensata dalla tendenza del suolo a immagazzinare acqua piovana.

La zona geografica del «Melon du Haut-Poitou» vanta un’antica produzione di meloni.

Il forte aumento della produzione ha fatto progredire le tecniche di coltivazione, permettendo in particolare di seguire meglio le evoluzioni quantitative e qualitative delle varietà di melone prodotte, attraverso sperimentazioni sul campo e degustazioni periodiche nel corso di ciascuna campagna. L’accumulazione dei dati tecnici e sensoriali ha consentito di sviluppare le varietà di qualità attualmente conosciute nell’«Haut-Poitou».

5.2.   Specificità del prodotto

Il «Melon du Haut-Poitou» è un melone di tipo Charentais giallo. Il frutto è di forma sferica con solchi accentuati che segnano le fette, con scorza che con la maturazione diventa gialla e generalmente contraddistinta da un intreccio di linee in rilievo, più o meno spesse secondo le varietà. Il peso è compreso tra 550 g e 1 350 g e il tasso di zucchero è superiore o uguale a 12 °Brix. La polpa non è vitrescente.

Il «Melon du Haut-Poitou» è caratterizzato da un sapore molto dolce e da un profumo intenso. Ha una polpa soda e al contempo molto succosa che si scoglie in bocca, di colore arancione intenso.

La fama del «Melon du Haut-Poitou» è di lunga data, come attestato da un articolo pubblicato su «La vie Loudunaise»: dal 1896, durante il tradizionale mercato di Pitié, il decano riservava dei posti gratuiti ai piedi della basilica agli orticoltori di Guesnes: «I pellegrini, seduti sull’erba, mangiavano il melone e sembravano apprezzarlo molto!»

Ancora oggi il melone cantalupo Charentais originario dell’«Haut-Poitou» è molto apprezzato dalla popolazione francese. Grazie alla sua elevata qualità, è destinato spesso a mercati prestigiosi, ad esempio alimentari di lusso come Fauchon e Hédiard e ristoranti famosi come Robuchon, e lo si trova frequentemente sulle tavole di rinomati hotel parigini, come il Ritz e il Georges V.

5.3.   Legame causale tra la zona geografica e la qualità o le caratteristiche del prodotto (per le DOP) o una qualità specifica, la reputazione o altre caratteristiche del prodotto (per le IGP)

Il «Melon du Haut-Poitou» ha trovato nel bacino dell’Haut-Poitou una regione di produzione privilegiata, particolarmente adatta alla maturazione tardiva del frutto e alle sue esigenze nutritive.

La struttura equilibrata e l’aerazione dei terreni argillo-calcarei consentono la trasformazione delle materie organiche negli elementi nutritivi necessari alla buona alimentazione della pianta e al soddisfacimento del suo fabbisogno di sostanze minerali.

Il calcare attivo, facilmente assimilabile dalla pianta, si accumula nei tessuti cellulari favorendone la rigidità e conferendo così al melone fermezza e buona tenuta, oltre a rendere la scorza resistente agli urti e a prevenire la vitrescenza.

Il riscaldamento progressivo del terreno, grazie all’elevata quantità di argilla, e le riserve d’acqua accumulate durante l’inverno, forniscono tutte le condizioni necessarie per una crescita regolare della pianta senza stress idrico e per una raccolta tardiva dei meloni, una volta raggiunta la maturazione ottimale.

Grazie al microclima eccezionale (temperatura media molto elevata e regolare lungo tutto l’arco dell’anno) e ai terreni argillo-calcarei, si ottengono meloni di qualità, molto dolci, dal profumo intenso e dal sapore apprezzato, con una polpa soda e al contempo molto succosa che si scioglie in bocca.

Questa qualità specifica è riscontrata nell’analisi delle caratteristiche organolettiche dei meloni, condotta dal 1995, analisi che, insieme alla ricerca di nuove varietà, ha permesso di selezionare le varietà conformi alle caratteristiche proprie del prodotto e verificare pertanto l’appartenenza al tipo «Melon du Haut-Poitou».

La natura particolare dei terreni, l’influenza del clima e gli sforzi costanti dei produttori hanno consentito al «Melon du Haut-Poitou» di acquisire un’indiscussa notorietà presso i consumatori e i diversi professionisti collegati alla filiera (ristoranti, alimentari di lusso e grande distribuzione), riflettendo inoltre l’importanza economica di questa produzione a livello locale.

Riferimento alla pubblicazione del disciplinare

[Articolo 5, paragrafo 7, del regolamento (CE) n. 510/2006 (4)]

https://www.inao.gouv.fr/fichier/CDCIGPMelonDuHautPoitouV2.pdf


(1)  GU L 343 del 14.12.2012, pag. 1

(2)  GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12. Sostituito dal regolamento (UE) n. 1151/2012.

(3)  Sostituito dal regolamento (UE) n. 1151/2012.

(4)  Cfr. nota 3.