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ISSN 1725-2466 |
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Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89 |
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Edizione in lingua italiana |
Comunicazioni e informazioni |
50o anno |
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Numero d'informazione |
Sommario |
pagina |
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I Risoluzioni, raccomandazioni, orientamenti e pareri |
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RACCOMANDAZIONI |
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Consiglio |
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2007/C 089/01 |
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PARERI |
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Consiglio |
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2007/C 089/02 |
Parere del Consiglio, del 27 marzo 2007, sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2006-2010 |
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2007/C 089/03 |
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2007/C 089/04 |
Parere del Consiglio, del 27 marzo 2007, sul programma di convergenza della Bulgaria, 2006-2009 |
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2007/C 089/05 |
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2007/C 089/06 |
Parere del Consiglio, del 27 marzo 2007, sul programma di convergenza 2006-2009 della Romania |
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II Comunicazioni |
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COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA |
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Commissione |
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2007/C 089/07 |
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2007/C 089/08 |
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2007/C 089/09 |
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2007/C 089/10 |
Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata (Caso n. COMP/M.4566 — Carrefour-Marinopoulos/Credicom/CMCC) ( 1 ) |
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IV Informazioni |
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INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA |
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Commissione |
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2007/C 089/11 |
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INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI |
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2007/C 089/12 |
Organismi competenti per la registrazione dei contratti di coltivazione del tabacco |
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V Pareri |
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PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA |
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Commissione |
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2007/C 089/13 |
Notifica preventiva di una concentrazione (Caso n. COMP/M.4564 — Bridgestone/Bandag) ( 1 ) |
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2007/C 089/14 |
Notifica preventiva di una concentrazione (Caso n. COMP/M.4665 — The Apollo Group/Claire's Stores) — Caso ammissibile alla procedura semplificata ( 1 ) |
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(1) Testo rilevante ai fini del SEE |
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IT |
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I Risoluzioni, raccomandazioni, orientamenti e pareri
RACCOMANDAZIONI
Consiglio
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24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/1 |
RACCOMANDAZIONE N. 1/2007 DEL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-LIBANO
del 19 gennaio 2007
sull'attuazione del piano d'azione UE-Libano
(2007/C 89/01)
IL CONSIGLIO DI ASSOCIAZIONE UE-LIBANO,
visto l'accordo euromediterraneo che istituisce un'associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall'altra, (di seguito denominato «accordo euromediterraneo») in particolare l'articolo 76, paragrafo 2, seconda frase,
considerando quanto segue:
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(1) |
A norma dell'articolo 76 dell'accordo euromediterraneo, il consiglio di associazione può formulare adeguate raccomandazioni ai fini del conseguimento degli obiettivi dell'accordo. |
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(2) |
A norma dell'articolo 86 dell'accordo euromediterraneo, le Parti prendono qualsiasi misura generale o particolare necessaria per l'adempimento degli obblighi che incombono loro ai sensi dell'accordo e si adoperano per il conseguimento dei suoi obiettivi. |
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(3) |
Le Parti dell'accordo euromediterraneo hanno approvato il testo del piano d'azione UE-Libano. |
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(4) |
Il piano d'azione UE-Libano favorirà l'attuazione dell'accordo euromediterraneo attraverso l'elaborazione e l'adozione, ad opera delle Parti, di misure concrete che forniranno indicazioni pratiche ai fini dell'attuazione stessa. |
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(5) |
Il piano d'azione ha il duplice scopo di prevedere misure concrete che permettano alle Parti di adempiere gli obblighi contenuti nell'accordo euromediterraneo e di fornire un contesto più ampio per intensificare ulteriormente le relazioni UE-Libano, imprimendo un notevole impulso all'integrazione economica e alla cooperazione politica conformemente agli obiettivi globali dell'accordo euromediterraneo, |
FORMULA LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
Articolo unico
Il consiglio di associazione raccomanda che le Parti attuino il piano d'azione UE-Libano (1) nella misura in cui tale attuazione è finalizzata al conseguimento degli obiettivi dell'accordo euromediterraneo.
Fatto a Bruxelles, addì 19 gennaio 2007
Per il consiglio di associazione
Il presidente
F.-W. STEINMEIER
(1) http://register.consilium.europa.eu
PARERI
Consiglio
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24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/2 |
PARERE DEL CONSIGLIO
del 27 marzo 2007
sul programma di stabilità aggiornato del Belgio, 2006-2010
(2007/C 89/02)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,
vista la raccomandazione della Commissione,
sentito il comitato economico e finanziario,
HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:
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(1) |
Il 27 marzo 2007 il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato del Belgio relativo al periodo 2006–2010 (2). |
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(2) |
Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede un rallentamento della crescita del PIL reale, che passerebbe dal 2,7 % nel 2006 ad una media del 2,2 % nel restante periodo di riferimento. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che tale scenario sia fondato su ipotesi di crescita realistiche. Anche le proiezioni del programma in materia di inflazione sembrano realistiche. |
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(3) |
L'attuale aggiornamento del programma di stabilità si basa sul presupposto di un bilancio in pareggio nel 2006. Tale presupposto sembra essere in gran parte confermato dai dati più recenti mentre nelle previsioni dei servizi della Commissione dell'autunno 2006 era stato stimato un disavanzo pari allo 0,2 % del PIL. Per quanto le condizioni del ciclo nel 2006 siano risultate decisamente migliori di quelle previste nel precedente aggiornamento e l'andamento della spesa sia stato in gran parte quello previsto, le entrate sono state inferiori a quanto preannunciato (soprattutto a causa della sottostima dell'impatto della fase finale della riforma delle imposte dirette del 2001, volta ridurre la forbice fiscale). Tale ammanco di entrate è stato in parte compensato dal fatto che le misure una tantum adottate hanno generato più entrate del previsto, nonché da altre misure una tantum di portata limitata. Pertanto il saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum ed altre misure temporanee) è peggiorato significativamente nel 2006, principalmente a causa di misure che hanno ridotto il gettito. |
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(4) |
L'obiettivo principale della strategia di bilancio a medio termine del programma è garantire la continua riduzione dell'ancora elevato rapporto debito/PIL (vicino al 90 % nel 2006), portandolo al di sotto del 75 % del PIL nel 2010 tramite il graduale incremento degli avanzi di bilancio nominali (dallo 0,3 % del PIL nel 2007 allo 0,9 % nel 2010), in modo tale da far fronte agli effetti futuri dell'invecchiamento della popolazione. L'avanzo primario, che è in calo dal 2001 (quando era pari al 7 % del PIL), dovrebbe stabilizzarsi a circa il 4,1 % del PIL. L'aggiustamento globale è quasi interamente dovuto alla riduzione della spesa (di 1
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(5) |
Poiché il programma non fornisce informazioni sul ricorso a misure una tantum e ad altre misure temporanee dopo il 2007, è impossibile calcolare il saldo strutturale dal 2008 in poi. Ipotizzando che l'impatto relativo delle misure una tantum resti immutato dopo il 2007, il saldo strutturale calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe migliorare passando da — 0,4 % del PIL nel 2006 allo 0,7 % alla fine del periodo oggetto del programma. Come nel precedente aggiornamento del programma di stabilità, l'obiettivo di medio termine (OMT) per la posizione di bilancio presentata nel programma è un avanzo strutturale di 0,5 % del PIL, che in base al programma attuale sarà raggiunto entro il 2008. Ciò significa che l'OMT sarà raggiunto un anno più tardi di quanto previsto nell'aggiornamento precedente. Poiché l'obiettivo di medio termine è più ambizioso del benchmark minimo (stimato pari a un disavanzo dell'1
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(6) |
I risultati di bilancio potrebbero essere leggermente più sfavorevoli di quanto previsto nel programma, in particolare per quanto riguarda il 2007; il bilancio appare infatti piuttosto ottimistico e talora fornisce dati insufficienti sulle misure previste (comprese le misure una tantum nel settore delle vendite immobiliari o l'assunzione degli obblighi pensionistici delle imprese pubbliche, che non sono ulteriormente specificati). Il Belgio nel complesso ha registrato buoni risultati quanto al rispetto degli obiettivi di bilancio nominali, ma, come negli ultimi anni, per raggiungere l'obiettivo del 2007 sarà necessaria una stretta sorveglianza. I prossimi esercizi di controllo del bilancio dovrebbero specificare eventuali misure supplementari necessarie. Un risultato peggiore del previsto nel 2007 potrebbe avere conseguenze negative anche per gli anni successivi. A partire dal 2008 vi è altresì il rischio che le misure una tantum scadute non vengano sostituite da misure strutturali. |
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(7) |
Alla luce di tale valutazione dei rischi, la politica di bilancio delineata nel programma potrebbe non essere sufficiente a garantire che l'OMT sia raggiunto entro il 2008, come previsto nel programma. Tuttavia, come indicato in precedenza, l'obiettivo a medio termine è più ambizioso di quanto implicito nel rapporto debito/PIL e nella crescita media del prodotto potenziale a lungo termine. La strategia di bilancio sembra poter garantire il conseguimento di una posizione di bilancio strutturale adeguata ai sensi del patto a partire dal 2008. Inoltre, la politica di bilancio del programma sembra assicurare un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento del valore di riferimento del 3 % del PIL per il disavanzo pubblico nell'ambito delle normali fluttuazioni macroeconomiche sull'intero periodo di riferimento. Il ritmo di avvicinamento all'OMT previsto dal programma dovrebbe essere intensificato in modo da essere in linea con il patto di stabilità e crescita, il quale precisa che, per gli Stati membri dell'area dell'euro e dell'ERM2, il miglioramento annuo del saldo strutturale dovrebbe essere dello 0,5 % del PIL come parametro di riferimento e che l'aggiustamento dovrebbe essere maggiore in periodi di congiuntura favorevole mentre potrebbe essere più limitato in periodi di congiuntura sfavorevole. In particolare, tenuto conto dei rischi, l'aggiustamento può essere inferiore al parametro di riferimento nel 2007 e rallentare in seguito. |
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(8) |
Il programma stima il debito pari all'87,7 % del PIL nel 2006, ma non include i debiti della società ferroviaria SNCB che sono stati rilevati nel 2005 e gravano in misura pari all'1,7 % del PIL. Pertanto la stima dei servizi della Commissione è che il debito pubblico lordo sia pari all'89,4 % del PIL nel 2006, un livello nettamente superiore al valore di riferimento del 60 % del PIL previsto dal trattato, per quanto negli ultimi anni il calo sia stato considerevole. Il programma prevede che il rapporto debito/PIL diminuisca rapidamente di circa 15 punti percentuali nel corso del programma. Alla luce della valutazione del rischio ed in particolare dei rischi inerenti agli obiettivi di bilancio menzionati in precedenza, l'andamento del rapporto debito/PIL dovrebbe essere leggermente meno favorevole di quanto previsto nel programma, ma sembra comunque avvicinarsi in misura sufficiente al valore di riferimento lungo il periodo oggetto del programma. |
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(9) |
L'impatto a lungo termine sul bilancio dell'invecchiamento della popolazione è nettamente superiore in Belgio rispetto alla media UE, in particolare a causa dell'aumento consistente della spesa pensionistica in percentuale del PIL nei prossimi decenni. La posizione di bilancio iniziale con un avanzo primario elevato, per quanto inferiore a quello del 2005, contribuisce ad attenuare il previsto impatto a lungo termine dell'invecchiamento demografico sul bilancio, ma non è sufficiente per compensare pienamente l'ingente aumento della spesa. Inoltre, l'attuale livello del debito lordo, per quanto in calo, resta nettamente superiore al valore di riferimento fissato dal trattato. La costante riduzione del rapporto debito/PIL presuppone il mantenimento di avanzi primari elevati per un lungo periodo di tempo, che contribuirebbe a ridurre i rischi inerenti alla sostenibilità delle finanze pubbliche. Globalmente, il Belgio sembra essere a medio rischio per quanto concerne la sostenibilità delle finanze pubbliche. |
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(10) |
Il programma di stabilità non contiene una valutazione qualitativa dell'incidenza generale della relazione dell'ottobre 2006 sull'attuazione del programma nazionale di riforme nel quadro della strategia di bilancio a medio termine. Inoltre, non fornisce informazioni sistematiche sull'incidenza diretta sul bilancio, in termini sia di costi che di risparmi, delle principali misure previste nel programma nazionale di riforme, ma le proiezioni di bilancio sembrano tener conto delle implicazioni per le finanze pubbliche delle misure delineate nel programma nazionale di riforme. Le misure relative alle finanze pubbliche previste nel programma di stabilità sembrano coerenti con quelle previste nel programma nazionale di riforme. In particolare, entrambi i programmi prevedono l'attuazione graduale del «patto tra generazioni »(un piano globale per incrementare l'occupazione e rafforzare la sicurezza sociale), un'ulteriore riduzione graduale della pressione fiscale sul lavoro e misure per stimolare la ricerca e l'imprenditoria. |
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(11) |
La strategia di bilancio descritta nel programma è nel complesso conforme agli indirizzi economici di massima inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. |
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(12) |
Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma presenta delle lacune sia nei dati obbligatori che in quelli facoltativi (3). |
Il Consiglio ritiene che la strategia di continua riduzione dello stock del debito, tuttora elevato, costituisce un esempio di politiche di bilancio attuate in conformità del patto. Tuttavia, per quanto il programma preveda un graduale incremento degli avanzi (in particolare tramite la riduzione della spesa per interessi) a partire da una posizione di equilibrio in termini nominali, vi sono alcuni rischi per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi di bilancio. L'obiettivo di medio termine dovrebbe comunque essere raggiunto nel corso del periodo oggetto del programma.
Sulla base della valutazione che precede, il Consiglio invita il Belgio a:
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i) |
a garantire che l'obiettivo di bilancio per il 2007 sia raggiunto e a rafforzare successivamente il ritmo di avvicinamento all'OMT, anche con una riduzione del ricorso a misure una tantum; |
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ii) |
considerando il livello elevato del debito e il previsto aumento della spesa legata all'invecchiamento della popolazione, affrontare più efficacemente il problema della sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche raggiungendo almeno l'obiettivo a medio termine attraverso le riforme. |
Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
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2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
2010 |
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PIL reale (variazione in %) |
PS dic. 2006 |
1,2 |
2,7 |
2,2 |
2,1 |
2,2 |
2,2 |
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COM nov. 2006 |
1,1 |
2,7 |
2,3 |
2,2 |
n.d. |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
1,4 |
2,2 |
2,1 |
2,3 |
2,2 |
n.d. |
|
|
Inflazione IAPC (%) |
PS dic. 2006 |
2,5 |
2,4 |
1,9 |
1,8 |
1,8 |
1,9 |
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COM nov. 2006 |
2,5 |
2,4 |
1,8 |
1,7 |
n.d. |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
2,9 |
2,8 |
2,0 |
1,9 |
1,7 |
n.d. |
|
|
Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) |
PS dic. 2006 (4) |
– 0,8 |
– 0,3 |
– 0,4 |
– 0,4 |
– 0,4 |
– 0,3 |
|
COM nov. 2006 (8) |
– 1,0 |
– 0,6 |
– 0,6 |
– 0,7 |
n.d. |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 (4) |
– 0,8 |
– 0,6 |
– 0,6 |
– 0,5 |
– 0,4 |
n.d. |
|
|
Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (% del PIL) |
PS dic. 2006 |
0,1 – 2,3 (9) |
0,0 |
0,3 |
0,5 |
0,7 |
0,9 |
|
COM nov. 2006 |
– 2,3 |
– 0,2 |
– 0,5 |
– 0,5 |
n.d. |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
0,0 |
0,0 |
0,3 |
0,5 |
0,7 |
n.d. |
|
|
Saldo primario (% del PIL) |
PS dic. 2006 |
4,3 1,9 (9) |
4,1 |
4,2 |
4,1 |
4,1 |
4,2 |
|
COM nov. 2006 |
1,9 |
3,9 |
3,4 |
3,2 |
n.d. |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
4,3 |
4,1 |
4,2 |
4,1 |
4,1 |
n.d. |
|
|
Saldo corretto per il ciclo (% del PIL) |
PS dic. 2006 (4) |
0,8 – 1,6 (9) |
0,2 |
0,5 |
0,7 |
0,9 |
1,1 |
|
COM nov. 2006 |
– 1,7 |
0,1 |
– 0,1 |
– 0,1 |
n.d. |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 (4) |
0,4 |
0,3 |
0,6 |
0,8 |
0,9 |
n.d. |
|
|
Saldo strutturale (5) (% del PIL) |
PS dic. 2006 (6) |
n.d. |
– 0,4 |
0,1 |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
|
COM nov. 2006 (7) |
0,2 |
– 0,7 |
– 0,2 |
– 0,1 |
n.d. |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
0,0 |
– 0,3 |
0,4 |
0,7 |
0,9 |
n.d. |
|
|
Debito pubblico lordo (% del PIL) |
PS dic. 2006 |
91,5 93,2 (9) |
87,7 89,4 (9) |
83,9 85,6 (9) |
80,4 82,1 (9) |
76,6 78,3 (9) |
72,6 74,3 (9) |
|
COM nov. 2006 |
93,2 |
89,4 |
86,3 |
83,2 |
n.d. |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
94,3 |
90,7 |
87,0 |
83,0 |
79,1 |
n.d. |
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programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2006 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione. |
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(1) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:
http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm
(2) L'aggiornamento è stato presentato con un ritardo di 2 settimane rispetto al termine del 1o dicembre fissato dal codice di condotta.
(3) Le proiezioni relative al disavanzo e al debito delle amministrazioni pubbliche contenute nel programma non includono l'impatto del debito che l'amministrazione ha rilevato dalla società ferroviaria SNCB/NMBS nel 2005 quale stabilito da Eurostat il 23 ottobre 2006. Inoltre il programma non fornisce informazioni in merito al ricorso a misure una tantum e temporanee nel periodo 2008-2010.
(4) Calcoli effettuati dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.
(5) Saldo di bilancio corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) a esclusione delle misure temporanee e una tantum.
(6) Misure una tantum e temporanee indicate nel programma: 0,6% del PIL nel 2006 e 0,4% nel 2007; tutte a riduzione del disavanzo. Il programma non fornisce informazioni sul ricorso a misure una tantum negli altri anni.
(7) Misure una tantum e altre misure temporanee tratte dalle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione: 2,0% del PIL nel 2005, ad incremento del disavanzo; 0,8% nel 2006 e 0,1% nel 2007, entrambe a riduzione del disavanzo.
(8) Sulla base di una crescita potenziale stimata del 2,2%, 2,3%, 2,3% e 2,2% rispettivamente nel periodo 2005-2008.
(9) I dati sul disavanzo e sul debito relativi al 2005 contenuti nel programma sono quelli notificati dall'Istituto dei conti nazionali del Belgio. Il 23 ottobre 2006 Eurostat ha modificato i dati sul disavanzo e sul debito notificati dal Belgio in quanto non conformi alle norme ESA95 in particolare in relazione all'assunzione da parte del governo (FIF/FSI — Fonds de l'infrastructure ferroviaire/Fonds voor spoorweginfrastructuur) nel 2005 del debito della società ferroviaria SNCB/NMBS per un importo pari a 7400 milioni (2,5% del PIL) (cfr. comunicato stampa di Eurostat n. 139/2006). In base alle regole del SEC95, l'impatto sul disavanzo pubblico del 2005 è pari allo stesso importo; l'impatto sul debito pubblico alla fine del 2005 ammonta a 5200 milioni di EUR (1,7% del PIL tenuto conto di un parziale rimborso avvenuto tale anno). I dati per il 2005 contrassegnati con un asterisco sono i dati quali modificati da Eurostat. I dati sul debito contrassegnati con un asterisco per gli anni dal 2006 al 2010 sono stati aggiustati «meccanicamente »dai servizi della Commissione in modo da essere allineati al SEC95. Questo aggiustamento dei dati relativi al debito è basato sull'ipotesi tecnica che lo stock dei debiti FIF/FSI resti immutato. Nel dicembre 2006 il Governo belga ha contestato dinanzi al Tribunale europeo di primo grado la modifica dei dati relativi al Belgio.
Fonte:
programma di stabilità (PS); previsioni dell'autunno 2006 elaborate dai servizi della Commissione (COM); calcoli effettuati dai servizi della Commissione.
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24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/7 |
PARERE DEL CONSIGLIO
del 27 marzo 2007
sul programma di stabilità aggiornato della Spagna, 2006-2009
(2007/C 89/03)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce le Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 3,
vista la raccomandazione della Commissione,
previa consultazione del comitato economico e finanziario,
HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:
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1) |
Il 27 marzo 2007 il Consiglio ha esaminato il programma di stabilità aggiornato della Spagna, relativo al periodo 2006-2009 (2). |
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2) |
Lo scenario macroeconomico che sottende il programma prevede una decelerazione della crescita del PIL reale, che dovrebbe passare dal 3,8 % nel 2006 al 3,3 % in media nei restanti anni del periodo di riferimento. Tenuto conto delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario sembra basarsi su ipotesi di crescita plausibili. Le proiezioni sull'inflazione contenute nel programma appaiono anch'esse realistiche. Il previsto differenziale di inflazione con l'area dell'euro, benché in calo, rimane significativo. Nel breve periodo lo scenario potrebbe risultare migliore del previsto, ma potrebbero anche pesare, a medio termine, alcuni rischi associati agli squilibri dell'economia, in particolare l'indebitamento crescente delle famiglie, l'ampliarsi del disavanzo delle partite correnti e la possibilità che la prolungata fase di crescita del settore dell'edilizia abitativa giunga a termine prima di quanto previsto nel programma |
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3) |
Per il 2006 le previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione hanno stimato un avanzo delle amministrazioni pubbliche dell'1,5 % del PIL, pienamente in linea con il programma di stabilità aggiornato, ma in contrasto con l'obiettivo dello 0,9 % del PIL fissato nel precedente aggiornamento del programma di stabilità. Questo risultato positivo è stato ottenuto grazie ad un aumento delle entrate superiore al previsto, a seguito dell'intensa creazione di posti di lavoro e dei consistenti utili delle imprese, che secondo le stime hanno determinato un aumento del gettito delle imposte dirette ben superiore alla crescita del PIL nominale. |
|
4) |
L'aggiornamento mira: (i) a mantenere la stabilità macroeconomica e di bilancio e (ii) ad accrescere la produttività potenziando le infrastrutture e migliorando il capitale umano e tecnologico. L'avanzo pubblico dovrebbe diminuire dall'1,4 % del PIL nel 2006 a circa l'1 % nel 2009. L'avanzo primario dovrebbe presentare un andamento analogo, passando dal 3 % del PIL nel 2006 al 2
|
|
5) |
Il saldo strutturale (ossia il saldo corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe diminuire leggermente, passando da circa l'1
|
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6) |
I rischi connessi alle proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano nel complesso compensarsi. Lo scenario macroeconomico che sottende il programma aggiornato è plausibile e le proiezioni sulle entrate sembrano riflettere ipotesi prudenti. Sul lato della spesa, vi è il rischio di eccedenze di spesa (a livello delle autorità regionali) se si confermano le tendenze passate nei settori dell'istruzione e della sanità. |
|
7) |
Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, gli orientamenti di bilancio sembrano sufficienti a mantenere l'obiettivo a medio termine per l'intero periodo di riferimento, come previsto nel programma. Essi garantiscono inoltre un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento della soglia di disavanzo del 3 % del PIL in caso di normali fluttuazioni macroeconomiche ogni anno. La politica di bilancio sottesa dal programma è conforme al patto di stabilità e crescita. |
|
8) |
Secondo le stime, il debito pubblico lordo è sceso al di sotto del 40 % del PIL nel 2006, ben al di sotto del valore di riferimento del 60 % del PIL fissato dal trattato. Secondo il programma aggiornato il rapporto debito/PIL dovrebbe scendere di altri 8 punti percentuali nel corso del periodo di riferimento. |
|
9) |
L'impatto a lungo termine sul bilancio dell'invecchiamento della popolazione è di gran lunga superiore alla media UE, soprattutto a causa di un aumento relativamente consistente della spesa pensionistica in percentuale del PIL nei prossimi decenni. La situazione di bilancio iniziale, migliorata rispetto al 2005, pur contribuendo ad attenuare il previsto impatto a lungo termine sul bilancio dell'invecchiamento della popolazione, non è sufficiente a compensare interamente l'aumento sostanziale della spesa legata all'invecchiamento della popolazione. Il mantenimento di avanzi primari elevati nel medio periodo e l'attuazione di misure supplementari miranti a contenere l'aumento consistente della spesa legata all'invecchiamento della popolazione contribuirebbero a ridurre i rischi che pesano sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. Nel complesso, nel caso della Spagna, si tratta di rischi medi. |
|
10) |
Il programma di stabilità contiene una valutazione qualitativa dell'impatto complessivo della relazione dell'ottobre 2006 sull'attuazione del programma nazionale di riforme nel quadro della strategia di bilancio a medio termine. Esso fornisce alcune informazioni ma non in modo sistematico sull'incidenza diretta sul bilancio, in termini sia di costi che di risparmi, delle principali riforme previste nel programma nazionale di riforme e le proiezioni di bilancio che esso formula sembrano tener conto delle implicazioni per le finanze pubbliche delle misure delineate nel programma nazionale di riforme. Le misure previste dal programma di stabilità nel settore delle finanze pubbliche sembrano coerenti con quelle previste nel programma nazionale di riforme. In particolare, entrambi i programmi prevedono un aumento progressivo della spesa pubblica per R&S e degli investimenti infrastrutturali. |
|
11) |
La strategia di bilancio descritta nel programma è nel complesso conforme agli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. |
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12) |
Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma fornisce tutti i dati obbligatori e gran parte dei dati facoltativi (3). |
Il Consiglio ritiene che la posizione di bilancio a medio termine sia sana e che la strategia di bilancio rappresenti un buon esempio di politica di bilancio conforme al patto di stabilità e crescita. È importante mantenere una posizione di bilancio solida evitando di conseguenza una politica di bilancio espansionistica, visti i notevoli e crescenti squilibri esterni e il persistere del differenziale di inflazione rispetto all'area dell'euro.
Tenuto conto della valutazione che precede, in particolare del previsto aumento della spesa legata all'invecchiamento della popolazione, il Consiglio invita la Spagna a migliorare ulteriormente la sostenibilità a lungo termine delle sue finanze pubbliche tramite ulteriori misure volte a contenere l'impatto futuro dell'invecchiamento della popolazione sui programmi di spesa.
Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
|
|
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
|
|
PIL reale (variazioni in %) |
PS dic. 2006 |
3,5 |
3,8 |
3,4 |
3,3 |
3,3 |
|
COM nov. 2006 (10) |
3,5 |
3,8 |
3,4 |
3,3 |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
3,4 |
3,3 |
3,2 |
3,2 |
n.d. |
|
|
Inflazione IAPC (9) |
PS dic. 2006 (9) |
3,4 |
3,5 |
2,7 |
2,6 |
2,5 |
|
COM nov. 2006 |
3,4 |
3,6 |
2,8 |
2,7 |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 (9) |
4,2 |
3,5 |
3,3 |
3,2 |
n.d. |
|
|
Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) |
PS dic. 2006 (4) |
0,9 |
0,9 |
1,2 |
1,5 |
1,6 |
|
COM nov. 2006 (8) |
0,8 |
0,9 |
1,1 |
1,3 |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 (4) |
0,5 |
0,8 |
1,1 |
0,7 |
n.d. |
|
|
Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (in % del PIL) |
PS dic. 2006 |
1,1 |
1,4 |
1,0 |
0,9 |
0,9 |
|
COM nov. 2006 |
1,1 |
1,5 |
1,1 |
0,9 |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
1,0 |
0,9 |
0,7 |
0,6 |
n.d. |
|
|
Saldo primario (in % del PIL) |
PS dic. 2006 |
2,9 |
3,0 |
2,5 |
2,3 |
2,2 |
|
COM nov. 2006 |
2,9 |
3,1 |
2,7 |
2,3 |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
2,8 |
2,6 |
2,2 |
2,0 |
n.d. |
|
|
Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) |
PS dic. 2006 (4) |
1,5 |
1,8 |
1,5 |
1,6 |
1,6 |
|
COM nov. 2006 |
1,5 |
1,9 |
1,6 |
1,4 |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 (4) |
1,2 |
1,2 |
1,2 |
0,9 |
n.d. |
|
|
Saldo strutturale (5) (in % del PIL) |
PS dic. 2006 (6) |
1,5 |
1,8 |
1,5 |
1,6 |
1,6 |
|
COM nov. 2006 (7) |
1,5 |
1,9 |
1,6 |
1,4 |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
1,2 |
1,2 |
1,2 |
0,9 |
n.d. |
|
|
Debito pubblico lordo (in % del PIL) |
PS dic. 2006 |
43,1 |
39,7 |
36,6 |
34,3 |
32,2 |
|
COM nov. 2006 |
43,1 |
39,7 |
37,0 |
34,7 |
n.d. |
|
|
PS dic. 2005 |
43,1 |
40,3 |
38,0 |
36,0 |
n.d. |
|
|
programma di stabilità (PS); previsioni economiche dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione(COM); calcoli dei servizi della Commissione. |
||||||
(1) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:
http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm
(2) L'aggiornamento è stato presentato con un ritardo di 3 settimane rispetto al termine del 1o dicembre fissato dal codice di condotta.
(3) In particolare mancano i dati relativi all'IAPC e all'evoluzione della spesa pubblica per funzione.
(4) Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.
(5) Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti), al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee.
(6) Misure una tantum e altre misure temporanee desunte dal programma.
(7) Misure una tantum e altre misure temporanee desunte dalle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione.
(8) Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente a 3,9%, 3,8%, 3,6% e 3,6% negli anni del periodo 2005-2008.
(9) Deflatore dei consumi privati invece dell'indice IAPC.
(10) Secondo le prime stime la crescita nel 2006 è stata pari al 3,9%. Le previsioni intermedie dei servizi della Commissione del 16 febbraio 2007 indicano una crescita del 3,7% nel 2007.
Fonti:
programma di stabilità (PS); previsioni economiche dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione(COM); calcoli dei servizi della Commissione.
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/11 |
PARERE DEL CONSIGLIO
del 27 marzo 2007
sul programma di convergenza della Bulgaria, 2006-2009
(2007/C 89/04)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce le Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione,
previa consultazione del comitato economico e finanziario,
HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:
|
(1) |
Il 27 marzo 2007 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza della Bulgaria, relativo al periodo 2006-2009. |
|
(2) |
La Bulgaria è riuscita a raggiungere un elevato livello di stabilità macroeconomica, sostenuto da finanze pubbliche sane. La crescita economica, che ha raggiunto il 5
|
|
(3) |
Secondo lo scenario macroeconomico sotteso al programma, la crescita del PIL reale resterà sostenuta, aumentando leggermente dal 5,9 % nel 2006 al 6,1 % in media nella parte restante del periodo di riferimento. Tenuto conto delle informazioni attualmente disponibili, questo scenario sembra basarsi su ipotesi di crescita plausibili. Tuttavia, gli importanti squilibri esterni continuano a rappresentare un fattore di rischio a medio termine, in particolare dato che nel 2006 il disavanzo con l'estero è stato del 16 % del PIL, per quanto il disavanzo sia stato integralmente finanziato dall'afflusso di investimenti diretti esteri. Per quanto riguarda l'inflazione, le proiezioni del programma appaiono realistiche. |
|
(4) |
Nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, l'avanzo pubblico per il 2006 è stimato al 3,3 %, rispetto all'obiettivo di un bilancio in pareggio previsto nel programma economico di preadesione del dicembre 2005 e ad un avanzo del 3,2 % del PIL previsto dal programma di convergenza. Questo risultato di bilancio nettamente migliore è dovuto principalmente ad un aumento delle entrate superiore alle proiezioni, data la prudenza delle previsioni sulle entrate del PEP, alla maggiore crescita del prodotto e al miglioramento della raccolta fiscale. Rispetto alle previsioni del PEP, anche la spesa è risultata inferiore dell'1 % del PIL, grazie soprattutto alla diminuzione della spesa corrente. |
|
(5) |
La strategia di bilancio a medio termine delineata nel programma di convergenza mira a mantenere l'avanzo pubblico tra lo 0,8 % e l'1,5 % del PIL, in modo da preservare la stabilità macroeconomica e la sostenibilità delle finanze pubbliche. Un forte allentamento della disciplina di bilancio è previsto nel 2007, quando l'avanzo di bilancio scenderà allo 0,8 % del PIL dal 3,2 % nel 2006. Nel 2008 e nel 2009 l'avanzo pubblico dovrebbe nuovamente salire per stabilizzarsi all'1,5 % del PIL. Dato che la spesa per interessi dovrebbe scendere di circa
|
|
(6) |
Il saldo strutturale (ossia il saldo di bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe diminuire da circa il 3
|
|
(7) |
Il risultato di bilancio nel 2007 potrebbe essere migliore di quanto previsto nel programma, mentre per il 2008 e per il 2009 i rischi che pesano sulle proiezioni di bilancio sembrano nel complesso compensarsi. Visti i buoni risultati ottenuti finora nel conseguimento degli obiettivi di bilancio e considerate le disposizioni della legge finanziaria 2007 in materia di limitazione della spesa nel periodo di esecuzione del bilancio, il conseguimento nel 2007 di un avanzo superiore appare realistico, anche se le proiezioni sulle entrate per il 2007 potrebbero comportare un'evoluzione negativa se il calo delle entrate dovuto alle riduzioni di imposta non venisse completamente compensato da un maggiore rispetto degli obblighi fiscali e dall'aumento dei tassi di raccolta. Benché non siano stati forniti dettagli sulla strategia di risanamento dal 2008 in poi, gli obiettivi di bilancio fissati fino alla fine del periodo di riferimento sembrano essere nel complesso plausibili, purché nel 2007 venga conseguito un risultato di bilancio migliore di quanto attualmente previsto. |
|
(8) |
Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, gli orientamenti di bilancio implicano che l'obiettivo a medio termine possa essere mantenuto con un ampio margine per l'intero periodo di riferimento. Inoltre, forniscono un margine di sicurezza sufficiente contro il rischio di un superamento della soglia di disavanzo del 3 % del PIL in caso di normali fluttuazioni macroeconomiche nel corso del periodo di riferimento. Nel 2007 gli orientamenti della politica di bilancio impliciti nel programma sono espansivi e potrebbero risultare prociclici in periodi di congiuntura favorevole, il che non sarebbe del tutto conforme al patto di stabilità e crescita. In effetti la congiuntura dovrebbe essere favorevole nel 2007, anno in cui è previsto che il saldo strutturale diminuisca di circa il 2
|
|
(9) |
Secondo le stime, il debito pubblico lordo ha raggiunto il 25
|
|
(10) |
In mancanza di proiezioni a lungo termine della spesa legata all'invecchiamento della popolazione sulla base delle ipotesi macroeconomiche formulate congiuntamente dalla Commissione europea e dal comitato di politica economica, non è possibile valutare l'impatto dell'invecchiamento della popolazione in Bulgaria su basi solide come avviene attualmente per gli altri Stati membri, per i quali tali proiezioni esistono. Tuttavia, tenuto conto dell'attuale struttura demografica, non si può escludere un impatto significativo dell'invecchiamento della popolazione sulla spesa. La posizione di bilancio iniziale, caratterizzata da un ampio avanzo strutturale, contribuisce considerevolmente a stabilizzare il debito, prima di considerare gli effetti a lungo termine sul bilancio dell' invecchiamento della popolazione. Il mantenimento di avanzi primari elevati nel medio periodo contribuirebbe a contenere i rischi che pesano sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. |
|
(11) |
La strategia di bilancio esposta nel programma è in parte conforme agli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. Conformemente al programma, gli orientamenti di bilancio nel 2007 sono espansivi e potrebbero risultare prociclici in periodo di congiuntura favorevole, il che potrebbe aggravare il disavanzo con l'estero, già elevato. Inoltre, pur essendo state adottate misure per migliorare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, vengono presentate molte poche misure concrete per migliorare l'efficienza della spesa pubblica, in particolare la spesa sanitaria, settore caratterizzato da problemi ricorrenti di monitoraggio e di controllo della spesa e di qualità dei servizi forniti. |
|
(12) |
Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma presenta delle lacune nei dati obbligatori e facoltativi. (2) |
Il Consiglio ritiene che la posizione di bilancio a medio termine sia sana, e che la strategia di bilancio offra un esempio di politica di bilancio conforme al patto di stabilità e crescita. Tuttavia, la prevista riduzione dell'avanzo di bilancio durante il periodo di congiuntura favorevole nel 2007 potrebbe risultare da una strategia di bilancio prociclica e aggravare i già esistenti squilibri con l'estero. Il conseguimento di un maggiore avanzo, pari al 2 % del PIL, in fase di esecuzione del bilancio ridurrebbe tale rischio in misura significativa.
Per questi motivi, il Consiglio invita la Bulgaria:
|
i) |
a conseguire nel 2007 un avanzo di bilancio superiore a quanto previsto nel programma e mantenere successivamente una posizione forte per favorire la stabilità macroeconomica e contenere l'elevato disavanzo con l'estero; |
|
ii) |
a migliorare ulteriormente l'efficienza della spesa pubblica, in particolare tramite la riforma del sistema sanitario. |
Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio (3)
|
|
|
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
|
PIL reale (variazione in %) |
PC gen. 2007 |
5,5 |
5,9 |
5,9 |
6,2 |
6,1 |
|
COM nov. 2006 |
5,5 |
6,0 |
6,0 |
6,2 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
5,7 |
5,7 |
5,9 |
5,9 |
n.d. |
|
|
Inflazione IAPC (variazione in %) |
PC gen. 2007 |
5,0 |
7,4 |
4,0 |
3,0 |
3,0 |
|
COM nov. 2006 |
5,0 |
7,0 |
3,5 |
3,8 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
4,9 |
6,7 |
3,1 |
2,8 |
n.d. |
|
|
Divario tra prodotto effettivo e potenziale (in % del PIL potenziale) |
PC gen. 2007 (4) |
0,5 |
0,1 |
– 0,4 |
– 0,8 |
– 1,0 |
|
COM nov. 2006 (8) |
0,5 |
0,3 |
– 0,1 |
– 0,5 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
|
|
Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (in % del PIL) |
PC gen. 2007 |
2,4 |
3,2 |
0,8 |
1,5 |
1,5 |
|
COM nov. 2006 |
2,4 |
3,3 |
1,8 |
1,7 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
1,8 |
0,0 |
– 0,2 |
– 0,7 |
n.d. |
|
|
Saldo primario (in % del PIL) |
PC gen. 2007 |
3,9 |
4,6 |
2,2 |
2,8 |
2,7 |
|
COM nov. 2006 |
3,9 |
4,7 |
2,9 |
2,7 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
3,4 |
1,5 |
1,2 |
0,5 |
n.d. |
|
|
Saldo corretto per il ciclo (in % del PIL) |
PC gen. 2007 (4) |
2,1 |
3,2 |
1,0 |
1,9 |
2,0 |
|
COM nov. 2006 |
2,1 |
3,2 |
1,8 |
1,9 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
|
|
Saldo strutturale (5) (in % del PIL) |
PC gen. 2007 (6) |
2,1 |
3,2 |
1,0 |
1,9 |
2,0 |
|
COM nov. 2006 (7) |
2,1 |
3,2 |
1,8 |
1,9 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
|
|
Debito pubblico lordo (in % del PIL) |
PC gen. 2007 |
29,8 |
25,3 |
22,7 |
22,3 |
21,1 |
|
COM nov. 2006 |
29,8 |
25,8 |
21,8 |
17,9 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
31,3 |
26,3 |
23,9 |
22,7 |
n.d. |
|
|
Fonti: programma di convergenza (PC); programma economico di preadesione (PEP); previsioni economiche dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione(COM); calcoli dei servizi della Commissione |
||||||
(1) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:
http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm
(2) In particolare, non sono stati forniti i dati sulle ore lavorate, nonché alcune informazioni sulla sostenibilità a lungo termine.
(3) Eurostat non ha ancora proceduto alla valutazione qualitativa dei conti pubblici della Bulgaria. Eurostat pubblicherà e convaliderà le cifre relative al saldo e al debito delle amministrazioni pubbliche subito dopo il 1o aprile 2007, data della notifica.
(4) Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma
(5) Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti), al netto delle misure una tantum e di altre misure temporanee.
(6) Il programma non prevede misure una tantum e altre misure temporanee.
(7) Nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione non sono previste misure una tantum e altre misure temporanee.
(8) Sulla base di una crescita potenziale stimata rispettivamente al 5,8%, 6,3%, 6,4% e 6,7% nel periodo 2005-2008
Fonti:
programma di convergenza (PC); programma economico di preadesione (PEP); previsioni economiche dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione(COM); calcoli dei servizi della Commissione
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/15 |
PARERE DEL CONSIGLIO
del 27 marzo 2007
sul programma di convergenza aggiornato della Lettonia, 2006-2009
(2007/C 89/05)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 3,
vista la raccomandazione della Commissione,
previa consultazione del comitato economico e finanziario,
HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:
|
(1) |
Il 27 marzo 2007 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza aggiornato della Lettonia, relativo al periodo 2006-2009 (2). Il 6 marzo 2007 il governo lettone ha annunciato un piano inteso a combattere l'inflazione, che comprende una revisione degli obiettivi di bilancio, con un pareggio di bilancio nel 2007 e 2008 e un avanzo a partire dal 2009. Il presente parere del Consiglio si basa tuttavia sul programma di convergenza. |
|
(2) |
Lo scenario macroeconomico che sottende il programma prevede un rallentamento dell'economia senza gravi scossoni, con la crescita del PIL reale che passerebbe dall'11,5 % nel 2006 ad una media dell'8,0 % nel restante periodo di riferimento del programma. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che tale scenario sia fondato su ipotesi di crescita plausibili. Tuttavia vi sono rischi significativi che gli sviluppi macroeconomici siano meno favorevoli a causa dei forti squilibri esterni, dell'inflazione elevata e di crescenti segni di surriscaldamento dell'economia lettone. Le proiezioni in materia di inflazione contenute nel programma sembrano leggermente ottimistiche. |
|
(3) |
Per il 2006, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stimato pari all'1,0 % del PIL nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, a fronte di un obiettivo di disavanzo pari all'1,5 % del PIL nel precedente aggiornamento del programma di convergenza. Il programma aggiornato presenta una stima di disavanzo dello 0,4 % del PIL che è plausibile considerate le entrate più elevate del previsto e nonostante l'impatto degli emendamenti al bilancio adottati nell'ottobre 2006, che hanno aumentato la spesa in una misura stimata all'1,5 % del PIL. |
|
(4) |
L'obiettivo principale della strategia di bilancio a medio termine consiste nel migliorare gradualmente le prospettive di bilancio e raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2010. A tal fine sarà necessario un notevole sforzo di risanamento dopo il deterioramento della situazione di circa 1
|
|
(5) |
Il saldo strutturale (ovvero il saldo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e temporanee) calcolato conformemente alla metodologia concordata dovrebbe peggiorare passando da un disavanzo dell'1 % del PIL nel 2006 ad un disavanzo di 1
|
|
(6) |
I rischi relativi alle proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano nel complesso compensarsi per il 2007, ma dal 2008 la situazione di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma, a causa dei rischi inerenti allo scenario macroeconomico. La strategia di bilancio si basa su un incremento del rapporto entrate/PIL e su riduzioni dei rapporti trasferimenti sociali/PIL e altre spese/PIL (che nel programma include parte della spesa per consumi) che avrebbero potuto essere maggiormente dettagliati, tenuto conto che in base all'aggiornamento un quadro di medio termine formale per la pianificazione e il controllo delle finanze pubbliche dovrebbe essere introdotto a partire dal 2008. |
|
(7) |
Alla luce di tale valutazione dei rischi, l'assetto di bilancio delineato nel programma potrebbe non essere sufficiente a garantire che l'OMT sia raggiunto entro il 2008, come previsto nel programma. Tuttavia, sembra fornire un sufficiente margine di sicurezza per evitare che il disavanzo oltrepassi la soglia del 3 % del PIL in presenza di normali fluttuazioni macroeconomiche per tutto il periodo coperto dal programma. Salvo per il 2007, il ritmo dell'aggiustamento verso l'OMT presupposto dal programma è ampiamente in linea con il patto di stabilità e crescita, che specifica che l'aggiustamento dovrebbe essere più elevato nei periodi economici favorevoli e che potrebbe essere inferiore nei periodi di crisi. Tuttavia il 2007 è chiaramente un anno in cui ci si allontana dall'OMT nonostante la congiuntura favorevole, il che non è in linea con il patto di stabilità e crescita. Un percorso di aggiustamento strutturale più sostenuto concentrato nella prima parte del periodo di riferimento del programma sarebbe appropriato per sostenere un processo di convergenza macroeconomica stabile e attenuare i rischi di una crescita economica squilibrata. |
|
(8) |
Conformemente al patto di stabilità e crescita, nel definire il percorso di aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine si dovrebbe tenere conto delle «riforme strutturali sostanziali »che producono un impatto quantificabile sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. La strategia di bilancio a medio termine illustrata nel programma comporta una deviazione temporanea dal percorso di aggiustamento verso l'obiettivo a medio termine nel 2007. Nel programma si osserva che la riforma delle pensioni in atto ridurrà gradualmente i contributi di sicurezza sociale nel saldo delle amministrazioni pubbliche e che il contributo al regime pensionistico del secondo pilastro salirà dallo 0,4 % del PIL nel 2006 all'1,7 % del PIL entro il 2009. Il deterioramento del saldo strutturale previsto nel programma, a causa dell'impatto dell'attuazione scaglionata della riforma pensionistica, sarebbe di
|
|
(9) |
Il debito pubblico lordo è stimato per il 2006 al 10,7 % del PIL, un valore nettamente inferiore al valore di riferimento del 60 % indicato nel trattato. Il programma prevede una diminuzione del rapporto debito/PIL di 1,3 punti percentuali nel corso del periodo di riferimento per arrivare al 9,4 % del PIL nel 2009. |
|
(10) |
In Lettonia l'incidenza a lungo termine dell'invecchiamento della popolazione sul bilancio è inferiore rispetto alla media dell'UE e la spesa connessa con l'invecchiamento, in percentuale del PIL, dovrebbe diminuire nei prossimi decenni, grazie alla riduzione di spesa garantita dalla riforma del sistema pensionistico. In Lettonia il livello attuale del debito pubblico lordo è molto basso e il miglioramento della posizione strutturale di bilancio, come previsto dal programma di convergenza aggiornato, contribuirà a limitare i rischi per la sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche. Nel complesso, per la Lettonia detti rischi sono ridotti. |
|
(11) |
Il programma di convergenza contiene una valutazione qualitativa dell'impatto globale della relazione dell'ottobre 2006 relativa allo stato di attuazione del programma nazionale di riforme nell'ambito della strategia di bilancio a medio termine. Inoltre, fornisce alcune informazioni sui costi o risparmi diretti di bilancio delle principali riforme previste dal programma nazionale di riforme e, nelle sue proiezioni di bilancio, tiene conto esplicitamente delle conseguenze che le azioni delineate in tale programma hanno per le finanze pubbliche. Le misure nel settore delle finanze pubbliche previste nel programma di convergenza sembrano coerenti con quelle previste nel programma nazionale di riforme. In particolare, entrambi i programmi prevedono un aumento significativo degli investimenti pubblici e il programma di convergenza fornisce ulteriori dettagli in merito alle misure da attuare per migliorare le caratteristiche istituzionali della finanza pubblica, inclusa l'introduzione del quadro di bilancio pluriennale. |
|
(12) |
La strategia di bilancio del programma è soltanto parzialmente coerente con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, la prevista politica di bilancio non contribuisce adeguatamente a promuovere una maggiore sostenibilità dei conti esterni. |
|
(13) |
Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma fornisce tutti i dati obbligatori e gran parte dei dati facoltativi (3). Tuttavia, vi sono alcune incoerenze per quanto riguarda la tabella standard 2. |
Il Consiglio ritiene che il peggioramento della posizione di bilancio nel 2007 non sia in linea con una politica di bilancio prudente volta a garantire una convergenza sostenibile, anche riducendo gli squilibri esterni e contenendo l'inflazione. Negli anni successivi il programma prevede progressi verso l'OMT in un contesto di prospettive di forte crescita, ma gli obiettivi di bilancio non sono ambiziosi e vi sono rischi quanto alla loro realizzazione dal 2008 in poi.
Sulla base della valutazione che precede, il Consiglio invita la Lettonia a:
|
i) |
ridurre i rischi di instabilità macroeconomica attuando con determinazione misure intese a conseguire un obiettivo di bilancio nettamente migliore per il 2007 rispetto a quello previsto nel programma, nel quadro di una strategia di riforma più ampia. Su questa base, inoltre, si dovrebbero attuare quanto prima misure intese a rafforzare il risanamento al di là dell'OMT negli anni successivi; |
|
ii) |
stabilire un quadro di medio termine più chiaro e vincolante per la pianificazione e il controllo delle finanze pubbliche. |
Il piano preannunciato il 6 marzo 2007 rappresenterebbe, se attuato integralmente, un passo importante nella giusta direzione.
Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio
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|
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
|
|
PIL in termini reali (variazione in %) |
PC gen. 2007 |
10,2 |
11,5 |
9,0 |
7,5 |
7,5 |
|
COM nov. 2006 |
10,2 |
11,0 |
8,9 |
8,0 |
n.d. |
|
|
PC nov. 2005 |
8,4 |
7,5 |
7,0 |
7,0 |
n.d. |
|
|
Inflazione IAPC (%) |
PC gen. 2007 |
6,9 |
6,6 |
6,4 |
5,2 |
4,2 |
|
COM nov. 2006 |
6,9 |
6,7 |
5,8 |
5,4 |
n.d. |
|
|
PC nov. 2005 |
6,9 |
5,6 |
4,3 |
3,5 |
n.d. |
|
|
Divario tra produzione effettiva e potenziale (in % del PIL potenziale) |
PC gen. 2007 (4) |
0,0 |
1,8 |
1,3 |
– 0,5 |
– 2,0 |
|
COM nov. 2006 (8) |
– 0,2 |
1,1 |
0,4 |
– 1,0 |
n.d. |
|
|
PC nov. 2005 (4) |
0,8 |
0,4 |
– 0,5 |
– 1,1 |
n.d. |
|
|
Saldo di bilancio delle pubbliche amministrazioni (9) (% del PIL) |
PC gen. 2007 |
0,1 |
– 0,4 |
– 1,3 |
– 0,9 |
– 0,4 |
|
COM nov. 2006 |
0,1 |
– 1,0 |
– 1,2 |
– 1,2 |
n.d. |
|
|
PC nov. 2005 |
– 1,5 |
– 1,5 |
– 1,4 |
– 1,3 |
n.d. |
|
|
Saldo primario (9) (% del PIL) |
PC gen. 2007 |
0,7 |
0,2 |
– 0,8 |
– 0,4 |
0,1 |
|
COM nov. 2006 |
0,7 |
– 0,4 |
– 0,7 |
– 0,7 |
n.d. |
|
|
PC nov. 2005 |
– 0,7 |
– 0,8 |
– 0,6 |
– 0,6 |
n.d. |
|
|
Saldo corretto per il ciclo (9) (% del PIL) |
PC gen. 2007 (4) |
0,1 |
– 0,9 |
– 1,7 |
– 0,8 |
0,2 |
|
COM nov. 2006 |
0,2 |
– 1,3 |
– 1,3 |
– 0,9 |
n.d. |
|
|
PC nov. 2005 (4) |
– 1,7 |
– 1,6 |
– 1,3 |
– 1,0 |
n.d. |
|
|
(% del PIL) |
PC gen. 2007 (6) |
0,1 |
– 0,9 |
– 1,7 |
– 0,8 |
0,2 |
|
COM nov. 2006 (7) |
0,2 |
– 1,3 |
– 1,3 |
– 0,9 |
n.d. |
|
|
PC nov. 2005 |
– 1,7 |
– 1,6 |
– 1,3 |
– 1,0 |
n.d. |
|
|
Debito pubblico lordo (% del PIL) |
PC gen. 2007 |
12,1 |
10,7 |
10,5 |
10,6 |
9,4 |
|
COM nov. 2006 |
12,1 |
11,1 |
10,6 |
10,3 |
n.d. |
|
|
PC nov. 2005 |
13,1 |
14,9 |
13,6 |
14,7 |
n.d. |
|
|
programma di convergenza (PC); previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione. |
||||||
(1) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento quale modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti menzionati nel presente testo sono disponibili su Internet al seguente indirizzo:
http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm
(2) Dopo la formazione di un nuovo governo nel novembre 2006 a seguito delle elezioni politiche svoltesi in ottobre, l'aggiornamento è stato presentato sei settimane oltre il termine del 1o dicembre stabilito nel codice di condotta.
(3) In particolare, mancano i dati sui subcomponenti dell'aggiustamento stock/flussi e alcuni elementi della sostenibilità di lungo termine della tabella delle finanze pubbliche.
(4) Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.
(5) Saldo corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) escluse le misure una tantum e temporanee.
(6) Nel programma non sono indicate misure una tantum né altre misure temporanee.
(7) Nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione non sono indicate misure una tantum né misure temporanee.
(8) Sulla base di una crescita potenziale stimata del 9,3%, 9,6%, 9,6% e 9,5% rispettivamente nel periodo 2005-2008.
(9) I costi netti della riforma del sistema pensionistico in corso (introduzione di un secondo pilastro) sono inclusi nel disavanzo. I costi sono stimati pari allo 0,3% del PIL nel 2005, allo 0,4% del PIL nel 2006, allo 0,6% del PIL nel 2007, all'1,3% del PIL nel 2008 e all'1,5% del PIL nel 2009. La variazione su base annua del saldo strutturale prevista nel programma, a causa dell'impatto dell'attuazione scaglionata della riforma pensionistica, sarebbe un peggioramento dello 0,6% del PIL nel 2007 e un miglioramento dell'1,6% nel 2008 e dell'1,2% nel 2009.
Fonte:
programma di convergenza (PC); previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/19 |
PARERE DEL CONSIGLIO
del 27 marzo 2007
sul programma di convergenza 2006-2009 della Romania
(2007/C 89/06)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce le Comunità europea,
visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche (1), in particolare l'articolo 9, paragrafo 1,
vista la raccomandazione della Commissione,
previa consultazione del Comitato economico e finanziario,
HA ESPRESSO IL SEGUENTE PARERE:
|
(1) |
Il 27 marzo 2007 il Consiglio ha esaminato il programma di convergenza della Romania, relativo al periodo 2006-2009. |
|
(2) |
La Romania ha beneficiato di una forte crescita economica negli ultimi cinque anni, ma il suo PIL pro capite (espresso in SPA) permane basso, non andando oltre il 34 % della media della UE-25 nel 2005. Pertanto i margini di recupero restano ampi e costituiscono la sfida principale cui la Romania deve far fronte nel medio e lungo termine. Nel periodo 2001-2005 la stabilità macroeconomica è migliorata, come testimoniato dal calo brusco e consistente dell'inflazione e dal risanamento delle finanze pubbliche. Il tasso d'inflazione medio si è attestato al 6,6 % nel 2006. |
|
(3) |
Lo scenario macroeconomico sotteso al programma prevede che la crescita reale del PIL diminuirà progressivamente, passando da un tasso dell'8 %, decisamente superiore al potenziale, nel 2006 ad un tasso comunque elevato del 5,9 % nel 2009. Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, si ritiene che tale scenario sia fondato su ipotesi di crescita plausibili. Le proiezioni del programma in materia di inflazione appaiono ottimistiche in quanto presuppongono una forte decelerazione della crescita del credito e del consumo privato che potrebbe non verificarsi. A differenza del programma, le previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione annunciano un ulteriore ampliamento del disavanzo esterno nel 2007 e nel 2008: le importazioni continuerebbero infatti a superare le esportazioni a causa degli elevati consumi privati e degli ingenti investimenti. |
|
(4) |
Per il 2006, il disavanzo delle pubbliche amministrazioni è stimato pari all'1,4 % del PIL nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione, a fronte di un obiettivo di disavanzo pari allo 0,7 % del PIL indicato nel programma economico pre-adesione del dicembre 2005. Il programma di convergenza stima il disavanzo al 2,3 % del PIL. Lo scostamento rispetto all'obiettivo originario è dovuto a consistenti spese aggiuntive, in particolare in materia di spesa corrente, dovute in parte ad una riallocazione di fondi per investimenti non spesi, che più che compensa la crescita superiore al previsto delle entrate. |
|
(5) |
L'obiettivo principale del programma è proseguire il risanamento delle finanze pubbliche per raggiungere l'obiettivo di medio termine di un disavanzo strutturale (ovvero corretto per il ciclo, al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) dello 0,9 % del PIL nel 2011, vale a dire al di là del periodo oggetto del programma. Il programma mira ad una modesta riduzione del disavanzo delle amministrazioni pubbliche dal 2,3 % del PIL nel 2006 al 2 % del PIL nel 2009, dopo una risalita al 2,7 % del PIL nel 2007. Il disavanzo primario dovrebbe seguire un sentiero analogo e situarsi all'1 % del PIL alla fine del periodo oggetto del programma. |
|
(6) |
L'aggiustamento, che è marginale e concentrato nella seconda parte del programma, avviene attraverso un incremento del rapporto entrate/PIL leggermente superiore a quello del rapporto spesa/PIL (quasi 4 punti percentuali a fronte di 3
|
|
(7) |
Il disavanzo strutturale (ovvero il disavanzo corretto per il ciclo al netto di misure una tantum e di altre misure temporanee) calcolato in base alla metodologia concordata dovrebbe peggiorare ulteriormente, passando dal 3 % del PIL nel 2006 a circa il 3
|
|
(8) |
I rischi relativi alle proiezioni di bilancio contenute nel programma sembrano nel complesso compensarsi nel 2007, ma in seguito la situazione di bilancio potrebbe essere più sfavorevole di quanto ipotizzato nel programma. Nel 2007 sia le spese che le entrate potrebbero essere inferiori al previsto: nel primo caso, in quanto è improbabile che i progetti di investimenti pubblici vengano realizzati, nel secondo caso giacché la prevista intensità fiscale dell'attività economica appare favorevole, in parte in conseguenza delle misure varate di recente nel quadro della riforma dell'amministrazione fiscale. Dal 2008 in poi, la strategia di bilancio è descritta in modo insufficiente, con un andamento volatile per diverse voci di spesa ed una stretta nel 2009 per la quale non vengono forniti ulteriori dettagli. Gli scostamenti in materia di spesa avvenuti negli ultimi anni a causa di frequenti emendamenti al bilancio, l'incertezza circa l'importo totale dei risarcimenti che l'amministrazione pubblica dovrà versare ai cittadini per la mancata restituzione di beni nazionalizzati durante il regime comunista e le potenziali cancellazioni dei debiti insoluti delle imprese pubbliche nei confronti dell'amministrazione pubblica evidenziano un rischio di sfondamento della spesa, anche se il livello di spesa previsto in materia di investimenti non verrà probabilmente raggiunto. In aggiunta, le risorse eccedentarie allocate in bilancio agli investimenti potrebbero essere destinate al consumo come già accaduto in passato, con un impatto negativo sulla qualità della spesa pubblica. |
|
(9) |
Tenuto conto di questa valutazione dei rischi, la politica di bilancio delineata nel programma appare insufficiente per garantire il raggiungimento dell'obiettivo a medio termine nel corso del periodo oggetto del programma, come risulta dal programma stesso. Inoltre, tale politica non sembra fornire un sufficiente margine di sicurezza per evitare che il disavanzo oltrepassi la soglia del 3 % del PIL in presenza di normali fluttuazioni macroeconomiche per tutto il periodo coperto dal programma. Il ritmo dell'aggiustamento verso l'OMT presupposto dal programma è insufficiente e dovrebbe essere rafforzato significativamente per essere in linea con il patto di stabilità e crescita, che specifica che l'aggiustamento dovrebbe essere più elevato nei periodi economici favorevoli e che potrebbe essere inferiore nei periodi di crisi. In particolare, anche se il contesto economico è favorevole, il miglioramento strutturale è marginale e concentrato interamente nella seconda parte del programma, con un peggioramento nel 2007, mentre il previsto aggiustamento, in particolare nel 2009, non è supportato da misure. |
|
(10) |
Il debito pubblico lordo è stimato per il 2006 attorno al 13 % del PIL, un valore nettamente inferiore al valore di riferimento del 60 % indicato nel trattato. Il programma prevede che il rapporto debito/PIL diminuisca di circa 1 punto percentuale del PIL nel corso del programma. |
|
(11) |
In assenza delle proiezioni di lungo termine per quanto riguarda le spese collegate all'invecchiamento, sulla base delle ipotesi macroeconomiche comuni del CPE/della Commissione, è impossibile valutare l'impatto dell'invecchiamento della popolazione in Romania su una base comparabile e robusta, come viene fatto attualmente per gli altri Stati membri, per i quali sono disponibili le proiezioni su questa base. Tuttavia, non si può escludere un impatto significativo dell'invecchiamento sulla spesa data l'attuale struttura demografica. La posizione di bilancio iniziale, con un disavanzo strutturale elevato, non è sufficiente per stabilizzare il debito persino qualora non si consideri l'impatto dell'invecchiamento sul bilancio nel lungo termine. Migliorare la posizione di bilancio strutturale nel medio termine contribuirebbe a contenere i rischi inerenti alla sostenibilità delle finanze pubbliche. |
|
(12) |
La strategia di bilancio del programma è parzialmente coerente con gli indirizzi di massima per le politiche economiche inclusi negli orientamenti integrati per il periodo 2005-2008. In particolare, l'aggiustamento di bilancio verso l'OMT è insufficiente e dovrebbe essere rafforzato significativamente lungo il periodo oggetto del programma. Inoltre, la strategia di bilancio proposta nel programma, in particolare l'allentamento della disciplina di bilancio fino al 2007, e il limitato consolidamento successivo destano ulteriori preoccupazioni riguardo alla gestione della domanda aggregata, in particolare relativamente alla necessità di mantenere una crescita elevata su base duratura, di continuare a sostenere il processo di deflazione e di contenere l'aumento del disavanzo esterno, che viene stimato pari al 10,3 % del PIL nel 2006. |
|
(13) |
Per quanto riguarda i requisiti relativi ai dati specificati nel codice di condotta per i programmi di stabilità e di convergenza, il programma presenta delle lacune nei dati obbligatori e facoltativi (2). |
Il Consiglio ritiene che, in un contesto di prospettive di forte crescita e di incremento del disavanzo esterno, il programma preveda un allentamento della disciplina pro-ciclico nel 2007. I progressi verso l'OMT sono insufficienti e concentrati nella seconda parte del programma, con inizio non prima del 2009, e l'OMT verrebbe raggiunto solo al di là del periodo oggetto del programma. Esistono inoltre rischi relativi al raggiungimento degli obiettivi di bilancio dal 2008 in poi. Sulla base della valutazione che precede, il Consiglio invita la Romania:
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i) |
a sfruttare i periodi favorevoli per rafforzare significativamente il ritmo di aggiustamento verso l'OMT puntando ad obiettivi di bilancio più ambiziosi nel 2007 e negli anni successivi. Migliorare la posizione di bilancio strutturale nel medio termine contribuirebbe a contenere i rischi inerenti alla sostenibilità delle finanze pubbliche; |
|
ii) |
a controllare il previsto consistente incremento della spesa pubblica e a rivederne la composizione in modo da rafforzare il potenziale di crescita, nonché a migliorare la pianificazione e l'esecuzione delle spese pubbliche in un contesto di medio termine vincolante. |
Confronto tra le principali proiezioni macroeconomiche e di bilancio (3)
|
|
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
|
|
PIL in termini reali (variazione in %) |
PC gen. 2007 |
4,1 |
8,0 |
6,5 |
6,3 |
5,9 |
|
COM nov. 2006 |
4,1 |
7,2 |
5,8 |
5,6 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
5,7 |
6,0 |
6,3 |
6,5 |
n.d. |
|
|
Inflazione IAPC (%) |
PC gen. 2007 |
9,1 |
6,6 |
4,5 |
4,3 |
3,2 |
|
COM nov. 2006 |
9,1 |
6,8 |
5,1 |
4,6 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
9,0 |
7,0 |
5,0 |
3,6 |
n.d. |
|
|
Divario tra produzione effettiva e potenziale (in % del PIL potenziale) |
PC gen. 2007 (4) |
0,2 |
2,1 |
2,2 |
1,9 |
1,1 |
|
COM nov. 2006 (8) |
0,4 |
1,9 |
1,5 |
1,0 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
|
|
Saldo delle amministrazioni pubbliche (% del PIL) |
PC gen. 2007 |
– 1,5 |
– 2,3 |
– 2,7 |
– 2,6 |
– 2,0 |
|
COM nov. 2006 |
– 1,5 |
– 1,4 |
– 2,6 |
– 2,6 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
– 0,4 |
– 0,7 |
– 1,0 |
– 1,6 |
n.d. |
|
|
Saldo primario (% del PIL) |
PC gen. 2007 |
– 0,4 |
– 1,2 |
– 1,6 |
– 1,5 |
– 1,0 |
|
COM nov. 2006 |
– 0,3 |
– 0,4 |
– 1,7 |
– 1,7 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
0,8 |
0,4 |
0,0 |
– 0,6 |
n.d. |
|
|
Saldo corretto per il ciclo (% del PIL) |
PC gen. 2007 (4) |
– 1,5 |
– 3,0 |
– 3,4 |
– 3,2 |
– 2,3 |
|
COM nov. 2006 |
– 1,6 |
– 2,0 |
– 3,1 |
– 2,9 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
|
|
Saldo strutturale (5) (% del PIL) |
PC gen. 2007 (6) |
– 1,5 |
– 3,0 |
– 3,4 |
– 3,2 |
– 2,3 |
|
COM nov. 2006 (7) |
– 1,6 |
– 2,0 |
– 3,1 |
– 2,9 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
n.d. |
|
|
Debito pubblico lordo (% del PIL) |
PC gen. 2007 |
15,9 |
12,8 |
13,5 |
12,6 |
11,7 |
|
COM nov. 2006 |
15,9 |
13,7 |
13,9 |
14,4 |
n.d. |
|
|
PEP dic. 2005 |
17,1 |
15,1 |
14,6 |
14,6 |
n.d. |
|
|
Fonte: programma di convergenza (PC); Programma economico di preadesione(PEP); Previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione. |
||||||
(1) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1055/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 1). I documenti citati nel presente testo sono disponibili all'indirizzo:
http://europa.eu.int/comm/economy_finance/about/activities/sgp/main_en.htm
(2) In particolare mancano i dati sui subcomponenti dell'aggiustamento stock/flussi e i contributi alla crescita potenziale del PIL del lavoro, del capitale e della TFP.
(3) I conti pubblici della Romania non sono ancora stati ufficialmente oggetto di una valutazione completa della qualità da parte di Eurostat. Eurostat pubblicherà e convaliderà i dati sul saldo di bilancio e il debito poco dopo la notifica dei dati del 1o aprile 2007.
(4) Calcoli dei servizi della Commissione sulla base delle informazioni contenute nel programma.
(5) Saldo di bilancio corretto per il ciclo (come nelle righe precedenti) ad esclusione delle misure temporanee e una tantum.
(6) Nel programma non sono previste misure una tantum e altre misure temporanee.
(7) Nelle previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione non sono previste misure una tantum e altre misure temporanee.
(8) Sulla base di una crescita potenziale stimata del 5,6%, 5,7%, 6,1% e 6,2% rispettivamente negli anni del periodo 2005-2008.
Fonte:
programma di convergenza (PC); Programma economico di preadesione(PEP); Previsioni dell'autunno 2006 dei servizi della Commissione (COM); calcoli dei servizi della Commissione.
II Comunicazioni
COMUNICAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA
Commissione
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/23 |
Pubblicazione di una domanda a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari
(2007/C 89/07)
La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla registrazione a norma dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 (1). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro un termine di sei mesi dalla data della presente pubblicazione.
SCHEDA RIEPILOGATIVA
REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO
«CARNE DE BÍSARO TRANSMONTANO »o «CARNE DE PORCO TRANSMONTANO»
N. CE:PT/PDO/005/0457/20.04.2005
DOP ( X ) IGP ( )
La presente scheda riepilogativa presenta a fini informativi gli elementi principali del disciplinare.
1. Servizio competente dello stato membro:
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Nome: |
Instituto de Desenvolvimento Rural e Hidráulica |
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Indirizzo: |
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Telefono: |
(351) 21 844 22 00 |
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Fax: |
(351) 21 844 22 02 |
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E-mail: |
idrha@idrha.min-agricultura.pt |
2. Associazione:
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Nome: |
ANCSUB — Associação Nacional de Criadores de Suínos de Raça Bísara |
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Indirizzo: |
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Telefono: |
(351) 273 771 340 |
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Fax: |
(351) 273 770 048 |
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E-mail: |
ancsub@bisaro.info |
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Composizione: |
Produttore/Trasformatore ( X ) Altro ( ) |
3. Tipo di prodotto:
Classe 1. 1 — Carni fresche (e frattaglie)
4. Disciplinare:
(sintesi dei requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006)
4.1. Nome: «Carne de Bísaro Transmontano »o «Carne de Porco Transmontano »
4.2. Descrizione: Carne ottenuta dalla macellazione di suinetti o dal sezionamento di carcasse di suini di razza «bísara», allevati con sistema semi-estensivo tradizionale e nutriti con prodotti e sottoprodotti dell'agricoltura locale. I capi macellati in età non superiore a 45 giorni (suinetti) hanno un peso massimo di carcassa di 12 kg; la carne presenta poche venature, il muscolo è piuttosto succulento e tenero, il grasso bianco ed omogeneo, consistente, non essudativo e con testura tenera. Gli animali (maschi castrati o femmine) macellati a partire da otto mesi hanno un peso minimo di carcassa di 60 kg, corrispondono alle categorie R, O o P (della tabella di classificazione EUROP); il muscolo è rosso chiaro, il grasso è rosato, la carne non molto grassa, abbastanza venata, molto succulenta e di consistenza compatta. Questa carne, cotta alla griglia, ha un sapore assai caratteristico, legato al metodo di produzione e al tipo di alimentazione dell'animale.
4.3. Zona geografica: Tenuto conto del metodo di produzione tradizionale, del patrimonio di conoscenze in materia di allevamento ed alimentazione degli animali, della composizione del suolo e delle imprescindibili condizioni pedoclimatiche, la zona di produzione (in cui i maiali nascono, sono allevati, messi all'ingrasso, macellati, e le carni sezionate, tagliate in pezzi e confezionate) della carne del «porco Transmontano »è circoscritta ai comuni di Alfândega da Fé, Bragança, Carrazeda de Anciães, Freixo de Espada à Cinta, Macedo de Cavaleiros, Miranda do Douro, Mirandela, Mogadouro, Torre de Moncorvo, Vila Flor, Vimioso e Vinhais nel distretto di Bragança ed ai comuni di Alijó, Boticas, Chaves, Mesão Frio, Mondim de Basto, Montalegre, Murça, Régua, Ribeira de Pena, Sabrosa, Santa Marta de Penaguião, Valpaços, Vila Pouca de Aguiar e Vila Real nel distretto di Vila Real. L'alimentazione di questi animali è costituita di prodotti provenienti dalla stessa zona geografica, salvo alcuni alimenti composti completi, utilizzati esclusivamente per nutrire le scrofe da riproduzione e che, in linea di massima, non costituiscono più del 5 % della loro alimentazione annuale.
4.4. Prova dell'origine: Le aziende agricole, gli impianti di macellazione, sezionamento, taglio e condizionamento devono essere provvisti di licenza, devono essere autorizzati dall'associazione di produttori previo parere dell'organismo di controllo e devono essere ubicati nella zona delimitata indicata. L'intero processo produttivo, dall'azienda agricola che produce la materia prima sino al punto di vendita del prodotto, è assoggettato ad un rigoroso sistema di controllo che permette di assicurare la tracciabilità completa del prodotto. Il marchio di certificazione apposto su ciascuna carcassa e su ciascun taglio è numerato e consente pertanto una tracciabilità completa fino all'azienda agricola di origine. La prova d'origine può essere ottenuta in qualsiasi momento e lungo tutta la catena produttiva grazie al numero di serie presente obbligatoriamente nel marchio di certificazione.
4.5. Metodo di ottenimento: L'allevamento è basato su metodi ancestrali e tradizionali di produzione, praticati nella regione e tramandata di generazione in generazione. Le aziende agricole debbono disporre di spazi sufficienti da utilizzare per la produzione degli alimenti destinati agli animali e da adibire a pascoli e a zone in cui i suini possono muoversi liberamente. I maiali vengono tenuti in stalla soltanto durante l'inverno. Nei mesi di ottobre e novembre gli allevatori portano gli animali nei castagneti per approfittare delle castagne cadute al suolo. L'alimentazione, diversificata e dipendente dai raccolti annuali, è basata su una mescolanza di cereali (generalmente frumento, granturco, segale, avena), fornita nell'arco dell'anno ma integrata con zucche, rape, patate, barbabietole, frutta varia, granturco verde, cavoli, cereali mietuti verdi, foraggi verdi e castagne). Dopo la macellazione si devono custodire le carcasse a 7 °C (+/- 1 °C) per almeno 24 ore, procedendo poi al loro graduale raffreddamento fino a 2 °C. Non è consentito il congelamento fino al momento della vendita al consumatore. Il pH della carne è di 5,95 sino a 45 minuti dopo la macellazione e di 5,56 24 ore dopo. Al momento della macellazione la carne può presentarsi, dal punto di vista commerciale e indipendentemente dall'età dell'animale al momento della macellazione, sotto due forme distinte:
come carcasse o semi-carcasse, contrassegnate e identificate mediante l'apposizione di un marchio non falsificabile e indelebile, su cui è indicata la denominazione d'origine, nonché di un marchio di certificazione;
in pezzi interi o tagliati, confezionati in materiali idonei al contatto con il prodotto, in atmosfera normale, controllata o sottovuoto, debitamente etichettata e corredata di marchio di certificazione, non falsificabile ed indelebile.
La macellazione, il sezionamento, il taglio e il condizionamento possono essere eseguiti unicamente negli impianti debitamente autorizzati e ubicati nella zona geografica di produzione in quanto questi maiali sono di dimensioni notevolmente superiori a quelle dei suini di altre razze e presentano una conformazione completamente diversa; ciò rende necessario disporre, all'interno degli stabilimenti di macellazione, di varie attrezzature anch'esse di maggiori dimensioni. Occorre anche munire gli impianti di flambatrici in grado di eseguire la flambatura dei suini anziché la normale scottatura. La particolare natura delle carcasse fa sì che il sezionamento e il taglio in pezzi siano effettuati da professionisti specializzati, in grado di trarne il massimo profitto sotto il profilo commerciale e, al tempo stesso, di tagliare i pezzi in modo che i singoli tagli presentino il tipico aspetto marmorizzato conferito dal grasso contenuto all'interno della carne la quale, al tempo stesso, presenta poco grasso in superficie. Considerati i quantitativi prodotti, i professionisti specializzati nel sezionamento di queste carcasse si trovano soltanto nella regione di origine.
Alle fasi del sezionamento e del taglio segue l'immediato condizionamento della carne onde evitarne sia l'irrancidimento ed altre reazioni chimiche — soprattutto a causa del contenuto di grasso — sia alterazioni microbiologiche, qualora la carne non venga immediatamente protetta e adeguatamente raffreddata, sia l'alterazione del suo pH che è superiore alla norma.
D'altra parte, per garantire che le caratteristiche fisiche e sensoriali della carne rimangano intatte, la carne di «porco transmontano »è sistematicamente valutata da specialisti prima di essere imballata nelle confezioni destinate al consumatore finale. La valutazione si concentra segnatamente sul grado di freschezza e sulla presenza di marmorizzazione nei tagli; i pezzi non rispondenti ai requisiti vengono ritirati.
4.6. Legame: Varie sculture zoomorfiche e i riferimenti a questi animali che si possono trovare in numerosi registri municipali della regione, relativi alle imposte sui maiali e sui prodotti da essi ottenuti, dimostrano l'importanza che da innumerevoli anni l'allevamento di suini riveste nella regione. L'allevamento di suini di razza «bísara »assume un'importanza determinante sia per il mantenimento dei sistemi produttivi tradizionali sia per l'economia di tipo «familiare »delle piccole aziende. Gli animali, allevati con sistema estensivo sono particolarmente ben adattati al carattere prettamente rurale della regione, al clima rigido ed agli alimenti del posto. La conformazione della carcassa, la quantità e la distribuzione del grasso insieme al gusto e all'aroma della carne sono direttamente legati all'allevamento e all'alimentazione degli animali, in particolare al fatto che essi si nutrono anche di castagne. Riassumendo: il rapporto del prodotto con la regione si basa sul fatto che si tratta di una razza autoctona, sulle condizioni pedoclimatiche esistenti, sul tipo di allevamento e sull'alimentazione a base di prodotti locali, tutti elementi che concorrono a conferire alla carne proveniente da questi animali caratteristiche organolettiche proprie e riconosciute.
4.7. Organismo di controllo:
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Nome: |
Tradição e Qualidade — Associação Interprofissional para Produtos Agro-Alimentares de Trás-os-Montes |
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Indirizzo: |
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Telefono: |
(351) 278 261 410 |
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Fax: |
(351) 278 261 410 |
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E-mail: |
tradição-qualidade@clix.pt |
L'azienda Tradição e Qualidade è stata riconosciuta conforme ai requisiti della norma 45011:2001
4.8. Etichettatura: A prescindere dalla forma di presentazione e di condizionamento, in ogni taglio o carcassa, oltre alle diciture imposte dalla normativa generale, figura obbligatoriamente la dicitura «Carne de Bísaro Transmontano — Denominação de Origem Protegida »o «Carne de Porco Transmontano — Denominação de Origem Protegida». Sulla carne, una volta condizionata, figura anche il corrispondente logo comunitario ed il logo che caratterizza i prodotti di Vinhais, il cui modello è riportato in appresso. L'etichettatura deve inoltre riportare il marchio di certificazione, in cui figura obbligatoriamente il nome del prodotto e la relativa dicitura, il nome dell'organismo di controllo e il numero di serie.
(1) GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.
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24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/26 |
Pubblicazione di una domanda di modifica, a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari
(2007/C 89/08)
La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di modifica, a norma dell'articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio (1). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro sei mesi dalla data della presente pubblicazione.
DOMANDA DI MODIFICA
REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO
Domanda di modifica a norma dell'articolo 9 e dell'articolo 17, paragrafo 2,
«OLIVES NOIRES DE NYONS»
N. CE: FR/PDO/117/0142/04.11.2003
DOP ( X ) IGP ( )
Modifica/Modifiche richieste
Voce(i) del disciplinare:
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Nome del prodotto |
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Descrizione del prodotto |
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X |
Zona geografica |
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Prova dell'origine |
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Metodo di ottenimento |
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Legame |
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Etichettatura |
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X |
Condizioni nazionali |
Modifica/Modifiche:
Zona geografica:
Occorre sostituire «Zona geografica di produzione: alcuni cantoni dei dipartimenti della Drôme e della Vaucluse »con «La zona di produzione e trasformazione è costituita dai territori dei seguenti comuni:
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— |
Dipartimento della Drôme:
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— |
Dipartimento della Vaucluse:
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Oggetto della modifica è il ritiro di 6 comuni del dipartimento della Drôme (comuni di Bouchet, Montbrison-sur-Lez, Montbrun-les-bains, Reilhanette, Rochebrune e Sainte-Jalle) e di 2 comuni del dipartimento della Vaucluse (Saint-Léger-du-Ventoux e Savoillan) dalla zona geografica definita per la denominazione. Tale proposta è motivata dalla mancanza di pratiche agricole tradizionali e dalla presenza di elementi geologici, pedologici e climatici incompatibili con la produzione di olive con denominazione d'origine protetta.»
Condizione nazionale:
Sostituire l'espressione «Decreto del 10 gennaio 1994»con «Decreto relativo alla denominazione d'origine controllata “Olives Noires de Nyons”».
SCHEDA RIEPILOGATIVA
REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO
«OLIVES NOIRES DE NYONS»
N. CE: FR/PDO/117/0142/04.11.2003
DOP ( X ) IGP ( )
Nella presente scheda riepilogativa sono contenuti a fini informativi gli elementi principali del disciplinare.
1. Servizio competente dello stato membro:
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Nome: |
Institut National des Appellations d'Origine |
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Indirizzo: |
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Tel.: |
(33) 1 53 89 80 00 |
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Fax: |
(33) 01 42 25 57 97 |
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E-mail: |
info@inao.gouv.fr |
2. Associazione:
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Nome: |
Syndicat Interprofessionnel de l'Olive de Nyons et des Baronnies |
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Indirizzo: |
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Tel.: |
(33) 04 75 26 95 00 |
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Fax: |
(33) 04 75 26 23 16 |
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E-mail: |
syndicat.tanche@wanadoo.fr |
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Composizione: |
produttori/trasformatori ( X ) altro ( ) |
1. Tipo di prodotto:
Classe 1.6 — Frutta
3. Disciplinare
(sintesi dei requisiti di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006)
4.1 Nome: «Olives Noires de Nyons»
4.2 Descrizione: Di un caratteristico colore «saio di monaco», le olive, il cui calibro misura almeno 14 mm, sono percorse da rughe sottili.
Il 5 % delle olive può presentare un calibro minimo di 13 mm.
4.3 Zona geografica: La zona di produzione e di trasformazione delle olive è costituita dei comuni, elencati in appresso, dei dipartimenti della Drôme e della Vaucluse.
Dipartimento della Drôme:
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— |
Cantone di Nyons: Arpavon, Aubres, Châteauneuf-de-Bordette, Condorcet, Curnier, Eyroles, Mirabel-aux-Baronnies, Montaulieu, Nyons, Le Pègue, Piégon, Les Pilles, Rousset-les-Vignes, Saint-Ferréol-Trente-Pas, Saint-Maurice-sur-Eygues, Saint-Pantaléon-les-Vignes, Venterol, Vinsobres. |
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— |
Cantone di Buis-les-Baronnies: Beauvoisin, Benivay-Ollon, Buis-les-Baronnies, Eygaliers, Mérindol-les-Oliviers, Mollans-sur-Ouvèze, La Penne-sur-l'Ouvèze, Pierrelongue, Plaisians, Propiac, La Roche-sur-le-Buis, Vercoiran. |
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— |
Cantone di Remuzat: Montréal-les-Sources, Saint-May, Sahune, Villeperdrix |
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— |
Cantone di Saint-Paul-Trois-Châteaux: Tulette |
Dipartimento della Vaucluse:
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— |
Cantone di Malaucène: Brantes, Entrechaux, Malaucène (sezione AI) |
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— |
Cantone di Vaison-la-Romaine: Buisson, Cairanne, Crestet, Faucon, Puymeras, Rasteau, Roaix, Séguret, Saint-Marcellin-lès-Vaison, Saint-Romain-en-Viennois, Saint-Roman-de-Malegarde, Vaison-la-Romaine, Villedieu. |
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— |
Cantone di Valréas: Valréas, Visan |
4.4 Prova d'origine: Le olive non possono essere commercializzate con la denominazione di origine controllata «Olives Noires de Nyons »senza previo rilascio di un certificato di conformità da parte dell'Istituto nazionale delle denominazioni d'origine, secondo i requisiti stabiliti dalla normativa nazionale in materia di autorizzazione dei prodotti dell'olivicoltura tutelati da una denominazione d'origine controllata.
Tutte le operazioni relative alla produzione della materia prima e alla preparazione delle olive devono essere effettuate nell'ambito territoriale definito.
Per quanto riguarda la produzione della materia prima, la procedura prevede:
un'identificazione delle particelle, consistente nella compilazione di un elenco delle particelle ritenute idonee alla produzione di olive con denominazione «Olives Noires de Nyons», rispondenti ai requisiti relativi al luogo d'impianto degli oliveti e alle condizioni di produzione,
una dichiarazione di raccolto redatta annualmente dagli olivicoltori, che devono dichiarare la superficie in produzione, la quantità di olive prodotta nel rispetto della resa stabilita e la destinazione delle olive (oleificio, luogo di trasformazione).
Per quanto riguarda la trasformazione, la procedura prevede:
una dichiarazione di produzione, redatta dal trasformatore, che attesti annualmente la quantità totale di prodotto elaborato,
una richiesta di certificato di conformità che consenta di identificare il luogo di deposito dei prodotti nonché tutti i recipienti contenenti i prodotti in questione.
La procedura è completata da un esame analitico ed organolettico, effettuato su ogni partita di olive, che consenta di accertare la qualità e la tipicità dei prodotti.
Inoltre, ciascun operatore che abbia ottenuto un certificato di conformità è tenuto a redigere annualmente una dichiarazione delle scorte.
4.5 Metodo di ottenimento: Le olive della varietà «Tanche »provengono da ulivi coltivati su particelle adatte a questo tipo di coltura. Le olive vengono raccolte sull'albero a novembre e dicembre e quindi selezionate (le più piccole sono destinate alla produzione di olio). La deamarizzazione delle olive è effettuata secondo metodi tradizionali nelle imprese conserviere site nella zona geografica
4.6 Legame:
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— |
La coltivazione dell'ulivo in questa regione risale a tempi antichissimi e vi si è mantenuta particolarmente viva fino all'inizio del XX secolo. Il suo declino — dovuto essenzialmente alla concorrenza degli oli di semi — ne ha fatto una coltura complementare. Onde evitarne la scomparsa, dopo le forti gelate dell'inverno 1956, i produttori si sono organizzati per conservare il patrimonio che tale coltivazione rappresenta. Una sentenza del Tribunal de Valence del 1968 ha concesso all'Olive Noire de Nyons la denominazione d'origine. |
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— |
La «Tanche »è una varietà tipica della regione, particolarmente adatta ad un clima che presenta forti contrasti. Grazie alla preparazione ed alla perseveranza dei produttori è stato possibile mantenere questa coltura tradizionale. |
4.7 Organismo di controllo:
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Nome: |
Institut National des Appellations d'Origine |
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Indirizzo: |
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Tel.: |
(33) 01 53 89 80 00 |
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Fax: |
(33) 01 42 25 57 97 |
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E-mail: |
info@inao.gouv.fr |
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Nome: |
D.G.C.C.R.F. |
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Indirizzo: |
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Tel.: |
(33) 01 44 97 29 60 |
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Fax: |
(33) 01 44 97 30 37 |
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E-mail: |
C3@dgccrf.finances.gouv.fr |
4.8 Etichettatura: Oltre alle diciture obbligatorie previste dalla normativa relativa all'etichettatura e alla presentazione dei generi alimentari, l'etichettatura delle olive tutelate dalla denominazione di origine controllata «Olives Noires de Nyons »deve recare le seguenti indicazioni:
la denominazione «Olives Noires de Nyons»;
la dicitura «Appellation d'origine contrôlée »o «AOC». Nel caso in cui sull'etichetta compaiano, indipendentemente dall'indirizzo, il nome di un'azienda o di una marca, il nome della denominazione viene ripetuto tra le parole «Appellation »e «Contrôlée».
Dette diciture devono essere raggruppate nello stesso campo visivo e sulla stessa etichetta.
Esse devono essere riportate con caratteri chiari, leggibili, indelebili e sufficientemente grandi, in modo da risaltare bene sul fondo nel quale sono stampate e poter essere nettamente distinte dal complesso delle altre indicazioni o immagini.
(1) GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.
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24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/30 |
Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 87 e 88 del trattato CE
Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni
(2007/C 89/09)
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Data di adozione della decisione |
22.3.2007 |
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Numero dell'aiuto |
N 379/05 e N 211/06 |
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Stato membro |
Spagna |
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Regione |
Tutte (N 379/05) e Andalusia (N 211/06) |
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Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Misure urgenti per compensare i danni provocati nel settore agricolo dalla siccità e da altre avverse condizioni atmosferiche |
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Fondamento giuridico |
«Real Decreto Ley 10/2005, de 20 de junio, por el que se adoptan medidas urgentes para paliar los daños producidos en el sector agrario por la sequía y otras adversidades climáticas», y «Orden de 9 de septiembre de 2005, de la Consejería de Agricultura y Pesca por la que se establecen normas para la aplicación de las medidas para paliar los daños producidos en el sector agrario por la sequía, en el desarrollo de las normas que citan» |
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Tipo di misura |
Regime |
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Obiettivo |
Compensare le perdite di produzione causate dalla siccità nel 2005 |
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Forma di sostegno |
Sgravi fiscali e degli oneri sociali, linee di crediti preferenziali, esenzione dalla tassa sul consumo dell'acqua per l'esercizio 2005 |
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Stanziamento |
Aiuto N 379/2005: 750 Mio EUR (68,8 Mio EUR effetto equivalente sovvenzione). Aiuto N 211/2006: 15 Mio EUR |
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Intensità |
Fino al 100% delle perdite subite |
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Durata |
Legata alla durata dei prestiti |
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Settore economico |
Agricoltura |
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Nome e indirizzo dell'autorità che concede l'aiuto |
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Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
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Data di adozione della decisione |
22.3.2007 |
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Numero dell'aiuto |
N 71/06 |
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Stato membro |
Italia |
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Regione: |
Emilia-Romagna |
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Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Piano operativo regionale per l'attuazione di interventi finalizzati alla prevenzione ed al sostegno del settore ovino colpito da encefalopatie spongiformi trasmissibili — TSE (scrapie ovina). |
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Fondamento giuridico |
Legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriannuale dello Stato — Legge finanziaria 2003), art. 68, comma 4. Deliberazione n. 1786 della Giunta regionale del 7 novembre 2005 |
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Tipo di misura |
Regime |
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Obiettivo |
Investimenti nelle aziende agricole; malattie degli animali |
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Forma di sostegno |
Sovvenzioni |
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Stanziamento: |
580 036,87 EUR |
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Intensità |
Importi variabili o tasso dal 40 al 60% |
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Durata |
Fino alla fine del 2011 |
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Settore economico |
Agricoltura |
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Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto |
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Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
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Data di adozione della decisione |
5.3.2007 |
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Numero dell'aiuto |
N 161/06 |
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Stato membro |
Lettonia |
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Regione |
— |
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Titolo (e/o nome del beneficiario) |
«Atbalsts kartupeļu gaišās gredzenpuves ierobežošanai un apakarošanai» |
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Fondamento giuridico |
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Tipo di misura |
Regime di aiuto |
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Obiettivo |
Combattere ed eradicare il marciume anulare della patata |
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Forma di sostegno |
Aiuto per combattere le fitopatie |
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Stanziamento |
Stanziamento globale: 2 529 000 LVL |
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Intensità |
50 %-100 % |
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Durata |
Fino alla fine del 2008 |
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Settore economico |
Settore agricolo |
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Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto |
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Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
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Data di adozione della decisione |
14.3.2007 |
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Numero dell'aiuto |
N 164/06 |
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Stato membro |
Spagna |
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Regione |
— |
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Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Ayudas a las organizaciones interprofesionales del sector alimentario |
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Fondamento giuridico |
Real Decreto 1225/2005, de 13 de octubre, por el que se establecen las bases reguladoras par la concesión de las subvenciones a las organizaciones interprofesionales agroalimentarias. Proyecto de Orden de 2007 por la que hace pública, para el ejercicio 2007, la convocatoria de ayudas destinadas a las organizaciones interprofesionales agroalimentarias. |
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Tipo di misura |
Regime di aiuti |
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Obiettivo |
Sviluppo di attività di assistenza tecnica e di promozione da parte delle organizzazioni interprofessionali |
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Forma di sostegno |
Sovvenzione diretta |
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Stanziamento |
2 500 000 EUR nel 2007 |
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Intensità |
Variabile |
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Durata |
2007-2013 |
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Settore economico |
Agricoltura |
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Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto |
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Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
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Data di adozione della decisione |
22.3.2007 |
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Numero dell'aiuto |
N 260/06 |
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Stato membro |
Spagna |
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Regione |
Cantabria |
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Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Aiuti finalizzati a risarcire i danni arrecati all'agricoltura dalla siccità che ha colpito la Cantabria nel 2005 |
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Fondamento giuridico |
Proyecto de Orden de la Consejería de Ganadería, Agricultura y Pesca por la que se establecen las base reguladoras y la convocatoria para 2006, de las ayudas por pérdidas en la agricultura ocasionadas por la sequía en Cantabria en 2005 |
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Tipo di misura |
Regime di aiuti |
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Obiettivo |
Aiuti destinati a risarcire gli agricoltori delle perdite arrecate dalle avverse condizioni climatiche |
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Forma di sostegno |
Sovvenzione diretta |
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Stanziamento |
9 507 872 EUR |
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Intensità |
Variabile |
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|
Durata |
1 anno |
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|
Settore economico |
Agricoltura |
|||
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Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto |
|
|||
|
Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
|
Data di adozione della decisione |
5.3.2007 |
||
|
Numero dell'aiuto |
N 313/06 |
||
|
Stato membro |
Repubblica ceca |
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Regione |
Královéhradecký Region |
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|
Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Závazná pravidla Královéhradeckého kraje pro poskytování finančních příspěvků na hospodaření v lesích a způsobu kontroly jejich využití |
||
|
Fondamento giuridico |
Zákon č. 289/1995 Sb., o lesích a o změně a doplnění některých zákonů § 46, odst. 1–5 a § 47 odst. 5 Závazná pravidla Královehradeckého kraje pro poskytování finančních příspěvků na hospodaření v lesích a způsobu kontroly jejich využití |
||
|
Tipo di misura |
Regime di aiuti |
||
|
Obiettivo |
Aiuti nel settore forestale |
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|
Forma di sostegno |
Sovvenzione diretta |
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|
Stanziamento |
Totale: 155 000 000 CZK (circa 5 721 390 EUR) |
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|
Intensità |
Fino al 100% |
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|
Durata |
1.1.2007-31.12.2013 |
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|
Settore economico |
Agricoltura (Silvicoltura) |
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|
Nome e indirizzo dell'autorità che concede l'aiuto |
|
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Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
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Data di adozione della decisione |
14.3.2007 |
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Numero dell'aiuto |
N 436/06 |
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Stato membro |
Lituania |
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|
Regione |
— |
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Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Pagalba biodyzelino gamybos plėtojimui |
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Fondamento giuridico |
Lietuvos Respublikos biokuro ir bioalyvų įstatymas (Žin., 2000, Nr. 64-1940; 2004, Nr. 28-870) Biokuro gamybos ir naudojimo skatinimo 2004-2010 metais programa, patvirtinta Lietuvos Respublikos Vyriausybės 2004 m. rugpjūčio 26 d. nutarimu Nr. 1056 (Žin., 2004 Nr. 133-4786) |
|||
|
Tipo di misura |
Regime di aiuto |
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|
Obiettivo |
Promuovere l'uso di carburanti ecocompatibili |
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|
Forma di sostegno |
Sovvenzione diretta |
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Stanziamento: |
Stanziamento globale: 118 290 000 LTL |
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|
Intensità |
Fino al 100% |
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Durata |
Sei anni a partire dall'approvazione della Commissione |
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|
Settore economico |
Settore agricolo |
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Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto |
|
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Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
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Data di adozione della decisione |
22.3.2007 |
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Numero dell'aiuto |
N 36/07 |
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|
Stato membro |
Spagna |
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Regione |
— |
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|
Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Ayudas para la renovación del parque nacional de tractores |
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|
Fondamento giuridico |
Proyecto de Real Decreto |
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|
Tipo di misura |
Regime di aiuti |
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|
Obiettivo |
Migliorare i mezzi tecnici del settore agricolo |
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|
Forma di sostegno |
Sovvenzione diretta |
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|
Stanziamento |
8 000 000 EUR all'anno |
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|
Intensità |
Variabile |
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|
Durata |
Sino alla fine del 2009 |
|||
|
Settore economico |
Agricoltura |
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|
Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto |
|
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|
Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
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Data di adozione della decisione |
14.3.2007 |
|
Numero dell'aiuto |
N 53/07 |
|
Stato membro |
Italia |
|
Regione |
Friuli Venezia Giulia |
|
Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Interventi nelle zone agricole colpite da calamità naturali (venti impetuosi del 29 giugno 2006 nella provincia di Pordenone) |
|
Fondamento giuridico |
Decreto legislativo n. 102/2004 |
|
Tipo di misura |
Regime |
|
Obiettivo |
Avversità atmosferiche |
|
Forma di sostegno |
Sovvenzioni |
|
Stanziamento |
Cfr. fascicolo NN 54/A/04 |
|
Intensità |
Fino al 100% |
|
Durata |
Fino al termine dei pagamenti. |
|
Settore economico |
Agricoltura |
|
Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto |
— |
|
Altre informazioni |
— |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
|
Data di adozione della decisione |
14.3.2007 |
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|
Numero dell'aiuto |
N 54/07 |
|||
|
Stato membro |
Italia |
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|
Regione |
Friuli Venezia Giulia |
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|
Titolo (e/o nome del beneficiario) |
Interventi nelle zone agricole danneggiate (siccità dal 7 giugno 2006 al 3 agosto 2006) |
|||
|
Fondamento giuridico |
Decreto legislativo n. 102/2004 |
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|
Tipo di misura |
Regime di aiuto |
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|
Obiettivo |
Interventi compensativi dei danni alle strutture agricole dovuti ad avversità atmosferiche |
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|
Forma di sostegno |
Sovvenzione diretta |
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|
Stanziamento |
Si fa riferimento al regime approvato (NN 54/A/04) |
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|
Intensità |
Fino all'80% |
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|
Durata |
Fino al termine dei pagamenti |
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|
Settore economico |
Agricoltura |
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|
Nome e indirizzo dell'autorità che eroga l'aiuto |
|
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|
Altre informazioni |
Provvedimento di applicazione del regime approvato dalla Commissione nell'ambito del fascicolo relativo all'aiuto di Stato NN 54/A/04 (Lettera della Commissione C(2005)1622 fin., del 7 giugno 2005) |
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/37 |
Non opposizione ad un'operazione di concentrazione notificata
(Caso n. COMP/M.4566 — Carrefour-Marinopoulos/Credicom/CMCC)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/C 89/10)
Il 22.2.2007 la Commissione ha deciso di non opporsi alla suddetta operazione di concentrazione notificata e di dichiararla compatibile con il mercato comune. La decisione si basa sull'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio. Il testo integrale della decisione è disponibile unicamente in lingua inglese e verrà reso pubblico dopo che gli eventuali segreti commerciali in esso contenuti saranno stati espunti. Il testo della decisione sarà disponibile:
|
— |
sul sito Internet di Europa nella sezione dedicata alla concorrenza (http://ec.europa.eu/comm/competition/mergers/cases/). Il sito offre varie modalità per la ricerca delle singole decisioni, tra cui indici per società, per numero del caso, per data e per settore, |
|
— |
in formato elettronico sul sito EUR-Lex, al documento n.32007M4566. EUR-Lex è il sistema di accesso in rete al diritto comunitario. (http://eur-lex.europa.eu) |
IV Informazioni
INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI E DAGLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA
Commissione
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/38 |
Tassi di cambio dell'euro (1)
23 aprile 2007
(2007/C 89/11)
1 euro=
|
|
Moneta |
Tasso di cambio |
|
USD |
dollari USA |
1,3557 |
|
JPY |
yen giapponesi |
160,91 |
|
DKK |
corone danesi |
7,4521 |
|
GBP |
sterline inglesi |
0,67800 |
|
SEK |
corone svedesi |
9,1979 |
|
CHF |
franchi svizzeri |
1,6423 |
|
ISK |
corone islandesi |
87,58 |
|
NOK |
corone norvegesi |
8,1070 |
|
BGN |
lev bulgari |
1,9558 |
|
CYP |
sterline cipriote |
0,5817 |
|
CZK |
corone ceche |
28,026 |
|
EEK |
corone estoni |
15,6466 |
|
HUF |
fiorini ungheresi |
245,13 |
|
LTL |
litas lituani |
3,4528 |
|
LVL |
lats lettoni |
0,7016 |
|
MTL |
lire maltesi |
0,4293 |
|
PLN |
zloty polacchi |
3,7798 |
|
RON |
leu rumeni |
3,3382 |
|
SKK |
corone slovacche |
33,533 |
|
TRY |
lire turche |
1,8205 |
|
AUD |
dollari australiani |
1,6277 |
|
CAD |
dollari canadesi |
1,5225 |
|
HKD |
dollari di Hong Kong |
10,5946 |
|
NZD |
dollari neozelandesi |
1,8210 |
|
SGD |
dollari di Singapore |
2,0514 |
|
KRW |
won sudcoreani |
1 255,58 |
|
ZAR |
rand sudafricani |
9,5538 |
|
CNY |
renminbi Yuan cinese |
10,4722 |
|
HRK |
kuna croata |
7,4000 |
|
IDR |
rupia indonesiana |
12 322,64 |
|
MYR |
ringgit malese |
4,6392 |
|
PHP |
peso filippino |
64,464 |
|
RUB |
rublo russo |
34,9550 |
|
THB |
baht thailandese |
43,983 |
Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.
INFORMAZIONI PROVENIENTI DAGLI STATI MEMBRI
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/39 |
ORGANISMI COMPETENTI PER LA REGISTRAZIONE DEI CONTRATTI DI COLTIVAZIONE DEL TABACCO
(2007/C 89/12)
La presente pubblicazione è conforme all'articolo 171 quater sexdecies del regolamento (CE) n. 1973/2004 della Commissione recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio per quanto riguarda il regime di sostegno per il tabacco.
BULGARIA
|
1. |
|
|
2. |
|
|
3. |
|
|
4. |
|
|
5. |
|
|
6. |
|
|
7. |
|
|
8. |
|
GERMANIA
|
Hauptzollamt Hamburg-Jonas |
|
Süderstraße 63 |
|
D-20097 Hamburg |
AUSTRIA
|
Hauptzollamt Hamburg-Jonas |
|
Süderstraße 63 |
|
D-20097 Hamburg |
BELGIO
|
1. |
|
|
2. |
|
SPAGNA
|
1. |
|
|
2. |
|
|
3. |
|
|
4. |
|
|
5. |
|
FRANCIA
|
ONIFLHOR |
|
164, rue de Javel |
|
F-75739 Paris Cedex 15 |
|
Tél. (33-1) 44 25 36 77 |
|
Fax (33-1) 44 54 31 69 |
ITALIA
|
AGEA |
|
Via Torino, 45 |
|
I-00184 Roma |
|
AVEPA |
|
Centro Tommaseo |
|
Via N. Tommaseo, 67 C |
|
I-35131 Padova |
|
ARTEA |
|
Via San Donato, 42/1 |
|
I-50127 Firenze |
POLONIA
|
Agencja Rynku Rolnego |
|
ul. Nowy Świat 6/12 |
|
PL-00-400 Warszawa |
|
Tel. (48-22) 661-72-72 |
|
Fax (48-22) 628-93-53 |
PORTOGALLO
|
IFADAP/INGA |
|
Instituto de Financiamento e Apoio ao Desenvolvimento da Agricoltura e Pescas/ |
|
Instituto Nacional de Intervenção e Garantia Agrícola |
|
Rua Fernando Curado Ribeiro, n.o 4 G |
|
P-1600 Lisboa |
|
Tel. (351-21) 751 85 00 |
|
Fax (351-21) 751 86 11/2 |
SLOVACCHIA
|
Pôdohospodárska platobná agentúra |
|
Dobrovičova 12 |
|
SK-815 26 Bratislava |
V Pareri
PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'ATTUAZIONE DELLA POLITICA DELLA CONCORRENZA
Commissione
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/42 |
Notifica preventiva di una concentrazione
(Caso n. COMP/M.4564 — Bridgestone/Bandag)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/C 89/13)
|
1. |
In data 17.4.2007 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l'impresa Bridgestone Americas Holding Inc («Bridgestone», Stati Uniti) acquisisce ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo dell'impresa Bandag Incorporated («Bandag», Stati Uniti) mediante acquisto di quote. |
|
2. |
Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:
|
|
3. |
A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la concentrazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004. Tuttavia si riserva la decisione finale al riguardo. |
|
4. |
La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni relative all'operazione proposta. Le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32-2) 296 43 01 o 296 72 44] o per posta, indicando il riferimento COMP/M.4564 — Bridgestone/Bandag, al seguente indirizzo:
|
(1) GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.
|
24.4.2007 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 89/43 |
Notifica preventiva di una concentrazione
(Caso n. COMP/M.4665 — The Apollo Group/Claire's Stores)
Caso ammissibile alla procedura semplificata
(Testo rilevante ai fini del SEE)
(2007/C 89/14)
|
1. |
In data 17.4.2007 è pervenuta alla Commissione la notifica di un progetto di concentrazione in conformità all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio (1). Con tale operazione l'impresa The Apollo Group («Apollo», Stati Uniti) acquisisce ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento del Consiglio il controllo dell'insieme dell'impresa Claire's Stores, Inc («Claire's», Stati Uniti), mediante acquisto di azioni o quote. |
|
2. |
Le attività svolte dalle imprese interessate sono le seguenti:
|
|
3. |
A seguito di un esame preliminare la Commissione ritiene che la transazione notificata possa rientrare nel campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 139/2004. Tuttavia si riserva la decisione finale al riguardo. Si rileva che, ai sensi della comunicazione della Commissione concernente una procedura semplificata per l'esame di determinate concentrazioni a norma del regolamento (CE) n. 139/2004 (2) del Consiglio, il presente caso potrebbe soddisfare le condizioni per l'applicazione della procedura di cui alla comunicazione stessa. |
|
4. |
La Commissione invita i terzi interessati a presentare le loro eventuali osservazioni sulla concentrazione proposta. Le osservazioni debbono pervenire alla Commissione non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione della presente comunicazione. Le osservazioni possono essere trasmesse alla Commissione per fax [fax n. (32-2) 296 43 01 o 296 72 44] o per posta, indicando il riferimento COMP/M.4665 — The Apollo Group/Claire's Stores, al seguente indirizzo:
|
(1) GU L 24 del 29.1.2004, pag. 1.
(2) GU C 56 del 5.3.2005, pag. 32.