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ISSN 1725-2466 |
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Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 98 |
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Edizione in lingua italiana |
Comunicazioni e informazioni |
48o anno |
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Numero d'informazione |
Sommario |
pagina |
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I Comunicazioni |
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Consiglio |
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2005/C 098/1 |
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Commissione |
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2005/C 098/2 |
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2005/C 098/3 |
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2005/C 098/4 |
Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 87 e 88 del trattato CE — Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni ( 1 ) |
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(1) Testo rilevante ai fini del SEE |
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IT |
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I Comunicazioni
Consiglio
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22.4.2005 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 98/1 |
DECISIONE DEL CONSIGLIO
del 13 dicembre 2004
relativa alla nomina dei membri del comitato consultivo dell'Agenzia di approvvigionamento dell'Euratom
(2005/C 98/01)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 54, secondo e terzo comma,
visto l'articolo X dello statuto dell'Agenzia di approvvigionamento dell'Euratom (1),
vista la decisione del Consiglio, del 14 giugno 1999, relativa alla nomina dei membri del comitato consultivo dell'Agenzia di approvvigionamento dell'Euratom (2),
visto il parere della Commissione,
considerando quanto segue:
Occorre procedere alla nomina dei membri del comitato per il periodo fino al 28 marzo 2005 tenendo conto delle candidature presentate dai governi degli Stati membri non ancora rappresentati,
DECIDE:
Articolo unico
Sono nominati membri del comitato consultivo dell'Agenzia di approvvigionamento dell'Euratom:
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Cipro (1 posto) |
Sig. Panicos DEMETRIADES |
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Repubblica ceca (3 posti) |
Sig. Miroslav ŠEDINA |
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Sig. Zdeněk HUBÁČEK |
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Sig. Vladimír HLAVINKA |
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Estonia (1 posto) |
Sig.ra Merle LUST |
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Ungheria (3 posti) |
Sig. Zoltán HORVÁTH |
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Sig. Ákos PETŐ |
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Sig.ra Ágnes SZÉL |
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Lettonia (1 posto) |
Sig. Andrejs SALMIŅŠ |
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Lituania (1 posto) |
Sig. Donaldas JASULAITIS |
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Polonia (5 posti) |
Sig. Stefan CHWASZCZEWSKI |
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Sig.ra Katarzyna HINCZ |
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Sig. Jacek Tadeusz KANIEWSKI |
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Sig. Grzegorz KRZYSZTOSZEK |
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Sig. Wladyslaw SIKORA |
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Slovenia (1 posto) |
Sig. Ivo NOVAK |
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Slovacchia (2 posti) |
Sig. Michal DURANKO |
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Sig. Eduard ĎURČEK |
Fatto a Bruxelles, addì 13 dicembre 2004
Per il Consiglio
Il Presidente
B.R. BOT
(1) GU 27 del 6.12.1958, pag. 534/58. Statuto modificato da ultimo dagli atti relativi all'adesione, allegato II, capitolo 12 Energia, A. Parte generale, paragrafo 1 lettera c) (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 586).
(2) GU C 186 del 2.7.1999, pag. 1.
Commissione
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22.4.2005 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 98/2 |
Tassi di cambio dell'euro (1)
21 aprile 2005
(2005/C 98/02)
1 euro=
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Moneta |
Tasso di cambio |
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USD |
dollari USA |
1,3058 |
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JPY |
yen giapponesi |
140,27 |
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DKK |
corone danesi |
7,4494 |
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GBP |
sterline inglesi |
0,68475 |
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SEK |
corone svedesi |
9,1855 |
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CHF |
franchi svizzeri |
1,5427 |
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ISK |
corone islandesi |
81,75 |
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NOK |
corone norvegesi |
8,1560 |
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BGN |
lev bulgari |
1,9559 |
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CYP |
sterline cipriote |
0,5822 |
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CZK |
corone ceche |
30,196 |
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EEK |
corone estoni |
15,6466 |
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HUF |
fiorini ungheresi |
248,20 |
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LTL |
litas lituani |
3,4528 |
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LVL |
lats lettoni |
0,6961 |
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MTL |
lire maltesi |
0,4304 |
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PLN |
zloty polacchi |
4,1701 |
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ROL |
leu rumeni |
36 129 |
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SIT |
tolar sloveni |
239,61 |
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SKK |
corone slovacche |
39,535 |
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TRY |
lire turche |
1,7813 |
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AUD |
dollari australiani |
1,6872 |
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CAD |
dollari canadesi |
1,6226 |
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HKD |
dollari di Hong Kong |
10,1844 |
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NZD |
dollari neozelandesi |
1,7976 |
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SGD |
dollari di Singapore |
2,1564 |
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KRW |
won sudcoreani |
1 314,03 |
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ZAR |
rand sudafricani |
7,9636 |
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CNY |
renminbi Yuan cinese |
10,8075 |
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HRK |
kuna croata |
7,3800 |
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IDR |
rupia indonesiana |
12 633,62 |
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MYR |
ringgit malese |
4,962 |
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PHP |
peso filippino |
71,238 |
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RUB |
rublo russo |
36,1940 |
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THB |
baht thailandese |
51,716 |
Fonte: tassi di cambio di riferimento pubblicati dalla Banca centrale europea.
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22.4.2005 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 98/3 |
Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 2081/92 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli ed alimentari
(2005/C 98/03)
La presente pubblicazione conferisce un diritto di opposizione ai sensi dell'articolo 7 e dell'articolo 12 quinquies del citato regolamento. Le eventuali dichiarazioni di opposizione a tale domanda devono essere trasmesse, per il tramite dell'autorità competente di uno Stato membro, di uno Stato membro dell'OCM o di un paese terzo riconosciuto conformemente all'articolo 12, paragrafo 3, entro sei mesi dalla data della presente pubblicazione. La pubblicazione è motivata dagli elementi sotto illustrati, in particolare al punto 4.6, in base ai quali la domanda si ritiene giustificata ai sensi del regolamento (CEE) n. 2081/92.
SOMMARIO
REGOLAMENTO (CEE) N. 2081/92 DEL CONSIGLIO
«SIDRA DE ASTURIAS» o «SIDRA D'ASTURIES»
N. CE: ES/00260/28.10.2002
DOP ( X ) IGP ( )
La presente scheda costituisce una sintesi redatta a scopo informativo. Per un'informazione completa, gli interessati e in particolare i produttori della DOP in questione sono invitati a consultare la versione integrale del disciplinare a livello nazionale oppure presso i Servizi competenti della Commissione europea (1).
1. Servizio competente dello Stato membro
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Nome: |
Subdirección General de Sistemas de Calidad Diferenciada. Dirección General de Alimentación. Secretaría General de Agricultura, Pesca y Alimentación del Ministerio de Agricultura, Pesca y Alimentación de España |
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Indirizzo: |
Infanta Isabel, 1. E-28071 Madrid |
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Telefono |
34 91 347 53 94 |
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Fax |
34 91 347 54 10 |
2. Richiedente
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2.1. |
Nome
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2.2. |
Indirizzo
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2.3. |
Composizione Produttori/Trasformatori (X) altro ( ) |
3. Tipo di prodotto:
Classe1-8.- Altri prodotti dell'allegato I: sidri
4. Descrizione del disciplinare
(sintesi delle condizioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2)
4.1. Nome: «Sidra de Asturias» o «Sidra d'Asturies»
4.2 Descrizione: I prodotti da proteggere attraverso la denominazione di drigine protetta «Sidra de Asturias» sono i seguenti:
Sidro: bevanda prodotta dalla fermentazione alcolica, totale o parziale, della mela fresca o del suo mosto. Il suo titolo alcolometrico volumico minimo (alcole acquisito) deve essere pari al 5 %.
Si definisce secco il sidro il cui tasso di zuccheri è inferiore a 30 g/L; semisecco quando esso oscilla fra i 30 e i 50 g/l, dolce quando è superiore a 50 g/l (il suo limite massimo è fissato a 80 g/l).
Dal punto di vista organolettico il sidro è caratterizzato da un sapore schietto che può essere secco, semisecco o dolce e dalla persistenza di bolle, globuli e corone sottili derivanti dall'anidride carbonica endogena; l'aroma è netto ed equilibrato con un retrogusto che ricorda la mela fresca o la composta di mela; si presenta come una bevanda trasparente e brillante, con diverse tonalità di giallo.
Sidro naturale: bevanda prodotta dalla fermentazione alcolica, totale o parziale, della mela fresca o del suo mosto, elaborata secondo i metodi tradizionali, senza aggiunta di zuccheri, contenente anidride carbonica di origine esclusivamente endogena. ll titolo alcolometrico volumico minimo deve essere pari al 5 %.
Il sidro naturale è caratterizzato da un sapore schietto e dall'equilibrio fra acidità e amaro, associato ad un retrogusto leggermente frizzante naturale. Il suo aroma è netto e fresco, con note varietali e fruttate ed una punta di acidità. Si presenta come una bevanda trasparente e brillante, il colore comprende tonalità che vanno dal giallo al paglierino.
Entrambi i prodotti sono elaborati a partire da varietà di mele da sidro tradizionalmente coltivate nella zona di produzione.
Le varietà autorizzate sono classificate, in base all'acidità ed alla concentrazione di composti fenolici, in otto tipologie vegetali: dolce, dolce-amara, amara, semiacida, semiacida-amara, amara-semiacida, acida e acido-amara.
4.3 Zona geografica: La zona di produzione della mela e di elaborazione del sidro protetto dalla denominazione di origine protetta «Sidra de Asturias» comprende il territorio della «Comunidad Autónoma del Principado de Asturias» (Comunità autonoma del principato di Asturia), regione geografia e storica della Spagna settentrionale che include 78 territori comunali (concejos): Allande, Aller, Amieva, Avilés, Belmonte de Miranda, Bimenes, Boal, Cabrales, Cabranes, Candamo, Cangas de Narcea, Cangas de Onís, Caravia, Carreño, Caso, Castrillón, Castropol, Coaña, Colunga, Corvera, Cudillero, Degaña, El Franco, Gijón, Gozón, Grado, Grandas de Salime, Ibias, Illano, Illas, Langreo, Las Regueras, Laviana, Lena, Llanera, Llanes, Mieres, Morcín, Muros de Nalón, Nava, Navia, Noreña, Onís, Oviedo, Parres, Peñamellera Alta, Peñamellera Baja, Pesoz, Piloña, Ponga, Pravia, Proaza, Quirós, Ribadedeva, Ribadesella, Ribera de Arriba, Riosa, Salas, San Martín de Oscos, San Martín del Rey Aurelio, Santirso de Abres, Santa Eulalia de Oscos, Santo Adriano, Sariego, Siero, Sobrescobio, Somiedo, Soto del Barco, Tapia de Casariego, Taramundi, Teverga, Tineo, Valdés, Vegadeo, Villanueva de Oscos, Villaviciosa, Villayón, Yernes e Tameza.
Occorre tener presente che, sebbene la zona geografica delimitata abbia una superficie di 10 560 km2, la regione delle Asturie è una delle più montagnose d'Europa, il che riduce notevolmente la superficie agricola da destinare alla coltivazione della mela, coltivazione che è possibile quindi soltanto in piccole valli e sulle pendici di tutto il territorio (i 78 comuni citati).
Le condizioni orografiche e produttive della regione asturiana sono tali che, in maggiore o minore misura, le aziende agricole sono disseminate in tutti i comuni, il che, a sua volta, fa sì che i centri rurali siano piccoli e sparsi ovunque, così come le parcelle.
La coltivazione tradizionale della mela da sidro nelle Asturie è di tipo estensivo misto (mela da sidro, prati naturali). A causa delle piccole dimensioni delle aziende agricole asturiane, l'abbinamento dell'allevamento con la coltivazione della mela destinata all'elaborazione del sidro costituisce una delle principali caratteristiche socio-economiche dell'ambiente rurale della regione nonché una fonte di reddito supplementare all'interno dell'azienda agricola familiare; ciò, d'altro canto, permette di evitare in qualche misura l'esodo rurale, dando vita ad un'attività rispettosa dell'ambiente e capace di trattenere sul posto la popolazione.
Analogamente alla distribuzione delle zone di coltivazione dei meli da sidro, anche i torchi fanno storicamente la loro comparsa nel territorio sotto forma di impianti di piccole dimensioni all'interno delle aziende agricole che elaboravano il sidro per consumo familiare. Con il passare del tempo questa pratica è stata abbandonata e gli impianti si sono andati via via concentrando in località site in prossimità delle infrastrutture e dotate di servizi più adeguati allo sviluppo di un'attività a livello industriale.
4.4 Prova dell'origine: L'elaborazione dei prodotti (sidro naturale e sidro) protetti dalla D.O.P. «Sidra de Asturias/Sidra d'Asturies» si effettua a partire dalle varietà di mela da sidro autorizzate dal regolamento, provenienti da parcelle iscritte nei registri del Consejo Regulador ed elaborate in impianti anch'essi regolarmente iscritti, ubicati nella zona di produzione/elaborazione, che abbiano superato i controlli di produzione e trasformazione relativi alle varietà, alle tecniche di coltivazione, alla materia prima, alla spremitura, al processo di elaborazione, all'imbottigliamento e all'etichettatura, conformemente alla Procedura documentata del Sistema di Qualità elaborato dal Consejo Regulador.
Nell'elaborazione del «sidro» si deve verificare in particolar modo che, al momento di incorporare l'anidride carbonica, questa sia di origine esclusivamente endogena, che sia ottenuta durante la fase di fermentazione del mosto e che, una volta raccolta, depurata, compressa, filtrata e immagazzinata, venga aggiunta al sidro prima dell'imbottigliamento. Il controllo dell'intero processo viene effettuato secondo i metodi previsti dal Manuale di Qualità del Consejo Regulador, nel quale deve essere descritta almeno la tecnica di analisi per rilevare la presenza di anidride carbonica, tramite la determinazione di isotopi leggeri stabili e del rapporto C13/C12, che consente di risalire alla provenienza dell'anidride carbonica così incorporata.
Il processo di certificazione consiste in ispezioni di tipo visivo, documentale, nonché in prelievi di campioni del prodotto. Le varietà di sidro che ottengono la certificazione possono essere etichettate con il logotipo del Consejo Regulador e la dicitura «Denominación de Origen Protegida Sidra de Asturias» e sul loro imballaggio deve essere apposta un'etichetta numerata di controllo, fornita dal Consejo Regulador.
4.5. Metodo di ottenimento: Il sidro si elabora a partire da varietà di mela da sidro tradizionalmente coltivate nella zona di produzione e rientranti nelle seguenti tipologie varietali: dolce, acido, amaro, acido-amaro, dolce-amaro, amaro-semiacido, semiacido e semiacido-amaro.
Le fasi di elaborazione sono: mondatura e molitura delle mele, estrazione del mosto naturale di mela per spremitura, fermentazione, travasamento, chiarificazione, filtraggio con prodotti e materiali consentiti e, infine, imbottigliamento.
Nel caso del «sidro», si può produrre la carbonatazione con CO2 di origine endogena, conformemente a quanto stabilito in questa scheda, nel Disciplinare e nel Manuale di qualità.
Il fatto di considerare l'imbottigliamento nella zona delimitata come una fase del processo di elaborazione della D.O.P. «Sidra de Asturias» è un modo per proteggere la reputazione della denominazione garantendo, oltre all'autenticità del prodotto, il mantenimento della sua qualità e delle sue caratteristiche, la cui responsabilità è assunta interamente e collettivamente dai beneficiari tramite il Consejo Regulador costituito a tale scopo.
Si facilita il controllo e la tracciabilità dei prodotti ottenuti, evitando di mescolarli con altri sidri di provenienza diversa, dato che i controlli previsti nella regione di produzione sotto la responsabilità dei beneficiari della D.O.P. sono realizzati scrupolosamente e sistematicamente da esperti che hanno una conoscenza approfondita delle caratteristiche del prodotto.
Analogamente, il fatto che i «sidri» possano contenere anidride carbonica, esclusivamente di carattere endogeno, ottenuta durante il processo di elaborazione, presuppone l'utilizzo di impianti idonei, integrati in quelli di imbottigliamento. Non è quindi consigliabile — e oltretutto renderebbe estremamente difficile il controllo — trasportare il sidro verso altri impianti di imbottigliamento con il rischio di «adulterare» il processo.
Metodi consentiti
Pratiche vietate
Il sidro naturale deve presentare le seguenti caratteristiche fisico-chimiche:
Acidità volatile: < 2.0 g/l acido acetico. Titolo alcolometrico: > 5 % (v/v). Anidride solforosa totale: <150 mg/l. Pressione di anidride carbonica in bottiglia (20 °C): > 0.5 atm.
Il sidro deve presentare le seguenti caratteristiche fisico-chimiche:
Acidità volatile: < 2.0 g/l acido acetico. Titolo alcolometrico: > 5 % (v/v). Anidride solforosa totale: < 200 mg/l. Pressione di anidride carbonica in bottiglia (20 °C): > 3 atm.
4.6 Legame:
4.6.1. Storico
L'Asturia è al primo posto fra le regioni spagnole produttrici di sidro (80 % della produzione nazionale). La storia della regione asturiana è indissolubilmente legata alla coltivazione della mela da sidro e all'elaborazione di questa bevanda come documentano le relazioni del geografo Strabone sessanta anni avanti Cristo.
4.6.2. Naturale
Gli agricoltori asturiani si sono attenuti per secoli ad un processo di selezione di varietà a partire da alberi ottenuti da sementi, non innestati, scelti fra i più produttivi, maggiormente adattati all'ambiente e dalle cui mele si ricavava sidro di qualità superiore. Le varie caratteristiche delle varietà (dolce, dolce-amara, amara, semiacida, semiacida-amara, amara-semiacida, acida, acida-amara e amara acida) e tutte le mescolanze che ne scaturiscono conferiscono ai sidri asturiani le loro peculiari caratteristiche semiacide.
L'inclusione nella denominazione dei due tipi di prodotto (sidro naturale e sidro) è condizionata dalla norma di qualità esistente in Spagna (Ordinanza ministeriale 1/9/79) che differenzia i due tipi e stabilisce che il «sidro» possa essere elaborato con l'aggiunta di anidride carbonica esogena di qualsiasi origine.
I due tipi di sidro protetti dalla denominazione partono dalla denominazione «sidro naturale» che, nel caso del «sidro», consente l'aggiunta di CO2 recuperato durante il processo di fermentazione (ovverosia di carattere esclusivamente endogeno) ed eventualmente di sciroppo di zucchero in piccola quantità. La materia prima, la tecnologia di elaborazione e gli impianti industriali sono praticamente identici e, sebbene il «sidro naturale» sia molto più antico, i «sidri» contenenti anidride carbonica aggiunta compaiono già nel secolo XIX, grazie al progresso tecnologico ed alla ricerca.
Il nome geografico «Asturias» è storicamente vincolato all'elaborazione e al consumo di sidro in Spagna; è infatti in questa regione che si produce la maggior parte del sidro nazionale.
4.6.3. Il fattore umano
Il sidro occupa il terzo posto, in termini di fatturato, nel settore agroalimentare asturiano. Il sidro naturale è prodotto nei tradizionali locali di torchiatura (pigiato/i); nella regione asturiana si contano 106 pigiatoi a dimensione commerciale. L'aspetto della tradizione familiare di questo tipo di aziende è tale che oltre il 60 % è passato di padre in figlio. La forma giuridica più frequente è quella di impresa individuale; soltanto il 10 % ha assunto la forma di società per azioni o società a responsabilità limitata. Il mercato asturiano rappresenta il 93 % della produzione nazionale di sidro naturale. La produzione di sidro, invece, si concentra in 10 imprese, le quali costituiscono il 61 % del fatturato totale del settore. Il mercato nazionale assorbe l'80 % della produzione mentre all'esportazione viene destinata una percentuale compresa fra il 13 e il 14 %; il rimanente 7 % viene consumato nella regione stessa.
4.7 Struttura di controllo:
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Nome: |
Consejo Regulador de la Denominación de Origen Protegida (D.O.P.) «Sidra de Asturias» |
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Indirizzo |
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Tel. |
(34) 985 89 32 08 |
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Fax |
(34) 985 89 31 70 |
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Email: |
info@sidradeasturias.es |
Il Consejo Regulador della denominazione protetta «Sidra de Asturias» rispetta la norma EN-45011.
4.8 Etichettatura: Per non indurre in errore il consumatore, occorre applicare le disposizioni in materia di etichettatura sancite dall'Ordinanza del 1o agosto 1979 che disciplina i sidri e le altre bevande ottenute dalla mela. L'articolo 17 dell'Ordinanza in parola prevede l'obbligo di far figurare sulle bottiglie, fra le altre menzioni obbligatorie, la denominazione «sidro» o «sidro naturale» a seconda dei casi.
Sulle etichette e sulle controetichette del sidro imbottigliato debbono figurare obbligatoriamente e in modo leggibile il nome della denominazione di origine «Sidra de Asturias» e i dati definiti dalla normativa d'applicazione.
Il consumatore distingue chiaramente il tipo di sidro grazie al diverso dispositivo di chiusura della bottiglia. Poiché per il «sidro» la pressione nella bottiglia è superiore a tre atmosfere, sia il sistema di chiusura che il tipo di bottiglia sono diversi da quelli adoperati per il sidro naturale.
Ad ogni modo, la D.O.P. «Sidra de Asturias» è la menzione che deve figurare sull'etichetta di tutti i sidri protetti che rispondono ai requisiti del regolamento d'applicazione approvato; inoltre, conformemente alla normativa generale in materia di etichettatura e di presentazione dei prodotti alimentari, le menzioni «Sidra» o «Sidra natural», secondo i casi, sono obbligatorie.
Tutti i recipienti che contengono sidro protetto dalla D.O.P debbono essere provvisti di un'etichetta di controllo numerata fornita dal Consejo Regulador.
Non sono ammesse quelle etichette che, per qualunque motivo, possono indurre in confusione il consumatore ed il Consejo Regulador ha facoltà di revocare anche quelle già autorizzate.
4.9 Condizioni nazionali: La denominazione di origine protetta «Sidra de Asturias» deve rispondere ai seguenti requisiti di ordine legislativo:
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Correzione di errori contenuti nel BOE del 21 settembre 1979. |
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— |
Modificata con: |
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— |
Ordinanza del 27 luglio 1984 (cfr. punto 2). |
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— |
Ordinanza del 24 settembre 1985 (cfr. punto 3). |
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— |
Deroghe alle specifiche in materia di tolleranza consentita della gradazione alcolica di cui all'articolo 17 con: Decreto reale 1045/1990 [cfr. I, 9]. |
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— |
Deroghe ai punti: 2, paragrafo A); 4, 5, 6, 8, 9 e 10, paragrafo B); e 6,paragrafo C) dell'articolo 6 del capitolo III con: Decreto reale145/1997 [cfr. VIII, 7]. |
(1) Commissione europea, Direzione generale dell'Agricoltura — Unità di qualità dei prodotti agricoli, B-1049 Bruxelles
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22.4.2005 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 98/10 |
Autorizzazione degli aiuti di Stato sulla base degli articoli 87 e 88 del trattato CE
Casi contro i quali la Commissione non solleva obiezioni
(2005/C 98/04)
(Testo rilevante ai fini del SEE)
Data della decisione:
Stato membro: Regno Unito — West Cumbria
Aiuto N: N 177/04
Denominazione: Aggiustamenti apportati alla carta degli aiuti regionali del Regno Unito 2000-2006
Obiettivo: Aiuto regionale
Intensità o importo dell'aiuto: 20 % ESN
Durata: A decorrere dall'entrata in vigore della decisione fino al 31 dicembre 2006
Il testo della decisione nella lingua facente fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/state_aids/
Data della decisione:
Stato membro: Belgio
Aiuto N: N 179/03
Denominazione: Aiuto in favore di Ford Werke AG a Genk
Obiettivo: Realizzazione di un grande progetto d'investimento nell'industria automobilistica in base alla disciplina multisettoriale degli aiuti regionali
Base giuridica: Aiuto ad hoc
Stanziamento: 1 073 milioni di EUR (Ford)
Intensità o importo dell'aiuto: 45,06 milioni di EUR (Ford)
Durata: 2003-2007
Altre informazioni:: L'aiuto, in totale, ammonta a 2,572 milioni di euro per cinque fornitori di componenti di primo livello nel quadro del progetto globale.
Il testo della decisione nella lingua facente fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/state_aids/
Data della decisione:
Stato membro: Regno Unito
Aiuto N: N 195/2004
Denominazione: Sostegno all'impiego delle strutture di ricerca e sviluppo nel National Microsystems Packaging Centre (NMPC)
Obiettivo: Aiuto alla R&S
Stanziamento: 5 000 000,00 GBP
Durata: Dall'1.1.2005 al 31.12.2010
Il testo della decisione nella/e lingua/e facente/i fede, senza i dati riservati, è disponibile sul sito:
http://europa.eu.int/comm/sg/sgb/state_aids/
Data della decisione:
Stato membro: Portogallo
Aiuto N: N 228/04
Denominazione: Modifica del regime di aiuti a favore di prodotti turistici di carattere strategico (SIVETUR)
Obiettivo: Migliorare e diversificare l'offerta turistica nazionale
Base giuridica: Portaria
Stanziamento: 300 milioni di euro
Intensità o importo dell'aiuto: Variabile secondo i progetti d'investimento, le imprese e le regioni
Durata: Fino al 31.12.2006
Altre informazioni: N 89/2000
Il testo della decisione nella lingua facente fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/state_aids/
Data di adozione:
Stato membro: Spagna
Aiuto N: N 240/2004
Denominazione: Progetto di aiuto per la metanizzazione della Comunità autonoma della Regione di Murcia
Obiettivo: Sviluppo regionale (tutti i settori)
Base giuridica: Real Decreto 949/2001; Real Decreto 1434/2002; Orden ECO/31/2004; Orden de la Consejería de Economía, Industria e Innovación de la Región de Murcia
Stanziamento: 11 181 000 EUR
Intensità o importo dell'aiuto: La percentuale proposta di intensità dell'aiuto prevista dalla misura è pari al 17,91 % lordo.
Durata: Fino al 31.12.2012
Il testo delle decisioni nelle lingue facenti fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/state_aids/
Data della decisione:
Stato membro: Spagna
Aiuto N: N 333/2004
Denominazione: Misure temporanee di difesa della costruzione navale — Proroga del regime
Obiettivo: Aiuto al funzionamento connesso al contratto nel settore della costruzione navale
Base giuridica: Real Decreto 442/1994 of 11 March 1994, as amended by Real Decreto 1274/2003 of 10 October 2003
Intensità dell'aiuto: 6 % massimo del valore del contratto
Durata:: 25 ottobre 2002 — 31 marzo 2005; trasportatori GNL: 25 giugno 2003 — 31 marzo 2005
Il testo della decisione nella lingua facente fede, ad eccezione dei dati riservati, è disponibile sul sito:
http://europa.eu.int/comm/secretariat_general/sgb/state_aids/
Data della decisione::
Stato membro: Germania
Aiuto N: N 423/03
Denominazione: Aiuto in favore di cinque società a Brandeburgo (DMT Potsdam — Gesellschaft für Umwelt- und Geotechnik; Quantum Hydrometrie GmbH — Gesellschaft für Mess- und Systemtechnik mbH; Institut für angewandte Gewässerökologie GmbH; WASY GmbH — Gesellschaft für wasserwirtschaftliche Planung und Systemforschung mbH; Voigt Ingenieure Luckau GmbH)
Obiettivo: Misura di aiuto allo sviluppo
Base giuridica: Aiuto ad hoc
Stanziamento:: 3,29 milioni di EUR
Durata: 2003-2005
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Data della decisione:
Stato membro: Germania
Aiuto N: N 598/2003
Denominazione: Aiuti a favore di DOW per la costruzione di una condotta per l'etilene fra Stade e Teutschental
Obiettivo: Sviluppo regionale
Base giuridica: Investitionszulagengesetz 1999
Stanziamento: 13 616 000 EUR
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Data di adozione:
Stati membri: Irlanda
Aiuto N: N 599/2004
Denominazione: Esenzione dalle accise per i carburanti biologici — vantaggio fiscale
Obiettivo: Difesa dell'ambiente
Base giuridica: Section 98A of Finance Act of 1999 amended in 2004
Stanziamento: 3 milioni di EUR all'anno
Durata: 2 anni
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