Il sistema comune dell’Unione europea di imposta sul valore aggiunto (IVA)

 

SINTESI DI:

Direttiva 2006/112/CE: sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (IVA)

QUAL È L’OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA?

Codifica in un unico atto legislativo tutte le modifiche alla sesta direttiva IVA originale, chiarendo così la normativa dell’UE sull’IVA attualmente in vigore.

PUNTI CHIAVE

L’IVA si applica a tutte le operazioni eseguite nell’UE a fronte di un corrispettivo (pagamento) da parte di soggetti passivi, ossia qualsiasi persona o organismo che effettui cessione di beni o prestazione di servizi durante la propria attività. Anche le importazioni effettuate da tali soggetti sono soggette all’IVA.

Le operazioni imponibili comprendono le cessioni di beni o le prestazioni di servizi all’interno dell’UE, le acquisizioni di beni intra-UE (beni ceduti e spediti o trasportati da un’azienda in un paese dell’UE verso un’azienda in un altro paese) e le importazioni di beni nell’UE dall’esterno.

DA QUANDO VIENE APPLICATA LA DIRETTIVA?

La direttiva è in vigore dal 1° gennaio 2007 e doveva diventare legge nei paesi dell’UE entro il 1° gennaio 2008.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni, consultare:

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347 dell’11.12.2006, pag. 1).

Le successive modifiche alla direttiva 2006/112/CE sono state incorporate nel testo base. Questa versione consolidata ha unicamente un valore documentale.

DOCUMENTI CORRELATI

Direttiva (UE) 2018/2057 del Consiglio, del 20 dicembre 2018, che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto con riguardo all’applicazione temporanea di un meccanismo generalizzato di inversione contabile alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi al di sopra di una determinata soglia (GU L 329 del 27.12.2018, pag. 3).

Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio, del 7 ottobre 2010, relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia d’imposta sul valore aggiunto (GU L 268 del 12.10.2010, pag. 1).

Consultare la versione consolidata.

Direttiva 2009/132/CE del Consiglio, del 19 ottobre 2009, che determina l’ambito d’applicazione dell’articolo 143, lettere b) e c) e della direttiva 2006/112/CE per quanto concerne l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto di talune importazioni definitive di beni (GU L 292 del 10.11.2009, pag. 5).

Direttiva 2008/9/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, che stabilisce norme dettagliate per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto, previsto dalla direttiva 2006/112/CE, ai soggetti passivi non stabiliti nello Stato membro di rimborso, ma in un altro Stato membro (GU L 44 del 20.2.2008, pag. 23).

Si veda la versione consolidata.

Direttiva 2007/74/CEdel Consiglio, del 20 dicembre 2007, sull’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto e dalle accise delle merci importate da viaggiatori provenienti da paesi extra UE (GU L 346 del 29.12.2007, pag. 6).

Direttiva 2006/79/CE del Consiglio, del 5 ottobre 2006, relativa alle franchigie fiscali applicabili all’importazione di merci oggetto di piccole spedizioni a carattere non commerciale provenienti dai paesi terzi (GU L 286 del 17.10.2006, pag. 15).

Ultimo aggiornamento: 15.04.2019