Mercati finanziari meglio disciplinati e trasparenti

 

SINTESI DI:

Direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari

QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?

PUNTI CHIAVE

1. Garantire che i prodotti finanziari siano negoziati in sedi regolamentate

Lo scopo è di colmare le lacune nella struttura dei mercati finanziari. Una nuova piattaforma di negoziazione regolamentata è stabilita per catturare il massimo di negoziazioni non regolamentate. Si tratta del cosiddetto sistema organizzato di negoziazione (OTF) che esisterà parallelamente alle piattaforme di negoziazione esistenti quali i mercati regolamentati.

2. Maggiore trasparenza

Le norme rafforzano i requisiti di trasparenza che si applicano prima e dopo la negoziazione degli strumenti finanziari, ad esempio nel caso in cui gli operatori del mercato debbano pubblicare informazioni riguardanti i prezzi degli strumenti finanziari. Tali requisiti sono calibrati in maniera diversa a seconda del tipo di strumento finanziario.

3. Limitare la speculazione sulle merci

La speculazione sulle merci, una prassi finanziaria che può condurre all’aumento vertiginoso dei prezzi dei prodotti di base (quali i prodotti agricoli), è ristretta introducendo un sistema unionale armonizzato che definisce i limiti sulle posizioni tenute per quanto concerne strumenti derivati. Le autorità nazionali possono limitare la dimensione di una posizione che gli operatori del mercato possono tenere per quanto concerne strumenti derivati.

4. Adattare le norme alle nuove tecnologie

Ai sensi delle nuove norme, devono essere stabiliti dei controlli per le attività di negoziazione, condotti elettronicamente a una velocità molto elevata come la negoziazione ad alta frequenza*. I rischi potenziali legati all’utilizzo maggiore della tecnologia sono attenuati da una combinazione di norme che mirano a garantire che tali tecniche di negoziazione non creino mercati disordinati.

5. Rafforzare la protezione degli investitori

Le imprese di investimento devono agire in conformità ai migliori interessi dei loro clienti al momento di fornire loro servizi di investimento. Tali imprese devono salvaguardare le risorse dei loro clienti o garantire che i prodotti che producono, offrono o raccomandano siano progettati per soddisfare le necessità dei clienti finali. Gli investitori saranno dotati altresì di informazioni più dettagliate in merito ai prodotti e ai servizi loro offerti o raccomandati. Inoltre, le imprese devono garantire che la remunerazione del personale e gli incentivi ricevuti o pagati alle imprese per raccomandare un particolare prodotto finanziario non siano organizzati in modo contrario agli interessi dei clienti.

Modifiche alla direttiva 2014/65/UE

Atti delegati e atti di esecuzione

La Commissione europea ha adottato una serie di atti delegati e atti di esecuzione, tra i quali quelli elencati di seguito.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

La direttiva si applica dal 3 gennaio 2018 [termine rinviato di un anno dalla direttiva (UE) 2016/1034] e doveva diventare legge negli Stati membri entro il 3 luglio 2017.

CONTESTO

Per maggiori informazioni, si veda:

TERMINI CHIAVE

Negoziazione ad alta frequenza: negoziazione che usa programmi informatici per effettuare scambi a velocità elevata ricorrendo a dati finanziari in rapido aggiornamento.
Sistema multilaterale di negoziazione: sistema che consente l’interazione tra interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi nei prodotti finanziari.
Internalizzatore sistematico (SI): gli SI sono imprese di investimento che, in modo organizzato, frequente e sistematico, negoziano per conto proprio eseguendo gli ordini del cliente al di fuori di un mercato regolamentato, di un sistema multilaterale di negoziazione o di un sistema organizzato di negoziazione senza gestire un sistema multilaterale.
Governance dei prodotti: garantisce che le aziende che producono e distribuiscono strumenti finanziari e depositi strutturati agiscano nel miglior interesse dei loro clienti.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE (GU L 173 del 12.6.2014, pag. 349).

Le successive modifiche alla direttiva 2014/65/UE sono state integrate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.

DOCUMENTI CORRELATI

Regolamento (UE) 2020/1503 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 ottobre 2020, relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 (GU L 347 del 20.10.2020, pag. 1).

Direttiva delegata (UE) 2017/593 della Commissione, del 7 aprile 2016, che integra la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la salvaguardia degli strumenti finanziari e dei fondi dei clienti, gli obblighi di governance dei prodotti e le regole applicabili per la fornitura o ricezione di onorari, commissioni o benefici monetari o non monetari (GU L 87 del 31.3.2017, pag. 500).

Regolamento delegato (UE) 2017/565 della Commissione, del 25 aprile 2016, che integra la direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti organizzativi e le condizioni di esercizio dell’attività delle imprese di investimento e le definizioni di taluni termini ai fini di detta direttiva (GU L 87 del 31.3.2017, pag. 1).

Si veda la versione consolidata.

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/824 della Commissione, del 25 maggio 2016, che stabilisce norme tecniche di attuazione per quanto riguarda il contenuto e il formato della descrizione del funzionamento dei sistemi multilaterali di negoziazione e dei sistemi organizzati di negoziazione e della notifica all’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati a norma della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai mercati degli strumenti finanziari (GU L 137 del 26.5.2016, pag. 10).

Regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione (GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84).

Si veda la versione consolidata.

Ultimo aggiornamento: 14.12.2021