Procedure di asilo dell’Unione europea

 

SINTESI DI:

Direttiva 2013/32/UE: procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca della protezione internazionale

QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?

PUNTI CHIAVE

Chi riguarda?

La direttiva riguarda tutte le richieste di protezione internazionale presentate nei paesi dell’UE (ad eccezione di Danimarca, Irlanda e Regno Unito (1)) o ai loro confini, nelle acque territoriali o in aree di transito.

Come?

Garanzie di base

Procedura di esame

Prima della decisione definitiva da parte dell’autorità competente, i richiedenti hanno diritto a un colloquio personale durante il quale dovrebbero avere l’opportunità di provare le ragioni della loro richiesta. La persona che esegue il colloquio deve essere competente per tenere in considerazione le circostanze personali del richiedente e le circostanze generali della situazione. I paesi dell’UE devono garantire che le informazioni relative alle singole richieste restino riservate.

Garanzie specifiche per persone vulnerabili

Prevenire richieste ripetute

I paesi dell’UE dispongono di nuove modalità per gestire richieste ripetute presentate dalla stessa persona. Le persone che non necessitano di protezione non possono più evitare il rimpatrio attraverso la ripetuta presentazione di nuove richieste.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

CONTESTO

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 60-95)

DOCUMENTI COLLEGATI

Direttiva 2011/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, recante norme sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria, nonché sul contenuto della protezione riconosciuta (GU L 337 del 20.12.2011, pag. 9-26)

Regolamento (UE) n. 603/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che istituisce l' «Eurodac» per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione del regolamento (UE) n. 604/2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide e per le richieste di confronto con i dati Eurodac presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e che modifica il regolamento (UE) n. 1077/2011 che istituisce un'agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 1-30)

Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (rifusione) (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 31-59)

Direttiva 2013/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale (GU L 180 del 29.6.2013, pag. 96-116)

Ultimo aggiornamento: 25.05.2020



(1) Il Regno Unito esce dall’Unione europea e diventa un paese terzo (un paese extra UE) a partire dal 1° febbraio 2020.