La Procura europea (EPPO) è l’ufficio del pubblico ministero indipendente dell’Unione europea (Unione) il cui compito è quello di indagare, perseguire e portare in giudizio gli autori di reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione, come la frode, compresa l’evasione transfrontaliera dell’IVA con danni superiori a 10 milioni di EUR, il riciclaggio dei proventi di attività di frode al bilancio dell’Unione e la corruzione e l’appropriazione indebita di fondi europei. È inoltre competente per i reati che riguardano la partecipazione a organizzazioni criminali, se l’obiettivo dell’attività criminale di tali organizzazioni è quello di commettere reati che colpiscono gli interessi finanziari dell’Unione.
La procura europea è stata istituita dal regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, adottato da 22 paesi dell’Unione mediante procedura di cooperazione rafforzata. I paesi dell’Unione non partecipanti possono decidere di aderire in qualsiasi momento.
La Procura europea opera come un unico ufficio organizzato a livello centrale e a livello decentrato. L’ufficio centrale, che ha sede a Lussemburgo, è costituito da un collegio formato dal procuratore capo europeo e da 22 procuratori europei, uno per ogni paese partecipante.
Il livello decentrato è integrato nel sistema giudiziario di ciascun paese dell’Unione partecipante ed è composto da almeno due procuratori europei delegati che, al momento della nomina, devono essere membri attivi della procura o della magistratura.
L’ufficio centrale coordina e supervisiona le indagini che vengono condotte dai procuratori europei delegati sul territorio del paese dell’Unione partecipante. I casi vengono portati davanti ai tribunali nazionali.
La Procura europea lavora in stretta collaborazione con Eurojust, Europol e OLAF (l’Ufficio europeo per la lotta antifrode) e coopera con altre istituzioni, organi, uffici e agenzie dell’Unione e con le autorità dei paesi dell’Unione non partecipanti e dei paesi terzi, nonché con organizzazioni internazionali.