Rendere i soggetti critici più resilienti

SINTESI DI:

Direttiva 2022/2557 relativa alla resilienza dei soggetti critici

QUAL È L’OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA?

La direttiva si propone di:

PUNTI CHIAVE

Gli Stati membri dell’Unione devono, a seguito di una valutazione dei rischi, individuare i soggetti critici che forniscono servizi essenziali per il mantenimento di funzioni vitali per la società, l’economia, la sanità pubblica e la sicurezza o l’ambiente, e individuare i casi in cui un incidente potrebbe avere notevoli effetti negativi su tali servizi essenziali. Ciò riguarda soggetti operanti nei seguenti settori:

Si noti che determinate parti della direttiva non si applicano ai soggetti dei settori bancario, delle infrastrutture dei mercati finanziari e delle infrastrutture digitali.

Ciascuno Stato membro deve:

Gli Stati membri devono individuare i soggetti critici per i settori e i sottosettori di cui all’allegato della direttiva entro il .

I soggetti critici devono:

Se i soggetti critici forniscono servizi essenziali in o a sei o più Stati membri, possono godere di consulenze aggiuntive sotto forma di missioni consultive che forniscano un parere sulla valutazione dei rischi e le misure che rafforzano la resilienza messe in atto dal soggetto.

Atto delegato

La Commissione europea ha adottato il regolamento delegato (UE) 2023/2450, che stabilisce un elenco non esaustivo di servizi essenziali nei settori e sottosettori sopra menzionati. Le autorità competenti degli Stati membri devono utilizzare questo elenco per effettuare una valutazione dei rischi, che dovrà successivamente essere impiegata ai fini dell’identificazione dei soggetti critici.

Il gruppo per la resilienza dei soggetti critici agevola la cooperazione fra gli Stati membri, compresa la condivisione di informazioni e di buone pratiche.

La Commissione fornisce sostegno, anche in materia di rischi transettoriali, migliori pratiche, metodologie, formazione ed esercitazioni transfrontaliere per verificare la resilienza dei soggetti critici.

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LE NORME?

La direttiva deve essere recepita nel diritto nazionale entro il . Le norme si applicano a partire dal .

CONTESTO

La strategia dell’Unione per l’Unione della sicurezza e il programma di lotta al terrorismo della Commissione sottolineano l’importanza di garantire la resilienza dei soggetti critici ai rischi fisici e digitali.

La presente direttiva fa parte di un pacchetto di misure legislative volte a migliorare la resilienza e le capacità di reazione agli incidenti dei soggetti pubblici e privati dell’Unione nel settore della sicurezza informatica e in quello della protezione delle infrastrutture critiche.

Inoltre, nel gennaio 2023, il Consiglio ha rilasciato una raccomandazione su un approccio coordinato a livello dell’Unione per rafforzare la resilienza delle infrastrutture critiche.

Per ulteriori informazioni, si veda:

TERMINI CHIAVE

  1. Resilienza. La capacità di prevenire, proteggere da, reagire a, resistere a, mitigare, assorbire, alleviare e recuperare dagli incidenti, che possono essere provocati, fra l’altro, da catastrofi naturali, come le emergenze di sanità pubblica, o da minacce di origine antropica, quali il terrorismo, il sabotaggio o le minacce ibride. Le minacce ibride si presentano quando attori statali o non statali cercano di sfruttare le vulnerabilità delle infrastrutture critiche utilizzando una miscela di misure (diplomatiche, militari, economiche, tecnologiche) in modo coordinato, come ad esempio le campagne di disinformazione di massa che ostacolano il processo democratico durante le elezioni, pur rimanendo al di sotto della soglia della guerra formale.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva (UE) 2022/2557 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , relativa alla resilienza dei soggetti critici e che abroga la direttiva 2008/114/CE del Consiglio (GU L 333 del , pag. 164).

ultimo aggiornamento