Definisce un quadro comune per il coordinamento civile e militare tra gli Stati membri dell’Unione europea (UE) e tra gli Stati membri e l’UE per consentire loro di sviluppare politiche coerenti.
Inoltre, garantisce che l’Unione europea (UE) possa proteggere i suoi interessi marittimi strategici da molteplici minacce e rischi.
PUNTI CHIAVE
La comunicazione evidenzia gli interessi strategici fondamentali ai fini della sicurezza marittima dell’UE:
prevenzione dei conflitti, mantenimento della pace e rafforzamento della sicurezza internazionale attraverso la collaborazione con i partner internazionali;
protezione dell’UE dalle minacce alla sicurezza marittima, comprese le minacce alle infrastrutture marittime di primaria importanza quali porti, terminali, condotte subacquee e cavi di telecomunicazione;
controllo efficace delle frontiere esterne dell’Unione per prevenire attività illegali;
protezione:
della catena di approvvigionamento globale dell’UE;
della libertà di navigazione;
del diritto di passaggio inoffensivo1 di navi battenti le bandiere degli Stati membri dell’UE e
della sicurezza delle persone a bordo;
prevenzione delle attività di pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
Essa individua inoltre una serie di minacce alla sicurezza marittima tra cui:
le controversie marittime territoriali, gli atti di aggressione e i conflitti armati tra i paesi;
la proliferazione delle armi di distruzione di massa;
gli atti di pirateria marittima e le rapine a mano armata in mare aperto;
le potenziali conseguenze per l’ambiente delle discariche illegali o dell’inquinamento marino dovuto a cause accidentali;
La strategia per la sicurezza marittima affronterà gli interessi e le minacce relativi alla sicurezza marittima strategici per l’UE, attraverso la promozione di un approccio intersettoriale2 Con quattro obiettivi specifici:
ottimizzare le capacità esistenti a livello nazionale ed europeo;
promuovere partenariati efficaci e credibili nel settore marittimo a livello mondiale;
promuovere l’efficienza in termini di costi; e
rafforzare la solidarietà tra gli Stati membri.
Per raggiungere una migliore governance marittima a livello unionale la comunicazione fissa quattro principi guida:
Questi dovranno essere applicati in cinque settori in cui la cooperazione può essere migliorata:
azione esterna;
conoscenza della situazione marittima, sorveglianza e condivisione delle informazioni;
sviluppo e potenziamento delle capacità;
gestione del rischio, protezione delle infrastrutture marittime strategiche e risposta alle crisi;
ricerca e innovazione, istruzione e formazione in materia di sicurezza marittima.
La strategia per la sicurezza marittima dell’UE è integrata da un piano di azione adottato nel dicembre 2014 e rivisto nel giugno 2018. Il piano di azione definisce 90 azioni che riuniscono aspetti interni ed esterni della sicurezza marittima dell’UE.
La prima parte, che copre le azioni orizzontali, si concentra su cinque aree chiave:
cooperazione internazionale
sorveglianza marittima
capacità di sviluppo (comprese la ricerca e l’innovazione)
gestione dei rischi
istruzione e formazione.
La seconda parte riguarda gli affari marittimi regionali e globali, in cui l’UE cerca di affrontare le sfide globali attraverso risposte regionali ai principali punti caldi marittimi sia in patria — nei bacini marittimi europei, come il Mediterraneo e il Mar Nero — che a livello internazionale, nel Golfo di Guinea, il Corno d’Africa, il Mar Rosso o il sud-est asiatico.
Passaggio inoffensivo. Il diritto di una nave di passare attraverso le acque territoriali di un altro Stato a determinate condizioni.
Approccio intersettoriale. Ciò comporta la collaborazione di tutti i partner, dalle autorità civili e militari (forze di polizia, autorità giudiziarie, autorità di controllo alla frontiera, autorità doganali e di controllo delle attività di pesca, autorità ambientali, di supervisione del trasporto marittimo, ricerca e innovazione, marina militare) all’industria (trasporti marittimi, servizi di sicurezza privata, tecnologie della comunicazione, sostegno alle capacità, parti sociali).
Integrità funzionale. Si tratta di valutare quali funzioni o compiti specifici che alcuni partner svolgono possono essere realizzati al meglio grazie alla collaborazione con altri partner.
Multilateralismo marittimo. Un principio fondamentale quando si tratta di affrontare problemi complessi che richiedono una risposta e una cooperazione internazionali nel settore marittimo. L’idea è che l’Unione europea è più forte, e i suoi interessi sono meglio tutelati, quando parla con una sola voce nel rivolgersi ai partner internazionali.
Rispetto delle norme e dei principi. L’UE promuove il rispetto del diritto internazionale, dei diritti umani e della democrazia, nonché la piena conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e con i suoi obiettivi quali elementi fondamentali per una buona governance del mare.
DOCUMENTO PRINCIPALE
Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio: Per un settore marittimo globale aperto e sicuro: elementi di una strategia per la sicurezza marittima dell’Unione europea [JOIN(2014) 9 final del ].
DOCUMENTI CORRELATI
Conclusioni del Consiglio sulla revisione del piano d’azione della Strategia per la sicurezza marittima dell’Unione europea (EUMSS) ().
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio «Rafforzare la cooperazione tra le autorità di sorveglianza marittima per un’azione più consapevole ed efficace: le prossime tappe nell’ambito del sistema comune per la condivisione delle informazioni sul settore marittimo dell’UE», [COM(2014) 451 final dell’].