La politica di concorrenza dell’Unione europea nel 2014
SINTESI DI:
La politica di concorrenza dell’UE nel 2014 — COM(2015) 247 final
SINTESI
CHE COSA FA QUESTA RELAZIONE?
La relazione annuale sulla politica di concorrenza fornisce informazioni dettagliate sulle più importanti politiche, leggi e decisioni adottate nell’anno precedente dalla Commissione europea relative al diritto della concorrenza dell’Unione europea (UE).
PUNTI CHIAVE
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Questa relazione riassume i contributi della politica di concorrenza in settori specifici nel 2014.
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La politica di concorrenza sostiene il mercato unico digitale garantendo condizioni di parità ed equità (ossia garantendo l’adeguatezza all’era digitale del mercato unico dell’UE) in questo settore in tutta l’Unione. L’attuazione efficace delle politiche di concorrenza agevola il prosperare delle piccole imprese e il loro accesso ai mercati nei settori dominati da attori di dimensioni maggiori. L’applicazione delle norme sugli aiuti di Stato al settore della banda larga consente di offrire una buona copertura a prezzi abbordabili. Ad esempio, negli ultimi tre anni la Commissione europea ha approvato aiuti di Stato in favore della banda larga per oltre 10 miliardi di euro.
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Nel settore dell’energia, l’attuazione delle norme in materia di concorrenza contribuisce a garantire un accesso equo e non discriminatorio all’infrastruttura energetica, rimuove gli ostacoli all’integrazione del mercato e promuove la concorrenza a livello nazionale e fra i paesi dell’UE. Nel 2014, ad esempio, la Commissione ha svolto un’indagine relativa al settore degli aiuti di Stato per misure nazionali volte a garantire una fornitura sufficiente di elettricità (i cosiddetti «meccanismi di capacità»), per valutare se determinate caratteristiche di progettazione di tali meccanismi falsano la concorrenza tra fornitori di elettricità, oppure ostacolano gli scambi transfrontalieri.
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In ambito fiscale, la Commissione mira ad affrontare le potenziali distorsioni della concorrenza ottenute attraverso vantaggi fiscali selettivi per le imprese. Ad esempio, le riduzioni illegali del carico fiscale di imprese selezionate danneggiano non solo i concorrenti sul mercato, ma anche i contribuenti. A questo proposito, la Commissione sta per concludere un riesame delle normative fiscali specifiche dei paesi dell’UE, che poi valuterà al fine di garantire che nessuna impresa singola riceva vantaggi speciali grazie al pagamento di una quantità iniqua di imposte.
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Nel 2014, l’UE ha adottato la direttiva 2014/104/UE sul risarcimento del danno per violazioni del diritto della concorrenza. Tale direttiva semplificherà la procedura di risarcimento di cittadini e imprese europei per i danni causati dalle violazioni del diritto della concorrenza, quali i cartelli e gli abusi di posizione dominante sul mercato.
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CONTESTO
Relazioni annuali sulla politica di concorrenza
ATTO
Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Relazione sulla politica di concorrenza 2014 [COM(2015) 247 final del 4.6.2015]
ATTI COLLEGATI
Direttiva 2014/104/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 novembre 2014, relativa a determinate norme che regolano le azioni per il risarcimento del danno ai sensi del diritto nazionale per violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell’Unione europea (GU L 349 del 5.12.2014, pagg. 1-19)
Ultimo aggiornamento: 18.01.2016