Direttiva 2014/89/UE che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo
La direttiva stabilisce la strategia comune dei paesi dell’UE per la pianificazione dello spazio marittimo. Ciò consente a ogni paese dell’UE di pianificare le proprie attività marittime; tale processo di pianificazione, a livello nazionale, regionale o locale, è ora maggiormente compatibile a livello comunitario grazie all’introduzione di un calendario comune e di requisiti minimi comuni. Il nuovo quadro intende promuovere la sostenibilità:
Le aree marine sono oggetto di numerose pressioni concorrenziali relative al loro uso e sviluppo, provenienti da settori quali il turismo, la pesca e l’acquacoltura, l’estrazione di materie prime, le rotte del trasporto marittimo, le aree marine protette, ecc. Esse inoltre si trovano di fronte a sfide comuni, quali la fragilità degli ecosistemi, l’impatto dei cambiamenti climatici e l’inquinamento.
La pianificazione dello spazio marittimo mira a permettere alle autorità pubbliche di organizzare le attività umane nelle aree marine in modo da raggiungere diversi obiettivi ecologici, economici e sociali.
La direttiva impone ai paesi dell’UE di elaborare piani di gestione dello spazio marittimo non oltre il . Essi dovranno mappare le attività umane nelle proprie acque marine e identificare il loro sviluppo territoriale futuro più efficace.
Le mappe devono tenere in considerazione le interazioni terra-mare, nonché aspetti ambientali, economici, sociali e di sicurezza. A tal proposito, i paesi dell’UE devono garantire l’uso dei migliori dati economici, sociali e ambientali disponibili.
La popolazione e i soggetti interessati (come i fornitori di energia e trasporti, i gruppi ambientali, ecc.) devono essere coinvolti nel processo.
I paesi dell’UE che condividono un bacino marino devono inoltre cooperare per garantire che i piani di gestione dello spazio marittimo siano coerenti e coordinati in tutta la regione marina interessata. Laddove i paesi dell’UE condividano un bacino marino con un paese terzo, essi dovrebbero ricercare la cooperazione.
La direttiva è entrata in vigore il e doveva essere recepita dalle legislazioni nazionali dei paesi dell’UE entro il .
Con la strategia Europa 2020 l’UE sta cercando di diventare un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva entro il 2020. La presente direttiva svolge un ruolo fondamentale per sviluppare l’economia blu dell’Europa secondo le ambizioni dell’UE.
Per maggiori informazioni, si consulti:
Direttiva 2014/89/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del , che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo (GU L 257 del , pagg. 135-145)
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