15.12.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 448/33


Ricorso proposto il 9 ottobre 2014 — Tweedale/EFSA

(Causa T-716/14)

(2014/C 448/42)

Lingua processuale: l'inglese

Parti

Ricorrente: Antony C. Tweedale (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: B. Kloostra, avvocato)

Convenuta: Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)

Conclusioni

Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:

accertare che la EFSA ha agito in violazione della convenzione di Aarhus, del regolamento (CE) n. 1049/2001 e del regolamento (CE) n. 1367/2006, riguardo alla decisione della Commissione del 10 agosto 2011;

annullare la decisione dell’EFSA del 30 luglio 2014;

condannare l’EFSA alle spese del procedimento.

Motivi e principali argomenti

A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi.

1.

Primo motivo, vertente sulla violazione, da parte dell’EFSA, mediante l’adozione della decisione impugnata, dell’articolo 4, paragrafo 4, della convenzione delle Nazioni Unite sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale, del 25 giugno 1998 («convenzione di Aarhus»), approvata dalla decisione del Consiglio 2005/370/CE, del 17 febbraio 2005, nonché dell’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1367/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, sull’applicazione alle istituzioni e agli organi comunitari delle disposizioni della convenzione di Aarhus («il regolamento Aarhus»), e dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all’accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione. In violazione di tali disposizioni, l’EFSA non ha riconosciuto, nella decisione impugnata, l’obbligo di divulgare le informazioni contenute nei documenti richiesti relative alle emissioni nell’ambiente.

2.

Secondo motivo, vertente sulla violazione, da parte dell’EFSA, mediante l’adozione della decisione impugnata, dell’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001 e del suo obbligo ad agire secondo una interpretazione conforme alla convenzione di Aarhus dei motivi di diniego stabiliti dall’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1049/2001, ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 4, della convenzione di Aarhus.