27.7.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 245/18


Ordinanza del Tribunale del 22 maggio 2015 — Wirtschaftsvereinigung Stahl e a./Commissione

(Causa T-285/14) (1)

((«Aiuti di Stato - Misure adottate dalla Germania a favore dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili e di imprese elettro-intensive - Decisione di avvio del procedimento previsto all’articolo 108, paragrafo 2, TFUE - Adozione della decisione definitiva successivamente alla proposizione del ricorso - Non luogo a statuire - Ricorso di annullamento - Domanda di adeguamento delle conclusioni - Assenza di elementi nuovi - Irricevibilità»))

(2015/C 245/21)

Lingua processuale: il tedesco

Parti

Ricorrenti: Wirtschaftsvereinigung Stahl (Düsseldorf, Germania) e gli altri ricorrenti i cui nomi figurano nell’allegato all’ordinanza (rappresentanti: inizialmente A. Reuter, C. Arhold, N. Wimmer, F.-A. Wesche, K. Kindereit, R. Busch, A. Hohler e T. Woltering, successivamente A. Reuter, C. Bürger, T. Christner e G. Müllejans, avvocati)

Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: T. Maxian Rusche e R. Sauer, agenti, assistiti da C. von Donat e G. Quardt, avvocati)

Oggetto

Domanda di annullamento parziale della decisione C (2013) 4424 final della Commissione, del 18 dicembre 2013, di avviare il procedimento previsto all’articolo 108, paragrafo 2, TFUE, in merito alle misure attuate dalla Repubblica federale di Germania a favore dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e dei grandi consumatori di energia [Aiuto di Stato SA. 33995 (2013/C) (ex 2013/NN)].

Dispositivo

1)

Non occorre più statuire sul presente ricorso.

2)

La domanda diretta a che le conclusioni del presente ricorso siano adeguate per includervi la decisione C (2014) 8786 final della Commissione, del 25 novembre 2014, relativa all’aiuto di Stato SA. 33995 (2013/C) (ex 2013/NN) attuato dalla Repubblica federale di Germania a favore dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e dei grandi consumatori di energia, è respinta in quanto irricevibile.

3)

Non occorre più statuire sulla domanda di intervento presentata dall’Autorità di vigilanza EFTA.

4)

La Wirtschaftsvereinigung Stahl e gli altri ricorrenti i cui nomi figurano nell’allegato sopporteranno le proprie spese nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.

5)

L’Autorità di vigilanza EFTA sopporterà le proprie spese.


(1)  GU C 223 del 14.7.2014.