Causa C-616/10

Solvay SA

contro

Honeywell Fluorine Products Europe BV e altri

(domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank ’s-Gravenhage)

«Cooperazione giudiziaria in materia civile — Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni — Regolamento (CE) n. 44/2001 — Azione per contraffazione di un brevetto europeo — Competenze speciali ed esclusive — Articolo 6, punto 1 — Pluralità di convenuti — Articolo 22, punto 4 — Contestazione della validità del brevetto — Articolo 31 — Provvedimenti provvisori o cautelari»

Massime della sentenza

  1. Cooperazione giudiziaria in materia civile – Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Regolamento n. 44/2001 – Competenze speciali – Pluralità di convenuti – Competenza del tribunale di uno dei litisconsorti convenuti – Presupposto – Rapporto di connessione – Esistenza di un rischio di decisioni incompatibili – Portata – Società stabilite in Stati membri differenti, accusate separatamente in un procedimento pendente dinanzi ad un giudice di uno di questi Stati membri, di contraffazione riguardo alla stessa parte nazionale di un brevetto europeo, a causa di atti riservati concernenti il medesimo prodotto – Inclusione – Valutazione spettante al giudice nazionale

    (Regolamento del Consiglio n. 44/2001, art. 6, punto 1)

  2. Cooperazione giudiziaria in materia civile – Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Regolamento n. 44/2001 – Competenze esclusive – Controversie «in materia di registrazione o di validità dei brevetti» – Portata – Provvedimenti provvisori e cautelari – Nullità di un brevetto europeo dedotta in via incidentale come mezzo difensivo contro l’adozione di un provvedimento provvisorio mirante al divieto di contraffazione transfrontaliero – Ininfluenza sulla competenza del giudice cautelare

    (Regolamento del Consiglio n. 44/2001, artt. 22, punto 4, e 31)

  1.  L’articolo 6, punto 1, del regolamento n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che una situazione in cui una o più società stabilite in diversi Stati membri sono accusate, ciascuna separatamente, in un procedimento pendente dinanzi ad un giudice di uno di tali Stati membri, di contraffazione riguardo alla stessa parte nazionale di un brevetto europeo, quale in vigore in un altro Stato membro, a causa di atti riservati concernenti il medesimo prodotto, può condurre a decisioni incompatibili in caso di trattazione separata delle cause, ai sensi della suddetta disposizione. Spetta al giudice del rinvio valutare l’esistenza di un rischio siffatto tenendo conto di tutti gli elementi rilevanti del fascicolo.

    (v. punto 30, dispositivo 1)

  2.  L’articolo 22, punto 4, del regolamento n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che non osta, in una situazione concernente un’azione per contraffazione nell’ambito della quale l’invalidità di un brevetto europeo è stata sollevata, in via incidentale, come motivo di difesa contro l’adozione di un provvedimento provvisorio mirante al divieto di contraffazione transfrontaliero, all’applicazione dell’articolo 31 dello stesso regolamento.

    Infatti, in primo luogo, tali disposizioni sono dirette a regolamentare situazioni diverse e dispongono ognuna di un distinto ambito di applicazione. Così, se è vero che l’articolo 22, punto 4, è diretto ad attribuire la competenza a statuire nel merito in controversie relative ad un settore ben delimitato, viceversa l’articolo 31 è destinato a trovare applicazione indipendentemente da qualsivoglia competenza nel merito. Niente indica, inoltre, che una delle disposizioni in questione possa considerarsi generale o speciale rispetto all’altra. Ne deriva che l’articolo 31 del regolamento n. 44/2001 ha una portata autonoma rispetto a quella dell’articolo 22, punto 4, di tale regolamento. Detto articolo 31 si applica dal momento che un giudice, diverso da quello competente nel merito, sia adito con una domanda di provvedimenti provvisori o cautelari, di modo che il suddetto articolo 22, punto 4, concernente la competenza nel merito, non può interpretarsi, in linea di principio, nel senso che possa derogare al citato articolo 31 e, di conseguenza, disattenderne l’applicazione.

    In secondo luogo, il giudice adito in via incidentale non emette una decisione definitiva in merito alla validità del brevetto invocato, ma valuta come il giudice competente a norma dell’articolo 22, punto 4, del regolamento n. 44/2001 statuirebbe al riguardo, e rifiuterà di prendere il provvedimento provvisorio richiesto qualora ritenga che sussiste una possibilità ragionevole e non trascurabile che il brevetto invocato sia annullato dal giudice competente. Da tali elementi, è manifesto che il rischio di pronunce contrastanti è inesistente, in quanto la decisione provvisoria assunta dal giudice adito in via incidentale non avrà alcun impatto sulla decisione che il giudice competente deve prendere nel merito in base all’articolo 22, punto 4, del regolamento n. 44/2001.

    (v. punti 36, 39-40, 48-51, dispositivo 2)


Causa C-616/10

Solvay SA

contro

Honeywell Fluorine Products Europe BV e altri

(domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rechtbank ’s-Gravenhage)

«Cooperazione giudiziaria in materia civile — Competenza giurisdizionale, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni — Regolamento (CE) n. 44/2001 — Azione per contraffazione di un brevetto europeo — Competenze speciali ed esclusive — Articolo 6, punto 1 — Pluralità di convenuti — Articolo 22, punto 4 — Contestazione della validità del brevetto — Articolo 31 — Provvedimenti provvisori o cautelari»

Massime della sentenza

  1. Cooperazione giudiziaria in materia civile — Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale — Regolamento n. 44/2001 — Competenze speciali — Pluralità di convenuti — Competenza del tribunale di uno dei litisconsorti convenuti — Presupposto — Rapporto di connessione — Esistenza di un rischio di decisioni incompatibili — Portata — Società stabilite in Stati membri differenti, accusate separatamente in un procedimento pendente dinanzi ad un giudice di uno di questi Stati membri, di contraffazione riguardo alla stessa parte nazionale di un brevetto europeo, a causa di atti riservati concernenti il medesimo prodotto — Inclusione — Valutazione spettante al giudice nazionale

    (Regolamento del Consiglio n. 44/2001, art. 6, punto 1)

  2. Cooperazione giudiziaria in materia civile — Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale — Regolamento n. 44/2001 — Competenze esclusive — Controversie «in materia di registrazione o di validità dei brevetti» — Portata — Provvedimenti provvisori e cautelari — Nullità di un brevetto europeo dedotta in via incidentale come mezzo difensivo contro l’adozione di un provvedimento provvisorio mirante al divieto di contraffazione transfrontaliero — Ininfluenza sulla competenza del giudice cautelare

    (Regolamento del Consiglio n. 44/2001, artt. 22, punto 4, e 31)

  1.  L’articolo 6, punto 1, del regolamento n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che una situazione in cui una o più società stabilite in diversi Stati membri sono accusate, ciascuna separatamente, in un procedimento pendente dinanzi ad un giudice di uno di tali Stati membri, di contraffazione riguardo alla stessa parte nazionale di un brevetto europeo, quale in vigore in un altro Stato membro, a causa di atti riservati concernenti il medesimo prodotto, può condurre a decisioni incompatibili in caso di trattazione separata delle cause, ai sensi della suddetta disposizione. Spetta al giudice del rinvio valutare l’esistenza di un rischio siffatto tenendo conto di tutti gli elementi rilevanti del fascicolo.

    (v. punto 30, dispositivo 1)

  2.  L’articolo 22, punto 4, del regolamento n. 44/2001, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che non osta, in una situazione concernente un’azione per contraffazione nell’ambito della quale l’invalidità di un brevetto europeo è stata sollevata, in via incidentale, come motivo di difesa contro l’adozione di un provvedimento provvisorio mirante al divieto di contraffazione transfrontaliero, all’applicazione dell’articolo 31 dello stesso regolamento.

    Infatti, in primo luogo, tali disposizioni sono dirette a regolamentare situazioni diverse e dispongono ognuna di un distinto ambito di applicazione. Così, se è vero che l’articolo 22, punto 4, è diretto ad attribuire la competenza a statuire nel merito in controversie relative ad un settore ben delimitato, viceversa l’articolo 31 è destinato a trovare applicazione indipendentemente da qualsivoglia competenza nel merito. Niente indica, inoltre, che una delle disposizioni in questione possa considerarsi generale o speciale rispetto all’altra. Ne deriva che l’articolo 31 del regolamento n. 44/2001 ha una portata autonoma rispetto a quella dell’articolo 22, punto 4, di tale regolamento. Detto articolo 31 si applica dal momento che un giudice, diverso da quello competente nel merito, sia adito con una domanda di provvedimenti provvisori o cautelari, di modo che il suddetto articolo 22, punto 4, concernente la competenza nel merito, non può interpretarsi, in linea di principio, nel senso che possa derogare al citato articolo 31 e, di conseguenza, disattenderne l’applicazione.

    In secondo luogo, il giudice adito in via incidentale non emette una decisione definitiva in merito alla validità del brevetto invocato, ma valuta come il giudice competente a norma dell’articolo 22, punto 4, del regolamento n. 44/2001 statuirebbe al riguardo, e rifiuterà di prendere il provvedimento provvisorio richiesto qualora ritenga che sussiste una possibilità ragionevole e non trascurabile che il brevetto invocato sia annullato dal giudice competente. Da tali elementi, è manifesto che il rischio di pronunce contrastanti è inesistente, in quanto la decisione provvisoria assunta dal giudice adito in via incidentale non avrà alcun impatto sulla decisione che il giudice competente deve prendere nel merito in base all’articolo 22, punto 4, del regolamento n. 44/2001.

    (v. punti 36, 39-40, 48-51, dispositivo 2)