5.10.2022   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

L 258/401


RISOLUZIONE (UE) 2022/1804 DEL PARLAMENTO EUROPEO

del 4 maggio 2022

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) per l’esercizio 2020

IL PARLAMENTO EUROPEO,

vista la sua decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali per l’esercizio 2020,

visti l’articolo 100 e l’allegato V del suo regolamento,

visto il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni,

vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A9-0111/2022),

A.

considerando che, stando allo stato delle entrate e delle spese (1) dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (in appresso «l’Agenzia»), il bilancio definitivo di quest’ultima per l’esercizio 2020 ammontava a 24 167 314 EUR, il che rappresenta un incremento del 5,67 % rispetto al 2019; che il bilancio dell’Agenzia deriva quasi esclusivamente dal bilancio dell’Unione;

B.

considerando che la Corte dei conti (in appresso «la Corte»), nella sua relazione sui conti annuali dell’Agenzia relativi all’esercizio 2020 (in appresso «la relazione della Corte»), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli dell’affidabilità dei conti annuali dell’Agenzia nonché della legittimità e della regolarità delle relative operazioni;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.

osserva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l’esercizio 2020 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 100,00 %, identico a quello registrato nel 2019; constata che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 70,85 %, il che rappresenta una diminuzione del 7,85 % rispetto al 2019;

2.

osserva che, secondo la relazione della Corte e la risposta dell’Agenzia nell’ambito del seguito dato al discarico 2019, i riporti di stanziamenti impegnati per il titolo III sono stati elevati, il che riflette principalmente la natura delle attività centrali dell’Agenzia, le quali comprendono il finanziamento di studi e altre attività di sensibilizzazione che coprono diversi mesi, protraendosi talvolta oltre la fine di un esercizio; rileva che i riporti di stanziamenti impegnati per il titolo III rappresentano un aumento del 23 % rispetto agli stessi stanziamenti del 2019; constata che una parte significativa dei riporti del titolo III, pari al 25 % nel 2021, è stata impegnata a dicembre 2020; osserva inoltre che i riporti del titolo III dell’Agenzia nel 2020 rappresentavano il 28 % dei riporti impegnati dal 2019; rileva che tali risultati denotano un problema strutturale per l’Agenzia e invita quest’ultima a risolverlo migliorando la sua pianificazione di bilancio e i suoi cicli di attuazione;

Performance

3.

sottolinea l’importanza del ruolo dell’Agenzia nel contribuire a garantire la tutela e la promozione dei diritti fondamentali delle persone che vivono nell’Unione; ricorda l’importanza dell’Agenzia nel promuovere una riflessione sulla sicurezza e i diritti fondamentali; sottolinea, in particolare, il valore degli studi e dei pareri dell’Agenzia ai fini dell’elaborazione e dell’attuazione della legislazione dell’Unione; ricorda l’impegno dell’Agenzia a favore della protezione dei gruppi vulnerabili e contro qualsiasi forma di discriminazione;

4.

osserva con soddisfazione che l’Agenzia ha risposto alla pandemia di COVID-19 pubblicando sei bollettini che hanno fornito una panoramica tempestiva e completa delle implicazioni per i diritti fondamentali delle misure nazionali adottate in tutta l’Unione per proteggere i cittadini dalla COVID-19; ricorda, tuttavia, che l’Agenzia non ha ricevuto risorse aggiuntive per assolvere a tale compito supplementare; accoglie con favore il fatto che, nonostante le sfide poste dalla pandemia di COVID-19, l’Agenzia abbia prodotto 163 079 tra materiali e strumenti relativi alle attività di sensibilizzazione, ben al di sopra dell’obiettivo fissato per il 2020; apprezza la maggiore presenza mediatica dell’Agenzia;

5.

sottolinea il monitoraggio continuo da parte dell’Agenzia delle numerose sfide in materia di diritti fondamentali derivanti dalla raccolta, dalla conservazione e dal trattamento dei dati nei sistemi informatici su larga scala e dalla loro interoperabilità; sottolinea che l’Agenzia evidenzia i potenziali rischi per i diritti fondamentali per quanto riguarda la protezione dei dati personali, la protezione contro la discriminazione, il diritto a mezzi di ricorso effettivi e la necessità di attuare correttamente garanzie;

6.

riconosce la natura complessa degli studi svolti dall’Agenzia, che riguardano il diritto e la prassi di tutti gli Stati membri, e l’elevato numero di pubblicazioni e corsi di formazione realizzati per garantire il rispetto dei diritti fondamentali, che contribuiscono e arricchiscono anche il lavoro di vari organismi e agenzie dell’Unione;

7.

sottolinea l’impegno dell’Agenzia per la tutela dei gruppi vulnerabili e la protezione da tutti i tipi di discriminazione all’interno dell’Unione; si compiace che la proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 168/2007 (2) chiarisca che il campo di applicazione delle attività dell’Agenzia copre tutte le competenze dell’Unione;

8.

rileva che l’Agenzia utilizza 31 indicatori chiave di performance nell’ambito del suo quadro di misurazione della performance per valutare i risultati e l’impatto delle sue attività e altri cinque indicatori chiave di performance per migliorare la sua gestione del bilancio; osserva che nel 2020 è stata avviata una riforma del quadro di misurazione della performance per valutare l’impatto dell’Agenzia a livello sia strategico che operativo;

9.

valuta positivamente la cooperazione dell’Agenzia con altre agenzie, in particolare l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, l’Agenzia dell’Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale, l’Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo e l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, al fine di conseguire obiettivi strategici comuni; si compiace che l’Agenzia, inoltre, sostenga regolarmente altre agenzie dell’Unione nell’adempiere agli obblighi derivanti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nella loro attività; esorta l’Agenzia a continuare a esaminare modalità di condivisione di risorse e personale in caso di sovrapposizione di compiti con altre agenzie che svolgono attività analoghe;

10.

accoglie con favore l’estensione della consulenza dell’Agenzia in materia di diritti fondamentali ad altre agenzie, in particolare nell’assistere l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera con l’invio di 40 osservatori dei diritti fondamentali in tutte le sue operazioni;

11.

accoglie con favore il fatto che l’Agenzia abbia attuato con successo il suo programma di lavoro annuale nel 2020 e sia riuscita a conseguire tutti gli obiettivi; accoglie con favore l’intensificazione della cooperazione tra l’Agenzia e le organizzazioni internazionali quali il Consiglio d’Europa e le Nazioni Unite; ribadisce il proprio apprezzamento per l’avvio del sistema d’informazione dell’Unione europea sui diritti fondamentali per un uso più sistematico delle valutazioni degli obblighi internazionali dell’Unione e degli Stati membri in materia di diritti umani;

Politica del personale

12.

constata che, al 31 dicembre 2020, l’organico era completo al 97,22 %, con la nomina di 70 agenti temporanei sui 72 autorizzati a titolo del bilancio dell’Unione (rispetto ai 72 posti autorizzati nel 2019); rileva inoltre che nel 2020 hanno lavorato per l’Agenzia 32 agenti contrattuali e 9 esperti nazionali distaccati;

13.

si compiace dell’equilibrio di genere tra gli alti dirigenti dell’Agenzia, dato che 3 persone su 6 (50%) sono dello stesso genere, nonché a livello dell’organico complessivo dell’Agenzia, dove le donne ricoprono 53 dei 102 posti totali (51,96 %); prende atto dell’equilibrio di genere all’interno del consiglio di amministrazione dell’Agenzia, dove le donne ricoprono 30 dei 50 posti (60 %); invita la Commissione e gli Stati membri a tener conto dell’importanza di assicurare l’equilibrio di genere al momento della nomina dei loro membri al consiglio di amministrazione dell’Agenzia;

14.

constata, secondo quanto riportato nella relazione dell’Agenzia, che i cambiamenti nei metodi di lavoro durante la pandemia di COVID-19 hanno reso meno netta la differenza tra i periodi di lavoro e quelli di tempo libero per il personale; prende atto delle misure adottate dall’Agenzia per sostenere la salute, la sicurezza e il benessere del proprio personale fornendo un adeguato supporto informatico, garantendo l’accesso alle informazioni, rimborsando i costi per il materiale da ufficio a domicilio, introducendo modalità di lavoro flessibili, garantendo la comunicazione tra il personale e i capi unità e chiedendo al personale di fornire un riscontro sulle principali preoccupazioni nutrite e sulle innovazioni auspicate; prende altresì atto dei sondaggi effettuati dall’Agenzia in merito all’esperienza di confinamento vissuta dal personale nonché dei risultati del sondaggio del dicembre 2020, da cui è emerso che il 75 % del personale è soddisfatto delle modalità di lavoro flessibili e l’85 % si sente adeguatamente informato sugli sviluppi relativi alle modalità di lavoro;

Appalti

15.

accoglie con favore il fatto che l’osservazione della Corte relativa ai bandi di gara elettronici e alla presentazione elettronica delle offerte sia stata attuata e completata; si compiace che l’Agenzia, nel corso del primo trimestre del 2020, abbia lanciato la prima gara d’appalto aperta con presentazione di offerte per via elettronica;

16.

osserva che l’Agenzia ha avviato 11 procedure di appalto, di cui due aperte e nove negoziate; rileva che l’Agenzia ha firmato 632 contratti; constata che tre degli accordi erano contratti diretti per un valore complessivo di 3 362 306 EUR, 529 erano contratti specifici o buoni d’ordine rispetto a contratti quadro per un valore complessivo di 7 824 667 EUR, e 100 erano contratti di valore modesto pari a 486 243 EUR;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e trasparenza

17.

prende atto delle misure esistenti in seno all’Agenzia e degli sforzi in atto per garantire la trasparenza, prevenire e gestire i conflitti di interessi e proteggere le persone che segnalano irregolarità; osserva che sono stati valutati e attenuati vari casi di conflitto di interessi potenziale e presunto e che nessun caso simile è stato segnalato nel 2020; rileva con soddisfazione che i curricula e le dichiarazioni di interessi di quasi tutti i membri del consiglio di amministrazione e degli alti dirigenti sono stati pubblicati sul sito web dell’Agenzia; invita l’Agenzia a pubblicare i curricula e le dichiarazioni di interessi mancanti e si compiace delle misure già adottate per attenuare i rischi;

Controllo interno

18.

osserva che nel 2019 il servizio di audit interno della Commissione ha eseguito un audit sull’elaborazione e l’attuazione di progetti di ricerca, anche per quanto riguarda gli appalti; rileva che, secondo quanto riferito dall’Agenzia, non è stato individuato alcun rischio critico; osserva, tuttavia, che l’audit del servizio di audit interno ha dato luogo a quattro raccomandazioni importanti; rileva che l’Agenzia avrebbe dovuto attuare tali raccomandazioni entro la fine del 2021;

19.

constata che, per quanto riguarda le osservazioni sul seguito dato al discarico 2019, l’Agenzia ha accolto con favore la proposta di un quadro etico comune per le istituzioni e le agenzie dell’Unione ed è pronta a contribuire alle reti pertinenti;

20.

rileva che l’Agenzia ha adottato un quadro di controllo interno basato su buone pratiche internazionali al fine di garantire il conseguimento dei suoi obiettivi strategici e di gestione; osserva che nel 2020 l’Agenzia ha effettuato una valutazione interna del livello di attuazione del nuovo quadro di controllo interno e ha constatato la presenza e il funzionamento integrato di quasi tutte le componenti del controllo interno; osserva che l’Agenzia dovrebbe intraprendere azioni volte a migliorare l’aggiornamento periodico delle descrizioni delle mansioni, cercare di garantire l’attuazione tempestiva dell’esercizio relativo al rapporto di evoluzione della carriera, valutare la possibilità di esternalizzare la messa a punto di una politica di comunicazione interna integrata e rafforzare la pianificazione e il monitoraggio di bilancio a livello dirigenziale utilizzando appositi strumenti di rendicontazione;

Risposta alla COVID-19 e continuità operativa

21.

osserva che, nonostante le sfide poste dalla pandemia di COVID-19, i risultati dell’Agenzia nel 2020 sono stati in linea con il suo documento unico di programmazione pluriennale e con le relative modifiche, che consistevano nell’attivare il proprio piano di continuità operativa e nel ridefinire le priorità del proprio lavoro;

22.

riconosce le sfide poste dalla pandemia di COVID-19 e dalle relative misure introdotte dagli Stati membri per contenere la COVID-19, che hanno avuto ripercussioni non solo sul momento della pubblicazione delle relazioni dell’Agenzia e della presentazione dei risultati, ma anche sull’attuazione dell’indagine sui rom per il 2020 e di altre attività sul campo pianificate nell’ambito di diversi progetti; accoglie tuttavia con favore la diligenza dimostrata dall’Agenzia nel dare seguito alle misure e nel trovare soluzioni per la corretta attuazione dei suoi progetti;

Altre osservazioni

23.

rileva che l’Agenzia è ricorsa a una soluzione di posta elettronica sicura offerta dalla Commissione (SECEM) per garantire la trasmissione sicura di informazioni sensibili non classificate; osserva inoltre che l’Agenzia ha seguito tutte le raccomandazioni di sicurezza formulate dalla direzione generale dell’Informatica della Commissione e dalla squadra di pronto intervento informatico interistituzionale delle istituzioni, degli organi e delle agenzie dell’Unione, relativamente all’uso del sistema di gestione dei contenuti web «DRUPAL» — la tecnologia utilizzata per il sito web dell’Agenzia; rileva l’importanza di digitalizzare le procedure interne dell’Agenzia; sottolinea che nel 2020 l’Agenzia è passata ai servizi cloud avvalendosi delle risorse umane interne, con conseguenti risparmi pari a 350 000 EUR;

24.

accoglie con favore il fatto che l’Agenzia abbia prodotto 163 079 tra materiali e strumenti relativi alle attività di sensibilizzazione, ben al di sopra dell’obiettivo di 2 150 fissato per il 2020; osserva che l’Agenzia ha mantenuto il primo posto per quanto concerne la diffusione su supporto cartaceo attraverso il sito web dell’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19; si compiace che negli ultimi anni l’Agenzia sia stata maggiormente menzionata nei media, con una media di 92 citazioni settimanali e 369 citazioni mensili nel 2020, vale a dire il doppio delle citazioni registrate negli anni precedenti;

25.

prende atto con soddisfazione del successo dell’Agenzia nel garantire un luogo di lavoro efficiente in rapporto ai costi e rispettoso dell’ambiente così come della relativa strategia, e incoraggia l’Agenzia a continuare ad attuare le migliori pratiche e a migliorarle ulteriormente;

26.

rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 4 maggio 2022 (3) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.

 


(1)   GU C 114 del 31.3.2021, pag. 60.

(2)  COM(2020) 225.

(3)  Testi approvati, P9_TA(2022)0196.