Bruxelles, 9.2.2021

JOIN(2021) 2 final

COMUNICAZIONE CONGIUNTA AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Partenariato rinnovato con il vicinato meridionale



Una nuova agenda per il Mediterraneo


{SWD(2021) 23 final}


Introduzione

Venticinque anni fa l'Unione europea e i partner del Mediterraneo meridionale 1 si sono impegnati a trasformare il bacino del Mediterraneo in un'area di dialogo, scambio e cooperazione, garantendo pace, stabilità e prosperità. Il 25º anniversario della dichiarazione di Barcellona ci ricorda che un partenariato mediterraneo rafforzato rimane un imperativo strategico per l'Unione europea, poiché le sfide cui la regione continua a far fronte richiedono una risposta comune, specialmente a dieci anni dalla Primavera araba. Agendo insieme, riconoscendo la crescente interdipendenza che ci lega e in uno spirito di partenariato, trasformeremo le sfide comuni in opportunità, nel reciproco interesse. 

A tal fine e nel quadro della politica europea di vicinato, la presente comunicazione congiunta propone una nuova, ambiziosa e innovativa agenda per il Mediterraneo, attingendo per la prima volta all'intera gamma di strumenti dell'UE e alle inedite opportunità della duplice transizione verde e digitale, per rilanciare la cooperazione e realizzare le potenzialità inespresse della regione che condividiamo. La prospettiva della ripresa dopo la pandemia di COVID-19 offre una rara occasione all'Europa e alla regione mediterranea di impegnarsi per un'agenda comune e incentrata sulle persone e per le azioni necessarie alla sua attuazione.

La regione del Mediterraneo meridionale si trova di fronte a sfide socioeconomiche, climatiche, ambientali, di governance e di sicurezza, molte delle quali derivano da tendenze globali e richiedono un'azione congiunta da parte dell'UE e dei partner del vicinato meridionale. Il protrarsi dei conflitti continua a infliggere terribili sofferenze umane, provocando ingenti sfollamenti forzati, gravando pesantemente sulle prospettive economiche e sociali di intere società, specialmente per i paesi che ospitano un folto numero di profughi, e intensificando la competizione geopolitica e le ingerenze esterne. Troppe persone rischiano la vita tentando di entrare nell'UE in modo irregolare, alimentando un'industria del traffico di migranti che è spietata, criminale e destabilizzante per le comunità locali. Le minacce del terrorismo, della criminalità organizzata e della corruzione continuano ad alimentare l'instabilità e a soffocare la prosperità. Nel vicinato meridionale la crescita economica non tiene il passo con la crescita demografica. 2 Il livello di integrazione economica regionale dell'area è uno dei più bassi del mondo 3 . L'uso non sostenibile delle risorse naturali e i cambiamenti climatici 4 mettono in pericolo l'accesso all'acqua, al cibo e all'energia, accelerano la desertificazione e la perdita di biodiversità, minacciano vite umane e mezzi di sussistenza. Persistono forti disuguaglianze economiche e di genere, e i governi fanno fatica a soddisfare le aspirazioni dei giovani d'oggi.

L'urgenza di affrontare queste sfide è acuita dalla pandemia di COVID-19, che ha messo chiaramente in luce le vulnerabilità condivise e la reciproca interdipendenza. La nuova agenda per il Mediterraneo integra nuove aree e forme di cooperazione che si sono profilate durante la crisi. Offre possibilità di nuovi partenariati sulle priorità strategiche della transizione verde e digitale e si basa sulla convinzione che la prosperità sostenibile e la resilienza possano essere costruite solo nell'ambito di un solido partenariato esteso a tutto il Mediterraneo. Il partenariato si baserà su valori comuni e sul dialogo, e sui progressi nell'agenda socioeconomica e politica condivisa, ivi comprese le riforme in settori quali la governance e lo Stato di diritto, la stabilità macroeconomica e il contesto in cui operano le imprese. La nuova agenda mira a una ripresa verde, digitale, resiliente e giusta, ispirata all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile 5 , all'accordo di Parigi e al Green Deal europeo 6 .

La presente comunicazione stabilisce l'obiettivo per gli anni a venire di costruire società più giuste, più prospere e inclusive a beneficio delle persone, soprattutto dei giovani.

Per cogliere questa occasione la presente comunicazione congiunta propone per il partenariato le linee di fondo illustrate di seguito.

-Un "piano economico e d'investimento per i vicini meridionali" contribuirà a dare impulso alla ripresa socioeconomica a lungo termine, favorire uno sviluppo sostenibile, sanare gli squilibri strutturali della regione e attingere alle potenzialità economiche della regione. Il piano include iniziative faro concrete nei settori prioritari, al fine di aumentare l'attrattiva della regione per gli investitori. Punteremo a un'interazione strategica con le istituzioni finanziarie internazionali (IFI), in particolare con la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale, così come con le banche della regione e il settore privato. Per il successo di queste iniziative è essenziale un rinnovato impegno per attuare e sostenere riforme socioeconomiche inclusive, specialmente del contesto in cui operano le imprese, una crescita economica sostenibile e politiche macroeconomiche orientate alla stabilità sostenute da una strategia a lungo termine.

Il piano economico e d'investimento è indicativo e non esaustivo, e può evolvere a seconda dei progressi compiuti sulle questioni politiche e strategiche e nei rapporti bilaterali tra paesi partner. Nel periodo 2021-2027, fatta salva l'entrata in vigore delle applicabili basi giuridiche nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale e senza pregiudicare l'esito del processo di programmazione, la Commissione propone di mobilitare fino a 7 miliardi di EUR nell'ambito dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI) 7 . Tale sostegno comprende la concessione di garanzie EFSD+ e finanziamenti misti grazie alla piattaforma d'investimento per il vicinato, concorrendo così a mobilitare fino a 30 miliardi di EUR in investimenti pubblici e privati nel vicinato meridionale.

-L'unione delle forze per combattere i cambiamenti climatici, ridurre le emissioni nocive, usare le risorse in modo sostenibile e accelerare la transizione verde. Dobbiamo prepararci a scenari a lungo termine in cui nuove forme di energia a basse emissioni di carbonio sostituiscono gradualmente i combustibili fossili. A tal fine la Commissione proporrà ai paesi partner iniziative globali che promuovano un'energia climaticamente neutra, a basse emissioni di carbonio e rinnovabile, basandosi su elementi di fondo del Green Deal europeo, come la strategia per l'idrogeno 8 . Saranno prioritarie la promozione degli investimenti nel campo dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili e una nuova attenzione alla produzione pulita di idrogeno, anche attraverso adeguati incentivi di tipo normativo e finanziario, e l'integrazione regionale dei mercati e delle reti dell'energia elettrica. Questo contribuirà a preservare i nostri beni comuni del Mediterraneo a beneficio di tutti. Aiuteremo inoltre i partner ad aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici rafforzando la nostra azione di adattamento, in particolare in settori fondamentali vulnerabili come l'agricoltura e le risorse idriche.

-Un rinnovato impegno a favore dello Stato di diritto, dei diritti umani e fondamentali, dell'uguaglianza, della democrazia e del buongoverno quale fondamento per società stabili, eque, inclusive e prospere, nel rispetto della diversità e della tolleranza. Il rispetto dei diritti umani, compresi i diritti sociali e del lavoro, l'uguaglianza di genere e i diritti dei minori, alimenta la fiducia dei cittadini. Lo Stato di diritto e istituzioni forti che tutelino i diritti e combattano le disuguaglianze favoriscono lo sviluppo umano ed economico contribuendo alla sicurezza e alla prevedibilità del contesto in cui operano le imprese, aiutano ad attrarre investimenti esteri diretti, aumentano la resilienza economica e combattono la povertà e le disuguaglianze. Sostengono ulteriormente questo impegno la governance democratica e i sistemi di uno Stato reattivo, istituzioni responsabili e la lotta contro la corruzione. La lotta contro le manifestazioni di intolleranza, razzismo, omofobia, antisemitismo, odio anti-islamico e altre forme di xenofobia devono rimanere, insieme alla tutela delle minoranze, una priorità condivisa in tutta la regione. Un'attenzione speciale sarà dedicata alla promozione del ruolo delle donne nella società e nell'economia.

-Affrontare insieme le sfide dello sfollamento forzato e della migrazione irregolare e cogliere i benefici della migrazione legale in modo efficiente ed efficace, attraverso partenariati globali ritagliati sulle esigenze di ciascuno e reciprocamente vantaggiosi, tutelare i diritti dei migranti e dei rifugiati, in linea con il nuovo patto europeo sulla migrazione e l'asilo 9 . Questo punto è cruciale tanto per l'Europa quanto per il Mediterraneo meridionale, in cui i flussi migratori si ripercuotono sia sulle società di accoglienza che sui paesi di transito. L'aumento delle opportunità e dei posti di lavoro che saranno generati dal piano economico e d'investimento, specialmente per le donne e per i giovani, contribuirà a ridurre i fattori all'origine della migrazione irregolare. È fondamentale agire insieme come partner. 

-Un rinnovato impegno a favore dell'unità e della solidarietà tra gli Stati membri dell'UE e un impegno reciproco e condiviso e azioni congiunte con i partner del vicinato meridionale costituiscono il presupposto per l'effettiva attuazione dell'agenda per il Mediterraneo. Questo vale per gli sforzi volti a risolvere i conflitti e ad affrontare i problemi di sicurezza condivisi così come per la cooperazione economica e settoriale. Particolarmente importante è il pieno coinvolgimento degli Stati membri dell'UE: le loro reti diplomatiche, la cooperazione di lunga data che intrattengono in materia di sicurezza e di sviluppo e la loro capacità di mobilitare il settore privato saranno indispensabili per raggiungere gli ambiziosi obiettivi indicati nella presente comunicazione. Per realizzare un tale sforzo unitario proponiamo di rafforzare significativamente il dialogo politico e strategico fra le sponde del Mediterraneo. Proseguiranno gli sforzi per rafforzare la cooperazione regionale, con l'Unione per il Mediterraneo (UpM) come punto focale, e sostenere la cooperazione subregionale e interregionale, in particolare con i partner africani 10 . L'UE sarà pronta a esplorare ulteriori cooperazioni regionali, subregionali o trilaterali e iniziative congiunte tra tutti i paesi partner, anche alla luce della recente normalizzazione delle relazioni tra Israele e una serie di paesi arabi. 

Il partenariato rinnovato per il Mediterraneo e il piano economico e d'investimento che lo accompagna consentiranno all'UE e ai suoi partner del vicinato meridionale di affrontare le molte sfide con cui la nostra regione comune deve confrontarsi oggi.

La nuova agenda per il Mediterraneo propone una serie di azioni nei settori d'intervento fondamentali seguenti:

1)sviluppo umano, buongoverno e Stato di diritto

2)rafforzare la resilienza, costruire prosperità e realizzare la transizione digitale

3)pace e sicurezza

4)migrazione e mobilità

5)transizione verde: resilienza climatica, energia e ambiente

1.Sviluppo umano, buongoverno e Stato di diritto

Sviluppo umano

Un approccio basato sullo sviluppo umano è uno degli elementi di fondo della nostra agenda. Questo approccio mira a migliorare la qualità della vita delle persone al di là della dimensione economica, difendendone le libertà e i diritti, offrendo loro possibilità e promuovendo società resilienti, eque, inclusive ed emancipate.

Salute

La salute è la prima e principale condizione per una vita dignitosa. La pandemia di COVID-19 ha posto delle sfide alla sicurezza sanitaria e ai sistemi sanitari e ha avuto un impatto profondo sulle economie e su intere società. L'UE e i partner dovranno trarre insegnamenti dalla crisi COVID-19 per rafforzare le capacità di preparazione e di risposta dei sistemi sanitari e dei sistemi di protezione sociale. L'UE ha fornito e continuerà a fornire un sostegno rapido e sostanziale per alleviare l'onere sproporzionato della crisi sulle persone più vulnerabili e a rischio, tra cui i giovani e le donne 11 . I vaccini sono un bene comune globale e la vaccinazione contribuirà a fermare la pandemia in tutto il mondo. L'UE continuerà a sostenere lo strumento COVAX, compresa la creazione di una riserva umanitaria di circa 100 milioni di dosi. In pieno spirito "Team Europa" l'UE ha mobilitato finora 853 milioni di EUR a sostegno di COVAX e continua a impegnarsi per COVAX quale iniziativa globale per garantire un accesso equo e giusto a vaccini sicuri ed efficaci per i paesi a basso e medio reddito. Inoltre, sulla base dell'esperienza acquisita con la strategia dell'UE in materia di vaccini, la Commissione è pronta a istituire un meccanismo dell'UE di condivisione dei vaccini. In questo modo si garantirebbe la condivisione dell'accesso a una parte dei 2,3 miliardi di dosi garantite dall'UE, con una particolare attenzione posta ai paesi del vicinato meridionale e orientale, ai Balcani occidentali e all'Africa. L'intervento sarebbe destinato soprattutto agli operatori sanitari e alle esigenze umanitarie. Il principio guida deve essere "zero sprechi", il che richiede che i paesi destinatari siano sufficientemente preparati.

Giovani autonomi

Investire nei giovani e nei bambini dovrebbe essere al centro della nostra cooperazione. L'emancipazione, la partecipazione e il coinvolgimento dei giovani quali agenti di cambiamento sono fondamentali per realizzare le priorità dell'Agenda 2030. Proponiamo i) di sostenere l'integrazione delle considerazioni attinenti ai giovani nelle politiche nazionali, ii) di aiutare i partner a migliorare la governance dei sistemi di istruzione e iii) di affrontare in via prioritaria le cause strutturali dell'abbandono scolastico; del fenomeno dei giovani che non hanno un lavoro, né seguono un percorso scolastico o formativo; degli squilibri tra domanda e offerta di competenze, della mancanza di opportunità, della disoccupazione giovanile e della fuga di cervelli. Un coordinamento efficace e dei partenariati tra i vari settori strategici, anche con le organizzazioni giovanili, sono cruciali ai fini della promozione di un'occupazione di qualità e di possibilità di istruzione e formazione. Dobbiamo collaborare per aumentare i contatti interpersonali come area di cooperazione di successo con risultati e benefici tangibili per tutti. Sarà cruciale aprire e facilitare l'accesso dei partner meridionali ai programmi dell'UE e alle corrispondenti reti europee. In tale contesto il Mediterraneo meridionale rimarrà una regione prioritaria nel programma Erasmus+. Nel periodo 2021-2027 i giovani disporranno, nell'ambito del programma Erasmus+, di nuove opportunità di sviluppo delle capacità nei campi dell'istruzione e formazione professionale, dello sport e dell'educazione digitale e della gioventù. L'UE punterà a diffondere meglio i benefici di Erasmus+ in tutta la regione e ad aumentare la diffusione del programma Europa creativa per sfruttare al meglio la creatività dei giovani della regione. I programmi di tutela dell'infanzia e il sostegno psicosociale per i bambini vittime di conflitti e sfollati a causa di essi devono essere migliorati, con particolare attenzione all'accesso all'istruzione e all'assistenza sanitaria.

Buongoverno e Stato di diritto

Il buongoverno e il rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali, delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto sono principi fondanti dell'UE, parte integrante del partenariato fin dalla dichiarazione di Barcellona e parte degli impegni comuni. Il buongoverno, lo Stato di diritto e i diritti umani, compresi i diritti sociali e del lavoro, il dialogo sociale e la parità di accesso alla giustizia, favoriscono inoltre la pace, la prosperità inclusiva e la stabilità. Costituiscono le basi per la creazione di posti di lavoro dignitosi, la crescita equa e inclusiva e la costruzione di sostenibilità e investimenti a lungo termine.

In linea con il "Piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024" 12 , l'UE intensificherà l'impegno con i partner per promuovere il rispetto dei diritti umani, lo Stato di diritto e i valori democratici. L'indipendenza e la responsabilità della magistratura sono essenziali affinché le istituzioni statali rispettino la legge, affinché i cittadini possano esercitare i loro diritti e per la lotta contro le violazioni dei diritti umani, la corruzione o la criminalità organizzata. Riforme strutturali sostenibili delle amministrazioni civili e giudiziarie ridurranno la disuguaglianza e promuoveranno la crescita economica. Un approccio antropocentrico e utentocentrico alla digitalizzazione dei sistemi e dei servizi aumenterà l'efficienza dello Stato e creerà fiducia nelle istituzioni. I principi democratici dovrebbero presiedere alla governance di internet e al funzionamento dei social media. L'UE continuerà a interagire con i paesi partner per garantire un alto livello di tutela dei diritti fondamentali nel quadro della protezione dei dati personali e della vita privata e a promuovere un'ulteriore convergenza con le norme in materia di protezione dei dati dell'UE e internazionali, facilitando gli scambi commerciali e la cooperazione nell'applicazione della legge.

L'approccio basato sugli incentivi 13 definito nell'NDICI per la regione del vicinato fornirà un sostegno finanziario aggiuntivo a quei paesi che mostrano una forte ambizione nell'attuazione, tra le altre cose, di riforme della governance e dello Stato di diritto. Il livello di sostegno sarà adattato in funzione del rispetto degli impegni di ciascun partner e del rispettivo livello di attuazione per quanto riguarda i valori condivisi e i progressi delle riforme, in particolare in materia di governance e di Stato di diritto.

Al fine di tutelare gli interessi finanziari dell'UE è indispensabile che i partner meridionali assicurino che la frode, la corruzione, il riciclaggio e l'appropriazione indebita siano affrontati con sanzioni penali effettive, dissuasive e proporzionate, nonché attraverso una cooperazione efficace ed efficiente con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode. I partner meridionali che sono parti di accordi internazionali sull'assistenza giudiziaria reciproca dovrebbero riconoscere la Procura europea (EPPO) quale autorità competente degli Stati membri dell'UE che partecipano all'EPPO ai fini dell'attuazione di tali accordi 14 .

L'UE promuoverà una cultura dello Stato di diritto attraverso uno stretto coinvolgimento della società civile e della comunità imprenditoriale. Le organizzazioni della società civile e quelle delle parti sociali rimangono interlocutori chiave nella definizione e nel monitoraggio della cooperazione dell'UE. L'UE continuerà a sostenere iniziative concrete per rafforzare le organizzazioni della società civile e i difensori dei diritti umani. La parità di genere è non solo un diritto umano universalmente riconosciuto, ma anche un presupposto indispensabile per il benessere, la crescita economica, la prosperità, il buongoverno, la pace e la sicurezza; è un campo in cui dobbiamo intensificare gli sforzi, anche attraverso l'integrazione della dimensione di genere nei programmi di cooperazione e nelle azioni mirate, in linea con il terzo piano d'azione dell'UE sulla parità di genere (GAP) 15 . Promuoveremo iniziative a tutela dei diritti delle donne e della loro partecipazione socioeconomica, civica e politica.

In linea con le convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, l'UE continuerà a lavorare con i partner per garantire il pieno godimento dei diritti delle persone con disabilità. 

Azioni - Promozione dei diritti umani, dello Stato di diritto, della democrazia e del buongoverno, della parità di genere e delle pari opportunità per tutti e sostegno alla società civile

·Sviluppare ulteriormente le riforme legislative e istituzionali d'interesse nei settori dei diritti umani e del buongoverno.

·Promuovere politiche e istituzioni pubbliche moderne, efficienti e responsabili, anche per quanto riguarda l'osservazione e l'assistenza elettorale e l'indipendenza di sistemi giudiziari al servizio di tutti, che proteggano i diritti degli indagati, sostengano le vittime di reato e promuovano migliori condizioni di detenzione.

·Sostenere le iniziative per combattere tutte le forme di discriminazione. 16

·Promuovere i diritti sociali e del lavoro internazionali, così come le norme internazionali del lavoro come classificate dall'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL).

·Sostenere l'emancipazione economica delle donne e dei giovani (compresi i bambini), incoraggiandone il coinvolgimento attivo nel processo decisionale.

·Promuovere iniziative per eliminare la violenza contro le donne e le ragazze, compresa la violenza sessuale e di genere legata ai conflitti.

·Provvedere allo sviluppo delle capacità delle organizzazioni della società civile (OSC), compreso il sostegno alla transizione digitale e verde.

·Sostenere lo sviluppo di normative di protezione dei dati moderne, basate su regole trasversali sulla cui applicazione vigilino autorità garanti forti e indipendenti. Promuovere la ratifica e l'attuazione delle convenzioni internazionali pertinenti.

Azioni - Miglioramento dello sviluppo umano, della sanità e della cooperazione in materia di gioventù, istruzione, competenze e cultura

·Sostenere le capacità di preparazione e di risposta alle pandemie dei sistemi sanitari.

·Partecipare a programmi dell'UE come: Erasmus+, azioni Marie Skłodowska-Curie nell'ambito di Orizzonte Europa, programma Europa creativa e alle corrispondenti reti europee.

·Cooperare e condividere le esperienze nell'accompagnare gli sforzi di innovazione e sostenere lo sviluppo di strategie di specializzazione intelligente.

·Cooperare sull'educazione digitale nell'ambito del piano d'azione per l'istruzione digitale 2021-2027.

·Cooperare sulle piattaforme per i centri di eccellenza professionale, anche attraverso la rete di eccellenza della Fondazione europea per la formazione, per creare "ecosistemi di competenze" locali e migliorare la riconversione professionale.

·Cooperare nel prevedere i fabbisogni di competenze e nel progettare e sviluppare competenze e strategie in una prospettiva di apprendimento permanente, con il sostegno della Fondazione europea per la formazione per l'istruzione e la formazione professionale (VET), le competenze e lo sviluppo delle capacità, compresa l'acquisizione di competenze per i lavori verdi e l'economia verde.

·Sostenere gli approcci integrati e le capacità dei ministeri competenti (istruzione, occupazione, salute, cultura e protezione sociale) per migliorare l'accesso e la qualità dei servizi ai giovani, anche quelli che non hanno un lavoro né seguono un percorso scolastico o formativo (NEET).

·Ampliare le iniziative ispirate al sistema di garanzia per i giovani dell'UE.

2.Rafforzare la resilienza, costruire prosperità e realizzare la transizione digitale

La pandemia di COVID-19 ha investito tutte le economie del Mediterraneo, accentuando gli squilibri economici strutturali 17 e mettendo in evidenza la necessità di economie inclusive, resilienti, sostenibili e connesse. Le iniziative non dovrebbero lasciare nessuno indietro e dovrebbero permettere ai paesi di afferrare le tendenze, tra cui la doppia transizione verde e digitale, che potrebbero fungere da acceleratori della crescita sostenibile.

Economie resilienti

Il rafforzamento della resilienza socioeconomica dovrebbe rimanere una priorità chiave della cooperazione. Ciò implica la necessità di predisporre ammortizzatori economici contro gli shock futuri e di affrontare le sfide della bilancia dei pagamenti, comprese le dinamiche insostenibili del debito. L'assistenza macrofinanziaria, basata sul rispetto di condizioni specifiche, e l'assistenza mirata, principalmente attraverso il sostegno al bilancio 18 , per l'attuazione delle strategie di gestione delle finanze pubbliche e di mobilitazione delle entrate interne contribuiranno agli sforzi per aumentare il margine di bilancio 19 e la giustizia fiscale.

Un uso più intenso dell'euro nella regione rafforzerebbe i legami con l'UE e faciliterebbe la stabilità economica e finanziaria. Assicurerebbe una migliore correlazione tra i principali partner commerciali e di investimento della regione e la diversificazione del mix di valute utilizzate per i pagamenti, il commercio e la gestione del rischio.

Un rinnovato impegno per il miglioramento del clima commerciale 20  sarà essenziale per costruire la fiducia degli operatori locali e internazionali del settore privato, attrarre gli investitori e intensificare gli scambi. Tenendo conto delle dinamiche dell'economia politica dei diversi paesi, dovremmo concordare dei settori prioritari in cui dovrebbero essere attuate riforme ben progettate, misurabili e attuabili. Tali settori dovrebbero essere concordati nelle priorità del partenariato o in documenti strategici equivalenti. L'UE, in cooperazione con gli Stati membri, fornirà un sostegno basato sull'impegno dei partner all'attuazione coerente ed efficace delle riforme economiche e di governance in tali settori.

Anche iniziative per favorire la sostenibilità socioeconomica a livello locale potrebbero contribuire a rafforzare i sistemi nazionali. Il dialogo strategico rafforzato 21 dovrebbe incoraggiare l'approfondimento del dialogo pubblico-privato.

Economie sostenibili

La diversificazione economica è importante, specialmente per i paesi che dipendono fortemente da settori esposti a shock economici. L'UE e i partner collaboreranno per trarre beneficio dalla crescita nelle economie verdi e digitali, in linea con gli obiettivi fissati dai dialoghi settoriali dell'UpM. Il potenziale dell'economia blu 22  dovrebbe essere integrato in modo coerente nella pianificazione dello sviluppo economico, insieme all'economia sociale. Grazie ai suoi modelli di business che mettono al centro le persone e il pianeta, l'economia sociale ha il potenziale per affrontare molte sfide sociali e aumenta la resilienza della nostra società in tempi di crisi.

Inoltre l'attenzione all'autonomia strategica aperta e alla ristrutturazione delle catene di valore globali sulla scia della pandemia ha il potenziale di aprire nuove possibilità d'integrare ulteriormente le catene di approvvigionamento industriale tra l'UE e i vicini meridionali. L'approccio ecosistemico 23 , sviluppato nella strategia industriale della Commissione 24 , potrebbe inoltre contribuire agli sforzi di diversificazione e allo sviluppo di iniziative reciprocamente vantaggiose nei settori dell'integrazione dei mercati, della convergenza normativa e dell'inclusione finanziaria. I cluster industriali nel vicinato meridionale potrebbero contribuire allo sviluppo economico collegando le imprese alle catene di valore globali e regionali, riducendo l'isolamento delle PMI, promuovendo l'innovazione e generando più commercio e investimenti.

Anche il sostegno al settore privato, specialmente alle PMI, avrà un ruolo fondamentale da svolgere 25 . L'UE e i partner dovrebbero collaborare a sostegno dell'imprenditorialità e dei suoi ecosistemi, compresa l'imprenditorialità sociale e cooperativa, e delle start-up, dalla generazione dell'idea alla maturità. Dovrebbe essere sfruttato più attivamente il potenziale delle diaspore per trasferire competenze, know-how e tecnologie e contribuire alla creazione di legami commerciali tra l'UE e i partner meridionali. 

Il deficit di finanziamento costituisce un vero freno allo sviluppo delle PMI della regione. Per quanto riguarda l'accesso ai finanziamenti, che dovrebbe includere anche i rifugiati, intendiamo collaborare con le istituzioni finanziarie internazionali per stabilire un approccio globale all'inclusione finanziaria, compresa la microfinanza e il finanziamento delle imprese sociali, e favorire l'uso di nuovi strumenti finanziari, compresi i capitali di rischio, gli investitori informali e i finanziamenti a impatto.

La ricerca e l'innovazione presentano benefici ineguagliati per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo strategico lungimirante. Il rafforzamento della ricerca e dell'innovazione, compresa l'associazione al programma quadro Orizzonte Europa 26 , porta a una crescita più resiliente e inclusiva, così come alla creazione di occupazione sostenibile. Sarà intensificata la proficua cooperazione sulla dimensione umana della connettività, tra cui l'innovazione e la scienza, al fine di costruire una società e un'economia della conoscenza.

Economie connesse

La regione mediterranea dispone del capitale umano necessario per trarre vantaggio dalla trasformazione digitale e acquisire competitività nell'economia digitale globale.

Al fine di sostenere gli sforzi di trasformazione digitale, proponiamo di strutturare la collaborazione in quattro pilastri: i) governance, politica e normativa; ii) sviluppo dell'infrastruttura e sostegno all'accesso universale a reti migliorate, economicamente accessibili e sicure; iii) alfabetizzazione digitale, competenze e imprenditorialità; iv) servizi digitali. L'obiettivo è di promuovere la trasformazione digitale innovativa incoraggiando la diffusione di piattaforme e politiche, tra cui la pubblica amministrazione elettronica, la sanità elettronica, il commercio elettronico, l'accesso digitale alla cultura e al patrimonio culturale, e le competenze digitali nell'istruzione, garantendo nel contempo un uso utentocentrico e etico delle tecnologie in linea con la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Proponiamo inoltre di creare migliori connessioni digitali nel Mediterraneo e contribuire all'integrazione economica.

Il commercio e gli investimenti sono indispensabili per liberare il potenziale della regione. Per aumentare la competitività proponiamo di dare priorità alla riduzione degli ostacoli non tariffari e alla riduzione dei costi commerciali. Si dovrebbe rivolgere l'attenzione alla piena attuazione e al rispetto degli accordi multilaterali, regionali e bilaterali vigenti, al fine di sostenere il commercio, costruire la fiducia degli investitori ed evitare la ricomparsa del protezionismo e delle restrizioni commerciali. Partendo dalla rete esistente di accordi di associazione e dai negoziati sulla zona di libero scambio globale e approfondita (DCFTA) in corso con il Marocco e la Tunisia, proponiamo di avviare dialoghi per individuare l'interesse dei partner a modernizzare i rapporti commerciali e di investimento con l'UE, in settori quali l'agevolazione degli investimenti, lo sviluppo sostenibile, i servizi e, se del caso, l'agricoltura, per adattarli meglio alle sfide attuali.

Cogliere le possibilità che si aprono a livello subregionale, regionale e continentale può contribuire alla diversificazione economica e approfondire l'integrazione. Si dovrebbe promuovere l'approvazione da parte di tutti i paesi del Mediterraneo meridionale della convenzione paneuromediterranea sulle norme di origine. Saranno esplorate attivamente le sinergie con l'Africa subsahariana, specialmente nel contesto dell'area di libero scambio continentale africana (AfCFTA) e della creazione di un mercato unico del trasporto aereo africano, al fine di facilitare l'emergere di catene di valore continentali mirate e favorire gli investimenti sostenibili.

I trasporti sono una delle componenti chiave delle politiche e degli strumenti a sostegno dello sviluppo del Mediterraneo meridionale, come evidenziato dalla strategia per una mobilità sostenibile e intelligente 27 . Dovremmo cogliere l'occasione di collegare le infrastrutture di trasporto attraverso l'interoperabilità delle regole e delle norme. Sarà data priorità al rapido sviluppo della rete transmediterranea di trasporto e agli obiettivi di riforma della politica dei trasporti individuati insieme nel piano d'azione sui trasporti regionali e sostenuti dalla cooperazione tecnica in corso. Nelle iniziative di aiuto al commercio rientrerà la logistica, che comprende sia le infrastrutture regionali che collegamenti con la cooperazione doganale. La cooperazione spaziale continuerà a svolgere un ruolo di sostegno, in particolare attraverso azioni congiunte per l'adozione dei servizi gratuiti e aperti di Galileo e attraverso l'estensione del servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria (EGNOS).

Economie inclusive

Nell'ambito della nuova agenda per il Mediterraneo proponiamo di collaborare per sostenere sistemi e strategie di ripresa in linea con gli obiettivi fissati dal dialogo settoriale dell'UpM sull'occupazione e il lavoro 28 che i) favoriscano la parità di opportunità e di risultati e ii) diano priorità al dialogo sociale, alla protezione sociale e all'inclusione per colmare le disuguaglianze sociali e territoriali.

Si potrebbero ottenere enormi ricadute positive creando prospettive per i giovani nel loro paese, prevenendo la fuga dei cervelli e creando posti di lavoro dignitosi per tutti 29 , così come aumentando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la loro emancipazione economica. Questo aspetto dovrebbe essere posto al centro della progettazione e dell'attuazione delle riforme socioeconomiche e delle iniziative di investimento. Inoltre dovremmo concentrarci sull'impatto dell'economia informale 30 sul benessere delle persone e sulle finanze pubbliche dei partner e sostenere politiche in materia di competenze per tutti, anche al fine di sostenere la formalizzazione.

Azioni - Sostegno a economie inclusive, resilienti, sostenibili e connesse

·Partecipare ad investimenti sostenibili finanziati dai fondi sovrani dei partner per la ripresa economica nel contesto dell'EFSD+.

·Sviluppare e sostenere matrici congiunte di riforma concentrando l'attenzione sul clima degli investimenti e sul contesto in cui operano le imprese.

·Sostenere iniziative per assistere i partner nell'attrarre e trattenere le possibilità di diversificazione della catena del valore in determinati settori, in linea con i principi del buongoverno.

·Incoraggiare i partner ad aderire alla Addis Tax Initiative 31 .

·Intensificare il sostegno alle economie verdi, blu e sociali attraverso strumenti finanziari innovativi, tra cui i finanziamenti a impatto, e lo sviluppo di ecosistemi normativi adeguati.

·Sostenere l'attuazione delle politiche per le PMI facendo riferimento ai principi dello Small Business Act e alla comunicazione "Una strategia per le PMI per un'Europa sostenibile e digitale" del marzo 2020 32 .

·Sostenere un dialogo sociale funzionante a tutti i livelli pertinenti.

·Fornire supporto tecnico per promuovere l'inclusione finanziaria, in particolare con riferimento ai pagamenti digitali e all'alfabetizzazione digitale per le PMI, soprattutto nelle zone rurali.

·Partecipare al programma quadro dell'UE Orizzonte Europa.

·Integrare il sostegno all'economia sociale nei programmi regionali e bilaterali, compreso il sostegno allo sviluppo di quadri giuridici e politici adeguati, al rafforzamento della capacità istituzionale e all'apprendimento reciproco.

·Operare a sostegno della convergenza normativa nel campo delle telecomunicazioni e dell'identificazione elettronica e dei servizi fiduciari, e a sostegno dei regimi di protezione dei dati personali e di libera circolazione dei dati non personali. Modernizzare i rapporti commerciali e di investimento con i partner interessati a una più stretta integrazione con l'UE, soprattutto in settori quali l'agevolazione degli investimenti, i servizi, lo sviluppo sostenibile e l'agricoltura.

·Sostenere l'integrazione della regione nell'AfCFTA al fine di stimolare la creazione di catene di valore continentali mirate.

·Cofinanziare investimenti per migliorare la disponibilità ovunque di infrastrutture di telecomunicazione a banda larga. Assicurare l'adozione dei principi del pacchetto di strumenti dell'UE sul 5G 33 per garantire la sicurezza della rete.

·Intensificare gli sforzi per adottare le mappe indicative della futura rete transmediterranea di trasporto (TMN-T) che costituirà la dimensione esterna della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), dando già la priorità ai progetti su questa rete, e contribuire a collegare l'Africa subsahariana, il Nord Africa e l'Europa.

·Sostenere la convergenza normativa in tutti i settori del trasporto coerentemente con il piano d'azione per il trasporto regionale 2021-2027 attraverso i progetti di trasporto euromediterraneo.

·Contribuire allo sviluppo del turismo sostenibile.

3.Pace e sicurezza

Nella regione del Mediterraneo il protrarsi dei conflitti costituisce un importante ostacolo alla stabilità politica e allo sviluppo sostenibile. Le iniziative congiunte per prevenire e risolvere i conflitti, promuovere la cooperazione in materia di sicurezza, attenuare le conseguenze dei conflitti e affrontarne le cause profonde sono priorità fondamentali per tutelare le persone e permettere loro di prosperare.

L'UE è già il principale fornitore di assistenza umanitaria e allo sviluppo. È in grado di attivare una vasta gamma di strumenti in un approccio basato sul triplice nesso tra assistenza umanitaria, sviluppo e pace. Rappresenta un garante della sicurezza, grazie al dispiegamento di missioni e operazioni della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), azioni di mediazione e di stabilizzazione, misure restrittive. L'UE si è costruita la credibilità con una posizione coerente sull'importanza del rispetto del diritto internazionale. In quanto partner affidabile l'UE si trova in una posizione unica per riunire le parti in conflitto, i partner internazionali e regionali e tutti i portatori di interessi, come gli attori dello sviluppo umanitario e della costruzione della pace, in un dialogo su questioni strategiche, per ridurre le tensioni e per contribuire a risolvere i conflitti. Molti partner meridionali chiedono un maggiore impegno dell'UE e sforzi congiunti per risolvere il protrarsi dei conflitti e pararne l'impatto. L'esperienza dimostra che un tale ruolo diplomatico e di coordinamento può essere efficace solo se l'UE è unita e in grado di agire e parlare all'unisono, a livello bilaterale e multilaterale. Il coinvolgimento degli Stati membri dell'UE, anche al più alto livello, è quindi fondamentale per costruire la fiducia, ridurre le tensioni e aiutare a risolvere i conflitti, così come lo è un dialogo politico potenziato e intensificato in tutto il Mediterraneo.

Su questa base l'UE e i suoi Stati membri e i partner dovrebbero rinnovare gli sforzi perché si raggiunga un accordo nel processo di pace in Medio Oriente. A tale riguardo l'UE cercherà di incoraggiare e consolidare i rapporti diplomatici stabiliti di recente tra Israele e un certo numero di paesi arabi, al fine di rafforzare le prospettive di una soluzione negoziata a due Stati basata sui parametri concordati a livello internazionale, nonché la pace e la sicurezza regionali. L'UE, in qualità di organizzatrice delle conferenze sulla Siria, e i partner meridionali dovrebbero intensificare gli sforzi per risolvere il devastante e ormai decennale conflitto in Siria, a sostegno degli sforzi guidati dalle Nazioni Unite. Dovrebbero inoltre continuare a sostenere gli sforzi del Libano per risolvere la crisi economica, sociale e politica interna. L'UE e i partner dovrebbero cooperare più strettamente nell'affrontare le sfide di pace, stabilità e sviluppo nella regione del Sahel. L'UE e i vicini meridionali dovrebbero anche intensificare il sostegno agli sforzi per raggiungere una soluzione alla questione del Sahara occidentale nell'ambito del processo guidato dall'ONU. Anche trovare una soluzione politica sostenibile e inclusiva all'annosa crisi in Libia rappresenta una priorità. L'UE continuerà ad impegnarsi attivamente nel processo di Berlino guidato dalle Nazioni Unite e a sostenerlo, anche a livello operativo attraverso l'operazione IRINI e altri contributi. Esplorerà un possibile sostegno aggiuntivo all'attuazione del cessate il fuoco e sosterrà il processo costituzionale ed elettorale e la stabilizzazione a lungo termine del paese. Nel cercare soluzioni alle crisi nella regione, l'UE continuerà a sostenere gli sforzi delle Nazioni Unite (ONU) e ad impegnarsi con gli attori e le organizzazioni regionali, in particolare la Lega degli Stati arabi, l'Unione africana (UA) e i raggruppamenti subregionali pertinenti 34 . Nel Mediterraneo orientale l'UE sosterrà il dialogo pacifico basato sul diritto internazionale, anche attraverso una conferenza multilaterale che affronti questioni per le quali sono necessarie soluzioni multilaterali. L'UE e i partner del vicinato meridionale dovrebbero impegnarsi in modo costruttivo per salvaguardare la stabilità e la sicurezza della regione.

Il sistema multilaterale sta affrontando sfide importanti in un momento in cui la maggior parte delle questioni richiede soluzioni multilaterali. L'UE e i partner meridionali sono accomunati nell'interesse a sostenere un sistema multilaterale basato su regole rinnovato e imperniato sull'ONU. Dovremmo collaborare e rafforzare la cooperazione nei consessi multilaterali, in particolare sulla pace e la sicurezza, sulle questioni globali e sul rafforzamento del commercio basato su regole, dello Stato di diritto, dei diritti umani, della tutela dei minori e del buongoverno, così come sull'agenda in materia di donne, pace e sicurezza e quella in materia di giovani, pace e sicurezza.

Le principali minacce alla sicurezza quali il terrorismo, le minacce ibride, la criminalità informatica e la criminalità organizzata, compreso il commercio di armi da fuoco illegali, il traffico di droga e il riciclaggio di denaro, rappresentano sfide fondamentali che possono essere affrontate solo attraverso sforzi congiunti.

Il terrorismo e il relativo finanziamento, la radicalizzazione, l'estremismo violento e il fenomeno dei combattenti terroristi stranieri si verificano su entrambe le sponde del Mediterraneo, con ripercussioni su entrambe, e sono spesso collegati tra loro. I recenti attentati hanno sottolineato la necessità di approfondire i dialoghi strategici di alto livello sulla lotta al terrorismo. Sulla base della cooperazione esistente, in particolare per quanto riguarda le attività di contrasto, dobbiamo intensificare gli sforzi per prevenire la radicalizzazione, anche approfondendo i dialoghi interreligiosi e interculturali, sviluppando la capacità di contrastare l'estremismo violento, il reclutamento online, prevenendo la diffusione di contenuti terroristici online e contrastando il traffico illecito del patrimonio culturale. La cooperazione internazionale rimane essenziale e l'UE è pronta ad aumentare l'assistenza tecnica, anche per quanto riguarda le carenze in materia di antiriciclaggio e contrasto del finanziamento del terrorismo (AML/CFT) e anche attraverso la rete di esperti dislocati nelle delegazioni chiave della regione.

Se da un lato la digitalizzazione offre possibilità importanti, dall'altro apre anche la porta a nuove minacce, tra cui una maggiore vulnerabilità delle infrastrutture critiche (ad esempio, energia, trasporti, banche e sanità). Dobbiamo collaborare per migliorare la resilienza informatica, anche contro la disinformazione e le operazioni di influenza, condividere le migliori pratiche, formare esperti di sicurezza informatica e vagliare le possibilità offerte da strumenti innovativi ai fini del contrasto, nel pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà civili. Dobbiamo collaborare per rafforzare la cooperazione contro le minacce informatiche e, a tal fine, utilizzare appieno i quadri internazionali esistenti, come la convenzione di Budapest del Consiglio d'Europa.

In linea con le e conclusioni del Consiglio sulla diplomazia climatica ed energetica del 2021, l'UE rafforzerà e integrerà il lavoro sul nesso tra clima, sicurezza e difesa, anche attraverso una maggiore azione sull'adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione del rischio di catastrofi, così come la collaborazione con l'ONU e le organizzazioni regionali.

Proponiamo inoltre di utilizzare gli strumenti indicati nella strategia dell'UE per l'Unione della sicurezza 35  per rafforzare le capacità delle autorità di contrasto, della autorità civili e di quelle giudiziarie, e la loro cooperazione. Dovrebbe essere ulteriormente rafforzata anche la cooperazione sull'attenuazione del rischio chimico, biologico, radiologico, nucleare (CBRN) e sulla protezione civile e la gestione del rischio di catastrofi. 

Dovrebbero essere rafforzate la cooperazione nelle attività di contrasto e la cooperazione giudiziaria tra l'UE e i paesi partner, anche con l'ausilio delle competenti agenzie dell'UE (Europol, Cepol, Frontex, Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, Eurojust) e anche negoziando accordi di cooperazione tra l'UE e i paesi del vicinato meridionale. A tal fine l'UE si impegna con i partner meridionali affinché i loro sistemi giudiziari e di contrasto soddisfino standard elevati di protezione dei dati e rispettino i diritti umani.

È necessaria una migliore cooperazione giudiziaria in materia civile per migliorare l'esecuzione dei contratti e affrontare i problemi legati alla sottrazione transfrontaliera di minori, alla tutela dei minori e alle obbligazioni alimentari. L'accesso alle convenzioni dell'Aia sul diritto internazionale privato e la loro corretta attuazione 36 dovrebbero essere una priorità nella regione.

L'UE propone di sviluppare ulteriormente il partenariato in materia di sicurezza con i paesi vicini e di rafforzare la cooperazione operativa, anche per la sicurezza marittima e la cooperazione dei servizi di guardia costiera. Per portare risultati concreti tali forme di partenariato dovrebbero essere realizzate su misura, corrispondere alle rispettive esigenze e godere di sostegno politico ad alto livello. Anche la cooperazione con le organizzazioni regionali e internazionali è vitale, compresa quella con la NATO nel quadro delle dichiarazioni congiunte di Varsavia e Bruxelles. 37

Azioni - Cooperazione in materia di pace, risoluzione e prevenzione dei conflitti 

·Rafforzare e intensificare il dialogo politico tra l'UE e i suoi Stati membri e i partner meridionali e coinvolgere i partner strategici dell'UE al fine di rafforzare gli sforzi congiunti per risolvere i conflitti e ridurre le tensioni nella regione, utilizzando in modo integrato tutti gli strumenti per la stabilità e la sicurezza della regione. 

·Investire nella prevenzione per quanto riguarda la lotta contro la radicalizzazione, la risoluzione dei conflitti e la stabilizzazione, con un approccio integrato ai conflitti e alle crisi e agendo in tutte le fasi del ciclo del conflitto.

·Garantire la resilienza collegando meglio gli sforzi umanitari, di sviluppo, di pace e di sicurezza.

·Se reciprocamente vantaggioso, partecipare a missioni e operazioni PSDC utilizzando strumenti come gli accordi quadro di partecipazione.

·Rafforzare il ruolo delle donne e dei giovani nella costruzione della pace, in linea con l'impegno politico dell'UE per l'attuazione dell'agenda in materia di donne, pace e sicurezza a livello regionale e internazionale.

Azioni - Cooperazione in materia di sicurezza

·Intensificare i dialoghi in materia di lotta al terrorismo e sicurezza, anche per quanto riguarda la cooperazione su AML/CFT, e incoraggiare la ratifica e l'attuazione delle convenzioni internazionali pertinenti.

·Rafforzare la cooperazione in materia di lotta al terrorismo, prevenzione e lotta contro la radicalizzazione, lotta contro la criminalità organizzata, le armi da fuoco illecite e la droga.

·Attuare rapidamente i programmi CT Inflow, Euromed police, EU4 Monitoring Drugs, EuroMed Justice e CyberSouth.    

·Sviluppare ulteriormente i centri di eccellenza dell'UE per l'attenuazione dei rischi CBRN, che si sono dimostrati una risorsa importante nella pandemia di COVID-19, così come altre azioni volte ad affrontare le minacce alla sicurezza.

·Rafforzare il lavoro sulla resilienza e l'adattamento ai cambiamenti climatici, investendo in misure preventive e rafforzando la cooperazione sulla protezione civile e la gestione del rischio di catastrofi sulla base di programmi come il PPRD Sud 38 .

·Interagire con i paesi partner per rafforzare la cooperazione giudiziaria e di polizia con l'UE, anche attraverso la negoziazione di accordi di cooperazione con Europol ed Eurojust.

·Migliorare la cooperazione giudiziaria in materia civile favorendo l'adesione alle convenzioni pertinenti sviluppate dalla conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato e la loro corretta applicazione.

4.Migrazione e mobilità 

La migrazione è un fenomeno globale che richiede risposte comuni, solidarietà e condivisione delle responsabilità a livello globale. Nessun paese da solo può gestire efficacemente la migrazione né superare le sfide della migrazione irregolare. Il nuovo patto sulla migrazione e l'asilo dell'UE mira a un cambiamento di passo nell'interazione con i partner internazionali. È incentrato su partenariati globali, su misura, equilibrati e reciprocamente vantaggiosi. L'obiettivo finale è quello di garantire che la migrazione avvenga solo in modo sicuro e regolare, prevenendo viaggi pericolosi ed evitando la perdita di vite umane, combattendo il traffico di migranti e rafforzando la cooperazione sulla governance della migrazione, offrendo nel contempo protezione internazionale a coloro che ne hanno bisogno. I paesi dovrebbero essere messi in condizione di offrire un futuro sociale ed economico stabile e prevedibile foriero di possibilità reali, soprattutto per i loro giovani. L'UE lavorerà attivamente per affrontare le cause alla radice della migrazione irregolare e dello sfollamento forzato, attraverso la risoluzione dei conflitti e il superamento delle sfide socioeconomiche acuite dalla COVID-19.

Il nuovo patto sulla migrazione e l'asilo getta una base rafforzata per giungere a una risposta sostenibile e a lungo termine in termini di gestione della migrazione e dell'asilo.

I nostri partenariati rafforzati sulla migrazione comprendono tutti i diversi aspetti della migrazione e dell'asilo, tenendo conto degli interessi dell'UE e dei paesi partner. Allo stesso tempo questi saranno integrati nei diversi assi di cooperazione: politica, sicurezza ed economia.

Ogni paese si confronta con situazioni specifiche proprie e ha possibilità proprie: non esiste una strategia universalmente valida, servono soluzioni su misura. Quest'aspetto si riflette e continuerà a riflettersi nei partenariati globali dell'UE con ciascun singolo paese, in linea con il nuovo patto sulla migrazione e l'asilo.

L'UE continuerà a proteggere coloro che ne hanno bisogno e a sostenere i paesi ospitanti, riconoscendo che diversi paesi del Mediterraneo meridionale ospitano un numero considerevole di profughi e migranti.

La migrazione irregolare comporta delle sfide sia per la regione che per l'UE, anche perché rafforza l'influenza destabilizzante e il potere economico delle reti criminali. La soluzione risiede nell'affrontare insieme il problema del traffico di migranti. In questo senso l'UE e i paesi partner intensificheranno considerevolmente gli sforzi comuni per combattere il traffico e lottare contro le reti criminali che gestiscono il traffico di migranti e la tratta di esseri umani 39 . Rafforzare la governance della migrazione e dell'asilo, compresa la capacità di gestione delle frontiere, costituisce uno degli elementi di fondo. L'UE è pronta a fornire sostegno in base alle esigenze dei partner.

L'intensificazione della cooperazione in materia di rimpatrio, riammissione e reintegrazione sostenibile e il miglioramento dell'efficacia dei rimpatri sono elementi importanti di questi partenariati. Per sostenerli l'UE mobiliterà le politiche, i mezzi e gli strumenti pertinenti dell'UE nell'ambito di un approccio globale. Data l'importanza del tema, la Commissione adotterà una strategia sui rimpatri volontari e la reintegrazione e definirà nuovi approcci alla concezione, alla promozione e all'attuazione di programmi di rimpatrio volontario assistito e di reintegrazione.

L'UE è inoltre impegnata a sostenere la migrazione legale e la mobilità con i partner, nel rispetto delle competenze proprie e degli Stati membri. Il reinsediamento è importante per fornire protezione ai rifugiati più vulnerabili. Per promuovere la migrazione legale e la mobilità con i partner del vicinato meridionale, i partenariati volti ad attirare talenti saranno parte integrante della cooperazione, pur nella consapevolezza dei rischi di fuga di cervelli.

Dovrebbe essere vagliata ulteriormente la cooperazione a livello regionale e multilaterale, anche attraverso la cooperazione triangolare e sud-sud, poiché alcuni partner del Mediterraneo meridionale sono paesi di origine, transito e destinazione. A livello regionale sarà portata avanti la cooperazione nell'ambito del piano d'azione di La Valletta 40 e dei processi di Khartoum 41 e Rabat 42 , compreso un approccio che prenda in considerazione l'intero tragitto. In questo contesto dovrebbe essere ulteriormente rafforzata la cooperazione trilaterale con l'ONU e con gli attori regionali, anche sulla base della positiva esperienza della task force trilaterale UA-UE-ONU in Libia.

La Commissione e l'Alto rappresentante propongono di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione dell'UE, comprese le agenzie dell'UE, l'NDICI 43 e gli strumenti interni pertinenti, per fornire sostegno operativo e finanziario nel settore della migrazione e della mobilità.

 

Azioni - Rafforzamento della cooperazione in materia di migrazione e mobilità sulla base di partenariati su misura, globali, equilibrati e reciprocamente vantaggiosi

Sostenere la capacità dei partner per un'efficace governance della migrazione e dell'asilo, compresa la gestione delle frontiere, tutti gli aspetti dei sistemi di asilo e migrazione e le capacità di riammissione.

Fornire assistenza mirata per creare opportunità socioeconomiche per i migranti, le persone vittime di sfollamento forzato e le comunità ospitanti, anche nel contesto della ripresa dopo la pandemia di COVID-19, con particolare attenzione alle regioni ai margini.

Intensificare la cooperazione per rimpatri e riammissioni efficaci; sostenere il rimpatrio volontario assistito e la reintegrazione sostenibile al rientro dall'UE ma anche tra singoli paesi partner.

Tracciare percorsi legali verso l'Europa attraverso sforzi costanti in materia di reinsediamento e nei programmi di mobilità lavorativa, in particolare il rapido avvio di partenariati volti ad attirare talenti, nel pieno rispetto delle competenze dell'UE e degli Stati membri.

Esplorare le possibilità di cooperazione triangolare e sud-sud e rafforzare la cooperazione con gli attori regionali e internazionali.

 

5.Transizione verde: resilienza al cambiamento climatico, energia e ambiente

Il vicinato meridionale è uno dei principali punti di crisi nel mondo per quanto riguarda i cambiamenti climatici e il degrado ambientale. Allo stesso tempo la regione mediterranea ospita alcune delle migliori risorse solari ed eoliche del mondo, il che offre possibilità ineguagliate di cooperazione in materia di energia pulita, con la produzione di idrogeno come nuova priorità strategica. La piena attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l'accordo di Parigi e gli obiettivi di biodiversità concordati a livello internazionale saranno cruciali per attrezzare meglio la regione per far fronte a futuri shock sistemici. Il Green Deal europeo rappresenta un'occasione unica di cooperazione sulle priorità strategiche. Rafforzare globalmente l'ambiente, l'energia e la resilienza ai cambiamenti climatici può contribuire ad attenuare i rischi che pesano sulle vite umane e sui mezzi di sussistenza e promuovere lo sviluppo sostenibile, la creazione di posti di lavoro e la transizione verso settori ad alto valore.

Crescita verde e azione per il clima

L'UE e i partner collaboreranno per accrescere le ambizioni climatiche e razionalizzare gli obiettivi, passando a una crescita verde e sviluppando o rafforzando misure in materia di azione per il clima coerenti, realizzabili e misurabili, in linea con i contributi determinati a livello nazionale (NDC) dei partner nell'ambito dell'accordo di Parigi, i piani nazionali di adattamento (NAP) e la dimensione esterna del Green Deal europeo. L'attenzione sarà posta i) sulla governance in materia di clima e ambiente, sul suo collegamento con le finanze pubbliche e le iniziative di bilancio, e sul monitoraggio degli obiettivi; ii) sul sostegno alle iniziative di fissazione del prezzo del carbonio; iii) sulla capacità amministrativa e l'assistenza tecnica mirata per attuare e far rispettare la normativa a livello sia centrale che locale; iv) sull'educazione e la sensibilizzazione sia nel settore privato che nella popolazione in generale quali agenti di cambiamento. I servizi e i dati del programma di osservazione della Terra Copernicus sostengono le politiche di crescita verde e il monitoraggio del clima. La cooperazione dovrebbe promuovere l'attuazione di piani di mobilità urbana sostenibile nelle città della regione, elaborando soluzioni verdi di trasporto multimodale. Quest'iniziativa richiederà un dialogo strategico coordinato e rafforzato 44 con tutti i portatori di interessi coinvolti, compresi quelli del settore privato e della società civile, anche a livello locale. Aumentare le capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e ridurre il rischio di catastrofi è una priorità nella regione. L'attenzione sarà rivolta i) al sostegno della resilienza ai cambiamenti climatici, ii) agli investimenti finalizzati all'immunizzazione dagli effetti del clima, iii) agli investimenti in misure preventive, iv) alle soluzioni basate sulla natura e alle capacità di gestione dei rischi.

Un impegno strategico con le IFI e il settore privato sosterrà lo sviluppo di un sistema finanziario a sostegno della crescita sostenibile. Inoltre sarà incoraggiata la partecipazione delle autorità pubbliche responsabili dello sviluppo di politiche di finanza sostenibile nei paesi partner, in particolare attraverso forum internazionali come la piattaforma internazionale sulla finanza sostenibile (IPSF) 45 . L'UE e gli altri membri della IPSF condividono le migliori pratiche e coordinano le iniziative sugli investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale, come le tassonomie verdi, l'informativa ambientale e climatica, e le norme e i marchi per i prodotti finanziari verdi (comprese le obbligazioni verdi).

Transizione energetica e sicurezza energetica

L'Europa e la regione mediterranea hanno interessi energetici interdipendenti, complementari e convergenti, basati sulle priorità della transizione verde e giusta e della sicurezza energetica.

La futura cooperazione dovrà essere adattata alle diverse dotazioni e necessità dei partner ed essere incentrata su determinati obiettivi prioritari: i) massiccia diffusione dell'energia rinnovabile e della produzione di idrogeno pulito, che contribuisca all'aspirazione di raggiungere una capacità degli elettrolizzatori di almeno 40 gigawatt nel vicinato dell'UE entro il 2030; ii) più forte interconnessione dei sistemi elettrici 46 ; iii) sforzi e misure in materia di efficienza energetica, con particolare attenzione agli edifici e agli elettrodomestici; iv) politiche volte ad affrontare la questione delle emissioni fuggitive di metano derivanti dalla produzione, dal trasporto e dall'uso di combustibili fossili, in linea con il quadro stabilito nella strategia dell'UE sul metano.

Efficienza delle risorse, lotta all'inquinamento e biodiversità

Considerati le tendenze all'urbanizzazione, la perdita di biodiversità, tra cui la deforestazione e il degrado del territorio, la perdita e la frammentazione degli habitat, il crescente inquinamento marino e terrestre e l'impatto dei cambiamenti climatici sulle risorse, in particolare sull'accesso all'acqua, proponiamo di incentrare l'attenzione su misure volte a salvaguardare e ripristinare la biodiversità, sia marina che terreste, animale e vegetale, e sulla gestione sostenibile delle risorse idriche, inclusi il trattamento delle acque reflue, il riutilizzo dell'acqua e l'uso efficiente dell'acqua.

I livelli di inquinamento atmosferico sono un problema diffuso in tutta la regione, in particolare nelle aree costiere densamente urbanizzate, con concentrazioni di emissioni atmosferiche provenienti dall'industria e dai trasporti, e la relativa precipitazione in mare. Ciò produce impatti significativi sulla salute, sull'ambiente e sulle attività economiche legate al mare, tra cui la pesca e il turismo.

Le misure di sostegno comprenderanno attività di sensibilizzazione ed educazione per prevenire lo smaltimento non regolamentato dei rifiuti e per promuovere il consumo e la produzione sostenibili, lo sviluppo di strutture moderne che permettano il riciclaggio e lo smaltimento sicuro dei rifiuti e la riforma del quadro legislativo, fiscale e istituzionale per ridurre i diversi tipi di inquinamento, così come la pianificazione e la gestione sostenibili dell'uso del territorio. L'UE continuerà a collaborare con i paesi della regione, nel contesto della convenzione di Barcellona, per intraprendere azioni volte in particolare a ridurre i livelli di emissione del trasporto marittimo, così che il Mar Mediterraneo possa essere proclamato zona di controllo delle emissioni.

Sistemi alimentari sostenibili

Sarà rafforzata la cooperazione per la transizione verso sistemi alimentari sostenibili, compresa la gestione sostenibile dell'agricoltura e della pesca e la conservazione dei fattori di produzione naturali per rafforzare la sicurezza alimentare. Potrebbero essere inclusi la messa a disposizione di competenze tecniche per la formulazione di politiche relative all'agricoltura e all'economia blu, il sostegno a pratiche agroecologiche e la promozione di concetti di agricoltura e acquacoltura intelligenti. Dovrebbe essere rafforzato il sostegno all'integrazione regionale dei mercati nell'ambito dell'AfCFTA e del quadro della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM) 47 sulla pesca e l'acquacoltura, anche per quanto riguarda lo sviluppo di catene di valore alimentare a livello continentale. 

Azioni - Transizione verde: resilienza climatica, ambiente ed energia

·Compiere sforzi congiunti per razionalizzare gli obiettivi, passando a una crescita verde e sviluppando o rafforzando misure in materia di azione per il clima coerenti, realizzabili e misurabili, indicate negli NDC e nei NAP, a livello sia regionale che bilaterale.

·Rafforzare l'impegno strategico per sostenere lo sviluppo di un sistema finanziario che supporti la crescita sostenibile e gli investimenti nella resilienza climatica, attraverso un'iniziativa regionale sulla finanza sostenibile in collaborazione con le IFI.

·Rafforzare l'interazione bilaterale e fornire assistenza mirata per sostenere investimenti su larga scala nelle energie rinnovabili e nella produzione di idrogeno pulito sia per il consumo interno che per l'esportazione. Sostenere, in linea con gli obiettivi della strategia "Dal produttore al consumatore" 48 , la concezione, l'investimento e l'attuazione di sistemi alimentari sostenibili, dalla produzione al consumo, prestando particolare attenzione alla sicurezza alimentare, alla salute e al benessere delle piante e degli animali, e puntando alla sicurezza alimentare regionale.

·Promuovere iniziative sulla gestione dei rifiuti, compresi i rifiuti alimentari e i rifiuti marini.

·Sostenere la protezione e il ripristino della biodiversità, compresa la creazione di reti efficaci e ben gestite di aree costiere e marine protette.

·Sostenere gli sforzi di riduzione delle emissioni, in particolare negli ambienti marini e costieri, nell'acqua e nell'atmosfera.

·Promuovere l'uso sostenibile delle risorse naturali come base per realizzare la transizione verso un'economia circolare.

Attuazione

L'UE si avvarrà di tutti i suoi strumenti per assicurare l'attuazione efficiente, efficace, rapida e su misura della nuova agenda per il Mediterraneo. Terrà conto della diversità, degli interessi e dei bisogni della regione. Il dialogo strategico con tutti i portatori di interessi pertinenti continuerà a essere la pietra angolare della cooperazione. Un'attenzione speciale sarà rivolta al livello locale per far sì che gli effetti della cooperazione si distribuiscano geograficamente in maniera equa.

Un dialogo continuo e lungimirante tra l'UE e i partner permetterà un partenariato reciprocamente vantaggioso e la cotitolarità, in cui si tenga conto delle dinamiche sociali e dell'impatto delle sfide e delle riforme. Ci adopereremo per una cooperazione multisettoriale integrata e su misura e per pacchetti e piattaforme commerciali e d'investimento che costituiscano una risposta credibile alle esigenze dei partner e dell'UE. Il livello del sostegno finanziario dell'UE sarà proporzionato alle ambizioni e all'impegno di ciascun partner nei confronti dei valori condivisi, dell'agenda delle riforme, compresa la governance, e della relativa attuazione.

Un dialogo politico notevolmente rafforzato contribuirà a comporre una visione condivisa con i partner del vicinato meridionale. A tale riguardo proponiamo riunioni periodiche a livello di ministri degli esteri e settoriali e di alti funzionari, mentre riunioni dei capi di Stato o di governo potrebbero essere indette quando necessario. Un coordinamento rafforzato si tradurrà in un migliore allineamento delle posizioni a livello bilaterale e multilaterale.

Proseguiranno gli sforzi per rafforzare la cooperazione regionale, subregionale e interregionale. Il ruolo dell'Unione per il Mediterraneo rimane indispensabile. La cooperazione subregionale sarà inoltre adattata alle specificità delle diverse sottoregioni del Mediterraneo e oltre. Inoltre approcci efficaci richiederanno una più ampia cooperazione con le regioni e i paesi vicini. Ecco perché è importante la dimensione interregionale. Dobbiamo rafforzare la cooperazione tra l'Africa settentrionale e subsahariana, anche come cooperazione triangolare con l'UE. Occorre inoltre rafforzare la coerenza fra l'azione dell'UE nei confronti dei partner dell'Africa settentrionale e quella nei confronti del resto del continente africano. Allo stesso modo è importante la cooperazione interregionale con le regioni del Golfo e del Mar Rosso. Sarà fondamentale una maggiore cooperazione con gli attori e le organizzazioni regionali, in particolare la Lega degli Stati arabi, l'Unione africana e i raggruppamenti subregionali d'interesse. Si dovrebbero esplorare le possibilità di iniziative pragmatiche basate sulla geometria variabile per sostenere coloro che vogliono far progredire ulteriormente la cooperazione sui beni comuni del Mediterraneo. Intensificheremo le iniziative di diplomazia climatica ed energetica a livello sia bilaterale che regionale.

L'NDICI e l'EFSD+ saranno i principali strumenti di cooperazione dell'UE con i paesi partner. Tutte le azioni seguiranno il principio della priorità alla politica. L'UE promuoverà iniziative di programmazione congiunta o di Team Europa sul campo, sulla base dell'esperienza positiva maturata nella risposta globale alla pandemia di COVID-19. Incoraggerà i propri Stati membri, le agenzie di sviluppo e le istituzioni di finanziamento europee e altri donatori a definire insieme ai partner approcci coerenti e complementari alle priorità settoriali. La futura architettura finanziaria europea per lo sviluppo contribuirà a massimizzare gli sforzi dell'UE.

La nuova agenda per il Mediterraneo ispirerà la preparazione di quadri politici bilaterali definiti di comune accordo con i partner 49 e la programmazione pluriennale nell'ambito dell'NDICI per il periodo 2021-2027, sulla base delle consultazioni con i paesi partner e altri portatori di interessi pertinenti. Le lezioni apprese dai precedenti programmi nell'ambito della politica di vicinato aiuteranno a indirizzare le azioni future. Le delegazioni dell'UE saranno fondamentali per facilitare il processo.

Il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+) nell'ambito dell'NDICI e la relativa architettura finanziaria innovativa consentiranno di attirare investimenti del settore privato, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), le banche di sviluppo degli Stati membri e le istituzioni finanziarie internazionali.

Inoltre sarà possibile realizzare un'ulteriore integrazione e scambio tra le due sponde del Mediterraneo incoraggiando e facilitando ulteriormente la partecipazione dei partner ai programmi dell'UE nel periodo 2021-2027.

L'UE rafforzerà le comunicazioni strategiche per sensibilizzare sulle azioni intraprese nell'ambito della nuova agenda per il Mediterraneo. La Commissione e l'Alto rappresentante collaboreranno con i partner per tracciare un quadro più solido e favorevole alla libertà di espressione e sostenere la presenta di un contesto sano per l'informazione. L'attuazione di misure per contrastare la disinformazione e la misinformazione rimarrà un aspetto di fondo in quest'approccio 50 . L'UE e i partner dovrebbero dare adeguata visibilità all'impegno politico e alle azioni di cooperazione sul campo, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e diplomazia pubblica.

La presente agenda per il Mediterraneo guiderà la politica dell'Unione nei confronti della regione; l'UE ne valuterà periodicamente l'evoluzione.

(1)

     Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia. La designazione "Palestina" non si intende come riconoscimento di uno Stato di Palestina e lascia impregiudicate le singole posizioni degli Stati membri sulla questione.

(2)

     Il PIL medio pro capite è meno di un ottavo di quello indicato nell'edizione 2020 di Statistics on European Neighbourhood Policy countries, Eurostat .

(3)

     Con solo il 5,9 % di esportazioni verso la regione, il commercio intraregionale rappresenta una minima parte del commercio totale dei paesi - https://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/regions/euro-mediterranean-partnership/.

(4)

     Secondo il rapporto degli esperti mediterranei sui cambiamenti climatici e ambientali First Mediterranean Assessment Report , nella regione il riscaldamento procede a una velocità del 20 % superiore a quella del resto del mondo.

(5)

      Risoluzione 70/1 dell'ONU, Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo

Sostenibile. .

(6)

     "Il Green Deal europeo" (COM(2019) 640) .

(7)

     Subordinatamente all'adozione definitiva del progetto di regolamento che istituisce lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale.

(8)

     "Una strategia per l'idrogeno per un'Europa climaticamente neutra" (COM(2020) 301).

(9)

     "Un nuovo patto sulla migrazione e l'asilo" ( COM(2020) 609 ) .

(10)

     Nello spirito di un approccio che prenda in considerazione l'intera Africa e in linea con la comunicazione congiunta "Verso una strategia globale per l'Africa" (JOIN(2020) 4) .

(11)

     In seguito alla pandemia di COVID-19 è stato mobilitato dal bilancio dell'UE un pacchetto di sostegno di oltre 2,3 miliardi di EUR per il vicinato meridionale.

(12)

     " Piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia 2020 -2024" (JOIN (2020)5) .

(13)

     Regolamento NDICI (articolo 17).

(14)

     La cooperazione tra la Procura europea e i partner meridionali dovrebbe inoltre essere agevolata dalla conclusione di accordi di lavoro.

(15)

   "Piano d'azione dell'Unione europea sulla parità di genere III" (JOIN (2020)17).

(16)

     Comprese le discriminazioni fondate su genere, origine razziale o etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

(17)

     Le misure di contenimento che hanno limitato i trasporti e l'attività economica hanno avuto vaste conseguenze e ampliato le disuguaglianze, specialmente per i giovani e le persone più vulnerabili, traducendosi nell'aumento della disoccupazione e nel calo della crescita, dei flussi commerciali, degli investimenti esteri diretti (IED) e delle rimesse. Il costo della pandemia per le finanze pubbliche ha minato gli sforzi di risanamento dei bilanci e messo sotto pressione i sistemi di protezione sociale.

(18)

     Il vicinato meridionale rappresenta quasi il 25 % dell'attuale portafoglio di sostegno offerto dal bilancio dell'UE a livello globale.

(19)

     Comunemente definito come il margine di bilancio che permette al governo di mettere a disposizione risorse per scopi pubblici senza compromettere la sostenibilità del bilancio.

(20)

     Secondo il rapporto Doing Business 2019 della Banca mondiale , la media regionale dell'area Medio Oriente e Nord Africa è pari a 58,30 su 100 (112º posizione).

(21)

     Il dialogo strategico sulle riforme sostenute coi contratti intesi a valutare l'andamento delle riforme settoriali permetterà di attenuare i rischi insiti nel sostegno finanziario dell'UE e di perseguire sinergie con strumenti complementari come il finanziamento misto e gli investimenti.

(22)

     Le attività terranno conto della dichiarazione ministeriale sull'economia blu sostenibile dell'UpM (2 febbraio 2021) e del lavoro svolto nel quadro dell'iniziativa dell'UE per lo sviluppo sostenibile dell'economia blu nel Mediterraneo occidentale (iniziativa WESTMed) https://ufmsecretariat.org/wp-content/uploads/2021/02/Declaration-UfM-Blue-Economy-EN-1.pdf . 

(23)

     Questi ecosistemi comprendono tutti gli attori che operano in una data catena del valore: dalle più piccole start-up alle più grandi aziende, dal mondo accademico alla ricerca, dai prestatori di servizi ai fornitori.

(24)

     "Una nuova strategia industriale per l'Europa" (COM(2020) 102) .

(25)

     Nella regione le PMI contribuiscono a più di 2/3 dell'occupazione formale totale.

(26)

     Orizzonte Europa continuerà a sostenere la collaborazione internazionale tra ricercatori e    imprese nell'UE e nel resto del mondo, anche nel quadro della diplomazia scientifica.

(27)

     "Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente" (COM(2020) 789) .

(28)

      Ministerial Declaration of the Union for the Mediterranean (UfM) Employment and Labour Ministers, Cascais, aprile 2019.

(29)

     Secondo le stime dell'OIL, nel secondo trimestre del 2020 sono stati persi 17 milioni di posti di lavoro a tempo pieno, rispetto all'ultimo trimestre del 2019.

(30)

     Secondo la raccomandazione n. 204 dell'OIL sulla transizione dall'economia informale verso l'economia formale con "economia informale" ci si riferisce a ogni attività economica dei lavoratori e delle unità economiche che — nel diritto o nella prassi — non sono coperti o sono insufficientemente coperti da disposizioni formali.

(31)

      La Addis Tax Initiative (ATI) è un partenariato multilaterale il cui obiettivo è quello di migliorare la mobilitazione delle entrate interne nei paesi partner.

(32)

     "Una strategia per le PMI per un'Europa sostenibile e digitale" (COM(2020) 103) .

(33)

     "Dispiegamento del 5G sicuro - Attuazione del pacchetto di strumenti dell'UE" (COM (2020) 50) . Con questa comunicazione l'UE si impegna ad attuare i principi del pacchetto di strumenti, progettato per garantire l'introduzione sicura delle infrastrutture a banda larga, non solo nell'UE ma anche in tutti i progetti esterni che utilizzano finanziamenti UE, incluso per il tramite di IFI come la BEI.

(34)

     A tal fine l'UE può avvalersi del partenariato UE-ONU nelle questioni di gestione delle crisi, del dialogo e della cooperazione intrattenuti con la Lega degli Stati arabi e del partenariato ONU-UE-UA, e cooperare secondo il memorandum d'intesa UE-UA in materia di pace, sicurezza e governance. 

(35)

     "Strategia dell'UE per l'Unione della sicurezza" (COM(2020) 605) .

(36)

      https://www.hcch.net/en/home/  

(37)

      https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_133163.htm   https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_156626.htm  

(38)

      PPRD Sud III Prévention, Préparation et Réponse aux catastrophes naturelles et d'origine humaine dans les pays partenaires du Moyen-Orient et d'Afrique du Nord.

(39)

     In occasione della conferenza per contrastare il traffico di migranti del 13 luglio 2020 ospitata dall'Italia e a cui hanno partecipato l'UE e i principali partner africani, i partner si sono impegnati a combattere insieme il traffico di migranti.

(40)

     https://www.jvapfollowup.org/jvap/

(41)

     https://www.khartoumprocess.net/

(42)

     https://www.rabat-process.org/fr/

(43)

     L'NDICI prevede un obiettivo del 10 % per le azioni legate alla migrazione.

(44)

     Per esempio, la piattaforma regionale dell'UpM per la ricerca e l'innovazione che ha ravvisato nei cambiamenti climatici e nelle energie rinnovabili le priorità principali per la cooperazione nei prossimi anni.

(45)

      Piattaforma internazionale sulla finanza sostenibile .

(46)

      Il piano direttivo per il Mediterraneo 2020 relativo alle interconnessioni elettriche individua 15 potenziali progetti di interconnessione valutandone costi e benefici.

(47)

     http://www.fao.org/gfcm/about/en/

(48)

     Una strategia "Dal produttore al consumatore" (COM(2020) 381) .

(49)

     I documenti congiunti, le priorità di partenariato o documenti equivalenti sono documenti che stabiliscono agende di riforme politiche ed economiche concordate e i relativi strumenti di attuazione. I documenti congiunti continueranno a stabilire il collocamento dell'assistenza esterna nel quadro finanziario pluriennale dell'UE per il periodo 2021-2027.

(50)

     Sulla base del piano d'azione congiunto contro la disinformazione (5 dicembre 2018), del piano d'azione per la democrazia europea (COM/2020/790) e dell'esperienza acquisita con la pandemia di COVID‑19, le iniziative di comunicazione strategica dell'UE si radicheranno nei valori e nei principi europei.