17.1.2020   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 16/4


Regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso (1): informazioni in merito alle misure adottate dagli Stati membri in conformità agli articoli 4, 5, 6, 8, 9, 10, 17 e 22

(2020/C 16/04)

A norma degli articoli 5, 6, 8, 9, 10, 17 e 22 del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio (di seguito "il regolamento"), le misure adottate dagli Stati membri ai fini dell'attuazione del regolamento devono essere pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Inoltre la Commissione e gli Stati membri hanno deciso di pubblicare anche informazioni supplementari in merito alle misure imposte dagli Stati membri a norma dell'articolo 4 al fine di garantire che gli esportatori abbiano accesso a informazioni esaurienti sui controlli applicabili in tutta l'UE.

1.   INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI IN CONFORMITÀ ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 5, DEL REGOLAMENTO (REQUISITO DI AUTORIZZAZIONE PER L'ESPORTAZIONE DI PRODOTTI A DUPLICE USO NON COMPRESI NELL'ELENCO DI CUI ALL'ALLEGATO I)

In applicazione dell'articolo 4, paragrafo 5, uno Stato membro può estendere l'applicazione dell'articolo 4, paragrafo 1, ai prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco qualora l'esportatore abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

L'articolo 4, paragrafo 6, del regolamento fa obbligo agli Stati membri che, in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 5, subordinano ad autorizzazione l'esportazione di un prodotto a duplice uso non compreso nell'elenco di cui all'allegato I di informarne, se del caso, gli altri Stati membri e la Commissione. La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri che sono state notificate alla Commissione. Il dettaglio delle misure notificate alla Commissione è riportato immediatamente di seguito.

Stato membro

Lo Stato membro ha adottato una normativa nazionale che impone requisiti di autorizzazione in applicazione dell'articolo 4, paragrafo 5?

BELGIO

SÌ in parte

BULGARIA

NO

REPUBBLICA CECA

NO

DANIMARCA

NO

GERMANIA

NO

ESTONIA

NO

IRLANDA

GRECIA

NO

SPAGNA

NO

FRANCIA

NO

CROAZIA

NO

ITALIA

NO

CIPRO

NO

LETTONIA

NO

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

UNGHERIA

MALTA

NO

PAESI BASSI

NO

AUSTRIA

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

NO

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

1.1.   Belgio

Nella regione fiamminga e in quella vallona è necessaria un'autorizzazione di esportazione per l'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco qualora un esportatore abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1

[articolo 5 del decreto del governo fiammingo, del 14 marzo 2014, che disciplina l'esportazione, il transito e il trasferimento dei prodotti a duplice uso e la fornitura di assistenza tecnica (Gazzetta ufficiale belga del 2 maggio 2014); articolo 4 del decreto del governo vallone, del 6 febbraio 2014, che disciplina l'esportazione, il transito e il trasferimento di prodotti e di tecnologia a duplice uso (Gazzetta ufficiale belga del 19 febbraio 2014)].

1.2.   Irlanda

È necessaria un'autorizzazione di esportazione per l'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco qualora un esportatore abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1

[regolamento 7 dell'ordinanza del 2009 sul controllo delle esportazioni (prodotti a duplice uso) (S.I. n. 443 del 2009)].

1.3.   Lussemburgo

È necessaria un'autorizzazione di esportazione per l'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco qualora un esportatore abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1

[legge del 27 giugno 2018 sul controllo delle esportazioni, articolo 45, paragrafo 1].

1.4.   Ungheria

È necessaria un'autorizzazione di esportazione per l'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco qualora un esportatore abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1

(paragrafo 7 del decreto governativo n. 13 del 2011 sull'"autorizzazione al commercio estero di prodotti a duplice uso").

1.5.   Austria

È necessaria un'autorizzazione di esportazione per l'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco qualora un esportatore abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1

[articolo 5 del primo regolamento sul commercio estero del 2011 (Erste Außenwirtschaftsverordnung 2011), BGBl. II n. 343/2011, pubblicato il 28 ottobre 2011).

1.6.   Finlandia

È necessaria un'autorizzazione di esportazione per l'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco qualora un esportatore abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1

(paragrafo 4, punto 4, della legge 562/1996).

1.7.   Regno Unito

È necessaria un'autorizzazione di esportazione per l'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco qualora un esportatore abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1

[articolo 6, paragrafi 1 e 2, e articolo 26 dell'ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni (S.I.2008/3231)].

2.   INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 5, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO (ESTENSIONE DEI CONTROLLI SULL'INTERMEDIAZIONE)

L'articolo 5, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare le misure adottate dagli Stati membri per estendere l'applicazione dell'articolo 5, paragrafo 1, ai prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco, destinati agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, e ai prodotti a duplice uso intesi agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri che sono state notificate alla Commissione. Il dettaglio delle misure notificate alla Commissione è riportato immediatamente di seguito.

Stato membro

L'applicazione dei controlli sull'intermediazione di cui all'articolo 5, paragrafo 1, è stata estesa come previsto all'articolo 5, paragrafo 2?

BELGIO

NO

BULGARIA

REPUBBLICA CECA

DANIMARCA

NO

GERMANIA

NO

ESTONIA

IRLANDA

GRECIA

SPAGNA

FRANCIA

NO

CROAZIA

ITALIA

CIPRO

NO

LETTONIA

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

UNGHERIA

MALTA

NO

PAESI BASSI

AUSTRIA

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

NO

2.1.   Bulgaria

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento, e non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento.

(articolo 34, paragrafo 4, della legge sul controllo delle esportazioni dei prodotti per la difesa e dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso, Gazzetta statale n. 26 del 29.3.2011, decorrenza degli effetti dal 30.6.2012).

2.2.   Repubblica ceca

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso qualora l'autorità competente informi l'intermediario che i prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento, o che i prodotti a duplice uso sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, a scopi militari come da articolo 4, paragrafo 2, del regolamento

[paragrafo 3 della legge n. 594/2004 Coll. che attua il regime della Comunità europea per il controllo dell'esportazione, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso (quale modificata)].

2.3.   Estonia

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso che presentano caratteristiche di prodotti strategici in ragione del loro uso finale o del loro utilizzatore finale, per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo, pur non essendo stati inseriti nell'elenco dei prodotti strategici

(paragrafo 6, punto 7, della legge sui prodotti strategici).

2.4.   Irlanda

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento e per i prodotti a duplice uso intesi agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento

[sezione 8, lettere a) e b), del decreto 443 del 2009, ordinanza del 2009 sul controllo delle esportazioni (prodotti a duplice uso), quale modificata].

2.5.   Grecia

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso, qualora i prodotti siano o possano essere intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento

(paragrafo 3.2.3 della decisione ministeriale n. 121837/e3/21837/28-9-2009).

2.6.   Spagna

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora i prodotti siano o possano essere intesi, in tutto o in parte, ad uno degli usi e ad una delle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, del regolamento

[articolo 2, paragrafo 3, lettera a), punto 6, e lettera b), del regio decreto 679/2014, del 1° agosto 2014, sul controllo del commercio estero di materiale per la difesa, di altro materiale e di prodotti e tecnologie a duplice uso].

2.7.   Croazia

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora l'autorità competente informi l'intermediario che i prodotti a duplice uso sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, del regolamento

[legge sul controllo dei prodotti a duplice uso (OG 80/11 i 68/2013)].

2.8.   Italia

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafi 1 o 2, del regolamento

(articolo 9 del decreto legislativo n. 221/2017 del 15 dicembre 2017, in vigore dal 1° febbraio 2018).

2.9.   Lettonia

Conformemente alla legge lettone sulla circolazione dei prodotti strategici sono controllate tutte le transazioni di intermediazione concernenti prodotti a duplice uso, indipendentemente dal loro uso

(articolo 5, paragrafo 7, della legge sulla circolazione dei prodotti strategici del 21 giugno 2007).

2.10.   Lussemburgo

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento, e intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento

[legge del 27 giugno 2018 sul controllo delle esportazioni, articolo 42, paragrafo 1].

2.11.   Ungheria

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora i prodotti siano o possano essere intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento, e per i prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, del regolamento

(paragrafo 17.1 del decreto governativo n. 13 del 2011 sull'"autorizzazione al commercio estero di prodotti a duplice uso").

2.12.   Paesi Bassi

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento e per i prodotti a duplice uso, qualora i prodotti siano o possano essere intesi, in tutto o in parte, agli usi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento

(legge sui servizi strategici - Wet strategische diensten).

È richiesta un'autorizzazione anche per l'intermediazione relativa a 37 sostanze chimiche qualora siano destinate all'Iraq, indipendentemente dal destinatario o dall'utilizzatore finale

(decreto sui prodotti a duplice uso destinati all'Iraq - Regeling goederen voor tweeërlei gebruik Irak).

2.13.   Austria

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso qualora l'autorità competente informi l'intermediario che i prodotti in questione sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, del regolamento

[articolo 15.1 della legge sul commercio estero (Außenwirtschaftsgesetz 2011, BGBl. I n. 26/2011)].

2.14.   Romania

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora i prodotti in questione siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, del regolamento

[articolo 14, paragrafo 2, dell'ordinanza di emergenza n. 119, del 23 dicembre 2010 (GEO n. 119/2010), sul "regime di controllo delle operazioni relative ai prodotti a duplice uso"].

2.15.   Finlandia

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora l'autorità competente abbia informato l'intermediario che i prodotti sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento, e per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, qualora l'autorità competente abbia informato l'intermediario che i prodotti sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(paragrafo 3, punto 2, e paragrafo 4, punto 1, della legge 562/1996).

3.   INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 5, PARAGRAFO 3, DEL REGOLAMENTO (ESTENSIONE DEI CONTROLLI SULL'INTERMEDIAZIONE)

L'articolo 5, paragrafo 3, in combinato disposto con l'articolo 5, paragrafo 4, del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare le misure adottate dagli Stati membri che subordinano ad autorizzazione l'intermediazione di prodotti a duplice uso qualora l'intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti in questione siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri e notificate alla Commissione. Il dettaglio delle misure notificate alla Commissione è riportato immediatamente di seguito.

Stato membro

I controlli sull'intermediazione sono stati estesi come previsto all'articolo 5, paragrafo 3?

BELGIO

NO

BULGARIA

REPUBBLICA CECA

DANIMARCA

NO

GERMANIA

NO

ESTONIA

IRLANDA

GRECIA

SPAGNA

FRANCIA

NO

CROAZIA

ITALIA

CIPRO

NO

LETTONIA

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

UNGHERIA

MALTA

NO

PAESI BASSI

AUSTRIA

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

NO

3.1.   Bulgaria

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso qualora l'intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[articolo 47 della legge sul controllo delle esportazioni dei prodotti per la difesa e dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso (promulgata, Gazzetta statale n. 26 del 29.3.2011)].

3.2.   Repubblica ceca

Qualora un intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti a duplice uso siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento, egli ne informa l'autorità competente, che può decidere di imporre un obbligo di autorizzazione

(paragrafo 3, punto 4, della legge n. 594/2004 Coll. che attua il "regime della Comunità europea per il controllo dell'esportazione, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso"].

3.3.   Estonia

Qualora un intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti a duplice uso siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento, egli ne informa senza indugio la commissione per i prodotti strategici (Strategic Goods Commission, SGC) nonché le autorità di polizia o di sicurezza. In seguito a tale notifica l'SGC può decidere di imporre un obbligo di autorizzazione

(paragrafo 77 della legge sui prodotti strategici).

3.4.   Irlanda

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso qualora l'intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[sezione 9 del decreto 443 del 2009, ordinanza del 2009 sul controllo delle esportazioni (prodotti a duplice uso)].

3.5.   Grecia

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso qualora l'intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(paragrafo 3.2.2 della decisione ministeriale n. 121837/e3/21837/28-9-2009).

3.6.   Spagna

Qualora un intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento, per i quali egli propone servizi di intermediazione, siano o possano essere intesi, in tutto o in parte, ad uno degli usi e ad una delle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, egli deve informarne l'autorità competente, che deciderà se detti servizi di intermediazione sono sottoposti ad autorizzazione.

(articolo 2, paragrafo 3, lettera c), del regio decreto 679/2014, del 1° agosto 2014, sul controllo del commercio estero di materiale per la difesa, di altro materiale e di prodotti e tecnologie a duplice uso).

3.7.   Croazia

Qualora un intermediario abbia motivo di sospettare che prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, del regolamento, egli ne informa l'autorità competente, che può decidere di imporre un obbligo di autorizzazione

(paragrafo 3 della legge sul controllo dei prodotti a duplice uso (OG 80/11 i 68/2013)]

3.8.   Italia

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento qualora l'intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(articolo 9 del decreto legislativo n. 221/2017 del 15 dicembre 2017, in vigore dal 1° febbraio 2018).

3.9.   Lettonia

Conformemente alla legge lettone sulla circolazione dei prodotti strategici sono controllate tutte le transazioni di intermediazione per i prodotti a duplice uso, indipendentemente dal loro uso

(articolo 5, paragrafo 7, della legge sulla circolazione dei prodotti strategici del 21 giugno 2007).

3.10.   Lussemburgo

È richiesta un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento qualora l'intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(legge del 27 giugno 2018 sul controllo delle esportazioni, articolo 42, paragrafo 2).

3.11.   Ungheria

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso qualora l'intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(paragrafo 17, punto 2, del decreto governativo n. 13 del 2011 sull'"autorizzazione al commercio estero di prodotti a duplice uso").

3.12.   Paesi Bassi

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(articolo 4 a, paragrafo 5, della legge sui servizi strategici - Wet strategische diensten).

3.13.   Austria

Qualora un intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti a duplice uso siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento, egli ne informa l'autorità competente, che può decidere di imporre un obbligo di autorizzazione

[articolo 5 del primo regolamento sul commercio estero del 2011 (Erste Außenwirtschaftsverordnung 2011), BGBl. II n. 343/2011, pubblicato il 28 ottobre 2011).

3.14.   Romania

È necessaria un'autorizzazione per l'intermediazione di prodotti a duplice uso qualora l'intermediario abbia motivo di sospettare che i prodotti siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[articolo 14, paragrafo 3, dell'ordinanza di emergenza n. 119 del 23 dicembre 2010 (GEO n. 119/2010) sul regime di controllo delle operazioni relative a prodotti a duplice uso].

3.15.   Finlandia

Qualora un intermediario abbia motivo di sospettare che prodotti a duplice uso siano o possano essere destinati ad uno degli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento, egli ne informa l'autorità competente, che può decidere di imporre un obbligo di autorizzazione

(paragrafi 3.2 e 4.4 della legge 562/1996).

4.    INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 2, DEL REGOLAMENTO (ESTENSIONE DEI CONTROLLI DEL TRANSITO)

L'articolo 6, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 6, paragrafo 4, del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare le misure adottate dagli Stati membri che conferiscono alle loro autorità competenti il potere di subordinare ad autorizzazione, in singoli casi, il transito specifico di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco di cui all'allegato I nel caso in cui i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri e notificate alla Commissione. Informazioni dettagliate sulle misure sono riportate immediatamente di seguito.

Stato membro

Le disposizioni in merito al controllo del transito di cui all'articolo 6, paragrafo 1, sono state estese come previsto all'articolo 6, paragrafo 2?

BELGIO

SÌ, in parte

BULGARIA

REPUBBLICA CECA

NO

DANIMARCA

NO

GERMANIA

ESTONIA

IRLANDA

GRECIA

SPAGNA

NO

FRANCIA

NO

CROAZIA

ITALIA

CIPRO

NO

LETTONIA

NO

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

UNGHERIA

MALTA

NO

PAESI BASSI

NO

AUSTRIA

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

4.1.   Belgio

Nella regione fiamminga e in quella vallona può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora l'autorità informi l'intermediario che i prodotti sono o possono essere destinati, in tutto o in parte, o qualora l'intermediario abbia ragionevole motivo di sospettare che i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[articoli 6 e 7 del decreto del governo fiammingo, del 14 marzo 2014, che disciplina l'esportazione, il transito e il trasferimento dei prodotti a duplice uso e la fornitura di assistenza tecnica (Gazzetta ufficiale belga del 2 maggio 2014); articoli 5 e 6 del decreto del governo vallone, del 6 febbraio 2014, che disciplina l'esportazione, il transito e il trasferimento di prodotti e di tecnologia a duplice uso (Gazzetta ufficiale belga del 19 febbraio 2014)].

4.2.   Bulgaria

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[articoli da 48 a 50 della legge sul controllo delle esportazioni dei prodotti per la difesa e dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso, Gazzetta statale n. 26 del 29.3.2011].

4.3.   Germania

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(sezione 44 del regolamento tedesco sul commercio estero e i pagamenti - AussenwirtschaftsverordnungAWV).

4.4   Estonia

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[articolo 3, 6 e 7 della legge sui prodotti strategici (SGA)].

4.5.   Irlanda

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[sezione 10 del decreto 443 del 2009, ordinanza del 2009 sul controllo delle esportazioni (prodotti a duplice uso)].

4.6.   Grecia

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(paragrafo 3.3.2 della decisione ministeriale n. 121837/e3/21837/28-9-2009).

4.7.   Croazia

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco (altresì denominata licenza speciale di transito) qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[legge sul controllo dei prodotti a duplice uso (OG 80/11 i 68/2013)].

4.8.   Italia

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, del regolamento

(articolo 7 del decreto legislativo n. 221/2017 del 15 dicembre 2017, in vigore dal 1° febbraio 2018).

4.9.   Lussemburgo

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(legge del 27 giugno 2018 sul controllo delle esportazioni, articolo 43, paragrafo 1).

4.10.   Ungheria

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(paragrafo 18 del decreto governativo n. 13 del 2011 sull'autorizzazione al commercio estero di prodotti a duplice uso).

4.11.   Austria

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(articolo 15 della legge del 2011 sul commercio estero - Außenwirtschaftsgesetz 2011, BGBl. I n. 26/2011).

4.12.   Romania

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[articolo 15, paragrafo 1, dell'ordinanza di emergenza n. 119 del 23 dicembre 2010 (GEO n. 119/2010) sul "regime di controllo delle operazioni relative a prodotti a duplice uso"].

4.13.   Finlandia

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

(paragrafo 3.3 della legge 562/1996).

4.14.   Regno Unito

Può essere necessaria un'autorizzazione per il transito di prodotti a duplice uso compresi nell'elenco qualora tali prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del regolamento

[articolo 8, paragrafo 1, articoli 17 e 26 dell'ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni, quale modificata dall'ordinanza del 2009 sul controllo delle esportazioni (modifica n. 3) (S.I. 2009/2151)].

5.    INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 3, DEL REGOLAMENTO (ESTENSIONE DEI CONTROLLI DEL TRANSITO)

L'articolo 6, paragrafo 3, in combinato disposto con l'articolo 6, paragrafo 4, del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare le misure adottate dagli Stati membri che estendono l'applicazione dell'articolo 6, paragrafo 1, ai prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco, destinati agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, e ai prodotti a duplice uso intesi agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri e notificate alla Commissione. Informazioni dettagliate sulle misure sono riportate immediatamente di seguito.

Stato membro

Le disposizioni in merito al controllo del transito di cui all'articolo 6, paragrafo 1, sono state estese come previsto all'articolo 6, paragrafo 3?

BELGIO

SÌ, in parte

BULGARIA

NO

REPUBBLICA CECA

DANIMARCA

NO

GERMANIA

NO

ESTONIA

IRLANDA

GRECIA

SPAGNA

FRANCIA

NO

CROAZIA

ITALIA

CIPRO

LETTONIA

NO

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

UNGHERIA

MALTA

NO

PAESI BASSI

AUSTRIA

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

5.1.   Belgio

Nella regione fiamminga e in quella vallona il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dalle autorità competenti qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Nella regione fiamminga e in quella vallona il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dalle autorità competenti qualora i prodotti siano o possano essere intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

[articoli 6 e 7 del decreto del governo fiammingo, del 14 marzo 2014, che disciplina l'esportazione, il transito e il trasferimento dei prodotti a duplice uso e la fornitura di assistenza tecnica (Gazzetta ufficiale belga del 2 maggio 2014); articoli 5 e 6 del decreto del governo vallone, del 6 febbraio 2014, che disciplina l'esportazione, il transito e il trasferimento di prodotti e di tecnologia a duplice uso (Gazzetta ufficiale belga del 19 febbraio 2014)].

5.2.   Repubblica ceca

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

[articolo 13, lettera b), della legge n. 594/2004 Coll. che attua il "regime della Comunità europea per il controllo dell'esportazione, del trasferimento, dell'intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso"(1)].

5.3.   Estonia

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

[paragrafi 3, 6 e 7 della legge sui prodotti strategici (SGA)].

5.4.   Irlanda

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

[sezione 11 del decreto 443 del 2009, ordinanza del 2009 sul controllo delle esportazioni (prodotti a duplice uso)].

5.5.   Grecia

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

(paragrafo 3.3.3. della decisione ministeriale n. 121837/e3/21837/28-9-2009).

5.6.   Spagna

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

(articolo 11 della legge 53/2007).

5.7.   Croazia

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

[legge sul controllo dei prodotti a duplice uso (OG 80/11 i 68/2013)].

5.8.   Italia

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

(articolo 7 del decreto legislativo n. 221/2017 del 15 dicembre 2017, in vigore dal 1° febbraio 2018).

5.9.   Cipro

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

(articolo 5, paragrafo 3, dell'ordinanza ministeriale 312/2009).

5.10.   Lussemburgo

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

(legge del 27 giugno 2018 sul controllo delle esportazioni, articolo 43, paragrafo 2).

Tali disposizioni non si applicano al transito di prodotti a duplice uso spediti senza trasbordo o cambio del mezzo di trasporto (non costituisce trasbordo o cambio del mezzo di trasporto lo scaricamento delle merci di una nave o di un aeromobile, effettuato al fine di mettere in sicurezza il carico, a condizione che le merci in questione siano reimbarcate sulla stessa nave o sullo stesso aeromobile), né al transito di prodotti a duplice uso per i quali esista già un'autorizzazione generale all'esportazione dall'Unione europea

(legge del 27 giugno 2018 sul controllo delle esportazioni, articolo 43, paragrafo 3).

5.11.   Ungheria

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

(paragrafo 18 del decreto governativo n. 13 del 2011 sull'"autorizzazione al commercio estero di prodotti a duplice uso").

5.12.   Paesi Bassi

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

(articolo 4a, paragrafi 1 e 2, del decreto sui prodotti strategici - Besluit strategische goederen).

5.13.   Austria

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

[articolo 15 della legge del 2011 sul commercio estero (Außenwirtschaftsgesetz 2011, BGBl. I n. 26/2011)].

5.14.   Romania

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

[articolo 15, paragrafo 2, dell'ordinanza di emergenza n. 119 del 23 dicembre 2010 (GEO n. 119/2010)].

5.15.   Finlandia

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

(paragrafi 3.3 e 4.1 della legge 562/1996).

5.16.   Regno Unito

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali non compresi nell'elenco può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano o possano essere destinati, in tutto o in parte, agli usi di cui all'articolo 4, paragrafo 1.

Il transito di prodotti a duplice uso non unionali può essere vietato dall'autorità competente qualora i prodotti siano intesi, in tutto o in parte, agli scopi militari e alle destinazioni di cui all'articolo 4, paragrafo 2

[articolo 8, paragrafo 2, articolo 17, paragrafo 3, e articolo 26 dell'ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni, quale modificata dall'ordinanza del 2009 sul controllo delle esportazioni (modifica n. 3) (S.I.2009/2151)].

6.    INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 8 DEL REGOLAMENTO (ESTENSIONE DEI CONTROLLI A PRODOTTI NON COMPRESI NELL'ELENCO PER MOTIVI DI SICUREZZA PUBBLICA O DI RISPETTO DEI DIRITTI DELL'UOMO)

L'articolo 8, paragrafo 4, del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare le misure adottate dagli Stati membri per vietare o imporre un requisito di autorizzazione per l'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri e notificate alla Commissione. Informazioni dettagliate sulle misure sono riportate immediatamente di seguito.

Stato membro

Per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo, sui prodotti non compresi nell'elenco sono stati attuati controlli supplementari come previsto all'articolo 8, paragrafo 1?

BELGIO

NO

BULGARIA

REPUBBLICA CECA

DANIMARCA

NO

GERMANIA

ESTONIA

IRLANDA

GRECIA

NO

SPAGNA

NO

FRANCIA

CROAZIA

NO

ITALIA

NO

CIPRO

LETTONIA

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

UNGHERIA

NO

MALTA

NO

PAESI BASSI

AUSTRIA

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

NO

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

6.1.   Bulgaria

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo con legge del Consiglio dei ministri

(articolo 34, paragrafo 1, punto 3, della legge sul controllo delle esportazioni dei prodotti per la difesa e dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso, Gazzetta statale n. 26 del 29.3.2011).

6.2.   Repubblica ceca

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata, con ordinanza governativa, per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

[paragrafo 3, punto 1, lettera d), della legge n. 594/2004 Coll].

6.3.   Germania

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

[sezione 8, punto 1, n. 2, del regolamento sul commercio estero e i pagamenti (Aussenwirtschaftsverordnung - AWV)].

La misura nazionale si applica ai seguenti prodotti nell'elenco di controllo delle esportazioni tedesco:

– 2B909

Macchine per fluotornitura e macchine che combinano la funzione di tornitura in lastra e di fluotornitura, diverse da quelle sottoposte ad autorizzazione in 2B009, 2B109 e 2B209, nel quadro del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio quale modificato, aventi tutte le seguenti caratteristiche, e loro componenti appositamente progettati:

a)

che, in base alle specifiche tecniche del fabbricante, possono essere dotati di unità di controllo numerico, controllo a calcolatore o controllo a "play-back", e

b)

con forza esercitata dal rullo superiore a 60 kN, qualora il paese acquirente o di destinazione sia la Siria.

– 2B952

Le seguenti apparecchiature utilizzabili nel trattamento dei materiali biologici, diverse da quelle sottoposte ad autorizzazione in 2B352, nel quadro del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, quale modificato, qualora il paese acquirente o di destinazione sia l'Iran, la Corea del Nord o la Siria:

a)

fermentatori, in grado di coltivare "microrganismi" patogeni o virus o di produrre tossine, senza emissione di aerosol, aventi capacità totale uguale o superiore a 10 litri;

b)

agitatori per fermentatori, sottoposti ad autorizzazione in 2B352a, nel quadro del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio quale modificato.

Nota tecnica:

i fermentatori comprendono bioreattori, chemostati e sistemi a flusso continuo.

– 2B993

Le seguenti apparecchiature per il deposito di strati metallici su substrati non elettronici e loro componenti e accessori appositamente progettati, qualora il paese acquirente o di destinazione sia l'Iran:

a)

apparecchiature di produzione per la deposizione in fase di vapore di elementi chimici (CVD);

b)

apparecchiature di produzione con processo di deposizione fisica in fase di vapore per mezzo di fascio elettronico (EB-PVD);

c)

apparecchiature di produzione per la deposizione mediante riscaldamento a induzione o a resistenza.

– 5A902

Sistemi, apparecchiature e componenti di sorveglianza per le TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) per le reti pubbliche, qualora la destinazione sia situata al di fuori del territorio doganale dell'Unione europea e al di fuori delle aree di cui all'allegato II bis, parte 2, del regolamento (CE) n. 428/2009:

a)

centri di controllo (LEMF – Law Enforcement Monitoring Facilities) per sistemi di intercettazione legale [(LI), ad esempio in conformità alle norme ETSI ES 201 158 e ETSI ES 201 671 o a norme o specifiche equivalenti] e loro componenti appositamente progettati;

b)

sistemi o dispositivi di conservazione dei dati associati alla chiamata [ad esempio Intercept Related Information (IRI – informazioni relative alla comunicazione intercettata) in conformità alla norma ETSI TS 102 656 o a norme o specifiche equivalenti] e loro componenti appositamente progettati;

Nota tecnica:

i dati associati alla chiamata comprendono le informazioni di segnalazione, l'origine e la destinazione (ad esempio numeri di telefono, indirizzi IP o MAC ecc.), la data e l'ora e l'origine geografica della comunicazione.

Nota:

5A902 non sottopone ad autorizzazione i sistemi o i dispositivi appositamente progettati per uno dei seguenti fini:

a)

fatturazione;

b)

funzioni di raccolta dei dati all'interno di elementi di rete (ad esempio scambio o HLR);

c)

qualità del servizio della rete (Quality of Service - QoS); o

d)

grado di soddisfazione degli utenti (Quality of Experience - QoE);

e)

attività delle società di telecomunicazione (fornitori di servizi).

– 5A911

Stazioni di base per 'sistemi radiomobili ad accesso multiplo' digitali, qualora il paese acquirente o di destinazione sia il Sudan o il Sud Sudan.

Nota tecnica:

i 'sistemi radiomobili ad accesso multiplo' sono standard per comunicazioni radiomobili cellulari ai cui abbonati sono assegnati canali di frequenza per le comunicazioni. I 'sistemi radiomobili ad accesso multiplo' digitali (quali TETRA, Terrestrial Trunked Radio) utilizzano modulazioni digitali.

– 5D902

Il "software" come segue, qualora la destinazione sia situata al di fuori del territorio doganale dell'Unione europea e al di fuori delle aree di cui all'allegato II bis, parte 2, del regolamento (CE) n. 428/2009:

a)

"software" appositamente progettato o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" di installazioni, funzioni o parametri di prestazione sottoposti ad autorizzazione in 5A902;

b)

"software" appositamente progettato o modificato per fornire caratteristiche, funzioni o parametri di prestazione sottoposti ad autorizzazione in 5A902;

– 5D911

"Software" appositamente progettato o modificato per l'"utilizzazione" delle apparecchiature sottoposte ad autorizzazione in 5A911, qualora il paese acquirente o di destinazione sia il Sudan o il Sud Sudan.

– 5E902

"Tecnologia" in conformità alla nota generale sulla tecnologia per lo "sviluppo", la "produzione" e l'"utilizzazione" di installazioni, funzioni o caratteristiche di prestazione sottoposte ad autorizzazione in 5A902, o "software" sottoposto ad autorizzazione in 5D902, qualora la destinazione sia situata al di fuori del territorio doganale dell'Unione europea e al di fuori delle aree di cui all'allegato II bis, parte 2, del regolamento (CE) n. 428/2009.

– 6A908

Sistemi radar di navigazione o di sorveglianza per il controllo del traffico navale o aereo, non sottoposti ad autorizzazione in 6A008 o 6A108, nel quadro del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio quale modificato, e loro componenti e accessori appositamente progettati, qualora il paese acquirente o di destinazione sia l'Iran.

– 6D908

"Software" appositamente concepito o modificato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" delle apparecchiature sottoposte ad autorizzazione in 6A908, qualora il paese acquirente o di destinazione sia l'Iran.

– 9A991

Veicoli terrestri che non figurano nella parte I A dell'elenco di controllo delle esportazioni:

a)

rimorchi e semirimorchi a pianale ribassato con carico utile superiore a 25 000 kg e inferiore a 70 000 kg, aventi almeno una caratteristica militare ed idonei al trasporto dei veicoli sottoposti ad autorizzazione nella parte I A, 0006, e veicoli trainanti idonei al trasporto di detti veicoli, aventi almeno una caratteristica militare, qualora il paese acquirente o di destinazione sia l'Iran, la Libia, il Myanmar, la Corea del Nord, il Pakistan, la Somalia o la Siria;

Nota:

ai sensi di 9A991a, per "veicoli trainanti" si intendono tutti i veicoli aventi principalmente una funzione di traino;

b)

altri autocarri e veicoli fuoristrada aventi almeno una caratteristica militare, qualora il paese acquirente o di destinazione sia l'Iran, la Libia, il Myanmar, la Corea del Nord, la Somalia o la Siria.Nota 1: le caratteristiche militari di cui alla voce 9A991 comprendono:

a)

capacità di guado uguale o superiore a 1,2 m;

b)

supporti per fucili o altre armi;

c)

agganci per rete mimetica;

d)

botole sul tetto, rotonde, con coperchio scorrevole o girevole;

e)

smaltatura di tipo militare;

f)

ganci di attacco per rimorchi e cosiddette prese NATO.

Nota 2: la voce 9A991 non sottopone ad autorizzazione i veicoli terrestri adibiti all'uso personale.

– 9A992

Autocarri, come segue:

a)

autocarri a trazione integrale con carico utile superiore a 1 000 kg, qualora il paese acquirente o di destinazione sia la Corea del Nord;

b)

autocarri con tre o più assi aventi peso massimo ammissibile a pieno carico superiore a 20 000 kg, qualora il paese acquirente o di destinazione sia l'Iran o la Siria.

– 9A993

Elicotteri, sistemi di trasmissione di potenza di elicotteri, motori a turbina a gas e unità di potenza ausiliarie (APU) destinati a elicotteri e loro componenti appositamente progettati, qualora il paese acquirente o di destinazione sia Cuba, l'Iran, la Libia, il Myanmar, la Corea del Nord, la Somalia o la Siria.

– 9A994

Motori a cilindri raffreddati ad aria (motori per aeromobili) con cilindrata pari o superiore a 100 cm3 e fino a 600 cm3, idonei all'utilizzo in "veicoli aerei" senza pilota, e loro componenti appositamente progettati, qualora il paese acquirente o di destinazione sia l'Iran.

– 9E991

"Tecnologia", ai sensi della nota generale sulla tecnologia, per lo "sviluppo" o la "produzione" delle apparecchiature sottoposte ad autorizzazione in 9A993, qualora il paese acquirente o di destinazione sia Cuba, l'Iran, la Libia, il Myanmar, la Corea del Nord o la Siria.

– 9E992

"Tecnologia", ai sensi della nota generale sulla tecnologia, diversa da quella autorizzata in 9E101b nel quadro del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio come modificato, per la "produzione" di "veicoli aerei senza equipaggio" ("UAV"), qualora la destinazione sia al di fuori del territorio doganale dell'Unione europea e al di fuori delle zone elencate nell'allegato II bis, parte 2, del regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio.

L'obbligo di autorizzazione all'esportazione di cui alla sezione 5, lettera d), dell'AWV relativo ai prodotti non compresi nell'elenco continua ad applicarsi nella sezione 9 dell'AWV.

A norma della sezione 6 della legge sul commercio estero e sui pagamenti internazionali (Aussenwirtschaftsgesetz - AWG), mediante un atto amministrativo è possibile sottoporre a restrizioni i negozi giuridici o le operazioni o imporre obblighi di agire, al fine di scongiurare un pericolo riguardante, in casi specifici, gli interessi della Repubblica federale di Germania, quali ad esempio gli interessi essenziali in materia di sicurezza, la coesistenza pacifica dei popoli nonché le relazioni esterne, l'ordine pubblico o la sicurezza della Repubblica federale di Germania.

6.4.   Estonia

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata, con decisione della commissione per i prodotti strategici, per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

(paragrafo 2, punto 11, e paragrafo 6, punto 2, della legge sui prodotti strategici).

6.5.   Irlanda

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

[sezione 12, punto 2, del decreto 443 del 2009, ordinanza del 2009 sul controllo delle esportazioni (prodotti a duplice uso), quale modificata].

6.6.   Francia

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo (decreto n. 2010-292).

Sono stati adottati controlli nazionali sulle esportazioni di prodotti a duplice uso, come indicato nelle seguenti ordinanze: ordinanza ministeriale, del 31 luglio 2014, relativa all'esportazione di alcuni tipi di elicotteri e loro parti di ricambio destinati a paesi terzi (pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese dell'8 agosto 2014) e ordinanza ministeriale, del 31 luglio 2014, relativa all'esportazione di gas lacrimogeni e "agenti antisommossa" in paesi terzi (pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese dell'8 agosto 2014).

6.7.   Cipro

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata dal ministero dell'Energia, del commercio, dell'industria e del turismo per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

[articolo 5, paragrafo 3, e articolo 10, lettera c), dell'ordinanza ministeriale 312/2009].

6.8.   Lettonia

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata dal comitato di controllo per i prodotti strategici per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

(regolamento del Consiglio dei ministri n. 645 del 25 settembre 2007 - "Regolamento relativo all'elenco nazionale dei prodotti e dei servizi strategici", emanato in conformità della "legge sulla movimentazione dei prodotti strategici", articolo 3, parte uno).

I controlli nazionali sulle esportazioni di prodotti a duplice uso si applicano all'elenco nazionale dei prodotti e dei servizi strategici (allegato del regolamento n. 645), reperibile sul seguente sito web:

https://likumi.lv/doc.php?id=163892.

6.9.   Lussemburgo

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo.

L'esportatore che abbia conoscenza o sospetti che tale esportazione o tali prodotti compromettano la sicurezza interna o esterna del Granducato di Lussemburgo o la tutela dei diritti dell'uomo deve informare il ministro del Commercio estero e il ministro degli Affari esteri che, a loro volta, comunicheranno all'esportatore o al suo rappresentante autorizzato se è necessario richiedere l'autorizzazione

(legge del 27 giugno 2018, articolo 45, paragrafo 2).

6.10.   Paesi Bassi

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata dal ministero degli Affari esteri per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

(articolo 4 del decreto sui prodotti strategici - Besluit strategische goederen).

Sono stati adottati controlli nazionali per l'esportazione di prodotti destinati a fini di repressione interna e per servizi di intermediazione in Siria e per l'esportazione di prodotti destinati a fini di repressione interna in Egitto e Ucraina

(decreto sui prodotti a duplice uso - Regeling goederen voor tweeërlei gebruik).

Sono stati imposti requisiti di autorizzazione per l'esportazione di 37 sostanze chimiche in Iraq, indipendentemente dal destinatario o dall'utilizzatore finale

(decreto sui prodotti a duplice uso destinati all'Iraq – Regeling goederen voor tweeërlei gebruik Irak).

6.11.   Austria

L'esportazione o il transito di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento possono essere sottoposti ad autorizzazione o vietati per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

[articolo 20 della legge del 2011 sul commercio estero (Außenwirtschaftsgesetz 2011, BGBl. I n. 26/2011)].

6.12.   Romania

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo

[articolo 7 dell'ordinanza di emergenza n. 119 del 23 dicembre 2010 (GEO n. 119/2010) sul regime di controllo delle operazioni relative a prodotti a duplice uso].

6.13.   Regno Unito

L'esportazione di prodotti a duplice uso non compresi nell'elenco di cui all'allegato I del regolamento può essere sottoposta ad autorizzazione o vietata per motivi di sicurezza pubblica o di rispetto dei diritti dell'uomo.

(ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni).

L'elenco dei prodotti a duplice uso sottoposti ad autorizzazione nel Regno Unito è stabilito nella tabella 3 dell'ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni (S.I. 2008/3231) quale modificata dall'ordinanza del 2010 sul controllo delle esportazioni (modifica n. 2) (S.I. 2010/2007) e dall'ordinanza del 2019 sul controllo delle esportazioni (modifica n. 2) (S.I. 2019/1159), come riportato di seguito.

 

TABELLA 3

Tabella di cui agli articoli 2 e 4 dell'ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni PRODOTTI, SOFTWARE E TECNOLOGIA A DUPLICE USO SOTTOPOSTI AD AUTORIZZAZIONE NEL REGNO UNITO

Nota: nella presente tabella i termini per i quali è fornita una definizione compaiono tra virgolette.

Definizioni

Le definizioni dei termini usati nella presente tabella sono le seguenti:

"sviluppo": tutti gli stadi che precedono la "produzione", quali progettazione, ricerca di progetto, analisi di progetto, metodologia di progetto, assemblaggio e collaudo di prototipi, piani di produzione pilota, dati di progettazione, processo di trasformazione dei dati di progetto in un prodotto, progettazione di configurazione, progettazione di integrazione, rappresentazioni grafiche;

"materiali energetici": sostanze o miscele che reagiscono chimicamente producendo l'energia necessaria per l'applicazione prevista; "esplosivi", "prodotti pirotecnici" e "propellenti" sono sottoclassi dei materiali energetici;

"segnature di esplosivi": elementi caratteristici degli esplosivi in qualsiasi forma precedentemente al loro innesco, quali individuati usando tecnologie tra le quali si annoverano, ma non esclusivamente, la spettrometria a mobilità ionica, la chemiluminescenza, la fluorescenza, nonché tecniche nucleari, acustiche o elettromagnetiche;

"esplosivi": sostanze o miscele di sostanze solide, liquide o gassose che, utilizzate come cariche di innesco, di booster o cariche principali in teste esplosive, dispositivi di demolizione ed altre applicazioni, servono per la detonazione;

"ordigni esplosivi improvvisati": ordigni fabbricati o destinati a essere piazzati in maniera improvvisata e che comprendono prodotti chimici distruttivi, letali, nocivi, "pirotecnici" o incendiari destinati a distruggere, sfigurare o minacciare; possono comprendere ordigni militari regolamentari, ma sono di norma concepiti a partire da componenti non militari;

"veicoli più leggeri dell'aria": palloni e dirigibili che, per innalzarsi, utilizzano aria calda o altri gas più leggeri dell'aria, quali l'elio o l'idrogeno;

"precedentemente separato": l'applicazione di qualsiasi processo inteso ad elevare la concentrazione dell'isotopo controllato;

"produzione": comprende tutti gli stadi di produzione quali ingegneria dei prodotti, fabbricazione, integrazione, assemblaggio (montaggio), ispezione, collaudo, assicurazione qualità;

"propellenti": sostanze o miscele che reagiscono chimicamente per produrre ingenti quantità di gas caldi a velocità controllate per effettuare un lavoro meccanico;

"prodotti pirotecnici": miscele di combustibili e di ossidanti solidi o liquidi che, una volta innescati, subiscono una reazione chimica a velocità controllata generatrice di energia con l'intento di produrre determinati ritardi temporali o quantità di calore, di rumore, di fumo, di luce visibile o di radiazioni infrarosse; i prodotti piroforici sono un sottogruppo di prodotti pirotecnici che non contengono ossidanti ma che si infiammano spontaneamente al contatto dell'aria;

"necessaria": applicato alla "tecnologia", il termine si riferisce soltanto a quella porzione di "tecnologia" particolarmente responsabile del raggiungimento o del superamento di livelli di prestazione, caratteristiche o funzioni sottoposti ad autorizzazione. Tale "tecnologia""necessaria" può essere condivisa da prodotti differenti e l'uso previsto della "tecnologia" non ha niente a che vedere con il fatto che essa sia o meno "necessaria";

"tecnologia": 'informazioni' specifiche necessarie allo "sviluppo", alla "produzione" o all'"utilizzazione" di merci o "software";

Nota tecnica:

le 'informazioni' possono anche rivestire la forma, ma non esclusivamente, di: copie cianografiche, piani, diagrammi, modelli, formule, tabelle, "codici sorgente", schemi e specifiche di ingegneria, manuali e istruzioni scritte o registrate su supporti o dispositivi quali dischi, nastri, memorie a sola lettura;

"codice sorgente" (o linguaggio sorgente): espressione appropriata di uno o più processi che possono essere convertiti da un sistema di programmazione in una forma eseguibile dalla macchina;

"utilizzazione": il funzionamento, l'installazione (inclusa l'installazione in sito), la manutenzione, le verifiche, la riparazione, la revisione e la rimessa a nuovo;

"vaccino": prodotto medicinale in formulazione farmaceutica provvisto di licenza delle autorità di regolamentazione del paese di produzione o di utilizzazione, ovvero da queste ammesso alla commercializzazione o alla sperimentazione clinica e volto a stimolare una risposta immunologica di difesa per prevenire la malattia nell'uomo e negli animali cui viene somministrato.

Prodotti e tecnologia connessi agli esplosivi

PL8001

L'esportazione o il "trasferimento per via elettronica" dei seguenti prodotti o della seguente "tecnologia" sono vietati verso qualsiasi destinazione eccetto le seguenti: "il territorio doganale", l'Australia, la Nuova Zelanda, il Canada, la Norvegia, la Svizzera, gli Stati Uniti d'America e il Giappone:

a.

i seguenti tipi di apparecchiature e di dispositivi diversi da quelli specificati nella tabella 2 o in 1A004.d, 1A005, 1A006, 1A007, 1A008, 3A229, 3A232 o 5A001.h dell'allegato I del "regolamento sul duplice uso" per la rivelazione o l'"utilizzazione" in relazione agli "esplosivi" o per il trattamento di, o la protezione da "ordigni esplosivi improvvisati" e loro componenti appositamente progettati:

1.

apparecchiature elettroniche progettate per la rivelazione di "esplosivi" o di "segnature di esplosivi";

NB: vedi anche 1A004.d nell'allegato I del "regolamento sul duplice uso".

Nota: PL8001.a.1 non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature che richiedono il giudizio dell'operatore per stabilire la presenza di "esplosivi" o di "segnature di esplosivi".

2.

apparecchiature elettroniche di disturbo specificamente progettate per impedire la detonazione telecomandata di "ordigni esplosivi improvvisati";

NB: vedi anche 5A001.h. nell'allegato I del "regolamento sul duplice uso".

3.

apparecchiature e dispositivi specificamente progettati per provocare esplosioni con mezzi elettrici o non elettrici (per esempio apparecchi di innesco, detonatori e ignitori);

NB: vedi anche 1A007, 1A008, 3A229 e 3A232 nell'allegato I del "regolamento sul duplice uso".

Nota: PL8001.a.3 non sottopone ad autorizzazione:

a.

apparecchiature e dispositivi specificamente progettati per un impiego commerciale specifico, ossia per l'attivazione o il funzionamento mediante esplosione di altre apparecchiature o dispositivi la cui funzione non è l'innesco di un'esplosione;

b.

apparecchiature con controllo della pressione specificamente progettate per i dispositivi utilizzati nella batteria di perforazione utilizzata in campo petrolifero e che non possono essere impiegati a pressione atmosferica; nonché

c.

cordone detonante;

4

apparecchiature e dispositivi, compresi anche, ma non esclusivamente: scudi ed elmetti specificamente progettati per disinnescare "ordigni esplosivi improvvisati";

NB: vedi anche 1A005, 1A006 e 5A001.h. nell'allegato I del "regolamento sul duplice uso". Nota: PL8001.a.4 non sottopone ad autorizzazione i rivestimenti antideflagranti, l'apparecchiatura di manipolazione meccanica per la rimozione o la rivelazione di "ordigni esplosivi improvvisati" e i contenitori destinati a "ordigni esplosivi improvvisati" o a oggetti di cui si sospetta la natura di esplosivi o altre apparecchiature specificamente progettate per assicurare una protezione temporanea contro "ordigni esplosivi improvvisati" o oggetti di cui si sospetta la natura di esplosivi.

a.

cariche esplosive a taglio lineare diverse da quelle elencate alla voce 1A008 dell'allegato I del "regolamento sul duplice uso";

b.

"tecnologia""necessaria" per "l'utilizzazione" dei prodotti in PL8001.a e PL8001.b.

NB: vedi l'articolo 18 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) per quanto riguarda le eccezioni alle autorizzazioni della "tecnologia".

Materiali, prodotti chimici, microrganismi e tossine

PL9002

L'esportazione dei seguenti prodotti è vietata verso qualsiasi destinazione:

"materiali energetici" di seguito elencati e miscele contenenti uno o più di tali materiali:

a.

nitrocellulosa (contenente oltre il 12,5% di azoto);

b.

nitroglicole;

c.

tetranitrato di pentaeritrite (PETN);

d.

cloruro di picrile;

e.

trinitrofenilmetilnitrammina (tetrile);

f.

2,4,6 trinitrotoluene (TNT).

Nota: PL9002 non sottopone ad autorizzazione i "propellenti" a base unica, doppia e tripla.

PL9003

L'esportazione dei seguenti prodotti è vietata verso qualsiasi destinazione:

"vaccini" per la protezione contro:

a.

bacillus anthracis;

b.

tossina botulinica.

PL9004

L'esportazione dei seguenti prodotti è vietata verso qualsiasi destinazione:

Americio -241, -242m o -243, "precedentemente separati", in qualsiasi forma.

Nota: PL9004 non sottopone ad autorizzazione i prodotti con un contenuto di americio uguale o inferiore a 10 g.

Telecomunicazioni e tecnologia correlata

PL9005

L'esportazione o il "trasferimento per via elettronica" dei seguenti prodotti o della seguente "tecnologia" sono vietati verso qualsiasi destinazione in Iran:

a.

apparecchiature per comunicazione a diffusione troposferica funzionanti mediante tecniche di modulazione analogica o digitale e loro componenti appositamente progettati;

b.

"tecnologia" per lo "sviluppo", la "produzione" o "l'utilizzazione" dei prodotti specificati in PL9005.a.

NB: vedi l'articolo 18 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) per quanto riguarda le eccezioni alle autorizzazioni della "tecnologia".

Dispositivi di rivelazione

PL9006

L'esportazione di dispositivi 'a funzionamento elettrostatico' per la rivelazione di "esplosivi", diversi dai dispositivi di rivelazione specificati nella tabella 2, in PL8001.a.1 o in 1A004.d nell'allegato I del "regolamento sul duplice uso" è vietata verso qualsiasi destinazione in Afghanistan o in Iraq.

Nota tecnica:

'a funzionamento elettrostatico' implica l'uso di una carica generata elettrostaticamente.

Navi e relativi software e tecnologia

PL9008

L'esportazione o il "trasferimento per via elettronica" dei seguenti prodotti, dei seguenti "software" o della seguente "tecnologia" sono vietati verso qualsiasi destinazione in Iran:

a.

"navi", imbarcazioni gonfiabili e 'veicoli sommergibili', nonché le relative apparecchiature e i relativi componenti elencati di seguito, diversi da quelli specificati nella tabella 2 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) o all'allegato I del "regolamento sul duplice uso":

1.

"navi" per uso in mare (navigazione in superficie o sottomarina), imbarcazioni gonfiabili e 'veicoli sommergibili';

2.

apparecchiature e accessori progettati per "navi", imbarcazioni gonfiabili e 'veicoli sommergibili' elencati di seguito:

a.

struttura e componenti di scafo e chiglia;

b.

motori a propulsione progettati o modificati per un impiego marino e loro componenti appositamente progettati;

c.

radar navali, apparecchiature sonar e solcometri nonché loro componenti appositamente progettati;

3.

"software" progettato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" dei prodotti specificati in PL9008.a;

4.

"tecnologia" per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" dei prodotti o dei "software" specificati in PL9008.a o in PL9008.b.

NB: vedi l'articolo 18 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) per quanto riguarda le eccezioni alle autorizzazioni della "tecnologia".

Nota tecnica:

i 'veicoli sommergibili' comprendono i veicoli con equipaggio, senza equipaggio, collegati (tethered) o non collegati (untethered).

Aeromobili e tecnologia correlata

PL9009

L'esportazione o il "trasferimento per via elettronica" dei seguenti prodotti o della seguente "tecnologia" sono vietati verso qualsiasi destinazione in Iran:

a.

"aeromobili", "veicoli più leggeri dell'aria" e paracadute governabili nonché le apparecchiature e i componenti correlati, come segue, diversi da quelli specificati nella tabella 2 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) o all'allegato I del "regolamento sul duplice uso":

1.

"aeromobili", "veicoli più leggeri dell'aria" e paracadute governabili;

2.

i seguenti tipi di apparecchiature e componenti per gli "aeromobili" e i "veicoli più leggeri dell'aria":

a.

strutture e componenti della cellula;

b.

motori aerei e motori ausiliari (APU) e loro componenti appositamente progettati;

c.

apparecchiature avioniche e di navigazione e loro componenti appositamente progettati;

d.

carrelli d'atterraggio e loro componenti appositamente progettati, come pure pneumatici per aeromobili;

e.

eliche e rotori;

f.

trasmissioni e scatole di trasmissione nonché loro componenti appositamente progettati;

g.

sistemi di recupero di veicoli aerei senza equipaggio (UAV);

h.

non utilizzato;

i.

"tecnologia" per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" specificati in PL9009.a.

NB: vedi l'articolo 18 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) per quanto riguarda le eccezioni alle autorizzazioni della "tecnologia".

Nota: PL9009.c. non sottopone ad autorizzazione i dati tecnici, gli schemi o la documentazione destinati alle attività di manutenzione direttamente connesse con la taratura, la rimozione o la sostituzione di prodotti danneggiati o inutilizzabili, indispensabili per il mantenimento dell'aeronavigabilità e l'esercizio sicuro degli "aeromobili" civili.

Armi da fuoco

N.B. Le armi da fuoco e le munizioni sono sottoposte ad autorizzazione in ML1, ML2 e ML3 nella tabella 2.

PL9010

Qualora il "regolamento relativo alle armi da fuoco" non sia applicabile, l'esportazione delle seguenti "armi da fuoco", delle loro "parti" e "componenti essenziali" e delle "munizioni" è vietata verso qualsiasi destinazione al di fuori dell'Unione europea:

NB: vedi anche il "regolamento relativo alle armi da fuoco" per l'esportazione di "armi da fuoco" verso paesi non membri dell'UE.

a.

"armi da fuoco" diverse da quelle specificate in ML1 o ML2 della tabella 2;

Nota: PL9010.a. comprende "armi da fuoco" fabbricate prima del 1938, "armi da fuoco" ad animaliscia fabbricate dopo il 1937 non completamente automatiche o appositamente progettate per uso militare e "armi da fuoco" fabbricate dopo il 1937 che utilizzano "munizioni" a cartucce non a percussione centrale (ad esempio a percussione anulare), purché non completamente automatiche.

b.

"parti" (compresi soppressori o attenuatori di rumore) o "componenti essenziali" appositamente progettati per "armi da fuoco" di cui alla voce PL9010.a. di cui sopra;

c.

"munizioni" appositamente progettate per "armi da fuoco" di cui alla voce PL9010.a. di cui sopra;

d.

"software" progettato per lo "sviluppo" o la "produzione" di "armi da fuoco" ad anima liscia semiautomatiche o con caricamento a pompa fabbricate nel 1938 o successivamente;

e.

"tecnologia" per lo "sviluppo" o la "produzione" di "armi da fuoco" ad anima liscia semiautomatiche o con caricamento a pompa fabbricate nel 1938 o successivamente;

NB: vedi l'articolo 18 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) per quanto concerne le eccezioni alle autorizzazioni della "tecnologia".

Nota: PL9010 non sottopone ad autorizzazione:

1.

"armi da fuoco" fabbricate prima del 1890 e relative riproduzioni;

2.

"parti" (compresi soppressori o attenuatori di rumore), "componenti essenziali" o "munizioni" appositamente progettati per "armi da fuoco" di cui alla nota 1 di cui sopra;

3.

"armi da fuoco" rientranti nel campo di applicazione del "regolamento sulla disattivazione" che sono state disattivate e sono provviste di marcatura in conformità alle specifiche tecniche di cui agli allegati I e II del regolamento sulla disattivazione;

4.

"armi da fuoco" che esulano dal campo di applicazione del "regolamento sulla disattivazione", provviste di una marcatura e di una certificazione attestante che sono state rese incapaci di scaricare pallini, pallottole o altri proiettili conformemente alla sezione 8 del Firearms (Amendment) Act del 1988.

PL9011

Qualora il "regolamento sulle armi da fuoco" non sia applicabile, l'esportazione delle "armi da fuoco", dei dispositivi, dei "componenti essenziali", dei soppressori o attenuatori di suono e delle "munizioni" di cui in appresso è vietata verso qualsiasi destinazione all'interno dell'Unione europea:

NB: vedi anche il regolamento sulle armi da fuoco e PL9010 per le esportazioni di "armi da fuoco" verso paesi non membri dell'UE.

a.

"armi da fuoco" diverse da quelle specificate in ML1 o ML2 della tabella 2;

Nota: PL9011.a. comprende "armi da fuoco" fabbricate prima del 1938, "armi da fuoco" ad animaliscia fabbricate dopo il 1937 non completamente automatiche o appositamente progettate per uso militare e "armi da fuoco" fabbricate dopo il 1937 che utilizzano "munizioni" a cartucce non a percussione centrale (ad esempio a percussione anulare), purché non completamente automatiche.

b.

"parti" (compresi soppressori o attenuatori di rumore) o "componenti essenziali" appositamente progettati per "armi da fuoco" di cui alla voce PL9011.a. di cui sopra;

c.

"munizioni" appositamente progettate per "armi da fuoco" di cui alla voce PL9011.a. di cui sopra;

d.

"software" progettato per lo "sviluppo" o la "produzione" di "armi da fuoco" ad anima liscia semiautomatiche o con caricamento a pompa fabbricate nel 1938 o successivamente;

e.

"tecnologia" per lo "sviluppo" o la "produzione" di "armi da fuoco" ad anima liscia semiautomatiche o con caricamento a pompa fabbricate nel 1938 o successivamente;

NB: vedi l'articolo 18 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) per quanto concerne le eccezioni alle autorizzazioni della "tecnologia".

f.

dispositivi per sparare colpi a salve, sostanze irritanti, altre sostanze attive oppure cartucce pirotecniche che possono essere trasformati in un'"arma da fuoco";

g.

dispositivi da saluto e acustici che possono essere trasformati in un'"arma da fuoco".

Nota: PL9011 non sottopone ad autorizzazione:

1.

"armi da fuoco" fabbricate prima del 1890;

2.

"parti" (compresi soppressori o attenuatori di rumore), "componenti essenziali" o "munizioni" appositamente progettati per "armi da fuoco" di cui alla nota 1 di cui sopra;

3.

"armi da fuoco" rientranti nel campo di applicazione del "regolamento sulla disattivazione" che sono state disattivate e sono provviste di marcatura in conformità alle specifiche tecniche di cui agli allegati I e II del "regolamento sulla disattivazione".

Navi sommergibili e relativi prodotti, software e tecnologia

PL9012

L'esportazione o il "trasferimento per via elettronica" dei seguenti prodotti, dei seguenti "software" o della seguente "tecnologia" sono vietati verso qualsiasi destinazione in Russia:

a.

'veicoli sommergibili' nonché i relativi sistemi, le relative apparecchiature e i relativi componenti di seguito elencati, diversi da quelli di cui alla tabella 2 della presente ordinanza o all'allegato I del "regolamento sul duplice uso":

1.

'veicoli sommergibili' e loro componenti appositamente progettati;

2.

aratri sottomarini e loro componenti appositamente progettati;

3.

sistemi, apparecchiature e componenti da utilizzare con 'veicoli sommergibili' e aratri sottomarini, come segue:

a.

sistemi e apparecchiature acustiche navali, come segue:

i.

apparecchiature sonar;

ii.

apparecchiature di registrazione che misurano la velocità;

iii.

altimetri subacquei;

b.

apparecchiature di navigazione appositamente progettate per 'veicoli sommergibili';

c.

sistemi ed apparecchiature acustici progettati per determinare la posizione di 'veicoli sommergibili' anche attraverso navi di superficie;

d.

motori di propulsione o sistemi di spinta per 'veicoli sommergibili';

e.

cavi ombelicali e loro connettori, appositamente progettati o modificati per 'veicoli sommergibili';

f.

verricelli ombelicali, verricelli di rimorchio e verricelli di sollevamento;

g.

attacchi e sistemi di collegamento per 'veicoli sommergibili';

h.

sistemi di illuminazione appositamente progettati o modificati per l'impiego subacqueo;

i.

sistemi di visione subacquea;

j.

sistemi di comunicazione subacquei;

k.

sensori di pressione appositamente progettati per l'impiego subacqueo;

l.

sistemi e attrezzature di lancio e recupero per 'veicoli sommergibili' e loro componenti appositamente progettati;

m.

strumenti per operazioni di scavo e strumenti a getto, appositamente progettati o modificati per l'impiego con 'veicoli sommergibili';

n.

sistemi e apparecchiature di controllo appositamente progettati o modificati per telecomandare 'veicoli sommergibili';

o.

manipolatori articolati controllati a distanza, appositamente progettati o modificati per l'impiego con 'veicoli sommergibili';

p.

sistemi di rilevamento di cavi sottomarini;

m.

apparecchiature per il taglio, il fissaggio e la manipolazione di cavi, appositamente progettati o modificati per l'impiego con 'veicoli sommergibili';

r.

sistemi e apparecchiature per la manipolazione di apparati di telecomunicazione sottomarini;

s.

strumenti appositamente progettati o modificati per essere utilizzati da 'veicoli sommergibili' o manipolatori articolati;

t.

schiuma sintattica;

u.

camere pressurizzate appositamente progettate o modificate per l'impiego su 'veicoli sommergibili';

v.

sensori ambientali biologici, chimici o fisici, progettati o modificati per l'impiego subacqueo;

b.

sistemi di propulsione regolabili in azimut per l'impiego su navi di superficie con elica di diametro superiore a 2 m;

c.

"software" progettato per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" dei prodotti di cui alle voci PL9012.a. e PL9012.b.

d.

"tecnologia" per lo "sviluppo", la "produzione" o l'"utilizzazione" dei prodotti o del "software" di cui alle voci PL9012.a., PL9012.b. o PL9012.c.

NB: vedi l'articolo 18 della presente ordinanza (ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni) per quanto riguarda le eccezioni alle autorizzazioni della "tecnologia".

Nota tecnica:

i 'veicoli sommergibili' comprendono i veicoli con equipaggio, senza equipaggio, collegati (tethered) o non collegati (untethered).

7.    INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 9, PARAGRAFO 4, LETTERA B), DEL REGOLAMENTO (AUTORIZZAZIONI GENERALI DI ESPORTAZIONE NAZIONALI)

L'articolo 9, paragrafo 4, lettera b), del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare le misure adottate dagli Stati membri per quanto concerne le eventuali autorizzazioni generali di esportazione nazionali rilasciate o modificate.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri e notificate alla Commissione. Informazioni dettagliate sulle misure sono riportate immediatamente di seguito.

Stato membro

Il vostro Stato membro ha rilasciato o modificato autorizzazioni generali di esportazione nazionali come previsto all'articolo 9?

BELGIO

NO

BULGARIA

NO

REPUBBLICA CECA

NO

DANIMARCA

NO

GERMANIA

ESTONIA

NO

IRLANDA

NO

GRECIA

SPAGNA

NO

FRANCIA

CROAZIA

SÌ (ma NON in uso)

ITALIA

CIPRO

NO

LETTONIA

NO

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

NO

UNGHERIA

NO

MALTA

NO

PAESI BASSI

AUSTRIA

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

NO

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

SÌ (ma NON in uso)

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

7.1.   Germania

In Germania vigono cinque autorizzazioni generali di esportazione nazionali:

1

autorizzazione generale n. 12 per l'esportazione di determinati prodotti a duplice uso al di sotto di un certo valore;

2

autorizzazione generale n. 13 per l'esportazione di determinati prodotti a duplice uso in talune circostanze;

3

autorizzazione generale n. 14 per valvole e pompe;

4

autorizzazione generale n. 16 per le telecomunicazioni e la sicurezza dei dati;

5

autorizzazione generale n. 17 per i variatori di frequenza.

7.2.   Grecia

Si applica un'autorizzazione generale di esportazione nazionale all'esportazione di determinati prodotti a duplice uso verso le seguenti destinazioni: Argentina, Croazia, Repubblica di Corea, Federazione russa, Ucraina, Turchia e Sud Africa

(decisione ministeriale n. 125263/e3/25263/6-2-2007).

7.3.   Francia

In Francia vigono sette autorizzazioni generali di esportazione nazionali:

1

autorizzazione generale di esportazione nazionale per i prodotti industriali come da decreto del 18 luglio 2002 concernente l'esportazione di prodotti industriali soggetti a controllo strategico nella Comunità europea [pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese n. 176 del 30 luglio 2002 (testo 11), quale modificato dal decreto del 21 giugno 2004 concernente l'allargamento dell'Unione europea, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 31 luglio 2004 (testo 5)];

2

autorizzazione generale di esportazione nazionale per i prodotti chimici come da decreto del 18 luglio 2002 concernente l'esportazione di prodotti chimici a duplice uso [pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese n. 176 del 30 luglio 2002 (testo 12), quale modificato dal decreto del 21 giugno 2004 concernente l'allargamento dell'Unione europea, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 31 luglio 2004 (testo 6)];

3

autorizzazione generale di esportazione nazionale per la grafite come da decreto del 18 luglio 2002 concernente l'esportazione di grafite di qualità nucleare [pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese n. 176 del 30 luglio 2002 (testo 13), quale modificato dal decreto del 21 giugno 2004 concernente l'allargamento dell'Unione europea, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 31 luglio 2004 (testo 7)];

4

autorizzazione generale di esportazione nazionale per i prodotti biologici come da decreto del 14 maggio 2007, modificato dal decreto del 18 marzo 2010 concernente l'esportazione di determinati elementi genetici e organismi geneticamente modificati (pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 20 marzo 2010);

5

autorizzazione generale di esportazione nazionale di determinati prodotti a duplice uso per le forze armate francesi in paesi terzi (ordinanza ministeriale del 31 luglio 2014, pubblicata nella Gazzetta ufficiale francese dell'8 agosto 2014);

6

autorizzazione generale nazionale di esportazione o di trasferimento all'interno dell'UE di determinati prodotti a duplice uso per mostre o fiere (ordinanza ministeriale del 31 luglio 2014, pubblicata nella Gazzetta ufficiale francese dell'8 agosto 2014).

7

autorizzazione generale di esportazione nazionale per l'esportazione di prodotti a duplice uso per la riparazione di aeromobili civili, altresì denominata autorizzazione nazionale generale per le "apparecchiature aeronautiche" [ordinanza ministeriale del 14 gennaio 2019 pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica francese del 18 gennaio 2019 (testo 19)].

I prodotti specifici oggetto delle autorizzazioni sono definiti nei pertinenti decreti.

7.4.   Croazia

Il ministero degli Affari esteri ed europei può rilasciare un'autorizzazione generale di esportazione nazionale per l'esportazione di prodotti a duplice uso in conformità all'articolo 9, paragrafo 4, del regolamento [legge sul controllo dei prodotti a duplice uso (OG 80/11 i 68/2013)].

7.5.   Italia

Si applica un'autorizzazione generale di esportazione nazionale per l'esportazione di determinati prodotti a duplice uso verso le seguenti destinazioni: Antartide (basi italiane), Argentina, Repubblica di Corea, Turchia

(decreto del 4 agosto 2003 pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 202 del 1° settembre 2003).

7.6.   Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi vigono due autorizzazioni generali di esportazione nazionali:

1

si applica un'autorizzazione generale di esportazione nazionale per l'esportazione di determinati prodotti a duplice uso verso tutte le destinazioni, ad eccezione di:

Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, USA, Svizzera (che sono già oggetto dell'allegato II, parte 3, del regolamento);

Afghanistan, Myanmar/Birmania, Iraq, Iran, Libia, Libano, Corea del Nord, Pakistan, Sudan, Somalia e Siria.

(autorizzazione generale nazionale NL002 - Nationale Algemene Uitvoervergunning NL002).

2

un'autorizzazione generale di esportazione nazionale per l'esportazione di prodotti concernenti la sicurezza dell'informazione verso tutte le destinazioni, ad eccezione di:

paesi soggetti ad un embargo sugli armamenti, conformemente all'articolo 4, paragrafo 2;

Afghanistan, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Bangladesh, Burundi, Cina (comprese Taiwan, Hong Kong e Macao), Cuba, Gibuti, Egitto, Guinea equatoriale, Emirati arabi uniti, Etiopia, Gambia, Guinea(-Conakry), Guinea-Bissau, India, Yemen, Kazakhstan, Kuwait, Laos, Oman, Pakistan, Qatar, Ruanda, Arabia Saudita, Swaziland, Siria, Tagikistan, Thailandia, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan, Vietnam

[autorizzazione generale nazionale NL010 – Nationale Uitvoervergunningen NL 010 (items voor informatiebeveiliging)]

7.7.   Austria

In Austria vigono quattro autorizzazioni generali di esportazione nazionali:

1

AT001 per determinati prodotti a duplice uso quando sono riesportati verso il paese d'origine senza subire modifiche, o qualora prodotti della stessa quantità e qualità siano esportati verso il paese d'origine, o qualora la tecnologia sia riesportata con piccole aggiunte, in tutti i casi entro tre mesi dall'importazione nell'Unione europea;

2

AT002 per l'esportazione di determinati prodotti a duplice uso al di sotto di un certo valore;

3

AT003 per valvole e pompe specificate in 2B350g e 2B350i verso determinate destinazioni;

4

AT004 per i variatori di frequenza specificati in 3A225 e relativi software e tecnologia.

I dettagli relativi a queste autorizzazioni sono riportati negli articoli da 3 a 3 c della prima ordinanza sul commercio estero BGBl. II n. 343/2011 del 28 ottobre 2011, quale modificata dall'ordinanza BGBl. II n. 430/2015 del 17 dicembre 2015. Le condizioni per il loro uso (obbligo di registrazione e di notifica) sono descritte nell'articolo 16 della stessa ordinanza.

7.8.   Finlandia

A norma dell'articolo 9, paragrafo 4, del regolamento il ministero degli Affari esteri può rilasciare un'autorizzazione generale di esportazione nazionale per l'esportazione di prodotti a duplice uso in conformità della sezione 3, paragrafo 1, della legge sul duplice uso n. 562/1996 (quale modificata).

7.9.   Regno Unito

Nel Regno Unito vigono quindici autorizzazioni generali nazionali (OGEL):

1

OGEL (prodotti chimici)

2

OGEL (sviluppo crittografico)

3

OGEL (esportazione dopo esposizione: prodotti a duplice uso)

4

OGEL (esportazione dopo riparazione/sostituzione in garanzia: prodotti a duplice uso)

5

OGEL (esportazione per riparazione/sostituzione in garanzia: prodotti a duplice uso)

6

OGEL (prodotti a duplice uso: regione amministrativa speciale di Hong Kong)

7

OGEL (spedizioni di basso valore)

8

OGEL (prodotti a duplice uso per la prospezione petrolifera e del gas)

9

OGEL (tecnologia per i prodotti a duplice uso)

10

OGEL (Turchia)

11

OGEL (X)

12

OGEL (prodotti militari e a duplice uso: forze armate del Regno Unito dispiegate in destinazioni sottoposte a embargo)

13

OGEL (prodotti militari e a duplice uso: forze armate del Regno Unito dispiegate in destinazioni non sottoposte a embargo)

14

OGEL (esportazioni di prodotti per uso militare e a duplice uso non letali: verso le missioni diplomatiche o i posti consolari)

15

OGEL (prodotti relativi alla sicurezza dell'informazione)

16

OGEL (PCB e componenti per prodotti a duplice uso)

Tutte le autorizzazioni generali nazionali del Regno Unito per i prodotti a duplice uso, compresi gli elenchi di prodotti consentiti nonché le destinazioni, i termini e le condizioni correlati a ciascuna di esse, possono essere consultate e scaricate all'indirizzo https://www.gov.uk/dual-use-open-general-export-licences-explained.

8.   INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 9, PARAGRAFO 6, LETTERE A) E B), E ALL'ARTICOLO 10, PARAGRAFO 4, DEL REGOLAMENTO (RISPETTIVAMENTE AUTORITÀ NAZIONALI ABILITATE AL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DI ESPORTAZIONE NEGLI STATI MEMBRI, AUTORITÀ NAZIONALI ABILITATE A VIETARE IL TRANSITO DI PRODOTTI A DUPLICE USO NON COMUNITARI E AUTORITÀ NAZIONALI ABILITATE AL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI DI FORNITURA DI SERVIZI DI INTERMEDIAZIONE)

L'articolo 9, paragrafo 6, lettera a), del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare l'elenco delle autorità abilitate al rilascio delle autorizzazioni di esportazione di prodotti a duplice uso.

L'articolo 9, paragrafo 6, lettera b), del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare l'elenco delle autorità abilitate a vietare il transito di prodotti a duplice uso non comunitari.

L'articolo 10, paragrafo 4, del regolamento fa obbligo alla Commissione di pubblicare l'elenco delle autorità abilitate al rilascio delle autorizzazioni di fornitura di servizi di intermediazione.

8.1.   Belgio

Per la Regione di Bruxelles capitale (località con codice postale da 1000 a 1299)

Service Public Régional de Bruxelles Brussels International -

Cellule licences - Cel vergunningen

Mr Cataldo ALU

City-Center

Boulevard du Jardin Botanique 20

1035 Bruxelles/Brussels

BELGIQUE/BELGIË

Tel. +32 28003727

Fax + +32 28003824

Email: calu@sprb.brussels

Internet: http://international.brussels/qui-sommes-nous/#permits-unit

Per la Regione Vallonia (località con codice postale da 1300 a 1499 e da 4000 a 7999)

Service public de Wallonie

Direction Générale de l'Économie, de l'Emploi et de la Recherche

Direction des Licences d'Armes

Mr Michel Moreels

Chaussée de Louvain 14

5000 Namur

BELGIQUE

Tel. +32 81649751

Fax +32 81649759/60

Email: licences.dgo6@spw.wallonie.be

Internet: http://economie.wallonie.be/Licences_armes/Accueil.html

Per la Regione fiamminga (località con codice postale da 1500 a 3999 e da 8000 a 9999)

Flemish Department of Foreign Affairs

Strategic Goods Control Unit

Mr Michael Peeters

Havenlaan 88, bus 80

1000 Brussel

BELGIË

Tel. +32 499589934

Email: csg@buza.vlaanderen

Internet: www.fdfa.be/csg

8.2.   Bulgaria

Interministerial Commission for Export Control and Non-Proliferation of Weapons of Mass Destruction with the Minister for Economy

1000 Sofia

8 Slavyanska Str.

BULGARIA

Tel. +359 29407771, +359 29407786

Fax +359 29880727

Email: ivan.penchev@mi.government.bg e n.grahovska@mi.government.bg

Internet: www.exportcontrol.bg; http://www.mi.government.bg

8.3.   Repubblica ceca

Ministry of Industry and Trade Licensing Office

Na Františku 32 110 15 Prague 1

CZECH REPUBLIC

Tel. +420 224907638

Fax +420 224214558 o +420 224221811

Email: leitgeb@mpo.cz or dual@mpo.cz

Internet: www.mpo.cz

8.4.   Danimarca

Exportcontrols

Danish Business Authority

Langelinie Allé 17

2100 Copenhagen

DENMARK

Tel. +45 35291000

Fax + +45 35466632

Email: eksportkontrol@erst.dk

Internet: in inglese: www.exportcontrols.dk; in danese: www.eksportkontrol.dk

8.5.   Germania

Federal Office for Economic Affairs and Export Control (Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle)

Frankfurter Strasse 29-35 65760 Eschborn

GERMANY

Tel. +49 6196908-0

Fax +49 6196908-1800

Email: ausfuhrkontrolle@bafa.bund.de

Internet: http://www.ausfuhrkontrolle.info

8.6.   Estonia

Strategic Goods Commission, Ministry of Foreign Affairs Islandi väljak 1 15049 Tallinn

ESTONIA

Tel. +372 6377192

Fax +372 6377199

Email: stratkom@vm.ee

Website: in inglese: http://www.vm.ee/?q=en/taxonomy/term/58;

in estone: http://www.vm.ee/?q=taxonomy/term/50

8.7.   Irlanda

Trade Licensing and Control Unit

Department of Business, Enterprise and Innovation

Earlsfort Centre

Lower Hatch Street

Dublin 2

IRELAND

Contatti: David Martin, Niamh Guihen

Tel. +353 16312328, +353 16312287

Email: david.martin@dbei.gov.ie - niamh.guihen@dbei.gov.ie -

exportcontrol@dbei.gov.ie

Internet: https://www.djei.ie/en/What-We-Do/Trade-Investment/Export-Licences/

8.8.   Grecia

Ministry of Development, Competitiveness

General Directorate for International Economic Policy

Directorate of Import-Export Regimes and Trade Defence Instruments

Export Regimes and Procedures Unit

Kornarou 1 str

105 63 Athens

GREECE

Punto di contatto: O.Papageorgiou

Tel. +30 2103286047/56/22/21

Fax +30 2103286094

Email: opapageorgiou@mnec.gr

8.9.   Spagna

Il segretariato generale del Commercio estero (Secretaría General de Comercio Exterior), il dipartimento delle Dogane (Agencia Tributaria - Aduanas) e il ministero degli Esteri (Ministerio de Asuntos Exteriores, Unión Europea y Cooperación) sono le autorità abilitate a rilasciare le licenze e a decidere di vietare il transito di prodotti a duplice uso non comunitari.

Punto di contatto presso l'ufficio abilitato a rilasciare le licenze: Mr. Ramón Muro Martínez. Subdirector General.

Ministerio de Industria, Comercio y Turismo

Paseo de la Castellana, 162, 7a 28046 Madrid

SPAIN

Tel. +34 913492587

Fax +34 913492470

Email: rmuro@mincotur.es; sgdefensa.sscc@comercio.mineco.es

Internet: http://www.comercio.gob.es/es-ES/comercio-exterior/informacion-sectorial/material-de-defensa-y-de-doble-uso/Paginas/conceptos.aspx

8.10.   Francia

Ministère de l'Économie et des Finances

Direction Générale des Enterprises

Service des biens à double usage (SBDU)

67, rue Barbès – BP 80001

94201 Ivry-sur-Seine Cedex

FRANCE

Tel. +33 179843419

Email: doublusage@finances.gouv.fr

Internet: https://www.entreprises.gouv.fr/biens-double-usage

8.11.   Croazia

Ministry of Foreign and European Affairs

Directorate for Economic Affairs and Development Coordination

Export Control Division

Trg N. Š. Zrinskog 7-8

10000 Zagreb

Croazia

Tel. +385 14598135, 137, 110

Fax: +385 16474553

Email: kontrola.izvoza@mvep.hr

Internet: http://gd.mvep.hr/hr/kontrola-izvoza/

8.12.   Italia

Ministry of Economic Development

Directorate General for International Trade Policy

Export Control Unit

Viale Boston, 25

00144 Roma

ITALY

Tel. +39 0659932439

Fax +39 0659932103

Email: polcom4@mise.gov.it; massimo.cipolletti@mise.gov.it

Website: http://www.mise.gov.it/index.php/it/commercio-internazionale/import-export/dual-use

8.13.   Cipro

Ministry of Energy, Commerce, Industry and Tourism 6, Andrea Araouzou 1421 Nicosia

CYPRUS

Tel. +357 22867100, 22867332, 22867197

Fax +357 22375120, 22375443

Email: perm.sec@mcit.gov.cy; pevgeniou@mcit.gov.cy; xxenopoulos@mcit.gov.cy

Internet: http://www.mcit.gov.cy/ts

8.14.   Lettonia

Control Committee for Strategic Goods

Chairman of the Committee: Mr Andris Pelšs

Executive Secretary: Mr Renārs Danelsons

Ministry of Foreign Affairs

3, K. Valdemara street

Riga, LV-1395

LATVIA

Tel. +371 67016426

Email: renars.danelsons@mfa.gov.lv

Internet: https://www.mfa.gov.lv/tautiesiem-arzemes/aktualitates-tautiesiem/20440-strategiskas-nozimes-precu-kontrole?lang=lv-LV

8.15.   Lituania

Autorità abilitata al rilascio delle autorizzazioni di esportazione di prodotti a duplice uso e autorità abilitate al rilascio delle autorizzazioni di fornitura di servizi di intermediazione:

Ministry of Economy and Innovation of the Republic of Lithuania

Gedimino ave. 38/Vasario 16 st.2 LT-01104 Vilnius

LITHUANIA

Contatti:

Export Policy Division

Economic Development Department

Tel. +370 70664680

Email: vienaslangelis@eimin.lt

Website: http://eimin.lrv.lt/lt/veiklos-sritys/eksportas/strateginiu-prekiu-kontrole

Autorità abilitata a vietare il transito di prodotti a duplice uso non comunitari:

Customs Department under the Ministry of Finance of the Republic of Lithuania

A. Jaksto str. 1/25 LT-01105 Vilnius

LITHUANIA

Contatti:

Customs Criminal Service

Tel. +370 52616960

Indirizzo email: budetmd@lrmuitine.lt

8.16.   Lussemburgo

1)

ministro del Commercio estero

2)

ministro degli Affari esteri

Indirizzo postale

Ministère de l'Economie

Office du contrôle des exportations, importations et du transit (OCEIT)

19-21 Boulevard Royal

L-2449 Luxembourg

Tel. (+352) 22 61 62

Email: oceit@eco.etat.lu

8.17.   Ungheria

Government Office of the Capital City Budapest

Department of Trade, Defence Industry, Export Control and Precious Metal Assay

Export Control Unit

Németvölgyi út 37-39.

1124 Budapest

HUNGARY

Tel. +36 14585577

Fax +36 14585869

Email: exportcontrol@bfkh.gov.hu

Internet: http://mkeh.gov.hu/haditechnika/kettos_felhasznalasu

8.18.   Malta

Commerce Department Mr Brian Montebello Trade Services

MALTA

Tel. +356 25690214

Fax +356 21240516

Email: brian.montebello@gov.mt

Internet: https://commerce.gov.mt/en/Trade_Services/Imports%20and%20Exports/Pages/DUAL%20USE/DUAL-USE-TRADE-CONTROLS.aspx

8.19.   Paesi Bassi

Ministry for Foreign Affairs

Directorate-General for International Relations

Department for Trade Policy and Economic Governance

PO Box 20061 2500 EB The Hague

THE NETHERLANDS

Tel. +31 703485954

Dutch Customs/Central Office for Import and Export PO Box 30003 9700 RD Groningen,

THE NETHERLANDS

Tel. +31 881512400

Fax +31 881513182

Email: DRN-CDIU.groningen@belastingdienst.nl

Internet: www.rijksoverheid.nl/exportcontrole

8.20.   Austria

Federal Ministry of Digital and Economic Affairs

Division for Foreign Trade Administration

Stubenring 1 1010 Vienna

AUSTRIA

Tel. +43 171100802335

Fax +43 171100808366

Email: POST.III2_19@bmdw.gv.at

Internet: http://www.bmdw.gv.at/pawa

8.21.   Polonia

Ministry of Entrepreneurship and Technology

Department for Trade in Strategic Goods and Technical Safety

Pl. Trzech Krzyzy 3/5 00-507 Warszawa

POLAND

Tel.: +48 222629665

Fax: +48 222629140

Email: SekretariatDOT@mpit.gov.pl

Internet: https://www.gov.pl/web/przedsiebiorczosc-technologia/zezwolenia-na-obrot-produktami-podwojnego-zastosowania

8.22.   Portogallo

Autoridade Tributária e Aduaneira

Customs and Taxes Authority

Rua da Alfândega, 5

1049-006 Lisboa

PORTUGAL

Director: Luísa Nobre; Licence Officer: Maria Oliveira

Tel. +351 218813843

Fax +351 218813986

Email: dsl@at.gov..pt

Internet: http://www.dgaiec.min-financas.pt/pt/licenciamento/bens_tecnologias_duplo_uso/bens_tecnologias_duplo_uso.htm

8.23.   Romania

Ministry of Foreign Affairs

Department for Export Controls — ANCEX

Str. Polonă nr. 8, sector 1

010501, Bucureşti

ROMANIA

Tel. +40 374306950

Fax: +40 374306924

Email: dancex@mae.ro; dan.marian@mae.ro

Internet: www.ancex.ro

8.24.   Slovenia

Ministry of Economic Development and Technology

Kotnikova ulica 5

SI-1000 Ljubljana

SLOVENIA

Tel. +386 14003564

Fax +386 14003283

Email: gp.mgrt@gov.si

Internet: https://www.gov.si/podrocja/podjetnistvo-in-gospodarstvo/mednarodno-gospodarsko-sodelovanje/

8.25.   Slovacchia

Ai fini dell'articolo 9, paragrafo 6, lettera a), e dell'articolo 10, paragrafo 4, del regolamento:

Ministry of Economy of the Slovak Republic

Department of Trade Measures

Mlynské nivy 44/a

827 15 Bratislava 212

SLOVAKIA

Tel. +421 248547019

Fax +421 243423915

Email: jan.krocka@economy.gov.sk

Internet: www.economy.gov.sk

Ai fini dell'articolo 9, paragrafo 6, lettera b), del regolamento:

Criminal Office of the Financial Administration

Department of Drugs and Hazardous materials

Coordination Unit

Bajkalská 24

824 97 Bratislava

SLOVAKIA

Tel. +421 258251221

Email: Jozef.Pullmann@financnasprava.sk

8.26.   Finlandia

Ministry for Foreign Affairs of Finland

Export Control Unit

Eteläesplanadi 4

FI – 00130 HELSINKI

Indirizzo postale:

P.O. Box 176

FI-00023 GOVERNMENT

FINLAND

Tel. +358 295350000

Email: vientivalvonta.um@formin.fi

Internet: http://formin.finland.fi/vientivalvonta

8.27.   Svezia

1.

Inspectorate of Strategic Products (ISP) Inspektionen för strategiska produkter

Visiting address:

Gullfossgatan 6, Kista

SE-164 90 Stockholm

SWEDEN

Tel. +46 84063100

Fax +46 84203100

Email: registrator@isp.se.

Internet: http://www.isp.se/

L'ISP è abilitato al rilascio di autorizzazioni in tutti i casi eccettuati quelli elencati al seguente punto 2.

2.

Swedish Radiation Safety Authority (Strålsäkerhetsmyndigheten) Section of Nuclear Non-proliferation and Security.

Solna strandväg 96

SE-171 16 Stockholm

SWEDEN

Tel. +46 87994000

Fax +46 87994010

EMail: registrator@ssm.se

Internet: http://www.ssm.se

L'autorità svedese per la sicurezza radioattiva è abilitata a rilasciare le autorizzazioni e a vietare il transito dei prodotti di cui all'allegato I, categoria 0, del regolamento (CE) n. 428/2009.

8.28.   Regno Unito

Department for International Trade (DIT)

Export Control Joint Unit (ECJU)

3 Whitehall Place

London SW1A 2AW

UNITED KINGDOM

Tel. +44 2072154594

Email: eco.help@trade.gov.uk

Internet https://www.gov.uk/export-control-licence

9.   INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 17 DEL REGOLAMENTO (UFFICI DOGANALI SPECIFICAMENTE ABILITATI)

L'articolo 17 fa obbligo agli Stati membri di informare la Commissione se si sono avvalsi della facoltà di disporre che le formalità doganali di esportazione dei prodotti a duplice uso possano essere espletate esclusivamente presso determinati uffici doganali all'uopo abilitati.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri e notificate alla Commissione. Informazioni dettagliate sulle misure sono riportate immediatamente di seguito.

Stato membro

Sono stati designati determinati uffici doganali, come previsto all'articolo 17, paragrafo 1, nei quali espletare le formalità doganali di esportazione dei prodotti a duplice uso?

BELGIO

NO

BULGARIA

REPUBBLICA CECA

NO

DANIMARCA

NO

GERMANIA

NO

ESTONIA

IRLANDA

NO

GRECIA

NO

SPAGNA

NO

FRANCIA

NO

CROAZIA

NO

ITALIA

NO

CIPRO

NO

LETTONIA

LITUANIA

LUSSEMBURGO

NO

UNGHERIA

NO

MALTA

NO

PAESI BASSI

NO

AUSTRIA

NO

POLONIA

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

NO

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

NO

9.1.   Bulgaria

Gli uffici doganali territoriali della Repubblica di Bulgaria responsabili per i prodotti strategici sono stati approvati dal direttore generale dell'agenzia delle Dogane in applicazione dell'ordinanza del ministero delle Finanze n. 55/32-11385 del 14 gennaio 2016 (Gazzetta ufficiale 9/2016). L'elenco degli uffici doganali in Bulgaria attraverso i quali i prodotti e le tecnologie a duplice uso possono uscire dal o entrare nel territorio doganale dell'UE è reperibile sul seguente sito web:

http://www.mi.government.bg/en/themes/evropeisko-i-nacionalno-zakonodatelstvo-v-oblastta-na-eksportniya-kontrol-i-nerazprostranenieto-na-or-225-338.html

9.2.   Estonia

L'elenco degli uffici doganali in Estonia attraverso i quali i prodotti e le tecnologie a duplice uso possono uscire dal o entrare nel territorio doganale dell'UE è reperibile sul seguente sito web:

http://www.emta.ee/index.php?id=24795

9.3.   Lettonia

L'elenco degli uffici doganali in Lettonia attraverso i quali i prodotti e le tecnologie a duplice uso possono uscire dal o entrare nel territorio doganale dell'UE è reperibile sul seguente sito web:

https://www.vid.gov.lv/lv/muitas-kontroles-un-robezkontroles-punkti

9.4.   Lituania

L'elenco degli uffici doganali in Lituania attraverso i quali i prodotti e le tecnologie a duplice uso possono uscire dal o entrare nel territorio doganale dell'UE è reperibile sul seguente sito web:

https://www.lrmuitine.lt/web/guest/verslui/apribojimai/bendra#en

9.5.   Polonia

L'elenco degli uffici doganali in Polonia attraverso i quali i prodotti e le tecnologie a duplice uso possono uscire dal o entrare nel territorio doganale dell'UE è reperibile sul seguente sito web: http://isap.sejm.gov.pl/DetailsServlet?id=WDU20150000136&min=1

9.6.   Romania

L'elenco degli uffici doganali in Romania attraverso il quale i prodotti e le tecnologie a duplice uso possono uscire dal o entrare nel territorio doganale dell'UE è reperibile sul seguente sito web: https://www.customs.ro/agenti-economici/instruirea-operatorilor-economici/vamuirea-marfurilor/produse-strategice

10.   INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 22, PARAGRAFO 5, DEL REGOLAMENTO (TRASFERIMENTI INTRACOMUNITARI)

L'articolo 22, paragrafo 5, stabilisce che gli Stati membri che impongono un'autorizzazione per il trasferimento dal loro territorio verso un altro Stato membro di prodotti non compresi nell'elenco di cui all'allegato IV del regolamento (l'allegato IV elenca i prodotti che non beneficiano della libertà di circolazione nel mercato unico) devono informare la Commissione, che deve a sua volta pubblicare tale informazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri e notificate alla Commissione. Informazioni dettagliate sulle misure sono riportate immediatamente di seguito.

Stato membro

Sono state adottate misure specifiche per estendere i controlli sui trasferimenti intra-UE come previsto all'articolo 22, paragrafo 2?

BELGIO

NO

BULGARIA

REPUBBLICA CECA

DANIMARCA

NO

GERMANIA

ESTONIA

IRLANDA

NO

GRECIA

SPAGNA

NO

FRANCIA

NO

CROAZIA

NO

ITALIA

NO

CIPRO

NO

LETTONIA

NO

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

UNGHERIA

MALTA

NO

PAESI BASSI

AUSTRIA

NO

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

NO

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

FINLANDIA

NO

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

10.1.   Bulgaria

La Bulgaria ha esteso i controlli sui trasferimenti intra-UE a norma dell'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento e ha introdotto l'obbligo di fornire informazioni supplementari alle autorità competenti in merito a determinati trasferimenti intra-UE, come previsto all'articolo 22, paragrafo 9, del regolamento

(articolo 51, paragrafi 8 e 9, della legge sul controllo delle esportazioni dei prodotti per la difesa e dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso, Gazzetta statale n. 26 del 29.3.2011, decorrenza degli effetti dal 30.6.2012).

10.2.   Repubblica ceca

La legge n. 594/2004 Coll. estende i controlli relativamente ai trasferimenti intra-UE dalla Repubblica ceca, come previsto all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento.

10.3.   Germania

La sezione 11 del regolamento sul commercio estero e sui pagamenti internazionali del 2 agosto 2013 (Aussenwirtschaftsverordnung - AWV) estende i controlli relativamente ai trasferimenti intra-UE dalla Germania, come previsto all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento.

10.4.   Estonia

L'articolo 3, paragrafo 6, della legge sui prodotti strategici estende i controlli relativamente ai trasferimenti intra-UE, come previsto all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento.

10.5.   Grecia

La sezione 3.4 della decisione ministeriale n. 121837/E3/21837, del 28 settembre 2009, estende i controlli relativamente ai trasferimenti intra-UE dalla Grecia, come previsto all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento.

10.6.   Lussemburgo

Può essere imposta un'autorizzazione per il trasferimento dal territorio del Granducato di Lussemburgo verso un altro Stato membro di prodotti a duplice uso, diversi da quelli compresi nell'elenco di cui all'allegato IV del regolamento nei casi contemplati dall'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento

(legge del 27 giugno 2018 sul controllo delle esportazioni, articolo 44).

10.7.   Ungheria

Il paragrafo 16 del decreto governativo n. 13 del 2011 sull'"autorizzazione al commercio estero dei prodotti a duplice uso" prevede un obbligo di licenza per i prodotti a duplice uso compresi nell'elenco relativamente ai trasferimenti all'interno dell'UE qualora ricorrano le condizioni di cui all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento.

10.8.   Paesi Bassi

In casi specifici può essere richiesta un'autorizzazione per i trasferimenti intra-UE di prodotti a duplice uso

(articolo 4a, paragrafo 3, del decreto sui prodotti strategici - Besluit strategische goederen).

10.9.   Slovacchia

Il paragrafo 23, punto 2, della legge n. 39/2011 Coll. estende i controlli relativamente ai trasferimenti intra-UE dalla Repubblica slovacca, come previsto all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento.

10.10.   Regno Unito

L'articolo 7 dell'ordinanza del 2008 sul controllo delle esportazioni estende i controlli relativamente ai trasferimenti intra-UE dal Regno Unito, come previsto all'articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 428/2009.

11.   INFORMAZIONI FORNITE DAGLI STATI MEMBRI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 22, PARAGRAFO 9, DEL REGOLAMENTO (TRASFERIMENTI INTRACOMUNITARI)

L'articolo 22, paragrafo 9 stabilisce che uno Stato membro può prescrivere che per il trasferimento dal suo territorio verso un altro Stato membro di prodotti elencati nell'allegato I, parte 2, categoria 5, e che non sono elencati nell'allegato IV del regolamento debbano essere fornite alle autorità competenti dello Stato stesso informazioni supplementari concernenti i prodotti in questione.

La seguente tabella riassume le misure adottate dagli Stati membri e notificate alla Commissione. Informazioni dettagliate sulle misure sono riportate immediatamente di seguito.

Stato membro

Sono state adottate misure specifiche per estendere i controlli sui trasferimenti intra-UE come previsto all'articolo 22, paragrafo 2?

BELGIO

NO

BULGARIA

REPUBBLICA CECA

NO

DANIMARCA

NO

GERMANIA

NO

ESTONIA

NO

IRLANDA

NO

GRECIA

NO

SPAGNA

NO

FRANCIA

NO

CROAZIA

NO

ITALIA

NO

CIPRO

NO

LETTONIA

NO

LITUANIA

NO

LUSSEMBURGO

UNGHERIA

NO

MALTA

NO

PAESI BASSI

NO

AUSTRIA

NO

POLONIA

NO

PORTOGALLO

NO

ROMANIA

NO

SLOVENIA

NO

SLOVACCHIA

NO

FINLANDIA

NO

SVEZIA

NO

REGNO UNITO

NO

11.1.   Bulgaria

Per il trasferimento dal territorio della Repubblica di Bulgaria verso il territorio di un altro Stato membro di prodotti a duplice uso elencati nell'allegato I, parte 2, categoria 5 e che non sono elencati nell'allegato IV del regolamento la commissione interministeriale può prescrivere che il soggetto che effettua il trasferimento fornisca informazioni supplementari sui prodotti.

(articolo 51, paragrafo 9, della legge sul controllo delle esportazioni dei prodotti per la difesa e dei prodotti e delle tecnologie a duplice uso, Gazzetta statale n. 26 del 29.3.2011, decorrenza degli effetti dal 30.6.2012).

11.2.   Lussemburgo

Per il trasferimento dal territorio del Granducato di Lussemburgo verso il territorio di un altro Stato membro di prodotti a duplice uso elencati nell'allegato I, parte 2, categoria 5 e che non sono elencati nell'allegato IV del regolamento occorre fornire le seguenti informazioni supplementari nel quadro della richiesta di autorizzazione:

1.

indicazione del riferimento commerciale del prodotto, nonché descrizione e caratteristiche del prodotto in questione;

2.

presentazione dei servizi di crittografia da fornire;

3.

presentazione dell'attuazione degli algoritmi;

4.

presentazione delle norme o regolamentazioni in materia di sicurezza;

5.

presentazione del tipo di dati oggetto del servizio;

6.

documento relativo alle specifiche tecniche del prodotto (in dodici punti)

(regolamento del Granduca del 14 dicembre 2018, articolo 10, paragrafo 1, paragrafo sub 2 e paragrafo 2 sub 4, e allegato 15).


(1)  GU L 134 del 29.5.2009, pag. 1.