Bruxelles, 3.6.2019

JOIN(2019) 11 final

RELAZIONE CONGIUNTA AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sull'attuazione del piano d'azione sulla mobilità militare


I.INTRODUZIONE

1.Il miglioramento della mobilità militare è un'iniziativa chiave dell'Unione europea avviata il 10 novembre 2017 1 . Tale iniziativa contribuirà alla creazione di un'Unione europea della difesa, come richiesto nel discorso sullo stato dell'Unione 2017 del presidente Jucker 2 . Essa contribuisce al raggiungimento del livello di ambizione nel settore della sicurezza e della difesa concordato dal Consiglio il 14 novembre 2016 3 , a seguito della presentazione della strategia globale per la politica estera e di sicurezza dell'Unione Europea 4 . La mobilità militare è attuata in modo coerente con la cooperazione strutturata permanente, anche a livello di progetto, nonché con l'attuazione delle misure concrete adottate dagli Stati membri dell'UE il 25 giugno 2018 5 . Si tratta inoltre di una priorità fondamentale per la cooperazione UE-NATO nel quadro dell'attuazione delle dichiarazioni comuni 6 e del dialogo strutturato sulla mobilità militare a livello di personale.

2. Questa iniziativa sfrutta le sinergie civili-militari per migliorare la mobilità del personale, del materiale e delle attrezzature militari per le attività di routine e nel corso di crisi e conflitti, all'interno e all'esterno dell'UE, mediante tutti i modi di trasporto e in tutte le direzioni strategiche. Ciò renderà possibili interventi più rapidi ed efficaci da parte degli Stati membri nel contesto della politica di sicurezza e di difesa comune e delle attività nazionali e multinazionali.

3.L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione hanno presentato il piano d'azione sulla mobilità militare (piano d'azione) il 28 marzo 2018 7 . Nel giugno 2018 il Consiglio ha espresso apprezzamento per il piano d'azione e ne ha chiesto la rapida attuazione in stretta collaborazione tra tutte le parti interessate 8 . Il 19 novembre 2018 il Consiglio ha inoltre accolto con favore i progressi e ha fornito ulteriori orientamenti riguardo le prossime tappe 9 . In aggiunta e in modo complementare alla presente relazione sullo stato di avanzamento del 13 maggio 2019, il comitato direttivo dell'Agenzia europea per la difesa ha accolto con favore la prima relazione annuale dell'Agenzia sulla mobilità militare.

4.Il piano d'azione definisce misure concrete e tempistiche, concentrandosi sul valore aggiunto dell'Unione nell'aiutare e agevolare gli sforzi degli Stati membri dell'UE volti a migliorare la mobilità militare. In particolare, l'Unione può contribuire individuando le sinergie civili-militari e avvalendosi delle politiche e degli strumenti esistenti in tre settori principali: infrastrutture di trasporto, questioni regolamentari e procedurali e altri temi trasversali. Importanti progressi nell'attuazione del piano d'azione sono stati raggiunti grazie a una stretta e continua cooperazione tra i servizi della Commissione, il servizio europeo per l'azione esterna, compreso lo Stato maggiore dell'UE, e l'Agenzia europea per la difesa e al pieno coinvolgimento degli Stati membri dell'UE ad un approccio globale di governo, nel rispetto della sovranità e dei processi decisionali nazionali.

5.Il piano d'azione richiede la prima relazione sullo stato di avanzamento entro l'estate del 2019 10 . La presente relazione descrive i progressi sostanziali e tangibili compiuti sinora e le prospettive future.

II.REQUISITI MILITARI PER LA MOBILITÀ MILITARE ALL'INTERNO E ALL'ESTERNO DELL'UE

A.Definizione di requisiti militari

6.Il primo punto dell'attuazione del piano d'azione riguardava la definizione dei requisiti militari per la mobilità militare all'interno e all'esterno dell'UE (requisiti militari). I requisiti militari sono stati elaborati dallo Stato maggiore dell'UE, in stretta cooperazione con gli Stati membri dell'UE, i servizi della Commissione e le agenzie e gli organi competenti dell'Unione, compresa l'Agenzia europea per la difesa, e in consultazione con la NATO, se del caso, e altre parti interessate. Inoltre, conformemente a un approccio globale di governo, il Consiglio ha invitato le autorità nazionali competenti non facenti capo ai ministeri della difesa a partecipare a questo processo.

7.I requisiti militari sono stati concordati dal comitato militare dell'UE e successivamente approvati dal Consiglio: la parte generale di livello superiore il 25 giugno 2018 e gli allegati il 19 novembre 2018. I requisiti militari sono stati in seguito consolidati il 28 novembre 2018 11 .

8.I requisiti militari hanno il fine di migliorare lo spostamento delle forze militari (personale, materiali e mezzi) all'interno e all'esterno dell'UE. Si tratta di uno strumento strategico e operativo per l'azione militare, che supporta l'autonomia strategica dell'UE e agevola lo spiegamento, la ridistribuzione e il sostegno delle forze degli Stati membri dell'UE, e che ha come obiettivo quello di soddisfare le parti pertinenti del livello di ambizione dell'UE e i requisiti nazionali degli Stati membri dell'UE.

9.I requisiti militari forniscono i principi necessari e gli aspetti chiave dei movimenti militari, e considerano in modo esauriente tutti i fattori che li condizionano. Essi includono diversi settori principali: sostegno alla pianificazione e alla conduzione, infrastrutture di trasporto, aspetti giuridici e normativi, accesso al supporto e alle risorse di trasporto, coordinamento e scambio di informazioni, sicurezza, formazione e considerazioni ambientali. Una parte essenziale del documento consiste nella definizione dell'ambito geografico di tutte le infrastrutture di trasporto in tutta l'Unione che gli Stati membri dell'UE hanno individuato come necessarie per i movimenti militari. Inoltre, i parametri generici delle infrastrutture della NATO, trasmessi dal Segretario generale della NATO nel maggio 2018, si riflettono nei requisiti militari, il che contribuisce a garantire la coerenza tra le rispettive serie di requisiti militari alla base del lavoro di entrambe le organizzazioni in questo settore.

B.Aggiornamento parziale dei requisiti militari

10.L'approvazione dei requisiti militari ha portato al completamento dell'analisi del divario tra i requisiti delle infrastrutture di trasporto militare e civile 12 (cfr. punti 17-21). L'8 maggio 2019, in seguito alla presentazione dell'analisi del divario, il comitato politico e di sicurezza ha invitato il servizio europeo per l'azione esterna e lo Stato maggiore dell'UE a fornire, tenendo conto della suddetta analisi, un aggiornamento dei parametri delle infrastrutture di trasporto e dei dati geografici dei requisiti militari. Lo Stato maggiore dell'UE ha predisposto le proposte di aggiornamento in stretta cooperazione con gli Stati membri dell'UE, i servizi della Commissione e l'Agenzia europea per la difesa e, se del caso, in coordinamento con la NATO a livello di relazioni interne al personale, in vista dell'approvazione da parte del Consiglio dei requisiti militari aggiornati entro l'estate 2019. Conformemente all'impegno con il personale della NATO nell'ambito del dialogo strutturato, il 22 marzo 2019 la NATO ha trasmesso all'UE i parametri generici aggiornati delle infrastrutture.

III.INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO

11.Le barriere infrastrutturali vengono affrontate per migliorare la mobilità delle forze all'interno e all'esterno dell'UE. In questo contesto, le crescenti sinergie tra le esigenze della difesa e la rete transeuropea dei trasporti costituisce un pilastro fondamentale del piano d'azione.

12.Dall'adozione del piano d'azione sono stati compiuti progressi sostanziali in questo settore e le azioni previste fino ad oggi sono state tutte completate.

A.Finanziamento delle infrastrutture di trasporto a duplice uso

13.Il 2 maggio 2018, la Commissione ha proposto una dotazione di 6,5 miliardi di euro per la mobilità militare nell'ambito del meccanismo per collegare l'Europa 2021-2027 per finanziare progetti civili-militari a duplice uso. Nella proposta di regolamento 13 sono state inserite disposizioni specifiche relative al finanziamento delle infrastrutture di trasporto a duplice uso. Il 7 marzo 2019, i colegislatori hanno raggiunto un'intesa comune sul testo della proposta di regolamento sul meccanismo per collegare l'Europa 2021-2027 con le disposizioni necessarie per il finanziamento dei progetti a duplice uso esistenti 14 , e da allora il testo della proposta di regolamento è stato approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Gli stanziamenti finanziari per il meccanismo per collegare l'Europa 2021-2027 saranno finalizzati nell'ambito dei negoziati sul quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

14.Come indicato nella proposta di regolamento, il meccanismo per collegare l'Europa contribuirà anche al finanziamento di progetti di infrastrutture di trasporto per soddisfare meglio i requisiti militari. Questo contributo dell'UE dovrebbe pertanto consentire agli Stati membri di sviluppare sezioni di infrastruttura che saranno al servizio sia degli obiettivi della difesa che di quelli dei trasporti civili.

Requisiti militari

15.L'approvazione dei requisiti militari da parte del Consiglio ha costituito il punto di partenza per i lavori sugli aspetti della mobilità militare relativi alle infrastrutture di trasporto (cfr. i precedenti punti da 6 a 9).

Analisi del divario

16.L'azione successiva in relazione al finanziamento di progetti a duplice uso è stata l'individuazione dei divari tra i requisiti militari e quelli civili. L'analisi del divario consiste in un confronto tra gli standard delle infrastrutture militari e l'ambito geografico della rete militare dei requisiti militari, da un lato, e gli attuali requisiti tecnici e l'ambito geografico dell'infrastruttura della rete transeuropea dei trasporti, dall'altro, comprese le misure di attenuazione pratiche individuate nelle zone in cui sono presenti divari.

17.L'analisi del divario è stata trasmessa al Consiglio il 3 maggio 2019 sotto forma di documento di lavoro congiunto dei servizi della Commissione 15 .

18.Nel complesso, la valutazione è positiva: per quanto riguarda i requisiti infrastrutturali, gran parte degli standard militari sono in linea di principio considerati compatibili con i requisiti della rete transeuropea dei trasporti; per quanto riguarda i dati geografici (la rete militare), il 94 % delle infrastrutture ritenute rilevanti per scopi militari si sovrappongono all'ambito geografico della rete transeuropea dei trasporti. Inoltre, sono state individuate misure di attenuazione pratiche nei casi in cui i divari tra i requisiti militari e quelli della rete transeuropea dei trasporti siano significativi.

19.I risultati dell'analisi del divario comportano due importanti implicazioni. In primo luogo, l'individuazione della sovrapposizione tra la rete della mobilità militare e l'ambito geografico della rete transeuropea dei trasporti definirà la copertura geografica dei progetti a duplice uso del meccanismo per collegare l'Europa nell'ambito della dotazione per la mobilità militare, in quanto saranno ammissibili solo i progetti che fanno parte sia della rete geografica della mobilità militare che della rete transeuropea dei trasporti. La sovrapposizione del 94 % tra le infrastrutture di trasporto individuate dagli Stati membri dell'UE come rilevanti per la mobilità militare e la rete transeuropea dei trasporti dimostra l'esistenza di sinergie tra il trasporto civile e militare.

20.In secondo luogo, come già menzionato in precedenza, tenendo conto dei risultati dell'analisi del divario, il comitato politico e di sicurezza ha invitato il servizio europeo per l'azione esterna e lo Stato maggiore dell'UE ad aggiornare i requisiti militari in vista della loro approvazione da parte del Consiglio entro l'estate 2019. L'aggiornamento dovrebbe ridurre ulteriormente il divario tra i requisiti dell'infrastruttura di trasporto militare e civile, nonché l'eventuale divario tra i requisiti militari e quelli relativi al duplice uso (cfr. in appresso). Una volta aggiornati i requisiti militari, anche l'analisi del divario sarà riveduta.

Requisiti in materia di duplice uso

21.La proposta di regolamento sul meccanismo per collegare l'Europa 2021-2027 prevede che la Commissione adotti un atto di esecuzione che specifichi, se necessario, in particolare i requisiti infrastrutturali applicabili a determinate categorie di azioni infrastrutturali a duplice uso. La Commissione coinvolgerà nel processo il servizio europeo per l'azione esterna, gli Stati membri dell'UE e le parti interessate. La consultazione delle parti interessate è iniziata a metà aprile 2019.

22.L'analisi del divario ha gettato le basi per la definizione dei requisiti in materia di duplice uso, che dovrebbero essere predisposti entro la fine del 2019 per essere pronti per l'adozione entro la data in cui verrà adottato il regolamento sul meccanismo per collegare l'Europa 2021-2027.

Riserva di progetti a duplice uso

23.Una volta che gli Stati membri dell'UE avranno individuato i necessari ammodernamenti delle infrastrutture esistenti ed eventuali nuovi progetti infrastrutturali, e una volta definiti i requisiti in materia di duplice uso, la Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna collaboreranno con gli Stati membri dell'UE e con tutte le parti interessate a una riserva indicativa di progetti a duplice uso, la cui attuazione avverrà entro il 2020.

B.Revisione del regolamento per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti

24.La Commissione ha anticipato la revisione del regolamento per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti 16 , che dovrebbe concludersi nel primo semestre del 2020. La Commissione includerà nel processo di revisione alcuni requisiti militari e/o in materia di duplice uso.

C.Il sistema informativo TENtec

25.TENtec è il sistema informativo della Commissione per coordinare e sostenere la politica della rete transeuropea dei trasporti.

26.Tale sistema si è già dimostrato molto utile ai fini della mobilità militare in quanto ha permesso di convertire i dati geografici identificati nei requisiti militari in un formato visivo e di creare un visualizzatore interattivo di mappe della mobilità militare TENtec 17 . Il visualizzatore fornisce una modalità visiva per analizzare la rete della mobilità militare, per eseguire vari calcoli relativi alla lunghezza della rete della mobilità militare e alla sua sovrapposizione con la rete transeuropea dei trasporti, nonché per facilitare i collegamenti transfrontalieri.

27.Inoltre, TENtec viene costantemente migliorato: ad esempio, entro l'estate 2019 è previsto un aggiornamento TENtec dei parametri tecnici, che includerà considerazioni di base sulla mobilità militare.

Infine, il piano d'azione fa riferimento a una possibile interconnessione delle banche dati militari e civili. Le consultazioni con le parti interessate in merito alla fattibilità di tale azione inizieranno nel 2020.

IV.TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE

28.Il trasporto di merci pericolose in ambito militare è un altro settore in cui l'azione dell'UE può fornire un valore aggiunto. L'Agenzia europea per la difesa, in stretta collaborazione con i servizi della Commissione, ha concluso un'indagine riguardante le norme esistenti applicabili al trasporto di merci pericolose nel settore militare. Le conclusioni sono state presentate agli Stati membri dell'UE partecipanti all'Agenzia europea per la difesa nell'aprile 2019 e saranno esaminate ulteriormente.

29.L'indagine definisce i quadri legislativi nazionali, ponendo particolare attenzione agli ostacoli e alle restrizioni alla circolazione delle merci pericolose. Sono state inventariate le procedure nazionali relative al trasporto di merci pericolose nel settore militare ed è stato elaborato un questionario che è stato inviato agli Stati membri dell'UE l'8 ottobre 2018.

30.Inoltre, nel quadro del dialogo strutturato UE-NATO sulla mobilità militare, l'UE e la NATO hanno analizzato le possibili sinergie nelle rispettive azioni relative al trasporto di merci pericolose. A tale riguardo, la comunicazione all'UE del pertinente accordo di normalizzazione NATO e di altri documenti di riferimento faciliterà l'allineamento dei loro sforzi sia nel trasporto di merci pericolose che in altri settori connessi alla mobilità militare.

31.I servizi della Commissione stanno analizzando varie opzioni che potrebbero agevolare il trasporto di merci pericolose e, conseguentemente, migliorare la mobilità militare. I risultati di questa analisi saranno presi in considerazione nell'ulteriore sviluppo dei programmi e delle iniziative pertinenti dell'UE, anche nel contesto dell'Agenzia europea per la difesa. Inoltre, i risultati dell'indagine dell'Agenzia europea per la difesa, previsti per l'estate 2019, contribuiranno a valutare la fattibilità e la necessità di ulteriori azioni a livello UE in linea con il piano d'azione.

32.Le azioni relative al trasporto di merci pericolose sono sviluppate in stretta collaborazione tra l'Agenzia europea per la difesa, i servizi della Commissione e il servizio europeo per l'azione esterna/lo Stato maggiore dell'UE. Il Comitato per il trasporto di merci pericolose, composto da esperti civili 18 , viene regolarmente informato.

V.DOGANE E IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

A.Dogane

33.Il piano d'azione ha inoltre individuato azioni specifiche per razionalizzare e semplificare le formalità doganali per i movimenti militari transfrontalieri, garantendo al contempo sinergie con la NATO. L'attuale legislazione doganale dell'UE, in vigore dal maggio 2016, prevede la possibilità di utilizzare il formulario 302, che è un modulo doganale specifico stabilito dalla NATO, come dichiarazione doganale solo per le procedure di transito. Tale legislazione potrebbe essere modificata per estendere il formulario 302 ad alcune procedure doganali diverse dal transito, come l'importazione e l'esportazione (quest'ultima effettuata su base temporanea).

34.Parallelamente, la creazione di un formulario UE 302 semplificherebbe i movimenti militari transfrontalieri al di fuori dell'ambito NATO. Questo formulario potrebbe essere utilizzato anche da Stati membri dell'UE non appartenenti alla NATO. Allineando il più possibile il formulario NATO 302 e il formulario UE 302 con l'obiettivo di utilizzare formulari identici, le relative procedure doganali verrebbero snellite in tutta l'UE, il che garantirebbe anche un trattamento uniforme dei movimenti militari da parte delle dogane in tutti gli Stati membri dell'UE.

35.Gli Stati membri dell'UE hanno dimostrato un ampio sostegno a livello tecnico ai progetti di modifiche legislative necessarie per la semplificazione delle formalità doganali relative ai movimenti militari transfrontalieri, nonché per l'introduzione di un formulario UE 302. Lo sviluppo di un modello di formulario UE 302 è stato facilitato dall'Agenzia europea per la difesa nel quadro del suo programma ad hoc sulle dogane ed è stato condiviso con la NATO dalla stessa Agenzia europea per la difesa. Il pieno allineamento del formulario 302 tra la NATO e l'UE dipende dalla valutazione della NATO della versione riveduta dello stesso. La base giuridica per l'utilizzo del formulario UE 302 sarà predisposta inserendo il modello di tale formulario nella legislazione doganale dell'UE.

36.Le riforme legislative richiedono una serie di modifiche a due regolamenti della Commissione: l'atto delegato 19 e l'atto di esecuzione 20 del codice doganale dell'Unione 21 . I progetti di modifica dell'atto delegato 22 dovrebbero essere adottati dalla Commissione nell'autunno 2019, mentre il progetto di modifica dell'atto di esecuzione 23 dovrebbe essere adottato dalla Commissione non prima dell'inizio del 2020.

B.Imposta sul valore aggiunto

37.Un altro importante risultato conseguito dalla Commissione consiste nell'adozione, il 24 aprile 2019, della sua proposta di modifica del trattamento dell'imposta sul valore aggiunto e delle accise connesse allo sforzo di difesa nell'ambito dell'Unione 24 . Dato che le forniture alle forze armate che partecipano a uno sforzo di difesa della NATO mentre si trovano al di fuori del loro paese possono già beneficiare di tali esenzioni, la proposta mira a garantire la parità di trattamento degli sforzi di difesa nell'ambito della NATO e del quadro UE esentando le forniture alle forze armate dall'imposta sul valore aggiunto e dalle accise quando tali forze sono dispiegate al di fuori del proprio Stato membro e partecipano a uno sforzo di difesa nell'ambito della politica di sicurezza e di difesa comune. Allineando il trattamento fiscale indiretto di entrambi gli sforzi di difesa, l'iniziativa riconosce la crescente importanza della politica di sicurezza e di difesa comune e della mobilità militare.

38.La proposta è stata presentata al Gruppo "Questioni fiscali" del Consiglio il 16 maggio 2019. Le discussioni proseguiranno sotto la presidenza finlandese dell'UE. La Commissione auspica che il Consiglio adotti la proposta quanto prima possibile.

VI.AUTORIZZAZIONE DEI MOVIMENTI TRANSFRONTALIERI

39.Le attività in questo settore sono state ulteriormente sviluppate nell'ambito dell'Agenzia europea per la difesa, in particolare nell'ambito del programma sul tema "Ottimizzazione delle procedure di autorizzazione dei movimenti transfrontalieri in Europa" ("Optimising Cross-Border Movement Permission procedures in Europe"), del polo multimodale per i trasporti dell'Unione e dell'intesa tecnica sui nullaosta diplomatici per il trasporto aereo. 23 Stati membri dell'UE hanno aderito agli accordi del programma dell'Agenzia europea per la difesa sul tema "Ottimizzazione delle procedure di autorizzazione dei movimenti transfrontalieri in Europa", firmato a margine del comitato direttivo dell'Agenzia europea per la difesa del 14 maggio 2019. Armonizzando e semplificando le procedure transfrontaliere, con particolare attenzione ai movimenti di superficie e aerei, e le procedure relative ai nullaosta diplomatici, questo programma migliorerà e faciliterà i movimenti militari delle capacità degli Stati membri dell'UE riguardanti operazioni, esercitazioni e attività quotidiane.

40.A complemento di queste attività, il progetto del polo multimodale per i trasporti dell'Unione, istituito nel 2013, ha contribuito a creare una rete geografica che facilita la circolazione delle truppe. A questo progetto partecipano 14 Stati membri dell'UE. Attualmente, un'intesa tecnica sui valichi di frontiera e sulle operazioni di trasporto di superficie è in attesa di essere firmata nell'ambito del progetto del polo multimodale per i trasporti dell'Unione. Per quanto riguarda l'intesa tecnica sui nullaosta diplomatici, tale progetto prevede una pre-approvazione per i nullaosta diplomatici per il trasporto aereo. Dal suo avvio nel 2012, finora hanno firmato l'accordo 20 Stati membri dell'UE. I risultati di entrambi i progetti, sul polo multimodale per i trasporti dell'UE e sui nullaosta diplomatici, daranno ulteriore impulso alle attività in corso di attuazione nell'ambito del programma di autorizzazione dei movimenti transfrontalieri.

VII.Altre questioni

41.Il piano d'azione fa inoltre riferimento ad alcuni aspetti giuridici quali il possibile impatto dell'accordo UE sullo status delle forze sulla mobilità militare. L'accordo UE sullo status delle forze è stato firmato nel 2003 ed è entrato in vigore il 1º aprile 2019 25 , a seguito del completamento del processo di ratifica da parte dell'Irlanda. L'accordo riguarda lo statuto dei militari e del personale civile distaccati presso le istituzioni dell'UE nonché dei quartieri generali e delle forze che possono essere messi a disposizione dell'UE nell'ambito della preparazione e dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 42 del TUE, comprese le esercitazioni.

42.L'Agenzia europea per la difesa ha condotto un'indagine per definire i quadri legislativi nazionali, ponendo particolare attenzione alle avvertenze e alle limitazioni alla circolazione e all'interpretazione nazionale degli strumenti e delle procedure internazionali. I risultati dell'indagine serviranno a fornire informazioni alle ulteriori attività dei servizi della Commissione e dell'Agenzia europea per la difesa.

43.Inoltre il piano d'azione ha riconosciuto l'importanza di sottolineare la pertinenza della mobilità militare nell'ambito di altre questioni trasversali quali la lotta contro le minacce ibride. Nel corso dell'attuazione delle 22 azioni del quadro congiunto per contrastare le minacce ibride 26 , due azioni sono state considerate pertinenti per la mobilità militare: Azione 3 - Comunicazioni strategiche e Azione 7 - Protezione delle infrastrutture critiche nel settore dei trasporti. L'attuazione di entrambe le azioni è in corso e un riferimento diretto alla mobilità militare potrebbe essere stabilito in un'eventuale futura revisione del quadro congiunto allo scopo di circostanziare meglio le minacce potenziali in questi due settori.

VIII.CONCLUSIONI E PROSPETTIVE

44.Dall'avvio del piano d'azione sono stati compiuti progressi sostanziali e tangibili in tutti i settori e sono stati presentati documenti chiave, ovvero i requisiti militari, l'analisi del divario e la proposta di modifica dell'imposta sul valore aggiunto. Inoltre la firma da parte di 23 Stati membri dell'UE degli accordi del programma dell'Agenzia europea per la difesa sulle procedure di autorizzazione dei movimenti transfrontalieri in Europa costituisce un risultato tangibile. Progressi sostanziali sono stati realizzati anche in settori quali il trasporto di merci pericolose e le dogane.

45.Questi progressi non sarebbero stati possibili senza il coinvolgimento di tutta l'amministrazione degli Stati membri dell'UE nel rispetto della sovranità e dei processi decisionali nazionali, nonché senza una stretta e continua cooperazione tra i servizi della Commissione, il servizio europeo per l'azione esterna, compreso lo Stato maggiore dell'UE, e l'Agenzia europea per la difesa. Il dialogo strutturato UE-NATO rafforzerà ulteriormente la cooperazione in materia di mobilità militare. La Commissione e l'Alto rappresentante accolgono con favore questo approccio e si impegnano a continuare a lavorare con le stesse modalità e allo stesso ritmo.

46.La prossima relazione sullo stato di avanzamento sarà presentata entro la fine dell'estate 2020.

(1)

Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio sul miglioramento della mobilità militare nell'

Unione europea {JOIN(2017) 41 final}.

(2)

Presidente Junker, discorso sullo stato dell'Unione del 2017, 13 settembre 2017, http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-17-3165_it.htm.

(3)

Conclusioni del Consiglio sull'attuazione della strategia globale dell'UE nel settore della sicurezza e della difesa, del 14 novembre 2016, https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-14149-2016-INIT/it/pdf.

(4)

Visione condivisa, azione comune: un'Europa più forte, Una strategia globale per la politica estera e

di sicurezza dell'Unione europea, giugno 2016 https://eeas.europa.eu/topics/eu-global-strategy/17304/global-strategy-european-unions-foreign-and-security-policy_en.

(5)

Conclusioni del Consiglio sulla sicurezza e la difesa nel contesto della strategia globale dell'UE, del 25 giugno 2018, paragrafo 18, https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-10246-2018-INIT/it/pdf.

(6)

Dichiarazione congiunta sulla cooperazione UE-NATO del presidente del Consiglio europeo, del presidente della Commissione europea e del Segretario generale dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (Joint Declaration on EU-NATO Cooperation by the President of the European Council, the President of the European Commission, and the Secretary General of the North Atlantic Treaty Organization) https://www.consilium.europa.eu/media/36096/nato_eu_final_eng.pdf.

(7)

Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio relativa al piano d'azione sulla mobilità militare

{JOIN(2018) 5 final}, pag. 10.

(8)

Riunione del Consiglio (28 giugno 2018), Conclusioni del 28 giugno 2018,

https://www.consilium.europa.eu/media/35947/28-euco-final-conclusions-it.pdf.

(9)

Conclusioni del Consiglio sulla sicurezza e la difesa nel contesto della strategia globale dell'UE (13978/18), del 19

Novembre 2018, https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-13978-2018-INIT/it/pdf.

(10)

Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio relativa al piano d'azione sulla mobilità militare

{JOIN(2018) 5 final}, pag. 10.

(11)

Requisiti militari per la mobilità militare all'interno e all'esterno dell'UE (Military Requirements for Military Mobility within and beyond the EU) (ST 14770/18), 28 novembre 2018.

(12)

Documento di lavoro congiunto dei servizi della Commissione sui requisiti militari e la rete transeuropea dei trasporti: analisi del divario (Joint Staff Working Document Military requirements and trans-European transport network: gap analysis), {SWD(2019) 175 final}.

(13)

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2018, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e abroga i regolamenti (UE) n. 1316/2013 e (UE) n. 283/2014.

(14)

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2019, che istituisce il meccanismo per collegare l'Europa e abroga i regolamenti (UE) n. 1316/2013 e (UE) n. 283/2014 - Relazione sullo stato di avanzamento, Consiglio dell'Unione europea, 2018/0228(COD), https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-7207-2019-REV-1/en/pdf.

(15)

Cfr. la precedente nota 11.

(16)

Regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE (GU L 348, del 20.12.2013, pag. 1).

(17)

L'accesso al visualizzatore interattivo è fornito a seconda delle necessità scrivendo all'indirizzo move-tentec@ec.europa.eu .

(18)

Direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose (GU L 260 del 30.9.2008, pag. 13).

(19)

Regolamento delegato (UE) n. 2015/2446 della Commissione, del 28 luglio 2015, che integra il regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio in relazione alle modalità che specificano alcune disposizioni del codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 1).

(20)

Regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2447 della Commissione, del 24 novembre 2015, recante modalità di applicazione di talune disposizioni del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione (GU L 343 del 29.12.2015, pag. 558).

(21)

Regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (rifusione) (GU L 269 del 10.10.2013, pag. 1).

(22)

Cfr. la precedente nota 18.

(23)

Cfr. la precedente nota 19.

(24)

COM(2019)192 final – Proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e della direttiva 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise per quanto riguarda lo sforzo di difesa nell'ambito dell'Unione.

(25)

Accordo tra gli Stati membri dell'Unione europea sullo statuto dei militari e del personale civile distaccati presso le istituzioni dell'Unione europea, dei quartieri generali e delle forze che possono essere messi a disposizione dell'Unione europea nell'ambito della preparazione e dell'esecuzione dei compiti di cui all'articolo 17, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea, comprese le esercitazioni, nonché dei militari e del personale civile degli Stati membri messi a disposizione dell'Unione europea per essere impiegati in tale ambito (SOFA UE) (GU C 321 del 31.12.2003, pag. 6).

(26)

Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio, Quadro congiunto per contrastare le minacce ibride – La risposta dell'Unione europea, {JOIN(2016) 18 final}.