8.6.2018   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 196/20


Conclusioni del Consiglio sulla necessità di mettere in rilievo il patrimonio culturale in tutte le politiche dell’UE

(2018/C 196/05)

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

RAMMENTANDO CHE:

1.

i leader degli Stati membri e delle istituzioni dell’UE hanno proclamato nella dichiarazione di Roma del 25 marzo 2017 la visione di «un’Unione in cui i cittadini abbiano nuove opportunità di sviluppo culturale e sociale» che «preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversità culturale» (1);

2.

nelle conclusioni del 14 dicembre 2017 (2), il Consiglio europeo ha invitato gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione, conformemente alle rispettive competenze, a portare avanti i lavori al fine di cogliere l’occasione offerta dall’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 (3) per svolgere un’opera di sensibilizzazione sull’importanza sociale ed economica della cultura e del patrimonio culturale;

RICONOSCENDO CHE:

3.

come confermato dalla discussione che i leader hanno tenuto a Göteborg nel novembre 2017, in cui hanno riconosciuto l’importanza della cultura per la costruzione di società inclusive e coese e per sostenere la competitività dell’Europa, oggi la cultura occupa una posizione di primo piano nell’agenda politica dell’UE (4);

4.

questa evoluzione riafferma il valore di una buona cooperazione a livello dell’UE per quanto riguarda il patrimonio culturale e conferma l’importanza di integrare quest’ultimo in altre azioni e politiche settoriali per massimizzarne i benefici sociali ed economici;

5.

le recenti sfide economiche e sociali affrontate dall’Unione europea richiedono misure volte a rafforzare i legami tra le nostre società e all’interno di esse. Il patrimonio culturale come fonte di conoscenza e di comprensione reciproca potrebbe costituire uno dei motori di tale processo tramite la promozione del senso di appartenenza allo spazio comune europeo. Inoltre, tali misure potrebbero fungere da base per il mantenimento della solidarietà europea e la preservazione dell’integrità dell’Unione europea, promuovendo e tutelando nel contempo la diversità culturale;

6.

il patrimonio culturale, in tutta la sua diversità e in tutte le sue forme — materiali e immateriali, mobili e immobili, digitali e digitalizzate (5) — costituisce un valore di per sé, un’eredità del nostro passato e una risorsa strategica per il futuro sostenibile dell’Europa, che contribuisce a rispondere alle sfide sociali, economiche e ambientali a diversi livelli - dal livello locale, nazionale e regionale a quello europeo e persino mondiale;

7.

il patrimonio culturale dell’Europa è per natura dinamico e continua ad arricchirsi mediante l’esplorazione del passato comune dei popoli e delle nazioni europei nonché attraverso iniziative e programmi in costante evoluzione. Pertanto il patrimonio culturale è altresì una fonte di ispirazione per l’arte e la creatività contemporanee che, a loro volta, possono diventare il patrimonio culturale di domani;

INVITA GLI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE, NELL’AMBITO DEI RISPETTIVI SETTORI DI COMPETENZA E NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ, A:

8.

mettere in rilievo il patrimonio culturale nelle pertinenti politiche dell’UE e sensibilizzare le parti interessate in merito ai vantaggi reciproci della sua integrazione in altre politiche settoriali nonché alle opportunità di finanziamento per il patrimonio culturale (6), in particolare fornendo alle parti interessate informazioni tempestive sui finanziamenti dell’UE disponibili per tale patrimonio;

9.

senza pregiudicare i negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale, valutare le possibilità di porre più esplicitamente l’accento, se del caso, sulla conservazione e la promozione del patrimonio culturale comune dell’Europa nei pertinenti programmi dell’UE. Ciò potrebbe avvenire tenendo conto del patrimonio culturale nell’elaborazione e nell’attuazione dei programmi, ma anche includendo tale patrimonio tra le loro priorità come obiettivo strategico;

10.

promuovere l’innovazione, la sostenibilità e l’inclusione sociale mediante progetti specifici orientati al patrimonio che presentano una dimensione europea e un valore aggiunto sociale, anche tenendo conto della prospettiva della parità di genere;

11.

favorire la cooperazione tra i ricercatori, i professionisti e gli organismi di istruzione e di formazione europei al fine di promuovere abilità, formazione e trasferimento di conoscenze di elevata qualità nelle professioni tradizionali ed emergenti nel campo del patrimonio culturale;

12.

rafforzare ulteriormente il principio della governance partecipativa del patrimonio culturale analizzando le prassi attuali in materia di governance culturale, individuando ove opportuno le azioni intese a rendere la governance culturale più aperta, partecipativa, efficace e coerente, nonché condividendo le migliori pratiche;

13.

individuare e agevolare lo scambio di buone pratiche nazionali e internazionali, promuovendo la mobilità dei professionisti del settore culturale in Europa (7);

14.

approfondire e ampliare il dialogo con le organizzazioni della società civile, i cittadini europei e in particolare i giovani europei, al fine di acquisire una comprensione più approfondita del contributo del patrimonio culturale dell’Europa al rafforzamento dell’identità europea comune in tutta la sua diversità di culture, lingue e patrimoni;

15.

continuare a sostenere il patrimonio culturale in quanto elemento importante dell’approccio strategico dell’UE alle relazioni culturali internazionali nonché della promozione del dialogo interculturale;

16.

attuare misure transnazionali comuni e coordinate (8) con le organizzazioni internazionali ai fini della salvaguardia e della conservazione sostenibili del patrimonio culturale e in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (9);

17.

promuovere il sostegno alla digitalizzazione del patrimonio culturale per consentire un accesso aperto alla cultura e alla conoscenza, stimolando in tal modo l’innovazione, la creatività e la governance partecipativa del patrimonio culturale;

18.

rendere disponibili online in modo accessibile e più sistematico i risultati, le relazioni e le valutazioni delle iniziative e dei progetti finanziati dall’UE in materia di patrimonio culturale;

19.

cogliere l’opportunità offerta dall’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 per definire una visione strategica comune e globale del patrimonio culturale e preservarne l’eredità mediante l’elaborazione di azioni concrete. Ove possibile, si potrebbero ricercare sinergie con la strategia per il patrimonio culturale europeo nel XXI secolo del Consiglio d’Europa;

20.

sostenere lo sviluppo di politiche basate su dati comprovati, continuando a collaborare con Eurostat e con gli istituti nazionali di statistica alla raccolta di dati affidabili sul contributo economico e sociale del patrimonio culturale e contribuire a sforzi analoghi profusi a livello internazionale da organizzazioni quali l’Unesco e il Consiglio d’Europa (10);

INVITA GLI STATI MEMBRI, NEL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ, A:

21.

riconoscere il ruolo del patrimonio culturale nei pertinenti programmi settoriali nazionali cofinanziati dall’UE al fine di preservare il valore e l’importanza di tale patrimonio per le popolazioni locali e le generazioni future e sviluppare pienamente il potenziale del patrimonio in quanto risorsa per lo sviluppo economico, la coesione sociale e l’identità culturale;

22.

proseguire la cooperazione valutando le priorità e le attività previste nel nuovo piano di lavoro per la cultura dopo il 2019 per quanto riguarda l’integrazione del patrimonio culturale in altre politiche dell’UE;

INVITA LA COMMISSIONE A:

23.

continuare, in sede di pianificazione, attuazione e valutazione delle politiche dell’UE, a tenere conto del loro impatto diretto e indiretto sulla valorizzazione, la conservazione e la salvaguardia del patrimonio culturale dell’Europa e, in particolare, della necessità di orientamenti di qualità per garantire che gli investimenti dell’UE non compromettano o riducano i valori del patrimonio culturale;

24.

proseguire il dialogo e la cooperazione in corso con le reti esistenti nel settore del patrimonio culturale che hanno maturato un’esperienza preziosa e hanno dimostrato le loro competenze nel settore (11);

25.

sviluppare ulteriormente la cooperazione con l’Unesco e il Consiglio d’Europa su questioni di interesse comune nell’ambito delle politiche e delle prassi relative al patrimonio culturale, anche per quanto riguarda la lotta al traffico illecito di beni culturali, in particolare nelle zone di conflitto;

26.

ricercare sinergie con le convenzioni dell’Unesco e del Consiglio d’Europa, che stabiliscono i principi internazionali per la conservazione, la salvaguardia e la gestione del patrimonio culturale, come la convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005).

(1)  https://europa.eu/european-union/eu60_it

(2)  Doc. EUCO 19/1/17 REV 1.

(3)  Decisione (UE) 2017/864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, relativa a un Anno europeo del patrimonio culturale (2018) (GU L 131 del 20.5.2017).

(4)  Doc. EUCO 19/1/17 REV 1 e contributo della Commissione europea alla riunione dei leader di Göteborg del 17 novembre 2017 (Comunicazione «Rafforzare l’identità europea grazie all’istruzione e alla cultura»), doc. 14436/17.

(5)  Conclusioni del Consiglio del 21 maggio 2014 relative al patrimonio culturale come risorsa strategica per un’Europa sostenibile (GU C 183 del 14.6.2014, pag. 36).

(6)  Mapping of cultural heritage actions in European Union policies programmes and activities (Mappatura delle azioni riguardanti il patrimonio culturale nelle politiche, nei programmi e nelle attività dell’Unione europea) - http://ec.europa.eu/assets/eac/culture/library/reports/2014-heritage-mapping_en.pdf

(7)  Doc. EUCO 19/1/17 REV 1.

(8)  http://undocs.org/S/RES/2347(2017)

(9)  In linea con l’agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, https://sustainabledevelopment.un.org/content/documents/21252030%20Agenda%20for%20Sustainable%20Development%20web.pdf

(10)  Ad esempio, il Compendio delle politiche e tendenze culturali.

(11)  Quali ad esempio lo European Heritage Heads Forum, lo European Heritage Legal Forum e il gruppo di riflessione «L’UE e il suo patrimonio culturale».