Bruxelles, 7.12.2018

COM(2018) 811 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Progressi nell'attuazione della strategia forestale dell'Unione europea













"Una nuova strategia forestale dell’Unione europea: per le foreste e il settore forestale"


Introduzione: la strategia forestale dell'Unione europea

Nel 2013 la comunicazione "Una nuova strategia forestale dell'Unione europea: per le foreste e il settore forestale" 1 ("la strategia") ha introdotto un nuovo quadro dell'UE per coordinare le politiche in materia forestale e garantirne la coerenza, nonché per accrescere il contributo delle foreste e del settore forestale agli obiettivi dell'UE. I suoi principi guida sono la gestione sostenibile delle foreste (GSF), il ruolo multifunzionale delle foreste, l'efficienza nell'impiego delle risorse e la responsabilità globale delle foreste.

La strategia impegna la Commissione, gli Stati membri e le parti interessate pertinenti a collaborare per raggiungere una visione comune e una pianificazione e attuazione coerenti delle politiche forestali. Essa persegue due obiettivi chiave per il 2020: i) garantire una gestione delle foreste dell'UE che rispetti i principi della GSF e ii) rafforzare il contributo dell'UE alla promozione della GSF e alla riduzione della deforestazione a livello globale. Entrambi gli obiettivi evidenziano una visione integrata delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile con un approccio olistico alla gestione e alle politiche forestali.

La strategia si articola in otto settori prioritari interconnessi, che comprendono politiche e aspetti chiave rilevanti per la gestione delle foreste, il settore forestale e la società. La sezione "orientamenti strategici" di ciascun settore prioritario indica in che modo la Commissione o gli Stati membri potrebbero affrontare meglio le priorità.

Il Consiglio 2 e il Parlamento europeo 3 , sostenuti dal Comitato economico e sociale europeo 4 e dal Comitato delle regioni 5 , hanno accolto favorevolmente la strategia. In risposta alle loro richieste, la Commissione ha elaborato un piano di attuazione pluriennale 6 (MAP forestale) in collaborazione con il comitato permanente forestale (CPF) e le piattaforme delle parti interessate identificate nella strategia, il quale definisce le azioni concrete, gli attori e la tempistica per il periodo 2015-2020.

Il processo di revisione 

La strategia prevedeva una revisione entro la fine del 2018 per valutare i progressi compiuti nell'attuazione. Il MAP forestale, che elencava le priorità di lavoro per la Commissione fino al 2017, precisava che questa revisione avrebbe aiutato a stabilire le priorità per il periodo 2018-2020. Inoltre, il Consiglio ha invitato "la Commissione a riferire al Consiglio i risultati di tale revisione e a presentare le sue raccomandazioni (…) entro il 2018".

La revisione ha potuto avvalersi di diverse fonti di dati, tra cui i risultati delle valutazioni formali delle politiche, relazioni e pubblicazioni dell'UE e uno studio specifico 7 .

Otto settori prioritari - Sintesi dei progressi 

Ad oggi la strategia ha sostenuto e guidato un'ampia gamma di attività della Commissione, degli Stati membri e degli attori pubblici e privati. La maggior parte delle azioni del MAP forestale, in tutti gli otto settori prioritari, è stata attuata secondo le previsioni: circa il 30 % è stato portato a termine, mentre alcune azioni sono state attuate parzialmente; il 45 % delle azioni è ancora in corso. Il 10 % circa delle attività non è ancora stato avviato e alcune hanno subito ritardi.

I progressi realizzati per settore prioritario possono essere riassunti come segue.

Sostenere le comunità rurali e urbane

La politica di sviluppo rurale (SR) della politica agricola comune (PAC) continua ad essere la principale fonte di sostegno per la protezione e la gestione sostenibile delle foreste dell'UE. Per il periodo di programmazione 2014-2020, 24 Stati membri hanno pianificato misure forestali, vale a dire il 90 % dei programmi di sviluppo rurale (PSR), impegnando un importo pari a 8,2 miliardi di EUR della spesa pubblica totale. Quattro Stati membri hanno affrontato le proprie esigenze in campo forestale ricorrendo agli aiuti di Stato 8 .

Le misure forestali aiutano gli Stati membri a sostenere foreste multifunzionali e la GSF, in combinazione con altre misure di sviluppo rurale (ad es. servizi di consulenza, formazione, investimenti, cooperazione) per rispondere a specifiche esigenze regionali. Esse sostengono l'espansione delle foreste attraverso l'afforestazione nonché la creazione e il rinnovo di sistemi agroforestali 9 . Altre misure a sostegno della gestione sostenibile delle foreste includono: la prevenzione degli incendi e delle catastrofi naturali (oltre il 20 % della spesa pianificata); il ripristino in seguito ai danni; gli investimenti nell'adattamento ai cambiamenti climatici, la fornitura di servizi ambientali o nei settori ricreativi, la compensazione per Natura 2000 e gli impegni volontari. Lo sviluppo rurale sostiene inoltre gli investimenti volti a migliorare il valore economico delle foreste e la lavorazione del legno preindustriale.

Le misure forestali sono intese a rafforzare il contributo della GSF agli obiettivi politici dell'UE, apportando nel contempo benefici al settore forestale, sostenendo lo sviluppo rurale e promuovendo la fornitura di beni e servizi in linea con le politiche climatiche e ambientali fondamentali. Il loro campo di applicazione corrisponde sufficientemente alle esigenze fondamentali della società e del settore 10 .

L'attuazione di talune misure (p. es. agroforestali, Natura 2000) non ha finora prodotto i risultati attesi. L'ulteriore scambio e promozione di buone prassi tra e negli Stati membri potrebbero aiutare a contrastare potenziali fattori limitanti, spesso attribuiti agli oneri amministrativi o alla struttura della proprietà forestale. La proposta per la PAC 2021-2027 11 , prevedendo una maggiore sussidiarietà e flessibilità, dovrebbe offrire agli Stati membri nuove opportunità per elaborare misure più rispondenti alle esigenze e alle priorità locali con procedure amministrative più semplici. I risultati della valutazione in corso delle norme in materia di aiuti di Stato per il periodo 2014-2020 saranno utilizzati per la revisione della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato.

L'interazione di foreste e alberi con le aree urbane e periurbane, nonché la comprensione del loro ruolo per tali comunità, richiedono una crescente attenzione.

Migliorare la competitività e la sostenibilità delle industrie forestali dell'UE, della bioenergia e dell'economia verde in generale

Le industrie forestali dell'UE trattano un'ampia gamma di materiali e prodotti in maniera sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse 12 . Il piano per le industrie forestali dell'UE, che accompagnava la strategia, ha individuato le sfide presenti in questi settori e le misure necessarie per affrontarle 13 . Nel 2015 le catene del valore estese delle industrie forestali hanno contribuito alla creazione di 3,6 milioni di posti di lavoro, con un fatturato di 640 miliardi di EUR (valore aggiunto: 200 miliardi di EUR) nell'economia verde 14 , sostituendo i materiali fossili. La strategia promuove, in un comparto forestale lungimirante, lo sfruttamento e l'utilizzo della biomassa forestale in maniera sostenibile ed efficiente sotto il profilo delle risorse, lo sviluppo della bioeconomia, l'accesso ai mercati interni e internazionali e il rafforzamento delle attività di R&I.

Studi settoriali hanno contribuito a sostenere la competitività e la sostenibilità, tra i quali: lo studio sulla disponibilità del legno e la competitività globale 15 ; una valutazione dei costi cumulativi delle normative UE sulle industrie forestali 16 ; le analisi delle informazioni al consumatore nel settore dell'arredamento 17 e lo studio sull'uso a cascata del legno 18 (come contributo agli orientamenti sulle buone prassi 19 del piano d'azione per l'economia circolare 20 ). Alcuni Stati membri promuovono azioni volte a stimolare la crescita del mercato interno dei prodotti forestali, ad esempio nel settore dell'edilizia. Parallelamente, l'UE ha avviato un'iniziativa "Skills Blueprint" 21 (piano per le competenze) per il settore dell'edilizia e delle industrie forestali.

A livello internazionale sono stati compiuti progressi negli accordi commerciali bilaterali, segnatamente con il Canada e il Giappone nei settori pertinenti e con l'Ucraina per quanto riguarda la promozione della GSF 22 .

Progressi significativi sono stati realizzati nell'ambito dei programmi quadro dell'UE 7°PQ 23 e Orizzonte 2020 24 , sostenuti dal PEI "Materie prime" 25 . La piattaforma tecnologica della filiera forestale (Forest-Based Sector Technology Platform - FTP) 26 consente una cooperazione rafforzata in materia di innovazione. I partenariati pubblico-privato sui bioprodotti 27 contribuiscono alla commercializzazione di tali prodotti per svariate applicazioni, come le nuove tecnologie delle fibre, i biocomposti, il bioetanolo, il biodiesel.

La rifusione approvata della direttiva sulle energie rinnovabili 28 include nuovi criteri di sostenibilità per la biomassa forestale usata per produrre bioenergia. Questi criteri, e i lavori in corso riguardo alla sostenibilità dei prodotti forestali, si basano sul lavoro svolto dal CPF sui criteri e gli indicatori GSF 29 . Una volta divenuti pienamente operativi 30 , tali criteri sosterranno la GSF all'interno e al di fuori dell'UE.

Un focus group del PEI AGRI 31 ha inoltre esaminato come migliorare lo sfruttamento sostenibile della biomassa delle foreste dell'UE. La strategia riveduta dell'UE per la bioeconomia 32 dovrebbe aiutare a diffondere l'innovazione e a promuovere ulteriormente il ruolo della biomassa forestale per sostituire i materiali e i prodotti non rinnovabili, proteggendo allo stesso tempo l'ambiente e garantendo la circolarità.

Le foreste e i cambiamenti climatici

La strategia promuove pratiche di gestione delle foreste all'interno dei quadri strategici nazionali per ridurre le emissioni, sequestrare CO2 e rafforzare la resilienza delle foreste, utilizzando i fondi UE e le migliori conoscenze a disposizione.

Gli strumenti politici dell'UE esistenti assicurano il contributo delle foreste alla mitigazione dei cambiamenti climatici (regolamento LULUCF 33 ) e all'adattamento ai medesimi (strategia di adattamento dell'UE 34 ). La rendicontazione delle attività LULUCF ai sensi della convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha portato a progressi significativi in termini di realizzazione del potenziale di mitigazione delle foreste dell'UE, migliore comprensione del legame tra clima e foreste e promozione di azioni nelle agende politiche degli Stati membri. Il regolamento LULUCF enfatizza il ruolo delle foreste e del legno nella riduzione delle emissioni e nel sequestro del carbonio, sostenendo ulteriormente la GSF. Per quanto riguarda l'adattamento ai cambiamenti climatici, 25 Stati membri dispongono di strategie di adattamento nazionali o settoriali, nella maggior parte delle quali le foreste costituiscono una priorità 35 .

L'UE ha fornito notevole sostegno finanziario e istituzionale per far fronte agli incendi forestali e ad altre catastrofi, anche attraverso la PAC, i Fondi strutturali e d'investimento europei, i fondi di ricerca e i fondi LIFE. Il meccanismo di protezione civile dell'UE sostiene la prevenzione degli incendi forestali attraverso valutazioni dei rischi, piani di gestione, sistemi di allarme rapido e allerta e azioni di sensibilizzazione. Il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC) monitora i rischi e i casi d'incendio forestale per offrire una risposta coordinata e rapida, avvalendosi del sostegno del Sistema europeo d'informazione sugli incendi boschivi (EFFIS). In seguito ai recenti eventi estremi, una proposta di rafforzamento del meccanismo di protezione civile dell'UE 36 mira a potenziare i mezzi antincendio coordinati dell'UE e a porre maggiore enfasi sulla prevenzione e la preparazione, contribuendo a promuovere l'interazione tra adattamento e protezione civile.

Ulteriori esperienze e scambi di buone pratiche concernenti la pianificazione, l'attuazione e il monitoraggio delle azioni di mitigazione e di adattamento e le loro sinergie contribuirebbero alla sostenibilità a lungo termine delle foreste e assicurerebbero il loro stoccaggio di carbonio.

Proteggere le foreste e migliorare i servizi ecosistemici

La strategia favorisce approcci preventivi per garantire la fornitura di servizi ecosistemici da parte delle foreste e il loro contributo alla biodiversità; a tale proposito essa mette in evidenza il potenziale dei piani di gestione forestale o degli strumenti a essi equivalenti ai fini di una fornitura equilibrata di beni e servizi. Essa invita gli Stati membri e la Commissione ad attuare le direttive UE "Habitat" e "Uccelli" e la strategia dell'UE sulla biodiversità, nonché a elaborare metodi per determinare il valore dei servizi ecosistemici e a usare i fondi dell'UE per proteggere il capitale naturale delle foreste.

L'iniziativa per mappare, valutare e stabilire il valore dei servizi ecosistemici (MAES) 37 ha realizzato progressi, tra cui un progetto pilota in ambito forestale e l'avvio dei lavori per creare un sistema contabile del capitale naturale (INCA) 38 . I finanziamenti dell'UE integrano sempre più le opportunità di sostenere la fornitura dei servizi ecosistemici forestali. Esistono dati limitati su come la GSF sostiene politiche quali la direttiva quadro sulle acque dell'UE. Tuttavia, la ricerca finanziata dall'UE in questo settore, nella fattispecie un progetto per la fornitura di servizi connessi all'acqua 39 , potrebbe contribuire a fare più luce, aiutando a definire e ad attuare le politiche.

Gli strumenti dell'UE per la lotta antiparassitaria sono stati rafforzati con il nuovo regolamento sulla sanità delle piante 40 e il regolamento sulle specie esotiche invasive 41 , che migliorano la protezione delle foreste e delle piante dell'UE.

La Commissione ha pubblicato la guida "Natura 2000 e le foreste" 42 , realizzata grazie allo sforzo congiunto di molteplici soggetti interessati. L'integrazione della biodiversità nei piani di gestione forestale ha registrato progressi. Gli Stati membri nonché i proprietari e i gestori delle foreste si avvalgono di PSR e di finanziamenti LIFE per sostenere l'attuazione dei loro impegni; alcuni di loro hanno promosso iniziative per proteggere e promuovere le risorse genetiche forestali.

Nonostante le azioni intraprese finora, l'attuazione della politica europea in materia di biodiversità resta una sfida importante. Le relazioni sulla conservazione degli habitat e delle specie forestali non indicano finora miglioramenti. Occorrono ulteriori sforzi per potenziare il ruolo dei piani di gestione forestale nel raggiungimento degli obiettivi di biodiversità e sostenere la fornitura di servizi ecosistemici. La conclusione dei lavori in corso nell'ambito dell'iniziativa MAES e delle ricerche sugli strumenti e i metodi per rendere conto dei servizi ecosistemici forestali e dei loro vantaggi economici dovrebbe fornire nuovi spunti di riflessione in questo settore.

Che tipo di foreste abbiamo e come stanno cambiando?

La strategia punta a rafforzare la base di conoscenze per far fronte alle sfide delle foreste e del settore forestale intensificando la cooperazione e il coordinamento nell'ambito dello sviluppo del Sistema di informazione forestale europeo (Forest Information System for Europe - FISE), quale fonte di dati e di informazioni sulle foreste e sull'economia forestale in Europa, in stretto collegamento con altri dati e sistemi di informazione. Essa punta altresì ad armonizzare i dati a livello di UE.

Un prototipo di FISE è ancora in fase di sviluppo. Alcuni sistemi di informazione costitutivi pertinenti sono operativi e aggiornati, ad esempio EFFIS (sugli incendi boschivi) o FOREMATIS (sul materiale riproduttivo forestale). L'armonizzazione dei dati forestali, che punta tra l'altro a contribuire a procedure internazionali quali la raccolta di dati per gli indicatori GSF di Forest Europe, è attualmente in corso.

L'istituzione del FISE richiede ancora importanti interventi a livello di sviluppo del sistema, raccolta e armonizzazione dei dati, integrazione delle risorse da fonti esistenti (quali EFFIS, Climate-ADAPT 43 ) o da potenziali future fonti (quali DIABOLO, MAES).

Prodotti forestali nuovi e innovativi che generano valore aggiunto

La strategia propone un programma di ricerca e innovazione (R&I) ambizioso, volto a migliorare la sostenibilità del settore e lo sviluppo di prodotti e processi innovativi attraverso Orizzonte 2020, il PEI "Materie prime", il PEI AGRI 44 , il comitato SCAR 45 , le strutture di governance forestale e altre istanze pertinenti dell'UE, nonché a rafforzare il coordinamento e la diffusione di buone prassi.

Dal 2007 46 la ricerca finanziata dall'UE ha sostenuto il settore forestale con circa 500 47 progetti. Si prevede che Orizzonte 2020 supererà l'importo totale di oltre 500 milioni di EUR spesi per la ricerca nel settore forestale nell'ambito del 7°PQ. I finanziamenti dell'innovazione a titolo del FESR integrano questo sostegno, dal momento che molte regioni dell'UE hanno selezionato priorità in ambito forestale nelle loro strategie di specializzazione intelligente. Il PEI AGRI e il PEI "Materie prime" collegano l'economia forestale ad attività di ricerca pertinenti nei seguenti ambiti: sistemi agroforestali; mobilizzazione sostenibile della biomassa forestale; problematiche in materia di ambiente e cambiamenti climatici; catene del valore.

I programmi ERA-NET FORESTERRA, SUMFOREST e WoodWisdom, istituiti nell'ambito del 7°PQ, hanno sostenuto circa 70 progetti (85 milioni di EUR) con fondi UE e nazionali. ForestValue 48 , l'azione ERA-NET in corso di Orizzonte 2020, che sostiene la transizione verso la bioeconomia, coinvolge 17 paesi e ha mobilitato fondi nazionali e dell'UE per 20 milioni di EUR. Il gruppo di lavoro strategico per la ricerca e l'innovazione in campo forestale del comitato SCAR 49 ha sostenuto il coordinamento, la realizzazione di studi sulla portata e sui risultati delle attività di ricerca finanziate dall'UE, nonché attività di informazione destinate ad altre istanze.

La definizione dei programmi di ricerca e delle relazioni tra ricerca e partenariati europei per l'innovazione sarebbe avvantaggiata da un quadro rafforzato per la divulgazione dei risultati dei progetti. Una forte capitalizzazione dell'innovazione lungo le catene del valore aiuterebbe a sostenere la competitività del settore forestale. Orizzonte 2020 caldeggia progetti che capitalizzino i risultati dei progetti conclusi, ma gli esiti di tali attività non si sono ancora materializzati.

Collaborare per conoscere meglio le nostre foreste e gestirle in maniera coerente

Occorrono coordinamento, cooperazione e comunicazione per bilanciare i diversi obiettivi e approcci strategici settoriali. La strategia mira a rafforzare la governance e la comunicazione, in particolare tramite il comitato permanente forestale (CPF), il gruppo di dialogo civile sulle foreste e il sughero (CDG-FC) e il gruppo di esperti sulle industrie forestali e le questioni settoriali connesse (F-BI EG).

Il CPF continua ad essere il principale forum di discussione sulle foreste e sulle questioni forestali dell'UE nonché sull'attuazione della strategia. Le sue riunioni di informazione e di discussione su tutte le iniziative politiche pertinenti dell'UE si basano su programmi di lavoro annuali elaborati in linea e in conformità con il MAP forestale. Il CPF ha emesso pareri 50 e pubblicato relazioni23 che sono stati trasmessi ai responsabili politici pertinenti. Alle riunioni del CPF gli Stati membri condividono le loro esperienze, iniziative e conoscenze nonché i loro pareri. Il CPF ha in qualche occasione incontrato alcuni soggetti interessati (CDG-FC) e gruppi di esperti settoriali (ad esempio sulla biodiversità).

Il gruppo di dialogo civile sulle foreste e il sughero si riunisce due volte l'anno e partecipa al CPF in qualità di osservatore. Il gruppo ha presentato risoluzioni che evidenziano la visione comune dei soggetti interessati su temi quali il regolamento dell'UE sulla commercializzazione del legname (EUTR) e il ruolo dell'economia forestale nella PAC.

Il gruppo di esperti EG-FBI 51 è operativo dal 2014 e si è occupato finora di questioni commerciali, soprattutto con i paesi del "vicinato", nonché della revisione dell'EUTR e dell'uso a cascata della biomassa.

Il piano di istituire una rete degli uffici europei delle foreste non si è concretizzato. Tuttavia, la rete europea degli inventari forestali nazionali (European National Forest Inventory Network - ENFIN) e diverse azioni di ricerca di sostegno dell'UE 52 si stanno adoperando per offrire un'informazione più armonizzata sulle foreste in Europa.

I risultati dell'indagine Eurobarometro del 2015 sulla percezione pubblica dei benefici delle foreste 53 suggeriscono che è necessario migliorare la comunicazione sull'importanza delle foreste gestite in modo sostenibile. L'approccio adottato dalla strategia di comunicazione dell'UE sulle foreste 54 costituisce una solida base per riflettere su come rispondere a tali necessità.

Le foreste viste da una prospettiva globale

La strategia mira a rafforzare il ruolo dell'UE negli sforzi globali volti a promuovere la GSF e a ridurre la deforestazione, assicurando la coerenza tra le politiche e gli impegni dell'UE e degli Stati membri. Essa promuove il ruolo decisivo delle foreste ai fini dello sviluppo sostenibile e combatte la deforestazione e il degrado delle foreste nelle sedi internazionali, nel quadro della sua azione esterna e di cooperazione.

L'UE e gli Stati membri hanno adottato posizioni comuni per promuovere la GSF in seno alle istituzioni forestali paneuropee (FOREST EUROPE) e internazionali (UNFF, FAO, ITTO) e nel quadro di altri processi internazionali (quali la convenzione sulla biodiversità delle Nazioni Unite), compresa l'agenda 2030 e i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), in particolare tramite l'attuazione del piano strategico delle Nazioni Unite per le foreste 2017-2030 55 . Nel quadro di FOREST EUROPE 56 , l'UE sta esplorando le possibilità di concludere un accordo sulle foreste paneuropeo giuridicamente vincolante, che tradurrebbe in legge il concetto di GSF, coprendo inizialmente il 25 % delle foreste mondiali.

Il piano d'azione UE FLEGT è una risposta pertinente e innovativa al problema del disboscamento illegale e la sua attuazione ha notevolmente migliorato la governance forestale 57 nei paesi partner. Il numero di accordi volontari di partenariato tra l'UE e i paesi produttori di legname è in costante crescita 58 . Il primo sistema di licenze FLEGT (Indonesia) è diventato operativo nel 2016. La revisione dell'EUTR 59 ha confermato il suo potenziale di lotta al disboscamento illegale e al commercio associato, ma anche la necessità di promuovere la sua applicazione uniforme ed efficace; la sua attuazione nel periodo 2015-2017 ha registrato progressi significativi. Inoltre, uno studio sugli impatti del consumo dell'UE sulla deforestazione e sul degrado delle foreste ha gettato luce su questo complesso problema 60 . La Commissione presenterà una nuova iniziativa per intensificare le azioni dell'UE contro la deforestazione.

La politica di sviluppo dell'UE sostiene attività forestali globali, come illustrato nel piano strategico 2016-2020 per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, e promuove interventi di cooperazione per un'economia verde inclusiva 61 . Molti progetti dimostrano il valore del sostegno dell'UE e degli Stati membri alla promozione globale della GSF, offerto direttamente o attraverso una pluralità di donatori globali. L'UE sta inoltre aiutando i paesi in via di sviluppo nell'ambito dei piani nazionali REDD+ nonché attraverso iniziative che promuovono catene di approvvigionamento a "deforestazione zero". L'UE cerca altresì di includere nei suoi accordi commerciali bilaterali disposizioni sulla promozione della GSF e impegni a favore della lotta al disboscamento illegale e al commercio associato.

Finanziamenti dell'UE per le foreste e il settore forestale

La Commissione ha allineato le varie fonti di finanziamento dell'UE per sostenere gli obiettivi e le priorità della strategia. La PAC è la principale fonte di finanziamento del settore forestale (spesa pubblica di 8,2 miliardi di EUR), in coerenza e sinergia con altri Fondi SIE 62 , con LIFE e con il programma quadro di ricerca dell'Unione europea.

La priorità del clima stabilita per i fondi UE prevede incentivi mirati significativi volti a promuovere l'azione per il clima nelle foreste. D'altro canto, le opportunità di finanziamento per proteggere le foreste e migliorare i servizi ecosistemici non vengono pienamente sfruttate.

I finanziamenti complessivi dell'UE per la R&I nel settore forestale sono cresciuti notevolmente (249 progetti hanno ottenuto 615 milioni di EUR nel periodo 2013-2017) 63 , sostenendo le innovazioni e la promozione della crescita e dell'occupazione.

La cooperazione allo sviluppo dell'UE ha stanziato 235 milioni di EUR per il periodo 2014-2020 per sostenere attività FLEGT e REDD+, principalmente a titolo del Fondo europeo di sviluppo, integrate da programmi di cooperazione specifici per paese e regione, con particolare attenzione al miglioramento della governance e alla promozione della conservazione delle foreste.

Conclusioni - Progressi verso gli obiettivi 2020

Considerevoli progressi sono stati realizzati verso gli obiettivi 2020. Dalla sua adozione, la strategia ha efficacemente inquadrato le azioni dell'UE nei suoi principi e obiettivi, facilitando il coordinamento di tutti i settori d'intervento dell'UE rilevanti per le foreste e il settore forestale, promuovendo un approccio coerente nelle politiche nazionali e internazionali e consentendo all'UE e agli Stati membri di essere i principali sostenitori della gestione sostenibile delle foreste a livello mondiale.

Progressi considerevoli sono stati conseguiti nell'attuazione delle attività relative agli otto settori prioritari della strategia e agli orientamenti strategici. Gli Stati membri riconoscono che la strategia influisce sulle loro politiche e azioni, anche a livello subnazionale 64 .

La strategia è uno strumento politico valido, che consente all'UE e agli Stati membri di affrontare le numerose sfide e i numerosi ruoli delle foreste, in un'epoca in cui nuovi obiettivi programmatici e nuove priorità sociali chiedono sempre più di servire molteplici finalità, che talvolta possono essere percepite come contraddittorie. Le crescenti sollecitazioni della società sulle foreste, le maggiori pressioni e i fattori di stress di natura climatica potrebbero richiedere ulteriori sforzi e l'impegno di tutti gli attori interessati per intensificare il coordinamento, la cooperazione e la partecipazione di esperti, anche a livello intersettoriale e tra la Commissione, gli Stati membri e altre parti interessate.

Nel restante periodo di attuazione occorrerà riservare la dovuta attenzione ai nuovi sviluppi politici, garantendo fra l'altro il contributo delle foreste al quadro climatico ed energetico (in particolare l'attuazione della nuova normativa in materia di LULUCF e di energie rinnovabili) e affrontando nel contempo la questione dell'adeguamento delle foreste ai cambiamenti climatici, al fine di assolvere gli impegni assunti dall'UE nell'ambito dell'accordo di Parigi. La strategia e le sue priorità sono adeguate per sottolineare l'importanza delle foreste e delle politiche correlate dell'UE ai fini dell'attuazione dell'agenda 2030 nell'UE e nel mondo, in particolare attraverso l'attuazione del piano strategico delle Nazioni Unite per le foreste 2017-2030.

Continuando ad attuare la strategia con il sostegno del bilancio UE, le foreste dell'Unione, che coprono il 40 % del territorio, potranno contribuire efficacemente all'equilibrio territoriale, alla crescita e all'occupazione nelle aree rurali e urbane, alla competitività del settore forestale e allo sviluppo della bioeconomia, proteggendo allo stesso tempo la biodiversità e garantendo la fornitura di servizi ecosistemici. Per sostenere questi obiettivi è fondamentale comunicare alla società il valore e l'importanza di una buona cura delle foreste. In questo modo verrà garantito un forte sostegno alla gestione sostenibile delle foreste da parte della società.

(1)

COM(2013) 659 final.

(2)

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/agricult/142685.pdf

(3)

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+TA+P8-TA-2015-0109+0+DOC+PDF+V0//IT

(4)

GU C 451 del 16.12.2014, pagg. 127-133.

(5)

GU C 126 del 26.4.2014, pagg. 3-7.

(6)

SWD(2015) 164 final.

(7)

Studio sui progressi compiuti nell'attuazione della strategia forestale dell'Unione europea.

(8)

In Germania, ad esempio, la maggior parte dei Länder fornisce aiuto al settore forestale nel quadro dello sviluppo rurale, e tre Länder lo fanno attraverso aiuti di Stato.

(9)

Obiettivo di afforestazione: > 300 000 ha; obiettivo agroforestale: > 80 000 ha.

(10)

  Valutazione delle misure forestali nel quadro dello sviluppo rurale.

(11)

COM(2018) 392 final.

(12)

Per settori quali: l'edilizia, l'arredamento, la stampa, gli imballaggi, i prodotti per l'igiene, gli additivi alimentari e sempre più spesso anche i biotessili, le sostanze chimiche, i farmaci, la plastica, i composti per la stampa 3D e i biocarburanti.

(13)

SWD(2013)343.

(14)

  http://ec.europa.eu/environment/basics/green-economy/index_en.htm

(15)

https://ec.europa.eu/docsroom/documents/10017/attachments/1/translations/en/renditions/pdf

(16)

  https://ec.europa.eu/growth/content/study-assessment-cumulative-cost-impact-specified-eu-legislation-and-policies-eu-forest-0_it

(17)

  http://ec.europa.eu/DocsRoom/documents/7572/attachments/1/translations

(18)

  https://ec.europa.eu/growth/content/study-optimised-cascading-use-wood-0_it

(19)

La cui pubblicazione è prevista entro la fine del 2018.

(20)

  https://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/TXT/?uri=CELEX%3A52015DC0614

(21)

  http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1415&langId=it

(22)

Nel quadro della zona di libero scambio globale e approfondita UE-Ucraina.

(23)

  https://ec.europa.eu/research/fp7/index_en.cfm  

(24)

  https://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/en  

(25)

  https://ec.europa.eu/growth/sectors/raw-materials/policy-strategy_it

(26)

http://www.forestplatform.org/#!/  

(27)

Impresa comune Bioindustrie nel quadro di Orizzonte 2020 ( https://www.bbi-europe.eu/ )

(28)

Cfr. l'accordo provvisorio di giugno 2018: http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-10308-2018-INIT/en/pdf

(29)

  https://ec.europa.eu/agriculture/sites/agriculture/files/forest/publications/pdf/sfcci-report_en.pdf

(30)

La Commissione formulerà orientamenti operativi entro gennaio 2021.

(31)

  https://ec.europa.eu/eip/agriculture/en/focus-groups/sustainable-mobilisation-forest-biomass

(32)

COM(2018) 673 final.

(33)

Regolamento (UE) n. 2018/841.

(34)

COM(2013) 216 final.

(35)

  https://climate-adapt.eea.europa.eu/countries-regions/countries

(36)

«RescEU: un nuovo sistema europeo di risposta alle catastrofi naturali», di cui è prevista l'adozione nel 2018.

(37)

  http://ec.europa.eu/environment/nature/knowledge/ecosystem_assessment/index_en.htm

(38)

  http://ec.europa.eu/environment/nature/capital_accounting/index_en.htm

(39)

  http://www.cost.eu/COST_Actions/ca/CA15206

(40)

Regolamento (UE) n. 2016/2031.

(41)

Regolamento (UE) n. 1143/2014.

(42)

https://ec.europa.eu/agriculture/forest/publications  

(43)

  https://climate-adapt.eea.europa.eu/

(44)

  https://ec.europa.eu/eip/agriculture/en/about  

(45)

Comitato permanente della ricerca agricola ( https://scar-europe.org/ ).

(46)

  https://scar-europe.org/images/FOREST/Documents/SWG_forestry_study-v2.pdf

(47)

Le banche dati dell'UE CORDIS ed ERA-NET contengono (10/2018) 273 progetti finanziati dal 7°PQ (circa 514 milioni di EUR) e 214 progetti Orizzonte 2020 (circa 388 milioni di EUR).

(48)

  https://forestvalue.org/

(49)

Il gruppo di lavoro strategico sulle foreste del comitato SCAR promuove la ricerca e la cooperazione transnazionali in materia di adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione degli stessi, la competitività del settore e la fornitura di servizi ecosistemici.

(50)

https://ec.europa.eu/agriculture/forest/standing-committee/opinions_en

(51)

Il gruppo di esperti EG-FBI riunisce i rappresentanti dell'industria del settore, gli Stati membri e altri soggetti interessati del settore.

(52)

Quali ad esempio DIABOLO, due azioni COST e un contratto in corso con il Centro dati forestali europeo.

(53)

  http://ec.europa.eu/COMMFrontOffice/publicopinion/index.cfm/ResultDoc/download/DocumentKy/69759

(54)

  https://ec.europa.eu/agriculture/sites/agriculture/files/fore/publi/communication-strategy_en.pdf

(55)

  https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/N17/184/62/PDF/N1718462.pdf?OpenElement

(56)

La conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste in Europa ( https://foresteurope.org/ )

(57)

SWD(2016)275.

(58)

Sei accordi volontari di partenariato conclusi e nove in fase di negoziazione. ( http://ec.europa.eu/environment/forests/flegt.htm )

(59)

COM(2016) 74 final.

(60)

  http://ec.europa.eu/environment/forests/studies_EUaction_deforestation_palm_oil.htm

(61)

  https://europa.eu/capacity4dev/file/80634/download?token=-ZXMS3Cz

(62)

Gli Stati membri hanno ad esempio stanziato quasi 8 miliardi di EUR per l'obiettivo tematico 5 "Promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi" per fronteggiare diversi rischi, tra cui gli incendi boschivi.

(63)

Secondo la piattaforma tecnologica della filiera forestale.

(64)

"Sustainable forest management in regions" (Gestione sostenibile delle foreste nelle regioni). Relazione del Comitato delle regioni, 2018.