6.12.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 417/223


RELAZIONE

sui conti annuali dell’Ufficio europeo di polizia relativi all’esercizio finanziario 2016, corredata della risposta dell’Ufficio

(2017/C 417/36)

INTRODUZIONE

1.

L’Ufficio europeo di polizia (di seguito «l’Ufficio» o «Europol»), con sede a L’Aia, è stato istituito dalla decisione del Consiglio n. 2009/371/GAI (1). L’Ufficio ha il compito di sostenere e potenziare l’azione delle autorità di polizia e degli altri servizi incaricati dell’applicazione della legge degli Stati membri e la reciproca collaborazione nella prevenzione e lotta contro la criminalità grave che interessa due o più Stati membri, il terrorismo e le forme di criminalità che ledono un interesse comune oggetto di una politica dell’Unione.

2.

La tabella mostra i dati essenziali relativi all’Ufficio (2).

Tabella

Dati essenziali relativi all’Ufficio

 

2015

2016

Bilancio (milioni di euro)

95

104

Totale effettivi al 31 dicembre (3)

666

737

INFORMAZIONI A SOSTEGNO DELLA DICHIARAZIONE DI AFFIDABILITÀ

3.

L’approccio di audit adottato dalla Corte include procedure analitiche di audit, verifiche dirette delle operazioni e una valutazione dei controlli chiave dei sistemi di supervisione e controllo dell’Ufficio. A ciò si aggiungono gli elementi probatori risultanti dal lavoro di altri auditor e un’analisi delle attestazioni della direzione (management representations).

GIUDIZIO

4.

L’audit della Corte ha riguardato:

a)

i conti dell’Ufficio, che comprendono i rendiconti finanziari (4) e le relazioni sull’esecuzione del bilancio (5) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016, e

b)

la legittimità e regolarità delle operazioni alla base di tali conti,

come richiesto dall’articolo 287 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).

Affidabilità dei conti

Giudizio sull’affidabilità dei conti

5.

A giudizio della Corte, i conti dell’Ufficio relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 presentano fedelmente, sotto tutti gli aspetti rilevanti, la posizione finanziaria dello stesso al 31 dicembre 2016, i risultati delle sue operazioni, i flussi di cassa e le variazioni dell’attivo netto per l’esercizio chiuso in tale data, conformemente al regolamento finanziario dell’Ufficio e alle norme contabili adottate dal contabile della Commissione, che poggiano su princìpi contabili per il settore pubblico riconosciuti a livello internazionale.

Legittimità e regolarità delle operazioni su cui sono basati i conti

Entrate

Giudizio sulla legittimità e regolarità delle entrate che sono alla base dei conti

6.

A giudizio della Corte, le entrate alla base dei conti per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittime e regolari.

Pagamenti

Giudizio sulla legittimità e regolarità dei pagamenti che sono alla base dei conti

7.

A giudizio della Corte, i pagamenti alla base dei conti per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 sono, sotto tutti gli aspetti rilevanti, legittimi e regolari.

Responsabilità della direzione e competenze dei responsabili delle attività di governance

8.

In base agli articoli 310-325 del TFUE e al regolamento finanziario dell’Ufficio, la direzione è responsabile della preparazione e della presentazione dei conti sulla base dei princìpi contabili per il settore pubblico riconosciuti a livello internazionale, nonché della legittimità e della regolarità delle operazioni sottostanti. Tale responsabilità comprende la definizione, l’applicazione e il mantenimento di controlli interni adeguati ai fini della preparazione e della presentazione di rendiconti finanziari privi di inesattezze rilevanti dovute a frode o errore. Alla direzione spetta inoltre garantire che le attività, le operazioni e le informazioni finanziarie presentate nei rendiconti siano conformi alla normativa che li disciplina. La direzione dell’Ufficio detiene la responsabilità ultima per quanto riguarda la legittimità e la regolarità delle operazioni che sono alla base dei conti.

9.

Nel preparare i conti, la direzione è tenuta a valutare la capacità dell’Ufficio di mantenere la continuità operativa, fornendo informazioni al riguardo, secondo le circostanze, e basando la contabilità sull’ipotesi della continuità dell’attività.

10.

Ai responsabili delle attività di governance spetta sovrintendere al processo di predisposizione dell’informativa finanziaria dell’Ufficio.

Le responsabilità dell’auditor in relazione alla revisione dei conti e delle operazioni sottostanti

11.

Gli obiettivi della Corte sono di ottenere una ragionevole certezza riguardo all’assenza di inesattezze rilevanti nei conti annuali dell’Ufficio e alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti, nonché, sulla base dell’audit espletato, di presentare al Parlamento europeo e al Consiglio o ad altre autorità rispettivamente competenti per il discarico una dichiarazione concernente l’affidabilità dei conti e la legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. La ragionevole certezza consiste in un livello elevato di sicurezza, ma non è una garanzia che l’audit rilevi sempre le inesattezze o le inosservanze rilevanti ove sussistano. Queste possono risultare da frode o errore e sono ritenute rilevanti se è ragionevole presumere che, considerate singolarmente o in termini aggregati, possano influenzare le decisioni economiche adottate dagli utenti sulla base dei conti in questione.

12.

L’audit comporta l’esecuzione di procedure volte ad ottenere elementi probatori relativi agli importi e alle informazioni riportate nei conti, nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti. Le procedure selezionate dipendono dal giudizio dell’auditor e includono una valutazione dei rischi di inesattezze rilevanti nei conti e di significative inosservanze del quadro giuridico dell’Unione europea, dovute a frode o errore, nelle operazioni sottostanti. Nel valutare tali rischi, l’auditor esamina i controlli interni applicabili alla compilazione e alla presentazione fedele dei conti nonché alla legittimità e alla regolarità delle operazioni sottostanti, allo scopo di definire procedure di audit adeguate alle circostanze, ma non di esprimere un giudizio sull’efficacia dei controlli interni. L’audit comporta altresì la valutazione dell’adeguatezza delle politiche contabili adottate e della ragionevolezza delle stime contabili elaborate dalla direzione, nonché la valutazione della presentazione complessiva dei conti.

13.

Dal lato delle entrate, la Corte verifica la sovvenzione percepita dalla Commissione e valuta le procedure adottate dall’Ufficio per riscuotere eventuali diritti/commissioni/tasse e altri introiti.

14.

Dal lato delle uscite, la Corte esamina le operazioni di pagamento nel momento in cui la spesa è stata sostenuta, registrata e accettata. Tale esame riguarda tutte le categorie di pagamenti ad eccezione degli anticipi, nel momento in cui sono effettuati. Gli anticipi sono esaminati quando il destinatario fornisce la giustificazione del corretto utilizzo dei fondi e l’Ufficio la accetta liquidando l’anticipo, che sia nello stesso esercizio o in seguito.

15.

Nell’elaborare la presente relazione e dichiarazione di affidabilità, la Corte ha esaminato il lavoro di revisione contabile svolto dal revisore esterno indipendente sui conti dell’Ufficio, conformemente a quanto disposto dall’articolo 208, paragrafo 4, del regolamento finanziario dell’UE (6).

16.

Le osservazioni che seguono non mettono in discussione il giudizio della Corte.

OSSERVAZIONI SULLA GESTIONE DI BILANCIO

17.

Come negli esercizi precedenti, i riporti di stanziamenti impegnati per il Titolo II (Spese amministrative) sono risultati elevati: 3,5 milioni di euro (39 %), contro 4,2 milioni di euro (41 %) nel 2015. Tali riporti si riferiscono principalmente alle spese per la sede dell’Ufficio relative all’esercizio 2016, che saranno fatturate dallo Stato ospitante solamente nel 2017 (per un importo pari a 2 milioni di euro).

SEGUITO DATO ALLE OSSERVAZIONI FORMULATE PER GLI ESERCIZI PRECEDENTI

18.

Nell’allegato viene fornito un quadro generale delle azioni correttive intraprese a seguito delle osservazioni formulate dalla Corte per gli esercizi precedenti.

La presente relazione è stata adottata dalla Sezione IV, presieduta da Baudilio TOMÉ MUGURUZA, Membro della Corte dei conti europea, a Lussemburgo, nella riunione del 19 settembre 2017.

Per la Corte dei conti europea

Klaus-Heiner LEHNE

Presidente


(1)  GU L 121 del 15.5.2009, pag. 37.

(2)  Per ulteriori informazioni sulle competenze e le attività dell’Ufficio, consultare il sito Internet: www.europol.europa.eu

(3)  Il personale comprende funzionari, agenti temporanei e contrattuali ed esperti nazionali distaccati.

Fonte: dati forniti dall’Ufficio.

(4)  I rendiconti finanziari comprendono lo stato patrimoniale, il conto del risultato economico, il prospetto dei flussi di cassa, il prospetto delle variazioni delle attività nette, un riepilogo delle politiche contabili significative e altre note esplicative.

(5)  Le relazioni sull’esecuzione del bilancio comprendono le relazioni che aggregano tutte le operazioni di bilancio e le note esplicative.

(6)  Regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1).


ALLEGATO

Seguito dato alle osservazioni formulate per gli esercizi precedenti

Esercizio

Osservazioni della Corte

Stato di avanzamento dell’azione correttiva

(Completata / In corso / Pendente / N.a.)

2011

Sono state registrate eccezioni e deviazioni per il 7 % dei pagamenti del 2011.

Completata

2015

I riporti di stanziamenti impegnati per il Titolo II (Spese amministrative) sono risultati elevati: 4,2  milioni di euro (41 %), contro 1,9  milioni di euro (27 %) del 2014. Tali riporti si riferiscono principalmente a lavori di carattere immobiliare, come miglioramenti funzionali e tecnici apportati alle sale operative presso la sede dell’Ufficio (1,5  milioni di euro) o lavori aggiuntivi e di manutenzione preventiva/correttiva (0,8  milioni di euro). Alla fine del 2015, tali lavori erano ancora in corso o le relative fatture non erano state ancora ricevute.

N.a.


LA RISPOSTA DELL’EUROPOL

18.

Europol prende atto dell’osservazione della Corte e continuerà a sforzarsi di garantire un’esecuzione del bilancio efficace e conforme, in particolare per quanto concerne i riporti relativi alla spesa amministrativa. Poiché i lavori riguardanti la sede di Europol vengono svolti sotto l’autorità dello Stato ospitante come soggetto esterno, si prevede che anche in futuro la gestione dei costi relativi agli immobili venga ripartita su più esercizi finanziari, il che è dovuto all’assetto amministrativo vigente, in virtù del quale Europol riceve le fatture associate al progetto dopo che lo Stato ospitante ha intrattenuto i contatti a livello nazionale con gli imprenditori edili competenti.