14.9.2016   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 246/189


RISOLUZIONE (UE) 2016/1496 DEL PARLAMENTO EUROPEO

del 28 aprile 2016

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l’esercizio 2014

IL PARLAMENTO EUROPEO,

vista la sua decisione sul discarico per l’esecuzione del bilancio del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l’esercizio 2014,

visti l’articolo 94 e l’allegato V del suo regolamento,

visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l’occupazione e gli affari sociali (A8-0082/2016),

A.

considerando che, stando ai suoi rendiconti finanziari, il bilancio definitivo del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (il «Centro») per l’esercizio 2014 ammontava a 17 275 766 EUR, il che rappresenta una diminuzione del 3,62 % rispetto al 2013;

B.

considerando che la Corte dei conti (la «Corte»), nella sua relazione sui conti annuali del Centro per l’esercizio 2014 (la «relazione della Corte»), ha dichiarato di aver ottenuto garanzie ragionevoli in merito all’affidabilità dei conti annuali del Centro e alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;

Seguito dato al discarico 2013

1.

si compiace delle misure adottate dal Centro sulla scorta delle osservazioni formulate dalla Corte relativamente all’esercizio precedente, come anche delle raccomandazioni del Parlamento;

Gestione finanziaria e di bilancio

2.

osserva con soddisfazione che gli sforzi in materia di controllo di bilancio intrapresi durante l’esercizio 2014 hanno avuto come risultato un tasso di esecuzione del bilancio del 98,93 %, allo stesso livello del 2013; rileva inoltre che il tasso di esecuzione degli stanziamenti di pagamento è stato del 95,68 %, il che corrisponde a un aumento del 3,29 % rispetto al 2013;

Procedure di appalto e di assunzione

3.

apprezza la costante efficienza dei servizi di supporto del Centro nel 2014; rileva che 95 dei 98 posti della tabella dell’organico sono stati coperti e che la tempestività media dei pagamenti è rimasta stabile;

Prevenzione e gestione dei conflitti di interessi e trasparenza

4.

osserva che a ottobre 2014 il consiglio di direzione del Centro ha adottato una politica in materia di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse adattata alla situazione del Centro, in cui vengono affrontate le situazioni corrispondenti ai conflitti d’interesse che potrebbero plausibilmente verificarsi all’interno del Centro; accoglie con favore le sessioni di formazione periodiche organizzate dal Centro al fine di sensibilizzare il proprio personale in merito alla corretta attuazione di detta politica; rileva che le prime sessioni di formazione si sono svolte a giugno 2015;

5.

osserva che la maggioranza dei membri del consiglio di direzione del Centro hanno firmato le dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse; rileva, inoltre, che dette dichiarazioni sono state pubblicate sul sito web del Centro previo consenso da parte dei membri interessati; esorta i membri del consiglio di direzione che non hanno ancora firmato la dichiarazione a farlo quanto prima;

6.

rileva che a ottobre 2014 il Centro ha adottato una strategia di lotta contro la frode sulla base dell’approccio comune in materia di agenzie decentrate dell’UE sviluppato dalla Commissione al fine di sostenere attività efficaci di prevenzione e individuazione dei rischi di frode e di rafforzare le appropriate procedure interne di segnalazione e di gestione dei potenziali casi di frode e delle relative conseguenze;

7.

sostiene che le relazioni annuali del Centro potrebbero svolgere un ruolo importante per la conformità in materia di trasparenza, responsabilità e integrità; invita il Centro a includere un capitolo standard su tali aspetti nella sua relazione annuale;

Audit interno

8.

riconosce che il servizio di audit interno della Commissione (IAS) ha eseguito un’indagine su uno dei quattro ambiti inclusi nel piano strategico di audit di IAS per il periodo dal 2013 al 2015; osserva che lo IAS, nella propria relazione di audit, ha formulato una raccomandazione classificata come «molto importante» e quattro raccomandazioni contrassegnate come «importanti»; prende atto del fatto che la raccomandazione «molto importante» è già stata attuata a fine esercizio ed è stata pertanto riclassificata come «importante»; riconosce altresì che il piano d’azione elaborato in risposta all’audit è in corso di attuazione, come previsto;

Controlli interni

9.

osserva che il Centro conduce regolarmente una valutazione dei rischi e prepara un piano di gestione del rischio al fine di individuare i rischi che potrebbero ripercuotersi sul conseguimento dei suoi obiettivi; osserva con preoccupazione che il suddetto piano indica che esiste il rischio che il Centro non sia in grado di gestire richieste esterne impreviste provenienti dalle parti interessate poiché le risorse a sua disposizione sono già sfruttate al massimo; riconosce che il Centro sta monitorando attentamente le modifiche apportate al suo programma di lavoro al fine di adattarlo alle risorse disponibili o di integrare in modo appropriato le attività derivanti dalle modifiche;

Prestazioni

10.

osserva che la valutazione periodica esterna del Centro includeva raccomandazioni su come sviluppare e rafforzare il ruolo del Centro; rileva, altresì, che ad aprile 2014 il Centro ha elaborato un piano d’azione per dare seguito a dette raccomandazioni, che è stato presentato al consiglio di direzione, osserva che 7 delle 23 raccomandazioni e relative azioni sono state chiuse entro la fine del 2014; invita il Centro a comunicare all’autorità di discarico i progressi compiuti in merito alle restanti raccomandazioni;

11.

osserva che la valutazione periodica esterna ha altresì esaminato le possibili sinergie tra il Centro, la Fondazione europea per la formazione professionale (ETF), la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (EUROFOUND) e l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA); riconosce che, secondo le conclusioni della valutazione, le attività del Centro non si sovrappongono a quelle di nessun altro attore a livello nazionale, internazionale o dell’Unione;

12.

prende atto della stretta collaborazione tra il Centro e ETF e EUROFOUND, formalizzata attraverso accordi di cooperazione tra dette agenzie e programmi di lavoro annuali precedentemente concordati;

13.

osserva il lavoro del Centro finalizzato ad aumentare la visibilità dell’istruzione e della formazione professionale nell’Unione e delle funzioni del Centro stesso attraverso il suo sito web, i social media, l’organizzazione di vari eventi nello Stato membro ospitante e la collaborazione con la Commissione nell’ambito di numerose pubblicazioni e attività di comunicazione mediante la stampa;

Altre osservazioni

14.

si rammarica che i lavori di riparazione dell’edificio che ospita il Centro in Grecia non siano stati conclusi entro la fine del 2014; riconosce, tuttavia, che i lavori di riparazione rientrano nelle competenze del governo dello Stato membro ospitante e che le opere edilizie corrispondenti hanno dovuto essere sospese in ragione della situazione economica di detto Stato membro; osserva che le opere restanti avrebbero dovuto essere concluse entro la fine del 2015 e invita il Centro a continuare a informare l’autorità di discarico in merito;

15.

apprezza che il Centro abbia orientato la propria attività su iniziative intese a contribuire alle politiche che affrontano il problema della disoccupazione giovanile e a sostenerle; elogia in particolare le previsioni relative alle competenze e le analisi del Centro, come anche i lavori incentrati sullo sviluppo dell’apprendistato; rileva con soddisfazione che le informazioni contenute nelle schede dettagliate dei singoli paesi sulle politiche in materia di istruzione e formazione professionale, preparate dal Centro per tutti gli Stati membri, sono state riprese nelle raccomandazioni specifiche per paese del Semestre europeo nel 2014;

16.

ritiene che il Centro dovrebbe aiutare gli Stati membri che affrontano la sfida dell’aumento del numero dei rifugiati ad utilizzare le opportunità offerte dalla formazione professionale per integrarli nel mercato del lavoro;

17.

si compiace del fatto che le visite del sito web Europass gestito dal Centro e disponibile in 27 lingue hanno raggiunto i 21,7 milioni di utenti nel 2014, che rappresentano un incremento dell’8 % rispetto al 2013;

18.

rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 28 aprile 2016 (1) sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.


(1)  Testi approvati, P8_TA(2016)0159 (cfr. pagina 447 della presente Gazzetta ufficiale).