4.3.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 76/1


NOTE ESPLICATIVE DELLA NOMENCLATURA COMBINATA DELL'UNIONE EUROPEA

(2015/C 076/01)

Pubblicazione ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (1)

SOMMARIO

Prefazione 9

A.

Regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata 11

C.

Regole generali comuni alla nomenclatura e ai dazi 11

Sezione I

Animali vivi e prodotti del regno animale

1

Animali vivi 13

2

Carni e frattaglie commestibili 16

3

Pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici 30

4

Latte e derivati del latte; uova di volatili; miele naturale; prodotti commestibili di origine animale, non nominati né compresi altrove 37

5

Altri prodotti di origine animale, non nominati né compresi altrove 41

Sezione II

Prodotti del regno vegetale

6

Piante vive e prodotti della floricoltura 43

7

Ortaggi o legumi, piante, radici e tuberi mangerecci 45

8

Frutta commestibili; scorze di agrumi o di meloni 53

9

Caffè, tè, mate e spezie 59

10

Cereali 63

11

Prodotti della macinazione; malto; amidi e fecole; inulina; glutine di frumento 64

12

Semi e frutti oleosi; semi, sementi e frutti diversi; piante industriali o medicinali; paglie e foraggi 67

13

Gomme, resine ed altri succhi ed estratti vegetali 71

14

Materie da intreccio ed altri prodotti di origine vegetale, non nominati né compresi altrove 72

Sezione III

Grassi e oli animali o vegetali; prodotti della loro scissione; grassi alimentari lavorati; cere di origine animale o vegetale

15

Grassi e oli animali o vegetali; prodotti della loro scissione; grassi alimentari lavorati; cere di origine animale o vegetale 73

Sezione IV

Prodotti delle industrie alimentari; bevande, liquidi alcolici e aceti; tabacchi e succedanei del tabacco lavorati

16

Preparazioni di carne, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici 78

17

Zuccheri e prodotti a base di zuccheri 82

18

Cacao e sue preparazioni 85

19

Preparazioni a base di cereali, di farine, di amidi, di fecole o di latte; prodotti della pasticceria 87

20

Preparazioni di ortaggi o di legumi, di frutta o di altre parti di piante 90

21

Preparazioni alimentari diverse 94

22

Bevande, liquidi alcolici ed aceti 97

23

Residui e cascami delle industrie alimentari; alimenti preparati per gli animali 103

24

Tabacchi e succedanei del tabacco lavorati 107

Sezione V

Prodotti minerali

25

Sale; zolfo; terre e pietre; gessi, calce e cementi 110

26

Minerali, scorie e ceneri 114

27

Combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose; cere minerali 116

Sezione VI

Prodotti delle industrie chimiche o delle industrie connesse

28

Prodotti chimici inorganici; composti inorganici od organici di metalli preziosi, di elementi radioattivi, di metalli delle terre rare o di isotopi 141

29

Prodotti chimici organici 146

30

Prodotti farmaceutici 154

31

Concimi 158

32

Estratti per concia o per tinta; tannini e loro derivati; pigmenti ed altre sostanze coloranti; pitture e vernici; mastici; inchiostri 160

33

Oli essenziali e resinoidi; prodotti per profumeria o per toletta preparati e preparazioni cosmetiche 165

34

Saponi, agenti organici di superficie, preparazioni per liscivie, preparazioni lubrificanti, cere artificiali, cere preparate, prodotti per pulire e lucidare, candele e prodotti simili, paste per modelli; «cere per l'odontoiatria» e composizioni per l'odontoiatria a base di gesso 167

35

Sostanze albuminoidi; prodotti a base di amidi o di fecole modificati; colle; enzimi 169

36

Polveri ed esplosivi; articoli pirotecnici; fiammiferi; leghe piroforiche; sostanze infiammabili 171

37

Prodotti per la fotografia o per la cinematografia 172

38

Prodotti vari delle industrie chimiche 175

Sezione VII

Materie plastiche e lavori di tali materie; gomma e lavori di gomma

39

Materie plastiche e lavori di tali materie 183

40

Gomma e lavori di gomma 190

Sezione VIII

Pelli, cuoio, pelli da pellicceria e lavori di queste materie; oggetti di selleria e finimenti; oggetti da viaggio, borse, borsette e contenitori simili; lavori di budella

41

Pelli (diverse da quelle per pellicceria) e cuoio 193

42

Lavori di cuoio o di pelli; oggetti di selleria e finimenti; oggetti da viaggio, borse, borsette e simili contenitori; lavori di budella 198

43

Pelli da pellicceria e loro lavori; pellicce artificiali 200

Sezione IX

Legno, carbone di legna e lavori di legno; sughero e lavori di sughero; lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio

44

Legno, carbone di legna e lavori di legno 202

45

Sughero e lavori di sughero 209

46

Lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio 211

Sezione X

Paste di legno o di altre materie fibrose cellulosiche; carta o cartone da riciclare (avanzi o rifiuti); carta e sue applicazioni

47

Paste di legno o di altre materie fibrose cellulosiche; carta o cartone da riciclare (avanzi o rifiuti) 212

48

Carta e cartone; lavori di pasta di cellulosa, di carta o di cartone 214

49

Prodotti dell'editoria, della stampa o delle altre industrie grafiche; testi manoscritti o dattiloscritti e piani 219

Sezione XI

Materie tessili e loro manufatti

50

Seta 220

51

Lana, peli fini o grossolani, filati e tessuti di crine 223

52

Cotone 225

53

Altre fibre tessili vegetali; filati di carta e tessuti di filati di carta 226

54

Filamenti sintetici o artificiali; lamelle e forme simili di materie tessili sintetiche o artificiali 227

55

Fibre sintetiche o artificiali in fiocco 230

56

Ovatte, feltri e stoffe non tessute; filati speciali; spago, corde e funi; manufatti di corderia 231

57

Tappeti ed altri rivestimenti del suolo di materie tessili 232

58

Tessuti speciali; superfici tessili «tufted»; pizzi; arazzi; passamaneria; ricami 233

59

Tessuti impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati; manufatti tecnici di materie tessili 235

60

Stoffe a maglia 237

61

Indumenti ed accessori di abbigliamento, a maglia 238

62

Indumenti ed accessori di abbigliamento, diversi da quelli a maglia 248

63

Altri manufatti tessili confezionati; assortimenti; oggetti da rigattiere e stracci 256

Sezione XII

Calzature, cappelli, copricapo ed altre acconciature; ombrelli (da pioggia o da sole), bastoni, fruste, frustini e loro parti; piume preparate e oggetti di piume; fiori artificiali; lavori di capelli

64

Calzature, ghette ed oggetti simili; parti di questi oggetti 257

65

Cappelli, copricapo ed altre acconciature; loro parti 263

66

Ombrelli (da pioggia o da sole), ombrelloni, bastoni, bastoni-sedile, fruste, frustini e loro parti 264

67

Piume e calugine preparate e oggetti di piume o di calugine; fiori artificiali; lavori di capelli 265

Sezione XIII

Lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili; prodotti ceramici; vetro e lavori di vetro

68

Lavori di pietre, gesso, cemento, amianto, mica o materie simili 266

69

Prodotti ceramici 270

70

Vetro e lavori di vetro 275

Sezione XIV

Perle fini o coltivate, pietre preziose (gemme), pietre semipreziose (fini) o simili, metalli preziosi, metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi e lavori di queste materie; minuterie di fantasia; monete

71

Perle fini o coltivate, pietre preziose (gemme), pietre semipreziose (fini) o simili, metalli preziosi, metalli placcati o ricoperti di metalli preziosi e lavori di queste materie; minuterie di fantasia; monete 280

Sezione XV

Metalli comuni e loro lavori

72

Ghisa, ferro e acciaio 284

73

Lavori di ghisa, ferro o acciaio 293

74

Rame e lavori di rame 302

75

Nichel e lavori di nichel 303

76

Alluminio e lavori di alluminio 304

78

Piombo e lavori di piombo 305

81

Altri metalli comuni; cermet; lavori di queste materie 306

82

Utensili e utensileria; oggetti di coltelleria e posateria da tavola, di metalli comuni; parti di questi oggetti di metalli comuni 307

83

Lavori diversi di metalli comuni 309

Sezione XVI

Macchine ed apparecchi, materiale elettrico e loro parti; apparecchi di registrazione o di riproduzione del suono, apparecchi di registrazione o di riproduzione delle immagini e del suono in televisione, parti ed accessori di questi apparecchi

84

Reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici; parti di queste macchine o apparecchi 311

85

Macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti; apparecchi per la registrazione o la riproduzione del suono, apparecchi per la registrazione o la riproduzione delle immagini e del suono per la televisione, e parti ed accessori di questi apparecchi 331

Sezione XVII

Materiale da trasporto

86

Veicoli e materiale per strade ferrate o simili e loro parti; apparecchi meccanici (compresi quelli elettromeccanici) di segnalazione per vie di comunicazione 357

87

Vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed altri veicoli terrestri, loro parti ed accessori 359

88

Navigazione aerea o spaziale 368

89

Navigazione marittima o fluviale 369

Sezione XVIII

Strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografia e per cinematografia, di misura, di controllo o di precisione; strumenti ed apparecchi medico-chirurgici; orologeria; strumenti musicali; parti ed accessori di questi strumenti o apparecchi

90

Strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografia e per cinematografia, di misura, di controllo o di precisione; strumenti ed apparecchi medico-chirurgici; parti ed accessori di questi strumenti o apparecchi 370

91

Orologeria 376

92

Strumenti musicali; parti ed accessori di questi strumenti 377

Sezione XIX

Armi, munizioni e loro parti ed accessori

93

Armi, munizioni e loro parti ed accessori 378

Sezione XX

Merci e prodotti diversi

94

Mobili; mobili medico-chirurgici; oggetti letterecci e simili; apparecchi per l'illuminazione non nominati né compresi altrove; insegne pubblicitarie, insegne luminose, targhette indicatrici luminose ed oggetti simili; costruzioni prefabbricate 379

95

Giocattoli, giochi, oggetti per divertimenti o sport; loro parti ed accessori 381

96

Lavori diversi 387

PREFAZIONE

Il regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (2), ha istituito una nomenclatura nota come «nomenclatura combinata», o in forma abbreviata «NC», basata sulla Convenzione internazionale sul sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci (3), noto come «sistema armonizzato», o in forma abbreviata «SA».

Il SA è stato completato dalle note esplicative, pubblicate in inglese e francese, nonché aggiornate da:

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLE DOGANE

Consiglio di cooperazione doganale (CCD)

30, rue du Marché

B-1210 Bruxelles.

Ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, lettera a), secondo trattino, del regolamento (CEE) n. 2658/87, la Commissione adotta le note esplicative della nomenclatura combinata previo esame da parte della sezione della nomenclatura tariffaria e statistica del comitato del codice delle dogane. Sebbene queste ultime facciano riferimento alle note esplicative del SA, non le sostituiscono ma dovrebbero essere considerate complementari e utilizzate in connessione con esse.

La presente versione delle note esplicative della NC comprende e, ove necessario, sostituisce quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, serie C, fino al 16 settembre 2014 (4). Le note esplicative della NC pubblicate nella Gazzetta ufficiale, serie C, successivamente a tale data restano in vigore e saranno incluse nelle note esplicative della NC in sede di revisione.

Inoltre, i codici delle voci e sottovoci NC ai quali si fa riferimento rispecchiano i codici NC per il 2015 stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) n. 1101/2014 della Commissione (5).

Inoltre informazioni sulle «Linee guida relative alla classificazione nella nomenclatura combinata delle merci presentate in assortimenti condizionati per la vendita al minuto» sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie C (6).

A. Regole generali per l'interpretazione della nomenclatura combinata

Regola generale 5 b)

Gli imballaggi abitualmente utilizzati per la commercializzazione di bevande, marmellate, senape e spezie debbono essere classificati con le merci che contengono anche qualora siano suscettibili di essere utilizzati validamente più volte.

 

C. Regole generali comuni alla nomenclatura e ai dazi

Regola generale 3

1.

I «giorni feriali» cui fa riferimento l'articolo 18, paragrafi 1 e 2, del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio (7) sono tutti i giorni diversi dai giorni che sono festivi per i servizi della Commissione europea a Bruxelles, dalle domeniche e dai sabati.

2.

Il tasso di conversione dell'euro nelle monete nazionali, di cui all'articolo 18, paragrafo 1, del regolamento di cui sopra, da utilizzare in mancanza di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il penultimo giorno feriale del mese o il penultimo giorno feriale che precede la data del 15, è l'ultimo pubblicato prima di detto penultimo giorno feriale del mese o che precede la data del 15.

SEZIONE I

ANIMALI VIVI E PRODOTTI DEL REGNO ANIMALE

CAPITOLO 1

ANIMALI VIVI

0101

Cavalli, asini, muli e bardotti, vivi

0101 29 10 e 0101 29 90

Cavalli

I cavalli selvatici, quali il cavallo di Przewalski o il Tarpan (Mongolia) sono compresi nella presente sottovoce. Viceversa le zebre (Equus zebra, Equus grevyi, Equus burchelli, Equus quagga, ecc.) rientrano nella sottovoce 0106 19 00 benché appartengano alla famiglia degli equidi.

Gli ibridi della giumenta e della zebra (zebrula) sono compresi nella sottovoce 0106 19 00.

0101 30 00

Asini

Questa sottovoce comprende gli asini domestici come pure gli asini non domestici. Fra questi ultimi si possono citare, il Djiggetai della Mongolia, il Kiang del Tibet, l'onagro, nonché l'emione o semiasino (Equus hemionus).

Gli ibridi dell'asino e della zebra (asino-zebra) sono compresi nella sottovoce 0106 19 00.

0101 90 00

altri

Rientrano in questa sottovoce gli animali descritti nelle note esplicative del sistema armonizzato, voce 0101, ultimo comma.

0102

Animali vivi della specie bovina

0102 21 10 a 0102 29 99

Bovini

Queste sottovoci comprendono per esempio gli animali descritti nelle note esplicative del SA, voce 0102, primo comma, punti 1.

Gli yak possiedono 14 paia di costole, mentre tutti gli altri animali della specie bovina (con l'eccezione dei bisonti europei e americani) hanno soltanto 13 paia di costole.

0102 31 00 a 0102 39 90

Bufali

Queste sottovoci comprendono per esempio gli animali descritti nelle note esplicative del SA, voce 0102, primo comma, punti 2.

I bisonti europei (Bison bonasus) e i bisonti americani (Bison bison) possiedono 14 paia di costole, mentre tutti gli altri animali della specie bovina (con l'eccezione degli yak) hanno soltanto 13 paia di costole.

0102 39 10

delle specie domestiche

Questa sottovoce comprende tutti gli animali della specie bovina del genere Bubalus appartenenti a specie domestiche, qualunque sia la loro destinazione (reddito, allevamento, ingrasso, riproduzione, macellazione, ecc.), esclusi tuttavia gli animali di razza pura destinati alla riproduzione (sottovoce 0102 31 00).

0102 39 90

altri

Questa sottovoce comprende gli animali della specie bovina dei generi Syncerus e Bison, esclusi tuttavia gli animali di razza pura destinati alla riproduzione (sottovoce 0102 31 00).

0102 90 20 a 0102 90 99

altri

Queste sottovoci comprendono per esempio gli animali descritti nelle note esplicative del SA, voce 0102, primo comma, punti 3.

0102 90 91

delle specie domestiche

Questa sottovoce comprende tutti gli animali della specie bovina domestica non compresi nelle precedenti sottovoci, qualunque sia la loro destinazione (reddito, allevamento, ingrasso, riproduzione, macellazione, ecc.), esclusi tuttavia gli animali di razza pura destinati alla riproduzione (sottovoce 0102 90 20).

0103

Animali vivi della specie suina

0103 91 90

altri

Tra i suini vivi delle specie non domestiche si possono menzionare:

1.

i cinghiali (Sus scrofa);

2.

il facocero (Phacochoerus aethiopicus), il potamocero (Potamochoerus porcus) e l'ilocero;

3.

il babirussa (Babyrousa babyrussa);

4.

i pecari (Dicotyles tajacu).

0103 92 90

altri

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0103 91 90.

0104

Animali vivi delle specie ovina o caprina

0104 10 10 a 0104 10 80

della specie ovina

Queste sottovoci comprendono per esempio gli animali della specie ovina domestica (Ovis aries), le diverse varietà di mufloni, quali il muflone europeo (Ovis musimon), il muflone canadese o bighorn (Ovis canadensis), il muflone asiatico o Sha o Uria (Ovis orientalis), il muflone Argali del Pamir (Ovis ammon) nonché l'«Arui» degli Arabi (Ammotragus lervia) detto «muflone a manichette» sebbene sia più simile alla capra.

0104 20 10 e 0104 20 90

della specie caprina

Queste sottovoci comprendono per esempio gli animali della specie caprina domestica, lo stambecco (Capra ibex) e il Pasang o capra di Persia (Capra aegagrus o Capra hircus).

Sono invece esclusi dalle presenti sottovoci e classificati nella sottovoce 0106 19 00 il mosco (Moschus moschiferus), i caprioli d'Africa (Hyemoschus) e i caprioli asiatici (Tragulus) che, malgrado la loro denominazione, non appartengono alla specie caprina. Lo stesso dicasi per gli animali detti antilopi-capre, compresi fra i caprini e le antilopi (emitraghi, camosci, ecc.).

0105

Galli, galline, anatre, oche, tacchini, tacchine e faraone, vivi, delle specie domestiche

Questa voce comprende solamente i volatili domestici vivi (pollame) nominati nel testo della stessa voce, ivi compresi i polli, i capponi, le anatre (sia femmina che maschio) e le oche (sia femmina che maschio), siano essi allevati per ricavarne le uova, la carne, le penne o per qualsiasi altro scopo (per esempio: per l'ornamento di voliere, parchi o specchi d'acqua).

Gli uccelli selvatici (per esempio: le tacchine e i tacchini selvatici (Meleagris gallopavo), benché possano essere allevati e uccisi in modo analogo a quello praticato per i volatili da cortile, sono classificati nella sottovoce 0106 39 80.

I piccioni delle specie domestiche sono classificati nella sottovoce 0106 39 10.

0106

Altri animali vivi

0106 13 00

Cammelli e altri camelidi ( Camelidae )

Questa sottovoce comprende i cammelli, i dromedari e gli altri camelidi (lama, alpaca, guanachi, vigogne).

0106 14 10

Conigli domestici

Questa sottovoce comprende soltanto i conigli delle specie domestiche, siano essi allevati per ricavarne la carne o il pelo (per esempio: coniglio d'Angora) o per qualsiasi altro scopo.

0106 14 90

altri

Questa sottovoce comprende i conigli selvatici (Oryctolagus cuniculus) e le lepri.

0106 19 00

altri

Questa sottovoce comprende tutti i mammiferi vivi, eccettuati gli animali domestici e non domestici delle specie equina, asinina e mulesca (voce 0101), bovina (voce 0102), suina (voce 0103), ovina o caprina (voce 0104), i primati (sottovoce 0106 11 00), le balene, delfini, marsovini, lamantini e dugonghi, foche, leoni marini e trichechi (sottovoce 0106 12 00) e dei conigli e lepri (sottovoci 0106 14 10 e 0106 14 90).

Fra i mammiferi che rientrano in questa sottovoce si possono citare:

1.

i cervi, i daini, i caprioli, i camosci o camosci dei Pirenei (Rupicapra rupicapra), l'alce comune o americano (Alces alces), le antilopi-capre [goral (Naemorhedus), Hemitragus o pronghorn] e le antilopi propriamente dette;

2.

i leoni, le tigri, gli orsi, i rinoceronti, gli ippopotami, gli elefanti, le giraffe, gli okapi, i canguri, le zebre, ecc.;

3.

gli scoiattoli, le volpi, i visoni, le marmotte, i castori, le ondatre o «topi muschiati», i castorini o nutrie o miopotami, le cavie o porcellini d'India;

4.

le renne;

5.

i cani e i gatti.

0106 20 00

Rettili (compresi i serpenti e le tartarughe marine)

Questa sottovoce comprende tutti gli rettili, le lucertole e le tartarughe (terrestri, marine o d'acqua dolce).

0106 39 10

Piccioni

Questa sottovoce comprende tutti gli uccelli della famiglia dei colombidi, sia i piccioni selvatici che i piccioni delle specie domestiche, qualunque sia la destinazione di questi ultimi (piccioni da cortile, piccioni da ornamento, piccioni viaggiatori).

Fra i piccioni non domestici compresi in questa sottovoce, si possono menzionare il colombaccio o palombaccio o palomba (Columba palumbus), la colombella (Columba oenas), il colombo torraiolo (Columba livia), il piccione d'Australia o phaps, la tortora comune e la tortora dal collare (Streptopelia turtur, Streptopelia risoria).

Viceversa, sono escluse dalla presente sottovoce e classificate nella sottovoce 0106 39 80 talune specie più simili ai gallinacei, quali i nicobari (Caloenas nicobarica), i colombacci, i goura, i «gauga» e i sirratti.

0106 39 80

altri

Questa sottovoce comprende tutti gli uccelli vivi, diversi dai galli, galline, anatre, oche, tacchini, tacchine e faraone, delle specie domestiche (voce 0105) e diversi dagli uccelli rapaci (sottovoce 0106 31 00), dagli psittaformici (sottovoce 0106 32 00), struzzi ed emù (sottovoce 0106 33 00) e dai piccioni domestici e non domestici (sottovoce 0106 39 10).

Fra gli uccelli che rientrano in questa sottovoce si possono citare:

1.

l'oca selvatica (Anser anser), l'oca colombaccio (Branta bernicla), la volpoca (Tadorna tadorna), il germano reale (Anas platyrhynchos), la canapiglia (Anas strepera), il fischione (Anas penelope), il codone (Anas acuta), il mestolone (Anas clypeata), la marzaiola e l'alzavola (Anas querquedula, Anas crecca), le folaghe, gli edredoni;

2.

i cigni e i pavoni;

3.

le pernici, i fagiani, le quaglie, le beccacce, i beccaccini, i galli cedroni, i galli di montagna e le pernici scozzesi, i francolini di monte, le anatre selvatiche, le oche selvatiche, gli ortolani, i tordi, i merli, le allodole;

4.

i fringuelli, le cinciallegre, le cince, i canarini, i colibrì, ecc.

0106 49 00

altri

Questa sottovoce comprende i bachi da seta, le farfalle, i coleotteri e gli altri insetti.

0106 90 00

altri

Questa sottovoce comprende:

1.

tutte le altre specie di animali vivi, esclusi i pesci e i crostacei, i molluschi e altri invertebrati acquatici (capitolo 3) nonché le colture di microrganismi (voce 3002);

2.

le rane.

CAPITOLO 2

CARNI E FRATTAGLIE COMMESTIBILI

Considerazioni generali

1.

Sono classificate in questo capitolo le carni e le frattaglie atte all'alimentazione umana, anche se presentate come destinate all'alimentazione degli animali.

2.

Per quanto concerne la portata dei termini «carni» e «frattaglie» ai sensi di questo capitolo, occorre riferirsi alle note esplicative del sistema armonizzato, considerazioni generali del capitolo 2.

3.

Per quanto riguarda i vari stati in cui possono presentarsi le carni e le frattaglie del presente capitolo (fresche, refrigerate, congelate, salate o in salamoia, secche o affumicate), occorre riferirsi alle note esplicative del sistema armonizzato, considerazioni generali del capitolo 2. Si segnala inoltre che la carne surgelata segue il regime della carne congelata; lo stesso dicasi della carne parzialmente o totalmente scongelata. Resta inoltre inteso che il termine «congelato» comprende non solamente la carne congelata allo stato fresco, ma anche la carne che è stata prima leggermente seccata e quindi congelata, in quanto la sua conservazione effettiva e duratura è assicurata essenzialmente da tale congelazione.

4.

Anche per la distinzione fra carni e frattaglie del presente capitolo ed i prodotti del capitolo 16 si rinvia alle note esplicative del sistema armonizzato, considerazioni generali del capitolo 2. Si precisa tuttavia che restano classificate nel capitolo 2 le carni e le frattaglie crude, tritate ma non altrimenti preparate, che sono semplicemente imballate in fogli di materia plastica (anche presentate in forma di salsiccia) unicamente per facilitarne la manipolazione e il trasporto.

5.

Per la distinzione tra pezzi disossati e non disossati, le cartilagini e i tendini non sono considerati come osso.

Nota complementare 1 A, lettere d) ed e)

Ai fini della nota complementare 1 A, lettere d) ed e) del presente capitolo (in combinato disposto con la nota complementare 1 C del presente capitolo), nel determinare se sono soddisfatte le condizioni relative al numero minimo e massimo di costole, vanno considerate soltanto le costole, intere o tagliate, che sono attaccate direttamente alla colonna vertebrale.

In base a tale spiegazione, la figura che segue fornisce un esempio di un quarto anteriore di bovino che soddisfa la nota complementare 1 A, lettere d) ed e) in combinato disposto con la nota complementare 1 C del presente capitolo.

 

QUARTO ANTERIORE QUARTO POSTERIORE

Image

Nota complementare 2 C

Ai sensi della nota complementare 2 C di questo capitolo, per quanto concerne le due tecniche di taglio ed i termini «gola, parte della spalla», «guancia bassa» e «guancia bassa, gola e parte della spalla presentati insieme» occorre fare riferimento ai grafici seguenti:

 

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Nota complementare 6 a)

Il sale non è considerato un condimento ai sensi di questa nota complementare.

Vedi anche la nota complementare 7 del presente capitolo.

 

0201

Carni di animali della specie bovina, fresche o refrigerate

È compresa in questa voce soltanto la carne fresca o refrigerata degli animali classificati nella voce 0102.

Ai fini dell'applicazione delle definizioni relative ai quarti anteriori e ai quarti posteriori sono considerati:

a)

come colletto, la parte muscolare del collo con le sette semivertebre cervicali;

b)

come spalla, la parte anteriore comprendente i seguenti ossi: scapola, omero, radio e cubito, nonché i muscoli che li circondano;

c)

come lombata, il filetto, il controfiletto e lo scamone, quest'ultimo comprendente o meno il petto sottile.

0201 10 00

in carcasse o mezzene

I termini «carcassa» e «mezzena» sono definiti nella nota complementare 1 A, lettere a) e b) del presente capitolo. È ammesso che le apofisi spinose delle prime otto o nove vertebre dorsali siano lasciate alternativamente sulla mezzena destra e sulla mezzena sinistra.

0201 20 20

Quarti detti «compensati»

Il termine «quarto compensato» è definito nella nota complementare 1 A, lettera c) del presente capitolo.

0201 20 30

Busti e quarti anteriori

I termini «quarto anteriore» e «busto» sono definiti nella nota complementare 1 A, lettere d) e e) di questo capitolo. Come si desume da tali note complementari, sono esclusi dalla presente sottovoce e da classificare nella sottovoce 0201 20 90, per esempio, le parti anteriori della mezzena che, con tutti gli ossi corrispondenti, comprendono meno di quattro costole o in cui manca il collo o la spalla, ovvero le stesse parti anteriori alle quali è stato asportato un osso, per esempio, la vertebra atlante.

0201 20 50

Selle e quarti posteriori

I termini «quarto posteriore» e «sella» sono definiti nella nota complementare 1 A, lettere f) e g) di questo capitolo. Come si desume da tali note complementari, sono esclusi dalla presente sottovoce e da classificare nella sottovoce 0201 20 90, per esempio, le parti posteriori della mezzena che, con tutti gli ossi corrispondenti, comprendono meno di tre costole o in cui manca la coscia o la lombata. Tuttavia, i quarti posteriori presentati senza i rognoni e senze il grasso dei rognoni, con o senza il petto posteriore, devono essere classificati come quarti posteriori.

0201 20 90

altri

Questa sottovoce comprende in particolare la spalla, la coscia e il controfiletto, non disossati. Sono ugualmente comprese in questa sottovoce le parti anteriori e posteriori della mezzena (non disossate) che non corrispondono alle definizioni dei quarti detti «compensati» ovvero di quarti anteriori o posteriori.

0201 30 00

disossate

Questa sottovoce comprende tutti i pezzi di carne della specie bovina, freschi o refrigerati, che siano interamente disossati, per esempio, il filetto e la pancia senza osso.

0202

Carni di animali della specie bovina, congelate

È compresa in questa voce soltanto la carne congelata degli animali classificati nella voce 0102.

0202 10 00

in carcasse o mezzene

I termini «carcasse» e «mezzene» sono definiti nella nota complementare 1 A, lettere a) e b) di questo capitolo.

0202 20 10

Quarti detti «compensati»

Il termine «quarti compensati» è definito nella nota complementare 1 A, lettera c) del presente capitolo.

0202 20 30

Busti e quarti anteriori

I termini «quarti anteriori» e «busto» sono definiti nella nota complementare 1 A, lettere d) ed e) del presente capitolo.

0202 20 50

Selle e quarti posteriori

I termini «quarti posteriori» e «sella» sono definiti nella nota complementare 1 A, lettere f) e g) di questo capitolo.

0202 20 90

altri

Si applica, mutatis mutandis, la nota esplicativa della sottovoce 0201 20 90.

0202 30 50

Tagli di quarti anteriori e di punta di petto detti «crop», «chuck and blade» e «brisket»

Le espressioni tagli di quarti anteriori detti «australiani» e tagli di punte di petto detti «australiani» sono definite nella nota complementare 1 A, lettera h) di questo capitolo.

0202 30 90

altre

Questa sottovoce comprende tutti i pezzi di carne della specie bovina, congelati, interamente disossati, esclusi i blocchi di congelazione di cui alla sottovoce 0202 30 10 e i tagli della sottovoce 0202 30 50.

0203

Carni di animali della specie suina, fresche, refrigerate o congelate

È compresa in questa voce soltanto la carne degli animali classificati nella voce 0103.

La carne di animali della specie suina, certificata dalle autorità competenti dell'Australia come carne di maiali che vivono in Australia allo stato selvatico, è considerata come carne diversa da quella delle specie domestiche.

0203 11 10 a 0203 19 90

fresche o refrigerate

È compresa in queste sottovoci soltanto la carne fresca o refrigerata degli animali classificati nella voce 0103.

0203 11 10

di animali della specie suina domestica

I termini «carcasse intere o mezzene» sono definiti nella nota complementare 2 A, lettera a) di questo capitolo.

0203 12 11

Prosciutti e loro pezzi

Il termine «prosciutto» è definito nella nota complementare 2 A, lettera b) di questo capitolo.

La presente sottovoce comprende le zampe posteriori non disossate.

0203 12 19

Spalle e loro pezzi

Il termine «spalla» è definito nella nota complementare 2 A, lettera d) di questo capitolo.

La presente sottovoce comprende i pezzi detti puntine e le zampe anteriori non disossate.

0203 19 11

Parti anteriori e loro pezzi

Il termine «parte anteriore» è definito nella nota complementare 2 A, lettera c) di questo capitolo.

La presente sottovoce non comprende né le zampe anteriori non disossate né i pezzi detti puntine (sottovoce 0203 12 19).

0203 19 13

Lombate e loro pezzi

Il termine «lombata» è definito nella nota complementare 2 A, lettera e) di questo capitolo.

La presente sottovoce comprende le costole.

0203 19 15

Pancette (ventresche) e loro pezzi

I termini «pancetta (ventresca)» e «pezzi» sono definiti nelle note complementari 2 A, lettera f) e 2 B, primo capoverso di questo capitolo.

I pezzi di petti sono classificati in questa sottovoce solo se contengono la cotenna e il lardo.

La presente sottovoce non comprende le costine senza cotenna e senza lardo (sottovoce 0203 19 59).

0203 19 59

altre

Questa sottovoce comprende le costine senza cotenna e senza lardo.

0203 19 90

altre

È compresa in questa sottovoce soltanto la carne degli animali della specie suina non domestica, in particolare la carne di cinghiale, escluse le carcasse o mezzene ed esclusi i prosciutti, le spalle e loro pezzi.

0203 21 10 a 0203 29 90

congelate

Le note esplicative delle sottovoci 0203 11 10 a 0203 19 90 e le loro suddivisioni sono applicabili, mutatis mutandis, alle presenti sottovoci, che hanno suddivisioni identiche.

0204

Carni di animali delle specie ovina o caprina, fresche, refrigerate o congelate

È compresa in questa voce soltanto la carne fresca, refrigerata o congelata degli animali classificati nella voce 0104, siano essi domestici o selvatici e soprattutto la carne della specie ovina (sia degli ovini domestici che dei mufloni) nonché la carne di stambecco.

0204 10 00

Carcasse e mezzene di agnello, fresche o refrigerate

I termini «carcasse» e «mezzene» sono definiti nella nota complementare 3 A, lettere a) e b) di questo capitolo.

Per la definizione della carne d'agnello occorre riferirsi alle note esplicative del SA, sottovoci 0204 10 e 0204 30.

0204 21 00

in carcasse o mezzene

I termini «carcasse» e «mezzene» sono definiti nella nota complementare 3 A, lettere a) e b) di questo capitolo.

0204 22 10

Busto o mezzo busto

I termini «busto» e «mezzo busto» sono definiti nella nota complementare 3 A, lettere c) e d) di questo capitolo.

0204 22 30

Costata e/o sella o mezza costata e/o mezza sella

I termini «costata e sella», «sella», «costata», «mezza costata e mezza sella», «mezza sella» e «mezza costata» sono definiti nella nota complementare 3 A, lettere e) e f) di questo capitolo.

0204 22 50

Coscia o mezza coscia

I termini «coscia» e «mezza coscia» sono definiti nella nota complementare 3 A, lettere g) e h) di questo capitolo.

0204 30 00

Carcasse e mezzene di agnello, congelate

La nota esplicativa della sottovoce 0204 10 00 si applica mutatis mutandis.

0204 41 00 a 0204 43 90

altre carni di animali della specie ovina, congelate

Le note esplicative delle sottovoci 0204 21 00, 0204 22 10, 0204 22 30 e 0204 22 50 si applicano, mutatis mutandis, alle sottovoci 0204 41 00, 0204 42 10, 0204 42 30 e 0204 42 50.

0204 50 11 a 0204 50 79

Carni di animali della specie caprina

I termini «carcasse» e «mezzene» (sottovoci 0204 50 11 e 0204 50 51), «busto» e «mezzo busto» (sottovoci 0204 50 13 e 0204 50 53), «costata e sella», «sella», «costata», «mezza costata e mezza sella», «mezza sella» e «mezza costata» (sottovoci 0204 50 15 e 0204 50 55), «coscia» e «mezza coscia» (sottovoci 0204 50 19 e 0204 50 59) sono definiti alla nota complementare 3 A, rispettivamente alle lettere a) e b), c) e d), e) e f), g) e h) di questo capitolo.

0206

Frattaglie commestibili di animali delle specie bovina, suina, ovina, caprina, equina, asinina o mulesca, fresche, refrigerate o congelate

Questa voce comprende le frattaglie degli animali classificati nelle voci 0101 a 0104. Le frattaglie destinate alla fabbricazione di prodotti farmaceutici rientrano nelle relative sottovoci soltanto se rispondono ai requisiti fissati dalle autorità competenti.

Vedi le note esplicative del SA, voce 0206.

0206 10 10 a 0206 10 98

della specie bovina, fresche o refrigerate

Queste sottovoci comprendono soltanto le frattaglie fresche o refrigerate degli animali classificati nella voce 0102.

0206 10 95

Pezzi detti «onglets» e «hampes»

I pezzi detti «onglets» e «hampes» costituiscono le parti muscolari del diaframma.

0206 21 00 a 0206 29 99

della specie bovina, congelate

Queste sottovoci comprendono soltanto le frattaglie congelate degli animali classificati nella voce 0102.

0206 30 00

della specie suina, fresche o refrigerate

Questa sottovoce comprende soltanto le frattaglie fresche o refrigerate degli animali classificati nella voce 0103.

La nota esplicativa della sottovoce 0206 49 00, primo comma, si applica mutatis mutandis.

La sottovoce comprende anche, tra l'altro, i piedi e le code, i fegati, i rognoni, i cuori, le lingue, i polmoni, la cotenna commestibile, il cervello e l'omento.

0206 41 00 e 0206 49 00

della specie suina, congelate

Queste sottovoci comprendono soltanto le frattaglie congelate degli animali classificati nella voce 0103.

0206 49 00

altre

Tale sottovoce comprende, per esempio, le teste o mezze teste, con o senza cervella, le guance o la lingua, compresi i loro pezzi (nota complementare 2 C di questo capitolo); i pezzi delle teste sono definiti al terzo comma della stessa nota complementare.

La sottovoce comprende anche, tra l'altro, i piedi e le code, i rognoni, i cuori, le lingue, i polmoni, la cotenna commestibile, il cervello e l'omento.

Tale sottovoce comprende, per esempio, le frattaglie di cinghiale.

0206 80 91

delle specie equina, asinina o mulesca

Questa sottovoce comprende soltanto le frattaglie fresche o refrigerate degli animali classificati nella voce 0101.

0206 80 99

delle specie ovina o caprina

Questa sottovoce comprende soltanto le frattaglie fresche o refrigerate degli animali classificati nella voce 0104.

0206 90 91

delle specie equina, asinina o mulesca

Questa sottovoce comprende soltanto le frattaglie congelate degli animali classificati nella voce 0101.

0206 90 99

delle specie ovina o caprina

Questa sottovoce comprende soltanto le frattaglie congelate degli animali classificati nella voce 0104.

0207

Carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate, di volatili della voce 0105

0207 11 10

presentati spennati, senza intestini, con la testa e le zampe, detti «polli 83 %»

La presente sottovoce comprende soprattutto i galli, le galline e i polli, spennati, con la testa e le zampe, i cui intestini sono stati levati, lasciando al loro posto gli altri visceri (in particolare i polmoni, il fegato, il ventriglio, il cuore, le ovaie).

0207 11 30

presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato, il ventriglio, detti «polli 70 %»

La presente sottovoce comprende in particolare i polli da arrostire, che sono polli spennati, senza la testa e le zampe ma con il collo, interamente svuotati, ma nei quali, dopo essere stati tolti, sono stati reintrodotti il cuore, il fegato ed il ventriglio.

0207 11 90

presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, senza il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «polli 65 %», o altrimenti presentati

La presente sottovoce comprende in particolare i polli spennati da arrostire, senza la testa e le zampe, interamente svuotati. Essa comprende anche i galli, le galline e i polli presentati in una forma che non corrisponde a nessuna delle presentazioni specifiche menzionate nelle sottovoci 0207 11 10 e 0207 11 30, per esempio con la testa, le zampe e gli intestini.

0207 12 10 e 0207 12 90

interi, congelati

Le note esplicative delle sottovoci 0207 11 30 e 0207 11 90 si applicano mutatis mutandis.

0207 13 10

disossati

La presente sottovoce comprende la carne di galli, di galline e di polli senza osso, qualunque sia la parte del corpo da cui essa proviene.

0207 13 20

Metà o quarti

Il termine «metà» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e b) del presente capitolo.

Il termine «quarti» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e c) del presente capitolo. La presente sottovoce comprende i quarti posteriori composti della parte inferiore della coscia (tibia e perone), della coscia (femore), della parte posteriore del dorso e del codrione, nonché i quarti anteriori costituiti essenzialmente da una metà del petto con la relativa ala.

0207 13 30

Ali intere, anche senza punta

Il termin e «ali inere, anche senza punta» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e d) del presente capitolo.

0207 13 40

Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni, punte di ali

Vedi la nota complementare 4, lettera a) del presente capitolo.

Rientrano nella presente sottovoce, tra l'altro, i dorsi con i colli comprendenti: un pezzo di collo, il dorso ed eventualmente il codrione; i dorsi; i colli; i codrioni; le punte di ali.

0207 13 50

Petti e loro pezzi

Il termine «petti» è definito nella nota complementare 4, lettere a) ed e) del presente capitolo.

0207 13 60

Cosce e loro pezzi

Il termine «cosce» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e f) del presente capitolo.

Il taglio che separa la coscia dal dorso deve essere effettuato tra le due linee che delimitano le articolazioni, in conformità dello schema seguente:

 

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0207 13 91

Fegati

Vedi le note esplicative del SA, voce 0207, ultimo comma.

0207 13 99

altri

La presente sottovoce comprende le frattaglie commestibili ed in particolare i cuori, le creste e le caruncole, esclusi i fegati.

Rientrano ugualmente in questa sottovoce le zampe di galli, galline e polli.

0207 14 10 a 0207 14 99

Pezzi e frattaglie, congelati

Le note esplicative delle sottovoci 0207 13 10 a 0207 13 99 si applicano mutatis mutandis.

0207 24 10

presentati spennati, svuotati, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «tacchini 80 %»

La presente sottovoce comprende in particolare i tacchini e le tacchine spennati, senza né testa né zampe, ma con il collo, interamente svuotati, ma nei quali, dopo essere stati tolti, sono stati reintrodotti il cuore, il fegato e il ventriglio.

0207 24 90

presentati spennati, svuotati, senza la testa, il collo e le zampe e senza il cuore, il fegato e il ventriglio, detti «tacchini 73 %», o altrimenti presentati

La presente sottovoce comprende in particolare i tacchini e le tacchine spennati, pronti per essere arrostiti, senza la testa, il collo e le zampe e interamente svuotati. Essa comprende anche i tacchini e le tacchine presentati in una forma che non corrisponde a nessuna delle presentazioni specifiche menzionate nelle sottovoci 0207 24 10 e 0207 24 90.

0207 25 10 e 0207 25 90

interi, congelati

Le note esplicative delle sottovoci 0207 24 10 e 0207 24 90 si applicano mutatis mutandis.

0207 26 10

disossati

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 10 si applica mutatis mutandis.

0207 26 20

Metà o quarti

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 20 si applica mutatis mutandis.

0207 26 30

Ali intere, anche senza punta

Il termine «ali intere, anche senza punta» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e d) del presente capitolo.

0207 26 40

Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni, punte di ali

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 40 si applica mutatis mutandis.

0207 26 50

Petti e loro pezzi

Il termine «petti» è definito nella nota complementare 4, lettere a) ed e) del presente capitolo.

0207 26 60

Fusi (coscette) e loro pezzi

Il termine «fusi (coscette)» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e g) del presente capitolo.

Il taglio che separa il fuso (coscetta) (spesso chiamata, in linguaggio commerciale, «drumstick») dal femore dev'essere effettuato tra le due linee che delimitano le articolazioni, in conformità dello schema seguente:

 

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0207 26 70

altri

Rientrano in questa sottovoce le parti definite nella nota complementare 4, lettere a) e h) del presente capitolo.

Il taglio che separa il femore (spesso chiamato in linguaggio commerciale «thigh» o che separa la coscia intera (spesso chiamata, in linguaggio commerciale «whole leg») dal dorso dev'essere effettuato tra le due linee che delimitano le articolazioni in conformità dello schema che figura nella nota esplicativa della sottovoce 0207 13 60.

Il taglio che separa il femore dalla parte inferiore della coscia deve essere effettuato tra le due linee che delimitano l'articolazione, in conformità dello schema che figura nella nota esplicativa della sottovoce 0207 26 60.

0207 26 91

Fegati

Vedi le note esplicative del SA, voce 0207, ultimo comma.

0207 26 99

altri

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 99 si applica mutatis mutandis.

0207 27 10 a 0207 27 99

Pezzi e frattaglie, congelati

Le note esplicative delle sottovoci 0207 26 10 a 0207 26 99 si applicano mutatis mutandis.

0207 41 30

presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, dette «anatre 70 %»

La presente sottovoce comprende in particolare le anatre spennate, senza la testa e le zampe ma con il collo, interamente svuotate, ma nelle quali, dopo essere stati tolti, sono stati reintrodotti il cuore, il fegato e il ventriglio.

0207 41 80

presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe e senza il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, dette «anatre 63 %», o altrimenti presentate

La presente sottovoce comprende in particolare le anatre spennate da arrostire, senza la testa, il collo e le zampe e interamente svuotate. Essa comprende anche le anatre presentate in una forma che non corrisponde a nessuna delle presentazioni specifiche menzionate nelle sottovoci 0207 41 20, 0207 41 30 e 0207 41 80.

0207 42 30

presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe, con il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, dette «anatre 70 %»

La nota esplicativa della sottovoce 0207 41 30 si applica mutatis mutandis.

0207 42 80

presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe e senza il collo, il cuore, il fegato e il ventriglio, dette «anatre 63 %», o altrimenti presentate

La nota esplicativa della sottovoce 0207 41 80 si applica mutatis mutandis.

0207 43 00

Fegati grassi, freschi o refrigerati

Vedi le note esplicative del SA, voce 0207, ultimo comma.

0207 44 10

disossati

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 10 si applica mutatis mutandis.

0207 44 21

Metà o quarti

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 20 si applica mutatis mutandis.

0207 44 31

Ali intere, anche senza punta

Il termine «ali intere, anche senza punta» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e d) del presente capitolo.

0207 44 41

Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni, punte di ali

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 40 si applica mutatis mutandis.

0207 44 51

Petti e loro pezzi

Il termine «petti» è definito nella nota complementare 4, lettere a) ed e) del presente capitolo.

0207 44 61

Cosce e loro pezzi

Il termine «cosce» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e f) del presente capitolo.

0207 44 71

Parti dette «paltò di anatra»

Il termine «paltò di anatra» è definito nella nota complementare 4, lettera ij) del presente capitolo.

0207 44 91

Fegati, diversi dai fegati grassi

Vedi le note esplicative del SA, voce 0207, ultimo comma.

0207 44 99

altri

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 99 si applica mutatis mutandis.

0207 45 10

disossati

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 10 si applica mutatis mutandis.

0207 45 21 a 0207 45 81

non disossati

Le note esplicative delle sottovoci 0207 13 20 a 0207 13 60 e 0207 44 71 si applicano mutatis mutandis.

0207 45 93 e 0207 45 95

Fegati

Vedi le note esplicative del SA, voce 0207, ultimo comma.

0207 45 99

altri

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 99 si applica mutatis mutandis.

0207 51 90

presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe, con o senza il cuore ed il ventriglio, dette «oche 75 %», o altrimenti presentate

La presente sottovoce comprende in particolare le oche spennate, senza la testa e le zampe, completamente svuotate, ma nelle quali, dopo essere stati tolti, sono stati reintrodotti il cuore e il ventriglio, nonché le oche spennate pronte per essere arrostite, senza la testa e le zampe, completamente svuotate. Essa comprende anche le oche presentate in una forma che non corrisponde a nessuna delle presentazioni specifiche menzionate nelle sottovoci 0207 51 10 e 0207 51 90, per esempio le oche abbattute, sgozzate, spennate, non svuotate, senza la testa e le zampe.

0207 52 90

presentate spennate, svuotate, senza la testa e le zampe, con o senza il cuore ed il ventriglio, dette «oche 75 %», o altrimenti presentate

La nota esplicativa della sottovoce 0207 51 90 si applica mutatis mutandis.

0207 53 00

Fegati grassi, freschi o refrigerati

Vedi le note esplicative del SA, voce 0207, ultimo comma.

0207 54 10

disossati

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 10 si applica mutatis mutandis.

0207 54 21

Metà o quarti

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 20 si applica mutatis mutandis.

0207 54 31

Ali intere, anche senza punta

Il termine «ali intere, anche senza punta» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e d) del presente capitolo.

0207 54 41

Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni, punte di ali

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 40 si applica mutatis mutandis.

0207 54 51

Petti e loro pezzi

Il termine «petti» è definito nella nota complementare 4, lettere a) ed e) del presente capitolo.

0207 54 61

Cosce e loro pezzi

Il termine «cosce» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e f) del presente capitolo.

0207 54 71

Parti dette «paltò di oca»

Il termine «paltò di oca» è definito nella nota complementare 4, lettera ij) del presente capitolo.

0207 54 91

Fegati, diversi dai fegati grassi

Vedi le note esplicative del SA, voce 0207, ultimo comma.

0207 54 99

altri

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 99 si applica mutatis mutandis.

0207 55 10

disossati

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 10 si applica mutatis mutandis.

0207 55 21 a 0207 55 81

non disossati

Le note esplicative delle sottovoci 0207 13 20 a 0207 13 60 e 0207 44 71 si applicano mutatis mutandis.

0207 55 93 e 0207 55 95

Fegati

Vedi le note esplicative del SA, voce 0207, ultimo comma.

0207 55 99

altri

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 99 si applica mutatis mutandis.

0207 60 10

disossati

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 10 si applica mutatis mutandis.

0207 60 21

Metà o quarti

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 20 si applica mutatis mutandis.

0207 60 31

Ali intere, anche senza punta

Il termine «ali intere, anche senza punta» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e d) del presente capitolo.

0207 60 41

Dorsi, colli, dorsi con colli, codrioni, punte di ali

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 40 si applica mutatis mutandis.

0207 60 51

Petti e loro pezzi

Il termine «petti» è definito nella nota complementare 4, lettere a) ed e) del presente capitolo.

0207 60 61

Cosce e loro pezzi

Il termine «cosce» è definito nella nota complementare 4, lettere a) e f) del presente capitolo.

0207 60 99

altri

La nota esplicativa della sottovoce 0207 13 99 si applica mutatis mutandis.

0208

Altre carni e frattaglie commestibili, fresche, refrigerate o congelate

Questa voce comprende esclusivamente le carni e frattaglie, commestibili, fresche, refrigerate o congelate, degli animali classificati nella voce 0106.

0208 10 10

di conigli domestici

Questa sottovoce comprende le carni e frattaglie commestibili degli animali classificati nella sottovoce 0106 14 10.

0208 90 10

di piccioni domestici

Questa sottovoce comprende le carni e frattaglie commestibili di piccioni domestici (piccioni da cortile, piccioni ornamentali, piccioni viaggiatori). La carne e le frattaglie commestibili dei piccioni elencati come «non domestici» nella nota esplicativa della sottovoce 0106 39 10 sono quindi esclusi dalla presente sottovoce e vanno classificati nella sottovoce 0208 90 30.

0208 90 30

di selvaggina, diversa dai conigli e dalle lepri

Si possono in particolare citare come appartenenti a questa sottovoce:

1.

fra la selvaggina con pelo: i cervi, daini, caprioli, camosci comuni o dei Pirenei (Rupicapra rupicapra), alci, antilopi-capre, antilopi, gazzelle, orsi e canguri;

2.

fra la selvaggina con penne: i piccioni selvatici, oche selvatiche, anatre selvatiche, pernici, fagiani, beccacce, beccaccini, galli cedroni, ortolani e struzzi.

La carne e le frattaglie commestibili di animali che abitualmente sono oggetto di caccia (fagiani, beccacce, struzzi, daini, ecc.) devono essere classificate come carne e frattaglie commestibili di selvaggina anche quando tali animali siano stati allevati in cattività.

Le carni e frattaglie commestibili di renne sono escluse da questa sottovoce e vanno classificate nella sottovoce 0208 90 60. Tuttavia, devono essere classificate in questa sottovoce le carni e le frattaglie commestibili di talune specie di renne (per esempio: i caribi) purché sia dimostrato che tali carni e frattaglie commestibili provengano da animali che vivevano allo stato selvaggio e siano stati oggetto di caccia.

La presente sottovoce non comprende le carni e frattaglie commestibili di conigli selvatici (Oryctolagus cuniculus) né quelle delle lepri, che sono classificate nella sottovoce 0208 10 90.

0208 90 60

di renne

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0208 90 30, terzo comma.

0209

Lardo senza parti magre, grasso di maiale e grasso di volatili non fusi né altrimenti estratti, freschi, refrigerati, congelati, salati o in salamoia, essiccati o affumicati

0209 10 11 e 0209 10 19

Lardo

Il termine «lardo» è definito alla nota complementare 2 D di questo capitolo.

0209 10 90

Grasso di maiale

Vedi le note esplicative del SA, voce 0209, secondo comma.

0209 90 00

altri

Vedi le note esplicative del SA, voce 0209, terzo comma.

0210

Carni e frattaglie commestibili, salate o in salamoia, secche o affumicate; farine e polveri, commestibili, di carni o di frattaglie

Questa sottovoce comprende le carni e le frattaglie, salate o in salamoia oppure secche o affumicate, di tutti gli animali classificati nelle voci 0101 a 0106, esclusi il lardo e il grasso di cui alla sottovoce 0209.

Per quanto riguarda i termini «secche o affumicate» e «salate o in salamoia», vedi le note complementari 2 E e 7 di qeusto capitolo.

0210 11 11 a 0210 11 90

Prosciutti, spalle, e loro pezzi, non disossati

Per la definizione del termine «non disossati», si rinvia alle note esplicative del SA, sottovoce 0210 11.

0210 11 11 a 0210 11 39

della specie suina domestica

I termini «prosciutti» e «spalle» sono definiti alla nota complementare 2 A, lettere b) e d) di questo capitolo.

0210 11 11 e 0210 11 19

salati o in salamoia

Le presenti sottovoci comprendono soltanto i prosciutti, le spalle e loro pezzi, non disossati, della specie suina domestica, il cui modo di conservazione si limita ad una salatura spinta in profondità o ad un trattamento in salamoia. Queste carni possono tuttavia essere leggermente secche o affumicate, a condizione di non essere secche o affumicate ai sensi delle sottovoci 0210 11 31 e 0210 11 39 (nota complementare 2 E di questo capitolo).

0210 11 31 e 0210 11 39

secchi o affumicati

Le presenti sottovoci comprendono i prosciutti, le spalle e loro pezzi, non disossati, della specie suina domestica, conservati con un trattamento di essiccazione o di affumicatura, anche se tali modi di conservazione sono combinati con un trattamento preliminare di salatura o di salamoiatura. Ciò avviene in particolare per i prosciutti che sono stati salati prima di essere sottoposti ad una parziale disidratazione, sia all'aria aperta (prosciutti tipi Parma o Bayonne), sia per affumicatura (prosciutti tipo delle Ardenne).

Viceversa, le carni della specie parzialmente disidratata, ma la cui conservazione effettiva è assicurata da una congelazione o da una surgelazione, sono classificate nelle sottovoci 0203 22 11 o 0203 22 19.

0210 12 11 e 0210 12 19

della specie suina domestica

I termini «pancetta» e «pezzi» sono definiti alle note complementari 2 A, lettera f) e 2 B di questo capitolo.

0210 12 11

salate o in salamoia

La nota esplicativa delle sottovoci 0210 11 11 e 0210 11 19 si applica mutatis mutandis.

0210 12 19

secche o affumicate

La nota esplicativa delle sottovoci 0210 11 31 e 0210 11 39 si applica mutatis mutandis.

0210 19 10

Mezzene bacon o 3/4 anteriori

I termini «mezzene bacon» e «3/4 anteriori» ai sensi della presente sottovoce sono definiti nella nota complementare 2 A, lettere g) e h) di questo capitolo.

0210 19 20

3/4 posteriori o parti centrali

I termini «3/4 posteriori» e «parti centrali» sono definiti alla nota complementare 2 A, lettere ij) e k) di questo capitolo.

0210 19 30

Parti anteriori e loro pezzi

Il termine «parti anteriori» è definito alla nota complementare 2 A, lettera c) di questo capitolo.

0210 19 40

Lombate e loro pezzi

Il termine «lombate» è definito alla nota complementare 2 A, lettera e) di questo capitolo.

0210 19 60

Parti anteriori e loro pezzi

Il termine «parti anteriori» è definito alla nota complementare 2 A, lettera c) di questo capitolo.

0210 20 10 e 0210 20 90

Carni della specie bovina

Tali sottovoci comprendono esclusivamente la carne degli animali classificati nella voce 0102, salata o in salamoia, secca o affumicata; le frattaglie della specie bovina sono classificate nelle sottovoci 0210 99 51 o 0210 99 59.

0210 99 10

di cavallo, salate o in salamoia o anche secche

Questa sottovoce comprende esclusivamente la carne degli animali classificati nelle sottovoci 0101 21 00 a 0101 29 90, salata o in salamoia o anche secca. La carne di cavallo affumicata va classificata nella sottovoce 0210 99 39. Per quanto concerne le frattaglie di cavallo, esse sono comprese nella sottovoce 0210 99 85.

0210 99 21 e 0210 99 29

delle specie ovina e caprina

Tali sottovoci comprendono la carne degli animali classificati nella voce 0104, salata o in salamoia, secca o affumicata. Le frattaglie delle stesse specie sono classificate nella sottovoce 0210 99 85.

0210 99 31

di renne

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0208 90 30, terzo comma.

0210 99 49

altre

La presente sottovoce comprende in particolare le teste o mezze teste di suini domestici, con o senza cervello, le guance o la lingua, ivi compresi i loro pezzi (vedi la nota complementare 2 C di questo capitolo). I pezzi di testa sono definiti alla stessa nota complementare, terzo comma.

Per quanto concerne il termine «frattaglie», vedi le note esplicative del SA, voce 0206.

0210 99 90

Farine e polveri commestibili di carni o di frattaglie

La presente sottovoce comprende anche i pellets ottenuti a partire da tali farine e polveri.

CAPITOLO 3

PESCI E CROSTACEI, MOLLUSCHI E ALTRI INVERTEBRATI ACQUATICI

Considerazioni generali

1.

Va segnalato che i pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici, surgelati, seguono lo stesso regime dei pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici, congelati.

2.

La semplice scottatura consistente in un leggero trattamento termico che non comporta una vera e propria cottura dei prodotti del presente capitolo, non ne modifica la classificazione. Essa è spesso praticata prima della congelazione, specie per i tonni e per la carne di crostacei o di molluschi.

3.

Sono esclusi dal capitolo 3:

a)

le vesciche natatorie, crude, secche o salate, non atte all'alimentazione umana (voce 0511);

b)

i pesci leggermente salati, secchi o affumicati, e immersi in un olio vegetale al fine di garantire una conservazione provvisoria — prodotti detti «semiconserve» — (voce 1604);

c)

i pesci semplicemente marinati all'olio o all'aceto, anche senza altra preparazione (voce 1604);

d)

i molluschi che hanno subito un trattamento tecnico sufficiente per assicurare la coagulazione delle loro proteine (voce 1605).

0301

Pesci vivi

0301 11 00 e 0301 19 00

Pesci ornamentali

Vedi la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoci 0301 11 e 0301 19.

0301 11 00

di acqua dolce

Rientrano in questa sottovoce, per esempio:

1.

Hemigrammus ocellifer;

2.

il carassio dorato o pesce rosso (Carassius auratus);

3.

i Mollienisia latipinna e velifera, lo xifoforo verde e le varietà rossa e albina (Xiphophorus helleri), i platipecili rossi, dorati, neri e bianchi (Platypoecilus maculatus) e gli ibridi di xifoforo e di platipecilo (Xiphophorus e Okattoiecukys), vale a dire lo xifoforo nero e lo xifoforo berlinese;

4.

il pesce combattente (Betta splendens), i macropodi (Macropodus opercularis o viridi-auratus), i gurami (Trichogaster trichopterus) e i Colisa lalia e fasciata;

5.

gli scalari (Pterophyllum scalare e eimckei).

0301 19 00

altri

Rientrano in particolare in questa sottovoce:

1.

i chetodonti;

2.

i labridi;

3.

gli scari (scares, pseudoscares, scarichthys).

0302

Pesci freschi o refrigerati, esclusi i filetti di pesce e di altra carne di pesci della voce 0304

0302 11 10 a 0302 11 80

Trote ( Salmo trutta , Oncorhynchus mykiss , Oncorhynchus clarki , Oncorhynchus aguabonita , Oncorhynchus gilae , Oncorhynchus apache e Oncorhynchus chrysogaster )

Rientrano in queste sottovoci:

1.

la trota di mare (Salmo trutta trutta);

2.

la trota di fiume o trota fario (Salmo trutta fario);

3.

la trota di lago (Salmo trutta lacustris);

4.

la trota arcoboleno o trota americana (Oncorhynchus mykiss);

5.

la trota della specie Oncorhynchus clarki;

6.

la trota della specie Oncorhynchus aguabonita;

7.

la trota della specie Oncorhynchus gilae;

8.

la trota della specie Oncorhynchus apache;

9.

la trota della specie Oncorhynchus chrysogaster.

0302 13 00

Salmoni del Pacifico ( Oncorhynchus nerka , Oncorhynchus gorbuscha , Oncorhynchus keta , Oncorhynchus tschawytscha , Oncorhynchus kisutch , Oncorhynchus masou e Oncorhynchus rhodurus )

Rientrano in questa sottovoce

1.

il salmone rosso o salmone del Pacifico (Oncorhynchus nerka);

2.

il salmone rosa o salmone del Pacifico (Oncorhynchus gorbuscha);

3.

il salmone keta o salmone del Pacifico (Oncorhynchus keta);

4.

il salmone reale o salmone del Pacifico (Oncorhynchus tschawytscha);

5.

il salmone argentato o salmone del Pacifico (Oncorhynchus kisutch);

6.

il salmone giapponese o salmone del Pacifico (Oncorhynchus masou);

7.

il salmone della specie Oncorhynchus rhodurus.

0302 19 00

altri

Tra gli altri salmonidi di acqua dolce rientranti in questa sottovoce si possono citare:

1.

i coregoni o corogni o coregoni bianchi o lavarelli (Coregonus clupeaformis, Coregonus fera, Coregonus albula, Coregonus lavaretus);

2.

l'hautin (Coregonus oxyrhynchus);

3.

il salmerino (Salvelinus alpinus), il salmerino comune detto «salmerino di fontana» (Salvelinus fontinalis) e il salmerino di lago o namaycush o christivomer (Salvelinus namaycush o Christivomer namaycush).

0302 21 10 a 0302 29 80

Pesci di forma appiattita (Pleuronettidi, Botidi, Cinoglossidi, Soleidi, Scoftalmidi e Citaridi) esclusi i fegati, le uova e i lattimi

Si tratta di pesci di forma appiattita fianco contro fianco (e non dorso contro ventre come le razze) che vivono coricati su un fianco e che hanno i due occhi sul fianco superiore.

0302 29 80

altri

Rientrano in particolare in questa sottovoce: il rombo liscio (Scophthalmus rhombus), la limanda (Pleuronectes limanda o Limanda limanda), la sogliola-limanda (Pleuronectes microcephalus o Microstomus kitt), la passera di mare (Platichthys flesus o Flesus flesus).

0302 31 10 e 0302 31 90

Tonni bianchi o alalunga ( Thunnus alalunga )

I tonni bianchi o alalunga si riconoscono dalle loro grandi pinne pettorali le cui estremità posteriori superano il livello dell'ano, dal loro dorso blu scuro e dai fianchi e dal ventre di un grigio bluastro.

0302 32 10 e 0302 32 90

Tonni albacora ( Thunnus albacares )

I tonni dalle pinne gialle o albacora si riconoscono facilmente dalla pinna anale e dalla seconda pinna dorsale che hanno la forma di un falcetto.

0302 33 10 e 0302 33 90

Tonnetti striati

I tonnetti striati [Erithynnus (Katsuwonus) pelamis] sono caratterizzati dalla presenza sull'addome da 4 a 7 strisce scure in senso longitudinale. Il dorso blu scuro presenta una zona verde ben marcata sopra la prima pettorale che sfuma verso il centro del corpo. I fianchi e il ventre sono argentati, le pinne corte.

Le presenti sottovoci non comprendono i boniti a dorso striato (Sarda sarda) di strisce oblique, che rientrano, allo stato fresco o refrigerato, nella sottovoce 0302 89 90.

0302 41 00

Aringhe ( Clupea harengus , Clupea pallasii )

Ai sensi di questa sottovoce si intendono esclusivamente per aringhe i clupeidi delle specie Clupea harengus (aringa nordica) e Clupea pallasii (aringa del Pacifico). Il pesce detto «aringa delle Indie» (Chirocentrus dorab), fresco o refrigerato, rientra quindi nella sottovoce 0302 89 90.

0302 43 10

Sardine della specie Sardina pilchardus

Sono classificate qui le sardine adulte di grandi dimensioni (fino a 25 centimetri), note con il nome di «pilchards».

0302 43 90

Spratti ( Sprattus sprattus )

Ai sensi di questa sottovoce si intendono esclusivamente per spratti i clupeidi della specie Sprattus sprattus; questi pesci, molto simili alle aringhe ma di dimensioni molto più ridotte, sono spesso denominati impropriamente «acciughe di Norvegia».

0302 51 10 e 0302 51 90

Merluzzi bianchi ( Gadus morhua , Gadus ogac , Gadus macrocephalus )

I merluzzi bianchi sono dei pesci la cui lunghezza può raggiungere 1,5 m. Il dorso è di colore olivastro con macchie scure e il ventre è chiaro con una linea laterale bianca. I merluzzi bianchi hanno tre pinne dorsali e una pinna ventrale corta nonché un barbiglio.

0302 53 00

Merluzzi carbonari ( Pollachius virens )

I merluzzi carbonari sono anche conosciuti sotto la denominazione di «merlani neri».

0302 74 00

Anguille ( Anguilla spp.)

Ai sensi di questa sottovoce, con il termine «anguille» si intendono solamente le anguille propriamente dette (Anguilla spp.) e in particolare: l'anguilla europea (Anguilla anguilla) nelle sue due forme (l'anguilla a testa larga e l'anguilla a muso appuntito) nonché le anguille americana (Anguilla rostrata), giapponese (Anguilla japonica) e australiana (Anguilla australis).

Conseguentemente sono esclusi da questa sottovoce i pesci impropriamente denominati anguille quali il grongo detto «anguilla di mare» (Conger conger), la murena o «anguilla dipinta» (Muraena helena), gli ammoditi (Ammodytes spp.) spesso designati con il nome di «anguille di sabbia»; queste tre ultime specie di pesci di mare rientrano nella sottovoce 0302 89 90.

0302 81 10

Spinaroli ( Squalus acanthias )

Gli spinaroli sono squali con aculeo puntuto e con fenditure opercolari laterali sopra le pinne pettorali; il corpo ha forma arrotondata ed è sprovvisto di dentelli cutanei; il dorso è grigio e il ventre bianco; lunghezza fino a 1 m.

0302 81 90

altri

In questa sottovoce rientra in particolare la canesca (Galeorhinus galeus o Galeus canis).

0302 89 10

di acqua dolce

Fra gli altri pesci d'acqua dolce che rientrano in questa sottovoce si possono citare:

1.

le tinche (Tinca tinca);

2.

i barbi (Barbus spp.);

3.

i pesci persici: persico comune (Perca fluviatilis), persico-trota o black-bass (Micropterus spp.), persico sole (Lepomis gibbosus) e l'acerina (Gymnocephalus cernuus o Acerina cernua);

4.

i ciprinidi della specie Abramis brama e Blicca björkna;

5.

i lucci (Esox spp.) e i lucci dal becco (Lepisosteus spp.);

6.

le alborelle (Alburnus alburnus), i gobioni (o ghiozzi) comuni (Gobio gobio), i gobioni del Danubio (Gobio uranoscopus), gli scazzoni (Cottus gobio), la bottatrice (Lota lota);

7.

le lamprede di fiume o piccole lamprede (Lampetra fluviatilis, Lampetra planeri);

8.

i «pesci bianchi» dei gruppi Leuciscus spp., Rutilus spp. e Idus spp., come, per esempio, il vairone, il leucisco rosso, il pigo, il cavedano, il triotto;

9.

il temolo (Thymallus spp.);

10.

la sandra (Stizostedion lucioperca).

0302 89 90

altri

Fra i pesci di mare compresi in questa sottovoce si possono citare:

1.

il gado barbato (Trisopterus luscus e Trisopterus esmarki);

2.

gli sciarrani (Serranus spp.) e le cernie (Epinephelus spp.);

3.

la triglia di fango (Mullus barbatus) e la triglia di scoglio (Mullus surmuletus);

4.

i capponi (Triglia, Eutrigla, Aspitrigla, Lepidotrigla e Trigloporus spp.);

5.

gli scorfani propriamente detti (Scorpaena spp.);

6.

la lampreda di mare (Petromyzon marinus);

7.

le aguglie (Belone belone) e le tracine (Trachinus spp.);

8.

gli sperlani (Osmerus spp.);

9.

il capelan (Mallotus villosus);

10.

i pesci della specie Kathetostoma giganteum.

0302 90 00

Fegati, uova e lattimi

Purché siano atti all'alimentazione umana per la loro natura o per il loro stato di presentazione, i fegati, le uova e i lattimi di pesci, freschi o refrigerati, restano compresi in questa sottovoce anche quando sono destinati ad usi industriali.

0303

Pesci congelati, esclusi i filetti e altre carni di pesci della voce 0304

Le suddette disposizioni relative alle sottovoci della voce 0302 si applicano, mutatis mutandis, alle sottovoci della presente voce.

0304

Filetti di pesci e altra carne di pesci (anche tritata), freschi, refrigerati o congelati

0304 31 00 a 0304 49 90

Filetti, freschi o refrigerati

Vedi le note esplicative del SA, voce 0304, primo comma, punto 1.

Questa voce comprende ugualmente i filetti tagliati a pezzi, purché risulti che tali pezzi siano stati ottenuti da filetti. Le specie più frequentemente utilizzate a tal fine sono la trota, il salmone, il merluzzo bianco, l'eglefino, il merluzzo carbonaro, lo scorfano, il merlano, il nasello, l'orata, la sogliola, la passera di mare, il rombo, la molva, il tonno, lo sgombro, l'aringa e l'acciuga.

0304 49 90

altri

Rientrano in particolare in questa sottovoce i filetti di aringa.

0304 61 00 a 0304 89 90

Filetti congelati

Vedi la nota esplicativa delle sottovoci 0304 31 00 a 0304 49 90.

Queste sottovoci comprendono anche i blocchi congelati composti da filetti o pezzetti di filetti (generalmente di merluzzo), anche mescolati o meno con una piccola quantità (20 % al massimo) di pezzettini di pesci della stessa specie che servono a colmare gli spazi vuoti all'interno dei blocchetti. I blocchetti sono destinati ad essere tagliati a pezzetti più piccoli (porzioni, bastoncini, ecc.) in previsione del condizionamento per la vendita al minuto.

0304 93 10

Surimi

Il surimi è un prodotto intermedio commercializzato sotto forma congelata, consistente in una pasta biancastra praticamente inodore e insapore, ottenuta da carne di pesce finemente tritata, lavata e passata al setaccio. I lavaggi successivi eliminano la maggior parte del grasso e delle proteine idrosolubili. Per migliorarne la consistenza e per la stabilizzazione vengono aggiunti prima del congelamento piccole quantità di additivi [per esempio, zucchero, sale, D-glucitolo (sorbitolo), difosfati o trifosfati].

Non rientrano in questa sottovoce le preparazioni a base di surimi (sottovoce 1604 20 05).

0304 94 10

Surimi

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0304 93 10.

0304 95 10

Surimi

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0304 93 10.

0304 99 10

Surimi

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0304 93 10.

0305

Pesci secchi, salati o in salamoia; pesci affumicati, anche cotti prima o durante l'affumicatura; farine, polveri e agglomerati in forma di pellets di pesci, atti all'alimentazione umana

0305 10 00

Farine, polveri e agglomerati in forma di pellets di pesci, atti all'alimentazione umana

Le farine e polveri di pesce sono generalmente rese commestibili mediante estrazione dell'olio e deodorizzazione e, nel commercio, sono spesso denominate impropriamente «concentrato di proteine di pesce».

Questa sottovoce comprende anche il prodotto denominato instant fish (polvere istantanea a base di pesce) e ottenuto da carne di pesce fresco, congelata e tagliata in pezzettini finemente triturati ed essiccati.

0305 31 00 a 0305 39 90

Filetti di pesci, secchi, salati o in salamoia, ma non affumicati

La nota esplicativa relativa alle sottovoci 0304 31 00 a 0304 49 90 si applica mutatis mutandis. I filetti di pesci affumicati rientrano nelle sottovoci 0305 41 00 a 0305 49 80.

0305 41 00 a 0305 49 80

Pesci affumicati, compresi i filetti, diversi dalle frattaglie di pesce commestibili

Vedi le note esplicative del SA, voce 0305, quarto comma.

0305 63 00

Acciughe ( Engraulis spp.)

Le acciughe in salamoia comprese in questa sottovoce sono quelle che non hanno ricevuto alcun'altra preparazione. Esse sono presentate in barili, boccali e spesso anche in recipienti metallici ermeticamente chiusi che non abbiano subito alcun trattamento dopo l'aggraffatura.

0306

Crostacei, anche sgusciati, vivi, freschi, refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia; crostacei affumicati, anche sgusciati, anche cotti prima o durante l'affumicatura; crostacei non sgusciati, cotti in acqua o al vapore, anche refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia; farine, polveri e agglomerati in forma di pellet di crostacei, atti all'alimentazione umana

Rientrano nella voce 1605 i crostacei sgusciati e cotti (per esempio: code di gamberetti sgusciate, generalmente congelate).

Rientrano ugualmente nella voce 1605 le parti di granchio parzialmente sgusciate (per esempio: pinze) e cotte in acqua o al vapore che possono essere consumate direttamente senza ulteriore sgusciatura.

0306 11 05 a 0306 11 90

Aragoste ( Palinurus spp., Panulirus spp., Jasus spp.)

Le aragoste, contrariamente agli astici, sono di colore rossastro e hanno piccole chele e antenne estremamente sviluppate. Il loro guscio è irto di tubercoli e di spine.

0306 11 10

Code di aragoste

Rientrano in questa sottovoce le code di aragoste non sgusciate, anche divise in due parti, nonché le code sgusciate.

0306 11 90

altre

Rientrano in questa sottovoce le aragoste col guscio, intere o divise in senso longitudinale, nonché la carne di aragosta.

0306 12 05 a 0306 12 90

Astici ( Homarus spp.)

Gli astici sono crostacei dotati di grandi chele. Non cotti sono di colore blu scuro con venature bianche o giallastre; la loro colorazione rossa appare solamente con la cottura.

Le diverse presentazioni commerciali degli astici sono praticamente identiche a quelle delle aragoste.

0306 14 05 a 0306 14 90

Granchi

Sono considerati come «granchi» una grandissima varietà di crostacei a chele, di dimensioni molto diverse, che si distinguono dalle aragoste, dai gamberi di mare, dagli scampi e dai gamberetti d'acqua dolce, per mancanza di una coda carnosa articolata che caratterizza questi ultimi.

0306 14 90

altri

La presente sottovoce comprende, oltre ai granchi di mare europei, quali la grancella (Portunus puber) e la grancevola (Maia squinado), un gran numero di altre specie (in particolare, Cancer, Carcinus, Potunus, Neptunus, Charybdis, Scylla, Erimacrus, Limulus, Maia, Menippi spp.), nonché il granchio d'acqua dolce detto «granchio cinese» (Eriocheir sinensis).

0306 15 10 e 0306 15 90

Scampi ( Nephrops norvegicus )

Gli scampi o nefropi sono piccole specie di crostacei di taglia media riconoscibili dalle loro chele lunghe, strette e di forma prismatica.

0306 16 10 a 0306 17 99

Gamberetti d'acqua fredda ( Pandalus spp., Crangon crangon ); altri gamberetti

Rientrano in particolare in queste sottovoci:

1.

i gamberetti detti «rosa» — talvolta impropriamente denominati gamberetti «bouquet» — (quantunque alcune varietà diventano rosa o rosse solo con la cottura) della famiglia Pandalidae;

2.

gamberetti grigi del genere Crangon;

3.

gamberetti, che appartengono ai gruppi dei palaemonidae e panaeidae. Fra questi gamberetti, si distingue spesso il vero gamberetto «bouquet» (Palaemon serratus) e il gamberetto imperiale (Pennaeus caramota o Pennaeus kerathurus).

0306 19 10

Gamberi

I gamberi sono crostacei d'acqua dolce le cui specie più importanti appartengono ai generi Astacus, Cambarus, Orconectes e Pacifastacus.

Rientrano in queste sottovoci anche le code di gamberi.

0306 21 10 e 0306 21 90

Aragoste ( Palinurus spp., Panulirus spp., Jasus spp.)

Vedi le note esplicative delle sottovoci 0306 11 05 a 0306 11 90.

0306 22 10 a 0306 22 99

Astici ( Homarus spp.)

Vedi la nota esplicativa delle sottovoci 0306 12 05 a 0306 12 90.

0306 24 10 a 0306 24 80

Granchi

Vedi le note esplicative delle sottovoci 0306 14 05 a 0306 14 90.

0306 24 80

altri

La presente sottovoce comprende, oltre ai granchi di mare europei, quali la grancella (Portunus puber) e la grancevola (Maia squinado), un gran numero di altre specie (Paralithodes camchaticus, Callinectes sapidus, Chionoecetes spp., Cancer, Carcinus, Portunus, Neptunus, Charybdis, Scylla, Erimacrus, Limulus, Maia, Menippi spp.), nonché il granchio d'acqua dolce detto «granchio cinese» (Eriocheir sinensis).

0306 25 10 e 0306 25 90

Scampi ( Nephrops norvegicus )

Vedi la nota esplicativa delle sottovoci 0306 15 10 e 0306 15 90.

0306 26 10 a 0306 27 99

Gamberetti d'acqua fredda ( Pandalus spp., Crangon crangon ); altri gamberetti

Vedi la nota esplicativa delle sottovoci 0306 16 10 a 0306 17 99.

0306 29 10

Gamberi

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0306 19 10.

0307

Molluschi, anche separati dalla loro conchiglia, vivi, freschi, refrigerati, congelati, secchi, salati o in salamoia; molluschi affumicati, anche separati dalla loro conchiglia, anche cotti prima o durante l'affumicatura; farine, polveri e agglomerati in forma di pellet di molluschi, atti all'alimentazione umana

0307 11 10 a 0307 19 90

Ostriche

Queste sottovoci comprendono esclusivamente i molluschi bivalvi dei generi Ostrea, Crassostrea (chiamato ugualmente Gryphaea) e Pycnodonta.

Vi si distinguono generalmente le ostriche «piatte» (Ostrea spp.) da quelle a conchiglia irregolare, quali le ostriche dette «portoghesi» (Crassostrea angulata) e le ostriche della Virginia (Crassostrea virginica).

0307 11 10

Ostriche piatte ( Ostrea spp.) vive pesanti, compresa la conchiglia, non più di 40 g per pezzo

Questa sottovoce comprende esclusivamente le giovani ostriche del genere Ostrea di peso inferiore o uguale a 40 grammi (compresa la conchiglia). Le ostriche piatte raccolte in Europa sono generalmente della specie Ostrea edulis. Ne esistono altre specie quali, in particolare, l'Ostrea lurida sulla costa del Pacifico in America del Nord e le Ostrea chilensis in Cile.

0307 11 90 a 0307 19 90

altre

Queste sottovoci comprendono esclusivamente i molluschi bivalvi dei generi Ostrea, Crassostrea (chiamato ugualmente Gryphaea) e Pycnodonta.

Appartengono, in particolare, al genere Crassostrea, l'ostrica portoghese (Crassostrea angulata), l'ostrica giapponese (Crassostrea gigas) e l'ostrica detta «americana» (Crassostrea virginica).

0307 71 00 a 0307 79 90

Vongole, cardidi e arche (famiglie Arcidae, Arcticidae, Cardiidae, Donacidae, Hiatellidae, Mactridae, Mesodesmatidae, Myidae, Semelidae, Solecurtidae, Solenidae, Tridacnidae e Veneridae)

Queste sottovoci comprendono in particolare:

1.

i caparozzoli-veneri incrocicchiate, le vongole (Scrobicularia plana), le madie o false veneri incrocicchiate (Mactra spp.) e i cuori (Cardium spp.);

2.

i cannolicchi (Solen spp.) e in particolare i «manici di coltello» (Solen marginatus, Solen siliqua e Solen ensis) nonché i tartufi (Venus mercenaria e Venus verrucosa).

0307 91 10 a 0307 99 80

altri, compresi farine, polveri e agglomerati in forma di pellet, atti all'alimentazione umana

Queste sottovoci comprendono in particolare:

1.

le lumache di mare quali la buccina (Buccinum undatum);

2.

le litorine (Littorina e Lunatia spp.);

3.

seppie della specie Sepia pharaonis;

4.

totano gigante (Dosidicus gigas) e totano giapponese (Todarodes pacificus).

CAPITOLO 4

LATTE E DERIVATI DEL LATTE; UOVA DI VOLATILI; MIELE NATURALE; PRODOTTI COMMESTIBILI DI ORIGINE ANIMALE, NON NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVE

Considerazioni generali

I caseinati ottenuti dalla caseina del latte sono utilizzati, ad esempio, come emulsionanti (caseinato di sodio) o come fonti di proteine (caseinato di calcio). I prodotti con un tenore di caseinati superiore al 3 %, in peso sulla sostanza secca, sono esclusi dalle voci da 0401 a 0404, poiché questi caseinati non sono naturalmente presenti nel latte in tali concentrazioni (cfr. in particolare la voce 1901).

0401

Latte e crema di latte, non concentrati e senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

Purché non abbiano subito altri trattamenti oltre a quelli previsti dalle note esplicative del sistema armonizzato, considerazioni generali, secondo comma, questa voce comprende in particolare:

1.

il latte intero non trattato nonché il latte parzialmente o totalmente scremato;

2.

il latte pastorizzato, cioè il latte la cui conservazione è stata migliorata eliminando parzialmente la flora microbica mediante un trattamento termico;

3.

il latte sterilizzato, ivi compreso il latte del tipo UHT, avente una durata di conservazione più lunga, la cui flora microbica è stata praticamente eliminata mediante un trattamento termico più spinto;

4.

il latte omogeneizzato, in cui i globuli grassi dell'emulsione naturale sono stati frammentati — per azione meccanica sotto pressione molto elevata associata ad un trattamento termico — in glomeruli di diametro molto inferiore, sì da impedire parzialmente la formazione di crema;

5.

il latte peptonizzato o pepsinato, cioè il latte la cui digeribilità è stata migliorata trasformando le proteine con l'aggiunta di pepsine;

6.

la crema, che è lo strato grasso che si forma naturalmente alla superficie del latte in riposo per lenta agglomerazione dei globuli grassi dell'emulsione. Prelevata a mano o estratta mediante centrifugazione del latte (scrematrici), essa contiene, oltre alle altre sostanze costitutive del latte, una quantità piuttosto elevata di materie grasse (superiore generalmente a 10 %, in peso). Certi processi moderni di centrifugazione consentono di ottenere creme con un tenore di materia grassa che può superare 50 %, in peso.

La crema «non concentrata» rientrante in questa voce è considerata tale, indipendentemente dalla percentuale di materie grasse, sempre che sia stata ottenuta esclusivamente:

a)

mediante semplice scrematura alla superficie del latte,

b)

oppure mediante centrifugazione.

Rientrano invece nella voce 0402 le creme concentrate mediante altri procedimenti quale, per esempio, l'evaporazione dell'acqua per effetto di un trattamento termico.

0402

Latte e crema di latte, concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

Tale voce comprende il latte in polvere a cui è stato aggiunto un centrifugato di sterilizzazione, a condizione che il rapporto tra i costituenti naturali del latte non ne risulti alterato (altrimenti il prodotto rientra nella voce 0404).

I prodotti con un tenore di lecitina di soia (emulsionante) superiore al 3 %, in peso sulla sostanza secca, sono esclusi dalla presente voce.

Vedi inoltre le note esplicative del SA, voce 0404, lettera d).

0403

Latticello, latte e crema coagulati, iogurt, chefir e altri tipi di latte e creme fermentati o acidificati, anche concentrati o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o con aggiunta di aromatizzanti, di frutta o cacao

I prodotti presentati allo stato pastoso che si mangiano abitualmente con il cucchiaio non sono considerati come prodotti «in polvere, in granuli o in altre forme solide».

Sono considerati «latticello» ai sensi di tale voce sia il latticello dolce (cioè non acidificato) che il latticello acidificato.

0403 10 11 a 0403 10 99

Iogurt

Rientrano in queste sottovoci solo i prodotti ottenuti per fermentazione lattica dovuta all'azione esclusiva degli Streptococcus thermophilus e Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus.

Non rientrano in queste sottovoci i prodotti che hanno subito, dopo la fermentazione, un trattamento termico che comporti la disattivazione dei batteri (sottovoce 0403 90).

0403 90 11 a 0403 90 99

altri

Vedi la nota esplicativa delle sottovoci 0403 10 11 a 0403 10 99.

Queste sottovoci non comprendono prodotti del tipo «cagliata», come descritti nella nota esplicativa alle sottovoci 0406 10 30 a 0406 10 80, terzo comma.

0404

Siero di latte, anche concentrato o con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti; prodotti costituiti di componenti naturali del latte, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti, non nominati né compresi altrove

Vedi la nota esplicativa della voce 0402, primo paragrafo

0404 90 21 a 0404 90 89

altri

Si applica, mutatis mutandis, la nota esplicativa della voce 0402.

Rientrano in queste sottovoci in particolare i concentrati di proteine del latte ottenuti dal latte scremato mediante parziale eliminazione del lattosio e dei sali minerali e che hanno un tenore proteico calcolato, in peso, sulla sostanza secca, uguale o inferiore a 85 %. Il tenore proteico del latte viene calcolato moltiplicando il tenore di azoto per il fattore di conversione 6,38.

I concentrati di proteine del latte aventi tenore di proteine, calcolato in peso sulla sostanza secca, superiore a 85 % rientrano nella voce 3504 (vedi nota complementare 1 del capitolo 35).

0405

Burro ed altre materie grasse provenienti dal latte; paste da spalmare lattiere

0405 10 11 a 0405 10 90

Burro

Il termine «burro» è definito nella nota 2, lettera a) e nella nota di sottovoci 2, del presente capitolo.

Vedi ugualmente le note esplicative del SA, voce 0405, paragrafo A.

Il burro è un'emulsione acquosa nella materia grassa del latte; l'acqua costituisce la fase dispersa e la materia grassa costituice la fase continua.

Invece la crema (voce 0401 o 0402) — il cui tenore di materie grasse può essere identico in alcuni casi a quello del burro — è un'emulsione di globuli grassi nell'acqua; quest'ultima costituisce la fase continua e la materia grassa costituisce la fase dispersa.

Da tale differenza di struttura, è possibile ricostituire approssimativamente il latte primitivo aggiungendo semplicemente alla crema un'adeguata quantità d'acqua mentre ciò non è possibile nel caso del burro.

0405 20 10 a 0405 20 90

Paste da spalmare lattiere

L'espressione «paste da spalmare lattiere» è definita nella nota 2, lettera b) del presente capitolo.

Vedi ugualmente le note esplicative del SA, voce 0405, paragrafo B.

0405 90 10 e 0405 90 90

altri

Vedi la nota di sottovoci 2 del presente capitolo e le note esplicative del SA, voce 0405, paragrafo C.

0406

Formaggi e latticini

Non sono considerati formaggi ai sensi di questa voce i prodotti la cui materia grassa butirrica è stata sostituita, interamente o parzialmente, da altri tipi di grassi, per esempio vegetali (generalmente voce 2106).

0406 10 30 a 0406 10 80

Formaggi freschi (non affinati), compresi il formaggio di siero di latte e i latticini

Per il formaggio di siero di latte vedi le note esplicative del SA, voce 0406, secondo comma.

I latticini o «formaggi bianchi» sono i prodotti ottenuti a partire dal latte cagliato dal quale è stata eliminata la maggior parte del siero (per esempio: per scolatura o pressione). I latticini (diversi da quelli in polvere) con aggiunta di zucchero e di frutta mantengono le caratteristiche dei latticini ai sensi di questa sottovoce se il contenuto totale di zucchero e di frutta non supera 30 %, in peso.

Rientrano in queste sottovoci, in particolare, i prodotti del tipo «cagliata», ossia i prodotti ottenuti per coagulazione presamica, enzimatica o acida del latte intero, parzialmente o totalmente scremato, dal quale è stata eliminata la maggior parte del siero. Questi prodotti si presentano sotto forma di una pasta, non ancora filata, molle, facilmente separabile in grani, avente un odore intenso caratteristico ed un tenore in cloruro di sodio calcolato inferiore o uguale a 0,3 % in peso. Si tratta di prodotti «intermedi», destinati ad essere successivamente rilavorati per ottenere principalmente dei formaggi.

0406 20 00

Formaggi grattugiati o in polvere, di tutti i tipi

Rientrano in questa sottovoce:

1.

i formaggi grattugiati, usati generalmente come condimenti oppure per altri usi nell'industria alimentare. Il più spesso essi vengono ottenuti partendo da formaggi a pasta dura (in particolare, grana, parmigiano reggiano, emmental, reggianito, sbrinz, asiago, pecorino, ecc.). Questi formaggi possono essere parzialmente disidratati al fine di permettere la più lunga conservazione possibile.

Sono classificati qui i formaggi, che una volta grattugiati, si sono agglomerati;

2.

i formaggi in polvere, usati generalmente nell'industria alimentare. Essi vengono ottenuti partendo da formaggi di ogni specie, che sono stati liquefatti e poi polverizzati oppure ridotti in pasta, essiccati e macinati.

0406 30 10 a 0406 30 90

Formaggi fusi, diversi da quelli grattugiati o in polvere

Vedi le note esplicative del SA, voce 0406, primo comma, punto 3.

0406 40 10 a 0406 40 90

Formaggi a pasta erborinata e altri formaggi contenenti screziature ottenute utilizzando Penicillium roqueforti

Vedi la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoce 0406 40.

Questi formaggi sono caratterizzati da una pigmentazione irregolare della pasta, dovuta alla formazione di muffe all'interno.

0406 40 90

altri

Rientrano ugualmente in questa sottovoce i formaggi che presentano una pigmentazione interna bianco/grigia, che si ottiene con l'impiego di ceppi di Penicillium roqueforti incolori.

0407

Uova di volatili, in guscio, fresche, conservate o cotte

Questa voce comprende anche le uova in guscio avariate, nonché le uova che abbiano subito un inizio di cova.

La conservazione può essere ottenuta mediante trattamento della superficie del guscio delle uova con sostanze grasse, con cera o paraffina, mediante immersione in una soluzione di calce e di silicato (di sodio o di potassio) o mediante altri procedimenti.

Si considerano come «volatili da cortile», gli uccelli della voce 0105.

0407 11 00 a 0407 19 90

Uova fertilizzate per incubazione

Si rammenta che queste sottovoci comprendono solamente le uova di volatili da cortile le cui caratteristiche corrispondono alle condizioni previste dalle autorità competenti.

0408

Uova di volatili sgusciate e tuorli, freschi, essiccati, cotti in acqua o al vapore, modellati, congelati o altrimenti conservati, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

0408 11 80

altri

La presente sottovoce comprende i tuorli d'uova atti ad usi alimentari, come pure i tuorli d'uova non atti a tali usi, diversi da quelli indicati nella sottovoce 0408 11 20.

Sono ugualmente compresi in questa sottovoce i tuorli d'uova essiccati conservati mediante aggiunta di piccole quantità di prodotti chimici e destinati alla fabbricazione di prodotti della pasticceria, di paste alimentari e di prodotti analoghi.

0408 19 81 e 0408 19 89

altri

La prima frase delle note esplicative della sottovoce 0408 11 80 è applicabile mutatis mutandis.

0408 91 80

altri

Le note esplicative della sottovoce 0408 11 80 sono applicabili mutatis mutandis.

0408 99 80

altri

Le note esplicative della sottovoce 0408 11 80 sono applicabili mutatis mutandis.

Oltre alle uova intere sgusciate, eventualmente presentate allo stato fresco, la presente sottovoce comprende le uova intere liquide conservate in particolare con l'aggiunta di sale o di conservanti chimici e le uova intere congelate. Essa comprende inoltre le uova cotte in acqua o al vapore come pure le uova modellate (uova dette «lunghe», per esempio, di forma cilindrica, ottenute da diversi tuorli ed albumi di uova mescolati).

CAPITOLO 5

ALTRI PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE, NON NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVE

0505

Pelli e altre parti di uccelli rivestite delle loro piume o della loro calugine, piume, penne e loro parti (anche rifilate), calugine, gregge o semplicemente pulite, disinfettate o trattate per assicurarne la conservazione; polveri e cascami di piume, penne e loro parti

0505 10 10 e 0505 10 90

Piume e penne dei tipi utilizzati per l'imbottitura; calugine

I prodotti di queste sottovoci sono definiti nella nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoce 0505 10.

0505 10 10

gregge

Rientrano in questa sottovoce le piume delle specie utilizzate per l'imbottitura e la calugine nello stato in cui si presentano dopo l'asportazione dal corpo dell'animale, anche se tale operazione è stata effettuata allo stato umido. Sono inoltre classificate in questa sottovoce le piume e la calugine che, dopo l'asportazione, hanno subito una spolveratura, una disinfezione o un trattamento destinato semplicemente ad assicurarne la conservazione.

Rientrano ugualmente in questa sottovoce le piume di recupero (o di secondo impiego) che non possono essere riutilizzate nello stato in cui si trovano come piume per l'imbottitura. I prodotti che rientrano in questa sottovoce si presentano generalmente sotto forma di balle pressate.

0505 10 90

altre

Rientrano in particolare in questa sottovoce le piume delle specie utilizzate per l'imbottitura e la calugine che hanno subito una pulitura più completa di quella prevista alla nota esplicativa della sottovoce 0505 10 10, come, per esempio, il lavaggio con acqua, con vapore, e l'asciugamento con aria calda.

0505 90 00

altri

Rientrano in particolare in questa sottovoce:

1.

le pelli e le altre parti di uccelli (teste, ali, gole, ecc.) rivestite delle loro piume o della loro calugine, destinate, per esempio, alla confezione di guarnizioni di copricapi;

2.

le pelli di uccelli private delle penne tettrici e, in particolare, le parti di pelli d'oca dette «pelli di cigno», utilizzate principalmente per la fabbricazione di piumini da cipria;

3.

le grandi piume delle ali o della coda o di altre parti del piumaggio, non utilizzabili per l'imbottitura, particolarmente a causa della loro dimensione e della rigidità del loro stelo;

4.

le piume da ornamento destinate essenzialmente, previa lavorazione, alla confezione di motivi per copricapi, di fiori artificiali, ecc. Tali sono specialmente le piume di struzzo, di gazza bianca, di airone, di fagiano, di marabù, di ibio, di pavone, di uccello del paradiso, di fenicottero, di ghiandaia, di uccello-mosca, di avvoltoio, di gabbiano, di cicogna;

5.

le piume, generalmente di una certa lunghezza, utilizzate per la fabbricazione di spolverini e scopine;

6.

talune parti determinate di piume, quali i calami e gli steli, anche spaccate (per la fabbricazione di stuzzicadenti, di articoli da pesca, ecc.), le barbe, rifilate o meno, separate dallo stelo, anche quando sono tenute insieme alla base da una specie di pellicola proveniente dallo stelo (piume tirate). Resta inteso tuttavia che, se tali parti costituiscono, per la loro natura e malgrado le lavorazioni così effettuate, delle piume per l'imbottitura, esse rientrano nelle sottovoci 0505 10 10 o 0505 10 90.

Sono del pari classificati in questa sottovoce i prodotti denominati «gerissene Hahnenhälse», consistenti in steli di piume sbarbate salvo nella parte superiore più sottile dove rimane un piccolo pennacchio di barbe che non è stato possibile eliminare con la sbarbatura;

7.

le polveri (o farine) e i cascami di piume o parti di piume.

0506

Ossa (comprese quelle interne delle corna), gregge, sgrassate o semplicemente preparate (ma non tagliate in una forma determinata), acidulate o degelatinate; polveri e cascami di queste materie

0506 10 00

Osseina e ossa acidulate

Vedi le note esplicative del SA, voce 0506, secondo comma, punto 3.

0506 90 00

altre

Vedi le note esplicative del SA, voce 0506, secondo comma, punti 1, 2, 4 e 5.

0510 00 00

Ambra grigia, castoreo, zibetto e muschio; cantaridi; bile, anche essiccata; ghiandole ed altre sostanze di origine animale utilizzate per la preparazione di prodotti farmaceutici, fresche, refrigerate, congelate o altrimenti conservate in modo provvisorio

Oltre ai prodotti elencati nelle note esplicative del SA, voce 0510, questa voce comprende i tessuti placentari presentati allo stato refrigerato o congelato, anche in recipienti sterili.

0511

Prodotti di origine animale, non nominati né compresi altrove; animali morti dei capitoli 1 o 3, non atti all'alimentazione umana

0511 91 10

Cascami di pesci

Vedi le note esplicative del SA, voce 0511, punto 6, paragrafi 1 a 4.

0511 91 90

altri

Questa sottovoce comprende:

1.

le uova e lattimi di pesci, non commestibili (vedi in merito le note esplicative del SA, voce 0511, punto 5, paragrafi 1 e 2);

2.

i cascami di crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici, per esempio i gusci di gamberetti, anche in polvere;

3.

gli animali morti delle specie considerate al capitolo 3, non commestibili o riconosciuti non atti all'alimentazione umana, per esempio le dafnie, dette pulci d'acqua, e altri ostracodi o fillopodi, disseccati per l'alimentazione dei pesci d'acquario.

0511 99 31 e 0511 99 39

Spugne naturali di origine animale

Vedi le note esplicative del SA, voce 0511, punto 14.

0511 99 31

gregge

Questa sottovoce comprende, indipendentemente dalle spugne che sono presentate allo stesso stato in cui vengono pescate, le spugne naturali private dell'involucro esterno, delle materie molli vischiose e di una parte delle loro impurità (calcare, sabbia, ecc.), mediante battitura o follatura e lavaggio in acqua di mare.

Sono parimenti classificate in questa sottovoce le spugne naturali private, principalmente mediante taglio, delle loro parti inutilizzabili (parti putrefatte, per esempio) e, in generale, tutte le spugne che non hanno ancora subito un trattamento chimico.

0511 99 39

altre

Rientrano in questa sottovoce le spugne che hanno subito una lavorazione più completa, destinata a togliere loro interamente le sostanze calcaree, a schiarirle (trattamento al bromo o al tiosolfato di sodio), a sgrassarle (bagno in soluzione d'ammoniaca), a imbianchirle (bagno di acido ossalico al 2 %), o a renderle atte all'utilizzazione mediante altri trattamenti chimici.

0511 99 85

altri

Sono in particolare compresi in questa sottovoce i prodotti menzionati nelle note esplicative del SA, voce 0511, punti 2, 3, 4, 7, 8 e 13, nonché gli animali morti delle specie considerate al capitolo 1, non commestibili o riconosciuti non atti all'alimentazione umana.

È escluso dalla presente sottovoce il plasma di sangue animale (per esempio: voce 3002).

SEZIONE II

PRODOTTI DEL REGNO VEGETALE

CAPITOLO 6

PIANTE VIVE E PRODOTTI DELLA FLORICOLTURA

0601

Bulbi, cipolle, tuberi, radici tuberose, zampe e rizomi, allo stato di riposo vegetativo, in vegetazione o fioriti; piantimi, piante e radici di cicoria diverse dalle radici della voce 1212

0601 20 30

Orchidee, giacinti, narcisi e tulipani

Questa sottovoce comprende ugualmente le orchidee epifite (per esempio: le orchidee del genere Cattleya e Dendrobium).

0602

Altre piante vive (comprese le loro radici), talee e marze; bianco di funghi (micelio)

0602 10 10 e 0602 10 90

Talee senza radici e marze

Rientrano in queste sottovoci:

1.

le parti vive di piante senza radici che sono state separate dalla pianta madre per divenire piante autonome (talee);

2.

le parti vive di piante munite di gemme (occhi) destinate all'innesto (marze).

0602 40 00

Rosai, anche innestati

Rientrano in queste sottovoci non solamente i rosai coltivati, ma anche i rosai spontanei.

0602 90 10

Bianco di funghi (micelio)

Con la denominazione «bianco di funghi» si designa un intreccio di fili sottili (tallo o micelio), spesso sotterraneo, che vive e cresce alla superficie delle sostanze animali o vegetali in decomposizione o che si sviluppa nei tessuti stessi e che dà origine ai funghi.

Il bianco di funghi selezionato del commercio viene fornito sotto forma di placchette comprendenti frammenti di paglia semidecomposta sui quali si sono costituite nappe di filamenti riproduttori.

Rientra in questa sottovoce il prodotto che consiste in micelium non ancora completamente sviluppato, presentato sotto forma di particelle microscopiche depositate su un composto costituito da letame equino sterilizzato (miscela di paglia e di escrementi di cavallo).

0602 90 41

da bosco

Rientrano in questa sottovoce i piantimi ottenuti da semi di conifere o di latifoglie abitualmente utilizzati per il rimboschimento. Essi sono in genere forniti senza la zolla di terra.

0602 90 45

Talee radicate e giovani piante

Rientrano in questa sottovoce le piante non nominate né comprese altrove che sono in uno stadio precoce, vale a dire che devono ancora essere coltivate in un vivaio prima di essere messe a dimora. Si tratta di piantule di uno a due anni, di talee radicate, di polloni radicati, di margotte e di piante che non hanno in genere più di due a tre anni.

0602 90 49

altri

Rientrano in questa sottovoce gli alberi, arbusti o arboscelli delle specie sia europee che esotiche non nominate né comprese altrove, che non vengono abitualmente utilizzati, per il rimboschimento. Essi sono in genere forniti con la loro zolla di terra.

0602 90 50

altre piante da pien’aria

Rientrano in questa sottovoce le piante resistenti al freddo, destinate ad essere coltivate per più anni, e il cui fusto aereo e non lignificato muore in autunno e ricresce in primavera.

Rientrano ugualmente in questa sottovoce le felci da giardino nonché le piante palustri e acquatiche (ad esclusione di quelle della voce 0601 e della sottovoce 0602 90 99).

Rientrano in questa sottovoce i manti erbosi in rotoli e le piote utilizzate per creare superfici a prato.

0603

Fiori e boccioli di fiori, recisi, per mazzi o per ornamento, freschi, essiccati, imbianchiti, tinti, impregnati o altrimenti preparati

0603 11 00 a 0603 19 80

freschi

Queste sottovoci comprendono anche i fiori e i boccioli di fiori il cui colore naturale sia stato modificato o ravvivato in particolare mediante assorbimento di soluzioni colorate prima o dopo il taglio, oppure mediante semplice immersione, a condizione che tali prodotti siano presentati allo stato fresco.

0603 19 80

altri

Rientrano in questa sottovoce, per esempio, il girasole e la reseda. I loro fusti e le loro foglie (senza i fiori) rientrano, per contro, nella sottovoce 1404 90 00.

Rientrano ugualmente in questa sottovoce i rami di salici con boccioli o fiori. I rami di salici senza boccioli e fiori rientrano, per contro, nella sottovoce 1401 90 00.

0604

Fogliame, foglie, rami ed altre parti di piante, senza fiori né boccioli di fiori, ed erbe, muschi e licheni, per mazzi o per ornamento, freschi, essiccati, imbianchiti, tinti, impregnati o altrimenti preparati

0604 20 11

Licheni delle renne

Trattasi di una pianta della famiglia delle cladoniacee (Cladonia rangiferina, Cladonia silvatica e Cladonia alpestris).

0604 20 90

altri

Sono escluse da questa sottovoce le spighe fresche di granturco dolce (Zea mays var. saccharata) (capitolo 7) o di cereali (capitolo 10).

0604 90 11

Licheni delle renne

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0604 20 11.

0604 90 91

semplicemente essiccati

Questa sottovoce non comprende i rami essiccati che sono stati ritorti o disposti in forma di spirale indipendentemente dal fatto che siano stati ritorti o disposti in forma di spirale prima di essere essiccati (sottovoce 0604 90 99).

Sono escluse da questa sottovoce le spighe semplicemente essicate di granturco dolce (Zea mays var. saccharata) (capitolo 7) o di cereali (capitolo 10).

0604 90 99

altri

Rientrano in particolare in questa sottovoce le spighe di cereali (per esempio: di granturco) essicate, che siano state imbianchite, tinte, impregnate o altrimenti preparate, per essere utilizzate a fini ornamentali. Questa sottovoce comprende anche i rami essiccati che sono stati ritorti o disposti in forma di spirale.

CAPITOLO 7

ORTAGGI O LEGUMI, PIANTE, RADICI E TUBERI MANGERECCI

Considerazioni generali

I germogli (germogli di ortaggi o legumi e altri germogli) sono semi germogliati utilizzati, crudi o cotti, per il consumo umano. La germinazione è la pratica che consiste nel far germinare semi inumidendoli (ciò aumenta il tenore d'acqua dei semi e ne interrompe lo stato di dormienza) finché inizia a crescere verso l'alto una nuova pianta e si sviluppano le foglie.

In generale, i germogli pronti per il consumo umano possono essere presentati in tre modi:

a)

sottoforma di pianta in germinazione con cotiledoni (le prime foglie embrionali), resti di semi e radici;

b)

sottoforma di pianta costituita dal seme di un cereale che sta germogliando, ad esempio orzo germinato, il cosiddetto malto verde (vedi anche la nota esplicativa delle sottovoci 1107 10 11 a 1107 10 99), che può essere utilizzato crudo in insalata o, dopo ulteriore trasformazione, principalmente per la produzione di birra o whisky;

c)

sottoforma di plantula costituita solo da cotiledoni, senza resti di semi e radici e senza «foglie adulte» (foglie vere, formate successivamente allo sviluppo embrionale). Tali tipi di germogli sono generalmente presentati in piccole scatole con un terreno di coltura.

Ai fini della classificazione dei germogli occorre seguire i principi seguenti:

i germogli degli ortaggi o legumi citati al capitolo 7 devono essere classificati tra gli ortaggi e legumi freschi del capitolo 7 sotto le rispettive voci, in quanto gli ortaggi e i legumi freschi rientrano in questo capitolo siano essi destinati a essere utilizzati come alimenti, a essere seminati o a essere piantati, eccezion fatta per i piantimi di ortaggi in condizione idonea per il trapianto di cui alla voce 0602 (vedi le note esplicative del SA, considerazioni generali del capitolo 7, comma 10),

i fagioli utilizzati per la produzione di germogli di fagiolo sono classificati sotto la voce 0713 come legumi da granella secchi (vedi la nota esplicativa di sottovoce del SA, sottovoce 0713 31). Tuttavia, i germogli di fagiolo germinati ottenuti da essi e i germogli di altri legumi da granella secchi sono classificati come legumi da granella freschi di cui alla voce 0708,

sebbene, sotto forma di soli semi, alcune piante possano essere classificate in altri capitoli della nomenclatura combinata, come i capitoli 9 e 12, una volta che i semi siano germinati esse diventano idonee al consumo come ortaggi o legumi e devono perciò essere classificate nel capitolo 7, poiché hanno perso le caratteristiche oggettive dei capitoli 9 e 12. Vedi le note esplicative del SA, voce 0709, primo comma, punto 14), per quanto riguarda i germogli di bambù e i germogli di soia,

i germogli ottenuti da semi di cereali del capitolo 10 (voci 1001, 1002, 1003, 1004, 1006 o 1008), ad esempio l'orzo germinato, devono essere classificati nella sottovoce 1107 10 [l'orzo germinato è escluso dal capitolo 10, vedi le note esplicative del SA, voce 1003, eccezione a)], che è la voce più specifica per i cereali germinati, in quanto non limitata ai cereali germogliati secchi (malto). Il «malto verde» è classificato nelle sottovoci 1107 10 11 a 1107 10 99 (vedi la nota esplicativa delle sottovoci 1107 10 11 a 1107 10 99, primo comma) e si caratterizza come un seme che ha iniziato a germinare ma non è ancora secco,

i germogli ottenuti dalla varietà Zea mays var. saccharata (granturco dolce) da classificare nel capitolo 7 in applicazione della nota 2 del capitolo 7 e della nota 2 del capitolo 10, devono essere classificati nella voce 0709 (sottovoce 0709 99 60).

Elenco non esaustivo dei germogli con i relativi codici NC:

Codice NC

Designazione delle merci (nome latino)

0703 10 19

germogli di cipolla (Allium cepa)

0703 20 00

germogli di aglio (Allium sativum)

0703 90 00

germogli di porro (Allium porrum)

0704 90 90

germogli di broccolo (Brassica oleracea var. italica)

0704 90 90

germogli di rucola [Eruca sativa; sin. Eruca vesicaria ssp. sativa (Miller) Thell., Brassica eruca L.]

0706 90 90

germogli di barbabietola (Beta vulgaris ssp. vulgaris)

0706 90 90

germogli di ravanello (Raphanus sativus)

0708 10 00

germogli di pisello (Pisum sativum)

0708 20 00

germogli di fagiolo adzuki (Phaseolus angularis)

0708 20 00

germogli di fagiolo mungo (Vigna radiata)

0708 20 00

germogli di fagiolo del riso (Phaseolus pubescens)

0708 90 00

germogli di cece (Cicer arietinum)

0708 90 00

germogli di ginestrino marittimo (Lotus maritimus)

0708 90 00

germogli di lenticchia (Lens culinaris)

0708 90 00

germogli di caiano (Cajanus cajan)

0709 99 50

germogli di finocchio (Foeniculum vulgare var. azoricum)

0709 99 60

germogli di granturco dolce (Zea mays var. saccharata)

0709 99 90

germogli di basilico (Ocimum spp.)

0709 99 90

germogli di senape nera [Brassica nigra, sin.: Sinapis nigra L., Sisymbrium nigrum (L.) Prantl.]

0709 99 90

germogli di anisata (Agastache foeniculum)

0709 99 90

germogli di borragine (Borago officinalis)

0709 99 90

germogli di Cedrela sinensis (Toona sinensis)

0709 99 90

germogli di salicornia europea (Salicornia europaea)

0709 99 90

germogli di coriandolo (Coriandrum sativum)

0709 99 90

germogli di crescione inglese (Lepidium sativum)

0709 99 90

germogli di fieno greco (Trigonella foenum-graecum)

0709 99 90

germogli di perilla verde o di perilla rossa (Perilla frutescens)

0709 99 90

germogli di girasole (Helianthus annuus)

0709 99 90

germogli di senape bianca (Sinapis alba)

1107 10 19

malto verde di frumento (Triticum aestivum)

1107 10 99

malto verde d'orzo (Hordeum vulgare)

1107 10 99

malto verde di miglio (Panicum miliaceum)

1107 10 99

malto verde di avena (Avena sativa)

1107 10 99

malto verde di riso (Oryza sativa)

1107 10 99

malto verde di segala (Secale cereale)

1214 90 90

germogli di erba medica (Medicago sativa)

 

0701

Patate, fresche o refrigerate

0701 90 50

di primizia, dal 1o  gennaio al 30 giugno

Le patate primaticce si riconoscono per il loro colore chiaro (generalmente bianco o roseo), per la loro buccia sottile o appena formatasi, poco aderente e che si stacca senza difficoltà quando viene grattata. Inoltre, esse non presentano alcun segno di germinazione.

0703

Cipolle, scalogni, agli, porri ed altri ortaggi agliacei, freschi o refrigerati

0703 10 11 a 0703 10 90

Cipolle e scalogni

Queste sottovoci comprendono tutte le varietà mangerecce di cipolle (Allium cepa) e di scalogni (Allium ascalonicum).

0703 10 11

da semina

Rientrano in questa sottovoce le cipolle di un anno provenienti da sementi e destinate ad essere piantate. Il loro diametro è di circa 1-2 centimetri.

0703 20 00

Agli

Questa sottovoce comprende tutte le varietà mangerecce di agli (Allium sativum).

Rientra in questa sottovoce anche l'aglio formato da un unico bulbo senza spicchi separati, con un diametro compreso all'incirca fra i 25 e i 50 mm e descritto nel commercio come «solo garlic», «pearl garlic», «single bulb garlic», «single clove garlic» o «aglio monobulbo», o qualsiasi altra denominazione commerciale analoga. Non rientra invece in questa sottovoce il cosiddetto «aglio cipollino cinese» o «aglio elefante» (Allium ampeloprasum, sottovoce 0703 90 00), che consiste in un solo bulbo dal diametro di circa 60 mm o più (ovvero notevolmente più grande e più pesante dell'aglio a più spicchi). Le specie Allium sativum ed Allium ampeloprasum differiscono anche dal punto di vista del patrimonio genetico.

0703 90 00

Porri ed altri ortaggi agliacei

Questa sottovoce comprende in particolare i porri mangerecci comuni (Allium porrum), la cipolla d'inverno o cipolletta (Allium fistulosum) e la cipolla porraia o erba cipollina (Allium schoenoprasum).

0704

Cavoli, cavolfiori, cavoli ricci, cavoli rapa e simili prodotti commestibili del genere Brassica , freschi o refrigerati

0704 10 00

Cavolfiori e cavoli broccoli

Vedi le note esplicative del SA, voce 0704, primo comma, punto 1.

0704 90 10

Cavoli bianchi e cavoli rossi

Questa sottovoce comprende i cavoli bianchi (Brassica oleracea L. varietà capitata L. f. alba D. C.), compresi i cavoli a punta (Brassica oleracea L. varietà capitata L. f. varietà alba D. C. sottovarietà conica e sottovarietà piramidalis) e i cavoli rossi [Brassica oleracea L. varietà capitata L. f. rubra (L.) Thell].

0704 90 90

altri

Questa sottovoce comprende in particolare i cavoli di Milano o cavoli verza (Brassica oleracea L. varietà bullata D. C. e varietà sabauda L.), i cavoli cinesi (per esempio: Brassica sinensis e Brassica pekinensis), i cavoli rapa (Brassica oleracea varietà gongylodes), nonché i cavoli broccoli [Brassica oleracea L. convarietà botrytis (L.) Alef varietà italica Plenck].

Questa sottovoce non comprende:

a)

le radici mangerecce del genere Brassica [i navoni della voce 0706, i cavoli navoni o rutabaghe (Brassica napobrassica) della voce 1214];

b)

i cavoli da foraggio quali i cavoli a midollo, bianchi o rossi (Brassica oleracea var. medullosa) ed i cavoli cavaliere (Brassica oleracea var. viridis), che rientrano nella voce 1214.

0706

Carote, navoni, barbabietole da insalata, salsefrica o barba di becco, sedani-rapa, ravanelli e simili radici commestibili, freschi o refrigerati

0706 10 00

Carote e navoni

Questa sottovoce comprende soltanto le varietà mangerecce di navoni e di carote (rosse o rosee). Rientrano invece nella sottovoce 1214 90 10 le carote da foraggio, generalmente di color bianco o giallo chiaro, i navoni da foraggio (Brassica campestris var. rapa) nonché i cavoli navoni o rutabaghe (Brassica napus var. napobrassica).

0706 90 90

altri

Tra le altre radici commestibili similari da classificare in questa sottovoce si possono menzionare:

1.

le barbabietole rosse da insalata (Beta vulgaris var. conditiva);

2.

le salsefriche o barbe di becco (Tragopogon porrifolius) e le scorzonere (Scorzonera hispanica);

3.

i rafani e ravanelli di qualsiasi specie: bianchi, neri, rosei, ecc. (soprattutto Raphanus sativus var. sativus e niger);

4.

il prezzemolo tuberoso (Petroselinum crispum var. tuberosum) e il cerfoglio bulboso (Chaerophyllum bulbosum);

5.

la pastinaca (Pastinaca sativa);

6.

la tuberina (Stachys affinis o Stachys Sieboldii), che consiste in rizomi di forma allungata, di colore bianco giallastro, che raggiungono in genere la grandezza di un mignolo e con una serie di strozzature.

Tuttavia le radici e i tuberi commestibili ad alto tenore di amido o di inulina quali i topinamburs, le patate dolci, i tari o gli ignami, rientrano nella voce 0714.

0707 00

Cetrioli e cetriolini, freschi o refrigerati

0707 00 90

Cetriolini

I cetriolini compresi in questa sottovoce sono una varietà di piccoli cetrioli (almeno 85 unità per chilogrammo).

0708

Legumi da granella, anche sgranati, freschi o refrigerati

0708 10 00

Piselli ( Pisum sativum )

Questa sottovoca comprende tutti i piselli della specie Pisum sativum, quindi anche i piselli da foraggio (Pisum sativum var. arvense).

Sono invece esclusi i fagiolini piccoli (ivi inclusa la varietà con l'occhio nero), che sono in realtà dei fagioli appartenenti alla sottovoce 0708 20 00, nonché i ceci del genere Cicer che devono essere classificati nella sottovoce 0708 90 00.

0708 90 00

altri legumi

Sono compresi in questa sottovoce in particolare i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 0708, primo comma, punti 3, 4, 5 e 6.

0709

Altri ortaggi, freschi o refrigerati

0709 20 00

Asparagi

Questa sottovoce comprende soltanto i turioni dell'asparago (Asparagus officinalis).

0709 40 00

Sedani, esclusi i sedani-rapa

La presente sottovoce comprende i sedani della varietà Apium graveolens L. var. dulce (Mill.) Pers. (sedani a coste) e Apium graveolens var. secalinum Alef. (sedanino).

0709 59 10

Funghi galletti o gallinacci

Questa sottovoce comprende soltanto i funghi generalmente di colore giallo uovo delle specie Cantharellus cibarius Fries e Cantharellus friesii Quélet. Le specie mangerecce simili, quali i falsi galletti (Clitocybe aurantiaca) e la trombetta dei morti o corno dell'abbondanza (Craterellus cornucopioides) talvolta usati in salumeria come surrogati del tartufo, rientrano nella sottovoce 0709 59 90.

0709 59 30

Funghi porcini

Questa sottovoce comprende soltanto i porcini o boleti del genere Boletus, in particolare i porcini comuni (Boletus edulis).

0709 60 10 a 0709 60 99

Pimenti del genere «Capsicum» o del genere «Pimenta»

Vedi le note esplicative del SA, voce 0709, primo comma, punto 5.

0709 92 10 e 0709 92 90

Olive

Sono classificate in questa sottovoce le olive che sono state sottoposte a lavorazione per l'estrazione dell'olio, ma che hanno ancora un contenuto di materie grasse superiore a 8 %, in peso.

0709 99 10

Insalate, diverse dalle lattughe ( Lactuca sativa ) e dalle cicorie ( Cichorium spp.)

Questa sottovoce comprende, ad eccezione delle lattughe (Lactuca sativa) e delle cicorie (Cichorium spp.), tutte le altre specie di insalate, tra le quali vanno menzionate:

1.

la lattughella o valerianella;

2.

i denti di leone o piscialetto o tarassaco (Taraxacum officinale).

0709 99 20

Bietole da costa e cardi

Questa sottovoce comprende, le bietole da costa dette anche bietole bianche (Beta vulgaris subvar. cicla) e i cardi (Cynara cardunculus).

0709 99 40

Capperi

I capperi sono i boccioli dei fiori della pianta omonima (Capparis spinosa).

0709 99 90

altri

Tra gli ortaggi compresi in questa sottovoce si possono menzionare:

1.

i gombi (Hibiscus esculentus);

2.

il rabarbaro;

3.

l'acetosa (Rumex acetosa);

4.

l'acetosella (Oxalis crenata);

5.

il sisaro (Sium sisarum);

6.

i crescioni di vario tipo: crescione inglese (Lepidium sativum), il crescione acquatico (Nasturtium officinale), il crescione di giardino (Barbara verna), la cappuccina (Tropaeolum majus), ecc.;

7.

la portulaca comune (Portulaca oleracea);

8.

il prezzemolo e il cerfoglio, diversi dal prezzemolo tuberoso e dal cerfoglio bulboso che rientrano nella sottovoce 0706 90 90;

9.

l'estragone o dragoncello (Artemisia dracunculus) e la satureia o santoreggia (Satureja hortensis e Satureja montana);

10.

la maggiorana coltivata (Origanum majorana);

11.

i bulbi della famiglia delle liliacee, del genere Muscari comosum (denominazioni correnti: «lampasciuolo», «cipolle selvatiche», «lilas de terre», «feather hyacinth»).

Va inoltre osservato che:

a)

le radici e i tuberi ad elevato tenore di amido e di inulina rientrano nellla voce 0714;

b)

un certo numero di piante sono escluse dal presente capitolo, ancorché vengano utilizzate per fini alimentari; ciò vale in particolare per le seguenti specie:

1.

il timo (sottovoci 0910 99 31 a 0910 99 39);

2.

foglie di alloro (sottovoce 0910 99 50);

3.

la maggiorana volgare od origano (Origanum vulgare), la salvia (Salvia officinalis), il basilico (Ocimum basilicum), le mente (tutte le varietà), le verbene (Verbena spp.), la ruta (Ruta graveolens), l'issopo (Hyssopus officinalis) e il borrago (Borago officinalis), che rientrano nella voce 1211.

0710

Ortaggi o legumi, anche cotti, in acqua o al vapore, congelati

Il termine «congelati», quale definito nelle note esplicative del SA relative al presente capitolo, paragrafo 3, deve essere inteso anche alle luce dei criteri stabiliti nella sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa 120/75. Per analogia, in base all'interpretazione di questi criteri fornita dalla Corte nella sentenza relativa alla causa C-423/09, il processo di congelamento deve comportare modifiche sostanziali e irreversibili, di modo che il prodotto non possa più tornare allo stato naturale.

Si considerano pertanto «congelati» i prodotti che, sottoposti a processi di congelamento, subiscono, per effetto di tali processi, talune alterazioni irreversibili, soprattutto nella struttura cellulare, con il risultato che questi prodotti non possono più tornare allo stato naturale, neanche dopo scongelamento parziale o completo.

0711

Ortaggi o legumi temporaneamente conservati (per esempio: mediante anidride solforosa o in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione), ma non atti per l'alimentazione nello stato in cui sono presentati

0711 20 10 e 0711 20 90

Olive

Queste sottovoci comprendono le olive non deamarizzate, generalmente presentate in salamoia. Le olive rese commestibili, anche mediante semplice macerazione prolungata in acqua salata, sono escluse dalle presenti sottovoci e vanno classificate nelle sottovoci 2005 70 00.

0711 40 00

Cetrioli e cetriolini

Rientrano in questa sottovoce i cetrioli e i cetriolini posti semplicemente in recipienti di grande capacità, contenenti una salamoia che, eventualmente addizionata d'aceto o d'acido citrico, garantisce temporaneamente la loro conservazione durante il trasporto e lo stoccaggio e purché questi prodotti non siano atti al consumo in tale stato di presentazione. Generalmente questi prodotti contengono almeno il 10 % di sale in peso.

Prima della loro utilizzazione definitiva, detti prodotti vengono sottoposti generalmente ai sottoindicati trattamenti, che li fanno rientrare nel capitolo 20:

una parziale eliminazione del sale seguita da un insaporimento (che consiste per lo più nell'aggiunta di un liquido di copertura aromatizzato a base di aceto);

una pastorizzazione destinata a completare l'azione stabilizzatrice del sale e dell'aceto, effettuata dopo che i prodotti sono stati confezionati in imballaggi di piccole dimensioni (scatole, boccali, bicchieri, ecc.).

Tuttavia i cetrioli e i cetriolini, anche presentati in salamoia, che hanno subito una fermentazione lattica completa rientrano nel capitolo 20. I cetrioli e i cetriolini che hanno subito una fermentazione lattica completa sono caratterizzati dal fatto che, se sezionati, la loro polpa presenta un aspetto vitreo su tutta la sua superficie.

0711 51 00

Funghi del genere Agaricus

I funghi della presente sottovoce possono essere conservati temporaneamente in una salamoia forte con aggiunta di aceto o di acido acetico.

0711 90 70

Capperi

I capperi che rientrano nella presente sottovoce sono generalmente presentati in fusti in salamoia.

0712

Ortaggi o legumi, secchi, anche tagliati in pezzi o a fette oppure tritati o polverizzati, ma non altrimenti preparati

Non rientrano in questa voce i prodotti che allo stato secco non sono utilizzati come ortaggi o legumi, ma sono impiegati principalmente in profumeria, in medicina o nella preparazione di insetticidi, antiparassitari o simili (voce 1211).

0712 90 30

Pomodori

Per quel che concerne la polvere di pomodori si rimanda alle note esplicative delle sottovoci 2002 90 11 a 2002 90 99.

0712 90 90

altri

Non rientrano in questa sottovoce le foglie e le radici del dente di leone essiccato (Taraxacum officinale), l'acetosa essiccata (Rumex acetosa) e la cappuccina essiccata (Tropaeolum majus) utilizzati in medicina (sottovoce 1211 90 86).

0713

Legumi da granella secchi, sgranati, anche decorticati o spezzati

I prodotti della presente voce destinati alla semina sono prodotti selezionati che si distinguono generalmente per il loro condizionamento (per esempio: in sacchi muniti di etichette che ne precisano la destinazione) e per il loro prezzo elevato.

0713 10 10 e 0713 10 90

Piselli ( Pisum sativum )

Si applica, mutatis mutandis, la nota esplicativa della sottovoce 0708 10 00.

0713 20 00

Ceci

Rientrano in questa sottovoce i ceci del genere Cicer (principalmente Cicer arietinum), sia che essi siano destinati alla semina ovvero all'alimentazione umana o a quella del bestiame.

0713 31 00

Fagioli delle specie Vigna mungo (L.) Hepper o Vigna radiata (L.) Wilczek

Vedi la nota esplicativa di sottovoce del SA, sottovoce 0713 31.

0713 32 00

Fagioli Adzuki ( Phaseolus o Vigna angularis )

Questi fagioli sono sempre commercializzati allo stato secco. Quando la pianta Adzuki non ha ancora raggiunto la maturità, i fagioli sono di colore verde e contengono molta acqua. Quando la pianta ha raggiunto la maturazione, il fagiolo diventa rosso e secco.

0713 35 00

Fagiolo dall'occhio ( Vigna unguiculata )

Questa sottovoce comprende in particolare il fagiolo asparago (anticamente Dolichos sinensis ssp. sesquipedalis), che deve essere considerato come fagiolo della specie Vigna. Le denominazioni «Dolichos unguiculata» e «Dolichos sinensis» sono sinonimi non più in uso per i fagioli della specie Vigna. La denominazione corretta del fagiolo asparago è quindi «Vigna unguiculata (L.) Walp. ssp.sesquipedalis».

0713 40 00

Lenticchie

Questa sottovoce comprende esclusivamente le lenticchie appartenenti ai generi Ervum o Lens, come, per esempio, le diverse varietà della lenticchia comune (Ervum lens o Lens esculenta) e il vecciolo o capogirlo (Ervum ervilia).

0713 90 00

altre

Questa sottovoce comprende in particolare, eccettuati il fagiolo dall'occhio della sottovoce 0713 35 00 ed il pisello di Angola o del tropico (Cajanus cajan) della sottovoce 0713 60 00, i fagioli del genere Dolichos quali il fagiolo egiziano (Dolichos lablab), la canavalia ensiforme (Canavalia ensiformis), il fagiolo vellutato (Mucuna utilis) e i semi di guar (Cyamopsis tetragonoloba).

Sono esclusi dalla presente sottovoce semi di veccia (Vicia) delle specie diverse dalla Vicia faba (sottovoce 1209 29 45) e i semi di lupino (Lupinus) (sottovoce 1209 29 50).

0714

Radici di manioca, d'arrow-root o di salep, topinambur, patate dolci e altre simili radici e tuberi ad alto tenore di fecola o di inulina, freschi, refrigerati, congelati o essiccati, anche tagliati in pezzi o agglomerati in forma di pellets; midollo della palma a sago

L'espressione «agglomerati in forma di pellets» è definita alla nota 1 della sezione II.

0714 10 00

Radici di manioca

Questa sottovoce comprende:

1.

le radici tuberose di manioca, di cui esistono due varietà principali (Manihot utilissima e Manihot aipi); queste radici sono raggruppate come i raggi di una ruota; al momento della raccolta il loro peso varia tra i 500 grammi e i 3 chilogrammi o più;

2.

gli agglomerati in forma di pellets ottenuti sia da frammenti delle radici di cui al punto 1, sia da farine e semole di tali radici (vedi le note esplicative del SA, voce 0714, secondo comma).

0714 20 10 e 0714 20 90

Patate dolci

Si tratta di tuberi con polpa bianca, gialla o rossa, a seconda delle varietà, che provengono da una pianta erbacea, rampicante (Ipomea batatas).

0714 90 20

Radici d'arrow-root e di salep e simili radici e tuberi ad alto tenore di amido

Questa sottovoce comprende:

1.

le radici d'arrow-root, appartenenti a specie vegetali diverse a seconda della loro origine: arrow-root brasiliana (Maranta arundinacea), arrow-root indiana (Maranta indica), arrow-root di Tahiti (Tacca pinnatifida), arrow-root delle Antille o di tutti i mesi o di Toloman (Canna edulis);

2.

le radici di salep ottenute da diverse varietà di piante del genere Orchis;

3.

le radici morte di dalie e le altre radici tuberose floreali simili, morte;

4.

i tuberi di zigolo dolce (Cyperus esculentus), detto anche «mandorla di terra».

0714 90 90

altri

Questa sottovoce comprende in particolare le diverse varietà di topinambur (per esempio: Helianthus tuberosus, Helianthus strumosus e Helianthus decapetalus) e i midolli contenenti fecola detti da sago, ricavati dal tronco di alcune palme (Metrosylon, Rumphii, Raphia ruffia, Arenga, ecc.).

CAPITOLO 8

FRUTTA COMMESTIBILI; SCORZE DI AGRUMI O DI MELONI

Considerazioni generali

Rimangono classificate in questo capitolo le frutta detinate alla distillazione, presentate in forma di purè grossolano, anche se già in corso di fermentazione naturale.

0801

Noci di cocco, noci del Brasile e noci di acagiù, fresche o secche, anche sgusciate o decorticate

0801 21 00 e 0801 22 00

Noci del Brasile

Si tratta di noci con guscio duro che ricordano per la loro forma e dimensione gli spicchi di mandarino: esse contengono grossi semi triangolari con un involucro fibroso di colore bruno scuro.

0802

Altre frutta a guscio, fresche o secche, anche sgusciate o decorticate

0802 21 00 e 0802 22 00

Nocciole ( Corylus spp.)

Queste sottovoci comprendono le nocciole comuni (frutti del Corylus avellana), le nocciole del Levante (frutti del Corylus colurna) e le nocciole di Dalmazia (frutti del Corylus maxima).

0802 41 00 e 0802 42 00

Castagne e marroni ( Castanea spp.)

Queste sottovoci comprendono solamente le castagne e i marroni appartenenti al genere Castanea; essa non comprende quindi le castagne d'acqua (macres o cornouelles) (frutti del Trapa natans), che vanno classificate nella sottovoce 0802 90 85, né le castagne d'India (Aesculus hippocastanum) della voce 2308.

0802 51 00 e 0802 52 00

Pistacchi

I pistacchi sono i frutti della pianta omonima (Pistacia vera) coltivata principalmente in Sicilia, in Grecia e nel Levante.

Il pistacchio ha la grandezza di una piccola oliva ed è composto da un mallo tenero, poco spesso, in genere umido, rossastro, molto rugoso e leggermente aromatico, da un pericarpo legnoso bianco diviso in due valve e da un seme (mandorla) angoloso ricoperto da una pellicola rossastra, di colore verde pallido all'interno e di sapore gradevole.

0802 90 50

Pinoli o semi del pino domestico

Questa sottovoce comprende i pinoli o semi del pino domestico (frutti del Pinus pinea), anche presentati in pigne.

0802 90 85

altre

Questa sottovoce comprende in particolare i noccioli del cembro (frutti del Pinus cembra) anche presenti nel loro cono.

0803

Banane, comprese le frutta della piantaggine, fresche o essiccate

0803 10 10

fresche

Le banane da cuocere raggiungono i 50 centimetri di lunghezza e sono più grandi e spigolose delle banane della sottovoce 0803 90 10. L'amido contenuto nelle banane da cuocere è caratterizzato dal fatto che, contrariamente a quello delle banane da tavola, durante la maturazione non si trasforma in zuccheri. Le banane da cuocere non hanno un aroma particolare. Sono inadatte al consumo fresco. Vengono raccolte prevalentemente verdi e consumate bollite, cotte al forno o arrostite.

0804

Datteri, fichi, ananassi, avocadi, guaiave, manghi e mangostani, freschi o secchi

0804 40 00

Avocadi

Gli avocadi sono i frutti della pianta omonima (Persea americana Mill.) e consistono in drupe, spesso voluminose, sferiche, piriformi o a forma di caraffa dal collo allungato a seconda della varietà, che racchiudono un endocarpo, spesso di grandi dimensioni. L'epicarpo è di colore verde scuro, tavolta con colorazione violacea, purpurea o gialla. Il mesocarpo è consistente, a maturazione raggiunta, il suo colore è bianco verdastro sotto l'esocarpo e biancastro in prossimità dell'endocarpo.

0804 50 00

Guaiave, manghi e mangostani

Le guaiave sono i frutti del guaiava (Psidium guayava L.); queste sono delle bacche che hanno una polpa di colore variabile (biancastra, rosata, crema rossa o verdastra) e che contiene numerosi semi.

I manghi sono i frutti del mango (Mangifera indica); queste sono delle drupe che contengono un grande nocciolo piatto dal quale partono fibre. Esistono parecchie varietà di manghi dai frutti più o meno pesanti (da 150 grammi a 1 chilogrammi), più o meno dolci o profumati (alcuni hanno un leggero sapore di essenza di trementina).

I mangostani sono i frutti del mangostano (Garcinia mangostana). Questi frutti sono bacche violette, in piena maturità, hanno un pericarpo spesso contenente alcuni grani circondati da un arillo polposo, bianco, zuccherino, con profumo particolarmente delicato.

0805

Agrumi, freschi o secchi

0805 10 20

Arance dolci, fresche

Sono considerate arance dolci soltanto le arance della specie Citrus sinensis.

Queste includono arance sanguigne e semisanguigne.

Le arance sanguigne sono arance la cui scorza (spesso solo a metà), polpa e succo presentano una pigmentazione dovuta alla presenza di carotene. Nel caso di arance semisanguigne, la pigmentazione è generalmente meno pronunciata e si limita alla polpa e al succo.

Le arance sanguigne includono: i «Blood ovals», le «Sanguinas redondas», i «Navels sanguinas», i «Sanguinelli», i «Doubles fines», i «Washington sanguines» o i «Doubles fines améliorées» o «grosses sanguines» e i «Portugaises».

0805 10 80

altre

Fra le arance che rientrano in questa sottovoce si possono citare le arance amare (melangoli) che sono i frutti delle specie Citrus aurantium. Esse sono usate principalmente nell'industria delle marmellate.

0805 20 30

Monreal e satsuma

I satsuma [Citrus reticulata Blanco var. unshiu (Swing)] sono varietà precoci di mandarini. Frutti grossi, di colore giallo-arancio, molto sugosi, non acidi senza semi.

0805 20 50

Mandarini e wilkings

I mandarini (Citrus nobilis Lour. o Citrus reticulata Blanco) si distinguono dalle arance ordinarie per la loro forma più piccola e appiattita, per una maggiore facilità a sbucciarli, per una divisione più netta degli spicchi e per un sapore più zuccherino e più profumato.

I «Wilkings» sono degli ibridi di una varità (cultivar) di mandarini Willow leaf e della «Temple» (anch'essa, un ibrido di mandarino e arance amare). Si avvicinano ai mandarini pur essendo più grossi e di forma appuntita ad una delle due estremità.

0805 20 70

Tangerini

Questa sottovoce comprende i tangerini (Citrus reticulata Blanco var. tangerina).

0805 20 90

altri

Questa sottovoce comprende in particolare:

1.

i tangelos, ibridi del tangerino e del pomelo (grapefruit);

2.

gli ortaniques, ibridi dell'arancio e del tangerino;

3.

i malaquinas, ibridi dell'arancio e del mandarino;

4.

i tangors, ibridi del mandarino dolce (mandarine-miel), Perl-Tangelo e Dancy-Tangerine.

0805 40 00

Pompelmi e pomeli

Questa sottovoce comprende i frutti delle specie Citrus grandis e i pomeli ovvero grapefruit (Citrus paradisi). Si tratta di frutti dalla scorza di colore giallastro, in genere più grandi delle arance, di forma sferica leggermente appiattita, dalla polpa gialla o leggermente rosea, di sapore acidulo.

0805 50 90

Limette ( Citrus aurantifolia , Citrus latifolia )

Questa sottovoce comprende tutte le varietà delle specie Citrus aurantifolia e Citrus latifolia.

Le limette sono piccoli frutti di forma sferoidale o ovoidale, con buccia verde o gialloverde molto fine ed aderente. La polpa è sugosa, molto acida e di colore verdastro.

0805 90 00

altri

I principali agrumi compresi in questa sottovoce sono i seguenti:

1.

i cedri (Citrus medica), una specie di grosso limone dalla scorza molto spessa, dalla superficie bitorzoluta e dalla polpa molto profumata ed acidula. La loro scorza, dopo essere stata candita, viene spesso utilizzata in pasticceria e dall'industria dolciaria;

2.

i kumquat (Fortunella japonica F. hindsii e F. margarita), piccoli frutti della dimensione di una grossa oliva, tondi od oblunghi, non appiattiti ai poli, dalla buccia liscia, con poca polpa e dal sapore leggermente acidulo. Questi frutti sono soprattutto apprezzati per il loro esocarpo dolce che viene consumato crudo o in composta; piccolo quantitativi vengono utilizzati anche nell'industria dolciaria;

3.

i chinotti (Citrus aurantium var. myrtifolia);

4.

i bergamotti (Citrus aurantium var. bergamia), specie di arance piriformi di colore giallo pallido e dal sapore leggermente acidulo, utilizzati principalmente nella produzione di un olio essenziale;

5.

oroblanco o «sweetie» (Citrus grandis Osbeck × Citrus paradisi Macf.), un ibrido tra un pomelo non acido e un pompelmo bianco, con una spessa buccia di color verde brillante o dorato; è leggermente più grande di un pompelmo, ma ha meno semi e un sapore più dolce.

0806

Uve, fresche o secche

0806 10 10

da tavola

Le uve de tavola differiscono in genere dalle uve da mosto per il loro aspetto e per il tipo di imballaggio. Mentre le uve da tavola sono solitamente spedite in scatole, cassette, vassoi, panierini o cestini chiusi, le uve da mosto sono trasportate in grandi ceste o casse aperte, ovvero in fusti in cui i grappoli sono spesso pigiati o schiacciati.

0806 20 10

Uve di Corinto

Le uve secche sono prodotti ottenuti da uve delle varietà (cultivar) Korinthiaki N. (Corinto nero) (Vitis vinifera L.). Sono costituite da acini piccoli, rotondi, senza peduncolo e praticamente senza vinaccioli, di colore viola scuro tendente al nero e molto dolci.

0806 20 30

Uva sultanina

Le uve secche sono prodotti ottenuti da uve delle varietà (cultivar) Soultanina B. (oppure Thompson seedless) (Vitis vinifera L.). Sono prive di vinaccioli, di grandezza media, di colore dorato tendente al marrone e dolci.

0806 20 90

altre

Questa sottovoce include tutti gli altri tipi di uve secche, ad eccezione delle uve di Corinto e dell’uva sultanina.

Le uve secche della varietà Moscatel sono prodotti ottenuti da uve delle varietà (cultivar) Moschato Alexandreias B. (oppure Muscatel, oppure Malaga) (Vitis vinifera L.). Contengono vinaccioli.

0807

Meloni (compresi i cocomeri) e papaie, freschi

0807 11 00

Cocomeri

I cocomeri, detti anche «meloni d'acqua», sono dei frutti della specie Citrullus vulgaris Schrad. Questi frutti possono raggiungere i 20 chilogrammi. La polpa è poco dolce, acquosa e in genere di un colore rosso vivace e con semi neri.

0807 19 00

altri

Rientrano in questa sottovoce la frutta della specie Cocumis melo di cui esistono diverse varietà, ed in particolare: melone retato (var. reticulas Naud.) con scorza reticolare, melone zuccherino (var. saccharus Naud.), ugualmente con scorza reticolare, cantalupo (var. cantalupensis Naud.) con scanalature longitudinali profonde, melone d'inverno (var. inodorus Naud.) e melone dalla scorza liscia. Il frutto è in genere grande, di forma sferica oppure ovoidale, liscio o rugoso; la polpa è consistente e sugosa, di colore giallo-arancione o bianco, di sapore dolce. Nella parte centrale del frutto, che è più filamentosa e lacunosa, vi sono numerosi semi ovali, appiattiti, lucidi, di colore bianco giallastro.

0807 20 00

Papaie

Le papaie (Carica papaya) sono frutti dalla forma allungata o sferoidale, leggermente costoluti o lisci; da maturi assumono un colore tra il verde giallastro e l'arancione; il loro peso può variare tra alcune centinaia di grammi e diversi chilogrammi. La polpa del frutto è di consistenza paragonabile a quella dei meloni, di colore giallo arancione, più o meno dolce e profumata, racchiude una cavità con numerosi semi neri, tondi circondati da mucillagine.

0808

Mele, pere e cotogne, fresche

0808 10 10

Mele da sidro, presentate alla rinfusa, dal 16 settembre al 15 dicembre

Questa sottovoce comprende le mele che, dato il loro aspetto e le loro caratteristiche (frutta non calibrate né scelte e generalmente di volume inferiore a quello delle frutta da tavola, di sapore acido e poco gradevole, di basso valore, ecc.), possono servire soltanto alla fabbricazione di bevande, fermentate o non. Esse devono essere presentate alla rinfusa, senza strati di separazione, su mezzi di trasporto (per esempio: vagoni ferroviari, «containers» di grandi dimensioni, autocarri o imbarcazioni).

0808 30 10

Pere da sidro, presentate alla rinfusa, dal 1o  agosto al 31 dicembre

Va applicata, mutatis mutandis, la nota esplicativa della sottovoce 0808 10 10.

0809

Albicocche, ciliege, pesche (comprese le pesche noci), prugne e prugnole, fresche

0809 21 00 e 0809 29 00

Ciliege

Queste sottovoci comprendono le ciliege di qualunque varietà, comprese quelle selvatiche e soprattutto le ciliege comuni (frutti del Prunus cerasus), le visciole o marasche o griotte (frutti del Prunus cerasus var. austera), le ciliege tenerine o lustrine (frutti del Prunus avium var. juliana) e le ciliege duracine (frutti del Prunus avium var. duracina), le ciliege di monte (dolci) (frutti del Prunus avium o Cerasus avium).

0809 30 10 e 0809 30 90

Pesche, comprese le pesche noci

A differenza delle pesche, le pesche noci sono dei frutti dalla pelle liscia (epicarpo liscio).

0809 40 90

Prugnole

Si tratta dei frutti del prugnolo selvatico della specie Prunus spinosa.

0810

Altre frutta fresche

0810 20 10

Lamponi

Si tratta in particolare dei frutti della specie Rubus idaeus, Rubus illecebrosus, Rubus occidentalis e Rubus strigosus. Vi sono varietà con frutti rossi, altre con frutti bianchi.

0810 30 10

Ribes nero (cassis)

Questa sottovoce comprende il frutto del ribes nero (Ribes nigrum L.), che è una bacca globulare.

0810 30 30

Ribes rosso

Questa sottovoce comprende il Ribes a grappoli della specie Ribes rubrum L.

0810 40 10

Mirtilli rossi (frutti del «Vaccinium vitis-idaea»)

Questi frutti sono di colore rosso o roseo.

0810 40 30

Mirtilli neri (frutti del «Vaccinium myrtillus»)

Questi frutti sono di colore blu-nero.

0810 50 00

Kiwi

Questa sottovoce comprende i kiwi della specie Actinidia chinensis Planch. o Actinidia deliciosa.

Questi frutti, della grandezza di un uovo sono carnosi, di sapore agro-dolce, la loro pelle vellutata è di colore verde-bruno.

0810 90 20

Tamarindi, frutta di acagiù, frutta del jack (pane di scimmia), litchi, sapotiglie, frutti della passione, carambole e pitahaya

Si fa osservare che i tamarindi (frutti del Tamarindus indica e del Tamarindus officinalis), quali sono comunemente presentati nel commercio internazionale (sotto forma di baccelli o di polpa non addizionata di zucchero o di altre sostanze né altrimenti trattata) rientrano nella sottovoce 0813 40 65.

Il jack è il frutto dell'Artocarpus heterophylla e dell'Artocarpus integrifolia. Il litchi è il frutto del Litchi chinensis. La sapotiglia o nespola d'America è il frutto dell'Achras sapota.

Questa sottovoce comprende particolarmente i frutti della passione o passiflora (per esempio: «Maracuja», e particolarmente le seguenti specie: passiflora commestibile (Passiflora edulis), passiflora gigante (Passiflora quadrangularis) e passiflora dolce (Passiflora ligularis).

0810 90 75

altre

Oltre ai prodotti citati nelle Note esplicative del SA, voce 0810, secondo comma, punto 8, (esclusi litchi e sapotiglie) comprese nella presente sottovoce:

1.

i frutti del corbezzolo o albatro o rossello (frutti dell'Arbutus unedo);

2.

il berbero o crispino (frutti del Berberis vulgaris);

3.

i frutti dell'olivello spinoso o spino merlo (frutti dell'Hippophae rhamnoides);

4.

le sorbe o bacche del sorbo (per esempio: i frutti del Sorbus domestica e del Sorbus aria);

5.

le anone (frutti dell'Annona cherimola, Annona reticulata — cachirnan ovvero cuore di bue —);

6.

le varie specie d'alchechengi, chiamato anche palloncino ovvero fisalia (frutti del Physalis alkekengi o del Physalia pubescens);

7.

le «flacourtia» dette prugne del Madagascar ovvero prugne del governatore osia arance-ciliege (Flacourtia cataphracta e Idesia polycarpa);

8.

le nespole (frutti del Mespilus germanica) e le nespole del Giappone (frutti del Eriobotrya japonica);

9.

i frutti delle varie specie di Sapotacee, per esempio le sapote (frutti del Lucuma mammosa), ad eccezione delle sapotiglie che rientrano nella sottovoce 0810 90 20;

10.

le specie commestibili delle attinidi, diverse dai kiwi (Actinidia chinensis Planch. o Actinidia deliciosa) che rientrano nella sottovoca 0810 50 00;

11.

i frutti delle varie specie delle Sapindacèe, per esempio i rambutan (frutti del Nephelium lappaceum), i litchi dorati (frutti del Nephelium mutabile), ad eccezione dei litchi (frutti del Litchi chinensis) che rientrano nella sottovoce 0810 90 20.

0811

Frutta anche cotte in acqua o al vapore, congelate, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

Il termine «congelati», quale definito nelle note esplicative del SA relative al presente capitolo, paragrafo 2, deve essere inteso anche alle luce dei criteri stabiliti nella sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa 120/75. Per analogia, in base all'interpretazione di questi criteri fornita dalla Corte nella sentenza relativa alla causa C-423/09, il processo di congelamento deve comportare modifiche sostanziali e irreversibili, di modo che il prodotto non possa più tornare allo stato naturale.

Si considerano pertanto «congelati» i prodotti che, sottoposti a processi di congelamento, subiscono, per effetto di tali processi, talune alterazioni irreversibili, soprattutto nella struttura cellulare, con il risultato che questi prodotti non possono più tornare allo stato naturale, neanche dopo scongelamento parziale o completo.

Per quel che concerne l'applicazione delle sottovoci che si referiscono al tenore in zuccheri, si rimanda alla nota complementare del presente capitolo.

0811 20 31

Lamponi

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0810 20 10.

0811 20 39

Ribes nero (cassis)

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0810 30 10.

0811 20 51

Ribes rosso

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0810 30 30.

CAPITOLO 9

CAFFÈ, TÈ, MATE E SPEZIE

Considerazioni generali

La classificazione delle spezie miscelate tra di loro o a cui sono state aggiunte altre sostanze è determinata dalla nota 1 del presente capitolo.

In conformità a detta nota i miscugli di spezie con altre sostanze, avendo perduto il carattere essenziale di spezie, sono esclusi dal capitolo 9. Essi rientrano nella voce 2103 qualora costituiscano condimenti composti. Per i miscugli di spezie utilizzati direttamente per aromatizzare bevande o per preparare estratti destinati alla fabbricazione di bevande e costituiti da spezie e da piante, parti di piante, semi o frutti (interi, tagliati, frantumati o polverizzati) delle specie appartenenti ad altri capitoli (7, 11, 12, ecc.) si vedano le note esplicative del SA, considerazioni generali del capitolo 9, sesto e settimo comma.

Va segnalato che le rotture ed i cascami, che risultano normalmente dalla raccolta delle spezie, dalle operazioni posteriori a detta raccolta (per esempio: cernita, essiccamento), dallo stoccaggio o dal trasporto, devono essere considerati come prodotti «non tritati né macinati», salvo quando detti prodotti sono riconoscibili (per esempio: a causa della loro omogeneità), come provenienti da un tritamento intenzionale.

L'espressione «tritati o polverizzati» che si riferisce a varie voci del presente capitolo, non comprende prodotti tagliati in pezzi.

0901

Caffè, anche torrefatto o decaffeinizzato; bucce e pellicole di caffè; succedanei del caffè contenenti caffè in qualsiasi proporzione

0901 11 00 e 0901 12 00

Caffè non torrefatto

Queste sottovoci comprendono il caffè non torrefatto, in tutte le sue forme, anche decaffeinizzato (compresi i chicchi o le rotture separati con le operazioni di cernita, di vagliatura, ecc.), anche se destinato ad usi diversi dal consumo (per esempio: l'estrazione della caffeina).

0901 11 00

non decaffeinizzato

Questa sottovoce comprende il caffè non torrefatto, purché non abbia subito alcun trattamento di estrazione della caffeina.

0901 12 00

decaffeinizzato

Questa sottovoce comprende il caffè non torrefatto che ha subito un trattamento di estrazione della caffeina. Di solito, il caffè così trattato conserva un tenore di caffeina non superiore a 0,2 %, in peso, calcolato sulla sostanza secca.

0901 21 00 e 0901 22 00

Caffè torrefatto

Queste sottovoci comprendono il caffè di cui alla nota esplicativa delle sottovoci 0901 11 00 e 0901 12 00, torrefatto, anche verniciato, macinato o compresso.

0901 21 00

non decaffeinizzato

La nota esplicativa della sottovoce 0901 11 00 si applica mutatis mutandis.

0901 22 00

decaffeinizzato

La nota esplicativa della sottovoce 0901 12 00 si applica mutatis mutandis.

0901 90 10

Bucce e pellicole di caffè

Per bucce si intendono le sottili membrane che all'interno del frutto (ciliegia) avvolgono i semi generalmente presenti in numero due.

Le pellicole sono costituite dal tegumento che avvolge ciascun seme e che viene eliminato nel corso della torrefazione.

0901 90 90

Succedanei del caffè contenenti caffè

Questa sottovoce comprende i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 0901, primo comma, punto 5. Tali miscugli possono essere macinati o non macinati, o anche compressi.

0904

Pepe (del genere Piper ); pimenti del genere Capsicum o del genere Pimenta , essiccati, tritati o polverizzati

0904 11 00

non tritato né polverizzato

Questa sottovoce comprende i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 0904, punto 1. Si segnala che i grani frantumati e le rotture di pepe restano classificati in questa sottovoce purché non provengano manifestamente da una frantumazione o da una triturazione intenzionali. Lo stesso dicasi per le polveri o le spazzature consistenti in pepe impuro.

Rientrano in questa sottovoce il pepe verde conservato in una soluzione a base di aceto o in acqua salata (anche addizionato di deboli quantità di acido citrico).

0904 21 10 a 0904 22 00

Pimenti del genere Capsicum o del genere Pimenta

Queste sottovoci comprendono i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 0904, punto 2, purché essiccati oppure triturati o polverizzati.

0904 21 10

Peperoni ( Capsicum annuum )

Si tratta del frutto del Capsicum annuum, relativamente voluminoso e di sapore dolce (non piccante), che può essere di vari colori. La presente sottovoce comprende unicamente i peperoni essiccati, interi o in pezzi ma non quelli tritati né quelli ridotti in polvere.

0906

Cannella e fiori di cinnamomo

0906 11 00 e 0906 19 00

non tritati né polverizzati

Rientrano, per esempio, in queste sottovoci:

1.

i bastoni costituiti da fasci di scorza di cannella arrotolati e incastrati gli uni agli altri, che possono raggiungere una lunghezza di 110 centimetri;

2.

i pezzi risultanti dal frazionamento della cannella in bastoncini di determinata lunghezza (per esempio da 5 a 10 centimetri);

3.

i pezzi scorza di varie lunghezze e vari spessori, come i «quillings» (frammenti e cascami risultanti dal frazionamento della cannella in bastoncini di lunghezza determinata) e i «featherings» o «chips» (piccole particelle di cannella provenienti dallo scortecciamento, utilizzate soprattutto per la fabbricazione dell'essenza di cannella).

0906 11 00

Cannella ( Cinnamomum zeylanicum Blume )

Vedi la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoce 0906 11.

0907

Garofani (antofilli, chiodi e steli)

Questa voce comprende anche i prodotti tritati o polverizzati.

0908

Noci moscate, macis, amomi e cardamomi

0908 11 00

non tritate né polverizzate

Vedi le note esplicative del SA, voce 0908, paragrafo a).

Rientrano in questa sottovoce le noci moscate, che sono il seme del Noce Moscato (Myristica fragrans).

Rientrano ugualmente in questa sottovoce le noci moscate intere destinate alla fabbricazione industriale di oli essenziali o di resinoidi, spesso passate in un bagno di calce al fine di proteggerle contro gli insetti, nonché le noci moscate di qualità inferiore quali le noci grinzose e quelle rotte durante la raccolta che sono commercializzate sotto le denominazioni «rotture», «BWP» (broken, wormy, punky) o «difettose».

0908 21 00 e 0908 22 00

Macis

Vedi le note esplicative del SA, voce 0908, paragrafo b).

0908 31 00 e 0908 32 00

Amomi e cardamomi

Vedi le note esplicative del SA, voce 0908, paragrafo c), punti 1 a 4.

0909

Semi di anice, di badiana, di finocchio, di coriandolo, di cumino o di carvi; bacche di ginepro

0909 21 00 e 0909 22 00

Semi di coriandolo

Vedi le note esplicative del SA, voce 0909, primo e terzo comma.

Si tratta di semi di forma sferica di colore giallo bruno chiaro e di sapore dolce leggermente acre.

0909 31 00 e 0909 32 00

Semi di cumino

Vedi le note esplicative del SA, voce 0909, primo e terzo comma.

Tali semi sono ovoidali e scanalati.

0909 61 00 e 0909 62 00

Semi di anice, badiana, carvi o finocchio; bacche di ginepro

Vedi le note esplicative del SA, voce 0909, primo e terzo comma.

Semi ovoidali, allungati e scanalati.

0910

Zenzero, zafferano, curcuma, timo, foglie di alloro, curry ed altre spezie

0910 11 00 e 0910 12 00

Zenzero

Vedi le note esplicative del SA, voce 0910, paragrafo a).

Rientrano in queste sottovoci i rizomi di zenzero (Amomum zingiber L.) freschi, essiccati o tritati, presentati sotto forma di zenzero grigio (denominazione comune «zenzero nero»), ancora rivestiti della corteccia sugherosa, o di zenzero bianco (decorticato).

0910 20 10 e 0910 20 90

Zafferano

Vedi le note esplicative del SA, voce 0910, paragrafo b).

0910 30 00

Curcuma

Vedi le note esplicative del SA, voce 0910, paragrafo c).

La curcuma rotonda è costituita dal rizoma principale, grosso e arrotondato, mentre la curcuma lunga è costituita dalle ramificazioni laterali, ovoidali e cilindriche di tale rizoma.

0910 91 05 a 0910 91 90

Miscugli previsti nella nota 1 b) di questo capitolo

Vedi le note esplicative del SA, voce 0910, paragrafi e) e g).

0910 91 05

Curry

Le polveri di curry sono descritte nelle note esplicative del SA, voce 0910, paragrafo e); l'aggiunta, a titolo accessorio, di altri prodotti (per esempio: sale, semi di senape, farina di leguminose) non modifica la classificazione di tali miscugli.

0910 99 31 a 0910 99 39

Timo

Rientrano in queste sottovoci il timo delle diverse specie (Thymus vulgaris, Thymus zygis, Thymus serpyllum L. o serpillo), anche essiccato.

0910 99 31

Serpillo ( Thymus serpyllum L.)

Rientra unicamente in questa sottovoce il timo della specie Thymus serpyllum L.

0910 99 33

altro

Rientrano in questa sottovoce, per esempio, le foglie e i fiori raccolti ed essiccati del Thymus vulgaris o del Thymus zygis.

0910 99 50

Foglie di alloro

Questa sottovoce comprende le foglie di alloro (Laurus nobilis), anche essiccate.

0910 99 91 e 0910 99 99

altre

Queste sottovoci comprendono i semi di aneto (Anethum graveolens), kani ricavato dai frutti di Xylopia aethiopica.

Invece, malgrado la loro utilizzazione corrente come spezie, sono esclusi dalle presenti sottovoci i seguenti prodotti:

a)

i semi di senape (voce 1207);

b)

i rizomi di galanga di qualsiasi specie (voce 1211);

c)

il prodotto denominato «zafferano bastardo», «falso zafferano» o «zafferanone», di colore più rosso del vero zafferano e costituito dai fiori di cartamo (Carthamus tinctorius o Carthamus oxyacantha o Carthamus palaestinus) (voce 1404).

Anche molte piante da condimento che non sono vere e proprie spezie, sono escluse da questo capitolo e sono classificate soprattutto nei capitoli 7 e 12 (vedi le note esplicative di questi capitoli).

CAPITOLO 10

CEREALI

Considerazioni generali

È da notare che le spighe secche di cereali (per esempio: di granturco) che sono state sbianchite, colorate, impregnate o altrimenti trattate al fine di essere usate come ornamento vanno classificate nella sottovoce 0604 90 99.

I cereali rimangono classificati nel presente capitolo anche se hanno subito solamente un trattamento termico a fini di conservazione che può provocare una parziale gelatinizzazione dell'amido ed a volte la rottura dei grani. La parziale elatinizzazione (pregelatinizzazione) avviene durante il processo di essiccatura ed interessa soltanto un limitato quantitativo di grani. Questa trasformazione dell'amido non è la finalità del trattamento termico, ma solo un effetto secondario. Tale trattamento non comporta che i cerali vadano considerati «altrimenti lavorati» a norma della nota 1.B) del capitolo 10.

1001

Frumento (grano) e frumento segalato

1001 11 00 e 1001 19 00

Frumento (grano) duro

Vedi la nota di sottovoce 1 del presente capitolo e le note esplicative del SA, voce 1001, primo paragrafo, punto 2.

1001 91 20

Frumento (grano) tenero e frumento segalato, destinati alla semina

Le sementi sono selezionate e si distinguono generalmente per il confezionamento (per esempio: in sacchi muniti di etichette che specificano la loro destinazione) ed il prezzo più elevato.

Le sementi possono essere trattate al fine di proteggerle, dopo la semina, dai parassiti e dai volatili.

1003

Orzo

1003 10 00

destinato alla semina

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1001 91 20.

1006

Riso

Vedi la nota complementare 1 del presente capitolo.

1008

Grano saraceno, miglio e scagliola; altri cereali

1008 60 00

Triticale

Il triticale è un cereale ibrido proveniente dall'incrocio di frumento e segala, i cui chicchi sono in generale più grossi e più allungati di quelli della segala e spesso anche di quelli del frumento e presentano una superficie raggrinzita.

CAPITOLO 11

PRODOTTI DELLA MACINAZIONE; MALTO; AMIDI E FECOLE; INULINA; GLUTINE DI FRUMENTO

Nota complementare 2

Per quanto riguarda la noce di cocco, la nota complementare 2 del presente capi tolo si applica solo alla farina, al semolino e alla polvere di cocco. La noce di cocco grattugiata ed essiccata è classificata nella sottovoce 0801 11 00 e non rientra nel campo di applicazione della voce 1106, anche quando soddisfa i criteri di cui alla nota complementare 2, punto b), del presente capitolo.

La noce di cocco grattugiata ed essiccata è presentata sotto forma di fette, piccoli frammenti o strisce sottili. La farina, il semolino o la polvere di cocco è costituita da particelle fini.

 

1101 00

Farine di frumento (grano) o di frumento segalato

Vedi la nota 2 del presente capitolo.

Le farine della presente voce possono contenere piccole quantità di sale (generalmente non superiore a 0,5 %), nonché piccole quantità di amilasi, germi macinati e di malto torrefatto.

1102

Farine di cereali diversi dal frumento (grano) o dal frumento segalato

Vedi la nota 2 del presente capitolo.

Le farine della presente voce possono contenere piccole quantità di sale (generalmente non superiore a 0,5 %), nonché piccole quantità di amilasi, germi macinati e di malto torrefatto.

1102 20 10 e 1102 20 90

Farina di granturco

Per la determinazione del tenore in sostanze grasse si deve applicare, conformemente al regolamento (CEE) n. 1748/85 della Commissione (GU L 167 del 27.6.1985, pag. 26), il metodo di analisi di cui all'allegato III, parte H, del regolamento (CE) n. 152/2009 della Commissione (GU L 054 del 26.2.2009, pag. 1).

Le presenti sottovoci comprendono anche la farina di granturco designata come «masa», ottenuta con il metodo della «nixtamalizzazione», consistente nel far bollire e lasciare a mollo i chicchi di granturco in una soluzione di idrossido di calcio e successivamente essiccarli e macinarli.

Qualsiasi ulteriore trasformazione, come la tostatura, comporta tuttavia l'esclusione del prodotto dalla voce 1102 (e, di norma, il suo inserimento nel capitolo 19).

1103

Semole, semolini e agglomerati in forma di pellets, di cereali

1103 11 10 a 1103 19 90

Semole e semolini

1.

Vedi le note 2 e 3 del presente capitolo.

2.

Vedi le note esplicative del SA, voce 1103, primi sei commi.

3.

I prodotti che non rispondono ai criteri di stacciatura di cui alla nota 3 del presente capitolo sono da classificare nella voce 1104.

I prodotti che rispondono ai criteri di stacciatura di cui alla nota 3 del presente capitolo, ma che, avendo subito un trattamento di perlatura, si presentano come frammenti di chicchi di forma arrotondata, rientrano in una delle sottovoci della voce 1104 previste per i chicchi perlati.

1103 13 10 e 1103 13 90

di granturco

Per la determinazione del tenore in sostanze grasse vedi la nota esplicativa delle sottovoci 1102 20 10 e 1102 20 90.

Le presenti sottovoci comprendono anche la semola di granturco designata come «masa», ottenuta con il metodo della «nixtamalizzazione», consistente nel far bollire e lasciare a mollo i chicchi di granturco in una soluzione di idrossido di calcio e successivamente essiccarli e macinarli.

Qualsiasi ulteriore trasformazione, come la tostatura, comporta tuttavia l'esclusione del prodotto dalla voce 1103 (e, di norma, il suo inserimento nel capitolo 19).

1103 20 25 a 1103 20 90

Agglomerati in forma di pellets

Vedi le note esplicative del SA, voce 1103, ultimo comma.

1104

Cereali altrimenti lavorati (per esempio: mondati, schiacciati, in fiocchi, perlati, tagliati o spezzati), escluso il riso della voce 1006 ; germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati

I fiocchi di cui alle sottovoci 1104 12 90, 1104 19 69 e 1104 19 91 sono costituiti dai chicchi mondati dalla loro pellicola (brattee) e schiacciati.

1104 22 40 a 1104 29 89

altri cereali lavorati (per esempio: mondati, perlati, tagliati o spezzati)

Vedi le note esplicative del SA, voce 1104, secondo comma, punti 2 a 5.

1104 22 50

perlati

Oltre ai cereali perlati di cui alle note esplicative del SA, voce 1104, secondo comma, punto 4, rientrano nella presente sottovoce i frammenti di cereali che, avendo subito un trattamento di perlatura, si presentano come granelli di forma arrotondata.

1104 22 95

altri

Questa sottovoce comprende i prodotti ottenuti dalla frantumazione dei chicchi di cereali non mondati e non conformi ai criteri di stacciatura di cui alla nota 3 del presente capitolo.

1104 23 40

mondati (decorticati o pelati) anche tagliati o spezzati; perlati

Per la definizione del termine «perlati», vedi la nota esplicativa della sottovoce 1104 22 50.

1104 23 98

altri

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1104 22 95.

Le rotture di mais recuperate durante la stacciatura del granturco non mondato e pulito e rispondenti ai criteri indicati nella nota 2 A del presente capitolo sono classificate nella presente sottovoce come «cereali soltanto spezzati».

1104 29 05

perlati

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1104 22 50.

1104 29 08

altri

Vedi la nota esplicativa della sottovoce1104 22 95.

1104 29 30

perlati

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1104 22 50.

1104 29 51 a 1104 29 59

soltanto spezzati

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1104 22 95.

1104 30 10 e 1104 30 90

Germi di cereali, interi, schiacciati, in fiocchi o macinati

Vedi le note esplicative del SA, voce 1104, secondo comma, punto 6.

1106

Farine, semolini e polveri dei legumi da granella secchi della voce 0713 , di sago o di radici o tuberi della voce 0714e dei prodotti del capitolo 8

I termini «farine», «semolini» e «polveri» sono definiti alla nota complementare 2 del presente capitolo.

Questa voce non comprende i prodotti che si presentano allo stato pastoso.

1107

Malto, anche torrefatto

1107 10 11 a 1107 10 99

non torrefatto

Queste sottovoci comprendono ogni tipo di malto che eserciti l'azione diastasica necessaria alla saccarificazione dell'amido dei chicchi. Fra questi malti si possono elencare i malti verdi, i malti essiccati all'aria e i malti essiccati al forno; questi ultimi sono spesso suddivisi, nel commercio, in malti chiari (tipo pilsen) e malti scuri (tipo Monaco).

Queste sottovoci comprendono anche il malto verde utilizzato per il consumo umano e consumato allo stesso modo dei germogli di ortaggi o legumi, in quanto si tratta di granella di cereali che ha iniziato a germinare ma non è ancora secca.

Il malto intero di queste sottovoci è caratterizzato da grani farinosi, bianchi e friabili. Tuttavia, nel caso dei malti scuri (tipo Monaco), per il 10 % circa dei grani il colore varia dal giallo al bruno. I grani hanno una consistenza secca e friabile. Dalla loro macinazione si ottengono semole fini e tenere.

1107 20 00

torrefatto

Questa sottovoce comprende ogni tipo di malto la cui attività diastasica, a seguito della torrefazione, si sia indebolita o sia stata arrestata completamente e che, di conseguenza, viene impiegato nella fabbricazione della birra unicamente come additivo al malto non torrefatto al fine di dare alla birra stessa un colore e un gusto particolari.

Il colore dei grani di tali malti varia dal bianco sporco al nero, secondo il tipo.

Si possono citare in particolare:

1.

il malto torrefatto che è stato sottoposto a torrefazione senza saccarificazione preventiva o dopo saccarificazione parziale a seconda del grado di umidità del malto chiaro adoperato. Tale malto è brillante esteriormente e il suo endosperma è nero, ma non vitreo;

2.

il malto caramellato i cui zuccheri, formati per saccarificazione preventiva, sono stati caramellati. Il colore di tale malto varia dal giallo opaco al marrone chiaro: l'endosperma di almeno il 90 % dei grani ha un aspetto vitreo e un colore dal bianco sporco al marrone scuro. Nel caso dei malti caramellati molto chiari, sussiste in parte l'azione diastasica. È possibile una percentuale del 10 % di grani non caramellati.

CAPITOLO 12

SEMI E FRUTTI OLEOSI; SEMI, SEMENTI E FRUTTI DIVERSI; PIANTE INDUSTRIALI O MEDICINALI; PAGLIE E FORAGGI

1201

Fave di soia, anche frantumate

Le fave di soia (semi della Glycine max) sono simili a piccoli fagioli e hanno un colore variabile dal marrone al verdastro o al nerastro. Sono praticamente privi di amido ma possiedono un elevato tenore di proteine e di materie grasse.

Particolare attenzione va accordata alla classificazione doganale di taluni semi commercializzati con la denominazione «green soja beans» o «green beans». Spesso non si tratta di semi di soia, bensì di fagioli da classificare alla voce 0713.

1202

Arachidi non tostate né altrimenti cotte, anche sgusciate o frantumate

I semi di arachide (Arachis hypogaea) presentano un elevato tenore di materie grasse.

1205

Semi di ravizzone o di colza, anche frantumati

1205 10 10 e 1205 10 90

Semi di ravizzone o di colza a basso tenore di acido erucico

Vedi la nota di sottovoce 1 del presente capitolo nonché le note esplicative del SA, voce 1205.

1206 00

Semi di girasole, anche frantumati

1206 00 91

sgusciati; con guscio striato grigio e bianco

I semi di girasole di questa sottovoce sono solitamente destinati all'industria dolciaria, all'alimentazione degli uccelli o ad essere consumati così come sono. Generalmente la loro lunghezza è pari alla metà della lunghezza del guscio, che può superare i 2 centimetri. Questi semi hanno solitamente un tenore, in peso, di olio di circa 30-35 %.

1206 00 99

altri

Rientrano in questa sottovoce, per esempio, i semi di girasole destinati alla fabbricazione di olio per l'alimentazione umana. Questi semi sono solitamente forniti con il loro guscio di colore completamente nero. Generalmente la lunghezza del seme è quasi uguale a quella del guscio. Questi semi hanno solitamente un tenore, in peso, di olio di circa 40-45 %.

1207

Altri semi e frutti oleosi, anche frantumati

1207 40 10 e 1207 40 90

Semi di sesamo

Rientrano in queste sottovoci i semi di diverse varietà di sesamo (Sesamum indicum).

1207 50 10 e 1207 50 90

Semi di senapa

Le presenti sottovoci comprendono i semi delle diverse specie di senape, per esempio la senape bianca (Sinapis alba e Brassica hirta), senape nera (Brassica nigra) o senape indiana (Brassica juncea).

1207 99 96

altri

Rientrano in questa sottovoce, in quanto non sono ripresi nelle sottovoci precedenti della presente voce, particolarmente i frutti ed i semi citati nelle note esplicative del SA, voce 1207, secondo comma.

Rientrano ugualmente in questa sottovoce i semi di zucca con epicarpo tenero, di colore verde, i quali sono geneticamente sprovvisti dello strato esterno legnoso (Cucurbita pepo L. convar. citrullinia Greb. var. styriaca e Cucurbita pepo L. var. oleifera Pietsch). Le zucche di queste varietà sono generalmente coltivate per l'estrazione dell'olio. Non si tratta di semi di zucca coltivata come ortaggio della sottovoce 1209 91 80.

Non rientrano in questa sottovoce i semi di zucca tostati (sottovoce 2008 19 o 2008 97).

1208

Farine di semi o di frutti oleosi, diverse dalla farina di senapa

Vedi la nota 2 del presente capitolo.

1209

Semi, frutti e spore da sementa

1209 10 00

Semi di barbabietole da zucchero

Questa sottovoce comprende esclusivamente i semi di barbabietole da zucchero (Beta vulgaris var. altissima).

Restano comprese in questa sottovoce le sementi dette sementi monogermi, ottenute sia geneticamente, sia per segmentazione dei glomeruli (semi detti segmentati o prediradati), anche se avvolti in un rivestimento per lo più a base di argilla.

1209 29 60

Semi di barbabietole da foraggio ( Beta vulgaris var. alba )

Questa sottovoce comprende anche le sementi dette sementi monogermi, ottenute sia geneticamente, sia per segmentazione dei glomeruli (semi detti segmentati o prediradati), anche se avvolti in un rivestimento per lo più a base di argilla.

1209 30 00

Semi di piante erbacee utilizzate principalmente per i loro fiori

Questa sottovoce comprende i semi di piante coltivate esclusivamente o principalmente per i fiori (fiori recisi, fiori da ornamento, ecc.). I semi della specie possono essere presentati su un supporto, per esempio, di ovatta di cellulosa o di torba. Fra i semi compresi nella sottovoce si possono citare i semi di pisello odoroso (Lathyrus odoratus).

1209 91 80

altri

Rientrano in questa sottovoce i semi di zucca, destinati alla semina.

Si veda anche le note esplicative alle sottovoci 1207 99 96 e 1212 99 95.

1209 99 10

Semi da bosco

Questa sottovoce comprende i semi e le altre sementi di alberi da bosco anche se destinati alla produzione di alberi o di arbusti da ornamento nel paese di importazione.

Si intendono qui per «alberi» tutti gli alberi, arbusti o arboscelli i cui tronchi, fusti e rami hanno una consistenza legnosa.

Questa sottovoce comprende indistintamente i semi e i frutti da sementa:

1.

degli alberi di specie tanto europee quanto esotiche, destinati al rimboschimento dei terreni per la produzione del legname, nonché alla fissazione dei terreni o alla loro difesa contro l'erosione;

2.

delle piante utilizzate per l'ornamento o la composizione paesaggistica dei parchi e dei giardini pubblici e privati, oppure per formare filari ai margini delle piazze, dei viali, delle strade, dei canali, ecc.

Fra gli alberi del secondo gruppo — che appartengono in gran parte alle stesse specie di quelle del primo gruppo — sono compresi quelli utilizzati non solo per la loro forma o per il colore del loro fogliame (talune varietà di pioppi, di aceri, di conifere, ecc.), ma anche per i loro fiori (mimose, tamerici, magnolie, lillà, citisi, ciliegi del Giappone, alberi di Giuda, rosoni, ecc.), oppure per il colore vivace dei loro frutti (lauro ceraso, Cotoneaster, Pyracantha o «roveto ardente», ecc.).

Sono esclusi da questa sottovoce i semi e i frutti, anche destinati alla sementa, che costituiscono di per sé:

a)

o frutti del capitolo 8 (nel caso specifico si tratta principalmente di frutti a guscio quali castagne e marroni, noci, nocciole, noci di Pécan, mandorle, ecc.);

b)

o semi e frutti del capitolo 9 (per esempio: bacche di ginepro);

c)

o semi e frutti oleosi delle voci 1201 a 1207 (per esempio: faggiole e mandorle di palmisti).

Sono ugualmente esclusi dalla presente sottovoce:

a)

i semi di tamarindo (sottovoce 1209 99 99);

b)

le ghiande di querce e le castagne d'India (sottovoce 2308 00 40).

1210

Coni di luppolo freschi o secchi, anche tritati, macinati o in forma di pellets; luppolina

1210 20 10

Coni di luppolo, tritati, macinati o in forma di pellets, arricchiti di luppolina; luppolina

Oltre alla luppolina, rientrano in questa sottovoce i prodotti arricchiti di luppolina, ottenuti mediante macinazione dei coni di luppolo dopo l'eliminazione meccanica delle foglie, degli steli, delle brattee e delle rachidi.

1211

Piante, parti di piante, semi e frutti, delle specie utilizzate principalmente in profumeria, in medicina o nella preparazione di insetticidi, antiparassitari o simili, freschi o secchi, anche tagliati, frantumati o polverizzati

1211 20 00

Radici di ginseng

Rientrano in questa sottovoce le radici di Panax quinquefolium e Panax ginseng. Di forma da cilindrica a fusiforme, esse presentano rigonfiamenti anulari nella terza parte superiore e spesso parecchie diramazioni. Il colore esterno varia dal bianco giallastro al giallo bruno mentre l'interno è bianco e farinoso (oppure corneo qualora abbiano subito un trattamento all'acqua bollente). La presente sottovoce comprende anche le radici di ginseng, tritate o macinate.

1211 90 30

Fave tonka

Rientrano in questa sottovoce i semi di Dipteryx odorata, denominati anche fave tonka, noci di guaiaco, noci di cumaru. Da essi si estrae la cumarina e sono utilizzati in profumeria e per la fabbricazione di essenze per bevande dietetiche.

1211 90 86

altri

Rientrano in questa sottovoce in quanto non sono ripresi nelle sottovoci precedenti di questa voce, particolarmente le piante, parti di piante, semi e frutti citati nelle note esplicative del SA, voce 1211, undicesimo capoverso nonché:

1.

le parti della pianta di Cannabis, anche mescolata con sostanze inorganiche o organiche, usate come semplici diluenti;

2.

gli arancini che sono frutti non commestibili caduti prematuramente dall'albero dopo la fioritura e raccolti secchi, particolarmente, per l'estrazione dell'olio essenziale che contengono (petit-grain);

3.

foglie essiccate di dente di leone (Taraxacum officinale);

4.

acetosa essiccata (Rumex acetosa);

5.

cappuccina essiccata (Tropaeolum majus).

Non rientrano in questa sottovoce le alghe (voce 1212) e i semi di zucca (voce 1207 o 1209).

1212

Carrube, alghe, barbabietole da zucchero e canne da zucchero, fresche, refrigerate, congelate o secche, anche polverizzate; noccioli e mandorle di frutti e altri prodotti vegetali (comprese le radici di cicoria non torrefatte della varietà Cichorium intybus sativum ) impiegati principalmente nell'alimentazione umana, non nominati né compresi altrove

1212 21 00 e 1212 29 00

Alghe

Vedi le note esplicative del SA, voce 1212, paragrafo A.

1212 91 20 e 1212 91 80

Barbabietole da zucchero

Queste sottovoci comprendono unicamente le barbabietole non private di zucchero, aventi un tenore in saccarosio, calcolato sulla materia secca, generalmente superiore a 60 %, in peso. Se private parzialmente o totalmente di zucchero, tali barbabietole rientrano nelle sottovoci 2303 20 10 o 2303 20 90.

1212 92 00

Carrube

Vedi le note esplicative del SA, voce 1212, paragrafo C, primo e secondo comma.

1212 99 41 e 1212 99 49

Semi di carrube

Vedi le note esplicative del SA, voce 1212, paragrafo C, terzo comma.

1212 99 95

altri

Oltre ai prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 1212, paragrafo D, terzo, quarto e quinto comma, rientrano in particolare nella presente sottovoce:

1.

i tuberi di koniaku, interi, macinati o tritati;

2.

il «polline di fiori», ovvero il polline raccolto dalle api e da queste agglutinato sotto forma di palline, con nettare, miele e liquido di secrezione.

Non rientrano nella presente sottovoce i semi di zucca (voce 1207 o 1209), fatta eccezione per i semi di zucca sbucciati, da classificare alla voce 1212 secondo quanto stabilito dalla Corte di giustizia dell'Unione europea nella sentenza relativa alla causa C-229/06.

1214

Navoni-rutabaga, barbabietole da foraggio, radici da foraggio, fieno, erba medica, trifoglio, lupinella, cavoli da foraggio, lupino, vecce e altri simili prodotti da foraggio, anche agglomerati in forma di pellets

1214 90 10

Barbabietole da foraggio, navoni-rutabaga ed altre radici da foraggio

Rientrano nella presente sottovoce:

1.

le barbabietole da foraggio (Beta vulgaris var. alba);

2.

la rutabaga o cavolo navone (Brassica napus var. napobrassica);

3.

le altre radici da foraggio (per esempio: navoni e carote da foraggio).

Le specie e varietà di topinambur (per esempio: Helianthus tuberosus) sono classificate nella voce 0714, mentre la pastinaca (Pastinaca sativa) rientra tra le verdure del capitolo 7 (voce 0706 fresche o refrigerate).

CAPITOLO 13

GOMME, RESINE ED ALTRI SUCCHI ED ESTRATTI VEGETALI

1301

Gomma lacca; gomme, resine, gommo-resine e oleoresine (per esempio: balsami), naturali

1301 20 00

Gomma arabica

La gomma arabica si presenta sotto forma di «lacrime» o pezzetti giallastri o rossastri, traslucidi, solubili in acqua e insolubili in alcool.

1302

Succhi ed estratti vegetali; sostanze pectiche, pectinati e pectati; agar-agar ed altre mucillagini ed ispessenti derivati da vegetali, anche modificati

Gli estratti vegetali di cui alla voce 1302 sono materie prime vegetali grezze ottenute, ad esempio, mediante estrazione con solvente, che non subiscono ulteriori modificazioni né trasformazioni chimiche. Sono tuttavia consentiti gli additivi inerti (ad esempio, gli agenti antiagglomeranti) e i procedimenti di trasformazione relativi alla normalizzazione o i trattamenti fisici quali l'essicazione o la filtrazione.

1302 11 00

Oppio

Vedi le note esplicative del SA, voce 1302, paragrafo A, punto 1.

1302 12 00

di liquirizia

Vedi le note esplicative del SA, voce 1302, paragrafo A, punto 2.

1302 19 70

altri

Vedi le note esplicative del SA, voce 1302, paragrafo A, punti 4 a 20.

1302 20 10 e 1302 20 90

Sostanze pectiche, pectinati e pectati

Rientrano nelle presenti sottovoci i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 1302, paragrafo B.

1302 31 00

Agar-agar

Vedi le note esplicative del SA, voce 1302, paragrafo C, punto 1.

1302 32 10 e 1302 32 90

Mucillagini ed ispessenti di carrube, di semi di carrube o di semi di guar, anche modificati

Vedi le note esplicative del SA, voce 1302, paragrafo C, punto 2.

Da tali sottovoci sono esclusi gli endospermi di semi di guar («guar splits») che si presentano sotto forma di piccole scaglie irregolari di colore giallo chiaro (voce 1404).

1302 39 00

altri

Oltre ai prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 1302, paragrafo C, punti 3 a 5, rientrano nella presente sottovoce:

1.

l'estratto preparato a partire dall'alga Furcellaria fastigiata raccolta sulle coste danesi, che è ottenuto nella stessa maniera dell'agar-agar e che si presenta sotto le stesse forme di quest'ultimo;

2.

le mucillagini di semi di cotogne;

3.

le mucillagini di muschio d'Islanda;

4.

la carraghenina e i carragheenati di calcio, di sodio e di potassio anche nel caso in cui essi siano stati addizionati di zucchero (per esempio: saccarosio, glucosio) allo scopo di assicurare un'attività costante durante l'utilizzazione. Il tenore in zucchero addizionato non supera generalmente 25 %.

CAPITOLO 14

MATERIE DA INTRECCIO ED ALTRI PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE, NON NOMINATI NÉ COMPRESI ALTROVE

1401

Materie vegetali delle specie usate principalmente in lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio (per esempio: bambù, canne d'India, canne, giunchi, vimini, rafia, paglia di cereali pulita, imbianchita o tinta, cortecce di tiglio)

1401 10 00

Bambù

Vedi le note esplicative del SA, voce 1401, secondo comma, punto 1.

1401 20 00

Canne d'India

Vedi le note esplicative del SA, voce 1401, secondo comma, punto 2.

1401 90 00

altre

Rientrano in questa sottovoce i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 1401, secondo comma, punti 3 a 7. Si precisa che nella presente sottovoce rientrano anche le foglie di diverse specie di tifa (per esempio Typha latifolia).

1404

Prodotti vegetali, non nominati né compresi altrove

1404 20 00

Linters di cotone

Vedi le note esplicative del SA, voce 1404, secondo comma, lettera A.

1404 90 00

altri

I prodotti classificati nella presente sottovoce sono citati a titolo di esempio nelle note esplicative del SA, voce 1404, secondo comma, lettere da B a F.

I capolini di cardi dei lanaioli descritti nelle note esplicative del SA, voce 1404, secondo comma, lettera F 7, appartengono alla specie Dipsacus sativus.

Rientrano altresì in questa sottovoce gli endospermi di semi di guar («guar splits») che si presentano sotto forma di piccole scaglie irregolari di colore giallo chiaro.

SEZIONE III

GRASSI E OLI ANIMALI O VEGETALI; PRODOTTI DELLA LORO SCISSIONE; GRASSI ALIMENTARI LAVORATI; CERE DI ORIGINE ANIMALE O VEGETALE

CAPITOLO 15

GRASSI E OLI ANIMALI O VEGETALI; PRODOTTI DELLA LORO SCISSIONE; GRASSI ALIMENTARI LAVORATI; CERE DI ORIGINE ANIMALE O VEGETALE

Considerazioni generali

Sono considerati «usi industriali», ai sensi delle sottovoci del capitolo 15 che recano questa dicitura, soltanto gli usi che implicano la trasformazione del prodotto di base.

Viceversa, gli «usi tecnici», ai quali certe sottovoci fanno riferimento, non implicano tale trasformazione.

I trattamenti quali la depurazione, la raffinazione o l'idrogenazione non sono considerati né «usi industriali» né «usi tecnici».

Va rilevato che anche i prodotti atti all'alimentazione umana possono essere destinati ad usi tecnici o industriali.

Le sottovoci del presente capitolo, riservate ai prodotti destinati ad usi tecnici o industriali diversi dalla fabbricazione dei prodotti per l'alimentazione umana, comprendono grassi ed oli impiegati nella fabbricazione di prodotti per l'alimentazione animale.

Nota complementare 1 a)

La frazione fluida degli oli vegetali ottenuta per separazione della fase solida, sia per raffreddamento, sia per mezzo di solventi organici, agenti tensioattivi, ecc., non è considerata come un olio greggio.

 

1502

Grassi di animali delle specie bovina, ovina o caprina, diversi da quelli della voce 1503

Questa voce comprende, oltre ai sevi fusi, i sevi greggi, cioè i sevi chiusi nelle loro membrane cellulari.

Di conseguenza, questa voce comprende:

1.

i sevi greggi detti «in rami» o «in graspi» (sevi di mattatoio, di macelleria, di tripperia);

2.

i sevi fusi, tra cui si possono distinguere:

a)

i sevi detti «primo sugo», che costituiscono la migliore qualità di sevi commestibili;

b)

i sevi detti «ai ciccioli»;

c)

i sevi detti «all'acido», risultanti dalla bollitura dei sevi greggi di qualità inferiore in una soluzione acquosa de acido solforico che idrolizza le materie albuminoidi dei tessuti, liberando in tal modo il grasso;

3.

i grassi di ossa e i grassi di cascami di animali delle specie bovina, ovina o caprina.

Sono invece esclusi da questa voce, per esempio, gli oli di ossa o di midollo e gli oli di piede (voce 1506 00 00).

1503 00

Stearina solare, olio di strutto, oleostearina, oleomargarina ed olio di sevo, non emulsionati, non mescolati né altrimenti preparati

1503 00 11 e 1503 00 19

Stearina solare e oleostearina

Sono classificati in queste sottovoci i prodotti citati nelle note esplicative del SA, voce 1503, secondo e penultimo comma.

1503 00 30

Olio di sevo, destinato ad usi industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti per l'alimentazione umana

Questa sottovoce comprende il prodotto descritto nelle note esplicative del SA, voce 1503, quinto comma, purché sia destinato ad usi industriali diversi dalla fabbricazione di prodotti alimentari (vedere le considerazioni generali del capitolo 15).

1503 00 90

altri

Oltre i prodotti citati nelle note esplicative del SA, voce 1503, terzo e quarto comma, questa sottovoce comprende l'olio di sevo non conforme ai requisiti stabiliti nella sottovoce 1503 00 30, per esempio l'olio di sevo destinato ad usi tecnici.

1504

Grassi ed oli e loro frazioni, di pesci o di mammiferi marini, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

Per quel che concerne le frazioni di grassi o di oli, vedi le considerazioni generali delle note esplicative del SA relative al presente capitolo, lettera A, sesto e settimo comma.

1504 10 10 a 1504 10 99

Oli di fegato di pesci e loro frazioni

Vedi le note esplicative del SA, voce 1504, secondo comma.

1504 10 10

aventi tenore di vitamina A inferiore o uguale a 2  500 unità internazionali per grammo

Il tenore di vitamina A degli oli di fegato de gadidi (merluzzo, eglefino, molva allungata, nasello, ecc.) non supera generalmente le 2  500 unità internazionali per grammo.

1504 10 91 e 1504 10 99

altri

Il tenore di vitamina A degli oli di fegato di tonno d'ippoglosso e di numerosi squali, per esempio, supera generalmente le 2  500 unità internazionali per grammo.

Rimangono classificati in queste sottovoci gli oli ipervitaminizzati, purché non abbiano perso il loro carattere di oli di fegato di pesci. Tale è il caso, per esempio, degli oli di fegato di pesci che hanno un tenore di vitamina A non superiore a 1 00  000 unità internazionali per grammo.

1504 20 10 e 1504 20 90

Grassi e oli di pesci e loro frazioni, diversi dagli oli di fegato

Rientrano in queste sottovoci i grassi e gli oli di tutte le specie di pesci e loro frazioni, ad esclusione degli oli estratti esclusivamente dai loro fegati. Si possono citare in particolare:

1.

gli oli di aringa e di menadi (clupeide assai simile all'aringa, pescato esclusivamente per l'estrazione dell'olio);

2.

gli oli di scarti dell'industria conserviera, di valore inferiore ai precedenti. Fra questi si distinguono commercialmente gli oli di scarti clupeidi, gli oli di scarti di tonni e di boniti e gli oli di scarti di salmonidi;

3.

gli oli di scarti di pescheria, di natura molto varia e di qualità ancora inferiore;

4.

la stearina di pesce, descritta nelle note esplicative del SA, voce 1504, quinto comma.

I grassi e gli oli di queste sottovoci sono utilizzati quasi esclusivamente per usi tecnici ed industriali, quali la conceria, la preparazione di vernici, di olio da taglio.

1504 30 10 e 1504 30 90

Grassi e oli di mammiferi marini e loro frazioni

Queste sottovoci comprendono fra l'altro:

1.

l'olio o grasso di balena e l'olio o grasso di capidoglio, descritti nelle note esplicative del SA, voce 1504, terzo e quarto comma;

2.

il lardo di mammiferi marini;

3.

gli oli di pinnipedi (foche, trichechi e otarie).

Le presenti sottovoci comprendono tutti gli oli di mammiferi marini e loro frazioni, compresi quelli estratti dal loro fegato, quali l'olio di fegato di capidoglio che, molto ricco di vitamina A, possiede proprietà analoghe a quelle dell'olio di fegato di pesci delle sottovoci 1504 10 10, 1504 10 91 e 1504 10 99.

1505 00

Grasso di lana e sostanze grasse derivate, compresa la lanolina

1505 00 10

Grasso di lana greggio

Questo prodotto è descritto nelle note esplicative del SA, voce 1505, primo comma.

1505 00 90

altri

Rientrano nella presente sottovoce:

1.

la lanolina, descritta nelle note esplicative del SA, voce 1505, secondo, terzo e quarto comma;

2.

sostanze grasse derivate dal grasso di lana, cioè l'oleina di lana e la stearina di lana, parti rispettivamente liquida e solida ottenute per distillazione della lana seguita da una spremitura.

1506 00 00

Altri grassi e oli animali e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

Questa voce non comprende i miscugli o le preparazioni non alimentari di grassi o di oli animali, quali per esempio il grasso di cascami di diverse specie di animali, nonché di grassi o di oli animali e vegetali, quale per esempio il grasso per friggere già utilizzato (voce 1518).

1507

Olio di soia e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

1507 10 10 e 1507 10 90

Olio greggio, anche depurato delle mucillagini

Per l'interpretazione del termine «greggio» ai sensi delle presenti sottovoci, vedi la nota complementare 1, lettere a), b) e c) del presente capitolo.

1507 90 10 e 1507 90 90

altri

Queste sottovoci comprendono in particolare l'olio di soia raffinato.

1508

Olio di arachide e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

1508 10 10 e 1508 10 90

Olio greggio

Vedi la nota complementare 1, lettere a) e b) del presente capitolo.

1508 90 10 e 1508 90 90

altri

Queste sottovoci comprendono in particolare l'olio di arachide raffinato.

1509

Olio d'oliva e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

L'olio di oliva della presente voce deve soddisfare tre condizioni fondamentali:

1.

deve provenire esclusivamente dal trattamento delle olive, cioè dai frutti dell'olivo (Olea europaea L.);

2.

deve essere estratto unicamente mediante processi meccanici o altri processi fisici (per esempio: pressione), escludendo qualsiasi intervento di solventi (vedi la nota 2 del presente capitolo);

3.

non deve essere stato sottoposto né a riesterificazione, né mescolato con altri oli, nemmeno con oli di panelli d'oliva della voce 1510 00.

1509 10 10

Olio d'oliva vergine lampante

Vedi la nota complementare 2 B, sotto 1, del presente capitolo.

1509 10 90

altri

Vedi la nota complementare 2 B, sotto 2, del presente capitolo.

1509 90 00

altri

Vedi la nota complementare 2 C del presente capitolo.

Questa sottovoce comprende non solamente l'olio d'oliva raffinato, ma anche lo stesso olio tagliato con olio d'oliva vergine.

1510 00

Altri oli e loro frazioni, ottenuti esclusivamente dalle olive, anche raffinati, ma non modificati chimicamente e miscele di tali oli o frazioni con gli oli o le frazioni della voce 1509

Gli oli di questa voce devono soddisfare la condizione 1 di cui alla nota esplicativa della voce 1509. Come per gli oli della voce 1509, anche gli oli della voce 1510 non possono essere riesterificati né miscelati con oli di altra natura, vale a dire gli oli diversi dagli oli d'oliva, ma

la loro estrazione non esclude l'impiego di solventi o processi fisici,

essi possono essere miscelati con oli o loro frazioni della voce 1509; la miscela più comune è costituita da una miscela di olio di panelli d'oliva raffinato e di olio d'oliva vergine.

1510 00 10

Oli greggi

Vedi la nota complementare 2 D del presente capitolo.

1510 00 90

altri

Questa sottovoce comprende in particolare l'olio di panelli d'oliva raffinato nonché la miscela d'olio di panelli d'oliva raffinato e di olio d'oliva vergine.

1511

Olio di palma e sue frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

1511 10 10 e 1511 10 90

Olio greggio

Vedi la nota complementare 1, lettere a) e b) del presente capitolo.

L'olio di palma greggio si decompone più rapidamente degli altri oli e presenta quindi un tenore molto elevato di acidi grassi liberi.

1511 90 11 e 1511 90 19

Frazioni solide

Queste sottovoci comprendono la stearina di palma.

1511 90 91 e 1511 90 99

altri

Rientrano in particolare in queste sottovoci:

1.

l'olio di palma raffinato;

2.

la frazione fluida dell'olio di palma ottenuta per separazione della fase solida sia per raffreddamento, sia per mezzo di solventi organici o di agenti tensioattivi. Questa frazione fluida (palmaoleina) si differenzia dall'olio di palma non frazionato più per la sua composizione in trigliceridi che per quella in acidi grassi. I trigliceridi di acido grasso con un numero più elevato di atomi di carbonio (C52 e C54) si trovano in concentrazione più elevata nella frazione fluida piuttosto che nell'olio non frazionato. Nella frazione solida predominano i trigliceridi con un numero relativamente più basso di atomi di carbonio (C50 e C48).

1512

Oli di girasole, di cartamo o di cotone e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

1512 11 91

di girasole

Vedi la nota complementare 1, lettere a) e b) del presente capitolo, in correlazione con le note esplicative del SA, voce 1512, lettera A.

1512 11 99

di cartamo

Vedi la nota complementare 1, lettere a) e b) del presente capitolo, in correlazione con le note esplicative del SA, voce 1512, lettera B.

1512 19 90

altri

Rientrano in particolare in questa sottovoce l'olio di girasole raffinato e l'olio di cartamo raffinato.

1512 21 10 a 1512 29 90

Olio di cotone e sue frazioni

Vedi le note esplicative del SA, voce 1512, lettera C.

1514

Oli di ravizzone, di colza o di senapa e loro frazioni, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

1514 11 10 a 1514 19 90

Oli di ravizzone o di colza a basso tenore di acido erucico e loro frazioni

Vedi la nota di sottovoce 1 del presente capitolo nonché le note esplicative del SA, voce 1514, parte A, secondo capoverso, seconda frase.

1515

Altri grassi ed oli vegetali (compreso l'olio di jojoba) e loro frazioni, fissi, anche raffinati, ma non modificati chimicamente

1515 30 10 e 1515 30 90

Olio di ricino e sue frazioni

L'olio di ricino è anche conosciuto sotto il nome di «olio di castoro», «olio di palmachristi» o «olio di kerva».

Non rientra in queste sottovoci l'olio di pulghera (o purghera), estratto dai semi dell'albero Jatropha curcas della famiglia delle Euforbiacee, spesso chiamato «olio di ricino d'America» o «olio di ricino selvaggio» (sottovoci 1515 90 40 a 1515 90 99).

1517

Margarina; miscele o preparazioni alimentari di grassi o di oli animali o vegetali o di frazioni di differenti grassi o oli di questo capitolo, diversi dai grassi e dagli oli alimentari e le loro frazioni della voce 1516

Per la definizione del termine «margarina», si vedano le Note esplicative del SA, sottovoci 1517 10 e 1517 90.

1517 10 10 e 1517 10 90

Margarina, esclusa la margarina liquida

Vedi le note esplicative del SA, voce 1517, quinto capoverso, parte A.

Si noti che il tenore in acqua non è determinato per la classificazione dei prodotti nelle presenti sottovoci.

1517 90 91

Oli vegetali fissi, fluidi, mescolati

Rientrano in questa sottovoce anche le miscele di oli vegetali modificati chimicamente.

1521

Cere vegetali (diverse dai trigliceridi), cere di api o di altri insetti e spermaceti, anche raffinati o colorati

1521 10 00

Cere vegetali

Oltre alle cere descritte nelle note esplicative del SA, voce 1521, punto I, rientra in questa sottovoce la cera di caffè che si trova in tutte le parti della pianta omonima (chicci, baccelli, foglie, ecc.) e che è in effetti un sottoprodotto della preparazione del caffè decaffeinato. Essa è di colore nero, ha l'odore del caffè e viene utilizzata per la fabbricazione di alcuni prodotti per pulire e lucidare.

1521 90 91

gregge

Rientrano particolarmente in questa sottovoce le voci presentate sotto forma di favi.

1521 90 99

altre

Questa sottovoce comprende le cere fuse, pressate o raffinate, anche imbianchite o colorate.

1522 00

Degras; residui provenienti dal trattamento delle sostanze grasse o delle cere animali o vegetali

1522 00 31 e 1522 00 39

contenenti olio avente le caratteristiche dell'olio di oliva

Vedi la nota complementare 3 di questo capitolo, la quale precisa quali sono i residui esclusi da queste sottovoci.

SEZIONE IV

PRODOTTI DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI; BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI E ACETI; TABACCHI E SUCCEDANEI DEL TABACCO LAVORATI

CAPITOLO 16

PREPARAZIONI DI CARNE, DI PESCI O DI CROSTACEI, DI MOLLUSCHI O DI ALTRI INVERTEBRATI ACQUATICI

Considerazioni generali

Riguardo alla classificazione delle preparazioni alimentari composite (compresi i piatti pronti), che contengono segnatamente salsicce, carne, frattaglie, pesce o crostacei, molluschi o altri invertebrati acquatici, ovvero una combinazione di tali prodotti, assieme a ortaggi, spaghetti, salse, ecc., vedi la nota 2 del presente capitolo e le note esplicative del SA, considerazioni generali del capitolo 16, ultimo comma prima delle conclusioni.

Le disposizioni della nota 2, primo capoverso, seconda frase (classificazione nella voce corrispondente al prodotto prevalente in peso) si applicano anche per determinare le sottovoci. Quanto precede non si applica alle preparazioni che contengono fegato delle voci 1601 00 e 1602 (vedi secondo capoverso della nota).

Nota complementare 2

Di norma, la parte da cui proviene un pezzo può essere identificata solo se le dimensioni del pezzo non sono inferiori a circa 100 × 80 × 2 millimetri.

L'espressione «loro pezzi» si applica solo ai pezzi per i quali il taglio di provenienza (per esempio: prosciutti) può essere determinato in modo positivo, e non per eliminazione di altre possibilità.

 

1601 00

Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di frattaglie o di sangue; preparazioni alimentari a base di tali prodotti

Per la classificazione di prodotti in questa voce non è determinante il fatto che detti prodotti siano considerati come «salsicce, salami e prodotti simili» sul piano commerciale.

Le preparazioni composte da carne tritata o finemente omogeneizzata, inscatolate (confezionate in scatola o in altri recipienti rigidi), anche di forma cilindrica, non devono essere considerate come «salsicce e salami» ai sensi di questa voce.

1601 00 10

di fegato

Questa sottovoce comprende le salsicce, i salami e i prodotti simili, contenenti fegato, anche con aggiunta di carni, di frattaglie, di lardo, di grassi, ecc., purché il fegato conferisca ai prodotti il loro carattere essenziale. Questi prodotti, generalmente cotti e talvolta affumicati, sono essenzialmente riconoscibili per il sapore molto particolare del fegato.

1601 00 91

Salsicce e salami, stagionati, anche da spalmare, non cotti

Questa sottovoce comprende le salsicce e i salami non cotti, alla duplice condizione che abbiano subito una maturazione (per esempio: essiccazione all'aperto) e che siano commestibili in questo stato.

Questi prodotti possono inoltre essere affumicati, purché non presentino una coagulazione totale delle albumine derivante da un trattamento termico qualsiasi, quale l'affumicatura a temperatura elevata.

Sono quindi compresi in questa sottovoce le salsicce e i salami normalmente consumati affetatti [quali salami, salami d'Arles, Plockwurst nonché le salsicce e i salsicciotti da spalmare (per esempio: Teewurst)].

1601 00 99

altri

Fra i prodotti compresi in questa sottovoce, si possono citare:

1.

le salsicce e talune specialità fresche, che non hanno subito processi di maturazione;

2.

le salsicce e i salsicciotti cotti, per esempio: le salsicce di Francoforte, le salsicce di Strasburgo, le salsicce di Vienna, le mortadelle, i cosiddetti «boudins bianchi» e «neri» (sanguinacci), i salsicciotti di trippa detti «andouilles» e le salsicce di trippa dette «andouillettes» e altre specialità similari.

1602

Altre preparazioni e conserve di carni, di frattaglie o di sangue

Vedi la nota complementare 6 a) del capitolo 2 che stabilisce la classificazione della carne di volatili insaporita non cotta nel capitolo 16. Il fatto che la carne di volatili non cotta sia insaporita o no è determinato dall'applicazione dei metodi di analisi sensoriale della carne di volatili insaporita non cotta stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) n. 1362/2013 della Commissione (8).

1602 10 00

Preparazioni omogeneizzate

Vedi la nota 1 di sottovoce del presente capitolo.

1602 20 10 e 1602 20 90

di fegato di qualsiasi animale

Queste sottovoci comprendono le preparazioni e conserve contenenti fegato, anche mescolato con carni o altre frattaglie, sempre che il fegato conferisca ai prodotti il carattere essenziale. I principali prodotti della specie sono ottenuti utilizzando il fegato di oca o di anatra (sottovoci 1602 20 10).

1602 31 11 a 1602 39 85

di volatili della voce 0105

Le presenti sottovoci comprendono in particolare i volatili e le parti di volatili conservati dopo cottura.

Fra questi prodotti si possono citare:

1.

i polli in gelatina;

2.

le metà o i quarti di pollo in salsa e le cosce intere di tacchino, d'oca o di pollo, anche presentati allo stato congelato;

3.

i pasticci di volatili composti essenzialmente di carni di volatili alle quali sono aggiunti, in particolare, carne di vitello, grasso di maiale, tartufi e spezie, anche presentati allo stato congelato;

4.

i piatti cucinati a base di carne di volatili comprendenti, oltre alle carni di volatili, un contorno di verdura, riso, paste alimentari, ecc., costituente un piatto complementare al piatto di carne propriamente detto. Fra le preparazioni comprese in queste categorie si possono citare quelle denominate «gallina al riso», «gallina ai funghi», nonché i piatti congelati a base di carne di volatili presentati su un vassoio comportante separatamente il piatto di carne propriamente detto ed i vari piatti complementari.

Per la determinazione della percentuale di carne o di frattaglie di volatili, il peso delle ossa non è preso in considerazione.

1602 31 11

contenenti unicamente carne di tacchino non cotta

Vedi la nota complementare 1 del presente capitolo.

1602 32 11

non cotte

Vedi la nota complementare 1 del presente capitolo.

1602 39 21

non cotte

Vedi la nota complementare 1 del presente capitolo.

1602 41 10 e 1602 41 90

Prosciutti e loro pezzi

Per quel che concerne la portata dell'espressione «loro pezzi», vedi la nota complementare 2 del presente capitolo e la relativa nota esplicativa.

Sono esclusi da queste sottovoci i prodotti tritati, o in paté, o finemente omogeneizzati, anche se sono stati fabbricati a partire da prosciutti o da loro pezzi.

1602 42 10 e 1602 42 90

Spalle e loro pezzi

Per quanto riguarda la portata dell'espressione «loro pezzi», vedi la nota complementare 2 del presente capitolo e la relativa nota esplicativa.

Sono esclusi da queste sottovoci i prodotti tritati, o in paté, o finemente omogeneizzati, anche se sono stati fabbricati a partire da spalle o da loro pezzi.

1602 49 11 a 1602 49 50

della specie suina domestica

Per la determinazione delle percentuali di carne o di frattaglie di qualsiasi specie, ivi compresi il lardo ed i grassi di qualsiasi natura e origine vedi il regolamento (CEE) n. 226/89 della Commissione (GU L 029 del 31.1.1989, pag. 11).

Per la determinazione di queste percentuali la gelatina e le salse non sono da prendere in considerazione.

1602 49 15

altri miscugli contenenti prosciutti, spalle, lombate o collari, e loro pezzi

Per quel che concerne la portata dell'espressione «loro pezzi» vedi la nota complementare 2 del presente capitolo e la relativa nota esplicativa.

I miscugli di questa sottovoce devono contenere almeno una della parti (e/o i loro pezzi) menzionati nel testo della sottovoce, non dovendo necessariamente conferire al miscuglio il suo carattere essenziale. Detti miscugli possono contenere anche carni o frattaglie di altri animali.

1602 50 10

non cotte, miscugli di carne e/o di frattaglie cotte e di carne e/o di frattaglie non cotte

Vedi la nota complementare 1 del presente capitolo.

1602 50 31

«Corned beef» in recipienti ermeticamente chiusi

Ai sensi delle sottovoci 1602 50 31, l'espressione «in recipienti ermeticamente chiusi» riguarda prodotti contenuti in recipienti che sono stati chiusi, anche sotto vuoto, per evitare l'entrata o l'uscita dell'aria o di altri gas. L'apertura del recipiente comporta un deterioramento irrimediabile del sistema di chiusura ermetica originale.

Queste sottovoci comprendono tra l'altro, prodotti contenuti in sacchetti di plastica sigillati, anche sotto vuoto.

1602 90 61

non cotte; miscugli di carne o di frattaglie cotte e di carne o di frattaglie non cotte

Vedi la nota complementare 1 del presente capitolo.

1604

Preparazioni e conserve di pesci; caviale e suoi succedanei preparati con uova di pesce

Vedi la nota 2 di sottovoce del presente capitolo.

1604 12 91

in recipienti ermeticamente chiusi

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1602 50 31.

1604 14 26

Filetti detti «loins»

Rientrano in questa sottovoce solo i filetti ai sensi delle note esplicative del SA, voce 0304, punto 1, che presentano le tre caratteristiche seguenti:

cotti;

imballati senza aggiunta di liquido di copertura in un sacchetto (o in un foglio) di plastica alimentare, sotto vuoto o no, sigillati termicamente o no;

congelati.

1604 14 36

Filetti detti «loins»

Vedi la nota esplicativa della sottovce 1604 14 26.

1604 14 46

Filetti detti «loins»

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1604 14 26.

1604 19 31

Filetti detti «loins»

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1604 14 26.

1604 20 05

Preparazioni di surimi

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 0304 93 10.

Le preparazioni classificate nella presente sottovoce sono ottenute dal surimi mescolato ad altri prodotti (per esempio: farina, fecola, proteine, carne di granchio, spezie ed altri aromatizzanti, coloranti) che sono sottoposti a trattamento termico; esse sono presentate allo stato congelato.

1605

Crostacei, molluschi ed altri invertebrati acquatici, preparati o conservati

Vedi la nota 2 di sottovoce del presente capitolo.

1605 29 00

altri

Questa sottovoce comprende gamberetti in recipienti ermeticamente chiusi (vedi la nota esplicativa della sottovoce 1602 50 31).

1605 53 10

in recipienti ermeticamente chiusi

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1602 50 31.

CAPITOLO 17

ZUCCHERI E PRODOTTI A BASE DI ZUCCHERI

1701

Zuccheri di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stato solido

1701 12 10 a 1701 14 90

Zuccheri greggi senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti

Vedi la nota di sottovoce 1 del presente capitolo.

Rientrano in particolare in queste sottovoci:

1.

taluni zuccheri non raffinati, di colore bianco;

2.

gli «zuccheri rossi» detti «a basso titolo», ottenuti nello zuccherificio nel corso del secondo e terzo getto, che presentano una colorazione variabile dal biondo al bruno scuro, dovuta principalmente al melasso che contengono e il cui tenore in saccarosio è generalmente compreso fra 85 % e 98 %, in peso;

3.

gli zuccheri di qualità inferiore, provenienti dal processo di raffinazione o di fabbricazione dello zucchero candito, per esempio, le «vergeoises» e le «cassonades».

1701 12 10 e 1701 12 90

di barbabietola

Vedi la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoci 1701 12, 1701 13 e 1701 14.

1701 13 10 e 1701 13 90

di canna specificati nella nota di sottovoci 2 del presente capitolo

Vedi la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoci 1701 12, 1701 13 e 1701 14.

1701 14 10 e 1701 14 90

altri zuccheri di canna

Vedi la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoci 1701 12, 1701 13 e 1701 14.

1701 91 00

con aggiunta di aromatizzanti o di coloranti

Gli zuccheri aromatizzati o colorati restano classificati nella presente sottovoce anche se il loro tenore di saccarosio è inferiore a 99,5 %, in peso.

1701 99 10

Zuccheri bianchi

Il termine «zuccheri bianchi» è definito nella nota complementare 3 del presente capitolo.

Gli zuccheri bianchi sono zuccheri, raffinati o no, il cui colore è, in genere, bianco a causa del loro elevato tenore di saccarosio (99,5 %, in peso, o più).

Per la determinazione del tenore di saccarosio degli zuccheri bianchi, ai sensi della nota complementare 3 del capitolo 17, si deve applicare il metodo polarimetrico definito nella direttiva 79/796/CEE, allegato II, metodo 10 (GU L 239 del 22.9.1979, pag. 24).

1702

Altri zuccheri, compresi il lattosio, il maltosio, il glucosio e il fruttosio (levulosio) chimicamente puri, allo stato solido; sciroppi di zuccheri senza aggiunta di aromatizzanti o di coloranti; succedanei del miele, anche mescolati con miele naturale; zuccheri e melassi caramellati

1702 11 00 e 1702 19 00

Lattosio e sciroppo di lattosio

Vedi le note esplicative del SA, voce 1702, titolo A, punto 1 e titolo B, primo comma.

1702 30 10

Isoglucosio

Vedi la nota complementare 5 del presente capitolo.

1702 30 50 e 1702 30 90

altri

Ai fini del calcolo della percentuale in peso del glucosio l'espressione «allo stato secco», non comprende l'acqua libera e l'acqua di cristallizzazione.

1702 40 10

Isoglucosio

Vedi la nota complementare 5 del presente capitolo.

1702 60 10

Isoglucosio

Vedi la nota complementare 5 del presente capitolo.

1702 60 80

Sciroppo di inulina

Vedi la nota complementare 6 a) del presente capitolo.

1702 90 30

Isoglucosio

Vedi la nota complementare 5 del presente capitolo.

1702 90 80

Sciroppo di inulina

Vedi la nota complementare 6 b) del presente capitolo.

1702 90 95

altri

Rientrano in particolare in questa sottovoce:

1.

il maltosio non chimicamente puro;

2.

lo zucchero invertito;

3.

gli sciroppi di saccarosio diversi dallo sciroppo d'acero, non colorati né aromatizzati;

4.

i prodotti impropriamente denominati «melasse “High test”» ottenuti mediante idrolisi e concentrazione del succo della canna greggia e utilizzati principalmente come ambiente nutritivo per microrganismi nella fabbricazione di antibiotici, nonché per la produzione di alcole etilico.

5.

il lattulosio non chimicamente puro.

1703

Melassi ottenuti dall'estrazione o dalla raffinazione dello zucchero

1703 10 00

Melassi di canna

Vedi la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoce 1703 10.

1704

Prodotti a base di zuccheri non contenenti cacao (compreso il cioccolato bianco)

1704 10 10 e 1704 10 90

Gomme da masticare (chewing-gum), anche rivestite di zucchero

Queste sottovoci comprendono le gomme da masticare zuccherate, caratterizzate dalla presenza di gomma «chicle» o da altri prodotti simili non consumabili, qualunque sia la loro presentazione (tavolette, confetti, palline, ecc.), comprese le gomme che si dilatano, dette «gomme per fare bolle».

1704 90 10

Estratti di liquirizia contenenti saccarosio in misura superiore a 10 %, in peso, senza aggiunta di altre materie

Questa sottovoce comprende soltanto gli estratti di liquirizia contenenti più di 10 % in peso di saccarosio, senza aggiunta di altri zuccheri, di sostanze aromatiche o di altre materie, anche se presentati sotto forma di pani, pezzi, bastoni, pastiglie, ecc.

Gli estratti di liquirizia preparati come prodotti a base di zuccheri mediante aggiunta di altre materie, qualunque sia il loro tenore in saccarosio, rientrano nella sottovoce 1704 90 99.

1704 90 30

Preparazione detta «cioccolato bianco»

Vedi le note esplicative del SA, voce 1704, secondo comma, punto 6.

1704 90 51 a 1704 90 99

altri

Queste sottovoci comprendono la maggior parte delle preparazioni alimentari zuccherate, comunemente designate col nome di «dolciumi» o «confetterie». Il fatto che questi preparati contengano un'acquavite o un liquore alcolico non può modificarne la classificazione nelle presenti sottovoci.

In queste sottovoci sono ugualmente comprese le paste che servono alla fabbricazione dei dolci fondenti, del marzapane, del mandorlato, ecc., che sono semilavorati di confetterie, generalmente presentate in masse o in pani. I semilavorati della specie restano classificati in queste sottovoci anche se il loro tenore di zucchero deve ancora essere aumentato nel corso della trasformazione in prodotti finiti, purché per la loro composizione essi siano specificamente e definitivamente destinati alla fabbricazione di una data categoria di prodotti a base di zuccheri.

Sono esclusi da queste sottovoci, per esempio:

a)

i gelati, compresi quelli presentati in bastoni attorno ad un supporto, come dei succhiotti (voce 2105 00);

b)

i dolciumi contenenti cacao, miscelati in proporzioni variabili a dolciumi non contenenti cacao, condizionati per la vendita allo stato mescolato (voce 1806).

1704 90 51

Impasti, compreso il marzapane, presentati in imballaggi immediati di contenuto netto uguale o superiore ad 1 kg

Vedi le note esplicative del SA, voce 1704, secondo comma, punti 4 e 9.

Rientrano ugualmente in questa sottovoce gli impasti per la glassatura allo zucchero e/o glassatura grassa.

1704 90 55

Pastiglie per la gola e caramelle contro la tosse

Vedi le note esplicative del SA, voce 1704, secondo comma, punto 5.

1704 90 61

Confetti e prodotti simili confettati

Rientrano in questa sottovoce i prodotti a base di zuccheri rivestiti di zucchero duro confettato, per esempio le mandorle confettate.

1704 90 65

Gomme e altri dolciumi a base di sostanze gelatinose, compresi gli impasti di frutta presentati in forma di prodotti a base di zuccheri

Le gomme e gli altri dolciumi a base di gelificanti sono prodotti costituiti da sostanze gelificanti (come la gomma arabica, la gelatina, la pectina o certe sostanze amilacee), di zucchero e di sostanze aromatiche. Essi sono presentati in diverse forme, per esempio di figurine.

1704 90 71

Caramelle di zucchero cotto, anche ripiene

Le caramelle di questa sottovoce sono dei prodotti duri, talvolta friabili, trasparenti o opachi. Si tratta essenzialmente di zuccheri cotti ai quali sono state aggiunte piccole quantità di altre sostanze (escluse le sostanze grasse) destinate a conferire loro una grande varietà di gusti, di forme e colori. In alcuni casi i prodotti sono anche ripieni.

1704 90 75

Caramelle

Le caramelle sono i prodotti che si ottengono come le caramelle di zucchero cotto, cuocendo gli zuccheri con l'aggiunta, tuttavia, di sostanze grasse.

1704 90 81

ottenuti per compressione

Rientrano in questa sottovoce i prodotti a base di zuccheri presentati in forme diverse, ottenuti per compressione, con o senza materia legante.

1704 90 99

altri

Purché non siano più specficamente compresi nelle sottovoci precedenti, rientrano particolarmente in questa sottovoce:

1.

i fondenti;

2.

il marzapane presentato in imballaggi immediati di contenuto netto di meno 1 chilogrammo (marzapane in altri imballaggi: sottovoce 1704 90 51);

3.

il torrone;

4.

gli estratti di liquerizia presentati (cioè preparati) sotto forma di dolciumi.

CAPITOLO 18

CACAO E SUE PREPARAZIONI

1801 00 00

Cacao in grani, interi o infranti; greggio o torrefatto

Il seme di cacao contiene da 49-54 %, in peso, di una materia grassa denominata burro di cacao, 8-10 %, in peso, di amido, 8-10 %, in peso, di proteine, 1-2 %, in peso, di teobromina, 5-10 %, in peso, di tannoidi (la catechina o rosso di cacao), 4-6 %, in peso, di cellulosa, 2-3 %, in peso, di sostanze minerali, steroli (vitamina D) e diversi fermenti.

1803

Pasta di cacao, anche sgrassata

Rientra in questa voce la pasta di cacao, anche a pezzi, trattata con delle sostanze alcaline per aumentarne la solubilità. Tuttavia, questa voce non comprende la pasta di cacao trattata come sopra ma presentata sotto forma di polvere (voce 1805 00 00).

1805 00 00

Cacao in polvere, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

Rientra in particolare in questa voce la polvere di cacao addizionata con piccole quantità (circa 5 %, in peso) di lecitina, che ha l'unica funzione di aumentare la capacità del cacao in polvere di formare dispersioni nei liquidi e quindi di facilitare la preparazione di bibite a base di cacao (cacao solubile).

1806

Cioccolata e altre preparazioni alimentari contenenti cacao

Solo i prodotti che contengono semi di cacao, pasta di cacao o cacao in polvere sono considerati contenenti cacao ai sensi della voce 1806.

1806 20 10

aventi tenore, in peso, di burro di cacao uguale o superiore a 31 % o aventi tenore totale, in peso, di burro di cacao e di materia grassa proveniente dal latte uguale o superiore a 31 %

Rientrano in questa sottovoce in particolare i prodotti denominati generalmente «cioccolato di ricopertura» ovvero «cioccolato di ricopertura al latte».

1806 20 30

aventi tenore totale, in peso, di burro di cacao e di materia grassa proveniente dal latte uguale o superiore a 25 % e inferiore a 31 %

Rientrano in questa sottovoce in particolare i prodotti denominati generalmente «cioccolato al latte».

1806 20 50

aventi tenore, in peso, di burro di cacao uguale o superiore a 18 %

Rientrano in particolare in questa sottovoce i prodotti generalmente denominati «cioccolato nero» o «cioccolato amaro» o «cioccolato fondente».

1806 20 70

Preparazioni dette «Chocolate milk crumb»

Le preparazioni denominate «Chocolate milk crumb» sono ottenute mediante essiccazione sottovuoto di una miscela acquosa di zuccheri, latte e cacao. Esse sono generalmente utilizzate per la fabbricazione di cioccolato al latte. Questi prodotti si possono presentare sotto forma di pezzi irregolari e friabili o sotto forma di polvere. Generalmente, il tenore, in peso, di zucchero è compreso tra 35 e 70 %, quello delle materie solide provenienti dal latte tra 15 e 50 % e quello del cacao tra 5 e 30 %.

Il processo particolare di fabbricazione provoca la cristallizzazione degli zuccheri.

1806 20 95

altre

Rientrano in questa sottovoce le altre preparazioni contenenti cacao quali le paste per pralinare e le paste da spalmare contenenti cacao.

1806 31 00

ripiene

Vedi la nota esplicativa di sottovoce del SA, sottovoce 1806 31.

1806 32 10

con aggiunta di cereali, di noci od altri frutti

Rientrano in particolare in questa sottovoce il cioccolato presentato in tavolette, barre o bastoncini, contenenti cereali, noci o altri frutti, interi o in pezzi, distribuiti nella massa.

1806 90 11 e 1806 90 19

Cioccolatini (praline), anche ripieni

Per quel che concerne il termine «ripieni», va applicata, mutatis mutandis, la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoce 1806 31.

Rientrano in queste sottovoci i prodotti delle dimensioni di un boccone, costituiti:

sia di cioccolato ripieno,

sia di una giustapposizione di cioccolato e di parti di altri prodotti alimentari,

ovvero di una miscela di cioccolato e di altri prodotti alimentari.

1806 90 11

contenenti alcole

Gli assortimenti con cioccolatini (praline) contenenti o non contenenti alcole sono da classificare in base alla regola generale 3 b) per l'interpretazione della nomenclatura combinata.

1806 90 19

altri

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 1806 90 11.

1806 90 31

ripieni

Per quel che concerne il termine «ripieni», va applicata, mutatis mutandis, la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoce 1806 31.

Rientrano, per esempio, in questa sottovoce le uova di cioccolato ripiene e articoli di Natale ripieni.

1806 90 39

non ripieni

Rientrano, per esempio, in questa sottovoce il cioccolato in granelli, il cioccolato in fiocchi, il cioccolato grattuggiato nonché le figurine piene o cave all'interno di cioccolato.

1806 90 50

Prodotti a base di zuccheri e loro succedanei fabbricati con prodotti di sostituzione dello zucchero, contenenti cacao

Rientrano, per esempio, in questa sottovoce i prodotti a base di zuccheri della voce 1704, in particolare le caramelle o i confetti contenenti cacao.

1806 90 60

Pasta da spalmare contenente cacao

Rientrano in questa sottovoce le paste da spalmare contenenti cacao in imballaggi immediati con un contenuto netto inferiore o uguale a 2 chilogrammi.

1806 90 90

altre

Rientrano in particolare in questa sottovoce certe polveri contenenti cacao utilizzate per la fabbricazione di creme, gelati, dessert e preparazioni analoghe (ad esclusione di quelle indicate nelle note esplicative delle considerazioni generali del presente capitolo).

CAPITOLO 19

PREPARAZIONI A BASE DI CEREALI, DI FARINE, DI AMIDI, DI FECOLE O DI LATTE; PRODOTTI DELLA PASTICCERIA

Considerazioni generali

Il «tenore in polvere di cacao» dei prodotti del presente capitolo è di norma calcolato moltiplicando la somma dei tenori in peso in teobromina ed in caffeina per il fattore 31.

I tenori in teobromina ed in caffeina sono determinate tramite «HPLC» (High Performance Liquid Chromatography).

Nel caso di prodotti che contengono caffeina o teobromina da fonti diverse dal cacao, non si deve tenere conto di tali quantitativi aggiunti di caffeina o teobromina ai fini del calcolo del contenuto di cacao.

1901

Estratti di malto; preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto, non contenenti cacao o contenenti meno di 40 %, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, non nominate né comprese altrove; preparazioni alimentari di prodotti delle voci da 0401 a 0404 , non contenenti cacao o contenenti meno di 5 %, in peso, di cacao calcolato su una base completamente sgrassata, non nominate né comprese altrove

Solo i prodotti che contengono semi di cacao, pasta di cacao o cacao in polvere sono considerati contenenti cacao ai sensi della voce 1901.

1901 20 00

Miscele e paste per la preparazione dei prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria della voce 1905

Rientrano in particolare nella presente sottovoce le paste preparate di cui alle note esplicative del SA, voce 1901, parte II, ottavo comma, punti 7 e 8.

Sono escluse della presente sottovoce le sfoglie in pasta di farina o di fecola cotta ed essiccata, anche se destinata al rivestimento di determinati prodotti della pasticceria (voce 1905).

1901 90 11 e 1901 90 19

Estratti di malto

Vedi le note esplicative del SA, voce 1901, parte I.

Gli estratti di malto contengono destrine, maltosio, proteine, vitamine, enzini nonché sostanze aromatiche.

Sono escluse da queste sottovoci le preparazioni per l'alimentazione dei bambini, condizionate per la vendita al minuto, che contengono estratti di malto, anche se gli estratti di malto sono i loro costituenti essenziali (sottovoce 1901 10 00).

1902

Paste alimentari, anche cotte o farcite (di carne o di altre sostanze) oppure altrimenti preparate, quali spaghetti, maccheroni, tagliatelle, lasagne, gnocchi, ravioli, cannelloni; cuscus, anche preparato

1902 20 91

cotte

Rientrano ugualmente in questa sottovoce le paste alimentari precotte.

1902 30 10

secche

Ai fini di questa sottovoce il termine «secche» si riferisce a prodotti allo stato secco e friabile con un basso tenore di umidità (fino al 12 % circa), che sono stati sottoposti ad essiccazione direttamente al sole oppure tramite un procedimento industriale (essiccazione in tunnel, ad esempio, o tostatura o frittura).

1902 40 90

altro

Questa sottovoce comprende il cuscus preparato, vale a dire il cuscus presentato, per esempio, con la carne, legumi e altri ingredienti, a condizione, tuttavia, che la carne non costituisca più di 20 %, in peso, della preparazione.

1904

Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura (per esempio: «corn flakes»); cereali (diversi dal granturco) in grani o in forma di fiocchi oppure di altri grani lavorati (escluse le farine, le semole e i semolini), precotti o altrimenti preparati, non nominati né compresi altrove

Vedi le note 3 e 4 del presente capitolo.

Solo i prodotti che contengono semi di cacao, pasta di cacao o cacao in polvere sono considerati contenenti cacao ai sensi della voce 1904.

1904 10 10 a 1904 10 90

Prodotti a base di cereali ottenuti per soffiatura o tostatura

I prodotti ottenuti con il procedimento di cui alle note esplicative del SA, voce 1904, punto A, quarto capoverso, compresi i prodotti ottenuti a partire da altri cereali, sono classificati in questa voce allorché siano trasformati dopo soffiatura in farina, semola o pellets.

Queste sottovoci comprendono anche materiale di riempimento per imballaggio, di forma irregolare, reso anche non commestibile, ottenuto, ed esempio, per estrusione di semolino di granturco.

1904 20 10 a 1904 20 99

Preparazioni alimentari ottenute da fiocchi di cereali non tostati o da miscugli di fiocchi di cereali non tostati e di fiocchi di cereali tostati o di cereali soffiati

Vedi le note esplicative del SA, voce 1904, titolo B.

1904 30 00

Bulgur di grano

Vedi le note esplicative del SA, voce 1904, titolo C.

1904 90 10 e 1904 90 80

altri

Vedi le note esplicative del SA, voce 1904, titolo D.

1905

Prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria, anche con aggiunta di cacao; ostie, capsule vuote dei tipi utilizzati per medicamenti, ostie per sigilli, paste in sfoglie essiccate di farina, di amido o di fecola e prodotti simili

Rientrano in questa voce gli snack pronti per il consumo in forma, ad es., di piselli o arachidi essiccati che sono ricoperti completamente di pasta se, a causa del suo spessore e sapore, la copertura di pasta determina il carattere essenziale del prodotto.

Solo i prodotti che contengono semi di cacao, pasta di cacao o cacao in polvere sono considerati contenenti cacao ai sensi della voce 1905.

Sono esclusi dalla presente voce le paste non cotte anche in stampi o comunque formate, impiegate per la preparazione di prodotti della panetteria, pasticceria o biscotteria, anche con l'aggiunta di cacao (sottovoce 1901 20 00).

1905 10 00

Pane croccante detto «Knäckebrot»

Vedi le note esplicative del SA, voce 1905, titolo A, punto 4.

Questa sottovoce comprende anche i prodotti della specie ottenuti mediante estrusione.

1905 20 10 a 1905 20 90

Pane con spezie (panpepato)

Vedi le note esplicative del SA, voce 1905, titolo A, punto 6.

Non sono in particolare compresi in queste sottovoci gli «speculoos» e il pane russo (patience).

1905 31 11 a 1905 31 99

Biscotti con aggiunta di dolcificanti

Vedi le note complementari 1 e 2 del presente capitolo nonché le note esplicative del SA, voce 1905, titolo A, punto 8 b).

Queste sottovoci comprendono anche i prodotti della specie ottenuti mediante estrusione.

1905 31 30

aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dal latte uguale o superiore a 8 %

Rientrano in questa sottovoce in particolare i biscotti al burro.

1905 31 91

doppio biscotto con ripieno

Rientrano in questa sottovoce i prodotti costituiti da uno strato di ripieno posto fra due biscotti. Il ripieno può essere, per esempio, di cioccolato, di marmellata, di fondente, di crema o di pasta alla noce.

1905 32 05 a 1905 32 99

Cialde e cialdine

Vedi la nota complementare 1 del presente capitolo nonché le note esplicative del SA, voce 1905, titolo A, punto 9.

1905 32 91

salate, anche ripiene

Rientrano in particolare in questa sottovoce le cialde e cialdine al formaggio.

1905 40 10 e 1905 40 90

Fette biscottate, pane tostato e prodotti simili tostati

Vedi le note esplicative del SA, voce 1905, titolo A, punto 5.

1905 90 20

Ostie, capsule vuote dei tipi utilizzati per medicamenti, ostie per sigilli, paste in sfoglie essiccate di farina, di amido o di fecola e prodotti simili

Vedi le note esplicative del SA, voce 1905, titolo B.

1905 90 30

Pane senza aggiunta di miele, uova, formaggio o frutta ed avente tenore in zuccheri e materie grasse, ciascuno non superiore a 5 %, in peso, sulla materia secca

Il termine «pane» comprende i prodotti di diverso formato.

Questa sottovoce comprende non solamente il pane comune e il pane integrale, ma anche le diverse specialità di prodotti quali, per esempio, il pane di glutine per diabetici ed i biscotti di mare.

1905 90 45

Biscotti

Vedi le note esplicative del SA, voce 1905, titolo A, punti 8 a) e 8 c).

1905 90 55

Prodotti estrusi o espansi, salati o aromatizzati

Vedi le note esplicative del SA, voce 1905, titolo A, punti 7 e 15.

1905 90 60

con aggiunta di dolcificanti

Rientrano in questa sottovoce i prodotti della pasticceria non compresi nelle sottovoci precedenti quali, per esempio, le torte, il pane con l'uva, le meringhe, le brioches e i cornetti («croissants»).

1905 90 90

altri

Rientrano in questa sottovoce in particolare le «quiche», le pizze e il pane non compreso nelle sottovoci 1905 90 30 e 1905 90 60.

Questa sottovoce comprende anche materiale di riempimento per imballagio, di forma irregolare, reso anche non commestibile, ottenuto per estrusione di amido.

CAPITOLO 20

PREPARAZIONI DI ORTAGGI O DI LEGUMI, DI FRUTTA O DI ALTRE PARTI DI PIANTE

Considerazioni generali

Rientrano in questo capitolo gli snack pronti per il consumo in forma, ad es., di piselli o arachidi essiccati che sono ricoperti solo in parte di pasta e il cui carattere essenziale è di conseguenza conferito dagli ortaggi o legumi, dalla frutta o dalle altre parti di piante utilizzati.

Rientrano in questo capitolo anche i cetrioli e i cetriolini che hanno subito una fermentazione lattica completa.

Tuttavia, i cetrioli e i cetriolini che non hanno subito una fermentazione lattica completa e sono temporaneamente conservati in salamoia devono essere classificati alla sottovoce 0711 40 00 se non sono atti al consumo immediato. Generalmente questi prodotti contengono almeno il 10 % di sale in peso.

Nota 4

Per la determinazione del tenore in estratto secco dei succhi di pomodoro si deve applicare il metodo di analisi di cui all'allegato del regolamento (CEE) n. 1979/82 della Commissione (GU L 214 del 22.7.1982, pag. 12).

Nota complementare 1

Per determinare il tenore di acido è opportuno omogeneizzare parti aliquote di liquido e di componenti solidi del prodotto.

 

2001

Ortaggi e legumi, frutta ed altre parti commestibili di piante, preparati o conservati nell'aceto o nell'acido acetico

Vedi la nota 3 del presente capitolo.

2001 90 10

«Chutney» di manghi

Per «chutney» di mango, ai sensi di questa sottovoce e ai sensi della sottovoce 2103 90 10, si intende una preparazione ottenuta partendo da manghi canditi ai quali vengono aggiunti diversi prodotti, quali zucchero, uva secca, pepe e zucchero.

Mentre il «chutney» di mango di questa sottovoce contiene ancora pezzi di frutta, il «chutney» di mango della sottovoce 2103 90 10 si presenta sotto forma di una salsa più o meno liquida completamente omogenizzata.

2001 90 50

Funghi

Non rientrano in questa sottovoce i funghi solamente conservati temporaneamente mediante i procedimenti enumerati alla voce 0711, per esempio per mezzo di una salamoia addizionata di aceto o di acido acetico.

2002

Pomodori preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico

2002 10 10 e 2002 10 90

Pomodori, interi o in pezzi

Queste sottovoci comprendono in particolare i pomodori, interi o in pezzi, anche pelati, conservati mediante sterilizzazione.

2002 90 11 a 2002 90 99

altri

Queste sottovoci comprendono in particolare i passati di pomodori, anche presentati sotto forma di pani, concentrati di pomodori nonché i succhi di pomodori il cui tenore in estratto secco sia di 7 % o più, in peso. Esse comprendono anche la polvere di pomodore ottenuta mediante disidratazione del succo di pomodori, mentre il prodotto polverulento, derivato dalla macinazione dei fiocchi ottenuti dall'essiccamento dei pomodori tagliati a fette, rientra nella sottovoce 0712 90 30.

2004

Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, congelati, diversi dai prodotti della voce 2006

Vedi la nota 3 del presente capitolo.

La presente voce non copre le preparazioni di prodotti della voce 0714, che non sono considerati come ortaggi e legumi (sottovoci 2001 90 40, 2006 00 38, 2006 00 99 o 2008 99 91).

2004 10 10

semplicemente cotte

Rientrano in particolare in questa sottovoce i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 2004, secondo comma, punto 1.

2004 10 91 e 2004 10 99

altre

Rientrano in particolare in queste sottovoci i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 2004, secondo comma, punto 3.

2004 90 50

Piselli ( Pisum sativum ) e fagiolini

Ai sensi di questa sottovoce, sono considerati come «fagiolini» esclusivamente i fagioli dei generi Phaseolus o Vigna, colti prima della maturazione e il cui baccello è commestibile per intero. Il baccelo può essere di diversi colori: in particolare, verde unito, verde con strisce grigie o celesti o giallo (fagiolini-burro).

2005

Altri ortaggi e legumi preparati o conservati ma non nell'aceto o acido acetico, non congelati, diversi dai prodotti della voce 2006

La nota esplicativa della voce 2004 va applicata anche alla presente voce.

Rientra in questa voce il prodotto detto «papad» costituito di pasta in sfoglie essiccate, preparata con farina di legumi da granella secchi, sale, spezie, olio, agenti di lievitazione e a volte piccole quantità di farina di cereali o di riso.

2005 10 00

Ortaggi e legumi omogeneizzati

Vedi la nota di sottovoce 1 del presente capitolo.

2005 20 80

altre

Rientrano particolarmente in questa sottovoce le patate in pezzi o a bastoncini, precotti nel grasso o nell'olio, refrigerati e confezionati sotto vuoto.

2005 70 00

Olive

Le presenti sottovoci comprendono le olive di cui alle note esplicative del SA, voce 2005, quarto comma, punto 1, anche farcite con legumi (per esempio: con pimenti o peperoni dolci), con frutti (per esempio mandorle) o con una miscela di legumi e di frutti.

2006 00

Ortaggi e legumi, frutta, scorze di frutta ed altre parti di piante, cotte negli zuccheri o candite (sgocciolate, diacciate o cristallizzate)

2006 00 31 a 2006 00 38

aventi tenore, in peso, di zuccheri superiore a 13 %

Per quanto concerne la determinazione del tenore di zuccheri, vedi la nota complementare 2 a) del presente capitolo.

2007

Confetture, gelatine, marmellate, puree e paste di frutta, ottenute mediante cottura, anche con aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti

Per quanto concerne i termini «ottenute mediante cottura» si rimanda alla nota 5 del presente capitolo.

Per quanto concerne la determinazione del tenore di zuccheri, vedi la nota complementare 2 a) del presente capitolo.

2007 10 10 a 2007 10 99

Preparazioni omogeneizzate

Vedi la nota di sottovoce 2 del presente capitolo.

2008

Frutta ed altre parti commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti o di alcole, non nominate né comprese altrove

Per quanto concerne la determinazione del tenore di zuccheri, vedi la nota complementare 2 a) del presente capitolo.

Per quel che concerne i termini «con aggiunta di zuccheri», vedi la nota complementare 3 del presente capitolo.

Per quel che concerne i termini «avente un titolo alcolometrico effettivo», vedi la nota complementare 4 del presente capitolo.

2008 11 10 a 2008 19 99

Frutta a guscio, arachidi ed altri semi, anche mescolati tra loro

Le presenti sottovoci comprendono in particolare i prodotti di cui alle note esplicative del SA, voce 2008, secondo comma, punti 1 e 2, anche mescolati tra loro.

Rientrano ugualmente in queste sotovoci i prodotti della specie:

1.

ridotti in lamelle o pezzetti, utilizzati specialmente in pasticceria;

2.

macinati o diversamente frantumati sotto forma di pasta, anche addizionati con altre sostanze.

Sono invece escluse da queste sottovoci le paste per la produzione del marzapane, del mandorlato, ecc. della voce 1704.

2008 19 12 a 2008 19 99

altre, compresi i miscugli

Queste sottovoci comprendono la frutta a guscio e i semi diversi dalle arachidi. Esse comprendono anche i diversi frutti a guscio e gli altri semi mescolati tra di loro, anche se nella miscela prevalgono le arachidi.

2008 30 51

Segmenti di pompelmi e di pomeli

Sono considerati come segmenti, ai sensi di questa sottovoce, gli spicchi naturali del frutto presentati interi.

La presenza di una piccola quantità di spicchi spezzati, che non sono il risultato di un trattamento specifico, non influisce sulla classificazione della specie di prodotto.

2008 30 71

Segmenti di pompelmi e di pomeli

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 2008 30 51.

2009

Succhi di frutta (compresi i mosti di uva) o di ortaggi e legumi, non fermentati, senza aggiunta di alcole, anche addizionati di zuccheri o di altri dolcificanti

Per quanto concerne i succhi non fermentati senza aggiunta di alcole, si rimanda alla nota 6 del presente capitolo.

Per quanto concerne il «valore Brix», si rimanda alla nota della sottovoce 3 del presente capitolo.

Per quanto concerne gli «zuccheri addizionati», si rimanda alla nota complementare 5 a), del presente capitolo.

Ai fini dell'applicazione della nota complementare 5 b), del presente capitolo, si considera che hanno perduto il carattere originario di succo di frutta, ai sensi della voce 2009, i prodotti addizionati di zucchero in quantità tale da contenere meno del 50 % in peso di succo di frutta.

Per determinare se i prodotti hanno perso il loro carattere originario a seguito dell'aggiunta di zucchero, devono essere applicate soltanto le note complementari 2 e 5 del presente capitolo. Il tenore in zuccheri diversi, calcolato in saccarosio, è determinato conformemente al testo della suindicata nota complementare 2. Se il tenore di zucchero addizionato, calcolato in applicazione della nota complementare 5 a) del presente capitolo, è superiore al 50 % in peso, il tenore calcolato in succo di frutta è inferiore al 50 % in peso e pertanto il prodotto non deve essere classificato alla voce 2009.

La nota complementare 5 b) del presente capitolo non si applica ai succhi di frutta naturali concentrati.

Di conseguenza, i succhi di frutta naturali concentrati non sono esclusi dalla voce 2009.

Per quanto concerne l'aggiunta di altre sostanze ai prodotti della voce 2009, si rimanda alle note esplicative del SA per la voce 2009.

ESEMPIO

L'analisi di un campione di succo d'arancia fornisce il risultato seguente:

valore indicato dal rifrattometro alla temperatura di 20 °C: 65,3,

tenore in zuccheri diversi, calcolato in saccarosio (nota complementare 2 del presente capitolo: 62,0 (65,3 × 0,95),

tenore calcolato in zucchero aggiunto (nota complementare 5 del presente capitolo): 49 % in peso (62,0–13),

tenore calcolato in succo di frutta: 51 % in peso (100–49).

Conclusione: si considera che il campione non ha perduto il suo carattere originario ai sensi della nota complementare 5 b) del presente capitolo in quanto il tenore calcolato in succo di frutta non è inferiore al 50 % in peso.

2009 11 11 a 2009 11 99

congelati

Vedi la nota esplicativa di sottovoce del SA, sottovoce 2009 11.

2009 50 10 e 2009 50 90

Succhi di pomodoro

Vedi la nota 4 del presente capitolo e le relative note esplicative.

2009 69 51

concentrati

Vedi la nota complementare 6 del presente capitolo.

2009 69 71

concentrati

Vedi la nota complementare 6 del presente capitolo.

CAPITOLO 21

PREPARAZIONI ALIMENTARI DIVERSE

Considerazioni generali

La classificazione dei «complementi alimentari» (di cui al punto 16 della nota esplicativa del SA relativa alla voce 2106), in particolare delle altre preparazioni alimentari presentate sotto forma di dosi, quali capsule, compresse, pastiglie e pillole, e destinate ad essere utilizzate come complementi alimentari, va considerata anche alla luce dei criteri stabiliti nella sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea nelle cause riunite da C-410/08 a C-412/08 («Swiss Caps»).

 

Nota complementare 1

Questa nota complementare riguarda in particolare, le maltodestrine.

 

2101

Estratti, essenze e concentrati di caffè, di tè o di mate e preparazioni a base di questi prodotti o a base di caffè, tè o mate; cicoria torrefatta ed altri succedanei torrefatti del caffè e loro estratti, essenze e concentrati

2101 11 00

Estratti, essenze e concentrati

Rientrano in questa sottovoce gli estratti, essenze e concentrati di caffè sotto forma di polvere, granuli, fiocchi, bastoncini o in altra forma solida.

Rientrano in questa sottovoce i prodotti presentati allo stato liquido o in forma pastosa, anche congelati. Questi prodotti sono utilizzati particolarmente per delle preparazioni alimentari (per esempio: per la fabbricazione di caramelle, pasticceria e gelati).

2101 30 19

altri

Rientrano ugualmente in questa sottovoce i chicchi d'orzo sbramati, non germinati, torrefatti, che possono essere utilizzati nell'industria di fabbricazione della birra, per conferire a quest'ultima colore e sapore e come succedanei del caffè.

2102

Lieviti (vivi o morti); altri microrganismi monocellulari morti (esclusi i vaccini della voce 3002 ); lieviti in polvere, preparati

2102 10 10

Lieviti madre selezionati (lieviti di coltura)

Vedi le note esplicative del SA, voce 2102, parte A, terzo comma, punto 4.

Questi lieviti sono coltivati in ambienti particolari per impieghi molto specifici; essi sono acclimatati in particolare per la distilleria e la vinificazione. Essi consentono di ottenere prodotti fermentati con caratteristische specifiche ben determinate.

2102 20 11 e 2102 20 19

Lieviti morti

Questi lieviti, descritti nelle note esplicative del SA, voce 2102, parte A, quarto e quinto comma, sono commercializzati con il nome di «lieviti alimentari». Essi sono in generale presentati in polvere, scaglie o granuli.

2102 20 90

altri

Vedi le note esplicative del SA, voce 2102, parte B.

2102 30 00

Lieviti in polvere preparati

Vedi le note esplicative del SA, voce 2102, parte C.

2103

Preparazioni per salse e salse preparate; condimenti composti; farina di senapa e senapa preparata

2103 90 10

«Chutney» di mango liquido

Per chutney di mango si intende, ai sensi di questa sottovoce, una preparazione a base di manghi canditi, ai quali sono stati aggiunti diversi prodotti, quali ginepro, uva passa, pepe e zucchero.

Il chutney di mango di questa sottovoce si presenta sotto forma di salsa più o meno liquida, completamente omogeneizzata.

2103 90 30

Amari aromatici, con titolo alcolometrico uguale o superiore a 44,2 % vol e inferiore o uguale a 49,2 % vol e contenenti da 1,5 % a 6 %, in peso, di genziana, di spezie e di ingredienti vari, da 4 % a 10 % di zuccheri e presentati in recipienti di capacità inferiore o uguale a 0,50 litri

I prodotti previsti da questa sottovoce sono le preparazioni alcoliche concentrate, liquide, che traggono il loro sapore particolare, talvolta amaro e fortemente aromatico, dalle radici di genziana utilizzate nella loro fabbricazione in associazione con varie spezie e piante aromatiche.

Questi amari aromatici concentrati costituiscono additivi destinati ad essere utilizzati tanto come aromatizzanti di bevande (cocktails, sciroppi, bevande gassate, ecc) quanto come condimenti, allo stesso modo delle salse e dei condimenti composti, in cucina e pasticceria (minestre, piatti preparati di carni, pesci od ortaggi, salse, salumi, composte e insalate di frutta, torte di frutta, creme, sorbetti, ecc.).

Questi amari vengono commercializzati generalmente con la denominazione «Angostura bitter».

2104

Preparazioni per zuppe, minestre o brodi; zuppe, minestre o brodi, preparati; preparazioni alimentari composte omogeneizzate

2104 20 00

Preparazioni alimentari composte omogeneizzate

Per i termini «preparazioni alimentari composte omogeneizzate», si rimanda alla nota 3 del presente capitolo.

La frase «Queste preparazioni possono contenere, in modesta quantità, frammenti visibili.» della nota 3 del capitolo 21 non significa che per tali frammenti visibili sia stabilita una percentuale fissa in peso o in dimensioni affinché il prodotto rientri nella sottovoce 2104 20 00. Il concetto «possono contenere, in modesta quantità, frammenti visibili» va interpretato in base alle caratteristiche obiettive del prodotto: occorre valutare se i frammenti visibili sono stati aggiunti in quantità tale da costituire un volume considerevole del prodotto. In caso affermativo, il prodotto dovrà essere classificato altrove (ad esempio nella voce 2005) in quanto avrebbe perso il carattere di preparazioni alimentari composte omogeneizzate.

2105 00

Gelati, anche contenenti cacao

Ai sensi di questa voce, per «gelati» si intendono le preparazioni alimentari, condizionate o meno per la vendita al minuto, contenenti o non contenenti cacao o cioccolata (anche come rivestimento), il cui stato solido o pastoso è stato ottenuto per congelamento e che sono destinate al consumo tali e quali.

Questi prodotti hanno la proprietà essenziale di ritornare allo stato liquido o semiliquido se posti in un ambiente avente una temperatura di circa 0 °C.

Viceversa, le preparazioni che, pur avendo l'aspetto di gelati, non possiedono la proprietà essenziale sopra descritta, rientrano, a seconda dei casi, nelle voci 1806, 1901 o 2106.

I prodotti della presente voce hanno denominazioni molto varie (gelati, crema gelato, cassata, «tranci napoletani», ecc.) e si presentano sotto forme varie; possono contenere cacao o cioccolato, zuccheri, materie grasse vegetali o provienti dal latte, latte scremato o meno, frutta, stabilizzanti, sostanze aromatiche, coloranti, ecc.

Il tenore totale di tali materie grasse non supera generalmente 15 %, in peso, del prodotto finito. Tuttavia, alcune specialità, per la cui fabbricazione viene impiegata un'elevata proporzione di crema di latte, possono presentare un tenore totale di materie grasse di circa 20 %, in peso.

Per la fabbricazione di alcuni gelati, viene insufflata aria nelle materie prime messe in lavorazione per aumentare il volume del prodotto finito.

Solo i prodotti che contengono semi di cacao, pasta di cacao o cacao in polvere sono considerati contenenti cacao ai sensi della voce 2105 00.

Vedi anche le note esplicative del SA, voce 2105, in particolare per le esclusioni.

2106

Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove

2106 10 20 e 2106 10 80

Concentrati di proteine e sostanze proteiche testurizzate

Vedi le note esplicative del SA, voce 2106, secondo comma, punto 6 (ad eccezione degli idrolizzati di proteine).

Non rientrano in queste sottovoci i concentrati di proteine del latte (sottovoce 0404 90 o voce 3504 00).

Al momento di determinare il tenore di saccarosio, ai fini della classificazione nelle presenti sottovoci, si deve tenere conto anche del contenuto di zucchero invertito calcolato in saccarosio.

2106 90 20

Preparazioni alcoliche composte, diverse da quelle a base di sostanze odorifere, dei tipi utilizzati per la fabbricazione di bevande

Vedi le note esplicative del SA, voce 2106, secondo comma, punto 7.

Vedi la nota complementare 2 del presente capitolo.

Sono escluse da questa sottovoce le preparazioni composte simili con titolo alcolometrico volumico inferiore o uguale allo 0,5 % vol (sottovoci 2106 90 92 o 2106 90 98).

2106 90 30

di isoglucosio

Vedi la nota complementare 3 del presente capitolo.

2106 90 92 e 2106 90 98

altre

Vedi le note esplicative del SA, voce 2106, secondo comma, punti 1 a 5, 8 a 11 e 13 a 16 nonché la nota esplicativa delle sottovoci 2106 10 20 e 2106 10 80, terzo comma.

CAPITOLO 22

BEVANDE, LIQUIDI ALCOLICI ED ACETI

Considerazioni generali

Quando in questo capitolo si fa distinzione tra i prodotti presentati in recipienti contenenti fino a due litri, oppure più di due litri, si deve prendere in considerazione il volume del liquido contenuto in detti recipienti e non la loro capacità.

Sono comprese in questo capitolo — purché non si tratti di medicinali — le preparazioni toniche che possano essere consumate direttamente come bevande, anche se sono assorbite in piccole quantità (in particolare a cucchiai). Tutte le preparazioni toniche non alcoliche che devono essere diluite prima del consumo come bevande sono escluse dal capitolo 22 e rientrano, generalmente, nella voce 2106.

Nota complementare 2 b)

Il titolo alcolometrico volumico potenziale è calcolato moltiplicando la massa degli zuccheri (calcolati in chilogrammi di zucchero invertito), contenuta in 100 litri del prodotto considerato, per il fattore 0,60.

 

2201

Acque, comprese le acque minerali naturali o artificiali e le acque gassate, senza aggiunta di zuccheri o di altri dolcificanti né di aromatizzanti; ghiaccio e neve

2201 10 11 a 2201 10 90

Acque minerali e acque gassate

Rientrano in queste sottovoci i prodotti citati nelle note esplicative del SA, voce 2201, lettere B e C.

Non rientra, per esempio, in queste sottovoci l'acqua minerale naturale contenuta in recipienti del tipo aerosol, destinata ad essere utilizzata per la conservazione e la cura della pelle (voce 3304).

2201 10 11 e 2201 10 19

Acque minerali naturali

Si considerano come «acque minerali naturali» le acque minerali ai sensi della direttiva 2009/54/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio (GU L 164 del 26.6.2009, pag. 45) nella versione vigente.

2201 90 00

altre

Questa sottovoce comprende i prodotti citati nelle note esplicative del SA, voce 2201, lettere A e D.

Rientrano anche in questa sottovoce il vapore acqueo e l'acqua naturale filtrata, sterilizzata, depurata o addolcita.

2202

Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti, ed altre bevande non alcoliche, esclusi i succhi di frutta o di ortaggi della voce 2009

Per quel che concerne i termini «bevande analcoliche» si rimanda alla nota 3 del presente capitolo.

2202 10 00

Acque, comprese le acque minerali e le acque gassate, con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti o di aromatizzanti

Rientrano in questa sottovoce le bevande rinfrescanti di cui alle note esplicative del SA, voce 2202, lettera A.

La presenza di antiossidanti, di vitamine, di stabilizzanti o chinino, non ha effetto sulla classificazione delle bevande rinfrescanti.

Questa sottovoce comprende, per esempio, i prodotti liquidi costuiti d’acqua, da zucchero e da sostanze aromatiche, racchiuse in un cuscinetto di materia plastica artificiale e destinati alla fabbricazione domestica di ghiaccioli, mediante congelamento in apparecchi frigoriferi.

Vedi anche la nota complementare 1 del presente capitolo.

2202 90 10

non contenenti prodotti delle voci da 0401 a 0404 o materie grasse provenienti dai prodotti delle voci da 0401 a 0404

In questa sottovoce sono comprese preparazioni toniche quali quelle descritte nelle note esplicative al presente capitolo, «Considerazioni generali», secondo paragrafo. Dette bevande analcoliche, spesso definite come complementi alimentari, possono essere a base di estratti di piante (tra cui erbe aromatiche) e possono contenere sali minerali e/o vitamine aggiunti. In linea di massima, dette preparazioni dovrebbero coadiuvare al mantenimento della salute e del benessere generale e per tale motivo differiscono dalle acque aromatizzate o edulcorate e dalle altre bevande analcoliche elencate nella sottovoce 2202 10 00, alle quali si fa citati nelle note esplicative del SA, voce 2202, lettera A.

2202 90 91 a 2202 90 99

altre, aventi tenore, in peso, di materie grasse provenienti dai prodotti delle voci da 0401 a 0404

Rientra, per esempio, in queste sottovoci il prodotto liquido denominato commercialmente «filled milk», purché si tratti di bevanda consumabile allo stato in cui si trova. Il «filled milk» è un prodotto a base di latte scremato o di latte in polvere scremato cui si aggiungono grassi o oli vegetali raffinati in quantitativi pressappoco identici a quelli dei grassi naturali sottratti al latte intero iniziale. Tale bevanda è classificata all'interno di queste sottovoci in base al suo tenore di materie grasse provenienti dal latte.

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 2202 90 10.

2204

Vini di uve fresche, compresi i vini arricchiti d'alcole; mosti di uva, diversi da quelli della voce 2009

Per quanto riguarda i termini «gradazione alcolometrica volumica effettiva», vedi la nota complementare 2 a) del presente capitolo.

2204 10 11 a 2204 10 98

Vini spumanti

Vedi la nota di sottovoce 1 del presente capitolo.

2204 10 11

Champagne

Lo champagne è un vino spumante prodotto nella regione chiamata Champagne, prodotto da uve raccolte esclusivamente in questa regione.

2204 21 06 a 2204 21 09

Vini, diversi da quelli indicati nella sottovoce 2204 10 , presentati in bottiglie chiuse con un tappo a «forma di fungo» tenuto da fermagli o legacci; vini altrimenti presentati aventi, alla temperatura di 20 °C, una sovrappressione dovuta all'anidride carbonica in soluzione, non inferiore a 1 bar e inferiore a 3 bar

Rientrano in queste sottovoci:

1.

i vini presentati in bottiglie chiuse con un tappo «a fungo», che non rispondono alla definizione dei «vini spumanti» di cui alla nota di sottovoce 1 del presente capitolo;

2.

i vini presentati altrimenti che in bottiglia chiusa con tappo «a fungo», aventi una sovrappressione minima di 1 bar ed inferiore a 3 bar, misurata alla temperatura di 20 °C.

Ai sensi di questa sottovoce sono considerati come tappi «a fungo» esclusivamente i tappi di sughero dalla forma corrispondente allo schizzo riportato qui appresso, nonché i tappi analoghi di materie plastiche.

 

Image

2204 21 11 a 2204 21 98

altri

Vedi le note complementari 4 e 5 del presente capitolo.

Tra i componenti non volatili che costituiscono l'estratto secco totale ai sensi della nota complementare 4 A del presente capitolo, si possono citare gli zuccheri, la glicerina, i tannini, l'acido tartarico, le sostanze coloranti ed i sali.

2204 21 11 a 2204 21 78

Vini a denominazione d'origine protetta (DOP)

Vedi la nota complementare 6, lettera a) del presente capitolo.

2204 21 23

Tokaj

Vedi la nota complementare 4 B b) del presente capitolo.

2204 21 79 e 2204 21 80

Vini a indicazione geografica protetta (IGP)

Vedi la nota complementare 6, lettera a) del presente capitolo.

2204 29 10

Vini, diversi da quelli indicati nella sottovoce 2204 10 , presentati in bottiglie chiuse con un tappo a «forma di fungo» tenuto da fermagli o legacci; vini altrimenti presentati aventi, alla temperatura di 20 °C, una sovrappressione dovuta all'anidride carbonica in soluzione, non inferiore a 1 bar e inferiore a 3 bar

È applicabile, mutatis mutandis, la nota esplicativa di cui alle sottovoci 2204 21 06 a 2204 21 09.

2204 29 11 a 2204 29 98

altri

Vedi le note complementari 4 e 5 del presente capitolo.

2204 29 11 a 2204 29 58

Vini a denominazione d'origine protetta (DOP)

Vedi la nota complementare 6, lettera a) del presente capitolo.

2204 29 11

Tokaj

Vedi la nota complementare 4 B b) del presente capitolo.

2204 29 79 e 2204 29 80

Vini a indicazione geografica protetta (IGP)

Vedi la nota complementare 6, lettera a) del presente capitolo.

2204 30 10

parzialmente fermentati, anche mutizzati diversamente che con alcole

Vedi la nota complementare 3 in collegamento con le note complementari 2 a), 2 b) e 2 c) del presente capitolo.

2204 30 92

concentrati

Vedi la nota complementare 7 del presente capitolo.

2204 30 96

concentrati

Vedi la nota complementare 7 del presente capitolo.

2205

Vermut ed altri vini di uve fresche preparati con piante o con sostanze aromatiche

Tra i vini che rientrano in questa voce e che sono descritti nelle note esplicative del SA, voce 2205, si possono citare:

1.

le bevande «Marsala all'uovo», «Marsala alle mandorle» e «Crema di Marsala all'uovo», che sono a base di vino di Marsala, aromatizzate con tuorli d'uovo, mandorle e con altre sostanze aromatiche;

2.

le bevande dette «Sangria» a base di vino, aromatizzate, per esempio, al limone o all'arancia.

Vedi la nota complementare 8 di questo capitolo. I prodotti con titolo alcolometrico effettivo volumico inferiore a 7 % vol rientrano nella voce 2206 00.

2206 00

Altre bevande fermentate (per esempio: sidro, sidro di pere, idromele); miscugli di bevande fermentate e miscugli di bevande fermentate e di bevande non alcoliche, non nominati né compresi altrove

Per quanto riguarda la classificazione delle bevande a base di alcool fermentato alle quali siano stati aggiunti alcool distillato, acqua e altre sostanze (ad esempio sciroppo, aromi e coloranti vari e, per talune di esse, una base di panna) cfr. la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa C-150/08. Conformemente a tale sentenza, se tali aggiunte hanno fatto perdere il sapore, l'odore e/o l'aspetto di una bevanda ottenuta con un determinato frutto o prodotto naturale, vale a dire una bevanda fermentata della voce 2206, la bevanda dev'essere classificata alla voce 2208.

2206 00 10

Vinello

Vedi la nota complementare 9 del presente capitolo.

2206 00 31 a 2206 00 89

altri

Rientrano, per esempio, in tali sottovoci, le bevande fermentate di cui alle note esplicative del SA, voce 2206, secondo comma, punti 1 a 10.

2206 00 31 e 2206 00 39

spumanti

Per quel che concerne il termine «spumanti» si rimanda alla nota complementare 10 del presente capitolo.

Quanto all'interpretazione dell’espressione «tappo a fungo», che figura nella suddetta nota complementare, si veda la nota esplicativa delle sottovoci 2204 21 06 a 2204 21 09, ultimo comma.

2206 00 51 a 2206 00 89

non spumanti, presentati in recipienti di capacità

Rientrano in queste sottovoci, per esempio, le bevande che non sono il prodotto della fermentazione naturale del mosto di uva fresca, ma che vengono ottenute dal mosto di uva concentrato. Questo mosto è stabile e può essere conservato per essere utilizzato a mano a mano che è necessario.

Il processo di fermentazione è, in seguito, generalmente provocato mediante l'aggiunta di lieviti. Lo zucchero è, talvolta, aggiunto al mosto prima o durante la fermentazione. Il prodotto ottenuto secondo questo processo può essere, infine, edulcorato, alcolizzato o tagliato.

2207

Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a 80 % vol; alcole etilico ed acquaviti, denaturati, di qualsiasi titolo

2207 10 00

Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore a 80 % vol

Vedi le note esplicative del SA, voce 2207, ad esclusione del quarto comma.

Si segnala che le bevande contenenti alcole di distillazione (per esempio gin, vodka), qualsiasi sia il loro titolo alcolometrico volumico, rientrano nelle sottovoci 2208 20 12 a 2208 90 78.

2207 20 00

Alcole etilico ed acquaviti, denaturati, di qualsiasi titolo

Vedi le note esplicative del SA, voce 2207, quarto comma.

2208

Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol; acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione

Le acquaviti, liquori ed altre bevande contenenti alcole di distillazione di questa sottovoce sono liquidi alcolici generalmente destinati al consumo umano e ottenuti:

sia direttamente mediante distillazione (con aggiunta o meno di sostanze aromatiche) di liquidi fermentati naturali quali vino, sidro, ovvero di frutta, di vinacce, di cereali e di altri prodotti vegetali precedentemente fermentati;

sia incorporando semplicemente varie sostanze aromatiche ed eventualmente zucchero all'alcole di distillazione.

Varie bevande contenenti alcole di distillazione sono descritte nelle note esplicative del SA, voce 2208, terzo comma, punti da 1 a 18.

Va rilevato che le acquaviti non denaturate restano classificate nella presente sottovoce, anche se il loro titolo alcolometrico è uguale o superiore a 80 % vol, a prescindere dal fatto che il prodotto possa essere bevuto direttamente o meno allo stato in cui si trova.

Sono escluse da questa sottovoce le bevande alcoliche ottenute mediante fermentazione (voci 2203 00 a 2206 00).

2208 30 11 a 2208 30 88

Whisky

Per whisk(e)y si intende un'acquavite ottenuta dalla distillazione di un mosto di cereali con titolo alcolometrico volumico uguale o superiore al 40 % e commercializzata in bottiglie o altri contenitori.

I whisky scozzese («Scotch whisky») è un whisky distillato ed invecchiato in Scozia.

Il whisky addizionato con acqua gassosa (whisky e soda) è escluso da queste sottovoci e rientra nelle sottovoci 2208 90 69 o 2208 90 78.

2208 30 30

Whisky detto «single malt»

Il «single malt whisky» scozzese è un'acquavite prodotta in un'unica distilleria e ottenuta mediante distillazione, in alambicchi discontinui, di mosto fermentato di solo orzo maltizzato.

2208 30 41 e 2208 30 49

Whisky detto «blended malt», presentato in recipienti di capacità

Il «blended malt whisky» scozzese è prodotto mediante miscelazione di due o più «single malt whisky» scozzesi che sono stati distillati/ottenuti presso distillerie diverse.

2208 30 61 e 2208 30 69

Whisky detto «single grain» e whisky detto «blended grain», presentati in recipienti di capacità

Il «single grain whisky» scozzese è un'acquavite diversa dal «single malt whisky» scozzese o dal «blended malt whisky» scozzese, prodotta in un'unica distilleria mediante distillazione di mosto fermentato di orzo maltizzato con o senza grani interi di altri cereali (prevalentemente frumento o mais).

Il «blended grain whisky» scozzese è prodotto mediante miscelazione di due o più «single grain whisky» scozzesi che sono stati distillati/ottenuti presso distillerie diverse.

2208 30 71 e 2208 30 79

Altro whisky detto «blended», presentato in recipienti di capacità

Gli altri whisky scozzesi detti «blended» («Blended Scotch Whisky») sono prodotti mediante miscelazione di due o più «single malt whisky» scozzesi con uno o più «single grain Scotch whisky».

2208 40 11 a 2208 40 99

Rum e altre acquaviti ottenuti mediante distillazione di derivati della canna da zuchero fermentati

Queste sottovoci includono, como per esempio, il rum e la tafia citati nelle note esplicative del SA, voce 2208, terzo comma, punto 3, purché non siano stati privati delle loro caratteristiche organolettiche.

2208 50 11 e 2208 50 19

Gin, presentato in recipienti di capacità

Il «gin» è una bevanda contenente alcole di distillazione generalmente ottenuta dalla semplice distillazione o dalla distillazione successiva di acquaviti di cereali o di alcole etilico, rettificati, con aggiunta di bacche di ginepro e altre piante aromatiche (per esempio: coriandolo, radici di angelica, anice, zenzero).

Ai sensi di queste sottovoci sono considerate come «gin» soltanto le bevande contenenti alcole di distillazione aventi le caratterische organolettiche del gin.

Di conseguenza, sono per esempio esclusi da questa sottovoce:

a)

il genièvre (jenever) (sottovoci 2208 50 91 o 2208 50 99);

b)

l'Aquavit (sottovoci 2208 90 56 o 2208 90 77);

c)

il Kranawitter (sottovoci 2208 90 56 o 2208 90 77).

2208 60 11 a 2208 60 99

Vodka

Vedi le note esplicative del SA, voce 2208, terzo comma, punto 5.

2208 70 10 e 2208 70 90

Liquori

Vedi le note esplicative del SA, voce 2208, primo comma, lettera B, e terzo comma.

2208 90 11 e 2208 90 19

Arak, presentato in recipienti di capacità

L'arak è un'acquavite fabbricata con lievito speciale, a partire da melassi di canna da zucchero o da succhi zuccherati di piante e di riso.

L'arak non deve essere confuso col raki, ottenuto mediante ridistillazione di acquavite di uve secche o di fichi secchi, in presenza di semi di anice e che rientra nelle sottovoci 2208 90 56 o 2208 90 77.

2208 90 33 e 2208 90 38

Acquaviti di prugne, di pere o di ciliegie, presentate in recipienti di capacità

Le acquaviti di prugne, di pere o di ciliegia, che sono delle bevande contenenti alcole di distillazione ottenute esclusivamente dalla fermentazione e dalla distillazione di mosti di prugne, di pere o ciliege.

Per quel che concerne i termini «prugne» e «ciliege» vedi le note esplicative des SA, voce 0809.

2208 90 48

altre

Ai sensi di questa sottovoce, s'intendono per acquaviti di frutta le bevande contenenti alcole di distillazione ottenute esclusivamente per fermentazione alcolica e distillazione di frutta (diversa dalle prugne, pere e ciliegie), per esempio: albicocche, mirtilli, lamponi, more, ribes, fragole, mele inclusa l'acquavite di sidro. Il calvados rientra nella sottovoce 2208 90 45.

2208 90 56

altre

Rientrano in questa sottovoce, per esempio: l'acquavite di anice, il raki, l'acquavite di agave diversa dalla tequila (per esempio: mezcal), l'acquavite di piante aromatiche, gli amari (digestivi), l'Aquavit, il Kranawitter, l'acquavite di radici (per esempio: la genziana), l'acquavite di sorgo.

2208 90 69

altre bevande contenenti alcole di distillazione

Oltre alle bevande menzionate nelle note esplicative del SA, voce 2208, terzo comma, punti 14 a 18, rientrano in questa sottovoce:

1.

le bevande contenenti alcole di distillazione addizionate ad acqua gassata (per esempio: whisky e soda);

2.

il tè alcolizzato;

3.

le miscele di bevande contenenti alcole di distillazione e le miscele di bevande alcoliche con succhi di frutta o di verdura dette «cocktails».

2208 90 71

di frutta

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 2208 90 48. Questa sottovoce comprende il calvados.

2208 90 77

altre

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 2208 90 56.

2208 90 78

altre bevande contenenti alcole di distillazione

Vedi la nota esplicativa della sottovoce 2208 90 69.

2208 90 91 e 2208 90 99

Alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80 % vol, presentato in recipienti di capacità

Queste sottovoci comprendono un liquido descritto come una base di birra di malto («malt beer base»), avente un titolo alcolometrico volumico del 14 % ed ottenuto da una birra che viene fatta decantare ed è sottoposta ad un'ultrafiltrazione, mediante la quale viene ridotta la concentrazione di componenti in essa contenute, quali sostanze amare e proteine (cfr. sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea nella causa C-196/10).

2209 00

Aceti commestibili e loro succedanei commestibili ottenuti dall'acido acetico

2209 00 11 e 2209 00 19

Aceto di vino, presentato in recipienti di capacità

Vedi la nota complementare 11 del presente capitolo.

Vedi anche le note esplicative del SA, voce 2209, parte I, secondo comma, punto 1.

2209 00 91 e 2209 00 99

altri, presentati in recipienti di capacità

Rientrano in particolare in queste sottovoci i prodotti citati nelle note esplicative del SA, voce 2209, parte I, secondo comma, punti 2, 3 e 4 e parte II.

CAPITOLO 23

RESIDUI E CASCAMI DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI; ALIMENTI PREPARATI PER GLI ANIMALI

Nota complementare 3

Il titolo alcolometrico massico potenziale è calcolato moltiplicando la massa degli zuccheri (calcolati in chilogrammi di zucchero invertito) contenuta in 100 chilogrammi del prodotto considerato per il fattore 0,47.

 

2301

Farine, polveri e agglomerati in forma di pellets, di carni, di frattaglie, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, non adatti all'alimentazione umana; ciccioli

2301 20 00

Farine, polveri e agglomerati in forma di pellets, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici

Le farine, le polveri e gli agglomerati in forma di pellets, di pesci della presente sottovoce sono costituiti di pesci o di cascami di pesci generalmente trattati con vapore e pressati, poi disseccati e triturati ed eventualmente agglomerati in forma di pellets.

Sono escluse dalla presente sottovoce le farine di pesci, adatte all'alimentazione umana (sottovoce 0305 10 00).

2302

Crusche, stacciature ed altri residui, anche agglomerati in forma di pellets, della vagliatura, della molitura o di altre lavorazioni dei cereali o dei legumi

Per distinguere i prodotti di questa voce da quelli del capitolo 11, vedere la nota 2 A del capitolo 11.

I residui di cui alle note esplicative del SA, voce 2302, punto B 1, contengono almeno il 50 % di cereali o di leguminose.

Per determinare il tenore in amido (sul prodotto tal quale), occorre applicare il metodo descritto nell'allegato III, parte L, del regolamento (CE) n. 152/2009 della Commissione (GU L 054 del 26.2.2009, pag. 1).

2302 10 10 e 2302 10 90

di granturco

A condizione che essi rispondano ai criteri fissati dalla nota 2 A del capitolo 11, le rotture di granturco, raccolte durante la setacciatura del granturco non mondato e pulito, sono escluse da queste sottovoci (sottovoce 1104 23 98).

2303

Residui della fabbricazione degli amidi e residui simili, polpe di barbabietole, cascami di canne da zucchero ed altri cascami della fabbricazione dello zucchero, avanzi della fabbricazione della birra o della distillazione degli alcoli, anche agglomerati in forma di pellets

Per determinare i tenori in amido e in proteine, occorre applicare i metodi descritti nell'allegato III, parti L e C, del regolamento (CE) n. 152/2009 della Commissione (GU L 054 del 26.2.2009, pag. 1).

2303 10 11 e 2303 10 19

Residui della fabbricazione degli amidi di granturco (escluse le acque di macerazione concentrate), aventi tenore di proteine, calcolato sulla sostanza secca

I prodotti classificati in queste sottovoci devono rispondere ai criteri di cui alla nota complementare 1 del presente capitolo.

Rientrano in particolare in queste sottovoci:

1.

i prodotti detti «glutine di granturco» (generalmente sotto forma di farina) costituiti principalmente dal glutine ottenuto al momento della separazione dell'amido. Il loro tenore di proteine (azoto × 6,25) supera il 40 % in peso;

2.

i prodotti detti «gluten meal» ottenuti principalmente miscelando glutine puro con avanzi secchi provenienti dalla fabbricazione degli amidi di granturco. Il loro tenore di proteine (azoto × 6,25) si aggira generalmente sul 40 % in peso;

3.

i prodotti detti «alimenti di glutine di granturco» (corn gluten feed), aventi generalmente un tenore di proteine (azoto × 6,25) di almeno il 20 % in peso e costituiti principalmente da particelle di pericarpo e di endosperma, nonché da glutine di chicchi di granturco e, eventualmente, da acque concentrate della macerazione del granturco. Tutti questi costituenti sono dei sottoprodotti della fabbricazione degli amidi di granturco.

Rientranto altresì nelle presenti sottovoci i suddetti prodotti agglomerati sotto forma di pellets.

Rientrano in queste sottovoci soltanto i prodotti aventi un tenore di amido inferiore o uguale a 28 % in peso calcolato sulla materia secca secondo il metodo descritto nell'allegato III, parte L, del regolamento (CE) n. 152/2009 della Commissione (GU L 054 del 26.2.2009, pag. 1), ed un tenore in materie grasse inferiore o uguale a 4,5 % in peso calcolato sulla materia secca secondo il metodo descritto nell'allegato III, parte H, del regolamento (CE) n. 152/2009 della Commissione (1).

I prodotti aventi un tenore di amido o di materie grasse superiore sono da classificare nel capitolo 11 ovvero nelle sottovoci 2302 10 10, 2302 10 90, 2309 90 41 o 2309 90 51, a seconda dei casi. Lo stesso dicasi delle merci che contengono dei prodotti provenienti da granturco con un procedimento diverso da quello impiegato per la fabbricazione degli amidi per via umida (residui della vagliatura di chicchi di granturco, chicchi di granturco triturati, residui dell'estrazione dell'olio di germi di granturco ottenuti per via secca, ecc.).

I prodotti classificati in queste sottovoci non possono nemmeno contenere residui dell'estrazione dell'olio di granturco ottenuti per via umida.

Le acque concentrate della macerazione del granturco, qualunque sia il loro tenore di proteine, rientrano nella sottovoce 2303 10 90.

2303 10 90

altri

Ai sensi della presente sottovoce, sono considerati come residui della fabbricazione della fecola a partire da radici di manioca i prodotti della specie contenenti in peso il 40 % al massimo di fecola riferita alla sostanza secca.

Questi stessi prodotti, sotto forma di farina o di semola, contenenti una percentuale superiore di fecola, rientrano nelle sottovoci 1106 20 10 o 1106 20 90. I prodotti della specie, agglomerati in forma di pellets, rientrano nella sottovoce 0714 10.

Rientrano ugualmente in questa sottovoce, per esempio:

1.

i prodotti detti «alimenti di glutine di sorgo» (sorgho gluten feed), che presentano generalmente un tenore di proteine di almeno 18 % in peso e che sono principalmente costituiti di particelle del pericarpo e dell'endosperma nonché da glutine di chicchi di sorgo e, eventualmente, di acque concentrate della macerazione del sorgo. Tutti questi costituenti sono dei sottoprodotti della fabbricazione degli amidi di sorgo.

Rientrano in questa sottovoce soltanto i prodotti aventi un tenore di amido, calcolato in peso sulla sostanza secca, non superiore a 40 %.

I prodotti aventi un tenore di amido superiore sono da classificare generalmente nel capitolo 11, ovvero nelle voci 2302 o 2309, a seconda dei casi;

2.

gli avanzi della fabbricazione della fecola dette «polpe essiccate di patate». Il tenore minimo di amido di questi residui è generalmente di 50 % in peso.

Per determinare il tenore di umidità, occorre applicare il metodo descritto nell'allegato III, parte A, del regolamento (CE) n. 152/2009 della Commissione (GU L 054 del 26.2.2009, pag. 1).

Va segnalato che le acque concentrate della macerazione del granturco, qualunque sia il loro tenore di proteine, rientrano nella presente sottovoce.

2303 20 10 e 2303 20 90

Polpe di barbabietole, cascami di canne da zucchero esaurite ed altri cascami della fabbricazione dello zucchero

Non è da considerare come «cascami della fabbricazione dello zucchero» e non rientra nelle presenti sottovoci il siero di latte (petit lait) dal quale sia stato in parte eliminato il lattosio (voce 0404).

Queste sottovoci comprendono le barbabietole private parzialmente o totalmente di zucchero.

2303 30 00

Avanzi della fabbricazione della birra o della distillazione degli alcoli

Vedi le note esplicative del SA, voce 2303, primo comma, lettera E, punti 1 a 5.

2304 00 00

Panelli e altri residui solidi, anche macinati o agglomerati in forma di pellets, dell'estrazione dell'olio di soia

Questa voce non comprende i baccelli di semi di soia, anche tritati, che non hanno formato oggetto del processo di estrazione di olio (voce 2308).

2306

Panelli e altri residui solidi, anche macinati o agglomerati in forma di pellets, dell'estrazione di grassi od oli vegetali, diversi da quelli delle voci 2304 o 2305

2306 41 00

di semi di ravizzone o di colza a basso tenore di acido erucico

Vedi la nota di sottovoce 1 del presente capitolo nonché la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoce 2306 41.

2306 90 05

di germi di granturco

La presente sottovoce comprende i residui dell'estrazione dell'olio di germe di granturco ottenuti a umido o a secco e che rispondono ai criteri della nota complementare 2 di questo capitolo.

I prodotti che non rispondono a questi criteri rientrano generalmente nel capitolo 11 o nelle voci 2302 o 2309, a seconda dei casi.

2306 90 11 e 2306 90 19

Sanse di olive e altri residui dell'estrazione dell'olio d'oliva

Si intendono per residui dell'estrazione dell'olio di oliva soltanto i prodotti il cui tenore di sostanze grasse non supera 8 % in peso. I prodotti della specie (ad esclusione delle morchie) aventi un tenore di sostanze grasse più elevato sono da classificare come la materia di base (sottovoci 0709 92 10 o 0709 92 90).

Per determinare il tenore in materie grasse occorre applicare il metodo descritto nel regolamento (CEE) n. 2568/91 della Commissione, allegato XV (GU L 248 del 5.9.1991, pag. 1).

2307 00

Fecce di vino; tartaro greggio

2307 00 11

aventi un titolo alcolometrico totale inferiore o uguale a 7,9 % mas e un tenore, in peso, di sostanza secca uguale o superiore a 25 %

Vedi la nota complementare 3 del presente capitolo nonché la relativa nota esplicativa.

2307 00 90

Tartaro greggio

Vedi le note esplicative del SA, voce 2307, secondo comma.

2308 00

Materie vegetali e cascami vegetali, residui e sottoprodotti vegetali, anche agglomerati in forma di pellets, dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali, non nominati né compresi altrove

2308 00 11

aventi un titolo alcolometrico totale inferiore o uguale a 4,3 % mas e un tenore, in peso, di sostanza secca uguale o superiore a 40 %

Vedi la nota complementare 3 del presente capitolo nonché la relativa nota esplicativa.

2308 00 40

Ghiande di quercia e castagne d'India; residui della spremitura di frutta, diversa dall'uva

I residui della spremitura di frutta, diversa dall'uva comprende anche le cosiddette «logge d'arancia» e cioè prodotti composti da parti di arancia che nella spremitura delle arance sono inizialmente mescolate al succo e poi separate dal succo medesimo mediante filtratura e che non contengono quasi più polpa o succo, ma consistono essenzialmente di pelle e di albedo. Questi prodotti sono destinati ad essere addizionati ai concentrati diluiti di succhi di arancia o alle limonate (bevande gassate).

2308 00 90

altri

Rientrano in particolare in questa sottovoce i prodotti citati nelle note esplicative del SA, voce 2308, secondo comma, punti 2, 3, 4 e da 6 a 9.

Questa sottovoce comprende anche i baccelli di semi di soia, anche tritati, che non hanno formato oggetto del processo di estrazione di olio.

2309

Preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali

Vedi la nota 1 del presente capitolo.

Per la determinazione del tenore di amido si applica il metodo polarimetrico (detto anche metodo Ewers modificato) quale descritto nell'allegato III, parte L, del regolamento (CE) n. 152/2009 della Commissione (GU L 054 del 26.2.2009, pag. 1).

Il tenore, in peso, di amido delle preparazioni dei tipi utilizzati per l'alimentazione degli animali ai sensi della voce 2309 è determinato utilizzando il metodo di analisi enzimatico di cui all'allegato del regolamento (CE) n. 121/2008 della Commissione (GU L 037 del 12.2.2008, pag. 03), qualora siano presenti in quantità significative le seguenti materie prime per mangimi:

a)

prodotti della barbabietola (da zucchero), come polpa di barbabietola (da zucchero), melasse di barbabietola (da zucchero), polpa di barbabietola (da zucchero) melassata, borlanda di barbabietola (da zucchero), zucchero di barbabietola;

b)

pastazzo di agrumi;

c)

semi di lino; panello di lino; farina di estrazione di lino;

d)

semi di colza; panello di colza; farina di estrazione di colza; corteccia di colza;

e)

semi di girasole; farina di estrazione di girasole; farina di estrazione di girasole, parzialmente decorticato;

f)

panello di copra; farina di estrazione di copra;

g)

polpa di patate;

h)

lievito disidratato;

ij)

prodotti ricchi di inulina (ad esempio fettucce e farina di topinambur);

k)

ciccioli.

I prodotti con un tenore di amido inferiore allo 0,5 % non devono essere considerati prodotti contenenti amido. Per la determinazione del glucosio viene utilizzata la cromatografia di alta precisione in fase liquida (HPLC) [regolamento (CE) n. 904/2008 della Commissione (GU L 249 del 18.9.2008, pag. 9)].

Per quel che concerne i termini «prodotti lattieri», vedi la nota complementare 4 del presente capitolo. Il tenore di prodotti lattiero-caseari e il tenore in amido o fecola sono calcolati sul prodotto tal quale.

2309 10 11 a 2309 10 90

Alimenti per cani o gatti, condizionati per la vendita al minuto

Rientrano in queste sottovoci anche i giocattoli da rosicchiare per cani, presentati in forme diverse, quali anelli o ossi, costituiti di frammenti di pelle di bue, di gelatina, di sciroppo, di glucosio (come legante), di coloranti, di un idrolizzato di proteine vegetali, di uno stabilizzante e, per quel che concerne gli anelli, di farina di carne e di ossi, che possono essere completamente mangiati.

2309 90 10

Prodotti detti «solubili» di pesci o di mammiferi marini

Vedi le note esplicative del SA, voce 2309, parte seconda, lettera B, ultimo comma, punto 1.

2309 90 20

Prodotti di cui alla nota complementare 5 del presente capitolo

Va segnalato che l'utilizzazione delle acque di macerazione del granturco in quanto terreno nutritivo (brodo di coltura) è causa dell'eventuale presenza nei prodotti di residui degli agenti di fermentazione morti ad una concentrazione che non supera in genere il 2 %. Tali prodotti sono visibili al microscopio.

Inoltre i prodotti contenenti dei residui delle acque di macerazione utilizzate in talune fermentazioni contengono le seguenti sostanze in piccolissime quantità: amiloglucosidasi, alfa-amilasi, gomma xanthan, acido lattico, acido citrico, lisina, treonina, triptofano.

Va segnalato che le acque di macerazione del granturco contengono già quantità molto modeste di talune di queste sostanze (per esempio: aminoacidi) e che l'aumento della loro concentrazione da fermentazione è trascurabile.

I prodotti aventi tenore di amido o di materie grasse superiore ai limiti indicati nella nota complementare 5 rientrano nella sottovoce 2309 90 41 o 2309 90 51, a seconda dei casi.

La conformità dei residui della fabbricazione degli amidi di granturco importati dagli Stati Uniti d'America è verificata conformemente al regolamento (CE) n. 1375/2007 della Commissione (GU L 307 del 24.11.2007, pag. 5).

CAPITOLO 24

TABACCHI E SUCCEDANEI DEL TABACCO LAVORATI

2401

Tabacchi greggi o non lavorati; cascami di tabacco

Per quanto riguarda i tabacchi greggi o non lavorati, si vedano le note esplicative del SA, voce 2401, punto 1.

Si intende per:

a)

tabacchi «flue cured» del tipo Virginia, i tabacchi che sono stati seccati con aria calda in condizioni atmosferiche artificiali mediante un processo di regolazione del riscaldamento e della ventilazione, in modo che il fumo non venga in contatto con le foglie di tabacco; il colore del tabacco disseccato varia normalmente dal giallo limone all'arancione molto scuro oppure rosso. Altri colori e combinazioni di colori spesso risultano dai diversi gradi di maturità oppure dalle tecniche di coltura o di essiccazione;

b)

tabacchi «light air cured» del tipo Burley, compresi gli ibridi di Burley, i tabacchi che sono stati seccati con aria calda in condizioni atmosferiche naturali e che non esalano odore di fumo quando sono sottoposti a calore o a maggior aria; le foglie hanno un colore che varia dal marrone chiaro al rossiccio. Altri colori e combinazioni di colori spesso risultano dai diversi gradi di maturità oppure dalle tecniche di coltura o di essiccazione;

c)

tabacchi «light air cured» del tipo Maryland, i tabacchi che sono stati seccati con aria calda in condizioni atmosferiche naturali e che non esalano odore di fumo quando sono sottoposti a calore o a maggior aria; le foglie hanno un colore che varia dal giallo chiaro al color ciliegia scuro. Altri colori e combinazioni di colori spesso risultano dai diversi gradi di maturità oppure dalle tecniche di coltura o di essiccazione;

d)

tabacchi «fire cured», i tabacchi che sono stati seccati con aria calda in condizioni atmosferiche artificiali mediante fuoco di legna di cui i tabacchi hanno assorbito parzialmente il fumo. Le foglie dei tabacchi «fire cured» sono più spesse di quelle dei tabacchi Burley, «flue cured» o Maryland aventi la stessa altezza. I colori variano generalmente dal marrone giallognolo al marrone scurissimo. Altri colori e combinazioni di colori spesso risultano dai diversi gradi di maturità oppure dalle tecniche di coltura o di essiccazione.

I tabacchi «sun cured» sono dei tabacchi essiccati direttamente all'aperto al calore del sole e esposti a soleggiamento diretto.

Non appartengono a questa voce in particolare le piante vive del tabacco (voce 0602).

2401 30 00

Cascami di tabacco

Oltre ai cascami di tabacco citati nelle note esplicative del SA, voce 2401, punto 2, rientrano in particolare nella presente sottovoce:

1.

i cascami provenienti dalla manipolazione delle foglie del tabacco; essi sono conosciuti in commercio sotto i nomi di kirinti, di broquelins, di scraps, ecc. Essi contengono, in genere, impurezze o corpi estranei quali polveri, frantumi di vegetali, filamenti di materie tessili. Talvolta detti cascami sono stati sbarazzati della polvere per setacciatura;

2.

i frantumi di foglie di tabacco conosciuti in commercio col nome di siftings; e che si ottengono per setacciatura dai cascami di cui sopra;

3.

i cascami provenienti dalla fabbricazione dei sigari, che portano il nome di «coupures» e che consistono in pezzi o ritagli di foglie;

4.

i polveri di tabacco (sottoprodotto di scarto ottenuto setacciando i cascami di cui sopra).

Non appartengono a questa sottovoce, per esempio, i cascami di tabacco condizionati come tabacchi da fumo, tabacchi da masticare, tabacchi da fiuto o come polvere di tabacco, o che sono stati trattati per essere utilizzati tal quali come tabacchi da fumo, tabacchi da masticare, tabacchi da fiuto o come polvere di tabacco (voce 2403).

2402

Sigari (compresi i sigari spuntati), sigaretti e sigarette, di tabacco o di succedanei del tabacco

2402 10 00

Sigari (compresi i sigari spuntati) e sigaretti, contenenti tabacco

I sigari, sigari spuntati e sigaretti sono rotoli di tabacco che possono essere fumati, e che, tenuto conto delle loro caratteristiche, sono esclusivamente destinati ad essere fumati tal quali, essendo:

a)

muniti di una fascia esterna di tabacco naturale che ricopre interamente il prodotto, ivi compreso l'eventuale filtro (ma senza ulteriori strati che coprano parzialmente la fascia esterna) con esclusione del bocchino nei sigari che ne sono provvisti; o

b)

riempiti di una miscela di tabacco battuto e muniti di una fascia esterna del colore tipico dei sigari, di tabacco ricostituito della sottovoce 2403 91 00, ricoprente interamente il prodotto, compreso l'eventuale filtro ma con esclusione del bocchino nei sigari che ne sono provvisti, aventi peso unitario, non considerando il filtro o il bocchino, non inferiore a 2,3 g e non superiore a 10 g, e la cui circonferenza misurabile su almeno un terzo della lunghezza non è inferiore a 34 mm.

Purché soddisfino i criteri di cui sopra, rientrano in questa sottovoce i prodotti muniti di una fascia di tabacco ricostituito, che può essere in parte composto da sostanze diverse dal tabacco.

2402 20 10 e 2402 20 90

Sigarette contenenti tabacco

Le sigarette sono rotoli di tabacco che possono essere fumati tal quali e che non vanno classificati come sigari o sigaretti (confronta la nota esplicativa della sottovoce 2402 10 00).

Rientrano in queste sottovoci anche i prodotti costituiti parzialmente da sostanze diverse dal tabacco e che rispondono alla definizione di cui sopra.

Sono esclusi da queste sottovoci i prodotti composti interamente di sostanze diverse dal tabacco (sottovoce 2402 90 00 ovvero, se hanno una funzione esclusivamente medica, capitolo 30).

2402 90 00

altri

Rientrano in questa sottovoce i sigari, i sigaretti, le sigarette costituiti esclusivamente di succedanei del tabacco, quali le sigarette fabbricate con foglie di una varietà di lattuga, preparate appositamente, prive di tabacco e di nicotina.

2403

Altri tabacchi e succedanei del tabacco, lavorati; tabacchi «omogeneizzati» o «ricostituiti»; estratti e sughi di tabacco

2403 11 00

Tabacco da narghilè di cui alla nota 1 di sottovoci di questo capitolo

Vedi la nota 1 di sottovoce del presente capitolo nonché la nota esplicativa di sottovoci del SA, sottovoce 2403 11.

2403 19 10 e 2403 19 90

altro

Il tabacco da fumo è tabacco trinciato o in altro modo frazionato, filato o compresso in tavolette, che può essere fumato senza successiva trasformazione industriale.

I cascami provenienti dalla manipolazione delle foglie del tabacco o dalla fabbricazione di prodotti del tabacco che possono essere fumati sono da considerare come tabacchi da fumo se non sono classificati come sigari, sigaretti o sigarette (vedi le note esplicative delle sottovoci 2402 10 00 e 2402 20 10 e 2402 20 90).

Rientrano in queste sottovoci anche le miscele di tabacco da fumo contenenti sostanze diverse dal tabacco purché rispondano alla suddetta definizione, ad eccezione dei prodotti destinati esclusivamente a usi medici (capitolo 30).

Rientra ugualmente in queste sottovoci il tabacco trinciato (cut cigarette rag), miscela definitiva di tabacco utilizzata per la fabbricazione delle sigarette.

2403 91 00

Tabacchi «omogeneizzati» o «ricostituiti»

Vedi le note esplicative del SA, voce 2403, primo comma, punto 6.

2403 99 10

Tabacco da masticare e tabacco da fiuto

Il tabacco da masticare è tabacco presentato in rotoli, in barre, in lamine, in cubi o in tavolette, condizionato per la vendita al minuto e specialmente preparato per essere masticato ma non fumato.

Il tabacco da fiuto è tabacco in polvere o in grani, specialmente preparato per essere fiutato, ma non fumato.

Rientrano in questa sottovoce i prodotti che sono parzialmente composti da sostanze diverse dal tabacco e che rispondono ai suddetti requisiti.

2403 99 90

altri

Rientrano in particolare nella presente sottovoce:

1.

gli estratti e le soluzioni concianti di tabacco citati nelle note esplicative del SA, voce 2403, punto 7;

2.

i polveri di tabacco (generalmente ottenute mediante un processo, ad esempio la frantumazione, che permette di otte nere una distribuzione granulometrica specifica). Le polveri non dovrebbero contenere impurità e la dimensione delle particelle dovrebbe essere inferiore a 0,4 mm;

3.

i tabacchi del Brasile, filati, conciati e fermentati, pressati e imballati nelle pelli (cosiddetti «mangotes»);

4.

il tabacco espanso che non è stato trinciato né in altro modo frazionato;

5.

prodotto da fumo (ad esempio, «tabacco per pipa ad acqua») composto interamente da succedanei del tabacco e sostanze diverse dal tabacco.

SEZIONE V

PRODOTTI MINERALI

CAPITOLO 25

SALE; ZOLFO; TERRE E PIETRE; GESSI, CALCE E CEMENTI

Nota 1

La flottazione ha per scopo di separare dalla ganga l'elemento ricco di una sostanza minerale raccogliendolo alla superficie dell'acqua in cui viene immerso, mentre la ganga si deposita sul fondo.

 

2501 00

Sale (compreso il sale preparato da tavola ed il sale denaturato) e cloruro di sodio puro, anche in soluzione acquosa oppure addizionati di agenti agglomeranti o di agenti che assicurano una buona fluidità; acqua di mare

2501 00 31

destinati alla trasformazione chimica (separazione di Na da Cl) per la fabbricazione di altri prodotti

Questa sottovoce comprende in particolare, subordinatamente alle condizioni stabilite dalle autorità competenti, il sale anche denaturato destinato alla fabbricazione di: acido cloridrico, cloro, cloruro di calcio, nitrato di sodio, ipoclorito di sodio, solfati, carbonati, idrossido, clorato e perclorato di sodio, nonché sodio metallico.

2501 00 51

denaturati o destinati ad altri usi industriali (compresa la raffinazione), esclusa la conservazione o la fabbricazione di prodotti destinati all'alimentazione umana o animale

Questa sottovoce comprende, subordinatamente alle condizione stabilite dalle autorità competenti:

1.

il sale denaturato destinato a qualsiasi uso, escluso il sale denaturato della sottovoce 2501 00 31;

2.

il sale destinato alla raffinazione. È considerata raffinazione soltanto la purificazione mediante processi che comportano la soluzione del sale;

3.

il sale destinato ad usi industriali diversi dalla trasformazione chimica, la conservazione o la preparazione di prodotti destinati all'alimentazione umana o animale. Si considera per uso industriale il sale destinato ad essere utilizzato in fabbrica come materia prima o come materia che entra a titolo accessorio in un ciclo di fabbricazione industriale (per esempio: nella metallurgia, nella tintoria, nelle industrie della concia, del sapone, del freddo e della ceramica).

Il sale, diverso da quello denaturato, impiegato per essere cosparso sulle strade, rientra nella sottovoce 2501 00 99.

2501 00 91

Sale per l'alimentazione umana

Si tratta di un sale non denaturato, adatto ad essere direttamente utilizzato in cucina, sulla tavola o a fini industriali per il condimento o la conservazione di prodotti alimentari. Questo sale è, generalmente, di grande purezza e di colore uniformemente bianco.

2501 00 99

altri

Questa sottovoce comprende, per esempio, il sale non denaturato che viene sparso in inverno e il sale per alimentazione animale (come per esempio le pietre da leccare).

2503 00

Zolfi di ogni specie, esclusi lo zolfo sublimato, lo zolfo precipitato e lo zolfo colloidale

2503 00 10

Zolfi greggi e zolfi non raffinati

Rientrano in questa sottovoce le varie specie di zolfo menzionate nelle note esplicative del SA, voce 2503, primo comma, punti 1 a 4. Questi tipi di zolfo si presentano generalmente in blocchi, in pezzi o in polvere.

2503 00 90

altri

Questa sottovoce comprende le varie specie di zolfo citate nelle note esplicative del SA, voce 2503, primo comma, punti 5 a 7. Questi tipi di zolfo si presentano generalmente in cannelli o in pani di piccole dimensioni (zolfo raffinato) oppure in polvere (zolfo setacciato, zolfo ventilato, zolfo micronizzato).

2508

Altre argille (escluse le argille espanse della voce 6806 ), andalusite, cianite, sillimanite, anche calcinate; mullite; terre di chamotte o di dinas

2508 10 00

Bentonite

Vedi le note esplicative del SA, voce 2508, terzo paragrafo, punto 1.

Le bentoniti naturali hanno generalmente un pH tra 6 e 9,5 (per una soluzione acquosa al 5 % e dopo riposo di un'ora) ed un tenore in carbonato di sodio inferiore al 2 %; il loro tenore complessivo in sodio e calcio che sono scambiabili non è superiore a 80 meq per100 grammi. Esse sono di due tipi: calciche, caratterizzate da scarso potere rigonfiante, e sodiche, con elevato potere rigonfiante (indice di rigonfiamento inferiore a 7 o superiore a 12 millilitri per grammo).

Alcune bentoniti naturali possono presentare una caratteristica che si discosta da tali valori; qualora tale deviazione concerne più caratteristiche la bentonite è generalmente considerata attivata.

Le bentoniti attivate rientrano generalmente nella sottovoce 3802 90 00.

2511

Solfato di bario naturale (baritina); carbonato di bario naturale (witherite), anche calcinato, escluso l'ossido di bario della voce 2816

2511 10 00

Solfato di bario naturale (baritina)

La baritina è più o meno carica di ossido di ferro, di allumina, di carbonato di sodio e di silice. Dato che la forma più ricercata è quella costituita da cristalli biancastri, la baritina viene macinata, filtrata per eliminarne la parti colorate, per la maggior parte giallastre, polverizzata e poi purificata mediante levigazione.

2511 20 00

Carbonato di bario naturale (witherite)

La witherite si presenta sotto forma di cristalli ortorombici o di masse giallastre insolubili in acqua.

2513

Pietra pomice; smeriglio; corindone naturale, granato naturale ed altri abrasivi naturali, anche trattati termicamente

2513 20 00

Smeriglio, corindone naturale, granato naturale ed altri abrasivi naturali

Con l'espressione «altri abrasivi naturali» rientrano in questa sottovoce, per esempio, il tripoli detto «terra marcia» o «roccia marcia», di aspetto grigio cenere, impiegato come abrasivo dolce o per la lucidatura.

2516

Granito, porfido, basalto, arenaria ed altre pietre da taglio o da costruzione, anche sgrossati o semplicemente segati o altrimenti tagliati, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare

Se le pietre segate o spaccate al masso non presentano uno spessore uniforme, la classificazione per ordine di spessore va fatta in funzione dello spessore maggiore.

2516 11 00

greggio o sgrossato

Si applica, mutatis mutandis, la nota esplicativa di sottovoce del SA, sottovoce 2515 11.

2516 12 00

semplicemente segato o altrimenti tagliato, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare

Si applica, mutatis mutandis, la nota esplicativa di sottovoce del SA, sottovoce 2515 12.

2516 90 00

altre pietre da taglio o da costruzione

Questa sottovoce comprende:

1.

le rocce dure, quale il porfido, sienite, lava, basalto, gneiss, trachite, diabase, diorite, fonolite, liparite, gabbri, labradorite e peridotiti;

2.

le pietre calcaree da taglio o da costruzione non comprese nella voce 2515, cioè quelle aventi una densità inferiore a 2,5, grezze, sgrossate o semplicemente segate o altrimenti tagliate, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare di qualunque spessore;

3.

il serpentino o ofiolite, grezzo, sgrossato o semplicemente segato o altrimenti tagliato, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare, di qualunque spessore.

2518

Dolomite, anche sinterizzata o calcinata, compresa la dolomite sgrossata o semplicemente segata o altrimenti tagliata, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare; pigiata di dolomite

2518 10 00

Dolomite non calcinata né sinterizzata, detta «cruda»

La dolomite cruda è un carbonato doppio naturale di calcio e di magnesio. Essa resta classificata in questa sottovoce anche quando ha subito un lieve trattamento termico che non ne abbia modificato la composizione chimica.

Questa sottovoce comprende la dolomite cruda, allo stato grezzo, sgrossata (grossolanamente squadrata) o semplicemente segata o altrimenti tagliata, in blocchi o in lastre di forma quadrata o rettangolare.

2518 20 00

Dolomite calcinata o sinterizzata

Per dolomite calcinata o sinterizzata si intende la dolomite che è stata sottoposta a un trattamento termico più intenso (circa 1  500 gradi Celsius per la dolomite sinterizzata e circa 800 gradi Celsius per la dolomite calcinata) il quale ne modifica la composizione chimica con liberazione di biossido di carbonio.

2519

Carbonato di magnesio naturale (magnesite); magnesia fusa elettricamente; magnesia calcinata a morte (sinterizzata), anche contenente piccole quantità di altri ossidi aggiunti prima della sinterizzazione; altro ossido di magnesio, anche puri

2519 90 10

Ossidi di magnesio, escluso il carbonato di magnesio (magnesite) calcinato

Questa sottovoce comprende in particolare:

1.

l'ossido di magnesio ottenuto mediante calcinazione dell'idrossido di magnesio o del carbonato di magnesio precipitato e impiegato soprattuto in farmacia: si tratta di una polvere bianca, avente una purezza di 98 % o più;

2.

l'ossido di magnesio ottenuto mediante fusione della magnesite precedentemente calcinata a temperature tra 1  400 e 1  800 gradi Celsius; la magnesite così ottenuta viene fusa in un forno all'arco elettrico a temperature tra 2  800 e 3  000 gradi Celsius; dopo raffreddamento si ottiene un prodotto cristallino composto quasi esclusivamente da ossido di magnesio (magnesite fusa), che presenta un grado di purezza minimo del 95 % ed è caratterizzato da cristalli di aspetto vetroso;

3.

l'ossido di magnesio proveniente dall'acqua marina ottenuto per calcinazione dell'idrossido di magnesio precipitato a partire da acqua marina; la purezza di questo prodotto è generalmente compresa tra 91 e 98 % e, come impurità caratteristica, contiene boro in quantità superiore a quella contenuta nella magnesia calcinata a morte (sinterizzata) (circa 100 ppm contro circa 40 ppm).

2520

Pietra da gesso; anidrite; gessi, anche colorati o addizionati di piccole quantità di acceleranti o di ritardanti

2520 20 00

Gessi

Questa sottovoce comprende il gesso da costruzione.

Il gesso da costruzione viene prodotto mediante un appropriato processo di preparazione e di combustione del gesso grezzo (pietra da gesso o altre materie contenenti gesso, come per esempio alcuni sottoprod