7.3.2014   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 68/15


Martedì 23 ottobre 2012
Attuazione della normativa Cielo unico europeo

P7_TA(2012)0370

Risoluzione del Parlamento europeo del 23 ottobre 2012 sull'attuazione della normativa Cielo unico europeo (2012/2005(INI))

2014/C 68 E/03

Il Parlamento europeo,

vista la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione della normativa Cielo unico europeo: è tempo di agire (COM(2011)0731),

vista la comunicazione della Commissione sui meccanismi di governance e d'incentivazione per la realizzazione di SESAR, pilastro tecnologico del Cielo unico europeo (COM(2011)0923),

visto il Libro bianco dal titolo "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti - Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile" (COM(2011)0144),

visto l'articolo 48 del suo regolamento,

visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione per gli affari esteri (A7-0254/2012),

A.

considerando che nell'attuazione del Cielo unico europeo (SES) sono già stati compiuti numerosi passi in avanti positivi;

B.

considerando che il 2012 è visto come un anno cardine per l'attuazione del SES;

C.

considerando che il completamento del SES consentirà di realizzare notevoli risparmi sul piano economico, della sicurezza e ambientale, creando un settore dell'aviazione più sostenibile e un sistema di gestione del traffico più efficace a livello europeo;

D.

considerando che il volume di traffico aereo registra un aumento costante da cui derivano una capacità insufficiente e un aumento dei ritardi per i passeggeri, e che influisce anche sui piani di crescita delle compagnie aeree; che lo spazio aereo europeo è uno dei più trafficati al mondo con oltre 750 milioni di passeggeri che utilizzano gli aeroporti dell'Unione e che, secondo le aspettative, questa cifra potrebbero raddoppiare entro il 2030;

E.

considerando che il successo del SES dipende da un approccio integrato in virtù del quale i singoli Stati membri non ne mettano a rischio l'attuazione nel suo complesso;

F.

considerando che il 4 dicembre 2012 scade il termine per la realizzazione dei blocchi funzionali di spazio aereo, ma che dalle ultime relazioni emerge che la situazione è ben lungi dal soddisfare predetta disposizione della normativa SES;

G.

considerando che, a norma dell'articolo 13, paragrafo 3 del regolamento (UE) n. 691/2010, quattro mesi dopo che i piani di prestazione degli Stati membri le sono pervenuti, la Commissione può formulare raccomandazioni in materia di adozione di obiettivi prestazionali riveduti per quelli non conformi agli obiettivi UE;

H.

considerando che attualmente i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) nazionali responsabili dei servizi di controllo del traffico aereo rispecchiano la geografia politica frammentata del continente, creando purtroppo inefficienze e congestione;

I.

considerando che il completamento dell'attuazione del Cielo unico europeo richiede l'adozione di misure che consentano di raggiungere gli obiettivi di sicurezza aerea dell'UE al fine di rafforzare le norme attuali e di garantire un livello uniforme ed elevato di sicurezza per i cittadini;

J.

considerando i rapidi progressi di altri programmi quali Galileo e il Sistema satellitare globale di navigazione (GNSS);

K.

considerando che occorre approvare quanto prima i finanziamenti necessari e i quadri finanziari;

Calendario

1.

riconosce le limitazioni esistenti per quanto riguarda l'attuazione della normativa SES; ritiene, tuttavia, che sia necessario consolidare nettamente i progressi ad oggi conseguiti, fissando un calendario vincolante per l'attuazione del SES ma anche prestando attenzione a considerazioni di ordine commerciale;

2.

sottolinea la necessità di agire rapidamente e di promuovere l'attuazione della normativa SES, così come il sistema di prestazioni per i servizi di navigazione aerea e le funzioni di rete in particolare;

3.

sottolinea che la fase critica di realizzazione si profila all'orizzonte e deve essere affrontata in maniera rapida, sincronizzata e coordinata;

4.

avverte che l'aumento del traffico aereo comporta il rapido raggiungimento della capacità massima dello spazio aereo europeo e che è necessario affrontare urgentemente tale problema, per garantire ai cittadini europei servizi di trasporto aereo di qualità e assicurare che il loro impatto sull'ambiente e sul clima non si intensifichi;

5.

sottolinea l'importanza degli aeroporti in quanto punti di ingresso e di uscita rispetto alla rete europea; chiede che siano presi pienamente in considerazione nello sviluppo del SES, compresi gli aeroporti regionali, dato il ruolo svolto da questi ultimi per contribuire a eliminare la congestione della rete e ad aumentarne la capacità;

6.

richiama l'attenzione sulla necessità impellente di attuare in modo efficace la normativa SES al fine di evitare un aumento della congestione con flussi di traffico sempre più pesanti e tecnologie superate nonché di garantire una maggiore coerenza nelle disposizioni europee in materia di sicurezza aerea;

7.

rileva che il mantenimento di livelli elevati e costanti per le condizioni di sicurezza e di funzionamento rappresenta sempre più una sfida; invita gli Stati membri e la Commissione a chiarire il ruolo degli organismi europei competenti in materia per garantire il mantenimento di norme internazionali di sicurezza aerea affidabili e trasparenti;

8.

ricorda l'esigenza di rendere lo spazio aereo europeo il più efficiente possibile, non solo in termini di vantaggi economici ma anche di un beneficio ambientale, energetico e sociale, compreso quello per i passeggeri;

9.

sottolinea che, nella comunicazione più recente della Commissione in materia, si stima che la piena e tempestiva attuazione della tecnologia per la ricerca sulla gestione del traffico aereo nel Cielo unico europeo (SESAR) potrebbe comportare un effetto cumulativo sul PIL dell'UE pari a 419 miliardi di euro nel periodo 2013-2030 nell'UE a 27, con la creazione diretta o indiretta di 328 000 posti di lavoro e una riduzione netta delle emissioni di CO2 dell'ordine di 50 milioni di tonnellate;

10.

sottolinea che, secondo la Commissione, l'introduzione tempestiva della tecnologia SESAR porterà benefici pratici ai passeggeri in quanto produce una riduzione dei tempi di volo di circa il 10 % (o nove minuti) e delle cancellazioni e ritardi del 50 % nonché una possibile diminuzione delle tariffe aeree; sottolinea, tuttavia, che un eventuale ritardo di 10 anni nell'attuazione di SESAR comporterebbe un impatto complessivo disastroso poiché si registrerebbe una perdita di circa 268 miliardi di EUR dovuta a un effetto cumulativo ridotto sul PIL dell'UE, con la perdita di 190 000 posti di lavoro e una riduzione del risparmio di emissioni pari a 55 milioni di tonnellate di CO2;

11.

rileva che altri paesi e regioni chiave stanno progredendo rapidamente in termini di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative e si rammarica, pertanto, che l'UE possa perdere il suo ruolo di guida a vantaggio di altri attori internazionali a meno che non sia accelerata l'attuazione della normativa SES;

12.

è del parere che il corretto funzionamento del SES possa essere garantito solo qualora tutte le parti interessate rispettino rigorosamente le varie date di attuazione;

13.

sottolinea che sono stati realizzati programmi pilota e che i risultati degli stessi sono stati positivi;

14.

chiede alla Commissione di riferire alla commissione per i trasporti e il turismo entro dicembre 2012 sui progressi compiuti da tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea verso l'attuazione del sistema di prestazioni;

15.

chiede alla Commissione di riferire alla commissione per i trasporti e il turismo sui progressi compiuti nell'ambito dell'attuazione della normativa SES entro marzo 2013, compresa una valutazione delle conseguenze dei ritardi nell'attuazione dei blocchi funzionali di spazio aereo;

Contributo politico

16.

ricorda agli Stati membri che si sono pubblicamente impegnati a raggiungere l'obiettivo del Cielo unico europeo, sostenendo fortemente la normativa in materia, e insiste sul fatto che debbano mantenere un ruolo proattivo e continuare a partecipare all'attuazione di tale normativa; invita pertanto gli Stati membri a presentare piani nazionali di prestazione in linea con i pertinenti obiettivi dell'UE e ad adottare gli obiettivi prestazionali riveduti proposti dalla Commissione; invita la Commissione ad avviare le misure appropriate in caso di mancato rispetto dei termini di attuazione di tale normativa;

17.

ricorda gli obiettivi per la navigazione aerea descritti nel Libro bianco sulla politica dei trasporti e nel documento intitolato "Rotta 2050 - Visione europea per l'aviazione - Relazione del gruppo di alto livello sulla ricerca aerea";

18.

insiste sul fatto che sia assegnata priorità assoluta alla questione e che sia indispensabile un sostegno politico proattivo da parte degli Stati membri e di tutte le parti interessate ai fini della piena e tempestiva realizzazione del Cielo unico europeo;

19.

sottolinea che l'efficace attuazione della normativa SES avrà un impatto positivo e incoraggiante sulla concorrenza in tutta l'UE e a livello mondiale, favorendo la crescita e l'occupazione in particolare nei settori dell'aeronautica e dell'aviazione;

20.

si rammarica che, nonostante i notevoli benefici sociali e ambientali, il progetto SES non sia sufficientemente conosciuto o compreso dal pubblico e invita la Commissione, gli Stati membri e le parti interessate ad aumentare il loro impegno di comunicazione pubblica;

21.

riconosce le sfide poste dai gestori europei del traffico aereo (ATM) e il ruolo cruciale del fattore umano e di un dialogo sociale efficiente ai fini della realizzazione del SES; riconosce che occorre prestare un'attenzione costante alle procedure trasparenti di comunicazione; sottolinea che l'attuazione del SES comporterà una forte domanda di posti di lavoro di alto livello e altamente qualificati;

22.

rispetta pienamente la sovranità e le prerogative nazionali degli Stati membri in materia di ATM riguardo alle operazioni e alla formazione su aeromobili militari o altri aerei di Stato; osserva l'impegno degli Stati membri a garantire che il concetto di uso flessibile dello spazio aereo (1) sia applicato pienamente e uniformemente e riconosce la necessità di sostenere i loro sforzi a tal fine; sottolinea il fatto che tra gli aeromobili di Stato si includono, oltre a quelli dell'aviazione militare, i mezzi aerei della polizia, dei vigili del fuoco, della guardia costiera, dell'autorità doganale, della protezione civile e di altre missioni e che pertanto l' ambito delle loro operazioni comprende un grande numero di attività relative alla sicurezza e alla gestione delle crisi;

23.

ritiene che l'efficace attuazione del SES comporterà benefici per l'intera catena di approvvigionamento, compresi i produttori, le compagnie aeree, le PMI, l'intero settore del turismo, ecc.;

24.

continua a esprimere forti preoccupazioni non soltanto circa il ritardo nell'istituzione dei blocchi funzionali di spazio aereo in Europa, ma anche per l'inconsistenza di detto processo e sostiene, pertanto, gli sforzi del coordinatore; sottolinea l'importanza della cooperazione, del coordinamento e di un intervento politico degli Stati membri e tra di essi onde conseguire l'obiettivo di istituire i blocchi di spazio aereo entro il 4 dicembre 2012; invita la Commissione a seguire attentamente gli sviluppi e, se necessario, ad adire le vie legali, anche con sanzioni, nei confronti degli Stati membri che contravvengono ai propri obblighi previsti dalla normativa SES;

25.

sottolinea che l'istituzione dei blocchi funzionali di spazio aereo non va intesa come un requisito indipendente, bensì come uno strumento volto a conseguire gli obiettivi di deframmentazione dello spazio aereo europeo e gli obiettivi prestazionali e che senza di essi il SES non può essere completato; invita la Commissione a proporre una strategia volta ad accelerare l'attuazione dei blocchi funzionali di spazio aereo che includa la piena attuazione di modelli centralizzati (es. gestore di rete, impresa comune SESAR, gestore della realizzazione); esorta la Commissione a ricorrere maggiormente ai metodi di avvertimento e, qualora si rivelassero insufficienti, ad avviare procedure di infrazione contro gli Stati membri che non hanno ancora firmato gli accordi per l'istituzione dei rispettivi blocchi funzionali di spazio aereo;

26.

ritiene che il modo più efficace ed efficiente di istituire il SES sia seguendo un approccio dall'alto verso il basso e chiede pertanto alla Commissione, sulla base della relazione di cui al paragrafo 15, di proporre misure volte a eliminare gli effetti del ritardo nell'attuazione dei blocchi funzionali di spazio aereo, nonché di passare rapidamente dall'approccio dal basso verso l'alto a un'impostazione opposta, in modo da garantire il conseguimento degli obiettivi del pacchetto legislativo SES II;

27.

invita gli Stati membri a garantire che la questione della carenza di risorse, in particolare per quanto riguarda l'autorità nazionale di vigilanza, sia affrontata rapidamente a livello politico nazionale;

28.

sottolinea che affinché possano adempiere in modo adeguato al proprio ruolo nel quadro del SES, le autorità nazionali di vigilanza devono essere separate sul piano funzionale dai fornitori di servizi di navigazione aerea ed esercitare i propri poteri in modo imparziale, indipendente e trasparente;

29.

sottolinea l'importanza di esortare gli ANSP nazionali ad assumere un ruolo proattivo nell'attuazione della normativa SES;

30.

ribadisce che l'uso sicuro, efficiente e flessibile dello spazio aereo può essere raggiunto soltanto mediante una stretta cooperazione e il coordinamento tra gli utenti civili e militari dello stesso;

31.

invita gli Stati membri, con l'ausilio delle agenzie europee competenti, a concentrarsi sul miglioramento della cooperazione civile-militare e del coordinamento con i paesi vicini;

32.

insiste sul bisogno che gli Stati membri forniscano quanto prima i finanziamenti necessari al completamento del SES; plaude al fatto che la Commissione abbia proposto che il SES e SESAR siano trattati quali priorità orizzontali da finanziare nel quadro del meccanismo per collegare l'Europa;

Strategia di realizzazione di SESAR

33.

riconosce che l'industria e l'UE hanno entrambe realizzato cospicui investimenti finanziari nelle attività di ricerca e sviluppo per la tecnologia SESAR e ritiene che sia giunto il momento di mettere in atto i provvedimenti necessari per raccogliere i frutti di tali investimenti mediante l'attuazione della normativa SES;

34.

ricorda la necessità di coordinare il calendario per la realizzazione del SES e le fasi di sviluppo e realizzazione di SESAR quale parte del SES, come stabilito nel regolamento (CE) n. 1070/2009;

35.

insiste sul fatto che, nonostante gli ingenti investimenti necessari, l'armonizzazione comporta numerosi e tangibili vantaggi, inclusi l'ottimizzazione dei voli, il risparmio di carburante, la riduzione dell'inquinamento acustico e atmosferico e un minore impatto sul cambiamento climatico nonché l'uso flessibile e sicuro di un cielo meno frammentato; evidenzia l'efficienza che si potrebbe ottenere mediante un maggior coordinamento civile-militare, poiché l'utilizzo d infrastrutture congiunte comporterebbe un taglio dei costi; sottolinea che una maggiore interoperabilità tra gli Stati membri e la realizzazione dei blocchi funzionali di spazio aereo produrrebbero anch'esse benefici in termini di operazioni transfrontaliere;

36.

comprende che la tecnologia SESAR e l'attuazione del SES costituiscono politiche intrinsecamente collegate che devono essere sviluppate per trarne il massimo beneficio e invita, pertanto, l'industria a impegnarsi maggiormente nella fase di realizzazione del progetto SESAR;

37.

sottolinea che i produttori hanno già sviluppato e reso disponibili le tecnologie che rendono possibile l'efficace attuazione di SESAR;

38.

riconosce che gli interessi commerciali legati agli investimenti nelle tecnologie SESAR sono più forti nei grandi scali maggiormente congestionati piuttosto che nei piccoli aeroporti regionali o negli aeroporti in cui si effettuano voli stagionali; ritiene tuttavia che il rendimento dell'intera rete migliorerebbe se venissero maggiormente diffuse le capacità di SESAR con il sostegno di fondi pubblici;

39.

ritiene che sia necessario un approccio coordinato a livello globale in risposta agli sforzi di standardizzazione, come quelli intrapresi dall'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO), per garantire l'interoperabilità delle tecnologie, nuove ed esistenti, in tutto il mondo e incoraggiare la firma di protocolli di cooperazione nel settore della ricerca e sviluppo;

40.

è del parere che, al fine di consentire agli ANSP e alle altre parti interessate di sviluppare i loro partenariati strategici nel miglior modo possibile e di incentivarli a conseguire i loro obiettivi, sia necessario promuovere ulteriormente il pilastro delle prestazioni;

41.

sottolinea che la comunità militare è un attore chiave nel contesto del Cielo unico europeo e dovrebbe essere pienamente coinvolta a tutti i livelli e fin dalle fasi iniziali; riconosce i progressi compiuti nell'attuazione della normativa SES ed esorta gli Stati membri a velocizzare i propri sforzi per raggiungere il coordinamento a livello militare; invita gli Stati membri, pur riconoscendo le specificità nazionali delle relazioni tra sfera civile e militare, a concentrarsi sul potenziamento della cooperazione e dell'interoperabilità civile-militare nonché ad applicare le migliori prassi in tale ambito;

42.

è del parere che sia necessario favorire la cooperazione con i paesi vicini allo scopo di estendere il SES oltre i confini dell'UE;

43.

sottolinea la necessità di una deframmentazione dello spazio aereo europeo attraverso l'attuazione delle innovazioni tecnologiche, il rafforzamento del sistema di prestazioni per i servizi di navigazione aerea e l'istituzione puntuale dei blocchi funzionali di spazio aereo al fine di rendere possibili gli effetti positivi del SES;

44.

si compiace del continuo sostegno degli Stati membri e delle parti interessate a favore del raggiungimento dell'armonizzazione nell'interpretazione e nell'attuazione della normativa SES;

45.

sostiene l'approccio basato sui partenariati pubblico-privati poiché potrebbe costituire una situazione vantaggiosa per tutti se strutturato e attuato in modo adeguato ed efficace, in uno spirito di collaborazione con incentivi e impegno;

46.

insiste sul fatto che l'attuazione della normativa SES porterà importanti benefici a tutte le parti interessate, compresa ad esempio la riduzione dei diritti d'utenza che ricadono sui consumatori finali, ossia i passeggeri;

47.

ritiene che sia necessaria una costante e stretta cooperazione e che non vi debbano essere conflitti tra gli enti responsabili dell'attuazione del SES;

48.

chiede che i lavori preparatori della proposta legislativa sul ruolo futuro dell'impresa comune SESAR siano completati tempestivamente affinché possa mantenere il suo ruolo attuale anche in futuro, dato che svolge una funzione essenziale per il successo del SES; sottolinea gli sforzi compiuti sinora per dimostrarne l'efficacia;

49.

invita la Commissione a istituire rapidamente i meccanismi di governance, di incentivazione e finanziari, compresi i finanziamenti pubblici, necessari a garantire la tempestiva ed efficace attuazione delle tecnologie SESAR, coinvolgendo le autorità competenti e le parti interessate e prestando particolare attenzione all'applicazione di strumenti finanziari innovativi;

50.

osserva che, benché le competenze militari e civili-militari siano presenti a diversi livelli all'interno delle varie istituzioni coinvolte, come il Comitato per il cielo unico europeo, Eurocontrol e l'impresa comune SESAR, è comunque ancora necessario condurre un'analisi coordinata e globale delle implicazioni militari del cielo unico europeo/SESAR; reputa necessario includere il Comitato militare dell'Unione europea (EUMC) nel processo, poiché in questo modo è possibile garantire un'informazione adeguata dei capi della difesa;

51.

riconosce a questo proposito il naturale ruolo svolto dall'Agenzia europea per la difesa (AED), che funge da ponte tra i servizi di difesa e la Commissione, nonché da facilitatore tra gli attori militari; è favorevole al rafforzamento del ruolo dell'AED nello sviluppo di una maggiore consapevolezza politica, la creazione di reti di collegamento, la fornitura di assistenza nella fase di realizzazione del SESAR e il sostegno agli Stati membri nell'analisi finanziaria e operativa dei rischi; sottolinea che l'AED rappresenta l'organo più indicato a contribuire ad affrontare le future sfide del SES, ad esempio nel campo delle attrezzature e della formazione; accoglie con favore la decisione degli Stati membri di coinvolgere lo Stato maggiore dell'Unione europea (EUMS) nel sostegno all'AED in relazione al SESAR; plaude alla creazione del Military Implementation Forum sul SES/SESAR, promosso dall'AED, e ne incoraggia l'ulteriore ed efficace prosecuzione, giacché ha il merito di riunire intorno al tavolo negoziale tutti i pertinenti attori della comunità di difesa; sottolinea che la cooperazione con la NATO è indispensabile e accoglie con favore gli attuali sviluppi in tal senso;

*

* *

52.

incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.


(1)  Dichiarazione degli Stati membri sulle questioni militari connesse con il Cielo unico europeo del 10 marzo 2004, (GU L 96 del 31.3.2004, pag. 9).