8.7.2010   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 184/312


Giovedì 23 aprile 2009
Diritti dei passeggeri nel trasporto con autobus ***I

P6_TA(2009)0281

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 23 aprile 2009 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori (COM(2008)0817 – C6-0469/2008 – 2008/0237(COD))

2010/C 184 E/68

(Procedura di codecisione: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2008)0817),

visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 71, paragrafo 1, del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C6-0469/2008),

visto l'articolo 51 del suo regolamento,

vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A6-0250/2009),

1.

approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.

chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.

incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.


Giovedì 23 aprile 2009
P6_TC1-COD(2008)0237

Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 23 aprile 2009 in vista dell'adozione del regolamento (CE) n. …/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori

(Testo rilevante ai fini del SEE)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 71, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione ║,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo (1),

visto il parere del Comitato delle regioni (2),

deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato (3),

considerando quanto segue:

(1)

L'azione comunitaria nel settore del trasporto con autobus dovrebbe essere rivolta, tra l'altro, a garantire un livello elevato di protezione dei passeggeri, simile a quello offerto da altri modi di trasporto, qualunque sia la loro destinazione. Occorre inoltre tenere in debita considerazione le esigenze relative alla protezione dei consumatori in generale.

(2)

Poiché le persone che viaggiano in autobus sono la parte più debole del contratto di trasporto, è opportuno salvaguardare i diritti di questi viaggiatori, indipendentemente dalla loro nazionalità o dal loro luogo di residenza nella Comunità.

(3)

Qualora gli Stati membri assicurino ai passeggeri, mediante misure regolamentari alternative, un livello di diritti comparabile a quello previsto dal presente regolamento, essi dovrebbero poter escludere i servizi di trasporto urbano e suburbano dal campo d'applicazione del regolamento stesso. Tali misure dovrebbero tener conto delle carte dei diritti dei passeggeri delle reti di trasporto pubblico multimodale, che trattano le questioni di cui all'articolo 1 del presente regolamento. È opportuno che la Commissione esamini la possibilità di stabilire un insieme di diritti comuni dei passeggeri quanto ai trasporti urbani, suburbani e regionali che copra tutti i modi di trasporto, e che essa presenti al Parlamento una relazione corredata, se del caso, di una proposta legislativa.

(4)

È opportuno che gli Stati membri incoraggino lo sviluppo di carte dei passeggeri per i servizi di autobus urbani, suburbani e regionali che illustrino gli impegni dei vettori, al fine di accrescere la qualità del servizio e rispondere meglio alle esigenze dei passeggeri.

(5)

Le misure dell'Unione europea volte a migliorare i diritti dei passeggeri per quanto riguarda i trasporti effettuati con autobus dovrebbero tener conto delle caratteristiche specifiche di questo settore, che è costituito essenzialmente da piccole e medie imprese.

(6)

I passeggeri dovrebbero poter fruire di norme sulla responsabilità simili a quelle vigenti in altri modi di trasporto in caso di incidenti che provochino decesso o lesioni.

(7)

I passeggeri dovrebbero avere il diritto di ricevere anticipi di pagamento destinati a coprire le loro esigenze economiche immediate a seguito di un incidente.

(8)

I passeggeri danneggiati a seguito di un sinistro coperto da una garanzia assicurativa dovrebbero comunque rivolgere in via preliminare la richiesta di risarcimento, ai sensi del presente regolamento, al vettore dell'autobus, e solo in caso di mancato adempimento da parte di quest'ultimo possono richiedere l'intervento dell'impresa assicuratrice.

(9)

Le imprese che esercitano l'attività di trasporto con autobus dovrebbero essere responsabili per la perdita o il danneggiamento del bagaglio dei viaggiatori secondo condizioni simili a quelle vigenti in altri modi di trasporto.

(10)

I servizi di trasporto viaggiatori effettuati con autobus dovrebbero andare a beneficio di tutti i cittadini. Di conseguenza, le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta dovuta a disabilità, all'età o ad altri fattori dovrebbero avere opportunità simili a quelle disponibili per gli altri cittadini per quanto concerne la possibilità di usufruire dei servizi di trasporto effettuato con autobus ║. Le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione.

(11)

Alla luce dell'articolo 9 della convenzione dell'ONU sui diritti delle persone con disabilità e al fine di offrire alle persone con disabilità e a mobilità ridotta la possibilità di effettuare viaggi con autobus a condizioni simili a quelle di cui godono gli altri cittadini, si dovrebbero stabilire norme in materia di non discriminazione e assistenza durante il viaggio. Queste persone dovrebbero quindi avere accesso al trasporto e non essere escluse a causa della loro disabilità o mancanza di mobilità, se non per motivi giustificati di sicurezza previsti dalla legge. Esse dovrebbero godere del diritto di assistenza nelle stazioni degli autobus e a bordo dei veicoli, anche per l'imbarco e lo sbarco. Per favorire l'inclusione sociale, l'assistenza in questione dovrebbe essere fornita alle persone interessate senza oneri aggiuntivi. I vettori dovrebbero fissare norme in materia di accessibilità, basandosi di preferenza sul sistema europeo di normalizzazione.

(12)

È necessario che le imprese che forniscono servizi di trasporto a mezzo autobus impartiscano una formazione specifica al proprio personale in modo che questo sia in grado di assistere correttamente le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta. Tale formazione dovrebbe essere fornita nel quadro della direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2003, sulla qualificazione iniziale e la formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri (4). Gli Stati membri dovrebbero sostenere, per quanto possibile, le imprese che forniscono servizi di trasporto a mezzo autobus nella messa a punto e nella realizzazione di adeguati programmi di formazione.

(13)

Nella progettazione delle nuove stazioni, come pure in occasione di lavori di ristrutturazione, gli organismi di gestione dovrebbero ▐ tenere conto , senza eccezione, delle esigenze delle persone con disabilità e a mobilità ridotta. In ogni caso i gestori delle stazioni degli autobus devono designare i punti nei quali tali persone possono comunicare il loro arrivo e le necessità di ricevere assistenza.

(14)

Analogamente, i vettori dovrebbero tener conto di tali esigenze al momento di decidere le caratteristiche dei veicoli nuovi e l'ammodernamento di quelli esistenti.

(15)

Gli Stati membri dovrebbero migliorare le infrastrutture esistenti qualora ciò sia necessario per consentire ai vettori di garantire l'accesso alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta nonché di prestare loro un'adeguata assistenza.

(16)

Le misure dell'Unione europea volte a migliorare la mobilità senza barriere dovrebbero promuovere, in via prioritaria, l'accesso libero e senza barriere alle stazioni e alle fermate degli autobus.

(17)

Conformemente alle conclusioni del progetto COST 349 su accessibilità degli autobus e dei pullman granturismo, la Commissione dovrebbe proporre azioni per la realizzazione, alle stazioni e alle fermate degli autobus, di infrastrutture accessibili e interoperabili in tutta l'Unione europea.

(18)

Fra i diritti di cui godono i passeggeri che viaggiano su autobus rientra il diritto di ricevere informazioni in merito al servizio prima e durante il viaggio. Tutte le informazioni essenziali fornite ai passeggeri che viaggiano su autobus dovrebbero essere fornite in formati alternativi accessibili alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta.

(19)

Il presente regolamento non dovrebbe avere l'effetto di restringere i diritti dei vettori di chiedere un risarcimento a qualsiasi soggetto, compresi i terzi, in conformità della legislazione applicabile.

(20)

Si dovrebbero limitare i disagi subiti dai viaggiatori a causa della cancellazione del loro viaggio o di un ritardo prolungato. A tale scopo i passeggeri dovrebbero ricevere la necessaria assistenza e le necessarie informazioni. I passeggeri dovrebbero avere la possibilità di cancellare il viaggio e farsi rimborsare il prezzo del biglietto oppure ottenere un ravviamento a condizioni soddisfacenti ovvero informazioni su servizi di trasporto alternativi. Se i vettori omettono di fornire ai passeggeri l'assistenza necessaria, questi dovrebbero avere il diritto di ottenere un risarcimento in denaro.

(21)

I vettori dovrebbero collaborare per adottare disposizioni a livello nazionale o europeo allo scopo di migliorare le cure e l'assistenza offerte ai passeggeri ogni qualvolta il loro viaggio venga interrotto, in particolare in caso di ritardi prolungati.

(22)

Il presente regolamento non deve incidere sui diritti dei viaggiatori sanciti dalla direttiva 90/314/CEE del 13 giugno 1990 del Consiglio concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti «tutto compreso» (5). Il presente regolamento non si applica in caso di cancellazione di un viaggio con circuito tutto compreso per motivi diversi dalla cancellazione del servizio di trasporto con autobus.

(23)

I passeggeri dovrebbero essere pienamente informati dei diritti ad essi conferiti dal presente regolamento, in modo da poterli effettivamente esercitare.

(24)

I passeggeri dovrebbero essere posti in grado di esercitare i propri diritti mediante adeguate procedure di reclamo, organizzate dai vettori o, se del caso, mediante presentazione dei reclami agli organismi designati a questo fine dallo Stato membro interessato.

(25)

Gli Stati membri dovrebbero verificare l'osservanza del presente regolamento da parte dei vettori e designare un apposito organismo incaricato di assicurarne l'effettiva applicazione. Tale vigilanza non pregiudica il diritto dei passeggeri di adire gli organi giurisdizionali, conformemente alle norme procedurali nazionali.

(26)

Gli Stati membri dovrebbero istituire un sistema sanzionatorio per le violazioni del presente regolamento e assicurare l'applicazione di queste sanzioni. Le sanzioni dovrebbero essere efficaci, proporzionate e dissuasive.

(27)

Poiché gli obiettivi del presente regolamento, segnatamente la garanzia di livelli di protezione e assistenza elevati ed equivalenti in tutti gli Stati membri nel trasporto effettuato per mezzo di autobus non possono essere realizzati in misura sufficiente dai soli Stati membri e possono dunque, a causa della loro significativa dimensione internazionale essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio di proporzionalità, enunciato nello stesso articolo.

(28)

Il presente regolamento lascia impregiudicata la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (6).

(29)

L'attuazione del presente regolamento dovrebbe basarsi sul regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europea e del Consiglio del 27 ottobre 2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori («regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori») (7). È pertanto necessario modificare di conseguenza il suddetto regolamento.

(30)

Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali ed è conforme ai i principi riconosciuti, segnatamente, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Capo I

Disposizioni generali

Articolo 1

Oggetto

Il presente regolamento stabilisce regole che disciplinano:

1)

la non discriminazione fra i passeggeri in relazione alle condizioni di trasporto offerte dai vettori;

2)

la responsabilità dei vettori nel caso di incidenti che provochino il decesso o lesioni dei passeggeri o la perdita o il danneggiamento del loro bagaglio;

3)

la non discriminazione e l'assistenza obbligatoria nei confronti delle persone con disabilità e a mobilità ridotta che viaggiano in autobus;

4)

gli obblighi dei vettori nei confronti dei passeggeri in caso di cancellazione o di ritardo;

5)

le informazioni minime da fornire ai passeggeri;

6)

il trattamento dei reclami;

7)

l'effettiva applicazione dei diritti dei passeggeri.

Articolo 2

Ambito di applicazione

1.   Il presente regolamento si applica al trasporto di passeggeri effettuato da autolinee mediante servizi regolari.

2.   Gli Stati membri possono escludere dall'applicazione del presente regolamento i servizi di trasporto urbano e suburbano, ▐ disciplinati da contratti di servizio pubblico, qualora tali contratti garantiscano ai passeggeri un livello di diritti simile a quello previsto dal presente regolamento.

3.   Ai servizi occasionali si applica esclusivamente il Capo II.

Articolo 3

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si intende per:

1)

«vettore», un'impresa di trasporto autorizzata, nello Stato di stabilimento, a effettuare trasporti con autobus in conformità delle condizioni sull'accesso al mercato stabilite dalla legislazione nazionale e un'impresa di trasporto titolare di una licenza comunitaria in corso di validità rilasciata ai sensi del regolamento (CEE) n. 684/92 del Consiglio, del 16 marzo 1992, relativo alla fissazione di norme comuni per i trasporti internazionali di viaggiatori effettuati con autobus  (8) per l'esercizio di attività di trasporto internazionale di passeggeri;

2)

«servizi occasionali», i servizi di cui all'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 684/92;

3)

«servizi regolari», i servizi di cui all'articolo 2, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 684/92;

4)

«contratto di trasporto», il contratto di trasporto stipulato da un vettore ▐ e un passeggero per la fornitura di uno o più servizi di trasporto, indipendentemente dal fatto che il biglietto sia stato acquistato presso un vettore, un operatore turistico o un venditore di biglietti ;

5)

«biglietto», un documento in corso di validità che dà diritto al trasporto o un titolo equivalente in forma non cartacea, compresa la forma elettronica, emesso o autorizzato dal vettore o dal suo venditore di biglietti autorizzato;

6)

«venditore di biglietti», qualsiasi operatore turistico o intermediario che venda servizi di trasporto in autobus, anche all'interno di un pacchetto, per conto del vettore ▐;

7)

«operatore turistico» (tour operator), l'organizzatore ▐ ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2 ▐ della direttiva 90/314/CEE;

8)

«persona con disabilità» o «persona a mobilità ridotta», qualsiasi persona la cui mobilità sia ridotta, nell'uso del trasporto, a causa di qualsiasi disabilità fisica (sensoriale e locomotoria, permanente o temporanea), a causa di una disabilità o handicap mentale, o per qualsiasi altra causa di disabilità, o per ragioni di età, e la cui condizione richieda un'attenzione adeguata e un adattamento del servizio fornito a tutti i passeggeri per rispondere alle esigenze specifiche di detta persona;

9)

«prenotazione», un'autorizzazione su carta o in forma elettronica che dà diritto al trasporto in base a piani personalizzati di trasporto precedentemente confermati;

10)

«ente di gestione della stazione», l'organismo al quale la normativa di uno Stato membro affida l'organizzazione e la responsabilità della gestione di una stazione di autobus;

11)

«cancellazione», la mancata effettuazione di un servizio specifico originariamente previsto e per il quale sia stato effettivamente prenotato almeno un posto;

12)

«ritardo», la differenza di tempo fra l'ora di partenza o di arrivo prevista del passeggero secondo l'orario pubblicato e l'ora della sua partenza o del suo arrivo effettivo o previsto ;

13)

«formati accessibili», la possibilità per i passeggeri di accedere alle stesse informazioni, ad esempio in formato testo, braille, audio, video e/o in formato elettronico.

Articolo 4

Contratto di trasporto e condizioni contrattuali non discriminatorie

1.   Il vettore fornisce ai passeggeri una prova della conclusione del contratto di trasporto mediante emissione di uno o più biglietti. Il biglietto fa fede, fino a prova contraria, della conclusione del contratto e garantisce in tal modo i diritti previsti dal presente regolamento.

2.   Fatti salvi gli obblighi di servizio pubblico che prevedono tariffe sociali, le condizioni contrattuali e le tariffe applicate dai vettori o da altri venditori di biglietti vengono offerte al pubblico senza alcuna discriminazione basata sulla nazionalità e sul luogo di residenza dell'acquirente finale o sul luogo di stabilimento del vettore, dei venditori di biglietti nella Comunità.

Articolo 5

Inammissibilità di deroghe, esclusioni e limitazioni

1.   Gli obblighi stabiliti dal presente regolamento non sono oggetto di alcuna limitazione, esclusione o rinuncia, segnatamente per effetto di clausole derogatorie o restrittive nel contratto di trasporto.

2.   I vettori possono offrire condizioni contrattuali più favorevoli ai passeggeri di quelle sancite dal presente regolamento.

Capo II

Responsabilità delle autolinee nei confronti dei passeggeri e del loro bagaglio

Articolo 6

Responsabilità in caso di decesso e lesioni dei passeggeri

1.   In conformità del presente capo, il vettore è responsabile della perdita o dei danni risultanti dal decesso o dalle lesioni personali ▐ subite dai passeggeri a causa di incidenti verificatisi durante l'effettuazione del servizio di trasporto con autobus e avvenuti mentre il passeggero si trova all'interno del veicolo o al momento di salirvi o discendervi.

2.   La responsabilità extracontrattuale del vettore per i danni non è soggetta ad alcun limite pecuniario, sia esso stabilito da leggi, convenzioni o contratti.

3.   Per tutte le richieste di risarcimento danni fino al limite di 220 000EUR per passeggero, il vettore non può escludere o limitare la propria responsabilità provando di aver esercitato la diligenza prescritta dal paragrafo 4, lettera a) , a meno che l'importo totale del risarcimento complessivo richiesto ecceda l'importo per il quale è richiesta l'assicurazione obbligatoria, in conformità della seconda direttiva 84/5/CEE del Consiglio, del 30 dicembre 1983, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli (9), a titolo del diritto nazionale dello Stato membro in cui l'autobus è normalmente basato. In siffatta situazione, la responsabilità è limitata a codesto importo .

4.   Il vettore non è responsabile ai sensi del paragrafo 1:

a)

se l'incidente è stato causato da circostanze estranee all'esercizio dei servizi di trasporto con autobus o che il vettore, nonostante la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare;

b)

nella misura in cui l'incidente sia dovuto a colpa o negligenza del passeggero.

5.   Nessuna disposizione del presente regolamento:

a)

implica che il vettore è l'unica parte responsabile del pagamento dei danni; ovvero

b)

limita il diritto del vettore di esercitare il diritto di regresso contro terzi secondo quanto previsto dall'ordinamento nazionale.

Articolo 7

Risarcimento

1.   In caso di morte del passeggero il risarcimento dei danni a fronte della responsabilità di cui all'articolo 6 comprende:

a)

le spese necessarie conseguenti al decesso del passeggero, in particolare quelle del trasporto della salma e delle esequie;

b)

se la morte non è sopravvenuta immediatamente, il risarcimento dei danni previsto al paragrafo 2.

2.   In caso di lesioni personali o di ogni altro pregiudizio all'incolumità fisica o psichica del passeggero, il risarcimento dei danni comprende:

a)

le spese necessarie, in particolare quelle relative alle cure e al trasporto;

b)

la riparazione del danno causato, sia per l'incapacità lavorativa totale o parziale, sia per l'accrescimento dei bisogni.

3.   Se con la morte del passeggero vengono private del loro sostentamento persone verso le quali egli, in virtù delle disposizioni di legge, aveva o avrebbe avuto un'obbligazione alimentare, queste persone devono essere egualmente indennizzate per tale perdita.

Articolo 8

Pagamenti anticipati

1.   In caso di morte o di lesioni personali ▐ del passeggero causate da un incidente che sia in relazione con la prestazione di servizi di trasporto con autobus, e qualora il passeggero non sia coperto da alcuna altra polizza di assicurazione di viaggio, il vettore effettua, senza indugio e in ogni caso entro quindici giorni dall'identificazione della persona fisica avente diritto al risarcimento, i pagamenti anticipati eventualmente necessari per soddisfare le immediate necessità economiche proporzionalmente al danno subito , sempre che esistano ragionevoli indizi che le cause sono imputabili al vettore .

2.   Senza pregiudizio del paragrafo 1, un pagamento anticipato non è inferiore a 21 000 EUR per passeggero in caso di decesso.

3.   Il pagamento anticipato non costituisce riconoscimento di responsabilità e può essere detratto da qualsiasi ulteriore importo dovuto sulla base del presente regolamento, ma non è rimborsabile, salvo nei casi in cui il danno è dovuto a negligenza o errore del passeggero, quando il beneficiario del pagamento anticipato non risulti la persona avente diritto al risarcimento o quando l'entità del danno effettivamente subito è inferiore all'importo del pagamento anticipato .

Articolo 9

Responsabilità per lo smarrimento e il danneggiamento del bagaglio

1.   Il vettore è responsabile per lo smarrimento o il danneggiamento del bagaglio posto sotto la loro responsabilità. L'indennizzo massimo è fissato a 1 800 EUR per passeggero.

2.   In caso di incidenti verificatisi in relazione con la prestazione di servizio di trasporto con autobus, il vettore è responsabile della perdita totale o parziale o del danno degli effetti personali che il viaggiatore portava sulla sua persona o come colli a mano. L'indennizzo massimo è fissato a 1 300 EUR per passeggero.

3.    Un vettore non è ritenuto responsabile di un danno ai sensi dei paragrafi 1 e 2:

a)

se il danno è stato causato da circostanze estranee all'esercizio dei servizi di trasporto con autobus che il vettore, nonostante la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare;

b)

nella misura in cui il danno sia dovuto a errore o negligenza del passeggero.

Capo III

Diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta

Articolo 10

Divieto di rifiutare il trasporto

1.   I vettori, i venditori di biglietti e gli operatori turistici non rifiutano, per motivi di disabilità o di mobilità ridotta:

a)

di accettare la prenotazione per un servizio di trasporto o di emettere un biglietto per un viaggio ai quali si applica il presente regolamento;

b)

di imbarcare una persona con disabilità o a mobilità ridotta, purché l'interessato sia in possesso di un biglietto valido o di una prenotazione.

2.   Le prenotazioni e i biglietti sono offerti alle persone con disabilità e a mobilità ridotta senza oneri aggiuntivi.

Articolo 11

Deroghe e condizioni speciali

1.   In deroga alle disposizioni dell'articolo 10, i vettori o i venditori di biglietti o gli operatori turistici possono rifiutare, per motivi di disabilità o mobilità ridotta, di accettare una prenotazione o di emettere un biglietto o di imbarcare una persona con disabilità o a mobilità ridotta:

a)

se la struttura del veicolo rende fisicamente o di fatto impossibile l'imbarco o il trasporto della persona con disabilità o a mobilità ridotta;

b)

se il veicolo o le infrastrutture presso il luogo di partenza o di arrivo o lungo il percorso non sono attrezzati in modo tale da garantire la sicurezza del trasporto di persone con disabilità e a mobilità ridotta.

Qualora una prenotazione non sia accettata per i motivi indicati al primo comma, lettere a) o b), il vettore, il venditore di biglietti o l'operatore turistico compie ogni ragionevole sforzo per proporre un'alternativa accettabile alla persona in questione.

2.   Alla persona con disabilità o a mobilità ridotta cui sia stato rifiutato l'imbarco a causa della sua disabilità o mobilità ridotta viene offerto di scegliere tra il diritto al rimborso e ad altri servizi di trasporto ragionevoli fino al luogo di destinazione con durata comparabile.

3.   ▐ Il vettore, il venditore di biglietti o l'operatore turistico può esigere che le persone con disabilità o a mobilità ridotta siano accompagnate da un'altra persona in grado di fornire assistenza, se questa è strettamente necessaria , qualora:

a)

si applichino le condizioni di cui al paragrafo 1, lettera a) o b), oppure

b)

il personale di bordo del veicolo in questione sia costituito unicamente da una persona, che è alla guida del veicolo e che non può fornire alla persona disabile o alla persona con mobilità ridotta l'assistenza specificata all'allegato I.

4.   Se il vettore o il venditore di biglietti o l'operatore turistico si avvalgono della deroga di cui al paragrafo 1, informano immediatamente la persona con disabilità o a mobilità ridotta delle ragioni che lo giustificano o, a richiesta, le comunicano per iscritto tali ragioni entro cinque giorni lavorativi dalla richiesta .

Articolo 12

Accessibilità e informazione

1.   I vettori istituiscono, in cooperazione con le organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità o a mobilità ridotta e degli organismi responsabili del controllo dell'applicazione di cui all'articolo 27, norme di accesso non discriminatorie applicabili al trasporto di persone con disabilità e a mobilità ridotta e ai loro accompagnatori , allo scopo di soddisfare le prescrizioni di sicurezza applicabili. Queste norme devono fissare tutte le condizioni di accesso al servizio di autotrasporto in questione, compresa l'accessibilità dei veicoli adibiti al trasporto e la loro dotazione di attrezzature a bordo nonché le attrezzature di assistenza installate .

2.   Le norme di cui al paragrafo 1 vengono messe a disposizione del pubblico a cura dei vettori o dei venditori di biglietti almeno al momento della prenotazione, in formati accessibili, e nelle stesse lingue in cui l'informazione viene normalmente fornita a tutti i passeggeri. Particolare attenzione viene prestata alle esigenze delle persone con disabilità o delle persone a mobilità ridotta.

3.   A richiesta, i vettori mettono a disposizione immediatamente le norme internazionali, comunitarie o nazionali che stabiliscono i requisiti di sicurezza su cui si basano le norme di accesso non discriminatorie. Tali norme devono essere fornite in formati accessibili.

4.   Gli operatori turistici mettono a disposizione le norme di cui al paragrafo 1 che si applicano alle tratte comprese nei viaggi, nelle vacanze e nei circuiti «tutto compreso» da essi organizzati, venduti i proposti.

5.   I vettori, i venditori di biglietti o gli operatori turistici provvedono affinché tutte le informazioni pertinenti riguardanti le condizioni di trasporto, le informazioni sul viaggio e le informazioni sull'accessibilità dei servizi , comprese le prenotazioni e le informazioni on-line, siano rese disponibili in formati ▐ accessibili per le persone con disabilità e a mobilità ridotta, nonché per le persone che non sono in grado di viaggiare senza assistenza per la loro avanzata o giovane età e i loro accompagnatori.

Articolo 13

Diritto all'assistenza

1.   È responsabilità dei gestori delle stazioni di autobus e dei vettori prestare gratuitamente alle persone con disabilità o a mobilità ridotta un'adeguata assistenza come specificato nell'allegato I, prima, ▐ dopo e, se possibile, durante il viaggio. L'assistenza va adeguata alle esigenze individuali delle persone con disabilità o della persona a mobilità ridotta.

2.   I gestori delle stazioni di autobus e i vettori possono fornire direttamente l'assistenza o possono subappaltare tale fornitura a uno o più soggetti. Possono sottoscrivere tali contratti di propria iniziativa o a richiesta.

Quando subappaltano a uno o più soggetti la fornitura della suddetta assistenza, i gestori delle stazioni di autobus e i vettori rimangono responsabili della fornitura dell'assistenza.

3.   Le disposizioni del presente capo non impediscono ai gestori dei terminali e ai vettori di fornire un'assistenza di livello superiore a quella indicata nell'allegato I né di fornire servizi aggiuntivi rispetto a quelli ivi specificati.

Articolo 14

Diritto di assistenza nelle stazioni di autobus

1.   Al più tardi sei mesi dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, gli Stati membri designano le stazioni di autobus nelle quali dev'essere prestata l'assistenza alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta, tenendo conto della necessità di garantire l'accessibilità dei servizi nel maggior numero possibile di località. Gli Stati membri ne informano la Commissione. La Commissione rende disponibile su internet un elenco delle stazioni di autobus designate.

2.   Il gestore della stazione designato da uno Stato membro a norma del paragrafo 1 è responsabile della prestazione dell'assistenza indicata nella parte a) dell'allegato I, senza oneri aggiuntivi alle persone con disabilità e a mobilità ridotta, purché la persona interessata soddisfi le condizioni indicate all'articolo 16.

3.     Qualora sia richiesto l'uso di un cane da assistenza riconosciuto, l'animale è ammesso a condizione che il vettore o il venditore di biglietti o l'operatore turistico ne abbiano ricevuto notifica in conformità della normativa nazionale applicabile in materia di trasporto di cani da assistenza.

Articolo 15

Diritto all'assistenza a bordo

Il vettore fornisce gratuitamente alle persone con disabilità o a mobilità ridotta, durante l'imbarco e lo sbarco dagli autobus, come minimo, l'assistenza di cui alla parte b) dell'allegato I, purché la persona interessata soddisfi le condizioni di cui all'articolo 16.

Articolo 16

Condizioni alle quali è fornita l'assistenza

1.   I vettori, i gestori delle stazioni di autobus, i venditori di biglietti e gli operatori turistici cooperano al fine di fornire assistenza alle persone con disabilità o a mobilità ridotta a condizione che al vettore, al gestore della stazione, al venditore di biglietti e all'operatore turistico sia comunicata, con un preavviso di almeno 24 ore, la necessità che tale persona ha di ricevere questa assistenza , a meno che un termine di notifica più breve sia proposto dal fornitore di assistenza o sia concordato tra il fornitore di assistenza e il passeggero .

2.   I vettori, i venditori di biglietti e gli operatori turistici adottano tutte le misure necessarie per fare in modo di ricevere le notifiche di richiesta di assistenza da parte delle persone con disabilità o a mobilità ridotta. Il passeggero riceve una conferma attestante che le sue esigenze di assistenza sono state notificate. Tali obblighi si applicano a tutti i loro punti di vendita, compresa la vendita per telefono e via Internet.

3.   In mancanza della notifica di cui al paragrafo 1, i vettori, i gestori delle stazioni, i venditori di biglietti e gli operatori turistici fanno ogni ragionevole sforzo per assicurare che l'assistenza sia fornita in modo tale che la persona con disabilità o a mobilità ridotta possa salire sul servizio in partenza, prendere il servizio in coincidenza o scendere dal servizio in arrivo per il quale ha acquistato il biglietto.

4.   L'assistenza viene fornita a condizione che la persona interessata si presenti al punto indicato:

all'ora stabilita in anticipo dal vettore a condizione che non preceda di più di 60 minuti l'orario di partenza stabilito, ovvero

qualora non sia stato stabilito un orario, almeno 30 minuti prima dell'orario di partenza stabilito, salvo diversamente proposto dal fornitore di assistenza o diversamente concordato tra il fornitore di assistenza e il passeggero .

5.   Il gestore di una stazione designato da uno Stato membro a norma dell'articolo 14, paragrafo 1, tenuto conto delle condizioni locali e fatte salve le competenze di altri soggetti in relazione alle zone situate all'esterno del perimetro della stazione, designa i punti di arrivo e di partenza all'interno della stazione o in punti che esso controlla direttamente, tanto all'interno quanto all'esterno degli edifici della stazione, in cui le persone con disabilità o a mobilità ridotta possono annunciare il loro arrivo e chiedere assistenza.

6.   I punti designati di cui al paragrafo 5 sono chiaramente segnalati , accessibili e riconoscibili dalle persone con disabilità e a mobilità ridotta e offrono, in formati accessibili, le necessarie informazioni in merito alla stazione, nonché all'assistenza ivi fornita.

Articolo 17

Trasmissione delle informazioni a terzi

1.   Quando la fornitura dell'assistenza è stata ceduta in appalto, il vettore o il venditore di biglietti o l'operatore turistico, se ricevono notifica di richiesta di assistenza con un preavviso di almeno 48 ore sull'orario di partenza stabilito, trasmettono le informazioni pertinenti in modo che l'impresa appaltatrice riceva la notifica con almeno 36 ore di preavviso sull'orario di partenza stabilito per il viaggio.

2.   Quando la fornitura di assistenza è stata ceduta in appalto, se il vettore o il venditore di biglietti o l'operatore turistico non hanno ricevuto una notifica di richiesta di assistenza con un preavviso di almeno 48 ore prima dell'ora di partenza stabilita per il viaggio, trasmettono tale informazione in modo che l'impresa appaltatrice riceva la notifica non appena possibile.

Articolo 18

Formazione

I vettori e i gestori delle stazioni di autobus :

a)

assicurano che il proprio personale, compreso il personale alle dipendenze di un subappaltatore, che fornisce un'assistenza diretta alle persone con disabilità e a mobilità ridotta, abbia le conoscenze per soddisfare le necessità di tali persone, a seconda delle disabilità o dell'handicap motorio;

b)

forniscono una formazione incentrata sull'assistenza e sulla sensibilizzazione alla disabilità, come descritto nell'allegato II, a tutto il personale alle loro dipendenze che lavora a diretto contatto con i passeggeri;

c)

assicurano che, dopo l'assunzione, tutti i nuovi dipendenti ricevano una formazione sulla disabilità e che tutto il personale al momento opportuno corsi di aggiornamento in materia.

Articolo 19

Risarcimento per sedie a rotelle e attrezzature per la mobilità

1.   Quando le sedie a rotelle, le altre attrezzature per la mobilità o parti di esse vengono perse o risultino danneggiate durante la movimentazione nella stazione degli autobus o il trasporto a bordo degli autobus, il passeggero al quale appartengono è risarcito dal vettore o dal gestore della stazione, a seconda di chi era responsabile dell'attrezzatura al momento della perdita o del danno.

Se necessario, deve essere fatto ogni sforzo per fornire rapidamente un'attrezzatura di sostituzione avente caratteristiche tecniche e funzionali analoghe a quelle dell'attrezzatura persa o danneggiata .

2.     Il vettore non è responsabile ai sensi del paragrafo 1:

a)

se la perdita o il danno sono stati causati da circostanze estranee all'esercizio dei servizi di trasporto con autobus e che il vettore, nonostante la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare;

b)

nella misura in cui la perdita o il danno siano dovuti a colpa o negligenza del passeggero.

3.   L'importo del risarcimento dovuto ai sensi del presente articolo è equivalente alla perdita effettivamente subita .

Capo IV

Obblighi dei vettori in caso di interruzione del viaggio

Articolo 20

Responsabilità nel caso di cancellazione e ritardo prolungato

1.    Il vettore è responsabile delle cancellazioni , dell'overbooking e ▐ dei ritardi alla partenza superiori a due ore. Il vettore è responsabile unicamente delle cancellazioni e dei ritardi derivanti da circostanze che può controllare. Tale responsabilità non include i ritardi dovuti a ingorghi nonché a controlli alle frontiere e/o dei veicoli. In tutti i casi in cui il vettore è responsabile :

a)

ai passeggeri coinvolti devono essere offerti servizi di trasporto alternativi senza costi aggiuntivi e a condizioni ragionevoli o, qualora ciò sia impraticabile, devono essere informati dell'esistenza di adeguati servizi di trasporto alternativi forniti da altre imprese di trasporto;

b)

i passeggeri coinvolti devono ottenere il rimborso del prezzo del biglietto, qualora non accettino i servizi di trasporto alternativi di cui alla lettera a);

c)

oltre al rimborso di cui alla lettera b), i passeggeri coinvolti hanno diritto di ricevere un indennizzo pari al 50 % del prezzo del biglietto se il vettore non è in grado di fornire servizi alternativi o l'informazione di cui alla lettera a). L'indennizzo viene corrisposto entro un mese dalla presentazione della relativa domanda ;

d)

qualora decidano di accettare i servizi di trasporto alternativi offerti, i passeggeri coinvolti hanno diritto di ricevere un indennizzo pari al 50 % del prezzo del biglietto senza perdere il loro diritto al trasporto. Il prezzo del biglietto è il prezzo integrale pagato dal passeggero per la parte ritardata del viaggio. L'indennizzo viene corrisposto entro un mese dalla presentazione della relativa domanda;

e)

ai passeggeri coinvolti devono essere offerti pasti e bevande in rapporto con il tempo di attesa, se possono essere ragionevolmente forniti;

f)

ai passeggeri coinvolti devono essere offerti una sistemazione in albergo o una sistemazione di altro tipo e il trasporto fra la stazione e il luogo di sistemazione, qualora si renda necessario un pernottamento prima di poter proseguire il viaggio;

g)

quando l'autobus diventa inutilizzabile, ai passeggeri coinvolti deve essere offerto il trasporto dal luogo in cui si trova il veicolo inutilizzabile verso un idoneo punto di attesa e/o una stazione di autobus da cui il viaggio possa proseguire.

2.     Nei casi diversi da quelli di cui al paragrafo 1, il vettore è responsabile per i ritardi all'arrivo superiori a due ore qualora il ritardo sia dovuto:

a negligenza e colpa del conducente o

a un guasto tecnico del veicolo.

In tali casi, come minimo:

a)

i passeggeri coinvolti hanno diritto di ricevere un indennizzo pari al 50 % del prezzo del biglietto; il prezzo del biglietto è il prezzo integrale pagato dal passeggero per la parte ritardata del viaggio. L'indennizzo viene corrisposto entro un mese dalla presentazione della relativa domanda;

b)

i passeggeri coinvolti hanno diritto all'assistenza di cui al paragrafo 1, lettere c ter), c quater) e c quinquies) del presente articolo.

3.     Il vettore è esonerato da tale responsabilità qualora la cancellazione o il ritardo possano essere attribuiti ad una delle seguenti cause:

a)

circostanze estranee all'esercizio dei servizi di trasporto con autobus e che il vettore, nonostante la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare;

b)

negligenza del passeggero o

c)

un comportamento di terzi che il vettore, nonostante la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare.

Articolo 21

Fornitura di informazioni

1.   In caso di ritardo il vettore o, se del caso, il gestore della stazione degli autobus informa i passeggeri degli orari probabili di partenza e di arrivo non appena questa informazione sia disponibile, ma non oltre 30 minuti dopo l'orario previsto per la partenza o un'ora prima dell'orario previsto per l'arrivo. Tali informazioni sono fornite anche in formati accessibili alle persone con disabilità e a mobilità ridotta.

2.   Se i passeggeri perdono una coincidenza a causa del ritardo, il vettore fa ogni ragionevole sforzo per informare i passeggeri coinvolti dell'esistenza di coincidenze alternative.

Articolo 22

Ulteriori richieste risarcitorie

Il presente regolamento lascia impregiudicati i diritti del passeggero a un risarcimento supplementare . Il risarcimento concesso ai sensi del presente regolamento può essere detratto da detto risarcimento.

Articolo 23

Misure aggiuntive a favore dei passeggeri

I vettori collaborano al fine di adottare disposizioni a livello nazionale o europeo, con la partecipazione degli interessati, delle associazioni professionali e delle associazioni dei consumatori, dei passeggeri e delle persone con disabilità. Queste misure sono volte a migliorare l'assistenza ai passeggeri, in particolare in caso di ritardo prolungato ed interruzione o cancellazione del viaggio , dando la priorità ai passeggeri con esigenze particolari dovute a disabilità, mobilità ridotta, malattia, età avanzata, gravidanza, e riguardano anche i bambini e gli accompagnatori .

In caso di ritardo prolungato e di interruzione o cancellazione del viaggio, l'assistenza si concentra sulla fornitura ai passeggeri di assistenza medica nonché di alimenti e bevande, ove necessario, di informazioni regolarmente aggiornate e, se del caso, sulla predisposizione di trasporti alternativi e di una sistemazione.

Capo V

Informazione dei passeggeri e trattamento dei reclami

Articolo 24

Il diritto all'informazione sul viaggio

I gestori dei terminali e i vettori forniscono ai passeggeri informazioni adeguate per tutto il viaggio in formati accessibili .

Articolo 25

Informazioni sui diritti dei passeggeri

║ I vettori e i gestori delle stazioni degli autobus provvedono affinché ai passeggeri siano fornite informazioni adeguate e comprensibili in merito ai diritti ad essi conferiti dal presente regolamento, al più tardi al momento della partenza e durante il loro viaggio. Le informazioni sono fornite in formati accessibili . Queste informazioni comprendono i dati necessari per contattare l'organismo designato dallo Stato membro a norma dell'articolo 27, paragrafo 1 per garantire l'osservanza del presente regolamento.

Articolo 26

Reclami

1.   I vettori istituiscono un meccanismo , qualora esso non esista già, per il trattamento dei reclami per i diritti e gli obblighi contemplati dal presente regolamento che sia accessibile a tutti i passeggeri, compresi i passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta .

2.   I passeggeri possono inoltrare un reclamo a un vettore entro un mese dal giorno in cui il servizio è stato prestato o avrebbe dovuto essere prestato. Entro 20 giorni lavorativi il destinatario del reclamo fornisce una risposta motivata o, in casi giustificati, informa il passeggero della data entro la quale può aspettarsi una risposta. Il tempo necessario per rispondere non supera i due mesi dal ricevimento del reclamo.

3.   Se non viene data una risposta entro i termini di cui al paragrafo 2, il reclamo si considera accettato.

4.     I vettori pubblicano ogni anno una relazione in cui figurano il numero e l'oggetto dei reclami ricevuti, il numero medio di giorni che sono stati necessari per rispondervi e le misure correttive adottate.

Capo VI

Controllo dell'applicazione e organismi nazionali di tutela

Articolo 27

Organismi nazionali preposti al controllo dell'applicazione

1.   Ogni Stato membro designa uno o più organismi responsabili del controllo dell'applicazione del presente regolamento. Ciascun organismo adotta le misure necessarie per garantire la tutela dei diritti dei passeggeri, compresa l'osservanza delle norme in materia di accessibilità di cui all'articolo 12. Per quanto riguarda l'organizzazione, le decisioni di finanziamento, la struttura giuridica e il processo decisionale, ogni organismo è indipendente ▐.

2.   Gli Stati membri informano la Commissione dell'organismo o degli organismi designati a norma del presente articolo e delle loro relative competenze.

3.     Tali organismi cooperano con le organizzazioni che rappresentano i vettori e i consumatori, comprese le organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità e le persone a mobilità ridotta.

4.   Ogni passeggero può presentare un reclamo in merito a presunte infrazioni al presente regolamento all'organismo appropriato di cui al paragrafo 1.

5.   Gli Stati membri che hanno scelto di esonerare taluni servizi ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, garantiscono la realizzazione di un meccanismo simile ai fini della tutela dei diritti dei passeggeri.

Articolo 28

Relazione sull'applicazione del presente regolamento

1.   Il 1o giugno di ogni anno gli organismi designati a norma dell'articolo 27, paragrafo 1, pubblicano una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente che contiene, tra l'altro:

a)

una descrizione delle iniziative prese per applicare le disposizioni del presente regolamento;

b)

un riferimento alla procedura applicabile alla risoluzione di reclami individuali;

c)

una sintesi delle norme in materia di accessibilità delle persone con disabilità e a mobilità ridotta applicabili nello Stato membro di appartenenza;

d)

dati aggregati sui reclami nonché sul loro esito e sui relativi tempi di soluzione ;

e)

dati sulle sanzioni applicate;

f)

altre questioni rilevanti ai fini di una migliore applicazione del presente regolamento.

2.   Per poter redigere tali relazioni, gli organismi di tutela tengono statistiche sui reclami individuali, per argomento e impresa interessata. A richiesta, tali dati vengono messi a disposizione della Commissione o delle autorità investigative nazionali fino a tre anni dopo la data dell'evento.

Articolo 29

Cooperazione fra gli organismi nazionali di tutela

Gli organismi nazionali di cui all'articolo 27, paragrafo 1, si scambiano informazioni in merito alle loro rispettive attività, sui principi e sulle prassi decisionali adottati per assicurare ai passeggeri una tutela coerente in tutta la Comunità. La Commissione li assiste in questo compito.

Articolo 30

Sanzioni

Gli Stati membri stabiliscono il regime sanzionatorio applicabile alle infrazioni del presente regolamento e adottano tutte le misure necessarie per garantirne l'effettiva applicazione. Le sanzioni previste , che possono contemplare il pagamento di un indennizzo al passeggero interessato, devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano le relative disposizioni alla Commissione e le comunicano immediatamente le eventuali successive modificazioni.

Capo VII

Disposizioni finali

Articolo 31

Relazione

Entro … (10), la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla sua applicazione e i suoi effetti. Se del caso, la relazione è accompagnata da apposite proposte legislative che attuano in modo più dettagliato le disposizioni del presente regolamento o lo modificano.

Articolo 32

Modifica del regolamento (CE) n. 2006/2004

Nell'allegato al regolamento (CE) n. 2006/2004 è aggiunto il seguente punto:

«18.

Regolamento (CE) n. … del Parlamento e del Consiglio del … relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa che tutela i consumatori (“Regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori”) (GU L …).»

Articolo 33

Entrata in vigore

1.   Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

2.   Esso ha effetto dal …  (11).

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a ║,

Per il Parlamento europeo

Il presidente

Per il Consiglio

Il presidente


(1)  GU C …

(2)  GU C ║

(3)  Posizione del Parlamento europeo del 23 aprile 2009.

(4)   GU L 226 del 10.9.2003, pag. 4.

(5)  GU L 158 del 23.6.1990, pag. 59.

(6)  GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.

(7)  GU L 364 del 9.12.2004, pag. 1.

(8)   GU L 74 del 20.3.1992, pag. 1.

(9)   GU L 8 dell'11.1.1984, pag. 17.

(10)  Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.

(11)  Due anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.

Giovedì 23 aprile 2009
ALLEGATO I

Assistenza fornita alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta

a)

Assistenza nelle stazioni di autobus

L'assistenza e le misure necessarie per consentire alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta di:

comunicare il proprio arrivo alla stazione e la richiesta di assistenza nei punti designati;

spostarsi dai punti designati allo sportello della biglietteria, alla sala d'aspetto e alla zona di imbarco.

b)

Assistenza a bordo

L'assistenza e le misure necessarie per consentire alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta di:

salire a bordo del veicolo, mediante elevatori, sedie a rotelle o altre attrezzature necessarie;

riporre il bagaglio a bordo;

recuperare il bagaglio;

scendere dal veicolo;

recarsi ai servizi igienici, ove possibile;

portare a bordo dell'autobus, nella misura del possibile, un cane da assistenza riconosciuto;

recarsi al posto a sedere;

ottenere le informazioni essenziali relative al viaggio in formati accessibili;

salire e scendere durante le pause di un viaggio, se fattibile.

Giovedì 23 aprile 2009
ALLEGATO II

Formazione in materia di disabilità

a)

Sensibilizzazione alla disabilità

La formazione del personale che lavora a diretto contatto con i passeggeri riguarda i seguenti aspetti:

sensibilizzazione alle disabilità fisiche, sensoriali (uditive e visive), nascoste o di apprendimento, e trattamento adeguato dei passeggeri che ne sono affetti, compresa la capacità di distinguere fra le varie abilità di individui con mobilità, orientamento o comunicazione ridotta;

barriere incontrate da persone a mobilità ridotta, comprese barriere attitudinali, ambientali/fisiche, organizzative;

cani da assistenza riconosciuti, loro ruolo ed esigenze;

capacità di far fronte a situazioni inattese;

abilità interpersonali e metodi di comunicazione con persone non udenti, ipoudenti, ipovedenti, che soffrono di disturbi del linguaggio o con difficoltà di apprendimento;

capacità di maneggiare con cura sedie a rotelle e altri ausili alla mobilità al fine di evitare danni (per tutto il personale addetto alla manutenzione dei bagagli, se del caso).

b)

Formazione incentrata sull'assistenza alla disabilità

La formazione del personale che assiste direttamente persone a mobilità ridotta riguarda i seguenti aspetti:

come aiutare gli utilizzatori di sedie a rotelle a sedersi sulla sedia a rotelle e ad alzarsi;

capacità di fornire assistenza alle persone a mobilità ridotta che viaggiano con un cani da assistenza riconosciuto, compreso il ruolo e le esigenze di tali cani;

tecniche per scortare passeggeri non vedenti e ipovedenti e per trattare e trasportare cani da assistenza riconosciuti , tenendo presente che i cani da assistenza sono addestrati a obbedire unicamente ai comandi del padrone e che non dovrebbero essere trattati dal personale in servizio ;

conoscenza dei tipi di attrezzatura che possono assistere le persone a mobilità ridotta e del modo di utilizzare tali attrezzature;

utilizzo delle attrezzature di assistenza all'imbarco e allo sbarco e conoscenza delle procedure adeguate di assistenza all'imbarco e allo sbarco che tutelano la sicurezza e la dignità delle persone a mobilità ridotta;

sufficiente comprensione dell'esigenza di fornire un'assistenza affidabile e professionale, nonché consapevolezza della possibilità che alcuni passeggeri con disabilità provino sensazioni di vulnerabilità durante il viaggio a causa della loro dipendenza dall'assistenza fornita;

conoscenza delle tecniche di pronto intervento.