52001AR0397

Parere del Comitato delle regioni in merito alla "Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni — eEurope 2002: accessibilità e contenuto dei siti Internet delle amministrazioni pubbliche"

Gazzetta ufficiale n. C 278 del 14/11/2002 pag. 0024 - 0025


Parere del Comitato delle regioni in merito alla "Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni - eEurope 2002: accessibilità e contenuto dei siti Internet delle amministrazioni pubbliche"

(2002/C 278/07)

IL COMITATO DELLE REGIONI,

vista la Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni - eEurope 2002: accessibilità e contenuto dei siti Internet delle amministrazioni pubbliche (COM(2001) 529 def.);

vista la decisione della Commissione del 25 settembre 2001 di consultare il Comitato in materia, conformemente all'articolo 265, primo comma, del Trattato che istituisce la Comunità europea;

vista la decisione dell'Ufficio di presidenza del 6 febbraio 2002 di incaricare la commissione Cultura ed istruzione di elaborare il parere in materia;

visto il parere del Comitato delle regioni in merito alla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni - Quinta relazione sull'attuazione del pacchetto di regolamentazione per le telecomunicazioni (COM(1999) 537 def.), ed alla Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni - Verso un nuovo quadro per l'infrastruttura delle comunicazioni elettroniche e i servizi correlati - Esame del 1999 del quadro normativo delle comunicazioni (COM(1999) 539 def.) (CdR 520/1999 fin)(1);

visto il parere del Comitato delle regioni in merito alla "Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica" presentata dalla Commissione (COM(2000) 392 def. - COD 2000/0183) (CdR 274/2000 fin)(2);

visto il progetto di parere (CdR 397/2001 riv. 2) adottato dalla Commissione "Cultura ed istruzione" il 22 marzo 2002 (Relatore: Ervelä, Presidente del Consiglio Comunale di Sauvo, Presidente del Consiglio regionale della Finlandia sudoccidentale, FIN/ELDR),

ha adottato all'unanimità il 15 maggio 2002, nel corso della 44a sessione plenaria, il seguente parere.

Il Comitato delle regioni

1.1. considera le questioni sollevate dalla comunicazione della Commissione molto rilevanti nell'ambito dell'iniziativa eEurope ed anche per il raggiungimento degli obiettivi sociali definiti in altri ambiti relativi alla società della conoscenza europea;

1.2. condivide le conclusioni e le raccomandazioni presentate nella comunicazione per il rapido sviluppo dell'accessibilità dei servizi on-line delle amministrazioni pubbliche;

1.3. constata che le regioni ed i comuni europei offrono già attualmente numerosi servizi rivolti in particolare ai disabili ed agli anziani, e considera particolarmente opportuno che la Commissione appoggi le linee guida concrete elaborate dal Consorzio mondiale del Web e le indicazioni su come soddisfare le esigenze dei diversi gruppi di utenti in modo relativamente semplice anche nello sviluppo dei servizi pubblici offerti in numero crescente via Internet;

1.4. ritiene che la raccomandazione di adottare tali linee guida per tutti i siti Internet dell'amministrazione pubblica sia formulata in modo troppo generico, in quanto una parte dei servizi on-line dei comuni e delle regioni sono attualmente già specificatamente rivolti ai disabili ed agli anziani, mentre altri servizi sono rivolti a gruppi molto ristretti di utenti noti, per cui non risulta necessario dedicare la stessa attenzione al problema dell'accessibilità;

1.5. sottolinea che gli utenti dei servizi offerti dai comuni e dalle regioni nell'Europa di oggi costituiscono un gruppo molto eterogeneo. Oltre ai disabili ed agli anziani bisognerebbe tenere conto, dal punto di vista dell'accessibilità, anche dei diversi gruppi etnici, linguistici e religiosi. Le linee guida citate nella comunicazione permettono già di agevolare l'accessibilità dei servizi anche da parte di questi gruppi, tuttavia il Comitato delle regioni invita la Commissione a considerare nell'elaborazione delle linee guida concrete anche le esigenze specifiche di tali gruppi di utenti;

1.6. richiama l'attenzione della Commissione sul fatto che l'uso di applicazioni basate su browser si estende rapidamente anche all'interno delle organizzazioni, per cui le linee guida descritte nella comunicazione possono avere un effetto notevole sulla pari opportunità nella vita professionale;

1.7. chiede che all'interno delle amministrazioni pubbliche, vengano scelti proprio i servizi on-line dei comuni e delle regioni come obiettivi pilota a livello europeo per lo sviluppo dell'accessibilità, in quanto sono proprio questi enti ad offrire la maggior parte dei servizi rivolti ai disabili ed agli anziani;

1.8. considera che un esempio di buona prassi per migliorare l'accessibilità dei servizi on-line del settore privato potrebbe essere l'assumere quale obiettivo di sviluppo i diversi portali locali e regionali che riuniscono servizi offerti sia dal settore pubblico che da quello privato;

1.9. sottolinea che bisogna esaminare i servizi delle amministrazioni pubbliche come un insieme unico basato sulle esigenze dei cittadini e che non è opportuno scorporarne unicamente quelli offerti via Internet. È particolarmente importante che i servizi offerti agli anziani ed ai disabili attraverso i canali tradizionali vengano sviluppati allo stesso ritmo di quelli offerti on-line, eliminando così la tendenza ad escludere questa categoria di persone e considerando i disabili come soggetti titolari di diritti;

1.10. raccomanda che nello sviluppo dei propri servizi on-line le amministrazioni locali e regionali europee applichino al più presto possibile le linee guida descritte nella comunicazione e compiano gli sforzi necessari ad eliminare le barriere all'accesso affinché le nuove tecnologie ed i sistemi d'informazione non creino difficoltà supplementari ai disabili;

1.11. consiglia che venga effettuato un investimento sufficiente a consentire un'adeguata diffusione delle linee guida, in particolare tra le imprese che progettano e realizzano i servizi on-line, in quanto sembra che spesso non siano note nemmeno le soluzioni tecniche più semplici per migliorare l'accessibilità dei siti.

Bruxelles, 15 maggio 2002.

Il Presidente

del Comitato delle regioni

Albert Bore

(1) GU C 226 dell'8.8.2000, pag. 56.

(2) GU C 144 del 16.5.2001, pag. 60.