8.8.2009   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 206/16


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 7 agosto 2009

circa il contributo finanziario dalla Comunità per il 2009 relativo ad un progetto pilota di due anni nel campo della qualità dell'aria nelle scuole

(2009/604/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (1), in particolare l'articolo 49, paragrafo 6, lettere a) e b) e l'articolo 75, paragrafo 2,

visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (2), in particolare l'articolo 90,

considerando quanto segue:

(1)

Il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009 contiene la linea di bilancio 17 03 09 — «Progetto pilota sulla ricerca complessa su salute, ambiente, trasporti e cambiamenti climatici — Miglioramento della qualità dell'aria esterna e interna».

(2)

A norma dell'articolo 49, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (di seguito «regolamento finanziario»), per l'esecuzione degli stanziamenti iscritti in bilancio per qualsiasi azione comunitaria deve essere preliminarmente adottato un atto di base.

(3)

A norma dell'articolo 49, paragrafo 6, lettere a) e b), del regolamento finanziario, in deroga all'articolo 49, paragrafo 1, gli stanziamenti relativi a progetti pilota di natura sperimentale destinati ad accertare la fattibilità e l'utilità di un'azione, nonché gli stanziamenti relativi ad azioni preparatorie nei campi di applicazione del trattato CE destinate all'elaborazione di proposte in vista dell'adozione di azioni future, possono essere eseguiti senza un atto di base, a condizione che le azioni che essi mirano a finanziare rientrino nelle competenze delle Comunità europee o dell'Unione europea.

(4)

Conformemente all'articolo 75, paragrafo 2, del regolamento finanziario, l'impegno di spesa deve essere preceduto da una decisione di finanziamento adottata dall'istituzione o dalle autorità da questa delegate.

(5)

A norma dell'articolo 90, paragrafo 2, del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 (di seguito «modalità d'esecuzione del regolamento finanziario»), ove l'esecuzione degli stanziamenti corrispondenti sia prevista da un programma di lavoro annuale che costituisca un quadro sufficientemente preciso, tale programma di lavoro va considerato come decisione di finanziamento per le sovvenzioni e gli appalti in questione.

(6)

L'autorità di bilancio ha previsto un finanziamento specifico nel bilancio dell'UE per il 2009, cioè la linea di bilancio 17 03 09, per un «Progetto pilota sulla ricerca complessa su salute, ambiente, trasporti e cambiamenti climatici — Miglioramento della qualità dell'aria esterna e interna».

(7)

È opportuno adottare il programma di lavoro annuale per il «Progetto pilota sulla ricerca complessa su salute, ambiente, trasporti e cambiamenti climatici — Miglioramento della qualità dell'aria esterna e interna», che costituirà la decisione di finanziamento per tale progetto ai sensi dell'articolo 75 del regolamento finanziario e dell'articolo 90 delle modalità d'esecuzione del regolamernto finanziario,

DECIDE:

Articolo 1

Il programma di lavoro figurante in allegato è approvato e finanziato dalla linea di bilancio 17 03 09 del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2009, fino a un massimo di 4 000 000 EUR.

Articolo 2

La presente decisione costituisce una decisione di finanziamento ai sensi dell'articolo 75 del regolamento finanziario e dell'articolo 90 delle modalità d'esecuzione del regolamento finanziario.

Il Direttore generale «Salute e consumatori» è incaricato dell'esecuzione.

Fatto a Bruxelles, il 7 agosto 2009.

Per la Commissione

Androulla VASSILIOU

Membro della Commissione


(1)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(2)  GU L 357 del 31.12.2002, pag. 1.


ALLEGATO

Progetto pilota sulla ricerca complessa su salute, ambiente, trasporti e cambiamenti climatici — Miglioramento della qualità dell'aria esterna e interna (linea di bilancio 17 03 09)

1.   INTRODUZIONE

1.1.   Linea di bilancio: 17 03 09

1.2.   Atto di base

Progetto pilota ai sensi dell'articolo 49, paragrafo 6, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (1), modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1525/2007 (2).

1.3.   Obiettivi generali del progetto pilota

L'autorità di bilancio ha autorizzato la Commissione a destinare uno stanziamento al finanziamento di un progetto pilota mirante ad approfondire le conoscenze sulla qualità dell'aria all'interno di scuole e di infrastrutture di custodia dei bambini.

La qualità dell'aria all'interno degli edifici ha meno attirato l'attenzione in passato in termini di ricerca che non la qualità dell'aria all'esterno, anche se la ricerca in quest'ultimo campo è applicabile, in certi casi, anche all'aria all'interno degli edifici. Inoltre, esiste già un vasto quadro legislativo relativo all'aria esterna, mentre la regolamentazione concernente l'aria all'interno degli edifici consiste in iniziative e atti giuridici frammentati. La qualità dell'aria all'interno degli edifici scolastici è stata inoltre meno studiata della qualità dell'aria all'interno di altri ambienti chiusi. Dal momento che circa il 20 % della popolazione dell'UE trascorre lunghi periodi ogni giorno nelle scuole e dato che l'incidenza dell'asma e di altre malattie respiratorie aumenta rapidamente in Europa, in particolare presso i bambini, il progetto mira a:

individuare e analizzare i problemi dell'aria all'interno degli edifici scolastici, con particolare attenzione alla ventilazione, alla costruzione degli edifici, alla manutenzione e alla pulizia,

valutare l'efficacia di una ventilazione adeguata per ridurre l'inquinamento atmosferico nelle infrastrutture scolastiche,

valutare l'impatto del cambiamento climatico (maggiore frequenza di ondate di calore, ondate di freddo e inquinanti atmosferici) nelle scuole sulla salute dei bambini,

valutare l'impatto delle misure di riduzione dell'inquinamento atmosferico, comprese le misure adottate a breve termine, sulla qualità dell'aria all'interno degli edifici scolastici e sull'esposizione dei bambini in ambiente scolastico,

formulare adeguate raccomandazioni per cercare di risolvere i problemi qualitativi dell'aria all'interno dell'ambiente scolastico.

1.4.   Priorità specifiche per il 2009

1.

Effettuare misurazioni all'interno delle scuole, al fine di ottenere nuovi dati sulle concentrazioni e sugli inquinanti principali nell'aria all'interno degli edifici scolastici.

2.

Valutare l'effetto del trasporto (traffico) abbinato all'impatto del cambiamento climatico sugli ambienti scolastici.

3.

Valutare gli effetti sanitari dell'esposizione dei bambini agli inquinanti atmosferici all'interno e formulare raccomandazioni per prevenire e ridurre le malattie respiratorie migliorando la qualità degli ambienti scolastici e con altre misure connesse.

4.

Effettuare una ripartizione sistematica delle fonti di inquinamento atmosferico in ambiente scolastico in termini quantitativi. L'individuazione delle fonti principali consentirebbe di ridurle. In questo contesto è prioritario meglio comprendere le emissioni chimiche causate dai prodotti di consumo e dai materiali di costruzione.

5.

Studiare i meccanismi di interazione chimica e biochimica nelle miscele d'aria interna che si riscontrano in genere nelle scuole e in differenti latitudini ed elaborare quindi la metodologia per migliorare le conoscenze che consentano di valutare i rischi sanitari in materia di effetto di tali interazioni sul rischio sanitario finale.

6.

In base a quanto precede, elaborare linee direttrici europee per scuole europee sane.

In passato, la Commissione e il Parlamento hanno sostenuto due progetti relativi allo stesso aspetto:

Nel 2001 la Commissione ha sostenuto un progetto sulla sanità respiratoria nelle scuole in cinque città europee in Danimarca, Francia, Italia, Norvegia e Svezia. I risultati del progetto hanno dimostrato problemi comuni, ad esempio una cattiva ventilazione e un'elevata presenza di particolati, muffe e allergeni. Si è concluso che uno studio simile riguardante l'insieme degli Stati membri sarebbe estremamente utile (3).

Nel 2008 è stato presentato ufficialmente un progetto pilota sull'esposizione a prodotti chimici nell'area interna e sui potenziali rischi sanitari, finanziato dal Parlamento europeo. L'analisi riguardava anche le scuole e gli asili nido situati in città di alcuni Stati membri selezionati dell'UE. I principali risultati rilevano la necessità di proseguire le ricerche per alleviare l'onere dell'inquinamento dell'aria interna gravante sulla salute pubblica (in particolare in ambienti interni in cui i bambini si trovano di frequente, ad esempio scuole e asili nido) nell'Unione europea (4).

Nel 2009, tenuto conto del bilancio disponibile, si è concluso che il progetto pilota dovrebbe avere una copertura geografica più ampia negli Stati membri dell'UE, con particolare attenzione ai nuovi Stati membri. I paesi candidati e i paesi dell'Europa centro-orientale vanno inclusi anch'essi. L'obiettivo è quello di elaborare linee direttrici su misure correttive per una vasta gamma di situazioni in Europa.

Il progetto pilota dovrebbe basarsi su progetti anteriori e creare una sinergia con i progetti esistenti in merito (ad esempio, HITEA) (5).

2.   TIPO DI CONTRIBUTO FINANZIARIO: GARA D'APPALTO

2.1.   Ripartizione delle risorse per linee/azioni da attuare (cfr. sezioni seguenti)

Importo totale disponibile: 4 000 000 EUR. A seguito di un bando di gara generale verrà aggiudicato un contratto di servizi globali.

2.2.   Risultati previsti delle azioni da finanziare

Il bando di gara ha l'obiettivo di migliorare le conoscenze in merito alla qualità dell'aria all'interno delle scuole dato che i bambini, particolarmente vulnerabili agli inquinanti, trascorrono la maggior parte del tempo in ambienti scolastici. Lo studio, inoltre, mira a raccogliere informazioni sulle varie situazioni che potrebbero presentarsi in ambienti scolastici in tutta l'Europa. Lo studio fornirà quindi una linea direttrice destinata a coprire situazioni di vario genere al fine di ottenere ambienti scolastici sani.

2.3.   Scadenzario indicativo

Gara d'appalto

Entro la fine del 1o semestre 2009

Selezione e firma del contratto

Entro la fine del 2009


(1)  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

(2)  GU L 343 del 27.12.2007, pag. 9.

(3)  http://ec.europa.eu/health/ph_projects/2002/pollution/pollution_2002_04_en.htm

(4)  http://www.bookshop.europa.eu/eubookshop/download.action?fileName=LBNA23087ENC_002.pdf&eubphfUid=582569&catalogNbr=LB-NA-23087-EN-C

(5)  HITEA: Effetti sulla salute di inquinanti interni, integrando metodi microbiologici, tossicologici e epidemiologici. http://www.hitea.eu/