24.4.2009   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 104/51


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

del 23 aprile 2009

che modifica la decisione 2003/467/CE per quanto riguarda la dichiarazione che alcune regioni amministrative dell’Italia sono ufficialmente indenni da tubercolosi bovina, da brucellosi bovina e da leucosi bovina enzootica, che determinate regioni della Polonia sono ufficialmente indenni da leucosi bovina enzootica e che la Polonia e la Slovenia sono ufficialmente indenni da tubercolosi bovina

[notificata con il numero C(2009) 2972]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2009/342/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina (1), in particolare l’allegato A, parte I, punto 4, l’allegato A, parte II, punto 7 e l’allegato D, capitolo I.E,

considerando quanto segue:

(1)

A norma della direttiva 64/432/CEE, uno Stato membro o parte di uno Stato membro può essere dichiarato ufficialmente indenne da tubercolosi bovina, da brucellosi bovina e da leucosi bovina enzootica per quanto riguarda gli allevamenti bovini qualora siano soddisfatte determinate condizioni stabilite nella direttiva.

(2)

Gli elenchi delle regioni degli Stati membri riconosciute indenni da tubercolosi bovina, brucellosi bovina e leucosi bovina enzootica figurano nella decisione 2003/467/CE della Commissione, del 23 giugno 2003, che stabilisce la qualifica di ufficialmente indenni da tubercolosi, brucellosi e leucosi bovina enzootica di alcuni Stati membri e regioni di Stati membri per quanto riguarda gli allevamenti bovini (2).

(3)

L’Italia ha presentato alla Commissione documenti comprovanti che per la provincia di Oristano nella regione Sardegna sono soddisfatte le pertinenti condizioni di cui alla direttiva 64/432/CEE affinché tale provincia possa essere dichiarata ufficialmente indenne da tubercolosi bovina.

(4)

L’Italia ha presentato alla Commissione documenti comprovanti che per tutte le provincie della regione Marche e per la provincia di Cuneo, l’ultima provincia della regione Piemonte non ancora inserita nel capitolo 2 dell’allegato II della direttiva 2003/467/CE, sono soddisfatte le pertinenti condizioni di cui alla direttiva 64/432/CEE affinché tali regioni possano essere dichiarate ufficialmente indenni da brucellosi bovina.

(5)

L’Italia ha inoltre presentato alla Commissione documenti comprovanti che per tutte le province della regione Sardegna sono soddisfatte le pertinenti condizioni di cui alla direttiva 64/432/CEE affinché tale regione possa essere dichiarata ufficialmente indenne da leucosi bovina enzootica.

(6)

In base alla valutazione della documentazione presentata dall’Italia, la provincia e le regioni interessate vanno riconosciute ufficialmente indenni rispettivamente da tubercolosi bovina, brucellosi bovina e da leucosi bovina enzootica.

(7)

La Polonia ha presentato alla Commissione documenti comprovanti che per tutto il proprio territorio sono soddisfatte le pertinenti condizioni di cui alla direttiva 64/432/CEE affinché tale Stato membro possa essere dichiarato ufficialmente indenne da tubercolosi bovina.

(8)

La Polonia ha inoltre presentato alla Commissione una documentazione comprovante la conformità delle pertinenti condizioni stabilite dalla direttiva 64/432/CEE di 11 regioni amministrative (powiaty) facenti parte delle unità amministrative superiori (voivodati) di Podlaskie e di Pomorskie, in modo che tali regioni possano essere considerate regioni della Polonia ufficialmente indenni da leucosi bovina enzootica.

(9)

In seguito alla valutazione della documentazione presentata dalla Polonia è opportuno dichiarare l’intero territorio della Polonia come Stato membro ufficialmente indenne da tubercolosi bovina, e dichiarare le «powiaty» della Polonia regioni ufficialmente indenni dalla leucosi bovina enzootica.

(10)

La Slovenia ha presentato alla Commissione documenti comprovanti che per tutto il proprio territorio sono soddisfatte le pertinenti condizioni di cui alla direttiva 64/432/CEE affinché tale Stato membro possa essere dichiarato ufficialmente indenne da tubercolosi bovina.

(11)

In seguito alla valutazione della documentazione presentata dalla Slovenia è opportuno dichiarare l’intero territorio di tale Stato membro come ufficialmente indenne da tubercolosi bovina.

(12)

La decisione 2003/467/CE va pertanto modificata di conseguenza.

(13)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

Gli allegati I, II e III della decisione 2003/467/CE sono modificati conformemente all’allegato di cui alla presente decisione.

Articolo 2

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 23 aprile 2009.

Per la Commissione

Androulla VASSILIOU

Membro della Commissione


(1)  GU 121 del 29.7.1964, pag. 1977/64.

(2)  GU L 156 del 25.6.2003, pag. 74.


ALLEGATO

Gli allegati I, II e III della decisione 2003/467/CE sono modificati come segue:

1)

l’allegato I è sostituito dal seguente:

«ALLEGATO I

CAPITOLO 1

Stati membri ufficialmente indenni da tubercolosi

Codice ISO

Stato membro

BE

Belgio

CZ

Repubblica ceca

DK

Danimarca

DE

Germania

FR

Francia

LU

Lussemburgo

NL

Paesi bassi

AT

Austria

PL

Polonia

SI

Slovenia

SK

Slovacchia

FI

Finlandia

SE

Svezia

CAPITOLO 2

Regioni di Stati membri ufficialmente indenni da tubercolosi

In Italia:

Regione Abruzzo: provincia di Pescara,

Regione Emilia Romagna,

Regione Friuli-Venezia Giulia,

Regione Lombardia: province di Bergamo, Como, Lecco e Sondrio,

Regione Marche: provincia di Ascoli Piceno,

Regione Piemonte: province di Novara, Verbania e Vercelli,

Regione Sardegna: provincia di Oristano,

Regione Toscana: province di Grosseto, Livorno, Lucca, Prato, Pisa, Pistoia e Siena,

Regione Trentino-Alto Adige: province di Bolzano, Trento,

Regione Veneto.»;

2)

il capitolo 2 dell’allegato II è sostituito dal seguente:

«CAPITOLO 2

Regioni di Stati membri ufficialmente indenni da brucellosi

In Italia:

Regione Abruzzo: provincia di Pescara,

Regione Emilia-Romagna: province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini,

Regione Friuli-Venezia Giulia,

Regione Lazio: provincia di Rieti

Regione Liguria: province di Imperia, Savona,

Regione Lombardia: province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio, Varese,

Regione Marche,

Regione Piemonte,

Regione Puglia: provincia di Brindisi,

Regione Sardegna: province di Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari,

Regione Toscana,

Regione Trentino-Alto Adige: province di Bolzano, Trento,

Regione Umbria: province di Perugia e Terni,

Regione Veneto.

In Portogallo:

Regione autonoma delle Azzorre: Isole di Pico, Graciosa, Flores, Corvo.

Nel Regno Unito:

Gran Bretagna: Inghilterra, Scozia, Galles.»;

3)

il capitolo 2 dell’allegato III è sostituito dal seguente:

«CAPITOLO 2

Regioni di Stati membri ufficialmente indenni da leucosi bovina enzootica

In Italia:

Regione Abruzzo: provincia di Pescara,

Regione Emilia-Romagna: province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini,

Regione Friuli-Venezia Giulia,

Regione Lazio: province di Frosinone e Rieti,

Regione Liguria: province di Imperia, Savona,

Regione Lombardia: province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio, Varese,

Regione Marche: province di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro,

Regione Molise,

Regione Piemonte: province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbania e Vercelli,

Regione Sardegna,

Regione Toscana: province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena,

Regione Trentino-Alto Adige: province di Bolzano, Trento,

Regione Umbria: province di Perugia e Terni,

Regione Val d’Aosta: provincia di Aosta,

Regione Veneto.

In Polonia:

Voivodato dolnośląskie

Powiaty:

bolesławiecki, dzierżoniowski, głogowski, górowski, jaworski, jeleniogórski, Jelenia Góra, kamiennogórski, kłodzki, legnicki, Legnica, lubański, lubiński, lwówecki, milicki, oleśnicki, oławski, polkowicki, strzeliński, średzki, świdnicki, trzebnicki, wałbrzyski, Wałbrzych, wołowski, wrocławski, Wrocław, ząbkowicki, zgorzelecki, złotoryjski.

Voivodato lubelskie

Powiaty:

bialski, Biała Podlaska, biłgorajski, chełmski, Chełm, hrubieszowski, janowski, krasnostawski, kraśnicki, lubartowski, lubelski, Lublin, łęczyński, łukowski, opolski, parczewski, puławski, radzyński, rycki, świdnicki, tomaszowski, włodawski, zamojski, Zamość.

Voivodato kujawsko-pomorskie

Powiaty:

aleksandrowski, chełmiński, golubsko-dobrzyński, grudziądzki, Grudziądz, toruński, Toruń, wąbrzeski.

Voivodato łódzkie

Powiaty:

bełchatowski, brzeziński, kutnowski, łaski, łęczycki, łowicki, łódzki, Łódź, opoczyński, pabianicki, pajęczański, piotrkowski, Piotrków Trybunalski, poddębicki, radomszczański, rawski, sieradzki, skierniewicki, Skierniewice, tomaszowski, wieluński, wieruszowski, zduńskowolski, zgierski.

Voivodato małopolskie

Powiaty:

brzeski, bocheński, chrzanowski, dąbrowski, gorlicki, krakowski, Kraków, limanowski, miechowski, myślenicki, nowosądecki, nowotarski, Nowy Sącz, oświęcimski, olkuski, proszowicki, suski, tarnowski, Tarnów, tatrzański, wadowicki, wielicki.

Voivodato mazowieckie

Powiaty:

białobrzeski, garwoliński, grójecki, gostyniński, grodziski, kozienicki, lipski, Płock, płocki, pruszkowski, przysuski, Radom, radomski, sochaczewski, szydłowiecki, warszawski zachodni, zwoleński, żyrardowski.

Voivodato opolskie

Powiaty:

brzeski, głubczycki, kędzierzyńsko-kozielski, kluczborski, krapkowicki, namysłowski, nyski, oleski, opolski, Opole, prudnicki, strzelecki.

Voivodato podkarpackie

Powiaty:

bieszczadzki, brzozowski, dębicki, jarosławski, jasielski, kolbuszowski, krośnieński, Krosno, leski, leżajski, lubaczowski, łańcucki, mielecki, niżański, przemyski, Przemyśl, przeworski, ropczycko-sędziszowski, rzeszowski, Rzeszów, sanocki, stalowowolski, strzyżowski, Tarnobrzeg, tarnobrzeski.

Voivodato podlaskie

Powiaty:

augustowski, białostocki, Białystok, bielski, hajnowski, sejneński, siemiatycki, sokólski, suwalski, Suwałki, wysokomazowiecki, zambrowski.

Voivodato pomorskie

Powiaty:

Gdańsk, gdański, Gdynia, lęborski, Sopot, wejherowski.

Voivodato śląskie

Powiaty:

będziński, bielski, Bielsko-Biała, bieruńsko-lędziński, Bytom, Chorzów, cieszyński, częstochowski, Częstochowa, Dąbrowa Górnicza, gliwicki, Gliwice, Jastrzębie Zdrój, Jaworzno, Katowice, kłobucki, lubliniecki, mikołowski, Mysłowice, myszkowski, Piekary Śląskie, pszczyński, raciborski, Ruda Śląska, rybnicki, Rybnik, Siemianowice Śląskie, Sosnowiec, Świętochłowice, tarnogórski, Tychy, wodzisławski, Zabrze, zawierciański, Żory, żywiecki.

Voivodato świętokrzyskie

Powiaty:

buski, jędrzejowski, kazimierski, kielecki, Kielce, konecki, opatowski, ostrowiecki, pińczowski, sandomierski, skarżyski, starachowicki, staszowski, włoszczowski.

Voivodato warmińsko-mazurskie

Powiaty:

ełcki, giżycki, gołdapski, olecki.

Voivodato wielkopolskie

Powiaty:

jarociński, kaliski, Kalisz, kępiński, kolski, koniński, Konin, krotoszyński, ostrzeszowski, słupecki, turecki, wrzesiński.»