19.7.2005   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 187/22


DECISIONE DELLA COMMISSIONE

dell’11 luglio 2005

sull’uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 GHz per l’implementazione di sistemi di accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN)

[notificata con il numero C(2005) 2467]

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(2005/513/CE)

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

vista la decisione n. 676/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa ad un quadro normativo per la politica in materia di spettro radio nella Comunità europea («decisione spettro radio») (1), in particolare l’articolo 4, paragrafo 3,

considerando quanto segue:

(1)

La raccomandazione della Commissione 2003/203/CE, del 20 marzo 2003, relativa all’armonizzazione della fornitura dell’accesso RLAN del pubblico alle reti e ai servizi pubblici di comunicazione elettronica nella Comunità (2) raccomandava agli Stati membri di autorizzare la fornitura dell’accesso RLAN del pubblico alle reti e ai servizi pubblici di comunicazione elettronica nella banda di frequenze 5 GHz disponibile.

(2)

Nella stessa raccomandazione si ritiene inoltre necessaria un’ulteriore armonizzazione, in particolare della banda di frequenze 5 GHz, nell’ambito della decisione n. 676/2002/CE, per garantire la disponibilità di tale banda per le R-LAN in tutti gli Stati membri e per attenuare il crescente sovraccarico della banda 2,4 GHz destinata alle R-LAN dalla decisione (01)07 del comitato europeo per le radiocomunicazioni (3).

(3)

La Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni 2003 (WRC-03) ha deciso un’assegnazione primaria delle parti pertinenti della banda di frequenze 5 GHz al servizio mobile — ad esclusione del servizio mobile aeronautico — nelle tre regioni dell’Unione internazionale delle Telecomunicazioni (UIT), tenendo conto dell’esigenza di proteggere altri servizi primari che operano nelle stesse bande di frequenze.

(4)

La WRC-03 ha adottato la risoluzione 229 dell’UIT-R relativa «all’uso delle bande 5 150-5 250, 5 250-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz da parte del servizio mobile per la realizzazione di sistemi di accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza», la quale ha costituito un incentivo all’ulteriore armonizzazione a livello europeo in vista di una rapida implementazione dei sistemi RLAN nell’Unione europea.

(5)

In vista di una tale armonizzazione, il 23 dicembre 2003 la Commissione ha affidato alla Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT), a norma dell’articolo 4, paragrafo 2, della decisione n. 676/2002/CE, il mandato (4) di armonizzare l’uso dello spettro radio da parte delle RLAN nella banda di frequenze 5 GHz.

(6)

In ossequio a tale mandato, nella sua relazione (5) del 12 novembre 2004 e nella sua decisione ECC/DEC(04)08 del 12 novembre 2004, per il tramite del proprio comitato per le comunicazioni elettroniche, la CEPT ha definito condizioni tecniche e operative specifiche per l’uso di determinate frequenze nella banda a 5 GHz, che sono state giudicate accettabili dalla Commissione e dal comitato per lo spettro radio e che appare opportuno rendere applicabili nella Comunità al fine di assicurare l’armonizzazione dello sviluppo dei sistemi WAS/RLAN sul suo territorio.

(7)

Le apparecchiature WAS/RLAN devono rispettare i requisiti della direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformità (6). L’articolo 3, paragrafo 2, di tale direttiva impone ai costruttori di garantire che le apparecchiature radio non provochino interferenze dannose ad altri utilizzatori dello spettro.

(8)

In alcuni Stati membri è assolutamente necessario far funzionare i radar militari e meteorologici nelle bande di frequenze comprese tra 5 250 e 5 850 MHz; tali apparecchiature richiedono una protezione specifica dalle interferenze dannose causate dalle apparecchiature WAS/RLAN.

(9)

È inoltre necessario specificare limiti appropriati per la potenza isotropa irradiata equivalente, ad esempio limitazioni per l’uso al chiuso, per le apparecchiature WAS/RLAN, in particolare nella banda di frequenze 5 150-5 350 MHz per proteggere i servizi satellitari di esplorazione della terra (attivi) e di ricerca spaziale (attivi) e i collegamenti di connessione dei servizi mobili via satellite.

(10)

Come specificato nella relazione della CEPT, la condivisione delle bande di frequenze 5 250-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz tra i radar del servizio di radiolocalizzazione e le apparecchiature WAS/RLAN è fattibile esclusivamente se abbinata all’applicazione di limiti alla potenza e a tecniche di attenuazione che garantiscano l’assenza di interferenze con i sistemi e le applicazioni radar causate dalle apparecchiature WAS/RLAN. Il controllo della potenza del trasmettitore (TPC) e la selezione dinamica della frequenza (DFS) sono stati, pertanto, inseriti nella norma armonizzata EN 301 893 (7) elaborata dall’Istituto europeo delle norme di telecomunicazione (ETSI) per fornire la presunzione di conformità delle apparecchiature WAS/RLAN con la direttiva 1999/5/CE. Il controllo della potenza del trasmettitore (TPC) nelle apparecchiature WAS/RLAN che operano nelle bande di frequenze 5 250-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz faciliterà la condivisione con i servizi satellitari grazie a una significativa riduzione dell’interferenza complessiva. La selezione dinamica della frequenza, che rispetta le prescrizioni di rilevamento, di funzionamento e di risposta definite nell’allegato I della raccomandazione UIT-R M. 1652 (8) evita che le apparecchiature WAS/RLAN utilizzino frequenze già utilizzate dai radar. Si terrà sotto sorveglianza l’efficacia delle tecniche di attenuazione contenute nella norma EN 301 893 per proteggere i radar a frequenza fissa. La norma potrà essere rivista per tenere conto di nuovi sviluppi, in base allo studio da parte degli Stati membri di metodi e procedure di verifica adatti per le tecniche di attenuazione.

(11)

Sia a livello della Comunità che dell’UIT si riconosce la necessità di ulteriori studi nonché la possibilità di elaborare condizioni tecniche/operative alternative per le apparecchiature WAS/RLAN, garantendo al tempo stesso una protezione adeguata degli altri servizi primari, in particolare della radiolocalizzazione. È altresì opportuno che le amministrazioni nazionali conducano campagne di misurazione e realizzino prove per agevolare la coesistenza dei vari servizi. Si terrà conto di tali studi e sviluppi nella futura revisione della presente decisione.

(12)

Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato per lo spettro radio,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La presente decisione è finalizzata ad armonizzare le condizioni per la disponibilità e l’uso efficiente delle bande di frequenze 5 150-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz per i sistemi di accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN).

Articolo 2

Ai fini della presente decisione si intende per:

a)

«sistemi di accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN)», i sistemi di comunicazione mediante radiofrequenza in banda larga, che consentono l’accesso senza fili delle applicazioni pubbliche e private, indipendentemente dalla topologia di rete sottostante;

b)

«uso al chiuso», l’uso all’interno di un edificio, compresi i luoghi assimilati a un edificio, quali gli aeromobili, all’interno del quale la schermatura garantisce generalmente l’attenuazione necessaria per agevolare la condivisione con altri servizi;

c)

«potenza isotropa irradiata equivalente (e.i.r.p.) media», il valore medio dell’e.i.r.p. durante il picco di trasmissione che corrisponde alla potenza massima, qualora sia utilizzata la regolazione della potenza.

Articolo 3

Entro il 31 ottobre 2005 gli Stati membri designano le bande di frequenze 5 150-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz e adottano tutte le misure appropriate per l’implementazione dei sistemi WAS/RLAN, nel rispetto delle condizioni specifiche di cui all’articolo 4.

Articolo 4

1.   Nella banda di frequenze 5 150-5 350 MHz, le apparecchiature WAS/RLAN sono limitate all’uso al chiuso e l’e.i.r.p. media non può superare i 200 mW.

Inoltre, la densità massima di e.i.r.p. media è limitata:

a)

a 0,25 mW/25 kHz in qualsiasi banda di 25 kHz, nella banda di frequenze 5 150-5 250 MHz e

b)

a 10 mW/MHz in qualsiasi banda di 1 MHz, nella banda di frequenze 5 250-5 350 MHz.

2.   Nella banda di frequenze 5 470-5 725 MHz, l’uso al chiuso e all’aperto delle apparecchiature WAS/RLAN è limitato ad una e.i.r.p. media non superiore a 1 W e a una densità massima di e.i.r.p. media di 50 mW/MHz in qualsiasi banda 1 MHz.

3.   Le apparecchiature WAS/RLAN che operano nelle bande di frequenze 5 250-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz utilizzano una regolazione della potenza del trasmettitore che garantisce, in media, un fattore di attenuazione di almeno 3 dB sulla potenza massima di uscita consentita dei sistemi.

Nel caso in cui non sia utilizzata la regolazione della potenza del trasmettitore, il valore massimo consentito dell’e.i.r.p. media e i corrispondenti limiti di densità di e.i.r.p. media per le bande di frequenza 5 250-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz è ridotto di 3 dB.

4.   Le apparecchiature WAS/RLAN che operano nelle bande di frequenze 5 250-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz utilizzano tecniche di attenuazione che assicurano almeno la stessa protezione delle prescrizioni di rilevamento, di funzionamento e di risposta descritte nella norma EN 301 893 per garantire un funzionamento compatibile con i sistemi di radiolocalizzazione. Tali tecniche di attenuazione assicurano la stessa probabilità di selezionare un canale specifico a tutti i canali disponibili in modo da garantire, in media, una distribuzione pressoché uniforme del carico dello spettro.

5.   Gli Stati membri riesaminano regolarmente le tecniche di attenuazione e riferiscono alla Commissione i risultati di tale riesame.

Articolo 5

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, l’11 luglio 2005.

Per la Commissione

Viviane REDING

Membro della Commissione


(1)  GU L 108 del 24.4.2002, pag. 1.

(2)  GU L 78 del 25.3.2003, pag. 12.

(3)  Decisione ERC (01)07 del 12 marzo 2001 relativa alle frequenze armonizzate, alle caratteristiche tecniche e all’esenzione dalla licenza individuale per i dispositivi a corto raggio utilizzati per le reti locali via radio (RLAN) che operano nella banda di frequenze 2 400-2 483,5 MHz.

(4)  Mandato alla CEPT relativo all’armonizzazione delle condizioni tecniche e in particolare operative per un uso efficiente dello spettro radio da parte delle RLAN nelle bande di frequenze 5 150-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz.

(5)  Risposta della CEPT al mandato della Commissione di armonizzare le condizioni tecniche e in particolare operative per un uso efficiente dello spettro radio da parte delle RLAN nelle bande di frequenze 5 150-5 350 MHz e 5 470-5 725 MHz.

(6)  GU L 91 del 7.4.1999, pag. 10.

(7)  EN 301 893 è una norma armonizzata elaborata dall’ETSI (Istituto europeo delle norme di telecomunicazione), segretariato ETSI, denominata BRAN (Broadband Radio Access Networks, reti di accesso in banda larga in radiofrequenza); RLAN ad elevate prestazioni nella banda di frequenze 5 GHz; EN armonizzata relativa alle prescrizioni essenziali dell’articolo 3, paragrafo 2, della direttiva R&TTE. L’ETSI è riconosciuto dalla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale norma armonizzata è stata elaborata in ossequio a un mandato emanato a norma delle pertinenti procedure contenute nella direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. Il testo completo della norma EN 301 893 può essere richiesto a ETSI 650 Route des Lucioles F-06921 Sophia Antipolis Cedex.

(8)  Raccomandazione UIT-R M.1652, Selezione dinamica della frequenza (DFS) nei sistemi di accesso senza fili comprese le reti locali in radiofrequenza per la protezione del servizio di radiolocalizzazione nella banda a 5 GHz (Domande UIT-R 212/8 e UIT-R 142/9).