32002D0083

2002/83/CE: Decisione del Consiglio, del 28 gennaio 2002, relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Bulgaria

Gazzetta ufficiale n. L 044 del 14/02/2002 pag. 0001 - 0011


Decisione del Consiglio

del 28 gennaio 2002

relativa ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni specificati nel partenariato per l'adesione della Bulgaria

(2002/83/CE)

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

visto il regolamento (CE) n. 622/98 del Consiglio, del 16 marzo 1998, relativo all'assistenza in favore dei paesi candidati nell'ambito della strategia di preadesione, e in particolare all'istituzione di partenariati per l'adesione(1), in particolare l'articolo 2,

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1) Il Consiglio europeo di Lussemburgo ha stabilito che il partenariato per l'adesione è un nuovo strumento che costituisce l'aspetto chiave della strategia rafforzata di preadesione.

(2) A norma del regolamento (CE) n. 622/98, il Consiglio decide, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, in merito ai principi, alle priorità, agli obiettivi intermedi e alle condizioni contenuti nei singoli partenariati per l'adesione man mano che vengono presentati ai singoli paesi candidati, nonché in merito ai successivi adeguamenti sostanziali ad essi applicabili.

(3) L'assistenza comunitaria è subordinata alla realizzazione degli elementi essenziali, in particolare al rispetto degli obblighi previsti dagli accordi europei e ai progressi compiuti verso l'adempimento dei criteri di Copenaghen. In mancanza di un elemento essenziale, il Consiglio può prendere, a maggioranza qualificata e su proposta della Commissione, le misure del caso in merito a qualsiasi forma di assistenza preadesione.

(4) Il Consiglio europeo di Lussemburgo ha deciso che l'attuazione del partenariato per l'adesione e i progressi compiuti nell'adozione dell'acquis siano valutati dagli organi dell'accordo europeo.

(5) La relazione periodica 2001 della Commissione contiene un'analisi obiettiva dei preparativi della Bulgaria per l'adesione e individua una serie di settori prioritari di ulteriore intervento.

(6) Per preparare l'adesione, la Bulgaria dovrebbe continuare ad aggiornare il suo programma nazionale per l'adozione dell'acquis; tale programma dovrebbe prevedere un calendario per la realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi indicati nel partenariato per l'adesione.

(7) La Bulgaria deve predisporre le strutture giuridiche ed amministrative necessarie per la programmazione, il coordinamento, la gestione, il controllo e la valutazione dei fondi comunitari di preadesione,

DECIDE:

Articolo 1

A norma dell'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98, i principi, le priorità, gli obiettivi intermedi e le condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione della Bulgaria sono riportati nell'allegato, che costituisce parte integrante della presente decisione.

Articolo 2

L'attuazione del partenariato per l'adesione è esaminata dagli organi dell'accordo europeo e dai competenti organi del Consiglio, ai quali la Commissione dovrà riferire periodicamente.

Articolo 3

La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Fatto a Bruxelles, addì 28 gennaio 2002.

Per il Consiglio

Il Presidente

J. Piqué i Camps

(1) GU L 85 del 20.3.1998, pag. 1.

ALLEGATO

1. Introduzione

Il Consiglio europeo, riunitosi a Lussemburgo nel dicembre 1997, ha stabilito che il partenariato per l'adesione costituisce lo strumento chiave della strategia rafforzata di preadesione, mobilitando in un quadro unico tutte le forme di assistenza ai paesi candidati. Ciò consente alla Comunità di adeguare gli interventi di assistenza alle esigenze dei singoli paesi candidati, aiutando questi ultimi a superare i problemi specifici in vista dell'adesione.

Il primo partenariato per l'adesione della Bulgaria, deciso nel marzo 1998, è stato aggiornato per la prima volta nel dicembre 1999, a norma del regolamento (CE) n. 622/98 (articolo 2), tenendo conto degli ulteriori sviluppi in Bulgaria. La presente revisione, che si basa su una proposta presentata dalla Commissione previa consultazione della Bulgaria, tiene conto dell'analisi contenuta nella relazione periodica 2001 della Commissione sui progressi compiuti dalla Bulgaria in vista dell'adesione.

2. Obiettivi

L'obiettivo del partenariato per l'adesione è quello di definire in un quadro unico i settori prioritari di ulteriore intervento individuati nella relazione periodica della Commissione del 2001 sui progressi compiuti dalla Bulgaria in vista dell'adesione all'Unione europea, gli strumenti finanziari disponibili per consentire alla Bulgaria di realizzare tali priorità e le condizioni cui è subordinata l'assistenza. Il partenariato per l'adesione costituisce la base per una serie di strumenti politici che verranno utilizzati per aiutare i paesi candidati durante i preparativi per l'adesione. Tali strumenti comprendono, tra l'altro, il programma nazionale aggiornato per l'adozione dell'acquis elaborato dalla Bulgaria, la procedura preadesione di sorveglianza fiscale, il programma economico di preadesione, il patto preadesione contro la criminalità organizzata, i piani di sviluppo nazionale, i piani di sviluppo rurale, una strategia nazionale per l'occupazione in linea con la strategia europea per l'occupazione e altri piani settoriali necessari per la partecipazione ai Fondi strutturali dopo l'adesione e per l'attuazione di ISPA e SAPARD prima dell'adesione. Poiché questi strumenti sono tutti di natura diversa, ciascuno di essi viene approntato e attuato secondo procedure specifiche e può essere sostenuto da aiuti preadesione. Pur non costituendo parte integrante del presente partenariato, i suddetti strumenti dovranno comprendere priorità compatibili con esso.

3. Principi

I principali settori prioritari definiti per ciascun paese candidato riguardano la capacità di soddisfare i criteri di Copenaghen, in base ai quali si richiede per l'adesione:

- che il paese candidato abbia raggiunto una stabilità istituzionale tale da garantire la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze,

- l'esistenza di un'economia di mercato funzionante nonché la capacità di far fronte alle pressioni concorrenziali e alle forze di mercato all'interno dell'Unione,

- la capacità di assumere gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'UE, compresa l'adesione agli obiettivi dell'unione politica, economica e monetaria.

Il Consiglio europeo di Madrid (1995) ha insistito sulla necessità per i paesi candidati di adeguare le proprie strutture amministrative onde assicurare l'armonica attuazione delle politiche comunitarie dopo l'adesione, mentre quello di Lussemburgo (1997) ha sottolineato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione è necessario ma non sufficiente, in quanto occorre assicurarne l'effettiva applicazione. I Consigli europei di Feira e Göteborg del 2000 e del 2001 hanno rispettivamente confermato l'importanza fondamentale della capacità dei paesi candidati di applicare l'acquis e aggiunto che ciò presupponeva un notevole impegno da parte dei candidati per potenziare e riformare le loro strutture amministrative e giudiziarie.

4. Priorità e obiettivi intermedi

Le relazioni periodiche della Commissione hanno posto l'accento sull'entità degli sforzi che i paesi candidati devono ancora compiere in determinati settori per prepararsi all'adesione. Occorre pertanto fissare tappe intermedie in termini di priorità, con obiettivi precisi definiti insieme ai paesi interessati e la cui realizzazione condizionerà sia l'entità dell'assistenza che l'andamento dei negoziati in corso con la Bulgaria. Nel selezionare le priorità elencate nel partenariato per l'adesione riveduto, si è ritenuto realistico prevedere che la Bulgaria sia in grado di conseguirle o di ottenere risultati sostanziali entro i prossimi due anni (2002-2003). Tra le questioni elencate vengono inoltre segnalate quelle che richiedono un intervento tempestivo. I progressi compiuti per quanto riguarda il rispetto delle priorità indicate nel partenariato per l'adesione 1999 sono valutati nella relazione periodica 2001. Per individuare le priorità del presente partenariato ci si è basati su tale valutazione.

Il 2 luglio 2001 la Bulgaria ha presentato una versione aggiornata del programma nazionale per l'adozione dell'acquis (PNAA), nella quale si stabilisce il calendario per il conseguimento delle priorità e degli obiettivi intermedi, previsti dal partenariato per l'adesione 1999 e per lo sviluppo delle strutture amministrative e delle risorse finanziarie necessarie.

Nel partenariato per l'adesione vengono definiti i settori prioritari per i preparativi all'adesione della Bulgaria, che dovrà comunque affrontare tutti i problemi evidenziati dalla relazione periodica 2001. È importante inoltre che la Bulgaria rispetti gli impegni in materia di ravvicinamento legislativo e di applicazione dell'acquis, in conformità con gli impegni assunti nel quadro dell'accordo europeo e del processo negoziale. Va ricordato che l'inserimento dell'acquis nella legislazione non è di per sé sufficiente, in quanto occorre altresì assicurare che esso venga effettivamente applicato secondo gli stessi criteri vigenti all'interno dell'Unione. Un'attuazione e un'applicazione effettive e credibili dell'acquis sono necessarie in tutti i settori sottoelencati.

Sulla scorta dell'analisi contenuta nella relazione periodica della Commissione, sono stati individuati le seguenti priorità e i seguenti obiettivi intermedi per la Bulgaria, presentati secondo la struttura della relazione periodica(1).

Criteri politici

Democrazia e Stato di diritto

- Proseguimento della riforma della pubblica amministrazione. Assicurare la concreta attuazione delle disposizioni della legge sul pubblico impiego e dei regolamenti ad essa connessi. Adottare misure per garantire un servizio pubblico responsabile, aperto e trasparente. Rafforzare le capacità di pianificazione strategica, di analisi politica e di valutazione al centro del governo e nei ministeri competenti e migliorare la qualità della consultazione con le parti interessate (ad esempio le parti sociali e gli operatori economici, la società civile e il settore privato) sui preparativi della nuova legislazione.

- Necessità di intervenire con particolare urgenza: avvio dell'attuazione della strategia per la riforma del sistema giudiziario, ponendo particolare accento sui seguenti aspetti:

- rafforzamento della capacità amministrativa (mediante il potenziamento della capacità di gestione in materia di bilancio, vigilanza, pianificazione e delle risorse umane) delle seguenti istituzioni chiave: Consiglio Supremo di Giustizia e ministero di Giustizia,

- riesaminare il livello di immunità dei membri del potere giudiziario per garantire che sia in linea con gli standard internazionali,

- garantire la piena attuazione dei diritti fondamentali nei processi penali, come ad esempio il diritto all'assistenza legale.

- Necessità di intervenire con particolare urgenza: avvio dell'attuazione della strategia nazionale per combattere la corruzione nella sfera pubblica, ponendo un particolare accento sugli interventi di sensibilizzazione e di prevenzione e sull'avvio di procedimenti giudiziari in caso di corruzione.

Diritti umani e protezione delle minoranze

- Garantire la creazione di un efficace sistema per la riparazione delle violazioni commesse dalle forze di polizia.

- Continuare l'attuazione del programma quadro per la comunità rom, provvedendo in particolare a fornire il necessario sostegno finanziario, a rafforzare in maniera significativa il consiglio nazionale per le questioni etniche e demografiche e a garantire un accesso equo alla sanità, all'alloggio, all'istruzione e alla previdenza sociale.

- Adottare ed attuare la legislazione secondaria necessaria per assicurare il buon funzionamento della legge sulla tutela dei bambini. Garantire l'adozione di ulteriori misure per migliorare i servizi di assistenza all'infanzia. Garantire la piena attuazione della convenzione ONU sui Diritti del fanciullo.

Criteri economici

- Mantenere la stabilità macroeconomica, al fine di assicurare la sostenibilità a medio termine delle finanze pubbliche, e continuare a promuovere la crescita economica e la competitività sostenendo ulteriormente la ristrutturazione delle imprese sulla base dei principi del libero mercato e incoraggiando lo sviluppo del settore privato.

- Adottare le misure necessarie per migliorare il funzionamento del settore finanziario rafforzando in particolare il settore bancario.

- Continuare il processo di privatizzazione per consentire alle imprese privatizzate di avviare la ristrutturazione e di crescere.

- Proseguire il processo di ristrutturazione nel settore dell'energia. Sviluppare e dare il via all'attuazione di una strategia per l'efficienza energetica e avviare interventi finalizzati ad attirare maggiori investimenti.

- Completare la ristrutturazione, su base sostenibile, del settore dell'acciaio e assicurare che non riceva nuovi aiuti di Stato ritenuti incompatibili con la normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato al settore dell'acciaio.

- Migliorare ulteriormente e accelerare le procedure in materia di fallimenti e liquidazioni, ridurre i tempi necessari per completare le procedure e rafforzare i sistemi di esecuzione delle sentenze.

- Creare un mercato fondiario efficiente e completare il sistema catastale.

- Adottare ulteriori misure per migliorare le condizioni commerciali e stimolare gli investimenti interni ed esteri. Garantire un quadro giuridico, fiscale, normativo e amministrativo favorevole alle imprese (migliorando anche le procedure di applicazione dei contratti e di rilascio delle licenze) consentendo a queste ultime di operare in condizioni di equità.

- Creare delle condizioni più favorevoli alle piccole e medie imprese (PMI) eliminando i rimanenti ostacoli che ne impediscono lo sviluppo, ivi comprese le scarse competenze imprenditoriali dei dirigenti, e favorire l'accesso ai finanziamenti applicando condizioni adeguate.

Capacità di assumere gli obblighi che comporta l'adesione

Libera circolazione delle merci

- Modificare la legge quadro sui requisiti tecnici riguardanti l'attuazione dei principi del "Nuovo Approccio Globale" al fine di garantirne la conformità con l'acquis.

- Rafforzare le infrastrutture amministrative orizzontali e la separazione delle funzioni di standardizzazione e certificazione. Attuare le direttive riguardanti il nuovo approccio sulla base di una legislazione quadro modificata e rafforzamento della relativa capacità amministrativa (organismi di valutazione della conformità e laboratori). Accelerare l'adozione delle norme EN.

- Proseguire l'allineamento della legislazione settoriale tradizionale, in particolare nel settore farmaceutico, chimico, alimentare e dei veicoli a motore. Rafforzare i sistemi di vigilanza sul mercato e diffondere i principi comunitari in materia di sicurezza alimentare all'interno dell'amministrazione e tra gli operatori del comparto alimentare.

- Adottare e applicare gli emendamenti della legislazione in materia di appalti pubblici al fine di assicurare la corretta applicazione e la piena compatibilità con l'acquis. Garantire, a livello centrale e regionale, delle procedure trasparenti in materia di appalti pubblici.

- Procedere all'esame della legislazione bulgara nei settori ancora non armonizzati per garantirne la conformità alle disposizioni degli articoli 28, 29 e 30 del trattato, e mettere a punto le disposizioni amministrative per poter effettuare in futuro un monitoraggio in questo settore.

Libera circolazione delle persone

- Completare l'allineamento dei sistemi di riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali e dei diplomi e sviluppare le necessarie strutture amministrative, nonché i programmi di istruzione e formazione.

Libera prestazione dei servizi

- Rafforzare la vigilanza nel settore dei servizi finanziari.

- Adottare e attuare la legislazione nazionale e creare un ente pubblico indipendente di vigilanza preposto al controllo della corretta applicazione delle disposizioni in materia di protezione dei dati.

Libera circolazione dei capitali

- Adottare ulteriori misure per combattere il riciclaggio del denaro in ambito finanziario. Rafforzare la capacità dell'unità investigativa per i reati finanziari di combattere il riciclaggio del denaro e garantire la cooperazione di tutte le categorie professionali interessate. Completare l'allineamento della legislazione alla seconda direttiva relativa alla lotta contro il riciclaggio dei proventi di attività illecite.

- Garantire il rispetto delle raccomandazioni della Task Force "Azione Finanziaria".

Diritto societario

- Migliorare le pratiche e le norme in materia di contabilità e auditing e allineare ulteriormente il quadro normativo all'acquis.

- Necessità di intervenire con particolare urgenza: migliorare l'applicazione dei diritti di proprietà industriale e intellettuale, rafforzando la lotta contro la pirateria e la contraffazione e intensificando le misure di controllo lungo le frontiere. Migliorare la cooperazione tra gli organismi preposti all'applicazione della legge; rafforzare la formazione del relativo personale, ivi compresi i magistrati e i pubblici ministeri.

Politica della concorrenza

- Completare il quadro legislativo nel settore dell'antitrust e degli aiuti di Stato; rafforzare la capacità amministrativa (in particolare nel controllo degli aiuti di Stato); garantire la piena applicazione delle norme in materia di antitrust e di aiuti di Stato; mantenere un inventario completo degli aiuti di Stato e preparare una relazione annuale generale sugli aiuti di Stato; sensibilizzare gli operatori di mercato e i responsabili degli aiuti sulle norme in materia di antitrust e di aiuti di Stato; rafforzare la formazione del personale giudiziario in materia di antitrust e di aiuti di Stato.

Agricoltura

- Predisporre le strutture amministrative necessarie per l'elaborazione, l'attuazione, la gestione, il monitoraggio, il controllo e la valutazione dei programmi di sviluppo rurale finanziati dalla Comunità.

- Rafforzare la capacità dell'amministrazione agricola in termini di attuazione pratica e applicazione dei meccanismi di gestione della politica agricola comune, con particolare riferimento all'amministrazione integrata, al sistema di controllo e all'Agenzia di pagamento responsabile della gestione dei fondi della politica agricola comune, nonché in termini di attuazione e di applicazione della normativa nei settori veterinario e fitosanitario e della sicurezza alimentare.

- Creare le condizioni necessarie per lo sviluppo e il rafforzamento di un mercato fondiario, del lavoro e finanziario efficiente nei settori rurali e agricolo.

- Continuare a migliorare gli impianti di trasformazione dei prodotti alimentari affinché siano in grado di rispettare gli standard di sicurezza alimentare della Comunità.

- Continuare a rafforzare l'amministrazione preposta al controllo dei prodotti alimentari.

- Proseguire la preparazione dello schedario viticolo.

- Proseguire l'allineamento della legislazione in campo veterinario e fitosanitario e migliorare i sistemi di ispezione, in particolare lungo le future frontiere esterne.

- Completare il recepimento della normativa riguardante le encefalopatie spongiformi trasmissibili, il passaporto fitosanitario, i limiti massimi per i residui, l'alimentazione animale nonché assicurarne l'attuazione e l'applicazione, anche per quanto concerne il controllo delle malattie degli animali, in particolare delle encefalopatie spongiformi trasmissibili, conformemente all'acquis.

Pesca

- Completare l'istituzione di strutture organizzative, risorse istituzionali e attrezzature adeguate per le ispezioni e i controlli a livello centrale e regionale; completare lo schedario delle navi da pesca conformemente alle disposizioni comunitarie.

Politica dei trasporti

- Completare l'allineamento delle disposizioni legislative e rafforzare la capacità amministrativa nel settore dei trasporti stradali, con particolare riferimento all'adeguamento della flotta ai requisiti tecnici e di sicurezza e ai sistemi di imposizione/tassazione.

- Proseguire l'allineamento delle disposizioni legislative e rafforzare la capacità amministrativa nel settore dei trasporti ferroviari in vista dell'attuazione della versione aggiornata dell'acquis in campo ferroviario. Continuare la ristrutturazione delle ferrovie bulgare.

- Proseguire ad allineare e attuare la legislazione riguardante i trasporti marittimi, tenendo conto degli ultimi sviluppi, e in particolare rafforzare la capacità amministrativa al fine di potenziare il ruolo dello Stato di bandiera nel settore della sicurezza marittima.

Fiscalità

- Continuare l'allineamento della legislazione in materia di IVA, con particolare riferimento alle transazioni in regime di esenzione, al diritto di deduzione e ai regimi speciali. Adeguare gradualmente la legislazione in materia di accise, con particolare riferimento alle aliquote applicate.

- Garantire che la legislazione attuale e futura sia conforme con i principi del codice di condotta in materia di tassazione delle imprese.

- Continuare a modernizzare e rafforzare l'amministrazione fiscale per garantire l'effettiva attuazione e applicazione delle leggi, con particolare riferimento ai sistemi erariali e alla cooperazione e all'assistenza reciproca in campo amministrativo.

- Sviluppare sistemi informatici per consentire lo scambio di dati elettronici con la Comunità e i suoi Stati membri.

- Attuare la direttiva relativa alla detenzione e alla circolazione dei prodotti soggetti ad accisa.

Statistiche

- Migliorare ulteriormente la qualità e il campo d'applicazione delle statistiche; predisporre risorse adeguate per rafforzare ulteriormente le capacità statistiche (anche a livello regionale).

Affari sociali e occupazione

- Completare l'allineamento dell'acquis sociale, con particolare riferimento alla parità di trattamento tra uomini e donne, alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro, sviluppare la capacità di attuazione e rafforzare gli ispettorati del lavoro. Adottare la legislazione contro la discriminazione e definire i relativi tempi di attuazione.

- Continuare l'allineamento del quadro legislativo e sviluppare la capacità di attuazione dell'acquis in materia di sanità pubblica; accelerare lo sviluppo di misure nel settore della sorveglianza e del controllo delle malattie trasmissibili, dei controlli epidemiologici e dell'informazione.

- Continuare a promuovere gli interventi di rafforzamento delle capacità delle parti sociali, con particolare riferimento al loro futuro ruolo in sede di elaborazione e attuazione della politica sociale e dell'occupazione della Comunità, (incluso il Fondo sociale europeo), e promuovere in maniera strutturata il coinvolgimento delle parti sociali, in particolare attraverso un dialogo sociale bilaterale autonomo.

- Preparare una strategia nazionale, ivi compresa la raccolta di dati, in vista della futura partecipazione alla strategia europea per l'integrazione sociale.

Energia

- Preparare urgentemente una nuova strategia per il settore energetico riservando una particolare attenzione all'esigenza di migliorare l'efficienza energetica (e di attuare una rigorosa politica di gestione sul fronte della domanda) e rivedere le previsioni riguardanti il fabbisogno energetico sulla base di scenari più realistici in materia di crescita e intensità energetica, tenendo conto degli impegni assunti nell'ambito dell'accordo del 1999 sull'impianto nucleare di Kozloduy.

- Rispettare l'impegno, assunto nell'ambito dell'accordo del 1999, di chiudere definitivamente le unità 1 e 2 dell'impianto nucleare di Kozloduy prima del 2003 e fissare nel 2002 una data definitiva, non oltre il 2006, per la chiusura delle unità 3 e 4.

- Attuare le raccomandazioni contenute nella relazione del Consiglio sulla "sicurezza nucleare nel contesto dell'allargamento", rispettando in particolare le priorità contenute nella relazione.

- Concentrare gli interventi sul rafforzamento dell'indipendenza, delle risorse e delle capacità dell'ente normativo nazionale responsabile dell'energia nucleare.

- Continuare a garantire un elevato livello di sicurezza nucleare nelle unità 5 e 6 dell'impianto nucleare di Kozloduy e mantenere un elevato livello di sicurezza nucleare nel corso dell'intero processo di disattivazione delle unità 1-4.

- Necessità di intervenire con particolare urgenza: adottare la legge quadro e definire i tempi per conformarsi alle disposizioni dell'acquis in materia di riserve petrolifere.

- Migliorare la gestione delle scorie radioattive.

- Avviare l'attuazione di misure di efficienza energetica e promuovere l'impiego delle fonti energetiche rinnovabili. Dotare l'agenzia per l'efficienza energetica di adeguate risorse.

- Introdurre norme di mercato trasparenti e fissare un calendario preciso per l'apertura del mercato alla concorrenza. Rafforzare il ruolo della commissione statale per la regolamentazione del settore energetico dal punto di vista dell'applicazione di tali norme. Completare la ristrutturazione del settore dei combustibili solidi.

- Avviare i preparativi per la partecipazione al mercato interno dell'energia elettrica e del gas naturale e adottare le misure riguardanti l'allineamento; creare un operatore indipendente per il sistema di trasmissione (elettricità); eliminare le rimanenti distorsioni sul fronte dei prezzi; rafforzare l'ente preposto alla regolamentazione del settore e fissare i tempi per l'apertura del mercato.

Politica industriale

- Sviluppare e attuare una strategia per la concorrenza ispirata ai principi del libero mercato, ivi comprese, ove opportuno, delle strategie settoriali.

Telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione

- Completare la trasposizione dell'acquis.

- Garantire l'indipendenza degli enti normativi (commissione statale per le telecomunicazioni, ente normativo per i servizi postali e ministero) dalle attività operative e rafforzare la loro capacità in vista della prevista liberalizzazione di tali settori entro il 1o gennaio 2003.

Politica per la cultura e il settore audiovisivo

- Rafforzare la capacità amministrativa dell'ente normativo nazionale responsabile del settore radiotelevisivo.

Politica regionale e coordinamento degli strumenti strutturali

- Rafforzare la capacità amministrativa nei ministeri chiave, in particolare a livello centrale, in termini di elaborazione di strategie e attuazione e valutazione di progetti per lo sviluppo regionale e la coesione economica e sociale finanziati dalla Comunità e mediante le risorse nazionali.

- Predisporre un piano di sviluppo coerente conformemente a quanto previsto dai regolamenti relativi ai fondi strutturali. Integrare tale piano nel bilancio e nel quadro politico nazionale affinché possa fungere da strumento di sviluppo integrato e operativo.

- Chiarire le proposte di accordo istituzionale per la gestione dei fondi strutturali in seguito all'adesione, ivi compresa la definizione di adeguati meccanismi di controllo, monitoraggio e valutazione, e avviare la creazione delle strutture amministrative necessarie conformemente a tali accordi.

- Preparare il paese a conformarsi alle disposizioni di base in materia di gestione e controllo finanziario conformemente a quanto stabilito dai rispettivi regolamenti riguardanti i fondi strutturali.

Ambiente

- Completare la trasposizione dell'acquis ponendo particolare accento sui seguenti aspetti: valutazione dell'impatto ambientale, qualità dell'aria, gestione dei rifiuti, qualità delle risorse idriche, protezione della natura, controllo dell'inquinamento industriale e gestione del rischio, protezione dalle radiazioni.

- Completare l'attuazione dell'acquis ponendo particolare accento sui seguenti aspetti: valutazione dell'impatto ambientale, qualità dell'aria, gestione dei rifiuti, qualità delle risorse idriche, protezione della natura, controllo dell'inquinamento industriale e gestione del rischio, protezione dalle radiazioni. Continuare la preparazione e lo sviluppo di piani di attuazione basati sulle singole direttive, ivi compresi i piani finanziari, in particolare la gestione dei rifiuti (ivi compresi i piani per la gestione dei rifiuti), la qualità delle risorse idriche e la protezione della natura, e avviare i lavori di attuazione.

- Continuare a rafforzare la capacità amministrativa, di monitoraggio e applicazione a livello nazionale e regionale. A tal riguardo, è opportuno prestare una particolare attenzione al rafforzamento del ministero dell'Ambiente e delle risorse idriche e degli ispettorati regionali in relazione alla gestione dei rifiuti e alla protezione della natura.

- Continuare ad integrare le disposizioni in materia di tutela ambientale in sede di definizione e attuazione di tutte le altre politiche settoriali al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile.

Tutela dei consumatori e della salute

- Proseguire l'allineamento della legislazione e adottare le misure necessarie per garantire l'effettiva attuazione della legge sulla tutela dei consumatori, in particolare attraverso la creazione di un meccanismo di vigilanza sul mercato indipendente ed efficiente.

Cooperazione nel settore della giustizia e degli affari interni

- Presentare un piano d'azione Schengen.

- Continuare a migliorare e modernizzare le infrastrutture lungo le future frontiere esterne dell'Unione.

- Adeguare l'attuale legge sui rifugiati al relativo acquis e garantire un'adeguata attuazione della stessa.

- Migliorare la cooperazione all'interno delle forze di polizia e tra queste e i servizi giudiziari e gli altri organi preposti all'applicazione della legge, provvedendo in particolare a rafforzare le capacità di lotta contro la criminalità organizzata.

- Aggiornare e attuare una strategia integrata per la lotta contro la criminalità organizzata, dalla fase di prevenzione a quella dei procedimenti giudiziari, in collaborazione tra il ministero di Giustizia, il ministero degli Interni e gli altri organismi interessati.

- Sviluppare una strategia nazionale contro gli stupefacenti e rafforzare la capacità amministrativa e il coordinamento tra gli organismi responsabili della relativa attuazione.

- Adottare le misure necessarie per garantire l'attuazione degli strumenti comunitari nel settore della cooperazione tra i servizi giudiziari in campo civile.

- Adottare le misure necessarie per allineare la legislazione alla convenzione sulla protezione degli interessi finanziari delle Comunità e ai relativi protocolli.

Unione doganale

- Provvedere alla piena attuazione del codice doganale bulgaro e delle relative disposizioni di attuazione, garantire la stabilità e rafforzare la capacità amministrativa e operativa dell'amministrazione doganale affinché possa applicare la legislazione e migliorare la cooperazione con gli altri organi preposti all'applicazione della legge. Continuare a migliorare le infrastrutture lungo le frontiere.

- Necessità di intervenire con particolare urgenza: continuare la strategia d'informatizzazione dell'amministrazione doganale bulgara. Sviluppare i sistemi informatici al fine di consentire lo scambio di dati elettronici tra la Comunità e la Bulgaria.

- Continuare ad impegnarsi seriamente nell'attuazione di una politica di etica doganale.

Controllo finanziario

- Attuare il nuovo quadro legislativo in materia di controllo finanziario pubblico interno e rafforzare la capacità amministrativa e l'indipendenza funzionale delle istituzioni competenti.

- Attuare il quadro necessario per le revisioni contabili basate sui risultati e sui sistemi; sviluppare una cultura della gestione responsabile.

- Sviluppare delle norme globali e coerenti in materia di revisione esterna accompagnate da metodi e manuali adeguati; rafforzare la capacità della Corte dei conti nazionale.

- Necessità di intervenire con particolare urgenza: completare il quadro legislativo riguardante la revisione esterna.

- Istituire un punto di contatto per la protezione degli interessi finanziari delle Comunità e avviare una concreta cooperazione con OLAF attraverso tale punto di contatto.

- Intensificare la lotta contro le frodi.

- Intensificare gli sforzi per garantire un corretto impiego, controllo, monitoraggio e una corretta valutazione dei fondi comunitari di preadesione quale indicatore chiave della capacità della Bulgaria di attuare l'acquis in materia di controllo finanziario.

5. Programmazione

Oltre a PHARE, l'assistenza finanziaria alla Bulgaria durante il periodo 2000-2006 comprende anche il sostegno per le misure di preadesione a favore dell'agricoltura e dello sviluppo rurale, fornito attraverso lo strumento di preadesione SAPARD (regolamento (CE) n. 1268/1999 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 87), e un sostegno ai progetti infrastrutturali nei settori dell'ambiente e dei trasporti fornito nel quadro dello strumento strutturale ISPA (regolamento (CE) n. 1267/1999 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 73), che durante il periodo di preadesione privilegeranno misure analoghe a quelle previste dal fondo di coesione. La Bulgaria può attingere a queste dotazioni nazionali anche per finanziare la sua partecipazione ai programmi comunitari, tra cui i programmi quadro di ricerca e sviluppo tecnologico e i programmi riguardanti l'istruzione e le imprese. La Bulgaria potrà inoltre accedere ai finanziamenti dei programmi plurinazionali e orizzontali direttamente collegati all'acquis. Per tutti i progetti di investimento sarà sistematicamente richiesto un cofinanziamento da parte dei paesi candidati. La Commissione collabora dal 1998 con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali, in particolare la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca mondiale, per agevolare il cofinanziamento dei progetti relativi alle priorità di preadesione.

6. Condizionalità

L'assistenza comunitaria per il finanziamento dei progetti mediante i tre strumenti di preadesione PHARE, ISPA e SAPARD è subordinata al rispetto degli impegni assunti dalla Bulgaria nel quadro dell'Accordo Europeo e al conseguimento di ulteriori progressi nell'adempimento dei criteri di Copenaghen, in particolare nella realizzazione delle priorità specifiche contenute nel presente partenariato per l'adesione. Qualora tali condizioni generali non dovessero essere rispettate, il Consiglio potrebbe decidere di sospendere l'assistenza finanziaria ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 622/98.

7. Monitoraggio

L'attuazione del partenariato per l'adesione è monitorata nel quadro dell'Accordo Europeo. Come ha sottolineato il Consiglio europeo di Lussemburgo, è importante che le istituzioni dell'accordo europeo continuino a costituire l'ambito entro il quale potranno essere valutate l'adozione e l'attuazione dell'acquis. Le sezioni pertinenti del partenariato per l'adesione sono discusse nell'ambito del sottocomitato competente. Il Comitato di associazione esamina gli sviluppi globali, i progressi compiuti e i problemi incontrati nella realizzazione delle priorità e degli obiettivi intermedi, nonché questioni più specifiche proposte dai sottocomitati.

Il comitato di gestione PHARE assicurerà che le decisioni di finanziamento adottate nel quadro dei tre strumenti di preadesione (PHARE, ISPA e SAPARD) risultino compatibili tra di loro e con i partenariati per l'adesione, secondo quanto previsto dal regolamento di coordinamento (regolamento (CE) n. 1266/1999 del Consiglio, GU L 161 del 26.6.1999, pag. 68).

Il partenariato per l'adesione continuerà ad essere modificato, all'occorrenza, conformemente all'articolo 2 del regolamento (CE) n. 622/98.

(1) Stesso ordine di presentazione delle relazioni periodiche 2000.