31959S0005

CECA Alta Autorità: Decisione n. 5-59 del 21 gennaio 1959 relativa alle possibilità per le imprese carboniere di differire il pagamento di somme dovute a titolo del prelievo

Gazzetta ufficiale n. 005 del 27/01/1959 pag. 0109 - 0110
edizione speciale finlandese: capitolo 1 tomo 1 pag. 0018
edizione speciale svedese/ capitolo 1 tomo 1 pag. 0018
edizione speciale danese: serie I capitolo 1959-1962 pag. 0005
edizione speciale inglese: serie I capitolo 1959-1962 pag. 0005
edizione speciale greca: capitolo 01 tomo 1 pag. 0017
edizione speciale spagnola: capitolo 01 tomo 1 pag. 0012
edizione speciale portoghese: capitolo 01 tomo 1 pag. 0012


DECISIONE Nº 5-59 del 21 gennaio 1959 relativa alla possibilità per le imprese carboniere di differire il pagamento di somme dovute a titolo del prelievo

L'ALTA AUTORITÀ,

vista la decisione Nº 2-52 del 23 dicembre 1952 che fissa le modalità di applicazione e di riscossione dei prelievi di cui agli articoli 49 e 50 del Trattato (Gazzetta Ufficiale della Comunità Nº 1 del 30 dicembre 1952, pag. 3), modificata dalla decisione Nº 30-54 del 25 giugno 1954 (Gazzetta Ufficiale della Comunità Nº 18 del 1º agosto 1954, pag. 469), dalla decisione Nº 31-55 del 19 novembre 1955 (Gazzetta Ufficiale della Comunità Nº 21 del 28 novembre 1955, pag. 906) e dalla decisione Nº 4-59 del 21 gennaio 1959 (cfr. il presente numero della Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee);

considerando che le imprese carboniere si trovano attualmente in gravi difficoltà di smercio che hanno provocato in numerosi bacini della Comunità un accumulo eccezionale di scorte di carbon fossile, di coke da carbon fossile e di agglomerati di carbon fossile;

considerando che di conseguenza è opportuno prevedere, conformemente al principio stabilito dell'articolo 4 bis della decisione Nº 2-52 modificata dalla decisione Nº 4-59, la possibilità per le imprese interessate di ottenere, in funzione dei quantitativi passati in scorta, un pagamento dilazionato per le somme dovute a titolo del prelievo il cui versamento avrà luogo soltanto al momento dell'utilizzazione delle scorte;

considerando che, in ragione delle difficoltà di smercio già manifestatesi durante l'anno 1958, le misure previste devono entrare in vigore il 31 dicembre 1957 e il pagamento dilazionato del prelievo deve pertanto applicarsi alle quantità in giacenza che superino quelle esistenti al 31 dicembre 1957;

considerando che per l'applicazione di tale sistema le imprese devono essere obbligate a fornire delle dichiarazioni relative ai quantitativi passati a scorta ; che qualora un'impresa, dopo aver ottenuto un pagamento differito, non continui a fornire indicazioni sull'evoluzione delle scorte, si deve presumere che questa abbia utilizzato i quantitativi passati a scorta;

DECIDE:

Articolo 1

(1) Fino a nuovo ordine, le imprese carboniere possono, su loro richiesta, differire il pagamento del prelievo sulla produzione imponibile passata a scorta successivamente al 31 dicembre 1957, nella misura in cui le quantità in giacenza superino quelle esistenti al 31 dicembre 1957. Per stabilire i quantitativi in giacenza sono presi in considerazione il carbon fossile, il coke da carbon fossile e gli agglomerati di carbon fossile ad eccezione degli schlamms. Il coke da carbon fossile è convertito nel suo equivalente di carbon fossile nel rapporto 1 : 1,33.

(2) Nessun interesse è percepito fino alla scadenza per gli importi per i quali è stato differito il pagamento.

(3) Saranno rimborsati a richiesta gli importi con versamento differito, che siano stati già pagati.

Articolo 2

Quando si effettua un prelevamento dei quantitativi in giacenza, l'ammontare del prelievo relativo a queste quantità è dovuto il 25 del mese seguente.

Articolo 3

Le domande intese a differire il pagamento del prelievo sulle produzioni in giacenza fino al 31 gennaio 1959 devono pervenire all'Ufficio Prelievo dell'Alta Autorità entro il 30 aprile 1959. Le domande dovranno indicare i tonnellaggi in giacenza al 31 dicembre 1957 e al 31 gennaio 1959.

Articolo 4

(1) Le domande intese a differire il pagamento del prelievo sulle produzioni passate a scorta successivamente al 31 gennaio 1959 devono pervenire all'Ufficio Prelievo dell'Alta Autorità il 20 di ogni mese per il mese precedente, e per la prima volta il 20 marzo 1959.

Le domande devono indicare: - le quantità in giacenza nell'ultimo giorno del mese precedente;

- le quantità in giacenza nell'ultimo giorno del penultimo mese.

(2) L'impresa è autorizzata a defalcare l'ammontare, per il quale chiede di differire il pagamento, dalle somme dovute a titolo del prelievo il 25 dello stesso mese.

Articolo 5

(1) Fino a quando il pagamento di somme dovute a titolo del prelievo si trova differito in virtù della presente decisione, l'impresa deve dichiarare all'Ufficio Prelievo dell'Alta Autorità, il 20 di ogni mese, i quantitativi in giacenza nell'ultimo giorno del mese precedente.

(2) In assenza di tali dichiarazioni, l'Alta Autorità potrà ritenere che siano avvenuti dei prelevamenti dalle scorte ai sensi dell'articolo 2 precedente.

Articolo 6

Le dichiarazioni false determinano l'applicazione delle sanzioni contemplate al comma 3 dell'articolo 47 del Trattato.

Articolo 7

La presente decisione entrerà in vigore all'interno della Comunità il 1º febbraio 1959.

La presente decisione è stata deliberata e adottata dall'Alta Autorità nel corso della seduta del 21 gennaio 1959.

Dall'Alta Autorità

Il Presidente

Paul FINET