21986A0618(01)

Convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico

Gazzetta ufficiale n. L 162 del 18/06/1986 pag. 0034 - 0038
edizione speciale finlandese: capitolo 11 tomo 11 pag. 0262
edizione speciale svedese/ capitolo 11 tomo 11 pag. 0262


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(Traduzione)

CONVENZIONE INTERNAZIONALE PER LA CONSERVAZIONE DEI TONNIDI DELL'ATLANTICO

PREAMBOLO

I governi i cui rappresentanti debitamente autorizzati hanno sottoscritto la presente convenzione, considerando l'importanza che rivestono per essi le popolazioni di tonnidi e specie similari dell'oceano Atlantico e desiderando collaborare per mantenere queste popolazioni a livelli che consentano le catture massime sostenibili per scopi alimentari ed altri fini, decidono di concludere una convenzione per la conservazione delle risorse di tonnidi e specie similari dell'oceano Atlantico e, a tal fine, hanno convenuto quanto segue:

Articolo I

La zona cui si applica la presente convenzione (qui di seguito denominata « zona della convenzione ») comprende tutte le acque dell'oceano Atlantico e dei mari adiacenti.

Articolo II

Nessuna norma della presente convenzione può essere ritenuta recare pregiudizio ai diritti, alle rivendicazioni o alle opinioni di qualsiasi parte per quanto riguarda i limiti delle acque territoriali e la portata della giurisdizione in materia di pesca ai sensi del diritto internazionale.

Articolo III

1. Le parti contraenti decidono di istituire e di provvedere al mantenimento di una commissione, che sarà designata con il nome di commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (qui di seguito denominata « la commissione »), alla quale è affidato il compito di realizzare gli obiettivi della presente convezione.

2. Ciascuna parte contraente è rappresentata nella commissione da non più di tre delegati, che possono essere coadiuvati da esperti e consiglieri.

3. Salvo disposizione contraria della presente convenzione, le decisioni della commissione sono prese alla maggioranza dei voti delle parti contraenti, le quali dispongono ciascuna di un voto. Il quorum è costituito dai due terzi delle parti contraenti.

4. La commissione si riunisce in sessione ordinaria ogni due anni. Sessioni straordinarie possono essere convocate in qualsiasi momento a richiesta della maggioranza delle parti contraenti o con decisione del consiglio istituito ai sensi dell'articolo V.

5. Nella prima sessione, e successivamente in ogni sessione ordinaria, la commissione elegge tra i propri membri un presidente, un primo vicepresidente e un secondo vicepresidente, che possono essere rieletti una sola volta.

6. Le riunioni della commissione e dei suoi organi ausiliari sono pubbliche, salvo decisione contraria della commissione.

7. Le lingue ufficiali della commissione sono l'inglese, lo spagnolo e il francese.

8. La commissione adotta il regolamento interno e il regolamento finanziario necessari per l'esercizio delle proprie funzioni.

9. Ogni due anni la Commissione presenta alle parti contraenti una relazione sui propri lavori e sui risultati ottenuti e le informa, su loro richiesta, di tutti i problemi concernenti gli obiettivi della presente convenzione.

Articolo IV

1. Per conseguire gli obiettivi della presente convenzione, la commissione provvede a studiare nelle zone della convenzione i tonnidi e le specie affini (Scombriformes, fatta eccezione per le famiglie Trichiuridae e Gempyladae e per il genere Scomber), nonché le altre specie ittiche sfruttate nella pesca di tonnidi nella zona della convenzione che non sono oggetto di ricerche da parte di un'altra organizzazione internazionale di pesca. Questo studio comprende le ricerche concernenti la consistenza, la biometria e l'ecologia dei pesci, l'oceanografia del loro ambiente e l'influsso dei fattori umani e naturali sulla loro consistenza. Per adempiere queste funzioni la commissione farà ricorso, per quanto possibile, ai servizi tecnici e scientifici degli organismi ufficiali delle parti contraenti e delle loro suddivisioni politiche, nonché alle informazioni provenienti da tali organismi e potrà, qualora risulti opportuno, avvalersi dei servizi o delle informazioni di qualsiasi istituzione o organizzazione, sia pubblica che privata, o di un cittadino privato. Essa potrà inoltre effettuare, nei limiti del proprio bilancio, ricerche indipendenti destinate a completare i lavori compiuti da governi, da enti nazionali o da altri organismi internazionali.

2. L'applicazione delle disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo comprende:

a) la raccolta e l'analisi di informazioni statistiche concernenti la situazione e le tendenze attuali delle risorse della pesca dei tonnidi nella zona della convenzione; b) lo studio e la valutazione di informazioni sulle misure e sui metodi volti a mantenere le popolazioni di tonnidi nella zona della convenzione a livelli che consentano le catture massime sostenibili, assicurando al tempo stesso uno sfruttamento efficace di tali risorse;

c) la presentazione alle parti contraenti di raccomandazioni sugli studi e sulle indagini da compiere;

d) la pubblicazione e la diffusione di relazioni sui risultati dei propri lavori, nonché di informazioni statistiche e biologiche e di altri dati scientifici relativi alla pesca di tonnidi nella zona della convenzione.

Articolo V

1. In seno alla commissione viene istituito un consiglio, comprendente il presidente ed i vicepresidenti della commissione come pure i rappresentanti di almeno quattro e non più di otto parti contraenti. Le parti contraenti rappresentate nel consiglio sono elette ad ogni sessione ordinaria della commissione. Se il numero delle parti contraenti è superiore a 40, la commissione può designare due parti contraenti supplementari ad essere rappresentate nel consiglio. Le parti contraenti di cui sono cittadini il presidente e ed i vicepresidenti non possono essere designate per partecipare al consiglio. Nella scelta dei membri del consiglio, la commissione tiene in debito conto la situazione geografica e gli interessi delle diverse parti contraenti in materia di pesca e di trasformazione del tonno, nonché l'uguale diritto delle parti contraenti di essere rappresentate nel consiglio.

2. Il consiglio adempie le funzioni assegnategli dalla presente convenzione o che possono essegli affidate dalla commissione. Esso si riunisce almeno una volta nell'intervallo tra due sessioni ordinarie della commissione. Nei periodi che intercorrono fra le riunioni della commissione, il consiglio prende le decisioni necessarie sulle mansioni che il personale deve svolgere e impartisce le opportune istruzioni al segretario esecutivo. Le decisioni del consiglio sono adottate in conformità delle norme stabilite dalla commissione.

Articolo VI

Per conseguire gli obiettivi della presente convenzione, la commissione può istituire delle sottocommissioni per specie, gruppo di specie o settore geografico. In tale caso ogni sottocommissione:

a) ha il compito di sorvegliare la situazione della specie, del gruppo di specie o del settore geografico di sua competenza e di raccogliere dati scientifici e altre informazioni attinenti;

b) può proporre alla commissione, sulla base di studi scientifici, raccomandazioni relative a misure congiunte che le parti contraenti dovrebbero adottare;

c) può raccomandare alla commissione studi e e indagini per ottenere informazioni sulla specie, sul gruppo di specie o sul settore geografico di sua competenza, nonché il coordinamento dei programmi di indagini che le parti contraenti dovrebbero effettuare.

Articolo VII

La commissione nomina un segretario esecutivo, la cui durata del mandato è lasciata alla discrezione della commissione. La scelta e l'amministrazione del personale della commissione sono di competenza del segretario esecutivo, fatte salve le eventuali norme e procedure fissate dalla commissione. Egli adempie inoltre le mansioni seguenti che la commissione può affidargli:

a) coordinare i programmi di ricerca delle parti contraenti;

b) elaborare previsioni di bilancio da sottoporre all'esame della commissione;

c) autorizzare l'esborso di fondi conformemente al bilancio della commissione;

d) tenere la contabilità della commissione;

e) provvedere alla cooperazione con le organizzazioni di cui all'articolo XI della presente convenzione;

f) riunire e analizzare i dati necessari per conseguire gli obiettivi della presente convenzione, in particolare quelli concernenti le catture attuali e le catture massime sostenibili degli stock di tonnidi;

g) preparare, ai fini dell'approvazione da parte della commissione, relazioni scientifiche, amministrative e di altra natura della commissione e dei suoi organi ausiliari.

Articolo VIII

1. a) La commissione è autorizzata, sulla base dei risultati di indagini scientifiche, a formulare raccomandazioni intese a mantenere le popolazioni di tonnidi e di specie affini che possono essere pescate nella zona della convenzione a livelli che consentano le catture massime sostenibili. Queste raccomandazioni sono applicate dalle parti contraenti alle condizioni stabilite nei paragrafi 2 e 3 del presente articolo.

b) Le raccomandazioni suddette saranno formulate:

i) su iniziativa della commissione se non è stata istituita una sottocommissione competente o con l'accordo almeno di tutte le parti contraenti se è stata istituita una sottocommissione competente; ii) su proposta di una sottocommissione competente, se è stata istituita;

iii) su proposta delle sottocommissioni competenti, se la raccomandazione in oggetto concerne più settori geografici, più specie o più gruppi di specie.

2. Una raccomandazione formulata ai sensi del paragrafo 1 del presente articolo entra in vigore per tutte le parti contraenti sei mesi dopo la data in cui essa è stata notificata loro dalla commissione, fatto salvo il disposto del paragrafo 3 del presente articolo.

3. a) Qualora una parte contraente, in caso di raccomandazione formulata ai sensi del paragrafo 1, lettera b), punto i), o una parte contraente membro di una sottocommissione competente, in caso di raccomandazione formulata ai sensi del paragrafo 1, lettera b), punto ii) o iii), presenti alla commissione un'obiezione nei confronti di tale raccomandazione entro il termine di sei mesi fissato al paragrafo 2, l'entrata in vigore della raccomandazione è sospesa per altri sessanta giorni.

b) In tal caso qualsiasi altra parte contraente può presentare un'obiezione prima che scada il nuovo termine di sessanta giorni oppure entro quarantacinque giorni dalla data della notifica di un'obiezione presentata da un'altra parte contraente, scegliendo il termine che scade per ultimo.

c) Allo scadere del termine o dei termini di obiezione previsti, la raccomandazione entra in vigore per tutte le parti contraenti che non hanno presentato un'obiezione.

d) Tuttavia, se un'obiezione è stata presentata ai sensi delle lettere a) e b) da una sola parte contraente o da meno di un quarto delle parti contraenti, la commissione notifica immediatamente alla o alle parti contraenti che hanno presentato un'obiezione che questa va considerata priva di effetto.

e) Nel caso previsto alla lettera d), la o le parti contraenti interessate dispongono di un termine supplementare di sessanta giorni dalla data della notifica per riconfermare le loro obiezioni. Allo scadere di tale periodo la raccomandazione entra in vigore, salvo per la o le parti contraenti che abbiano presentato un'obiezione e l'abbiano riconfermata nel termine stabilito.

f) Qualora venga presentata un'obiezione ai sensi delle lettere a) e b) da oltre un quarto ma meno della maggioranza delle parti contraenti, la raccomandazione entra in vigore nei confronti delle parti contraenti che non hanno presentato obiezioni.

g) Qualora vengano presentate obiezioni dalla maggioranza delle parti contraenti, la raccomandazione non entra in vigore.

4. Una parte contraente che ha presentato un'obiezione ad una raccomandazione può ritirarla in qualsiasi momento; in tal caso la raccomandazione ha effetto per questa parte contraente immediatamente, se è già in vigore, o alla data di entrata in vigore prevista dal presente articolo.

5. La commissione notifica immediatamente ad ogni parte contraente la ricezione o il ritiro di un'obiezione e l'entrata in vigore di una raccomandazione.

Articolo IX

1. Le parti contraenti convengono di adottare tutte le misure necessarie per garantire l'applicazione della presente convenzione. Ciascuna parte contraente trasmette alla commissione, ogni due anni oppure ogniqualvolta la commissione ne faccia richiesta, un resoconto delle misure in tal senso adottate.

2. Le parti contraenti s'impegnano:

a) a comunicare, su richiesta della commissione, tutti i dati statistici e biologici nonché le altre informazioni scientifiche disponibili che possono servire alla commissione ai fini della presente convenzione;

b) qualora i propri servizi ufficiali non possano ottenere e fornire essi stessi tali informazioni, a consentire alla commissione, previa domanda rivolta alla parte contraente interessata, di procurarsele direttamente presso le società e i pescatori disposti a comunicarle.

3. Per garantire l'applicazione delle norme della presente convenzione, le parti contraenti si impegnano a collaborare tra loro per l'adozione di misure efficaci adeguate e decidono in particolare di istituire un sistema di controllo internazionale da applicare nella zona della convenzione, escluse le acque territoriali ed eventualmente le altre acque sulle quali uno Stato è autorizzato ad esercitare la propria giurisdizione in materia di pesca, a norma del diritto internazionale.

Articolo X

1. La commissione adottata un bilancio delle spese comuni della commissione per il biennio successivo alla sessione ordinaria.

2. Ciascuna parte contraente versa, a titolo di contributo annuo al bilancio della commissione, un importo pari a:

a) 1 000 dollari US quale contributo di membro della commissione;

b) 1 000 dollari US per ciascuna delle sottocommissioni di cui è membro; c) qualora il bilancio proposto per le spese comuni di un biennio superi l'ammontare totale dei contributi che le parti contraenti versano ai sensi delle lettere a) e b) del presente paragrafo, un terzo dell'importo di tale eccedenze viene suddiviso tra le parti contraenti proporzionalmente ai contributi che esse versano conformemente alle lettere a) e b) del presente paragrafo. Per i due terzi restanti la commissione determina in base alle informazioni più recenti:

i) la somma del peso vivo delle catture di tonnidi e di specie affini dell'Atlantico e del peso netto della produzione di conserve di tali specie di ciascuna parte contraente;

ii) la somma degli stessi elementi per l'insieme delle parti contraenti.

Il contributo di ciascuna parte contraente viene stabilito in base al rapporto esistente tra il valore rispettivo ai sensi del punto i) e il valore determinato ai sensi del punto ii). La parte del bilancio oggetto del presente comma viene fissata con l'accordo di tutte le parti contraenti presenti e che partecipano alla votazione.

3. Nella riunione ordinaria tenuta tra le sessioni della commissione, il consiglio esamina la seconda metà del bilancio biennale e, in base alla situazione effettiva e all'evoluzione prevedibile, può autorizzare, nell'ambito del bilancio globale adottato dalla commissione, una nuova ripartizione degli stanziamenti iscritti nel bilancio per il secondo anno.

4. Il segretario esecutivo della commissione notifica a ciascuna parte contraente l'importo della sua quota annua. I contributi devono essere versati il 1o gennaio dell'anno a cui si riferiscono. I contributi non pagati entro il 1o gennaio dell'anno successivo sono considerati in arretrato.

5. I contributi al bilancio biennale vengono pagati nella valuta decisa dalla commissione.

6. Nella sua prima riunione la commissione adotta un bilancio per la parte restante del primo esercizio finanziario e per l'esercizio biennale successivo. Essa trasmette senza indugio alle parti contraenti le copie di questi bilanci, indicando i rispettivi contributi per il primo anno.

7. Per gli esercizi successivi, almeno sessanta giorni prima della sessione ordinaria della commissione che precede il periodo biennale, il segretario esecutivo sottopone a ciascuna parte contraente un progetto di bilancio e di tabella di contributi.

8. La commissione può sospendere il diritto di voto della parte contraente i cui contributi arretrati siano uguali o superiori al contributo che essa deve versare per i due anni precedenti.

9. La commissione costituisce un fondo di esercizio destinato a finanziare le proprie operazioni in attesa dell'incasso dei contributi annui e per qualsiasi altro scopo da essa ritenuto necessario. La commissione fissa l'ammontare del fondo, determina gli anticipi necessari per costituirlo e adotta le norme per disciplinarne l'impiego.

10. La commissione provvede a far controllare ogni anno la propria contabilità da revisori contabili esterni. I rapporti relativi a questi controlli sono esaminati e approvati dalla commissione o dal consiglio quando la commissione non si riunisce in sessione ordinaria.

11. La commissione può accettare, per il proseguimento dei propri lavori, contributi diversi da quelli previsti al paragrafo 2 del presente articolo.

Articolo XI

1. Le parti contraenti convengono che si debbano stabilire rapporti di lavoro tra la commissione e l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. La commissione intavola a tal fine negoziati con l'organizzazione onde concludere un accordo in conformità dell'articolo XIII dell'atto costitutivo dell'organizzazione. In tale accordo sarà previsto in particolare che il direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura nomini un rappresentante che parteciperà, senza diritto di voto, a tutte le riunioni della commissione e dei suoi organi ausiliari.

2. Le parti contraenti convengono che si debba realizzare una collaborazione tra la commissione ed altre commissioni di pesca ed organizzazioni scientifiche internazionali in grado di contribuire ai suoi lavori. La commissione è autorizzata a concludere accordi con queste commissioni e organizzazioni.

3. La commissione può invitare qualsiasi organizzazione internazionale competente e qualsiasi governo che, pur non facendo parte della commissione, è membro dell'organizzazione delle Nazioni Unite o di un'organismo specializzato delle Nazioni Unite, ad inviare osservatori alle riunioni della commissione e dei suoi organi ausiliari.

Articolo XII

1. La presente convenzione resta in vigore per dieci anni e, successivamente, fintantoché una maggioranza delle parti contraenti decida di porvi fine.

2. Una volta scaduto il termine di dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente convenzione, ogni parte contraente può recedere dalla convenzione il 31 dicembre di qualsiasi anno, compreso il decimo, inoltrando per iscritto, al più tardi il 31 dicembre dell'anno precedente, una notifica di ritiro al direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. 3. Qualsiasi altra parte contraente può quindi recedere dalla presente convenzione a decorrere dal 31 dicembre dello stesso anno inviando a tal fine una notifica scritta al direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura entro un mese dalla data alla quale quest'ultimo l'ha informata di un ritiro e comunque non più tardi del 1o aprile dell'anno in causa.

Articolo XIII

1. Ogni parte contraente e la commissione possono proporre emendamenti alla presente convenzione. Il direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura trasmette a tutte le parti contraenti una copia certificata conforme del testo di ogni emendamento proposto. Un emendamento che non implica nuovi obblighi entra in vigore per tutte le parti contraenti il trentesimo giorno dalla data in cui è stato accettato dai tre quarti delle parti contraenti. Un emendamento che implica nuovi obblighi entra in vigore, per ciascuna parte contraente che l'ha accettato, il novantesimo giorno della data in cui è stato accettato dai tre quarti delle parti contraenti e per ciascuna delle altre dal momento in cui lo accetta. Se, a giudizio di una o più parti contraenti, un emendamento implica nuovi obblighi, esso viene considerato come tale ed entra in vigore alle condizioni suindicate. Un governo che divenisse parte contraente quando è già avviata la procedura di accettazione di un emendamento alla presente convenzione a norma del presente articolo, è vincolato dalla convenzione così modificata quando l'emendamento suddetto entra in vigore.

2. Gli emendamenti proposti sono depositari presso il direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. Le notifiche di accettazione degli emendamenti sono depositate presso il direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

Articolo XIV

1. La presente convenzione è aperta alla firma del governo di qualsiasi Stato membro dell'organizzazione delle Nazioni Unite o di un suo organismo specializzato. Il governo in questione che non avesse ancora firmato la convenzione può aderirvi in qualsiasi momento.

2. La presente convenzione è sottoposta alla ratifica o all'approvazione degli Stati firmatari, conformemente alla loro costituzione. Gli strumenti di ratifica, di approvazione o di adesione sono depositati presso il direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura.

3. La presente convenzione entra in vigore non appena sette governi abbiano depositato gli strumenti di ratifica, di approvazione o di adesione. Per ogni governo che deposita successivamente uno strumento di ratifica, di approvazione o di adesione, essa ha effetto dalla data del deposito di tale strumento.

Articolo XV

Il direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura comunica a tutti i governi di cui all'articolo XIV, paragrafo 1, il deposito degli strumenti di ratifica, di approvazione o di adesione, la data di entrata in vigore della convenzione, le proposte di emendamenti, le notifiche di accettazione degli emendamenti, la loro entrata in vigore e le notifiche di ritiro.

Articolo XIV

Il testo originale della presente convenzione viene depositato presso il direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, che ne trasmette copia certificata conforme ai governi di cui all'articolo XIV, paragrafo 1.

In fede di che, i rappresentanti debitamente autorizzati dai governi rispettivi hanno firmato la presente convenzione. Fatto a Rio de Janeiro, il giorno quattordici maggio millenovecentosessantasei, in un unico esemplare, nelle lingue inglese, spagnola e francese, i tre testi facenti ugualmente fede.