02021R2268 — IT — 14.07.2022 — 001.001


Il presente testo è un semplice strumento di documentazione e non produce alcun effetto giuridico. Le istituzioni dell’Unione non assumono alcuna responsabilità per i suoi contenuti. Le versioni facenti fede degli atti pertinenti, compresi i loro preamboli, sono quelle pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e disponibili in EUR-Lex. Tali testi ufficiali sono direttamente accessibili attraverso i link inseriti nel presente documento

►B

▼C2

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2268 DELLA COMMISSIONE

del 6 settembre 2021

recante modifica delle norme tecniche di regolamentazione stabilite dal regolamento delegato (UE) 2017/653 della Commissione per quanto riguarda il metodo di base e la presentazione degli scenari di performance, la presentazione dei costi e il metodo di calcolo degli indicatori sintetici di costo, la presentazione e il contenuto delle informazioni sulla performance passata e la presentazione dei costi per i prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (PRIIP) che offrono una serie di opzioni di investimento, nonché per quanto riguarda l’allineamento degli accordi transitori per gli ideatori di PRIIP che offrono le quote di fondi di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1286/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio come opzioni di investimento sottostante con l’accordo transitorio prorogato stabilito in tale articolo

(Testo rilevante ai fini del SEE)

▼B

(GU L 455I del 20.12.2021, pag. 1)

Modificato da:

 

 

Gazzetta ufficiale

  n.

pag.

data

►M1

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2022/975 DELLA COMMISSIONE del 17 marzo 2022

  L 167

35

24.6.2022


Rettificato da:

 C1

Rettifica, GU L 029, 10.2.2022, pag.  46 (2021/2268)

►C2

Rettifica, GU L 115, 13.4.2022, pag.  187 (2021/2268)




▼B

▼C2

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2021/2268 DELLA COMMISSIONE

del 6 settembre 2021

recante modifica delle norme tecniche di regolamentazione stabilite dal regolamento delegato (UE) 2017/653 della Commissione per quanto riguarda il metodo di base e la presentazione degli scenari di performance, la presentazione dei costi e il metodo di calcolo degli indicatori sintetici di costo, la presentazione e il contenuto delle informazioni sulla performance passata e la presentazione dei costi per i prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (PRIIP) che offrono una serie di opzioni di investimento, nonché per quanto riguarda l’allineamento degli accordi transitori per gli ideatori di PRIIP che offrono le quote di fondi di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1286/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio come opzioni di investimento sottostante con l’accordo transitorio prorogato stabilito in tale articolo

(Testo rilevante ai fini del SEE)



Articolo 1

Il regolamento delegato (UE) 2017/653 è così modificato:

1) 

l’articolo 1 è così modificato:

a) 

al primo comma sono aggiunte le lettere da f) a i) seguenti:

«f) 

se applicabile, nei casi in cui l’ideatore di PRIIP faccia parte di un gruppo di società a fini giuridici, amministrativi o commerciali, il nome di tale gruppo;

g) 

se il PRIIP assume la forma di un organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM) o un fondo di investimento alternativo (FIA), l’OICVM o il FIA, compresi la categoria di azioni o il comparto di investimento, sono chiaramente identificati;

h) 

i dettagli relativi all’autorizzazione, se applicabile;

i) 

se il PRIIP assume la forma di OICVM o di FIA e nei casi in cui un OICVM sia gestito da una società di gestione quale definita nell’articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2009/65/CE o se si tratta di una società di investimento di cui all’articolo 27 della stessa direttiva (congiuntamente “società di gestione dell’OICVM”) che esercita in relazione a tale OICVM i diritti sanciti dall’articolo 16 della direttiva, o nei casi in cui un FIA sia gestito da un gestore di fondi di investimento alternativi (GEFIA) che esercita in relazione a tale FIA i diritti di cui agli articoli 31, 32 e 33 della direttiva 2011/61/UE del Parlamento europeo e del Consiglio ( *1 ), un’ulteriore dichiarazione in merito a tale fatto.

b) 

è aggiunto il comma seguente:

«Ai fini del primo comma, lettera g), in caso di un comparto di investimento o di una categoria di azioni, la denominazione dell’OICVM o del FIA segue la denominazione del comparto o della categoria di azioni. Nel caso in cui figuri un numero di codice che identifichi l’OICVM o il FIA, il comparto di investimento o la categoria di azioni, esso fa parte dell’identificazione dell’OICVM o del FIA.»;

2) 

l’articolo 2 è così modificato:

a) 

sono inseriti i seguenti paragrafi 2 bis, 2 ter e 2 quater:

«2 bis.  

Se il PRIIP assume la forma di un OICVM o di un FIA, le informazioni di cui alla sezione intitolata “Cos’è questo prodotto?” del documento contenente le informazioni chiave comprendono le caratteristiche essenziali di un OICVM o di un FIA che un investitore al dettaglio deve conoscere, anche laddove tali caratteristiche non facciano parte della descrizione degli obiettivi e della politica di investimento presente nel prospetto di un OICVM di cui all’articolo 68 della direttiva 2009/65/CE, oppure della descrizione della strategia e degli obiettivi di investimento del FIA di cui all’articolo 23, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2011/61/UE, compreso quanto segue:

a) 

le principali categorie di strumenti finanziari ammissibili che sono oggetto d’investimento;

b) 

la possibilità per l’investitore al dettaglio di ottenere, su richiesta, il rimborso delle sue quote dell’OICVM o del FIA, precisando la frequenza delle operazioni di negoziazione di tali quote oppure, se applicabile, precisando l’impossibilità di ottenere il rimborso delle quote su richiesta;

c) 

se l’OICVM o il FIA ha un obiettivo specifico in relazione ad un settore industriale, geografico o ad altro settore di mercato, o a specifiche categorie di attività;

d) 

se l’OICVM o il FIA consente scelte discrezionali circa gli specifici investimenti da realizzare, e se questo approccio si richiama, implicitamente o esplicitamente, a un parametro di riferimento, e, in caso affermativo, a quale;

e) 

se i proventi degli investimenti sono distribuiti sotto forma di dividendi o reinvestiti.

Ai fini del primo comma, lettera d), se ci si richiama a un parametro di riferimento, si indica il grado di discrezionalità in relazione a tale parametro, e se l’OICVM o il FIA ha per obiettivo la riproduzione di indici.

ter.  

La comunicazione di cui al paragrafo 2 bis comprende in particolare le seguenti informazioni, se pertinenti:

a) 

se l’OICVM o il FIA investe in obbligazioni, deve essere indicato se tali obbligazioni sono emesse da società, governi o altre entità, e, se del caso, i requisiti minimi di rating;

b) 

se l’OICVM o il FIA è un fondo d’investimento strutturato, devono essere spiegati, in termini semplici, tutti gli elementi necessari a una corretta comprensione del pay-off e dei fattori che, secondo le previsioni, determinano la performance, compresi, ove necessario, i riferimenti alle informazioni dettagliate sull’algoritmo e sul suo funzionamento riportate nel prospetto dell’OICVM o la descrizione della strategia e degli obiettivi di investimento del FIA;

c) 

se la scelta delle attività è determinata da criteri specifici, deve essere riportata una spiegazione di tali criteri, quali ad esempio “crescita”, “valore” o “dividendi elevati”;

d) 

se vengono utilizzate specifiche tecniche di gestione delle attività, che possono includere operazioni di copertura, arbitraggio o leva finanziaria, devono essere spiegati, in termini semplici, i fattori che, secondo le previsioni, possono determinare la performance dell’OICVM o del FIA.

quater.  

Le informazioni di cui ai paragrafi 2 bis e 2 ter operano una distinzione tra, da una parte, le grandi categorie di investimenti di cui al paragrafo 2 bis, lettere a) e c), e al paragrafo 2 ter, lettera a), e, dall’altra, l’approccio che dovrà essere adottato in materia da una società di gestione dell’OICVM o da un GEFIA come indicato al paragrafo 2 bis, lettera d), e al paragrafo 2 ter, lettere b), c) e d).

La sezione intitolata “Cos’è questo prodotto?” del documento contenente le informazioni chiave può comprendere elementi diversi da quelli elencati ai paragrafi 2 bis e 2 ter, tra cui la descrizione della strategia d’investimento dell’OICVM o del FIA, qualora tali elementi siano necessari per descrivere adeguatamente gli obiettivi e la politica d’investimento dell’OICVM o del FIA.»;

b) 

sono aggiunti i paragrafi 6 e 7 seguenti:

«6.  
Se il PRIIP assume la forma di un OICVM o di un FIA, l’individuazione e la spiegazione dei rischi di cui agli allegati II e III del presente regolamento sono coerenti con la procedura interna di individuazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi adottata dalle società di gestione dell’OICVM in conformità della direttiva 2009/65/CE o dai GEFIA in conformità della direttiva 2011/61/UE. Qualora una società di gestione gestisca più di un OICVM o un GEFIA gestisca più di un FIA, i rischi vengono individuati e spiegati in maniera coerente.
7.  

Se il PRIIP assume la forma di un OICVM o di un FIA, la sezione intitolata “Cos’è questo prodotto?” del documento contenente le informazioni chiave include, per ogni Stato membro in cui l’OICVM o il FIA è commercializzato, le informazioni seguenti:

a) 

il nome del depositario;

b) 

dove e come ottenere ulteriori informazioni relative all’OICVM o al FIA, copie del prospetto dell’OICVM o copie della descrizione della strategia e degli obiettivi di investimento del FIA, l’ultima relazione annuale e le relazioni semestrali successive dell’OICVM di cui all’articolo 68, paragrafo 1, lettere b) e c), della direttiva 2009/65/CE, o l’ultima relazione annuale del FIA di cui all’articolo 22 della direttiva 2011/61/UE, con la menzione della/e lingua/e in cui tali documenti sono disponibili e del fatto che possono essere ottenuti gratuitamente;

c) 

dove e come ottenere informazioni pratiche, compreso dove reperire i prezzi più recenti delle quote.»;

3) 

l’articolo 5 è così modificato:

a) 

al paragrafo 2 è aggiunto il comma seguente:

«Se del caso, è aggiunta un’avvertenza ben evidente relativa ai costi aggiuntivi che possono essere imposti da parte delle persone che forniscono consulenza sui PRIIP o li vendono.»;

b) 

il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

«3.  

Nella tabella “Composizione dei costi” nella sezione intitolata “Quali sono i costi?” del documento contenente le informazioni chiave, gli ideatori di PRIIP specificano gli indicatori sintetici per i tipi di costi seguenti:

a) 

costi una tantum, come i costi di ingresso e di uscita;

b) 

costi ricorrenti, separando i costi per le operazioni di portafoglio da altri costi ricorrenti;

c) 

oneri accessori, come le commissioni di performance o il carried interest (commissione di overperformance).»;

c) 

il paragrafo 4 è sostituito dal seguente:

«4.  
Gli ideatori di PRIIP descrivono ciascuno dei diversi costi indicati nella tabella “Composizione dei costi” nella sezione intitolata “Quali sono i costi?” del documento contenente le informazioni chiave, in conformità dell’allegato VII, specificando dove e come tali costi potrebbero essere diversi dai costi effettivamente sostenuti dall’investitore al dettaglio o potrebbero dipendere dalla scelta di quest’ultimo di esercitare o meno determinate opzioni.»;
4) 

all’articolo 8 è aggiunto il paragrafo 3 seguente:

«3.  

Per gli OICVM quali definiti al punto 1, lettera a), dell’allegato VIII, per i FIA quali definiti al punto 1, lettera b), dello stesso allegato, o per i prodotti d’investimento assicurativi “unit-linked” quali definiti al punto 1, lettera c), dello stesso allegato, la sezione intitolata “Altre informazioni rilevanti” del documento contenente le informazioni chiave comprende:

a) 

un link a un sito web o un riferimento a un documento in cui sono rese disponibili le informazioni sulla performance passata pubblicate dall’ideatore di PRIIP ai sensi dell’allegato VIII;

b) 

il numero di anni per cui sono presentati i dati sulla performance passata.

Per i PRIIP di cui all’allegato II, parte 1, punto 5, che sono fondi aperti, o per altri PRIIP a sottoscrizione aperta, i calcoli dello scenario di performance precedente sono pubblicati mensilmente e la sezione intitolata “Altre informazioni rilevanti” specifica dove è possibile reperire tali calcoli.»;

5) 

il titolo del capo II è sostituito dal seguente:

«CAPO II

DISPOSIZIONI SPECIFICHE SUL DOCUMENTO CONTENENTE LE INFORMAZIONI CHIAVE PER I PRIIP CHE OFFRONO UNA SERIE DI OPZIONI DI INVESTIMENTO»;

6) 

all’articolo 10, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti:

«a) 

un documento contenente le informazioni chiave per ciascuna opzione di investimento sottostante offerta dal PRIIP conformemente al capo I, comprese le informazioni sul PRIIP nel suo complesso, e ciascun documento contenente le informazioni chiave contempla il caso in cui un investitore al dettaglio investa in una sola opzione di investimento;

b) 

un documento contenente le informazioni chiave generico che descrive il PRIIP conformemente al capo I, ove non diversamente previsto negli articoli da 11 a 14, compresa una descrizione in merito a dove poter reperire le informazioni specifiche su ciascuna opzione di investimento sottostante.»;

7) 

all’articolo 11, la lettera c) è soppressa;

8) 

l’articolo 12 è così modificato:

a) 

al paragrafo 1, la lettera d) è soppressa;

b) 

il paragrafo 2 è soppresso;

9) 

gli articoli 13 e 14 sono sostituiti dai seguenti:

«Articolo 13

Sezione “Quali sono i costi?” nel documento contenente le informazioni chiave generico

Nella sezione intitolata “Quali sono i costi?”, in deroga all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b), gli ideatori di PRIIP inseriscono quanto segue:

a) 

se i costi del PRIIP diversi dai costi per l’opzione di investimento sottostante non possono essere indicati con un unico numero, compreso se tali costi variano a seconda dell’opzione di investimento sottostante selezionata:

i) 

la serie dei costi del PRIIP nelle tabelle “Andamento dei costi nel tempo” e “Composizione dei costi” di cui all’allegato VII;

ii) 

una dichiarazione da cui risulti che i costi per l’investitore al dettaglio variano a seconda delle opzioni di investimento sottostante;

b) 

se i costi del PRIIP diversi dai costi delle opzioni di investimento sottostante possono essere indicati con un unico numero:

i) 

tali costi indicati separatamente dalla serie dei costi per le opzioni di investimento sottostante offerte dal PRIIP nelle tabelle “Andamento dei costi nel tempo” e “Composizione dei costi” di cui all’allegato VII;

ii) 

una dichiarazione da cui risulti che i costi totali per l’investitore al dettaglio consistono in una combinazione dei costi per le opzioni di investimento sottostante scelte e di altri costi del PRIIP e variano a seconda delle opzioni di investimento sottostante.

Articolo 14

Informazioni specifiche su ciascuna opzione di investimento sottostante

Le informazioni specifiche su ciascuna opzione di investimento sottostante di cui all’articolo 10, lettera b), sono fornite in un documento informativo specifico che integra il documento contenente le informazioni chiave generico. Gli ideatori di PRIIP includono per ciascuna opzione di investimento sottostante tutti i seguenti dati:

a) 

una segnalazione relativa alla comprensibilità, se rilevante;

b) 

gli obiettivi dell’investimento, i mezzi per conseguirli e il mercato cui il PRIIP è destinato, conformemente all’articolo 2, paragrafi 2 e 3;

c) 

un indicatore sintetico di rischio, con la relativa spiegazione testuale, e scenari di performance, di cui all’articolo 3;

d) 

una presentazione dei costi, conformemente all’articolo 5, compresa una dichiarazione relativa a se tali costi includono tutti i costi del PRIIP o meno, nel caso in cui l’investitore al dettaglio investa solo in tale opzione di investimento specifica;

e) 

per le opzioni di investimento sottostante che sono OICVM quali definiti al punto 1, lettera a), dell’allegato VIII, FIA quali definiti al punto 1, lettera b), dello stesso allegato, o prodotti d’investimento assicurativi “unit-linked” quali definiti al punto 1, lettera c), dello stesso allegato, le informazioni relative alla performance passata come previsto dall’articolo 8, paragrafo 3.

Le informazioni di cui alle lettere da a) a e) del presente paragrafo seguono la struttura delle parti pertinenti del modello stabilito dall’allegato I.»;

10) 

è inserito il seguente capo II bis:

«CAPO II bis

DISPOSIZIONI SPECIFICHE SUL DOCUMENTO CONTENENTE LE INFORMAZIONI CHIAVE PER TALUNI OICVM E FIA

Articolo 14 bis

Comparti di investimento degli OICVM o dei FIA

1.  
Nel caso in cui un OICVM o un FIA si componga di due o più comparti di investimento, per ogni singolo comparto si produce un distinto documento contenente le informazioni chiave.
2.  

Ciascun documento contenente le informazioni chiave di cui al paragrafo 1 contiene le informazioni seguenti nella sezione intitolata “Cos’è questo prodotto?”:

a) 

una dichiarazione attestante che il documento contenente le informazioni chiave descrive un comparto di un OICVM o di un FIA, e, se del caso, che il prospetto dell’OICVM o la descrizione della strategia e degli obiettivi di investimento del FIA e le relazioni periodiche sono preparate per l’intero OICVM o FIA menzionato all’inizio del documento stesso;

b) 

una dichiarazione che precisi se le attività e le passività di ciascun comparto sono separate per legge o meno, e le conseguenze che ciò può avere per l’investitore;

c) 

una dichiarazione che precisi se l’investitore al dettaglio ha o meno il diritto di scambiare le quote che detiene in un comparto con quote di un altro comparto, e, se sì, dove ottenere informazioni sulle modalità di esercizio di questo diritto.

3.  
Qualora la società di gestione dell’OICVM o il GEFIA applichi una commissione all’investitore al dettaglio che scambia le quote del proprio investimento ai sensi del paragrafo 2, lettera c), e tale commissione differisca dalla commissione standard per l’acquisto o la vendita di quote, questa commissione viene indicata separatamente nella sezione intitolata “Quali sono i costi?” del documento contenente le informazioni chiave.

Articolo 14 ter

Categorie di azioni degli OICVM o dei FIA

1.  
Nel caso in cui un OICVM o un FIA si componga di più di una categoria di quote o di azioni, il documento contenente le informazioni chiave per gli investitori viene elaborato per ciascuna categoria di quote o di azioni.
2.  
Il documento contenente le informazioni chiave relativo a due o più categorie di uno stesso OICVM o FIA può essere raggruppato in un unico documento contenente le informazioni chiave, a condizione che il documento finale risponda pienamente a tutti i requisiti relativi alla lunghezza, alla lingua e alla presentazione del documento contenente le informazioni chiave.
3.  
La società di gestione dell’OICVM o il GEFIA può selezionare una categoria che rappresenti una o più categorie dell’OICVM o del FIA, a condizione che la scelta sia corretta, chiara e non fuorviante per gli investitori al dettaglio potenziali delle altre categorie rappresentate. In questi casi, la sezione intitolata “Quali sono i rischi e qual è il potenziale rendimento?” del documento contenente le informazioni chiave contiene la spiegazione del rischio sostanziale applicabile a qualsiasi delle altre categorie rappresentate. Il documento contenente le informazioni chiave basato sulla categoria rappresentativa può essere fornito agli investitori al dettaglio delle altre categorie.
4.  
In una categoria composita rappresentativa ai sensi del paragrafo 3 non possono confluire categorie diverse.
5.  
La società di gestione dell’OICVM o il GEFIA conserva traccia di quali sono le altre categorie rappresentate dalla categoria rappresentativa di cui al paragrafo 3 e dei motivi che ne giustificano la scelta.
6.  
Se applicabile, la sezione intitolata “Cos’è questo prodotto?” del documento contenente le informazioni chiave viene integrata con l’indicazione della categoria selezionata come categoria rappresentativa, utilizzando il termine con il quale tale categoria è designata nel prospetto OICVM o nella descrizione della strategia e degli obiettivi di investimento del FIA.
7.  
Tale sezione precisa anche se gli investitori al dettaglio possono ottenere informazioni circa le altre categorie degli OICVM o dei FIA commercializzate nel proprio Stato membro.

Articolo 14 quater

OICVM o FIA come fondo di fondi

1.  
Qualora l’OICVM investa una parte significativa delle sue attività in altri OICVM o altri organismi di investimento collettivo ai sensi dell’articolo 50, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2009/65/CE, la descrizione degli obiettivi e della politica d’investimento dell’OICVM che figura nel documento contenente le informazioni chiave contiene una breve spiegazione del modo in cui gli altri organismi di investimento collettivo sono selezionati su base continua. Se l’OICVM è un fondo di fondi speculativi, il documento contenente le informazioni chiave comprende le informazioni relative all’acquisto di FIA non UE non sottoposti a vigilanza.
2.  
Se il FIA investe una parte significativa delle sue attività in altri OICVM o FIA, i paragrafi 1 e 2 si applicano mutatis mutandis.

Articolo 14 quinquies

OICVM feeder

1.  

Per gli OICVM feeder quali definiti all’articolo 58 della direttiva 2009/65/CE, il documento contenente le informazioni chiave riporta, nella sezione intitolata “Cos’è questo prodotto?”, le informazioni seguenti specifiche per l’OICVM feeder:

a) 

una dichiarazione che indichi che il prospetto, il documento contenente le informazioni chiave e le relazioni e i conti periodici dell’OICVM master sono disponibili per gli investitori al dettaglio dell’OICVM feeder che ne facciano richiesta, e che spieghi come questi documenti possano essere ottenuti e in quale/i lingua/e;

b) 

una dichiarazione che precisi se i documenti di cui alla lettera a) del presente paragrafo sono disponibili esclusivamente su copia cartacea o su un altro supporto durevole, e se per i documenti che non devono essere forniti gratuitamente ai sensi dell’articolo 63, paragrafo 5, della direttiva 2009/65/CE è applicabile una commissione;

c) 

una dichiarazione che precisi se l’OICVM master è stabilito in uno Stato membro diverso da quello nel quale è stabilito l’OICVM feeder, e se ciò può incidere sul regime fiscale applicabile all’OICVM feeder;

d) 

le informazioni sulla parte di attività dell’OICVM feeder investita nell’OICVM master;

e) 

una descrizione degli obiettivi e della politica d’investimento dell’OICVM master, integrata, a seconda dei casi, da uno dei seguenti elementi:

i) 

una dichiarazione che indichi che i rendimenti dell’investimento nell’OICVM feeder sono molto simili a quelli dell’investimento nell’OICVM master; oppure

ii) 

una spiegazione che indichi come e perché i rendimenti dell’investimento nell’OICVM feeder e nell’OICVM master possono essere diversi.

2.  
Nei casi in cui il profilo di rischio e di rendimento dell’OICVM feeder differisce per un aspetto sostanziale da quello dell’OICVM master, questo fatto e la ragione che lo spiega figurano nella sezione intitolata “Quali sono i rischi e qual è il potenziale rendimento?” del documento contenente le informazioni chiave.
3.  
I rischi di liquidità e la relazione tra le modalità di acquisto e di rimborso per l’OICVM master e l’OICVM feeder sono spiegati nella sezione intitolata “Quali sono i rischi e qual è il potenziale rendimento?” del documento contenente le informazioni chiave.

Articolo 14 sexies

OICVM o FIA strutturati

I fondi di investimento strutturati sono OICVM o FIA che forniscono agli investitori al dettaglio, a certe date prestabilite, pay-off basati su un algoritmo e legati alla performance, all’evoluzione del prezzo o ad altre condizioni di attività finanziarie, indici o portafogli di riferimento, o OICVM o FIA con caratteristiche simili.»;

11) 

all’articolo 15, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera d):

«d) 

se gli scenari di performance si basano su parametri di riferimento o variabili proxy adeguati, la coerenza dei parametri di riferimento o delle variabili proxy con gli obiettivi del PRIIP.»;

12) 

è inserito il seguente capo IV bis:

«CAPO IV bis

RIMANDI

Articolo 17 bis

Uso di rimandi ad altre fonti di informazione

Fatto salvo l’articolo 6 del regolamento (UE) n. 1286/2014, nel documento contenente le informazioni chiave possono essere inclusi rimandi ad altre fonti di informazione, compresi il prospetto e le relazioni annuali o semestrali, a condizione che tutte le informazioni necessarie agli investitori al dettaglio per comprendere gli elementi essenziali del loro investimento figurino nel documento contenente le informazioni chiave.

Sono consentiti rimandi al sito web del PRIIP o dell’ideatore del PRIIP, anche alle parti di tali siti dove figurano i prospetti e le relazioni periodiche.

I rimandi di cui al primo comma orientano l’investitore al dettaglio verso la specifica sezione della fonte di informazione pertinente. Nel documento contenente le informazioni chiave possono essere usati diversi rimandi, ma il loro numero deve essere ridotto al minimo.»;

13) 

all’articolo 18, il terzo comma è sostituito dal seguente: «L’articolo 14, paragrafo 2, si applica fino al 30 giugno 2022.»;

14) 

l’allegato I è sostituito dal testo che figura nell’allegato I del presente regolamento;

15) 

l’allegato II è modificato conformemente all’allegato II del presente regolamento;

16) 

l’allegato III è modificato conformemente all’allegato III del presente regolamento;

17) 

l’allegato IV è sostituito dal testo che figura nell’allegato IV del presente regolamento;

18) 

l’allegato V è sostituito dal testo che figura nell’allegato V del presente regolamento;

19) 

l’allegato VI è modificato in conformità dell’allegato VI del presente regolamento;

20) 

l’allegato VII è sostituito dal testo che figura nell’allegato VII del presente regolamento;

21) 

il testo che figura nell’allegato VIII del presente regolamento è aggiunto come allegato VIII.

Articolo 2

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal ►M1  1o gennaio 2023 ◄ . L’articolo 1, punto 13, si applica tuttavia a decorrere dal 1o gennaio 2022.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.




ALLEGATO I

«

ALLEGATO I

MODELLO PER IL DOCUMENTO CONTENENTE LE INFORMAZIONI CHIAVE

Gli ideatori di PRIIP mantengono l’ordine delle sezioni e i titoli contenuti nel modello, che non stabilisce, tuttavia, parametri per la lunghezza delle singole sezioni né per la collocazione delle interruzioni di pagina. Una volta stampato, il modello non supera la lunghezza massima complessiva di tre facciate formato A4.



Documento contenente le informazioni chiave

Scopo

Il presente documento fornisce le informazioni chiave relative a questo prodotto di investimento. Non si tratta di un documento promozionale. Le informazioni, prescritte per legge, hanno lo scopo di aiutarvi a capire le caratteristiche, i rischi, i costi e i guadagni e le perdite potenziali di questo prodotto e di aiutarvi a fare un raffronto con altri prodotti d’investimento.

Prodotto

[Nome del prodotto]

[Nome dell’ideatore del PRIIP]

(se applicabile) [ISIN o UPI]

[sito web dell’ideatore del PRIIP]

[Per ulteriori informazioni chiamare il numero [numero di telefono]]

[[Nome dell’autorità competente] è responsabile della vigilanza di [Nome dell’ideatore del PRIIP] in relazione al presente documento contenente le informazioni chiave.]

(se applicabile) [Il presente PRIIP è autorizzato in [nome dello Stato membro]]

(se applicabile) [[Nome della società di gestione di OICVM] è autorizzata in [nome dello Stato membro] e regolamentata da [identità dell’autorità competente]]

(se applicabile) [[Nome del GEFIA] è autorizzato in [nome dello Stato membro] e regolamentato da [identità dell’autorità competente]]

[data di realizzazione del documento contenente le informazioni chiave]

[Segnalazione (se applicabile) — State per acquistare un prodotto che non è semplice e può essere di difficile comprensione]

Cos’è questo prodotto?

Tipo

Termine

Obiettivi

Investitori al dettaglio cui si intende commercializzare il prodotto

[Prestazioni assicurative e costi]

Quali sono i rischi e qual è il potenziale rendimento?

Rischio

Descrizione del profilo rischio-rendimento

Indicatore

Indicatore sintetico di rischio

Modello e spiegazioni testuali per l’indicatore sintetico di rischio, come indicato nell’allegato III, anche riguardo alla perdita massima possibile: si può perdere tutto il capitale investito? Esiste il rischio di dover sostenere impegni o obblighi finanziari aggiuntivi? Esiste una protezione del capitale contro il rischio di mercato?

Performance

Modelli e spiegazioni testuali per gli scenari di performance, come indicato nell’allegato V

Scenari

Scenari che comprendono, ove applicabile, informazioni sulle condizioni dei rendimenti agli investitori al dettaglio o sui limiti massimi delle prestazioni incorporate e la precisazione che la legislazione fiscale dello Stato membro di origine dell’investitore al dettaglio può incidere sui pagamenti effettivi

Cosa accade se [nome dell’ideatore del PRIIP] non è in grado di corrispondere quanto dovuto?

Informazioni sull’eventuale esistenza di un sistema di garanzia, il nome del garante o del gestore del sistema di indennizzo degli investitori, compresi i rischi coperti e i rischi non coperti.

Quali sono i costi?

Spiegazioni testuali sulle informazioni da includere relativamente ad altri costi di distribuzione

Andamento dei costi nel tempo

Modello e spiegazioni testuali conformemente all’allegato VII

Composizione dei costi

Modello e spiegazioni testuali conformemente all’allegato VI

Per quanto tempo devo detenerlo? Posso ritirare il capitale prematuramente?

Periodo di detenzione raccomandato [minimo richiesto]: [x]

Informazioni sulla possibilità di disinvestire prima della scadenza, sulle relative condizioni e sulle commissioni e penali applicabili, ove esistenti. Informazioni sulle conseguenze in caso di disinvestimento prima della scadenza del termine o prima della fine del periodo di detenzione raccomandato.

Come presentare reclami?

Altre informazioni pertinenti

Se del caso, una breve descrizione delle informazioni pubblicate relative alla performance passata

»




ALLEGATO II

L’allegato II del regolamento delegato (UE) 2017/653 è così modificato:

1) 

la parte 1 è così modificata:

a) 

il punto 2 è sostituito dal seguente:

«2. 

Il PRIIP è assegnato a una classe di MRM in base alla seguente tabella:



Classe di MRM

Volatilità equivalente al VaR (VEV)

1

< 0,5  %

2

≥ 0,5  % e < 5,0  %

3

≥ 5,0  % e < 12  %

4

≥ 12  % e < 20  %

5

≥ 20  % e < 30  %

6

≥ 30  % e < 80  %

7

≥ 80  %»;

b) 

il punto 13 è sostituito dal seguente:

«13. 

La VEV è data da:

image

dove T è la durata del periodo di detenzione raccomandato espressa in anni.»;

c) 

il punto 17 è sostituito dal seguente:

«17. 

La VEV è data da:

image

dove T è la durata del periodo di detenzione raccomandato espressa in anni. Solo nei casi in cui il prodotto è richiamato o cancellato prima della fine del periodo di detenzione raccomandato conformemente alla simulazione, ai fini del calcolo si utilizza il periodo fino al richiamo o alla cancellazione espresso in anni.»;

d) 

al punto 23, lettera a), il punto ix) è sostituito dal seguente:

«ix) 

proiettando i rendimenti sui tre autovettori principali calcolati nella fase precedente moltiplicando la matrice dei rendimenti N × M ottenuta al punto v) per la matrice M × 3 degli autovettori ottenuta al punto viii);»

2) 

nella parte 3 è inserito il seguente punto 52 bis:

«52 bis. 

Se ritiene che il numero dell’indicatore sintetico di rischio assegnato a seguito dell’aggregazione del rischio di mercato e del rischio di credito conformemente al punto 52 non rifletta adeguatamente i rischi del PRIIP, l’ideatore del PRIIP può decidere di aumentare tale numero. Il processo decisionale relativo a tale aumento deve essere documentato.».




ALLEGATO III

L’allegato III del regolamento delegato (UE) 2017/653 è così modificato:

1) 

il punto 1 è sostituito dal seguente:

«1. 

Gli ideatori di PRIIP utilizzano il formato riportato di seguito per presentare l’indicatore sintetico di rischio nel documento contenente le informazioni chiave. Il numero pertinente è evidenziato come indicato, a seconda dell’indicatore sintetico di rischio del PRIIP.

image»

2) 

il punto 3 è sostituito dal seguente:

«3. 

Immediatamente sotto l’indicatore sintetico di rischio va riportato il riquadro temporale che indica il periodo di detenzione raccomandato. Inoltre, nei seguenti casi va inserito un avviso immediatamente sotto l’indicatore sintetico di rischio come stabilito nel modello di cui sopra:

a) 

se si ritiene che il rischio del PRIIP sarebbe notevolmente superiore qualora il periodo di detenzione fosse differente;

b) 

se si ritiene che il PRIIP comporti un rischio di liquidità particolarmente rilevante, a seconda che tale aspetto sia di natura contrattuale o meno;

c) 

se si ritiene che il PRIIP sia illiquido, a seconda che tale aspetto sia di natura contrattuale o meno.»;

3) 

è inserito il seguente punto 6 bis:

«6 bis. 

Nel caso dei PRIIP di categoria 1 quali definiti all’allegato II, punto 4, lettera b), la terminologia utilizzata per le spiegazioni testuali che accompagnano l’indicatore sintetico di rischio viene adeguata, ove opportuno, per riflettere le caratteristiche specifiche del PRIIP, come l’assenza dell’importo dell’investimento iniziale.»




ALLEGATO IV

«

ALLEGATO IV

SCENARI DI PERFORMANCE

Numero degli scenari

1. Gli scenari di performance previsti dal presente regolamento presentano una serie di possibili rendimenti e sono i seguenti:

a) 

uno scenario favorevole;

b) 

uno scenario moderato;

c) 

uno scenario sfavorevole;

d) 

uno scenario di stress.

2. Lo scenario di stress illustra effetti sfavorevoli rilevanti del PRIIP non considerati nello scenario sfavorevole di cui al punto 1, lettera c), del presente allegato. Lo scenario di stress presenta i periodi intermedi qualora essi siano indicati per gli scenari di performance di cui al punto 1, lettere da a) a c), del presente allegato.

3. Lo scenario supplementare per i prodotti di investimento assicurativi è basato sullo scenario moderato di cui al punto 1, lettera b), del presente allegato, se la performance è pertinente per il rendimento dell’investimento.

4. Il rendimento minimo dell’investimento è inoltre indicato senza tenere conto della situazione in cui l’ideatore del PRIIP o la parte tenuta a effettuare, direttamente o indirettamente, i pertinenti pagamenti all’investitore al dettaglio non è in grado di pagare.

Calcolo dei valori dello scenario sfavorevole, dello scenario moderato e dello scenario favorevole per il periodo di detenzione raccomandato per i PRIIP di categoria 2

Caso 1: PRIIP di cui all’allegato VIII, punto 1, con dati storici sufficienti

5. Ai PRIIP di cui all’allegato VIII, punto 1, si applicano le seguenti regole se, al momento del calcolo, la durata dei valori storici consecutivi annuali del PRIIP soddisfa i seguenti criteri:

a) 

è superiore a 10;

b) 

è di cinque anni superiore alla durata del periodo di detenzione raccomandato del PRIIP.

6. Se il periodo di detenzione raccomandato è pari o inferiore a cinque anni, lo scenario sfavorevole, lo scenario moderato e lo scenario favorevole sono calcolati sugli ultimi dieci anni a decorrere dal momento in cui viene effettuato il calcolo. Se il periodo di detenzione raccomandato è superiore a cinque anni, lo scenario sfavorevole, lo scenario moderato e lo scenario favorevole sono calcolati su un periodo di tempo pari al periodo di detenzione raccomandato più cinque anni a decorrere dal momento in cui viene effettuato il calcolo.

7. Il calcolo dello scenario sfavorevole, dello scenario moderato e dello scenario favorevole comprende le seguenti fasi:

a) 

entro il periodo di tempo specificato al punto 6 del presente allegato, l’identificazione di tutti i sub-intervalli sovrapposti, ciascuno di lunghezza pari alla durata del periodo di detenzione raccomandato, che iniziano o terminano in ciascuno dei mesi, o in ciascuna delle date di valutazione per i PRIIP con frequenza di valutazione mensile, che sono compresi in tale periodo;

b) 

per i PRIIP con un periodo di detenzione raccomandato superiore a un anno, l’identificazione di tutti i sub-intervalli sovrapposti, ciascuno di lunghezza pari o inferiore alla durata del periodo di detenzione raccomandato, ma pari o superiore a un anno, e che terminano alla fine del periodo di cui al punto 6 del presente allegato;

c) 

per ciascun sub-intervallo di cui alle lettere a) e b), il calcolo della performance del PRIIP conformemente a quanto segue:

i) 

sulla base della performance del PRIIP durante l’esatta durata di ciascun sub-intervallo;

ii) 

al netto di tutti i costi applicabili;

iii) 

sulla base del fatto che il reddito distribuibile del PRIIP è stato reinvestito;

iv) 

utilizzando una trasformazione lineare per ottenere la performance a sub-intervalli inferiori al periodo di detenzione raccomandato, al fine di rendere tutti i sub-intervalli di lunghezza comparabile;

d) 

la classificazione dei sub-intervalli identificati conformemente alla lettera a) in base alla performance calcolata conformemente alla lettera c), al fine di identificare, nell’ambito di tali sub-intervalli, il sub-intervallo mediano e il sub-intervallo migliore in termini di performance;

e) 

la classificazione congiunta dei sub-intervalli identificati conformemente alle lettere a) e b) in base alla performance calcolata conformemente alla lettera c), al fine di identificare, nell’ambito di tali sub-intervalli, il sub-intervallo peggiore in termini di performance.

8. Lo scenario sfavorevole rappresenta l’evoluzione peggiore del valore del PRIIP conformemente al punto 7, lettera e), del presente allegato.

9. Lo scenario moderato rappresenta l’evoluzione mediana del valore del PRIIP conformemente al punto 7, lettera d), del presente allegato.

10. Lo scenario favorevole rappresenta l’evoluzione migliore del valore del PRIIP conformemente al punto 7, lettera d), del presente allegato.

11. Gli scenari sono calcolati almeno mensilmente.

Caso 2: PRIIP di cui all’allegato VIII, punto 1, senza dati storici sufficienti e con la possibilità di utilizzare un parametro di riferimento

12. Nel caso dei PRIIP di cui all’allegato VIII, punto 1, lo scenario sfavorevole, lo scenario moderato e lo scenario favorevole sono calcolati come specificato ai punti da 6 a 11 del presente allegato, utilizzando i dati di un parametro di riferimento per integrare i valori del PRIIP al netto di tutti i costi applicabili, se:

a) 

la durata dei valori del PRIIP non soddisfa i criteri di cui al punto 5 del presente allegato;

b) 

il parametro di riferimento è appropriato per stimare gli scenari di performance conformemente ai criteri di cui al punto 16 del presente allegato; e

c) 

esistono dati storici per il parametro di riferimento che soddisfano i criteri di cui al punto 5 del presente allegato.

Se le informazioni sugli obiettivi del PRIIP fanno riferimento a un parametro di riferimento, è utilizzato tale parametro di riferimento, purché siano soddisfatte le condizioni di cui al primo comma.

Caso 3: PRIIP di cui all’allegato VIII, punto 1, senza dati storici sufficienti e senza parametro di riferimento, o con un parametro di riferimento privo di dati storici sufficienti, o qualsiasi altro PRIIP di categoria 2

13. Nel caso dei PRIIP di cui all’allegato VIII, punto 1, che non sono contemplati nel caso 1 o nel caso 2 di cui sopra o per qualsiasi altro PRIIP di categoria 2, lo scenario sfavorevole, lo scenario moderato e lo scenario favorevole sono calcolati come specificato ai punti da 6 a 11 del presente allegato utilizzando indici di riferimento disciplinati dal regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 1 ). Tali indici di riferimento rappresentano le categorie di attività in cui il PRIIP investe o gli investimenti sottostanti ai quali il PRIIP è esposto, a integrazione dei valori del PRIIP o del parametro di riferimento di cui al punto 12 del presente allegato. Sono presi in considerazione tutte le categorie di attività in cui il PRIIP potrebbe investire più del 25 % delle sue attività o gli investimenti sottostanti che rappresentano più del 25 % dell’esposizione. Se tale indice di riferimento non esiste, si utilizza una variabile proxy adeguata.

14. Se il PRIIP investe in diversi tipi di attività o è esposto a diversi tipi di investimenti sottostanti ed è stato identificato più di un indice di riferimento di cui al punto 13 del presente allegato, gli scenari sono calcolati utilizzando un “parametro di riferimento composito”, tenendo conto delle ponderazioni dell’investimento stimato in ciascun tipo di attività o investimento sottostante.

15. Nel caso dei PRIIP di categoria 2 per i quali non esiste né un parametro di riferimento né una variabile proxy adeguati, con dati storici sufficienti che soddisfino i criteri di cui al punto 5 del presente allegato per il PRIIP, gli scenari di performance sono calcolati conformemente ai punti da 21 a 27 del presente allegato utilizzando 15 anni di rendimenti storici del PRIIP o un parametro di riferimento o una variabile proxy adeguati.

Casi 2 e 3: utilizzo di parametri di riferimento o variabili proxy adeguati

16. Per valutare se l’uso di un particolare parametro di riferimento o di una particolare variabile proxy sia appropriato per stimare gli scenari di performance, gli ideatori di PRIIP utilizzano i seguenti criteri, purché tali criteri siano in linea con gli obiettivi del PRIIP e con il tipo di attività in cui il PRIIP investe o gli investimenti sottostanti ai quali il PRIIP è esposto e siano pertinenti per il PRIIP:

a) 

il profilo di rischio/rendimento se il parametro di riferimento o la variabile proxy e il PRIIP rientrano nella stessa categoria di indicatore sintetico di rischio o volatilità e rendimento atteso o entrambi;

b) 

il rendimento atteso;

c) 

la composizione dell’asset allocation (se la composizione delle attività del PRIIP riflette un indice composito, il parametro di riferimento o la variabile proxy ai fini del calcolo degli scenari di performance riflette sistematicamente le ponderazioni dell’indice composito);

d) 

le potenziali attività in cui il PRIIP investe, in linea con la politica di investimento;

e) 

l’esposizione verso categorie di attività sottostanti;

f) 

le esposizioni geografiche;

g) 

le esposizioni settoriali;

h) 

la distribuzione del reddito del PRIIP;

i) 

le misure in materia di liquidità (ad esempio: i volumi delle negoziazioni giornaliere, differenziali bid-ask ecc.);

j) 

la durata;

k) 

la categoria di rating del credito;

l) 

la volatilità o la volatilità storica o entrambe.

Gli ideatori di PRIIP possono utilizzare criteri aggiuntivi rispetto a quelli elencati al primo comma purché dimostrino che tali criteri aggiuntivi sono pertinenti in termini di obiettivi del PRIIP e di tipo di attività in cui il PRIIP investe o di tipo di investimenti sottostanti ai quali il PRIIP è esposto.

17. Gli ideatori di PRIIP devono poter dimostrare che i parametri di riferimento sono in linea con gli obiettivi del PRIIP e documentare la loro decisione, giustificando in modo chiaro il parametro di riferimento utilizzato.

Calcolo dello scenario di stress per i PRIIP di categoria 2

18. Per i PRIIP di categoria 2, la procedura per il calcolo dello scenario di stress è la seguente:

a) 

identificare un sub-intervallo di lunghezza w corrispondente ai seguenti intervalli:



 

1 anno

> 1 anno

Prezzi giornalieri

21

63

Prezzi settimanali

8

16

Prezzi mensili

6

12

b) 

identificare per ciascun sub-intervallo di lunghezza w i rendimenti lognormali storici rt, dove t = t1, t2, …, tw;

c) 

misurare la volatilità sulla base della formula sottostante iniziando da ti = t1 e fino a ti = t H w +1 dove H è il numero delle osservazioni storiche nel periodo:

image

dove Mw è il conteggio del numero di osservazioni nel sub-intervallo e image è la media di tutti i rendimenti lognormali storici nel sub-intervallo corrispondente;

d) 

inferire il valore corrispondente al 99o percentile per un anno e al 95o percentile per gli altri periodi di detenzione; tale valore è la volatilità in situazione di stressimage.

19. Nel caso dei PRIIP di categoria 2, i valori attesi alla fine del periodo di detenzione raccomandato per lo scenario di stress sono:

image

dove:

a) 

N è il numero dei periodi di negoziazione compresi nel periodo di detenzione raccomandato e gli altri termini sono definiti nell’allegato II, punto 12;

b) 

z α è un valore scelto adeguato del PRIIP al percentile estremo corrispondente all’1 % per un anno e al 5 % per gli altri periodi di detenzione.

20. Il valore dello scenario di stress indicato non deve essere migliore del valore dello scenario sfavorevole.

Calcolo dei valori di scenario per il periodo di detenzione raccomandato per alcuni PRIIP di categoria 1, di categoria 3 e di categoria 4

21. Lo scenario favorevole è il valore del PRIIP al 90o percentile di una distribuzione stimata dei risultati nel corso del periodo di detenzione raccomandato al netto di tutti i costi applicabili.

22. Lo scenario moderato è il valore del PRIIP al 50o percentile di una distribuzione stimata dei risultati nel corso del periodo di detenzione raccomandato al netto di tutti i costi applicabili.

23. Lo scenario sfavorevole è il valore del PRIIP al 10o percentile di una distribuzione stimata dei risultati nel corso del periodo di detenzione raccomandato al netto di tutti i costi applicabili.

24. Se ritiene che vi sia un rischio sostanziale che tali scenari possano dare agli investitori al dettaglio aspettative non appropriate circa i possibili rendimenti che possono ottenere, l’ideatore del PRIIP può utilizzare percentili inferiori a quelli specificati ai punti 21, 22 e 23 del presente allegato.

25. Per i PRIIP di categoria 3 il metodo per derivare la distribuzione stimata dei risultati del PRIIP nel corso del periodo di detenzione raccomandato è identico al metodo specificato ai punti da 19 a 23 dell’allegato II. Tuttavia il rendimento atteso di ciascuna attività è il rendimento osservato nel corso del periodo, calcolato senza attualizzare la performance attesa applicando il fattore di sconto privo di rischio atteso.

26. Nel caso dei PRIIP di categoria 3, rispetto al calcolo per i PRIIP di categoria 2 il calcolo dello scenario di stress è modificato come segue:

a) 

inferire la volatilità in situazione di stress image sulla base della metodologia definita al punto 18, lettere a), b) e c), del presente allegato;

b) 

riparametrare i rendimenti storici rt sulla base della formula seguente:

image

c) 

effettuare il bootstrapping su image come descritto nell’allegato II, punto 22;

d) 

calcolare il rendimento per ogni contratto sommando i rendimenti di periodi scelti e correggendoli per garantire che il rendimento atteso misurato dalla distribuzione simulata dei rendimenti sia come segue:

image

dove E*[r bootstrapped ] è la nuova media simulata.

27. Per i PRIIP di categoria 3 lo scenario di stress è il valore del PRIIP al percentile estremo zα come definito al punto 19 del presente allegato della distribuzione simulata di cui al punto 26 del presente allegato.

28. Nel caso dei PRIIP di categoria 4 si utilizza il metodo illustrato nell’allegato II, punto 27, per quanto riguarda i fattori che non sono osservati sul mercato, se necessario in combinazione con il metodo applicato per i PRIIP di categoria 3. I metodi pertinenti per i PRIIP di categoria 2, illustrati ai punti da 5 a 20 del presente allegato, e i metodi pertinenti per i PRIIP di categoria 3, illustrati ai punti da 21 a 27 del presente allegato, sono utilizzati per le componenti pertinenti del PRIIP qualora esso sia formato da una combinazione di componenti differenti. Gli scenari di performance sono una media ponderata delle componenti pertinenti. I calcoli della performance tengono conto delle caratteristiche del prodotto e delle garanzie del capitale.

29. Nel caso dei PRIIP di categoria 1 quali definiti all’allegato II, punto 4, lettera a), e nel caso dei PRIIP di categoria 1 quali definiti all’allegato II, punto 4, lettera b), che non sono negoziati su un mercato regolamentato o su un mercato di un paese terzo considerato equivalente a un mercato regolamentato a norma dell’articolo 28 del regolamento (UE) n. 600/2014, gli scenari di performance sono calcolati conformemente ai punti da 21 a 27 del presente allegato.

Calcolo dei valori di scenario per il periodo di detenzione raccomandato per altri tipi di PRIIP di categoria 1

30. Nel caso dei PRIIP di categoria 1 che sono futures, opzioni call e opzioni put negoziati su un mercato regolamentato o su un mercato di un paese terzo considerato equivalente a un mercato regolamentato a norma dell’articolo 28 del regolamento (UE) n. 600/2014, gli scenari di performance sono presentati sotto forma di un grafico della struttura di payoff. Deve essere incluso un grafico che illustri la performance in tutti gli scenari per i diversi livelli del valore sottostante. Sull’asse orizzontale del grafico vanno riportati i diversi prezzi possibili del valore sottostante, mentre sull’asse verticale vanno riportati il profitto o la perdita in corrispondenza dei diversi prezzi del valore sottostante. Per ciascun prezzo del valore sottostante il grafico indica il profitto o la perdita risultanti e il prezzo del valore sottostante al quale il profitto o la perdita sono pari a zero.

31. Nel caso dei PRIIP di categoria 1 quali definiti all’allegato II, punto 4, lettera c), è fornita una migliore stima ragionevole e prudente dei valori attesi per gli scenari di performance di cui al punto 1, lettere a), b) e c), del presente allegato alla fine del periodo di detenzione raccomandato.

Gli scenari selezionati e illustrati sono coerenti e complementari con le altre informazioni che figurano nel documento contenente le informazioni chiave, compreso il profilo di rischio complessivo del PRIIP. L’ideatore del PRIIP assicura la coerenza degli scenari con le conclusioni interne sulla governance del prodotto, compresi, tra l’altro, eventuali stress test eseguiti dall’ideatore del PRIIP per quest’ultimo e i dati e le analisi utilizzati per ottenere le altre informazioni che figurano nel documento contenente le informazioni chiave.

Gli scenari sono selezionati in modo tale da fornire una presentazione equilibrata dei possibili risultati del PRIIP sia in condizioni favorevoli sia in condizioni sfavorevoli, mostrando, però, soltanto gli scenari che hanno ragionevoli probabilità di avverarsi. Gli scenari non sono selezionati in modo tale da dare indebito rilievo ai risultati favorevoli a scapito di quelli sfavorevoli.

Calcolo dei valori di scenario per periodi di detenzione intermedi

32. La performance dei PRIIP con un periodo di detenzione raccomandato compreso tra uno e dieci anni è presentata in relazione a due periodi di detenzione differenti: alla fine del primo anno e alla fine del periodo di detenzione raccomandato.

33. La performance dei PRIIP con un periodo di detenzione raccomandato pari o superiore a dieci anni è presentata in relazione a tre periodi di detenzione: alla fine del primo anno, dopo la metà del periodo di detenzione raccomandato arrotondato alla fine dell’anno più vicino e alla fine del periodo di detenzione raccomandato.

34. Nel caso dei PRIIP con un periodo di detenzione raccomandato pari o inferiore a un anno non sono presentati scenari di performance per periodi di detenzione intermedi.

35. Nel caso dei PRIIP di categoria 2, i valori da presentare per i periodi intermedi per lo scenario sfavorevole, lo scenario moderato e lo scenario favorevole sono calcolati conformemente ai punti da 5 a 14 del presente allegato, utilizzando il periodo di tempo specificato al punto 6, ma in base ai risultati conseguiti nel corso del periodo di detenzione intermedio.

36. Nel caso dei PRIIP di categoria 2, i valori da presentare per i periodi intermedi per lo scenario di stress sono calcolati applicando le formule di cui ai punti 18 e 19 del presente allegato, in cui N è il numero dei periodi di negoziazione dalla data d’inizio alla data di fine del periodo intermedio. Il punto 20 del presente allegato si applica anche ai periodi intermedi.

37. Nel caso dei PRIIP di cui ai punti 15 e 29 del presente allegato, i PRIIP di categoria 3 e i PRIIP di categoria 4, eccetto il caso in cui si applichi il punto 38 del presente allegato, i valori di scenario da presentare per i periodi di detenzione intermedi sono stimati dall’ideatore del PRIIP in modo coerente con la stima alla fine del periodo di detenzione raccomandato.

38. Nel caso dei PRIIP di categoria 1 che sono futures, opzioni call e opzioni put negoziati su un mercato regolamentato o su un mercato di un paese terzo considerato equivalente a un mercato regolamentato a norma dell’articolo 28 del regolamento (UE) n. 600/2014, o nel caso dei PRIIP di cui all’allegato VI, punto 90, lettera d), gli scenari di performance possono essere presentati soltanto alla fine del periodo di detenzione raccomandato.

Requisiti generali

39. Gli scenari di performance del PRIIP sono calcolati al netto di tutti i costi applicabili conformemente all’allegato VI per lo scenario e per il periodo di detenzione presentati.

40. Gli scenari di performance sono calcolati utilizzando importi coerenti con quelli utilizzati per il calcolo dei costi di cui all’allegato VI, punti 90 e 91.

41. Per i PRIIP che sono contratti forward, contratti future, contratti per differenza o swap, gli scenari di performance sono calcolati presupponendo che l’importo specificato al punto 40 sia l’importo nozionale.

42. Gli scenari di performance sono presentati in unità monetarie. Le cifre sono automaticamente arrotondate ai 10 EUR o valuta pertinente più vicini, a meno che vi siano condizioni specifiche di pagamento tali per cui potrebbe essere fuorviante arrotondare le cifre ai 10 EUR più vicini, nel qual caso l’ideatore del PRIIP può presentare i dati arrotondati all’unità di EUR più vicina. Fatto salvo il punto 7 del presente allegato, i dati monetari indicano la somma degli importi che l’investitore al dettaglio riceverebbe (al netto dei costi) durante il periodo di detenzione, che comprende:

a) 

i pagamenti dovuti alla fine del periodo di detenzione, compreso il capitale rimborsato;

b) 

le cedole o altri importi ricevuti prima della fine del periodo di detenzione, senza presupporre un reinvestimento di tali importi.

43. Per i PRIIP che sono contratti forward, contratti future, contratti per differenza o swap, gli scenari di performance in unità monetarie indicano il profitto o la perdita conseguiti durante il periodo di detenzione.

44. Gli scenari di performance sono presentati anche in termini percentuali come rendimento medio annuo dell’investimento. Tale cifra è calcolata utilizzando il valore di scenario come numeratore e l’importo dell’investimento iniziale o il prezzo pagato come denominatore, applicando la seguente formula:

(valore dello scenario/investimento iniziale) ^ (1/T) – 1, se T > 1, dove T è la durata del periodo di detenzione espressa in anni

45. Per i periodi di detenzione raccomandati inferiori a un anno, gli scenari di performance in termini percentuali riflettono il rendimento previsto nel corso di tale periodo, non annualizzato.

46. Per i PRIIP che sono contratti forward, contratti future, contratti per differenza o swap, il rendimento percentuale è calcolato tenendo conto del valore nozionale del contratto; il calcolo eseguito è spiegato in una nota aggiunta. La formula per il calcolo è la seguente:

(Utile o perdita netto/Importo nozionale) ^ (1/T) – 1, se T > 1.

La nota aggiunta indica che il rendimento potenziale è calcolato come percentuale dell’importo nozionale.

47. Nel caso dei prodotti di investimento assicurativi, ai fini del calcolo degli scenari di performance per l’investimento si procede come indicato di seguito, oltre ad applicare i metodi menzionati in precedenza, anche al punto 28 del presente allegato:

a) 

si tiene conto della partecipazione agli utili futuri;

b) 

le ipotesi relative alla partecipazione agli utili futuri devono essere coerenti con l’ipotesi relativa ai tassi di rendimento annui delle attività sottostanti;

c) 

le ipotesi relative alla distribuzione degli utili futuri tra l’ideatore del PRIIP e l’investitore al dettaglio e altre ipotesi relative alla distribuzione degli utili futuri devono essere realistiche e conformi alla prassi e alla strategia aziendali correnti dell’ideatore del PRIIP. Laddove esistano prove sufficienti dell’intenzione dell’impresa di modificare le proprie prassi o la propria strategia, le ipotesi relative alla distribuzione degli utili futuri devono essere coerenti con le prassi o la strategia modificate. Nel caso delle imprese di assicurazione vita cui si applica la direttiva 2009/138/CE, tali ipotesi devono essere coerenti con le ipotesi relative alle azioni di gestione future utilizzate per valutare le riserve tecniche nello stato patrimoniale redatto conformemente a Solvibilità II;

d) 

se una componente della performance riguarda la partecipazione agli utili pagabile su base discrezionale, tale componente è ipotizzata soltanto negli scenari di performance favorevoli;

e) 

gli scenari di performance sono calcolati sulla base degli importi degli investimenti di cui al punto 40 del presente allegato.

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ALLEGATO V

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ALLEGATO V

METODO PER LA PRESENTAZIONE DEGLI SCENARI DI PERFORMANCE

PARTE 1

Indicazioni generali di presentazione

1. Gli scenari di performance sono presentati in modo accurato, corretto, chiaro e non fuorviante e tale da poter essere compreso dall’investitore al dettaglio medio.

2. In tutti i casi devono essere incluse le seguenti spiegazioni testuali di cui alla parte 2 del presente allegato:

a) 

l’elemento A;

b) 

l’elemento B, che figura in modo visibile al di sopra della tabella o del grafico dello scenario di performance.

3. Per tutti i PRIIP ad eccezione dei PRIIP di categoria 1 di cui all’allegato IV, punto 30:

a) 

l’elemento C di cui alla parte 2 del presente allegato figura in modo visibile al di sopra della tabella dello scenario di performance;

b) 

le informazioni sul rendimento minimo degli investimenti sono indicate nella tabella dello scenario di performance e, se del caso, è indicato l’elemento G di cui alla parte 2 del presente allegato. Se è garantito un rendimento minimo, tale rendimento minimo è indicato in importi monetari per i periodi di detenzione per i quali si applica la garanzia. Se non è garantito un rendimento minimo o se la garanzia è applicabile solo per alcuni periodi di detenzione ma non per tutti, è inclusa una spiegazione testuale per i periodi di detenzione pertinenti in cui si afferma che gli investitori al dettaglio possono perdere una parte o la totalità dell’importo investito o, se del caso, che gli investitori al dettaglio possono perdere più di quanto investito, come indicato nella parte 3 del presente allegato.

4. Se è presentato uno scenario di stress, è incluso l’elemento descrittivo D di cui alla parte 2 del presente allegato.

5. Per i PRIIP di categoria 2, ad eccezione di quelli di cui all’allegato IV, punto 15, sono incluse spiegazioni testuali per lo scenario sfavorevole, lo scenario moderato e lo scenario favorevole utilizzando l’elemento E di cui alla parte 2 del presente allegato.

6. Per i PRIIP di categoria 1, ad eccezione di quelli di cui all’allegato IV, punto 30, per i PRIIP di categoria 2 di cui all’allegato IV, punto 15, per i PRIIP di categoria 3 e per i PRIIP di categoria 4, è inclusa una breve spiegazione degli scenari presentati, in linguaggio semplice, di 300 caratteri al massimo.

7. Gli elementi H, I, J e K di cui alla parte 2 del presente allegato sono inclusi anche nel caso dei PRIIP di categoria 1 di cui all’allegato IV, punto 30.

8. I periodi di detenzione intermedi sono indicati conformemente all’allegato IV, punti 32, 33 e 34. I periodi intermedi possono variare a seconda della durata del periodo di detenzione raccomandato.

9. Per i PRIIP che non presentano scenari di performance in relazione a periodi di detenzione intermedi, è incluso, ove pertinente, l’elemento descrittivo F di cui alla parte 2 del presente allegato.

10. Salvo diversa indicazione, per tutti i PRIIP ad eccezione dei PRIIP di categoria 1 di cui all’allegato IV, punto 30, gli ideatori di PRIIP utilizzano i modelli di cui alla parte 3 del presente allegato per presentare gli scenari di performance, a seconda che si tratti di un PRIIP con investimento o premio unico, di un PRIIP con pagamenti o premi periodici o di un PRIIP di cui all’allegato VI, punto 76 quater.

11. Il termine “uscita” è utilizzato nella tabella degli scenari di performance per rappresentare la fine dell’investimento, a meno che tale termine risulti fuorviante per tipi specifici di PRIIP, nel qual caso può essere utilizzato un termine alternativo, come “estinzione” o “riscatto”.

12. Per i PRIIP di categoria 1 quali definiti nell’allegato II, punto 4, lettera b), la terminologia utilizzata viene adeguata, ove opportuno, per riflettere le caratteristiche specifiche del PRIIP, ad esempio per far riferimento all’importo nozionale del PRIIP.

13. Nel caso dei prodotti di investimento assicurativi, sono previste righe aggiuntive per quanto riguarda il premio per il rischio biometrico e uno scenario relativo alle prestazioni assicurative, come illustrato nei modelli A e B di cui alla parte 3 del presente allegato. I rendimenti relativi a tale scenario sono presentati soltanto in termini monetari.

14. Per i PRIIP che comportano pagamenti o premi periodici, i modelli includono anche informazioni sull’importo dell’investimento cumulato e, se del caso, sul premio per il rischio biometrico cumulato, come illustrato nel modello B di cui alla parte 3 del presente allegato.

15. Per i PRIIP destinati ad essere detenuti per tutta la vita, il periodo di detenzione raccomandato riportato negli scenari di performance può indicare che il PRIIP è destinato a essere detenuto per tutta la vita e indicare il numero di anni che sono stati utilizzati come esempio di calcolo.

16. Per i PRIIP che sono rendite immediate o altri PRIIP destinati esclusivamente a pagare al verificarsi dell’evento assicurato, la tabella dello scenario di performance riporta, a seconda dei casi, quanto segue:

a) 

gli scenari di sopravvivenza in relazione al periodo di detenzione raccomandato riflettono l’importo cumulato dei pagamenti effettuati a favore all’investitore al dettaglio;

b) 

se sono inclusi scenari di sopravvivenza intermedi, questi riflettono i valori di riscatto e l’importo cumulato dei pagamenti effettuati a favore dell’investitore al dettaglio in quel momento;

c) 

gli scenari degli eventi assicurativi, come quelli in caso di decesso, indicano la somma forfettaria percepita dai beneficiari in quel momento.

17. Se il PRIIP è richiamato o cancellato prima della fine del periodo di detenzione raccomandato conformemente alla simulazione, la presentazione degli scenari di performance è adeguata di conseguenza, come illustrato nel modello C di cui alla parte 3 del presente allegato, e sono aggiunte note esplicative in modo da chiarire se un determinato scenario include un richiamo anticipato o una cancellazione anticipata e che non è stata applicata alcuna ipotesi di reinvestimento. Negli scenari in cui il PRIIP è automaticamente richiamato o cancellato, le cifre sono indicate nella colonna “In caso di uscita per richiamo o alla scadenza” del modello C di cui alla parte 3 del presente allegato. I periodi di tempo indicati per i periodi di detenzione intermedi sono gli stessi per i diversi scenari di performance e si basano sul periodo di detenzione raccomandato che, se il PRIIP non è richiamato, dovrebbe essere allineato alla sua scadenza. I dati relativi ai periodi di detenzione intermedi sono indicati solo per gli scenari in cui il PRIIP non è ancora stato richiamato o cancellato prima o al termine di tale periodo di detenzione intermedio e includono gli eventuali costi di uscita applicabili in quel momento. Se, in base alla simulazione, il PRIIP sarà richiamato prima o alla fine di tale periodo di detenzione intermedio, non sono indicati dati in relazione a tale periodo.

PARTE 2

Elementi descrittivi prescritti

[Elemento A] Le cifre riportate comprendono tutti i costi del prodotto in quanto tale (se applicabile) [, ma possono non comprendere tutti i costi da voi pagati al consulente o al distributore/e comprendono i costi da voi pagati al consulente o al distributore]. Le cifre non tengono conto della vostra situazione fiscale personale, che può incidere anch’essa sull’importo del rimborso.

[Elemento B] Il possibile rimborso dipenderà dall’andamento futuro dei mercati, che è incerto e non può essere previsto con esattezza.

[Elemento C] [Lo scenario sfavorevole, lo scenario moderato e lo scenario favorevole riportati sono illustrazioni basate sulla performance peggiore, la performance media e la performance migliore [del prodotto/di un parametro di riferimento idoneo] negli ultimi [x] anni.] (per i PRIIP di categoria 2, ad eccezione di quelli di cui all’allegato IV, punto 15) [Gli scenari riportati sono illustrazioni basate sui risultati passati e su alcune ipotesi] (per gli altri tipi di PRIIP). Nel futuro i mercati potrebbero avere un andamento molto diverso.

[Elemento D] Lo scenario di stress indica quale potrebbe essere l’importo rimborsato in circostanze di mercato estreme.

[Elemento E] Questo tipo di scenario si è verificato per un investimento [aggiungere l’indicazione del parametro di riferimento, se del caso] tra il [aggiungere le date espresse in anni].

[Elemento F] Questo prodotto non è [facilmente] liquidabile. In caso di uscita da un investimento prima del periodo di detenzione raccomandato [non vi è alcuna garanzia] (se vi è una garanzia solo in relazione al periodo di detenzione raccomandato) [e] [sarà necessario/potrebbe essere necessario sostenere costi supplementari] (se vi sono costi di uscita).

[Elemento G] Il rendimento è garantito solo se [descrivere le condizioni pertinenti o fare riferimento al punto del documento contenente le informazioni chiave in cui tali condizioni sono descritte, come le spiegazioni testuali fornite conformemente all’allegato III].

[Elemento H] Questo grafico mostra la possibile performance dell’investimento. Può essere confrontato con i grafici di payoff di altri derivati.

[Elemento I] Il grafico presentato mostra una serie di possibili risultati e non è un’indicazione esatta dell’importo del possibile rimborso. L’importo del rimborso varierà a seconda dell’andamento del sottostante. Per ciascun valore del sottostante il grafico mostra quale sarebbe il profitto o la perdita del prodotto. L’asse orizzontale mostra i diversi prezzi possibili del valore sottostante alla data di scadenza, mentre l’asse verticale mostra il profitto o la perdita.

[Elemento J] Se acquistate questo prodotto vuol dire che secondo voi il prezzo del sottostante [aumenterà/diminuirà].

[Elemento K] La vostra perdita massima sarebbe la perdita di tutto il vostro investimento (premio pagato).

PARTE 3

Modelli

Modello A — Pagamento di un unico investimento e/o premio



Periodo di detenzione raccomandato:

[]

Esempio di investimento:

[10 000 EUR]

(Se del caso) Premio assicurativo:

[importo monetario]

 

In caso di [uscita] dopo 1 anno

In caso di [uscita] dopo []

In caso di [uscita] dopo]

(se del caso)

(se del caso)

[periodo di detenzione raccomandato

Scenari [di sopravvivenza]

Minimo

[Importo monetario] o [Non esiste un rendimento minimo garantito [in caso di [uscita] prima di [... anni/mesi/giorni]] (se del caso) . Potreste perdere il vostro intero investimento o parte di esso [o dover effettuare pagamenti supplementari per coprire le perdite]. (se del caso)]

Stress

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

 

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Sfavorevole

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

 

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Moderato

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

 

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Favorevole

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

 

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

(Se del caso) Scenario [di morte]

[Evento assicurato]

Possibile rimborso a favore dei vostri beneficiari al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

Modello B — Pagamento di investimenti o premi periodici



Periodo di detenzione raccomandato:

[]

Esempio di investimento:

[1 000 EUR] all’anno

(Se del caso) Premio assicurativo:

[importo monetario] all’anno

 

In caso di [uscita] dopo 1 anno

In caso di [uscita] dopo

In caso di [uscita] dopo]

(se del caso)

(se del caso)

[periodo di detenzione raccomandato

Scenari [di sopravvivenza]

Minimo

[Importo monetario] o [Non esiste un rendimento minimo garantito [in caso di [uscita] prima di [... anni/mesi/giorni]] (se del caso) . Potreste perdere il vostro intero investimento o parte di esso [o dover effettuare pagamenti supplementari per coprire le perdite]. (se del caso)]

Stress

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

 

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Sfavorevole

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

 

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Moderato

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

 

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Favorevole

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

 

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Importo investito nel tempo

[] EUR

[] EUR

[] EUR

(Se del caso) Scenario [di morte]

[Evento assicurato]

Possibile rimborso a favore dei vostri beneficiari al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

Premio assicurativo preso nel tempo

[] EUR

[] EUR

[] EUR

Modello C — PRIIP di cui all’allegato VI, punto 76 quater (con meccanismo di rimborso automatico)



Periodo di detenzione raccomandato:

Fino al richiamo o alla scadenza del prodotto

Può essere diverso in ciascuno scenario ed è indicato nella tabella.

Esempio di investimento:

[10 000 EUR]

 

In caso di [uscita] dopo 1 anno

In caso di [uscita] dopo []

In caso di [uscita] per richiamo o alla scadenza

(se del caso)

(se del caso)

 

Scenari

Minimo

[Importo monetario] o [Non esiste un rendimento minimo garantito [in caso di [uscita] prima di [... anni/mesi/giorni]] (se del caso) . Potreste perdere il vostro intero investimento o parte di esso [o dover effettuare pagamenti supplementari per coprire le perdite]. (se del caso)]

Stress

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

(fine del prodotto dopo [])

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Sfavorevole

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

(fine del prodotto dopo [])

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Moderato

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

(fine del prodotto dopo [])

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

Favorevole

Possibile rimborso al netto dei costi

[] EUR

[] EUR

[] EUR

(fine del prodotto dopo [])

Rendimento medio per ciascun anno

[] %

[] %

[] %

»




ALLEGATO VI

L’allegato VI del regolamento delegato (UE) 2017/653 è così modificato:

1) 

al punto 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

«a) 

la commissione di distribuzione, a condizione che l’importo sia noto alla società di gestione dell’OICVM o al GEFIA; se l’importo effettivo non è noto alla società di gestione dell’OICVM o al GEFIA, è presentato l’ammontare massimo dei possibili costi di distribuzione noti per il PRIIP in questione;»;

2) 

il punto 5 è così modificato:

a) 

alla lettera a), il punto i) è sostituito dal seguente:

«i) 

La società di gestione dell’OICVM o il GEFIA;»;

b) 

la lettera g) è sostituita dalla seguente:

«g) 

eventuali costi di distribuzione o commercializzazione, a condizione che l’importo sia noto alla società di gestione dell’OICVM o al GEFIA; se l’importo effettivo non è noto alla società di gestione dell’OICVM o al GEFIA, è presentato l’ammontare massimo dei possibili costi di distribuzione noti per il PRIIP in questione;»;

c) 

le lettere j) e k) sono sostituite dalle seguenti:

«j) 

i pagamenti a favore di terzi per coprire i costi necessariamente sostenuti in relazione all’acquisizione o alla vendita di attività comprese nel portafoglio del fondo (inclusi i costi di transazione di cui ai punti da 7 a 23 quater), del presente allegato);

k) 

il valore dei beni o dei servizi ricevuti dalla società di gestione dell’OICVM, dal GEFIA o da soggetti collegati in cambio del collocamento di ordini di negoziazione;»;

d) 

alla lettera l), il punto i) è sostituito dal seguente:

«i) 

se il sottostante è un OICVM o un FIA, si utilizza il valore disponibile più recente del suo indicatore sintetico di costo, adeguato, se necessario, per evidenziare l’effettiva commissione di distribuzione sostenuta; tale valore si basa sul valore pubblicato dall’OICVM o dal FIA, dal suo gestore o dalla società di gestione dell’OICVM o dal GEFIA, o su un valore calcolato da una fonte terza affidabile se più recente del valore pubblicato;»;

e) 

alla lettera m), il punto i) è sostituito dal testo seguente:

«i) 

il valore disponibile più recente dell’indicatore sintetico di costo del PRIIP sottostante, adeguato, se necessario, per evidenziare l’effettiva commissione di ingresso sostenuta;»;

f) 

la lettera q) è sostituita dalla seguente:

«q) 

i costi impliciti sostenuti da fondi d’investimento strutturati quali indicati nella sezione II del presente allegato, in particolare nei punti da 36 a 46;»;

3) 

al punto 6, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

«a) 

una commissione commisurata alla performance da pagare alla società di gestione dell’OICVM o al GEFIA o a eventuali consulenti per gli investimenti, comprese le commissioni di performance di cui al punto 24 del presente allegato;»;

4) 

i punti 7 e 8 sono sostituiti dai seguenti:

«7. 

I costi di transazione sono calcolati su base annualizzata utilizzando la media dei costi di transazione sostenuti dal PRIIP nei tre anni precedenti, se la media è calcolata sulla base di tutte le operazioni. Se il PRIIP è operativo da meno di tre anni, i costi di transazione sono calcolati applicando il metodo di cui ai punti 21, 22 e 23 del presente allegato.

8. 

I costi di transazione aggregati di un PRIIP sono pari alla somma dei costi di transazione determinati a norma dei punti da 8 bis a 23 bis del presente allegato nella valuta base del PRIIP per tutte le singole transazioni eseguite dal PRIIP nel periodo specificato. Questa somma è convertita in percentuale dividendola per le attività nette medie del PRIIP nello stesso periodo.»;

5) 

è inserito il seguente punto 8 bis:

«8 bis. 

Deve essere indicato il valore minimo dei costi di transazione espliciti di cui al punto 11 bis del presente allegato.»;

6) 

il punto 10 è sostituito dal seguente:

«10. 

Nel caso di investimenti in altri strumenti o altre attività si devono utilizzare stime dei costi di transazione applicando il metodo descritto più avanti nei punti 19 e 20 del presente allegato. I costi di transazione collegati ad attività non finanziarie sono calcolati a norma del punto 20 bis del presente allegato.»;

7) 

al punto 11 è aggiunta la seguente lettera c):

«c) 

il profitto antidiluizione è preso in considerazione solo nella misura in cui non tenga conto dei costi di transazione totali al di sotto dei costi di transazione espliciti.»;

8) 

sono inseriti i seguenti punti 11 bis e 11 ter:

«11 bis. 

I costi espliciti comprendono i costi e gli oneri sostenuti dal PRIIP e pagati dall’investimento finanziario degli investitori al dettaglio nel PRIIP al fine di acquisire o cedere le attività sottostanti del PRIIP, quali, tra l’altro, le commissioni pagate ai broker o ad altri intermediari, le imposte di bollo o di mercato, le spese di contratto e le commissioni di esecuzione per i derivati OTC, se pertinenti.

11 ter. 

I costi espliciti aggregati sono pari alla somma di tali costi sostenuti da tutte le operazioni effettuate dal PRIIP nei tre anni precedenti. Tale somma è convertita in percentuale dividendola per le attività nette medie del PRIIP nello stesso periodo. Il valore minimo dei costi espliciti da comunicare è calcolato su base annualizzata utilizzando la media dei costi espliciti sostenuti dal PRIIP nei tre anni precedenti; la media è calcolata sulla base di tutte le operazioni.»;

9) 

i punti 14 e 15 sono sostituiti dai seguenti:

«14. 

Il prezzo di arrivo è il prezzo mid-market dell’investimento nel mom