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19.3.2020 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
L 82/3 |
DECISIONE DELL’AUTORITÀ DI VIGILANZA EFTA n. 83/19/COL
del 28 novembre 2019
Trondheim Spektrum (Norvegia) [2020/413]
L’Autorità di vigilanza EFTA («l’Autorità»),
visti l’accordo sullo Spazio economico europeo («l’accordo SEE»), in particolare gli articoli 61 e 62,
visto il protocollo 26 dell’accordo SEE,
visto l’accordo fra gli Stati EFTA sull’istituzione di un’Autorità di vigilanza e di una Corte di giustizia («l’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte»), in particolare l’articolo 24,
visto il protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte, in particolare l’articolo 1, paragrafo 2, della parte I e l’articolo 7, paragrafo 3, della parte II,
vista la decisione n. 195/04/COL (modificata) dell’Autorità,
dopo aver invitato le parti interessate a presentare osservazioni e tenuto conto delle osservazioni pervenute,
considerando quanto segue:
I. FATTI
1. PROCEDIMENTO
1.1. PRIMA DENUNCIA
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(1) |
Il 14 marzo 2017 l’Autorità ha ricevuto una denuncia (1) che lamentava che il comune di Trondheim («il comune») aveva concesso presunti aiuti di Stato illegali a Trondheim Spektrum AS («TS»), una società che detiene e gestisce Trondheim Spektrum, un impianto sportivo polivalente situato a Trondheim, in Norvegia. Con lettera del 27 marzo 2017 l’Autorità ha invitato le autorità norvegesi a formulare osservazioni sulla denuncia (2). Le autorità norvegesi hanno risposto con lettera del 2 giugno 2017 (3). |
1.2. SECONDA DENUNCIA
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(2) |
Il 27 luglio 2017 l’Autorità ha ricevuto una seconda denuncia (4) riguardante i presunti aiuti di Stato concessi illegalmente dal comune a TS. Con lettera del 24 agosto 2017 l’Autorità ha invitato le autorità norvegesi a formulare osservazioni (5). Nella stessa lettera, l’Autorità ha chiesto alle autorità norvegesi di fornire ulteriori informazioni riguardanti le osservazioni da esse formulate in relazione alla prima denuncia. Con lettera del 1o settembre 2017 l’Autorità ha trasmesso alle autorità norvegesi informazioni supplementari ricevute dal secondo denunciante (6). |
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(3) |
Con lettera del 20 settembre 2017 le autorità norvegesi hanno presentato le proprie osservazioni sulla seconda denuncia e hanno fornito le informazioni richieste dall’Autorità in relazione alla prima denuncia (7). Il 29 settembre 2017 il caso è stato ulteriormente discusso durante la riunione pacchetto annuale tenutasi a Oslo. La discussione è stata successivamente sintetizzata in una lettera di follow-up (8). |
1.3. RICHIESTA DI INFORMAZIONI
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(4) |
Il 20 ottobre 2017 l’Autorità ha trasmesso una richiesta di informazioni alle autorità norvegesi (9). Il 22 novembre 2017 le autorità norvegesi e l’Autorità hanno tenuto una videoconferenza per discutere la richiesta di informazioni. Con lettera dell’8 dicembre 2017 le autorità norvegesi hanno risposto alla richiesta di informazioni (10). |
1.4. INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI RICEVUTE DAL SECONDO DENUNCIANTE
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(5) |
Il 19 settembre 2017 il secondo denunciante ha trasmesso informazioni supplementari (11). Il 6 novembre 2017 il secondo denunciante ha trasmesso ulteriori informazioni (12). Il 9 novembre 2017 l’Autorità ha comunicato alle autorità norvegesi le informazioni supplementari ricevute da uno dei denuncianti (13). Il 22 novembre e il 13 dicembre 2017 le autorità norvegesi e l’Autorità hanno discusso il caso nel corso di videoconferenze. Il 1o dicembre 2017 le autorità norvegesi hanno trasmesso ulteriori informazioni all’Autorità (14). |
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(6) |
Il 26 ottobre 2018 il secondo denunciante ha trasmesso ulteriori informazioni supplementari (15). |
1.5. ULTERIORE RICHIESTA DI INFORMAZIONI
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(7) |
Il 16 gennaio 2018 l’Autorità ha trasmesso una richiesta di informazioni alle autorità norvegesi (16), le quali hanno risposto con lettere del 1o e del 5 febbraio 2018 (17). |
1.6. NOTIFICA DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE DEL 2019
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(8) |
Il 29 novembre 2018 (18) le autorità norvegesi hanno notificato un contratto di locazione («il contratto di locazione del 2019»), che sarebbe dovuto entrare in corso di validità il 1o dicembre 2019. Con lettera del 28 gennaio 2019 l’Autorità ha chiesto informazioni supplementari alle autorità norvegesi. Con lettera del 21 febbraio 2019 le autorità norvegesi hanno risposto alla richiesta di informazioni (19). |
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(9) |
Il 13 marzo 2019 le autorità norvegesi e l’Autorità hanno discusso il caso nel corso di una videoconferenza. A seguito della riunione, le autorità norvegesi hanno trasmesso informazioni supplementari (20). Il 18 marzo 2019 le autorità norvegesi hanno trasmesso ulteriori informazioni (21). L’11 giugno, il 15 luglio e il 18 ottobre 2019 le autorità norvegesi e l’Autorità hanno discusso il caso nel corso di videoconferenze. |
1.7. SCHEDA INFORMATIVA GBER SULL’AUMENTO DI CAPITALE
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(10) |
Il 10 dicembre 2018 le autorità norvegesi hanno trasmesso una scheda informativa (22) a norma del regolamento generale di esenzione per categoria (GBER) (23) riguardante la concessione di un aiuto ad hoc a TS sotto forma di un aumento di capitale di 55 milioni di NOK (circa 5,68 milioni di EUR), sostenendo che tale misura rientrasse tra le categorie esentate. |
1.8. PROCEDIMENTO DI INDAGINE FORMALE
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(11) |
Con la decisione n. 32/19/COL («la decisione di avvio del procedimento»), l’Autorità ha avviato un procedimento di indagine formale. Con lettera del 2 maggio 2019 (24) le autorità norvegesi hanno chiesto una proroga del termine del 20 maggio 2019 per presentare osservazioni e trasmettere tutti i documenti, le informazioni e i dati necessari alla valutazione delle misure. Con lettera del 10 maggio 2019 (25) l’Autorità ha accettato di prorogare il termine al 20 giugno 2019. Il 19 giugno 2019 le autorità norvegesi hanno chiesto che il termine venisse ulteriormente prorogato al 30 agosto 2019 e l’Autorità ha accolto la richiesta il 20 giugno 2019 (26). |
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(12) |
Con lettera del 30 agosto 2019 (27) le autorità norvegesi hanno risposto alla decisione di avvio del procedimento. |
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(13) |
Il 23 maggio 2019 la decisione di avvio del procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e nel supplemento SEE (28). All’Autorità sono pervenute osservazioni da una parte interessata, ossia da uno dei denuncianti. Con lettera del 27 giugno 2019 (29) l’Autorità ha trasmesso tali osservazioni alle autorità norvegesi, dando loro la possibilità di rispondere. Con lettera del 30 agosto 2019 (30) le autorità norvegesi hanno risposto alle osservazioni formulate dalle parti interessate. |
2. CONTESTO
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(14) |
L’obiettivo del comune è mettere a disposizione dei residenti di Trondheim strutture per attività sportive e ricreative. Trondheim Spektrum ospita manifestazioni sportive di piccole e grandi dimensioni e altri eventi quali concerti, fiere commerciali e congressi. Nel 2020 Trondheim Spektrum ospiterà ad esempio i campionati europei di pallamano maschile e femminile. |
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(15) |
Nel 2004 il comune ha formalizzato il principio della gratuità delle strutture per le associazioni sportive del comune, favorendo così la partecipazione di bambini e giovani alle attività sportive, indipendentemente dal livello di reddito delle singole famiglie. |
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(16) |
Per conseguire l’obiettivo di mettere strutture sportive a disposizione dei propri cittadini, il comune detiene e gestisce numerosi impianti sportivi, ma prende anche in affitto strutture detenute o gestite da terzi. Il comune acquista disponibilità di spazi da TS, da società sportive dotate di strutture proprie, da altre autorità statali (in edifici quali scuole superiori) e, in misura molto limitata, da strutture private. |
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(17) |
Il comune prende in affitto spazi da tali strutture nell’ambito di specifici contratti di locazione e ripartisce poi la disponibilità complessiva tra le associazioni sportive a titolo gratuito. Il compito di ripartire le disponibilità di spazi è affidato al consiglio sportivo locale (Idrettsrådet), che è parte integrante della struttura organizzativa della Confederazione sportiva norvegese (Norges idrettsforbund). |
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(18) |
Gli spazi complessivamente disponibili al comune sono a disposizione del consiglio sportivo locale, il quale ha istituito un comitato incaricato di ripartire tale disponibilità. Il comitato ripartisce le ore disponibili sulla base degli orientamenti definiti dal consiglio sportivo. |
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(19) |
TS detiene e gestisce Trondheim Spektrum, una struttura polivalente situata nel centro di Trondheim. L’impianto è composto da otto sale polivalenti, che vengono utilizzate come sede per gli allenamenti delle associazioni sportive locali, per manifestazioni sportive di piccole e grandi dimensioni e per altri eventi quali concerti, fiere e congressi. |
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(20) |
TS ha avuto origine dalla società Nidarøhallen, fondata nel 1961 con la finalità di costruire e gestire una sala per attività sportive ed esibizioni a Trondheim. Il 5 giugno 2002 il nome della società è stato modificato in Trondheim Spektrum AS. |
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(21) |
Il comune è stato ed è tuttora azionista di maggioranza di TS, di cui detiene attualmente il 99,68 % delle azioni (31). |
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(22) |
La costruzione della prima parte dell’impianto si è conclusa nel 1963 (sale A e B). L’impianto è stato ampliato quattro volte: nel 1971 (sala C), nel 1980 (sala G), nel 1988 (sale D ed E/H) e nel 2000 (sala F). |
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(23) |
Dall’estate del 2017 Trondheim Spektrum è oggetto di ingenti lavori di ristrutturazione e ampliamento. |
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(24) |
Il comune prende in affitto da TS spazi che vengono poi messi a disposizione del consiglio sportivo. A norma del contratto di locazione, da settembre a maggio Trondheim Spektrum è riservato principalmente allo svolgimento di attività sportive giovanili (32). La disponibilità residua nel periodo da settembre a maggio e l’intera disponibilità durante il resto dell’anno vengono concesse in affitto da TS per altre attività sportive, fiere commerciali, concerti ecc. Trondheim Spektrum ospita varie fiere, compresa una fiera annuale dell’industria della pesca. Inoltre, TS percepisce redditi dalla gestione di un’edicola, di un bar e di un ristorante. |
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(25) |
Il piano aziendale futuro di TS punta a ottenere dal contratto di locazione con il comune e da altre attività introiti simili e approssimativamente analoghi a quelli percepiti in passato (33). |
3. DESCRIZIONE DELLE MISURE
3.1. MISURE DI AIUTO ESISTENTI
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(26) |
La decisione di avvio del procedimento ha preso in considerazione varie misure di aiuto presunte a favore di TS. Nella decisione di avvio del procedimento l’Autorità non ha valutato la natura delle misure che, ove costituissero aiuti, costituirebbero aiuti esistenti ai sensi dell’articolo 1, lettera b), della parte II del protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte. Tali misure, che non rientrano dunque nell’ambito di applicazione della presente decisione, riguardavano i) il prestito erogato dal comune (misura 1), ii) la garanzia prestata dal comune (misura 2), iii) i contratti enfiteutici (misura 3) e iv) gli aiuti concessi a titolo del fondo norvegese per il gioco (misura 8) (34). |
3.2. MISURE DI AIUTO PRESUNTE
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(27) |
Come indicato al punto 120 della decisione di avvio del procedimento, l’indagine formale riguardava le seguenti misure:
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(28) |
Per una descrizione più dettagliata delle misure, l’Autorità rimanda alla sezione 4 della decisione di avvio del procedimento. |
3.3. MISURA 4 – CONTRATTI DI LOCAZIONE STIPULATI TRA IL 1999 E IL 2017
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(29) |
Gli spazi di Trondheim Spektrum sono generalmente utilizzati per la maggior parte da associazioni sportive sulla base di contratti di locazione stipulati tra TS e il comune. Il comune ha preso in affitto l’impianto sin dalla sua apertura nel 1963, corrispondendo a tale scopo a TS circa 12 milioni di NOK all’anno dal 1990 al 2002. |
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(30) |
I denuncianti hanno affermato che il canone di locazione è superiore ai prezzi di mercato, poiché si basa sulle esigenze di TS e non sulla disponibilità di spazi necessaria al comune. I denuncianti ritengono che il canone di locazione non sia mai stato definito sulla base di libere negoziazioni, bensì che sia stato deciso unilateralmente dal consiglio comunale. |
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(31) |
Secondo le autorità norvegesi, il canone corrisposto dal comune a TS è conforme alle condizioni di mercato e non integra dunque alcun aiuto di Stato. Qualora l’Autorità dovesse giungere a una conclusione diversa, le autorità norvegesi sostengono che, in ogni caso, gli eventuali nuovi aiuti sarebbero compatibili con il funzionamento dell’accordo SEE. |
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(32) |
Nel corso del procedimento che ha portato alla decisione di avvio del procedimento di indagine formale, le autorità norvegesi hanno affermato che i contratti di locazione sono parte integrante di un regime di aiuti esistente. Nella decisione di avvio del procedimento, l’Autorità ha ritenuto in via preliminare che i contratti di locazione stipulati tra il 1999 e il 2017 non costituissero un regime di aiuti. Nelle proprie osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento, le autorità norvegesi non hanno sollevato obiezioni nei confronti della posizione preliminare dell’Autorità a tale riguardo. |
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(33) |
A norma dell’articolo 15, paragrafo 1, della parte II del protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte, i poteri dell’Autorità per quanto riguarda il recupero degli aiuti sono soggetti a un termine di prescrizione di dieci anni. Il termine di prescrizione inizia a decorrere il giorno in cui l’aiuto illegale viene concesso al beneficiario come aiuto individuale o come aiuto rientrante in un regime di aiuti. Qualsiasi azione intrapresa dall’Autorità nei confronti dell’aiuto illegale interrompe il termine di prescrizione (35). |
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(34) |
Nella decisione di avvio del procedimento, l’Autorità ha circoscritto la propria valutazione ai contratti di locazione per i quali il termine di prescrizione non è ancora scaduto (36). L’Autorità ha ritenuto che il periodo di prescrizione fosse stato interrotto il 27 marzo 2017 (37). |
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(35) |
I contratti di locazione per i quali il termine di prescrizione non è ancora scaduto sarebbero dunque i seguenti:
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(36) |
Ciò è dovuto al fatto che, dalle informazioni fornite dalle autorità norvegesi, sembra emergere che il contratto di locazione sia entrato in corso di validità il 1o gennaio 2008 (38), data che, in assenza di indicazioni contrarie, dovrebbe considerarsi come la data di concessione degli eventuali aiuti insiti nel contratto. |
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(37) |
Nella decisione di avvio del procedimento, l’Autorità ha tuttavia dichiarato di non disporre di informazioni riguardanti il contratto di locazione vigente nell’anno 2007, poiché le autorità norvegesi hanno indicato che il contratto precedente il contratto 2007-2008 è scaduto il 31 dicembre 2006. L’Autorità non disponeva inoltre di informazioni sulla data in cui è stato firmato il contratto 2007-2008 e sull’eventualità che la data della firma potesse coincidere con la data di concessione degli eventuali aiuti insiti nel contratto. |
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(38) |
Le autorità norvegesi hanno affermato, nelle proprie osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento, di non essere in grado di fornire il contratto di locazione vigente nel 2007 poiché sembra che non sia stato concluso alcun accordo scritto. Le autorità norvegesi hanno dichiarato che il canone è stato versato conformemente al contratto di locazione vigente relativo al periodo precedente e ciò sarebbe indice di un tacito rinnovo di tale contratto, conformemente alla legislazione norvegese in materia di contratti. Le informazioni fornite dalle autorità norvegesi indicano in ogni caso l’importo versato dal comune a titolo di canone di locazione per una specifica disponibilità degli spazi. |
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(39) |
L’Autorità non ha richiesto ulteriori informazioni al riguardo, dato che le autorità norvegesi non hanno sollevato obiezioni nei confronti della valutazione dell’Autorità concernente il termine di prescrizione e hanno fornito informazioni riguardo all’importo pagato nel quadro del contratto di locazione. La mancanza di documentazione non inciderebbe dunque sulla valutazione della misura effettuata dall’Autorità nella presente decisione. |
3.4. MISURA 5 – CONTRATTO DI LOCAZIONE DEL 2019 – NOTIFICA
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(40) |
Come menzionato al precedente considerando 8, le autorità norvegesi hanno notificato il contratto di locazione del 2019. Tale contratto, stipulato da TS e dal comune, sarebbe dovuto entrare in corso di validità il 1o dicembre 2019 (39) e scadrà il 30 aprile 2035. |
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(41) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che il contratto di locazione in questione si basa sugli stessi principi su cui si fondavano i contratti precedenti. Le autorità norvegesi hanno inoltre precisato che con il nuovo contratto di locazione prevede un aumento sostanziale della disponibilità di spazi a favore delle associazioni sportive. Il nuovo contratto prevede infatti l’affitto dell’impianto per 16 848 ore all’anno, rispetto alle 12 500 ore previste in passato. Con il nuovo contratto il canone di locazione orario passa inoltre da circa 1 200 NOK a 1 700 NOK (approssimativamente da 124 EUR a 176 EUR). Il motivo dell’aumento è duplice. In primo luogo, il canone precedentemente corrisposto era basato su livelli definiti nel 1989 e nel 1990 e non aveva subito adeguamenti. In secondo luogo, a causa di costi edilizi legati alla necessità di garantire flessibilità e consentire l’utilizzo dell’impianto per molteplici sport, i costi di esercizio per metro quadrato superano in larga misura il costo al metro quadrato della struttura attuale. |
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(42) |
Entrambi i denuncianti hanno affermato che il canone previsto dal nuovo contratto di locazione è superiore ai prezzi di mercato, poiché si basa sulle esigenze di TS e non sulla disponibilità di spazi necessaria al comune. I denuncianti ritengono che il canone di locazione non sia il prodotto di libere negoziazioni, ma sia stato definito ad arte per coprire i costi edilizi legati all’ampliamento di Trondheim Spektrum. |
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(43) |
Uno dei denuncianti ha inoltre affermato che i principali fattori di costo del progetto di ristrutturazione e ampliamento sono legati a esigenze riguardanti attività diverse da quelle contemplate dai contratti di locazione, quali concerti, eventi sportivi professionali e fiere. Uno dei denuncianti afferma che la ripartizione dei costi tra le diverse attività è pertanto errata, poiché le esigenze delle associazioni sportive avrebbero potuto essere soddisfatte ad un costo inferiore. |
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(44) |
Secondo le autorità norvegesi, il canone corrisposto dal comune a TS nel quadro del nuovo contratto di locazione è conforme alle condizioni di mercato e non integra dunque alcun aiuto di Stato. Le autorità norvegesi hanno inoltre dichiarato che, qualora l’Autorità non possa escludere la presenza di aiuti di Stato nel nuovo contratto di locazione, tali aiuti sarebbero comunque compatibili a norma dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell’accordo SEE. |
3.5. MISURA 6 – AUMENTO DI CAPITALE CONNESSO A NUOVI COSTI E A COSTI IMPREVISTI – ESENZIONE PER CATEGORIA
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(45) |
Come indicato al precedente considerando 10, il 10 dicembre 2018 le autorità norvegesi hanno trasmesso una scheda informativa GBER (40) concernente la concessione di un aiuto ad hoc a TS di importo pari a 55 milioni di NOK (circa 5,68 milioni di EUR) sotto forma di un aumento di capitale. Le autorità norvegesi hanno concesso a TS l’aumento di capitale a norma dell’articolo 55 del GBER. |
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(46) |
In particolare a seguito di una modifica della portata del progetto apportata nel 2018, il bilancio del progetto è aumentato da 536 milioni di NOK a 591 milioni di NOK (circa 61,05 milioni di EUR) (41). Le autorità norvegesi hanno spiegato che TS non è in grado di coprire i costi supplementari con le risorse attualmente a sua disposizione o mediante ulteriori finanziamenti basati sul mercato. Il 6 luglio 2018 la società ha dunque presentato domanda per ottenere un aumento di capitale, che le è stato concesso il 5 dicembre 2018. |
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(47) |
Secondo le autorità norvegesi, i costi supplementari, di importo pari a 55 milioni di NOK, sono attribuibili ai seguenti fattori:
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(48) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che, dato che il rapporto d’indebitamento di TS era già elevato, per coprire i costi supplementari si è preferito fare ricorso al conferimento di nuovo capitale anziché a nuovi prestiti. Poiché avrebbe avuto difficoltà a ottenere finanziamenti (sotto forma di un ulteriore prestito) sul mercato, TS si è rivolta ai suoi proprietari per conseguire i finanziamenti necessari. |
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(49) |
All’epoca il comune era l’azionista di maggioranza di TS (proprietario al 78 %) e nessun altro azionista ha manifestato l’intenzione di partecipare all’aumento di capitale (42). Il comune è stato dunque costretto a compiere una scelta: erogare le risorse supplementari necessarie al completamento del progetto o accettare che TS non avrebbe potuto ultimare il progetto conformemente ai piani modificati definitivi, che erano stati definiti quando i lavori sul progetto originario erano già iniziati. |
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(50) |
Secondo le autorità norvegesi, vari aspetti rendevano il conferimento di capitale vantaggioso per l’azionista di maggioranza di TS, ossia il comune. |
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(51) |
L’aggiunta di 3 200 posti a sedere nella sala avrebbe consentito a TS di ospitare manifestazioni di maggiori dimensioni, rendendo la struttura più interessante per gli organizzatori di eventi. TS prevede di poter organizzare da quattro a sei manifestazioni di questo tipo ogni anno. Oltre al canone di locazione, sarebbero aumentati gli introiti derivanti da eventi di alto profilo e da servizi di ristorazione e guardaroba. L’ampliamento era dunque suscettibile di generare un aumento significativo degli introiti di TS. |
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(52) |
Le autorità norvegesi hanno dichiarato che i lavori di ristrutturazione sono iniziati prima che TS richiedesse un aumento di capitale. I lavori sono stati avviati prima che venissero ultimati i piani dettagliati per l’esecuzione del progetto e la ragione per tale rapido avvio risedeva nel fatto che era necessario garantirne la conclusione con tempistiche sufficienti a consentire a TS di ospitare i campionati europei di pallamano maschile e femminile nel 2020. |
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(53) |
Buona parte degli introiti di TS derivano non solo dal canone di locazione, ma anche dagli incassi al botteghino. I 3 200 posti aggiuntivi avrebbero pertanto presumibilmente generato un aumento degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti, considerando in particolare che l’ampliamento avrebbe consentito a TS di ospitare eventi come «Disney On Ice». |
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(54) |
In alternativa all’ampliamento sarebbe stato necessario installare posti a sedere temporanei per i campionati europei di pallamano e per altre manifestazioni di grandi dimensioni. L’installazione e lo smontaggio dei posti a sedere temporanei avrebbero richiesto circa undici giorni, durante i quali TS avrebbe dovuto chiudere la sala a tutte le attività sportive. Il ricorso a posti a sedere temporanei avrebbe pertanto comportato introiti minori per TS. |
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(55) |
L’aumento della capacità dei montacarichi determinerà minori costi e maggiore efficienza. Aumentando la capacità dei montacarichi sarà possibile trasportare le attrezzature in maniera sicura ed efficiente nelle varie zone dell’impianto. Grazie a tale efficienza, TS conseguirà presumibilmente un risparmio sui costi di operazioni quotidiane. L’alternativa sarebbe stata quella di trasportare manualmente le attrezzature nelle varie zone dell’impianto utilizzando un veicolo. Tale soluzione è stata giudicata costosa e inefficiente, in particolare in vista dei futuri campionati. |
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(56) |
I locali di magazzinaggio sono necessari a garantire una logistica efficace e lo svolgimento efficiente dei grandi eventi, compresi i campionati di pallamano. Il consiglio di amministrazione ha inoltre ritenuto che i locali di magazzinaggio avrebbero anche potuto essere concessi in affitto, ad esempio nei periodi intercorrenti tra due grandi eventi, assicurando a TS un ulteriore possibilità di guadagno. |
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(57) |
Infine, l’aumento di capitale avrebbe consentito al comune di divenire quasi azionista unico di TS. A seguito del conferimento di capitale concesso il 5 dicembre 2018, la quota azionaria del comune è salita al 99,68 % (43). Il possesso di più del 99 % di tutte le azioni consente al comune di acquistare le azioni rimanenti anche senza il consenso degli attuali azionisti di minoranza. Diventando azionista unico di TS, il comune assumerà una posizione favorevole a norma della legge norvegese sulle società a responsabilità limitata (44), dato che potrà decidere unilateralmente in merito al funzionamento della società in futuro. |
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(58) |
Ciò implica inoltre che il comune potrebbe decidere di modificare lo statuto societario, consentendo a TS di prendere decisioni senza il consenso degli azionisti di minoranza. Il conferimento di capitale ha pertanto messo il comune in una posizione che gli permette di ottenere discreti rendimenti sui suoi investimenti nel lungo termine o, in alternativa, di diventare azionista unico di un’infrastruttura multifunzionale moderna e commercialmente interessante (45). |
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(59) |
Lo scenario controfattuale sarebbe stato quello di rimanere azionista di maggioranza di una società il cui unico attivo sarebbe stato un’infrastruttura minore e meno interessante sotto il profilo commerciale, con prospettive di conseguenza meno positive per il futuro (46). |
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(60) |
Uno dei denuncianti ha affermato che l’aumento di capitale non è conforme a tutte le condizioni definite nel capo I del GBER. |
3.6. MISURA 7 – FINANZIAMENTO DEI COSTI INFRASTRUTTURALI
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(61) |
Il 14 marzo 2017 il consiglio comunale ha adottato un piano di zona per l’area in cui è ubicato Trondheim Spektrum e per il parco circostante. La procedura è stata avviata da TS allo scopo di ampliare la struttura rendendola multifunzionale, adatta a concerti e grandi eventi sportivi e dotata di maggiori capacità per ospitare associazioni sportive, fiere commerciali e congressi. |
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(62) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che il piano di zona rappresenta un presupposto per progetti come quello di ampliamento di Trondheim Spektrum (47). Il piano di zona, che prevede l’utilizzo di ordini procedurali (48) (in norvegese rekkefølgekrav), non impone alcun obbligo economico allo sviluppatore, ma definisce l’utilizzo della zona inerente al progetto e indica quali infrastrutture (pubbliche) devono sussistere prima che il progetto possa essere realizzato (49). |
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(63) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che i contratti di sviluppo immobiliare, come quello stipulato dal comune e da TS nel caso in esame, sono uno strumento che consente di aiutare lo sviluppatore e i comuni a garantire il rispetto dei requisiti definiti nel piano di zona e sotto forma di ordini procedurali (rekkefølgekrav), comprese le misure infrastrutturali generali. |
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(64) |
I contratti di sviluppo immobiliare possono, ma non devono necessariamente, contenere disposizioni che impongono allo sviluppatore parte degli oneri economici connessi alle misure infrastrutturali generali. È importante sottolineare che i contratti di sviluppo immobiliare sono il frutto di una negoziazione tra un comune e lo sviluppatore (50). |
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(65) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che le misure infrastrutturali generali non rientrano tra le responsabilità dello sviluppatore, bensì tra quelle dei comuni. Inoltre, la stipulazione di un contratto di sviluppo immobiliare non è obbligatoria né per il comune né per lo sviluppatore (51). |
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(66) |
In caso di stipulazione di un contratto di sviluppo immobiliare, tuttavia, la legislazione pertinente definisce limiti per quanto riguarda i costi che possono essere imposti allo sviluppatore. Ciò è dovuto al fatto che, nel contesto della negoziazione e della conclusione dei contratti di sviluppo, tra le parti sussiste un’asimmetria di potere a favore del comune. |
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(67) |
Nel 1993 il consiglio comunale ha adottato il principio del pieno trasferimento delle spese, che stabilisce che i progetti edilizi devono farsi carico di tutti i costi infrastrutturali da essi generati. Tuttavia, quando applica tale principio, il comune deve tenere conto della sezione 17-3, terzo paragrafo, della legge sulla pianificazione e l’edilizia, che disciplina quali elementi devono figurare in un contratto di sviluppo immobiliare (52). |
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(68) |
Uno dei denuncianti sostiene che il comune abbia sgravato TS di costi infrastrutturali normalmente a carico degli sviluppatori in relazione al tipo di edifici in esame, conferendo dunque alla società un vantaggio. |
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(69) |
I costi infrastrutturali sostenuti (in parte) dal comune riguardano i seguenti elementi:
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3.7. MISURA 9 – GARANZIA IMPLICITA IN UN CONTRATTO DI PRESTITO TRA NORDEA E TS
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(70) |
L’11 dicembre 2017 TS ha firmato un contratto di prestito per un valore di 490 milioni di NOK con Nordea (53). Nordea fornirà il capitale di esercizio durante lo svolgimento dei lavori edilizi. Le autorità norvegesi hanno spiegato che il comune non è una delle parti contraenti né sussistono obblighi contrattuali che richiedano al comune di fornire finanziamenti o capitale a TS (54). |
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(71) |
Tuttavia, nel contratto di prestito figurano le seguenti affermazioni (55):
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(72) |
Le suddette affermazioni figurano in relazione a una clausola contenuta nella sezione «Altre condizioni» del contratto di prestito, che afferma quanto segue (56):
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(73) |
Nella stessa sezione figura anche la seguente clausola (57):
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(74) |
Infine, nella sezione intitolata «Cambiamento di proprietà – rimborso anticipato obbligatorio» (58), il contratto di prestito recita (59):
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(75) |
TS e Nordea avevano precedentemente firmato un contratto di prestito in data 27 luglio 2017. Nel contratto figurava la condizione che eventuali costi in eccesso che fossero emersi durante lo svolgimento dei lavori edilizi avrebbero dovuto essere sostenuti da TS o dal comune. Il contratto di prestito è stato co-firmato dal dirigente comunale delle finanze. Il contratto conteneva pertanto clausole riguardanti responsabilità del comune in relazione a eventuali sforamenti del bilancio del progetto e obblighi connessi al contratto di locazione, che all’epoca non era ancora stato stipulato in via definitiva (60). |
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(76) |
La firma congiunta del contratto di prestito è stata successivamente giudicata come una garanzia da parte del comune ai sensi della sezione 51 della legge sui comuni (61). Il comune ha concluso che, per essere valida, la garanzia richiedeva un’approvazione statale. Per varie ragioni, la garanzia non avrebbe probabilmente ottenuto tale approvazione, pertanto al direttore generale del comune è stato consigliato di informare tempestivamente Nordea del fatto che il comune non avrebbe potuto figurare come parte contraente del contratto di prestito. Tale contratto è pertanto privo di valore. TS e Nordea hanno dunque firmato l’attuale contratto di prestito senza la partecipazione ufficiale del comune. |
4. OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE
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(77) |
Il 12 giugno 2019 sono pervenute all’Autorità osservazioni da una parte interessata, ossia da uno dei denuncianti coinvolti nel caso. Le osservazioni fanno riferimento al prezzo pagato dal comune per un altro impianto sportivo, suffragando le accuse precedentemente formulate in merito alla definizione di un canone eccessivo nel contratto di locazione. |
5. COMMENTI DELLE AUTORITA NORVEGESI IN MERITO ALLE OSSERVAZIONI DELLA PARTE INTERESSATA
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(78) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che la struttura cui la parte interessata fa riferimento è parte integrante di un edificio scolastico ed è interamente di proprietà della contea nella quale è ubicata. Nel 2018 e nel 2019 il comune ha acquistato più ore presso tale struttura per garantire alle associazioni sportive una disponibilità sufficiente di spazi in via temporanea, dato che Trondheim Spektrum era parzialmente non disponibile a causa dei lavori edilizi in corso. Trascorso tale periodo, il comune non ha né la necessità né la disponibilità finanziaria per rinnovare il contratto stipulato con la struttura in questione. |
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(79) |
Le autorità norvegesi ritengono che la suddetta soluzione temporanea non sia comparabile al contratto di locazione. La contea, che detiene la struttura, si è offerta di mettere a disposizione gli spazi in questione a un prezzo inferiore a quello di mercato durante lo svolgimento dei lavori di ampliamento di Trondheim Spektrum. L’accordo raggiunto non era né voleva essere conforme alle condizioni di mercato e non può considerarsi come un’indicazione del fatto che il contratto di locazione stipulato dal comune con TS non è conforme alle condizioni di mercato. |
II. VALUTAZIONE
6. SUSSISTENZA DI AIUTI DI STATO
6.1. INTRODUZIONE
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(80) |
L’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE stabilisce quanto segue:
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(81) |
La qualifica di una misura come aiuto ai sensi di tale disposizione richiede pertanto che siano soddisfatte le seguenti condizioni cumulative: la misura i) deve essere concessa dallo Stato o mediante risorse statali; ii) deve conferire un vantaggio a un’impresa; iii) deve favorire talune imprese (selettività); e iv) deve minacciare di falsare la concorrenza e incidere sugli scambi. |
6.2. LA NOZIONE DI IMPRESA
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(82) |
Per costituire aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 61 dell’accordo SEE, la misura deve conferire un vantaggio a un’impresa. Le imprese sono entità che esercitano un’attività economica, a prescindere dal loro status giuridico e dalle loro modalità di finanziamento (62). Di conseguenza, lo status pubblico o privato di un’entità o il fatto che essa sia parzialmente o interamente di proprietà pubblica non influisce in alcun modo sul fatto che tale entità costituisca o meno un’«impresa» ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato (63). |
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(83) |
Le attività economiche sono attività che consistono nell’offrire beni o servizi su un mercato (64). Al contrario, le entità che non sono commercialmente attive, nel senso che non offrono beni o servizi su un determinato mercato, non costituiscono imprese. In generale, la costruzione e la gestione di un’infrastruttura costituiscono un’attività economica in sé (e sono quindi soggette alle norme sugli aiuti di Stato) se tale infrastruttura è o sarà utilizzata per fornire beni o servizi sul mercato (65). Gli aiuti di Stato possono essere concessi a vari livelli: costruzione, gestione e utilizzo dell’infrastruttura (66). |
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(84) |
Trondheim Spektrum è un’infrastruttura multifunzionale che ospita tra l’altro concerti, grandi eventi sportivi, fiere e congressi; ha inoltre in programma di ospitare nel 2020 i campionati europei di pallamano maschile e femminile. TS svolge pertanto attività economiche. |
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(85) |
TS affitta inoltre spazi al comune, il quale li mette poi a disposizione delle associazioni sportive. Il fatto che il comune offra a titolo gratuito alle associazioni sportive comunali la disponibilità di spazi che esso prende in affitto da TS non incide sulla natura dell’operazione tra TS e il comune, che costituisce un’attività economica. TS è quindi un’impresa ai sensi dell’articolo 61 dell’accordo SEE. |
6.3. PRESENZA DI RISORSE STATALI
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(86) |
Per costituire un aiuto di Stato, una misura deve essere concessa dallo Stato o mediante risorse statali. |
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(87) |
Il trasferimento di risorse statali può assumere numerose forme quali sovvenzioni dirette, prestiti, garanzie, investimenti diretti nel capitale di imprese nonché prestazioni in natura. Le risorse statali comprendono tutte le risorse che provengono dal settore pubblico, comprese le risorse dei comuni (67). |
6.3.1. Misure 4 e 5 – contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017 e contratto di locazione del 2019
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(88) |
Se i contratti di locazione in essere tra il comune e TS (misure 4 e 5) integrassero aiuti di Stato, tali misure di aiuto sarebbero concesse dallo Stato e mediante risorse statali ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE, poiché il finanziamento proverrebbe direttamente dal comune. |
6.3.2. Misura 6 – aumento di capitale
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(89) |
L’aumento di capitale (misura 6) viene erogato direttamente dal comune a TS e rientra pertanto tra le risorse statali ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE. |
6.3.3. Misura 7 – finanziamento dei costi infrastrutturali
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(90) |
I costi infrastrutturali, normalmente a carico dello sviluppatore, verrebbero finanziati direttamente dal comune, pertanto il finanziamento rientrerebbe tra le risorse statali ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE. |
6.3.4. Misura 9 – garanzia implicita in un contratto di prestito tra Nordea e TS
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(91) |
L’11 dicembre 2017 TS ha firmato un contratto di prestito per un valore di 490 milioni di NOK (circa 50,67 milioni di EUR) con Nordea (68). Nordea fornirà il capitale di esercizio durante lo svolgimento dei lavori edilizi (69). |
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(92) |
Come descritto nella sezione 3.7, nel contratto di prestito figurano clausole secondo le quali TS intende adottare misure che consentano al comune di fornire a Nordea, se necessario e senza contravvenire alla legge, una garanzia in relazione al rischio derivante da eventuali sforamenti dei costi durante lo svolgimento dei lavori edilizi (70). |
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(93) |
Nel contratto di prestito figura altresì una clausola secondo cui il contratto di locazione tra TS e il comune non può essere modificato senza il previo consenso scritto di Nordea (71). Nel contratto di prestito figura inoltre la condizione che il comune debba detenere almeno il 77,93 % della proprietà di TS (72). |
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(94) |
Le autorità norvegesi hanno sostenuto che la sezione del contratto di prestito in cui si afferma che il contratto di locazione con il comune non può essere modificato senza il previo consenso scritto di Nordea non è vincolante per il comune. Qualora il contratto di locazione venisse modificato, spetterebbe a TS provvedere a ottenere il consenso del suo creditore, ossia Nordea. |
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(95) |
Per quanto riguarda la condizione che il comune debba detenere almeno il 77,93 % di TS ai fini della concessione e del mantenimento del prestito, le autorità norvegesi ricordano che il consiglio di amministrazione di TS, che ha stipulato il contratto di prestito, non ha l’autorità di obbligare i suoi azionisti, compreso il comune, anche per quanto concerne la potenziale vendita futura di azioni. Il contratto di prestito riflette il fatto che Nordea è pienamente consapevole che il contratto non vincola il comune, considerato che la seconda sezione stabilisce che l’eventuale modifica dell’assetto della proprietà senza consenso comporta una violazione del contratto da parte di TS (73). |
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(96) |
Le autorità norvegesi hanno fornito ulteriori informazioni riguardo al contratto di prestito, sottolineando che il comune non è una parte contraente e che il consiglio di amministrazione di TS non può in alcun modo vincolare il comune, che è azionista di maggioranza della società. Le clausole riguardanti l’obbligo di TS di apportare eventuali modifiche strutturali alla società e adottare misure che consentano al comune di fornire, se necessario, una garanzia non costituiscono un obbligo giuridico fermo e concreto in grado di vincolare il comune. |
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(97) |
Le autorità norvegesi hanno fatto riferimento a una lettera inviata dal comune al governatore della contea (in norvegese Fylkesmannen). La lettera è stata inviata a seguito degli eventi che hanno portato a ritenere nullo e privo di valore il precedente contratto di prestito, alla luce di una valutazione giuridica secondo cui il comune non poteva figurare come parte contraente del contratto di prestito né fornire una garanzia. |
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(98) |
Nella suddetta lettera il comune informava il governatore della contea che «TS e Nordea stanno lavorando ad altre soluzioni finanziarie che non coinvolgano il comune» (74). |
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(99) |
Le autorità norvegesi hanno inoltre dichiarato che, se il comune fosse stato giuridicamente tenuto a intervenire, TS non avrebbe dovuto chiedere un aumento di capitale (75) e il comune non avrebbe avuto la possibilità di decidere se concedere o meno tale misura. |
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(100) |
Le autorità norvegesi sostengono pertanto che il contratto di prestito non comporti un obbligo contrattuale per il comune tale da costituire un impegno fermo e concreto a rendere disponibili risorse statali. |
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(101) |
Il trasferimento di risorse statali può assumere numerose forme quali sovvenzioni dirette, prestiti, garanzie, investimenti diretti nel capitale di imprese nonché prestazioni in natura. Anche un impegno fermo e concreto a rendere disponibili risorse statali in un momento successivo è considerato un trasferimento di risorse statali (76). Ai fini dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE è sufficiente che tramite una garanzia o un’offerta contrattuale si crei il rischio concreto che lo Stato debba assumersi in futuro un onere aggiuntivo (77). Dato che le misure di Stato assumono diverse forme e devono essere analizzate alla luce dei loro effetti, non si può escludere che vantaggi concessi sotto forma di una garanzia statale possano comportare un onere aggiuntivo per lo Stato (78). |
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(102) |
L’Autorità ha valutato la natura delle disposizioni del contratto di prestito descritte alla luce delle informazioni fornite dalle autorità norvegesi. |
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(103) |
Le autorità norvegesi hanno dimostrato che formalmente il comune non è una parte contraente del contratto attuale (79). Le disposizioni del contratto di prestito fanno riferimento alla decisione del 25 luglio 2015 del consiglio comunale, in cui si afferma che il comune è disposto ad assumersi la responsabilità finanziaria necessaria connessa alla ristrutturazione e allo sviluppo di Trondheim Spektrum. Le autorità norvegesi hanno tuttavia fornito documenti che dimostrano che nel 2016 l’esecutivo comunale ha dichiarato che il comune non ne finanzierà i lavori edilizi, ma ne prenderà solo in affitto gli spazi (80). |
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(104) |
Sebbene il dirigente comunale delle finanze abbia co-firmato il primo contratto di prestito, la firma è stata ritenuta priva di valore a norma della legislazione norvegese, che richiede un’approvazione statale per tale tipo di garanzie, e le parti ne sono state opportunamente informate. |
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(105) |
Conformemente alle disposizioni della legislazione norvegese, anche nell’attuale contratto di prestito qualsiasi disposizione che faccia riferimento al comune non potrebbe essere dunque fatta valere dinanzi agli organi giurisdizionali nazionali. |
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(106) |
Alla luce di quanto precede, qualsiasi disposizione del contratto di prestito che faccia riferimento agli aspetti cui Nordea ha attribuito importanza nel decidere se concedere o meno il prestito a TS deve ritenersi una considerazione unilaterale di Nordea. |
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(107) |
Le disposizioni del contratto di prestito secondo cui il contratto di locazione non può essere modificato senza il consenso di Nordea e la disposizione che subordina il prestito alla condizione che il comune detenga almeno il 77,93 % di TS non possono, senza prove che dimostrino il coinvolgimento formale del comune, considerarsi un impegno fermo e concreto a rendere disponibili risorse statali. TS è una società a responsabilità limitata (81) che non gode, a norma della legislazione norvegese, di diritti aggiuntivi rispetto ad altre società per effetto della partecipazione del comune alla proprietà. |
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(108) |
In mancanza di altre informazioni che individuino un impegno fermo e concreto da parte del comune, non è possibile dimostrare che le suddette disposizioni del contratto di prestito siano tali da comportare l’impegno di risorse statali. |
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(109) |
Dato che nessun’altra disposizione del contratto di prestito ha sollevato perplessità dell’Autorità nella decisione di avvio del procedimento e considerato che Nordea è un operatore privato in un’economia di mercato, l’Autorità ritiene che il contratto di prestito tra TS e Nordea non integri un aiuto di Stato. La misura in questione non verrà pertanto ulteriormente valutata nel prosieguo della trattazione. |
6.4. VANTAGGIO
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(110) |
La misura deve conferire a TS vantaggi che sollevano quest’ultima da oneri che dovrebbero normalmente essere a carico del suo bilancio. |
6.4.1. Misure 4 e 5 – contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017 e contratto di locazione del 2019
6.4.1.1. Introduzione
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(111) |
Nel corso del procedimento che ha portato alla decisione di avvio del procedimento di indagine formale, le autorità norvegesi hanno affermato che i contratti di locazione sono parte integrante di un regime di aiuti esistente. Nella decisione di avvio del procedimento, l’Autorità ha ritenuto in via preliminare che i contratti di locazione stipulati tra il 1999 e il 2017 non costituissero un regime di aiuti. Nelle proprie osservazioni sulla decisione di avvio del procedimento, le autorità norvegesi non hanno sollevato obiezioni nei confronti della posizione preliminare dell’Autorità a tale riguardo. Alla luce di quanto precede, e facendo riferimento alla valutazione dell’Autorità nella sezione 5.1 della decisione di avvio del procedimento, l’Autorità ritiene che i contratti di locazione stipulati tra il 1999 e 2017 non costituiscano un regime di aiuti. |
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(112) |
Le autorità norvegesi hanno sostenuto che i contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017 nonché il contratto di locazione del 2019 sono conformi alle condizioni di mercato e non comportano pertanto un vantaggio ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE. |
|
(113) |
L’ordinamento giuridico del SEE ha una posizione neutra rispetto al regime di proprietà e non pregiudica in alcun modo il diritto degli Stati SEE di agire come operatori economici. Tuttavia, allorché effettuano, direttamente o indirettamente, operazioni economiche sotto qualsiasi forma, le autorità pubbliche sono soggette alla normativa del SEE in materia di aiuti di Stato. Le operazioni economiche effettuate da enti pubblici (comprese le imprese pubbliche) non conferiscono un vantaggio alle controparti e pertanto non costituiscono un aiuto, se sono svolte alle normali condizioni di mercato (82). |
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(114) |
Le autorità norvegesi hanno osservato che, date le diverse dimensioni, attrezzature, configurazioni e ubicazioni degli altri impianti presenti in Norvegia, non è possibile individuare una struttura pienamente equivalente a Trondheim Spektrum nel paese (83). Le autorità norvegesi hanno tuttavia fornito informazioni su altre strutture affittate per scopi analoghi a quelli per cui il comune prende in affitto spazi da TS, nonché su altri impianti presenti in Norvegia, a sostegno della propria posizione secondo cui i contratti di locazione sono conformi alle condizioni di mercato. |
6.4.1.2. Parametri di riferimento forniti dalle autorità norvegesi
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(115) |
Il comune ha fornito informazioni sui prezzi applicati da TS a terze parti rispetto ad altre strutture e informazioni sui prezzi per la locazione di sale per lo svolgimento di attività sportive e ricreative in altri impianti. |
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(116) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che Trondheim Spektrum dispone di due sale di dimensioni superiori a 2 000 m2 (sala D e sala F), che sono particolarmente idonee a ospitare fiere, concerti, conferenze e altri eventi simili di grandi dimensioni. A seconda del tipo di evento, TS addebita una cifra compresa tra 70 000 NOK e 85 000 NOK (tra 7 230 EUR e 8 780 EUR circa) al giorno per la sala più grande (sala D) e una cifra compresa tra 59 000 NOK e 70 000 NOK (tra 6 100 EUR e 7 230 EUR circa) per la sala relativamente più piccola (sala F). |
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(117) |
Le autorità norvegesi hanno effettuato un confronto con la locazione di altre strutture a Trondheim. La loggia massonica di Trondheim, ad esempio, addebita soltanto una tariffa giornaliera compresa tra 15 000 NOK e 18 000 NOK (tra 1 550 EUR e 1 860 EUR circa). Si tratta tuttavia di una struttura più piccola, in grado di ospitare al massimo 600 persone, mentre la sala F di Trondheim Spektrum ha una capienza di oltre 1 000 persone. |
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(118) |
Secondo le autorità norvegesi, le strutture di dimensioni paragonabili presenti nelle città norvegesi addebitano tariffe simili. A Stavanger la locazione di uno spazio simile a quello della sala F costa poco più di 200 000 NOK (circa 20 100 EUR) per quattro giorni, mentre Grieghallen, nel comune di Bergen, per lo stesso numero di giorni addebita circa 300 000 NOK (circa 31 000 EUR). I prezzi applicati da TS sono leggermente inferiori a quelli praticati a Bergen (84). |
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(119) |
Le autorità norvegesi hanno inoltre menzionato la Sotra Arena, una struttura con una superficie coperta di 12 000 m2 ubicata nel comune di Fjell, a circa 25 minuti di macchina dalla città di Bergen. Nel 2016 la struttura è stata utilizzata per l’organizzazione di fiere commerciali per le quali sono stati addebitati, per tre giorni e per l’occupazione di 5 000 - 7 000 m2 di superficie, importi compresi tra 100 000 NOK e 125 000 NOK circa (tra 10 300 EUR e 12 900 EUR circa). |
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(120) |
Le autorità norvegesi affermano che dal suddetto confronto sembra emergere che i prezzi applicati da TS per la locazione degli spazi a terze parti sono coerenti con i prezzi di mercato. |
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(121) |
Il comune acquista disponibilità di spazi da TS, da società sportive dotate di strutture proprie, da altre autorità statali (in edifici quali scuole superiori) e, in misura molto limitata, da strutture private. |
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(122) |
La tariffa oraria pagata dal comune oscilla tra 350 NOK e 2 046 NOK (tra 36 EUR e 211 EUR circa). La tariffa oraria corrisposta a TS è pari a 1 174 NOK (circa 121 EUR). La tariffa oraria stabilita dal nuovo contratto di locazione è di 1 700 NOK. Le autorità norvegesi osservano che le differenze di prezzo possono essere spiegate da una varietà di fattori. Inoltre, varie delle strutture esaminate sono state finanziate (in parte) dallo Stato e sono vincolate per contratto a fornire (parte della) disponibilità di spazi a tariffe prefissate. |
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(123) |
Altri fattori che possono spiegare le differenze relativamente ingenti di prezzo sono il maggior valore commerciale di alcune fasce orarie rispetto ad altre e il fatto che non tutte le strutture sono moderne, ben attrezzate e ubicate in una posizione centrale quanto Trondheim Spektrum. Le autorità norvegesi hanno precisato che tutti i suddetti aspetti contribuiscono a spiegare perché alcune delle disponibilità di spazi acquistate dal comune in altre strutture prevedono canoni di locazione relativamente inferiori (85). |
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(124) |
Le autorità norvegesi hanno fornito come esempi le tariffe addebitate da Vestlandshallen, un impianto sportivo a Bergen. Secondo le autorità norvegesi, la struttura addebita agli utenti (che non sono società sportive) all’incirca la stessa tariffa che il comune corrisponde a TS. Per effettuare il calcolo occorre partire dal presupposto che le tariffe di TS si basano sull’affitto di una superficie di 800 m2 per una durata di 60 minuti. A Vestlandshallen, l’affitto di una sala di circa 440 m2, pari a circa un quarto della superficie complessiva dell’impianto, costa 940 NOK (circa 97 EUR) per 90 minuti. Da ciò si deduce che teoricamente il prezzo per 60 minuti sarebbe di circa 626 NOK (65 EUR circa) e pertanto occorrerebbero 1 252 NOK (circa 129 EUR) per una superficie leggermente più grande di quella equivalente presso TS. |
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(125) |
Le autorità norvegesi sostengono inoltre che il comune di Bergen addebita agli utenti non preferenziali 1 150 NOK (circa 119 EUR) all’ora per l’affitto di Haukelandshallen, una struttura paragonabile a Trondheim Spektrum. Il comune di Tromsø, inoltre, addebita fino a 1 940 EUR (circa 200 EUR) all’ora per una superficie simile all’interno di Tromsøhallen. |
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(126) |
Per quanto riguarda nello specifico il contratto di locazione del 2019, le autorità norvegesi hanno spiegato che tale contratto comporta un aumento del 50 % circa del canone di locazione orario, che passa da circa 1 200 NOK a 1 700 NOK (da 124 EUR a 176 EUR circa) (86). Le autorità norvegesi riconoscono che tale canone si colloca nella fascia alta delle tariffe che esse hanno fornito (le tariffe orarie del campione di impianti sportivi selezionato oscillano tra 350 NOK e 2 046 NOK circa, ossia tra 36 EUR e 211 EUR circa) (87). |
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(127) |
Secondo le autorità norvegesi, a seguito dell’ammodernamento Trondheim Spektrum diverrà una struttura all’avanguardia e dalla posizione molto centrale in una delle città più grandi e in più rapida crescita della Norvegia. Le autorità norvegesi ritengono che l’Autorità potrebbe concludere che il contratto di locazione comporta un vantaggio solo se la tariffa oraria fosse molto al di sopra delle fasce di prezzo registrate sul mercato (88). |
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(128) |
Le autorità norvegesi hanno inoltre affermato che in passato la tariffa oraria per gli utenti commerciali di Trondheim Spektrum era più alta (da 1 000 NOK a 1 800 NOK, ossia da 103 EUR a 186 EUR circa) rispetto a quella stabilita nel contratto di locazione con il comune (1 200 NOK, pari a circa 124 EUR). Ciò resterà valido anche in futuro, quando la tariffa oraria sarà di circa 1 700 NOK (circa 176 EUR) a norma del nuovo contratto di locazione e anche le tariffe orarie per gli utenti commerciali aumenteranno in maniera proporzionata. |
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(129) |
Secondo le autorità norvegesi, se si concludesse che il comune ha pagato un prezzo superiore ai prezzi di mercato, sarebbe altresì necessario giungere alla medesima conclusione anche per gli utenti commerciali di Trondheim Spektrum. Le autorità norvegesi sostengono tuttavia che non vi è alcun motivo per supporre che gli utenti commerciali pagherebbero un prezzo superiore ai prezzi di mercato per prendere in affitto spazi all’interno di Trondheim Spektrum (89). |
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(130) |
Secondo le autorità norvegesi, l’Autorità potrebbe dunque concludere che i contratti di locazione non integrano alcun aiuto di Stato. Per aiutare l’Autorità a raggiungere tale conclusione, sinora le autorità norvegesi hanno essenzialmente fornito i seguenti elementi:
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6.4.1.3. Valutazione dell’Autorità in merito ai contratti di locazione
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(131) |
Per stabilire se è conforme alle condizioni di mercato, un’operazione può essere valutata alla luce delle condizioni alle quali si sono svolte operazioni analoghe effettuate da operatori privati analoghi in situazioni analoghe (91). |
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(132) |
Il metodo della comparazione parametrica (benchmarking) può non essere un metodo adeguato per stabilire prezzi di mercato se i parametri di riferimento disponibili non sono stati definiti con riguardo a considerazioni di mercato o se i prezzi esistenti sono significativamente falsati da interventi pubblici (92). |
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(133) |
Come osservato dalla autorità norvegesi, vi sono inoltre importanti differenze da tenere in considerazione quando si mettono a confronto le strutture in questione, ad esempio la fascia oraria (93) della locazione, il numero di ore, la qualità delle strutture e l’ubicazione delle stesse all’interno (o all’esterno) delle città. |
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(134) |
L’Autorità ritiene che i parametri di riferimento forniti dalle autorità norvegesi non siano sufficientemente comparabili o adeguati per stabilire un prezzo di mercato con cui sia possibile confrontare direttamente il canone definito nel contratto di locazione (cfr. i successivi considerando da 142 a 152). |
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(135) |
Per concludere che i contratti di locazione integrino aiuti e conferiscano pertanto a TS un vantaggio ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE, l’Autorità deve ritenere che la differenza tra il prezzo stabilito nei contratti di locazione e il prezzo di mercato sia sufficiente a giustificare tale conclusione (94). |
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(136) |
Come descritto in precedenza, nel caso in esame non è possibile definire esattamente un prezzo di mercato utilizzando i metodi tradizionali della comparazione parametrica, dato che non è possibile individuare parametri di riferimento comparabili e adeguati. |
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(137) |
La definizione di un prezzo in riferimento al costo della fornitura dei servizi che sono oggetto del contratto di locazione non sembra inoltre appropriata nel caso in esame, data la difficoltà di determinare in maniera significativa l’opportuna quota del costo dell’investimento che dovrebbe essere attribuita al contratto di locazione o, in altre parole, a quanto sarebbe ammontato tale costo in assenza delle altre attività svolte da TS. |
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(138) |
Come spiegato dalle autorità norvegesi, la ristrutturazione e l’ampliamento di Trondheim Spektrum sono dovuti in parte al fatto che il comune non dispone di strutture idonee a ospitare grandi manifestazioni sportive e culturali. In tale contesto, le autorità norvegesi hanno segnalato che nel 2020 Trondheim ospiterà i campionati europei di pallamano maschile e femminile. Uno degli obiettivi dell’ammodernamento è pertanto quello di rendere l’impianto ristrutturato conforme ai requisiti stabiliti dalla Federazione europea di pallamano e in grado di ospitare un numero considerevole di spettatori. |
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(139) |
Secondo l’Autorità, si può presumere che un operatore privato che prenda in affitto spazi da mettere a disposizione di associazioni sportive giovanili non accetterebbe un prezzo che andrebbe a coprire costi significativi associati a lavori di ristrutturazione e ampliamento ma che sia sproporzionato rispetto alle necessità per le quali ha stipulato il contratto di locazione. Se tale approccio venisse accettato, si attiverebbe un meccanismo per effetto del quale il comune potrebbe pagare, per prendere in affitto spazi da mettere a disposizione di attività sportive giovanili, un prezzo coincidente con le risorse finanziarie necessarie ad apportare miglioramenti alle strutture in generale, senza notificare tale contributo come aiuto di Stato (95). |
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(140) |
La costruzione di sedi destinate ad ospitare manifestazioni sportive e altri tipi di eventi pubblici e a sostenere diverse tipologie di attività che vanno a beneficio della collettività può essere considerata una responsabilità dello Stato. In tali circostanze lo Stato non agirebbe come operatore commerciale, bensì come autorità pubblica. In specifiche circostanze lo Stato può pertanto finanziare le suddette attività mediante la concessione di aiuti di Stato. Una simile misura dovrebbe tuttavia rispettare tutti i pertinenti criteri definiti nel GBER (96) per rientrare tra le categorie esentate o, in alternativa, dovrebbe essere notificata e approvata come compatibile a norma dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell’accordo SEE. |
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(141) |
Alla luce di quanto precede, l’Autorità deve ricorrere ad altri metodi per valutare se i contratti di locazione integrino aiuti. Benché non siano direttamente applicabili, l’Autorità ritiene che i parametri di riferimento forniti dalle autorità norvegesi possano aiutare a definire la fascia dei prezzi presenti sul mercato, così da valutare se il prezzo pagato nel quadro dei contratti di locazione sia distante da quelle che sembrano essere le condizioni di mercato invalse per un servizio analogo. |
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(142) |
Le autorità norvegesi hanno fornito all’Autorità una panoramica dei prezzi pagati dal comune ad altre strutture per la locazione di spazi destinati ai medesimi scopi per i quali il comune acquista disponibilità da TS (97). Secondo l’Autorità, tali situazioni sono quelle maggiormente comparabili ai contratti di locazione che la presente decisione si propone di valutare. |
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(143) |
L’Autorità ritiene che tali strutture siano più adatte a essere confrontate con gli spazi presi in affitto dal comune rispetto agli esempi forniti di strutture ubicante in altre città e ai relativi prezzi (98). È stato infatti rilevato che le tariffe orarie fornite per le altre strutture si riferiscono a situazioni in cui gli spazi vengono affittati per un periodo di tempo limitato e per eventi differenti. Dette strutture presentano inoltre caratteristiche differenti. |
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(144) |
Le autorità norvegesi hanno fornito anche parametri di riferimento riguardanti altre strutture presso le quali il comune prende in affitto spazi per scopi analoghi e per un numero considerevole di ore, sebbene in nessun caso il numero di ore complessivo si avvicini a quello contemplato dal contratto di locazione tra il comune e TS. Anche le strutture in questione sono ubicate a Trondheim (99). |
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(145) |
Le autorità norvegesi hanno indicato che la tariffa oraria presso le suddette strutture varia da 350 NOK a 2 046 NOK, ma hanno anche affermato che le tariffe orarie pagate dal comune nell’ambito di molti di questi contratti individuali sono certamente inferiori ai prezzi di mercato e non sono pertanto pienamente comparabili, dato che varie delle strutture in questione sono state parzialmente finanziate dallo Stato e sono vincolate per contratto a fornire disponibilità di spazi a prezzi prefissati. Inoltre, occorre tenere conto del fatto che tali contratti possono riguardare fasce orarie o giorni della settimana che hanno un valore commerciale diverso (100). |
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(146) |
Degli undici contratti di locazione per i quali sono state fornite le tariffe, solo due strutture, Heimdal e Utleira, addebitano canoni che si avvicinano a quello corrisposto dal comune a TS (101). Le autorità norvegesi hanno riconosciuto che le tariffe di queste due strutture sono superiori a quelle corrisposte alle altre strutture per le quali sono state fornite informazioni. Hanno inoltre spiegato che le tariffe potrebbero non riflettere i prezzi di mercato, dato che, al momento di definire il canone di locazione, il comune ha tenuto conto anche dell’interesse comunale di sostenere le attività dei circoli sportivi volontari. Il prezzo di mercato per tali strutture potrebbe pertanto essere leggermente inferiore a quello indicato (102). |
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(147) |
Le informazioni disponibili al pubblico sul sito web di Heimdal indicano che la tariffa oraria varia da 275 NOK a 550 NOK, a seconda del tipo di contratto stipulato. Sembra dunque che la tariffa applicata dalla struttura sul mercato sia notevolmente inferiore a quella pagata dal comune nel quadro del relativo contratto di locazione. |
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(148) |
Per quanto riguarda gli altri nove contratti di locazione, la tariffa addebitata dalle strutture è inferiore di una percentuale compresa tra il 77 % e il 242 % (103) a quella corrisposta dal comune a TS nel quadro dei precedenti contratti di locazione, e di una percentuale compresa tra il 154 % e il 385 % rispetto al prezzo pagato da TS a norma del contratto di locazione del 2019. |
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(149) |
Delle undici strutture per le quali sono state fornite le tariffe, quattro vengono concesse in affitto da operatori privati (104). Le tariffe di queste quattro strutture spaziano da 425 NOK a 677 NOK. |
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(150) |
L’Autorità ritiene pertanto che i parametri di riferimento forniti dalle autorità norvegesi dimostrino piuttosto che il prezzo pagato dal comune nel quadro dei contratti di locazione sia notevolmente superiore al prezzo corrisposto ad altre strutture, sia per quanto riguarda i precedenti contratti di locazione sia per quanto riguarda, in particolare, il contratto di locazione del 2019, che prevede un aumento del canone di locazione. |
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(151) |
Secondo l’Autorità, le differenze tra la tariffa oraria pagata dal comune nel quadro del contratto di locazione stipulato con TS e le tariffe orarie praticate dalle suddette strutture, tutte prese in affitto dal comune per scopi analoghi, non può essere interamente spiegata dal fatto che alcune delle suddette strutture siano state parzialmente finanziate dallo Stato o si siano impegnate a fornire disponibilità di spazi a tariffe prefissate. Il fatto che i contratti di locazione presi in esame possano riguardare orari o giorni della settimana dal diverso valore commerciale si applica in egual misura a tutte le strutture indicate dalle autorità norvegesi come possibili parametri di riferimento. |
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(152) |
Alla luce delle considerazioni precedenti, l’Autorità non può escludere che i contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017 e il contratto di locazione del 2019 abbiano conferito un vantaggio a TS. Tuttavia, dato che un eventuale aiuto di questo tipo sarebbe comunque compatibile con il funzionamento dell’accordo SEE a norma dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera c), non è necessario accertare in via definitiva l’esistenza dell’aiuto (105). |
6.4.2. Misura 6 – aumento di capitale connesso a nuovi costi e a costi imprevisti – GBER
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(153) |
Le autorità norvegesi hanno concesso a TS un aumento di capitale di importo pari a 55 milioni di NOK (circa 5,68 milioni di EUR) a norma dell’articolo 55 del GBER e hanno spiegato che TS non è in grado di coprire i costi supplementari con le risorse attualmente a sua disposizione o mediante ulteriori finanziamenti basati sul mercato. |
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(154) |
Le autorità norvegesi hanno dichiarato che l’aumento di capitale non conferisce a TS un vantaggio e che, secondo il loro parere, vari aspetti hanno reso il conferimento di capitale vantaggioso per il comune, che è proprietario di TS. |
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(155) |
Le autorità norvegesi hanno affermato che, in generale, le modifiche erano suscettibili di incidere in maniera significativa sulla redditività di TS, in particolare facendo il confronto con lo scenario controfattuale, ovvero la non realizzazione delle singole modifiche ai posti a sedere, ai montacarichi e ai locali di magazzinaggio. Tutte le misure avrebbero infatti generato un aumento degli introiti e/o una riduzione dei costi, mentre lo scenario alternativo avrebbe comportato esiti opposti (106). |
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(156) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato inoltre che l’aumento di capitale ha reso il comune quasi azionista unico di TS, il che gli consente di acquistare le azioni rimanenti anche senza il consenso degli attuali azionisti di minoranza. Diventando azionista unico di TS, il comune assumerà una posizione favorevole a norma della legge norvegese sulle società a responsabilità limitata (107), dato che potrà decidere unilateralmente in merito al funzionamento della società in futuro. |
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(157) |
Secondo le autorità norvegesi, un operatore in un’economia di mercato che si fosse trovato a scegliere tra questi due scenari avrebbe agito nello stesso modo in cui ha agito il comune. In ogni caso, le autorità norvegesi ritengono che non vi siano indicazioni sufficienti per concludere che non sia soddisfatto il criterio dell’operatore in un’economia di mercato (108). |
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(158) |
Le autorità norvegesi hanno dichiarato che il valore delle azioni di TS, che è intrinsecamente legato all’infrastruttura detenuta dalla società, sarebbe stato superiore in caso di completamento dei lavori eseguiti su Trondheim Spektrum, rispetto all’eventualità in cui il progetto di ristrutturazione si fosse fermato. Le modifiche finanziate dall’aumento di capitale contribuiranno, in futuro, alla redditività di TS, comportando risparmi sui costi e aumentando gli introiti dell’infrastruttura grazie alle sue nuove capacità. |
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(159) |
Il comune ha inoltre accresciuto notevolmente la propria partecipazione finanziaria a TS, il che comporta in primo luogo un aumento del valore di tale partecipazione. Il comune ha essenzialmente acquistato per 55 milioni di NOK il 18 % della proprietà di una società che detiene un’infrastruttura il cui ampliamento, da solo, ha un costo di quasi 600 milioni di NOK. Inoltre, essendo (quasi) proprietario esclusivo di TS, il comune potrà esercitare un’influenza più diretta e immediata sul funzionamento e sul futuro della società. |
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(160) |
Le autorità norvegesi osservano che, nel medio-lungo termine, non è affatto improbabile che Trondheim Spektrum possa essere venduto a un prezzo che comporterebbe un rendimento accettabile sull’investimento effettuato concedendo l’aumento di capitale. Inoltre, anche se Trondheim Spektrum non venisse venduto, il valore della sua proprietà aumenterà molto probabilmente in maniera notevole una volta ultimati i lavori di ampliamento e quando verrà attuata la strategia aziendale di far gradualmente derivare una quota crescente degli introiti della società da attività commerciali. |
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(161) |
Se uno Stato sostiene di aver agito come un operatore in un’economia di mercato deve, in caso di dubbio, fornire elementi di prova da cui emerga che la decisione di effettuare l’operazione è stata presa sulla base di valutazioni economiche analoghe a quelle che, nelle circostanze di specie, un operatore in un’economia di mercato razionale (con caratteristiche simili a quelle dell’ente pubblico interessato) avrebbe svolto al fine di determinare la redditività o i vantaggi economici dell’operazione (109). |
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(162) |
Il livello di dettaglio di tale valutazione ex ante può variare in funzione della complessità dell’operazione in questione e del valore degli attivi, dei beni o dei servizi interessati. Di norma, tali valutazioni ex ante dovrebbero essere realizzate con il sostegno di esperti dotati di capacità ed esperienze adeguate. Dovrebbero inoltre fondarsi sempre su criteri oggettivi e non essere influenzate da considerazioni di politica pubblica. Le valutazioni condotte da esperti indipendenti possono costituire un’ulteriore conferma della credibilità della valutazione. |
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(163) |
Per stabilire che una misura offre un vantaggio economico, occorre valutare se, in circostanze analoghe, un operatore in un’economia di mercato di dimensioni comparabili a quella dell’impresa interessata avrebbe effettuato apporti di capitale della stessa rilevanza, soprattutto alla luce delle informazioni disponibili e degli sviluppi prevedibili all’epoca dell’investimento. |
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(164) |
Il criterio dell’operatore in un’economia di mercato è stato sviluppato in relazione a diverse operazioni economiche. Per individuare la presenza di aiuti di Stato nel caso di investimenti pubblici (in particolare, conferimenti di capitale), gli organi giurisdizionali del SEE hanno elaborato il «criterio dell’investitore in un’economia di mercato»: al fine di stabilire se l’investimento di un ente pubblico costituisca un aiuto di Stato, è necessario valutare se, in circostanze analoghe, un investitore privato di dimensioni paragonabili che opera alle normali condizioni di un’economia di mercato avrebbe realizzato l’investimento in questione (110). |
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(165) |
Il rispetto del criterio dell’investitore in un’economia di mercato può essere dimostrato con un piano aziendale ex ante sulla base del quale si era deciso di investire (111). Uno Stato può invocare soltanto elementi oggettivi e verificabili presi in considerazione prima o al momento dell’adozione della decisione di procedere all’investimento. |
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(166) |
È dunque necessario dimostrare che l’investimento è fondato su valutazioni economiche analoghe a quelle che un investitore privato razionale in una situazione analoga avrebbe effettuato prima di procedere all’investimento al fine di determinare la redditività futura dell’investimento stesso. |
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(167) |
Valutazioni economiche operate successivamente alla concessione del (potenziale) vantaggio, la constatazione retrospettiva dell’effettiva redditività dell’investimento realizzato o giustificazioni successive della scelta della linea d’azione effettivamente adottata non sono sufficienti a dimostrare che lo Stato abbia adottato la decisione di investire nello stesso modo in cui avrebbe agito un investitore in un’economia di mercato (112). |
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(168) |
Il fatto che l’apporto di capitale sia presumibilmente necessario affinché l’impresa continui la propria attività o per garantire un’adeguata capitalizzazione dell’attività, conformemente alle norme prudenziali o alla stima dei rischi connessi, non è un motivo sufficiente per ritenere che il criterio dell’investitore privato in un’economia di mercato sia stato soddisfatto. |
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(169) |
Un investitore privato in normali condizioni di mercato effettuerebbe tale apporto di capitale soltanto se la redditività attesa fosse considerata sufficiente, al momento di effettuare tale apporto, alla luce delle informazioni disponibili e degli sviluppi prevedibili in quel momento. |
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(170) |
Nell’applicazione del criterio dell’operatore in un’economia di mercato si presuppone che un investitore privato cercherà di massimizzare i propri profitti (113). Come affermato dal Tribunale nella causa Westdeutsche Landesbank Girozentrale contro Commissione, «normalmente, un investitore privato non si accontenta del fatto che un investimento non gli causi perdite, o gli procuri utili limitati. Infatti, cercherà una massimizzazione ragionevole del rendimento del suo investimento, in funzione delle circostanze presenti e della soddisfazione dei suoi interessi a corto, medio e lungo termine, incluso nel caso di un investimento in un’impresa nel cui capitale sociale in cui egli detiene già una partecipazione» (114). |
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(171) |
Le autorità norvegesi hanno dichiarato che il comune ha valutato se, in qualità di azionista di maggioranza di TS, e sulla base di criteri oggettivi, avrebbe dovuto compiere un ulteriore investimento sotto forma di un aumento di capitale. Il comune aveva inoltre valide ragioni economiche per concedere l’aumento di capitale, in particolare tenuto conto dello scenario controfattuale (115). |
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(172) |
Dalle informazioni fornite dalle autorità norvegesi emerge tuttavia che il comune non ha effettuato alcuna valutazione economica ex ante prima di decidere di procedere al conferimento di capitale. La considerazione che un operatore economico che si fosse trovato a scegliere tra ultimare i lavori di ristrutturazione e lo scenario alternativo avrebbe presumibilmente agito analogamente al comune (116) non è sufficiente se non sono presenti concrete valutazioni della redditività attesa dell’investimento. |
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(173) |
Le spiegazioni fornite dalle autorità norvegesi non dimostrano che l’investimento fosse sufficientemente redditizio per un investitore di mercato (117). Ciò vale sia per i nuovi costi sia per gli sforamenti dei costi. La valutazione non può basarsi su spiegazioni generali come quelle fornite dalle autorità norvegesi. Non sono state fornite stime, ad esempio, né per quanto riguarda l’aumento di introiti presumibilmente derivate dai posti a sedere aggiuntivi né per quanto riguarda i benefici attesi in termini di efficienza derivanti da montacarichi più grandi e maggiori superfici di magazzinaggio. |
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(174) |
L’Autorità ha dato alle autorità norvegesi la possibilità di presentare l’eventuale suddetta documentazione inerente all’operazione. Le autorità norvegesi non hanno fornito valutazioni economiche analoghe a quelle che un investitore privato razionale in una situazione analoga avrebbe effettuato prima di procedere all’investimento al fine di determinare la redditività futura dell’investimento stesso. Esse non hanno pertanto fornito prove che dimostrassero che la redditività futura attesa fosse soddisfacente dal punto di vista dell’investitore privato (118). Quando TS ha chiesto il capitale aggiuntivo, il comune deteneva il 78 % delle azioni della società. Gli altri proprietari di TS non hanno mostrato interesse a partecipare all’aumento di capitale. Al contrario, diversi azionisti di minoranza hanno acconsentito a traferire le proprie azioni al comune al prezzo di 1 NOK. |
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(175) |
Il fatto che gli altri azionisti non abbiano voluto partecipare all’aumento di capitale e abbiano di fatto trasferito le proprie azioni al comune al prezzo di 1 NOK può considerarsi un’indicazione del fatto che l’operazione non era ritenuta redditizia dagli operatori commerciali. |
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(176) |
In conclusione, l’Autorità ritiene che il conferimento di capitale costituisca un vantaggio per TS pari all’intero importo dell’aumento di capitale. |
6.4.3. Misura 7 – finanziamento dei costi infrastrutturali
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(177) |
La forma precisa della misura è irrilevante nel determinare se questa conferisce un vantaggio economico all’impresa. Ai fini della nozione di aiuto di Stato non è solo rilevante la concessione di vantaggi economici positivi, ma può costituire un vantaggio anche qualsiasi intervento che allevi gli oneri economici. Si tratta di una nozione ampia che comprende qualsiasi riduzione degli oneri che normalmente gravano sul bilancio di un’impresa. Essa comprende tutte le situazioni in cui gli operatori economici sono liberati dai costi inerenti alle loro attività economiche (119). |
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(178) |
La nozione di vantaggio comprende anche le situazioni in cui alcuni operatori sono sollevati da costi che operatori comparabili sostengono di norma in un determinato ordinamento giuridico, indipendentemente dal carattere non economico dell’attività a cui i costi si riferiscono (120). |
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(179) |
La costruzione di infrastrutture che vengono utilizzate nell’ambito di attività che lo Stato svolge nell’esercizio dei suoi poteri pubblici e che non vengono sfruttate a scopo commerciale è esclusa, in via di principio, dall’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato (121). |
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(180) |
Sarebbe comunque possibile rilevare un vantaggio selettivo in relazione a infrastrutture, come quella valutata nel caso di specie, che sono finanziate mediante risorse statali e non vengono sfruttate a scopi commerciali:
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(181) |
Le autorità norvegesi hanno dichiarato che l’infrastruttura in questione è un’infrastruttura pubblica di carattere generale e che TS non ha pagato meno di quanto richiesto a norma di legge. Il finanziamento dell’infrastruttura riguarda tre misure. |
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(182) |
In primo luogo, il finanziamento riguarda il ponte che collega la penisola di Nidarø alla terraferma, dove è situata la chiesa di Ilen. Secondo le autorità norvegesi, il ponte attuale è obsoleto. Il ponte è interamente finanziato dal comune e collegherà tra loro zone centrali della città, importanti parchi e aree ricreative, apportando dunque un vantaggio a tutti i cittadini e i visitatori di Trondheim. |
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(183) |
In secondo luogo, il finanziamento riguarda un impianto idrico e fognario che il comune avrebbe dovuto sostituire in ogni caso e i cui lavori edilizi sono concomitanti con i lavori a Trondheim Spektrum. A norma del piano principale per l’impianto fognario e l’ambiente acquatico 2013-2024, il piano principale per la fornitura di acqua 2004-2012 e il sottopiano comunale per la fornitura di acqua 2017-2028, il comune deve separare le acque grigie e le acque superficiali e deve ristrutturare le vecchie condutture. L’attuazione di tali misure è raccomandata entro 10 anni (a decorrere dal 2014) e il comune cerca di coordinare i propri lavori con i lavori di altri soggetti. Le condutture di acqua a Klostergata sono state installate nel periodo 1895-1915. Le autorità norvegesi hanno spiegato che il comune sostituisce sempre le condutture in questione quando vengono svolti altri lavori sulla strada o nelle aree circostanti. A tale scopo, TS pagherà una quota pari a 20 milioni di NOK (123). |
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(184) |
In terzo luogo, gli spazi verdi e il parco pubblico mettono a disposizione della collettività luoghi piacevoli destinati ad attività ricreative e di altro genere. Il comune ha in programma di piantare vegetazione vicino al fiume per creare un ambiente favorevole a flora e fauna. Le autorità norvegesi hanno spiegato che gli spazi verdi e il parco pubblico non sono necessari ai fini del progetto, ma costituiscono piuttosto un’infrastruttura di cui godranno tutti i cittadini e i visitatori di Trondheim (124). |
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(185) |
Per valutare se una misura costituisca un aiuto di Stato, l’Autorità deve analizzare gli effetti della misura in questione e non gli obiettivi perseguiti. Anche se il piano infrastrutturale fosse stato adottato in connessione con il progetto di sviluppo, l’Autorità dovrebbe valutare se la collettività beneficia dell’infrastruttura nel suo complesso o solo dello sviluppo in questione. Solo in quest’ultimo caso l’infrastruttura dovrebbe essere finanziata dallo sviluppatore affinché non si configuri la sussistenza di aiuti (125). |
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(186) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che le misure finanziate (in parte) dal comune non hanno un concreto rapporto diretto con il progetto di sviluppo, ma sono frutto della politica pubblica del comune di fornire questo tipo di infrastrutture e spazi cfr. accessibili a tutti (126). La superficie in questione fa parte di un’importante area ricreativa situata lungo le rive del fiume Nidelva, caratterizzata da un’ampia varietà di flora e fauna. Nidarø fa parte di una rete di percorsi pedonali che sono molto utilizzati dagli abitanti del comune per svolgere attività ricreative all’aria aperta (127). |
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(187) |
Alla luce delle informazioni fornite dalle autorità norvegesi, l’Autorità ritiene che le misure infrastrutturali in esame siano destinate all’utilizzo e al godimento della popolazione di Trondheim. Benché il progetto possa comportare un aumento del traffico nella zona, i lavori svolti apporteranno benefici a tutti i residenti (128). |
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(188) |
Come indicato in precedenza, il comune e TS hanno stipulato un contratto di sviluppo relativo al progetto (129). Le autorità norvegesi hanno spiegato che né il comune né lo sviluppatore hanno l’obbligo di stipulare un contratto di sviluppo. |
|
(189) |
I contratti di sviluppo sono uno strumento che consente di aiutare lo sviluppatore e i comuni a garantire il rispetto dei requisiti definiti nel piano di zona e degli ordini procedurali, comprese le misure infrastrutturali generali. Tali contratti possono, ma non devono necessariamente, contenere disposizioni che impongono allo sviluppatore parte degli oneri economici connessi alle misure infrastrutturali generali. È importante sottolineare che i contratti di sviluppo sono frutto di una negoziazione tra un comune e uno sviluppatore. |
|
(190) |
La legislazione non prevede disposizioni che richiedano ai comuni di imporre alcuno dei suddetti costi allo sviluppatore. Se il comune e lo sviluppatore stipulano un contratto di sviluppo, tuttavia, la legislazione pertinente definisce limiti per quanto riguarda i costi che possono essere imposti allo sviluppatore. Ciò è dovuto al fatto che, nel contesto della negoziazione e della conclusione dei contratti di sviluppo, tra le parti sussiste un’asimmetria di potere a favore del comune. |
|
(191) |
Le autorità norvegesi hanno fatto riferimento, a tale proposito, a una recente sentenza del tribunale distrettuale di Oslo in cui si osserva che «la ragion d’essere sezione 17-3 della legge sulla pianificazione e l’edilizia risiedeva, tra l’altro, nella necessità di limitare ciò che i comuni potevano includere in un contratto di sviluppo, dato che la facoltà dei comuni di autorizzare o proibire progetti fa sì che essi si trovino in una posizione privilegiata. La disposizione introduce dunque un criterio di necessità, adeguatezza e proporzionalità» (130). |
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(192) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che il margine di manovra del comune è pertanto limitato dall’ordinamento giuridico, e la suddetta giurisprudenza riguarda i criteri di necessità e proporzionalità. Anche così, il comune cerca di far ricadere sugli sviluppatori il maggior numero possibile di costi. Sebbene il comune abbia adottato il principio del pieno trasferimento dei costi, nella pratica questo viene mitigato in certa misura dalle limitazioni previste dall’ordinamento giuridico nazionale. |
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(193) |
Per la ripartizione dei costi tra comuni e sviluppatori nel quadro dei contratti di sviluppo non esiste una formula o un calcolo prestabilito, né un simile calcolo sarebbe richiesto a norma di legge o sarebbe utile nella pratica, secondo le autorità norvegesi. I progetti, gli sviluppatori e le capacità economiche dei diversi progetti sono troppo eterogenei per adottare modelli matematici. |
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(194) |
Il comune valuta le proposte presentate dallo sviluppatore. A tale scopo, per garantire la proporzionalità della ripartizione dei costi, i costi totali che lo sviluppatore deve sostenere vengono messi a confronto con altri progetti e prassi (costo del contributo per le infrastrutture pubbliche per m2 di superficie utile). Per uno sviluppo residenziale tipico, che tende a essere altamente redditizio, una spesa accettabile per m2 di superficie utile non supera i 2 000 NOK circa. Secondo le autorità norvegesi, i progetti commerciali o i progetti riguardanti i servizi pubblici tendono ad avere una redditività minore e comportano dunque un costo inferiore per m2 di superficie utile. |
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(195) |
A norma del contratto di sviluppo con TS, che è stato stipulato secondo tale criterio, il costo a carico di TS è pari a 2 226 NOK al m2 di superficie utile. |
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(196) |
Su richiesta dell’Autorità, le autorità norvegesi hanno fornito ulteriori informazioni sui progetti edilizi relativamente grandi realizzati recentemente a Trondheim per i quali è stato stipulato un contratto di sviluppo. Nessuno dei progetti comporta un costo al m2 di superficie utile che sia sostanzialmente superiore a quello stabilito per il progetto di TS. I progetti in questione riguardano immobili residenziali, immobili commerciali e servizi pubblici. Alcuni di essi rientrano in una sola di tali categorie, altri sono ibridi. |
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(197) |
Il costo gravante su TS a norma del contratto di sviluppo è superiore a quello previsto nella maggior parte degli esempi forniti. Le autorità norvegesi hanno osservato che persino progetti commerciali altamente redditizi, come l’ampliamento di un albergo e la costruzione di un centro commerciale, comportano costi inferiori o solo marginalmente superiori a quelli sostenuti da TS per m2 di superficie utile. |
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(198) |
In risposta alla richiesta di informazioni dell’Autorità, le autorità norvegesi hanno dichiarato di non essere a conoscenza della disponibilità di statistiche nazionali o specifiche per Trondheim riguardanti i costi al m2 di superficie utile. Sono tuttavia disponibili documenti pubblici che indicano che il costo che TS deve sostenere si colloca nella fascia alta dei contribuiti forniti nell’ambito di alti progetti edilizi. Ad esempio, una relazione pubblicata da Norsk Eiendom nell’agosto 2018 ha rilevato che, per un campione di grandi progetti di sviluppo a Oslo, il costo al m2 di superficie utile oscilla da 975 NOK a 2 167 NOK e che la maggior parte dei progetti prevede un contributo compreso tra 1 400 NOK e 1 500 NOK (131). |
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(199) |
Le autorità norvegesi affermano che i parametri di riferimento forniti in relazione al costo al m2 di superficie utile sono comparabili. A norma della legislazione norvegese, nell’ambito della valutazione della proporzionalità è necessario prestare un’attenzione particolare alla sostenibilità economica della ripartizione dei costi. Per stabilire se il contratto di sviluppo stipulato da TS devi dalle normali prassi, possono essere utilizzati come riferimento gli sviluppi residenziali, benché questi comportino, di norma, costi maggiori rispetto a progetti analoghi a quello di TS. In ogni caso, anche i contratti di sviluppo stipulati dal comune in relazione a immobili commerciali e servizi pubblici presentano un costo al m2 di superficie utile inferiore al costo sostenuto da TS. |
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(200) |
La legislazione pertinente (che richiede una valutazione della proporzionalità) e la giurisprudenza dei tribunali norvegesi (132) sanciscono inoltre in maniera chiara che il comune non avrebbe potuto imporre a TS maggiori costi senza contravvenire alla legge (133). |
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(201) |
Le autorità norvegesi hanno fornito informazioni sulla prassi di negoziare contratti di sviluppo a Trondheim e una spiegazione del requisito figurante nella pertinente legislazione nazionale. Le informazioni fornite dalle autorità norvegesi non indicano una deviazione dalla prassi abituale di negoziare la ripartizione dei costi nel caso di TS. I parametri di riferimento forniti, sebbene riguardino una diversa tipologia di progetti, non indicano che TS abbia pagato meno rispetto a quanto richiesto generalmente a Trondheim come contributo per le infrastrutture pubbliche in relazione a un progetto di sviluppo. |
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(202) |
L’Autorità non può pertanto dimostrare che il caso in esame devi dalla normale prassi di ripartizione dei costi nell’ambito di progetti riguardanti infrastrutture pubbliche. |
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(203) |
Dopo aver valutato le informazioni fornite dalle autorità norvegesi, l’Autorità non può dunque concludere che la ripartizione dei costi infrastrutturali legati ai lavori di ristrutturazione e ampliamento di Trondheim Spektrum abbia conferito a TS un vantaggio selettivo. Si ritiene di conseguenza che la misura non costituisca un aiuto di Stato e non sarà pertanto oggetto di ulteriori valutazioni nel prosieguo della trattazione. |
6.5. SELETTIVITÀ
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(204) |
Per costituire un aiuto, una misura deve essere selettiva, ossia deve favorire «talune imprese o talune produzioni». |
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(205) |
Le misure in esame sono misure individuali indirizzate solamente a TS e sono pertanto selettive ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE. |
6.6. EFFETTO SUGLI SCAMBI E DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA
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(206) |
Una misura di aiuto deve falsare la concorrenza e incidere sugli scambi fra le parti contraenti dell’accordo SEE. |
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(207) |
Il semplice fatto che una misura rafforzi la posizione di un’impresa nei confronti di altre imprese concorrenti negli scambi all’interno del SEE è considerata sufficiente per concludere che la misura è suscettibile di incidere sugli scambi tra Stati SEE e falsare la concorrenza tra le imprese stabilite in altri Stati SEE (134). |
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(208) |
Il conferimento di capitale ha conferito un vantaggio a TS, rafforzandone la posizione rispetto ad altre imprese concorrenti sul mercato del SEE. Lo stesso vale per gli eventuali vantaggi conferiti a TS dai potenziali aiuti insiti nei contratti di locazione. |
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(209) |
L’Autorità deve pertanto valutare se le misure siano suscettibili di incidere sugli scambi tra Stati SEE. A tale proposito, la Corte di giustizia ha stabilito che «quando l’aiuto concesso da uno Stato membro rafforza la posizione di un’impresa rispetto ad altre imprese concorrenti nell’ambito degli scambi intra[unionali], questi ultimi devono ritenersi influenzati dall’aiuto» (135). |
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(210) |
Trondheim Spektrum ha la capacità di ospitare eventi internazionali di medie e grandi dimensioni che possono tenersi anche al di fuori della regione (136). |
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(211) |
L’Autorità osserva che non si può semplicemente ipotizzare o presumere un’incidenza sugli scambi, ma si deve dimostrare il motivo per cui la misura falsa o minaccia di falsare la concorrenza e può incidere sugli scambi tra Stati SEE sulla base degli effetti prevedibili della misura (137). |
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(212) |
In diverse decisioni l’Autorità e la Commissione hanno ritenuto che, in ragione delle specifiche circostanze del caso, talune attività e misure avessero un impatto prettamente locale e, di conseguenza, nessuna incidenza sugli scambi tra Stati SEE. In questi casi l’Autorità e la Commissione hanno accertato, in particolare, che il beneficiario prestava servizi in una zona limitata di uno Stato SEE ed era poco idoneo ad attrarre clienti da altri del SEE, per cui non si poteva prevedere che la misura avrebbe avuto un’incidenza più che marginale sulle condizioni di investimento o stabilimento transfrontaliero. Alcune di tali decisioni riguardavano strutture sportive e ricreative destinate prevalentemente a un bacino di utenza locale e non idonee ad attirare clienti o investimenti da altri Stati SEE (138). |
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(213) |
Nel caso in esame, sebbene alcune delle attività svolte da TS siano di natura locale, la società ospita anche eventi, quali fiere commerciali e altre manifestazioni internazionali, che attirano clienti stranieri. Nel 2020 TS ospiterà inoltre i campionati europei di pallamano, che presumibilmente attireranno clienti stranieri. |
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(214) |
Infine, il mercato per l’organizzazione di eventi internazionali è aperto alla concorrenza tra coloro che provvedono a procurare sedi e gli organizzatori di eventi, che spesso sono impegnati in attività soggette a scambi tra Stati SEE (139). |
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(215) |
Alla luce di quanto precede, l’Autorità ritiene che le misure in questione minaccino di falsare la concorrenza e possano incidere sugli scambi tra Stati SEE. |
6.7. CONCLUSIONE SULL’ESISTENZA DEGLI AIUTI
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(216) |
Alla luce di quanto precede, l’Autorità formula le seguenti conclusioni:
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7. REQUISITI PROCEDURALI
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(217) |
A norma dell’articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte, «[a]ll’Autorità di vigilanza sono comunicati, in tempo utile perché presenti le sue osservazioni, i progetti diretti a istituire o modificare aiuti. [….] Lo Stato interessato non può dare esecuzione alle misure progettate prima che tale procedura abbia condotto a una decisione finale». |
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(218) |
Le autorità norvegesi sostengono che il nuovo contratto di locazione sia subordinato al requisito della conformità alle condizioni di mercato (140). Esso prevede esplicitamente adattamenti per allineare le condizioni del contratto a quelle del mercato, qualora l’Autorità facesse una richiesta in tal senso. Alla luce di ciò, l’Autorità ritiene che le autorità norvegesi abbiano rispettato il requisito di cui all’articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte in relazione al contratto di locazione del 2019, qualora il contratto integri eventuali aiuti. |
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(219) |
Le autorità norvegesi non hanno notificato all’Autorità i contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017. L’Autorità conclude pertanto che le autorità norvegesi non hanno rispettato i loro obblighi a norma dell’articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 in relazione alla suddetta misura, qualora essa integri eventuali aiuti. |
7.1. IL CONFERIMENTO DI CAPITALE (MISURA 6) NON È CONFORME AL GBER
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(220) |
A norma dell’articolo 3 del GBER, i regimi di aiuto, gli aiuti individuali concessi nell’ambito di regimi e gli aiuti ad hoc sono compatibili con il mercato interno ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell’accordo SEE e sono esentati dall’obbligo di notifica di cui all’articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte purché soddisfino tutte le condizioni di cui al capo I del GBER, nonché le condizioni specifiche per la pertinente categoria di aiuti di cui al capo III del GBER. |
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(221) |
L’articolo 6, paragrafo 1, del GBER dispone che il regolamento si applica unicamente agli aiuti che hanno un effetto di incentivazione. A norma dell’articolo 6, paragrafo 2, del GBER, «[s]i ritiene che gli aiuti abbiano un effetto di incentivazione se, prima dell’avvio dei lavori relativi al progetto o all’attività, il beneficiario ha presentato domanda scritta di aiuto allo Stato membro [o allo Stato EFTA] interessato. La domanda di aiuto contiene almeno le seguenti informazioni: a) nome e dimensioni dell’impresa; b) descrizione del progetto, comprese le date di inizio e fine; c) ubicazione del progetto; d) elenco dei costi del progetto; e) tipologia dell’aiuto (sovvenzione, prestito, garanzia, anticipo rimborsabile, apporto di capitale o altro) e importo del finanziamento pubblico necessario per il progetto». |
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(222) |
Le autorità norvegesi sostengono che non sia chiaro in che modo l’articolo 6, paragrafo 2, del GBER debba essere applicato ai progetti in corso che vengono modificati o ampliati o il cui completamento diviene incerto. Secondo le autorità norvegesi, appare logico che l’espressione «lavori relativi al progetto» di cui all’articolo 6, paragrafo 2, del GBER non identifichi necessariamente l’inizio del progetto nel suo complesso, ma possa fare riferimento anche a un momento successivo, in particolare in situazioni in cui il «progetto» o l’«attività» consistono in realtà in una modifica, un ampliamento o misure simili, e dovrebbe essere interpretata inoltre in maniera tale da tenere conto anche di situazioni in cui interviene un nuovo «momento decisionale». |
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(223) |
Le autorità norvegesi hanno affermato che non è raro che i progetti vengano modificati e che le stime di bilancio risultino insufficienti. Nel caso dei progetti infrastrutturali, ciò costituisce più la regola che l’eccezione. |
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(224) |
Una simile interpretazione potrebbe comportare una discriminazione non intenzionale tra l’ammodernamento di un’infrastruttura esistente e un’infrastruttura attualmente in fase di costruzione. Inoltre, progetti che hanno già consumato una quantità notevole di risorse pubbliche potrebbero dover essere interrotti o considerevolmente ridimensionati prima del completamento dei lavori. |
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(225) |
Le autorità norvegesi hanno inoltre osservato che tale interpretazione potrebbe avere conseguenze inattese e indesiderate, come l’elaborazione di bilanci previsionali prudenti, che potrebbero determinare la concessione di aiuti dall’importo più elevato. |
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(226) |
Le autorità norvegesi hanno infine osservato che in varie occasioni l’Autorità ha autorizzato aiuti per i quali è stata presentata domanda dopo l’avvio del progetto. Secondo le autorità norvegesi, l’articolo 6 del GBER può essere interpretato maniera tale da tenere conto anche di questa situazione (141). |
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(227) |
Le autorità norvegesi hanno confermato che i lavori a Trondheim Spektrum sono iniziati prima che TS chiedesse al comune un aumento di capitale. La Corte di giustizia ha adottato un approccio rigoroso nell’interpretazione del GBER e ha stabilito che, in caso di mancato rispetto delle condizioni stabilite dal regolamento, alla misura non si applica l’esenzione dall’obbligo di notifica (142). |
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(228) |
Per quanto riguarda i lavori avviati in un secondo momento, l’Autorità osserva che i costi edilizi aggiuntivi finanziati dal conferimento di capitale non possono considerarsi come un progetto distinto rispetto ai lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’infrastruttura. Tali costi aggiuntivi sono dovuti alla prosecuzione dei lavori originari di ristrutturazione e ampliamento di Trondheim Spektrum e non avrebbero avuto luogo in assenza del progetto originario. Secondo l’Autorità, considerare i lavori aggiuntivi come un «nuovo momento decisionale» significherebbe considerarli come un nuovo «progetto». Qualsiasi suddivisione artificiosa di un progetto infrastrutturale rischierebbe di compromettere il rigoroso criterio dell’effetto di incentivazione di cui all’articolo 6 del GBER e sarebbe contraria alla finalità del regolamento. |
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(229) |
Alla luce di quanto precede, l’Autorità conclude che il conferimento di capitale non è stato concesso in conformità del GBER. Gli aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE che non sono contemplati dal GBER restano soggetti all’obbligo di notifica. Le autorità norvegesi non hanno notificato all’Autorità il conferimento di capitale. L’Autorità conclude pertanto che le autorità norvegesi non hanno rispettato i loro obblighi ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, della parte I del protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte. L’aiuto concesso il 5 dicembre 2018 era dunque illegale. Nel prosieguo della trattazione, l’Autorità valuterà la compatibilità della misura direttamente alla luce dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell’accordo SEE. |
8. COMPATIBILITÀ DELLE MISURE DI AIUTO
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(230) |
L’Autorità può dichiarare un aiuto di Stato compatibile con il funzionamento dell’accordo SEE ai sensi del relativo articolo 61, paragrafo 3, lettera c), purché siano soddisfatte talune condizioni di compatibilità. |
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(231) |
Le condizioni di compatibilità applicabili alla maggior parte dei casi sono delineate negli orientamenti dell’Autorità sulla nozione di aiuto di Stato. Nel caso di specie, tuttavia, non esistono orientamenti applicabili alla misura in esame. L’Autorità valuterà dunque i contratti di locazione (misure 4 e 5) e il conferimento di capitale (misura 6) direttamente alla luce dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell’accordo SEE. |
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(232) |
La valutazione dell’Autorità si basa sui principi comuni di valutazione:
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8.1. OBIETTIVO DI INTERESSE COMUNE
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(233) |
L’aiuto di Stato deve perseguire un obiettivo ben definito di interesse comune che sia stato riconosciuto dalle parti contraenti. |
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(234) |
La promozione dello sport non viene menzionata direttamente come obiettivo comune nell’accordo SEE, tuttavia può essere considerata come parte della promozione dell’istruzione, della formazione e della gioventù, nonché della politica sociale. Una più stretta cooperazione in tali settori è considerata un obiettivo del SEE, come previsto in particolare agli articoli 1 e 78 dell’accordo SEE. Le modalità di questa cooperazione più stretta sono ulteriormente definite nel protocollo 31 dell’accordo SEE sulla cooperazione in settori specifici che non rientrano nelle quattro libertà. L’articolo 4 di tale protocollo è intitolato «Istruzione, formazione, gioventù e sport» e prevede ad esempio la partecipazione delle parti contraenti all’Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport (2004). |
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(235) |
Ciò dimostra lo stretto legame tra la promozione dello sport e gli obiettivi fissati nell’accordo SEE. La promozione dello sport, anche attraverso il finanziamento delle infrastrutture sportive, è stata riconosciuta dall’Autorità come un obiettivo di interesse comune (143). |
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(236) |
Oltre che per eventi sportivi, la struttura verrà utilizzata anche per manifestazioni culturali, contribuendo così alla promozione della diversità culturale. L’accordo SEE non contiene una disposizione corrispondente all’articolo 107, paragrafo 3, lettera d), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. L’Autorità riconosce tuttavia che le misure di aiuto di Stato possono essere approvate per motivi culturali, sulla base dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell’accordo SEE (144). |
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(237) |
La Commissione ha autorizzato una serie di misure di aiuto a favore di impianti sportivi e polivalenti e ha riconosciuto che la costruzione e la gestione di sedi destinate ad ospitare manifestazioni sportive e altri tipi di eventi pubblici che vanno a beneficio della collettività possono essere considerate una responsabilità dello Stato (145). |
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(238) |
Poiché Trondheim Spektrum permetterà al pubblico di assistere e partecipare ad attività sportive, culturali e ricreative, tenuto conto in particolare del carattere multifunzionale della struttura e dell’assenza di altri spazi sufficientemente capienti e adeguati a ospitare vari tipi di eventi a Trondheim, il comune adempirà la propria responsabilità nei confronti della collettività rendendo disponibile una simile struttura. Si deve quindi concludere che la realizzazione di Trondheim Spektrum soddisfa obiettivi strategici di interesse comune. |
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(239) |
Il finanziamento di un’infrastruttura sportiva e polifunzionale avrebbe potuto inoltre beneficiare dell’articolo 55 del GBER, se fossero state soddisfatte alcune condizioni stabilite dal regolamento. Ciò dimostra ulteriormente che gli aiuti di Stato a favore di tali infrastrutture possono rappresentare un obiettivo di interesse comune. |
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(240) |
Le misure in esame possono di conseguenza perseguire un obiettivo di interesse comune. |
8.2. NECESSITÀ DELL’INTERVENTO STATALE
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(241) |
Per valutare se un aiuto di Stato sia efficace nel conseguire l’obiettivo di interesse comune identificato, è innanzitutto necessario individuare il problema da affrontare. L’aiuto di Stato dovrebbe essere destinato a situazioni in cui può determinare un miglioramento tangibile che il mercato da solo non è in grado di assicurare, ad esempio ponendo rimedio a un fallimento del mercato o risolvendo questioni in materia di equità o coesione. |
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(242) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che il comune non dispone di strutture adeguate ad ospitare manifestazioni sportive e culturali di grandi dimensioni. Trondheim Spektrum consentirà al comune di ospitare diversi tipi di eventi, ad esempio i campionati europei di pallamano maschile e femminile del 2020. L’obiettivo di interesse pubblico perseguito non verrebbe conseguito in assenza delle misure in esame. |
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(243) |
Il consiglio sportivo locale ha inoltre segnalato una significativa carenza di spazi per lo svolgimento di attività sportive giovanili a Trondheim. Ciò è suffragato da stime effettuate dal comune, che indicano la necessità di rendere disponibili almeno 8 sale entro il 2030 e 22 sale entro il 2050 (146). Nel comune sta aumentando il fabbisogno di impianti sportivi al coperto, dato che sempre più attività per bambini e ragazzi si stanno trasformando in attività annuali, mentre in passato le attività erano perlopiù stagionali (147). |
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(244) |
Le autorità norvegesi affermano che sia ormai ben dimostrata la carenza generale di investimenti a favore di infrastrutture analoghe a Trondheim Spektrum. Il fabbisogno di impianti non può essere soddisfatto da operatori privati, dato che, considerate le condizioni economiche del progetto, è poco probabile che un investitore privato investa in progetti volti a soddisfare le stesse necessità a Trondheim (148). TS ha cercato di ottenere finanziamenti da azionisti diversi dal comune, ma non ha avuto successo. |
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(245) |
Il comune ha adottato il principio della gratuità delle strutture per le associazioni sportive giovanili del comune, con l’idea di favorire la partecipazione alle attività sportive, indipendentemente dal livello di reddito delle singole famiglie. |
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(246) |
Acquistando disponibilità di spazi da TS attraverso la stipulazione di contratti di locazione e ridistribuendo poi tali disponibilità tra le associazioni sportive giovanili, il comune consente a queste ultime di offrire ai cittadini attività sportive a titolo gratuito. Dato che tali associazioni non hanno disponibilità economiche sufficienti a finanziare tale offerta con risorse proprie, il costo dell’affitto degli spazi dovrebbe essere sostenuto dagli utenti finali, ossia i cittadini del comune. |
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(247) |
L’assenza dei potenziali aiuti concessi attraverso i contratti di locazione ridurrebbe dunque in misura considerevole l’offerta e potrebbe comportare l’esclusione dei cittadini con risorse finanziarie limitate dalle attività sportive amatoriali. Le forze di mercato da sole non potrebbero dunque garantire la stessa disponibilità di attività sportive a Trondheim. |
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(248) |
Secondo le autorità norvegesi, gli aiuti, sotto forma sia di contratti di locazione (misure 4 e 5) sia di conferimento di capitale (misura 6), rispondono a un fallimento del mercato. L’intenzione del comune è quella di fornire agli abitanti accesso a infrastrutture tali da soddisfare le necessità dei cittadini di Trondheim (149). |
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(249) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che TS non sarà in grado di pareggiare i conti senza i contratti di locazione con il comune. I contratti di locazione sono pertanto essenziali per il funzionamento di TS. Inoltre, senza il conferimento di capitale, i lavori di ristrutturazione e ampliamento di Trondheim Spektrum non avrebbero potuto essere ultimati come pianificato. |
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(250) |
La necessità delle misure in questione e dell’intervento statale è dunque dimostrata. |
8.3. ADEGUATEZZA DELL’AIUTO DI STATO
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(251) |
L’aiuto di Stato deve essere uno strumento adeguato a conseguire l’obiettivo di interesse comune identificato. Una misura di aiuto non è compatibile con il funzionamento dell’accordo SEE se altri strumenti strategici meno distorsivi o altri tipi di strumenti d’aiuto meno distorsivi consentono di ottenere lo stesso contributo positivo all’obiettivo comune. |
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(252) |
Attraverso i contratti di locazione e il conferimento di capitale, il comune può consentire alle associazioni sportive giovanili di accedere a opportuni spazi a Trondheim conformemente alla propria decisione di concedere a tutte le associazioni sportive giovanili l’accesso gratuito a infrastrutture sportive. Lo stesso vale, in generale, per quanto riguarda l’accesso della collettività di Trondheim a un’infrastruttura multifunzionale adatta a ospitare diversi tipi di manifestazioni sportive e culturali. Le autorità norvegesi sostengono che non esiste un altro strumento strategico meno distorsivo che sarebbe stato parimenti adatto a conseguire l’obiettivo di interesse comune. |
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(253) |
Le autorità norvegesi hanno dimostrato che a Trondheim erano necessari nuovi spazi e che i contratti di locazione consentono semplicemente a TS di pareggiare i conti. I lavori di ristrutturazione e ampliamento di Trondheim Spektrum non avrebbero inoltre potuto essere ultimati senza il conferimento di capitale. L’Autorità osserva inoltre che la quota più consistente dei costi dell’ammodernamento dell’infrastruttura è finanziata mediante un prestito privato. |
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(254) |
Le autorità norvegesi sostengono che, sebbene in generale gli aiuti agli investimenti siano considerati meno distorsivi rispetto agli aiuti al funzionamento, la concessione di aiuti agli investimenti non sarebbe stata adeguata per quanto riguarda l’acquisto della disponibilità di spazi. Prendere in affitto spazi a un prezzo simile al prezzo di mercato era e rimane la soluzione realisticamente più adeguata, economica e meno distorsiva possibile per conseguire l’obiettivo. |
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(255) |
L’Autorità osserva che gli aiuti agli investimenti sono generalmente preferibili agli aiuti al funzionamento e meno distorsivi. In alcune circostanze, tuttavia, gli aiuti al funzionamento possono rappresentare uno strumento necessario a perseguire un obiettivo di interesse comune (150). |
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(256) |
Gli aiuti insiti nei contratti di locazione potrebbero essere classificati come aiuti al funzionamento. Come spiegato dalle autorità norvegesi, non è tuttavia possibile affermare in maniera definitiva che gli eventuali aiuti costituiscano esclusivamente aiuti al funzionamento. Ciò è dovuto al fatto che gli introiti derivanti dai contratti di locazione possono andare a coprire anche costi connessi al finanziamento dell’ampliamento di Trondheim Spektrum (ammortamento, interessi e acconto per il prestito) (151). |
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(257) |
L’Autorità ritiene che, sebbene i potenziali aiuti possano essere formalmente classificati come aiuti al funzionamento, di fatto essi sostengono l’investimento a favore della ristrutturazione e dell’ampliamento dell’infrastruttura. La misura consente a TS di investire nei lavori edilizi. In tal senso, l’effetto dei potenziali aiuti insiti nei contratti di locazione ha le caratteristiche degli aiuti agli investimenti (152). |
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(258) |
Alla luce di quanto precede, l’Autorità ritiene che, nelle circostanze in esame, i suddetti aiuti siano adeguati a conseguire l’obiettivo di interesse comune. Appare inoltre evidente che l’obiettivo di interesse comune, ossia permettere alla collettività di accedere e partecipare ad attività sportive, culturali e ricreative, non avrebbe potuto essere conseguito nella stessa misura utilizzando altri strumenti strategici o altri tipi di aiuto. L’Autorità conclude dunque che le misure costituiscono strumenti adeguati a conseguire l’obiettivo di interesse comune identificato. |
8.4. EFFETTO DI INCENTIVAZIONE
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(259) |
Gli aiuti di Stato sono compatibili con il funzionamento dell’accordo SEE solo se hanno un effetto di incentivazione. Un effetto di incentivazione si verifica quando gli aiuti inducono il beneficiario a cambiare il suo comportamento per promuovere l’obiettivo di interesse comune identificato, con un cambiamento di comportamento che non avrebbe adottato senza l’aiuto. |
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(260) |
Le autorità norvegesi sostengono che, senza i contratti di locazione, le associazioni giovanili non sarebbero in grado di offrire ai propri membri la stessa quantità, varietà e disponibilità di attività alle stesse condizioni, in linea con l’obiettivo di interesse comune perseguito dalla misura. Anche la definizione di un canone di locazione inferiore avrebbe probabilmente lo stesso risultato, poiché potrebbe mettere a rischio l’intero funzionamento di TS. |
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(261) |
Le autorità norvegesi hanno inoltre dimostrato che TS non potrebbe finanziare i lavori di ristrutturazione e ampliamento di Trondheim Spektrum senza il flusso di introiti derivante dal nuovo contratto di locazione del 2019 (153). Sulla base di quanto precede, l’Autorità ritiene che il requisito relativo all’effetto di incentivazione sia soddisfatto per gli eventuali aiuti insiti nei contratti di locazione. |
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(262) |
Per quanto riguarda gli aiuti agli investimenti, l’Autorità osserva che il conferimento di capitale, per il quale è stata presentata domanda il 6 luglio 2018, è stato concesso dopo che i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’infrastruttura erano stati avviati nell’estate del 2017. Le autorità norvegesi hanno spiegato che Trondheim Spektrum non sarebbe stato ampliato e ristrutturato, o almeno non conformemente al piano attuale, senza l’aumento di capitale. Sussiste dunque un chiaro scenario controfattuale dimostrabile da cui emerge che la concessione degli aiuti ha un effetto di incentivazione. |
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(263) |
Poiché il conferimento di capitale è stato concesso dopo l’avvio dei lavori, l’Autorità non può partire dal presupposto che per gli aiuti richiesti esistesse un effetto di incentivazione prima dell’avvio dei lavori stessi (154). In alcuni casi, l’Autorità ha autorizzato aiuti a favore di progetti quando i lavori edilizi erano già iniziati, a seguito di un’attenta valutazione delle circostanze (155). |
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(264) |
L’Autorità non esclude l’effetto di incentivazione degli aiuti concessi a un progetto che è già stato avviato, quando la concessione di tali aiuti serve inequivocabilmente ad assicurare il completamento del progetto, che altrimenti non verrebbe ultimato. Nel valutare l’effetto di incentivazione dell’aiuto in quest’ottica, è necessario esaminare con attenzione la situazione controfattuale, ossia ciò che la società farebbe senza l’aiuto (156). |
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(265) |
Le autorità norvegesi hanno spiegato che l’intenzione era quella di finanziare interamente i lavori di ristrutturazione e ampliamento di Trondheim Spektrum mediante prestiti contratti sul mercato. Tale approccio ha fatto sì che il bilancio di TS fosse gravato da un rapporto di indebitamento a lungo termine estremamente elevato. Si è ritenuto tuttavia che il rischio derivante dall’alto tasso di indebitamento fosse compensato dai sicuri introiti a lungo termine derivanti dal contratto di locazione. |
|
(266) |
I costi aggiuntivi che sono stati coperti dal conferimento di capitale non avrebbero potuto essere sostenuti contraendo nuovi prestiti, dato che un ulteriore aumento del tasso di indebitamento di TS sarebbe apparso economicamente ingiustificabile alla luce degli introiti futuri stimati. Nordea, l’ente che aveva concesso il prestito a TS, aveva inoltre chiesto una nuova valutazione del merito di credito della società alla luce degli sviluppi intervenuti e non sembrava disposta a concedere ulteriori finanziamenti. |
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(267) |
Il consiglio di amministrazione di TS ha di conseguenza chiesto capitale supplementare ai suoi proprietari, dato che non era possibile ottenere i finanziamenti necessari da fonti alternative e che TS si trovava nella condizione di non poter completare i lavori di ristrutturazione e ampliamento. |
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(268) |
Le autorità norvegesi hanno dichiarato che l’effetto di incentivazione risiede nel fatto che il progetto cui si riferisce l’investimento non avrebbe potuto essere realizzato nella forma e con le modalità desiderate senza il conferimento di capitale. |
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(269) |
A tale proposito, le autorità norvegesi ricordano che TS dispone di un margine finanziario pressoché nullo, che gli consentirà a malapena di finanziare l’ammodernamento e pareggiare i conti nel corso del tempo. Qualsiasi riduzione dei suoi introiti, ad esempio quelli derivanti dal contratto di locazione, o qualsiasi aumento dei costi, compreso un aumento della quota dei costi infrastrutturali a suo carico, avrebbe comportato per la società l’impossibilità di coprire i propri costi. L’ammodernamento di Trondheim Spektrum non avrebbe potuto dunque essere realizzato in assenza delle suddette misure. |
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(270) |
Le autorità norvegesi osservano che, se il conferimento di capitale non fosse andato a coprire i costi inattesi e i nuovi costi, TS avrebbe dovuto sospendere i lavori di ammodernamento o completare il progetto in maniera non ottimale e non desiderabile, senza conseguire l’obiettivo di interesse comune, non soddisfacendo ad esempio le necessità delle varie attività sportive amatoriali, né l’obiettivo del comune di ospitare eventi come i campionati europei di pallamano. Secondo le autorità norvegesi, ciò è sufficiente a dimostrare che la misura aveva un effetto di incentivazione (157). |
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(271) |
Sulla base delle informazioni fornite dalle autorità norvegesi, l’Autorità ritiene che, senza il conferimento di capitale, TS non avrebbe potuto ultimare l’ammodernamento di Trondheim Spektrum. Secondo le autorità norvegesi, TS non sarebbe stata in grado di raccogliere finanziamenti sufficienti per il progetto e avrebbe dunque dovuto interrompere i lavori edilizi. Di conseguenza, lo scenario controfattuale sarebbe stato l’abbandono del progetto di ristrutturazione e ampliamento dell’infrastruttura. Alla luce di tali circostanze, le autorità norvegesi hanno ritenuto necessario il conferimento di capitale. |
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(272) |
Sulla base di quanto precede, l’Autorità ritiene che sia stato dimostrato che il conferimento di capitale ha indotto TS a cambiare il suo comportamento, spingendolo a intraprendere ulteriori attività, ossia il completamento dei lavori di ammodernamento di Trondheim Spektrum, che non sarebbe stato in grado di intraprendere senza gli aiuti (158). |
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(273) |
Le misure in esame soddisfano di conseguenza il requisito dell’effetto di incentivazione. |
8.5. PROPORZIONALITÀ
8.5.1. Contratti di locazione (misure 4 e 5)
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(274) |
Gli aiuti di Stato sono proporzionati se sono limitati al minimo necessario per conseguire l’obiettivo di interesse comune identificato. |
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(275) |
Come indicato nel precedente considerando 216, non è possibile escludere che i contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017 e il contratto di locazione del 2019 abbiano conferito a TS un vantaggio. Per valutare la compatibilità di tali misure, l’Autorità deve quantificare l’aiuto insito nelle misure in maniera sufficiente da consentirle di valutare se sono proporzionate. |
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(276) |
Le autorità norvegesi sostengono che l’eventuale aiuto insito nel contratto di locazione è esiguo e dunque proporzionato. Il canone che il comune corrisponde a TS a norma del contratto di locazione è meramente sufficiente a consentire a TS di pareggiare i conti. In mancanza di tali pagamenti, TS non sarebbe in grado di proseguire la propria attività. |
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(277) |
Le autorità norvegesi sostengono inoltre di aver fornito prove in grado di dimostrare che non sussiste alcun sovvenzionamento incrociato delle attività commerciali di TS. La separazione dei conti che è stata introdotta nelle operazioni di TS funge da garanzia della proporzionalità degli aiuti, assicurando che essi vengano utilizzati per conseguire l’obiettivo di interesse comune (159). |
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(278) |
Secondo le autorità norvegesi, le misure in esame (i contratti di locazione e il conferimento di capitale) vanno a sopperire cumulativamente alla carenza di finanziamenti, ossia alle perdite di esercizio di TS. Tali presupposti sono sufficienti per concludere che le misure sono necessarie e proporzionate. Una simile conclusione è corroborata dal fatto che circa metà della disponibilità di spazi di TS viene utilizzata per attività sportive amatoriali, mentre gli utenti professionali pagano un prezzo di mercato per l’utilizzo dell’impianto. |
|
(279) |
Le autorità norvegesi sostengono inoltre che, sebbene i parametri di riferimento non siano adatti a escludere la presenza di aiuti nel caso in esame, essi dimostrano che i prezzi stabiliti nei contratti di locazione rientrano nella fascia dei prezzi abituali sul mercato di riferimento in Norvegia. |
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(280) |
Il canone previsto dal contratto di locazione si basa su una disponibilità annua fissa di 16 848 ore e su una tariffa oraria di 1 700 NOK. Il precedente contratto di locazione prevedeva una tariffa oraria di 1 200 NOK e una disponibilità media di 12 000 ore all’anno. |
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(281) |
L’importo corrisposto dal comune a TS in un anno ammonta a 30 milioni di NOK. L’aiuto massimo che TS potrebbe ricevere nel quadro del nuovo contratto di locazione sarebbe dunque di 30 milioni di NOK. Ciò presupporrebbe tuttavia che il prezzo di mercato della locazione sia di 0 NOK all’ora. L’importo dell’aiuto insito nel nuovo contratto di locazione equivarrebbe alla differenza tra 30 milioni di NOK e il prezzo di mercato. |
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(282) |
I parametri di riferimento forniti dalle autorità norvegesi, pur non essendo sufficientemente comparabili da escludere l’esistenza dell’aiuto, possono essere utili per calcolare in maniera approssimativa l’importo dell’aiuto insito nei contratti di locazione (160). |
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(283) |
Secondo le informazioni fornite dalle autorità norvegesi, la tariffa oraria media che il comune paga nel quadro degli undici contratti di locazione che le autorità norvegesi hanno presentato come parametri di riferimento è di circa 688 NOK. Tali contratti riguardano tuttavia la locazione di spazi differenti, pertanto una tariffa media ponderata di circa 908 NOK appare più adeguata al fine perseguito (161). Tale calcolo è simile a quello effettuato dall’Autorità. |
|
(284) |
La tariffa media può essere utilizzata per calcolare in maniera approssimativa l’importo massimo dell’aiuto eventualmente insito nei contratti di locazione. I vecchi contratti di locazione integrerebbero dunque su base oraria un aiuto pari a 1 200 NOK - 908 NOK = 292 NOK. L’importo dell’aiuto su base annua sarebbe dunque di circa 3,6 milioni di NOK (162). Il nuovo contratto di locazione integrerebbe invece su base oraria un aiuto pari a 1 700 NOK - 908 NOK = 792 NOK. L’importo dell’aiuto su base annua sarebbe dunque di circa 17 milioni di NOK. |
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(285) |
Stando alle informazioni fornite dalle autorità norvegesi, i costi e le spese annuali di TS ammontano a circa 60 milioni di NOK nel 2020. Ciò comporterebbe un’intensità degli aiuti al funzionamento pari al 28 % circa. |
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(286) |
Tali aiuti al funzionamento annuali consentono a TS di compensare le sue perdite di esercizio. Qualsiasi riduzione degli aiuti insiti nel contratto di locazione avrebbe comportato per TS l’impossibilità di pareggiare i conti, sia nel presente che in passato. |
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(287) |
Le autorità norvegesi hanno dichiarato che gli introiti derivanti dai contratti di locazione finanziano in parte i lavori edilizi intrapresi da TS. Le autorità norvegesi non sono in grado di attribuire una quota predefinita a una specifica categoria delle spese, ma ritengono che la totalità degli aiuti insiti nei contratti di locazione potrebbe essere attribuita alle spese finanziarie di TS, che riguardano prevalentemente il prestito concesso da Nordea a fini edilizi. Secondo le stime, tali spese saranno comprese tra 19,8 milioni di NOK e 15,3 milioni di NOK nel periodo 2020-2026, assorbendo quasi completamente qualsiasi eventuale aiuto insito nel nuovo contratto di locazione (163). |
8.5.2. Conferimento di capitale (misura 6)
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(288) |
Come indicato al precedente considerando 216, l’Autorità ritiene che il conferimento di capitale conferisca a TS un vantaggio pari all’intero importo dell’aumento di capitale. TS ha inoltre ricevuto un investimento di 27,5 milioni di NOK a titolo del fondo norvegese per il gioco (164). L’importo complessivo degli aiuti agli investimenti concessi a TS è pertanto di 82,5 milioni di NOK. |
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(289) |
Stando alle informazioni fornite dalle autorità norvegesi, i lavori di ristrutturazione e ampliamento di Trondheim Spektrum non avrebbero potuto essere ultimati senza il conferimento di capitale. L’Autorità osserva inoltre che la quota più consistente dei costi dell’ammodernamento dell’infrastruttura è finanziata mediante un prestito privato. |
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(290) |
L’Autorità osserva inoltre che, a norma dell’articolo 55 del GBER, gli aiuti per le infrastrutture sportive e le infrastrutture ricreative multifunzionali sono ritenuti compatibili con l’accordo SEE e sono esentati dall’obbligo di notifica purché soddisfino tutte le pertinenti condizioni definite dal regolamento. Il GBER non è tuttavia applicabile nel caso di specie, come indicato nella sezione 8.1.1. |
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(291) |
Ciononostante, l’intensità degli aiuti consentita a norma dell’articolo 55 del GBER può essere considerata in certa misura un’indicazione a sostengo della valutazione dell’Autorità in merito alla proporzionalità delle misure prese in esame nella presente decisione. |
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(292) |
A norma dell’articolo 55 del GBER, le infrastrutture sportive e le infrastrutture ricreative multifunzionali possono ricevere aiuti agli investimenti fino a un importo di 30 milioni di EUR (circa 315 milioni di NOK), e le infrastrutture sportive possono ricevere 2 milioni di EUR (circa 21 milioni di NOK) all’anno sotto forma di aiuti al funzionamento. Per gli aiuti che non superano tale cifra, l’importo massimo dell’aiuto può essere fissato all’80 % dei costi ammissibili (165). |
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(293) |
Gli aiuti agli investimenti, del valore di 82,5 milioni di NOK, concessi a TS rientrerebbero dunque tra gli aiuti consentiti dal GBER a favore delle infrastrutture multifunzionali. |
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(294) |
Trondheim Spektrum è considerato un’infrastruttura ricreativa multifunzionale e sarebbe dunque idoneo a ricevere aiuti al funzionamento a norma del GBER. Come affermato in precedenza, tuttavia, l’importo massimo e l’intensità massima degli aiuti definiti dal GBER possono essere utili ai fini della valutazione della proporzionalità degli aiuti stessi direttamente alla luce dell’articolo 61, paragrafo 3, lettera c), dell’accordo SEE. |
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(295) |
La stima degli eventuali aiuti insiti nei contratti di locazione rientrerebbe nei limiti degli aiuti al funzionamento che potrebbero essere concessi alle infrastrutture sportive a norma dell’articolo 55 del GBER e coprirebbe meno dell’80 % dei costi ammissibili (166). Ciò si applicherebbe sia al nuovo contratto di locazione sia a quelli passati. |
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(296) |
L’Autorità ritiene di conseguenza che le misure esaminate, ossia il conferimento di capitale (misura 6) e gli eventuali aiuti insiti nei contratti di locazione (misure 4 e 5), siano limitate al minimo necessario per conseguire l’obiettivo di interesse comune, e siano pertanto proporzionate. |
8.6. PREVENZIONE DI EFFETTI NEGATIVI INDEBITI SULLA CONCORRENZA E SUGLI SCAMBI
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(297) |
Affinché un aiuto di Stato sia compatibile con il funzionamento dell’accordo SEE, gli effetti negativi della misura di aiuto in termini di distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi tra le parti contraenti devono essere limitati e controbilanciati dagli effetti positivi in termini di contributo all’obiettivo di interesse comune. |
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(298) |
Le autorità norvegesi sostengono che Trondheim Spektrum, nella sua forma attuale, rappresenti una pietra angolare dell’offerta sportiva e culturale a Trondheim, in particolare per quanto riguarda le attività sportive amatoriali gratuite, che il comune garantisce mettendo spazi a disposizione delle associazioni sportive giovanili a titolo gratuito. |
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(299) |
Le autorità norvegesi hanno inoltre fornito relazioni che dimostrano che, data la separazione dei conti tra le attività contemplate dai contratti di locazione e le altre attività commerciali, gli eventuali aiuti sono utilizzati per finanziare attività di natura locale. |
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(300) |
Le autorità norvegesi hanno osservato che gli investimenti privati a favore di strutture come Trondheim Spektrum sono rari e comunque insufficienti, e che gli aiuti non potrebbero dunque prendere il posto di investimenti privati. Le autorità norvegesi hanno inoltre fornito informazioni che dimostrano che TS non addebita tariffe ribassate ai propri utenti commerciali (167). |
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(301) |
Trondheim Spektrum ha la capacità di ospitare eventi internazionali di medie e grandi dimensioni che possono tenersi anche al di fuori della regione (168). |
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(302) |
L’Autorità osserva tuttavia che le misure si limitano a sopperire alla carenza di investimenti in questione. Buona parte della disponibilità dell’infrastruttura è inoltre dedicata a fornire alle associazioni sportive giovanili un accesso a spazi gratuiti, incoraggiando così la partecipazione dei bambini e dei giovani alle attività sportive, indipendentemente dal livello di reddito delle singole famiglie (169). |
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(303) |
Trondheim Spektrum garantirà alla collettività maggiori possibilità di accedere e partecipare ad attività sportive e culturali, considerato in particolare il carattere multifunzionale dell’infrastruttura e l’assenza di altri spazi sufficientemente capienti e adeguati a ospitare manifestazioni sportive e culturali a Trondheim. Il comune adempirà la propria responsabilità nei confronti della collettività realizzando il progetto infrastrutturale e attirando così a Trondheim ulteriori manifestazioni culturali, musicali e sportive. |
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(304) |
Alla luce di quanto precede, l’Autorità ritiene che le misure non comportino effetti negativi indebiti sulla concorrenza e sugli scambi. |
8.7. TRASPARENZA
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(305) |
Le autorità norvegesi pubblicheranno le informazioni necessarie in relazione alle misure sul registro norvegese degli aiuti: https://data.brreg.no/rofs/eng. Il requisito della trasparenza è dunque soddisfatto. |
9. CONCLUSIONE SULLA COMPATIBILITA
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(306) |
Sulla base della precedente valutazione, l’Autorità ritiene che il conferimento di capitale concesso il 5 dicembre 2018 costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE. Tale aiuto è compatibile con il funzionamento dell’accordo SEE a norma del relativo articolo 61, paragrafo 3, lettera c). |
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(307) |
Sulla base della precedente valutazione, l’Autorità non può escludere che i contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017 e il nuovo contratto di locazione del 2019 integrino aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE. Simili aiuti sono tuttavia compatibili con il funzionamento dell’accordo SEE a norma del relativo articolo 61, paragrafo 3, lettera c), |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Gli eventuali aiuti insiti nei contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017 e nel nuovo contratto di locazione del 2019 sono ritenuti compatibili con il funzionamento dell’accordo SEE a norma del relativo articolo 61, paragrafo 3, lettera c). L’attuazione del nuovo contratto di locazione del 2019 è di conseguenza autorizzata.
Articolo 2
Il conferimento di capitale concesso il 5 dicembre 2018 costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE. La misura di aiuto è ritenuta compatibile con il funzionamento dell’accordo SEE a norma del relativo articolo 61, paragrafo 3, lettera c).
Articolo 3
Il finanziamento dei costi infrastrutturali connessi alla ristrutturazione e all’ampliamento di Trondheim Spektrum non costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE.
Articolo 4
Il contratto di prestito tra Trondheim Spektrum AS e Nordea non integra aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 61, paragrafo 1, dell’accordo SEE.
Articolo 5
Il Regno di Norvegia è destinatario della presente decisione.
Articolo 6
Il testo inglese della presente decisione è il solo facente fede.
Fatto a Bruxelles, 28 novembre 2019.
Per l’Autorità di vigilanza EFTA,
Bente ANGELL-HANSEN
Presidente
Membro del Collegio responsabile
Frank J. BÜCHEL
Membro del Collegio
Högni KRISTJÁNSSON
Membro del Collegio
Carsten ZATSCHLER
Controfirmatario in qualità di Direttore, Affari giuridici e amministrativi
(1) Documenti n. 847105 e da n. 848590 a n. 848601.
(2) Documento n. 849708.
(3) Documenti n. 859505, n. 859499, n. 859501 e n. 859503.
(4) Documenti n. 867151, n. 868181 e n. 868182.
(5) Documento n. 870428.
(6) Documento n. 870360.
(7) Documenti n. 874440 e n. 874442.
(8) Documento n. 876728.
(9) Documento n. 877379.
(10) Documenti n. 887522, n. 887524 e n. 887526.
(11) Documento n. 874067.
(12) Documento n. 881377.
(13) Documento n. 888352.
(14) Documenti n. 885827, n. 885829, n. 888351 e n. 888354.
(15) Documento n. 936140.
(16) Documento n. 888021.
(17) Documenti n. 896723, n. 896725, n. 896727 e n. 896729.
(18) Documenti n. 1040641, n. 1040643, n. 1040645, n. 1040647 e n. 1040649.
(19) Documenti n. 1054292, n. 1054294, n. 1054296 e n. 1054298.
(20) Documenti n. 1059166, n. 1059170 e n. 1059171.
(21) Documenti n. 1059842 e n. 1059848.
(22) Caso n. 82883, GBER 30/2018/Sports.
(23) Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (GU L 187 del 26.6.2014, pag. 1), menzionato nell’allegato XV, punto 1 j, dell’accordo SEE, cfr. la decisione n. 152/2014 del Comitato misto SEE, pubblicata nella GU L 342 del 27.11.2014, pag. 63 e nel supplemento SEE n. 71 del 27.11.2014, pag. 61, modificato dal regolamento (UE) 2017/1084 della Commissione, del 14 giugno 2017, che modifica il regolamento (UE) n. 651/2014 per quanto riguarda gli aiuti alle infrastrutture portuali e aeroportuali, le soglie di notifica applicabili agli aiuti alla cultura e alla conservazione del patrimonio e agli aiuti alle infrastrutture sportive e alle infrastrutture ricreative multifunzionali, nonché i regimi di aiuti a finalità regionale al funzionamento nelle regioni ultraperiferiche, e modifica il regolamento (UE) n. 702/2014 per quanto riguarda il calcolo dei costi ammissibili (GU L 156 del 20.6.2017, pag. 1); cfr. la decisione n. 185/2017 del Comitato misto SEE, pubblicata nella GU L 174 del 27.6.2019, pag. 56, e nel supplemento SEE n. 52 del 27.6.2019, pag. 67.
(24) Documento n. 1067253.
(25) Documento n. 1068858.
(26) Documento n. 1079516.
(27) Documento n. 1085424.
(28) GU C 177 del 23.5.2019, pag. 27, e supplemento SEE n. 41 del 23.5.2019, pag. 1.
(29) Documento n. 1078019.
(30) Documento n. 1085424.
(31) Documento n. 1085422, pag. 11.
(32) TS ha il diritto di fruire dell’impianto per un totale di 3 000 ore durante il suddetto periodo.
(33) Documento n. 1040641, pag. 4.
(34) Misure da 1 a 3 e misura 8. Cfr. il punto 120 della decisione di avvio del procedimento in merito alle conclusioni riguardanti i nuovi aiuti e gli aiuti esistenti.
(35) articolo 15, paragrafo 2, della parte II del protocollo 3 dell’accordo sull’Autorità di vigilanza e la Corte.
(36) Cfr. anche la sezione 5.1.6.4 della decisione di avvio del procedimento.
(37) Cfr. la sezione 5.1.6 della decisione di avvio del procedimento.
(38) Prova Q del documento n. 859501.
(39) Il nuovo contratto di locazione è subordinato al requisito della conformità alle condizioni di mercato. Il contratto consente al comune di apportare adattamenti che lo rendano conforme al principio dell’investitore in un’economia di mercato, qualora l’Autorità facesse una richiesta in tal senso. L’articolo 12 del contratto di locazione del 2019 recita (in norvegese): « D enne avtalen forutsettes å være inngått på markedsmessige vilkår. Det tas forbehold om at avtalen vil – forut for og i avtaleperioden – justeres for å tilfredsstille eventuelle føringer/krav fra EFTAs overvåkningsorgan (ESA), og/eller andre offentlige myndigheter. Dette for at avtalen til enhver tid skal tilfredsstille markedsinvestorprinsippet ». Documento n. 887522, pag. 7.
(40) Caso n. 82883, GBER 30/2018/Sports.
(41) TS ha stimato che il costo totale sarebbe stato di 595,4 milioni di NOK. Il comune ha tuttavia deciso di non erogare più di 591 milioni di NOK.
(42) Ad eccezione di una società tennistica che possiede due azioni. Alla fine la società tennistica non ha partecipato all’aumento di capitale.
(43) Le autorità norvegesi hanno precisato che l’attuale assetto azionario della società è frutto del conferimento di capitale e della conseguente diluizione delle quote degli altri azionisti, nonché dell’acquisto delle azioni degli altri grandi azionisti Danske Bank, Sparebank 1 SMN e Nordea, che hanno accettato di trasferire le proprie azioni al comune al prezzo di 1 NOK.
(44) Lov om aksjeselskaper (aksjeloven), LOV-1997-06-13-44.
(45) Documento n. 1085433, sezione 3.2.
(46) Documento n. 1085422, pagg. da 10 a 15.
(47) Le autorità norvegesi rimandano alla sezione 11 della legge sulla pianificazione e l’edilizia: lov om planlegging og byggesaksbehandling (plan- og bygningsloven), LOV-2008-06-27-71.
(48) Gli «ordini procedurali» sono requisiti che definiscono l’ordine con cui devono essere eseguiti i lavori per assicurare la creazione di servizi pubblici, infrastrutture tecniche e spazi verdi prima che un’area venga utilizzata e il momento in cui le aree possono essere utilizzate a fini edilizi, compresi requisiti riguardanti l’ordine con cui devono essere eseguiti i lavori di sviluppo. Cfr. la sezione 11-9 della legge sulla pianificazione e l’edilizia.
(49) Le autorità norvegesi rimandano alla sezione 18 della legge sulla pianificazione e l’edilizia.
(50) Documento n. 1085422, pag. 16.
(51) Documento n. 1085422, pag. 16.
(52) Documento n. 874440, pag. 20. Il piano di zona dettagliato per una parte di Nidarø è stato adottato dal consiglio comunale il 14 marzo 2017 con la pratica 25/17.
(53) Documento n. 1054294.
(54) Documento n. 1054298, pag. 6.
(55) Documento n. 1054294, contratto di prestito tra Nordea e TS dell’11 dicembre 2017, pag. 1, punti 5 e 6. Le autorità norvegesi hanno fornito una traduzione non ufficiale in inglese. Norvegese: « Nordea har lagt betydelig vekt på at Trondheim Spektrum AS har til hensikt å gjøre selskapsendringer eller andre tiltak som åpner muligheten for at Trondheim kommune, uten å komme i strid med lovverket, om nødvendig kan stille en garanti overfor Nordea som reduserer risikoen ifm kostnadsoverskridelser »./« Nordea har for øvrig lagt sterk vekt på eierskapet fra Trondheim kommune og vedtaket i formannskapet datert 25. juni 2014 i sak 144/14, hvor det blant annet fremgår av punkt 2 at Trondheim kommune, som største eier av Trondheim Spektrum AS, er innstilt på å ta det nødvendige økonomiske ansvaret som følger av rehabilitering og utvikling av Trondheim Spektrum ».
(56) Documento n. 1054294, contratto di prestito tra Nordea e TS dell’11 dicembre 2017, pag. 5, «Altre condizioni», punto 3 dell’elenco. Le autorità norvegesi hanno fornito una traduzione non ufficiale in inglese. Norvegese: « R isikoen som følge av at det oppstår kostnadsoverskridelser i byggeperioden og kredittkunden selv ikke kan betale disse: Trondheim Spektrum AS vil gjøre selskapsendringer eller andre tiltak som åpner muligheten for at Trondheim kommune, uten å komme i strid med lovverket, om nødvending kan stille garanti overfor Nordea ».
(57) Documento n. 1054294, contratto di prestito tra Nordea e TS dell’11 dicembre 2017, pag. 5, «Altre condizioni», punto 4 dell’elenco. Le autorità norvegesi hanno fornito una traduzione non ufficiale in inglese. Norvegese: « L eieavtalen med Trondheim kommune av 26.10.2017 kan ikke endres/reduseres uten Nordeas forutgående skriftlige samtykke ».
(58) Norvegese: «eierskifte – obligatorisk førtidig tilbakebetaling».
(59) Documento n. 1054294, contratto di prestito tra Nordea e TS dell’11 dicembre 2017, pag. 4. Le autorità norvegesi hanno fornito una traduzione non ufficiale in inglese. Norvegese: « D et er et vilkår for inngåelse og opprettholdelse av Byggekredittavtalen, at Trondheim Kommune eier minst 77,93 % av Kredittkunden, og opprettholder sin eierandel uendret. For det tilfellet at eiersammensetningen endres, uten Nordeas forutgående skriftlige samtykke, skal Byggekreditten og ethvert utestående tilbakebetales som angitt i klausul 11 (Førtidig forfall av byggekreditten)» .
(60) Documento n. 1054298, pag. 5.
(61) Lov om kommuner og fylkeskommuner (kommuneloven), LOV-1992-09-25-107. La sezione 51 recita: « 1 . Vedtak om å stille kausjon eller annen økonomisk garanti for virksomhet som drives av andre enn kommunen eller fylkeskommunen selv, skal godkjennes av departementet. 2. Det kan ikke stilles kausjon eller annen økonomisk garanti knyttet til næringsvirksomhet som drives av andre enn kommunen eller fylkeskommunen selv ». Traduzione non ufficiale: «1. La decisione di fornire una garanzia o un altro tipo di copertura economica per attività svolte da soggetti diversi dal comune stesso o dalla contea stessa deve essere approvata dal ministero. 2. Non possono essere fornite garanzie o altre coperture economiche legate ad attività economiche svolte da soggetti diversi dal comune stesso o dalla contea stessa».
(62) Sentenza della causa Höfner e Elser contro Macrotron, C-41/90, EU:C:1991:161, punti da 21 a 23.
(63) Sentenza della causa Congregación de Escuelas Pías Provincia Betania, C-74/16, EU:C:2017:496, punto 42.
(64) Sentenza della causa Cassa di Risparmio di Firenze e altri, C-222/04, EU:C:2006:8, punto 108.
(65) Sentenza della causa Mitteldeutsche Flughafen e Flughafen Leipzig-Halle contro Commissione, C-288/11 P, EU:C:2012:821, punti da 40 a 43.
(66) Decisione n. 496/13/COL dell’Autorità, dell’11 dicembre 2013, riguardo al finanziamento di Harpa Concert Hall and Conference Centre, considerando 50.
(67) Sentenza della causa Germania contro Commissione, C-248/84, EU:C:1987:437, e orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punto 48.
(68) Documento n. 1054294.
(69) Documento n. 1054298, pag. 6.
(70) Documento n. 1054294, contratto di prestito tra Nordea e TS dell’11 dicembre 2017, pag. 5, «Altre condizioni», punto 3 dell’elenco.
(71) Documento n. 1054294, contratto di prestito tra Nordea e TS dell’11 dicembre 2017, pag. 5, «Altre condizioni», punto 4 dell’elenco.
(72) Documento n. 1054294, contratto di prestito tra Nordea e TS dell’11 dicembre 2017, pag. 4, «Cambiamento di proprietà – rimborso anticipato obbligatorio», punto 1.
(73) Documento n. 1054298, pag. 7.
(74) Documento n. 1085428.
(75) Corrisponde alla misura 6 nella presente decisione; cfr. sezione 3.5.
(76) Orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punto 51.
(77) Cfr. la sentenza della causa Ecotrade, C-200/97, EU:C:1998:579, punto 41, e la sentenza della causa Bouygues e Bouygues Télécom contro Commissione e altri, C-399/10 P e C-401/10 P, EU:C:2013:175, punti da 137 a 139.
(78) Cfr. a tale proposito la sentenza della causa Ecotrade, C-200/97, punto 43, e la sentenza della causa Bouygues e Bouygues Télécom contro Commissione e altri, C-399/10 P e C-401/10 P, punto 107.
(79) Documento n. 1085428.
(80) Documento n. 87440, pag. 21.
(81) Lov om aksjeselskaper (aksjeloven), LOV-1997-06-13-44.
(82) Orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punti 73 e 74.
(83) Documento n. 859501, pag. 17.
(84) Documento n. 859501, pag. 17. Le autorità norvegesi hanno inoltre fatto riferimento a un colloquio con la dirigenza di Trondheim Messeselskap AS, una società che organizza fiere in tutta la Norvegia, durante il quale il comune è stato informato del fatto che Trondheim Spektrum non viene percepito come una struttura particolarmente a buon mercato. Le autorità norvegesi hanno rinviato a questo colloquio per ulteriori dettagli sul confronto dei prezzi.
(85) Documento n. 859501, pag. 18.
(86) Dati del 2017.
(87) Cfr. sezione 5.4.2 della presente decisione.
(88) Documento n. 1040641, pag. 9.
(89) Documento n. 1040641, pag. 10, documento n. 1054298, pag. 5.
(90) Documento n. 1085422, pag. 5.
(91) Orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punto 98.
(92) Orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punto 99.
(93) Come spiegato dalle autorità norvegesi, non tutte le fasce orarie hanno lo stesso valore commerciale.
(94) Cfr. ad esempio la decisione n. 305/09/COL dell’Autorità, dell’8 luglio 2009, sui contratti di vendita di energia elettrica tra il comune di Notodden e Becromal Norway AS, pag. 11.
(95) Le autorità norvegesi hanno presentato una relazione della società di consulenza Norion (documento n. 1085426) che cerca di stabilire a quanto dovrebbe ammontare il canone di locazione orario se TS puntasse a ottenere un rendimento ragionevole dal proprio investimento. La relazione non opera tuttavia una distinzione tra i diversi tipi di servizi, bensì fornisce una stima complessiva per analogia rispetto alla struttura dei costi di altri impianti. Tale approccio non fornisce le informazioni necessarie a stabilire se il canone di locazione orario corrisposto dal comune a TS rifletta i costi della fornitura dei servizi che sono oggetto dei contratti di locazione.
(96) Cfr. articolo 55 del GBER sugli aiuti per le infrastrutture sportive e le infrastrutture ricreative multifunzionali.
(97) Documento n. 859501, sezione 3.8.2.
(98) Le autorità norvegesi ha fatto riferimento, ad esempio, a Vestlandshallen e Haukelandshallen a Bergen, a Tromsøhallen a Tromsø e ad altre strutture per metterne a confronto i prezzi con le tariffe addebitate da TS a terzi (cfr. sezione 1.2.1.2).
(99) Il numero di ore contemplate dai contratti di locazione con tali strutture varia da 6 a 1 344 (l’informazione fa riferimento alle locazioni in essere nel 2015).
(100) Documento n. 1085422, pagg. 28 e 29.
(101) Le strutture in questione sono Heimdal e Utleira, per le quali la tariffa indicata è rispettivamente di 2 046 NOK e 1 302 NOK all’ora.
(102) Documento n. 1096774.
(103) Le tariffe orarie rispettivamente applicate nel quadro del precedente contratto di locazione e del nuovo contratto di locazione sono di 1 200 NOK e 1 700 NOK, mentre le tariffe orarie praticate dalle altre strutture variano da 350 NOK a 677 NOK.
(104) Si tratta di Autronica-hallen (472 NOK), KVT-hallen (677 NOK), Utleirahallen (600 NOK) e Charlottenlund (425 NOK).
(105) la decisione della Commissione, del 2 maggio 2013, relativa all'aiuto di Stato SA.33618 (12/C) al quale la Svezia intende dare esecuzione a favore dell'Uppsala Arena (GU L 243 del 12.9.2013n, pag. 19).
(106) Documento n. 1085422, pag. 10.
(107) Lov om aksjeselskaper (aksjeloven), LOV-1997-06-13-44.
(108) Documento n. 1085422, pagg. da 10 a 15.
(109) Orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punto 79. Cfr. la sentenza della causa Commissione contro EDF, C-124/10 P, EU:C:2012:318, punti da 82 a 85. Cfr. anche la sentenza della causa Land Burgenland contro Commissione, C-214/12 P, C-215/12 P e C-223/12 P, ECLI:EU:C:2013:682, punto 61.
(110) Orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punto 74.
(111) Cfr. ad esempio la sentenza della causa Commissione contro EDF, C-124/10 P, EU:2012:318, punti da 83 a 85 e punto 105, la sentenza della causa Francia contro Commissione (Stardust Marine), C-482/99, EU:C:2002:294, punti da 70 a 72, e la sentenza della causa Cityflyer Express contro Commissione, T-16/96, EU:T:1998:78, punto 76. Cfr. anche la decisione adottata nel caso Shetland Shellfish (decisione 2006/226/CE della Commissione, GU L 81 del 18.3.2006, pag. 36), nella quale la Commissione ha rigettato due rapporti elaborati dalle autorità delle Isole Shetland contenenti un progetto di conto profitti e perdite, un progetto di bilancio e un progetto di prospetto dei flussi di cassa per gli esercizi 2000, 2001 e 2002. Il Regno Unito ha sostenuto il carattere ex ante degli studi e il carattere «conservativo e prudente» delle ipotesi su cui si basano, ma la Commissione ha concluso che sarebbero stati considerati insufficienti da un investitore in un’economia di mercato, nonostante gli importi relativamente modesti in questione.
(112) Cfr. ad esempio la sentenza della causa Commissione contro EDF, C-124/10 P, EU:2012:318, punti da 82 a 86 e punto 105, e la decisione della Commissione, del 20 marzo 2013, relativa all'aiuto di Stato n. SA.23420 (11/C, ex NN40/10) al quale il Belgio ha dato esecuzione in favore di SA Ducroire/Delcredere NV. (GU L 144 del 15.5.2014, pag. 29).
(113) Cfr. la sentenza della causa Italia contro Commissione, C-303/88, EU:C:1991:136, e la sentenza della causa Westdeutsche Landesbank Girozentrale contro Commissione, T-228/99 e T-233/99, EU:T:2003:57.
(114) Cfr. la sentenza della causa Westdeutsche Landesbank Girozentrale contro Commissione, T-228/99 e T-233/99, EU:T:2003:57, punti 314 e 315.
(115) Documento n. 1096774.
(116) Documento n. 1085422, pagg. da 10 a 15.
(117) Cfr. ad esempio la sentenza Westdeutsche Landesbank Girozentrale contro Commissione, T-228/99 e T-233/99, EU:T:2003:57, punto 255, e la decisione 2014/274/UE, considerando 153.
(118) Decisione 2014/274/UE, considerando 150 e 151.
(119) Orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punto 68.
(120) Orientamenti sulla nozione di aiuto di Stato, punto 68.
(121) Cfr. ad esempio la decisione della Commissione dell’8 gennaio 2016, SA.36019, punto 36, e la griglia analitica infrastrutturale della Commissione per strade, ponti, gallerie e vie navigabili interne, disponibile all’indirizzo https://ec.europa.eu/competition/state_aid/modernisation/grid_roads_en.pdf.
(122) Cfr. ad esempio la decisione della Commissione dell’8 gennaio 2016, SA.36019, punti 38 e 46, e la giurisprudenza ivi citata.
(123) Documento n. 874440, pag. 24.
(124) Documento n. 1085422, pag. 15, e documento n. 1059170.
(125) Cfr. ad esempio la decisione 2003/227/CE della Commissione, del 2 agosto 2002, relativa a diverse misure e all'aiuto di Stato cui la Spagna ha dato esecuzione a favore del parco tematico "Terra Mítica SA", Benidorm (Alicante) (GU L 91 dell’8.4.2003, pag. 23) e decisione (UE) 2015/508 della Commissione, del 1 ottobre 2014, relativa al presunto aiuto infrastrutturale della Germania a favore di Propapier PM2 GmbH — Aiuto di Stato SA.36147 (C 30/10) (ex NN 45/10; ex CP 327/08) (GU L 89 dell’1.4.2015, pag. 72)..
(126) Documento n. 1059846.
(127) Documento n. 874440, pag. 23.
(128) Cfr. ad esempio la decisione 2003/227/CE, considerando da 62 a 67.
(129) Documento n. 1059848.
(130) Sentenza del tribunale distrettuale di Oslo, 18-132587TVI-OTIR/07, pag. 8: « B akgrunnen var blant annet et behov for å sette begrensinger for hva kommunene kunne inngå avtale om, da kommunen i kraft av sin myndighet til å gi eller ikke tillatelser har en sterk maktposisjon i forhandlingene. Bestemmelsen oppstiller derfor både et krav om nødvendighet, og krav om rimelighet og forholdsmessighet ». La sentenza è stata oggetto di ricorso in appello. Le autorità norvegesi hanno fatto riferimento anche a due nuove sentenze del tribunale distrettuale di Oslo: 18-104016 (Mortensrud) e 18-132587 (universitetet).
(131) Le autorità norvegesi hanno spiegato che i costi precedentemente indicati, pari a 2 081 NOK per m2 di superficie utile, sono stati modificati nella versione definitiva del contratto di sviluppo. L’importo finale corretto è di 2 226 NOK per m2 di superficie utile.
(132) Sezione 17-3 della legge sulla pianificazione e l’edilizia, e sentenza del tribunale distrettuale di Oslo, 18-132587TVI-OTIR/07.
(133) Documento n. 1085422, pagg. da 15 a 20.
(134) Causa E-6/98, Norvegia contro Autorità di vigilanza EFTA [1999], relazione Corte EFTA, pag. 76, punto 59, e sentenza della causa Philip Morris contro Commissione, 730/79, EU:C:1980:209, punto 11.
(135) Sentenza della causa Eventech, C-518/13, EU:C:2015:9, punto 66.
(136) Documento n. 859501, pag. 22.
(137) Cfr. ad esempio la sentenza della causa AITEC e altri contro Commissione, T-447/93, T-448/93 e T-449/93, EU:T:1995:130, punto 141.
(138) Cfr., ad esempio, le decisioni della Commissione nei seguenti casi: N 258/2000 – piscina ricreativa a Dorsten (GU C 172 del 16.6.2001, pag. 16); decisione 2004/114/CE della Commissione, del 29 ottobre 2003, relativa alla misura d’aiuto alla quale i Paesi Bassi hanno dato esecuzione in favore di porti turistici non aventi scopo di lucro nei Paesi Bassi (GU L 34 del 6.2.2004, pag. 63); SA.37963 – Regno Unito – presunto aiuto di Stato a favore di Glenmore Lodge (GU C 277 del 21.8.2015, pag. 3); SA.38208 – Regno Unito – presunto aiuto di Stato a favore di circoli golfistici amatoriali di proprietà dei soci (GU C 277 del 21.8.2015, pag. 4). Cfr. inoltre la decisione n. 459/12/COL dell’Autorità, del 5 dicembre 2012, relativa agli aiuti a favore di Bømlabadet Bygg AS per la costruzione del parco acquatico di Bømlabadet nel comune di Bømlo, e la decisione n. 20/19/COL dell’Autorità, del 2 aprile 2019, relativa a Leangbukten Båtforenings Andelslag.
(139) Cfr. a tale proposito la decisione n. 496/13/COL dell’Autorità, dell’11 dicembre 2013, riguardo al finanziamento di Harpa Concert Hall and Conference Centre, considerando 75.
(140) L’articolo 12 del nuovo contratto di locazione del 2019 recita (in norvegese): « D enne avtalen forutsettes å være inngått på markedsmessige vilkår. Det tas forbehold om at avtalen vil – forut for og i avtaleperioden – justeres for å tilfredsstille eventuelle føringer/krav fra EFTAs overvåkningsorgan (ESA), og/eller andre offentlige myndigheter. Dette for at avtalen til enhver tid skal tilfredsstille markedsinvestorprinsippet ».
(141) Documento n. 1085422, pagg. da 10 a 15.
(142) Sentenze delle cause Dilly’s Wellnesshotel, C-493/14, EU:C:2016:577, Dilly’s Wellnesshotel (II) C-585/17 EU:C:2019:969, Eesti Pagar, C-349/17, EU:C:2019:172, e Bayerische Motoren Werke e Freistaat Sachen contro Commissione, C-654/17 P, EU:C:2019:634.
(143) Cfr. la decisione n. 225/15/COL dell’Autorità, del 10 giugno 2015, che non solleva obiezioni riguardo agli aiuti nella forma di cessione di terreni a Vålerenga Fotball AS, la decisione n. 357/15/COL dell’Autorità, del 23 settembre 2015, relativa all’aiuto di Stato a favore di Sandefjord Fotball AS, la decisione n. 178/15/COL dell’Autorità, del 7 maggio 2015, relativa agli aiuti a favore del comune di Tromsø per la costruzione di un impianto natatorio e balneare denominato Templarheimen nel comune di Tromsø, e la decisione n. 13/18/COL dell’Autorità, del 29 gennaio 2018, relativa agli aiuti per la costruzione e il funzionamento dell’impianto sportivo Templarheimen.
(144) Cfr. la decisione n. 496/13/COL dell’Autorità, dell’11 dicembre 2013, riguardo al finanziamento di Harpa Concert Hall and Conference Centre, e gli orientamenti dell'Autorità relativi agli aiuti di Stato a favore delle opere cinematografiche e di altre opere audiovisive, punto 10.
(145) Cfr. la decisione 2013/452/UE e la decisione della Commissione del 15 maggio 2013, relativa a uno spazio polifunzionale a Copenaghen, SA.33728.
(146) Documento n. 1040641, pag. 3.
(147) Documento n. 859501, pag. 12.
(148) Documento n. 1054298.
(149) Documento n. 859501, pag. 24.
(150) Cfr. la decisione n. 13/18/COL dell’Autorità, del 29 gennaio 2018, relativa agli aiuti per la costruzione e il funzionamento dell’impianto sportivo Templarheimen, e la decisione n. 145/17/COL dell’Autorità, del 25 luglio 2017, di non sollevare obiezioni riguardo a un regime di aiuti a favore di stazioni di rifornimento di idrogeno ad Akershus.
(151) Documento n. 1040641, pag. 11.
(152) Per tale linea di ragionamento cfr. la sentenza della causa Austria contro Commissione (centrale nucleare di Hinkley Point C), T-356/15, EU:T:2018:439, punti da 577 a 586, punti da 610 a 614 e punto 617. Il Tribunale ha inoltre affermato al punto 583 della sentenza che «nulla osta a che una misura di aiuto che persegue un obiettivo di interesse pubblico, che è adeguata e necessaria al conseguimento di detto obiettivo, senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse, e che soddisfa quindi i requisiti di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE, sia dichiarata compatibile con il mercato interno in applicazione di tale disposizione, a prescindere dalla questione se essa debba essere qualificata come aiuto agli investimenti o come aiuto al funzionamento. Del resto, va ricordato che anche gli aiuti al funzionamento possono essere dichiarati compatibili con il mercato interno se sono soddisfatte tali condizioni». Cfr. anche la sentenza della causa Magic Mountain Kletterhallen contro Commissione (infrastruttura sportiva, sala di arrampicata al coperto), T-162/13, EU:T:2016:341, punti 116 e 117, e la sentenza della causa Scor SE contro Commissione T-135/17, ECLI:EU:T:2019:287, punto 115.
(153) Documento n. 1040641, pag. 14, e documento n. 1085422, pagg. 26 e 27.
(154) Sentenza della causa HGA e altri contro Commissione, da C-630/11 P a C-633/11 P, EU:C:2013:387, punti 106 e seguenti.
(155) Cfr. la decisione n. 178/15/COL dell’Autorità, del 7 maggio 2015, relativa agli aiuti a favore del comune di Tromsø per la costruzione di un impianto natatorio e balneare denominato Templarheimen nel comune di Tromsø, e la decisione n. 13/18/COL dell’Autorità, del 29 gennaio 2018, relativa agli aiuti per la costruzione e il funzionamento dell’impianto sportivo Templarheimen. Nel suddetto caso, l’Autorità ha autorizzato un finanziamento pubblico di 179 milioni di NOK sotto forma di sovvenzioni a copertura di costi che non erano stati tenuti in considerazione nella precedente decisione (n. 178/15/COL). Tali costi consistevano in aumenti inattesi dei costi per il completamento delle strutture natatorie e balneari dell’impianto sportivo e nuovi costi per la realizzazione di una caffetteria e di una sala di arrampicata all’interno dell’impianto stesso. L’Autorità ha ritenuto che i lavori di costruzione dell’impianto sportivo non sarebbero stati ultimati senza l’aiuto.
(156) Cfr. a tale proposito la sentenza della causa Kronoply contro Commissione, T-162/06, EU:T:2009:2, punto 85, confermata in appello dalla sentenza della causa Kronoply contro Commissione, C-117/09 P, EU:C:2010:370. Cfr. anche la decisione n. 110/15/COL dell’Autorità, dell’8 aprile 2015, relativa a Finnjord AS, considerando 67 e 68, la decisione n. 178/15/COL dell’Autorità, del 7 maggio 2015, relativa agli aiuti a favore del comune di Tromsø per la costruzione di un impianto natatorio e balneare denominato Templarheimen nel comune di Tromsø, la decisione n. 13/18/COL dell’Autorità, del 29 gennaio 2018, relativa agli aiuti per la costruzione e il funzionamento dell’impianto sportivo Templarheimen, e la decisione n. 344/09/COL dell’Autorità, del 23 luglio 2009, relativa alla fonderia di alluminio di Helguvík.
(157) Documento n. 1040641, pag. 14, e documento n. 1085422, pagg. 26 e 27.
(158) Documento n. 930813.
(159) Documento n. 1040641, pagg. 14 e 15, e documento n. 1085422, pagg. da 27 a 31.
(160) Ciò è in linea con l’approccio adottato dall’Autorità ad esempio nella decisione n. 225/15/COL, del 10 giugno 2015, che non solleva obiezioni riguardo agli aiuti nella forma di cessione di terreni a Vålerenga Fotball AS, considerando 75.
(161) Le autorità norvegesi hanno sottolineato che le tariffe orarie pagate dal comune nell’ambito di molti di questi contratti individuali sono certamente inferiori ai prezzi di mercato, dato che varie delle strutture in questione sono state parzialmente finanziate dallo Stato e sono vincolate per contratto a fornire disponibilità a prezzi prefissati.
(162) Come indicato al punto 120 della decisione di avvio del procedimento, la valutazione dell’Autorità ai fini della decisione si limita ai potenziali aiuti concessi per mezzo dei contratti di locazione stipulati tra il 2007 e il 2017.
(163) Documento n. 1040641, pagg. 14 e 15, e documento n. 1085422, pagg. da 27 a 31.
(164) Come indicato ai punti da 90 a 91 della decisione di avvio del procedimento, l’Autorità ritiene che le risorse concesse a TS a titolo del fondo per il gioco costituiscano aiuti esistenti. L’Autorità terrà tuttavia contro del contributo erogato dal fondo per il gioco nella valutazione della compatibilità che potrebbe svolgere in relazione alle misure che rientrano nell’ambito di applicazione della decisione di avvio del procedimento.
(165) A condizione che i costi totali del progetto non superino 100 milioni di EUR, conformemente all’articolo 4, paragrafo 1, lettera bb), del GBER.
(166) Secondo le autorità norvegesi, le spese di esercizio di TS ammontano a circa 25 milioni di NOK.
(167) Documento n. 1040641, pagg. 15 e 16, e documento n. 1085422, pag. 31.
(168) Documento n. 859501, pag. 22.
(169) Il contratto di locazione assorbe circa il 57 % della disponibilità di TS. Documento n. 1040641, pag. 7.